EGITTO: CAIRO ISLAMICO E COPTO, POLI MUSEALI & GEM, ULTIME SCOPERTE SAKKARA, OASI E DESERTO

EGITTO: CAIRO ISLAMICO E COPTO, POLI MUSEALI & GEM, ULTIME SCOPERTE SAKKARA, OASI E DESERTO
Prezzo: per persona
Data: 10/01/2027
Durata: 8 giorni 7 notti
Viaggiatori: minimo 10
Maggiori informazioni su questo tour:
Guida locale in italiano con Accompagnatore dell’agenzia
Prenotazioni sino esaurimento dei posti disponibili: versando acconto di euro
Prezzi aggiuntivi:
Sup.Singola :
Sup. Pensione Completa:
Programma:
EGITTO SEGRETO: Tra Storia Millenaria e Silenzi del Deserto
Questo itinerario offre un’esperienza di condivisione straordinaria attraverso la cultura islamica e copta del Cairo,
la trilogia museale del Cairo, le culle delle civiltà dei Faraoni con i resti archeologici e le mastabe di Sakkara e Menfi (patrimonio Unesco), i fossili di Wadi Al-Hitan, la natura dell’oasi di Baharyia e le sculture di roccia del Deserto Bianco.
Questo itinerario unico unisce la grandiosità dei resti archeologici edificati dai Faraoni delle dinastie III,V,VI, la spiritualità delle comunità copte e islamiche, i segreti dell’evoluzione terrestre e la bellezza surreale della natura desertica. Un’esperienza ravvicinata, pensata per chi cerca un contatto autentico con la storia, la cultura e il territorio e momenti rigeneranti di benessere.
HIGHLIGHTS:
°Il Cuore Spirituale del Cairo: Esplorazione del quartiere Copto e della Cittadella Islamica
°Le Origini della Civiltà Faraonica: I siti archeologici storici di Menfi e Sakkara con le ultime scoperte delle campagna di scavi.
°La Grande Trilogia dei Poli Museali: Un viaggio completo tra il leggendario Vecchio Museo di Piazza Tahrir, l’avveniristico Museo NMEC con immersione totale nel nuovo e maestoso Grand Egyptian Museum (GEM)
°La Valle delle Balene (Wadi Al-Hitan – patrimonio Unesco): Spedizione paleontologica nel deserto del per ammirare i fossili di balene a cielo aperto in un contesto surreale
°L’Oasi di Fayoum : Natura, Archeologia e Relax: Immersione tra i palmeti con lago e cascata, visita a Templi dimenticati e relax in rigenerante SPA.
°L’Avventura nel Deserto Occidentale: Spedizione in 4×4 tra l’Oasi di Bahariya, con la fantastica Valle delle Mummie d’Oro, il Deserto Nero e il Deserto Bianco, per ammirare il carsismo e le formazioni rocciose calcaree modellate dal vento all’interno di un panorama lunare
°La Tradizione del Suk: I profumi, i colori e la vita pulsante del mercato di Khan el-Khalili
1° G: Partenza dall’Italia – Cairo
Ritrovo dei partecipanti presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, dove seguono le operazioni di imbarco del volo diretto al Cairo con pasti a bordo. Arrivo nella capitale egiziana e incontro con lo staff locale. Il Cairo, vivace capitale dell’Egitto costruita sulle sponde del fiume Nilo, è la città più popolosa dell’Africa e del mondo arabo. Ha infatti 18 milioni di abitanti nel governatorato omonimo e circa 20,4 milioni di residenti, includendo anche l’area metropolitana adiacente, creando la megalopoli cairota. Il Grande Cairo è una città di contrasti e fascino senza tempo. Con le sue testimonianze archeologiche, i mercati colorati, i musei ricchi di tesori antichi e l’ospitalità del suo popolo, Il Cairo offre un’esperienza di viaggio intensa e indimenticabile. Trasferimento in Hotel con cena e pernottamento.
2° G : Cairo – Sakkara (ultime scoperte) – Menfi – Cairo
A 15 km da Giza si raggiunge la necropoli di Sakkara, parco archeologico che custodisce i luoghi di sepoltura delle prime dinastie di oltre 3.000 anni, e della vicina Menfi. Questo sito senza tempo è un museo vivente dell’evoluzione architettonica dell’Egitto, dove ogni pietra e corridoio racconta storie di faraoni, sacerdoti e della ricerca divina dell’immortalità.
