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CAPODANNO IN CAMPANIA,SEGRETA E ITINERARI ALTERNATIVI

Prezzo
Euro 1.250,00€ per persona
Data
30/12/2026
Durata
5 giorni 4 notti dal 30 dicembre al 3 gennaio 2027
Destinazione
Più di 1
Viaggiatori
Minimo 30
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Destinazione
EUROPA , Italia Scopri le destinazioni
Luogo di partenza
Roma
Luogo di ritorno
Roma
Informazioni aggiuntive
Prenotazioni entro il 31 luglio: versando acconto di euro 350,00
Complementari
Saldo entro 40 giorni prima della partenza:
Prezzi aggiuntivi
Sup.Singola 220,00 Sup. singola vista mare 280,00 limitate e su disponibilità.: Sup.Camera vista mare 100,00 a persona.€
Programma del tour

 

Questo tour nasce dal desiderio di rivedere lo spettacolo dei fuochi d’artificio del Golfo di Napoli,dalla terrazza dell’Hotel Stabia,come avvenne 3 anni.Fu un emozione cosi grande,che appena mi hanno proposto di tornarci,non ci ho pensato un attimo.La forza di questo tour è la posizione  STRATEGICA  dell’Hotel Stabia ubicato sul lungomare di Castellammare di Stabia,dalla cui terrazza di può ammirare intero Golfo di Napoli e sua maestà il Vesuvio.E per l’occasione ho studiato un itinerario alternativo,inedito,nuovo,emozionante,e selezionato dei ristoranti di altissimo livello,cui in genere i gruppi organizzati,non sanno neanche che esistono,ad un costo molto competitivo.Sono incluse 3 serate di musica,oltre quella del veglione,con musicisti, attori di altissimo livello.

Claudio Tomassini

                                       Alla scoperta dei luoghi insoliti della Campania

Cosa evoca in un viaggiatore la parola Campania?
Eccole, riesco quasi a vederle le classiche cartoline che scorrono nella mente di tutti: Napoli, gli Scavi di Pompei, Caserta con la sua Reggia Borbonica oppure la blasonata Costiera Amalfitana.
E infatti sono tutti posti affollatissimi.

Da innamorato della Campania, vi assicuro che questa, possiede cartoline altrettanto belle. Luoghi poco conosciuti e poco affollati che vale la pena considerare come mete alternative, da preferire o aggiungere alle destinazioni più conosciute.

Ecco un itinerario di qualità  per visitare la Campania con itinerari alternativi e poco affollati.

Campania segreta:  itinerari insoliti per scoprire luoghi sorprendenti

Campania segreta: 7 itinerari insoliti per scoprire luoghi sorprendenti è la guida completa per chi desidera esplorare la parte più autentica e nascosta della Campania. Spesso i viaggiatori si limitano alle mete più note come Napoli, Pompei o Amalfi, ma questa regione offre molto di più. Continuando la lettura scoprirai percorsi fuori dal comune, consigli pratici e curiosità che renderanno unico il tuo viaggio.

Perché scegliere itinerari insoliti in Campania

Scoprire la Campania segreta significa immergersi in tradizioni locali, bellezze naturali e siti culturali trascurati dal turismo di massa. Questa scelta consente di:

Perdersi in Campania tra luoghi segreti, itinerari insoliti, borghi veraci.

Le passeggiate narrate sono dei percorsi tematici quasi tutto all’aperto dove oltre alle informazioni tradizionali viene dato ampio rilievo alle tradizioni, folklore e curiosità.

ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI

L’Archivio di Stato di Napoli, con i suoi oltre 50.000 metri lineari di scaffalature, è di fondamentale importanza per la storia dell’Italia Meridionale dal X secolo in poi. L’Archivio è ospitato nei chiostri della chiesa dei Santi Severino e Sossio

 

Sei nel cuore della città, nella chiesa del miracolo di San Gennaro, un crocevia di spiritualità, arte, storia e tradizioni.

 

                                           Riapertura della Biblioteca dei Girolamini

Finalmente riaperta dopo anni di chiusura,a  due anni dalla riapertura (aprile 2024) della Chiesa-Museo, il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli attiva un percorso sperimentale che, partendo dallo storico ingresso corrispondente al civico n. 114 di via Duomo, approda alle attesissime sale storiche – Sala Camino e Sala Vico – della Biblioteca.

