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CINA : Festival Pasto donne MIAO- Etnie DONG e HAKKA-Yunnan

Prezzo
4.590,00€ per persona
Data
15/04/2027
Durata
14 giorni - 13 notti
Destinazione
Cina
Viaggiatori
10 persone
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Destinazione
Cina Mappa Cina
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prenotazioni entro 30 settembre: versando acconto 1.200,00 Saldo 45 giorni prima della partenza:
Prezzi aggiuntivi
Sup.Singola: 620,00€ acconto: 1.200,00€
Programma del tour

                             

Con lo stesso numero di siti Unesco dell’Italia (55), la Cina più che una nazione è un continente: sul suo territorio convivono oltre 50 gruppi etnici, ciascuno con usi e costumi differenti.

Cina, lungo la via del tè alla scoperta del popolo Hakka

Cina: alla scoperta del tè più prezioso della Terra e delle case fortezza degli Hakka. Un viaggio nel sud est del paese in territori pochi conosciuti al turismo di massa.

                         Festa del Pasto delle Sorelle delle donne Miao

La Festa del Pasto delle Sorelle cade il quindicesimo giorno del terzo mese del calendario lunare durante la quale le ragazze della minoranza Miao, nella provincia di Guizhou, sperano di trovare l’amore, indossando diversi e pesantissimi chili di argento in testa, intorno al collo e sui vestiti. La tradizione vuole che l’argento, riflettendo la luce, tenga lontani gli spiriti malevoli.

La leggenda narra che una volta, i figli di due sorelle, un ragazzo e una ragazza, si innamorarono l’uno dell’altro. Dopo una lunga e dolce amicizia durante l’infanzia, decisero di sposarsi quando sarebbero cresciuti. Solo dopo molto tempo i genitori della ragazza approvarono il loro matrimonio. In tutti gli anni di attesa la loro figlia prendeva del riso da portare al suo amante.

Prima di cominciare la festa, le ragazze si incamminano su per le montagne a raccogliere fiori, bacche e piante selvatiche per tingere il riso  che poi cucineranno, chiamato Sister’s rice, e  che avrà i colori del blu, rosa, giallo e bianco e che rappresentano in breve le quattro stagioni.

Quando le ragazze Miao hanno ultimato i preparativi insieme alla loro famiglia, in particolare con le nonne siedono per ore a lucidare gli argenti, si inaugura il festival facendo un pranzo tradizionale di famiglia a base di riso cotto nel bambù e bevendo vino di riso fatto in casa.

Dopo il pranzo, finalmente, giunge il momento dell’incontro: arrivano  i ragazzi alla festa nella speranza di conoscere la loro futura moglie. Entrambi ballano e cantano canzoni d’amore per attirare l’attenzione l’uno verso l’altro. Alla fine le ragazze consegnano ai ragazzi una palla di riso avvolto in fazzoletti che contengono diversi simboli, per lo più con varie piante e ognuno di loro ha un significato. Per esempio : ganci di bambù significa “ulteriore contatto”; prezzemolo cinese, significa “ti voglio sposare”; pepe o aglio significa  “non mi interessi”.

Minoranze etniche 

La Cina è la terza nazione per estensione del pianeta, grande quasi come l’intera Europa, ed è la prima per numero di abitanti, 1.342.000.000 persone, un quinto della popolazione mondiale. Ma non tutti gli abitanti della Cina sono cinesi propriamente detti. Nelle lontane regioni di frontiera  vivono infatti molte minoranze etniche e linguistiche. Se gli han (cinesi propriamente detti) ammontano infatti al 92 % della popolazione, lo stato riconosce ufficialmente altri 56 gruppi etnici per un totale di 96 milioni di individui, capaci però di occupare oltre la metà del territorio nazionale, spesso in regioni di frontiera al sud e all’ovest montuose, desertiche e scarsamente produttive ma di notevole importanza strategica.

Spesso queste popolazioni sono molto diverse le une dalle altre, frantumate a loro volta in diverse sottoetnie, per origini e provenienza, per dove e come vivono, per gli abiti e i gioielli, per le acconciature delle donne, per le credenze e le pratiche religiose, costituendo ciascuna un mondo a sé. Nella montuosa e poverissima regione meridionale del Guizhou, ad esempio, grande oltre la metà dell’Italia, il 35 % della popolazione appartiene a 18 diverse minoranze etniche, le più famose delle quali sono i Miao e i Dong, capaci da soli di dare vita al maggior numero di manifestazioni folkloristiche genuine di tutta la nazione. Per loro la varietà degli abiti e le raffinate acconciature femminili non costituiscono soltanto un ornamento, ma un denominatore sociale ed etnico, espressione di benessere economico e di abilità muliebre. I loro sontuosi festival costituiscono importanti momenti di aggregazione sociale, di manifestazione culturale, di informazione e di scambi, ma anche occasione per mettere su famiglia. I Miao sono un popolo di bassa statura, arrivati tra queste impervie montagne in epoca precristiana dalle steppe siberiane con una propria lingua solo orale e religione animista. Abitano in case di legno su palafitte tutte uguali, coltivano riso, mais e erbe medicinali sui campi terrazzati, sono allegri e molto solidali, ottimi danzatori al suono di tamburi e di flauti di bambù. Gli abiti tradizionali femminili sono davvero sfarzosi: gli eleganti vestiti ricamati, nonché le possenti acconciature dei capelli raccolti a chignon sono infatti decorati da un numero infinito di gioielli d’argento multiformi. Per i Miao infatti l’argento, oltre a segno di ricchezza, è in grado di scacciare il male e portare fortuna e felicità.

Gli agricoltori Dong, molto superstiziosi, sono invece abili architetti e carpentieri: i loro villaggi risultano disseminati dei caratteristici ponti del vento e della pioggia, tutti costruiti senza chiodi o viti, per scavalcare fiumi e canali ma anche per riparare e socializzare come i nostri portici, nonché dalle torri del tamburo per avvistare tempestivamente nemici ed incendi. Amano il canto e la danza al suono del flauto e imparano a cantare fin da bambini imitando i versi degli uccelli. Le donne vestono giacche e pantaloni color indaco.

