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SUDAN, L’ALTRA TERRA DEI FARAONI NERI

Data
25/07/2024
Durata
10 giorni 11 notti
Destinazione
AFRICA
Viaggiatori
10 persone
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Destinazione
AFRICA Mappa AFRICA
Programma del tour

Sudan, viaggio fra le piramidi senza punta e i faraoni neri.

Subite il fascino delle piramidi? Vi piace il caldo? Trovate i deserti densi di significato e capaci di interpretare il vostro stato d’animo? Allora andate in Sudan, e precisamente nel nord del Sudan, fra l’altro molto tranquillo e sicuro. 

Il Sudan è un paese ancora poco conosciuto e questa situazione permette di vivere delle atmosfere che in molti paesi si sono perse. Siti archeologici (UNESCO) spettacolari e sorprendenti, che si gustano senza la presenza di folle di turisti, splendidi villaggi nubiani abitati da una popolazione simpatica e ospitale, i semplici mercati frequentati dalle popolazioni dei villaggi, l’incontro con i nomadi nel deserto. Il viaggio ha il Nilo come filo conduttore lungo il quale si visiteranno i siti archeologici di Soleb, di Kerma, del Jebel Barkal, la tomba di El Kurru, le spettacolari piramidi di Meroe e i templi di Naga e di Musawwarat. Ma il viaggio prevede anche l’attraversamento di ambienti differenti: dallo sterminato e disabitato deserto occidentale, con vaste distese di dune, al deserto del Bayuda caratterizzato da nere montagne vulcaniche, crateri e incontri con i nomadi.

Un tour che tocca i principali siti archeologici della parte settentrionale del Sudan, con pernottamenti nelle esclusive strutture a Karima e Meroe, dove immergersi in un’atmosfera davvero unica. Una regione arida e selvaggia, di straordinario interesse archeologico e ricca di splendidi paesaggi, si rende accessibile anche a chi è più riluttante a sacrificare il proprio comfort.

Si parte in jeep dalla capitale Khartoum, una città che vanta una miscela di volti, con mercati tipici africani, ma anche grattacieli moderni, e, dopo 400 km, in un paesaggio che cambia aspetto ad ogni piè sospinto (non diciamo, ad ogni curva, perchè si tratta di un interminabile nastro rettilineo d’asfalto), spuntano, come d’incanto su una duna, le famose piramidi dei faraoni neri.

Le abbiamo sognate, le abbiamo studiate. E ora eccole lì, leggermente più basse di quelle egiziane, ma ugualmente maestose. Fra Meroe e i siti circostanti se ne contano 200. E noi pensavamo che l’Egitto detenesse il primato di queste sepolture funebri: invece ne conta soltanto 138.

Qui però tutte sono senza punta. Vabbè il vento, vabbè il clima, vabbè gli agenti atmosferici (non saprei quali, ma ci sono), ma possibile che nemmeno una si sia salvata?

Ecco allora che spunta la storia del classico tombarolo, manco a dirlo un italiano. Un medico bolognese, tale Giuseppe Ferlini, nel 1834 al seguito dell’esercito egiziano e appassionato di archeologia (in realtà si scopri dopo, cacciatore di tesori e saccheggiatore di tombe) mosso da alcune leggende locali che favoleggiavano di immensi tesori, chiese ed ottenne dal Governatore del Sudan il permesso di scavare a Meroe.

Ha iniziato così la sua opera di demolizione e razzia di molte piramidi. Dopo qualche tentativo senza successo, decise di dare l’assalto alla piramide più grande, la tomba della regina Amanishakheto, che regnò tra il 15 a.C. e il I° d.C.

Ferlini non tentò di aprire un passaggio su uno dei lati, ma decise di partire dall’alto demolendo 64 gradoni della piramide.

Attraverso il buco, Ferlini trovò il corredo funebre composto da braccialetti e anelli d’oro con pietre e smalti, cammei e vari amuleti. Convinto di aver scoperto come svaligiare tutte le tombe, il bolognese si ostinò a proseguire nella ricerca di altri tesori funebri: ed è per questo che le piramidi di Meroe sono tutte spuntate.

Non fu fortunato e non trovò altro. Poi tentò di vendere in Europa gli oggetti trafugati dalle tombe ma nemmeno in questo ebbe fortuna, perchè i gioielli non avevano la preziosità di quelli egiziani, molto più conosciuti e apprezzati al quell’epoca.

