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Giordania Lusso: Viaggio nella terra degli Hashemiti

Data
11/10/2023
Durata
8 giorni 7 notti
Destinazione
ASIA
Viaggiatori
15 persone
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Cosa è incluso

Destinazione
ASIA Mappa ASIA
Programma del tour

 Un viaggio davvero unico, basti pensare ad altri tour che fanno solo una notte a Petra. Qui vi trascorreremo ben 2 notti per visitare sul serio e non per finita questa incredibile città, con visite davvero inedite.Inoltre  avrete la fortuna di dormire in un campo tendato nel deserto del Wadi Rum.E ancora, una sosta ad Aqaba , da dove Lawrence parti per la sua conquista, per un bagno nelle sue acque calde e turchesi, mentre in Italia farà già freddo.

                                       Tour in Giordania:

viaggio culturale e spirituale alla scoperta degli Hashemiti

L’ambiente è composto da una combinazione di aspetti naturali, altopiani montagnosi, verdi distese coltivate, i magici panorami desertici dei Wadi Rum. Dal punto di vista storico-archeologico esistono numerose tracce segnate da un passato millenario: moschee, chiese bizantine e cristiane, i castelli omayyadi del deserto,  fortezze crociate, preziosi mosaici romani e bizantini a Madaba e Monte Nebo e infine… Petra, splendida città carovaniera che ebbe il suo massimo splendore durante il regno dei Nabatei. Un viaggio creato per farvi scoprire i tutti i segreti della Giordania. Uno sguardo attento per conoscere i vari aspetti del paese: arte, archeologia, storia che rivivono dalle numerose testimonianze lasciate nel corso dei secoli da numerose civiltà; gastronomia e ricette spiegate dagli chef locali; benessere e relax dal Mar Morto e gli spazi silenziosi del deserto del Wadi Rum. Un tour che stupirà per la ricchezza di contenuti e per la svariata proposta delle tradizioni del paese… consigliato a chi apprezza usi, costumi e tradizioni delle altre culture.

….attraverso la Strada del Deserto si raggiunge il Wadi Rum ed il suo scenario spettacolare, così lo descrive Lawrence: ” …le colline si avvicinarono tanto che rimasero soltanto due miglia fra l’una e l’altra: e quindi, elevandosi gradualmente fino a che le loro pareti parallele sembravano ergersi almeno un migliaio di piedi sopra di noi, continuarono per miglia formando una sorta di viale…la nostra piccola carovana si fece silenziosissima al cospetto di quelle stupende colline” ; i rossicci jebel di questo deserto si innalzano ripidi sulla valle sottostante e sono ricoperti da uno strato liscio e chiaro di arenaria, con i fuoristrada ed il materiale da campo ci si inoltra nel deserto…

Chi si aspetta un deserto di alte dune che si sovrappongono all’infinito resterà forse deluso, ma chi ama il deserto troverà cento ragioni e suggestioni per scoprire la magia di luoghi ove la sabbia si fonde con la roccia, la sensazione dello spazio senza confini trova i suoi limiti contro ripide pareti dalle venature più varie, il manto giallo è frequentemente rotto da cespugli; la sera, al campo, i vecchi beduini e le guide raccontano, per chi ama sentirle, le storie e le leggende del loro popolo antico mentre, intorno, il silenzio è sovrano; campi nel deserto.

ESCLUSIVA DEI VIAGGI DI GIORGIO :

…. il set era stato mantenuto e tramutato in hotel,il   film ( “Full of Stars”), dotate di ogni comfort, dal bagno privato con doccia anch’essa sotto…………………, un bel terrazzino per sedersi all’aperto, fino al letto a baldacchino, ai cappotti di lana di cammello per uscire fuori in caso di bassa temperatura, all’aria condizionata.

In un tour della Giordania, Betania Oltre il Giordano non può mancare.
Anche se non si è credenti e praticanti, ci sono luoghi nel mondo che hanno cambiato il corso della storia e il sito del Battesimo di Gesù è uno di questi.

