Sudafrica 2026 – Viaggio nella Terra dei Contrasti-Cascate Vittoria-BIG7 aggiornato

1° giorno: Roma-Cape Town 26 giugno 

Ritrovo dei partecipanti presso aereoporto di Roma Fiumicino,e operazioni imbarco volo diretto a Cape Town,con scalo.Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno:Cape Town 27 giugno 

Arrivo in tarda mattinata e trasferimento in albergo.

Il City Lodge Hotel Victoria & Alfred Waterfront

Nel pomeriggio visita orientativa della città, una delle metropoli più belle del mondo, i cui punti salienti sono il city bowl, il quartiere malese, il castello di Buona Speranza.

 

Condizioni atmosferiche permettendo salita sulla Table Mountain con una moderna cabinovia (biglietto non  incluso) che con una rotazione di 360°C permette di ammirare uno scenario a dir poco unico.

 

Cena e pernottamento.

3° giorno:Cape Town -Penisola del Capo  28 giugno -Mossel Bay 

Colazione in hotel rilascio delle camere e bagagli in bus.

Meravigliosa giornata alla visita della Penisola del Capo, un lembo di terra di rara bellezza che separa idealmente le acque di due Oceani.

 

Nella Hout Bay breve escursione in barca (30 minuti) per ammirare una nutrita colonia di otarie appena fuori la baia (visita effettuata salvo condizioni sfavorevoli del mare).Il piccolo villaggio di pescatori di Hout Bay è ora un sobborgo popolare di Città del Capo. Oltre ad essere una bella spiaggia di famiglia, ha molte attrazioni turistiche che includono il World of Birds, un tour della città alla vivace Imizamo Yehu, arti e mestieri, gite in barca verso Seal Island e alcuni ottimi ristoranti informali dove è possibile rilassarsi e godersi i dintorni.

 

Proseguimento per il Capo di Buona Speranza in un alternarsi di grandiosi paesaggi.

Il Capo di Buona Speranza,

Cape Point

 

Pranzo in ristorante.

Noordhoek.

Cape Point Funicular

Nel pomeriggio visita di una simpatica colonia di pinguini a Boulder’s Beach.

 

Partenza via Muizenberg,direzione Mossel Bay,arrivo cena e pernottamento.

 

 

4° giorno: 29 giugno Mossel Bay 

Escursione in barca vedere squalo bianco e le balene e altri animali,uccelli ecc.

Rientro a Mossel Bay e cena pernottamento.

 

5° Giorno  30 giugno Mossel Bay-Garden Route Game Reserve 

Prima colazione rilascio delle camere e trasferimento alla vicina riserva,e dopo aver lasciato i bagagli,si inizia subito un intera giornata di safari.

6° giorno colazione in hotel.1 luglio 

intera giornata di safari.

7° giorno Riserva-Stellenbosch 2 luglio 

Prima colazione e di buon mattino partenza in direzione di Stellenbosch.

Cominceremo da Stellenbosch, la seconda città più antica del Sudafrica, celebre per le sue strade ombreggiate da querce, le architetture in stile olandese del Capo e un’atmosfera vivace grazie alla presenza dell’università. Passeggiando tra le sue vie, si percepisce una perfetta armonia tra passato e presente, tra tradizione e modernità. Dopo la visita, ci sposteremo verso un’azienda vinicola immersa nella campagna, dove ci aspetta un’autentica esperienza sudafricana: un braai (barbecue tradizionale) accompagnato da una selezione di vini locali. I profumi affumicati delle carni alla griglia si fonderanno con i sentori raffinati dei vini, offrendovi un assaggio indimenticabile della gastronomia del Capo

Il nostro viaggio proseguirà verso Franschhoek, la “capitale gastronomica” del Sudafrica. 

Pernottamento a Stellenbosch Oude Werf Hotel

8° giorno – 3 luglio Stellenbosch Cape Town

Partiremo per un viaggio mozzafiato alla scoperta delle Cape Winelands, un’incantevole regione situata a circa un’ora da Cape Town, dove vigneti ondulatimontagne maestose e cittadine dal fascino senza tempo dipingono uno scenario indimenticabile. Culla di oltre 200 aziende vinicole, questo territorio non offre solo vini di fama mondiale, ma anche un’immersione autentica nel patrimonio storico e nella vibrante cultura sudafricana. Il nostro tour inizia con un percorso panoramico: man mano che ci allontaniamo dalla città, il paesaggio si trasforma in una poesia visiva fatta di valli lussureggiantifilari di vitecittadine pittoresche e montagne che incorniciano il cielo. Benvenuti nelle Cape Winelands, una regione che deve la qualità dei suoi vini al terreno fertile e a un microclima unico al mondo. . .

La strada verso Stellenbosch e Franschhoek attraversa paesaggi da cartolina: vigneti ondulati, colline rocciose e massicci granitici che sembrano scolpiti dal vento.

Lungo il tragitto vi aspettano due soste imperdibili in rinomate tenute specializzate nel metodo champenoise, dove potrete degustare MCC (Méthode Cap Classique), lo “champagne sudafricano”, prodotto con rigore e passione. In entrambi i casi, bollicine eleganti, terrazze panoramiche e un servizio impeccabile vi faranno sentire protagonisti di un film enogastronomico.

arrivo a Cpt pernottamento.

9° giorno 4 luglio  Cape Town-Robben Island -Bo Kaap 

Colazione in hotel e  con una delle esperienze più intense e significative che Città del Capo possa offrire: la visita a Robben Island,

 

Di ritorno sulla terraferma, l’esperienza continua con una vera esplosione di colori e sapori nella storica Bo-Kaap, il quartiere malese dalle case sgargianti arroccate sulle pendici della collina. Qui, presso il rinomato Bo-Kaap Kombuis, si assapora un delizioso pranzo tradizionale a base di curry,

Bo-Kaap. 

 

 

Nel primo pomeriggio si lascia il centro cittadino per immergersi nella quiete e nei profumi della natura presso i magnifici Giardini Botanici di Kirstenbosch, ai piedi del versante orientale della montagna.

 

 

 

 

 

 

 

10° giorno:Cpt -Johannesburg 5 luglio 

Dopo la colazione,  trasferimento in apt n tempo utile per il volo diretto a Johannesburg.

Soweto, una cittadina ricca di storia e parte significativa dell’area metropolitana di Greater Johannesburg, è una popolare destinazione turistica.Si inizia il viaggio con un trasferimento fino all’ospedale Baragwanath di Soweto, seguito da una visita alla chiesa cattolica Regina Mundi. Dopo la visita si percorre una delle strade che i ragazzi attraversavano al ritorno da scuola durante la rivolta di Soweto del 1976, arrivando all’Hector Pieterson Memorial Museum. Lungo Vilakazi Street si trovano l’abitazione dell’arcivescovo Desmond Tutu e la casa di Nelson Mandela, oggi il Mandela House Museum. Dopo un tipico pasto sudafricano al ristorante Sakhumzi, sempre in via Vilakazi, concluderemo con una visita al celebre Museo dell’Apartheid per approfondire la storia del Sudafrica.

 

Poi seguono visite alla Casa di Nelson Mandela, l’Apartheid Museum ed il Hector Pieterson Museum.

 

La cena sarà servita in albergo.

11°  giorno: Mosi-oa-Tunya: il fumo che tuona  -Cascate Vittoria 6  luglio 
Dopo la prima colazione si parte in direzione dell’aeroporto per un volo che vi porterà a nord, in Zimbabwe, verso una delle meraviglie naturali più iconiche dell’Africa: le Cascate Vittoria. All’arrivo all’aeroporto, il trasferimento verso l’hotel avviene tra le prime suggestioni della savana zimbabwana, con baobab sparsi, villaggi rurali e bambini che salutano lungo la strada.

 

Dopo il pranzo, a metà pomeriggio vi aspetta un momento davvero speciale: l’imbarco per una crociera al tramonto sul possente Zambesi.

 

La luce calda del sole che cala sulle acque lente del fiume, le sagome di elefanti sulla riva, ippopotami che emergono pigramente, e stormi di uccelli che si librano verso i nidi… tutto si fonde in un’esperienza sensoriale completa, resa ancora più dolce da un brindisi a bordo. È la celebrazione perfetta del vostro viaggio africano.

La serata si chiude con una cena rilassante in hotel, mentre in lontananza si continua a sentire il rombo delle cascate – un suono che accompagna i sogni e amplifica la sensazione di trovarsi in un luogo fuori dal tempo.

 

12° giorno: Ritmo d’Africa: arte, tramonto e tamburi 7 luglio 
Dopo una notte rilassante presso il lodge, la giornata inizia con una dose di pura meraviglia aerea: il celebre “Flight of Angels”, un volo panoramico in elicottero di circa 12–15 minuti che sorvola le maestose Victoria Falls e il possente fiume Zambesi. In partenza dalle prime ore del mattino, quando i cieli sono più sereni e le luci dorate dell’alba accarezzano la nebbia che si solleva dalle gole, il volo offre una prospettiva indimenticabile sulle cascate, il canyon sottostante e la vegetazione che si estende a perdita d’occhio. Un’esperienza emozionante e fotografica che completa perfettamente la visita a terra del giorno precedente ( tour facoltativo, da prenotare al momento della prenotazione del tour,soggetto a disponibilita’).

 

Dopo la prima colazione,vi i attende la visita  alle cascate: uno spettacolo grandioso che lascia senza parole. In lingua locale sono chiamate Mosi-oa-Tunya, “il fumo che tuona”, e basta avvicinarsi per capirne il senso. Il fragore dell’acqua che si schianta nella gola sottostante è costante, ma è nel pomeriggio che lo spettacolo diventa magico: quando la luce si abbassa e la nebbiolina che si solleva dalle cascate si trasforma in un arcobaleno multiplo, visibile persino in alto sopra le fronde.

 

I punti panoramici lungo il sentiero vi permetteranno di vivere l’esperienza da diverse angolazioni: da fronte, da lato, e perfino con gli spruzzi sulla pelle.

Victoria Falls è una delle cascate più impressionanti del mondo. Si trova sul magnifico fiume Zambesi che crea il confine tra Zambia e Zimbabwe. Queste spettacolari cascate possono essere facilmente visitate e viste dal lato dello Zimbabwe. Considerate le cascate più ampie del mondo, le cascate Victoria Falls misurano un’impressionante larghezza di 1708 metri. La piccola città di Victoria Falls, adiacente alle cascate, rappresenta una base ideale per esplorare le numerose attrazioni che questa zona dello Zimbabwe ha da offrire. La zona circostante offre una vasta gamma di attività adrenaliniche per gli amanti dell’avventura. I visitatori possono godere di una serie di attività meravigliose tra cui: voli panoramici, micro illuminazione, rafting sulle acque bianche, bungee jumping, kayak e spedizioni una volta nella vita nell’incredibile Chobe National Park.”

Si può proseguire con una breve escursione guidata al ponte delle Victoria Falls, l’iconico arco in acciaio costruito nel 1905 per collegare la Rhodesia (oggi Zimbabwe) alla Zambia britannica.

Oltre a essere un simbolo storico della ferrovia capitanata da Cecil Rhodes, il ponte offre una vista spettacolare sulla gola del Batoka e, con un po’ di fortuna, si può anche assistere a qualche impavido bungee jumper in azione.

 

 

 

Il tour prosegue con una sosta al Crocodile & Snake Park, dove si possono osservare da vicino alcuni dei rettili più imponenti e affascinanti dell’Africa australe: enormi coccodrilli del Nilo, pitoni africani, cobra, lucertole monitor e camaleonti.

Si rientra poi verso il centro di Victoria Falls per immergersi nell’artigianato locale, con una visita ai mercatini di souvenir e al centro artistico Elephant’s Walk. Qui si possono trovare oggetti unici intagliati a mano, maschere tribali, gioielli in rame, tessuti coloratissimi e sculture in pietra shona, oltre a piccole gallerie d’arte che espongono opere contemporanee africane. Ogni pezzo racconta una storia, e gli artisti sono spesso presenti per condividere il significato delle loro creazioni.

Infine, per chi desidera un momento di pausa con vista, si può concludere la giornata con un caffè, una spremuta fresca o una colazione leggera presso il celebre Lookout Café, sospeso sul bordo della gola del Zambesi. Questo luogo iconico regala una vista mozzafiato sul ponte, sul canyon e, per i più audaci, è anche punto di partenza per attività adrenaliniche come la zip-line o il gorge swing.

Ma la giornata non finisce qui. Per concludere in bellezza, la sera vivrete il Boma Dinner: una cena a buffet in stile africano, accompagnata da danze tradizionali, tamburi dal vivo e un coinvolgente spettacolo interattivo. È impossibile non lasciarsi trascinare: anche i più timidi finiranno con le mani sui djembé, il ritmo nel corpo e un sorriso largo quanto il continente.

13° giorno:Cascate Vittoria-Italia  8 luglio 

Prima colazione in hotel.Tarda mattina trasferimento in aereoporto e operazioni di imbarco volo di rientro in Italia con scalo.Pasti e pernottamento a bordo.

14° giorno: Il ritorno. Ma non si torna mai davvero uguali 9 luglio

Arrivo in Italia e fine dei servizi.
Quattordici giorni fa siete atterrati a Cape Town, affacciandovi su un continente vasto e misterioso, con lo sguardo curioso e il cuore aperto. Da allora, avete attraversato paesaggi e atmosfere che sembrano appartenere a mondi diversi, ma che insieme compongono l’incredibile mosaico dell’Africa australe.

Avete iniziato tra eleganti quartieri storici, vigneti ordinati e cittadine che raccontano le tracce europee lasciate nei secoli: Cape Town con la sua vitalità tra oceano e montagna, Franschhoek che profuma di Francia, e Stellenbosch con la sua anima culturale e gastronomica. Luoghi dove la storia del Vecchio Continente incontra la forza della terra africana.

Poi è arrivata la natura. Quella vera. Quella che respira libera e senza filtri. A Hermanus avete camminato lungo la scogliera accanto alle balene, testimoni privilegiati di uno spettacolo che non ha bisogno di effetti speciali. Poi il viaggio è proseguito verso l’interno, dove i profili gentili delle colline hanno lasciato spazio alla savana del Kruger: qui avete visto la vita pulsare nella sua forma più primitiva, tra leoni, giraffe, elefanti e cieli immensi.

E poi, quasi come un suggello, siete volati verso nord per assistere al gran finale: Victoria Falls. Lì, dove l’acqua cade con una forza antica e sacra, avete chiuso il cerchio. Le cascate vi hanno accolti con il fragore del “fumo che tuona”, con arcobaleni che danzavano nella nebbia, e con quell’energia primordiale che sembra venire dal cuore della Terra. Il tramonto sullo Zambesi e la serata scandita dai tamburi del Boma Dinner non sono state semplici attività: sono stati rituali di saluto, di ringraziamento, di connessione.

E ora si torna. Ma chi viaggia in Africa lo sa: non si torna mai davvero uguali. Perché qualcosa resta. Un profilo di montagna al tramonto. Il richiamo lontano di un’aquila. Un sorriso. Un ritmo di tamburo che non vi lascerà più

 

La quota comprende .

  • Voli di linea  Roma-Cap Town e Cascate Vittoria -Roma con scalo,franchigia bagaglio 20 kg
  • 2 voli interni in classe economica franchigia bagaglio 20 kg
  • Tutti i trasferimenti privati con bus o van secondo numero dei partecipanti
  • Pernottamenti in hotel o lodge 4 stelle in trattamento di camera e colazione
  • Guida locale in lingua italiana durante il tour Sud Africa
  • Tutte le escursioni e ingressi indicati nel programma
  • Tutti i tkt battelli per escursioni marine indicati nel programma
  • Tutti i pasti indicati nel programma
  • Degustazione di  5 vini in cantina prestigiosa
  • Il 28 giugno:: passaggio per la strada panoramica Chapman’s Peak
  • Il 30 giugno: pranzo bbq alla fattoria Middlevlei a `Stellenbosch
  • Il 01 luglio combo immersione con gli squali e safari marino con focus sulla ricerca delle Southern Right Whales
  • Tutti i safari indicati nel programma
  • Assicurazione medica massimale 50.000,00 e bagaglio massimale 1.500,00
  • Assicurazione ANNULLAMENTO AL VIAGGIO INTERO VALORE DEL VIAGGIO
  • Gadget  e informazioni sulla destinazione
  • Accompagnatore da Roma con minimo 10 partecipanti

Non Include:

  • Tasse aereoportuali pari a euro 480,00 soggette a riconferma sino emissione dei tkt aerei
  • La salita in funivia a Table Mountain da pagare in loco
  • Tutte le bevande a meno che specificate
  • Tutti i pasti a meno che specificati come inclusi
  • Mance



Maldive Febbraio 2027

Sono previsti voli da tutta Italia

 

Keyodhoo, le Maldive più autentiche in guest house

Il tramonto incendia il cielo di oro e arancio, mentre i canti del muezzin di Keyodhoo arrivano di sottofondo, trasmettendo un senso di pace.

Lo stesso che portano le nuvole bianche sul mare azzurro e sospeso sull’orizzonte curvo, disegnano un paesaggio da paradiso terrestre, qualcuna foriera di pioggia ma dopo pochi minuti di temporale torna il sereno e nel cielo si dipinge l’arcobaleno che spesso si riflette sull’acqua.

Le Maldive sono davvero un sogno, un luogo incantato che sembra un eden incontaminato. Lontano dai resort, la vita
scorre lenta nei villaggi dei pescatori delle isole come Keyodhoo, sull’atollo di Vaavu, raggiungibile con meno di due ore di barca veloce dall’aeroporto e da Malè.Qui si trovano le Maldive autentiche, quelle che regalano una sensazione di tranquillità, facendo dimenticare stress e problemi quotidiani. Dove la vita è fatta di pesca e turismo, dove la sera l’illuminazione è quasi inesistente e si vede la luna piena e le stelle, dove le stradine sono di sabbia , dove i negozi di souvenir aprono su richiesta e dove si paga solo in contante, meglio dollari o euro, non esiste un bancomat o una banca su tutta l’isola. In compenso c’è un ospedale, mentre la moschea con un piccolo minareto segna il panorama e fervono i lavori di ampliamento del porto e della palestra della scuola.

I bambini ordinati in divisa entrano nelle aule affacciate sul cortile dai generosi fiori e le mura tinte di azzurro pastello, le donne sgranano in strada le verdure o mettono a seccare le tipiche noci locali al sole, gli uomini la sera giocano a carte su tavolini improvvisati, tutti si riposano sulle curiose sedie a sdraio fatte di rete, disseminate ovunque come fossero le panchine di una città occidentale.

E’ la natura la vera regina di Keyodhoo. Un airone si appoggia sulla sabbia, un altro che ha l’ala messa male ed è una mascotte del villaggio staziona imperterrito su un piccolo pontile, la testa di una tartaruga marina fa capolino nelle acque trasparenti del porto, alcuni pesci volanti saltano nell’ora del tramonto proprio a riva.

E poi tutti i pesci della barriera corallina, gli angeli, i picasso, i fucilieri, i chirurgo e i farfalla, quelli più grandi si incrociano in giochi di passaggi veloci nell’acqua più alta, mentre nelle acque basse, tra coralli e rocce, sembra esserci una nursery con i cuccioli dei pesci.

Si lasciano ammirare facendo snorkeling proprio a pochi metri dalla larga spiaggia bianca, dotata di alberi e lettini, con le strutture delle altalene nell’acqua e sovrastate dalle sterne che lanciano in alto le loro grida. Lontano, sui rami all’interno volano i grossi pipistrelli, mentre tra i tronchi è facile avvistare le piccole iguane, agili e veloci.E’ veramente un paradiso nel paradiso Keyodhoo e sa regalare a chi vuole una vacanza alternativa e meno costosa dei resort, a contatto con i sempre sorridenti maldiviani, un’esperienza davvero unica. Sono tante le guest house presenti e in giro per il villaggio si sente parlare italiano, ormai conosciuto pure dagli abitanti.Altre escursioni irresistibili sono quelle alle lingue di sabbia, piccole isole uscite dal nulla e che subiscono i capricci delle maree. Per avere l’impressione di essere totalmente immersi nel blu, si va al relitto, puntoideale per lo snorkeling: si tratta di un peschereccio che qualche anno fa si è incagliato nella barriera, senza nessun danno umano, ma che è impossibile tirare su, ci hanno provato pure con le boe, ma niente da fare. E’ diventato la casa ideale dei pesci e dei coralli: ammirarlo a filo d’acqua, con una bicicletta che spunta legata a prua, è una grande emozione per chi adora lo snorkeling.Una volta tornati a Keyohdoo si può prendere un aperitivo in spiaggia, andare nell’affollato bar del porto, gustare una cena tipicamente maldiviana.Una volta finita la vacanza, non si ha per niente voglia di tornare alla vita quotidiana. Keyodhoo, con l’accoglienza dei suoi abitanti e la strabiliante natura, rimarrà sempre nel cuore e si vorrà tornare a scoprire ancora una volta le Maldive più autentiche.

 

1°GIORNO: ROMA-MALE 

Ritrovo dei partecipanti in aereoporto e operazioni imbarco volo diretto a Male,con scalo.

Pasti e pernottamento a bordo.

2°GIORNO:  MALE’ – ISOLA KEYDHOO

Arrivo all’aeroporto Internazionale di Male’, incontro con un nostro incaricato e  trasferimento in barca veloce per l’isola di Keyodhoo. Sistemazione in Guest House nelle camere riservate.

Ci troviamo sull’isola abitata maldiviana di Keyodhoo, atollo di Vaavu, circa 80 km a sud di Malè. La Guesthouse, tradotta in italiano “casa per gli ospiti”, è una struttura adibita al ricevimento dei viaggiatori, che comprende camere con bagno privato e aree condivise per gli ospiti (ristorante, reception e area relax). Sulla cosiddetta “isola di pescatori” di Keyodhoo è situata la vostra sistemazione ,tra le abitazioni maldiviane che conducono la loro vita in maniera umile e riservata dedicandosi prevalentemente alla pesca come attività di sostentamento.

Drink di benvenuto, check-in e sistemazione nelle camere.

Il viaggio prevede un soggiorno all’inclusive, per assaporare la vera cultura maldiviana ed ogni giorno godere di un’escursione diversa in luoghi paradisiaci nei dintorni dell’atollo di Vaavu. È un’esperienza di viaggio autentica, genuina e dinamica che permette la conoscenza del popolo maldiviano, ben lontano dallo stile dei lussuosi resorts.

Relax in spiaggia al tramonto.

Alle Maldive in Guesthouse sull'isola di Keyodhoo - Viaggi e Delizie

Cena e pernottamento.

3° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e partenza alla scoperta dei luoghi più belli nei dintorni dell’atollo. La navigazione avverrà in Dhoni, una tipica barca maldiviana dotata di posti a sedili interni, tetto in legno e terrazza superiore per prendere il sole. Sessione di snorkeling nelle più belle barriere coralline dell’atollo e arrivo a destinazione. Tempo dedicato al relax e per scattare numerose foto!

Dhoni - Wikipedia

Pranzo caldo servito in spiaggia preparato al momento, con tavoli ombrelloni e sedie. Tempo libero dopo pranzo. Rientro sull’isola nel pomeriggio. Dopo l’escursione si potrà andare in spiaggia per il tramonto .

keyodhoo Archivi - ALL YOU NEED IS PASSPORT

Cena, e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

Keyodhoo Island 2025: Tutto quello che c'è da sapere - Tripadvisor

4° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e partenza per lo snorkeling alla barriera corallina di Dhigga, famosa per la grande quantità di pesci, tartarughe e coralli e snorkeling con gli squali nutrice.

Veleggiando tra isole da sogno in catamarano

Dopo l’escursione rientro nella struttura per il pranzo. Pomeriggio libero per mare e relax!

Maldive in guest house : paradiso alla portata di tutti

Cena , e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

 

5° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e partenza alla scoperta delle isole deserte, sempre navigando con l’imbarcazione tipica Dhoni!

Sessione di snorkeling nelle più belle barriere coralline dell’atollo e arrivo a destinazione. Tempo dedicato al relax e per scattare numerose foto!

 

IMMERSIONI E SNORKELING ALLE MALDIVE – Kia Ora Viaggi – Viaggi su misura

Pranzo caldo servito in spiaggia preparato al momento, con tavoli ombrelloni e sedie.

Tempo libero dopo pranzo.

Rientro sull’isola nel pomeriggio, e ci potremo godere un magnifico tramonto.

Tramonto Maldive -

Cena, e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

6° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e partenza per la visita e snorkeling al relitto semi sommerso.

Relitti di navi e resti di aerei nel mondo: 9 indirizzi da segnare - In viaggio con me

Dopo l’escursione rientro nella struttura per il pranzo. Pomeriggio libero per mare e relax!

Spiaggia dell'isola di keyodhoo - Foto di White Maakanaa Lodge, Keyodhoo Island - Tripadvisor

Cena, e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

7° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e giornata libera per godersi le meravigliose spiagge maldiviane.

Dalle 17:00 alle 20:00 escursione pesca al tramonto al bolentino.

 

Le differenze dei soggiorni con Maldive Alternative

 

Cena, e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

8° GIORNO: ISOLA KEYDHOO-ROMA

Colazione servita e partenza  ,trasferimento in barca veloce  diretta in aereoporto. Volo di rientro internazionale per l’Italia,con scalo.Pasti e pernottamento a bordo.

 

Cosa fare alle Maldive: la lingua di sabbia, un'escursione da non perdere

 

9° GIORNO: ROMA

Arrivo a Roma e fine dei servizi.

Fine dei servizi.

Scegliendo di soggiornare nella nostra Guest-house verrete accolti in un confortevole alloggio dall’arredamento semplice ma funzionale e dotato di tutti i servizi necessari.

La Guest-house si trova vicino al porto dell’isola di Keyodhoo e a circa 2/3 minuti a piedi dalla spiaggia bikini dell’isola. Posizione che consentirà di godere di tutti gli aspetti della vita sull’isola: dalle usanze locali al contatto con la natura e l’oceano.

 

È presente un bellissimo reef di fronte alla spiaggia bikini per attività di snorkeling.

 

La quota comprende:

  • Voli intercontinentali : Roma – Malè e Malè – Roma (bagaglio 20 kg) con scalo
  • Incontro in aeroporto di Malè al vostro arrivo con un componente del nostro staff.
  • Trasferimenti da e per aeroporto in motoscafo privato, 90 minuti circa.
  • Drink di benvenuto e cena maldiviana.
  • Sistemazione in camera doppia, tripla o quadrupla con bagno privato, climatizzata e ogni altro tipo di confort (free wifi!).
  • Pensione completa servita al ristorante, cucina tipica maldiviana e internazionale, bevande analcoliche incluse ai pasti.
  • Escursioni giornaliere verso le isole deserte e le lingue di sabbia su un’imbarcazione tipica maldiviana. È incluso il pranzo in ogni escursione full day, preparato sul momento e servito con tavoli, sedie e ombrelloni in riva al mare (in alcune isole deserte potrebbe essere richiesto un pedaggio d’ingresso da 5 a 15 dollari pp).
  • Snorkeling e nuoto con gli squali nutrice
  • Attività di snorkeling intorno alle barriere coralline durante le escursioni.
  • Pesca tradizionale maldiviana al bolentino diurna o al tramonto.
  • Teli mare.
  • Assistenza in loco 24 ore su 24.
  • Assicurazione medica e bagaglio
  • Assicurazione ANNULLAMENTO VIAGGIO CHE COPRE INTERO VALORE SPESO
  • Kit da Viaggio

La quota non comprende:

  • Tasse aeroportuali 495,00 soggette a riconferma
  • 6 euro al giorno a persona al giorno tassa ecologica da pagare in loco
  • Extra di carattere personale
  • Tasse ingresso in alcune isole da 5  a 15  dollari
  • Tutto quanto non menzionato ne  “La quota comprende”.

 

Note escursioni: (L’ ordine e la destinazione delle escursioni giornaliere verrà stabilito durante la settimana e verrà dettato dalle condizioni del mare e da quelle climatiche. In caso di mal tempo o mare mosso, che possa mettere a rischio la sicurezza di ogni ospite e dello staff, l’escursione giornaliera verrà annullata. Per alcuni ingressi alle isole deserte in alcuni periodi dell’anno è richiesto un pedaggio d’ingresso da 5 a 15 dollari per persona. Questi importi sono da considerarsi extra, non sono inclusi nel prezzo del pacchetto all-inclusive e andranno saldati sul momento.)