L’architettura di casa del popolo Lo Lo a Dong Van

L’etnia Lo Lo risiede in paesi separati nelle case addossate alle scogliere che danno la vista sulla valle o verso i campi. Costruiscono sia casa di terra battuta che casa su palafitte a seconda delle condizioni di ogni famiglia. La recinzione è fatta in pietra, alta circa 1 metro. Il villaggio di San Pa A è un luogo dove i turisti possono visitare e scoprire la vita di questa etnica.
Dall’esterno, la loro residenza non è molto diversa da quella di terra battuta di altri gruppi etnici. Tuttavia quando osserva attentamente l’arredamento, lo spazio interno, vedrai chiaramente la differenza. Ogni casetta deve essere composta in 3 scomparti, quello centrale attivo come sala di soggiorno, quello di destra per nonni e genitori, quello di sinistra dedicato ai figli, nuore e suoceri mentre il piano terra serve di conservare cibo, mais e manioca.

Le usanze nuziali e funebri del gruppo etnico Lo Lo a Dong Van, Ha Giang

I Lo Lo credono che tutte le creature possiedano la propria anima e proteggano gli esseri umani. Quindi, la gente dà rispetto a tutte le cose come montagne, foreste e animali.
La cerimonia di matrimonio di questa minoranza etnica si tiene in un’atmosfera solenne. La famiglia dello sposo dovrà preparare le offerte comprendenti 1 mucca, 3 maialini, 5 galli castrati, 1 sacco di riso, 1 bottiglia di vino… da portare dalla sposa per eseguire il rituale di  informare gli antenati. Proprio davanti alla casa della sposa, il vino di mais viene versato in grandi ciotole per invitare la famiglia dello sposo. Dopodiché, i partecipanti nel matrimonio cantano insieme le canzoni opposte, poi condurranno il corteo nuziale.

I costumi tradizionali dei Lo Lo

Il triangolo è sempre stato considerato dal gruppo di Lo Lo come simbolo dell’antico regno ancestrale. Pertanto, sui loro indumenti saranno sempre decorati con questo tipo di motivi. Specialmente i Lo Lo a Lung Cu (Dong Van) usano anche modelli che rappresentano la natura, la terra, l’acqua e la patria per diversificare e arricchire i loro abiti. Inoltre, spesso compaiono sui vestiti dei Lo Lo le forme di piante di mais, fiori di grano saraceno o animali domestici, creando la semplicità e la quotidianità.

Nell’interno montuoso e boscoso della regione costiera di sud-est del Fujian, affacciata sul Mar meridionale cinese e grande quanto metà dell’Italia, vivono gli Hakka, popolazione contadina emigrata nel III-IV secolo dal nord della Cina e che parla un cinese arcaico; popolo colto, solidale e comunitario, ha espresso parecchi capi politici, militari e artisti.

Vivono nei Tulou, abitazioni collettive fortificate circolari per proteggersi da nemici, briganti e animali, costruite in fango, bambù e pietre con muri spessi due metri, una sola porta fortificata e finestre soltanto ai piani alti, merli e torrette. Nel cortile centrale trovano posto il pozzo, il forno, le latrine e i recinti per gli animali, al primo piano magazzini e granai, mentre nei tre successivi abitano centinaia di persone; resistenti anche ai terremoti, sono abitazioni calde in inverno e fresche d’estate. Nel Fujian esistono circa 20 mila Tolou, alcuni trasformati in musei, la gran parte ancora abitati. Nel 2008 l’UNESCO ha inserito i Tulou tra i Patrimoni dell’Umanità.

Questo viaggia ci permetterà di visitare anche altri importanti siti Patrimonio Unesco:

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Yunnan,la  regione più autentica della Cina

 

Lo Yunnan ha sviluppato nel corso dei secoli una sua cultura indipendente ed è una delle regioni cinesi non ancora massicciamente turistica. Se poi ci mettiamo che il cibo è buonissimo  ed è la regione di provenienza del Pu-erh e di alcuni tè neri e verdi con caratteristiche uniche, e di un caffè  sorprendentemente buono, che aspettate a preparare le valigie?

Lo Yunnan, che sta letteralmente per “a sud delle nuvole”ha un clima tra i più miti della Cina, stando ad una latitudine piuttosto bassa, ma con le montagne a nord che lo riparano dai venti provenienti da settentrione. Possiamo distinguere tra una parte meridionale più influenzata dai monsoni asiatici, con estati molto calde, umide e piovose e temperature diurne piuttosto calde anche in inverno, mentre nelle aree montuose del nord nevica di solito tra novembre e marzo. I periodi migliori per visitare lo Yunnan sono la primavera, tra marzo e maggio, e l’autunno, tra settembre e novembre, quando le temperature sono miti e le precipitazioni scarse.

Lo Yunnan è una regione molto speciale per diversi motivi: situato nella parte sud occidentale del paese (confina con il Laos, il Vietnam e il Myanmar e con le regioni cinesi del Tibet, del Sichuan, Guizhou e Guangxi), al suo interno presenta una grande varietà di meraviglie naturali, dalla giungla a  sud alle maestose cime delle montagne himalayane a nord, dalla gola più profonda del mondo (la famosa Tiger Leaping Gorge o gola del Salto della Tigre) alle montagne carsiche e agli antichi villaggi, ed è la regione della Cina in cui coabitano il maggior numero di gruppi etnici diversi.

 

Itinerario studiato appositamente per godere al meglio dei siti previsti,in particolare alcuni villaggi e cittadine,sono previste due visite tardo pomeriggio-sera per consentirvi di godere delle atmosfere di Lanterne Rosse.

 

 1° GIORNO: Roma – Xiamen

Incontro dei partecipanti in aeroporto, disbrigo delle formalità  di imbarco a partenza con volo di linea per Xiamen con scalo.  Pasti e pernottamento a bordo.

 2° GIORNO: Arrivo a Xiamen

Arrivo a Xiamen, incontro con la guida locale, trasferimento in hotel e assegnazione delle camere. La città di Xiamen si trova sulla costa sud-orientale della provincia cinese del Fujian ed è una città ricca di storia e vitalità. È famosa per i suoi paesaggi costieri mozzafiato, la lunga storia e la cultura unica. Essendo una città portuale, Xiamen vanta una varietà di coste e spiagge affascinanti.

Cena con menù cinese e pernottamento in hotel.

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3° GIORNO: Xiamen – Yongding

Prima colazione in hotel. In mattina partenza per Nanjing. Lungo il trasferimento, visita al villaggio di Tianluokeng, dove si trova un singolare complesso di Tulou dalle diverse forme.

