CAPODANNO IN ARMENIA

geghard-3Zvartnotsetchmiadzin-armenia81064_originalnoravankkho1ararat-0910546993505_051555ac52_bCascademonte_ararat_turchia1

In Breve

In passato fu crocevia di scambi commerciali sulla Via della Seta, punto di incontro tra Oriente ed Occidente, terra di numerose invasioni, oggi l’Armenia è un piccolo stato che nonostante fame, guerre, stermini e un devastante terremoto nel 1988, è sopravvissuta fino ai giorni nostri con un forte attaccamento alle tradizioni.

Il poeta Osip Mandelstam l’ha definita “il regno delle pietre urlanti”, per via dello straordinario paesaggio contornato da montagne brulle ed aspre, laghi e foreste.

Il biblico monte Ararat, simbolo della nazione, veglia su centinaia di antichi monasteri disseminati in sperduti villaggi che non hanno ancora conosciuto il turismo di massa.

Partenza: 28 dicembre - 03 gennaio
Durata: 7 giorni 6 notti
Gruppo minimo: 15 persone
Costo per persona: 670,00€
Prenotazioni entro: sino ad esaurimento dei posti disponibili

Il Programma di Viaggio

 1°giorno-28 Dicembre: Roma-Yeveran

Ritrovo dei partecipanti presso aeroporto di Roma (o altri aeroporti stabiliti). Disbrigo delle formalità organizzative e partenza per l’Armenia. Arrivo all’aeroporto internazionale Zvartnots di Yerevan.

 

Giorno /29 Dicembre: Yerevan 

ararat-09     monte_ararat_turchia1

Colazione in albergo e inizio della visita della capitale armena definita la “città rosa” per il colore delle pietre ma anche dal riflesso della luce proveniente dai picchi innevati del Monte Ararat al sorgere del sole. L’anomalia dell’Ararat è un oggetto non identificato che appare su alcune fotografie, risalenti alla fine degli anni 40, delle distese innevate sulla cima del Monte Ararat. Alcuni studiosi biblici hanno avanzato l’ipotesi che possa trattarsi dei resti dell’Arca di Noè, che secondo il racconto della Bibbia si sarebbe arenata su questo monte.

Il monte, la cui cima non è facilmente accessibile, si trova al confine tra la Turchia e l’Armenia, allora parte dell’Unione Sovietica. Era quindi una zona militarmente rilevante. Sono state condotte numerose osservazioni dallo spazio che non hanno chiarito l’origine dell’anomalia. La prima ed unica spedizione di ricerca in situ è stata organizzata nel 2004, ma le autorità turche le hanno impedito di raggiungere la cima. Pranzo in un bel ristorante locale.

 Cascade     10546993505_051555ac52_b

Sosta nella Piazza della Repubblica, Mashtotc Avenue, l’Opera, sosta e visita al parco “La Cascade” e di seguito tour panoramico della città. Salendo questa immensa scalinata, sui vari livelli si possono vedere numerose opere esposte, oltre alle magnifiche fontane, e una volta in cima si trova la casa di Charles Asnavour, da visitare di giorno salendo con le scale mobili aperte fino alle 21.00. Dopo scendere ed ammirare il panorama, di sera ancora più bello. Per chi ama Botero, molte sue opere adornano questa meravigliosa piazzetta con una lunga scalinata dalla cima della quale potete godere dello spettacolo della città ai vostri piedi. Frutto di una invenzione di un mitomane troppo magniloquente, questo luogo ha il pregio di offrire una visione d’insieme completa della città che si va disfacendo su tutti i colli disponibili all’intorno. Le scale mobili agevolano l’ascesa delle centinaia di gradini; sculture monumentali alleggeriscono la monumentalità troppo imponente. la sera il ritrovo preferito dei più modaioli e spensierati. La Cascade è la monumentale scalinata che collega la zona bassa del Teatro dell’Opera con il Parco della Vittoria, più in alto, dove si trova la statua intitolata a Madre Armenia. Il luogo è diventato un centro di aggregazione, molto animato e frequentato dai locali specie durante la bella stagione. Visita al museo di Erebuni, museo della storia della fondazione di Yerevan che fu costruito nel 1968 ai piedi della collina di Arin-Berd, sulla cima della quale si trova la cittadella Erebuni, l’antica capitale dell’ Armenia. Il museo presenta diverse esposizioni dell’epoca di Urartu: armi, corazze, iscrizioni cuneiformi, scodelle, brocche, timbri, braccialetti di bronzo, perline di vetro, agata, cornalina, oggetti che caratterizzano la vita e il gusto artistico degli abitanti della cittadella.

