fbpx

Modena-Museo Casa Covili-Palazzo Ducale -Pavarotti-Ferrari marzo

casa covilibanner covilibanner casa covilicasa covilibanner-casa-covili-modenabanner-casa-covili-modenacasa-covilicasa-covili

In Breve

Breve storia della città di Modena

Mutina fu proclamata colonia romana nel 183 a.C., ma le origini della città risalgono probabilmente al periodo etrusco. Con l’arrivo dei Romani la città ebbe un nuovo impianto urbano, connesso direttamente all’asse viario della via Emilia, che diventò il decumano massimo. Da prospero municipio in età imperiale, con la crisi dell’Impero incominciò la decadenza, segnata dalle guerre fra Costantino e Massenzio (312 d.C.) e soprattutto da eventi alluvionali, fra cui il peggiore, nel VI secolo, costrinse gli abitanti a trasferirsi al di fuori della città. In seguito il borgo cominciò a riformarsi e nell’891 fu cinto da mura solo grazie alla tenacia dei vescovi, che nel corso dei secoli non accettarono che le spoglie del patrono S.Geminiano fossero trasferite dall’antica basilica che le custodiva.
Palazzo Ducale di Sassuolo: una vera Delizia.

Siamo  talmente abituati  a visitare il resto d’Europa, che certe meraviglie nostrane non riusciamo  a prenderle nemmeno in considerazione…e Dio solo sa quanto sbagliamo.

Casa Museo Enzo Ferrari e Casa Museo Luciano Pavarotti

Casa Covili ,Palazzo Ducale e il resto delle visite,Vi lasceranno un ricordo e un emozione MEMORABILE.

casa covili

 

casa covili

 

banner covili

Partenza: 06 marzo - 08 marzo
Durata: 3 giorni 2 notti
Gruppo minimo: 30
Costo per persona: € 295,00 in camera doppia - Supplemento singola € 40,00
Prenotazioni entro: Entro il 10 febbraio versando acconto di euro 150,00 saldo entro 20 giorni dalla partenza.

Il Programma di Viaggio

Sono previsti voli di avvicinamento a Bologna o in treno da tutta Italia.

1°Giorno:Roma – Sassuolo – Modena

Ritrovo dei partecipanti in luogo e orario da stabilire e partenza in direzione di Modena, soste in autostrada.

Arrivo a Sassuolo e visita al Palazzo Ducale,una vera DELIZIA.

Il Palazzo Ducale di Sassuolo sorge dove un tempo c’era un castello medievale. Ad essere precisi, il castello pre-esistente è stato trasformato da maniero difensivo a luogo di delizie e bellezza.

Infatti l’attuale aspetto risale al 1634 quando, Francesco I d’Este, perdendo Ferrara e Comacchio (tornate alla Chiesa), fece di Modena la capitale del suo ducato e la residenza divenne luogo di villeggiatura estiva, oltre che sede di rappresentanza della Corte.Entrare nel Palazzo è come rimanere incantati davanti ad una tela di un enorme quadro, ricca di colore, di meraviglia e bellezza.

Di castelli e manieri ne avrete visti davvero tanti, ma pochi lasciano a bocca aperta come il Palazzo Ducale di Sassuolo.Gli ambienti della residenza sono stati dipinti da un equipe di artisti dell’epoca, che hanno saputo interpretare magnificamente il gusto per l’estetica ed il mecenatismo di Francesco I.

La visita comincia dalla Galleria di Bacco. Si configura come uno degli spazi più scenografici della ‘Delizia’ sassolese. I colori sono sgargianti ed i soggetti molto differenti. Natura morta si intreccia con putti e figure allegoriche e mitologiche. Il trompe-l’œil è protagonista di molte pareti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si continua entrando negli appartamenti della Duchessa, Maria Farnese, sposa di Francesco I d’Este.

Spicca nell’anticamera un grande dipinto della famiglia, per mano del fiammingo Nicolas Regnier, e due busti in marmo bianco di Carrara, di Francesco II d’Este, sulla falsa riga di quello di Luigi XIV. I disegni sono del Bernini.