Furono infine acquistati dall’imperatore di Baviera, per questa ragione ora si trovano nel museo di Berlino.

Faraoni Neri vissero nella regione dai greci chiamata Etiopia, la “Terra degli uomini con il volto bruciato”, dagli egizi Kush ed in seguito Nubia dal termine nub (oro), grazie alle molte miniere che la caratterizzava, e che oggi è divisa tra Etiopia e Sudan.

Dopo secoli di sottomissione all’Egitto giunse il momento del riscatto da parte del “miserabile paese di Kush”  come veniva definito dagli egizi. Piye, re di Kush, diventò il primo Faraone Nero. Ebbe così origine la XV dinastia o dinastia etiope, che instaurò un periodo di pace e prosperità lungo quattro secoli (fino a quando gli egizi ripresero il sopravvento).

Sul copricapo reale apparve il doppio cobra che simboleggia il doppio regno. I Faraoni Neri seguirono i costumi e la religione del Nord. Adoravano il dio Amon, decoravano i templi con i geroglifici meroniti (non ancora decifrati)i e venivano seppelliti in piccole piramidi. Le statue dei sette faraoni neri più famosi si possono ammirare a Kerma, nel museo della missione archeologica elvetica che li ha recuperati.

Sono di altezze diverse, perchè alcuni sono morti ancora fanciulli, ma tutti trasmettono forza, carattere e voglia di combattere. Per trovare le loro tombe, bisogna raggiungere la necropoli di Nuri dove sono sepolti tutti i faraoni (19 re e 53 regine), tra cui Piankhy e i suoi amati cavalli, ad eccezione del faraone nero più conosciuto, Taharqa (690-664 a.C.), fondatore della più recente necropoli di El Kurru, situata sul lato orientale del fiume Nilo.

Da qui si passa davanti alla montagna sacra. Emblema del deserto nubiano, il Jebel Barkal (Jebel significa montagna in arabo) può essere scorto a distanza mentre ci si trova ancora in aperto deserto.

Ai piedi di questa meravigliosa ed isolata montagna di arenaria rossa, considerata sacra, si erge un grande tempio dedicato ai faraoni del Nuovo Regno e al loro patrono, Amon.

 

In definitiva, un viaggio importante, denso di spunti e accessibile a chiunque, in una regione arida e selvaggia, di straordinario interesse archeologico e ricca di splendidi paesaggi, dove il comfort non manca nelle esclusive strutture (resort e campi tendati) .

LUOGHI DA SCOPRIRE
Khartoum
La capitale del Sudan si trova alla confluenza (in arabo al-Mogran) del Nilo Bianco, che nasce dal Lago Vittoria in Uganda, e il Nilo Azzurro, che scorre a ovest dall’Etiopia. Divisa dal Nilo, Khartoum è una metropoli con una popolazione complessiva stimata di oltre cinque milioni di persone e include tre aree principali: Khartoum, in cui sono concentrati la maggior parte degli hotel, degli uffici e l’aeroporto; Omdurman, l’antica capitale che ospita il più grande mercato del Paese; Khartoum Nord, zona prettamente industriale.
Napata
Antica denominazione dell’attuale Karima, Napata fu la capitale del Regno d’Egitto durante la XXV dinastia, quella dei Faraoni Neri. Tra il VII e l’VIII secolo a.C. l’Alta Nubia venne unificata, il culto del Dio Amon venne ripristinato e Jebel Barkal, nei pressi di Napata, ne divenne il principale centro cerimoniale, con templi dedicati al Dio proprio alla base del monte sacro; ciò determinò la rinascita della cultura egizia nel Regno Sudanese di Kush.
Deserto del Bayuda
Il Deserto del Bayuda si estende nell’area delimitata dall’ansa formata dal Nilo tra la Quarta e la Sesta Cateratta; caratterizzato da montagne coniche di basalto nero – la maggior parte delle quali di origine vulcanica – che si alternano a tratti ciottolosi e ampie vallate solcate da fiumi secchi (wadi), presenta una scarsa vegetazione. Qui, potremo incontrare isolati gruppi di nomadi Bisharin, che vivono in piccoli nuclei familiari in tende o capanne di rami intrecciati erette nei pressi delle rare fonti di approvvigionamento d’acqua, con le loro mandrie di cammelli, capre e asini.
Wilayat del Nilo
Tra i wilayat (stato) del Sudan, quello del Nilo ospita una grande concentrazione di siti archeologici databili al Regno Meroitico. Piramidi, templi, deserto e cataratte sono i protagonisti di questa splendida zona.