 

Informazione utili e consigli:

DOCUMENTI NECESSARI
È richiesto il passaporto elettronico con validità residua di almeno 6 mesi dal momento della partenza dall’Italia. Per soggiorni inferiori a 30 giorni non sarà necessario richiedere il visto anticipato, ma sarà rilasciato direttamente all’arrivo gratuitamente.

DOGANA
In entrata è assolutamente vietato portare alcolici, droghe, materiale pornografico, carne di maiale, pubblicazioni religiose non islamiche.
In uscita è assolutamente vietato portare con sé conchiglie, sabbia e coralli.
Sono previste multe salate per i trasgressori alle regole.
LINGUA
La lingua ufficiale delle Maldive è il dhivehi.
VALUTA
La valuta delle Maldive è la Rufiyaa (Rufia maldiviana). Sulle isole locali vengono accettati anche euro e dollari americani. Non ci sono banche sull’isola e non è possibile effettuare pagamenti con carte di credito.
Consigliamo di recarsi all’ufficio cambio presso la zona arrivi e cambiare da Euro a Rufia
Maldiviana .
Sull’isola di Keyodhoo non si accettano monete della valuta euro, solo banconote e Dollari americani emessi dopo il 2016.

TELEFONO E INTERNET
Il prefisso telefonico internazionale delle Maldive è +960.
La struttura è dotata di Wi-Fi gratuito, si potrà comunicare con l’Italia tramite chiamate
WhatsApp, Messenger ecc.
È possibile acquistare una sim telefonica turistica in aeroporto cosi da avere una connessione internet durante tutto il soggiorno, anche durante le escursioni. Puo’ essere acquistata nei negozi Dhiraagu o Ooredoo presenti in aeroporto in zona arrivi. Il costo di una sim è di circa 50 USD per 17gb di internet per una settimana. E’ possibile pagare in dollari USD oppure con carta di credito.
Elettricità
Le prese di corrente alle Maldive sono diverse da quelle italiane, in tutte le camere della guesthouse sono presenti gli adattatori, non è necessario portarli da casa.
Religione
Ufficialmente il 100% della popolazione del paese è musulmano e pratica un islam esclusivamente sunnita.
Il ritmo della vita delle persone locali è scandito dal richiamo in tutta l’isola, divulgato tramite amplificatori, delle 5 preghiere quotidiane, durante le quali i negozi chiudono e ogni attività è sospesa.
Il venerdì è giorno di festa per i musulmani (come la nostra domenica), in cui tutta la popolazione ha l’obbligo religioso di partecipare alla preghiera di mezzogiorno.
Bevande Alcoliche
L’utilizzo di bevande alcoliche sulle isole abitate maldiviane è illegale. Non sarà possibile acquistare alcolici durante la vacanza ed anche le strutture ricettive non hanno il permesso di somministrarli.

L’abbigliamento da mettere in valigia sarà comodo e informale.
Per la sera abiti leggeri e casual, può essere utile mettere in valigia un maglioncino di cotone o un fourlard.
Bandite le scarpe per tutta la vacanza!




COLOMBIA GRAN TOUR E IL FIUME COLORATO SETTEMBRE/OTTOBRE 2026

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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.

Se tu partissi per una terra misteriosa, considerata fino all’anno 2000 pericolosa, luogo di narcotrafficanti, di guerriglia, patria di Pablo Escobar.
E ti stupissi.
Poiché il vecchio stigma di paese da evitare è stato superato. Profondi mutamenti sono avvenuti sia in campo politico sia sociale.Milioni di turisti sono rimasti incantati da questo luogo magico. Come si dice in Colombia l’unico rischio che corri, è “El riesgo es que te quieras quedar” …
Il rischio è che tu non voglia più andare via!
Miscela perfetta, accontenta ogni tipo di viaggiatore: chi ha voglia di natura, divertimento, riposo, storia, cultura, bellezza.La Colombia ha tutto ciò che si possa desiderare da un viaggio. Vediamo insieme alcuni dei motivi per addentrarsi in questo luogo emozionante.

Dal 2019( tolto il periodo del Covid)  al gennaio 2026,la Colombia è il Paese più visitato al mondo ,dopo gli Usa.

Le antiche fortezze che appaiono impenetrabili vedendole dall’azzurro mare. Le bouganville che pitturano gli antichi balconi di legno che ornano le case coloniali che hanno visto epoche remote. I sentieri che conducono all’interno della verde giungla amazzonica. Le vaste piantagioni di pregiati chicchi di caffè. I colorati e saporiti frutti tropicali. La vita frenetica della moderna capitale dove i contrasti, a volte stridenti, si possono osservare voltando lo sguardo dall’altra parte. Gli odori penetranti che escono dalle finestre dei palazzi popolosi di un barrio insieme ai suoni di una melanconica cumbia: questa è l’incredibile Colombia.

Noi dei ’Viaggi di Giorgio, siamo stati conquistati da questa terra che unisce il tropico delle sue coste alle cime irraggiungibili delle Ande e ci siamo perduti esplorando la densa Bogotà dai mille volti e la giungla amazzonica. Ci è piaciuto vivere emozioni così piene di sensazioni che sono il vero valore aggiunto di un Paese tutto da scoprire e da apprezzare per le sue bellezze, la sua storia e l’alto livello artistico e culturale.

Amiamo questa terra così piena di contrasti dove convivono scenari totalmente differenti: dal tropico della costa caraibica fino alle innevate vette delle Ande passando per tutte le tonalità di verde della foresta amazzonica che compone un mosaico integrale di biodiversità che vanta, unico Paese in tutto il Sud America, bagnato da due Oceani.

Terra ricca di testimonianze di un arcano passato misterioso, della leggenda di El Dorado e dell’universo magico di Macondo, un tour in Colombia sarà l’occasione per scoprire natura e storia, cultura e miti, in compagnia di una popolazione aperta e disponibile che ti sorprenderà piacevolmente. La rigogliosa natura che arricchisce la Colombia la puoi trovare nella bellezza delle Isole del Rosario e nel territorio definito il Triangolo del caffè (uno tra i più eccellenti al mondo).

Rimarrai sorpreso di come sia piacevole passeggiare per le vecchie strade di Cartagena e di Cordoba, ma anche della particolare Cattedrale di sale di Zipaquirà e della movida che trovi nel centro cittadino di Bogotá, capitale attiva e sorprendentemente moderna. Elementi questi che motivano viaggi in Colombia alla ricerca di un paradiso ancora presente dove possibile dimenticare lo stress del quotidiano per assaporare un altro stile di vita senza pressione.

La Colombia è una terra che ancora conserva tutti gli stimoli per realizzare un viaggio che sia qualitativamente significativo e che meriti di essere ricordato come una esperienza fondamentale per la propria crescita. È una terra che rasenta la magia vera, quella che ammalia il visitatore, soprattutto quello alla sua prima esperienza, che resterà colpito dalla concentrazione di cose da vivere assolutamente.

Colombia. Uno di quei posti che amo definire luoghi dell’anima in cui l’anima, appunto, trova rifugio, quiete e serenità.

In Colombia si passa dall’Amazzonia ai deserti, dalle montagne alle isole caraibiche. Un viaggio in Colombia è il viaggio perfetto , perchè si può vedere e fare un pò di tutto: ci sono delle bellissime città coloniali,delle megalopoli interessanti, tanti parchi naturali (sia in montagna che sul mare), i deserti e delle spiagge e isole da sogno.

Dunque, vogliamo iniziare parlando della bellezza disarmante dei suoi paesaggi e della sua natura? La Pacha Mama è stata di una generosità impressionante con la Colombia, e guardate sempre dal finestrino del vostro  autobus per vivere l’ebrezza del viaggio nel viaggio!

Impossibile schiodare il naso dal finestrino dinanzi agli scenari che ti scorrono davanti e la compagnia dei locali regala un tocco di colore e allegria anche al tragitto più lungo, quello che pensi non finirà mai!

Sempre parlando di paesaggi naturali passerei alla mia seconda grande passione, il deserto. E anche qui la Pacha Mama è stata molto generosa regalandole due scenari pazzeschi.

Il deserto della Tatacoa,si trova nel dipartimento di Huila, nel sud del paese. Non si tratta di un vero e proprio deserto ma di un bosco tropicale secco in cui albergano, su una superficie di oltre 350 chilometri quadrati, cactus, piante di cotone selvatico e sculture prodotte dall’erosione del tempo che dall’ocra scivolano leggiadre nei colori lunari. Meraviglia…

Avrai la possibilità di scoprire oltre che la vitale capitale colombiana di Bogotá anche Popayán, Silvia, San Agustìn e la splendida e solare Cartagena de Indias. Ti faremo entrare quasi in punta di piedi all’interno di una vasta pagina di storia dell’America Latina proprio incominciando a svelare i segreti delle civiltà precolombiane dalle quali si sono ramificate le etnie che hanno dominato per secoli, il sud e centro America.

Siti archeologici precolombiani

Dunque, a differenza di Panama e del Costa Rica che a parte natura e mare non offrono spunti di natura culturale,, la Colombia ospita due importanti siti precolombiani, il Parque Arqueológico Nacional de Tierradentro e il Parque Arqueológico de San Agustín, situati nel sud del paese e dichiarati entrambi dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

La Colombia è un paese pieno di diversità: da verdi colline, cascate, burroni, foresta pluviale, volcanoes e deserti a spiagge di sabbia bianca e acque turchesi sulla costa caraibica. Il paradiso della biodiversità vanta fauna e flora esotiche, la palma più alta del mondo e alcuni dei migliori caffè. Scopri la sua straordinaria cultura mentre impari a conoscere antiche civiltà e il passato mistico del paese. Apprezza l’architettura storica delle città che crea un fascino coloniale e vibrante o esplora le piccole città da sogno che sono incastonate tra le montagne e che sono altrettanto fotogeniche.

Tra le Ande e l’Amazzonia si estendono le pianure tropicali della Colombia centrale, che ospitano milioni di bovini, praterie soggette a inondazioni stagionali e il fiume più sgargiante al mondo: Caño Cristales. I soprannomi con cui viene chiamato, ‘il fiume dei cinque colori’ e ‘arcobaleno liquido’, danno un’idea di ciò che vi attende in questo magnifico e remoto angolo nel Parque Nacional Natural Sierra de la Macarena. Gli insoliti colori del fiume sono dovuti a un’alga che cresce ogni anno sul letto del fiume all’incirca tra luglio e novembre, tingendo le acque cristalline di colori che sembrano esprimere il realismo magico dei romanzi di Gabriel García Márquez. Questa zona della Colombia si è aperta al turismo solo di recente, dopo essere stata per anni sotto il controllo delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia), quindi offre prevalentemente strutture su piccola scala gestite dalla comunità.

Per entrare in contatto con luoghi ancora più singolari, originali e caratteristici nel corso del nostro viaggio in Colombia, è assolutamente da vedere anche la cittadina di Zipaquira, nei pressi della regione della Savana di Bogotà.

Il motivo di questo ulteriore e doveroso passaggio è molto semplice: Zipaquira è nota per essere uno dei principali e più antichi siti di estrazione del sale di tutto il paese. Detto così, certo, sembra un’affermazione di poco conto. Ma ci ricrederemo ampiamente quando passeremo dinanzi alla stupenda Catedral de Sal, semplicemete una delle principali meraviglie della Colombia.

La Candelaria è il vero e proprio nucleo culturale della città, denso com’è di edifici coloniali perfettamente conservati e suggestive strade strette e ripide che da sempre attirano artisti internazionali che vengono da ogni parte del mondo per ammirarne l’assoluto splendore.

Alla Candelaria, infatti, ogni singola strada sprigiona arte da tutti i pori tra sculture sui tetti, musica proveniente da tutti i locali presenti in zona e, soprattutto, meravigliosi murales che accompagnano la nostra passeggiata lungo le sue vie principali. A Bogotà quella dei graffiti è una forma d’arte perfettamente legale e, più di tutto, sviluppata a tal punto da organizzare un vero e proprio Bogotà Graffiti Tour, attraverso il quale gli autori dei murales guidano i visitatori lungo le strade del quartiere per raccontare, angolo dopo angolo, la storia del luogo e altre vicende particolarmente legate alla storia sia della città che della Colombia intera.

Ma un’altra delle tante perle imperdibili della Colombia è sicuramente Cartagena, tra i principali luoghi in cui ammirare tutto il fascino coloniale ancora letteralmente intatto e senza tempo.

Seconda città più grande della Colombia, dopo Bogotà, Medellin è la “città dell’eterna primavera”, così chiamata per il suo clima mite e per i colori floreali che la attraversano, rendendola unica nella sua bellezza. Città caotica e colorata ha un’anima popolare e antica, impreziosita da un tocco artistico, grazie ai tanti musei e alle sculture di Fernando Botero, uno dei più importanti artisti colombiani.

Visita al  monolite El Peñol e la pittoresca Guatapé, due veri gioielli della Colombia.

Il fantastico scenario della foresta amazzonica si confonderà con il turchese delle acque delle isole del Rosario, senza tralasciare la cosmopolita capitale colombiana dove avrai modo di assaporare la movida che ti permetterà di vivere full la tua vacanza. I panorami che avrai modo di vedere, i sapori e gli odori che attraverseranno i tuoi sensi, i suoni che ti avvolgeranno con malinconiche cumbie o con l’allegria tutta tropicale di sensuali salse colombiane, comporranno le tessere di un variopinto mosaico di ricordi ai quali ti aggrapperai ogni qualvolta sentirai l’esigenza di sentirti di nuovo libero.

La Colombia, questa nostra Colombia, ti sorprenderà a tal punto che non vorrai più tornare indietro e che ti accorgerai di sentirne la sua mancanza, non appena varcherai la porta di quell’aereo che ti riporterà in Italia. Sarà in quel preciso momento che mentalmente, esplorerai le possibilità di ritornare quanto prima a calpestare l’acciottolato di Cartagena o di bere quel drink centellinato a Bogotá in buona compagnia.

 

SONO PREVISTI VOLI DI AVVICINAMENTO DA TUTTA ITALIA SU RICHIESTA

VOLI DIRETTI DA ALTRE CITTA'(MILANO-BOLOGNA-VENEZIA-CATANIA-NAPOLI)

1°GIORNO : Roma o altre città -Bogota’ 23

Ritrovo dei partecipanti presso aeroporto di Roma – Fiumicino (o altre citta’)e imbarco e volo con scalo a Madrid, diretto a  Bogota’.Pasti e intrattenimento a bordo. Arrivo a destinazione  in serata e trasferimento in  hotel .Sistemazione nelle camere riservate e cena e  pernottamento.

Tierra maravillosa de gente amable. Colombia es el país más sorprendente e ideal para disfrutar las mejores vacaciones… benvenuti nella Colombia dei “I Viaggi di Giorgio”.

N.B. IL BAGAGLIO GRANDE VERRA’ LASCIATO IN HOTEL E SI RIPRENDERA’ AL RITORNO.PREPARATE UN BAGAGLIO A MANO PER LA MACARENA

2°GIORNO Bogotà – La Macarena 24

Oggi Vi attende una delle Meraviglie del Mondo. Solo qui infatti avrete opportunità di vedere uno spettacolo della natura  UNICO AL MONDO.

Un estensione di facile accesso a tutti.Vi daremo un mese prima della partenza, indicazioni specifiche sul comportamento, creme solari ecc. ecc.

Sveglia al mattino presto e trasferimento in aeroporto per il volo  privato, diretto a  La Macarena per l’avventura escursionistica presso Caño Cristales. Trasferimento e sistemazione in hotel.

Esplorate il Río Guayabero ©VarnaK/Shutterstock

E’ obbligatorio partecipare a un incontro di 30 minuti organizzato dall’ente che cura il parco, in cui si spiegano ai visitatori le severe norme da rispettare.

Raggiungerete indomani,l’altra sponda del Río Guayabero per entrare nel Parque Nacional Natural Sierra de La Macarena. Questo parco, uno dei più belli in Colombia, ospita una favolosa serie di fiumi, torrenti e cascate noti nel loro insieme con il nome di Caño Cristales. 

Colombia - Caño Cristales, il Canale di Cristallo: un'immagine: 553534 - Movieplayer.it

La Macarena & Caño Cristales – Un vortice psichedelico, il “Caño Cristales” è chiamato il più bel fiume del mondo: una vertiginosa gamma di colori che derivano da sacche di alghe che fioriscono.

Gli insoliti colori del fiume sono dovuti a un’alga che cresce qui ogni anno ©Jose carlos Zapata flores/Getty Images

Le acquemarine si spingono contro vortici di rosso e strisce di giallo tagliano attraverso sacche di verde brillante. Con meno di 100 chilometri di lunghezza e raramente più di 20 metri di larghezza, questa fetta compatta di fiume offre un caleidoscopio di esperienze ultraterrene

Caño Cristales il fiume arcobaleno della Colombia

Pranzo in hotel. Dopo pranzo, avrete la prima attività di mezza giornata.

Turismo del Meta on X: "Una maravilla llamada Raudal del Guayabero, insignia del sur del Meta. En verano su majestuosidad permite conectarse con el sonido de la brisa y de los animales,

Escursione in barca lungo il Río Guayabero per avvistare gli animali ,in particolare il delfino rosa, tartarughe e uccelli  che popolano in abbondanza queste zone.

I delfini rosa dell'Amazzonia saranno monitorati via satellite - La Rivista della Natura

A La Macarena, base di appoggio dei visitatori, le serate sono allietate dalla musica folk dei gruppi joropo. Cena e pernottamento in hotel.

n.b.Le attività e l’ordine delle escursioni durante i giorni a La Macarena possono essere modificati a seconda delle condizioni meteorologiche e delle decisioni delle autorità locali del parco nazionale.

3°Giorno: La Macarena-Cano Cristales 25

Dopo colazione , lasceremo  il villaggio attraverso il fiume Guayabero  in barca a motore e proseguiremo in veicoli 4×4 fino alla Sorgente di Cajuche.

Da qui, vi incamminerete verso il fiume  Caño Cristales,attraverso un sentiero molto grande, adatto a tutti ,facile da percorrere in piano, per circa 45 minuti, durante i quali le Vostre guide naturalistiche faranno continue soste per spiegarvi le piante che incontrerete. Arrivati al fiume dovrete trattenere il fiato dall’emozione, sembrerà di vivere dentro un documentario e invece,è tutto vero sotto ai Vostri occhi.

Cano Cristales, il "fiume dei cinque colori" ©sunsinger/Shutterstock

La Macarena è un piccolo pueblo colombiano nella parte più meridionale di El Meta . Un remoto avamposto nelle vaste pianure dell’Orinoquía , è meglio conosciuto come base per visitare Caño Cristales , il cosiddetto fiume più bello del mondo , l’ arcobaleno liquido , il fiume dei sette colori .

Caño Cristales, un paraíso natural en la Sierra de la Macarena

La Serranía de la Macarena è probabilmente il punto più ricco di biodiversità della terra misurato per ettaro, e per questo motivo è stata la prima riserva naturale della Colombia (ed ora è un parco nazionale). È l’unica regione montuosa (più un altopiano, in realtà) a sud della regione di Andino , in Colombia , ed è il punto più alto di Los Llanos.

N.b escursione non presenta nessuna difficoltà se non quella di camminare per circa 45 minuti, soste comprese, su un sentiero facilissimo e tutto in piano. Invieremo apposita circolare notizie.

MyBestPlace - Caño Cristales, il fiume dai cinque colori

A mezzogiorno, scarta il pranzo al sacco, confezionato in foglie di banana e ammira il paesaggio mentre mangi a bordo fiume. Al termine  si percorre il sentiero al contrario e poi in 4X4 e una barca, si torna in hotel.Questa escursione Vi resterà impressa nella Vostra mente per il resto dalla vita.

Cena e pernottamento.

Cascata, canale di cristallo, colombia, columbia, fiume, serranía de la macarena, Sfondo HD | Wallpaperbetter

4° Giorno : La Macarena – Bogotà 26

Colazione in hotel e secondo orario del volo, trasferimento in 4 x 4 a   Caño Piedra ,dove potrete fare il bagno,o ammirarne i colori davvero unici.L’attività includerà escursioni e osservazione della natura. Non c’è da camminare, escursione facilissima e adatta a tutti. Zero insetti.

Caño Piedra - Caño Cristales

Al termine rientro in hotel per una doccia e trasferimento in aeroporto per volo diretto per Bogotà.

Pranzo libero.

N.b orario del volo  viene comunicato e confermato la mattina stessa della partenza. In ogni caso è tarda mattinata/primo pomeriggio.Arrivo e trasferimento in hotel,cena e pernottamento.

5° Giorno:Bogota’-Medellin-Guatape’-Penol 27

Prima colazione in hotel e trasferimento in aereoporto per imbarco volo diretto  a Medellin,

Un tempo la città più pericolosa del mondo, negli ultimi decenni Medellín è rinata dalle sue ceneri per diventare uno dei luoghi più vivaci dell’America Latina e una delle città più sicure e visitate della Colombia. Chiamata la “Città dell’Eterna Primavera” per il suo clima piacevole tutto l’anno, Medellín è famosa per i suoi musei d’arte moderna, gli incantevoli parchi, l’eccitante vita notturna e la fiorente industria della moda.Oggi Medellin è la città più cosmopolita della Colombia, l’unica con una moderna rete di metropolitane e tanti quartieri sicuri anche per i turisti.

Medellín Tour in funivia: il MEGLIO del 2024 - Cancellazione GRATUITA | GetYourGuide

Medellin oggi è una città in continuo movimento, è la “capitale” del nomadismo digitale in Colombia.

Partenza  ,in direzione di Guatape’.

Guatape, the best day trip from Medellin you can take

Case, balconi, porte, finestre e tettoie sono tinteggiate con una tavolozza di colori vivaci e sgargianti.Un luogo magico i cui 5.000 abitanti hanno la passione e la tradizione per il colore. Un borgo dove tutte le strade, in ogni loro dettaglio – case, balconi, porte, finestre e tettoie – sono tinteggiate con una precisa tavolozza vivacissima di colori.

Guatapé y la Piedra del Peñol | Colombia Travel

Molte le cromie che si intersecano alla tradizione locale. La base di ogni casa è caratterizzata dagli Zócalos, i disegni in rilievo, che raccontano un ampio spettro dei diversi aspetti storici e attuali della comunità: dalla vita di tutti i giorni, alle tradizioni culturali fino agli eventi politici.

Le case colorate di Guatape in Colombia raccontate dalla fotografa Jessica Devnani

Guatapé è una città nel comune più grande di Antioquia ed è un vero must da visitare per chiunque passi del tempo a Medellin. Situata a due ore dalla città, i visitatori vengono ad ammirare le graziose case colorate della città e ad immergersi nella bellezza naturale della zona circostante.Il colore è uno degli aspetti che colpisce di più in Colombia e questa città ne è la prova. Tutte le case sono decorate con colori vivaci, la parte inferiore degli edifici è adornata con bassorilievi che rappresentano la vita del paese. Muri, finestre, scale, porte, tutto è coloratissimo, una parentesi allegra e vivace.

Guatape case colorate

Ma Guatape non è solo considerato il paese più colorato del mondo :  il villaggio dovrebbe anche avere il record del miglior skyline mondiale: posto su uno sperone di roccia, quasi fosse caduto dal cielo, il villaggio offre una panoramica a 360 gradi sulla vallata e sulle montagne che lo circondano.

Pranzo libero.

Guatape case colorate

L’attrazione principale di questa piccola città è El Peñol, una roccia che domina tutta l’area circostante.

PIEDRA DEL PENOL: Tutto quello che c'è da sapere (AGGIORNATO 2024) - Tripadvisor

La Piedra del Peñol è una formazione monolitica nota anche con il nome di El Peñol, sita nella città di Guatapé, in Colombia, e risalente a migliaia di anni fa.

La cima del Peñol, che sfiora i 200 metri di altezza, è raggiungibile  con  la salita di circa 650 gradini in legno e cemento, posti artificialmente lungo la parete dell’imponente masso di roccia. Si tramanda che anticamente El Peñol de Guatapé rappresentasse un elemento di culto per gli abitanti del luogo.Questa scala è stata costruita nel 2006 sfruttando una crepa naturale della roccia, un percorso serpeggiante e vertiginoso che richiede un molto impegno, ma una volta completato regala la vista di un panorama senza uguali. Tempo libero e salita facoltativa.

Rientro a Medellin  nel tardo pomeriggio in hotel. Cena  e pernottamento.

El Plobado, questo è uno dei quartieri più sicuri per soggiornare, verdeggiante e molto animato alla sera. La zona si accende di luce e musica latina, qui si trovano ristoranti, discoteche, bar. Luogo perfetto per passare serate dal sapore sud americano.

Medellin: Vita notturna a Poblado, bar, club e host bilingue | GetYourGuide

Consigliamo una passeggiata qui :Unico e caratteristico il viale pedonale Carabobo, per una passeggiata fra i colori, i sapori e i profumi della Colombia tradizionale. Vocì e armonia, venditori ambulanti di frutta e verdura, piccoli banchi pieni di zuccherati marshmallow o di coloratissimi fiori appena raccolti, musicisti e artisti di strada. Un viale da percorrere e assaporare con quasi tutti e cinque i sensi, la sintesi perfetta del paese che vi ospita, fra tradizioni culinarie di strada e antichi racconti della gente del posto. Un’esperienza libera, da vivere con la voglia di toccare il cuore della Colombia.

6° Giorno: Medellin -Comuna13- Cartagena 28

Prima colazione in hotel e ancora un intera giornata di visite di Medellin.

Per entrare Centro di Medellin è molto piacevole perché sentiamo dinamismo, fervore, un certo clima di festa … inoltre  andremo  a bere un caffè nella famosa Salone di Malaga (tempio della musica Jazz, del tango…). È un luogo mitico di Medellin con anima e memoria (dischi, jukebox, foto).

 

Plaza Botero

Un vero e proprio museo sotto il cielo azzurro di Medellin ospita le 23 sculture in bronzo che Fernando Botero ha donato alla città. Un vero e proprio cuore artistico cittadino che permette un viaggio tematico: dalla Maternità al Rapimento d’Europa, passando attraverso i personaggi Biblici Adamo ed Eva e la figura dell’Uomo e della Donna.

In viaggio sulle tracce di Botero a Medellín

Sculture dalla caratteristica figura bombata, firma inconfondibile dell’autore, come gioielli preziosi che adornano la piazza, situata proprio di fronte al Museo di Antioquia, all’interno del quale è possibile ammirare altre opere dell’artista. Plaza Botero è l’occasione perfetta per un’indimenticabile passeggiata nel nome dell’arte e della cultura.

Iglesia de la Candelaria

Situata a pochi passi da Plaza Botero e riconosciuta come la più importante chiesa della città di Medellin, la Iglesia del Candelaria, dedicata alla Vergine Maria, si presenta con una bianca facciata molto semplice all’esterno e un’atmosfera accogliente e ricca all’interno, moltissime infatti sono le statue e le reliquie religiose qui conservate. Risale al 1682 ed è la chiesa più antica della città. Considerata un vero e proprio tesoro in perfetto stile coloniale, rappresenta ancora oggi il focus della vita religiosa di Medellin, con un’interessantissima e ricchissima storia tutta da scoprire.

 

Pranzo in corso di escursione.

Perché visitare Medellin: Escursione alla Comuna 13

Questo a nostro  avviso è il motivo principale per visitare Medellin. La Comuna 13 è stato uno dei quartieri più pericolosi al mondo, il luogo dove Pablo Escobar  era di casa,  una favela arroccata sulla montagna sopra la stazione della metropolitana San Javier. Oggi il quartiere si è riqualificato grazie ad azioni governative ma anche all’opera dei suoi abitanti che hanno deposto le armi da guerra prendendo in mano colori e pennello. Il quartiere è stato oggetto di un’imponente trasformazione, i luoghi di guerriglia sono stati ridipinti, meravigliosi murales sono stati prodotti in questi anni, la popolazione si è dedicata all’arte e alla musica e tutta la zona è diventata più umana e vivibile.

Cómo se convirtió la Comuna 13 de Medellín en un centro cultural? | Señal Colombia

Il processo ha richiesto del tempo, i problemi non sono del tutto risolti ma la violenza del passato è superata. Attualmente vi sono scuole, un’università,  c’è un centro multiculturale, tutto gratuito per gli abitanti del quartiere. La costruzione delle scale mobili ha poi contribuito a ridurre l’isolamento della zona consentendo di arrivare rapidamente  in cima alla ripida collina. Tutti segni volti alla diffusione della cultura, unica arma contro la povertà e la violenza.

COMUNA 13: Tutto quello che c'è da sapere (AGGIORNATO 2026)

 

Effettueremo un tour organizzato  da ragazzi del posto che vivono e hanno vissuto lì, per cui vi racconteranno quello che hanno visto e l’evoluzione della Comuna descritta in prima persona. Un esperienza che resterà impressa per sempre nella Vostra memoria.