BATTISTERO PALEOCRISTIANO SANTA MARIA MAGGIORE NOCERA SUPERIORE

La Giunta D’Acunzi approva l’atto di indirizzo per l’inserimento del Battistero Paleocristiano nella “Tentative List” Unesco

La valorizzazione delle radici storiche come motore per il futuro. La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha deliberato favorevolmente per l’avvio del percorso istituzionale per la candidatura del Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore alla Tentative List dell’UNESCO. Si tratta del primo, fondamentale passo verso il possibile riconoscimento del sito quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Il Presepe Vivente di Agerola nell’antico borgo di Campora con 300 personaggi in costume

 

San Valentino Torio: il borgo come una tela. I murales incantano

Dal golfo lunato di Salerno, come definito dal poeta Alfonso Gatto, al Golfo di Napoli o entroterra campano, custode di tesori gastronomici e paesaggistici, passando per la Costa  divina anche nei suoi scorci meno celebri.”

Un viaggio tra i luoghi e i sapori della Campania non del tutto conosciuti dal turismo di massa.

30 dicembre Roma-Napoli-Castellammare di Stabia

 

Ritrovo dei partecipanti presso luogo e orario da stabilire e partenza in bus privato in direzione di Napoli.Sosta tecnica in autostrada.

                        Passeggiata panoramica sui Tetti del Duomo di Napoli
                                   500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli

Un’esperienza a 40 metri d’altezza per scoprire Napoli da una prospettiva diversa. Un percorso di visita dalla Cappella degli Illustrissimi ai Tetti del Duomo.

L’iniziativa rappresenta un nuovo passo del progetto MUDD – Museo Diocesano Diffuso, promosso dalla Fondazione Napoli C’entro, nato dalla visione della Chiesa di Napoli e realizzato con il sostegno di Fondazione CON IL SUD, Fondazione di Comunità San Gennaro, Fondazione Vismara e Fondazione Alberto e Franca Riva.

Un percorso di visita realizzato nell’ambito del Grande Progetto Unesco.

 

L’apertura del percorso sui tetti del Duomo di Napoli è stata resa possibile grazie agli interventi di restauro realizzati nell’ambito del Grande Progetto “Centro Storico di Napoli, valorizzazione del sito UNESCO”.

Il nuovo percorso, dal titolo “500 Cupole sui tetti del Duomo di Napoli”, consentirà ai visitatori di salire fino a circa 40 metri d’altezza, lungo la sommità della Cattedrale, aprendo una vista a 360 gradi sul centro storico, sul Vesuvio e sul Golfo della città. “Un’esperienza capace di unire meraviglia e racconto, fede e tradizione”.

Dal tetto del Duomo una passeggiata sui cieli di Napoli, un progetto realizzato con i fondi Ue. - Gazzetta di Napoli

Oggi, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Napoli C’entro, il Capitolo della Cattedrale e il Comune di Napoli, questo spazio viene restituito alla piena fruizione pubblica.
Il nuovo percorso – dal titolo “500 Cupole sui tetti del Duomo di Napoli” – condurrà visitatori e napoletani fino a circa 40 metri d’altezza, lungo la sommità della Cattedrale, aprendo una vista a 360 gradi sul centro storico, sul Vesuvio e sul Golfo della città. Un’esperienza capace di unire meraviglia e racconto, fede e tradizione.

Passeggiata (con vista) sui tetti del Duomo di Napoli

Pranzo libero.

L’Archivio di Stato di Napoli, che conserva la documentazione delle amministrazioni centrali del Regno fino all’Unità d’Italia e quella degli uffici statali della provincia di Napoli dall’Unità ai giorni nostri, ha sede nel complesso monumentale benedettino dei santi Severino e Sossio da oltre centocinquant’anni. Infatti nel 1845 vi fu trasferito da Castelcapuano, ove aveva avuto sede fin dalla prima istituzione nel 1808 come Archivio generale. Tra il 1835 e il 1845 l’edificio fu interessato da una serie di lavori di trasformazione e di adattamento in concomitanza con l’abbandono della funzione religiosa e monastica a favore di quella laica, pubblica e culturale. Il monastero, sviluppatosi a partire dal IX secolo in un’insula amplissima ed articolato in sette livelli, include prestigiosi ambienti architettonici e si presenta quindi nella duplice veste di complesso monumentale e contenitore di complessi documentari di inestimabile valore.

Chiostro di marmo (o dei marmi)

Frutto dell’espansione del monastero benedettino verso est, il Chiostro di marmo, detto anche Atrio quarto, fu costruito alla fine del XVI secolo e restaurato nel XVIII, come recita l’iscrizione latina collocata sul portale marmoreo di ingresso al vestibolo del Refettorio. Al centro del giardino fu collocata la statua dello scultore toscano Michelangelo Naccherino raffigurante la Teologia, realizzata all’inizio del Seicento: l’opera, prelevata dal deposito del Museo Borbonico (l’attuale Museo Archeologico Nazionale di Napoli) faceva parte di un gruppo di quattro statue poste in nicchie sulla facciata del Museo, quando era ancora Palazzo degli Studi.

