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ASSISI – gli 800 anni di San Francesco – 3 GIORNI

Data
03/10/2026
Durata
3 giorni 2 notti
Destinazione
Italia
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Destinazione
Italia Mappa Italia
Luogo di partenza
Roma
Luogo di ritorno
Roma
Informazioni aggiuntive
Prenotazioni entro il ....: Saldo entro 30 giorni prima della partenza
Prezzi aggiuntivi
Sup.Singola:
Programma del tour
1°Giorno Sabato 3 Ottobre 2026

SPOLETO & CONVENTO DI MONTELUCO – MONTEFALCO

Partenza in bus da Roma (dal punto di partenza stabilito) alla volta di Spoleto. All’arrivo incontro con la guida e visita guidata della città. Spoleto, città pittoresca e austera, con una storia antichissima, è uno dei principali centri turistici dell’Umbria, oltre che per l’importanza dei suoi monumenti archeologici: romani, altomedioevali e rinascimentali, per le interessanti manifestazioni culturali che vi si svolgono. Spoleto e la Valle spoletana sono divenuti il simbolo dell’Umbria: del suo fascino naturale, delle sue bellezze artistiche, della poesia che l’avvolge, del misticismo che in essa vi fu vissuto e che da essa continua a sprigionarsi. Spoleto, antica capitale dei duchi longobardi, ti lascerà senza fiato grazie alla ricchezza del patrimonio storico-artistico cittadino: Rocca
Albornoziana, Ponte delle Torri, Teatro Romano, Piazza del Duomo.

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La storia di Spoleto

L’insediamento di Spoleto è stato determinato dalla sua conformazione geomorfologica, caratterizzata da abbondanti sorgenti e una posizione strategica su un colle facilmente difendibile. La sua storia è un susseguirsi di epoche e dominazioni che hanno lasciato un’eredità artistica e culturale senza pari. Frequentata sin dal Neolitico, divenne un importante centro degli Umbri durante l’Età del Ferro, la trasformarono in un centro fiorente, con una struttura sociale dominata da un’aristocrazia di principi e principesse, come testimoniano alcune necropoli del territorio, come quella di Piazza d’Armi. Nel 241 a.C., i Romani la rendono una colonia con il nome di Spoletium, favorita dalla vicinanza alla via Flaminia. Fortificata e arricchita da imponenti opere pubbliche, la città entra nelle cronache storiche nel 217 a.C. quando respinge l’avanzata di Annibale dopo la Battaglia del Trasimeno. Durante l’Impero, vengono realizzati monumenti spettacolari come l’Arco di Druso e Germanico e la raffinata Casa Romana. Con l’arrivo del Cristianesimo, Spoleto diventa un centro religioso di rilievo, teatro di martiri e vescovi influenti. Ma è con l’invasione longobarda che la città assume un nuovo ruolo politico: nel 570 diventa capitale del Ducato di Spoleto, dominando l’Italia centrale fino all’arrivo di Carlo Magno e all’inserimento nel Sacro Romano Impero.

Nel Medioevo, la città è contesa da imperatori e papi. Federico Barbarossa la conquista e distrugge nel 1155, ma nel 1198 entra definitivamente nello Stato Pontificio. Il simbolo del potere papale resta la Rocca Albornoziana, eretta nel XIV secolo. 

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Successivamente, andremo a visitare il Convento di Monteluco che dal 1212 divenne romitorio francescano dopo la visita di san Francesco, cui fu affidata la cappella di Santa Caterina; attorno ad
essa sorsero le prime cellette.

Monteluco, luogo considerato sacro fin dal II sec. a.C., dal V sec. d.C. ha ospitato una fiorente comunità monastica di tradizione orientale le cui tracce sono rimaste nei numerosi eremi sparsi sul monte. Il convento dei Frati Minori sorge in questo contesto nel XIII secolo attorno all’antica chiesetta di Santa Caterina d’Alessandria e l’odierna comunità vuole conservare la sua vocazione originaria di luogo di ritiro, preghiera e vita fraterna. L’accoglienza che qui si svolge è familiare e l’attività dei frati, nel lavoro, nella formazione e nella predicazione, è dedicata alle persone che vogliono trascorrere alcuni giorni di ritiro e riposo affinché possano incontrare il Signore Dio Creatore e Redentore nel silenzio, nella contemplazione del creato e nella vita fraterna.