“Petra è il più bel luogo della Terra… non per le rovine, ma per i colori delle sue rocce tutte rosse e nere con strisce verdi e azzurre. Non saprai mai che cos’è Petra in realtà, a meno che tu non ci venga di persona.”
– Thomas Edward Lawrence, Lawrence d’Arabia –

Una chicca tra le altre …Il Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aggiunto As-Salt “il luogo della tolleranza e dell’ospitalità urbana” alla sua Lista del Patrimonio Mondiale per diventare il sesto punto di riferimento giordano ad essere dichiarato patrimonio dell’umanità.

Viaggio in Giordania nel bel mezzo del Medio Oriente, una terra da sempre percorsa da Carovanieri provenienti dalle coste dell’Arabia che attraversavano le piste del deserto per giungere nel Wadi Rum e poi a Petra, potente città ai tempi dei Nabatei. L’ambiente in cui ci si trova la Giordania è composto da una combinazione di aspetti naturali, altopiani montagnosi, verdi distese coltivate, i magici panorami desertici dei Wadi Rum, la depressione del Mar Morto dove troviamo un ambiente quasi lunare e le bianche spiagge bagnate dalle acque cristalline del Mar Rosso. Ma nello stesso tempo ci si troverà al cospetto di un passato millenario, tracciato nel corso dei secoli dai fasti delle civiltà dei Nabatei, dei Greci, dei Romani, dei Bizantini, del periodo arabo degli Omayyadi, dei Crociati, degli Ottomani per finire con la rivolta Araba del 1916 legata al mito di Lawrence d’Arabia. I segni li troviamo nella fantastica Gerasa, nei preziosi mosaici di Madaba e Monte Nebo, nella via dei Re, tracciata ai tempi dell’Imperatore Traiano che ora porta alla scoperta del castello di Kerak. Non mancheranno i collegamenti con la religione a Betania dove si trova il luogo del battesimo di Gesù Cristo e le leggende legate a Mosè e alla visione della Terra Santa. Ma la vera meta del viaggio è Petra, la splendida città dimenticata dei Nabatei, eletta una delle nuove 7 meraviglie del mondo moderno.

 

SONO PREVISTI VOLI DI AVVICINAMENTO  DA TUTTA ITALIA

A TARIFFE CONFIDENZIALI

11 Ottobre: Roma – Amman

Partenza con volo di linea per Amman.
Arrivo, disbrigo formalità del visto e trasferimento in albergo. Cena e pernottamento.

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12 Ottobre: Amman – As-Salt – Jerash – Ajlun – Amman

Prima colazione in hotel. Successivamente trasferimento per la visita di Salt, una fiorente città situata a nord-ovest della capitale Amman. La città sorge su tre montagne tra panorami mozzafiato, regala un meraviglioso contrasto tra lo stile antico e il moderno. As-Salt mantiene una società autentica basata sull’affetto, la fratellanza e l’amore. Ha ancheuna significativa rilevanza storica, in particolare come capitale regionale dell’Impero Ottomano. Il Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aggiunto As-Salt “il luogo della tolleranza e dell’ospitalità urbana” alla sua Lista del Patrimonio Mondiale per diventare il sesto punto di riferimento giordano ad essere dichiarato patrimonio dell’umanità.

Le sue origini risalgono ai primi anni dell’Età del ferro (secoli IX-III a.C.), in seguito la cittàsi sviluppò e divenne una delle città più popolate della Giordania sotto i Romani, che laribattezzarono Saltus. Dopo un breve periodo di decadenza, ritornò grande durante ildominio bizantino. Nel 1220 la città divenne sede vescovile e rivestì una grandeimportanza durante le Crociate.