Comuna 13, Medellín - Wikipedia

Nel tardo  pomeriggio trasferimento in aeroporto e volo  a Cartagena.

All’arrivo trasferimento in hotel,cena  libera e pernottamento.

 

7° Giorno- Isole del Rosario 29

Prima colazione in hotel. Partenza per la visita delle Isole del Rosario. Le Isole del Rosario sono un arcipelago situato a circa 100 km (62 miglia) al largo della costa colombiana. Uno dei parchi nazionali più importanti del paese, queste paradisiache spiagge caraibiche e le loro ricchezze sottomarine sono un must mentre sei a Cartagena. Faremo un percorso il più vicino possibile ad altre isole che spuntano dal mare, di appena 500 metri quadrati ed appartenenti a magnati e milionari di lusso. Quest’area è stata dichiarata Parco Naturale Nazionale per la necessità di preservare e proteggere le barriere coralline e gli ecosistemi associati , come le praterie e le mangrovie , e le numerose specie di alghe e animali che le abitano. La formazione della barriera corallina è “… migliorata sul lato sopravvento delle isole” grazie all’azione delle onde e alle qualità dell’acqua che incoraggiano la crescita dei coralli.

Partenza alle 8 del mattino e ci si dirige in barca, in direzione della pittoresca penisola di Barú, completa di acque cristalline, spiagge di sabbia bianca e palme. Lungo il percorso verso il vostro piccolo paradiso, attraverserete le mangrovie. Il programma di oggi prevede relax, prendere il sole dei Caraibi, fare un bagno nel mare dei Caraibi e sulla spiaggia di sabbia bianca di 200 metri. Nel caso in cui vogliate essere più attivi, potrete fare kayak o giocare a pallavolo. Nel pomeriggio, alle 15:00, rientriamo a Cartagena.

Incluso: Assistenza in lingua italiana in loco, trasferimenti via terra e via mare, drink di
benvenuto, pranzo ,incluso 1 bevanda, kayak e pallavolo.

Nel tardo pomeriggio rientro a Cartagena e tempo libero per passeggiare nelle bellissime calli, e case di stile coloniale, affollate di negozi di ogni genere.

Cena in ristorante.

8° Giorno- Cartagena-Bogota’ 30

Prima colazione in hotel e inizio delle visite a piedi e in bus.

Racchiusa in una cinta muraria imponente, Cartagena era il più importante avamposto dell’impero spagnolo ai tempi della dominazione e il porto principale dei Caraibi e del Sudamerica. Arrivava infatti qui tutta la merce proveniente dall’Europa e dalle Indie e veniva poi smistata nel resto del continente. Nelle piazze di Cartagena veniva scambiata e venduta ogni tipo di mercanzia, inclusi gli schiavi provenienti dalle colonie portoghesi africane. Il suo fascino per fortuna è rimasto intatto, nonostante il grande numero di turisti che la visitano ogni anno, ed è di gran lunga la città più bella e più affascinante della Colombia. È una città super viva e vivace, ci sono colori, profumi e musica ad ogni angolo, ci sono tante persone che ballano e che si divertono.

Visiteremo la Fortezza di San Felipe de Barajas situata in una posizione strategica sulla collina di San Lazaro dove gli spagnoli iniziarono a costruirlo nel 1536 e si espanse nel 1657.

La fortificazione è costituita da una serie di mura, larghe alla base e strette verso il parapetto, che formano un formidabile schema di bunker. Le batterie e i parapetti si proteggono a vicenda, rendendo praticamente impossibile prendere una batteria senza occupare l’intero sistema di difesa. Il castello colpisce per il suo grandioso ingresso e il suo complesso labirinto di gallerie. Scoprirete il suo sistema di tunnel interconnessi e cammina lungo alcuni dei tunnel. Entrerete nel centro storico e passeggerete lungo le sue strade acciottolate.

A oscuras! ¿Qué sucede con la iluminación del Castillo San Felipe? | EL UNIVERSAL - Cartagena

Passerete accanto ai più importanti monumenti, edifici coloniali color pastello e la torre dell’orologio. Mentre vagherete nei vicoli tortuosi e nelle piazze nascoste, scoprirete la storia e il fascino di Cartagena.Un’altra delle tante perle imperdibili della Colombia tra i principali luoghi in cui ammirare tutto il fascino coloniale ancora letteralmente intatto e senza tempo.

Ti porteremo a spasso nel tempo permettendoti di ammirare gli arredi urbani ancor oggi presenti in quelli che sono i centri storici dal sapore tipicamente coloniale delle città in cui soggiornerai come Cartagena. Ma ti faremo anche deliziare con panorami stupendi che ti riempiranno gli occhi e il cuore per l’enorme bellezza che ti lascerà dolcemente stupito. Sarà facile farti iniziare ad amare questi luoghi che rapiranno i tuoi sensi attraverso suoni, colori, musiche e scenari totalmente differenti da quelli normalmente conosciuti.

Penetrerai insieme a noi in un mondo magico che sarà una scoperta continua ed emozionante. Cartagena, ruberà il tuo cuore e tu, te lo farai rubare con estremo piacere.

Viaggio Cartagena Colombia Paese di Smeraldo in italiano

Cartagena è stata fondata nel 1533 da Pedro de Heredia e ha una storia diversificata: dalle tribù artigiane dell’oro, al colonialismo spagnolo e ai pirati, agli schiavi africani, agli immigrati e a diverse forme d’arte.E’ una delle città più dense di storia nonché tra le più ricche di patrimoni architettonici di tutta la Colombia. Vero e proprio centro coloniale divenuto, specialmente negli ultimi anni, un punto turistico assolutamente non di poco conto, Cartagena sprigiona ancora tutto il fascino dei suoi edifici apparentemente diroccati, in realtà perfettamente conservati e ancora intrisi di storia, cultura e tradizione locale.

Convento de la Popa

Situato in cima al punto più alto di Cartagena, il Convento de la Popa è un convento del XVII secolo caratterizzato da graziosi portici in pietra e un cortile interno pieno di fiori. Storia e architettura a parte, la più grande attrattiva del convento è il paesaggio: da 152 metri di altezza, i viaggiatori sono ricompensati con ampie vedute della costa caraibica e della città coloniale.

Convento de la Popa • Cartagena Colombia Rentals

La zona della Città Vecchia, ad esempio, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco e comprenderne il motivo è molto semplice, visto che proprio qui si trovano meravigliosi edifici coloniali (bellissima è la Torre del Reloj, la torre dell’orologio) e splendide piazze come, su tutte, la Plaza Arduana e la Plaza Santo Domingo (dove si trova anche una scultura di Botero). Attraverso una passeggiata lungo le mura della Città Vecchia, poi, è possibile ammirarne tutto il suo fascino storico al cospetto dei cannoni ancora perfettamente conservati o in qualità di punto ideale per godersi il tramonto con vista sul mare, da un lato, e sulle strade del quartiere, dall’altro.

Pranzo in ristorante.

Cartagena, la perla della Colombia | Dove Viaggi

Termineremo la giornata con la visita al convento di San Pedro Claver.

Il convento è un monumentale edificio a tre piani che circonda un cortile alberato e gran parte di esso è aperto come museo. Le mostre includono arte religiosa e ceramiche precolombiane; una sezione dedicata ai pezzi afro – caraibici contemporanei comprende meravigliosi dipinti haitiani e maschere africane. Si può visitare la cella del convento dove visse e morì San Pedro Claver e anche salire una stretta scalinata fino alla cantoria della chiesa attigua.

In serata volo diretto a Bogota’. Cena libera e pernottamento in hotel

9° Giorno:Bogota’-Zipaquira 1

 

Le cose più importanti da fare a Chapinero, Bogotà | Viaggiamo

La capitale della Colombia è una città al di sopra di ogni aspettativa. Bogotà è una città dal futuro già presente. I principali punti turistici della città, chiese, quasi tutte risalenti al XVII e XVIII secolo, in stile ispanico-moresco. Maloka, centro interattivo della scienza e della tecnica. È una città dall’architettura futuristica, con grattacieli, università, magnifici musei e splendide chiese coloniali. Le dimensioni e lo status di città capitale ne fanno il centro principale della vita politica, economica culturale ed intellettuale. Lungo i suoi marciapiedi una folla variopinta si aggira tra le innumerevoli bancarelle ed il traffico nelle arterie principali è molto intenso.

Le stradine colorate di Bogotà. Scopri cosa vedere in Colombia con le guide di Amerigo.it

È una destinazione molto commerciale, indicata specialmente per chi ha intenzione di fare shopping, dove trovare oggetti di oreficeria, artigianato ed ogni tipo di oggetto d’antiquariato.

Approfittate del viaggio per scoprire Bogotà ©Aaron Geddes Photography/Getty Images

Dopo la prima colazione  trasferimento a Zipaquirá, la Città del Sale. La “Città del Sale” è stata costruita nel 18° secolo e vanta un centro storico circondato da pittoreschi caffè e ristoranti. Si scende per circa 180 m  sottoterra per scoprire la famosa cattedrale di sale.

La Catedral de Sal di Zipaquira, infatti, è situata a ben 180 metri di profondità e prevede come accesso principale quello di una vera e propria miniera. Attraverso una visita guidata, ci si troverà ad esplorare tutto lo splendore incommensurabile di una immensa cattedrale fatta interamente di sale e in grado di ospitare quasi diecimila persone al suo interno.

La creazione della Catedral de Sal di Zipaquira ha impiegato l’estrazione di ben 250.000 tonnellate di sale grezzo che hanno permesso di dare forma ad una struttura di cui anche il solo tunnel d’ingresso, interamente illuminato di rosso, contribuisce a mozzare letteralmente il fiato dei visitatori. Splendide anche le 14 cappelle raffiguranti la Via Crucis, mentre la spettacolare navata principale conduce fino alla gigantesca croce situata nell’ultima grotta del percorso, interamente costruita in pietra e illiminata dal basso per creare, assieme a tutto il resto, un’atmosfera particolarmente suggestiva se non unica.

Conoce la catedral de sal bajo tierra en Zipaquirá Colombia

Essa è uno spazio sacro ospitato all’interno delle miniere di sale di Zipaquirá, nella Sabana de Bogotá (dipartimento di Cundinamarca, Colombia). È anche uno dei santuari cattolici più celebri della Colombia ed è dedicato alla Madonna del Rosario.

Il gioiello architettonico è stato costruito dai minatori ed è diventato un bellissimo tempio. Oltre alla cattedrale principale, vedi altre piccole cappelle e la stazione della Via Crucis: 14 stazioni che si interconnettono tramite gallerie.

All’interno ospita una ricca collezione artistica, soprattutto sculture di sale e di marmo. È una rinomata attrazione per pellegrini e turisti. La cattedrale di sale di Zipaquirá è considerata uno dei risultati architettonici e artistici più notevoli dell’architettura colombiana. L’importanza della cattedrale risiede nel suo valore culturale, religioso e ambientale.

Catedral de sal de Zipaquirá - Awalí Ecoturismo - Recorridos urbanos

Mentre vagherete per la cattedrale fredda e colorata, apprezzerete le opere d’arte, come una piccola statua della Madonna progettata da Daniel Rodríguez Moreno.

Si visiterà  il Museo dell’Oro che espone la più grande collezione al mondo di manufatti d’oro di epoca pre-colombiana. Sono inoltre presenti opere in pietra, legno, metallurgiche e tessili di alto valore archeologico, testimonianti la vita delle diverse popolazioni che abitavano l’attuale Colombia prima dell’arrivo degli europei.

Il Museo dell'Oro di Bogotà | You Colombia

Pranzo in ristorante in corso di escursione.

Proseguiamo la visita con il quartiere storico “La Candelaria”. Artisti, intellettuali e scrittori ne hanno fatto la loro dimora riempiendo questo “barrio” di centri di cultura, biblioteche e teatri. La Candelaria è un effervescente susseguirsi di case di epoca coloniale spagnola con le inferriate ai balconi, le porte intagliate e i tetti dalle tegole rosse. Le sue strade e i vicoli in ciottolato, che si inerpicano su per la montagna, offrono scorci pittoreschi, tipici caffè e numerose attività culturali.

Tour privato di mezza giornata del quartiere La Candelaria a Bogotá - 2023 - Viator

Chi ci vive alla può fare di tutto: la spesa al mercato, pranzare in ristoranti che propongono cucina tradizionale eccellente, ascoltare musica dal vivo oppure gustare frutta fresca e il salpicon venduto nelle bancarelle lungo la strada.

Visiterai “Plaza Bolívar“, la piazza principale, era un mercato pubblico e un circo di corrida, tra le altre cose, e vi si tengono ancora un’ampia varietà di eventi culturali e sociali.

Al centro della piazza, turisti e gente del posto possono trovare una statua in bronzo di Simón Bolívar, una figura essenziale nell’Indipendenza della Colombia, creata dall’artista italiano Pietro Tenerani nel 1846; diventando così il primo monumento pubblico della città.

Bogota : mon guide complet de la capitale colombienne

Visiterai la Cattedrale, con il suo stile austero ma elegante, è il più grande edificio religioso del paese, costruito sulle rovine della più antica chiesa di Bogotá. La cattedrale ha subito diversi lavori di ricostruzione, a causa di terremoti o del cedimento delle fondamenta che ne hanno rovinato la struttura. Guardando oggi la splendida facciata in stile neoclassico, risulta difficile credere che nel 1538 in questo luogo esatto si trovava una modesta cappella con tetto in paglia costruita dai conquistatori spagnoli.

Ed il Palazzo Liévano, la residenza del sindaco della città.(visite esterne)

Plaza de Bolívar: del castigo al ejercicio político | Universidad de Bogotá Jorge Tadeo Lozano

Al termine rientro in hotel cena  libera e pernottamento.

10° Giorno: Bogota -Neiva -Villavieja 2 

Al mattino presto,trasferimento in aereoporto e operazioni per volo diretto a Neiva.

All’arrivo, sarete accolti all’aeroporto e guidati a Villa Vieja (circa 1.30 di strada asfaltata anche se non in ottime condizioni ma piacevole la visita) dove inizierete la visita  del piccolo museo paleontologico e  anche un altro piccolo museo ,la casa artesanal del totumo(da verificare in loco apertura).

Visita ad un museo davvero straordinario,se pensate dove vi trovate.Un piccolo ma interessantissimo museo di Storia Naturale,ma non solo.

A seguire pranzo in ristorante,sistemazione in hotel.

La visita al famoso deserto di Tatacoa è prevista nel pomeriggio in modo da evitare le ore più calde.

Il deserto di Tatacoa o “Valle della Tristezza”, la seconda zona arida più grande della Colombia dopo la penisola di  Guajira, ha uno degli scenari più attraenti della Colombia. Occupa 330 chilometri quadrati di terra in pennellate ocra e grigie di cactus verde. Tatacoa o valle dei dolori, come chiamata dal conquistador Gonzalo Jiménez de Quesada nel 1538, per le tracce di deterioramento notate nel suo territorio non è solo un deserto, ma una foresta tropicale secca. Come rivelato dagli scienziati, durante il periodo terziario Tatacoa era un giardino con migliaia di fiori e alberi che si sono gradualmente prosciugati fino a diventare un deserto.

L’area è fortemente erosa e attraversata da canyon asciutti che si sviluppano transitoriamente nei mesi invernali. Queste forme misteriose sono create su superfici argillose, creando calanchi labirintici nel paesaggio che può raggiungere i 20 metri di profondità. Il deserto di Tatacoa è una posizione geograficamente privilegiata, da lì è possibile osservare 88 costellazioni.

Il deserto della Tatacoa ha un’atmosfera magica.

La zona del Cusco  è la parte più bella e affascinante del deserto della Tatacoa. Si tratta di un grande canyon roccioso, di terra rossa, dove è possibile scendere e camminare tra le sue nervature. E’ un’esperienza unica in Colombia.

DESIERTO DE LA TATACOA (Villavieja): Tutto quello che c'è da sapere

 

Escursione di un giorno a Bogota al deserto di Tatacoa con guida privata , Bogotá - 2022 - Viator

La zona dei fantasmi è la zona centrale del deserto della Tatacoa molto differente dalla zona del Cusco. Canyon grigi e dune che sembrano fatte di creta.Capirete subito perchè è chiamata la zona dei fantasmi. Le rocce sono infatti costituite da grandi venature così da prendere l’incredibile somiglianza di un fantasma. Immaginate un fantasma rappresentato dalla classica figura del lenzuolo che si muove. La zona dei fantasmi è la parte del deserto della Tatacoa più piccola ma si contraddistingue per una particolarità. Al suo ingresso sono state costruite due piscine.

Deserto di Tatacoa in Colombia, 2022

La zona selvaggia è la terza e ultima parte del deserto della Tatacoa e indubbiamente quella più estesa e incontaminata. Vi accorgerete come la morfologia cambi e di molto. Meno canyon e più avvallamenti e colline aride, che connotano maggiormente un ambiente desertico come quello della Tatacoa. Le cose principali a cui fare attenzione sono principalmente due: “La Ventana“, ovvero la finestra, un punto panoramico (chiamato mirador) dal quale vedrete una bellissima vista e le montagne circostanti, che gli indigeni avevano rinominato con nomi di animali per le loro bizzarre forme. I cactus, così differenti tra loro e dalle più disparate forme.

Deserto de Tatacoa - MUNDI360 | Uma volta ao mundo de carro

Il Deserto della Tatacoa è una depressione arida che conosce solo pochissimi giorni di pioggia in un anno. In un contesto simile incontrerete poca vegetazione, su tutti i cactus, tra i pochi capaci di sopravvivere in assenza di acqua.  Da questi cactus nasce LA PITAYA, (se venite da Bogotà lo chiamerete “quel frutto giallo buonissimo”), uno dei frutti tropicali “simbolo” della Colombia.

Caratteristici del deserto della Tatacoa sono anche i cactus piccoli. Quando incrocerete un cactus piccolo, controllate che una sporgenza di colore fucsia spunti dalla sua estremità. Si tratta del “ajicito” un frutto dalla particolare forma a peperoncino.

Cena in ristorante tipico .Pernottamento in hotel.

11°Giorno: Villa Vieja – San Agustin (circa 6 ore di buona strada comprese soste) 3

Colazione in hotel. Si lascia Villa Vieja e ci si dirige verso San Agustín. Il paesaggio è incantevole e tra i più belli della Colombia.

Pranzo libero. Faremo numerose soste per ammirare i panorami,e qualche villaggio.

Il mistero della civiltà di San Agustin - La Globetrotter

All’arrivo tempo libero ,cena  in hotel e pernottamento.

12°Giorno: San Augustin 4

Colazione in hotel.La mattinata inizia con la visita al Parco Archeologico di San Agustín, che si trova a 2km dall’omonima città. Il sito archeologico si estende su un territorio di 2.000km², ad un’altitudine di soli 1.800 m, con la neve che copre la cima. Nel periodo pre-agricolo, dal 3300 aC al 600 aC, San Agustín era occupata da una società con una rudimentale tecnologia della pietra che utilizzava trucioli di basalto.Non si sa nulla della loro struttura politica o sociale, ma si presume che fossero basati sulla parentela.

Quest’area è molto famosa per le sue numerose architetture di origine precolombiana, erette fra il I e l’VIII secolo, che attirano numerosi turisti e rappresentano la principale voce economica della regione. Si tratta del più grande complesso di monumenti religiosi e strutture megalitiche del Sud America. Agricoltori, orafi, ma soprattutto abili scultori, che ci hanno lasciato statue monolitiche in pietra che tradiscono chiare somiglianze con la statuaria olmeca (Messico), di Tiahuanaco (Bolivia) e persino dell’Isola di Pasqua (Cile).

Pranzo libero.

Escursione al Parco Archeologico di San Agustín da Neiva

Ma a sorprendere ancor più, oltre a questa curiosa somiglianza stilistica, è la presenza dei dolmen, un tipo di tomba megalitica preistorica a camera, molto diffusa tra il V e il III millennio a.C. in Europa, relazione che ad oggi, gli archeologi non sono ancora riusciti a spiegare.
Di misteri, in queste valli ce ne sono molti, e chissà se saranno mai svelati, ma di certo il fascino di questo arcano contribuisce a rendere ancora più interessanti questi luoghi ameni e fuori dal tempo.Tra queste valli amene, coltivate a banani e a caffè, sono custodite grandiose statue in pietra rappresentanti misteriosi idoli, molti dei quali posti a guardia dei dolmen, le grandi tombe a camera.Chi si trova a passare di qui percepisce immediatamente l’aura di mistero che avvolge tutto l’intorno, e non può che rimanerne colpito, oltre che estasiato dalla dolce vegetazione circostante. Questa regione montagnosa offre infatti scorci pregevoli su profonde valli, che un tempo furono abitate da diverse culture, la principale delle quali ci lasciò in eredità enormi statue in pietra.

Il mistero della civiltà di San Agustin - La Globetrotter

Le statue che si possono ammirare oggi rappresentano figure umane stilizzate, tra cui sacerdoti e sciamani, oltre che animali e figure fantastiche, legate sicuramente a culti funerari ancestrali, giacchè la maggior parte di loro si trova in prossimità delle grandi tombe in pietra, a modo di guardiani.

L’Alto de Los Idolos si trova sulla riva destra del fiume Magdalena e il più piccolo Alto de las Piedras si trova più a nord: entrambi si trovano nel comune di San José de Isnos.  Gran parte dell’area è un ricco paesaggio archeologico, con testimonianze di antiche tracce, confini di campo, fossati di drenaggio e piattaforme artificiali, nonché monumenti funerari. Questa era una terra sacra, un luogo di pellegrinaggio e di culto degli antenati. Queste guardie ieratiche, alcune alte più di 4 m che pesano diverse tonnellate, sono scolpite in blocchi di tufo e roccia vulcanica. Proteggevano le sale funerarie, il sarcofago monolitico e i luoghi di sepoltura.

parque arqueológico alto de los ídolos

I principali monumenti archeologici sono: Las Mesitas, contenente tumuli artificiali, terrazze, strutture funerarie e statue in pietra; la Fuente de Lavapatas, un monumento religioso scolpito nel letto di pietra di un ruscello; e il Bosque de Las Estatuas, dove ci sono esempi di statue in pietra provenienti da tutta la regione. Cena e  pernottamento .

13° Giorno:San Augustin – Popayan (4 ore di strada a volte sterrata) 5

Colazione in hotel. Dopo la colazione trasferimento a Popayan, attraversando con il bus un bellissimo paesaggio collinare e passando per il Parco Nazionale di Puracé.

Popayán, conosciuta anche come “la città bianca” per le sue facciate bianche come il gesso, combina architettura coloniale, grande gastronomia con ingredienti tradizionali e una forte storia culturale e politica. Fondata nel 1537, è incastonata tra le montagne della Valle di Pubenz.

Escursioni, visite guidate e attività a Popayán - Civitatis.com

Pranzo libero.

Popayán - Wikipedia

Di giorno si può passeggiare nel dedalo di vie del centro storico di Popayán e visitare gli splendidi edifici storici, rimessi in sesto dopo il terribile terremoto del 1983. E’ emozionante visitare le chiese del XVIII secolo, come la Iglesia de Santo Domingo o la Iglesia de San Agustin; non bisogna tralasciare un giro alla Torre del Reloj prima di visitare lo splendido Museo Arquidiocesano de arte religioso. Dopo, una sosta meritata al Parque Caldas, verso il Teatro Municipal.

Di notte, la città perde la sua placidità e si riempiono i bar e i ristoranti.

Popayan è la meta dei pellegrini provenienti da ogni angolo del mondo per la straordinaria ed unica Processione de la Semana Santa, la celebrazione della passione e della morte di Gesù che si svolge da più di 470 anni, insomma un avvenimento storico imperdibile inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Il centro di Popayan è uno dei più belli, caratteristici e meglio conservati della Colombia e nel corso dei secoli ha saputo mantenere intatta la sua atmosfera coloniale anche se il terribile terremoto del 1983 ha distrutto la maggior parte delle abitazioni e delle splendide costruzioni che sono state ricostruite seguendo il modello precedente.

Popayan 2026: Tutto quello che c'è da sapere - Tripadvisor

Passeremo accanto ad alcuni dei principali siti come le chiese di San Francisco e “La Ermita”. Uno degli edifici più imponenti è la Cattedrale “Nuestra Señora de la Asunción”. Apprezza l’atmosfera dinamica e felice di Popayán, piena di tradizione e storia.Pernottamento  in hotel. Cena in ristorante tipico.

14° Giorno: Popoyan – Silvia-Cali-Bogotà  6

Prima colazione in hotel o box brekfast. Al mattino  presto si va verso Silvia, una piccola città situata a 60 km (37 miglia) a nord-est di Popayan,conosciuta per essere la patria della comunità indigena dei “Guambianos”.  Circa 1.30   di buona strada.

Ogni martedi c’è il mercato locale della comunità indigena. Sarà un tripudio di colori.

Visitare i mercati è uno dei modi privilegiati per capire qualcosa di più del paese che si visita.

Ed è piacevole  portarsi a a casa qualcosa di tipico, un ricordo concreto del luogo che state conoscendo, e  particolarmente i mercati indigeni che oltre ai mille toni delle merci esposte sono profondamente intrisi del colore locale. Dopo  le dune e le stelle del deserto della Tatacoa e aver respirato a pieni polmoni l’atmosfera effervescente di Cali,   Popayán,  ci si reca a Silvia,un gioiellino universalmente definito come la Svizzera colombiana ,con unico scopo di visitare il mercato di Silvia e le comunità indigene di guambianos che ne popolano i dintorni.

Visita del mercato di Silvia, la Svizzera in Colombia - La Globetrotter

Il mercato di Silvia ha luogo una volta alla settimana, il martedì, quando le comunità indigene di guambianos giungono dalle loro aldee – Pueblito, La Campana, Guambia, Caciques – per vendere, comprare e barattare merci.

Terminata la giornata di trambusto tornano alla tranquillità delle loro vite. Vite fatte di pesca (la trota è il loro cavallo di battaglia), agricoltura e allevamento. Vite che seguono il ritmo delle stagioni. Vite tutt’altro che frenetiche scorrono sui loro volti rilassati.

alt="Chivas in Colombia"

Arrivano in massa a bordo delle chivas dalle valli circostanti vestiti di tutto punto con indosso l’abito tradizionale e per un giorno si danno al commercio. Gli uomini con le loro gonne blu a frange rosa e la bombetta in testa, le donne con i loro vestiti tessuti a mano, le meravigliose collane di perline colorate e la stessa gonna degli uomini usata a mo’ di poncho. Tutti, rigorosamente, con una borsa bianca che spesso e volentieri si riversa sulla schiena. Tra loro comunicano nella lingua natia e con gli altri, gli abitanti di Silvia e i turisti, utilizzano lo spagnolo arricchito di qualche piccola inflessione locale.Come in tutta l’America Latina, al mercato di Silvia si trova di tutto. Frutta, ortaggi, legumi, patate, carne appesa con le mosche che le ronzano attorno, abiti tradizionali, scarpe e chi più ne ha più ne metta! Nulla di particolare interesse per i turisti in cerca di souvenir ma uno dei mercati più belli che vi  capitera’ di vedere. Perché nonostante sia conosciuto, il mercato di Silvia è decisamente autentico.

The Guambiano of Silvia | Terra Colombia, your local travel agency

Un popolo dai lineamenti miti, sono tutti, come sempre, di una gentilezza a dir poco indicibile.

E così vi perderete nel mercato di Silvia, ognuno di voi inseguendo i propri sensi. La vista non cesserà mai di stupirsi di fronte a tanta meraviglia di forme e colori.

Hanno mantenuto il loro patrimonio culturale fino ad oggi e basano la loro economia sull’agricoltura. Coltivano prodotti come caffè, manioca, patate, fagioli e cavoli. Puoi riconoscerli dai loro abiti tradizionali che includono sciarpe blu, bombette, poncho e top a tinta unita.

Con los niños, guambianos buscan preservar su lengua

Apparentemente era una derivazione della giungla, che in latino si scrive silva. Si dice anche che quelle terre di Silvia siano le stesse che furono assegnate a Don Francisco de Belalcázar il 23 ottobre 1562. Vale a dire che a quella data la zona si chiamava Silvia.  Le terre che facevano parte della fattoria “Gran Chimán”, oggi conosciuta come: Santiago, La Clara, Agua Blanca, Chimán e Ambachico; Anticamente si chiamavano “Terre di Silvia” e il fiume detto Piendamó, si chiamava fiume Silvia, sicuramente perché delimitava le “Terre di Silvia”.