La Piramide di Unis (o Unas) costruita nel XXIV sec aC per l’ultimo faraone della V dinastia, è celebre per essere la prima struttura in cui sono stati incisi i Testi delle Piramidi ovvero antiche formule magico-religiose incise sulle pareti per guidare il faraone. Facendo incidere tali numerose colonne di testo sulle pareti delle sue camere sepolcrali, Unis diede inizio a una tradizione che fu seguita dai re (e da alcune regine) della VI dinastia nelle loro piramidi, fino alla fine dell’Antico Regno, due secoli dopo.
Il complesso monumentale del Serapeum è un’impressionante catacomba sotterranea, dedicata al culto dei tori sacri Api, considerati l’incarnazione del dio Ptah; il sito presenta 400 metri di tunnel scavati nella roccia e 26 enormi sarcofagi di granito dal peso superiore alle 70 tonnellate. Se si riesce ad ottenere il permesso del Ministero, si visita a pochi km la necropoli di Abusir (dall’antico nome egizio Bir Ozir che significa sede del dio Osiride), destinata principalmente alle missioni archeologiche. Essa è di particolare importanza per il ritrovamento dei celebri Papiri di Abusir, preziosi documenti amministrativi dell’epoca. Risulta di notevole interesse anche la necropoli dei nobili con Tombe Reali a mastaba, tra cui la più notevole è la Mastaba di Ptahshepses. Ad Abusir in passato si trovavano 14 piramidi, ma oggi rimangono solo i resti delle piramidi di Nebkhau, Setibtawy, Userkhau ed un’altra non identificata, rimasta incompiuta ma che risulterebbe appartenere a Neferkhau.
Concentriamo l’attenzione sulle visite delle incredibili scoperte delle ultime campagne egiziane effettuate a Sakkara.
Si visita la Mastaba di Ti, monumento funerario familiare del faraone Ti (un uomo di origini non regali che riuscì a raggiungere le più alte cariche burocratiche dell’impero), che operò durante la V dinastia egizia, fra la fine del XXV sec aC e l’inizio del XXIV sec, governando l’Egitto dopo il faraone Unas. Scoperta nel 1860 da Auguste Mariette, è considerata un capolavoro architettonico e artistico. Ti servì diversi faraoni (tra cui Niuserra) e accumulò enormi ricchezze. Un portico d’ingresso immette in un cortile a pilastri dal quale si accede ai corridoi sotterranei e alle cappelle. I bassorilievi della tomba sono famosi in tutto il mondo per la loro finezza tecnica. Mostrano scene dettagliatissime di vita quotidiana, artigianato, agricoltura, cantieri navali, panificazione e commercio con una precisione straordinaria. Il rilievo più celebre mostra Ti in piedi su una barca di papiri mentre supervisiona una caccia all’ippopotamo e al coccodrillo nelle paludi del Delta. All’interno della struttura si trova una camera chiusa (il Serdab) che conteneva la statua del Ka (l’anima) del defunto. Una piccola fessura nella parete permetteva alla statua di “vedere” le offerte e respirare l’incenso. La statua originale è oggi conservata al Museo Egizio del Cairo.
Si visita la Tomba Multifamiliare di Mereruba. Scoperta nel 1893 da Jacques de Morgan, si trova a brevissima distanza dalla piramide del faraone Teti. Data la sua parentela con il sovrano (essendo Visir-primo ministro- del faraone Teti, di cui sposò la figlia, la principessa Waatetkhethor) Mereruba ottenne il privilegio di edificare il complesso funerario privato più imponente d’Egitto. Il complesso è diviso in tre ampie sezioni splendidamente decorate: 21 stanze destinate a Mereruka, 5 dedicate alla moglie e principessa Watetkhethor, e le restanti al figlio Meri-Teti. Pregevoli sono le iconiche scene di punizione degli evasori fiscali (bastonatura), di oreficeria e di acrobati, l’attrazione principale è la Sala dei Pilastri. Qui, una nicchia ospita la statua intatta di Mereruka, scolpita nell’atto di avanzare simbolicamente verso la sala per ricevere le offerte dei vivi.
Includere entrambe le visite la Mastaba di Ti e la Tomba di Mereruba durante un’escursione al sito di Saqqara permette di comprendere a pieno l’evoluzione artistica, politica e monumentale dei grandi nobili d’Egitto prima del declino dell’Antico Regno.
