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Cosa è incluso
Un itinerario inedito per celebrare San Francesco d’Assisi,tra spiritualita’ e cultura.
” Codesto luogo è veramente santo e abitazione di Dio… qui chi pregherà con devozione otterrà quanto avrà chiesto”. Con queste parole San Francesco si riferì alla Porziuncola prima di morire. Assisi infatti è qualcosa più di un semplice paese, è il luogo di un messaggio, in cui respirare un’atmosfera diversa. L’Umbria non avrebbe il fascino irresistibile per milioni di persone di ogni religione, se non vi fossero nati, in un paese sperduto alle falde dell’Appennino centrale, un uomo come San Francesco d’Assisi e una donna come Santa Chiara.
Un cammino tra fede, paesaggi e borghi
Il percorso si snoda attraverso luoghi che hanno segnato la presenza francescana, attraversando colline, antichi borghi e spazi naturali dove è possibile ritrovare ritmo e profondità. Non è solo un itinerario religioso: è un’occasione per chi vuole vivere un’esperienza lenta, attenta al paesaggio e all’incontro con comunità locali.
Nel cuore dell’Umbria, Assisi custodisce una delle testimonianze spirituali più alte della cristianità.
Nel 2026 ricorre l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta il 3 ottobre 1226, un evento di grande rilevanza religiosa che richiama pellegrini da tutto il mondo.
Per chi desidera vivere questo momento in modo profondo,ma anche in modo culturale, questo tour ad Assisi,e nei luoghi di Francesco diventa un cammino spirituale/culturale, sulle orme di un santo che ha segnato la storia della Chiesa e dell’umanità.
La Vita di Francesco
Francesco d’Assisi nacque ad Assisi (Italia) nel 1181/1182. Dopo una giovinezza spensierata, si convertì e da lui ebbe origine l’Ordine dei Frati Minori, comunemente noti come Francescani. Una giovane donna, Chiara d’Assisi, volle condividere la sua scelta di vita e da lei nacque l’Ordine delle Sorelle povere, che più tardi vennero chiamate Clarisse.
Egli ispirò anche la nascita del Terz’Ordine Francescano, chiamato oggi Ordine Francescano secolare. Nel 1219-1220 Francesco si recò in Egitto, dove incontrò il Sultano; questo incontro ispirò anche la nascita della Custodia di Terra Santa, che è la antica presenza francescana a Gerusalemme e nei luoghi santi.
Nel 1224, sul monte della Verna, Francesco ricevette le stimmate. L’anno seguente compose il Cantico di frate sole, una poetica preghiera di lode a Dio creatore di tutto; questa preghiera e il suo atteggiamento di rispetto verso la creazione ispirarono la sua proclamazione (1979) a patrono dei cultori di ecologia. Francesco morì il 4 ottobre 1226 ad Assisi e fu dichiarato santo nel 1228.
Come un chicco di grano caduto nella terra, il corpo di Francesco d’Assisi è divenuto seme fecondo capace di germogliare e portare frutto nel tempo.
Le reliquie di Francesco, custodite nella basilica a lui dedicata ad Assisi, sono segno tangibile di questo mistero. Pellegrini e pellegrine da ogni parte del mondo si raccolgono davanti alla sua tomba, trovando ispirazione, coraggio e speranza nell’esempio di una vita radicalmente donata. In quel luogo, terra e cielo paiono toccarsi; il messaggio di Francesco si fa invito concreto ad accogliere il Vangelo nella vita quotidiana, a costruire ponti di dialogo, a custodire il creato, a vivere relazioni segnate dalla pace e dall’amore.
Scoprire Francesco oggi significa lasciarsi coinvolgere da una storia che continua a fiorire silenziosa e feconda. La sua eredità ci accompagna e ci sprona a rendere visibile, attraverso le nostre scelte e azioni, il regno di Dio che cresce discreto ma potente in mezzo a noi. Così, come un seme che germoglia nella terra, la presenza di Francesco è luce e promessa per chiunque desideri camminare nella fraternità e nella speranza.
Chi era Carlo Acutis
1°Giorno sabato 3 Ottobre 2026
ROMA-CANNARA & PIANDARCA – SANTUARIO DI RIVOTORTO
Partenza in bus da Roma (o dalla città di partenza stabilita) alla volta di Cannara e Piandarca di Cannara. Pranzo libero lungo il percorso.
Incontro con la guida e visita guidata. Situata nel cuore dell’Umbria, Cannara si adagia sulla riva sinistra del fiume Topino, al centro della Valle Umbra, di fronte ad Assisi e Spello. Secondo la tradizione, il nome deriverebbe dalla presenza di abbondanti canneti che anticamente crescevano lungo la zona paludosa del Topino. Cannara è particolarmente ricca di memorie francescane.