The Guambiano of Silvia | Terra Colombia, your local travel agency

Pranzo libero.

E poi, tutt’intorno, dilaga il verde. Il verde delle valli e delle montagne. Il verde dalle mille tonalità. La sensazione che ti lascia Silvia, nonostante il brulicante mercato del martedì, è quella di serenità. Tutto è così armonioso, parte di un disegno divino di non so quale religione. Una qualunque, non importa.È il risultato che conta.

Visita del mercato di Silvia, la Svizzera in Colombia - La Globetrotter

Trasferimento all’aeroporto di  Cali per volo diretto a Bogotà. Arrivo trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.

15° Giorno : Bogotà – Italia 7

Prima colazione in hotel e rilascio delle camere.

Salita in funivia a Monserrate Hill, è una montagna che domina il centro di Bogotà, capitale della Colombia. Il monte è un luogo di pellegrinaggio, ed anche un sito turistico. Oltre al santuario, sulla vetta esistono un ristorante e diverse attrazioni turistiche. Vi si può arrivare con una funicolare.

Monserrate Tour in Bogota | Hansa Tours

Sulle colline orientali di Bogotá, può essere visto da quasi ogni punto della città, Il santuario di Monserrate. I devoti percorrono un sentiero di quasi due miglia fino a questo tradizionale luogo di pellegrinaggio religioso , iniziato nel 1620 con il santuario di Nostra Signora di Monserrate. La basilica custodisce l’immagine del Signore caduto di Monserrate , effigie di Cristo che, secondo i fedeli, compie miracoli, e in cima si può percorrere la Via Crucis.

La prima festa religiosa che ha avuto un pellegrinaggio su questo colle è stata la festa della Santa Croce. In cima a questa collina si trova il santuario del Signore caduto di Monserrate , realizzato nel 1640 dall’artista Pedro de Lugo Albarracín. Per molti fedeli cattolici, questa statua del Signore è miracolosa e rappresenta un incontro speciale con Dio. Ecco perché ogni fine settimana molti colombiani e stranieri fanno la salita su per la collina. La fede è la forza trainante del motivo per cui questo luogo riceve molti visitatori.

Degustazione di frutta al mercato ortofrutticolo. Un tour di degustazione di frutta esotica al mercato di Paloquemao a Bogotà offre un’esperienza culturale immersiva con oltre 15 varietà di frutti tropicali locali. I tour guidati includono assaggi di granadilla, maracuyá, guanábana e lulo, interagendo con i venditori locali e scoprendo le tradizioni culinarie colombiane.

Tour del mercato di Paloquemao / Plaza mercado La Concordia (2026) - Bogotà - con recensioni

Pranzo libero.

Nel tardo  pomeriggio trasferimento in aeroporto per imbarco sul volo per Roma, con scalo.

16°Giorno :Roma o altre città 8

Arrivo a destinazione e fine dei servizi.

 

 

Scelta del posto a bordo dell’aereo:  

I voli sono previsti in una specifica classe di prenotazione. Nel caso sia consentita una preassegnazione gratuita del posto da parte del vettore aereo, la preassegnazione verrà effettuata automaticamente all’emissione del biglietto.

Eventuali preferenze sull’assegnazione del posto ci devono pervenire al momento della conferma del viaggio.Ricordiamo che con alcune compagnie, la preassegnazione del posto è a pagamento e che la preassegnazione di posti speciali (es. uscita di sicurezza…) è soggetta a restrizioni.

Eventuali modifiche sui posti preassegnati vanno richieste direttamente al banco di accettazione del volo.I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

Documenti per l’espatrio:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei (6) mesi al momento dell’arrivo nel Paese.
  • Visto d’ingresso: per i cittadini italiani,sarà rilasciato in arrivo.

Ai fini dell’ingresso in Colombia, ogni viaggiatore deve compilare – prima della partenza – il modello Check-Mig. In caso di mancata compilazione del modello, le Compagnie Aeree potranno avvalersi della facoltà di non consentire l’imbarco.
Si ricorda che il pre-registro migratorio Check-Mig è completamente gratuito. Si raccomanda di utilizzare solo il link presente nella pagina web ufficiale di Migración Colombia sopra riportato, al fine di non incorrere in possibili truffe o furti di dati personali, utilizzando siti web non ufficiali.

Possiamo occuparcene noi.

La quota comprende:

  • Volo di linea  ,via Madrid, Roma- Medellin/ Bogotà- Roma franchigia bagaglio 23Kg
  • 4 Voli interni Bogotà-Neiva; Cali-Bogotà; Medellin – Cartagena-Bogotà in classe economica,franchigia bagaglio 20 kg
  • 2 voli charter privati Bogotà-Macarena-Bogota’ peso bagaglio 15 kg (bagaglio grande lasceremo in hotel a Bogota’)
  • Sistemazione in hotel categoria  (3***/ 4**** anche stile coloniale) con trattamento di  camera e  colazione
  • Sistemazione  x 2 notti a Macarena in guest house (migliore sistemazione disponibile)
  • Guide locali in lingua italiana per tutto il tour, eccetto La Macarena-Caño Cristales  ci sarà la guida in  Spagnolo (accompagnatore ha il compito di tradurre o ci sarà interprete locale ove disponibile).
  • Trasferimento aeroporti hotel aereoporti
  • Tour degustazione frutta al mercato di Bogota’
  • Pasti come da programma (1 pasto al giorno tranne La Macarena pensione completa)bevande escluse.
  • Assicurazione medica (50.000,00) bagaglio(1.500,00)
  • Assicurazione annullamento viaggio copre intero valore del viaggio
  • Accompagnatore dall’Italia dei Viaggi di Giorgio
  • Kit da  viaggio

La quota non comprende:

  • Tasse aeroportuali € 540,00 soggette a riconferma sino emissione biglietti aerei
  • Tasse voli Macarena e tasse locali governative 106,00
  • Bevande ai pasti
  • Ingressi parchi,siti,musei e monumenti indicati in programma pari a euro 115,00
  • Mance
  • Extra di carattere personale
  • Tutto quanto non indicato nella voce “la quota comprende”



CILE E ISOLA DI PASQUA 2027

Il Cile è il paese più lungo del mondo e combina contrastanti paesaggi naturali incredibili che vi ruberanno il cuore. Vi potrete perdere nella grandezza della Patagonia con le sue montagne e i suoi ghiacciai o guardando le stelle nel deserto più secco del mondo. Ma il Cile non è solo Patagonia e il Deserto di Atacama, possiede anche una grande tradizione vinicola, una capitale vivace e moderna, e la leggendaria Isola di Pasqua piena di misteri e leggende. La gente del posto e le comunità indigene saranno parte di questa avventura indimenticabile.

Questo itinerario non è per tutti, e non è un viaggio qualsiasi: è una vera avventura, un’esperienza di quelle che si ricorderanno per tutta la vita, alla scoperta di luoghi che in pochi si spingono a visitare. Come gli esploratori che nei secoli passati solcavano gli oceani, ci spingeremo fino a due tra i luoghi più remoti del mondo: due terre dalle caratteristiche uniche, per la loro posizione geografica, per i loro ambienti naturali, per la storia unica delle civiltà che li hanno abitati. La Patagonia e l’Isola di Pasqua ci regaleranno un viaggio indimenticabile.

La Patagonia, la regione posta sulla punta meridionale del Sudamerica, una terra dal fascino quasi irreale. Un mondo dove la natura è protagonista: i suoi giganteschi ghiacciai, le immense pianure, i cieli sconfinati, la vegetazione particolare e la grande varietà di specie animali che solcano il suo territorio, dipingono un quadro magnifico, uno scenario estremo ma dalla bellezza idilliaca, dove ci sentiremo come se fossimo stati trasportati sulla superficie di un altro pianeta.

Raggiungeremo la mitica Isola di Pasqua, uno dei luoghi più isolati al mondo, un piccolo lembo di terra nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, a più di 2.000 km dalla più vicina terra emersa. Un territorio veramente unico, universalmente noto per i suoi moai, le gigantesche teste in pietra che ne sono diventate il simbolo, erette da un’antica civiltà dalla storia affascinante, che ha rischiato più volte di sparire anche a causa dello sfruttamento indiscriminato delle sue risorse. Visitare l’Isola di Pasqua è un’emozione e un privilegio da veri viaggiatori.

Isola di Pasqua
Uno dei luoghi più iconici e remoti del mondo, immortalati in un celebre film, “Rapa – Nui”, che ne ha decretato l’immortalità. Rimangono ancora avvolti nel mistero i Moai, queste imponenti testimonianze della cultura indigena. L’Isola di Pasqua appartiene al territorio cileno, da cui dista qualche ora di volo. Ci troviamo nel mezzo dell’Oceano Pacifico, in uno dei vertici del cosiddetto triangolo polinesiano. E infatti si avverte nei manufatti dell’isola, nella lingua e nella cultura degli abitanti un retroterra culturale tipico della Polinesia. L’isola di Pasqua, Rapa -Nui, nella lingua locale, è di origine vulcanica, formata sostanzialmente da ben tre vulcani spenti. A causa della sua collocazione geografica e del forte isolamento, la biodiversità e la presenza di flora sono tra le più basse del pianeta. Questo, tuttavia, non ha influito sullo sviluppo e sulla fioritura di una straordinaria corrente migratoria e della sua espressione artistica in loco. L’Isola di Pasqua deve il suo nome particolare a un marinaio europeo, l’olandese Jacob Roggeveen, che la avvisto proprio la domenica di Pasqua del 1772. Un altro grande marinaio illustre, James Cook, vi mise piede nel 1774, anche se per brevissimo tempo. Dopo essere stata teatro di scontri più o meno tesi tra vari paesi che ne volevano il possesso, questo fantastico territorio vulcanico è passato definitivamente sotto il Cile, non senza qualche malumore. Oggi, anche il turismo ha messo piede sull’isola di Pasqua, portando allo sviluppo di strutture ricettive, ristoranti, negozi di souvenir e tutto quanto necessario all’accoglienza di un certo numero di visitatori. Eppure, Rapa-Nui non ha perso nulla del suo fascino. Vi è qualcosa che parla sempre al cuore dei visitatori, attraverso la stazza imponente dei Moai: un sentimento di misticismo, di spiritualità, o in qualsiasi altro modo la si voglia definire. Ecco perché, in definitiva, questo è una destinazione che ogni vero viaggiatore deve raggiungere almeno una volta nella vita, un viaggio verso l’altra metà del mondo, ma che consente di tornare a casa diversi, più consapevoli della vastità geografica e culturale del meraviglioso pianeta in cui viviamo.

Ecco alcune cose da vedere in Cile.

  • Santiago del Cile
    Dove grattacieli e palazzi coloniali si intrecciano in una danza urbana conturbante, mentre ai loro piedi si svolgono mercati e si animano le piazze.
  • Valparaíso
    Si riconosce subito grazie alle file di case colorate affacciate sul Pacifico, all’arte di strada e alle funicolari che promettono di accompagnarti in un mondo sospeso tra cielo e oceano.
  • Isla Negra
    Più che un’isola, è il rifugio poetico di Pablo Neruda, un luogo che sembra scritto in versi.
  • Isla Magdalena e Isla Marta
    Alla Magdalena potrai osservare da vicino i pinguini magellanici, mentre alla Marta i leoni marini e diversi uccelli. E durante il viaggio in mare potresti incontrare delfini e balene.
  • Punta Arenas
    La porta della Patagonia, la città battuta dal vento che racconta storie di esploratori e pionieri.
  • Parco Nazionale Torres del Paine
    Qui la natura ha deciso di fare la diva, regalando scenari che sembrano dipinti. Torres del Paine è da togliere il fiato, non inserirlo nella lista su cosa vedere in Cile sarebbe un errore imperdonabile.
  • San Pedro de Atacama, il Salar e il Deserto di Atacama
    Se Marte avesse un angolo di paradiso, sarebbe come il Deserto di Atacama, che fiorisce inaspettatamente in pieno inverno.
  • Geyser del Tatio
    A 4.321 metri di altitudine, i suoi potenti getti di vapore emergono da pozze di acqua bollente e raggiungono anche i 6 metri d’altezza.

Nelle terre estreme. Questo itinerario non è per tutti, e non è un viaggio qualsiasi: è una vera avventura, un’esperienza di quelle che si ricorderanno per tutta la vita, alla scoperta di luoghi che in pochi si spingono a visitare. Come gli esploratori che nei secoli passati solcavano gli oceani, ci spingeremo fino a due tra i luoghi più remoti del mondo: due terre dalle caratteristiche uniche, per la loro posizione geografica, per i loro ambienti naturali, per la storia unica delle civiltà che li hanno abitati.

La Patagonia e l’Isola di Pasqua ci regaleranno un viaggio indimenticabile.

16 Gennaio 2027: ROMA – CILE

Incontro dei partecipanti al banco della compagnia aerea per le formalità doganali e partenza con volo verso il Cile. Pasti e pernottamento a bordo.

Viaggio in Cile: i quartieri bohémien di Santiago | Tuttaltromo(n)do

17 Gennaio 2027 ARRIVO CILE

Arrivo, incontro con la guida  e trasferimento in hotel. Assegnazione delle camere riservate  e tempo per il riposo.Pranzo in hotel.

Santiago, Cile: guida ai luoghi da visitare - Lonely Planet

Incontro con la guida e inizio della visita della città di Santiago, partendo dal centro storico con la sua Plaza de Armas, l’ufficio postale, il Municipio, la casa del governo “La Moneda” e il Monte Santa Lucia.

Plaza de Armas
È come il salotto buono della città, ma di quelli dove puoi anche rilassarti con i piedi sul divano. Qui la storia coloniale fa l’occhiolino alla modernità: la Cattedrale che ti guarderà dall’alto, il Museo Histórico Nacional ti racconterà le sue storie e gli artisti di strada trasformeranno la piazza in un teatro a cielo aperto.

Barrio Bellavista
È il quartiere che non dorme mai, quello dove anche i muri parlano (attraverso murales pazzeschi) e dove puoi trovare, affiancati amabilmente, ristorantini fusion e trattorie “della nonna cilena”. Se poi ami la movida, qui è il posto dove fare festa fino al mattino.

La Chascona
È una casa-museo o è stata il parco giochi personale di Pablo Neruda? Entrambe le cose. Immagina un luogo in cui dietro ogni oggetto c’è una storia interessante e dove i marinai potrebbero sentirsi a casa (sì, era fissato con il mare).

Mercado Central
Questo è il tempio del pesce fresco, qui potrai assaggiare specialità che ti faranno leccare i baffi (anche se non li hai). Il chupe de mariscos? Una coccola in forma di zuppa.

Museo de la Memoria y los Derechos Humanos
Se vuoi scoprire di più sugli anni bui della dittatura di Pinochet, devi visitare questo museo. Non sarà una visita facile, ma si tratta di una storia importante da ricordare e da cui trarre insegnamento.

Palacio de La Moneda
Il palazzo presidenziale sembra uscito da un film in costume, ma è più vero che mai. Assistere al cambio della guardia vale la sveglia presto.

Sky Costanera
Il grattacielo più alto del Sudamerica, praticamente il punto selfie perfetto di Santiago. Al tramonto? Ancora meglio. È come essere su un aereo, ma con un cocktail in mano.

3 cose divertenti da fare a Santiago, Cile | Blog di viaggio NCL

Il tour prosegue verso il settore orientale della città per vedere i suoi moderni quartieri residenziali e le nuove aree commerciali.

Rientro in hotel, cena e pernottamento

18 Gennaio 2027 – SANTIAGO – Viña del Mar e Valparaíso

Dopo colazione incontro con la guida locale parlante italiano e partenza per un’intera giornata di visita a Viña del Mar e Valparaíso attraverso le valli di Curacaví e Casablanca.

Valparaiso Port and Vina del Mar Full-Day Tour in Santiago, Chile

A Viña del Mar, conosciuta come la Città Giardino, visiteremo i suoi luoghi più emblematici come l’Orologio dei fiori.

Valparaiso and Vina del Mar - Chile Tours - Natural Focus

 Isla Negra, dove visitiamo una delle residenze di Pablo Neruda: una casa che riflette l’amore per il mare e la passione per la collezione di oggetti marittimi del poeta, tra bottiglie, mappe e conchiglie rare. In seguito, partiamo alla scoperta di Valparaíso, storica città portuale dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2003. Visitiamo La Sebastiana, un’altra casa-museo di Pablo Neruda, entrando nel mondo creativo del grande poeta cileno tra stanze colme di oggetti curiosi e finestre che si affacciano sull’oceano. Passeggiando per i vicoli ricchi di murales e arte di strada, ci immergiamo nel ritmo vivace della città e ci fermiamo per una sosta in un caffè tradizionale(non incluso)

Tour Valparaíso e Viña del Mar - Colori e fascino sulla costa! (2026) - Santiago - con recensioni

Rientro in hotel, cena e pernottamento

19 Gennaio 2027 – SANTIAGO – CALAMA 

Colazione e trasferimento in aeroporto per il volo da Santiago a Calama. Disbrigo delle formalità doganali e partenza per Calama. Arrivo, incontro con la guida locale parlante italiano.

Calama City – Chile

Pranzo lungo il percorso. Mentre attraversi il deserto più arido del mondo, non puoi perderti lo spettacolo geologico della Valle della Luna.

LE MIGLIORI 10 cose da vedere a Calama (2026)

A pochi chilometri da San Pedro de Atacama, tra le aspre colline rocciose e le forme insolite della Cordillera de la Sal, si trova la Valle de la Luna, un vero spettacolo geologico che fa parte della Riserva Nazionale Los Flamencos. Durante il tour ti godrai le forme stravaganti del paesaggio, che ti faranno sentire come camminare sulla superficie lunare.

Tour e attività a Calama: vivi il nord del Cile - Civitatis

Con il passare del pomeriggio, godrai di viste imbattibili sulla catena montuosa delle Ande e sui suoi vulcani.

Con l’arrivo del tramonto i toni dorati e rossi appariranno nel deserto, un panorama davvero travolgente.

Semplicemente un’escursione indimenticabile per tutti i visitatori.

Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

20 Gennaio 2027 – Salar de Atacama, Lagune Altipianiche e Socaire – 

Riserva Nazionale Los Flamencos, Chile

Dopo colazione, incontro con la guida parlante italiano e partenza per l’escursione alle lagune Altiplaniche Miscanti e Miñiques.

I 10 MIGLIORI tour a Calama (AGGIORNATO 2026) - Tripadvisor

Pranzo al sacco, a Socaire

Calama 2026: Tutto quello che c'è da sapere - Tripadvisor

Trasferimento al Salar de Atacama per visitare la Laguna Chaxa e la Riserva Nazionale Los Flamencos per osservare 3 delle 6 specie di fenicotteri esistenti nel mondo.

Lagune Altiplaniche, Chile

Pranzo al sacco lungo il percorso. Continueremo il viaggio verso la localitá di Toconao, per visitare la Chiesa di San Lucas e il Campanile.

Chiesa di San Lucas nella città di Toconao, San Pedro de Atacama, Cile | Foto Premium

Ritorno a San Pedro.Cena e pernottamento.

21 GENNAIO 2027:  CALAMA  – SANTIAGO 

Incontro con la guida parlante italiano e partenza presto al mattino per una vibrante escursione dove visiteremo le impressionanti fumarole del Tatio, nell’Altiplano a oltre 4.000 metri di altezza.

Geyser El Tatio, Cile: origine e caratteristiche del campo geotermico più alto del mondo

Il nostro viaggio inizia presto la mattina per vedere l’alba in uno dei campi geotermici più importanti del mondo: i Geyser del Tatio. Ci sono più di 70 fumarole da cui emergono getti di vapore che formano pozze d’acqua bollente. Il suo volto migliore arriva il mattino presto, quando nascono bellissimi colori tra il contrasto del cielo intensamente blu e il vapore incontaminato dei geyser.

Tour Dei Geiser Del Tatio, San Pedro de Atacama, Chile

Nel bel mezzo di questo imponente scenario naturale vicino alle Ande, faremo una rigenerante colazione che ci permetterà di riscaldare il corpo, dato che le temperature in questa zona raggiungono i 25ºC nel giorno, ma al mattino il minimo raggiunge i 2ºC sotto lo zero. Poi visiteremo la piscina rustica, dove potrete godervi un bagno nelle sorgenti calde di Cordillera.

Gita di 1 giorno da San Pedro de Atacama | GetYourGuide

Ripercorrendo la strada per San Pedro de Atacama, osserveremo la bellezza del paesaggio, le sue valli, la flora e la fauna autoctone, dove spiccano le vigogne e le vizcache.

Visita Machuca: scopri il meglio di Machuca, San Pedro de Atacama, nel 2026 | Viaggia con Expedia

Poi ci fermeremo a Machuca, una localitá atacameña di appena un paio di case di legno di adobe, paglia e cactus, dove i suoi abitanti si dedicano al turismo e offrono artigianato andino e cucina tipica come la carne di lama, le sopaipillas e le empanadas. La fermata include una visita alla bellissima Chiesa di San Santiago – patrono della città – e una piccola distesa d’acqua dove vivono fenicotteri, anatre e altri uccelli.Pranzo in corso di escursione.

Trasferimento quindi all’aeroporto di Calama per il volo interno  a Santiago.

Arrivo in aeroporto a Santiago e trasferimento  all’hotel. Assegnazione delle camere riservate, cena e pernottamento.

22 GENNAIO 2027:  SANTIAGO – PUERTO NATALES 

Trasferimento dall’hotel all’aeroporto per il volo diretto a Puerto Natales. Arrivo e trasferimento in hotel per l’assegnazione delle camere.Cena e pernottamento.

Puerto Natales: Guida Definitiva alla Porta della Patagonia - Viaggio in Centro & Sud America

23 Gennaio 2027 – Salar de Atacama, Lagune Altipianiche e Socaire – 

Dopo colazione, trasferimento al molo per iniziare il tour in barca attraverso il Fiordo Ultima Speranza in rotta verso i ghiacciai di Balmaceda e Serrano.

Tour di un'intera giornata a Puerto Natales e Balmaceda e Serrano 2026

Tour in barca sui ghiacciai Balmaceda e Serrano e pranzo tradizionale. (2026) - Puerto Natales - con recensioni

Durante la traversata osserveremo le colonie di foche e cormorani.

Puerto Natales – Ghiacciai Balmaceda e Serrano | Volonline

All’arrivo al ghiacciaio Serrano, attraccheremo al porto di Toro e cammineremo per oltre mezzo miglio attraverso foreste native. Pranzo in stile Patagonia e ritorno a Puerto Natales.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

24 Gennaio 2027 – Salar de Atacama, Lagune Altipianiche e Socaire 

Colazione in hotel e partenza per la visita alla grotta di Milodon che si trova a 24 chilometri a nord di Puerto Natales.

Tour the Milodon Cave | kimkim

Questo monumento naturale è composto da tre caverne e un conglomerato roccioso chiamato “Silla Del Diablo”. Successivamente, continueremo la nostra escursione al Parco Nazionale Torres del Paine.

Ci immergiamo nel Parco Nazionale Torres del Paine, Patrimonio Unesco e gioiello della Patagonia cilena. Tra montagne maestose, laghi glaciali e vaste pianure, avvistiamo fauna locale come guanachi, volpi, condor e, con fortuna, puma. Raggiungiamo il Lago Grey, dalle acque turchesi punteggiate da iceberg del ghiacciaio omonimo, e ammiriamo da vicino queste spettacolari sculture di ghiaccio. Dal Mirador Nordenskjöld contempliamo le iconiche torri di granito, simbolo del parco. La giornata si conclude con una passeggiata tra boschi di lengas, cascate e corsi d’acqua, immersi nella biodiversità che rende unico questo paradiso naturale.

Il momento migliore per visitare il parco nazionale Torres del Paine

Qui possiamo vedere il bellissimo paesaggio che ci circonda dal belvedere del Lago Grey. Un paio di chilometri più avanti, andremo sul ponte di Serrano per continuare nel settore Lago Grey.

Welcome to Torres del Paine - TorresDelPaine.com

In questa zona, possiamo camminare lungo la riva del lago Grey. 

Parco Nazionale Torres del Paine. Nella Patagonia cilena tra ghiacciai blu, foreste verde smeraldo e imponenti cime - Non Solo Contro

Pranzo al ristorante locale. Continuiamo verso il punto panoramico del lago Pehoe.

Cena e pernottamento in hotel.

25 Gennaio 2027: PUERTO NATALES – SANTIAGO 

Dopo la colazione,ci godiamo qualche ora di tempo libero a Puerto Natales, pittoresca cittadina incastonata tra montagne imponenti e fiordi scintillanti. La sua atmosfera tranquilla e autentica ci invita a passeggiare per il lungomare, ammirando la vista sulle acque calme e il cielo infinito, con le vette innevate a fare da cornice.

Trasferimento in aeroporto per il volo da Puerto Natales a Santiago. Arrivo a Santiago e trasferimento dall’aeroporto all’hotel.Assegnazione delle camere riservate, cena e pernottamento in hotel.

26 Gennaio 2027: SANTIAGO – ISLA DE PASCUA 

Dopo colazione, trasferimento privato da hotel all’aeroporto per il volo diretto all’Isola di Pasqua. Arrivo, incontro e  trasferimento  in  l’hotel.Ci imbarchiamo su un volo che ci conduce verso una delle mete più misteriose e affascinanti del pianeta: la leggendaria Isola di Pasqua. Dopo circa cinque ore di volo, atterriamo su questo lembo di terra sperduto nell’Oceano Pacifico, avvolto da antiche leggende e un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo.

IDEE PER VIAGGIARE all'isola Pasqua Offerte Viaggi e Vacanze.Volo+Hotel

Assegnazione delle camere prenotate, pranzo e tempo  libero per il riposo.Cena e pernottamento.

nb i tempi e orari di visite vengono decise in loco, in base a vari fattori stabiliti dalla guida.

27 Gennaio 2027: ISLA DE PASQUA 

Gita di una giornata intera Anakena Beach e Rano Raraku 

Durante il tour di Anakena nell’Isola di Pasqua, è possibile entrare nel processo di colonizzazione dell’isola e nelle caratteristiche culturali dei primi abitanti di Rapa Nui.

ISOLA DI PASQUA - Cile

Sottolinea qui la storia di Hotu Matua, il primo re, che avvia un insediamento che è durato più di 700 anni ed è riconosciuto come il periodo più prolifico della cultura dell’isola. In questo tour si può visitare l’area in cui è atterrato Hotu Matua, il settore in cui si ritiene che la sua tomba si trova e alcuni dei luoghi in cui sono state costruite una grande parte delle statue giganti che popolano l’Isola di Pasqua.

Tour in Cile e Isola di Pasqua

Il tour inizia nel villaggio di Hanga Roa, è diretto verso la spiaggia di Anakena sulla strada per il centro di un settore noto come isola Vaitea e si conclude con il ritorno a Hanga Roa, sulla costa sud di Rapa Nui. Pranzo in corso di escursione.

Hanga Rosa al tour guidato di un giorno intero dell'isola di Pasqua 2026 - Hanga Roa

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

28 Gennaio 2027:  ISOLA DE PASQUA

Tour di mezza giornata Ahu Akivi:

Questo tour permette di conoscere e comprendere la connessione degli antichi abitanti dell’Isola di Pasqua con l’universo. L’escursione comprende centri cerimoniali eretti nella zona centrale dell’isola durante l’ultimo periodo di costruzione del Moai, la più importante della cultura di Rapa Nui.

Scoprite i segreti di bellezza dell'Isola di Pasqua - Anakena

Degni di nota sono dei siti archeologici megalitici che dimostrano come l’astronomia abbia determinato la disposizione delle statue giganti e piattaforme supportate, che possono essere introdotte nella visione del mondo degli antichi navigatori polinesiani che si stabilirono sull’Isola di Pasqua. Tutti i punti visitati includono vecchi siti creati e utilizzati durante la fine della fase di Ahu-Moai. Questi siti rappresentano vari sviluppi culturali della storia di Rapa Nui, tutti posizionati strategicamente attorno ai centri cerimoniali. Esso comprende tre siti ripristinati: Ahu Huri un Urenga, Ahu Kivi, Ahu Vai Teka e la cava di Puna Pau, dove si trovano dei pukao (cappelli o copricapi di scorie rosse che coronano le teste di alcuni Moai). 

Rapa Nui: descrizione dell'isola e caratteristiche fisiche del territorio

Pranzo durante le escursioni.

Tour di mezza giornata Orongo.

