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Etiopia -Valle dell’Omo e TIMKAT a Gondar

Prezzo
4.490,00€ per persona
Data
11/01/2027
Durata
14 giorni 12 notti dal 11 al 24 gennaio 2027
Destinazione
Più di 1
Viaggiatori
10
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Destinazione
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Prenotazioni sino esaurimento dei posti disponibili: entro il 31 luglio con acconto euro 20,00
Complementari
Secondo acconto entro 30 settembre Euro 1.200,00:
Prezzi aggiuntivi
Suppl. Singola 550,00:
Programma del tour

Viaggio in Etiopia Timkat per la festa religiosa  della rievocazione del Battesimo di Gesù nel fiume Giordano e l’Epifania, l’ostentazione del Tabot, delle tavole delle Leggi, nella processione di Gondar. Il culmine del misticismo religioso.Un itinerario nella storia antica dell’umanità, una vera scoperta di culture e civiltà che hanno mantenuto inalterate le origini e le tradizioni. Per il viaggiatore è un incredibile salto nel passato.

Si tratta della ricorrenza più sacra del calendario copto. I preparativi sono lunghi: la festa inizia la sera della vigilia e continua per tutta la notte in cui si susseguono interminabili processioni con canti e suoni fino all’alba.
La sera della vigilia del Timkat, l’Arca dell’alleanza viene portata in processione e resterà tutta la notte accanto al bacino, detto “della Regina di Saba”, per rendere l’acqua benedetta per la cerimonia del battesimo ad Axum. La tradizione religiosa etiope dice che sia conservata la vera arca dell’alleanza portata a Gerusalemme da Menelik, il figlio della Regina di Saba e di Re Salomone di Gerusalemme.
Nel momento in cui il primo raggio di sole si affaccia dalle cime delle montagne ed illumina l’acqua di un pozzo a forma di croce, l’Abuma di Axum immerge una croce nell’acqua e vi spegne una candela consacrata. L’acqua così è santificata e lo stesso gesto si ripete davanti ad ogni chiesa dell’altopiano. Dopo la santificazione l’Abuma spruzza l’acqua sui fedeli. La tensione generale si allenta e i Diaconi gridano la loro gioia mentre i fedeli si bagnano e rinnovano le promesse del battesimo. Finito il rito, l’arca viene fatta rientrare nella cappella dove è custodita, accanto alla Chiesa di Debre Zion. La festa prosegue e per tre giorni, ogni villaggio è paralizzato. L’energia e l’intensità religiosa è fortissima, accentuata dalle movenze dei sacerdoti che si muovono sotto ombrelli multicolori che rappresentano la volta celeste. La varietà cromatica a cui si assiste è stupefacente: i fedeli sono in abito bianco che è il colore tradizionale del Timkat mentre i religiosi sfoggiano preziosi damaschi…igioso nel paese più mistico.

 

         Esperienza umana ed antropologica .L’Etiopia durante una ricorrenza religiosa

SONO PREVISTI VOLI DI AVVICINAMENTO DA TUTTA ITALIA A TARIFFE CONFIDENZIALI

LE TEMPERATURE A GENNAIO SONO ,DI GIORNO CIRCA 28/30 GRADI E DI SERA ESSENDOCI UNA FORTE ESCURSIONE TERMICA OCCORRONO PANTALONI LUNGHI E FELPA.In ogni caso invieremo apposita circare notizie sul clima  e altre informazioni utili al viaggio,15 giorni prima della partenza.

 

Un viaggio nel cuore più autentico dell’Africa orientale, tra etnie  che sembrano ferme nel tempo e da millenni tramandano la loro cultura ancestrale, storia millenaria, paesaggi spettacolari e spiritualità profonda. L’Etiopia è una terra unica, dove le tradizioni antiche convivono con una cultura viva e intensa, capace di raccontare origini lontanissime nel tempo.

La Valle dell’Omo (nel sud dell’Etiopia) ospita circa 40-50 etnie distinte, famose per aver conservato intatti usi e costumi millenari. Tra i gruppi più iconici che visiteremo ci sono i Mursi (noti per i piattelli labiali), gli Hamer (famosi per il rito del salto dei tori) e i Daasanach, alcuni dei quali visiteremo in occasione di mercati settimanali, da loro usati per la visita sociale ed economica. La vita di queste popolazioni è strettamente legata al fiume Omo e si divide principalmente tra agricoltura e pastorizia. Rientrati nella capitale Addis Abeba, custode di testimonianze fondamentali della storia dell’umanità, ci spingeremo verso il nord del Paese, tra laghi sacri, città imperiali e altopiani maestosi. Il viaggio sarà reso ancora più speciale dalla partecipazione al Timket, una delle celebrazioni religiose più importanti dell’Etiopia, che rievoca il battesimo di Gesù. Durante questa festività, i tabernacoli sacri vengono portati in processione tra canti, preghiere e rituali che coinvolgono l’intera comunità, fino alla cerimonia dell’acqua, momento centrale e profondamente suggestivo. Attraverseremo scenari straordinari, dai paesaggi del Lago Tana ai castelli di Gondar, fino alle montagne del Parco Nazionale del Simien, tra le più spettacolari dell’Africa. Il viaggio culminerà a Lalibela, luogo simbolo del Paese, con le sue incredibili chiese scavate nella roccia, testimonianza unica di fede e ingegno umano. Un itinerario completo, pensato per scoprire l’Etiopia più autentica, tra cultura, natura e tradizioni senza tempo.