Tulou, le case-fortezza autosufficienti del popolo cinese degli Hakka - LifeGate

Andrete a  vedere le costruzioni di terra (Tulou) nella Contea di Nanjing, raggiungibili dopo un tragitto di circa 3 ore. Una volta arrivati, innanzitutto, camminerete fino alla piattaforma di osservazione per avere una vista a volo d’uccello dell’imperdibile Cluster di Tulou di Tianluokeng dall’angolazione migliore. Andrete poi a scoprire l’Edificio Yuchang, che fu costruito durante il periodo 1308-1338.

TULOU CLUSTER FUJIAN CHINA FEBRERO 17th 2021 El edificio de Yuchang está decorado para el Año Nuevo Chino | Foto Premium

L‘Edificio Yuchang è il Tulou attualmente più antico, e il più grande e più alto Tulou rotondo nella Contea di Nanjing. In seguito, visiterete il Villaggio di Taxia. Pranzo in ristorante locale.

Tulou: la guida di viaggio ai villaggi Hakka - Fabio Nodari

Con un ruscello a forma di “S” che serpeggia attraverso l’intero villaggio, due edifici di terra situati proprio sulle due curve, e molteplici Tulou grandi e piccoli costruiti lungo le rive, questo villaggio è reputato come una “Città d’acqua di Taichi” con un ricco sapore di Tulou.

Al termine delle visite, trasferimento in hotel a Yongding e sistemazione in hotel. Cena con menù cinese e pernottamento in hotel.

 4° GIORNO: Yongding – Xiamen

Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita di alcuni villaggi degli Hakka, caratterizzati da edifici insoliti in pietra, denominati Tulou, Patrimonio dell’UNESCO dal 2008.

In primo luogo, visiterete il Cluster di Tulou di Hongkeng e l’Edificio Zhencheng, che dal 1912 è lodato come “Principe di Tulou”, ed è famoso per il suo splendido design e per gli interni squisiti che riflettono la cultura tradizionale cinese di Bagua. Successivamente, le guide turistiche e l’autista vi accompagneranno fino al Cluster di Tulou di Chuxi, reputato come “il più bel Cluster di Tulou in Cina”, nonché il più concentrato, antico, completo e famoso Cluster di Tulou. Passeggerete lungo il ruscello per visitare l’Edificio Jiqing.

Il nome Hakka significa “famiglia di ospiti“ e le loro abitazioni sono grandi strutture circolari che assomigliano a fortezze.

Sempre a zonzo: Cina | Fujian | Xiamen e i tulou

I Tulou furono costruiti a partire dal ‘600, concepiti a scopo difensivo, possono contenere fino a un centinaio di famiglie. Le tipiche costruzioni circolari degli Hakka, dai tetti neri a pagoda, sono di incredibile bellezza e maestria architettonica e al loro interno, in uno scenario irreale, fra cortili concentrici e scale di legno, si svolge una animatissima vita di campagna che segue consuetudini e usanze tradizionali tanto antiche quanto suggestive. In questa zona esistono ancora decine di migliaia di Tulou, molti dei quali ancora abitati.

I Tulou degli Hakka, le case rotonde cinesi, da fortezze a co-housing - CaffèBook

Questa minoranza etnica era, nell’antichità, originaria della Cina del Nord, iniziò a migrare nel Sud del paese a partire dal IV secolo per sfuggire alla pressione degli invasori provenienti dall’Asia Centrale. Qualche missionario arrivò a credere che questo popolo discendesse da una delle tribù perdute di Israele. Pranzo in ristorante.

Hakka Tulou Private Day Tour del Yunshuiyao Ancient Village e Hekeng Tulou (2025) - Xiamen - con recensioni

Tulou: la guida di viaggio ai villaggi Hakka - Fabio Nodari

Inoltre gli Hakka, per secoli, furono considerati dei “reietti” perché parlavano una propria lingua e, sconfessando la piramide sociale confuciana, sostenevano la parità tra uomo e donna. Pranzo in corso di visite. Al termine delle visite rientro a Xiamen in pullman.

Houses and History of the Hakka Tribe - PILOT GUIDES

Cena con menù cinese e pernottamento in hotel.

Fujian Tulou | R | Flickr

Etnia HAKKA

Popolazione delle montagne della Cina meridionale (Guangdong, Guangxi, Fujiàn). Per sfuggire alle persecuzioni e alla carestia della Cina nord occidentale durante la dinastia Jin (265-314 d.C) , gli Hakka (in mandarino significa ospiti), migrarono gradualmente verso sud e si rifugiarono nelle provincie del Jiangxi, Fujian e nel Guangdong dove costruirono delle case fortezza per ripararsi dai banditi e dagli animali selvatici. Non è però escluso che derivino in parte da gruppi presenti sul territorio già in precedenza. Parlano un dialetto cinese nettamente differenziato da quello cantonese, nella cui area vivono, e più vicino a quelli settentrionali.

Il piccolo regno degli Hakka | China Files

5° GIORNO: Xiamen – Guiyang

Prima colazione in hotel.Prenderete poi un traghetto dal centro di Xiamen, per circa 20 minuti, verso l’Isola di Gulangyu,  è un’incantevole isola pedonale dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Famosa per le sue architetture coloniali, i giardini subtropicali e la ricca tradizione musicale, si raggiunge facilmente in 10-20 minuti di traghetto da Xiamen.

Perché l’UNESCO l’ha iscritta

L’iscrizione UNESCO (2017) riconosce Gulangyu come esempio eccezionale di insediamento internazionale sorto dopo l’apertura del porto di Xiamen (1843) e sviluppatosi in particolare tra fine Ottocento e gli anni ’30 del Novecento: il tessuto urbano conserva edifici residenziali, ville, consolati, scuole missionarie e infrastrutture che raccontano l’incontro tra architetture cinesi, del Sud-Est asiatico ed europee, rimaste leggibili nell’organizzazione spaziale dell’isola. L’UNESCO valuta quindi sia il valore storico sia la qualità del paesaggio urbano come testimonianza degli scambi culturali.

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  • Dopo l’apertura del porto di Amoy/Xiamen, Gulangyu divenne rifugio privilegiato per mercanti stranieri, missionari e investitori; dal 1903 si può parlare di una forma di international settlement con presenza di consolati, scuole straniere e istituzioni della comunità internazionale.

  • Le scuole fondate da missionari e le istituzioni educative sull’isola ebbero un ruolo importante nello sviluppo dell’istruzione moderna in Cina; l’eredità coloniale è evidente nelle ville, nei palazzi e nelle piantine urbanistiche.