La tradizione ricorda anche il pozzo miracoloso di san Francesco. Il luogo testimonia la presenza di numerosi santi francescani e di altri religiosi, tra cui il beato
Francesco da Pavia. Il piccolo santuario sempre visitabile comprende la chiesetta intitolata a San Francesco, la grotta dove pregava il poverello d’Assisi e il conventino primitivo datato 1218. Pranzo in ristorante locale a Spoleto, bevande incluse e partenza alla volta di Montefalco.

Montefalco, borgo umbro di incredibile storia e bellezza Montefalco, è circondato da vigneti e uliveti, situato in cima a una collina che domina la pianura dei fiumi Topino e Clitunno. Montefalco è
denominato la ringhiera dell’Umbria; dai suoi belvedere infatti, è possibile ammirare un panorama a 360 gradi sull’intera vallata tra Perugia e Spoleto, dai versanti del Subappennino a quelli dei Monti Martani. Il borgo, che si sviluppa in una raggiera di suggestivi vicoli acciottolati tutto intorno alla meravigliosa piazza centrale, vanta numerosi punti di grande interesse: la Cinta muraria, la Torre del Verziere, e il magnifico polo museale di San Francesco. Il complesso, costruito dai Frati Minori tra il 1335 e il 1338, ospita spettacolari affreschi di Benozzo Gozzoli raffiguranti episodi della vita di San Francesco, e numerose alter opere di grande bellezza e inestimabile valore.

Proseguimento alla volta di Assisi, sistemazione in Hotel 3*, cena e pernottamento.

2°Giorno Domenica 4 Ottobre 2026

EREMO DELLE CARCERI – ASSISI –MUSEO DIOCESANO E CRIPTA DI SAN RUFINO

Colazione in Hotel ad Assisi e partenza alla volta dell’Eremo delle Carceri. A pochi chilometri da Assisi, a circa 800 metri di altitudine alle pendici del Monte Subasio, sorge l’Eremo delle Carceri, meta spirituale tra le più preziose del parco, originariamente una cappella circondata da grotte, dove gli eremiti sostavano in meditazione, e da un bosco di lecci a cui sono legati molti racconti sui miracoli operati da San Francesco. Acquisisce il nome di “carceri” con San Francesco, in riferimento a un luogo di ritiro in solitudine. Dopo la visita del santuario, ritorno ad Assisi, incontro con la guida turistica e visita guidata della città. Pax et Bonum! Ecco il saluto con cui vi accoglie Assisi, luogo francescano per antonomasia, non solo in Umbria e in Italia, ma in tutto il mondo. San Francesco nasce infatti ad Assisi nel 1182; nel luogo in cui si ritiene fosse situata la sua casa natale, oggi sorge la Chiesa Nuova. È ad Assisi che viene battezzato, nella Cattedrale di San Rufino, è tra i suoi vicoli che trascorre la giovinezza sognando un futuro da valoroso cavaliere, è qui, dove oggi si trova la Chiesa di Santa Maria Maggiore, nella Piazza del Vescovado, che si spoglia ripudiando i beni terreni per amore di Dio e dei fratelli. È ancora ad Assisi, nella Chiesa di San Damiano, che pregando davanti al crocifisso, riceve il compito di rinnovare la Chiesa di Cristo, è nella piazza della città che inizia la sua predicazione e la sua opera di carità e pace, ed è infine qui che muore nel 1226. Le sue spoglie sono conservate nella Basilica di San Francesco, ma il santo vive ancora oggi in ogni pietra di Assisi. Passeggiata tra i suoi incantevoli vicoli e visita guidata ai luoghi francescani.  Radioguida per la visita della Basilica di San Francesco inclusa. Pranzo in ristorante locale ad Assisi, bevande incluse.