La chiesa di San Francesco venne edificata nel XV secolo proprio per ricordare la presenza del santo in città e l’istituzione del Terzo Ordine, avvenuta a Cannara nel 1221. In piazza IV novembre, ospitato all’interno del Palazzo Majolica Landrini visitabile il Sacro Tugurio, una piccola grotta dove Francesco dimorava durante le sue visite al paese. L’edificio, già di proprietà della famiglia Majolica e ristrutturato dalla famiglia Landrini in occasione del settimo centenario della morte di san Francesco nel 1926, è oggi sede del Consiglio Regionale dell’Ordine Francescano Secolare e della Fraternità OFS di Cannara. La chiesa della Buona Morte, o delle Stigmate di San Francesco, è l’ampliamento del piccolo oratorio in cui Francesco d’Assisi vesti del primo abito del Terz’ordine il beato Lucio Modestini da Cannara. La semplice facciata del tardo Cinquecento ospita una lapide a ricordo di questi avvenimenti. All’interno della chiesetta è la venerata statua lignea della Madonna Nera di Loreto, che per un certo tempo sostituì l’originale, trafugata dalle armate napoleoniche alla fine del Settecento. A circa 4 km dal centro storico, lungo la strada verso Bevagna, si trova la famosa edicola di Piandarca, costruita nel 1926, in occasione del VII centenario della morte di san Francesco.

Qui fin dal Seicento termina la processione che parte dal centro di Cannara per ricordare un celebre avvenimento della vita di san Francesco: la predica agli uccelli, che secondo la tradizione avvenne nei pressi dell’edicola, a qualche chilometro di distanza.
Successivamente, partenza alla volta di Rivotorto e visita del Santuario di Rivotorto. La chiesa di Santa Maria di Rivotorto sorge a pochi chilometri da Santa Maria degli Angeli, e fu eretta, in forme dal rimando neo-gotico dopo il terremoto del 1854 sul posto di un edificio precedente costruito per proteggere il tugurio francescano che è custodito all’interno della chiesa.

Si tratta dei resti del luogo in cui, secondo la tradizione, si rifugiava il Santo con i suoi compagni per pregare e meditare. Sulla facciata della chiesa, gli stemmi sella Basilica di San Francesco (da cui il santuario dipende) e, sopra il portale, la frase: “Hic primordia Fratrum Minorum” (qui gli inizi dei Frati Minori), che ricorda la tradizione secondo la quale il santo avrebbe qui redatto la prima stesura della Regola Francescana. L’interno della chiesa è un ambiente costituito da tre navate, divise da colonne poligonali. Vi è il tugurio di somma umilitate, sul posto del ricovero dove il santo si rifugiò con Bernardo da Quintavalle e Pietro di Catanio. È formato da tre piccoli vani, di cui il centrale è adibito a cappella, con una mensa d’altare quattrocentesca su cippo ottagonale. Nella chiesa, incontrofacciata, S. Michele Arcangelo di Domenico Mattei e, alle pareti, quadri di Cesare Sermei allusivi a fatti francescani.
Successivamente, raggiungiamo Santa Maria degli Angeli e visitiamo la basilica e la Porziuncola, la Chiesa più piccola al mondo, ma tra le più grandi per significato spirituale.