 

ALT. MASSIMA 2.400 METRI – MINIMA 700 METRI

11/01 GIORNO 1 LUNEDì: PARTENZA DALL’ITALIA – ROMA – ADDIS ABEBA

Ritrovo dei partecipanti presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, dove seguono le operazioni di imbarco del volo Ethiopian Airlines diretto ad Addis Abeba, con pasti e pernottamento a bordo.

12/01 GIORNO 2 MARTEDì: ADDIS ABEBA – VOLO INTERNO – ARBA MINCH (1.600M)

Arrivo in mattinata nella capitale dell’Etiopia, incontro con la guida in lingua italiana che resterà con il gruppo per tutto il periodo. Trasferimento presso una pasticceria del posto e sarà offerta una prima colazione “all’italiana” e cerimonia del caffè etiope.

BILO'S PASTRY, Addis Abeba - Ristorante Recensioni, Numero di Telefono & Foto - Tripadvisor

Dopo la prima colazione, trasferimento di nuovo in aeroporto per il volo di linea Addis Abeba – Arba Minch, al cui arrivo segue la sistemazione nel Lodge.

ETIOPIA : PASQUA COPTA a LALIBELA e LA VALLE DELL'OMO - I Viaggi di Giorgio

Dopo pranzo è previsto il Safari Boat Tour sul Lago Chamo, il quarto lago più grande d’Etiopia, dove si possono ammirare ippopotami e coccodrilli, oltre a una grande varietà di uccelli acquatici, come pellicani e marabù.

Lago Chamo - I pescatori della tribù Ganjule si trovano vicino al lago Chamo e utilizzano ...

Arrivo nel tardo pomeriggio ad Arba Minch, con Cena e Pernottamento al Lodge.

La cerimonia del caffè è una forma rituale di bere il caffè in Etiopia. Essa è una delle influenze più riconoscibili della cultura araba, in quella eritrea ed etiopica. Il caffè viene offerto agli amici, durante le feste, oppure come una pausa nella vita quotidiana. Per prima cosa si provvede alla torrefazione del caffè verde sui carboni ardenti in un braciere.

LA MAGIA DELLA CERIMONIA DEL CAFFE' ETIOPE - Caffè espresso italiano by Gabriele Cortopassi

Segue poi la macinazione dei chicchi, tradizionalmente in un mortaio di legno con un pestello dello stesso materiale. Il caffè macinato viene poi messo in un’anfora speciale in ceramica per la bollitura. La padrona di casa versa il caffè a tutti gli astanti in piccole tazzine senza manico senza smettere fino a quando ogni tazza è piena. Il caffè viene servito tre volte. La cerimonia del caffè può anche includere la combustione di vari aromi come incenso e gomma arabica, e spesso viene servito con pop corn.

13/01 GIORNO 3 MERCOLEDì: ARBA MINCH – KONSO – HAMER – TURMI (900 M) KM 290, 

Dopo la prima colazione, partenza per Konso. E’ prevista una sosta a Gamole, per visitare un villaggio tradizionale dei Konso, una popolazione di agricoltori famosa per i lavori di terrazzamento sul terreno circostante.

Konso - Wikipedia

Si prosegue a visitare la residenza del re dei Konso.

AFRICA | 101 Last Tribes - Konso people

Questa struttura è immersa nella foresta sacra, dove lo sfruttamento e vietato. I Konso sono suddivisi in nove clan, ciascuno guidato dal suo re, riconoscibile dal braccialetto d’avorio che portano come simbolo della loro dignità regale.

Ethiopia's Konso cling to tradition, earning UN recognition - Yahoo News Singapore

Dopo pranzo, si prosegue per Turmi. All’arrivo, se c’è possibilità, si assisterà alla cerimonia del Salto dei Tori praticato dagli Hamer, una prova di virilità dei giovani.

Etiopia: il rito di iniziazione dei giovani Hamer che fa discutere – Rivista Africa

Cena pernottamento al Lodge.