  • Isola di Gulangyu - TuttoCina

Tessuto urbano e architettura

  • Gulangyu è famosa per la mescolanza stilistica: case tradizionali minnan (闽南), ville in stile europeo (neoclassico, liberty, art déco), architettura coloniale e manufatti tipici del sud-est asiatico convivono in strade strette, piazzette e lungomare. Questa stratificazione è parte del valore che l’UNESCO ha riconosciuto.

  • L’isola è sostanzialmente pedonale: automobili private non sono permesse e gli spostamenti avvengono a piedi, con qualche veicolo elettrico per i servizi; questo contribuisce al fascino “ottocentesco” delle sue vie.

  • Gulangyu, in Cina l'isola delle mille architetture: le sue costruzioni sono testimoni della grande storia - Turismo Italia News
  • Gulangyu è celebre come “Isola della Musica” e “Isola dei Pianoforti”: nella comunità locale e nelle istituzioni si coltiva una forte tradizione musicale classica; diversi musicisti di rilievo sono nativi dell’isola. Soprattutto, sull’isola si trova il Piano Museum (nella cornice del giardino Shuzhuang), che espone una collezione di strumenti storici.

  • Pranzo in corso di escursione.

È l’attrazione  numero uno  a Xiamen e anche un Patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO, con decine di preziose architetture storiche costruite da persone provenienti dal Regno Unito, Italia, Francia, Spagna, Giappone, ecc. durante la seconda guerra dell’oppio.

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Tardo pomeriggio,trasferimento all’aeroporto e volo per Guiyang, capoluogo della lussureggiante provincia del Guizhou. Ricordiamo che Il 40% degli abitanti del Guizhou è composto da decine di minoranze etniche diverse e dalle antichissime origini.

I 10 migliori hotel di Guiyang, Cina (da € 17)

Cena e pernottamento.

6° GIORNO: Guiyang – Kaili

Prima colazione in hotel. Partenza con pullman privato per Kaili.

Golden rice terraces cascade down a mountainside with a village nestled among them, shrouded in mist.

Lungo il tragitto visita delle risaie a terrazze al villaggio Gaoyao e dei villaggi dell’etnia Miao di Shiqiao.

Corriere della Sera

Visita della produzione di carta dalla corteccia degli alberi nella comunità di Shiqiao Miao, è un’antica tradizione artigianale che si svolge spesso in alcuni villaggi della provincia cinese del Guizhou. Questa tecnica artigianale coinvolge l’utilizzo della corteccia degli alberi, principalmente della moraceae o quercia, che viene elaborata, cotta, immersa e pestata per produrre carta. Durante il processo, la corteccia viene spellata, macinata e successivamente bollita in acqua; poi, viene pestata fino a ottenere una consistenza fibrosa. Successivamente, questa poltiglia viene uniformemente spalmata su stampi di bambù e lasciata ad asciugare all’aria fino a diventare carta. Pranzo in ristorante durante le escursioni.

Recycling Old Paper to Make Beautiful Handmade Paper

Nel pomeriggio visita del Museo Minoranze Etniche per immergersi nelle tradizioni, nella storia e nella cultura delle diverse minoranze etniche presenti nella regione di Guizhou. Questo museo offre un’affascinante panoramica delle usanze, dei costumi tradizionali, dell’arte, della musica, dell’architettura e della vita quotidiana delle varie minoranze etniche che popolano la zona.Un edificio simbolo della città che ospita i costumi popolari della minoranza Miao e Dong durante la Dinastia Yuan, Ming e Qing, nonché vari articoli di uso quotidiano

Cena con menù cinese e pernottamento in hotel.

Etnia Miao o Hmong

In Cina vive una numerosa minoranza etnica, l’etnia Miao, le cui origini si possono far risalire a 5000-6000 anni fa. Nel corso della loro storia, dopo una serie di migrazioni, i Miao si sono stabiliti nel Guizhou e nello Hunan. Questa minoranza conta una popolazione di 8.940.116 che è una delle più grandi. Dopo un lungo periodo di migrazione, i Miao oggi vivono principalmente nelle Regioni del Guizhou, dello Yunnan, dell’Hunan, dell’Hubei, dell’Hainan e nella Prefettura Autonoma Zhuang del Guangxi. Sono divisi in altre minoranze come gli Hmong neri, e gli Hmong bianchi, gli Hmong rigati, ecc. Attualmente essi figurano al quarto posto su scala nazionale per numero di abitanti. 

I costumi dell’etnia Miao sono estremamente vari e molto colorati. Con oltre un centinaio di modelli, questa etnia si distingue in modo particolare per la creatività nell’abbigliamento. Per fare solo un esempio, il costume festivo tradizionale più rappresentativo conta decine di tipologie di acconciature e si basa sul ricamo, antica forma artigianale caratteristica della cultura delle donne dell’etnia. Sia gli abiti usati nella vita quotidiana che quelli formali, per feste e cerimonie nuziali, mostrano un livello artigianale estremamente raffinato e complesso. I motivi decorativi più comuni sono il drago, gli uccelli, i pesci, il tamburo, i fiori, le farfalle e alcune immagini che riflettono la storia dell’etnia.

5.900+ Minoranza Miao Foto stock, immagini e fotografie royalty-free - iStock

7° GIORNO: Kaili – Shidong (Festa del Pasto delle Sorelle) – Kaili

Prima colazione in hotel. Partenza per Shidong.

Questa giornata sarà dedicata alla festa più importante della minoranza etnica dei Miao la Festa del Pasto delle Sorelle, che si tiene ogni anno il 15° giorno del terzo mese lunare.

Mondi in bilico: I Miao - II

E’ una festa che celebra la primavera ed è un’occasione, per i ragazzi e le ragazze della zona, di conoscersi e magari fidanzarsi. In questa occasione le donne Miao vestono i loro migliori vestiti tradizionali ed indossano meravigliosi monili d’argento. I Miao credono che l’argento, rappresentando la luce, sia in grado di scacciare gli spiriti maligni. Balli, canti e sfide ginniche ed equestri scandiscono la festa e le ragazze omaggiano, alla fine delle cerimonie, i ragazzi con ciotole di riso colorato dai chiari riferimenti simbolici: il riso adorno di petali di rosa vuol dire amore corrisposto; quello condito con aglio o peperoncino significa di no. Ed ancora il riso accompagnato da cotone e prezzemolo significa che la ragazza vuole sposarsi nel più breve tempo possibile.