ASSISI SOTTERRANEA: MUSEO DIOCESANO E CRIPTA DI SAN RUFINO

Durante il nostro soggiorno e visita di Assisi, visiteremo anche i suoi sotterranei, specificamente al Museo Diocesano della Cattedrale di San Rufino. Il Museo della Cattedrale di San Rufino fu inaugurato nel 1941 ma il primo progetto per la sua costituzione risaliva a sedici anni prima, ed è stato realizzato non solo per valorizzare il materiale conservato nelle strutture museali precedenti, ma anche per accogliere nuove opere provenienti da donazioni, ospitare il patrimonio a rischio disseminato nel territorio della Diocesi ed allestire mostre temporanee. Il museo custodisce reperti archeologici, dipinti ed arredi provenienti dalla Cattedrale, da oratori confraternitali e da parrocchie soppresse. Durante la vostra visita, avrete la possibilità di ammirare l’articolata e complessa stratificazione degli edifici che sono sorti in quest’area già a partire dal II secolo a. C. Il percorso di visita, si dipana su due livelli e comprende alcuni locali sotterranei del Palazzo dei Canonici della Cattedrale e la Cripta e il Chiostro dell’XI secolo. Questi ultimi, assieme alla torre campanaria, sono gli unici ambienti superstiti dell’antica Basilica Ugoniana. Visita guidata e biglietto cumulativo incluso: Cattedrale, Museo e Campanile (soggetto a condizioni meteo). NOTA BENE: è possibile scegliere tra un percorso di visita artistico e un percorso di visita religioso (basato su San Francesco). Successivamente, raggiungiamo Santa Maria degli Angeli e visitiamo la basilica e la Porziuncola, la Chiesa più piccola al mondo, ma tra le più grandi per significato spirituale. Si trova all’interno della maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, ed è uno dei luoghi francescani più importanti al mondo. Una piccola chiesa restaurata da San Francesco in cui, nel 1209, il santo fonda l’Ordine dei Frati Minori, affidandolo alla protezione della Vergine Maria. La Porziuncola è il cuore del francescanesimo, il luogo in cui Francesco discute la “Regola” dell’ordine con i suoi frati e cerca nuova linfa per la predicazione del Vangelo nel mondo.

Nel silenzio di una piccola chiesa, semplice e spoglia, è nato un cammino che ha cambiato il mondo. Qui san Francesco ha ascoltato il Vangelo, ha scelto la povertà, ha vissuto la fraternità. Qui è nata la sua famiglia spirituale. Ancora oggi, la Porziuncola custodisce le radici del francescanesimo e accoglie chiunque desideri fermarsi per pregare, riconciliarsi, riscoprire l’essenziale.
Centro di spiritualità, luogo di misericordia, segno vivo di una fede che parla al cuore.

 

“Altissimo, onnipotente, buon Signore, tue sono le lodi, la gloria e l’onore, ed ogni benedizione. A te solo, Altissimo, si confanno, e nessun uomo è degno di te. Laudato sii, o mio Signore,
per tutte le creature, specialmente per messer Frate Sole, il quale porta il giorno che ci illumina ed esso è bello e raggiante con grande splendore: di te, Altissimo, porta significazione. 
Laudato sii, o mio Signore, per sora Luna e le Stelle: in cielo le hai formate limpide, belle e preziose. Laudato sii, o mio Signore, per frate Vento e per l’Aria, le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo per il quale alle tue creature dai sostentamento. Laudato sii, o mio Signore, per sora Acqua, la quale è molto utile, umile, preziosa e casta. Laudato sii, o mio Signore, per frate Fuoco,
con il quale ci illumini la notte: ed esso è robusto, bello, forte e giocondo. Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre Terra, la quale ci sostenta e governa e produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba.
Laudato sii, o mio Signore, per quelli che perdonano per amor tuo e sopportano malattia e sofferenza. Beati quelli che le sopporteranno in pace perchè da te saranno incoronati. Laudato sii, o mio Signore, per nostra sora Morte corporale, dalla quale nessun uomo vivente può scampare. Guai a quelli che morranno nel peccato mortale. Beati quelli che si troveranno nella tua volontà poichè loro la morte non farà alcun male. Laudate e benedite il Signore e ringraziatelo e servitelo con grande umiltate.”