1°GIORNO: ITALIA – KHARTOUM

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto, disbrigo delle formalità di imbarco e volo per Khartoum, con scalo. Pasti a bordo. Arrivo trasferimento  in hotel, pernottamento.

Grand Holiday Villa Hotel 4*.

Day 167 - Sudan
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Maggiori informazioni su questo tour

La quota comprende:
  • Sistemazione in  hotel, guest house e in campo tendato fisso , in camera doppia.
  • Voli di linea Turkish in classe economica franchigia bagaglio 20 kg via Istanbul
  • Trattamento di pensione completa ,bevande escluse.
  • Acqua minerale durante il viaggio fuori Khartoum.
  • Tutti i trasferimenti via strada in auto fuoristrada,  (max 3 persone + autista) per auto. I
  • Guida professionale di lingua italiana per la durata del tour
  • Attività indicate.
  • Tasse locali e permessi.
  • Assicurazione medica bagaglio e ANNULLAMENTO AL VIAGGIO
  • Assicurazione Covid19
  • Kit da viaggio
  • Accompagnatore dall'Italia con minimo 10 partecipanti.
La quota non comprende:
  • Visto d’ingresso, ottenibile tramite i nostri uffici € 120,00. Necessario il passaporto firmato con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza, almeno 2 pagine libere consecutive, nessun visto o timbro di Israele, n. 2 fototessere. Per l’ottenimento del visto, che sarà effettuato a cura della nostra organizzazione, sono necessari circa 20-30 giorni.
  • Tasse aereoportuali  pari a € 285,00 soggette a riconferma sino emissione dei biglietti aerei
  • Quota da versare in loco alla guida, per la registrazione del passaporto ed ingresso ai siti archeologici: € 280,00.
  • Pasti aggiuntivi, bevande, extra e mance.
  • Permesso per uso della videocamera: USD 20 per sito. Se volete usare una videocamera dovete segnalarci la vostra intenzione per poter predisporre i permessi.
  • Spese extra di carattere personale.
  • Tutto quanto non indicato espressamente nel programma di viaggio.
LE STRUTTURE GRAND HOLIDAY VILLA HOTEL 4 * Precedentemente noto come Grand Hotel, fu inaugurato nel 1902 e ospitava l'ufficio del famoso esploratore britannico Thomas Cook. Questo elegante hotel in stile coloniale, si affaccia sul Nilo Azzurro e ha accolto figure illustri, reali e dignitari tra cui la regina Vittoria e Sir Winston Churchill. L'hotel è situato sul viale del Nilo, contornato da alberi secolari di mogano. KARIMA NUBIAN REST HOUSE Situata ai piedi del Jebel Barkal, l’affascinante boutique hotel , dispone di 24 camere doppie, tutte con servizi privati e una piacevole veranda dove sedersi nelle fresche notti stellate. La Karima Nubian Rest House è decorata con gusto, partendo dall’originale porta nubiana, da cui gli ospiti fanno ingresso nella proprietà, al salotto dove ci si può riposare o leggere un libro. Il giardino fiorito attrae una varietà di uccelli e il loro cinguettio è la colonna sonora della casa. Di particolare interesse sono i tetti delle camere e del ristorante, cupole di mattoni che riprendono la tradizione delle case nubiane nobiliari del passato. La cura per i dettagli è la nostra passione e sarà facile capirlo durante il soggiorno. La Karima Nubian Rest House chiude per manutenzione circa un paio di mesi all’anno durante l’estate. CAMPO TENDATO DI MEROE Il  campo tendato fisso di Meroe dispone di 22 spaziose tende con due letti ciascuna, una veranda ombreggiata con 2 sedie per la lettura o, semplicemente, per rilassarsi godendosi la vista sull’aperto deserto che precede le piramidi. Ogni tenda ha un proprio bagno privato con doccia, che si trova in un’area separata sul retro della tenda. I pasti sono serviti nel nuovo ristorante, concepito per offrire agli ospiti un’esperienza indimenticabile ed emozionante, oltre che una cucina di alto livello. L’edificio si sviluppa su due piani, collegati da una splendida scala: al piano superiore troviamo un’area relax, una sala riunioni e