Più tardi sosta al Memoriale del Genocidio sulla collina di Tsitsernakaberd, eretto sulla spianata della collina di Dzidzernagapert (Forte delle rondini) in ricordo del Genocidio armeno perpetrato dal governo dei ‘Giovani Turchi‘ dell’Impero Ottomano cento anni fa, ma oggi è tutto il mondo a ricordare il massacro di un milione e mezzo di armeni. Infine visita al famoso mercato a cielo aperto delle arti contemporanee “Vernissage“. Cena di salute in un ristorante tradizionale. Transferimento  per albergo. (C/P/C)

Giorno.30 Dicembre: Yerevan – Khor Virap – Noravank (nel caso di bel tempo)– Yerevan

kho1

noravank

Prima colazione. Giornata intera di escursione nel sud dell’Armenia e quindi partenza per la regione di Ararat per visitare il Monastero di Khor Virap, famoso luogo di pellegrinaggio, visitato anche da Papa Giovanni Paolo II. Il Monastero sorge sul luogo di prigionia di San Gregorio l’Illuminatore a cui si deve la conversione dell’Armenia. Khor Virap significa “fosso profondo” ove fu anche incarcerato San Gregorio; dal Monastero arroccato sul colle si gode una splendida vista del biblico Monte Ararat. Pranzo in una casa locale. Partenza per la regione di Vayots Dzor ed attraversando un canyon di 8 km. di lunghezza si va a visitare il meraviglioso complesso monastico di Novarank (12esimo/ 13esimo secolo) posto in una spettacolare posizione sull’orlo di un precipizio. La costruzione piu` antica del complesso risale nei IX – X secoli che purtroppo non e` conservata. Si è conservata la chiesa principale di San Karapet costruita nel 1227 con il nartece che ha due timpani particolarissimi. La chiesa e` stato ricostruito dal famoso architetto e scultore Momik. Il basso-rilievo sul timpano dell’entrata e i finestrini della facciata ovest sono molto interessanti dal punto di vista architettonico. Nel nartece ci sono numerose tombe dei monaci e dei principi della famiglia Orbelyan. Nei secoli XII-XIV Noravank fu` la cattedra dei vescovi della regione di Syunik ed il centro religioso e d’arte piu`importante dell’Armenia. Il monastero fu completamente restaurato e riaperto nel 1999. Le chiese, le croci, i bassorilievi in pietra sono splendide. Tutto qui è di grandissima suggestione. Il paesaggio magnifico di montagne circondanti il monastero, dispone una bellissima varietà dei colori.

Si prosegue per Areni, famosa per il suo vino, per un assaggio presso una delle cantine della zona. Rientro a Yerevan. Cena nel ristorante. Pernottamento a Yerevan. (C/P/C)

 

Giorno- 31 Dicembre: Yerevan – Tsakhkadzor – Yerevan

Colazione in albergo. Successivamente viaggio verso al centro dello sci alpino a TsaghkadzorTsaghkadzor si trova sul versante orientale Teghenis, ad un´altitudine di 1840 metri sul livello del mare. La stazione sciistica di Tsaghkadzor è a solo di dieci metri sotto di più alta delle quattro famose stazioni sciistiche di Courcheve, e a soli 60 km o 40 minuti di auto dalla capitale dell´ArmeniaYerevan. Tsaghkadzor vanta spettacolari piste da sci, belli alberghi e ristoranti deliziosi. E certamente Tsaghkadzor è un paradiso per gli sciatori, che vengono qui appositamente per test drive, scendendo dalle magnifiche pendici della montagna.

81064_original

L´unicità di questa stazione sciistica è che essa si trova ad un´altitudine di 2000 metri sul livello del mare. La temperatura media in primavera e in autunno è +18 ° C in inverno -6 ° C, le precipitazioni medie annue sono di 600-700 mm, il numero delle giornate di sole più di 300. La temperatura più bassa registrata in inverno è di meno 33 ° C. Il numero di giorni di sole all´anno – 260-270. La stagione del pattinaggio va da metà dicembre ai primi di aprile. La coltre di neve raggiunge i 1,4 metri. Pranzo in un ristorante locale.  Riposo e gita sui sci. Rientro a Yerevan. Cena della festa di Capodanno. Pernottamento a Yerevan. (C/P/C)

 