Xijiang - Il più grande villaggio Miao - ABCina

un viaggio nella cina del sud per conoscere i miao, i dong e gli hakka

Durante il rientro a Kaili, sosta al Matang per la visita del villaggio dell’etnia Gejia, costruito dal popolo Gejia, un gruppo etnico molto speciale in Cina.

Il popolo dei Gejia adora giocare o allenarsi con gli archi e le frecce e i loro costumi festivi li rendono, infatti, simili a dei guerrieri dell’antichità.

Villaggio di Matang Gejia Kaili Guizhou - Dream China Tour

Nella antiche leggende, i Gejia furono gli eroi che poterono sparare persino il Sole con gli archi e le frecce. Le case, costruite secondo lo stile architettonico locale, si integrano armoniosamente con la natura circostante, arricchendo l’atmosfera del luogo con un senso di autenticità e storia.

Cena con menù cinese e pernottamento in hotel.

8° GIORNO: Kaili – Congjiang

Prima colazione in hotel. Partenza per Congjiang. Visita del villaggio di Langde (donne Miao con le gonne lunghe), reputato come “la città natale della canzone popolare cinese e dell’arte della danza”. Mattinata dedicata a spettacoli di canto e danza e cerimonie di benvenuto. In seguito, ci sposteremo al “villaggio di Wudong Miao” che si trova a 1300mt sul livello del mare, annidato sulla collina della montagna Leigong, tra campi terrazzati, orti e foreste lussureggianti. Oggi avremo la possibilità si effettuare il pranzo presso una famiglia dell’etnia Miao.

Ethnic Minority Villages around Kaili

Proseguimento della visita al villaggio di Xinqiao Miao, nella città di Datang conosciuto come “il primo villaggio con gonna corta Miao” e per il suo centenario Granaio ad acqua. Camminando nel villaggio, si possono vedere le donne locali che indossano una specie di gonna a pieghe di circa 5-8 pollici, con nastri colorati decorati in vita. In fine, poseguiremento alla contea di Congjiang.

Best Guizhou Villages | Top 10 Ethnic Minority Villages in Guizhou

Cena con menù cinese e pernottamento in hotel.

La Gente Della Minoranza Etnica Di Miao Che Esegue Un Ballo Tradizionale Nel Villaggio Di Langde Miao Nationality, Provincia Di G Fotografia Editoriale - Immagine di argento, guiyang: 114762377

9° GIORNO: Congjiang – Zhaoxing

Prima colazione in hotel. Partenza per il villaggio di BIasha dei Miao.

Basha village in Guizhou Province, home of the last gun men of China

Le abitazioni a Basha sono prevalentemente costruite in legno, seguendo lo stile architettonico tradizionale Miao, con molte strutture realizzate con pietra e legno, esprimendo una forte identità etnica. E’ chiamato “l’ultimo villaggio dei pistoleri in Cina” poichè è l’unico posto in Cina dove i residenti sono ancora legalmente autorizzati a possedere armi e portarle con se’.

Traditional wooden houses in a Miao village in Guizhou, China

Pranzo in ristorante locale.

Basha - l'ultima tribù di cacciatori della Cina, Rainer Feldbacher, luglio 2021

Proseguimento per il Villaggio di Huanggang Dong, considerato come uno dei più belli e tradizionali villaggi Dong del Guizhou. Questo villaggio, nascosto tra le montagne, fu costruito nell’antica Dinastia Song (960-1297) e conserva ancora oggi la più autentica cultura Dong. Proseguimento per Zhaoxing. Arrivo e visita del villaggio di Zhanli dell’etnia Dong selezionato come “una delle sei campagne più belle della Cina”, insieme alle sue torri dei tamburi, è stato inserito nel Guinnes World Records nel 2001. Proseguimento con la visita del villaggio Dong di Tang’An con le risaie a terrazze.

População Dong apresenta canto típico da etnia

Arrivo a Zhaoxing e cena con menù cinese in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

Zhaoxing Dong village | govt.chinadaily.com.cn

Zhaoxing Dong (肇兴侗) è uno dei villaggi etnici più famosi del Guizhou.

Scoprire la vita della minoranza etnica Lo Lo a Dong Van - Ha Giang | Izitour

Etnia Dong

Nonostante l’etnia Lo Lo a Dong Van – Ha Giang abbia sperimentato il processo di convivenza con altri gruppi etnici, conserva ancora la sua cultura tradizionale di lunga data.

Lo Lo è uno dei gruppi etnici con una lunga storia di sviluppo nella zona di Dong Van, provincia di Ha Giang. Il popolo è suddiviso in  due gruppetti : i Lo Lo Neri e i Lo Lo  Fiori. I Lo Lo neri vivono principalmente nella comune di Lung Cu, mentre i Lo Lo fiori abitano maggiormente nelle comuni di Lung Tao e Sung La, nei distretti di Dong Van e Meo Vac. Sebbene divisi in due gruppi  diversi, hanno la stessa lingua  nella lingua, usanza  e credenza, si distinguono tra di loro  solo negli abbigliamenti.

gruppo etnico lo lo ha giang

Oltre ai motivi di decorazione, gli indumenti del popolo Lo Lo a Dong Van, Ha Giang sono modellati con bottoni unici. Questi sono cuciti in fila sul cappello, sulle maniche e sul corpetto nei vestiti delle donne.  Si tratta di un elemento che mostra la solidarietà di questa comunità di minoranza.

L’etnia Dong è principalmente distribuita nella Cina meridionale, più precisamente nelle province del Guizhou, dello Hunan e nella Regione Autonoma del Guangxi-Zhuang, si tratta di un’etnia molto versata nel canto e nelle danze, con una profonda tradizione musicale e culturale. Nelle aree abitate dai Dong è molto diffuso un detto ricorrente: “Il riso nutre il corpo, la canzone nutre il cuore”, che sottolinea come essi equiparino cantare e mangiare. Solitamente, gli esponenti di questo gruppo etnico sanno tutti cantare, e considerano le canzoni come un cibo spirituale per coltivare la loro anima e le loro emozioni.

