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Cosa è incluso
Un’avventura indimenticabile in un Paese straordinario
Il sole, la luna, le stelle, tutte le luci del mondo non potranno mai uguagliare la luce della Conoscenza. Emergiamo dall’oscurità e dall’ignoranza e realizziamo, attraverso la meditazione, la luce eterna dell’anima”.
(tratto da Sri Vidya n.4 pag.5)
Vi sono molti modi di effettuare un viaggio Nepal ma l’approccio di questo tour, oltre alle meraviglie culturali e paesaggistiche che Vi presenta, è caratterizzato dall’aspetto architettonico. Vi sembrerà di toccare il cielo …. con le mani. Inoltre sono previste delle…
VISITE UNICHE DI ALCUNI VILLAGGI CHE NON SONO TOCCATI DAL TURISMO.
11 giorni di spiritualità coinvolgente e multiforme associata a paesaggi unici al mondo e tanta cultura e architettura. Questo Viaggio sarà indubbiamente uno di quei viaggi che ti lascia qualcosa anche quando torni, e che forse non sparirà mai dai ricordi. Tutte le aspettative, saranno pienamente soddisfatte da un viaggio ricco di conoscenze, persone, colori, animali, natura, libertà.
La vita è un ponte,non costruitevi sopra alcuna dimora.
E’ un fiume,non aggrappatevi alle sue sponde.
E’ una palestra:usatela per sviluppare lo spirito,esercitandolo sull’apparato delle circostanze.
E’ un viaggio: compitelo e procedete!!
Buddha
Vi sono anche importanti siti Patrimonio dell’Unesco
Descriverlo tutto qui sarebbe davvero impossibile.
Antiche città cosparse di affascinanti templi induisti, incantevoli monasteri buddhisti, spettacolari paesaggi cui fanno da fondale le vette più alte della terra, campi terrazzati di riso fin oltre i 3000 metri di altitudine, foreste d’alta quota, ghiacciai e foreste tropicali. Gli scenari del Nepal rimangono giustamente una delle principali attrazioni. Ma questa piccola e straordinaria striscia è anche ricca di storia, cultura e tradizioni. In Nepal si viene trasportati, come su una macchina del tempo, tra strade logorate dal tempo sulle quali si affacciano irregolari pagode con più tetti sovrapposti, tra migliaia di stupa e di sculture in pietra, tra stanze adorne di maschere tremende, tra ruote della preghiera e tappeti tibetani. Il tutto avvolto da una colonna sonora di canti, inni tantrici e musica nepalese o della dolce nenia di un flauto. La religione è la linfa vitale del Nepal, che è ufficialmente un paese induista, ma che in realtà professa un sincretismo di induismo e buddhismo, con influenze tantriche. Chi non è né buddhista né induista, è in genere musulmano, cristiano o uno sciamano.
Il Nepal è una piccola e straordinaria striscia di terra i cui territori spaziano dalla pianura del Gange alla catena montuosa dell’Himalaya. Purtroppo si tratta di uno dei paesi più poveri al mondo. Allo stesso tempo però il suo territorio è ricco di storia, cultura tra antiche città cosparse di affascinanti templi induisti, incantevoli monasteri buddhisti a cui si alternano panorami mozzafiato, legati soprattutto agli stupendi scenari montuosi, dove ammirare la catena Himalayana, la più alta del mondo dove vivere una vacanza in un paese per tutti i gusti. La sua capitale, Kathmandu, considerata per molto tempo la Firenze dell’Asia, è un misto di progressiva modernizzazione e di un affascinante centro storico, dove sono nascosti infiniti tesori architettonici da ammirare perdendosi in quel suggestivo dedalo di stradine che guidano alla scoperta delle sue belle piazze e magnifici templi.La cosa che più vi colpirà,sarà il sorriso della gente,nonostante siano poveri,vi sorrideranno SEMPRE e ovunque,in strada ,in hotel,nei ristoranti,nei templi,ovunque andiate, NAMASTE’ questa è la parola che sentirete sempre,accompagnata da un grande sorriso,qui,per fortuna,ma credo ancora per poco,purtroppo,(il mondo globalizzato si inizia a far sentire anche qui…)si avverte ancora una Grande spiritualità che ti avvolge e ti sommerge e ti senti davvero piccolo piccolo davanti a tanto amore e cortesia,e sapete perché?Leggete ciò che segue:
Lo Specchio del Karma
La credenza nel karma induce la gente a sopportare con rassegnazione le sventure …. Il peccatore non è punito per i suoi peccati, sono questi a punirlo, di conseguenza non esiste il perdono e nessuno può concederlo. Il karma, nonostante il nome suggerisca un´entità autonoma, agisce in modo impersonale ed in maniera inesorabile. Si tratta di una proprietà delle azioni, che – a seconda della loro natura – inevitabilmente producono conseguenze avverse o felici. Possiamo considerarlo come l´interpretazione etica del principio di causa ed effetto. Le azioni dei santi che riescono a raggiungere l´illuminazione non proiettano più alcun karma, perché essi ormai sono liberi dalla Ruota e non rinasceranno più. Le tecniche per raggiungere questa conoscenza sono custodite nei sacri testi e nelle pratiche degli asceti, trasmessi da maestro a discepolo nel silenzio dei romitaggi, nella verità dell´esperienza diretta. Scacciati dall´India, gli insegnamenti del Buddha trovarono nuova forza ed alimento in Cina, dove nel sesto secolo il patriarca Bodhidharma fondò la setta della meditazione (Ch´an) che avrebbe poi dato origine in Giappone al buddismo Zen (con tutto l´inevitabile corredo di miseria e sofferenza unito alle gioie effimere ed ai fugaci amori. Il saggio è colui che tutto accetta e nulla brama. Quante volte abbiamo visto l´enigmatico sorriso del Buddha sui volti di …) Nell’età in cui si crede ancora che gli esseri siano insostituibili…adesso avete capito perché sorridono sempre ?
Un altro testo mistico tibetano, di lettura più agevole, è il poema che s´intitola La Legge del Buddha tra gli uccelli, ghirlanda preziosa. In una delle strofe il gallo dice:
Il compiere azioni mondane non ha fine.
Nella carne e nel sangue non c´è stabilità.
Mara, Signore della Morte, non è mai assente.
L´uomo più ricco se ne va solo.
Siamo obbligati a perdere coloro che amiamo.
Dovunque guardiate, nulla v´è di sostanziale.
Mi comprendete?
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L’esperienza al tuo servizio
Non è retorica: ogni più piccolo dettaglio è decisivo e lo curiamo per offrirti un servizio qualitativamente superiore. Tutto nei nostri programmi è studiato con competenza e professionalità a accuratezza.
1° GIORNO: ROMA – KATHMANDU
Partiremo da Roma con un volo di linea con scalo per Kathmandu. Pasti e pernottamento a bordo.
2° GIORNO: KATHMANDU
Arrivo a Kathmandu .Operazioni di rilascio visto nepalese. Seguirà l’incontro con il nostro rappresentante e l’accoglienza con un tipico benvenuto nepalese.