una veranda coperta che permette agli ospiti di ammirare il tramonto con vista sulle piramidi o semplicemente rilassarsi e chiacchierare con gli altri ospiti del campo prima o dopo cena. Il ristorante ha il tetto di paglia, uno dei più grandi in Africa, e tutto l’arredamento rispecchia lo spirito e l’energia di questo luogo unico. All’interno del ristorante è presente l’aria condizionata. Il campo ha un generatore che è in funzione tutti i giorni dal tramonto fino alle 22.00, ma ogni tenda è dotata di una torcia elettrica. Il campo di Meroe è aperto da ottobre a fine aprile. Grazie a questo campo tendato, una regione arida, ma di straordinario interesse archeologico e paesaggi bellissimi, diventa accessibile anche ai viaggiatori più riluttanti a sacrificare la loro comodità.   Quali documenti servono per entrare? È bene ricordare che le norme per l’ingresso variano a seconda della cittadinanza del viaggiatore. A fini turistici, i cittadini italiani maggiorenni necessitano del passaporto con 6 mesi di validità dall’entrata nel Paese, con almeno 2 pagine libere consecutive (per informazioni sui documenti e le norme previste per i viaggiatori minorenni, vi invitiamo a visitare il sito Viaggiare Sicuri e della Polizia di Stato). Per entrare in Sudan è richiesto, inoltre, un visto d’ingresso rilasciato prima dell’arrivo, ottenibile attraverso l’ambasciata sudanese competente. Importante: il passaporto non deve avere visto o timbro di Israele. Per chi lo desidera, la procedura di richiesta del visto può essere seguita dalla nostra organizzazione (i tempi per il rilascio variano tra 20-30 giorni). Sarà nostra cura fornirvi ogni informazione sulla documentazione da inviarci a tal fine. Quali vaccini sono richiesti? Non vi sono vaccinazioni obbligatorie. SOLO se si proviene, o si e transitato per oltre 12 ore, in un Paese in cui vi è il rischio di Febbre Gialla, sarà necessario mostrare il relativo certificato vaccinale. È consigliata la profilassi antimalarica. Durante l'inverno (da novembre a febbraio) il numero di zanzare è esiguo e il rischio è basso, ma è bene contattare il servizio sanitario territoriale di riferimento per valutare le misure da adottare verso questa ed altre eventuali profilassi e/o vaccinazioni facoltative. Durante i nostri tour di gruppo è disponibile un kit di pronto soccorso contenente disinfettante, cicatrizzante, crema per ustioni o traumi lievi, bende, cotone e cerotti, termometro. Sarà necessario portare con sé una piccola farmacia da viaggio generica, personalizzata poi sulla base delle proprie esigenze mediche. Per prepararsi al meglio alla partenza da un punto di vista sanitario e conoscere le misure da mettere in atto, vi invitiamo a consultare la sezione dedicata del portale Viaggiare Sicuri. Inoltre, con i documenti di viaggio, vi forniremo un vademecum relativo alla composizione di una farmacia da viaggio. Com’è il clima? Le regioni del Nord Sudan presentano un clima desertico, con un'elevata escursione termica tra il giorno e la notte. Il periodo migliore per effettuare un viaggio nel Paese va da ottobre a fine aprile, quando il clima è prevalentemente secco e soleggiato. Le temperature mediamente si attestano tra: - 30°-38° C di giorno, 12°-18° di notte in ottobre/novembre e marzo/aprile; - 25°-30° C di giorno, 5°-10° C di notte in dicembre/gennaio/febbraio (periodo con fluttuazioni di umidità tra il 20% e il 40%, tendenzialmente privo di piogge e nuvole) Si segnala che Khartoum potrebbe essere più umida rispetto alle altre aree toccate. Da febbraio a fine aprile (occasionalmente anche prima) nelle zone più a nord (Tombos, area di Soleb) si segnala la presenza di “nimitti”, piccole mosche deputate all’impollinazione delle palme, innocue ma potenzialmente fastidiose. Laddove presenti, consigliamo indumenti a maniche lunghe e sarà nostra cura fornire ai viaggiatori zanzariere da indossare sul viso. Quanto