La loro tradizione di trasmettere la cultura e la conoscenza attraverso la musica è esemplificata dal grande canto. Il repertorio comprende una vasta gamma di generi, come ballate, canti per bambini, canti di saluto e canti imitativi, che mettono alla prova il virtuosismo degli esecutori nell’imitare i suoni degli animali. Tramandate da maestri a cori di discepoli, le varie espressioni del grande canto vengono eseguite formalmente nelle torri del tamburo, luogo di riferimento per le cerimonie, l’intrattenimento e le riunioni dei villaggi Dong o anche, in modo più spontaneo, nelle case o nei luoghi pubblici.

Scoprire la vita della minoranza etnica Lo Lo a Dong Van - Ha Giang

10° GIORNO: Zhaoxing –Kunming

Dopo la colazione in hotel, effettuiamo una breve  visita di  Zhaoxing per scoprire la peculiare cultura locale e passeggiare liberamente per la cittadina.

Zhaoxing Dong Village, Guizhou: Map, Highlights & How to Visit

I Dong hanno la loro lingua, che fa parte della famiglia delle lingue sino-tibetane, e sono famosi per la loro particolare architettura in legno, in particolare per le Drum Towers e i Ponti del Vento e della Pioggia, costruiti senza chiodi e centrali per le loro comunità. Sono anche noti per le loro avanzate tecniche di coltivazione delle risaie a terrazze, simili a quelle che vivono nella parte meridionale dello Yunnan.

Zhaoxing Dong Village, Guizhou: Map, Highlights & How to Visit

  1. Drum Towers (Gulou): Le iconiche Torri del Tamburo sono il fulcro dell’architettura e della vita comunitaria di Zhaoxing. Costruite interamente in legno, senza l’uso di chiodi, queste strutture a più piani sono tipiche dell’etnia Dong. Ogni clan del villaggio erigeva tradizionalmente la propria torre, che non serviva soltanto come punto di riferimento temporale e luogo d’incontro, ma anche come sede di festival, cerimonie e discussioni pubbliche. Ancora oggi restano potenti simboli della cultura Dong e continuano a essere luoghi di aggregazione per la comunità locale
  2. Ponti del Vento e della Pioggia (Fengyuqiao): Zhaoxing è famosa per i suoi Ponti del Vento e della Pioggia, costruiti senza chiodi e caratterizzati da strutture uniche con tetto che attraversano i corsi d’acqua e collegano diverse parti del villaggio.
  3. Villaggi Dong e case tradizionali: Queste case a più piani hanno spesso gli alloggi ai piani superiori e spazi per il bestiame o per i magazzini ai piani inferiori. Molte sono decorate con sculture in legno dettagliate e presentano tetti piastrellati, testimonianza dell’abilità artigianale del popolo Dong. Passeggiando per il villaggio, non vedrai solo l’architettura, ma anche aspetti della vita quotidiana dei Dong.

Zhaoxing Dong Village: Best Things do Do & How to Plan

  1. Laboratori di ricamo e batik Dong: Le donne Dong sono particolarmente note per i loro ricami elaborati, che riprendono motivi geometrici e floreali tramandati di generazione in generazione. Questi disegni non sono solo decorativi, ma racchiudono anche significati simbolici legati alle credenze e alle usanze locali. Il batik, altra importante arte, consiste nell’applicare cera calda sul tessuto prima della tintura, ottenendo motivi blu e bianchi caratteristici della tradizione Dong. Se vuoi, puoi entrare nelle botteghe degli artigiani e osservarli al lavoro, intenti a cucire o tingere i tessuti con tecniche rimaste invariate da secoli. In molti di questi laboratori potrai acquistare manufatti originali, dai vestiti ricamati agli accessori, fino agli arazzi in batik, e potrai portarti a casa souvenir autentici che sostengono direttamente la comunità locale.
  2. Viewpoint: l’iconico ingresso del villaggio, con le terrazze di riso, è facilmente fotografabile salendo al punto panoramico, fuori dal cancello principale della città. Non perdertelo

Dopo pranzo, ci recheremo alla stazione di Congjiang per prendere il treno ad alta velocità diretto a Kunming,prima classe.Verrà servito a bordo del treno un pasto veloce.

Treno in Cina: Istruzioni per l'uso e informazioni utili!

Arrivo all’hotel e cena in ristorante per gustare una ricca cena a buffet con piatti cinesi,e  piatti occidentali, frutti di mare e altre specialità.

11° GIORNO: Kunming→Dali-Foresta di Pietra 

Dopo la prima colazione partenza per un altra incredibile visita Patrimonio Unesco .

La Foresta di Pietre (Shilin),che si trova a circa 120 km da Kunming ed è un colossale paesaggio carsico risalente a 270 milioni di anni fa.

La foresta di pietra o Shilin, è un importante raggruppamento di formazioni calcaree situate in Cina, all’interno della provincia dello Yunnan, a circa 120 km dal capoluogo Kunming.

Le alte rocce che coprono questo territorio, si estendono a perdita d’occhio e sembrano uscire dalla terra come se fossero degli alberi pietrificati, creando così l’illusione di una vera e propria foresta di pietra, da cui il nome.

Dal 2007, alcune parti del sito, sono state proclamate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, come facenti parte del paesaggio carsico della Cina meridionale.

La foresta di pietra, copre un’area molto ampia di 350 km 2 ed è divisa in sette aree sceniche che sono: foresta di pietra Lizijingforesta di pietra Naigu, caverna Zhiyun, lago Zhang, lago Yue, cascate Dadie, caverna Qifeng.

Parco geologico della foresta di pietra dello Yunnan tickets - Kunming - Prenotazione biglietti | GetYourGuide

Si crede che queste formazioni, causate dall’erosione del calcare, per via dell’esposizione al vento e all’acqua corrente, abbiano 270 milioni di anni e sorgono dove un tempo vi era un mare poco profondo.

Tour di un giorno della Foresta di Pietra di Kunming e del Lago Dianchi - Klook

La visita è piacevole,in quanto si cammina attraverso passarelle  create ad arte per poter ammirare questo incredibile paesaggio.

Pranzo in corso di escursione e successivamente ci recheremo alla stazione di Kunming per prendere il treno ad alta velocità diretto a Dali,circa 2.30h.Arrivo  e visita serale con atmosfera incredibile di Dali.

Di sera le luci lungo i vicoli creano un paesaggio suggestivo
e romantico, si possono ammirare le torri antiche e godersi l’atmosfera locale.

La Cina surrealista di Dalì - Yunnan | Cina - Got2Globe

Dali (大理) è una delle destinazioni più popolari nello Yunnan,antica capitale del regno Nanzhao.