Nel 1922 Al-Salt fu per pochi giorni la capitale dell’Emirato di Transgiordania, prima che il neo-Governo decidesse di spostare la capitale nella vicina Amman. L’atmosfera che si respira nel centro storico di al-Salt è dovuta alle abitazioni di fine Ottocento. Esse sono molto particolari in quanto sono state costruite con una pietra molto resistente di colore giallo, ricavata dalle cave poco lontane dalla città. Successivamente visita della fortezza araba di Ajloun, costruito nel 1184 dal nipote del famoso Saladino. Il castello di Rabadh considerato uno dei maggiori esempi di architettura militare araba, che venne costruito nel 1184 dall’emiro Izz al-Dīn Usāma, nipote del grande Saladino, per proteggere le vie carovaniere ed i pellegrini dall’avanzata dei crociati Si prosegue per il pranzo a Jerash, l’antica Gerasa, le cui rovine sono considerate tra le meglio conservate delle città romane del Medio Oriente. Fondata nel IV secolo a.C., fu importante centro di commercio con i Nabatei di Petra.

Tra i monumenti da segnalare, la Via delle Colonne, il Foro, il Tempio di Artemide e il Teatro. Jerash è soprannominata la “Pompei d’Oriente” e situata lungo la storica linea di frontiera

orientale dell’Impero Romano.

Al termine rientro ad Amman e visita della città. La capitale del Regno Hashemita di Giordania, è una città moderna costituita totalmente da case di pietra bianca che fin dall’antichità è stata incrocio di vie di mercanti e di numerosi domini. Ammoniti, Romani, Ottomani hanno lasciato le tracce del loro passaggio in una città, che come Roma sorgeva su sette colli, e dove si possono ancora visitare numerosi resti tra i quali la cittadella, l’anfiteatro romano .

Cena e  Pernottamento.

 

13 Ottobre: Amman – Madaba – Monte Nebo – Umm Ar Rasas – Piccola Petra – Petra

Visita di Amman vecchia, inclusa la zona archeologica con il museo,il teatro romano. Al termine partenza per Madaba,città che conserva interessanti mosaici romani e bizantini, tra i quali la grande mappa dell’area, risalente al V-VI secolo.

Visita della Chiesa ortodossa S. Giorgio, per vedere il mosaico della mappa della Palestina. Si può osservare l’importante mosaico in cui è illustrata la Palestina del VI°secolo, tra le numerose località illustrate spicca la pianta di Gerusalemme.

Visita  del Museo dei  Mosaici adiacente alla Chiesa.  Pranzo in ristorante locale.

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Quindi sosta al  Monte NEBO dove si narra sia sepolto il profeta Mosè che dalla cima mostrò la Terra Promessa al suo popolo; i 710 metri di altezza infatti offrono un bel panorama sul Mar Morto,sul fiume Giordano  e sulle valli sottostanti.

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Attraverso la panoramica strada si giungerà al WADI MUJIB, spettacolare canyon largo 22km.

Pranzo in corso di escursione.

Nel pomeriggio proseguimento per raggiungere Umm ar-Rasas, sito dichiarato nel 2004 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Della città, cinta da mura che formano un perimetro rettangolare, non rimangono che le rovine, ma sono ancora presenti diversi edifici, nonché quattro chiese e alcuni meravigliosi archi in pietra. La principale attrazione si trova all’esterno delle mura, all’interno della Chiesa di Santo Stefano, dove è custodito un enorme mosaico pavimentale perfettamente conservatosi dal 718 d.C. Il mosaico raffigura quindici grandi città della Terra Santa, su entrambe le sponde del Giordano. Questa magnifica opera è seconda soltanto alla famosa mappa-mosaico di Madaba, raffigurante Gerusalemme e la Terra Santa. Al termine della visita si giunge a Beida, più famosa con il nome di Piccola Petra. In passato quest’area fu meta obbligata per il passaggio delle carovane provenienti dalle coste dell’Hadramauth, regione situata del sud della penisola Arabica nell’attuale Repubblica dello Yemen, che arrivavano a Petra dopo un viaggio di 2 mesi di circa 2000 chilometri molti dei quali di deserto. Questa rotta commerciale diede il via allo sviluppo economico dei Nabatei, del loro Regno e della città di Petra. Grazie agli studi degli archeologi si pensa che al tempo dei Nabatei, il sito di Piccola Petra fosse un importante caravanserraglio dove mercanti, animali e carovane sostavano e trovavano alloggio durante la loro permanenza a Petra. A Piccola Petra detta anche Beida o Siq al-Barid, si accede entrando in un piccolo siq largo circa 2 metri,superato il quale si apre una piazza dove si possono ammirare numerose opere architettoniche scavate nella roccia delle pareti che formano la valle. In questo sito ci si può stupire della maestria con quale i Nabatei scolpivano la roccia. Arrivo in serata a Wadi Musa, la città moderna che sorge nei pressi del sito archeologico. Sistemazione nelle camere e cena.