Archivio di Stato di Napoli, Napoli | Orari, mostre e opere su Artsupp

Sala dei Catasti

La Sala del Capitolo del monastero benedettino, attualmente denominata Sala dei Catasti, fu realizzata tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo nell’ambito del piano di ampliamento della fabbrica del complesso monastico. La volta a padiglione fu abbellita sin dal 1608 da un ciclo di affreschi di Belisario Corenzio. Le scene dipinte dovevano assolvere alla funzione di illustrare ai monaci i principi e i precetti della regula benedettina, attraverso un complesso impianto iconografico basato sull’alternarsi di figure allegoriche, scene evangeliche e di angeli con gli strumenti della Passione.

Sala Filangieri

La grande sala che fu Refettorio del monastero dei Santi Severino e Sossio, dalle misure imponenti, svolse questa funzione nei secoli in cui il complesso benedettino fu popolato da una numerosa comunità di religiosi. Nella prima metà del XVII secolo fu abbellita da un affresco di Belisario Corenzio.

Sala di Casa Reale

Questa grande sala, contiene un importantissimo archivio, che inizia dal 1734 con la venuta di Carlo di Borbone nel Regno, e termina nel 1860 con la caduta della dinastia reale: l’archivio di Casa Reale. Un primo gruppo di scritture, quelle dell’antica Segreteria di Casa Reale, comprendente 1535 fasci di carteggi fino all’occupazione francese del Regno, furono versate nell’Archivio di Stato di Napoli fin dal 1863.

Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini

La Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini è la più antica biblioteca pubblica di Napoli e seconda in Italia dopo la civica Maletestiana di Cesena, oltre ad essere una delle più ricche del Mezzogiorno. Si trova all’interno dell’oratorio omonimo ed è specializzata in teologia cristiana, filosofia, storia della Chiesa e musica sacra. Contrariamente agli usi monastici, la biblioteca fu da sempre aperta al pubblico tra cui, all’epoca, Giambattista Vico. A Vico è intitolata una sala cui si accede attraverso la porta originaria in legno di noce a due bande, opera di Gennaro Pacifico, incorniciata da un portale in marmo, realizzato intorno alla metà del XVIII secolo da Francesco Pagano, sormontato da una scultura raffigurante S. Michele Arcangelo.

Biblioteca dei Girolamini, 6 milioni per la rinascita
I volumi sono suddivisi per materia e si possono leggere grandi cartigli quali, ad esempio: ConcionatoresAsceticiHistorici SacriHistorici ProfaniGeographi et ChronologiPoetae. Vi sono poi altre 6 sale, una di queste è costituita dall’Archivio musicale della Congregazione dell’oratorio e conserva la più cospicua raccolta di musica sacra napoletana del ‘600 e del ‘700. La sala B o sala del Camino è così denominata per la presenza, appunto, di un grande camino del XVII secolo in bardiglio grigio; la sala C o sala Croce è dedicata a Benedetto Croce, frequentatore della biblioteca; la sala D è intitolata a padre Giovanni Ferrara, uomo di cultura, conservatore del monumento e direttore della biblioteca dal 1970 al 2009. L’ultima sala, adiacente alla D, è la sala delle Colonne e fu la cucina della congregazione fino al 1942.

Archivio di Stato di Napoli - Wikiquote

Al termine trasferimento a Castellammare di Stabia e assegnazione delle camere riservate.

Cena e pernottamento in hotel.

Hotel Stabia, Castellammare di Stabia (prezzi aggiornati per il 2026)

31 dicembre -Castellammare di Stabia

Dopo aver consumato la prima colazione con la splendida vista sul Vesuvio e Golfo di Napoli,si parte per la visita dei Murales di Castellammare.

Hotel Stabia - Consulta la disponibilità e i prezzi

IL segreto di Stabiae

Castellammare, il mare negato diventa street art - la Repubblica

Castellammare di Stabia è una piccola città italiana nella periferia di Napoli (Italia meridionale). La città è nota per le sue antiche terme e le sue 28 sorgenti d’acqua utilizzate per vari trattamenti terapeutici per secoli. Le sorgenti si sono dimostrate salutari fino ad oggi, tuttavia, le terme sono chiuse e in stato di abbandono da anni, ma nessuno sa perché nessuno abbia fatto nulla al riguardo.

I murales del centro storico di Castellammare di Stabia: itinerario e mappa | Assaggi di Viaggio

Ma presenta anche un importante MURALES di un artista di strada creatosi a Berlino oltre altri numerosissimi che rendono la città una vera miniera di street art  

I murales del centro storico di Castellammare di Stabia: itinerario e mappa | Assaggi di Viaggio

MTO, alias Mateo, è un artista di graffiti, videomaker e muralista francese. Ha iniziato a lavorare come MTO nel 2008 a Berlino, dove ha vissuto dal 2006 al 2013. Il suo stile era caratterizzato da dipinti realistici in bianco, nero e rosso realizzati con bombolette spray. In seguito si è evoluto verso il muralismo con opere più concettuali e politiche, non necessariamente figurative, che si possono trovare su larga scala e sulle facciate di edifici in tutto il mondo.