I Konso sono un’etnia molto affascinante, con usanze che si rifanno al paganesimo. Nella piazza principale ci sono i ceppi delle generazioni: ne viene piantato uno ogni 18 anni per segnare l’età della tribù. Effettuano ancora riti e sacrifici animisti in onore della divinità da cui credono discendano loro stessi ed i loro antenati, ereggendo in onore dei morti totem in legno dal nome Waqa, che possono raggiungere anche un metro e mezzo di altezza e risalire a ben 150 anni fa, ma di cui rimangono oggi pochi esemplari.

Viaggio in Etiopia, alla scoperta dei riti di passaggio

Il Salto dei Tori, noto localmente come Ukuli Bula, è un antico rito di iniziazione della tribù Hamer. I giovani uomini devono saltare una fila di tori per diventare adulti e potersi sposare. La cerimonia dura l’intera giornata e comprende danze, festeggiamenti e l’atto in cui le donne della famiglia vengono frustate per dimostrare devozione. Durante questo intenso rituale, il giovane iniziando (chiamato ukuli) si prepara per giorni tagliando i nodi di una corda per scandire il tempo e consumando la tradizionale birra di sorgo insieme agli amici. Le donne si adornano con trecce intrise di burro e argilla rossa. Prima del salto, le donne del villaggio (parenti del giovane) si offrono volontariamente per essere fustigate con rami dagli uomini già iniziati (Maza). Il sangue e le cicatrici dimostrano il loro attaccamento al ragazzo e garantiscono il sostegno della famiglia. L’iniziando viene spogliato completamente nudo per simboleggiare la rinascita. Deve correre e saltare sopra una fila di tori allineati (dai 5 ai 10 bovini) senza cadere per almeno 4 passaggi consecutivi. Se il ragazzo supera la prova, entra ufficialmente nel gruppo degli uomini adulti (Maz). In caso di fallimento, subisce l’umiliazione pubblica, viene deriso e dovrà riprovare l’anno successivo

14/01 GIORNO 4 GIOVEDì: TURMI – DASSANECH – KEY AFER – TURMI (900 M) KM 300                  Partenza al mattino presto per Omorate, per raggiungere il gruppo etnico dei Dessanech, che vivono molto vicini al lago Turkana.

DASENECH VILLAGE: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Questi sono un popolo di guerrieri che durante le danze tradizionali indossano un copricapo che ricorda la criniera dei leoni. Rientro a Turmi e pranzo. Si prosegue per Key Afer per la visita al mercato settimanale.

Ethiopia: Southern Nations – Key Afer Tribal Market – Travel2Unlimited

I mercati sono molto importanti per le varie tribù, per la loro vita sociale ed economica, fungendo da fulcro per la loro socialità. Tutto ruota infatti intorno alla ricerca possibile della donna che si desidera sposare, alla compravendita del bestiame e all’incontro con parenti lontani. Rientro a Turmi, con cena e pernottamento al Lodge.

Soffia il vento dell'est: Etiopia 17 - Il mercato dei Banna

I Dessanech (circa 50 mila)  vivono prevalentemente intorno all’area bassa del fiume Omo, dove questo entra nel Lago Turkana (il loro nome significa appunto popolo del delta). Per tradizione pastori nomadi, essi si sono lentamente trasformati in agricoltori (sorgo, mais e piselli). I loro villaggi sono molto semplici, con abitazioni (capanne) ricavate tradizionalmente da tronchi e foglie, e recentemente da carta, plastica e lamiere. Hanno una complessa struttura sociale a discendenza patrilineare e articolata in classi di età (per cui sono previsti nella loro tradizione una serie di riti di passaggio) divisa in otto sezioni territoriali (chiamati emeti), con grande autonomia sulle questioni interne, a loro volta suddivisi in massimo otto clan.

Mercato di Key Afer. Significa Sabbia Rossa. E’ un grande e vivace mercato eterogeneo  (uno dei più grandi della valle dell’Omo), frequentato da etnie  Benna, Ari e Tsemay, che si riuniscono in un tripudio di colori e suoni per comprare e vendere, praticando il baratto tradizionale. Sono alti, snelli e dai lineamenti fieri. Le donne indossano una gonna larga in pelle di capra, rifinita con perline colorate e con le piccole conchiglie cipree, che termina con una specie di “coda”, su cui viene assicurato un bastoncino di legno, un chiodo o un monile in ferro che, a contatto con il terreno, lascia un solco. Sono soliti utilizzare monili in metallo, collane (fatte con pezzi riciclati) e scarificazioni corporee tradizionali a scopo estetico e di identificazione tribale o di status sociale. Qui si vende di tutto, da frutta e verdura a legna, miele e burro, argenteria e persino animali.