Arrivo a Petra cena e pernottamento in hotel.

14 Ottobre: Petra

Intera giornata dedicata alla visita della prima parte della leggendaria città di  Petra. Con salita facoltativa sino  al Monastero .Pranzo nella Rest House all’interno del sito archeologico.

Guida di Petra in Giordania: in viaggio nella città perduta

Vedere  il Tesoro apparire davanti a te,  ti lascia in uno stato di estasi silenziosa che ti fa capire fino in fondo perchè questa sia considerata una delle 7 meraviglie del mondo.

La particolarità dell’antica città dei Nabatei e la sua bellezza incontrastata rendono ardua, per chiunque, una descrizione verosimile del luogo che, a partire dall’ingresso, offre al visitatore un’emozionante viaggio senza tempo. Dichiarata “Patrimonio dell’Umanità”, la capitale dell’antico regno nabateo è accessibile tramite il Siq, una gola di circa 1 km di lunghezza e larga pochi metri; durante la visita vi saranno brevi soste per meravigliarsi nell’ammirare l’abilità con la quale i suoi abitanti lavoravano con il passare dei secoli la roccia rosso rosa.Infinite tombe e luoghi di culto, il famoso e misterioso Tesoro, precede l’antico Teatro Nabateo poi utilizzato ed ampliato dai Romani. Qui il siq si allarga formando una vallata che ospita il centro vitale della città con il mercato, il Palazzo Reale (o Cittadella) ed una serie di alte colonne appartenenti ad un tempio corinzio, il Tempio del leone alato, il Tribunale, le Tombe Reali ed infine Qasr al-Bint Firaun, che secondo una leggenda beduina apparteneva alla figlia del faraone.