Si trova all’interno della maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, ed è uno dei luoghi francescani più importanti al mondo. Una piccola chiesa restaurata da San Francesco in cui, nel 1209, il santo fonda l’Ordine dei Frati Minori, affidandolo alla protezione della Vergine Maria.

La Porziuncola è il cuore del francescanesimo, il luogo in cui Francesco discute la “Regola” dell’ordine con i suoi frati e cerca nuova linfa per la predicazione del Vangelo nel mondo.
Nel silenzio di una piccola chiesa, semplice e spoglia, è nato un cammino che ha cambiato il mondo. Qui san Francesco ha ascoltato il Vangelo, ha scelto la povertà, ha vissuto la fraternità. Qui è nata la sua famiglia spirituale. Ancora oggi, la Porziuncola custodisce le radici del francescanesimo e accoglie chiunque desideri fermarsi per pregare, riconciliarsi, riscoprire l’essenziale.
Centro di spiritualità, luogo di misericordia, segno vivo di una fede che parla al cuore.
“Altissimo, onnipotente, buon Signore, tue sono le lodi, la gloria e l’onore, ed ogni benedizione. A te solo, Altissimo, si confanno, e nessun uomo è degno di te. Laudato sii, o mio Signore,
per tutte le creature, specialmente per messer Frate Sole, il quale porta il giorno che ci illumina ed esso è bello e raggiante con grande splendore: di te, Altissimo, porta significazione.
Laudato sii, o mio Signore, per sora Luna e le Stelle: in cielo le hai formate limpide, belle e preziose. Laudato sii, o mio Signore, per frate Vento e per l’Aria, le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo per il quale alle tue creature dai sostentamento. Laudato sii, o mio Signore, per sora Acqua, la quale è molto utile, umile, preziosa e casta. Laudato sii, o mio Signore, per frate Fuoco,
con il quale ci illumini la notte: ed esso è robusto, bello, forte e giocondo. Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre Terra, la quale ci sostenta e governa e produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba.
Laudato sii, o mio Signore, per quelli che perdonano per amor tuo e sopportano malattia e sofferenza. Beati quelli che le sopporteranno in pace perchè da te saranno incoronati. Laudato sii, o mio Signore, per nostra sora Morte corporale, dalla quale nessun uomo vivente può scampare. Guai a quelli che morranno nel peccato mortale. Beati quelli che si troveranno nella tua volontà poichè loro la morte non farà alcun male. Laudate e benedite il Signore e ringraziatelo e servitelo con grande umiltate.”
Trasferimento in hotel situato in provincia di Perugia , per la cena e pernottamento.
2°Giorno Domenica 4 Ottobre 2026
EREMO DELLE CARCERI – ASSISI –MUSEO DIOCESANO E CRIPTA DI SAN RUFINO
Colazione in hotel e partenza alla volta dell’Eremo delle Carceri. A pochi chilometri da Assisi, a circa 800 metri di altitudine alle pendici del Monte Subasio, sorge l’Eremo delle Carceri, meta spirituale tra le più preziose del parco, originariamente una cappella circondata da grotte, dove gli eremiti sostavano in meditazione, e da un bosco di lecci a cui sono legati molti racconti sui miracoli operati da San Francesco. Acquisisce il nome di “carceri” con San Francesco, in riferimento a un luogo di ritiro in solitudine.Visita libera.
N.b. all’Eremo i bus non arrivano,pertanto si andrà con dei taxi minivan,e sarà da pagare in loco, 6 euro a persona.Essendo Giornata della Celebrazione,potrebbero esserci restrizioni sugli accessi.

Dopo la visita del santuario, trasferimento ad Assisi e incontro con la guida turistica e visita guidata della città. Pax et Bonum! Ecco il saluto con cui vi accoglie Assisi, luogo francescano per antonomasia, non solo in Umbria e in Italia, ma in tutto il mondo.