Questa città vi regalerà, con la sua atmosfera medioevale intatta nei ritmi, nelle preghiere, nei canti sacri, emozioni indimenticabili.
Nel pomeriggio, visiteremo la Durbar Square, un tempo molto più ricca di oggi, ma che è stata dilaniata dal terremoto del 1934. Questa piazza è il cuore storico della città vecchia e il più importante patrimonio architettonico tradizionale. Camminare ed osservare questo luogo fa perdere la cognizione del tempo, donando uno sguardo alla più antica atmosfera di questa città. L’area di Durbar Square è costituita di tre piazze collegate: Basantapur Square, Hanuman Square e per l’appunto Durbar Square.
Il tempio più grandioso di Durbar Square è senz’altro il Tempio di Taleju.

Eretto nel 1564 in onore della dea indiana Taleju Bhawani, che divenne la divinità principale dei Malla, una sorta di dea reale a cui infatti fu dedicato un tempio a Kathmandu da Mahendra Malla (templi similari si possono trovare anche a Patan e Bhaktapur).
La posizione dominante nella piazza è dovuta al suo basamento a 12 livelli (il tempio raggiunge un’altezza di 35 metri) e sempre 12 sono i templi in miniatura che sorgono all’altezza dell’ottavo anello che forma un muro, come a voler racchiudere il tutto in una splendida ghirlanda e all’interno delle mura si trovano altri quattro piccoli templi a cui corrispondono altrettanti portali magnificamente scolpiti.
Una curiosità del luogo è un piccolo santuario sul lato occidentale del complesso. Un albero è letteralmente sbucato dal suo tetto, schiacciando l’intera struttura.
Purtroppo l’ingresso nel complesso è chiuso al pubblico ed anche per gli hindu esso è limitato alla sola festa annuale del Dasain, un’importantissima festa nepalese che commemora la vittoria degli dei sui demoni.
Ammireremo dall’esterno il Palazzo Reale Hanuman Dhoka. In origine il complesso contava 35 cortili e si estendeva fino a New Road, ma il devastante terremoto del 1934 ridusse il palazzo agli attuali 10 chowk (cortili). Una statua del dio-scimmia Hanuman è posta a protezione dell’ingresso (dhoka) del palazzo e da ciò prende il nome. La statua risalente al 1672 è avvolta in un mantello rosso ed è riparata da un parasole. Ormai il volto del dio è scomparso sotto uno spesso strato di pasta arancione applicata da generazioni e generazioni di fedeli.

