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FÆR ØER, ISOLE TRA MITI E LEGGENDE

Data
10/07/2027
Durata
8 giorni 7 notti
Destinazione
Più di 1
Viaggiatori
da 10 a 15
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Destinazione
Danimarca , EUROPA , FÆR ØER Scopri le destinazioni
Programma del tour

FÆR ØER, ISOLE TRA MITI E LEGGENDE

10-17 LUGLIO 2027

Prezzo: per persona

Data: 10/07/2027

Durata: 8 giorni 7 notti

Viaggiatori: minimo 10 massimo 15 ?

Maggiori informazioni su questo tour:

Guida locale in italiano con Accompagnatore dell’agenzia

Prenotazioni sino esaurimento dei posti disponibili: versando acconto di euro

Prezzi aggiuntivi:

Sup.Singola

 

Programma:

 

 

18 gocce di velluto verde, cadute dalla tavolozza di Dio nell’Atlantico del nord. Si chiamano Isole Fær Øer. Incontaminate, inesplorate, incredibili, rappresentano una destinazione tutta da scoprire e benché sconosciute ai più, costituiscono un mondo a se stante, remote ma relativamente vicine. Sono un arcipelago di 18 isole, il cui colore predominante è il verde, punteggiato dalle macchie bianche delle greggi e offuscato dalle frequenti nebbie. Collegate da ponti e tunnel sottomarini avveniristici, ospitano oltre 1000 chilometri di costa e si trovano nel cuore della Corrente del Golfo, nell’Atlantico del Nord, in quello che è il centro del triangolo Islanda-Norvegia-Scozia, costituendo parte del Regno di Danimarca con un governo autonomo. La loro storia ha visto tra i protagonisti eremiti irlandesi e vichinghi, ed oggi sono divise tra la Norvegia e la Danimarca. Con i suoi 50.000 abitanti, sono un paradiso naturalistico straordinario che rivela paesaggi mozzafiato, pittoreschi villaggi di pescatori, innumerevoli specie di uccelli e greggi di pecore (circa 70.000). Non a caso Fær Øer in danese vuol dire appunto Isola delle pecore. Ovunque si è avvolti in un’atmosfera magica, incontaminata ed aspra, con montagne di basalto che risalgono dal fondo marino per emergere quasi verticali dall’acqua. Un viaggio alle Isole Fær Øer è un viaggio nel tempo, un ritorno alla natura selvaggia alla scoperta delle tradizioni e delle origini della Danimarca.

 

 

ITINERARIO

 

1° G: 10 LUGLIO 2027, sabato : Partenza dall’Italia – arrivo a Vagar/Tórshavn

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto e operazioni di imbarco. Disbrigo delle formalità aeroportuali ed imbarco sul volo di linea per Vágar (Isole Fær Øer) con transito europeo. Arrivo a Tórshavn con check-in e pernottamento in Hotel. Cena libera.

Tórshavn fondata nel X sec, può essere considerata la capitale più vecchia dell’Europa settentrionale; è una delle capitali più piccole del mondo e ospita una popolazione di 20.000 abitanti (quasi la metà degli abitanti delle Fær Øer).

2° G: 11 LUGLIO 2027, domenica : STREYMOY NORD & EYSTUROY NORD: TÒRSHAVN – TJØRNUVÍK – EIÐI – GJÓGV – FUNNINGUR – SAKSUM – TÒRSHAVN     