La sua riscoperta si deve al viaggiatore anglo-svizzero Johann Ludwig Burckhardt, che nel 1812 recandosi da Damasco al Cairo, sentì parlare di un’antica città stretta fra montagne impenetrabili e decise di andarla a cercare. Ma la sua notorietà venne rilanciata da Thomas Edward Lawrence meglio noto come il condottiero della rivoluzione araba Lawrence d’Arabia, il quale nei suoi libri scrisse… “Petra è il più bel luogo della terra. Non per le sue rovine […], ma per i colori delle sue rocce, tutte rosse e nere con strisce verdi e azzurre, quasi dei piccoli corrugamenti, […] e per le forme delle sue pietre e guglie, e per la sua fantastica gola, in cui scorre l’acqua sorgiva e che […] è larga appena quanto basta per far passare un cammello […]. Ne ho letto una serie infinita di descrizioni, ma queste non riescono assolutamente a darne un’idea […] e sono sicuro che nemmeno io sono capace di farlo. Quindi tu non saprai mai che cosa sia Petra in realtà, a meno che non ci venga di persona“. Queste parole rimarcano l’effetto sconvolgente che il “capolavoro totale” di Petra esercita sul visitatore; la particolarità dell’antica città dei Nabatei e la sua bellezza incontrastata rendono ardua per chiunque una descrizione verosimile del luogo che, a partire dall’ingresso, offre al visitatore un emozionante viaggio senza tempo. Petra è accessibile tramite il Siq, una gola di circa 1,2 km di lunghezza e larga alcuni metri, dove si potrà iniziare ad ammirare tutta l’abilità con la quale i Nabatei lavoravano questa particolare roccia a striature rosse e rosa. Dopo le prime tombe, canali per raccogliere l’acqua, santuari e statue, ecco apparire all’improvviso il famoso e misterioso El Khasneh (il Tesoro I secolo a.C), che si svela scolpito sulla parete verticale all’ingresso della città, con i suoi 28 metri di larghezza e 40 di altezza. Da qui il percorso si allarga e prende forma la Strada delle Facciate, dove sui due lati si trovano più di quaranta tombe e case costruite con uno stile che ricorda l’architettura assira. Sulla sinistra si trova poi il Teatro, costruito dai nabatei e dopo la conquista romana del 106, ampliato ad una capienza di 8.000 spettatori. Si apre poi un’ampia vallata con la Strada Colonnata che ospitava il centro vitale dell’antica città con il Mercato, il Palazzo Reale ed una serie di alte colonne appartenenti ad un Tempio Corinzio, il Tempio dei Leoni Alati, il Tribunale, le Tombe Reali ed infine, dopo aver attraversato la porta di Traiano si arriva nell’area sottostante dove sorge il Qasr al-Bint Firaun, che secondo una leggenda beduina apparteneva alla figlia del faraone. Visita alle Tombe Reali e successivamente arrivo nell’area del ristorante, sosta con possibile pranzo. Nel pomeriggio proseguimento per raggiungere il Monastero (El Deir), situato al di la delle montagne e raggiungibile attraverso una scalinata di circa 1000 gradini. E’ costruito con uno stile architettonico simile al famoso “Tesoro”, ma vanta dimensioni più grandi, la porta principale è di 8 metri d’altezza mentre la facciata ha una larghezza di 50 metri per un’altezza di 45 metri. Venne costruito dai Nabatei tra il II ed il I secolo a.C. come tomba del re Obodas I, ma in seguito durante il periodo bizantino fu utilizzato come monastero, al suo interno infatti sono state ritrovate diverse croci scolpite.

Petra, roccia variopinta - Espresso napoletano

Dopo pranzo per chi lo vorrà è prevista la salita al Monastero El Deir, situato al di la delle montagne e raggiungibile attraverso una scalinata di 1000 gradini percorribili, per chi lo desidera, anche a dorso di mulo. Il monastero venne costruito nel III secolo a.C. con uno stile architettonico simile al più famoso “Tesoro”. Ha però dimensioni più grandi con una larghezza di 50 metri, un’altezza di 45 metri e la porta principale di 8 metri d’altezza. Le rocce scolpite nei muri interni fanno supporre che fosse stato in seguito usato come una chiesa.

In serata rientro in hotel per la cena e il pernottamento.

PETRA E I NABATEI - Daniele Mancini Archeologia

15 Ottobre: Petra – Shoubak – Wadi Rum tramonto nel deserto

Prima colazione in albergo,   trasferimento per Shoubak per visitare il Castello. Circondato da un paesaggio remoto e selvaggio, riesce ad affascinare anche il più indifferente dei viaggiatori, nonostante sia meno completo del più turistico Castello di Karak.

Tour dei castelli privati Shobak e Karak da Amman - 2022 - Viator

Anticamente chiamato Mons Realis (Mont Real, o Montreal, ovvero la Montagna Reale), il Castello di Shobak fu costruito per volere del re crociato Baldovino I nel 1115 e subì numerosi attacchi da parte delle armate di Saladino prima di soccombere definitivamente nel 1189 (un anno dopo Karak), in seguito a un assedio durato 18 mesi. Nel XIV secolo fu occupato dai mamelucchi, che riedificarono e ampliarono numerosi edifici dei crociati.