Notevole è anche la visita dei laboratori sotterranei di mummificazione della XXX dinastia e del periodo tolemaico, che rappresentano una delle scoperte archeologiche più straordinarie degli ultimi anni in Egitto. Gli scavi nella celebre necropoli a sud del Cairo hanno portato alla luce strutture intatte che offrono una panoramica senza precedenti sulle tecniche chimiche, mediche e rituali usate dagli antichi egizi per rendere eterni i corpi. Gli archeologi hanno individuato complessi risalenti al periodo saitico-persiano (circa 664-400 aC) e scoperte successive nel 2023 hanno rivelato i laboratori più grandi mai visti, divisi per funzioni:
- Laboratorio umano: Una struttura rettangolare in mattoni crudi dotata di letti in pietra (lunghi 2 metri e alti 50 cm) ricoperti da malta impermeabile. Erano appositamente inclinati per far defluire il sangue e i fluidi corporei durante il trattamento.
- Laboratorio animale: Spazi adibiti esclusivamente alla mummificazione di gatti, divinità zoomorfe e persino cuccioli di leone, centrali nei culti tardivi. [1, 2]
- Le vasche di disidratazione: Grandi vasche in pietra o calcare venivano riempite di natron (un carbonato di sodio naturale) per prosciugare i tessuti biologici e preparare le bende di lino.
Uno studio pubblicato sulla rivista Nature ha analizzato i residui organici all’interno di 31 vasi di ceramica rinvenuti nei laboratori. Le scoperte hanno rivoluzionato la comprensione della mummificazione. Molti recipienti riportavano iscrizioni con i nomi delle sostanze e indicazioni precise (es. “da mettere sulla testa” o “per bendare”).
Gli egizi non usavano solo sostanze locali, ma importavano ingredienti esotici, come resine vegetali e oli (come l’olio di cedro, di ginepro, l’essenza di alberi di Burseraceae e la resina di dammar) provenienti dal bacino del Mediterraneo, dall’Africa tropicale e persino dal Sud-est asiatico e dall’India. Ciò dimostra l’esistenza di una rete commerciale globale attivata solo per la cura dei morti.
I laboratori erano strettamente collegati a grandi pozzi verticali (profondi fino a 30 metri) che conducevano alle camere sepolcrali comuni. Tra gli oggetti più spettacolari recuperati ci sono vasi canopi, amuleti e una rarissima maschera sepolcrale in argento dorato con intarsi in calcite, ossidiana e onice, appartenuta a un sacerdote della XXVI dinastia.
Dopo pranzo si prosegue per la vicina Menfi (area protetta come Sito Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco), antica città egiziana, fondata nel 3200 aC dal re Narmer. Fu la capitale dell’Egitto nell’era dell’Antico Regno (dinastie 3-6) ed era anche l’era in cui si adorava il dio Ptah (dio degli artigiani e degli architetti). La maggior parte dei reperti recuperati è esposta nel caratteristico Mit Rahina Museum, museo archeologico in gran parte all’aperto.
Le attrazioni principali includono: Il Colosso di Ramses II, una straordinaria e maestosa statua in pietra calcarea lunga oltre 10 metri. Pur essendo priva degli arti inferiori, giace distesa all’interno di una struttura museale dedicata ed è celebre per la finezza dei dettagli scolpiti.
La Sfinge di Alabastro: scoperta nel 1912, è la più grande scultura in alabastro mai ritrovata. Pesa circa 80 tonnellate, è lunga 7 metri e si ritiene raffiguri la regina Hatshepsut.
I resti del Tempio di Ptah: Menfi era il centro principale del culto di Ptah, dio artigiano e creatore dell’universo. Oggi rimangono visibili i basamenti di alcune colonne, blocchi cerimoniali e i tavoli da imbalsamazione in pietra usati per i tori sacri Apis.
A conclusione si raggiunge l’albergo con cena e pernottamento.
NB : l’ordine delle visite e degli ingressi può cambiare in base alla logistica del tour.
3° G: Il Grande Museo Egizio (GEM) – Vecchio Museo Egizio (Piazza Tahrir) – Crociera sul Nilo – Cairo
Giornata dedicata al nuovissimo GEM (Grand Egyptian Museum).
Situato ai margini dell’altopiano di Giza, ma strategicamente a due passi dalle iconiche Piramidi e vicino l’aeroporto internazionale, il Grand Egyptian Museum (GEM) è molto più di un semplice museo: è un progetto culturale epocale che ridefinisce il modo in cui l’umanità vive il passato dell’Egitto. Con oltre 100.000 reperti, un’architettura futuristica e mostre immersive, questo colossale monumento è stato acclamato come il museo archeologico più ambizioso al mondo. Dopo oltre vent’anni di lavori e numerosi rinvii, è stato ufficialmente inaugurato il 1° novembre 2025 ed aperto al pubblico dal 4 novembre 2025, data scelta non a caso perché coincide con l’anniversario della scoperta della tomba di Tutankhamon.