Partenza in direzione della parte più a nord dell’isola di Streymoy, la più grande dell’arcipelago, attraverso vallate e fiordi di suggestiva bellezza, fino a raggiungere Tjørnuvík, il villaggio più settentrionale dell’isola. Primo insediamento vichingo nelle Fær Øer, è considerato il più pittoresco delle isole, conservando ancora molte case tradizionali che si affacciano su un’idilliaca spiaggia nera. Si raggiunge il ponte che la separa dall’isola di Eysturoy e poi lungo il suo lato nord-ovest il villaggio di Eiði (669 ab, il cui nome significa istmo in feroese), situato ai piedi della montagna più alta delle Isole Fær Øer, Slættaratindur 882 mt. Procedendo verso Gjógv, la strada offre molti punti in cui si ha una vista incredibile in uno scenario di scoscese montagne. Da uno di questi si possono ammirare due famose formazioni rocciose dai nomi bizzarri, detti Risin og Kellingin, ossia che spuntano dal mare e noti come “il Gigante e la Strega“. Il villaggio di Gjógv prende il nome dalla profonda e stretta insenatura che funge da porto naturale, sulle cui pareti dirupate nidificano le Pulcinelle di Mare, i puffin che escono dai loro nidi verso l’oceano per procurarsi del cibo per i loro piccoli. Da qui lo sguardo spazia fino all’isola frontale di Kalsoy. Pranzo libero. Si visita anche Funningur, primo luogo in cui si insediarono i Vichinghi nell’arcipelago. Funningur è un tipico villaggio feroese con abitazioni lungo la riva, un fiume che attraversa il centro e muri di pietra che segnano il confine tra l’area coltivata che circonda il villaggio e il campo esterno. Man mano che si avanza i panorami sorprendono sempre ed ecco svoltando nella strada Saksun, uno dei villaggi più caratteristici delle Fær Øer. Con le sue abitazioni di pietra dai tetti erbosi, sorge sulle sponde di una laguna marina incastonata fra alte montagne. È un paesaggio idilliaco, uno degli scorci più caratteristici e autentici di tutto l’arcipelago. Saksun ha una storia affascinante. Secondo i documenti storici, la baia su cui si affacciamo le abitazioni del villaggio era un tempo uno dei porti naturali più sicuri di tutto l’Atlantico settentrionale. Nel 1602 uno tsunami, generato probabilmente da un terremoto in prossimità della costa meridionale d’Islanda, ha investito in pieno le coste settentrionali delle Isole Fær Øer, accumulando un enorme volume di detriti nella baia di Saksun. Questo evento ha determinato la cessazione di ogni attività legata alla navigazione a Saksun. Tra le sue casette tutte con il caratteristico tetto d’erba verde e la chiesa in pietra sorprende la vecchia fattoria Dúvugarðar risalente al XVII° sec ed ora museo, nonché patrimonio nazionale, dove i visitatori possono capire come si svolgeva e quanto fosse dura un tempo la vita su queste isole. Tra paesaggi panoramici da cartolina lungo le cosiddette Buttercup Routes, strade di particolare interesse paesaggistico, si rientra a Tórshavn con cena libera e pernottamento in Hotel.

3° G: 12 LUGLIO 2027, lunedì : STREYMOY SUD: TÒRSHAVN CITY TOUR – KIRKJUBØUR – ROYKSTOVAN  – TÒRSHAVN       

 

Si dedicherà la mattinata all’esplorazione  della parte meridionale dell’isola di Streymoy. Tórshavn fondata nel X sec, può essere considerata la capitale più vecchia dell’Europa settentrionale; è una delle capitali più piccole del mondo e ospita una popolazione di 20.000 abitanti (quasi la metà degli abitanti delle Fær Øer). Il nome Tórshavn significa “porto di Thor”, in onore del dio norvegese del tuono e del fulmine. Il suo centro si raccoglie intorno al porto, con le sue case colorate che fanno da sfondo agli alberi delle barche ormeggiate che ondeggiano al vento. Un dedalo di vie bordate da casette dai colori vivaci si dirama attorno alla penisoletta di Tinganes, che si protende nella baia. Qui si trovano anche gli edifici governativi, semplici case in legno dipinte di rosso e dai tetti coperti d’erba, che si ergono sul sito di uno dei più antichi parlamenti del mondo, retaggio dell’epoca vichinga. Il tour guidato di Tinganes precede le visite della Nordic House, centro culturale moderno vestito da un tocco di tradizione, famoso a livello internazionale per la sua straordinaria architettura ecosostenibile e costituito da una struttura moderna che contiene auditorium e sala concerto, coperta all’esterno dal classico tetto d’erba feroese. Si prosegue con la visita dell’interessante Museo Storico Nazionale (in lingua feroese Tjóðsavnið), con i suoi tesori. La sua collezione permanente Brekkutún 6 comprende reperti archeologici che tracciano la storia delle isole dalle origini vulcaniche all’era vichinga e al Medioevo. Tra i pezzi più pregiati ci sono i celebri panni e schienali intagliati di Kirkjubøur (provenienti da una chiesa del XV sec) e imbarcazioni tradizionali feroesi a remi. Un’ampia sezione è dedicata alla fauna locale, con scheletri di balene e uccelli marini. Pranzo libero.