Visiteremo il grande Stupa di Swayambhunath, uno dei gioielli architettonici della valle di Kathmandu. Il “tempio delle scimmie”, così chiamato per il gran numero di tali sacri animali che lo popola, è legato ad un’antica leggenda secondo cui la valle di Kathmandu un tempo fosse un lago fin quando dalle acque sorse la collina in cima alla quale c’è oggi Swayambhunath che letteralmente significa “che sorge da sé”.
Saliremo i 365 gradini fra le bandierine di preghiera coloratissime e i pellegrini, per raggiungere l’antico stupa con gli occhi compassionevoli del Buddha.

Visitare questo santuario antico di duemila anni, è sicuramente un’esperienza irripetibile. Il carattere mistico di questo complesso venerato tanto da buddisti quanto da indù, rende l’impatto con Swayambhunath quasi sconvolgente.Potrete osservare i quattro volti del Buddha che, dalla guglia, guardano attraverso la valle nei quattro punti cardinali. Il segno a forma di naso è in realtà il numero nepalese ek (uno), che rappresenta appunto l’unità, mentre il terzo occhio simboleggia la capacità di divinazione del Buddha. La valenza simbolica, è in realtà insita in ogni elemento di questa struttura.Alla base dello stupa centrale, ci sono le ruote di preghiera, su cui è inciso il mantra [5] sacro “om mani padme hum” (saluto il gioiello di loto) e i pellegrini camminano intorno allo stupa facendole girare.

Mantra analoghi sono ricamati sulle bandiere sopra lo stupa e si dice che queste preghiere saranno portate in cielo dai venti.Rientro in hotel per il pernottamento e la cena.
3° GIORNO: KATHMANDU
Dopo la prima colazione in hotel, trasferimento a Dakshinkali, una località a pochi km da Kathmandu, famosa per il tempio dedicato alla dea Kali dove il martedì e il sabato centinaia di fedeli offrono dei doni quali fiori, frutta e incenso, ma anche galli e capretti che vengono sacrificati alla dea.

Un’emozione fortissima, sconsigliata a chi non sopporta la vista del sangue, ma di certo da non perdere per chi non ne soffre e desidera conoscere riti antichissimi.
Il sangue degli animali, una volta sgozzati e decapitati, verrà infatti utilizzato per cospargere i bassorilievi che raffigurano la dea, al fine di placarne la sete.

In questo luogo il profumo degli incensi si mischia con quello delle carni arrostite, l’oro con il carminio e tutto si colora dello splendore e dell’orrore dei più antichi rituali.
Il luogo è situato alla confluenza di due fiumi sacri, in una foresta che, nei giorni dedicati al sacrificio, risuona del banchettare dei fedeli che passano tutta la notte mangiando le carni il cui sangue è stato dedicato alla dea.L’ingresso al cortile interno dove è conservata una statua di Kali, è consentito solo agli hindu.
Partenza quindi per la visita di Kirtipur, attualmente un piccolo villaggio a 5 km da Kathmandu, ma un tempo, un importante centro per il controllo della valle.

Tra le viuzze sorgono templi medievali immersi nella tranquillità di questa città che fu utilizzata come base d’appoggio da Prithvi Narayan Shah, per sferrare attacchi devastanti al regno dei Malla, dopo essere stata presa d’assedio. La resistenza della città fu talmente grande che, una volta conquistata, subì una vera e propria vendetta: a tutti i maschi della città furono mozzati naso e labbra, mentre furono risparmiati soltanto coloro che sapevano suonare uno strumento a fiato per il diletto del re.
La città vecchia si trova in cima ad una collina che domina la strada principale della città.

Molto interessante da vedere è il Tempio di Bagh Bhairav, dedicato al dio Bhairav, nella forma di una tigre, dio protettore di Kirtipur. La facciata del tempio è decorata con spade e scudi appartenenti ai soldati sconfitti durante la conquista. Sacrifici animali sono compiuti durante il martedì e il sabato.
Il pomeriggio sarà dedicato alla visita della città di Patan che molti abitanti chiamano ancora con l’antico nome sanscrito Lalitpur “Città della Bellezza” o con quello Newari Yala.
Si tratta dell’antica capitale del regno, oggi divenuta quasi un sobborgo di Kathmandu, situata sull’altra sponda del fiume Bagmati.