Al termine partenza per il deserto del Wadi Rum, dove all’arrivo sarà servito il pranzo.

I 30 migliori hotel di Wadi Rum - Cancellazione gratuita, listino prezzi 2021 e recensioni dei migliori hotel di Wadi Rum (Giordania)

Tour in fuoristrada 4×4 per ammirare gli scenari naturali di questo meraviglioso deserto. Tempo dedicato all’esplorazione del Wadi Rum, delle sue gole, dei suoi reperti, delle sue sabbie. Le ampie distese e gli orridi del Jebel Khazali; qui vi sono  le sorgenti che hanno preso il nome da Lawrence e che rifornivano d’acqua tutta la regione, nei cui pressi si trovano ancora molte iscrizioni nabatee ed alcune scritte lasciate dai cammellieri della tribù Thamud dell’Arabia Saudita.

l Wady Rum  dichiarato dall’ UNESCO Patrimonio dell’Umanità è antico luogo di passaggio delle carovane che, cariche di merce preziosa, dalla penisola arabica si spostavano verso nord per raggiungere i porti del Mediterraneo. La sua bellezza è caratterizzata da montagne segnate dal tempo, da letti di antichi laghi oramai prosciugati e da altissime dune di color rosso intenso. In questi luoghi un ricercatore italiano: il professor Borzatti, ha ritrovato dei reperti del più antico alfabeto che si conosca, il Tamudico, che risale a 6.000 anni fà. Numerose inoltre sono le incisioni e le pitture rupestri scolpite nelle rocce della famosa “valle della luna”. Con un pò di fortuna sarà possibile avvicinarsi agli accampamenti dei beduini, costituiti da tende nere in lana di capra, di vedere da vicino lo stile di vita dei nomadi del deserto e di conoscere le loro tradizioni millenarie.

Durante l’esplorazione del Wadi Rum, con un percorso a bordo di veicoli dei beduini locali, si potranno ammirare la Montagna dei Sette Pilastri della Saggezza, la sorgente di Lawrence d’Arabia e il Canyon di Khazali, dove sulle pareti verticali si possono osservare numerosi graffiti rupestri che rappresentano antiche scene di vita quotidiana testimoni dell’importanza di questo luogo. Si prosegue verso le dune di sabbia rossa, dove sarà possibile effettuare una divertente scalata sulla sabbia, e poi con una sosta presso dei beduini locali, qui si potranno vedere gli accampamenti costituiti da tende nere in lana di capra mentre vi verrà offerto il tradizionale the nel deserto, ancora oggi considerato simbolo di tradizione e ospitalità per i giordani. Al termine trasferimento tra i magici panorami del Wadi Rum per raggiungere la casa di Lawrence d’Arabia cosi chiamata in quanto si suppone sia stata utilizzata da Thomas Edward Lawrence durante la Rivolta Araba di inizio Novecento.

Assisteremo al tramonto nel deserto.

Avventurarsi in Giordania nel deserto del Wadi Rum | Evaneos

Pernotto nel campo tendato di lusso  nel deserto del Wadi Rum. Cena sotto le stelle.

Bubble Nel Deserto: Dormire In Una Bolla Nel Wadi Rum In Giordania

Avrete la fortuna di una sistemazione……lunare…marziana…e quindi di vivere un esperienza unica indimenticabile, dormire sotto un cielo stellato….