può pesare il mio bagaglio? Tutti i dettagli verranno forniti in fase di prenotazione, poiché le franchigie bagaglio variano a seconda delle compagnie aeree e della classe di viaggio. Generalmente in classe economy è previsto 1 bagaglio da stiva per ciascun passeggero con peso massimo 23 kg. In aggiunta è normalmente consentito un bagaglio a mano con misure variabili e un peso tra i 5 e i 10 kg. Laddove siano previsti voli domestici, sarà nostra cura informarvi rispetto ad eventuali disposizioni differenti. Cosa mettere in valigia? Suggeriamo vestiti leggeri per il giorno e capi più caldi per le notti (maggiormente pesanti durante l’inverno e per i pernottamenti in tenda laddove previsti). Sebbene il Sudan sia un Paese islamico, non è necessario che le donne coprano il capo ma, per rispetto verso i nostri ospiti, è buona norma non mostrare le gambe (si consigliano pantaloni o gonne lunghi) e le braccia (da evitare t-shirt senza maniche) o indossare abiti troppo stretti. In Sudan da evitare i pantaloni corti anche per gli uomini. Si consigliano scarpe comode. Ricordiamo di portare: cappello, foulard, occhiali da sole, torcia elettrica con batterie di riserva, fazzoletti bagnati, crema solare, repellente per insetti, articoli da toeletta. Qualora siano previsti pernottamenti in campi tendati mobili o presso case nubiane private sarà inoltre necessario portare sacco a pelo (noleggiabile in loco previa richiesta anticipata), cuscino, carta igienica e asciugamani. Cosa NON mettere in valigia? In Sudan è vietato introdurre bevande alcoliche. È altresì proibito esportare pietre, fossili e reperti archeologici di ogni tipo. Si segnala inoltre che non è ammesso materiale pornografico (si prega di notare che alcune pubblicazioni normalmente diffuse in Italia, possono presentare immagini di persone svestite e ciò potrebbe essere considerato inappropriato, portando al sequestro di tale materiale). In ingresso e in uscita dal Paese sono previste minuziose ispezioni del bagaglio e sono previste severe pene per chi infrange tali norme. Potrebbero esserci problemi nell'introduzione di lenti binoculari, telescopi e droni. Tali apparecchi potrebbero venire sequestrati all’entrata nel Paese, con il rilascio di una ricevuta da mostrare in uscita per la riconsegna. In dogana potrebbe essere altresì richiesto il pagamento di un deposito cauzionale che sarà restituito alla partenza, dimostrando che tali dispositivi stanno uscendo dal Sudan. Se si desidera portare con sé una videocamera per le riprese nei siti archeologici, è necessario un permesso speciale e il versamento di una tassa extra, che varia in base al numero di siti inclusi. Questa procedura può richiedere del tempo, pertanto chiediamo che ci venga comunicato con largo anticipo. In ogni caso sono vietate fotografie e riprese video di strutture, veicoli e personale militare, aeroporti, ponti ed edifici pubblici. Per rispetto è sempre bene chiedere prima di fare foto alle persone. Consultare la vostra guida prima di qualsiasi iniziativa eviterà di incorrere in situazioni spiacevoli.
Da In aggiornamento€
02/12/2024
8 giorni 7 notti
AFRICA
15 persone
Da In aggiornamento€
17/01/2025
16 giorni 14 notti
Etiopia
15
Da 3.490,00€
22/08/2024
11 giorni 9 notti
Madagascar
10 persone
Da 2.480,00€
29/12/2024
8 giorni - 7 notti
AFRICA
In aggiornamento
Da 3.940,00€
10/04/2025
12 giorni - 11 notti
AFRICA
10 persone
Da 3.640,00€
02/12/2024
8 giorni 7 notti
AFRICA
15 persone
Da In aggiornamento€
20/11/2024
11 giorni 10 notti
Madagascar
16 persone
Da 5.690,00€
15/10/2024
14 giorni - 13 notti
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10 persone
28/03/2024
7 giorni - 6 notti
AFRICA
minimo 20 persone
Da 2.990,00€
20/10/2024
11 giorni 10 notti
AFRICA
10 persone
18/02/2024
9 giorni 8 notti
AFRICA
16
20/11/2023
11 giorni 10 notti
Madagascar
16 persone
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