CINA - YUNNAN II: Lago di Dali e Xishuangbanna (9 - 14 Dicembre) ⋆ BiCicladi

Dali è una città dalla storia millenaria, situata in un punto strategico lungo l’antica via della seta meridionale e protetta da un lato dal lago Erhai e dall’altro dalla catena montuosa dello Changshan (con picchi oltre 4000 metri). Nonostante si trovi a circa 2000 metri di quota, il clima è mite tutto l’anno e la terra è molto fertile. Dali è il centro più importante della minoranza Bai, una delle più numerose in Cina e nello Yunnan.

Le Case dell'Etnia Bai di Xizhou a Dali, Attrazione a Dali

La popolazione Bai (Bai significa bianco in Cinese) è famosa per la maestria nel lavorare l’argento, il marmo e per essere in grado di creare molte decorazioni. Le case Bai sono generalmente bianche, con bellissimi dipinti sui muri esterni. Un libro intero non basterebbe per parlare della cultura Bai, per questo la cosa migliore da fare è fare un viaggio di qualche giorno tra Dali, Shaxi e Lijiang.

Cina, meraviglia Yunnan. Dove tra la Foresta di Pietra e i canali di Lijiang, i turisti ascoltano l'antica musica dei Naxi - la Repubblica

L’attrazione principale di Dali è la città vecchia, una delle poche in Cina circondate da mura. A differenza di Lijiang, Dali è un po’ più autentica perché ci vivono ancora numerose famiglie. Per avere una vista panoramica, ti consiglio di fare una passeggiata sulle mura, così da apprezzare il lago da un lato e le montagne dall’altro.

Cena nel centro di Dali per godere dell’incredibile  paesaggio del film “Lanterne Rosse”.

12° GIORNO:Dali- Lijiang 

Dopo la colazione in hotel, visita del Tempio delle Tre Pagode di Chongshen.

La Cina a sud delle nuvole: Dali e lo Yunnan – Viaggio nel Mondo
È il monumento simbolo della città di Dali, composto da tre pagode antiche risalenti alla dinastia Tang,
circondate da giardini tranquilli e laghetti. Le torri in pietra conservano sculture e antichi manufatti religiosi,rappresentano il patrimonio buddhistico della regione Bai.Le tre pagode sono un complesso di templi situato a circa 1,5 km dalla città vecchia di Dali. Possono essere raggiunti a piedi o in taxi. In realtà, oltre alle tre pagode, si tratta di un complesso di templi lungo la montagna e ci vogliono almeno un paio d’ore per vederli tutti. Le tre pagode si distinguono dagli altri edifici religiosi in Cina per essere tra le più antiche (purtroppo, dopo la rivoluzione culturale, molti edifici antichi sono andati distrutti).

Rose petals drying in baskets in Dali Old Town, Yunnan, with painted murals in the background.

Al termine della visita al tempio, ci rechiamo al ristorante per consumare il pranzo.
Dopo pranzo, partiamo  diretti a Lijiang ,circa 1.30 di strada. Lungo il tragitto ci fermiamo  in un punto panoramico sulla strada del Lago Erhai per scattare foto al lago e alle montagne circostanti.

Yunnan Cosa Vedere e Fare - 2026 | archètravel

All’arrivo a Lijiang, effettueremo la visita della antica città di Lijiang. Fondata tra la fine della dinastia Song e l’inizio della dinastia Yuan, ha una storia di quasi 800 anni ed è stata inserita nel Patrimonio Culturale dell’Umanità nel 1997. E’ una combinazione di siti storici, montagne, laghi, minoranze etniche, un concentrato di tutto quanto lo Yunnan ha da offrire.

Lijiang: Cosa Vedere nell'Antica Città Naxi - Fabio Nodari

La città è stata dal XII secolo un importante centro di scambio tra i diversi gruppi etnici che da secoli vivono nell’area, i Bai, i Naxi, gli Han, gli Yi ed i Tibetani, ed è il punto in cui la Via della Seta Meridionale si incrocia con la Via del tè e dei Cavalli. Gli scambi culturali e tecnologici degli ultimi 800 anni tra i diversi gruppi etnici sono evidenti nell’architettura locale e nell’arte che incorporano elementi distintivi delle diverse culture e mostrano una coesistenza di Confucianesimo, Taoismo e Buddhismo.

Your audio guide of Lijiang | SmartGuide

 A nord-ovest, dalla Montagna Innevata del Drago di Giada (Yulong Snow Mountain) hanno origine fiumi e sorgenti le cui acque alimentano lo Stagno del Drago Nero (Black Dragon Pond) da cui i corsi d’acqua sono incanalati verso la città ed i villaggi vicini, Baisha e Shuhe. Questi villaggi sono quasi sconosciuti ai cinesi stessi e presentano ancora traccia della via solcata dalle carovane di cavalli in viaggio verso il Tibet. Gli edifici combinano elementi architettonici tipicamente cinesi Han (due piani, tetti di tegole) con elementi decorativi Naxi (elaborati intarsi lignei con motivi a fiori e uccelli). Lijiang e Baisha sono anche i centri in cui è possibile ammirare le scritte in lingua Naxi, una scrittura a pittogrammi unica al mondo. A Baisha, il più antico insediamento Naxi, si trova inoltre un antico affresco (o meglio una serie) all’interno del palazzo Dabaoji. Fatto realizzare dalla famiglia Mu, una sorta di signori del luogo, sotto la dinastia Ming (1368-1644), l’affresco di Baisha è diventato il simbolo dell’armonia e della convivenza pacifica tra culture diverse come quella Han, quella Naxi e quella Tibetana. Vi hanno collaborato artisti appartenenti a gruppi etnici diversi e vi sono all’interno elementi religiosi e di vita quotidiana appartenenti a tutte e tre le culture. E’ come se in Occidente ci fossero nello stesso affresco Gesù, Buddha e Maometto, qualcosa di unico.

Guida di Viaggio alla Città Vecchia di Baisha - Fabio Nodari

La città è costruita tra colline e corsi d’acqua, con strade lastricate di pietra rossa e ruscelli che scorrono tra i vicoli, creando il caratteristico paesaggio di “acque davanti a ogni abitazione e salici accanto a ogni porta”.

Guida di Viaggio alla Città Vecchia di Baisha - Fabio Nodari

Gli edifici sono tipici delle dimore Naxi, con strutture architettoniche tipiche che fondono stili di diversi popoli.