Meta pomeridiana imprescindibile è il villaggio di Kirkjubøur, a pochi chilometri da Tórshavn e sin dal Medioevo fulcro spirituale della comunità feroese. La località, che è il centro storico e culturale più importante delle isole Fær Øer, infatti ospitò dal XII sec e fino al 1538 la sede episcopale delle isole Fær Øer. A Kirkjubøur sorgono la Ólavskirkjan (Sant’Olav), ossia la chiesa più antica ancora in uso nell’arcipelago come parrocchia e risalente al 1250, e le rovine della trecentesca cattedrale medievale di St. Magnus, rimasta incompiuta e oggi il più importante monumento storico delle isole e la più grande costruzione medioevale nelle Fær Øer. Nel villaggio di Kirkjubøur è visibile anche la Roykstovan (conosciuta anche come Kirkjubøargarður), una delle case di legno ancora abitate più antiche del mondo, risalente all’XI sec. Il termine roykstovan significa letteralmente “stanza del fumo” ed è la parte storica di una fattoria che la famiglia Patursson abita ininterrottamente da ben 17 generazioni. Prima del 1557 la struttura faceva parte del palazzo vescovile locale. Oggi è parzialmente adibita a museo privato e raccoglie attrezzi agricoli e suppellettili storiche che partono dall’anno 1100. Rientro a Tórshavn con cena Libera. Pernottamento in Hotel.

4° G: 13 LUGLIO 2027, martedì : CLASSIC MYKINES PUFFIN ISLAND TOUR     

 

Il tour in giornata a Mykines (Puffin Island) con pranzo (compreso) è una delle escursioni naturalistiche più iconiche e complete delle Isole Fær Öer. Ci si imbarca al mattino presso il porto di Sørvágur (sull’isola di Vágar) diretti all’isola di Mykines. La traversata in traghetto dura circa 40-45 minuti. Il percorso in barca è un vero e proprio spettacolo: si passerà accanto ai maestosi faraglioni di Drangarnir e all’isola appuntita di Tindhólmur, scattando foto straordinarie. All’arrivo a Mykines, la guida locale certificata si occuperà di sbrigare le formalità della hiking fee (la tassa ambientale obbligatoria per accedere alle aree protette, inclusa nel pacchetto). Seguirà a terra un walking-tour con un’escursione di circa 3 ore (di livello facile/moderato) attraverso i sentieri collinari dell’isola. La guida condurrà nei punti panoramici migliori e più sicuri per osservare da vicino migliaia di puffin (pulcinelle di mare) che nidificano nei pendii erbosi a picco sul mare. Questa è un’area Ramsar, definita dall’omonima convenzione  e  meglio specificata come zona umida di importanza internazionale (come paludi, laghi, lagune o coste) e protetta da un trattato globale firmato nel 1971. Viene tutelata per preservare la sua straordinaria biodiversità, in particolare come habitat vitale per gli uccelli acquatici migratori. Essendo un’area protetta Ramsar, la guida è fondamentale per camminare nel massimo rispetto dell’ecosistema. Durante l’escursione o subito dopo, si potrà gustare il pranzo (incluso), ideale per ricaricare le energie immerso nella natura selvaggia. Al termine del trekking, si esplorerà a piedi il minuscolo e pittoresco villaggio di Mykines, caratterizzato da storiche case con i tetti d’erba e stradine senza auto. La parte più autentica del tour prevede l’accoglienza in casa, con l’accesso esclusivo a una tipica casa locale o caffè del villaggio (spesso gestito da storici residenti come la famosa Katrin). Qui verrà servita una ciotola di fish soup (zuppa di pesce fatta in casa) calda, considerata da moltissimi viaggiatori uno dei piatti migliori di tutte le Fær Öer. Subito dopo, ci si potrà rilassare con caffè o tè e una fetta di torta artigianale (home baked cake). Verso le 16:15 – 17:00 ci si imbarcherà nuovamente sul traghetto per fare ritorno al porto di Sørvágur, concludendo l’esperienza. Da li il rientro Tórshavn con cena Libera. Pernottamento in Hotel.