15/01 GIORNO 5 VENERDì: TURMI – MURSI N.P – JINKA – ARI (1.300 M)KM 290                                Dopo la prima colazione, visita ad un villaggio Hamer, una popolazione di circa 75,000 individui che vivono di agricoltura e allevamento e sono famosi per le decorazioni corporee.

The Hamer Tribe - Ethiopia Trip Planner | Local Tour Operator in Ethiopia | List of Tour Operators in Ethiopia | OVERLAND Ethiopia Tours

Proseguimento per la visita ad un villaggio Mursi all’interno del Mago N.P. L’incontro con la popolazione e uno dei momenti più significativi del viaggio.

Ethiopia, Hamer Tribe

Le donne Mursi, per bellezza, usano mettere piattelli circolari di argilla nelle labbra, gli uomini presentano sulla pelle scarificazioni che indicano il numero di animali selvatici uccisi o dei nemici uccisi in battaglia. Pranzo al Sacco, cui segue il rientro a Jinka visitando un villaggio Ari. Gli Ari sono una popolazione che occupa un territorio molto esteso, posseggono grandi mandrie, producono il miele di grande qualità, la grappa locale di mais e molti prodotti artigianali che spesso rivendono. Cena e pernottamento in hotel.

The Ethiopian Mursi tribe | Meer

Gli Hamer sono una tribù ricordata per le acconciature sorprendenti delle loro donne. Le famiglie Hamer si guadagnano da vivere come allevatori e agricoltori di successo. Bovini e capre sono al centro della loro vita. Vivono in una capanna tipicamente circolare e costruiscono recinti per i loro animali in spazi aperti. La loro casa è semplice, fatta di pali e con il tetto d’erba. Per la ventilazione e per allontanare cimici e termiti, evitano di intonacare le pareti. Gli Hamer vivono in una società poligama. Un uomo Hamer può avere molte mogli.

Ari tribe from Omo Valley, Ethiopia - My Ethiopia Tours

Con una popolazione di circa 10.000 persone, i Mursi sono famosi per i tradizionali piattelli labiali in argilla indossati dalle donne. Le ragazze puberi (dall’età di 15-16 anni) applicano un piattello nel labbro inferiore e anche nei lobi delle orecchie, iniziando con fare un taglio ed inserendo un piccolo pezzo di legno, che poi a poco a poco vanno sostituendo con legnetti di diametro sempre più grandi fin quando si passa ai piattelli di diametro crescente fino a dimensioni anche superiori ai 20 centimetri. E per metterli spesso occorre levare alcuni denti incisivi inferiori.

Read up about the Mursi Tribes in Ethiopia

Anticamente questa usanza nasceva dal fatto che in questo modo le donne diventavano abbastanza brutte e non venivano più aggredite o rapite da altre tribù. Col tempo è diventata invece una caratteristica di bellezza (secondo i loro canoni estetici, naturalmente) che identifica l’etnia.

The Ari people | Aisha Tours Ethiopia

Uomini e donne praticano anche la scarificazione sul corpo con disegni sulla pelle delle donne, specialmente sui seni e sulle braccia. Gli uomini si creano dei tagli sulle braccia per ogni nemico ucciso allo scopo di diventare più attraenti per le donne. Più tagli hanno, ricevono più onore e approvazione di coraggio. Vengono creati dei tagli a disegno sulla pelle ponendovi sopra della cenere ancora calda. Le ferite così infettate si rimarginano più  lentamente, lasciando il bordo rigonfio e visibile secondo il disegno scelto. Anche questo per loro e’ segno di particolare bellezza.

Il popolo Ari pratica una combinazione di credenze tradizionali e rispetto degli antenati e Cristianesimo (principalmente Chiesa Ortodossa), ed è rinomato per la lavorazione dei metalli, la produzione di ceramiche e la creazione di cesti intrecciati. Producono caffè, miele, cereali e l’enset (la pianta nota come falsa banana).Le donne Ari indossano caratteristiche gonne a balze realizzate con fibre di enset e decorate con colori naturali.

16/01 GIORNO 6 SABATO: JINKA – VOLO INTERNO – ADDIS ABEBA (2.400 M)

Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto per il volo di linea Jinka – Addis Abeba.

L'australopiteco Lucy è in mostra in Europa per la prima volta - la Repubblica

In arrivo segue il city tour, nel corso del quale si visita il Museo Nazionale interessante per i reperti sabei e per i resti di Lucy, un ominide vissuto nella valle dell’Awash tre milioni e mezzo di anni fa.