Dall’ingresso monumentale fiancheggiato dall’imponente statua di Ramses II alle viste panoramiche delle piramidi incorniciate dalle sue pareti di vetro, il Grand Egyptian Museum (GEM) è progettato per stupire, ispirare e invitare i viaggiatori a immergersi in una narrazione che abbraccia 5.000 anni di civiltà. Che siate egittologi appassionati, viaggiatori alle prime armi o famiglie in cerca di un’esperienza culturale trasformativa, il GEM promette un viaggio indimenticabile nel cuore della storia. Il governo egiziano ha concepito il GEM come un progetto di orgoglio nazionale e di rilevanza globale. Costruito a un costo esorbitante di oltre un miliardo di dollari, il museo riflette la determinazione dell’Egitto a salvaguardare il proprio patrimonio, rendendolo al contempo accessibile al mondo. Il progetto dello studio Heneghan Peng Architects abbraccia la modernità con motivi triangolari che richiamano la geometria delle piramidi, fondendo armoniosamente passato e presente. Il GEM, che ospita la più grande collezione di antichità egizie al mondo, è uno scrigno di tesori senza eguali, rappresentando il più grande museo al mondo dedicato a un’unica civiltà.
Tesori custoditi nel Grande Museo Egizio:
Per la prima volta nella storia, l’ intera collezione del faraone Tutankhamon con il suo Corredo Funerario – oltre 5.000 oggetti – è esposta in un unico luogo. Dall’iconica maschera d’oro ai suoi sandali, dai carri agli oggetti di uso quotidiano, la mostra offre uno sguardo raro e intimo sulla vita del giovane faraone.
Nel grande atrio, i visitatori vengono accolti dalla statua di Ramses II, alta 11 metri. Attorno ad essa si ergono imponenti reperti, alcuni dei quali pesano oltre 80 tonnellate. La grande scalinata del museo, fiancheggiata da sculture antiche, crea un’atmosfera che ricorda l’ingresso in un tempio della storia.
Gallerie immersive Sale speciali mettono in risalto mummie reali, antichità greco-romane, reperti preistorici e tesori copti. Esperienze di realtà aumentata permettono ai visitatori di ammirare i manufatti nel loro contesto originale, che si tratti di tombe, templi o vivaci mercati dell’antico Egitto.
Oltre al corredo funerario di Tutankhamon, vi è un percorso espositivo centrale, suddiviso in 12 grandi sale principali disposte in ordine cronologico (dalla preistoria al periodo romano) e organizzate secondo tre macro-temi:
La Società e la Vita Quotidiana: Oggetti comuni come strumenti agricoli, utensili da cucina, tessuti, sandali e armi che mostrano la vita di scribi, soldati e artigiani.
La Regalità e il Potere: Statue colossali, stele e rilievi dedicati ai faraoni, che spiegano l’evoluzione del potere politico e la costruzione del ruolo del sovrano.
Le Credenze e i Rituali: Elementi sacri legati al mondo religioso, mummificazione, divinità, templi e gli oggetti necessari per il viaggio nell’aldilà.
Altri Elementi Iconici e Architettonici sono:
L’Obelisco Sospeso: Posizionato all’ingresso esterno, è il primo obelisco sospeso al mondo. Una speciale struttura permette di camminare sotto il monolito di granito rosa di Ramses II per osservarne la base nascosta.
La Statua Colossale di Ramses II: Una monumentale statua di granito alta 11 metri e pesante oltre 80 tonnellate accoglie i visitatori nel grande atrio d’ingresso.
La Grande Scalinata (Grand Staircase): Una maestosa scalinata che ospita decine di statue colossali, divinità e sarcofagi (tra cui il sarcofago in pietra di Thutmose I) posizionati in modo da creare un legame visivo con le Piramidi di Giza.
La Barca Solare di Cheope: La celebre e intatta barca di legno lunga 42 metri, originariamente sepolta accanto alla Grande Piramide, è stata trasferita all’interno del complesso del GEM in un padiglione dedicato.
Il GEM non è solo un museo, ma un polo internazionale di apprendimento educativo, esperienziale e culturale.
Centro di conservazione e ricerca All’interno del GEM si trova uno dei laboratori di restauro più avanzati al mondo, dove i reperti vengono restaurati utilizzando tecnologie all’avanguardia.