Inizialmente la città fu progettata con la forma del Dharma-Chakra buddhista (Ruota della giustizia). Qui la maestria degli artisti Newari raggiunge il massimo splendore nell’architettura dei templi, delle case e delle piazze.
La città offre un’antica tradizione buddhista che si è insinuata anche nei suoi templi hindu. Come vuole la tradizione, i quattro stupa che sorgono in corrispondenza dei quattro punti cardinali furono fatti erigere dal grande imperatore buddhista Ashoka intorno al 250 a.C.
La maggior parte degli edifici storici di Patan risale al XVI, XVII e XVIII secolo, durante il periodo Malla, infatti la città fu governata da nobili locali fino all’avvento del re Shiva Malla di Kathmandu.
Il cuore di questo magnifico centro abitato corrisponde all’antica Durbar Square da cui si dipartono quattro vie che portano agli stupa di Ashoka.
Come a Kathmandu, infatti Durbar Square si trova di fronte all’antico palazzo reale e la sua è senz’altro la più grande e straordinaria rassegna di architettura Newari di tutto il Nepal.
Il Tempio di Krishna, costruito nel 1723, chiude quest’incantevole piazza, con le sue affinità architettoniche con Krishna Mandir, nella parte settentrionale di Durbar Square.
Tutto il lato orientale è occupato dal Palazzo Reale di Patan, una delle più belle strutture del Nepal nonostante sia stato costruito nel XIV secolo, ampliato nei secoli XVII e XVIII e successivamente restaurato più volte.Esso presenta una bizzarra facciata, con cornicioni sporgenti e finestre scolpite con delicate imposte di legno.Una delle migliori collezioni di arte religiosa dell’Asia è conservata nel Museo di Patan, una parte del palazzo, un tempo residenza dei Malla.Le bellezze di Patan di certo non si esauriscono in Durbar Square, anzi, l’infinità di squisitezze architettoniche sarà tutto intorno a voi.
Visiteremo il Tempio d’Oro (Kwa Bahal), conosciuto anche come Hiranya Varna Mahavihara, così chiamato per via delle lastre dorate che ne ricoprono gran parte della facciata ricoperta di rilucenti figure. Si tratta di uno straordinario monastero buddhista fondato probabilmente nel XII secolo, ma che occupa la posizione attuale, appena a nord di Durbar Square, dal 1409. Esso è caratterizzato da due straordinari portali, uno stretto in pietra e l’altro di legno. Due elefanti in pietra sono a guardia del portone, mentre la facciata è ricoperta di rilucenti figure buddhiste, questo vi può far intendere la magnificenza di questo tipo di architettura. All’interno del tempio potrete osservare gli sgargianti leoni dipinti e la firma del maestro scultore che lavorò il portale.

4° GIORNO: KATHMANDU
Dopo colazione, visita di Boudhnath Stupa (Patrimonio dell’Unesco), un luogo unico che pulsa ogni giorno di vita. Si tratta di uno stupa di altissimo livello. Qui ogni giorno migliaia di pellegrini si incontrano per camminare, come vuole la tradizione, intorno alla cupola centrale. In questo luogo si manifesta la cultura buddhista tibetana, le stradine intorno allo stupa sono ricche di laboratori che producono candele, corni, tamburi e campane e altri oggetti necessari alla vita di culto buddhista.
Un tempo lo stupa era una stazione di posta molto importante nella regione, qui i mercanti si fermavano per pregare e propiziare il viaggio prima di partire ed oggi lo stupa attira molti discendenti delle popolazioni tribali tibetane. Vi sarà anche possibile vedere occidentali con indosso le tipiche vesti di preghiera marroni, infatti molti monasteri intorno allo stupa hanno aperto le porte a studenti stranieri.

Il primo stupa risale al 600 d.C. che, come vuole la leggenda, fu voluto dal re tibetano come atto di penitenza per aver ucciso accidentalmente il padre. Comunque sia lo stupa di oggi non è altro che una ricostruzione in quanto l’originale fu demolito nel XIV secolo.
Ogni parte del complesso è perfettamente proporzionata, tanto da rendere unico lo stupa che, si dice, conservi un frammento d’osso del Buddha Storico.Un numero molto elevato di ruote di preghiera è presente tutto intorno alla base, all’interno di 147 nicchie.
Proseguiremo con la visita di Pashupatinath (5 km da Kathmandu), anch’essa Patrimonio dell’Unesco. Si tratta di un luogo sacro per gli induisti, meta di viaggio per i pellegrini da tutta l’Asia e non solo dal Nepal. Altrove Shiva è venerato nella terribile forma distruttiva di Bhairab, ma a Pashupatinath egli è celebrato come Pashupati, “il signore protettore degli animali e guida delle greggi”. Questo piccolo villaggio interamente dedicato a Shiva, sorge sulle sponde del fiume Bagmati.