Visita guidata di alcuni dei più importanti centri cerimoniali dell’isola di Pasqua. Il tour include pitture rupestri e siti archeologici di grande valore culturale, un’ascesa al vulcano Rano Kau e un percorso interpretativo attraverso la città ancestrale di Orongo. Questo percorso ti consente di entrare nella mitologia di Rapa Nui, di conoscere elementi importanti della geografia dell’isola e di comprendere l’enigmatica storia degli antichi abitanti di questo punto isolato del pianeta. Questa visita include i luoghi in cui la competizione di Tangata Manu (l’uomo degli uccelli) si sviluppa ogni anno, sulla base di una leggenda fondamentale della cultura di Rapa Nui. Il mito dice che l’uomo che ha catturato il primo uovo della Manutara (uccello caratteristico dell’Isola di Pasqua) verrà investito di poteri soprannaturali e di esercitare la leadership politica e militare dell’isola per un anno.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

29 Gennaio 2027 ISOLA DI PASQUA– SANTIAGO 

Trasferimento per l’aeroporto di Isola di Pasqua per il volo diretto a Santiago ,arrivo cena e pernottamento in hotel.

30 Gennaio 2027 SANTIAGO – ITALIA 

Prima colazione in hotel e secondo orario del volo, tempo libero.Trasferimento in aereoporto e volo di rientro in Italia via Madrid. Pasti e pernottamentoa  bordo.

31 Gennaio 2027  ITALIA 

Arrivo in Italia in tarda serata e FINE DEI NOSTRI SERVIZI

 

 

La quota comprende: IN AGGIORNAMENTO 

  • Volo di linea da Roma- per Santiago e ritorno,  franchigia bagaglio 20Kg
    Voli interni previsti nell’itinerario.
  • Ingresso ai parchi
  • Tutte le escursioni menzionate, trasporto incluso
    Sistemazione in hotel con colazione e cena
    I pranzi indicati in programma
    Tour privati con guida in lingua italiana.
    Assicurazione annullamento copre intero valore del viaggio.
    Assicurazione medico (massimale 50.000,00€) bagaglio (massimale 1.500,00€)
    Kit Viaggio
  • Gadget

La quota non comprende:
• Tasse aeroportuali € 480,00 (da confermare all’emissione del biglietto)
• Mance
• extra di carattere personale
• Tutto ciò non indicato nella voce “la quota comprende”

 

 

Scelta del posto a bordo dell’aereo:  

I voli sono previsti in una specifica classe di prenotazione. Nel caso sia consentita una preassegnazione gratuita del posto da parte del vettore aereo, la preassegnazione verrà effettuata automaticamente all’emissione del biglietto.

Eventuali preferenze sull’assegnazione del posto ci devono pervenire al momento della conferma del viaggio.

Ricordiamo che con alcune compagnie, la preassegnazione del posto è a pagamento e che la preassegnazione di posti speciali (es. uscita di sicurezza…) è soggetta a restrizioni.

Eventuali modifiche sui posti preassegnati vanno richieste direttamente al banco di accettazione del volo.

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

Documenti per l’espatrio:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei (6) mesi al momento dell’arrivo nel Paese.
  • Visto d’ingresso: non necessario



OLTRE LE RISAIE PIEMONTE INSOLITO SACROMONTE NOVARA E VERCELLI

 

Viaggio TRA ARTE e CULTURA nella capitale europea del riso
Idee per esplorare e gustare… l’Alto Piemonte!

Dalla pianura alle colline dei vini doc e docg, fino ai laghi Maggiore e d’Orta. Seguici per assaporare il nostro territorio, te ne innamorai.

TURISTI NEL RISO..

TRA RISAIE E RISERIE

ITINERARIO SULLE ORME DELLE MONDINE IL MONDO DELLE RISAIE

Le visite guidate a tema riso, in aziende agricole e riserie, sono un’occasione importantissima per fare cultura e turismo insieme, creando consapevolezza sul cibo.

Sono tanti i produttori di riso che aprono le loro porte ai visitatori. Come le aziende vercellesi, novaresi e lomelline più antiche (come il Principato di Lucedio, la Tenuta Castello e la Cascina San Maiolo). O come quelle più piccole e diversificate, fino a quelle della Baraggia, dove si produce l’unica DOP del riso.

Ognuna di queste visite guidate fa scoprire la storia del riso, il metodo di coltivazione nelle risaie, l’utilizzo e l’importanza dell’acqua, l’attenzione alla biodiversità della risaia. Ma anche la grandissima quantità di varietà di riso, quindi le differenze e le caratteristiche di ogni varietà in base alla ricetta che si vuole provare.

L’ideale è visitare i produttori in primavera, con il mare a quadretti delle risaie allagate. Oppure in autunno, quando sono in campo le mietitrebbie per il raccolto…

Le visite guidate nelle riserie, infine, sono importantissime per parlare di qualità, di attenzione nelle diverse fasi di lavorazione, di macchinari tradizionali a pietra e di macchinari elettronici modernissimi.

Quello delle riserie è un mondo da scoprire e tanti produttori, come Riseria di AsiglianoRiso RizzottiRiso Testa, Cascina Alberona e Riseria Capittini aprono ormai le loro porte.

Specchi d’acqua, paglie di riso che sbirciano timidamente dalla superficie bagnata, li verde vivace dei campi tagliati dai canali brillanti nel sole. Raramente la pianura affascina con la sua bellezza. Ma ogni volta quando passiamo vicino alle risaie piemontesi, il paesaggio che vediamo sempre, indipendentemente dalla stagione, attira la mia attenzione. Soprattutto d’estate quando un morbido verde piumone copre un vero waterworld.

Hai voglia di scoprire un territorio caratterizzato da una grande tradizione rurale, cascine storiche, Musei e abbazie? lasciati ispirare dagli spazi della campagna e dai suoni che riportano indietro nel tempo.

Ovviamente l’Italia non e’ diventata famosa per la risocultura. Quando uno pensa al Bel Paese vede piuttosto un immagine di un paesaggio collinare, la coltivazione della vite, degli agrumi oppure dell’olivo. Ed ecco arriva la sorpresa – gli Italiani sono il piu’ grande produttore di riso nell’Europa (1,5 milioni di tonnellate all’anno)! Certo, e’ poco rispetto alla produzione cinese (quasi 200 milioni di tonnellate), oppure quello dell’India (150 milioni di tonnellate). Ma il fatto e’ che le vasche d’acqua dette anche camere occupano una buona parte della Pianura Padana.

 

Le risaie piemontesi non si limitano solo all’agricoltura. Ormai sono diventate degli interessanti posti turistici, come per esempio le vecchie abbazie, tra qui il Principato di Lucedio.

Curiosità:
Il Piemonte la regione italiana con il miglior riso. Le risaie un ecosistema da difendere!!!

 

 TERRITORIO E CUCINA

A metà Strada tra Torino e Milano non è solo un ristorante, ma…omissis…Un luogo dove gustare il riso in tutte le sue sfacettature, dall’antipasto al dolce sino alla bottega.

Un luogo dove scoprire il territorio.

Varallo: la capitale del turismo e della cultura in Valsesia
Varallo è il cuore culturale della Valsesia: musei, chiese, contrade medievali e tradizioni secolari si intrecciano ai piedi del Sacro Monte.

Il Sacro Monte patrimonio UNESCO

Capolavoro di arte e spiritualità, il Sacro Monte di Varallo è un percorso unico al mondo che unisce architettura, scultura e pittura in un itinerario devozionale immerso nel paesaggio alpino.
Cosa vedere a Novara: una città da riscoprire
Novara, tra storia, arte e paesaggi suggestivi: un tour completo ai suoi tesori.
Novara, capoluogo di provincia del Piemonte, è spesso considerata una meta di passaggio, ma chi decide di esplorarla viene sorpreso da un mix affascinante di monumenti storici, eleganti architetture, vie porticate e paesaggi incantevoli.
Viaggio TRA ARTE e CULTURA nella capitale europea del riso

Itinerario  alla scoperta di Vercelli, una delle città più affascinanti del Piemonte, ricca di tesori e capolavori artistici immersa in un panorama unico.

 Vigevano, città ducale del Rinascimento

Situata nel cuore della Lomellina, tra Pavia e Milano, Vigevano è una delle perle nascoste della Lombardia. Spesso trascurata dai grandi circuiti turistici, questa elegante cittadina racchiude tesori d’arte rinascimentaleatmosfere medievali e un patrimonio culturale unico, il tutto avvolto da un ritmo rilassato e autentico.

Considerata la “città ideale” del Rinascimento secondo Leonardo da Vinci, che la frequentò durante il suo soggiorno alla corte del ducato di Milano, e Capitale della Calzatura grazie alla sua eccellenza nell’arte manifatturiera delle scarpe Made in Italy, questa città è la meta perfetta per una gita fuori porta, anche last-minute, da Milano o da Pavia.

17 Ottobre 2026 Roma-Novara-Varallo 

Ritrovo dei partecipanti alla Stazione Termini e partenza in treno per Novara.Pranzo libero.

Arrivo a Novara  Incontro con la guida e partenza in bus privato, visita  guidata – Val Sacro Monte di Varallo,Patrimonio Unesco.

In volo verso il Sacro Monte di Varallo sulla funivia più ripida d'Europa | Touring Club Italiano
Il Sacro Monte di Varallo fu realizzato alla fine del XV secolo dal frate francescano Bernardino Caimi, che era stato custode del Santo Sepolcro a Gerusalemme, che volle riprodurre nel ducato
di Milano, sua terra di origine, i luoghi santi della Palestina, testimoni della vita terrena di Cristo. Con l’appoggio e il sostegno economico degli abitanti di Varallo furono edificati luoghi semplici al
cui interno vennero posti dipinto o sculture colorate per narrare la storia di Gesù. Sulla porta della prima cappella edificata, che riproduce il santo Sepolcro di Gerusalemme, è spiegata la ragione
del progetto: consentire di vedere i luoghi sacri di Gerusalemme a chi non poteva andarvi in pellegrinaggio.

Varallo e il suo Sacro Monte - Invalsesia

All’inizio del Cinquecento, grazie all’opera di Gaudenzio Ferrari, pittore, scultore e architetto, le scene sacre acquistarono maggiore importanza e il Sacro Monte assunse l’aspetto finale. Gaudenzio ha popolato le scene di personaggi realistici, presi dalla vita di tutti i giorni, mamme, bambini, animali domestici, il montanaro delle valli con il gozzo.

Il Sacro Monte di Varallo: percorso di fede e arte

Ne ha riprodotto non solo l’aspetto fisico, ma anche l’umanità, i sentimenti: il dolore degli angeli in cielo per la morte diCristo, lo svenimento della Madonna, lo stupore dei Magi quando vedono la cometa in cielo. Nel 1565-1572 il complesso viene ridisegnato dall’architetto perugino Galeazzo Alessi che nel suoprogetto , denominato Libro dei Misteri, consultabile in originale presso la Biblioteca Civica di Varallo, voluto e finanziato dal finanziere milanese Giacomo d’Adda, lo arricchì di meraviglie eartifici vicini al gusto decorativo delle ville contemporanee, con giochi d’acqua, fontane, siepi e giardini all’italiana.

Il Sacro Monte di Varallo - Sacro Monte di Varallo

Il Sacro Monte fu da lui progettato in tre aree: la zona a giardino, l’area urbanasulla sommità e la zona boschiva, con le cappelle seminterrate del Limbo, del Purgatorio e dell’Inferno, quest’ultima realizzata solo in parte. A partire dal 1593 Carlo Bascapè, vescovo di Novara, trasformò il complesso in un grande catechismo illustrato per narrare ai fedeli, in modo chiaro e comunicativo, la storia della vita di Cristo, raccogliendo le indicazioni di san Carlo Borromeo e del Concilio di Trento. E’ a questa fase del Sacro Monte di Varallo, a cui lavorarono importanti artisti come i Fiammenghini, Morazzone, Tanzio da Varallo e suo fratello Giovanni, Gianoli, Dionigi Bussola, che si ispirarono gli altri Sacri Monti costruiti dopo il Concilio di Trento: da Orta a Crea, Varese, Oropa, Ossuccio.

Proseguimento per Novara per cena e pernottamento in hotel o ristorante

18 Ottobre 2026 Novara-visita risaia con le raccolta del riso

Dopo colazione, visita della città di Novara.

Novara è una meta sorprendente e inaspettata all’insegna di storia, cultura, natura e buon cibo. Secondo centro del Piemonte per popolazione dopo Torino, Novara sorge nella pianura tra le risaie. Svetta sulla città l’imponente cupola neoclassica a pinnacolo della basilica di San Gaudenzio, progettata da Alessandro Antonelli. Le vie acciottolate e le piazze contornate da antichi portici caratterizzano il bel centro storico, impreziosito da tesori architettonici come il complesso monumentale del Broletto, il castello Visconteo-Sforzesco, il battistero paleocristiano e la cattedrale.

CUPOLA DI SAN GAUDENZIO - SALITA E VISITA GUIDATA KALATÀ: Tutto quello che c'è da sapere

Basilica di San Gaudenzio

Cominciamo la visita tra le cose da vedere a Novara in grande stile, con la Basilica di San Gaudenzio, dotata della bella Cupola Antonelliana che raggiunge un’altezza di ben 121 metri.
 La costruzione della chiesa prese il via nel 1577 e i lavori furono affidati all’architetto Pellegrino Tibaldi e continuarono fino al 1659. I lavori vennero cominciati non appena scongiurata la peste in
città, come a rendere omaggio ai santi per la grazia ricevuta. Venne identificato il punto più alto del centro storico come quello ideale per costruire la basilica di San Gaudenzio e, per lasciarle
spazio, venne abbattuta la chiesa dell’XI secolo dedicata a San Vincenzo Martire che si trovava proprio qui. Di questa vennero salvate esclusivamente tre cappelle, tra cui quella di San Giorgio
dove erano state trasportate le spoglie di San Gaudenzio. Già dalla facciata si nota la maestosità del progetto, anche solo l’ingresso estremamente alto e chiuso da una porta in noce, è decorato da rosoni e teste di ferro fuso. La struttura è a pianta a croce latina con un’unica navata con affiancata sei cappelle laterali collegate le une alle altre e che arrivano fino all’ampio transetto posto davanti al presbiterio. Al centro della navata è presente anche un grande lampadario con fiori di ferro battuto che ricorda l’incontro tra i vescovi di Novara e Milano, ovvero Gaudenzio e Ambrogio. Ogni anno, il 22 gennaio, viene ricordato questo evento attraverso la cerimonia del fiore in cui il lampadario viene abbassato e i fiori sostituiti con altri portati in processione da un corteo.

Basilica di San Gaudenzio - ATL Novara - Arte e Storia Scheda

All’interno della Basilica di San Gaudenzio viene custodito anche il corpo del santo, il quale rappresenta il patrono di Novara. Sono diverse anche le altre opere d’arte degne di nota, dalla
Cappella della Natività, dove si trova anche il polittico di Gaudenzio Ferrari risalente al 1516, alle decorazioni, per lo più in stile barocco e tutte differenti tra loro, delle altre cappelle. L’opera più famosa dell’intera Basilica di San Gaudenzio è però la sua cupola progettata dall’architetto Alessandro Antonelli.  Al termine di questi lavori l’Antonelli si dedicò alla progettazione della celebre Mole Antonelliana di Torino.
Fuori dalla Basilica di San Gaudenzio si trova il campanile settecentesco progettato da Benedetto Alfieri e alto circa 75 metri. Questo venne costruito per sostituire la prima torre campanaria, che si trovava sul pilastro sud ovest della chiesa, ma che a causa delle vibrazioni dovute alle campane rischiava di arrecare seri danni alla basilica. Da fuori è possibile vedere anche la cupola di
Alessandro Antonelli sulla quale è posizionata la statua in bronzo del Salvatore, che si trova lì dal 1878, e che è alta circa cinque metri.

Cosa vedere a Novara

Piazzetta e Chiesa di Nostra Signora del Carmine

Riprendiamo la nostra passeggiata verso il cuore del centro storico di Novara e ci imbattiamo, un po’ per caso, nella piazzetta di Nostra Signora del Carmine. Il suo nome è legato all’edificio di
culto che qui si affaccia, la chiesa di Nostra Signora del Carmine. Una chiesa è qui presente da svariati secoli e l’imperatore Carlo V d’Asburgo ne ordinò la distruzione nel 1552, facendole riportare ingenti danni. Per anni non si intervenne, fino a quando nel 1763 si decise per una ricostruzione. L’aspetto è decisamente neoclassico, tanto negli esterni quanto negli interni. La facciata, stretta e alta, è scandita da quattro lesene che terminano con capitelli di ordine corinzio. Al centro la forma del portone d’ingresso è chiaramente richiamata dal grande finestrone superiore.

Palazzo della Borsa

Passeggiando tra le cose da vedere a Novara vi capiterà frequentemente di trovarvi davanti a grandi palazzi storici, senza nemmeno cercarli. Questo è il caso che ci capita con il palazzo della
Borsa: un lungo edificio giallo con al pian rialzato un lungo porticato. L’edificio è di inizio ottocento e fu costruito per ospitare il mercato cittadino, spostandolo qui dal cortile del broletto. Le crescenti dimensioni di Novara e il fiorire del commercio di riso, cereali, vino, stoffe e tanto altro, rendeva il broletto troppo piccolo per immagazzinare tutte queste merci.

Palazzo della Posta – Architettura Fascista

Subito al di fuori dei Bastioni della Barriera Albertina scorgiamo il Palazzo della Posta, che allo IAT ci avevano consigliato di vedere. Non ha nulla di speciale, se non lo stile tipico dell’architettura
fascista, che qui è chiaramente riconoscibile.  L’imponenza del palazzo è resa ancora di più per via della scalinata monumentale che porta fino all’ingresso. Le sue dimensioni sono grandiose, con soffitti altissimi e superfici in pietra. La chiusura, ottenuta attraverso volte in vetrocemento, dona luce naturale agli interni.

Castello di Novara

Non rimane tantissimo del castello di Novara, se non delle vaghe forme all’interno di un fossato che ricordano lontanamente i fasti del castello Visconteo Sforzesco. Il primo castello qui costruito era di epoca duecentesca e venne sostituito da quello dei Visconti. Venne poi ulteriormente modificato nel XV secolo durante la signoria di Galeazzo Sforza, che lo trasformò in una vera e propria piazzaforte strategica, grazie l’aggiunta di un muro possente che proteggesse il castello.

Castello Visconteo Sforzesco: il risanamento e la conservazione

Dopo essere stato utilizzato come castello cambiò più volte destinazione d’uso, ad esempio nel
XIX secolo venne impiegato come carcere. L’edificio è stato restaurato di recente e oggi  viene impiegato per mostre anche di livello internazionale La storia del castello cittadino è piuttosto antica, una sua prima edificazione risale infatti al 1272, quando venne costruita la Turricella, ovvero una torre eretta a ridosso delle mura nell’angolo sud occidentale della città. Nel 1293 la proprietà passò alla famiglia Visconti, la quale fece costruire un importante struttura di fortificazione che venne poi ampliata con l’aggiunta di alcuni edifici residenziali.

Nel pomeriggio ci spostiamo per una delle visite più suggestive del nostro viaggio ovvero una visita ad un azienda agricola -riseria.

Tra Vercelli e Novara, nelle terre del riso | Dove Viaggi

ITINERARIO SULLE ORME DELLE MONDINE IL MONDO DELLE RISAIE

Riso Vercellese - Visit Valsesia Vercelli %

Visita in un’azienda agricola/riseria (settembre-ottobre è il periodo del raccolto, si vedono le risaie con il riso in campo e si visitano aziende produttive o di trasformazione del riso, si affronta l’aspetto storico-etnografico delle mondine).

Riflessi di Riso - Risò - Festival del Riso a Vercelli

Arrivo presso la cascina e presentazione azienda, macchinari, attrezzi e attività proseguiamo con una Breve passeggiata fino alle risaie.

Meno risaie nel quadrilatero Pavia-Alessandria-Vercelli-Novara - Rivista di Agraria.org

Visita alle risaie e spiegazione delle operazioni agricole del periodo.

Risò: le visite guidate a Vercelli e sul territorio - Prima Vercelli

Ritorneremo in cascina per osservare dal dal vivo con spiegazione della lavorazione e trasformazione del riso in riseria li impareremo le  differenze tra le varietà di riso e usi in cucina.

In serata arrivo in hotel cena e pernottamento.

19  Ottobre 2026 Novara-Vigevano-Mulino Mora Bassa 

Dopo colazione, iniziamo con la visita di mezza giornata di Vigevano.
Ordinata e ben curata, Vigevano è una cittadina della provincia di Pavia che è conosciuta per essere un centro industriale di rilievo nazionale. In particolare, questo territorio è stato per anni uno dei principali centri mondiali per la produzione di calzature.

Vigevano - Cosa vedere e come arrivare

La vocazione industriale della città è presente sin dal medioevo quando durante il periodo sforzesco Vigevano era diventato un centro manifatturiero famoso per la lavorazione dei panni di lana e di lino. È sempre in questo peiodo che la città ha raggiunto il suo massimo splendore diventando sede di una delle residenze ducali prima degli Sforza e poi dei Visconti. L’industrializzazione della città è ripresa poi con forza nell’Ottocento con l’apertura in città prima di un birrificio Peroni e, in seguito nel 1866, del primo calzaturificio a modello industriale. Da quel momento il territorio è diventato noto come l’appellativo di “capitale della scarpa” perché qui venivano prodotte migliaia di scarpe esportate in tutto il mondo. Nonostante l’industria calzaturiera non sia più forte come un tempo, Vigevano rimane uno dei centri più importanti per la produzione di scarpe.

Museo internazionale della Calzatura "Pietro Bertolini" | ViviVigevano e Territorio - VVG Vieni Visita Gusta

Attualmente Vigevano è la località principale della Lomellina e una destinazione che è riuscita a custodire un patrimonio architettonico davvero eccezionale. Visitando la città, inoltre, è possibile conoscere la storia e le  tradizioni di un territorio dal passato illustre che ha visto qui protagonisti non solo le famiglie dei Visconti e dei Visconti e degli Sforza ma anche artisti come Bramante e Leonardo.Da piccolo borgo della campagna lombarda tra il XIV e il XVI secolo Vigevano è diventata, per volere dei Duchi di Milano, una seconda capitale. Ora il cuore pulsante della città è sicuramente Piazza Ducale che è considerata uno degli esempi più importanti di architettura urbanistica del Rinascimento Lombardo. Oltre ad ospitare il Duomo cittadino la piazza è luogo di ritrovo dei vigevanesi e presenta numerosi bar, ristoranti, boutique e negozi storici. Duomo di Vigevano Il Duomo di Vigevano noto anche come Cattedrale di Sant’Ambrogio è stato costruito attorno al XVI secolo su progetto di Antonio da Lonate per volere di Francesco II Sforza. La chiesa è stata costruita nel luogo in cui era già presente un precedente edificio religioso di cui sono rimasti degli elementi decorativi. Nell’Ottocento il duomo è stato oggetto di restauri e numerosi lavori come la realizzazione dell‘altare maggiore (1828-1830), a opera di Alessandro Sanquirico.

Cattedrale di Sant'Ambrogio | ViviVigevano e Territorio - VVG Vieni Visita Gusta

All’interno l’edificio religioso si presenta con tre navate finemente decorate dal pittore locale Francesco Gonin. Ma ciò che non bisogna perdere è una visita al Museo del Tesoro. Divenuta nel Cinquecento città vescovile Vigevano ha accolto donazioni di numerosi oggetti preziosi come calici, paramentali e manoscritti di grande valore. Tra i più importanti spicca il paramentale utilizzato a Milano il 26 maggio 1805 per incoronare Napoleone Bonaparte re d’Italia. Castello Visconteo – Sforzesco Il Castello Visconteo – Sforzesco (o Palazzo Ducale) si trova nel punto più alto della città e si presenta come un complesso di edifici che si estende su un’area di oltre due ettari. Il nucleo più antico sembra risalire al X secolo, ma è solo nel Quattrocento che il Castello viene modificato per diventare residenza dei Duchi di Milano, da cui il nome Palazzo Ducale. In particolare, viene chiamato a corte Bramante che ha ampliato il maschio sul lato orientale realizzando un giardino pensile racchiuso da due edifici porticati. Nell’Ottocento il castello ritorna oggetto di modifiche più consistenti dato che da residenza nobile riprende ad avere ruolo più militare. Attualmente il Castello ospita diversi siti museali come il Museo archeologico nazionale della Lomellina, che si trova nell’area della “terza scuderia”, il Museo Internazionale della Calzatura Pietro Bertolini, la Leonardiana e la Pinacoteca. Museo della Calzatura Il Museo della Calzatura intitolato a ‘’Pietro Bertolini” è un sito interamente dedicato alla storia e alla evoluzione della calzatura. Vigevano è nota in tutto il mondo per essere un importante centro di produzione della calzatura dato che qui a metà Ottocento è stato aperto il primo calzaturificio a modello industriale. Attualmente presso questo Museo è possibile conoscere la storia del settore calzaturiero e come questo si è intrecciato a lungo con la storia di Vigevano. Una sezione è poi dedicata all’evoluzione della scarpa intesa come oggetto di moda e design. Torre del Bramante Presso Palazzo Ducale si trova anche la famosa “Torre del Bramante”, un torrione le cui origini sembrano risalire al XII secolo ma che è stato rivisitato nel XV secolo. L’edificio vanta sette piani più il capolino, ma solo i primi quattro piani sono accessibili al pubblico fino a ad arrivare ad un terrazzo panoramico che regala una vista stupenda su tutta Vigevano. Leonardiana La Leonardiana è un nuovo sito museale che è stato allestito sempre all’interno del Castello di Vigevano. Qui attraverso un apposito percorso è possibile ripercorere la vita e l’opera del grande maestro Leonardo Da Vinci che a lungo ha soggiornato a Vigevano. All’interno di questo particolare Museo si trovano ricostruiti non solo i disegni, i taccuini e le opere realizzati da Leonardo ma anche 26 dipinti attribuiti alla sua mano e riprodotti in scala reale con speciali tecniche ad alta risoluzione.

Castello di Vigevano - complesso, Piazza Ducale - Vigevano (PV) – Architetture – Lombardia Beni Culturali

La Piazza si presenta come uno delle migliori opere urbanistiche in stile rinascimentale ed è stata costruita con l’intento di perseguire la realizzazione della famosa “città ideale” tanto voluta da Ludovico il Moro. La pavimentazione con ciottoli risale alla metà dell’Ottocento così come quella dei portici che in origine era in mattoni a spina di pesce. Strada coperta La “Strada coperta” di Vigevano rappresenta una delle più importanti opere di ingegneria militare medievale. La strada è stata realizzata nel 1347 da Luchino Visconti per permettere ai signori di Milano di entrare e uscire dal Castello in gran segreto ma anche come via di fuga in caso di pericolo. La strada è lunga 167 metri e larga 7 ed è riuscita a rimanere intatta sino ai nostri giorni. Nel Novecento questa strada è stata poi usata dai militari per il trasporto di merci.

Nel pomeriggio visita guidata di mezza giornata al Mulino di Mora Bassa , dove ammirare la ricostruzione delle macchine di Leonardo da Vinci, nel mulino che ospitò, in persona, la Dama con
l’ermellino.  Nel 1494, il Moro lo offrì come dono di nozze alla moglie Beatrice d’Este.
 Dopo la morte di lei, nel 1498, lo Sforza cedette il Mulino, con i terreni circostanti, ai Domenicani di Santa Maria delle Grazie di Milano, i quali ne tennero la proprietà fino alla calata di  Napoleone, che confiscò BUONAPARTE di questi possedimenti. Nel 1803, il Marchese Saporiti riscattò dallo stato napoleonico il Mulino e tutta la tenuta della Sforzesca, lasciando, poi, tutto il patrimonio in eredità al nipote Rocca di Reggio Emilia, cui Carlo Alberto, re del Piemonte, avrebbe riconosciuto il Marchesato della Sforzesca, nel 1845.

Mulino di Mora Bassa Ecomuseo della Roggia Mora e mostra permanente macchine di L Da Vinci | ViviVigevano e Territorio - VVG Vieni Visita Gusta

A seguito di una divisione ereditaria Mora Bassa passò ai Conti milanesi Archinto Gropallo Saporiti che, nel 1988, cedettero il tratto di Roggia Mora con i relativi edifici idraulici, all’Associazione Irrigazione Est Sesia, che ne è l’attuale proprietaria. Nel 2000, come precedentemente anticipato, grazie alla volontà dell’Est Sesia e con il contributo della Regione Lombardia e del Comune di Vigevano, il Mulino diventò sede museale. Cena e pernottamento in hotel.