Dalla camera successiva si accede al Belvedere, dove lo sguardo spazia sulla valle del fiume Secchia e sulla Peschiera, di cui parlerò dopo. Un tempo, al posto della terrazza c’era una delle torri di avvistamento dell’antico castello, parzialmente demolita per addolcire le forme del palazzo, come ho spiegato inizialmente.

Si continua con Camerino dell’Innocenza, dove i dipinti alle pareti, illustrano esempi di vita virtuosi da prendere ad esempio per la Duchessa. In pratica le veniva detto: comportati bene, mi raccomando…mah…

Si passano altre stanze, tutte molto gradevoli, ma quando arriverete nel Salone delle Guardie, rimarrete nuovamente a bocca aperta. Si gioca molto sulla prospettiva e sui colori vivaci. Alle due estremità della sala sono dipinte colonne e balconi…si ha davvero l’illusione che possano essere veri!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La terrazza c’è o non c’è?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le tre camere successive, parte dell’appartamento del Duca, erano quelle destinate alle sue pubbliche udienze. Si tratta della Camera della Fortuna, Camera dell’Amore e Camera delle Virtù Estensi. Il Palazzo Ducale di Sassuolo non finisce davvero di stupire! Le persone che attendevano qui, dovevano letteralmente rimanere senza parole per la bellezza del posto, dovevano rimanere di stucco…e vedrete che ci rimarrete pure voi!

La visita termina nelle stanze dell’appartamento stuccato. Qui cambiano i pavimenti, non più in cotto ma in marmo, e non ci sono più pitture alle pareti. Ora dominano il color oro associato all’avorio, che donano grande eleganza oltre che molta luce.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quale delle due porte è vera?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alle pareti un tempo erano ospitati gran parte dei quadri di Francesco I, venduti successivamente per far fronte alle spese del ducato. Ora, a parte 4 grandi dipinti relativi alla famiglia, ci sono opere contemporanee monocromatiche che personalmente non mi hanno detto gran chè. Però non fate caso al mio pensiero, perchè sono assolutamente ignorante in materia.

Se pensate che il Palazzo Ducale di Sassuolo abbia finito di stupire vi sbagliate e non poco.

All’esterno ed accessibile gratuitamente a tutti, si trova la Peschiera, un tempo il ‘Teatro delle Fontane’.

Si strutturava su vari piani, di cui se ne vede ancora l’ossatura. Sembra una costruzione in rovina. In realtà era stata voluta così fin dall’inizio, essendo costituita da laterizio e rocce calcaree. Un tempo, nelle nicchie che ancora si vedono, erano ospitate statue che emettevano getti d’acqua. La Corte si riuniva in questo luogo per assistere a rappresentazioni teatrali oppure anche solo per svago.

Tutto, qui al Palazzo Ducale di Sassuolo, è stato creato all’insegna della leggerezza d’animo, del divertimento e della bellezza. Non a caso si parla della ‘Delizia Estense’.

 

Trasferimento in hotel in zona Modena e cena in ristorante  e pernottamento.

 

2°Giorno:-Modena

Prima colazione in hotel e inizio delle visite della città.

                                   MODENA  UNO SCRIGNO DI MISTERI PER LE VIE DELLA CITTÁ

Nella sua comoda piazza Grande, Modena si racconta, svelando i suoi misteri… i suoi segreti: dalla pietra Ringadora alla statua della Bonissima. La Cattedrale, uno splendido impianto dell’XI secolo narra le storie magiche dei simboli medievali, dal portale dei mesi al concetto di tempo nella visione trascendente e via via verso un’ascesa sublime. Il ciclo misterioso di Re Artù e ancora i Templari, ma anche eretici e fumosi esperimenti… per cercare l’oro. La Cabala occidentale creata da Pico della Mirandola e l’oscura ‘strega’ con le sue storie di erbe e malie per le vie di Modena Magica. Il Palazzo Ducale, simbolo di potere, simbolo della magia della corte estense e dei personaggi che, attorno ad essa, ruotarono… La storia di Modena si colora di devianze ideologiche ed eresie, tali da interessare l’occhio sempre vigile del Tribunale inquisitoriale che, anche in questa città, sferrò i suoi colpi. Processi, condanne, roghi in un susseguirsi di avvenimenti nei quali furono coinvolti, da personaggi colti e nobili, a streghe e maghi di strada.

Al termine pranzo libero.