Ci sono alcuni artisti di strada che sono sinonimo di determinate città,. Che sia perché è la loro città natale, o perché è la città in cui hanno dipinto di più, o quella in cui si sono costruiti una reputazione e hanno ottenuto maggiore visibilità. ES Quando si pensa a Londra, si pensa a Banksy. Pensate a Berlino? Beh, potrebbero essercene diverse, ma spesso si pensa a  MTO .

Da quando si è trasferito a Berlino nel 2006 e ha iniziato a dipingere per le strade nel 2008, MTO, alias Mateo, è diventato uno degli artisti più rispettati della scena con i suoi ritratti di icone della cultura popolare, celebrità internazionali e locali nel mondo della street art (“Alias” e “Just”…).

Ultimo, ma di certo non per importanza, a Piazza Amendola c’è “Il Segreto di Stabia” di MTO. “’E un segreto ben custodito il fatto che le antiche terme avessero problemi di digestione. Qualcuno dovrebbe fare quello che è necessario: prendersi cura delle proprie tubature” ha scritto l’artista a proposito del murale.  Il disegno rappresenta un Davide che rappresenta la forza dell’intelletto, colui che ha sconfitto la forza bruta. Qui è ritratto il Davide del Bernini perché è l’unico Davide ritratto prima della vittoria. In questo caso il Davide rappresenta Castellammare, le Terme, le acque, il loro potenziale e rappresenta quello che potrebbe essere Castellammare che ha un nemico. In questo caso il Davide ha un problema di stipsi.

Castellammare - Un murale di Maradona a largo Caporivo, l'antipasto della street art nel centro storico | StabiaChannel.it - Libera Informazione

Si comincia da Piazza Giovanni XXIII e si imbocca subito il vicoletto sulla destra che porta nel cuore del Centro storico della città. Ed ecco che camminando ci si imbatte nel primo murale del percorso. Bello grande su una parete gialla di Vico Sant’Anna c’è il graffito di Kymo One, artista belga che caratterizza la sua arte con l’uso di colori freddi come blu, viola, bianco, rosso… Il titolo di quest’opera è “Burden” “Il Peso”. L’opera mostra un ragazzino in alto mare che prova a salvare un vaso con i fiori dall’affondamento. Il vaso è un peso che lui stesso ha deciso di portare nonostante tutti gli altri lo chiamano pazzo. L’opera è legata al tema dell’accoglienza e della migrazione. Immaginate che quello che vedete sia poco più che un bambino costretto a lasciare la propria casa, la propria terra e affrontare tutte le perfidie che solo un viaggio della salvezza riserva. Non è facile in ogni caso lasciare il proprio nido, il posto in cui si è nati e cresciuti figuratevi se lo si fa per sopravvivere. Quel ragazzino si aggrappa ad un oggetto a lui caro, magari regalatogli da sua nonna, da sua mamma, zia… Persone che forse il quel momento non sono con lui. Lì in quell’immagine è solo in mezzo al mare e cerca di salvare ciò che gli è più caro. Magari quel vaso materialmente non vale molto ma per lui è un pezzo della sua storia che porta con sé e va salvato a tutti i costi.

Il secondo murale si trova un po’ più avanti in Via De Turris. Impossibile non farci caso, è gigantesco e occupa quasi l’intera facciata di un palazzo. Il titolo dell’opera è “Colori dalla cenere” ed è di Ledania un’artista colombiana che riempie praticamente il mondo di colori. La sua arte è riconosciuta a livello internazionale e si basa sui grandi formati. “Tra i vicoli d Castellammare si vede il Vesuvio brillare lontano, ricordandoti il buio giorno del 79 d.C. POST FATA RESURGO, risorgo dalla cenere, significa che questa è stata la prima città ad uscire da quella cenere ed essere ciò che è oggi. Vediamo se usciamo dall’ombra e le fiamme un giorno anche noi.” Così ha scritto l’artista a proposito del suo murale.

Solo un po’ più avanti sulla stessa strada c’è “La Sirena” di Cosmos, artista spagnola il cui sforzo principale è quello di generare aspettative intorno alle piccole cose. La posizione di questo murale insieme ad un altro posizionato anch’esso nel Vico Pugliese non è casuale, infatti.  Questo disegno è un omaggio alla sensualità femminile che si poteva trovare anche nelle ville romane, il tema dell’Eros molto vivo tra gli antichi romani.