20 Ottobre 2026 Novara Vercelli-Roma

In mattinata ci dedichiamo alla visita a Vercelli -Abbazia di Sant’Andrea, centro storico con le torri, Piazza Cavour, Piazza dei Pesci, esterni Sinagoga > interni Duomo e San Cristoforo.

Visita guidata "Vercelli medievale"

ABBAZIA DI SANT’ANDREA, OSPEDALE MAGGIORE E ARCA

Il tour cittadino non può che partire dal simbolo della città di Vercelli, l’Abbazia di S. Andrea.
Edificata fra il 1219 ed il 1227 per volere del cardinale Guala Bicchieri, rappresenta uno splendido esempio di fusione tra lo stile romanico lombardo – emiliano e l’architettura gotica d’oltralpe. Al
suo interno, è ospitata una delle più belle sale capitolari d’Italia, e un incantevole chiostro rettangolare con cornici in cotto e pitture dell’inizio del ‘500. Antistante l’Abbazia si trova il Salone Dugentesco, fondato nel 1224 dallo stesso cardinale, che costituisce il nucleo più antico dell’ ex Ospedale Maggiore, sorto per accogliere i pellegrini che percorrevano la Via Francigena. L’area è stata oggetto negli ultimi anni di una profonda trasformazione che l’ha resa il nuovo polo culturale della città, vista la presenza dell’Università del Piemonte Orientale e delle Biblioteche civiche.

Vercelli, Viaggio tra Arte e Cultura nella Capitale Europea del Riso
Proseguendo per Via Galileo Ferraris, ubicato all’interno della ex chiesa di San Marco, il polo espositivo ARCA ospita iniziative culturali e mostre di alto livello come le mostre della collezione Guggenheim e la mostra sulla Magna Charta (2019). Sul lato opposto della piazza è situata la chiesa di San Bernardo, sede del santuario diocesano di Maria Salute degli Infermi, importante
centro di devozione.

SAN CRISTOFORO, PIAZZA CAVOUR E L’ANTICO BROLETTO

L’itinerario prosegue presso la chiesa di San Cristoforo, conosciuta anche come la “Capella Sistina di Vercelli”. Edificata nella prima metà del 1500, vanta splendidi capolavori di Gaudenzio Ferrari, tra cui spicca la pala d’altare della Madonna degli Aranci. Da qui si raggiunge Piazza Cavour, un tempo conosciuta come Piazza Maggiore, sita nel cuore del centro storico, luogo d’incontro per tutti i vercellesi nonché piazza più importante della città. Dominata dalla poderosa Torre dell’Angelo, è caratterizzata dai portici ad arco acuto di epoca medievale. Al centro della piazza sorge il monumento dedicato a Camillo Benso conte di Cavour, realizzato nel 1854. A pochi passi da Piazza Cavour si trova l’antico Broletto, originaria sede del Comune dal 1200 al 1800, sede di un’altra piazza molto amata dai vercellesi: Piazza Palazzo Vecchio, o in gergo “Piazza dei Pesci” a ricordare il mercato ittico che una volta qui si teneva. Domina la piazza la Torre Civica, la più antica di Vercelli, a confermare particolarmente calzante l’appellativo di città turrita.

Top Things to do in Vercelli (Piemonte - Italy) | My Travelogue - Indian Travel Blogger, Heritage enthusiast & UNESCO hunter!

CATTEDRALE DI SANT’EUSEBIO E MUSEO DEL TESORO DEL DUOMO

Percorrendo via Monte di Pietà si raggiunge piazza D’Angennes, ricca di edifici storici ed importanti a partire dal Palazzo Arcivescovile, proseguendo con il Museo del Tesoro del Duomo, la Cattedrale di Sant’Eusebio e il Seminario Arcivescovile.

MUSEO DEL TESORO DEL DUOMO E ARCHIVIO CAPITOLARE - Abbonamento Musei

Il Palazzo Arcivescovile, edificio rinascimentale di grande valore storico, ospita al pianoterra il Museo del Tesoro del Duomo che raccoglie preziosi reliquari, opere di oreficeria, arredi liturgici e il “Vercelli Book”, famoso codice scritto su pergamena in lingua anglosassone risalente al X secolo. La Cattedrale di Sant’Eusebio, eretta come basilica cimiteriale a partire dal V secolo poi ricostruita nel 1570, presenta un’imponente facciata barocca.

Reliquiario limosino di Santa Caterina - Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli

Il Seminario Arcivescovile viene invece fondato nel 1572. La parte più antica è progettata da Filippo Juvarra. Qui ha sede la Biblioteca Agnesiana e Diocesana.

Pranzo degustazione esperienziale e iniziamo in nostro viaggio di ritorno verso Roma.

Ci trovate a omissis… un piccolo borgo del vercellese,Siamo omissis….un paesaggio unico denominato “la savana italiana”, censito nei SIC europei di Natura 2000, circondato dall’arcata alpina e dalle risaie nel luogo più a nord del mondo dove si coltiva il riso.

Acque fredde che scendono dal Monte Rosa e terre argillose tipiche dei mattoni barocchi fanno crescere un riso robusto e di altissima qualità che ha ricevuto il riconoscimento DOP.

Qui nel Centro Storico di Buronzo si erge il Castello Consortile , unica realtà di codesta architettura in Italia, composto da 7 case nobiliari costruite in 600 anni di arte edile , sede del FAI di Primavera nel 2014. In una di queste dimore storiche di metà 700, per molti anni abbandonata e in stato di degrado, nasce nel 2008 …omissis 

FINE DEI NOSTRI SERVIZI

 

Quota comprende:

Bus locale per la durata del tour.

Hotel 4 stelle in trattamento di mezza pensione

Servizio di guida   autorizzata Regione Piemonte

Servizio ESPERENZIALE RISAIE

Assicurazione medica massimale 50.00,00 e bagaglio 1.500,00

ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO VIAGGIO COPRE INTERO VALORE DEL VIAGGIO

Iva di legge 22%

Accompagnatore da Roma dei Viaggi di Giorgio

 

La quota non comprende:

Treno AV da 110,00 euro.Ingressi 40,00 incluso biglietto funivia

Auricolari 15,00

I pranzi non indicati.Le bevande ai pasti

Le mance




India Festival Hornibil,Nagaland e Assam

 

                Hornbill Festival, Nagaland, India 

Alla scoperta del Nagaland, tra valli incontaminate, antiche tribù e festival tradizionali.
Un viaggio in India lungo rotte poco conosciute, alla scoperta dei remoti villaggi del Nagaland. Un tour avventuroso tra culture ancestrali e tradizioni uniche del Nord-Est indiano durante l’Hornbill Festival.

Considerato a lungo il “selvaggio est” dell’India, il Nagaland abbonda di bellezza primordiale e cultura tribale. Le sue colline e le sue valli, che arrivano fino al confine tra India e Myanmar, sono luoghi incantati, dove, fino a non molto tempo fa, le tribù Naga combattevano gli intrusi e gli uni contro gli altri.

Gli stili di vita tradizionali rimangono più forti nel nord, dove molte persone seguono uno stile di vita agricolo e di caccia e il senso di identità Naga tra i 17 gruppi tribali principali, con lingue diverse, ma somiglianze culturali, è forte. L’abbigliamento tradizionale viene sfoggiato in tutti i colori delle piume e degli stecchini in occasione dei numerosi festival tribali, primo fra tutti l’Hornbill Festival.

L’Hornbill Festival è una vibrante celebrazione della ricca diversità culturale delle tribù Naga, con abiti tradizionali colorati, danza, cibo e artigianato in mostra, imperdibile per chi è interessato a conoscere il patrimonio culturale unico e diversificato dell’India. Tra le colline nebbiose del Nagaland, il 25° Hornbill Festival si avvicina, unendo 17 tribù Naga per una celebrazione di cultura, musica e danza. Che aspetti a viverla?

Nel cuore dell’India nord-orientale, dove le tradizioni ancestrali si mescolano con paesaggi incontaminati e luoghi intrisi di mistero, si staglia un viaggio destinato a risvegliare gli animi più ardimentosi e a incantare i cuori più curiosi. Ci avventureremo nell’Assam e nel Nagaland, per esplorare terre remote e immergerci nella cultura millenaria di queste affascinanti regioni.

Ci dirigeremo verso Guwahati, città portuale affacciata sul fiume Brahmaputra, per poi proseguire verso il Parco Nazionale di Kaziranga, famoso per i suoi rinoceronti. Continueremo il nostro viaggio fino a Majuli, l’isola sacra del Brahmaputra, dove antiche tradizioni religiose e culturali ci aspettano. In seguito, raggiungeremo le terre del Nagaland, esplorando villaggi tradizionali come Mon e Longwa. Giungeremo, infine, a Kohima per prendere parte alle celebrazioni dell’Hornbill Festival, dove respireremo una vivace atmosfera di danze, canti e colori. In questo viaggio in India, più di un semplice itinerario turistico, scopriremo l’anima vibrante e affascinante del Nord-Est indiano, lasciandoci trasportare dalla sua magia senza tempo.

Assistere alla cultura e al Patrimonio delle tribù Naga all’Hornbill Festival

Spesso definito come “il festival di tutti i festival”, l’Hornbill Festival è una grande celebrazione che prende vita ogni anno nel Nagaland. Il festival è una forte rappresentazione della cultura Naga mediante splendide musiche, danze e spettacoli tradizionali. Tutte le diverse tribù del Nagaland si riuniscono, unite sotto un’unica ala, per rendere questa celebrazione un’opportunità straordinaria.

Andare alla ricerca del rinoceronte indiano nel Parco Nazionale di Kaziranga

Sede dei famosi rinoceronti indiani e di molte altre specie autoctone di mammiferi, Kaziranga è una delle destinazioni più ambite dagli appassionati di fauna selvatica e dagli amanti della natura. Il parco è stato riconosciuto come area protetta per le sue numerose specie, tra cui l’orgoglio dello Stato: il rinoceronte indiano, che proveremo a scovare grazie ad un paio di Jeep Safari nel parco!

L’Hornbill Festival, una delle celebrazioni più vivaci e culturalmente ricche dell’India, si svolge ogni anno nell’affascinante stato del Nagaland. Conosciuto come il “Festival dei Festival”, questo grande evento è una testimonianza vivente delle diverse e affascinanti tradizioni delle tribù Naga. Prendendo il nome dal venerato uccello Hornbill, simbolo di dignità e grandezza nella cultura Naga, il festival è una confluenza di tradizione, arte, musica e danza che attira viaggiatori da tutto il mondo. Il Festival dell’uccello cornuto, che si tiene ogni dicembre presso il Naga Heritage Village di Kisama, vicino a Kohima, è una celebrazione di una settimana che riunisce le 17 principali tribù Naga. Questo evento è un’opportunità unica per assistere alle culture distinte di ciascuna tribù, che si riuniscono per mostrare il proprio patrimonio, celebrare la propria storia e promuovere l’armonia interculturale. Il festival è un vibrante arazzo di colori, suoni e sapori che offre un’immersione profonda nel cuore e nell’anima del Nagaland. Dal momento in cui arrivi, vieni avvolto da un mondo di musica e danze tradizionali Naga tanto accattivanti quanto diverse. Ogni tribù porta il suo ritmo e il suo movimento unico, raccontando le storie dei propri antenati e celebrando la vivacità della propria cultura. Le danze di guerra tradizionali, eseguite con un’intensità che riecheggia il passato guerriero della tribù, sono particolarmente impressionanti. Queste danze, accompagnate dal ritmo dei tamburi e dai canti, offrono uno sguardo potente sulla storia e sull’etica del popolo Naga. Gli appassionati di arte e artigianato si troveranno in paradiso all’Hornbill Festival. L’evento mette in mostra una serie impressionante di oggetti artigianali, da intricati lavori di perline e tessuti a sculture in legno e manufatti in bambù. Questi manufatti non solo mostrano l’abilità artistica del popolo Naga, ma riflettono anche il profondo legame tra la loro arte e il loro stile di vita. I visitatori hanno la possibilità di interagire con gli artigiani locali, conoscere i loro mestieri e portare a casa un pezzo del ricco patrimonio culturale del Nagaland. Le esperienze culinarie sono un altro punto forte del festival. L’Hornbill Festival è una festa per i sensi e offre una stuzzicante varietà di piatti tradizionali Naga. Dalle carni affumicate ai sottaceti piccanti e ai prodotti esotici della foresta, la cucina del Nagaland è varia come le sue tribù. I visitatori possono assaporare queste prelibatezze presso i numerosi stand gastronomici che si trovano lungo il percorso del festival, ognuno dei quali offre un assaggio unico delle tradizioni culinarie Naga. Per i buongustai avventurosi, questa è un’occasione imperdibile per esplorare nuovi sapori e ingredienti che raramente si trovano al di fuori del Nagaland. Oltre agli spettacoli culturali e alle delizie culinarie, l’Hornbill Festival propone anche una serie di sport e giochi tradizionali. I visitatori possono assistere o partecipare ad attività come il tiro con l’arco, la lotta e la famosa gara di mangiatori di peperoncino Naga, che aggiunge un elemento emozionante e spesso umoristico ai festeggiamenti. Questi giochi non sono solo un intrattenimento, ma un riflesso delle abilità, della forza e dello spirito comunitario della tribù. L’Hornbill Festival è una celebrazione dello stile di vita dei Naga, una vetrina delle loro durature tradizioni e un promemoria della ricchezza culturale dell’India nordorientale.

Per chiunque voglia vivere la vera essenza del Nagaland, l’Hornbill Festival è un viaggio indimenticabile in un mondo in cui tradizione e modernità coesistono in una celebrazione vibrante e armoniosa. Che tu sia un appassionato di cultura, un buongustaio o un avventuriero, l’Hornbill Festival promette un’esperienza senza precedenti, che ti lascerà ricordi che dureranno tutta la vita.

Festival del Bucero, dove le diverse tribù del Nagaland si riuniscono per mostrare i loro costumi e tradizioni. Intera giornata trascorsa al villaggio di Kisama e alle tribù, carnevale della Notte del Bucero.

Nel 2000, il governo dello Stato del Nagaland, desideroso di promuovere il turismo, intraprese un ambizioso progetto per valorizzare il patrimonio culturale del Nagaland, attraverso un festival di una settimana in concomitanza con le celebrazioni del Giorno dello Stato del Nagaland, il 1° dicembre.

Così, l’inizio del Festival del Bucero del Nagaland, così chiamato in omaggio collettivo a questo uccello, consacrato nella cultura, per sposare lo spirito di unità nella diversità. Oggi questo festival è diventato una delle più grandi celebrazioni dedicate al guerriero indigeno del Nagaland, che attrae migliaia di turismo.

Lungo una strada dissestata che si inerpica sui fianchi della montagna, scorre, attraverso il finestrino  una fitta vegetazione esotica fatta, tra l’altro, di banani, bambù, palme da cocco e grandi alberi di stelle di Natale. Disseminati lungo il percorso polveroso, modesti villaggi composti da capanne e palafitte accese da panni colorati stesi al sole e da figurine animate, cani, capre, galline, bambini, oltre a donne e uomini, intenti a disbrigare umili lavori di campagna. Siamo in Nagaland, qui giunti attraverso il confine con l’Assam, l’unico Stato che, tra quelli nord orientali, ricorda di essere ancora in India. Si, perché, superati i controlli di frontiera (per entrare in Nagaland occorre un permesso speciale), il territorio cambia completamente ed i tratti somatici della gente, di ceppo mongolo, sono molto diversi da quelli indiani. Il tratto di confine è simboleggiato da un grande arco in legno che ci da il benvenuto nella “terra dei Naga”. 

Parco Nazionale di Kaziranga: Un gioiello del patrimonio mondiale dell’UNESCO

I grandi parchi nazionali dell’India pullulano di tigri, ma anche di gente che cerca di avvistarli. Non è così nel Kaziranga National Park, in Assam, ultimo grande rifugio del rinoceronte indiano. Mentre il Bandipur National Park accoglie più di 200.000 visitatori all’anno, Kaziranga ne conta circa 70.000, per lo più turisti locali che si concentrano sull’accessibile zona di Kohora, vicino alla principale strada da est a ovest dell’Assam. Nelle zone più remote potreste passare una giornata intera senza incrociare un altro safari. Ciò offre straordinarie opportunità di avvicinarsi a rinoceronti indiani, elefanti, tigri, bufali selvatici e a una chiassosa avifauna nel nord-est dell’India. Nel parco vivono due terzi della popolazione mondiale di rinoceronti indiani, nascosti tra la fitta erba elefante ma facilmente avvistabili intorno alle silenziose pozze d’acqua. Visitare Kaziranga è anche un pretesto per scoprire il poco esplorato Assam, con le sue affascinanti città sacre, gli antichi templi scivaiti, le piantagioni di tè e le isole fluviali allagate.

Visita e pernottamento all’isola di Majuli, un piccolo paradiso tradizionale nel cuore del fiume sacro Bramhaputra,dell’isola di Majuli e dei suoi Sattra. L’isola è dotata di un ricco patrimonio ed è stata la dimora della cultura neo-vaishnavita.

Si chiama Majuli. È un’isola. E tra qualche anno non esisterà più.

Patrimonio Unesco  dell’Umanita’

Una terra emersa di 500 chilometri quadrati nell’immenso fiume Brahmaputra. Cinquant’anni fa era grande il doppio e ora sta sparendo. Per sopravvivere i contadini hanno costruito palafitte. Ma i campi coltivabili diminuiscono

 

02 Dicembre Roma – Delhi (previste partenze da altri aereoporti)

Ritrovo in aereoporto e operazioni imbarco volo a Delhi.Pasti e pernottamento a bordo.

03 Dicembre 2026: – Delhi – Guwahati 

Arrivo a  Delhi e dopo operazioni visto e dogana, trasferimento terminal voli domestici e imbarco volo diretto a In seguito, trasferimento dall’hotel all’aeroporto per imbarcarsi sul volo diretto a Guwahati.

8 Best Places to visit in Guwahati: Kamakhya Temple and more

Accoglienza in aeroporto da parte della nostra guida e trasferimento all’hotel.

Soffia il vento dell'est: Assam. Il tempio Kamakhya a Guwahati

Cena e pernottamento in hotel.

04 Dicembre 2026: Guwahati

Prima colazione in hotel.

Tour a piedi del tempio di Kamakhya: scopri il patrimonio culturale | GetYourGuide

Visita al Tempio di Kamakhya: il più importante sito religioso situato a Guwahati, in Assam; è uno dei più venerati e significativi Shakti Peetha dedicati alla dea Kamakhya, incarnazione di Shakti (l’energia divina femminile).

Maa Kamakhya Devalaya Offical Website

Situato sulla collina Nilachal a Guwahati, il tempio è celebre per i suoi rituali e festival unici, in particolare l’Ambubachi Mela, che celebra il periodo annuale delle mestruazioni della dea.

Kamakhya Temple (Guwahati) - Tripadvisor

A seguire, visita al Brahmaputra River Heritage Centre per un’esperienza culturale e di relax, e al Museo Statale dell’Assam 

Crociera al tramonto sul fiume Brahmaputra: la crociera al tramonto sul fiume Brahmaputra è un’esperienza molto apprezzata sia dai residenti che dai turisti in visita a Guwahati, in Assam.

Tramonto sul fiume Brahmaputra Guwahati foto stock 2507284367 | Shutterstock

La crociera offre panorami mozzafiato sul fiume Brahmaputra, specialmente all’ora del tramonto.

Immagini e foto stock di Fiume brahmaputra | DepositPhotos

Cena e pernottamento in hotel.

05 Dicembre 2026: Guwahati – Kaziranga National Park [5 Ore]

Prima Colazione in hotel.Partenza in direzione del  Parco Nazionale di Kaziranga.

È Patrimonio dell’Umanita’ ed ospita due terzi dei rinoceronti indiani del mondo. Kaziranga ha la più alta densità di popolazione di tigri del Bengala, e venne dichiarata Tiger Reserve nel 2006. Il parco ha numerosi esemplari di elefanti indianibufali indiani e barasinga. Kaziranga è stato riconosciuto come Important Bird Area dal Birdlife International. Il parco ha ottenuto un grande successo nella conservazione di vita selvatica se paragonato ad altre aree protette dell’India. Si trova sul lato orientale dell’hotspot di biodiversità dell’Himalaya orientale.

Kaziranga National Park - Foto di Parco nazionale di Kaziranga, Golaghat District - Tripadvisor

La designazione di Kaziranga come Patrimonio mondiale dell’UNESCO la dice lunga sul suo significato ecologico. Questo parco ospita la più grande popolazione di rinoceronte indiano con un corno, una specie che ha fatto un notevole ritorno grazie a un ampio sforzo di conservazione. La storia del parco è ricca e stratificata, e mostra una storia di successo nella conservazione della fauna selvatica. Si estende su 430 chilometri quadrati ed è caratterizzato dai suoi ecosistemi unici, tra cui l’erba alta degli elefanti, le paludi e le fitte foreste tropicali.

La biodiversità qui è sbalorditiva, con oltre 2.400 rinoceronti, oltre a elefanti, tigri e una miriade di specie di uccelli. Il Parco Nazionale di Kaziranga è un esempio cruciale di come la conservazione possa avere un impatto positivo sulle popolazioni di fauna selvatica. I visitatori possono assistere in prima persona a questo fiorente ecosistema, rendendolo una tappa obbligata per chiunque sia appassionato di natura e fauna selvatica.

Rhino in Kaziranga National Park - Foto di Parco nazionale di Kaziranga, Golaghat District - Tripadvisor

Arrivo nel primo pomeriggio, e primo safari nel parco.

Se avremo ancora tempo,visitiamo il mercatino all’interno del Parco Nazionale delle Orchidee e della Biodiversità.

Cena e pernottamento in hotel.

06 Dicembre 2026: Kaziranga National Park – Majuli Island [6 Ore]

Prima Colazione in hotel.

LE MIGLIORI 5 cose da vedere a Parco nazionale di Kaziranga (2026)

Safari in jeep attraverso il settore occidentale del parco, dove avremo ulteriori opportunità di avvistare la fauna selvatica.

Tour indiano Big Five Wildlife di Kaziranga 2026 - Guwahati

Kaziranga non è rinomato solo per la sua fauna, ma anche per i suoi splendidi paesaggi; rimarrete incantati dalla serena bellezza di questa regione.Rientro in hotel e dopo aver consumato la prima colazione,e prelevati i bagagli partenza  direzione di Majuli, un piccolo paradiso tradizionale nel cuore del fiume sacro Bramhaputra,dell’isola di Majuli e dei suoi Sattra. L’isola è dotata di un ricco patrimonio ed è stata la dimora della cultura neo-vaishnavita.

Si chiama Majuli. È un'isola. E tra qualche anno non esisterà più | L'Espresso

Non manca una visita al villaggio, noto per la creazione di particolari maschere locali.

Top 7 Things to do in Majuli – Largest River Island in the world

Utilizzeremo un traghetto per attraversare un breve tratto del fiume Brahmaputra e raggiungere l’isola.

Majuli, Assam: un'isola fluviale in conto alla rovescia - India

Arrivi dopo un viaggio tra acqua e cielo immobili, color della cenere. I banchi di sabbia pallida si confondono con l’acqua e con un cielo dietro cui si affanna un sole velato. L’isola di Majuli, nello stato indiano dell’Assam, si annuncia piano, in sordina. Poi appare il pontile, quindi la strada che porta all’interno e che si nota appena, persa com’è tra canali placidi, confusi tra la vegetazione. Immobili.

Explore Majauli: Best Tourist Places, Sightseeing & Top Attractions

Majuli è la più grande isola fluviale abitata del mondo, nel mezzo del Brahmaputra, stato dell’Assam, nordest dell’India. Ma la sua posizione geografica particolare, quello che la rende unica, è anche ciò che minaccia da vicino la sua stessa esistenza. Le immagini satellitari mostrano chiaramente che la superficie dell’isola si è ridotta da 1.250 chilometri quadrati, nel 1971, a meno di 500 oggi. Più che dimezzata. E l’acqua continua a ricoprire ogni anno qualche metro di terra in più. L’esistenza di Majuli è minacciata da una combinazione di fattori: alcuni naturali, altri che dipendono dalle politiche ambientali degli anni scorsi. Nel 2017, ad esempio, l’isola ha subito una delle peggiori alluvioni della sua storia, causata da una rottura degli argini della diga di Dhonarighat, in Arunachal Pradesh, che fa parte del progetto Ranganadi Hydropower. I danni si sarebbero potuti almeno limitare se ci fosse stata una comunicazione tempestiva da parte delle autorità preposte al controllo della diga, ma nessuno ha pensato ad avvertire la popolazione di Majuli. Risultato, metà dell’isola è finita sott’acqua. E Majuli, se va avanti così, rischia di scomparire per sempre nel giro di una ventina d’anni. Così come la sua gente, costretta ormai a una vita seminomade dominata dalla paura dell’acqua. Molti sono già andati via, molti se ne andranno tra poco perché non hanno più una casa o terra da coltivare.

Sull’isola, il tempo sembra essersi fermato. E non soltanto perché Majuli vanta un ecosistema quasi intatto e una delle atmosfere meno inquinate del mondo, ma anche perché in questo mondo sospeso tra cielo e fiume la vita scorre con ritmi e gesti perduti altrove. Correnti e pioggia rendono difficili le comunicazioni che sono limitate, in pratica, a una vecchia chiatta piena all’inverosimile di uomini, animali e mezzi. Sull’isola ci sono una sessantina di piccoli villaggi, per un totale di circa 150 mila persone. Villaggi in prevalenza di capanne fatte di bambù intrecciato e costruite su palafitte perché, durante la stagione dei monsoni finiscono nell’acqua. E se è vero che i suoi abitanti sono da sempre abituati a vivere accordando le loro esigenze ai ritmi del territorio, è vero anche che l’opera degli uomini sta accelerando l’opera di fiumi e correnti. La deforestazione selvaggia in alcune aree dell’Arunachal Pradesh e la creazione di argini artificiali lungo il corso del fiume, oltre alle dighe, ha non soltanto innalzato il letto del Brahmaputra ma ne ha parzialmente deviato il corso: e tutto questo, secondo i membri della locale Rural Economic Development Society, ha avuto un impatto devastante sull’isola.

Nonostante Majuli sia stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, proprio nella speranza che si riesca, in qualche modo, a non farla scomparire per sempre con tutto il suo patrimonio culturale ed ecologico. Majuli, difatti, è uno degli ultimi paradisi incontaminati, e ancora relativamente poco conosciuti, per i birdwatchers. Le strade sterrate che percorrono l’isola si snodano tra canali e laghetti immobili ricoperti di fiori di loto. I pesci guizzano a fior d’acqua e uccelli di ogni colore, forma e dimensione vagano tra i campi, nei boschi e ai bordi degli stagni. Dappertutto si sentono uccelli cantare. Dappertutto, uccelli di ogni colore e di specie rarissime vagano tra i campi, nei boschi, ai bordi degli stagni e nei laghetti in cui i pescatori gettano le reti. Le macchine sono poche, pochi i motorini, ancora più rari i mezzi di trasporto pubblico: la gente si muove in genere in bicicletta, o cammina. Negli ultimi anni qualcuno di buona volontà ha messo in piedi due-tre guest house ecosostenibili, pensando e sperando di incrementare un turismo consapevole e responsabile. Ma è difficile, quando sei costretto per la maggior parte dell’anno a lottare contro l’acqua e il vento.

Nella terra del culto neo Vaishnavita - La Nuova Ecologia

Majuli è la capitale culturale della civiltà assamese fin dal XVI secolo e il suo villaggio principale, Naghmar, ospita tutti i principali eventi, festival e cerimonie di preghiera. Importante centro di studio della filosofia neo-vaishnavita, l’isola conta 22 *Satras* (monasteri) Vaishnava; il primo di essi fu fondato nel XV secolo da Sankaradeva, considerato il padre della cultura assamese. Più tardi, esploreremo l’isola visitando le *Satras* (monasteri) di Auniati e quelle di Uttar-Kamalabari. Avremo modo di interagire con i monaci e di visitare i loro alloggi. Visiteremo inoltre un villaggio della tribù Mishing – uno dei principali gruppi etnici che popolano l’isola – per poi proseguire con la visita a un villaggio specializzato nella lavorazione della ceramica e a un altro dedicato alla creazione di maschere tradizionali.

Majuli Island - World's Largest River Island - Liamtra Blogs

Assisteremo a tramonti come questo….e indomani…

Cena e pernottamento in hotel.

07 Dicembre 2026: Majuli Island – Dimapur – Kohima

….giorno dopo assisteremo all’alba…dallo stesso punto..