Qui i fedeli vengono per purificarsi e per morire, esso infatti è da sempre luogo prescelto per la cremazione dei morti sui ghat (scalinate in riva al fiume), le cui ceneri sono disperse nel fiume sacro nepalese, appunto il Bagmati che poi confluisce nel Gange, fiume sacro indiano e madre di tutti i fiumi.I corpi vengono avvolti in veli e deposti lungo la riva del fiume, quindi cremati su una pira di legno.

L’accesso al tempio principale è permesso esclusivamente agli hindu e solo i membri della famiglia reale possono essere cremati esattamente di fronte il Tempio di Pashupatinath. Vi preghiamo di voler, in segno di rispetto dei familiari del defunto, evitare di fare foto come se si fosse ad uno spettacolo di teatro, dietro e nelle vicinanze della pira ci sono persone che soffrono.
Nella pomeriggio visiteremo Bhaktapur. Molti nepalesi chiamano ancora questa città col nome Newari Khwopa ovvero “Città dei devoti”, nome che si presta particolarmente data la presenza di tre grandi piazze ricche di templi, esempi eccellenti dell’architettura nepalese in netto contrasto con l’atmosfera rurale del posto.

Si tratta di un vero e proprio sito archeologico di una bellezza unica, un luogo in cui passeggiare col naso all’insù tra i bellissimi templi, sarà senz’altro un intrattenimento meraviglioso.
Cena e pernottamento in hotel.
5° GIORNO: KATHMANDU – CHITWAN
Dopo LA colazione, partenza per il Parco Nazionale di Chitwan (dove chitwan è un termine hindu che significa “cuore della giungla”), nella regione meridionale del Terai (dal persiano “lande umide”) a sud delle colline Siwalik, istituito nel 1973 anche se già nel XIX secolo era zona protetta in quanto riserva di caccia per aristocratici nepalesi e stranieri. Questa è una delle principali attrattive del Nepal che dichiarata nel 1984 dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Si tratta di una grande riserva naturale che si estende su un’area di oltre 932 kmq, ricoperta di altissime erbe foreste pluviali e paludi, puntellata da molti laghetti, oltre al fiume Rapti e il fiume Narayani. La riserva è popolata da rinoceronti indiani unicorno, tigri, coccodrilli, elefanti, buoi della giungla, orsi labiati, leopardi, sciacalli, cinghiali e 450 tipi di uccelli, ma ricordate che la maggior parte degli animali vive di notte e sarà per questo che si tratterà di rari incontri con i grandi animali della riserva. L’orizzonte è caratterizzato dalla cima dell’Himalaya.

La flora è costituita essenzialmente da foreste di sal (tipico albero che cresce alle pendici della catena himalayana e principale specie a legno duro della regione) e vaste zone di phanta (prateria).
Per quanto riguarda la fauna, come potete aver capito, vi sono un’infinità di specie, nonostante la costante opera distruttiva dei bracconieri, e vale la pena stare attenti, perché avrete modo di vedere una moltitudine di specie di farfalle, alcune anche grandi quanto una mano!
Dopo pranzo, attraverseremo la foresta dei villaggi delle tribù Tharu che vivono ai confini del parco, tutt’intorno alla città Sauraha. Per queste genti la principale fonte di sostentamento è l’agricoltura, ma, lungi dall’essere banale, questa popolazione è ricca di sorprese e curiosità. I Tharus sono considerati i diretti eredi di Siddhārtha Gautama Buddha, il maestro illuminato guida e principio del buddhismo, le cui origini sono state concordemente individuate a Lumbini città per l’appunto nella valle Terai. Tra le particolarità di queste popolazioni spicca la resistenza genetica alla malaria, oggetto di studio da parte di diversi team internazionali. Dal punto di vista culturale loro stessi si definiscono genti della foresta, dove hanno abitato per centinaia di anni praticando la caccia, la raccolta e la coltivazione con rotazione dei campi e maggese, basata su riso, senape, lenticchie e frumento.Cena e pernottamento in hotel.
6° GIORNO: CHITWAN
Giornata dedicata alle attività della giungla, come il Jeep safari ed il Jungle walk.