5° G: 14 LUGLIO 2027, mercoledì : STREYMOY: TÒRSHAVN – VESTMANNA – BIRDS CLIFF BOAT TOUR – TÒRSHAVN 

Il tour in barca alle Vestmanna Bird Cliffs (le scogliere degli uccelli di Vestmannabjørgini) è una delle escursioni naturalistiche più famose e spettacolari delle Isole Fær Öer.

Dopo colazione è il transfer (circa 40 minuti dalla capitale Tórshavn) fino al villaggio di Vestmanna, sul versante occidentale dell’isola di Streymoy, attraversando paesaggi naturali di grande fascino. Presso il punto d’imbarco si visita il Saga Miuseum, che si sviluppa attraverso una serie di ricostruzioni con statue di cera realistiche che raccontano la storia delle Isole Fær Øer. Il percorso narra le vicende dei primi coloni vichinghi, le leggende locali, le incursioni dei pirati e i duri metodi storici con cui gli isolani scalavano le scogliere di Vestmanna per raccogliere le uova di uccelli.                                                          Dal porto di Vestmanna ci si imbarca in battello per circa 1 ora e mezza/2 ore diretti a Bird Cliffs. Dopo il pranzo (compreso), lasciato il porto, la barca fa rotta verso nord costeggiando pareti rocciose imponenti che si innalzano verticalmente dall’Oceano Atlantico fino a raggiungere i 700 metri di altezza. Durante il tragitto si naviga a pochissimi metri da Heygadrangur, il faraglione più alto della zona (144 metri), e si attraversano stretti canali marini racchiusi tra le pareti di roccia e monoliti emersi. Il fine è l’esplorazione delle grotte marine. In piena sicurezza, il capitano spinge la barca all’interno di profonde grotte e gole marine scavate nei secoli dalle tempeste atlantiche. Entrare in questi corridoi di pietra, dove la luce si riflette sull’acqua e il rumore dell’oceano si amplifica, è una delle parti più emozionanti del tour. Mentre si naviga sotto le pareti a strapiombo, si possono osservare migliaia di uccelli marini: le fessure della roccia ospitano enormi colonie di uccelli che nidificano qui durante l’estate. Tra le specie più comuni figurano i celebri pulcinella di mare (puffin), le urie, le procellarie (gabbiani fulmari), le gazze marine e i guilliemots. Guardando verso le cime più alte ricoperte di erba verde, è frequente avvistare le pecore feroesi che pascolano incredibilmente a ridosso di precipizi verticali, simpaticamente rinominate Pecore equilibriste. Rientro Tórshavn con cena Libera. Pernottamento in Hotel.