Nel complesso della Basilica, è custodito inoltre il cortile delle rose. Secondo le fonti, una notte Francesco, preso dal dubbio e dalla tentazione, si rotolò tra i rovi del Roseto per mettersi alla prova e non cedere a ciò che avrebbe potuto separarlo da Dio e dalla sua missione. Al contatto con la pelle del santo, le rose mutarono in rose senza spine dando origine alla “Rosa Canina Assisiensis”, che da allora continua a fiorire solo alla Porziuncola. Ritorno in hotel, cena in hotel e pernottamento.

 

3°Giorno Lunedi 5 Ottobre 2026

VISITA DI GUBBIO – PRANZO – NARNI & IL SACRO SPECO FRANCESCANO – ARRIVEDERCI!

Colazione in hotel, check-out, incontro con l’autista e partenza alla volta di Gubbio, la “città dei ceri”.

L’antica città di Gubbio, Ikuvium Iguvium, fondata dagli Umbri ai piedi del Monte Ingino, fu tra i centri più importanti dell’Umbria antica che, nella ripartizione di Augusto del I sec a C., era limitata ad ovest dal Tevere ed estesa ad est fino all’Adriatico. Le preziose Tavole Iguvine (III – I Secolo a.C), sette tavole bronzee inscritte in lingua umbra con ampie descrizioni di riti religiosi ed indicazioni sull’ordinamento della città, sono la più importante testimonianza degli antichi Umbri. Rinvenute nel 1444 da una contadina nei pressi del Teatro Romano, furono acquistate poi dal Comune nel 1456 con atto notarile e oggi conservate nel Palazzo dei Consoli. Nel 90 a.C. divenne municipio Romano ma, già nel III sec. a.C., Gubbio aveva stipulato accordi con Roma per la fornitura di contingenti militari. La vicinanza con il passo appenninico di Scheggia e con la Flaminia che l’attraversa contribuirono certamente alla sua fortuna. Dal V sec subì occupazioni e distruzioni (Goti, Bizantini Longobardi), nel XII secolo, liberandosi dall’autorità del vescovo, costituì un autogoverno comunale. Dal 1262 sino al 1350 ebbe un lungo periodo di pace e di prosperità, con grande sviluppo urbanistico tra cui le mura e gli imponenti Palazzi Comunali. Nel 1384, dopo un trentennio di aspre lotte intestine con la Chiesa, venne occupata dai Montefeltro di Urbino, la dominazione di Urbino proseguì sino al 1631 con i Della Rovere. Fu un periodo d’oro per la città che fiorì culturalmente e artisticamente. La decadenza economica e politica ricominciò con la nuova sottomissione allo Stato della Chiesa. Nel 1860, poco dopo l’annessione al Regno d’Italia, Gubbio fu aggregata all’Umbria.

L’evento storico più importante di Gubbio è senza dubbio la Festa dei Ceri, una delle più antiche manifestazioni folkloristiche italiane, che si ripete ogni anno dal 1165, il 15 maggio, in onore di Sant’Ubaldo. Un evento che attira visitatori da tutto il mondo per le potenti emozioni che suscita. E ancora, sempre secondo tradizioni medievali, per vivere a pieno lo spirito eugubino, durante il periodo pasquale da non perdere è la suggestiva Processione del Cristo Morto, che affonda le sue origini nel lontano XIII secolo. Nel periodo natalizio, invece, si può ammirare uno spettacolo senza precedenti grazie all’Albero più Grande del Mondo.

All’arrivo, incontro con la guida turistica e visita guidata della città. Gubbio è una delle più antiche città umbre. Qui si respira storia da ogni pietra e tante sono le tracce del suo glorioso passato: il Teatro Romano del I secolo d.C., la Basilica di Sant’Ubaldo che domina la città e custodisce le spoglie del santo, patrono di Gubbio, la Cattedrale gotica, la Chiesa di Santa Maria Nuova che custodisce l’affresco “La Madonna del Belvedere” di Ottaviano Nelli, maestro pittore e miniatore che deve la sua nascita a Gubbio. Nel Palazzo dei Consoli, sede della Pinacoteca Civica, troviamo le “Tavole Eugubine”, sette tavolette bronzee recanti iscrizioni in caratteri umbri del III e IIsecolo a.C. e caratteri latini del II e I secolo a.C., documenti molto importanti per la storia dei popoli italici. Pranzo in ristorante locale a Gubbio, bevande incluse.