Giorno- 01 Gennaio: Yerevan – Echmiatsin – Zvartnots – Yerevan

etchmiadzin-armenia              Zvartnots

Colazione. Partenza per Echmiadzin. Entrando la città di Echmiadzin si vede un’antica chiesa del VII secolo di Santa Hripsime. Quale è conosciuta per la sua raffinata architettura nello stile classico armeno. Poi andando avanti visiterete la Cattedrale di Echmiadzin, un posto davvero spirituale che mostra la particolarità della Chiesa Armena, costruita originariamente da San Gregorio Illuminatore come una basilica a volta nel 301-303, quando l’Armenia era l’unica nazione del mondo a riconoscere il Cristianesimo come religione di stato. Secondo gli annali armeni del V secolo, San Gregorio ebbe una visione di Cristo che scendeva dal cielo e colpiva il suolo con un martello d’oro per mostrare il luogo dove sarebbe dovuta essere costruita la Cattedrale. Quindi il patriarca diede alla chiesa e alla città il nome di Echmiadzin, che significa “il luogo dove discese l’Unico Figlio”. Pranzo in un ristorante locale. Nel corso la vostra guida raconterà la storia come l’Armenia ha adottato per prima il Cristianesimo come religione ufficiale. Oggi Echmiadzin è la Santa Sede del Catholicos, il cuore spirituale della Chiesa Apostolica Armena. Visita alle rovine della Cattedrale di Zvartnots (sorse nel VII secolo). La cattedrale non ha avuto una lunga vita, infatti nel 930 un terribile terremoto la trasformò in un cumulo di rovine e rimase sepolta fino alla sua riscoperta all’inizio del XX secolo. Nel sito si compirono scavi fra il 1900 e il 1907, che portarono alla luce le fondamenta della Cattedrale, i resti del palazzo del katholikos e una cantina. Le rovine della cattedrale di Zvartnots sono fra i resti più preziosi e più belli dell’Armenia perché sono testimoni di una storia e una cultura millenaria. Alcune fonti riportano che la Cattedrale di Zvartnots è dipinta sul Monte Ararat in uno degli affreschi che decorano Sainte-Chapelle a Parigi. Questo non è molto probabile, visto che gli affreschi vennero dipinti oltre 3 secoli dopo che un terremoto distrusse la chiesa. Nell’anno 2000 la Cattedrale di Zvartnots venne inclusa, insieme alle chiese di Echmiadzin, nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Un disegno della Cattedrale venne riportato sulla prima banconota da 100 dram e un suo modello è conservato nel museo storico di Yerevan. Cena in un ristorante tradizionale. Pernottamento a Yerevan.  (C/P/C)

 

Giorno-02 Gennaio: Yerevan – Garni – Geghard – Yerevan

Colazione.. Partenza per Garni (a circa 30 km. da Yerevan) e visita di questo centro di cultura ellenistica e romana ed antica residenza dei reali armeni della Dinastia Arshakuni; si visiteranno il Tempio dedicato al Dio Sole, i resti della muraglia del terzo secolo a.C. e le Terme Romane.

geghard-3Proseguimento per il Monastero di Geghard chiamato con il nome della lancia che trafisse il corpo di Cristo, ubicato in un profondo canyon molto spettacolare: per metà costruito dentro la roccia, risale, secondo la tradizione, al quarto secolo. E’ in assoluto uno dei luoghi più affascinanti dell´Armenia: arroccata sulle selvagge montagne armene, questa costruzione monastica della tarda antichità colpisce all´istante il visitatore per la sua ieratica solennità. Sul piano strettamente architettonico, gli edifici di Ghegard presentano una qualità ed una precisione eccezionale nel lavoro d’intaglio della pietra, cesellata come un’opera di oreficeria. Ciò è reso possibile da un tufo più duro di quello della Cappadocia. Le sette chiese a pianta quadrata e i cimiteri dei nobili presentano, per la pianta rettangolare e l’abbondanza di elementi architettonici, come capitelli lavorati, decorazioni, bassorilievi, pennacchi a tromba delle cupole, caratteristiche legate in generale alla logica dell’architettura costruita. Nell’anno 2000 è entrato a far parte della lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Il luogo conserva un’aria popolare e mistica allo stesso tempo. Accanto al portale di ingresso sulle mura, a sinistra, molti pellegrini si fermano a gettare dei sassolini in alcune nicchie scavate nell’arenaria, residuo di celle monastiche del medioevo: se il sassolino rimane lì, credono che si avveri un desiderio. Migliore testimonianza dell’eremitismo rupestre in uso ancora nel periodo pre-sovietico, conserva i famosissimi gavit scavati nel tufo dall’acustica invidiabile. Ma attenzione, non cantate: il permesso è stato revocato! Quindi inutile intonare se non volete essere zittiti all’istante…

Dopo visita a una casa locale dove potete avere l’opportunità di vedere e partecipare alla preparazione del pane armeno Lavash (Il lavash e’un pane armeno, molto sottile, di solito venduto in forme molto grandi. E’ anche un pane antico. Di solito viene cotto in un forno sotto terra (‘‘tonir’’) e Khorovats.   Rientro a Yerevan. Cena d’arrivederci in ristorante locale. Pernottamento in albergo. (C/P/C)

Giorno-03 Gennaio: Yeveran- Roma

Colazione e trasferimento all’aeroporto di Yeveran. Disbrigo delle formalità aeroportuali e rientro in Italia.

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

La quota comprende:

Sistemazione in doppia base negli alberghi; Guida in italiano; Tutti i trasferimenti; Tutte le escursioni e ingressi ai monumenti come indicato nel programma; Pensione Completa; Una bottiglia di acqua al giorno per persona.

La quota non comprende:

Voli da euro 780,00 tasse incluse; Mancie per le guide e gli autisti ; Visite fuori programma;

torna su