Majuli Island: A Travel Guide to the World's Largest River Island - Tusk Travel Blog

 

 

Prima colazione in hotel e riprendiamo il traghetto per tornare sulla terraferma.

Assam, Meghalaya, Nagaland | Turisti per Caso

Non c’è nulla che eguagli l’esperienza sensoriale di una visita a un mercato. Le immagini, i suoni e gli odori sollecitano i sensi in un modo che offre ai visitatori la più concreta opportunità di cogliere uno scorcio della vita quotidiana e delle interazioni della gente del posto. A Dimapur si trovano diversi mercati locali dove è possibile acquistare ottimi prodotti del territorio e cibi autentici, immergendosi nell’atmosfera rilassata della vita Naga.

Dimapur's Local Fresh Market in Nagaland

Kohima: terra della tribù Angami Naga, situata a un’altitudine media di 1261 metri. Il nome “Kohima” fu ufficialmente attribuito dai britannici, i quali non riuscivano a pronunciare il nome Angami originale: *Kewhima* o *Kewhira* (termine che in lingua Tenyidie significa “la terra in cui cresce il fiore *Kewhi*”).

File:Way o Kohima,Nagaland India.jpg - Wikipedia

La ​​città prende infatti il ​​nome dal *Kewhi*, una pianta selvatica dai fiori che cresce sulle montagne. L’abitato di Kohima sorge sulla sommità di un’alta cresta montuosa e si snoda lungo il crinale, secondo una disposizione tipica della maggior parte degli insediamenti Naga.

Naga Tribes of Nagaland - Nagaland Traditional Dress by Tribes

Cena e pernottamento in hotel a Kohima.

Angami Naga - Wikipedia

07 Dicembre 2026: Kohima: Hornbill Festival con Tribu’locale

Tribes of Nagaland – Hornbill Festival – The Bum Who Travels

Prima Colazione in hotel.

Angami Naga Tribe and Nagaland's Hornbill Festival

Oggi visitiamo e fotografiamo uno dei festival più affascinanti del Nagaland:

The Hornbill Festival of Nagaland : All You Need to Know | Trodly

l’Hornbill Festival, dove le diverse tribù del Nagaland si riuniscono per mettere in mostra i propri usi e costumi. Trascorriamo l’intera giornata nel villaggio di Kisama, la sede dell’Hornbill Festival.

Il Hornbill Festival è l’evento culturale più iconico del Nagaland, celebrato ogni anno dal 1° al 10 dicembre nel villaggio-anfiteatro di Kisama, a pochi chilometri da Kohima. Conosciuto come il “Festival dei Festival”, prende il nome dall’uccello bucero (hornbill), considerato sacro dalle tribù locali e simbolo di abbondanza, bellezza e spirito guerriero.
Il festival nasce con l’intento di preservare, celebrare e tramandare il ricco patrimonio delle 17 principali etnie Naga, molte delle quali un tempo legate a tradizioni animiste e pratiche rituali complesse. Per dieci giorni, ogni tribù si presenta al mondo con i propri costumi, musiche, danze, narrazioni orali, sport tradizionali, artigianato e riti comunitari, offrendo un’occasione unica per assistere alla diversità e alla fierezza di queste culture montane.
Nel cuore del festival, l’arena di Kisama si trasforma in un caleidoscopio di colori: piume maestose, scudi di pelle, mantelli di perline, tatuaggi di guerra. Le tribù danzano in cerchio, battendo i piedi all’unisono, intonando canti antichi, evocando spiriti e antenati. I visitatori sono accolti calorosamente nelle morung, le case comuni delle tribù, trasformate per l’occasione in spazi di condivisione, racconti e ospitalità.
Ma il Hornbill è anche una celebrazione moderna: concerti rock e folk al calare del sole, sfilate di moda tribale, gare di cucina locale con piatti a base di bamboo e carne affumicata, tornei di wrestling Naga, corse di maiali e dimostrazioni di caccia tradizionale. I mercatini dell’artigianato traboccano di gioielli tribali, tessuti intrecciati a mano e strumenti musicali in legno intagliato.
Oltre alla spettacolarità delle celebrazioni, il festival rappresenta uno spazio di orgoglio identitario e di rinascita culturale. Dopo decenni di marginalità, i popoli Naga affermano qui la propria voce, raccontano la loro storia e costruiscono ponti tra passato e futuro.
Partecipare al Hornbill Festival non significa solo assistere a un evento: significa entrare nel cuore pulsante di una cultura resiliente, che celebra la vita, la memoria e la forza delle sue radici.

Hornbill Festival of Nagaland

In serata visitiamo l’Hornbill Night Carnival (dalle 18:00 alle 21:00).

Hornbill Festival 2025: Nagaland's Cultural Extravaganza | Dates, Tickets, Events & Guide

Bancarelle coloratissime, adornate da luci scintillanti; ognuna ha qualcosa di unico da offrire.

Dedicheremo la nostra giornata alla visita dell’area fieristica, all’incontro con le tribù locali e a una sessione fotografica. Cena e pernottamento in hotel.

08 Dicembre 2026: Kohima: Hornbill Festival con Tribale locale

Prima Colazione in hotel.Successivamente, faremo visita a Kigwema, un villaggio collinare del popolo Angami, che il 4 aprile 1944 – esattamente alle 15:30 – subì l’attacco delle truppe giapponesi.

Khonoma Village Nagaland: Asia's First Green Village | Nexplore Travel

Questo villaggio fu assalito dalle forze militari nipponiche. Il semplice memoriale in pietra, eretto proprio all’ingresso dell’abitato, testimonia la brutalità di quell’evento. Oltre a ciò, merita di essere ammirata l’unicità dello stile di vita Angami, che gli abitanti del villaggio preservano ancora oggi.

Angami Tribes | Mystic Canvas

Visiteremo il Cimitero di Guerra, eretto in memoria degli ufficiali e dei soldati che compirono il sacrificio supremo durante la Seconda Guerra Mondiale. Su ogni tomba sono incisi in bronzo splendidi epitaffi.

Eco-Tourism at Khonoma A Must-Visit in Kohima | Incredible India

Più tardi, partiremo per un’escursione in giornata a Khonoma: un villaggio guerriero della tribù Angami, noto per le sue battaglie contro gli inglesi e per il ruolo di primo piano svolto nella lotta per la libertà del popolo Naga.

Rhythms of Nagaland: Inside the Spectacle of the Hornbill Festival | Songlines

Negli ultimi anni, Khonoma ha acquisito fama grazie ai suoi progetti di conservazione a base comunitaria e alle iniziative di turismo ecocompatibile.Cena e pernottamento in hotel.

09 Dicembre 2026: Kohima–Wokha-Mokokchung [05 Ore]

Prima colazione in hotel.Ci dirigeremo verso Mokokchung.

Mokokchung Nagaland Guide: Itinerary, Weather, Route Map - Tripoto

Lungo il tragitto faremo tappa a Wokha, capoluogo del distretto dei Lotha Naga: i Lotha sono celebri per le loro splendide danze e i loro canti colorati.

Wokha Nagalad Tourism | Wokha Tourism, Travel Guide, Tour, Tourist Attraction - Nexplore Travel

Dopo aver esplorato alcuni dei villaggi abitati dai Lotha Naga, proseguiremo alla volta di Mokokchung. Mokokchung è la capitale culturale degli Ao Naga.

Reclaiming Our Identity - Terralingua

La tradizione degli Ao, narra che le loro origini risalgano a “Longtrok” (sei pietre), dalle quali emersero sei individui che divennero i progenitori del popolo Ao.La tribù Ao è un importante gruppo etnico Naga, originario del distretto di Mokokchung nel Nagaland, India nord-orientale. Conosciuti come “persone dell’alba”, sono celebri per la loro ricca eredità culturale, i festival vibranti come Moatsü e Tsüngremong, e per essere stati pionieri nell’istruzione moderna e nella cristianizzazione della regione

Nagaland - Avventure nel mondo - TravelGeo

Pernottamento a Mokokchung. Cena e pernottamento in hotel.

10 Dicembre 2026: Mokokchung-Mon [05 Ore]

Prima Colazione in hotel partenza in direzione del villaggio  di Longwa, nel distretto di Mon: è uno dei luoghi migliori per ammirare la straordinaria diversità del popolo Naga.

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Situato proprio sul confine tra India e Myanmar questo sito ci offrirà l’opportunità di esplorare un insediamento abitato dalla tribù dei Konyak.

Cheeky Passports Exploring Longwa Village and meeting the Konyak tribe in Nagaland

L’attrazione più interessante del villaggio è senza dubbio la casa del Capo, che sorge esattamente sulla linea di confine indo-birmana, la quale attraversa l’abitazione dividendola in due metà.

Longwa è un luogo tranquillo e sereno, popolato da un popolo Naga estremamente ospitale.

Longwa: The Konyak Naga Village on Indo-Myanmar Border | The Travelling Slacker

Cena e pernottamento in hotel.

 

11 Dicembre 2026: Mon

Prima Colazione in hotel e partenza in direzione del villaggio di Longwa, nel distretto di Mon: è uno dei luoghi migliori per ammirare la straordinaria diversità del popolo Naga.

Discover Mon Village: Nagaland's Rarest of the Rare Destination​

 

Situato proprio sul confine tra India e Myanmar questo sito ci offrirà l’opportunità di esplorare uno degli insediamenti abitati dalla tribù Konyak.

Longwa Village Nagaland – Home of the Konyak Tribe

 

Explore the fascinating Mon District with Authentic India Tours

Longwa è un luogo tranquillo e sereno, popolato da un popolo Naga estremamente ospitale. Se il tempo lo consente, sosta al villaggio di Chui: situato nella parte settentrionale del distretto di Mon, Chui è un altro importante villaggio Konyak, rinomato per la sua bellezza paesaggistica e il suo significato culturale.

Meet Nagaland's Longwa chief who governs villages both in India and Myanmar - India Today

Al pari degli altri villaggi Konyak, Chui preserva gelosamente i propri usi e costumi, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi nella vita locale, scoprendo le tecniche agricole tradizionali, le danze tipiche e i rituali del villaggio.

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Cena e pernottamento in hotel.

12 Dicembre 2026: Mon – Dibrugarh [03 ore]

Prima Colazione in hotel.

Oggi ci dirigeremo in auto verso Dibrugarh: la storica “capitale del tè”.

Questa località si è ritagliata un posto nella storia per aver ospitato una base aerea dell’Esercito degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale. Oltre a ciò, la zona è rinomata per le sue riserve di petrolio e gas naturale.

Sibsagar - Wikipedia

Visita a Shivsagara: l’antica capitale del regno Ahom e attuale capoluogo dell’Assam — per visitare lo Shiva Dol. Costruito dagli Ahom e situato proprio in questo luogo, è considerato il più alto tra tutti i templi indù esistenti.

Sivasagar Shiva Dol

Seguirà la visita al Rang Ghar: il più grande e antico anfiteatro dell’Asia, nonché un altro straordinario monumento della storia di Sivasagar.

Rang Ghar (2026) - All You MUST Know Before You Go (with Reviews)

 

Più tardi, visiteremo il Talat Ghar, una struttura composta da tre piani sotterranei (attualmente chiusi ai turisti) e quattro piani fuori terra. Il piano terra ospitava magazzini, stalle e gli alloggi della servitù, mentre i piani superiori erano riservati alla famiglia reale.

Talatal Ghar,Assam - RTF | Rethinking The Future

Cena e pernottamento in hotel.

13 Dicembre 2026: Dibrugarh – Delhi con voli [0745 – 0945 Ore]

Prima Colazione in hotel.

Visita Delhi: Goditi un giro in risciò attraverso il mercato di Khari Baoli e quello di Chandni Chowk, e passeggia nell’antico bazar della frutta secca e tra i negozi locali. Dopo la Moschea del venerdì, la stupenda Jama Masjid fatta erigere da Shah Jahan; il Raj Ghat, memoriale eretto nel luogo in cui avvenne la cremazione di Mahatma Gandhi. Dopo Tomba Humayun: Questa tomba fu commissionata dalla prima moglie di Humayun, Bega Begum, nel 1558 e progettata da Mirak Mirza Ghiyas.

 

14 Dicembre 2026: Delhi–Rome con AI-123@1315 Ore  

Prima Colazione in hotel.

In seguito, trasferimento all’aeroporto di Delhi.

 

La quota comprende :

  • Voli di linea in classe economica Roma-Delhi-Roma franchigia bagaglio 20kg
  • 2 voli interni Delhi Guwahati e Dibrugarh in classe economica franchigia bagaglio 20kg
  • Soggiorno negli hotel 3*** 4**** e 5*****L
  • Guida  in lingua italiana a disposizione per tutta la durata del tour.
  • Ingressi come da programma
  • Autobus climatizzato con acqua minerale
  • Crociera al tramonto sul fiume Brahmaputra
  • Safari in Jeep nel Parco Nazionale di Kaziranga [condivisione]
  • Visitare le tribù locali a Kohima, Mokokchung, Wokha t e Mon
  • 02 giornate intere dedicate alla visita dell’Hornbill Festival a Kohima.
  • Tariffe per il Permesso per le Aree Protette nel Nagaland
  • Tasse locali
  • Assicurazione medica massimale 50.000,00 e  bagaglio massimale 1.500,00
  • ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO AL VIAGGIO COPRE INTERO COSTO DEL TOUR
  • Kit da viaggio
  •  Accompagnatore dall’Italia dei Viaggi di Giorgio

La quota non  comprende :

Tasse aereoportuali soggette a riconferma sino emissione tkt aerei pari a euro 530,00

Mance per guide,autisti,facchini e camerieri

Visto consolare al costo di 80,00

Tutto quanto non espressamente indicato nella ” quota comprende”

 




Sui passi di San Francesco gli 800 anni e non solo

Un itinerario inedito per celebrare San Francesco d’Assisi,tra spiritualita’ e cultura.

 

” Codesto luogo è veramente santo e abitazione di Dio… qui chi pregherà con devozione otterrà quanto avrà chiesto”. Con queste parole San Francesco si riferì alla Porziuncola prima di morire. Assisi infatti è qualcosa più di un semplice paese, è il luogo di un messaggio, in cui respirare un’atmosfera diversa. L’Umbria non avrebbe il fascino irresistibile per milioni di persone di ogni religione, se non vi fossero nati, in un paese sperduto alle falde dell’Appennino centrale, un uomo come San Francesco d’Assisi e una donna come Santa Chiara.

 

Un cammino tra fede, paesaggi e borghi

Il percorso si snoda attraverso luoghi che hanno segnato la presenza francescana, attraversando colline, antichi borghi e spazi naturali dove è possibile ritrovare ritmo e profondità. Non è solo un itinerario religioso: è un’occasione per chi vuole vivere un’esperienza lenta, attenta al paesaggio e all’incontro con comunità locali.

Nel cuore dell’Umbria, Assisi custodisce una delle testimonianze spirituali più alte della cristianità.

Nel 2026 ricorre l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta il 3 ottobre 1226, un evento di grande rilevanza religiosa che richiama pellegrini da tutto il mondo.

Per chi desidera vivere questo momento in modo profondo,ma anche in modo culturale,  questo tour  ad Assisi,e nei luoghi di Francesco diventa un cammino spirituale/culturale, sulle orme di un santo che ha segnato la storia della Chiesa e dell’umanità.

La Vita di Francesco

Francesco d’Assisi nacque ad Assisi (Italia) nel 1181/1182. Dopo una giovinezza spensierata, si convertì e da lui ebbe origine l’Ordine dei Frati Minori, comunemente noti come Francescani. Una giovane donna, Chiara d’Assisi, volle condividere la sua scelta di vita e da lei nacque l’Ordine delle Sorelle povere, che più tardi vennero chiamate Clarisse.

Egli ispirò anche la nascita del Terz’Ordine Francescano, chiamato oggi Ordine Francescano secolare. Nel 1219-1220 Francesco si recò in Egitto, dove incontrò il Sultano; questo incontro ispirò anche la nascita della Custodia di Terra Santa, che è la antica presenza francescana a Gerusalemme e nei luoghi santi.

Nel 1224, sul monte della Verna, Francesco ricevette le stimmate. L’anno seguente compose il Cantico di frate sole, una poetica preghiera di lode a Dio creatore di tutto; questa preghiera e il suo atteggiamento di rispetto verso la creazione ispirarono la sua proclamazione (1979) a patrono dei cultori di ecologia. Francesco morì il 4 ottobre 1226 ad Assisi e fu dichiarato santo nel 1228.

Come un chicco di grano caduto nella terra, il corpo di Francesco d’Assisi è divenuto seme fecondo capace di germogliare e portare frutto nel tempo.

Le reliquie di Francesco, custodite nella basilica a lui dedicata ad Assisi, sono segno tangibile di questo mistero. Pellegrini e pellegrine da ogni parte del mondo si raccolgono davanti alla sua tomba, trovando ispirazione, coraggio e speranza nell’esempio di una vita radicalmente donata. In quel luogo, terra e cielo paiono toccarsi; il messaggio di Francesco si fa invito concreto ad accogliere il Vangelo nella vita quotidiana, a costruire ponti di dialogo, a custodire il creato, a vivere relazioni segnate dalla pace e dall’amore.

Scoprire Francesco oggi significa lasciarsi coinvolgere da una storia che continua a fiorire silenziosa e feconda. La sua eredità ci accompagna e ci sprona a rendere visibile, attraverso le nostre scelte e azioni, il regno di Dio che cresce discreto ma potente in mezzo a noi. Così, come un seme che germoglia nella terra, la presenza di Francesco è luce e promessa per chiunque desideri camminare nella fraternità e nella speranza.

Chi era Carlo Acutis

Carlo nacque a Londra,  il 3 maggio 1991. Visse a Milano, ma trascorse lunghi periodi ad Assisi, dove respirò la spiritualità di San Francesco. Colpito da una forma di leucemia fulminante, la visse come prova da offrire per il Papa e per la Chiesa. Lasciò questo mondo il 12 ottobre 2006. I resti mortali riposano dal 6 aprile 2019 ad Assisi, nella chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione.  Il 10 ottobre 2020 è stato beatificato nella basilica papale di San Francesco alle ore 16.30, in una celebrazione presieduta dal cardinale Agostino Vallini, legato pontificio per le basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli in Assisi.

 

1°Giorno sabato  3 Ottobre 2026
ROMA-CANNARA & PIANDARCA – SANTUARIO DI RIVOTORTO

Partenza in bus da Roma (o dalla città di partenza stabilita) alla volta di Cannara e Piandarca di Cannara. Pranzo libero lungo il percorso.

Incontro con la guida e visita guidata. Situata nel cuore dell’Umbria, Cannara si adagia sulla riva sinistra del fiume Topino, al centro della Valle Umbra, di fronte ad Assisi e Spello. Secondo la tradizione, il nome deriverebbe dalla presenza di abbondanti canneti che anticamente crescevano lungo la zona paludosa del Topino. Cannara è particolarmente ricca di memorie francescane.

Natale in Umbria tra le mura del borgo di Cannara e nel castello di Collemancio -

La chiesa di San Francesco venne edificata nel XV secolo proprio per ricordare la presenza del santo in città e l’istituzione del Terzo Ordine, avvenuta a Cannara nel 1221. In piazza IV novembre, ospitato all’interno del Palazzo Majolica Landrini  visitabile il Sacro Tugurio, una piccola grotta dove Francesco dimorava durante le sue visite al paese. L’edificio, già di proprietà della famiglia Majolica e ristrutturato dalla famiglia Landrini in occasione del settimo centenario della morte di san Francesco nel 1926, è oggi sede del Consiglio Regionale dell’Ordine Francescano Secolare e della Fraternità OFS di Cannara. La chiesa della Buona Morte, o delle Stigmate di San Francesco, è l’ampliamento del piccolo oratorio in cui Francesco d’Assisi vesti del primo abito del Terz’ordine il beato Lucio Modestini da Cannara. La semplice facciata del tardo Cinquecento ospita una lapide a ricordo di questi avvenimenti. All’interno della chiesetta è la venerata statua lignea della Madonna Nera di Loreto, che per un certo tempo sostituì l’originale, trafugata dalle armate napoleoniche alla fine del Settecento. A circa 4 km dal centro storico, lungo la strada verso Bevagna, si trova la famosa edicola di Piandarca, costruita nel 1926, in occasione del VII centenario della morte di san Francesco.

PIANDARCA DELLA PREDICA AGLI UCCELLI | I Luoghi del Cuore - FAI

Qui fin dal Seicento termina la processione che parte dal centro di Cannara per ricordare un celebre avvenimento della vita di san Francesco: la predica agli uccelli, che secondo la tradizione avvenne nei pressi dell’edicola, a qualche chilometro di distanza.

Successivamente, partenza alla volta di Rivotorto e visita del Santuario di Rivotorto. La chiesa di Santa Maria di Rivotorto sorge a pochi chilometri da Santa Maria degli Angeli, e fu eretta, in forme dal rimando neo-gotico dopo il terremoto del 1854 sul posto di un edificio precedente costruito per proteggere il tugurio francescano che è custodito all’interno della chiesa.

Chiesa di Rivotorto - Il sacro tugurio | Viaggiare in Umbria

Si tratta dei resti del luogo in cui, secondo la tradizione, si rifugiava il Santo con i suoi compagni per pregare e meditare. Sulla facciata della chiesa, gli stemmi sella Basilica di San Francesco (da cui il santuario dipende) e, sopra il portale, la frase: “Hic primordia Fratrum Minorum” (qui gli inizi dei Frati Minori), che ricorda la tradizione secondo la quale il santo avrebbe qui redatto la prima stesura della Regola Francescana. L’interno della chiesa è un ambiente costituito da tre navate, divise da colonne poligonali. Vi è il tugurio di somma umilitate, sul posto del ricovero dove il santo si rifugiò con  Bernardo da Quintavalle e Pietro di Catanio. È formato da tre piccoli vani, di cui il centrale è adibito a cappella, con una mensa d’altare quattrocentesca su cippo ottagonale. Nella chiesa, incontrofacciata, S. Michele Arcangelo di Domenico Mattei e, alle pareti, quadri di Cesare Sermei allusivi a fatti francescani.

Successivamente, raggiungiamo Santa Maria degli Angeli e visitiamo la basilica e la Porziuncola, la Chiesa più piccola al mondo, ma tra le più grandi per significato spirituale.

I mostaccioli di Frate Jacopa: N. 2 - I LUOGHI DI SAN FRANCESCO - La Porziuncola/ Santa Maria degli Angeli

Si trova all’interno della maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, ed è uno dei luoghi francescani più importanti al mondo. Una piccola chiesa restaurata da San Francesco in cui, nel 1209, il santo fonda l’Ordine dei Frati Minori, affidandolo alla protezione della Vergine Maria.

Visita Santa Maria degli Angeli ad Assisi- Bettona – Cannara

La Porziuncola è il cuore del francescanesimo, il luogo in cui Francesco discute la “Regola” dell’ordine con i suoi frati e cerca nuova linfa per la predicazione del Vangelo nel mondo.

Nel silenzio di una piccola chiesa, semplice e spoglia, è nato un cammino che ha cambiato il mondo. Qui san Francesco ha ascoltato il Vangelo, ha scelto la povertà, ha vissuto la fraternità. Qui è nata la sua famiglia spirituale. Ancora oggi, la Porziuncola custodisce le radici del francescanesimo e accoglie chiunque desideri fermarsi per pregare, riconciliarsi, riscoprire l’essenziale.
Centro di spiritualità, luogo di misericordia, segno vivo di una fede che parla al cuore.

“Altissimo, onnipotente, buon Signore, tue sono le lodi, la gloria e l’onore, ed ogni benedizione. A te solo, Altissimo, si confanno, e nessun uomo è degno di te. Laudato sii, o mio Signore,
per tutte le creature, specialmente per messer Frate Sole, il quale porta il giorno che ci illumina ed esso è bello e raggiante con grande splendore: di te, Altissimo, porta significazione. 
Laudato sii, o mio Signore, per sora Luna e le Stelle: in cielo le hai formate limpide, belle e preziose. Laudato sii, o mio Signore, per frate Vento e per l’Aria, le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo per il quale alle tue creature dai sostentamento. Laudato sii, o mio Signore, per sora Acqua, la quale è molto utile, umile, preziosa e casta. Laudato sii, o mio Signore, per frate Fuoco,
con il quale ci illumini la notte: ed esso è robusto, bello, forte e giocondo. Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre Terra, la quale ci sostenta e governa e produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba.
Laudato sii, o mio Signore, per quelli che perdonano per amor tuo e sopportano malattia e sofferenza. Beati quelli che le sopporteranno in pace perchè da te saranno incoronati. Laudato sii, o mio Signore, per nostra sora Morte corporale, dalla quale nessun uomo vivente può scampare. Guai a quelli che morranno nel peccato mortale. Beati quelli che si troveranno nella tua volontà poichè loro la morte non farà alcun male. Laudate e benedite il Signore e ringraziatelo e servitelo con grande umiltate.”

Trasferimento in hotel situato in provincia di Perugia , per la cena e pernottamento.

 

2°Giorno Domenica 4 Ottobre 2026

EREMO DELLE CARCERI – ASSISI –MUSEO DIOCESANO E CRIPTA DI SAN RUFINO

Colazione in hotel  e partenza alla volta dell’Eremo delle Carceri. A pochi chilometri da Assisi, a circa 800 metri di altitudine alle pendici del Monte Subasio, sorge l’Eremo delle Carceri, meta spirituale tra le più preziose del parco, originariamente una cappella circondata da grotte, dove gli eremiti sostavano in meditazione, e da un bosco di lecci a cui sono legati molti racconti sui miracoli operati da San Francesco. Acquisisce il nome di “carceri” con San Francesco, in riferimento a un luogo di ritiro in solitudine.Visita libera.

N.b. all’Eremo i bus non arrivano,pertanto si andrà con dei taxi minivan,e sarà da pagare in loco, 6 euro a persona.Essendo  Giornata della Celebrazione,potrebbero esserci restrizioni sugli accessi.

Home - Eremo delle Carceri

Dopo la visita del santuario, trasferimento ad Assisi e  incontro con la guida turistica e visita guidata della città. Pax et Bonum! Ecco il saluto con cui vi accoglie Assisi, luogo francescano per antonomasia, non solo in Umbria e in Italia, ma in tutto il mondo.

Assisi - Patrimonio dell'Umanità - I Live Umbria

San Francesco nasce infatti ad Assisi nel 1182; nel luogo in cui si ritiene fosse situata la sua casa natale, oggi sorge la Chiesa Nuova. È ad Assisi che viene battezzato, nella Cattedrale di San Rufino, è tra i suoi vicoli che trascorre la giovinezza sognando un futuro da valoroso cavaliere, è qui, dove oggi si trova la Chiesa di Santa Maria Maggiore, nella Piazza del Vescovado, che si spoglia ripudiando i beni terreni per amore di Dio e dei fratelli. È ancora ad Assisi, nella Chiesa di San Damiano,dove San Francesco compose il Cantico delle Creature,che pregando davanti al crocifisso, riceve il compito di rinnovare la Chiesa di Cristo, è nella piazza della città che inizia la sua predicazione e la sua opera di carità e pace, ed è infine qui che muore nel 1226. Le sue spoglie sono conservate nella Basilica di San Francesco, ma il santo vive ancora oggi in ogni pietra di Assisi. Passeggiata tra i suoi incantevoli vicoli e visita guidata ai luoghi francescani.

Assisi “oltre” San Francesco: Età Imperiale, Rinascimento e Barocco - FuoriPorta - Sagre, folklore, eventi in Italia

Sosta presso i principali monumenti: la Basilica di Santa Chiara, la Piazza del Comune, la chiesa di Santa Maria Maggiore nota anche come il santuario della Spogliazione di San Francesco dove riposa il corpo di San Carlo Acutis, la Basilica di San Francesco il luogo sacro per eccellenza di Assisi, poiché qui sono conservate e custodite le spoglie del Santo.

Carlo Acutis - Wikipedia

Il corpo di Carlo

Il corpo di Carlo  riposa presso la chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione. Anche in questo Santuario, come in altre chiese di Assisi, egli partecipò alla celebrazione eucaristica, che era per lui un appuntamento quotidiano. Il Santuario è meta di molti pellegrini, ma sopratutto di tanti giovani che vengono a meditare  sul gesto della spogliazione di Francesco e a pregare sulla tomba di Carlo.

Radioguida per la visita della Basilica di San Francesco inclusa. Pranzo in ristorante locale ad Assisi, bevande incluse.