Dopo pranzo, partenza verso Roma con una sosta a Narni. Narni, centro geografico dell’Italia, si trova nel sud della regione Umbria, su un colle alto 240 metri che controlla l’ultimo tratto della Valnerina. Caratteristica città umbra dalle forti connotazioni medievali, conserva ancora oggi numerose testimonianze storiche e archeologiche. Numerosi sono i monumenti di pregio del centro storico, la cattedrale romanica, la chiesa duecentesca di San Francesco, il Palazzo dei Priori, situato nell’omonima piazza medievale. Distante 14 km da Narni e adagiato su un’altura di circa 600 metri raggiungibile attraverso un percorso tortuoso di grande interesse paesaggistico, il Sacro Speco Francescano sorge sui luoghi dove Francesco soleva ritirarsi in preghiera ed è uno dei santuari più importanti d’Italia. Il Sacro Speco di San Francesco, un luogo ricco di spiritualità e suggestione: Proveniente a piedi da Stroncone insieme ad alcuni suoi fratelli, San Francesco giunse in quello che era conosciuto come Eremo di Sant’Urbano, fondato dai benedettini due secoli prima, nel 1213. Da allora si ritirò spesso in questo luogo di pace e silenzio  per pregare e meditare in solitudine in una delle grotte (ovvero “speco”) utilizzate dagli eremiti. Fu qui che, secondo la tradizione, ascoltò la musica della cetra suonata da un angelo e, in un’altra occasione, trasformò l’acqua attinta dal pozzo – tutt’oggi visibile – in vino, come ci raccontano “i Fioretti” di Tommaso da Celano.

Ritorno a Roma e FINE DEI SERVIZI.

 

La quota comprende:
– Sistemazione in Hotel 3* in camere doppie in trattamento di mezza pensione (colazione e cena) bev.escluse.
– Visita guidata di Spoleto con guide turistiche certificate;
– Visita del Santuario di Monteluco a Spoleto;
– Pranzo in ristorante locale a Spoleto – bevande incluse;
– Visita guidata di Montefalco con guide turistiche certificate;
– Ingresso e visita del Complesso museale di San Francesco a Montefalco;
– Visita dell’Eremo delle Carceri ad Assisi;
– Visita guidata di Assisi con guide turistiche certificate;
– Radioguide per la visita della Basilica di San Francesco;
– Pranzo in ristorante locale ad Assisi, bevande incluse;
– Ingresso e visita guidata del Museo Diocesano e Cripta di San Rufino (possibile scegliere tra il “percorso artistico” e il “percorso religioso” in base agli interessi del gruppo);
– Visita guidata di Gubbio con guide turistiche certificate;
– Pranzo in ristorante locale nel centro di Gubbio, bevande incluse;
– Visita guidata di Narni con guide turistiche certificate;
– Visita del Sacro Speco di San Francesco con guide turistiche (stessa di Narni);
– Assistenza in loco
La quota non comprende 
– Tassa di soggiorno da pagare direttamente in loco
– Ingressi e pasti non indicati;
– Visite guidate non indicate;
– Extra in genere e tutto quanto non indicato sopra.

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Da 595,00€
18/06/2026
2 giorni 3 notti dal 19 al 21 giugno 2026
Italia
minino 25 partecipanti
Da 450,00€
Da 830,00€
17/09/2026
4 giorni 3 notti dal 25 al 28 settembre 2026
Italia
Minimo 35
Da 530,00€
18/09/2026
3 giorni -2 notti
Più di 1
30
Da 1750,00€
18/05/2027
8 giorni 7 giorni
Italia
25 persone
Da € 570,00€
14/02/2026
4 giorni 3 notti
Più di 1
15 persone
Da 350,00€
25/10/2024
2 giorni - 1 notti
Italia
minimo 25 persone
Da 360,00€
04/01/2025
2 giorni - 1 notti
Italia
minimo 25 persone
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