Girandovi nella piccola rientranza del Vico Pugliese c’è il coloratissimo murale di Steso Primo che

“La Chitarra” ,Avanzate poi fino a Salita Santa Croce per vedere “E Vulcano Natus” di Luispakdrak alias Luigi Longobardi, artista salernitano che da anni mette la sua arte, il suo vissuto e i suoi sentimenti su un muro. Il murale è un omaggio alla memoria ancestrale della vita che nasce dalle profondità della Terra seguendo i percorsi del magma.

Proprio affianco alla Fenice, c’è un murale che ha suscitato interesse anche nella lontana Argentina. Dopo averlo visto, infatti la squadra di calcio Boca Junior ha chiesto all’artista di poter avere anche da loro un murale molto simile. L’opera in questione è “Maradona Archeologico” realizzato da Rata Virus, artista cileno conosciuto per la sua particolare tecnica di realizzazione delle proprio opere.

Andate giusto un po’ avanti, restando a Largo Caporivo, arrivate al Vico Tedesco. Imponente vedrete il disegno di una donna sotto le lenzuola. La donna è una prostituta scioperante stanca del suo mestiere. Il messaggio è un invito al riscatto delle donne ce sono vittime di abuso o che conducono la vita che loro non hanno scelto. La posizione non è casuale ed è stata voluta. Il Vico Tedesco a Castellammare infatti, durante la Seconda Guerra Mondiale, era il vico dove i tedeschi si rifugiavano e lì le prostitute erano costrette a fargli compagnia. L’opera è strettamente legata alla strada, alla triste storia della strada. Sul lenzuolo della donna c’è scritto: Nemo tibi Amat che significa nessuno ti ama. Ed esorta ad amarsi da soli. “Se nessuno ti ama amati tu e scegli la tua vita”.Camminate e un po’ più giù troverete quello che da molti è stato ribattezzato “Il murale di Nerone”. L’opera si chiama “Stabiae: un canto nell’incanto” di Barmy due artiste locali che si firmano sotto lo stesso pseudonimo. L’opera è un omaggio alla città fra storia, attualità e leggenda. Il murale è un tributo ai Cantieri Navali e alla storica tradizione navale stabiese incarnata dall’Amerigo Vespucci sullo sfondo degli splenditi colori del tramonto nostrano.

Nel primo pomeriggio rientro in hotel e tempo libero per prepararsi al Veglione e Cenone con musica dal vivo.

Castellammare, lungo weekend di eventi per Natale: arrivano i tenori del San Carlo - Tutti gli appuntamenti da domani | Il Corrierino

ps.L’hotel è in pieno centro e  la movida è sotto ai vostri piedi, consigliamo una passeggiata in mezzo alle centinaia di giovani,ben vestiti,che affollano il corso principale,per prendere un aperitivo.

HOTEL STABIA : Prezzi e Recensioni (2026)

Dalla terrazza dell’hotel,potrete assistere ai fuochi d’artificio  sul tutto il golfo di Napoli,volendo anche in tutta sicurezza,dietro le grandi vetrate. Castellammare, l'estate si chiude con i fuochi d'artificio da mare | Stabia News

01 Gennaio Buon Anno !!-Castellammare di Stabia-Nocera Superiore-Sorrento luminarie

Prima colazione in hotel.Mattina libera per relax,godere delle atmosfere natalizie che avvolgono questa ridente cittadina. Vicinissimo all’hotel è possibile assistere alla Santa Messa.

Circa le ore 12.00 ritrovo in hotel e partenza in direzione di Nocera Superiore  per un pranzo degustazione dal piacere immenso,armonia sensoriale completa.Un viaggio nelle eccellenze campane.

Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, Nocera Superiore (SA)