San Francesco nasce infatti ad Assisi nel 1182; nel luogo in cui si ritiene fosse situata la sua casa natale, oggi sorge la Chiesa Nuova. È ad Assisi che viene battezzato, nella Cattedrale di San Rufino, è tra i suoi vicoli che trascorre la giovinezza sognando un futuro da valoroso cavaliere, è qui, dove oggi si trova la Chiesa di Santa Maria Maggiore, nella Piazza del Vescovado, che si spoglia ripudiando i beni terreni per amore di Dio e dei fratelli. È ancora ad Assisi, nella Chiesa di San Damiano,dove San Francesco compose il Cantico delle Creature,che pregando davanti al crocifisso, riceve il compito di rinnovare la Chiesa di Cristo, è nella piazza della città che inizia la sua predicazione e la sua opera di carità e pace, ed è infine qui che muore nel 1226. Le sue spoglie sono conservate nella Basilica di San Francesco, ma il santo vive ancora oggi in ogni pietra di Assisi. Passeggiata tra i suoi incantevoli vicoli e visita guidata ai luoghi francescani.

Sosta presso i principali monumenti: la Basilica di Santa Chiara, la Piazza del Comune, la chiesa di Santa Maria Maggiore nota anche come il santuario della Spogliazione di San Francesco dove riposa il corpo di San Carlo Acutis, la Basilica di San Francesco il luogo sacro per eccellenza di Assisi, poiché qui sono conservate e custodite le spoglie del Santo.
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Il corpo di Carlo
Radioguida per la visita della Basilica di San Francesco inclusa. Pranzo in ristorante locale ad Assisi, bevande incluse.

ASSISI SOTTERRANEA: MUSEO DIOCESANO E CRIPTA DI SAN RUFINO
Durante il nostro soggiorno e visita di Assisi, visiteremo anche i suoi sotterranei, specificamente al Museo Diocesano della Cattedrale di San Rufino. Il Museo della Cattedrale di San Rufino fu inaugurato nel 1941 ma il primo progetto per la sua costituzione risaliva a sedici anni prima, ed è stato realizzato non solo per valorizzare il materiale conservato nelle strutture museali precedenti, ma anche per accogliere nuove opere provenienti da donazioni, ospitare il patrimonio a rischio disseminato nel territorio della Diocesi ed allestire mostre temporanee.

Il museo custodisce reperti archeologici, dipinti ed arredi provenienti dalla Cattedrale, da oratori confraternitali e da parrocchie soppresse. Durante la vostra visita, avrete la possibilità di ammirare l’articolata e complessa stratificazione degli edifici che sono sorti in quest’area già a partire dal II secolo a. C. Il percorso di visita, si dipana su due livelli e comprende alcuni locali sotterranei del Palazzo dei Canonici della Cattedrale e la Cripta e il Chiostro dell’XI secolo. Questi ultimi, assieme alla torre campanaria, sono gli unici ambienti superstiti dell’antica Basilica Ugoniana. Visita guidata e biglietto cumulativo incluso: Cattedrale, Museo e Campanile (soggetto a condizioni meteo). NOTA BENE: è possibile scegliere tra un percorso di visita artistico e un percorso di visita religioso (basato su San Francesco)da confermare al momento della prenotazione.
Nel complesso della Basilica, è custodito inoltre il cortile delle rose. Secondo le fonti, una notte Francesco, preso dal dubbio e dalla tentazione, si rotolò tra i rovi del Roseto per mettersi alla prova e non cedere a ciò che avrebbe potuto separarlo da Dio e dalla sua missione. Al contatto con la pelle del santo, le rose mutarono in rose senza spine dando origine alla “Rosa Canina Assisiensis”, che da allora continua a fiorire solo alla Porziuncola.
Essendo oggi 4 ottobre il giorno di San Francesco,itinerario e orari di visita potrebbero variare.
Festeggiamenti e celebrazioni saranno comunicate sotto data.
Lasciamo la cena libera in modo che ogni partecipante possa dedicare dove vuole il tempo libero.
Ritorno in hotel, pernottamento.
3°Giorno lunedi 5 Ottobre 2026
SPOLETO & CONVENTO DI MONTELUCO – MONTEFALCO
Dopo colazione, si parte alla volta di Spoleto. All’arrivo incontro con la guida e visita guidata della città. Spoleto, città pittoresca e austera, con una storia antichissima, è uno dei principali centri turistici dell’Umbria, oltre che per l’importanza dei suoi monumenti archeologici: romani, altomedioevali e rinascimentali, per le interessanti manifestazioni culturali che vi si svolgono.