Lucy, l'australopiteco più famoso del mondo

Esso consta di centinaia di frammenti di ossa fossili che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina, il primo scoperto, di Australopithecus afarensis. Segue la visita del Museo Etnografico, che possiede una splendida collezione di strumenti musicali e di croci copte, nonché le stanze dove abitò l’imperatore Hailè Selassiè. Infine si sale sul Monte Entoto, per godere dello spettacolo della città vista dall’alto. trasf

Cena in un ristorante tipico con canti e balli tradizionali e pernottamento in hotel.

Un piatto tipico della gastronomia etiope è la injera, una focaccia piatta e spugnosa, fatta di miglio, sorgo e teff, base di ogni piatto etiope, un po’ acidula, sopra la quale vengono messi mucchietti di carne, verdure, salse di solito molto piccanti.  La injera  si mangia rigorosamente con le mani,  appallottolando in un pezzo della focaccia  un po’ di carne o di verdura come un involtino da infilare in bocca.

Addis Abeba Cena culturale etiope e spettacolo di danza 2026 - Addis Ababa

L’ampia città di Addis Abeba, situata sugli altopiani confinanti con la grande fossa tettonica sullo spartiacque del bacino dell’Awash, è il fulcro commerciale e culturale del paese ed anche la capitale dell’Etiopia, sede centrale dell’Unione Africana con 3 273 000 ab. Addis Abeba fu fondata dall’imperatore Menelik II nel 1886, che la scelse come nuova capitale dell’Etiopia (divenuta ufficiale nel 1889). Il nome, che in amarico significa nuovo fiore, fu suggerito da sua moglie, l’imperatrice Taytu Betul, attratta dalle sorgenti termali della zona.

17/01 GIORNO 7 DOMENICA: ADDIS ABEBA – VOLO INTERNO – BAHIR DAR (1.800 M)

Al mattino presto trasferimento in aeroporto per il volo di linea Addis Abeba – Bahir Dar. All’arrivo è previsto il trasferimento diretto per un’escursione in barca sul lago Tana, il lago più esteso d’Etiopia, famoso per le sue numerose isole che ospitano antichi monasteri.

Monasteri del Lago Tana – VIAGGIO IN ETIOPIA

Si visitano due monasteri della penisola di Zeghe, Betre Mariam e Azwa Mariam, rinomati per le loro pitture e i manoscritti medievali. Le pareti dei monasteri sono affrescate con scene del Nuovo Testamento e della vita dei Santi. Una tra le loro attrazioni più affascinanti è l’architettura circolare in fango e paglia (come molte case etiopi), con affreschi vivaci e tesori religiosi preservati nei monasteri isolati.

Azwa Mariam Monastery - Review of Azwa St. Maryam Church, Bahir Dar, Ethiopia - Tripadvisor

I monasteri sono molto spartani ma intervengono colorati e ricchi dipinti sulle pareti in eccellente stato di conservazione. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio, tour della città. Cena e pernottamento in hotel.

Il Lago Tana, situato a oltre 1.830 m tra le montagne del nord dell’Etiopia, è il più esteso del paese, fonte del Nilo Azzurro, e custodisce una rete di monasteri millenari su isolotti e penisole, circondati da una biodiversità unica. La superficie del lago è di 3.600 km², con circa 37 isole, di cui 19 ospitano monasteri e chiese, alcuni risalenti al XIV sec o precedenti. Pochi sanno che è stato riconosciuto come Riserva della Biosfera UNESCO dal 2015 per la sua ricchezza biologica e culturale.       

Lago Tana - Wikipedia

Azwa Mariam Fondata nel XIV sec, questa chiesa circolare dal tetto di paglia è celebre per i suoi interni ricchi di colori. Le pareti sono decorate con vivaci affreschi che raffigurano scene del Nuovo Testamento e la vita dei santi locali. All’interno è possibile ammirare antichi manoscritti, corone e croci.                                                                                                                                                        Betre Mariam A breve distanza da Azwa, si trova questo secondo monastero anch’esso famoso per le sue pareti affrescate, icone religiose e l’atmosfera mistica che avvolge il luogo di culto.

18/01 GIORNO 8 LUNEDì: BAHIR DAR – GONDAR – CERIMONIA TIMKAT (2.000 M)KM185                Dopo la prima colazione, trasferimento via terra per Gondar. Nel 1636 fu proclamata capitale d’Etiopia dall’imperatore Fasilidas ed è famosa per i suoi castelli secenteschi, tale da meritare il nome di Camelot d’Africa. Nel pomeriggio verso le 15 in tutte le città del paese i fedeli si recano nelle piazze per aspettare l’arrivo delle processioni che provengono dalle varie chiese urbane.

L'Etiopia si colora per la festa del Timkat – Rivista Africa

In processione ci sono i tabernacoli che in genere sono custoditi nelle chiese e quel giorno raggiungono le fonti battesimali accompagnati dai canti dei sacerdoti, diaconi e chierici che vestiti a festa, onorano il Signore.