6° G: 15 LUGLIO 2027, giovedì : VÁGAR : TÒRSHAVN – VÁGAR – BØUR – BØSDALAFOSSUR – TRÆLANÍPAN – GÀSADALUR – TÒRSHAVN           

Giornata dedicata all’isola di Vágar. Dopo una breve sosta a Bøur, un minuscolo villaggio da fiaba di circa 75 abitanti, noto per i caratteristici tetti coperti di torba ed erba verde, è prevista  una facile escursione trek lungo il “lago sull’oceano” fino alla cascata Bøsdalafossur, tornando indietro allo stesso modo. Le acque del lago Leitisvatn (noto anche come Sørvágsvatn, appunto il lago sospeso sul mare salato) lambiscono le scogliere a picco sull’oceano. E’ il lago più grande delle Isole Fær Øer e sembra essere tenuto a centinaia di piedi sopra il livello del mare grazie a un’illusione ottica, anche se questa prospettiva è visibile solo sorvolandolo. Sembra di stare ai confini del mondo quando si sente il vento e si assiste al bellissimo spettacolo che attira i visitatori in questa località remota, il meglio della natura incontaminata. Alla fine del lago si trova l’impressionante cascata Bøsdalafossur, una cascata alta 30 metri che scorre direttamente nell’Oceano Atlantico. Si prosegue con un’escursione fino alla scogliera Trælaníðan (Slave Rock), la ripida scogliera che si affaccia sull’Oceano. Dopo una sosta con pranzo al sacco (libero-non compreso), si prosegue attraverso i colorati villaggi situati in aree di straordinaria bellezza con viste fantastiche sull’isolato villaggio di Gásadalur. Esso è abitato da sole 18 persone ed è separato dal resto dell’isola da un anello di alte montagne. Si può avanzare con una breve passeggiata attraverso il villaggio fino alla cascata Múlafossur, che precipita in mare dall’alto della scogliera in uno scenario di aspra bellezza (la vista più famosa dell’arcipelago). Rientro a Tórshavn con cena libera e pernottamento in Hotel.