Spoleto e la Valle spoletana sono divenuti il simbolo dell’Umbria: del suo fascino naturale, delle sue bellezze artistiche, della poesia che l’avvolge, del misticismo che in essa vi fu vissuto e che da essa continua a sprigionarsi. Spoleto, antica capitale dei duchi longobardi, ti lascerà senza fiato grazie alla ricchezza del patrimonio storico-artistico cittadino: Rocca Albornoziana, Ponte delle Torri, Teatro Romano, Piazza del Duomo.
La storia di Spoleto
L’insediamento di Spoleto è stato determinato dalla sua conformazione geomorfologica, caratterizzata da abbondanti sorgenti e una posizione strategica su un colle facilmente difendibile. La sua storia è un susseguirsi di epoche e dominazioni che hanno lasciato un’eredità artistica e culturale senza pari. Frequentata sin dal Neolitico, divenne un importante centro degli Umbri durante l’Età del Ferro, la trasformarono in un centro fiorente, con una struttura sociale dominata da un’aristocrazia di principi e principesse, come testimoniano alcune necropoli del territorio, come quella di Piazza d’Armi. Nel 241 a.C., i Romani la rendono una colonia con il nome di Spoletium, favorita dalla vicinanza alla via Flaminia. Fortificata e arricchita da imponenti opere pubbliche, la città entra nelle cronache storiche nel 217 a.C. quando respinge l’avanzata di Annibale dopo la Battaglia del Trasimeno. Durante l’Impero, vengono realizzati monumenti spettacolari come l’Arco di Druso e Germanico e la raffinata Casa Romana. Con l’arrivo del Cristianesimo, Spoleto diventa un centro religioso di rilievo, teatro di martiri e vescovi influenti. Ma è con l’invasione longobarda che la città assume un nuovo ruolo politico: nel 570 diventa capitale del Ducato di Spoleto, dominando l’Italia centrale fino all’arrivo di Carlo Magno e all’inserimento nel Sacro Romano Impero.

Nel Medioevo, la città è contesa da imperatori e papi. Federico Barbarossa la conquista e distrugge nel 1155, ma nel 1198 entra definitivamente nello Stato Pontificio. Il simbolo del potere papale resta la Rocca Albornoziana, eretta nel XIV secolo.
Successivamente, andremo a visitare il Convento di Monteluco che dal 1212 divenne romitorio francescano dopo la visita di san Francesco, cui fu affidata la cappella di Santa Caterina; attorno ad
essa sorsero le prime cellette.

Monteluco, luogo considerato sacro fin dal II sec. a.C., dal V sec. d.C. ha ospitato una fiorente comunità monastica di tradizione orientale le cui tracce sono rimaste nei numerosi eremi sparsi sul monte. Il convento dei Frati Minori sorge in questo contesto nel XIII secolo attorno all’antica chiesetta di Santa Caterina d’Alessandria e l’odierna comunità vuole conservare la sua vocazione originaria di luogo di ritiro, preghiera e vita fraterna. L’accoglienza che qui si svolge è familiare e l’attività dei frati, nel lavoro, nella formazione e nella predicazione, è dedicata alle persone che vogliono trascorrere alcuni giorni di ritiro e riposo affinché possano incontrare il Signore Dio Creatore e Redentore nel silenzio, nella contemplazione del creato e nella vita fraterna.
La tradizione ricorda anche il pozzo miracoloso di san Francesco. Il luogo testimonia la presenza di numerosi santi francescani e di altri religiosi, tra cui il beato Francesco da Pavia. Il piccolo santuario sempre visitabile comprende la chiesetta intitolata a San Francesco, la grotta dove pregava il poverello d’Assisi e il conventino primitivo datato 1218. Pranzo in ristorante locale a Spoleto, bevande incluse e partenza alla volta di Montefalco.
Montefalco, borgo umbro di incredibile storia e bellezza Montefalco, è circondato da vigneti e uliveti, situato in cima a una collina che domina la pianura dei fiumi Topino e Clitunno.