Spazi per famiglie e bambini
Zone di apprendimento interattive, mostre a misura di bambino e angoli di narrazione digitale assicurano che i bambini non solo vedano la storia, ma la vivano. Le famiglie possono partecipare a laboratori coinvolgenti e attività pratiche, alimentando l’amore per la storia nelle giovani menti.
Teatri e luoghi di cultura
Il GEM offre un cinema 3D, spazi per spettacoli e sedi per festival culturali. È destinato a diventare un polo per eventi globali, trasformando il Cairo in una capitale culturale di rilevanza internazionale.
Il GEM permette ai visitatori di comprendere le radici della civiltà attraverso una narrazione coinvolgente. Ridefinisce inoltre il turismo in Egitto, stimolando l’economia e rafforzando l’immagine dell’Egitto come destinazione sicura e moderna. Per i viaggiatori, il GEM è molto più di una semplice visita turistica: è un incontro emozionante con la storia . Trovandosi a pochi centimetri dai reperti di re, regine, sacerdoti e artigiani, si percepisce il battito del cuore di una civiltà che ancora oggi plasma il presente.
Rientro in centro per la visita del vecchio Museo, che arricchisce e approfondisce l’imperdibile visita museale del GEM.
Il Museo Egizio di Piazza Tahrir conserva migliaia di reperti ed è tuttora un’imperdibile attrazione storica. Sebbene i 5.400 oggetti del tesoro di Tutankhamon siano stati trasferiti al Grande Museo Egizio (GEM) a Giza, il vecchio museo espone ancora capolavori fondamentali, mummie reali, e manufatti del Periodo Tardo e greco-romano
Museo vecchio. Oggi al suo interno restano visibili:
Collezione di Akhenaton e Amarna: Conserva gran parte dell’arte dell’era di Amarna, inclusa la famosa testa in calcare dipinto della regina Nefertiti e le statue colossali del faraone Akhenaton.
Statua di Cheope: L’unica rappresentazione completa del faraone costruttore della Grande Piramide.
Capolavori dell’Antico Regno: Statuette iconiche (come lo Scriba Rosso e il Nano Seneb), rilievi e le straordinarie oreficerie e corredi funerari (es. la Triade di Micerino).
Mummie e Sarcofagi: Rimane intatta l’atmosfera affascinante delle sale dedicate alle mummie reali, alle bare decorate e ai corredi sacerdotali.
Sala dei Papiri e dei Monili: Una collezione tra le più ricche al mondo relativa alla vita quotidiana, alla scrittura e agli amuleti.
A conclusione una rilassante crociera serale sul Nilo con cena a bordo e spettacolo di danza del ventre e Tanoura, una delle esperienze culturali e di intrattenimento più famose dell’Egitto. Mentre una band o musica di sottofondo accompagnano la serata con cena a buffet, si ammirano lo skyline illuminato del Cairo e le sue principali attrazioni dal ponte all’aperto. L’intrattenimento a bordo prosegue con uno Spettacolo di Danza del Ventre, esibizione dal vivo di ballerine professioniste che mettono in risalto i ritmi della cultura e della musica tradizionale araba, ed uno Spettacolo di Tanoura, suggestiva danza folcloristica di derivazione sufi, in cui i ballerini volteggiano continuamente su se stessi indossando costumi e gonne e geometriche dai colori accesi.
A conclusione il rientro in Hotel con il pernottamento.
4° G: Cairo – Fayoum – Wadi El Rayan – Safari a Wadi Al-Hitan – Fayoum/Tunis
Partenza al mattino presto da Cairo in bus, percorrendo la Wahat Desert Road, alla volta dell’Oasi di Fayum nel deserto egiziano, tra le più grandi e ricche di meraviglie paesaggistiche e storiche. In arrivo presso il prestigioso Resort, dove si pernotterà, cambio di mezzi e proseguimento in jeep per visitare i suoi dintorni e Wadi Al-Hitan.
L’Oasi di Fayum è una depressione nel deserto occidentale, l’unica artificiale del paese e collegata con antichi canali al Nilo. L’oasi è celebre soprattutto per unire bellezze naturali, come il Lago Qarun, formato dal deflusso del fiume Nilo, quasi un mare nel mezzo del nulla. Visitato il piccolo museo Fayoum, si prosegue per al-Qasr Qarun, un tempio di epoca tolemaica dedicato al dio coccodrillo Sobek, una divinità molto venerata nelle oasi del Paese, sostando al lago magico, piccolo specchio d’acqua incastonato tra le dune, che cambia colore durante il giorno in base alla luce del sole e al vento.