Continueremo dopo pranzo con il safari in canoa sulle acque del fiume Narayani, che è forse il modo con cui è possibile avvistare il maggior numero e varietà di animali, restando pressoché comodi. Particolarità faunistica, che con un po’ di fortuna,( molta) si potrebbe ammirare in questo safari è il coccodrillo gaviale, un lontano parente del coccodrillo di mare australiano. Sono stati ritrovati fossili risalenti a 110 milioni di anni fa che presentano la stessa singolare fisionomia del gaviale, caratterizzata, appunto, da un muso sottile e allungato, dal quale spunta una fila disordinata di denti adatta alla sua dieta a base di pesce.

Il muso termina con una estremità bulbosa chiamata ghara (un vaso locale) da cui deriva il nome hindi del coccodrillo gharial. Nel Chitwan, per arginare il rischio di estinzione, si seguono diversi programmi di allevamento che hanno portato alla liberazione di diversi giovani esemplari in molti fiumi del Terai. In ogni caso moltissime specie di uccelli ci faranno compagnia durante il nostro percorso.
Cena e pernottamento in hotel.
7° GIORNO: CHITWAN – BANDIPUR – POKHARA
Dopo colazione, trasferimento a Bandipur. Esploreremo il villaggio di Bandipur a bordo della tipica funivia locale con una spettacolare vista del panorama e delle montagne, scoprendo usi e costumi del popolo locale.

La visita proseguirà per Pokhara (ca. 100 km) attraversando le precolline dell’Himalaya. Sul Siddhartha Highway si raggiunge la pittoresca valle di Pokhara (890 m) sullo sfondo l’imponente muraglia dell’Himalaya. Il lago riflette le vette innevate del Macchrapuchare (6997 m), Lamjung (6900 m), Manaslu (8163 m) ed altre vette.

Valle di Pokhara: un paesaggio naturale molto bello e suggestivo da cui poter ammirare la magnifica catena dell’Himalaya come mai potreste immaginare. Considerata a pieno titolo il ruolo di prima città turistica del Nepal, lontana dal caos ed immersa nell’aria pura di queste straordinarie vette e considerata la porta dell’Annapurna (il più famoso tra gli itinerari di trekking), un impressionante massiccio, parte integrante dell’Himalaya.

Cena e pernottamento in hotel.
8° GIORNO: POKHARA
Prima dell’alba avremo modo di raggiungere Sarangkot, un piccolo villaggio a 1.592 m di altitudine, da dove si gode una fantastica vista del lago e, nelle giornate limpide (speriamo di trovarle anche noi), di un lungo tratto della catena himalayana, dal Dhaulagiri (8.167 m) a ovest alla perfetta sagoma piramidale del Machhapuchhare (6.997 m) a est da cui potrete ammirare la cima arrotondata dell’Annapurna e la sagoma piramidale del Machhapuchhare.

Il sole a quest’ora tinge le vette d’un colore paradisiaco e potrete ammirare questo spettacolo per cui sicuramente non ci sono parole sufficienti atte a descriverlo, da diversi punti panoramici tra cui una torre o una distesa erbosa per l’atterraggio degli elicotteri.


Ritorneremo quindi a Pokhara, posta ai piedi delle più alte vette del pianeta, nei pressi di tre laghi e della gola del fiume Seti (famoso per le escursioni in kayak)

Risale al XVII secolo un tempio degno di nota presente nella Pokhara vecchia: il Tempio di Bindhya Basini, consacrato a Durga, l’incarnazione guerresca di Parvati, qui venerata nella forma di salingram (ammonite fossile).

Potrete fare un giro per i bazar e i vivaci locali che affollano il lungolago.
La città vecchia a nord della vivace Mahendra Pul può dare un’idea di come fosse Pokhara prima dell’avvento del turismo. Al suo interno si celano preziosi tesori architettonici Newari con elementi decorativi in mattoni e finestre intagliate in legno. Nella Pokhara vecchia vi sono numerosi negozi di oggetti sacri, di ceste e di ceramiche.
Dopo la visita rientreremo all’hotel per la colazione e visiteremo dlo Shanti Stupa .
La “Pagoda per la pace nel mondo” o Shanti,è collocata sul picco dell’Anandu sospesa su un ripido crinale (640m) che domina il Phewa Tal. Una pagoda per la pace è uno stupa buddhista concepito per le persone di ogni razza e credo che concentra e unisce il desiderio di pace. La maggior parte di essi sono stati costruiti sotto la guida del monaco buddhista giapponese Nichidatsu Fuji, che dedicò la sua vita alla diffusione della non violenza ispirato da un incontro con il Mahatma Ghandi (1931). Le prime pagode della pace furono costruite nel 1966 a Hiroshima e Nagasaki e nel 2000 sorgevano ormai ben 80 pagode per la pace in tutto il mondo.
Il monumento è una meta religiosa visibile da qualsiasi punto della valle di Pokhara ed è l’unico stupa collocato ad una tale altezza in questa zona.
Nel pomeriggio, visita alle cascate Devis.