Al pomeriggio la visita continua con 2 musei di eccellenza tutta italiana.

La Casa-Officina Museo di Enzo Ferrari e la Casa Museo di Luciano Pavarotti.

Il Museo Enzo Ferrari sviluppa un’esperienza museale unica e coinvolgente, che arriva fino alle origini più autentiche del marchio più famoso al mondo. Stagliandosi nello skyline modenese con la sua inconfondibile forma a cofano giallo, racchiude la storia del fondatore della Ferrari, oltre che a presentare alcune tra le auto più belle e vincenti di sempre.Quello dedicato ad Enzo Ferrari non è solo un museo, ma uno spettacolo coinvolgente ed emozionante dove si mescolano ingredienti unici. Nell’avveniristico padiglione di oltre 2500 metri quadrati, oltre ad ammirare le automobili esposte, si assiste ad uno spettacolo che racconta, attraverso un filmato avvincente, la magica storia dei 90 anni di vita di Enzo Ferrari. Dal bambino, che all’inizio del ‘900 scopre le corse, al pilota, dall’animatore della Scuderia al costruttore e ai suoi trionfi.

A questo tuffo nell’emozione, si affianca, nell’officina del padre di Enzo ora perfettamente restaurata, il Museo dei Motori Ferrari. Nella struttura sono visitabili anche alcune stanze della casa dove Enzo nacque nel 1898, e a completare l’offerta sono a disposizione una saletta cinema, un raffinato ristorante e un corner Ferrari Store

                     Un esempio mondiale di architettura

 

È l’ultima grande opera del geniale architetto Jan Kaplicky dello studio londinese Future Systems.

Risultato immagini per museo ferrari modena

Il grande padiglione che adotta  soluzioni innovative nell’ambito del rispetto dell’ambiente, copre senza colonne né ostacoli i 5 mila metri quadrati di esposizione. Chi entra ha l’impressione di accedere in un tempio consacrato all’automobile e alla sua storia, con un’architettura ispirata ai cofani delle vetture da corsa degli anni ‘50.  Uno spazio unico, totalmente bianco, che ogni 50 minuti, si trasforma in una avvolgente sala di proiezione dove, dal soffitto alle pareti, scorrono le immagini degli uomini e della storia della Ferrari.

 

 

Risultato immagini per casa museo pavarotti modena

Al termine trasferimento in hotel.Cena in ristorante e pernottamento.

3°Giorno: Modena – Museo Casa Covili – Roma

Prima colazione, check-out e trasferimento in bus a Pavullo nel Friganano per raggiungere Casa Museo Covili.

Casa Museo Covili si trova a Pavullo nel Frignano (MO) sull’Appennino tosco-emiliano. È situata al confine tra bosco e città, per ricordare che il percorso di Gino Covili è sempre stato in equilibrio tra arte, natura e cultura. La famiglia Covili, fedele a questa visione, per legare il lascito di storie e di immagini alla forza ancestrale dei luoghi dell’Appennino e del Frignano, dal 21 marzo 2019, in occasione del 101° anno dalla nascita dell’artista apre la Casa Museo con un suggestivo allestimento dedicato a visite guidate sia private che individuali, che per gruppi organizzati, con spazi che accolgono l’esposizione permanente ed iniziative temporanee organizzate in tutte le stagioni.

Brunch ESCLUSIVA DEI VIAGGI DI GIORGIO.

Rientro a Roma e fine dei servizi.

 

 

 

Informazioni generali

La Quota Comprende:

  • Trasferimento in Bus privato da Roma a Modena A/R e tutti i trasferimenti come da programma
  • Soggiorno in hotel 4**** nei pressi di Modena in mezza pensione (bevande escluse)
  • Brunch esclusivo della domenica.
  • Visite guidate come da programma guide autorizzate Regione Emilia Romagna
  • Esperienza Multisensoriale presso Casa Museo Covili
  • Assicurazione Medico Bagaglio
  • Accompagnatore dei Viaggi di Giorgio

La Quota non comprende:

  • Ingressi a siti e musei pari ad €49,00
  • Pasti non menzionati nel programma
  • Mance (€4,00 pp/giorno)
  • Tutto quanto non espressamente previsto nella quota comprende.

 

torna su