Ci attende in seguito la riserva naturale di Wadi El Rayan, oasi verde e cristallina tra le dune del deserto, un ecosistema unico, con due laghi artificiali, ed una piccola cascata, l’unica dell’Egitto.
Dopo il pranzo si riprende per il Clou della giornata, Wadi Al-Hitan (la Valle delle Balene), accedendo anche al piccolo Museo dei Fossili e del Cambiamento Climatico. È una vasta area desertica, silenziosa e quasi lunare, che però conserva un tesoro inaspettato: centinaia di fossili di balene preistoriche, Archaeoceti, gli antenati delle balene, che testimoniano l’evoluzione da mammiferi terrestri a marini avvenuta circa 40 milioni di anni fa. Infatti milioni di anni fa, quella che oggi è una valle secca e polverosa era invece coperta da un antico mare, chiamato Mare di Tethys, ricco di vita marina. Col tempo, a causa dei cambiamenti climatici e dei movimenti della crosta terrestre, l’acqua ha lasciato spazio al deserto, ma i fossili sono rimasti lì, intatti, come congelati nel tempo, lasciando gli scheletri dei suoi protagonisti: il Basilosaurus e il Dorudon. Oltre all’interesse paleontologico di Wadi Al-Hitan, diventata Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2005, si può ammirare il particolare ambiente naturale circostante con dune desertiche alternate a rocce, che cambiano colore con la calda luce del sole, specie al tramonto.
Rientrati al Resort, si può approfittare di una rilassante serata facoltativa presso il suo Centro Benessere & Spa (extra) e, dopo cena, fare una passeggiata presso il caratteristico villaggio rurale di Tunis, che lo ospita. Il luogo è popolare soprattutto per la sua tradizione artigianale e l’atmosfera, ideale per osservare da vicino la creazione di ceramiche nei laboratori che lavorano l’argilla. Pernottamento in Hotel.
5° G: Fayoum – Tour Oasi di Bahariya
Partenza in mattinata da Tunis/Fayoum alla volta dell’oasi di Bahariya e del Lodge, dove si pernotterà per 2 notti consecutive. La storia dell’oasi risale all’Antico Regno Egizio, quando era un centro commerciale e agricolo in una posizione strategica, diventando un crocevia tra Egitto, Sudan e Libia. Nel periodo greco-romano, l’oasi prosperò, come si può vedere dalle tracce nelle necropoli, come la Valle delle Mummie d’Oro. Anche Alessandro Magno passò da quest’oasi. Dopo pranzo, inizia il tour dell’area e alle Tombe faraoniche della XXVI dinastia. Imperdibile nell’oasi di Bahariya è la Valle delle Mummie d’Oro per la sua importanza storica. E’ una necropoli risalente al periodo greco-romano scoperta nel 1996. Tra i più importanti luoghi di sepoltura dell’Antico Egitto, ospita migliaia di mummie, molte splendidamente decorate con maschere dorate: un simbolo di ricchezza. Probabilmente, erano nobili e governatori, sepolti con un ricco corredo funerario, tra cui gioielli. Il sito presenta anche un museo, creato per esporre molte scoperte avvenute durante gli scavi e poter così ripercorrere la storia del luogo; oltre alle tecniche usate per la mummificazione. Una testimonianza importante della storia greco-romana nel luogo e delle tradizioni funerarie. All’interno dell’oasi, nel distretto di Bawiti, sulla cresta rocciosa di Qasr Selim un gruppo di quattro tombe risalenti alla XXVI dinastia egizia è stato scoperto nel 1938 dall’archeologo Ahmed Fakhry, noto come gruppo di Tombe di Qasr Selim o dei Nobili, dove sono sepolti i ricchi governatori e i sacerdoti della XXVI dinastia. Tra esse la sepoltura più grande e più celebre è la Tomba di Bannentiu (chiamato anche Panintu o Penentu), ricco mercante e sacerdote che visse sotto il regno del faraone Amasi II. Sono decorate con i famosi temi egizi che mostrano le varie divinità con il Nobile che si avvicina a loro in diversi gesti di adorazione; si può anche vedere la coloratissima scena del giudizio finale.
Nei pressi troviamo il Tempio di Ain el Muftella, costruito per volere del faraone Psammetico I durante la XXVI dinastia egizia (circa 600 a.C.), con alcune parti integrate durante il Nuovo Regno e ricostruite nel periodo greco-romano. Il santuario è celebre per le sue quattro cappelle splendidamente decorate. Si conclude il tour con la visita del Gebel Al-Ingleez: la Montagna Inglese, popolare per il suo legame con la I Guerra Mondiale, quando era usata dai britannici come avamposto militare, da cui deriva il nome Ingleez. Oltre che i resti del forte, si può ammirare arrivando sulla cima una meravigliosa vista panoramica sul deserto e l’oasi. Rientro al Lodge per la cena e il pernottamento.