Il Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, noto anche come Rotonda, venne eretto nella parte orientale dell’antica città di Nuceria in Campania, oggi Nocera Superiore. La sua costruzione risale al VI sec., in un periodo compreso tra il pontificato di papa Lorenzo, che fu vescovo di Nocera a partire dal 499 d.C., e la ricostruzione post-bellica operata dall’imperatore Giustiniano, che proprio a Nocera ottenne la definitiva vittoria contro i Goti nel 552 d.C. Il monumento era parte di un complesso che comprendeva anche l’antica cattedrale, ancora non rinvenuta negli scavi archeologici. L’edificio, di pianta circolare, è composto da due ambienti concentrici. Quello centrale è scandito da 15 coppie di colonne di marmo prelevate dal teatro di età romana, così come i capitelli in stile corinzio, alcuni con raffigurazioni di delfini. Qui poggia l’enorme cupola, che con i suoi 12 m di diametro e 15 di altezza rappresenta un raro esempio di architettura post-imperiale. Intorno a questo ambiente centrale si snoda il deambulatorio anulare che con la sua volta a botte, porta il diametro complessivo dell’edificio a 24 m. Al centro dell’edificio è collocata la vasca battesimale, che con i suoi 7 m. di diametro è la seconda più grande in Italia dopo quella di San Giovanni in Laterano a Roma, a testimonianza della ricca committenza. Essa è rivestita da 16 lastre di marmo decorate che presentano simboli cristiani alternati a motivi geometrici, anticamente decorati in pasta di stucco colorata. Qui avveniva anticamente il battesimo dei catecumeni, secondo il rito per immersione. Una piccola cappella laterale conserva affreschi ascrivibili al XIV sec., attribuiti all’artista Roberto d’Oderisio, tra i massimi esponenti della pittura napoletana del Trecento. Sono rappresentate scene tratte dai Vangeli, tra cui una rarissima scena del primo bagno di Gesù Bambino. Durante gli scavi archeologici sono stati messi in luce, al di sotto del pavimento del battistero, grandi mosaici ed ambienti pertinenti a edifici di età romana. Per decenni è stato metà dei viaggiatori del “Grand Tour” e di artisti di fama internazionale, che hanno lasciato preziosissimi disegni e raffigurazioni del monumento: da Teodoro Duclère a Giacinto Gigante, da Hans Christian Andersen a Re Gustavo VI di Svezia, in centinaia hanno omaggiato il battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore per il suo elevato valore storico, religioso, artistico ed archeologico. Un piccolo museo raccoglie stampe e disegni antichi, oltre a decine di reperti di età romana e medievale rinvenuti durante gli scavi archeologici. Il battistero paleocristiano: arte e fede nel cuore di Nuceria Alfaterna - ècampania

L’insigne monumento ancora oggi, dopo quasi 1500 anni, continua ad affascinare i tanti turisti che, incuriositi dalla sua storia e dalle sue tante leggende, si lasciano trasportare dalla voce delle guide alla scoperta dei suoi segreti. Accanto al battistero sorse La Congregazione (o Confraternita) di Santa Caterina di Alessandria (1296). I ruderi della primitiva cappella vennero alla luce durante gli scavi sulla parete Nord della Rotonda. Di forma trapezoidale, è situata a 2,30 metri al di sotto dell’attuale livello della strada. Verso la fine del XVII secolo la Congregazione provvide a costruire una cappella più ampia, ma finì per radere al suolo la parte superiore dell’antica cappellina. Forse questa cappella fu dedicata ai martiri, tra i quali Santa Caterina fu scelta come patrona della fratancia o confraternita di Santa Maria Maggiore. Il Battistero unitamente alla Chiesa Parrocchiale edificata nel XIX sec. con il suo maestoso campanile, la chiesa della Congrega di Santa Caterina d’Alessandria, i ruderi del Ospedale medievale che sorge nel giardino retrostante al Battistero costituiscono il Complesso Monumentale di Santa Maria Maggiore.

Ci spostiamo a Sorrento per ammirare le luminarie e passeggiare in un clima natalizio come pochi luoghi  lo permettono di fare.

In Piazza Torquato Tasso a Sorrento, come ogni anno, prende vita il grande albero di Natale, uno spettacolo suggestivo di luci, circondato da numerose luminarie e installazioni natalizie da far brillare gli occhi. Il momento dell’accensione fa parte di una serie di iniziative della rassegna “M’illumino d’inverno”, giunta ormai alla sua quindicesima edizione.

Un programma ricco di eventi, che si protrae fino al 21 gennaio con la premiazione del concorso “Il presepe oggi”.

Natale a Sorrento 2021: il programma completo - My Lemon Land | Sorrento & Amalfi Coast by Eva

Manifestazioni enogastronomiche, processioni religiose, spettacoli pirotecnici, mostre, sfilate folkloristiche e momenti dedicati ai più piccoli sono solo alcuni degli appuntamenti che vi aspettano a Sorrento durante le festività.

OFFERTE LUMINARIE A SORRENTO: 2 giorni in favoloso bb a 750 metri dalla Villa Comunale, da soli 34€! - Poracci In Viaggio | Offerte Viaggi Low Cost

Rientro in hotel,cena con spettacolo musicale in ESCLUSIVA PER IL NOSTRO GRUPPO.

02 Gennaio Castellammare di Stabia-Pontecagnano-Castellabate-Presepe vivente Agerola

Prima colazione in hotel e partenza per la visita al  Museo archeologico nazionale di Pontecagnano è dedicato e intitolato agli ‘Etruschi di Frontiera’ e raccoglie i reperti provenienti dal centro villanoviano ed etrusco-campano di Pontecagnano. Un patrimonio di inestimabile valore, il cui nucleo più consistente è rappresentato dai reperti provenienti dalle oltre 10.000 sepolture scavate nelle necropoli dell’area di Pontecagnano negli ultimi cinquant’anni.