16 Ottobre: Wadi Rum  –  Aqaba

Prima colazione in hotel e partenza per Aqaba,dove all’arrivo ci sarà la visita guidata .Visita alla città antica di Ayla risalente al 650 d.C. e scoperta nel 1986: un insieme di rovine dove ben si distinguono le strade, le porte delle case, i mercati e l’antica moschea;il Forte di Aqaba e Museo Archeologico: il forte è del XVI, a pianta quadrata, per molto tempo venne usato come Khan, ovvero come rifugio per i pellegrini diretti alla Mecca. La fortezza, parzialmente distrutta, oggi è interamente visitabile; il museo spesso ospita mostre a tema ed eventi, oltre a esporre oggetti dell’epoca del bronzo, sculture in pietra, gioielli, ceramiche, tavolette islamiche, bassorilievi di epoca bizantina e molto altro.Moschea Sharif Hussein, esempio di architettura araba caratterizzata dal bianco candido della pietra, dai minareti e dalle finestre in vetro decorate. Pranzo in hotel.

Tempo libero per relax,bagni ecc o escursioni facoltative in barca di vetro ecc.ecc.Pomeriggio a disposizione.Cena e pernottamento in hotel.

5 cose che devi fare ad Aqaba

P.s pensate che fortunati che sarete, mentre in Italia farà già freddo…voi qui ad Aqaba a fare il bagno  nelle acque turchesi..

17 Ottobre: Aqaba – Mar Morto – Betania

Prima colazione in hotel e  partenza per il Mar Morto percorrendo il  deserto del Wadi Araba, dove una lunga valle che collega il Mar Rosso al Mar Morto segna il confine naturale tra il Regno di Giordania e lo stato di Israele.Arrivo a Betania e visita del sito del Battesimo di Gesù.

Indipendentemente dal fatto che si sia cattolici credenti o no, ortodossi o anglicani, non c’è dubbio che Gesù Cristo abbia cambiato la storia dell’umanità.

Della sua figura storica si sa ben poco, confusa com’è nella fede e nella leggenda che lo circonda.
Ma ci sono due cose che riguardano Gesù, sulle quali gli storici concordano: il luogo dove Cristo fu crocifisso e quello dove fu battezzato.Non solo c’è un accordo generale sul fatto che Giovanni Battista battezzò effettivamente Gesù, ma ora si sa anche dove esattamente questo accadde.

Ed è proprio sulle rive orientali del fiume Giordano.
L’esatto punto è stato relativamente facile da determinare, dopo ricerche d’archivio ed evidenze archeologiche.Nella Bibbia, è scritto testualmente che il Battista teneva le cerimonie battesimali in un posto chiamato “Bethabara oltre il Giordano” o “Betania Oltre il Giordano”.

“Bethabara” è rappresentato anche nella famosa Mappa della Terra Santa a Madaba.
Da lì, gli archeologi hanno avuto un’idea approssimativa da dove iniziare gli scavi.

Si tratta di una piccola valle lungo il Wadi Kharrar, un’area chiamata dai locali Al-Maghtas, nella quale sono stati trovati resti di almeno 21 edifici.11 chiese bizantine, 5 fonti battesimali del periodo romano, grotte per i monaci e alloggi per i pellegrini che in questo luogo sostavano.

Tali scoperte, oltre alla ricchezza dei racconti medioevali dei viaggiatori che si recavano in questa parte della Terra Santa, hanno convinto gli studiosi che si trattasse proprio dell’originale Sito del Battesimo di Gesù.Ma gli archeologi sono andati oltre. Hanno scoperto anche l’esatto punto dove Giovanni battezzò Cristo.

Pranzo in hotel ,ubicato direttamente sulla più bella e storica spiaggia del Mar Morto.

Il Mar Morto ha una lunga tradizione storica e spirituale, infatti si crede sia stato il luogo dove sorgevano le città bibliche di Sodoma, Gomorra, Admah, Zeboiim e Zoar. Gli insediamenti moderni si chiamano Potash city e Ghor Safi, dove nei pressi sorge la grotta di Lot. Qui, secondo il libro della Genesi, Lot e le sue figlie cercarono rifugio nella grotta dopo che Dio distrusse la città di Sodoma. Pranzo in  hotel. Pomeriggio libero dedicato al relax sul Mar Morto nel vostro meraviglioso resort.