6° G: Bahariya – Escursione nel Deserto Nero e Deserto Bianco – Bahariya
Oggi ci inoltreremo, partendo da Bahariya e ritornando a dormire nel Lodge, nel cuore del White Desert National Park, che copre un’area di 3.010 km², per scoprire gli incantevoli scenari del Deserto Bianco e del Deserto Nero, tra meravigliose formazioni rocciose e una natura incontaminata. Il parco, caratterizzato da grandi formazioni rocciose di calcare bianco e gesso, modellate dall’erosione del vento e della sabbia, è un santuario per numerose specie animali, tra cui la gazzella di Rhim, in via di estinzione, e la gazzella di Dorcas, vulnerabile, oltre a pecore berbere, sciacalli, volpi rosse e fennec, e il gatto delle sabbie. Man mano ci addentreremo, ci fermeremo ad ammirare e fotografare i luoghi più iconici. Lasciata l’oasi di Bahariya, il primo meraviglioso paesaggio che incontreremo è quello del deserto nero. La Riserva del Deserto Nero è una vasta area vulcanica e desertica cosparsa di numerose colline e ciottoli neri alte fino a 100 m; la maggior parte delle sue colline è caratterizzata dalla presenza di quarzite ferrosa scura e filoni di basalto, che conferiscono loro il caratteristico colore nero. Superata la Montagna del Murmurs, interamente coperta da minuscoli frammenti di basalto nero, si fa pranzo tradizionale nel villaggio beduino di El Heiz.
Si riprende attraversando un’area del deserto molto particolare perché ospita alcune colline ricche di cristalli di quarzo, che le danno il nome Montagne di Cristallo, che brillano alla luce del sole.
La Valle di Agabat, considerata la porta di ingresso al Deserto Bianco, lascerà senza parole grazie alle sue dune, falesie e torri rocciose modellate dagli agenti atmosferici. Il vento e la sabbia hanno modellato il Deserto Bianco costruendo forme estremamente varie che possiamo paragonare a tutto quello che riusciamo ad immaginare. Nel Deserto bianco “Vecchio” troviamo la Valle di Santa e il più antico albero del deserto, un simbolo di resistenza in un contesto estremo. Il luogo Clou è il Deserto Bianco “Nuovo”, la zona più visitata del deserto, per ammirare il carsismo e le formazioni rocciose calcaree modellate dal vento a forme di torri, sfinge, fungo, oltre che di visi umani e di animali come il Dromedario, il Gufo, l’Aquila , il coniglio e molte altre. Ebbri di tanta bellezza, sperando in un’ultima foto cartolina con il tramonto, si rientra al Lodge per la cena e il pernottamento.
7° G: Bahariya – Cairo – Museo NMEC – Cairo Copto e Islamico
Al mattino rientro in bus nella capitale egiziana (370 km – circa 4 h) per proseguire le visite in programma.
Si visita il NMEC (Museo della Civiltà Egizia), situato nell’antica area di Fustat al Cairo, il primo museo nel mondo arabo interamente dedicato alla storia della civiltà egizia, dalle sue origini preistoriche fino all’epoca moderna. Il museo è stato progettato dall’architetto egiziano El Ghazzali Kosseiba, mentre gli spazi espositivi sono stati progettati dall’architetto giapponese Arata Isozaki. L’attrazione principale della struttura è la Royal Mummies Hall, Sala delle Mummie Reali, dove riposano 22 mummie di re e regine dell’antico Egitto, trasferite qui nel 2021 con una storica e spettacolare parata celebrativa. Tra i resti meglio conservati potrai osservare da vicino grandi figure della storia come Ramses II, la regina Hatshepsut, Seti I e Thutmose III.
La collezione permanente è divisa in due zone separate, una cronologica l’altra tematica. Le aree cronologiche sono le seguenti: arcaica, faraonica, greco-romana, copta, medievale, islamica, moderna e contemporanea.