Timkat Festival (Ethiopia, January 2020)

Il Timkat è l’Epifania etiope che festeggia sia l’Epifania che il battesimo di Cristo, ecco perche la cerimonia si svolge presso le fonti battesimali. Rientro in albergo per cena, poi verso le 22 si ritorna verso la fonte battesimale per assistere brevemente ai salmi che proseguiranno per tutta la notte. Rientro in hotel per pernottamento.

Il Timkat: l'Etiopia in festa - E allora parto - I viaggi di Camilla

KETERA (Vigilia). Il Timkat ricorda il battesimo di Gesù nelle acque del fiume Giordano e come lui, oggi, gli etiopi ortodossi si bagnano con l’acqua benedetta e rinnovano la loro promessa di fede. Il clou del primo giorno è la Processione dei Tabot.

Trip to the Timkat Festival ▻ Epiphany in the heart of Ethiopia

Durante questa cerimonia, che dura due giorni, il Tabot, cioè un modello dell’Arca dell’Alleanza, che è presente su ogni altare etiopico, è con grande rispetto avvolto in una ricca stoffa e portato in processione sulla testa del sacerdote.

Timkat Festival in pictures - robertharding

File di uomini e  donne vestiti di bianco da capo a piedi  seguono i sacerdoti che portano in processione i Tabot (repliche dell’Arca dell’Alleanza), avvolti in tessuti preziosi, fino ai Bagni di Fasilidas Bete-christian.

Etiopia, in volo lungo la rotta storica, in occasione del Timkat

 

Segue nella notte la Veglia notturna, in cui i fedeli vegliano tutta la notte tra canti, balli tradizionali, preghiere e suoni di tamburi sacri.

19/01 GIORNO 9 MARTEDì: GONDAR – CERIMONIA TIMKAT (2.000 M)

Molto presto al mattino, prima del sorgere del sole, si ritorna verso il luogo della cerimonia del Timkat, al termine della quale si ricomincia con la ripetizione dei salmi che ricordano la vita di Gesù.

Lalibela, Ethiopia - the Orthodox Christian celebration of the Ethiopian Epiphany, the Timkat - Vittorio Sciosia

In questo frangente il gruppo ritorna sulle tribune per assistere a questa celebrazione che culmina col battesimo di tutte le persone che vi assistono, sia fedeli che turisti.

Eritrea, Timkat, si festeggia oggi il battesimo di Gesù - EritreaLive

Dopo un paio d’ore si rientra in albergo, colazione verso le 8/8,30 e alle 11 di nuovo in centro per assistere alle processioni del rientro dei tabernacoli.

Etiopia, celebrazioni del Timkat – Rivista Africa

Rientro per pranzo. Nel pomeriggio visita della città di Gondar.

Fondata nel 1636 dall’Imperatore Fasilidas e capitale dell’Impero Etiopico per oltre due secoli, oggi la città è famosa per i suoi imponenti castelli e per le sue chiese storiche. La sua scoperta inizia con il Recinto Imperiale (Fasil Ghebbi, Patrimonio UNESCO) che sorge nel cuore dell’abitato moderno: questo complesso ospita sei castelli in pietra, sale reali e numerose strutture minori.

Cosa vedere in Etiopia: viaggio in un paese dove sentirsi subito a casa - Lonely Planet

Si prosegue con la Chiesa Debre Birhan Selassie, dove si può ammirare il soffitto decorato con pitture raffiguranti 80 visi di cherubini.

Foto di Colourful religious scenes on the walls of Debre Birhan Selassie church | Gonder | Etiopia

Cena e pernottamento in hotel.

Timkat la luce del mattino consente di spaziare tutto attorno e ci si rende conto, con emozione, di trovarsi tra migliaia di persone in festa nel bel mezzo di un evento molto coinvolgente. Poi arrivano i cerimonieri per il clou con l’incenso, la predica del patriarca e la benedizione che dà il via al momento tanto atteso del battesimo collettivo: centinaia di giovani, anche qualche ragazza, si tuffano nella piscina e con improvvisati recipienti scagliano secchiate d’acqua benedetta sulla folla acclamante e festante e anche noi ci prendiamo la nostra razione. 