La caduta di Devi, o Davis Falls, è una fantastica cascata situata a circa due chilometri a sud-ovest da Pokhara sull’autostrada per Tansen. Le cascate sono magnifiche, ma la cascata di Devi è unica rispetto a tutte le altre cascate, perché l’acqua si perde nella terra; non puoi vederne la fine.
Un altro posto che puoi ammirare, insieme a Davis Falls, è la grotta di Gupteshwor, la grotta più lunga del Nepal e forse la più attraente e misteriosa di tutta l’Asia meridionale, dove è possibile ammirare le strutture di divinità formatesi naturalmente, ma l’attrazione principale è lo Shiva Lingam verticale.
Cena e pernottamento.
9° GIORNO: POKKHARA – KATHMANDU
Dopo colazione, rientro a Kathmandu, circa 7 ore,soste incluse. Tempo libero a disposizione e in serata, cena tipica con danze locali in uno dei migliori ristoranti della zona. Pernottamento in hotel.
10° GIORNO: KATHMANDU – ITALIA-ROMA o altre citta’.
Dopo colazione, trasferimento in aeroporto in tempo utile per le operazioni di imbarco. Pasti e intrattenimento a bordo.Arrivo a Roma in serata e fine dei servizi.
La quota comprende:
- Voli di linea con scalo, Roma-Kathmandu-Roma in classe economica 20 kg bagaglio
- Sistemazioni in hotel 4****
- Pensione completa
- Trasferimenti e visite guidate con mezzo privato con aria condizionata e guida in lingua italiana per tutta la durata del tour.
- Ingressi ove previsti
- Attività da programma nel Parco Nazionale di Chitwan
- Gita in barca nel lago di Pokhara
- Assicurazione medica (50.000,00 euro) e bagaglio (1.500,00 euro)
- Assicurazione ANNULLAMENTO AL VIAGGIO copre intero valore costo del tour.
- Kit viaggio
La quota non comprende:
- Tasse aereoportuali pari a euro 480,00 (tariffa soggetta a riconferma fino all’emissione dei biglietti)
- Bevande ai pasti
- Visto ingresso in Nepal da pagare in loco all’arrivo pari a circa euro 30,00, portare 2 foto dall’Italia
- Mance per autista guida facchini
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non previsto alla voce la quota comprende
Di più ASIA
Di più Nepal
Maggiori informazioni su questo tour
In Nepal si viene trasportati, come su una macchina del tempo, tra strade logorate dalla storia sulle quali si affacciano irregolari pagode con più tetti sovrapposti, tra migliaia di stupa e di sculture in pietra, tra stanze adorne di maschere tremende, tra ruote della preghiera e tappeti tibetani. Il tutto avvolto da una colonna sonora di canti, inni tantrici e musica nepalese o della dolce nenia di un flauto.
La religione è la linfa vitale del Nepal, che è ufficialmente un paese induista, ma che in realtà professa un sincretismo di induismo e buddhismo, con influenze tantriche. Chi non è né buddhista né hinduista, è in genere musulmano, cristiano o uno sciamano.
Purtroppo si tratta di uno dei paesi più poveri al mondo, ma allo stesso tempo il suo territorio è ricco di storia, cultura tra antiche città cosparse di affascinanti templi hinduisti, incantevoli monasteri buddhisti a cui si alternano panorami mozzafiato, legati soprattutto agli stupendi scenari montuosi, dove si può ammirare la catena Himalayana nella sua imponenza, la più alta del mondo e dove è possibile vivere una vacanza in un paese per tutti i gusti. La sua capitale, Kathmandu, che avremo modo di scoprire insieme, fu considerata per molto tempo la Firenze dell'Asia. Si tratta di un misto di progressiva modernizzazione e di un affascinante centro storico, dove sono nascosti infiniti tesori architettonici da ammirare perdendosi in quel suggestivo dedalo di stradine che guidano alla scoperta delle sue belle piazze e magnifici templi. La cosa che più vi colpirà sarà il sorriso della gente, nonostante la serpeggiante povertà. Vi sorrideranno sempre e ovunque: in strada, in hotel, nei ristoranti, nei templi, ovunque andiate.