Dopo pranzo ci si immerge nel nucleo cristiano e più antico della capitale egiziana per il tour del Cairo Copto. Si cammina tra vicoli fortificati antichissimi visitando la Chiesa Sospesa (Al-Mu’allaqa), dedicata alla Vergine Maria, che sorge sulle antiche torri romane della Fortezza di Babilonia. Vicina è la Chiesa di San Giorgio, una struttura circolare ortodossa greca, sede del Patriarcato storico. Il tour è integrato dalla Sinagoga di Ben Ezra, il luogo ebraico più antico della città e luogo storico della locale comunità, legato secondo la tradizione al ritrovamento di Mosè.
A seguire, passeggiata utile anche per fare acquisti nel mercato di Khan El Khalili, storico e famosissimo gran bazar situato nel cuore del Cairo islamico, in Egitto. Fondato originariamente nel 1382 dall’emiro mamelucco Jaharkas al-Khalili come caravanserraglio per i mercanti, oggi è uno dei mercati storici più grandi e antichi di tutto il Medio Oriente. Si sviluppa in un intricato labirinto di stretti vicoli medievali, piazzette e botteghe artigiane che conservano intatta l’atmosfera del passato. Il mercato è storicamente diviso in sezioni e quartieri legati alle antiche corporazioni artigiane. La storica Al-Muizz Street si trasforma di sera in un museo a cielo aperto, dove un sistema di illuminazione artistica esalta i monumenti e i minareti della Cairo Islamica: Moschea di Al-Hussein, Moschea di Al-Azhar, Complesso del Sultano Qalawun (solo dall’esterno). Di sera la sua imponente facciata neo-gotica e i suoi minareti moderni sono completamente illuminati, dominando la piazza dove si affacciano i caffè storici.
Si conclude la serata con cena tradizionale egiziana presso il ristorante panoramico Saheb El Saada. Musicisti locali accompagnano la serata eseguendo melodie tradizionali di musica Sufi utilizzando strumenti storici mediorientali e creando un tappeto sonoro ipnotico e spirituale, mentre ballerini indossando pesanti gonne circolari dai colori vivacissimi e geometrici e ruotando continuamente su se stessi a ritmo di tamburi (che simboleggiano il movimento dei pianeti e l’ascensione spirituale) secondo il ritmo della danza della Tanoura, cercano di coinvolgere i clienti tra i tavoli.
Si rientra infine in Hotel per il pernottamento.
8° G: Cairo Islamico e Città dei Morti – Volo per Italia
Si conclude il tour di Cairo Islamico, raggiungendo sulla collina del Muqattam uno dei suoi monumenti più iconici, la Cittadella di Saladino (in arabo Qalʿat Ṣalāḥ al-Dīn). E’ una delle più imponenti fortezze militari medievali del mondo, fondata nel 1176 dal celebre sultano ayyubide Saladino per difendere la città dai Crociati. Per quasi 700 anni, questo complesso fortificato è rimasto il cuore politico e la sede del governo dell’Egitto. La Cittadella non è solo una fortezza militare, ma una vera e propria città nella città, che ospita capolavori dell’architettura islamica e musei storici. Spicca per decorazioni la Moschea di Muhammad Ali Pasha, comunemente nota come Moschea di Alabastro, che domina lo skyline del Cairo con i suoi minareti slanciati e le sue cupole influenzate dallo stile ottomano Classico, con design ispirato alla Moschea Nuova di Istanbul. Costruita tra il 1830 e il 1848 per ordine di Ali Pasha, fondatore dell’Egitto moderno, la moschea fu eretta in memoria del figlio maggiore Tusun Pasha ed è considerata il più grande monumento ottomano della prima metà del XIX sec. I due minareti gemelli in stile turco superano gli 82 metri di altezza, rendendoli i più alti di tutto l’Egitto. Il soprannome della moschea deriva dal pregiato alabastro egiziano utilizzato per rivestire i pilastri e le pareti interne ed esterne fino a un’altezza di 11 metri. Per comprendere l’anima più autentica del Cairo Islamico non può mancare un’ultima importante visita alla Città dei Morti (Al-Qarafa). Questo cimitero monumentale è una vera e propria necropoli vivente in cui monumenti storici e vita quotidiana si intrecciano in modo unico. Al suo interno è il Complesso Funerario del Sultano Qaitbay (Cimitero Settentrionale). Edificato nel 1474, questo gioiello dell’architettura tardo-mamelucca è così celebre da essere raffigurato sulla banconota da 1 sterlina egiziana.
NB : l’ordine delle visite e degli ingressi può cambiare in base alla logistica del tour.
Dopo l’ultimo pranzo si raggiunge l’aeroporto in tempo utile per espletare i controlli di sicurezza prima dell’imbarco sul volo di ritorno per l’Italia, con pasto a bordo.
Fine dei servizi.