Debre Birhan Selassie (Montagna della Luce della Trinità) è una delle chiese ortodosse Tewahedo più venerate dell’Etiopia. Fu costruita durante il regno dell’imperatore Iyasu I (1682-1706) ed è l’unica chiesa di Gondar ad essere sopravvissuta all’invasione dei dervisci mahdisti del 1888, presumibilmente protetta da uno sciame d’api che scoraggiò gli assalitori. Questa chiesa fu costruita nel classico stile architettonico di Gondar, caratterizzato da una struttura rettangolare in pietra e malta, un tetto di paglia, un muro di cinta in pietra con dodici torri, a simboleggiare i Dodici Apostoli, e tre portali ad arco (a rappresentare la Santissima Trinità). Originariamente dipinte per coloro che non sapevano leggere, le pareti della chiesa sono ricoperte da vivide raffigurazioni di versetti biblici. E’ famosa in tutto il mondo per i suoi 135 volti angelici dipinti sul soffitto, questa chiesa è il gioiello della corona dell’arte ortodossa etiope del XVII sec. Altri punti salienti artistici e religiosi di questa splendida chiesa sono : il famoso soffitto Occhi d’Angeli, gli affreschi, il Tabot (replica dell’Arca dell’Alleanza) e altri manufatti religiosi come manoscritti miniati (scritti in Ge’ez), croci processionali, ombrelli cerimoniali, tamburi e bastoni da preghiera utilizzati nella musica liturgica.

20/01 GIORNO 10 MERCOLEDì: GONDAR – SIMIEN N.P – GONDAR (2.400 M) KM 240                              

Di buon mattino, dopo la prima colazione, partenza alla volta del Parco Nazionale dei Monti Simien (Patrimonio Unesco). I monti Simien sono uno dei principali massicci africani; sono formati da diversi altipiani, separati fra loro da ampie valli fluviali, che ospitano una flora e una fauna, con specie endemiche uniche nel loro genere.

Etiopia: Trekking nel Parco Nazionale dei Monti Semien | FOCUS HIMALAYA TRAVEL

All’arrivo si farà una camminata nei pressi del monte Buyit Ras (3.200 metri circa). Questa zona molto bella, una delle più panoramiche del parco, consente di fare una breve passeggiata con cui si costeggiano i dirupi della catena montuosa. Con un pò di fortuna si potrà avere la possibilità di vedere da vicino i famosi babbuini gelada, specie endemica dell’Acrocoro Etiopico.

Theropithecus gelada - Wikipedia

Pranzo e ritorno in albergo a Gondar per cena e pernottamento.

Mt Simien N.P. In questo paradiso della biodiversità vive una rarissima specie, il babbuino gelada, che, diversamente dalle altre scimmie, che amano gli alberi e le foreste, predilige i pascoli di alta montagna di questa regione. Ma tra i Monti Simien si incontrano anche altri tipi di scimmie, come l’amadriade o il colobo guereza, oltre al lupo etiope, il leopardo, il caracal, una specie di gazzella chiamata tragelafo striato, lo stambecco del Simien.

 

21/01 GIORNO 11 GIOVEDì: GONDAR – VOLO INTERNO – LALIBELA (2.400 M)

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo interno da Gondar per Lalibela. Arrivo, trasferimento e sistemazione in albergo. Pranzo. Nel pomeriggio visita al primo gruppo di chiese rupestri che ha reso famosa questa città, come la Petra o la Gerusalemme africana, e che ne fanno il luogo di maggior richiamo religioso di tutta l’Etiopia. Le leggende che riguardano la loro costruzione hanno contribuito a trasformare la città nella principale meta di pellegrinaggio del paese. Si visiteranno la chiesa di Bet Maryam con gli stupendi affreschi, l’imponente Bet Medhane Alem, Bet Denaghel, Bet Golghota e infine la cappella di Selassie dove si ritiene che il sovrano sia seppellito. Cena e pernottamento in hotel.

Secondo la leggenda, quasi 1000 anni fa Re Lalibela fu avvelenato dal fratellastro e, in coma, fu portato in Paradiso dove gli fu mostrata una magnifica città fatta di chiese scolpite nella roccia. Dio stesso gli ordinò di tornare in Etiopia e di creare laggiù la Città Santa. Il complesso delle chiese rupestri, realizzato in circa 24 anni da carpentieri specializzati provenienti dall’Egitto e Siria, risale al Regno di Re Lalibela (XII-XIII Sec). La Chiesa di San Giorgio viene considerata il capolavoro di Lalibela, essa si distingue poiché è stata ricavata interamente da una roccia

 

22/01 GIORNO 12 VENERDì: LALIBELA – ASHETEN – LALIBELA (2.400 M) KM 80, 

Dopo la prima colazione si esce da Lalibela per visitare seguendo un sentiero Yemrehanna Kristos o anche fino al più alto Asheten Maryam.

Asheton Maryam Monastery | Lalibela | Brilliant Ethiopia

Il monastero è situato a una altezza di 2.700m ed e stato realizzato all’interno di una grotta.

Asheton Maryam Monastery | Lalibela | Brilliant Ethiopia

Rientro per pranzo.