Museo archeologico nazionale di Pontecagnano e Parco archeologico di Pontecagnano - Ministero della cultura

L’esposizione è articolata in sezioni cronologiche che documentano le epoche a partire dall’Eneolitico fino all’Età Romana, offrendo spunti di approfondimento sulla città, le necropoli, i santuari e le produzioni artigianali. Una sezione particolarmente importante è quella dedicata alle aristocrazie dell’età Orientalizzante (VIII – VII sec. a.C.), in riferimento alle quali alcune sepolture sono state definite ‘principesche’ per via della composizione e della qualità dei corredi funerari.

La tua terra da bere e da gustare, cultura e gusto al Museo archeologico nazionale di Pontecagnano | CampaniaSlow

Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano - salerno-2 - crono.news

Museo archeologico nazionale di Pontecagnano e Parco archeologico di Pontecagnano - Ministero della cultura

Al termine trasferimento a Castellabate, piccolo borgo in provincia di Salerno,diventato famoso dopo che vi hanno girato il famoso film “Benvenuti al Sud”. Cosa fare e vedere a Castellabate in Cilento - CilentoMag

Castellabate è uno dei borghi medievali più affascinanti del Cilento, arroccato a circa 280 metri sul livello del mare. Reso celebre dal film Benvenuti al Sud, offre un dedalo di vicoli, palazzi storici e belvedere mozzafiato sul mare. 
I punti imperdibili da visitare includono:
  • Piazza X Ottobre (La Piazzetta): Il cuore pulsante del centro storico, famosa per essere stata il set principale di Benvenuti al Sud. Qui si trova anche il bar dove i protagonisti prendono il caffè.
  • Castello dell’Abate: Fortezza del 1123 eretta per difendere la costa, è circondata da mura merlate e offre una splendida vista su tutto il golfo.

Visitare Castellabate: Il Set di Benvenuti al Sud | TikTok

  • Belvedere di San Costabile: Situato proprio accanto al castello, è la terrazza panoramica più famosa del paese da cui ammirare la costa di Santa Maria di Castellabate e Punta Licosa.
  • Targa “Qui non si muore”: Si trova all’ingresso del borgo ed è un omaggio alla celebre battuta del film Benvenuti al Sud, diventata ormai il motto ufficiale del paese.
  • Basilica Pontificia di Santa Maria de Gulia: La chiesa principale del borgo, risalente al XII secolo, caratterizzata da un imponente campanile e da un interno a tre navate in stile romanico.

Benvenuti al Sud, le location a Castellabate anche del ristorante

Pranzo in  ristorante.Al termine trasferimento ad Agerola per assistere al Presepe Vivente.

Presepe Vivente di Agerola nell'antico borgo di Campora

Ritorna il Presepe Vivente di Agerola organizzato nel borgo di Campora: un appuntamento con il più antico presepe vivente in stile napoletano del 700 che si tiene da oltre 30 anni. E non mancherà un percorso gastronomico tipico della zona

Agerola saluta il suo Presepe Vivente: oggi l'ultima magica rappresentazione - Fotogallery da Positanonews

Si potrà ammirare il suggestivo Presepe Vivente di Agerola organizzato dalla Parrocchia di San Martino di Campora e dalla Pro Loco nella suggestiva frazione di Campora.

Il Presepe Vivente del '700 napoletano nel borgo di Vaccheria di Caserta | Napoli da Vivere

Anche per questa edizione il presepe vivente sarà animato da 300 personaggi in costume d’epoca in una stupenda location naturale con un percorso, con nuove scene. e con uno speciale menu degustazione che accompagnerà i visitatori tra le scene; è composto da tantissime scene “reali” con la popolazione del posto che partecipa in costume a questa bella festa.

Rientro in hotel per la cena e pernottamento.

sotto: Vesuvio visto dalla sala ristorante dell’hotel Stabia.

vista dalla terrazza - Foto di Hotel Stabia, Castellammare di Stabia - Tripadvisor

03 Gennaio -Castellammare di Stabia-Sarno-Casatori-Scafati-Roma

Prima colazione in hotel e rilascio delle camere.Partenza in direzione di Sarno  per la visita del  Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

Il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno, sorto nel 1975, dal 2011 ha sede nel centro storico della città di Sarno, in un palazzo gentilizio edificato verso la metà del Settecento da una nobile famiglia locale, gli Ungaro. Divenuto poi di proprietà della famiglia Capua, è acquistato alla fine degli anni Ottanta dallo Stato con l’obiettivo specifico di allestirvi il museo.

Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno - Ministero della cultura

Il Museo con le sue collezioni racconta la storia della Valle del Sarno dal Neolitico al Medioevo. La fertilità del suolo e l’abbondanza di acqua hanno attratto l’uomo sin dal IV millennio. Alla seconda metà del IX sec. a.C. risalgono le ricchissime sepolture maschili con vasi, rasoi, fibule e armi. Dalla metà dell’VIII sec. i defunti di rango sono accompagnati da vasi importati dalle colonie greche di Pithekoussai e Cuma. Le donne indossano diademi, orecchini, collane di ambra e pasta vitrea, pendagli con scarabei, bracciali e anelli.

Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

Nelle sepolture le donne sono deposte con vasi, monili, statuette e oggetti legati alla cosmesi e alle attività domestiche, mentre gli uomini con le armi. Alcune tombe hanno le pareti dipinte con motivi vegetali, cortei funebri e con il ritorno del guerriero. All’epoca romana risalgono i reperti rinvenuti nelle ville rustiche del suburbio pompeiano, distrutte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., mentre al medioevo rimandano i vasi di una fossa di scarico da San Marzano e di un frantoio rinvenuto a Sarno.

Sarno (Sa): Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

Particolarmente suggestivo è il ricco corredo funebre della tomba 818, femminile, di età orientalizzante (metà VIII – inizio VII a.C.), che evidenzia l’importante ruolo sociale rivestito dalle donne di rango nella cultura indigena dell’epoca. Il corredo è impreziosito da monili in argento, faience, ambra, bronzo, quali un’importante fascia fermavelo, fibule, armille, collane, scarabei, anelli, bracciali e un cinturone che ornavano il corpo e il vestito, mentre il corredo vascolare di argilla e d’impasto è di produzione locale, d’importazione e di imitazione greca e si caratterizza per una ricca varietà di forme e decorazioni.

La tomba detta “del Cavaliere” raffigura la scena consueta nella pittura funeraria dell’epoca, del “ritorno del guerriero accolto dalla famiglia”: il cavaliere fa ritorno a casa carico delle spoglie del nemico vinto, in compagnia di un secondo guerriero più giovane e sono accolti dalle donne che porgono loro la rituale libagione. Inconsueta la raffigurazione del cavaliere, canuto.

Ci trasferiamo nel vicino borgo di Casatori .Il paese si trasforma in una grande tela, forme e colori prendono vita ed incantano .

Ma prima effettueremo una visita in luogo  ESCLUSIVO OMISSIS…

A Casatori, frazione di San Valentino Torio, il borgo ha assunto i contorni di un museo all’aperto. Murales colorati lungo le strade, volti e panorami intagliati nei vicoletti e sulle facciate delle abitazioni. “Casatori dei Murales” ,e’ nata un’idea del comitato civico “Amici di Gigi Longobardi”  con lo scopo di comunicare e diffondere, attraverso l’arte, una migliore qualità della vita e rilanciare il recupero del centro storico, ha raccolto numerose attestazioni tutte positive.

San Valentino Torio, prosegue la tradizione dei murales

Ripresa una tradizione importante che era interrotta da anni  – ha spiegato il sindaco Michele Strianese – e che ci ha consentito di riabbellire i muri della nostra frazione, ma anche di stare insieme, dipingere, suonare fra arte, cultura, musica, buon cibo. Un evento per far comprendere che attraverso l’arte si possono rivivere i tempi andati, conoscer e riscoprire le tradizioni, la cultura di una comunità ed anche riqualificare i nostri bellissimi centri storici”.

CASATORI DEI MURALES: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Al termine pranzo di saluti,e ancora una volta un pranzo degustazione di altissimo livello,per salutarci  in allegria e lasciare  un ricordo indelebile nella vostra mente, con la voce e chitarra di Davide Sole.

Rientro a Roma e fine dei servizi.

 

 

La quota comprende: 

Bus Gt. per tutta la durata del tour.

4 notti in Hotel 4**** S camera standard,in trattamento di mezza pensione bevande incluse.

Cenone e veglione in hotel bevande incluse.

Visite guidate con guida autorizzata Regione Campania

Spettacoli teatrali e serate musicali con artisti altissimo livello

3 pranzi del 1 e 2  e 3 gennaio 2027 bevande incluse

1 aperitivo del 31 dicembre

Visite  ESCLUSIVE DEI VIAGGI DI GIORGIO

Assicurazione medica e bagaglio e ANNULLAMENTO AL VIAGGIO

Accompagnatore da Roma dei Viaggi di Giorgio

Iva  di legge.

 

La quota non comprende:

Eventuale tassa di soggiorno da pagare in hotel.

Eventuali ingressi ai siti e musei e monumenti indicati in programma(al momento 16,00)

Pasti e visite non indicate in programma.

Mance per camerieri autisti e guide,facchini.

Auricolari per 5 giorni pari a 15,00

Tutto quanto non espressamente previsto nella ” comprende”

 

 

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Da Tariffa voli soggetta a riconferma all'atto della prenotazione.€ Euro 3.760,00€
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