Montefalco è denominato la ringhiera dell’Umbria; dai suoi belvedere infatti, è possibile ammirare un panorama a 360 gradi sull’intera vallata tra Perugia e Spoleto, dai versanti del Subappennino a quelli dei Monti Martani. Il borgo, che si sviluppa in una raggiera di suggestivi vicoli acciottolati tutto intorno alla meravigliosa piazza centrale, vanta numerosi punti di grande interesse: la Cinta muraria, la Torre del Verziere, e il magnifico polo museale di San Francesco.(visita prevista al polo museale)

Il complesso, costruito dai Frati Minori tra il 1335 e il 1338, ospita spettacolari affreschi di Benozzo Gozzoli raffiguranti episodi della vita di San Francesco, e numerose alter opere di grande bellezza e inestimabile valore.Rientro in hotel, cena e pernottamento.
4°Giorno martedi 6 Ottobre 2026
NARNI & IL SACRO SPECO FRANCESCANO -ROMA
Colazione in hotel, check-out, partenza alla volta di Narni.

Narni, centro geografico dell’Italia, si trova nel sud della regione Umbria, su un colle alto 240 metri che controlla l’ultimo tratto della Valnerina. Caratteristica città umbra dalle forti connotazioni medievali, conserva ancora oggi numerose testimonianze storiche e archeologiche.

Numerosi sono i monumenti di pregio del centro storico, la cattedrale romanica, la chiesa duecentesca di San Francesco, il Palazzo dei Priori, situato nell’omonima piazza medievale.
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Distante 14 km da Narni e adagiato su un’altura di circa 600 metri raggiungibile attraverso un percorso tortuoso di grande interesse paesaggistico, il Sacro Speco Francescano sorge sui luoghi dove Francesco soleva ritirarsi in preghiera ed è uno dei santuari più importanti d’Italia.

Il Sacro Speco di San Francesco, un luogo ricco di spiritualità e suggestione: proveniente a piedi da Stroncone insieme ad alcuni suoi fratelli, San Francesco giunse in quello che era conosciuto come Eremo di Sant’Urbano, fondato dai benedettini due secoli prima, nel 1213. Da allora si ritirò spesso in questo luogo di pace e silenzio per pregare e meditare in solitudine in una delle grotte (ovvero “speco”) utilizzate dagli eremiti. Fu qui che, secondo la tradizione, ascoltò la musica della cetra suonata da un angelo e, in un’altra occasione, trasformò l’acqua attinta dal pozzo – tutt’oggi visibile – in vino, come ci raccontano “i Fioretti” di Tommaso da Celano.
Pranzo libero.
Ritorno a Roma e FINE DEI SERVIZI.
– Visita del Santuario di Monteluco a Spoleto;
– Pranzo in ristorante locale a Spoleto – bevande incluse;
– Visita guidata di Montefalco con guide turistiche certificate;
– Ingresso e visita del Complesso museale di San Francesco a Montefalco;
– Visita guidata di Assisi con guide turistiche certificate;
– Radioguide per la visita della Basilica di San Francesco;
– Pranzo in ristorante locale ad Assisi, bevande incluse;
– Ingresso visita guidata del Museo Diocesano Cripta di San Rufino (possibile scegliere tra il “percorso artistico” e il “percorso religioso” in base al propio interesse da comunicare in fase di prenotazione);
– Visita guidata di Gubbio con guide turistiche certificate;
– Visita guidata di Narni con guide turistiche certificate;
– Visita del Sacro Speco di San Francesco con guide turistiche
– Accompagnatore da Roma dei I Viaggi di Giorgio
– Ingressi e pasti non indicati;Auricolari pari a 12,00-Taxi da pagare in loco per Eremo delle Carceri
– Extra in genere e tutto quanto non indicato sopra.Mance.




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