Rock-Hewn Churches, Lalibela - Wikipedia

Nel pomeriggio visita del secondo gruppo di chiese. Le chiese sono comunicanti, con cunicoli e passaggi scavati nella roccia le collegano una all’altra.

Bet Giorgis, la mitica chiesa nella roccia - Archeotravelers.com

Infine si visiterà la più famosa di tutte le chiese rupestri d’Etiopia, la chiesa cruciforme di Bet Giyorgis, un enorme monolite a forma di croce, costruito in onore di San Giorgio, il santo patrono dell’Etiopia e che fa parte di un gruppo tutto suo. Conclusione delle visite, cena e pernottamento in hotel.

Yemrehanna Kristos è situata in una spettacolare grotta di roccia naturale. Durante la stagione delle piogge una cascata si riversa sull’entrata della grotta e crea un fresco lago nascosto fra le rocce. Nel medioevo il monastero di Yemrehanna Kristos attraeva migliaia di pellegrini. Il monastero di Asheten Maryam (profumo di Santa Maria) è a un’altitudine di oltre 3000 metri. La chiesa semi monolitica è stata scavata da una facciata di roccia verticale e la superficie e la qualità della roccia sono più ruvide delle chiese a Lalibela. Secondo la leggenda questi lontani viaggiatori venivano in cerca di una terra santa per il loro ultimo riposo.

23/01 GIORNO 13 SABATO: LALIBELA – VOLO INTERNO – ADDIS ABEBA (2.400 M) – PARTENZA PER L’ITALIA                                                                                                                                                  Al mattino dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto per il volo di linea su Addis Abeba.

Monastery of Na'akuto La'ab (Lalibela) - Tripadvisor

Lungo il tragitto si visita il monastero di Na’akuto La’ab, costruito sotto una grotta naturale e che vanta alcuni tesori che appartenevano al suo fondatore, fra cui tamburi dipinti, croci e corone.

Monastery of Na'akuto La'ab (Lalibela) - Tripadvisor

Si raggiunge l’aeroporto per il volo di linea Lalibela – Addis Abeba. Arrivo ad Addis Abeba.

Pranzo libero.Trasferimento in hotel dove è prevista la cena in prima serata,e  per consentirvi un riposo prima del volo notturno,abbiamo prenotato le camere  a vostra disposizione sino all’orario di trasferimento in aereoporto.

Operazioni di imbarco del volo Ethiopian Airlines per Roma, con pasti e pernottamento a bordo.

24/01 GIORNO 14 DOMENICA:  ARRIVO A ROMA

Arrivo al mattino presto presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, sbarco e fine dei servizi de “I viaggi di Giorgio”.

 

La quota comprende :

Voli di linea Roma-Addis Abeba-Roma  franchigia bagaglio 23 kg

5 voli interni in classe economica franchigia bagaglio 20 kg

Trasporti / trasferimenti privati in 4X4, minibus o coaster bus in base al tour e al numero di persone; autista/i e benzina inclusi

Sistemazione in hotel di categoria 4* ad Addis Abeba

Sistemazione in hotel di categoria 4* a Bahir Dar

Sistemazione in hotel di categoria 3* (STANDARD ETIOPE) nelle altre località

Camera a disposizione sino orario di partenza ultimo giorno.

Pensione completa (dal pranzo del primo giorno alla cena dell’ultimo,tranne pranzo del giorno 23 gennaio); un’acqua o soft drink a pranzo e cena + tè o caffè

Entrate, guide locali, scout (quando necessari) ed escursioni in barca (quando presenti nel programma)

Guida in lingua italiana che segue il gruppo dall’arrivo alla partenza

Assicurazione medica massimale 50.000,00 e bagaglio massimale 1.500,00

Assicurazione ANNULLAMENTO AL VIAGGIO INTERO VALORE DEL VIAGGIO

Gadget e informazioni sulla destinazione

 

La quota non comprende:

Tasse aereoportuali pari a euro 470,00   soggette a riconferma sino emissione dei tkt aerei.Pranzo del penultimo giorno.Visto di ingresso online  euro 80,00.Mance.Bevande alcoliche.Quanto altro non menzionato nella quota “comprende”.Tutte le bevande a meno che specificate.Tutti i pasti a meno che specificati come inclusi

 

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

Documenti per l’espatrio:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei (6) mesi al momento dell’arrivo nel Paese.
  • Visto d’ingresso: necessario
  • 30 giorni prima della partenza verrà inviata apposito foglio notizie con tutte le informazioni necessarie alla partenza.

E’ obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, per i viaggiatori provenienti dai Paesi a rischio di trasmissione della malattia.
Per informazioni su ulteriori vaccinazioni raccomandate tuttavia non obbligatorie, si consiglia di consultare il proprio Medico / Centro Vaccinale di riferimento

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