7° G: 16 LUGLIO 2027, venerdì : BORÐOY & KALSOY: TÒRSHAVN – KLAKSVIK – MIKLADALUR – TRØLLANES – KLAKSVIK – TÒRSHAVN

Percorrendo il nuovo Eysturoy Tunnel sottomarino con la rotonda splendidamente decorata, si transita per l’isola di Eysturoy. Si prosegue ancora velocemente fino a Leirvík e da qui si attraversa il tunnel sottomarino Norðoyatunnilin (lungo 6,2 km e profondo 150 mt sotto il livello del mare) a due corsie sotto il Leirvíksfjørður, che porta fino a Klaksvík, collegando le isole di Eysturoy e Borðoy. Klaksvík, la seconda città più grande delle isole Fær Øer, che con il suo porto peschereccio e riconoscibile per la sua enorme montagna a forma di piramide, è un ottimo punto di partenza per l’esplorazione delle altre isole del nord, ognuna caratterizzata da un ambiente singolare e una natura ancora primigenia. Con il traghetto in partenza da Klaksvík, facendo scalo a Syðradalur, si raggiunge la remota isola di Kalsoy, chiamata popolarmente l’isola Recorder a causa dei 12 km di strada tutta curve e con quattro lunghi tunnel (che unisce quattro deliziosi villaggi: Syðradalur, Húsar, Mikladalur e Trøllanes, con una popolazione totale di circa 150 abitanti). La forma allungata dell’isola e questi tunnel stradali hanno contribuito a far soprannominare l’isola “il flauto”. La costa occidentale presenta scogliere molto ripide per l’intera lunghezza dell’isola, mentre le dolci vallate sul versante orientale hanno favorito lo sviluppo dei piccoli insediamenti. Percorrendo l’unica strettissima strada “Scenic drive” e tagliando un ripido pendio che degrada sull’oceano si perviene a Mikladalur, che significa “grande valle”, villaggio situato in un’ampia vallata a forma di “U”. Il borgo, il più grande dell’isola di Kalsoy e in cui sono diverse belle case in erba, è noto per i suoi artisti e le sue saghe. A Mikladalur è ambientata infatti una delle leggende più famose delle isole Fær Øer riguardante una Selkie (donna-foca). E’ la leggenda di Kópakonan, che letteralmente significa la donna delle foche. Un tempo si credeva che le foche fossero esseri umani che cercavano volontariamente la morte nell’oceano e ai quali, una volta all’anno durante la dodicesima notte (la notte dell’Epifania), gli veniva permesso di venire sulla terra, togliere la pelle e divertirsi come esseri umani, ballando e svagandosi. Secondo la leggenda, un giovane contadino di Mikladalur, spiando i loro balli, rubò la pelle di una bellissima donna foca per impedirle di tornare in mare, costringendola a diventare sua moglie. Dopo molti anni e diversi figli nati sulla terraferma, l’uomo dimenticò di chiudere a chiave la cassa dove nascondeva la pelle. La donna foca la ritrovò, abbandonò la famiglia e si tuffò nell’oceano per ricongiungersi al suo compagno foca. Prima di sparire, scagliò una terribile maledizione sul villaggio di Mikladalur, profetizzando che molti uomini sarebbero morti cadendo dalle scogliere o annegando in mare. A commemorare questa leggenda, a Mikladalur in riva all’oceano rimane la bellissima statua della donna foca o Sealwoman. Pranzo al sacco (compreso) lungo il percorso. Percorrendo un tunnel si perviene a Trøllanes, il villaggio più settentrionale dell’isola Kalsoy con 13 soli abitanti, che è stato l’unico contatto con il mondo esterno per diverse centinaia di anni. Il nome del villaggio significa “penisola dei Troll”. La storia dell’origine è che ai vecchi tempi, il villaggio era visitato ogni dodicesima notte, dai troll delle montagne circostanti, e gli abitanti del villaggio dovevano fuggire e cercare rifugio per la notte nel vicino villaggio di Mikladalur. Ed è proprio questo che ha dato il nome al paese. Passeggiando per il villaggio, immerso in una fertile valle, si visitano il molo, il cortile con la chiesa, la scuola, la vecchia e la nuova fucina del fabbro, godendo un’economia dai valori semplici in cui puoi sperimentare l’artigianato tradizionale. Trøllanes ha fatto notizia nell’autunno 2019 quando sono state girate sull’isola di Kalsoy scene per il 25° film di James Bond “No Time to Die”. L’isola di Kalsoy è un luogo in cui cultura e natura si fondono; è facilmente accessibile e merita sempre una visita. Rientrando al porto d’imbarco dei traghetti si rientra a Klaksvík. I primi insediamenti nell’area risalgono all’epoca vichinga, quando c’erano quattro fattorie nei dintorni della zona in cui sorge oggi il centro di Klaksvík. Sorge su un sottile istmo tra due fiordi ed è circondata da alte montagne. Un paesaggio davvero suggestivo in cui si inserisce il pittoresco porto, frequentato principalmente da pescherecci. Klaksvík, cittadina viva e dinamica, è ancora più lontana di Tórshavn dalle influenze dell’Europa continentale. Una forte quanto goliardica rivalità oppone gli abitanti di Tórshavn e quelli di Klaksvík (o Kloaksvík come dicono a Tórshavn). Si visita la chiesa “Christianschurch” con le sue segrete. Costruita nel 1963 su progetto dell’architetto danese Peter Koch, è la prima in tempi moderni in Scandinavia ad essere realizzata in stile norreno, cercando di combinare le tradizioni nazionali e le tendenze del mondo moderno. La costruzione del tetto è la stessa di quella che si trova nelle sale vichinghe e che è sopravvissuta nelle stanze del fumo (cucine) delle Fær Øer e nelle chiese dei villaggi. Questa costruzione a tetto aperto si è dimostrata particolarmente adatta per gli edifici della chiesa, poiché l’acustica in questa chiesa è migliore che in altre di dimensioni simili. La chiesa, priva di campanile, è dedicata alla memoria dei marinai che persero la vita durante la seconda guerra mondiale. Rientro a Torshavn con cena libera e l’ultimo pernottamento in Hotel, prima del rientro in Italia.

8° G: 17 LUGLIO 2027, sabato : TÒRSHAVN – VÁGAR (FÆR ØER) –                                                                                                                                                                                                                                                                        VOLO PER L’ ITALIA                                                                                                                                                 

Trasferimento molto presto all’aeroporto di Vágar, dove espletate le formalità doganali in uscita, è la partenza per l’Italia con transito europeo.

Fine dei servizi.

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Da 1.640,00€
23/05/2027
5 giorni 4 notti dal 23 al 27 maggio
Più di 1
Minimo 12 massimo 18
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