NAMASTE’ questa è la parola che sentirete sempre, accompagnata da un grande sorriso, qui, per fortuna, ma credo ancora per poco, purtroppo, (il mondo globalizzato si inizia a far sentire anche qui…) si avverte ancora una Grande spiritualità che ti avvolge e ti sommerge e ti senti davvero piccolo piccolo davanti a tanto amore e cortesia, e sapete perché? Leggete ciò che segue:
Lo Specchio del Karma
La credenza nel karma induce la gente a sopportare con rassegnazione le sventure .... Il peccatore non è punito per i suoi peccati, sono questi a punirlo, di conseguenza non esiste il perdono e nessuno può concederlo. Il karma, nonostante il nome suggerisca un´entità autonoma, agisce in modo impersonale ed in maniera inesorabile. Si tratta di una proprietà delle azioni, che - a seconda della loro natura - inevitabilmente producono conseguenze avverse o felici. Possiamo considerarlo come l´interpretazione etica del principio di causa ed effetto. Le azioni dei santi che riescono a raggiungere l´illuminazione non proiettano più alcun karma, perché essi ormai sono liberi dalla Ruota e non rinasceranno più. Le tecniche per raggiungere questa conoscenza sono custodite nei sacri testi e nelle pratiche degli asceti, trasmessi da maestro a discepolo nel silenzio dei romitaggi, nella verità dell´esperienza diretta. Scacciati dall´India, gli insegnamenti del Buddha trovarono nuova forza ed alimento in Cina, dove nel sesto secolo il patriarca Bodhidharma fondò la setta della meditazione (Ch´an) che avrebbe poi dato origine in Giappone al buddismo Zen (con tutto l´inevitabile corredo di miseria e sofferenza unito alle gioie effimere ed ai fugaci amori. Il saggio è colui che tutto accetta e nulla brama. Quante volte abbiamo visto l´enigmatico sorriso del Buddha sui volti di ...) Nell'età in cui si crede ancora che gli esseri siano insostituibili…adesso avete capito perché sorridono sempre ?
Questo viaggio offre uno spezzato ideale per conoscere il Nepal nelle sue sfaccettature più svariate.Gli Stupa buddisti, i templi e le piazze centrali delle tre città della valle di Kathmandu sono ricche di cultura e arte splendida.Dalla capitale frenetica e affollata di Kathmandu, piazze reali, monasteri e templi,camminare tra i templi, i palazzi, le pagode e le statue ,fino ai parchi nazionali del Chitwan in contrasto alla cultura, il paesaggio subtropicale del è famoso per i suoi rinoceronti e la densa popolazione delle tigri oltre la varietà enorme di fauna e flora (o del Bardia o Koshi Tappu etc), dal lago Pewa di Pokhara da dove spettacolarmente s’innalza l'Himalaya ,dell’Annapurna Himal (8091 m), del Dhaulagiri (8163 m) e del Manaslu (8156 m) si aprono davanti al visitatore quasi da toccare. Questo tour non richiede particolare preparazione fisica, basta essere di buona salute e ricordiamo che non si prevedono camminate lunghe e faticose . Altezza media del tour 900m sul livello del mare. E poi le meraviglie paesaggistiche di DHULIKHEL,e NAGARKOT .Questo tour vi farà conoscere il Nepal nella sua complessità con un viaggio attraverso un paese pieno di sorprese e meraviglie. Un viaggio completo per conoscere il Nepal senza fatica e stress!
Per molti anni rimasto un Paese segreto e sconosciuto agli occidentali, negli anni '50 il Nepal si aprì all'occidente per cercare di recuperare un sistema economico molto arretrato. Visitato inizialmente da alpinisti desiderosi di scalare il tetto del mondo, negli anni '70 è stato meta di pellegrinaggio e residenza di molti hippies.Il Paese è ancora oggi visitato soprattutto per gli stupendi scenari montuosi, ma in realtà ha una storia ricchissima di cultura per cui un solo viaggio non rende completamente giustizia. Antiche città cosparse di affascinanti templi induisti, incantevoli monasteri buddhisti, spettacolari paesaggi cui fanno da fondale le vette più alte della terra, campi terrazzati di riso fin oltre i 3000 m di altitudine, foreste d'alta quota, ghiacciai sui quali svettano corvi e foreste tropicali da visitare a dorso di elefante fanno del Nepal un Paese per tutti i gusti.




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