Viaggio in Cina nello Yunnan: cosa vedere a Lijiang

Qui sono ben conservati siti storici come la Piazza Sifang, il Palazzo Mu e il Padiglione delle Cinque Fenici.

Visita Lijiang: scopri il meglio di Lijiang, Yunnan, nel 2026 | Viaggia con Expedia

Un tempo importante centro sulla Via del Tè e dei Cavalli, vanta un ricco patrimonio culturale.

Lijiang Bar Street – Wendy Wei Tours

Al termine della visita, gusteremo una cena con specialità locali nel centro cittadino,per consentirvi di godere delle atmosfere locali.

13° GIORNO: Lijiang -Villaggio Yuhu-Shuhe -Pechino

Dopo la colazione in hotel,partenza  per il villaggio Yuhu situato alle pendici meridionali della Montagna della Neve del Dragone di Giada a circa 18 km, dalla Città Antica di Lijiang e ad un’altitudine di 2700 metri, anticamente chiamato Xuesong, è soprannominato il primo villaggio ai piedi della montagna innevata.

Lijiang Yuhu Village Travel: Ethnic Village, Traditional Village

Questo antico borgo Naxi ha case e muri costruiti con pietre glaciali, strade lastricate e ruscelli scorrenti. Fu la residenza originaria dei capi Naxi, dove si conservano la residenza di Rock e il sito Yuzhu Qingtian.

Lijiang Yuhu Village Travel: Ethnic Village, Traditional Village

Yuhu Village Travel Guide: Attractions, Tours, Climate, Food, Restaurant, Accommodation, Festivals, Activities, Shopping, Education, Photos and Maps

Classificato tra i Borghi Tradizionali della Cina nel 2013, conserva intatta l’autentica cultura Naxi.

Visit Shaxi on a trip to China | Audley Travel UK

Yuhu village, where Naxi culture meets snow mountain beauty - Chinadaily.com.cn

Partiamo per visitare l’antica città di  Shuhe situata a circa 4 km a nord-ovest di Lijiang, è uno dei primi insediamenti degli antenati Naxi e un importante snodo della Via del Tè e dei Cavalli con una storia millenaria.

Shuhe - Lijiang Valley in Yunnan China - hotels and tours

Un  borgo formato tra le dinastie Song e Yuan e artigianato fiorito nelle dinastie Ming e Qing, è stata inserita nel Patrimonio Culturale dell’Umanità nel 1997. Attraversata da tre corsi d’acqua tra cui il Fiume Qinglong, conserva perfettamente strade lastricate, cortili Naxi e ponti antichi, famosa come terra di sorgenti limpide e borgo dei conciatori.

Shuhe Ancient Town: Step into History's Embrace in Yunnan

Successivamente, visitiamo l’antica città di Shaxi situata a sud di Jianchuan a Dali la cui storia risale alle dinastie Shang e Zhou ed è una delle culle della cultura del bronzo dello Yunnan.

Pranzo in corso di escursione.

La città vecchia di Shaxi: cosa vedere - Fabio Nodari

Fu un importante crocevia commerciale sulla Via del Tè e dei Cavalli tra Tang e Song, e la Via Sideng è l’unico antico mercato superstite.

YUNNAN SHAXI ANCIENT TOWN: Tutto quello che c'è da sapere

Conserva integri edifici delle dinastie Ming e Qing, tra cui Piazza Sifang, Tempio Xingjiao, palcoscenico antico e Ponte Yujin.

🌉✨Shaxi's Ancient Stone Bridge "Yujin Bridge (玉津桥)" | Trip.com Jianchuan

Why You Must Visit Shaxi, Yunnan China | Lost Plate Food Tours in China

È stata inserita nell’elenco dei Patrimoni Architettonici a Rischio del Mondo nel 2001 e nominata Città Storica e Culturale della Cina nel 2007.

Tour di 1 giorno della città antica di Dali Shaxi - Klook

Al termine delle visite,effettueremo la cena in ristorante e trasferimento in aereoporto per imbarco sul volo diretto a Pechino.Arrivo e sistemazione in hotel nei pressi dell’aereoporto.

14° GIORNO: Pechino – Roma 

Dopo la colazione trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo per l’Italia.Pasti e intrattenimento a borso.Arrivo in serata e fine dei servizi.

 

 

 

 

La quota comprende:

  • Voli intercontinentali Roma – Xiamen (con scalo) e Pechino – Roma,franchigia bagaglio 23 kg
  • Volo interno XIAMEN – GUIYANG in classe economica
  • Treni prima  classe Congjiang a Kunming e da Kunming a Dali
  • Guide  locali in lingua italiana per tutta la durata del tour
  • Sistemazione in hotel 4**** e 5*****
  • Pensione completa
  • 1 bicchiere di soft drink o birra locale per pax ad ogni pasto
  • 1 bottiglia piccola acqua minerale al giorno
  • Tutti i trasferimenti da/per aeroporto/stazione nelle varie località
  • Tutte le escursioni previste nel programma
  • Tutti gli ingressi nei siti indicati
  • Assicurazione annullamento e spese mediche (massimale 50.000,00), bagaglio massimale 1.500,00)
  • Assicurazione ANNULLAMENTO AL VIAGGIO  copre intero valore del tour.

La quota non comprende:

  • Tasse aereoportuali  pari a euro 495,00 (soggette a riconferma sino emissione dei biglietti aerei)
  • Pasti ed altre bevande non menzionate nel programma
  • Le mance
  • Spese personali
  • Tutto quanto non specificato sotto la voce “La quota comprende”

Documenti :Passaporto con validità residua minimo 6 mesi dalla data di partenza.Alla data di pubblicazione questo itinerario,non è richiesto visto ingresso in Cina,eventuali aggiornamenti saranno comunicati tempestivamente.

Scelta del posto a bordo dell’aereo:  

I voli sono previsti in una specifica classe di prenotazione. Nel caso sia consentita una preassegnazione gratuita del posto da parte del vettore aereo, la preassegnazione verrà effettuata automaticamente all’emissione del biglietto.

Eventuali preferenze sull’assegnazione del posto ci devono pervenire al momento della conferma del viaggio.

Ricordiamo che con alcune compagnie, la preassegnazione del posto è a pagamento e che la preassegnazione di posti speciali (es. uscita di sicurezza…) è soggetta a restrizioni.

Eventuali modifiche sui posti preassegnati vanno richieste direttamente al banco di accettazione del volo.

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

 

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