Mar Morto, Giordania: dove si trova e le cose da fare | Explore by Expedia

Il Mar Morto è un bacino unico al mondo, situato a 395 metri sotto il livello del mare, rappresenta il punto più basso della terra; e le sue acque ricche di sale rappresentano un luogo ideale per soggiorni di salute e benessere. Tempo a  disposizione con la possibilità di fare un bagno o trattamenti a base di fanghi.

Sali del Mar Morto: nuova vita per la pelle - La Stampa

Cena e pernottamento in hotel.

18 Ottobre: Mar Morto – Amman Aeroporto – Roma (o altre città)

Dopo la prima colazione partenza per l’aeroporto  e  volo  per Roma ,arrivo e fine dei servizi o proseguimento per altre città.

 

Di più ASIA

 Un viaggio davvero unico, basti pensare ad altri tour che fanno solo una notte a Petra. Qui vi trascorreremo ben 2 notti per visitare sul serio e non per finita questa incredibile città, con visite davvero inedite.Inoltre  avrete la fortuna di dormire in un campo tendato nel deserto del Wadi Rum.E ancora, una sosta ad...

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Maggiori informazioni su questo tour

La quota comprende: - Volo di linea in classe economica franchigia bagaglio kg 20 in stiva + bagaglio a mano. - Pensione completa dalla cena del primo giorno alla prima colazione dell'ultimo. - Sistemazione in hotel   4**** e 5*****L - Una notte nel deserto in Campo Tendato L - Una bottiglia d' acqua grande ,in tutti i pranzi ogni 3 persone (no cene in albergo) e  una al giorno sul pullman a persona. - Tutti i trasferimenti in pullman privato con aria condizionata - Escursione al Wadi Rum con fuori strada 4 x 4. - Visite come da programma con guida locale in lingua italiana - Tutte le entrate ai siti nel programma - Costo del visto Giordano - Assicurazione viaggio medico/bagaglio - Assicurazione contro ANNULLAMENTO VIAGGIO INTERO VALORE DEL COSTO - Assicurazione Covid19 - Materiale culturale: guida turistica della Giordania + kit da viaggio La quota non comprende: - Tasse aeroportuali €  408,00 ( si riferiscono alla partenza da Roma da riconfermare al momento dell'emissione ) -Bevande salvo diversamente indicato ai pasti - Mance - Spese personali - Tutto ciò non indicato nella voce "la quota comprende"  

E’ NECESSARIO CHE IL PASSAPORTO ABBIA MINIMO 6 MESI DI VALIDITA’ DALL’INGRESSO NEL PAESE

     
Da In aggiornamento€
18/04/2025
8 giorni - 7 notti
Armenia
minimo 25 persone
Da In aggiornamento€
12/03/2026
10 giorni - 9 notti
ASIA
10 persone
Da 4.970,00€
10/01/2025
16 giorni – 15 notti
India
15 persone
Da 3.390,00€
29/01/2025
12 giorni 12 notti
India
12 massimo 16 persone
Da 4.590,00€
27/12/2024
10 giorni - 8 notti
Maldive
minimo 20 persone
Da In aggiornamento€
26/08/2025
11 giorni 9 notti
Kazakistan
In aggiornamento
Da 4.700,00€
10/09/2024
9 giorni - 8 notti
Bhutan
10 persone
Da 4.790,00€
28/12/2024
11 giorni - 09 notti
ASIA
10 persone
Da 3.985,00€
18/08/2024
16 giorni - 15 notti
ASIA
10 persone
27/06/2024
11 giorni - 10 notti
Turchia
minimo 15 persone
Da 2.560,00€
12/05/2025
8 giorni - 7 notti
ASIA
10 persone
Da In aggiornamento€
28/03/2025
13 giorni - 12 notti
ASIA
10 persone
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