La Basilica di San Francesco ad Assisi - Arte Svelata

ASSISI SOTTERRANEA: MUSEO DIOCESANO E CRIPTA DI SAN RUFINO

Durante il nostro soggiorno e visita di Assisi, visiteremo anche i suoi sotterranei, specificamente al Museo Diocesano della Cattedrale di San Rufino. Il Museo della Cattedrale di San Rufino fu inaugurato nel 1941 ma il primo progetto per la sua costituzione risaliva a sedici anni prima, ed è stato realizzato non solo per valorizzare il materiale conservato nelle strutture museali precedenti, ma anche per accogliere nuove opere provenienti da donazioni, ospitare il patrimonio a rischio disseminato nel territorio della Diocesi ed allestire mostre temporanee.

Foro Romano di Assisi | Viaggiare in Umbria

Il museo custodisce reperti archeologici, dipinti ed arredi provenienti dalla Cattedrale, da oratori confraternitali e da parrocchie soppresse. Durante la vostra visita, avrete la possibilità di ammirare l’articolata e complessa stratificazione degli edifici che sono sorti in quest’area già a partire dal II secolo a. C. Il percorso di visita, si dipana su due livelli e comprende alcuni locali sotterranei del Palazzo dei Canonici della Cattedrale e la Cripta e il Chiostro dell’XI secolo. Questi ultimi, assieme alla torre campanaria, sono gli unici ambienti superstiti dell’antica Basilica Ugoniana. Visita guidata e biglietto cumulativo incluso: Cattedrale, Museo e Campanile (soggetto a condizioni meteo). NOTA BENE: è possibile scegliere tra un percorso di visita artistico e un percorso di visita religioso (basato su San Francesco)da confermare al momento della prenotazione.

Nel complesso della Basilica, è custodito inoltre il cortile delle rose. Secondo le fonti, una notte Francesco, preso dal dubbio e dalla tentazione, si rotolò tra i rovi del Roseto per mettersi alla prova e non cedere a ciò che avrebbe potuto separarlo da Dio e dalla sua missione. Al contatto con la pelle del santo, le rose mutarono in rose senza spine dando origine alla “Rosa Canina Assisiensis”, che da allora continua a fiorire solo alla Porziuncola.

Essendo oggi 4 ottobre il giorno di San Francesco,itinerario e orari di visita potrebbero variare.

Festeggiamenti e celebrazioni saranno comunicate sotto data.

Lasciamo la cena libera in modo che ogni partecipante possa dedicare dove vuole il tempo libero.

Ritorno in hotel, pernottamento.

 

3°Giorno lunedi 5  Ottobre 2026
SPOLETO & CONVENTO DI MONTELUCO – MONTEFALCO

Dopo colazione, si parte alla volta di Spoleto. All’arrivo incontro con la guida e visita guidata della città. Spoleto, città pittoresca e austera, con una storia antichissima, è uno dei principali centri turistici dell’Umbria, oltre che per l’importanza dei suoi monumenti archeologici: romani, altomedioevali e rinascimentali, per le interessanti manifestazioni culturali che vi si svolgono.

Cosa fare e vedere a Spoleto in Umbria

Spoleto e la Valle spoletana sono divenuti il simbolo dell’Umbria: del suo fascino naturale, delle sue bellezze artistiche, della poesia che l’avvolge, del misticismo che in essa vi fu vissuto e che da essa continua a sprigionarsi. Spoleto, antica capitale dei duchi longobardi, ti lascerà senza fiato grazie alla ricchezza del patrimonio storico-artistico cittadino: Rocca Albornoziana, Ponte delle Torri, Teatro Romano, Piazza del Duomo.

La storia di Spoleto

L’insediamento di Spoleto è stato determinato dalla sua conformazione geomorfologica, caratterizzata da abbondanti sorgenti e una posizione strategica su un colle facilmente difendibile. La sua storia è un susseguirsi di epoche e dominazioni che hanno lasciato un’eredità artistica e culturale senza pari. Frequentata sin dal Neolitico, divenne un importante centro degli Umbri durante l’Età del Ferro, la trasformarono in un centro fiorente, con una struttura sociale dominata da un’aristocrazia di principi e principesse, come testimoniano alcune necropoli del territorio, come quella di Piazza d’Armi. Nel 241 a.C., i Romani la rendono una colonia con il nome di Spoletium, favorita dalla vicinanza alla via Flaminia. Fortificata e arricchita da imponenti opere pubbliche, la città entra nelle cronache storiche nel 217 a.C. quando respinge l’avanzata di Annibale dopo la Battaglia del Trasimeno. Durante l’Impero, vengono realizzati monumenti spettacolari come l’Arco di Druso e Germanico e la raffinata Casa Romana. Con l’arrivo del Cristianesimo, Spoleto diventa un centro religioso di rilievo, teatro di martiri e vescovi influenti. Ma è con l’invasione longobarda che la città assume un nuovo ruolo politico: nel 570 diventa capitale del Ducato di Spoleto, dominando l’Italia centrale fino all’arrivo di Carlo Magno e all’inserimento nel Sacro Romano Impero.

Spoleto: tutto quello che c'è da sapere sulla perla umbra | Aquila Energie

Nel Medioevo, la città è contesa da imperatori e papi. Federico Barbarossa la conquista e distrugge nel 1155, ma nel 1198 entra definitivamente nello Stato Pontificio. Il simbolo del potere papale resta la Rocca Albornoziana, eretta nel XIV secolo. 

Successivamente, andremo a visitare il Convento di Monteluco che dal 1212 divenne romitorio francescano dopo la visita di san Francesco, cui fu affidata la cappella di Santa Caterina; attorno ad
essa sorsero le prime cellette.

Convento di San Francesco di Monteluco

Monteluco, luogo considerato sacro fin dal II sec. a.C., dal V sec. d.C. ha ospitato una fiorente comunità monastica di tradizione orientale le cui tracce sono rimaste nei numerosi eremi sparsi sul monte. Il convento dei Frati Minori sorge in questo contesto nel XIII secolo attorno all’antica chiesetta di Santa Caterina d’Alessandria e l’odierna comunità vuole conservare la sua vocazione originaria di luogo di ritiro, preghiera e vita fraterna. L’accoglienza che qui si svolge è familiare e l’attività dei frati, nel lavoro, nella formazione e nella predicazione, è dedicata alle persone che vogliono trascorrere alcuni giorni di ritiro e riposo affinché possano incontrare il Signore Dio Creatore e Redentore nel silenzio, nella contemplazione del creato e nella vita fraterna.

La tradizione ricorda anche il pozzo miracoloso di san Francesco. Il luogo testimonia la presenza di numerosi santi francescani e di altri religiosi, tra cui il beato Francesco da Pavia. Il piccolo santuario sempre visitabile comprende la chiesetta intitolata a San Francesco, la grotta dove pregava il poverello d’Assisi e il conventino primitivo datato 1218. Pranzo in ristorante locale a Spoleto, bevande incluse e partenza alla volta di Montefalco.

Montefalco, borgo umbro di incredibile storia e bellezza Montefalco, è circondato da vigneti e uliveti, situato in cima a una collina che domina la pianura dei fiumi Topino e Clitunno.

Montefalco | Hotel Porta Marmorea

Montefalco è denominato la ringhiera dell’Umbria; dai suoi belvedere infatti, è possibile ammirare un panorama a 360 gradi sull’intera vallata tra Perugia e Spoleto, dai versanti del Subappennino a quelli dei Monti Martani. Il borgo, che si sviluppa in una raggiera di suggestivi vicoli acciottolati tutto intorno alla meravigliosa piazza centrale, vanta numerosi punti di grande interesse: la Cinta muraria, la Torre del Verziere, e il magnifico polo museale di San Francesco.(visita prevista al polo museale)

Montefalco, crescono i visitatori per il Museo di San Francesco

Il complesso, costruito dai Frati Minori tra il 1335 e il 1338, ospita spettacolari affreschi di Benozzo Gozzoli raffiguranti episodi della vita di San Francesco, e numerose alter opere di grande bellezza e inestimabile valore.Rientro in hotel, cena e pernottamento.

4°Giorno martedi 6 Ottobre 2026

 NARNI & IL SACRO SPECO FRANCESCANO -ROMA

Colazione in hotel, check-out,  partenza alla volta di Narni.

Le Mole di Narni: un luogo magico ma pericoloso - Hotel Fonte Cesia

Narni, centro geografico dell’Italia, si trova nel sud della regione Umbria, su un colle alto 240 metri che controlla l’ultimo tratto della Valnerina. Caratteristica città umbra dalle forti connotazioni medievali, conserva ancora oggi numerose testimonianze storiche e archeologiche.

Cosa vedere a Narni - Umbria – My way around the world

Numerosi sono i monumenti di pregio del centro storico, la cattedrale romanica, la chiesa duecentesca di San Francesco, il Palazzo dei Priori, situato nell’omonima piazza medievale.

Chiesa di San Francesco - Turismo Narni

Distante 14 km da Narni e adagiato su un’altura di circa 600 metri raggiungibile attraverso un percorso tortuoso di grande interesse paesaggistico, il Sacro Speco Francescano sorge sui luoghi dove Francesco soleva ritirarsi in preghiera ed è uno dei santuari più importanti d’Italia.

 

Il Sacro Speco di San Francesco | THEBINUTREK ... scopri il cuore dell'Italia

Il Sacro Speco di San Francesco, un luogo ricco di spiritualità e suggestione: proveniente a piedi da Stroncone insieme ad alcuni suoi fratelli, San Francesco giunse in quello che era conosciuto come Eremo di Sant’Urbano, fondato dai benedettini due secoli prima, nel 1213. Da allora si ritirò spesso in questo luogo di pace e silenzio  per pregare e meditare in solitudine in una delle grotte (ovvero “speco”) utilizzate dagli eremiti. Fu qui che, secondo la tradizione, ascoltò la musica della cetra suonata da un angelo e, in un’altra occasione, trasformò l’acqua attinta dal pozzo – tutt’oggi visibile – in vino, come ci raccontano “i Fioretti” di Tommaso da Celano.

Pranzo libero.

Ritorno a Roma e FINE DEI SERVIZI.

 

La quota comprende:
– Bus G.T. per la durata del tour.
-Sistemazione in Hotel 3*** in provincia di Perugia in camere doppie in trattamento di mezza pensione (colazione e cena) bevande incluse(tranne 1 cena libera)
– Visita guidata di Cannara e Piandarca di Cannara con guida certificata;
– Visita del Santuario di Rivotorto IN AUTONOMIA;
– Visita guidata di Spoleto con guide turistiche certificate;
– Visita del Santuario di Monteluco a Spoleto;
– Pranzo in ristorante locale a Spoleto – bevande incluse;
– Visita guidata di Montefalco con guide turistiche certificate;
– Ingresso e visita del Complesso museale di San Francesco a Montefalco;
– Visita guidata di Assisi con guide turistiche certificate;
– Radioguide per la visita della Basilica di San Francesco;
– Pranzo in ristorante locale ad Assisi, bevande incluse;
– Ingresso visita guidata del Museo Diocesano Cripta di San Rufino (possibile scegliere tra il “percorso artistico” e il “percorso religioso” in base al propio interesse da comunicare in fase di prenotazione);
– Visita guidata di Gubbio con guide turistiche certificate;
– Visita guidata di Narni con guide turistiche certificate;
– Visita del Sacro Speco di San Francesco con guide turistiche
– Accompagnatore da Roma dei I Viaggi di Giorgio
– Iva di legge del 22%
La quota non comprende 
– Tassa di soggiorno da pagare direttamente in loco soggetta a riconferma 3,00 euro al giorno a persona
– Ingressi e pasti non indicati;Auricolari pari a 12,00-Taxi  da pagare in loco per Eremo delle Carceri
– Visite guidate non indicate;servizio guida all’Eremo delle Carceri;1 cena giorno 4 ottobre
– Extra in genere e tutto quanto non indicato sopra.Mance.



ISLANDA-L’ISOLA DEI VICHINGHI – REYKJAVIK CIRCOLO D´ORO VIK JOKULSARLON FIORDI DELL’EST AKUREYRI **in aggiornamento**

Quando arriva l’estate, l’Islanda riprende colore. Se per mesi l’isola vulcanica è coperta da una coltre di neve bianca, quando le giornate s’allungano e splende il sole di mezzanotte, la terra arida si tinge di lilla.

Tra i mesi di giugno e luglio, lungo le strade, sulle rive dei laghi e delle cascate o sulle vaste distese umide tra le montagne è tutto un fiorire di lupini.

Il lupino, copre circa 300 chilometri e che parte dalla Capitale islandese, Reykjavík, è una pianta infestante.

Importata nel XIX secolo dall’Alaska, aveva lo scopo di limitare l’erosione del suolo, data la sua capacità di crescere anche su terreni difficili per altri tipi di piante. Oggi ha talmente preso piede da dominare la scena islandese e colorare di blu, lilla, rosa o anche bianco, ogni parte dell’isola, rendendo ogni angolo un luogo magico.

Il lupino oggi è visibile ovunque in Islanda, dalle città ai più piccoli villaggi sperduti. Il lungomare di Reykjavík in estate è pieno di lupini. Uno splendido contrasto tra il blu scuro dell’Atlantico, il blu del cielo estivo, il nero delle rocce vulcaniche, il verde del grande parco pedonale e il viola di questi fiori.
Sia per le calotte di ghiaccio e i ghiacciai, i geyser che zampillano, le solfatare fumanti, i vulcani, i fiumi tumultuosi e le maestose cascate, l’ISLANDA è senza dubbio un’avventura da vivere almeno una volta nella vita.

Dormiremo  nelle campagne islandesi, visiteremo posti al di fuori di ogni immaginazione: ghiacciai, geyser, spiagge nere, acque termali e cascate. Vedremo da vicino le grotte di ghiaccio e faremo il bagno nella Blue Lagoon! Sarà un viaggio indimenticabile alla scoperta dell’Islanda!

L’Islanda è un paese davvero magico, con un’immensità di attrazioni naturali, il che la rendono una destinazione perfetta per chi vuole concedersi un viaggio avventuroso a nord. Goditi questo viaggio con gli occhi di un bambino che scopre la grandezza delle cose per la prima volta e non dimenticarti mai che ciò che vedrai e proverai davanti all’immensità di Madre Natura non si può fotografare ed è la cosa migliore che porterai a casa.

L’Islanda è un’isola dai paesaggi eccezionali, dove i fiumi scorrono in mezzo ai deserti e la lava fusa erutta dal ghiaccio, e si può definire come il regno dei contrasti estremi. È un Paese in cui gli elementi naturali danzano perennemente fra gli antipodi primordiali di fuoco e ghiaccio, durante inverni con notti infinite ed estati in cui il sole non tramonta mai.

L’isola ha un’estensione pari a quella del Nord Italia, ma ospita una popolazione di sole 320.000 anime, metà delle quali risiedono a Reykjavík, città alimentata da energia geotermica, che ospita prestigiosi musei e gallerie che raccontano la storia e il patrimonio culturale islandese. Dal punto di vista della presenza umana l’Islanda è quindi un immenso deserto con un’unica grande via di comunicazione, la n. 1 – Ring Road – che unisce i centri principali percorrendo il periplo dell’Isola. Tutte le località più frequentate si trovano in corrispondenza di questa arteria o nelle sue vicinanze.

Se ami la natura e gli spazi aperti, l’Islanda fa al caso tuo.

 

1° GIORNO:Roma- Reykjavik

Ritrovo dei partecipanti in aereoporto e operazioni imbarco volo diretto in Islanda.Arrivo a Keflavik e trasferimento in Flybuss al vostro hotel. Pernottamento.

Top Things to do in Reykjavik | Iceland Travel

 

GIORNO 2: Reykjavik- Circolo d’oro – Vik

Prima colazione in hotel.

Gullfoss — Josh Ellis Photography

Incontro con il tour leader e si parte per il famoso percorso denominato Circolo d’Oro: si inizia dalla cascata di Gullfoss che si getta con un doppio salto in un canyon abbastanza stretto ed il cui effetto nelle belle giornate di sole è davvero notevole e si prosegue poi per la zona dei Geysir dove spicca l’iconico Strokkur che erutta regolarmente ogni 4-8 minuti.

 

Poster Strokkur geysir eruption, Golden Circle, Iceland – Quadro da Parete | Europosters

Proseguimento e sosta a Thingvellir, sede del più antico parlamento al mondo e luogo in cui si può osservare la spaccatura tra la faglia tettonica europea e quella americana.

Discover Iceland's Thingvellir National Park

Partenza verso il sud dell’isola con soste alla cascata di Skogafoss ed a quella di Seljalandsfoss.

Seljalandsfoss e Gljúfurárfoss la cascata nascosta - Islanda.it

Prima di arrivare in hotel, si visita la spiaggia di Reynisfjara, una delle più belle d’Islanda.

Reynisfjara: Where Nature's Power Meets Beauty | Keahotels

Qui la natura offre ai turisti un panorama imperdibile, dominato da faraglioni svettanti e da una nera scogliera in basalto colonnare. La splendida architettura, composta da colonne a base esagonale di spessore pressochè identico ma di diversa altezza, è dovuta a un rapido raffreddamento della lava venuta a contatto con l’acqua. Cena e pernottamento.

GIORNO 3: Vik – Jokulsarlon – East Fjords

Prima colazione in hotel. Al mattino partenza per la più grande regione di lava del mondo, Eldhraun e proseguimento e sosta alla famosa Spiaggia dei diamanti:

Eldhraun Lava Field: Iceland's Mossy Lava Plains

 

gli iceberg che si rompono nella laguna vanno in mare e poi con le onde ritornano a riva in piccoli frammenti, dando l’effetto di tanti diamanti distesi sulla spiaggia.

 

La spiaggia dei diamanti in Islanda (Diamond beach)

Successivamente si arriva a una delle più spettacolari meraviglie naturali d’Islanda: la laguna glaciale di Jökulsárlón.

La laguna glaciale, il più grande spettacolo islandese

La presenza degli iceberg che arrivano fino al mare è una caratteristica davvero particolare di questo lago poiché gli iceberg, che provengono direttamente dalla lingua del ghiacciaio, trionfano con la loro bellezza e i loro straordinari colori anche d’estate. Qui si effettua una navigazione con un mezzo anfibio. Proseguimento verso l’estdell’isola. Cena e pernottamento in hotel

GIORNO 4: East Fjords – Lago Myvatn

Prima colazione in hotel. Partenza per la maestosa Dettifoss, la “cascata dell’Acqua che Rovina”: la potenza e la forza con cui l’acqua fangosa dello Jökulsá á Fjöllum si getta nella gola sono assolutamente impressionanti e paurosi, specie se la si osserva da distanza.

Dettifoss - Come raggiungere la cascata di Dettifoss

Proseguimento per l’area del Lago Myvatn. Cena e pernottamento in hotel.

Islanda: Lago Myvatn, sorgenti termali e tour delle cascate di Godafoss 2026 - Akureyri

GIORNO 5: Lago Myvatn – Akureyri

Prima colazione in hotel. Visita della bellissima cascata di Godafoss, situata sul percorso che ruota intorno alla zona di Myvatn.

The enigmatic Godafoss waterfall | North Iceland | Iceland Travel

Qui si potranno ammirare le formazioni di lava di Dimmuborgir, i crateri di Skutustadir e la zona geotermica di Hverarönd: rimarrete stupiti dalla fauna e la flora che fanno parte della ricchezza naturale dell’area.

i campi di lava di Dimmuborgir, i "castelli tenebrosi" casa dei tredici Jólasveinar d'Islanda - Uberti consulenza viaggi

L’area è stata negli ultimi anni resa celebre dalle riprese della serie Il Trono di Spade, che l’ha scelta come sfondo per tutto ciò che accade a nord del Muro di Ghiaccio.

Hverarönd | Islandreisen für Entdecker

Proseguimento per Akureyri e pernottamento.

GIORNO 6: Akureyri

Prima colazione in hotel. Continuazione delle visite di Myvatn e proseguimento poi per Husavik. Qui si effettua un’escursione whale watching durante la quale sarà possibile, sempre natura permettendo, vedere da vicino dei magnifici esemplari di questi giganti del mare.

NORTH SAILING: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

 

Nel pomeriggio visiteremo il bagno termale GeoSea. Questa struttura non è solo una mecca dei bagni geotermici di livello mondiale, ma è un’esperienza che attinge alle radici storiche di Husavik, piccola città di pescatori che ha sfruttato le acque geotermiche per secoli.

GeoSea Baths | North Iceland | Iceland Travel

È una rara unione di acqua di mare ricca di minerali e calore dal nucleo terrestre. Arroccata lungo una scogliera rivolta a ovest che si affaccia sulla baia di Skjálfandi e sul Circolo Polare Artico a nord, GeoSea permette al visitatore di godere di un momento di riconnessione e relax con una vista magnifica sulla natura islandese. Pernottamento.

GIORNO 7: Akureyri – Reykjavik

Prima colazione in hotel. Proseguimento verso Reykjavik, viaggiando sulla Ring Road, la strada principale che fa il giro intero dell’isola e panoramica della citta’.

Uno dei modi migliori di ammirare la severa bellezza dell’Islanda è viaggiare con auto a noleggio lungo la Ring Road islandese (la strada ad anello che compie il periplo dell’Isola) che si avvolge intorno all’intera nazione.

La Ring Road in Islanda - Islanda.it
Non appena lascerai la capitale, Reykjavík, ti troverai velocemente di fronte a spazi aperti e bellissimi panorami. Il viaggio è reso magnifico per tutti dalla profusa attività vulcanica dell’isola unita ai famosi ghiacciai.
La Ring Road è la strada più lunga in Islanda, approssimativamente 830 miglia, cioè circa 1.335 km.

Poiché la Ring Road è l’unica strada che circumnaviga l’intero paese, è il modo migliore di visitare molte delle cittadine islandesi ed ammirare le attrazioni migliori che l’Islanda ha da offrire.

Ring Road - La strada che circonvalla l'Islanda

La Ring Road, conosciuta anche come Route 1 o Hringvegur, è una strada circolare che abbraccia l’intera Islanda. Lunga circa 1.332 chilometri, questa arteria stradale offre un’esperienza di viaggio unica, permettendo ai visitatori di immergersi completamente nella bellezza selvaggia dell’isola. Attraversando paesaggi mozzafiato, antichi vulcanifiordi spettacolari e cascate maestose, la Ring Road è il cuore pulsante dell’avventura islandese.

Pernottamento in hotel.

GIORNO 8: Reykjavik

Prima colazione in hotel. Trasferimento in Flybuss in tempo utile per l’aeroporto di Keflavik.Operazioni di imbarco e volo di rientro a Roma.Arrivo e fine dei servizi.

 

LA QUOTA INCLUDE:

  • 7 notti in hotel
  • Voli di linea Roma Islanda e ritorno in classe economica franchigia bagaglio 20 kg
  • 3 cene a 3 portate o buffet
  • Trasferimento in Flybussen A/R
  • Bus GT a disposizione dal 2° al 7° giorno
  • Accompagnatore di lingua italiana dal 2° al 7° giorno
  • Whale Safari a Husavik
  • Ingresso ai bagni termali GeoSea di Husavik con noleggio dell’asciugamano
  • Navigazione in amphibian boat sulla Laguna di Jökulsárlón
  • Assicurazione medico bagaglio Annullamento
  • Kit da Viaggio

LA QUOTA NON INCLUDE:

  • Bevande ai pasti
  • Tasse aeroportuali pari a euro 260,00
  • Mance
  • Tutto quanto non espressamente indicato nella quota non comprende.

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Tanzania: la grande migrazione degli gnu: lo spettacolo più grande del mondo

                       Tanzania

      GRANDE NORD, EMOZIONE D’AFRICA

Ci sono le mete più classiche come i parchi Manyara, Tarangire, Serengeti e Ngorongoro. Un viaggio tradizionale, per chi ama i fotosafari, ma non solo, perché durante il tour non manca la componente etnica. Si conoscono gli Hazdapi, nomadi che ancora oggi vivono cacciando con l’arco, e si va in cerca delle prede insieme a loro.

Ogni anno, milioni di gnu attraversano la Tanzania durante la Grande Migrazione degli Gnu, seguendo le nuvole cariche di pioggia verso pianure erbose più verdi. Questa migrazione annuale è un fenomeno naturale da non perdere durante il vostro soggiorno in Tanzania!

Questo evento è così spettacolare che sognerai all’infinito di pianure erbose e maestose mandrie di gnu. È ufficialmente il Ottava Meraviglia del Mondo, Ed è così potente, offrendo una rappresentazione completa del ciclo della vita.

Quindi allacciate le cinture per il massimo incredibile esperienza di safari, con coccodrilli affamati, spettacolari attraversamenti di fiumi, la stagione dei parti e migliaia di animali in tutta la Tanzania. Questa è la Grande Migrazione, il più grande spettacolo sulla Terra.

Un viaggio per chi l’Africa la vuole sentire sulla pelle.

Non è un safari dietro i finestrini dei fuoristrada, ma un’immersione nel bush del cratere di Ngorongoro, la più sconvolgente riserva di wildlife dell’Africa. Cavalcherete le savane della Rift Valley, da cui 200 mila anni fa partì Lucy e il piccolo popolo dei nostri irsuti progenitori,
È l’Africa, quella ruvida, spigolosa, ma struggente nel suo arcaismo e nei suoi spazi sconfinati. L’Africa dove il cerchio della vita si replica inesauribilmente.

Il Parco Nazionale del Serengeti è famoso per essere teatro del più grande movimento migratorio di animali selvaggi al mondo, è la celebre Grande Migrazione del Serengeti, che ha come protagonisti circa un milione e mezzo di gnu e mezzo milione di zebre, alla costante ricerca di pascoli e acqua.
Si tratta di un fenomeno che interessa aree diverse del vasto ecosistema Serengeti nelle varie stagioni. Ne ripercorriamo le tappe e vi suggeriamo gli itinerari più adatti ad ogni momento dell’anno, tenendo sempre presente che il movimento migratorio non può essere determinato con precisione, perché è strettamente connesso all’andamento delle piogge e alla disponibilità d’acqua.
Nei periodi più interessanti per la migrazione prevediamo, oltre ai classici safari su misura che da sempre sono la nostra specialità, alcuni safari in piccoli gruppi composti da un massimo di 6 partecipanti a data di partenza fissa con guida in lingua italiana.

Grande migrazione. Il pensiero va automaticamente al milione e settecentomila  gnu e alle duecentocinquantamila zebre che ogni anno si spostano dal sud al nord Serengeti e viceversa.

Quello che non tutti sanno, è che quasi tutti i parchi e le riserve sono interessati da significativi movimenti stagionali di fauna selvatica. Conoscere questi movimenti è fondamentale, per poter costruire insieme insieme un buon safari.

Gli erbivori sono costretti a migrare seguendo la pioggia, alla ricerca di acqua e pascoli migliori.  I predatori  seguono gli erbivori. Durante la stagione secca, fra maggio e ottobre, gli animali si ammassano intorno ai fiumi o alle rare pozze d’acqua. In particolare, gnu e zebre hanno bisogno di bere più frequentemente rispetto alle antilopi,  che possono resistere a lungo grazie ai liquidi che assumono da erba e foglie.

La stagione secca, nel periodo da maggio a ottobre, è il momento classico per andare in safari: il clima è più fresco e gli avvistamenti   più facili.

Durante la “stagione verde”, la “green season”,  che va da novembre ad aprile,  le pozze effimere si riempono d’acqua su tutto il territorio. La fauna selvatica non ha più necessità di concentrarsi  intorno ai corsi d’acqua permanenti e, di conseguenza,  si disperde su aree immense.  Il clima potenzialmente avverso e la difficoltà degli avvistamenti, rendono i safari nella “green season”  meno popolari  fra la larga maggioranza degli appassionati.

DICEMBRE-APRILE

Lasciato il Serengeti settentrionale, le grandi mandrie di gnu e zebre hanno intrapreso il lungo cammino verso “casa”, per raggiungere le pianure di erbe basse del Serengeti centro-meridionale dove la maggior parte di loro è nata.
Tra dicembre e gennaio si spingono ancora più a Sud per la “calving season”, la stagione dei parti. Le pianure di erbe basse e le radure di acacie intorno ai Laghi Ndutu e Masek sono ricoperte di erbivori a perdita d’occhio, è uno spettacolo indescrivibile.

MAGGIO-GIUGNO

Con il finire delle piogge, una volta esauriti i pascoli del Serengeti meridionale, le grandi mandrie di gnu e zebre migranti partono per la regione del Serengeti occidentale nota come Western Corridor.
Verso metà maggio gli ungulati si radunano in gran numero lungo il corso del Fiume Grumeti, infestato da famelici coccodrilli del Nilo, che dovranno attraversare per poter raggiungere il Serengeti settentrionale. E’ il momento dei celebri attraversamenti, che vedono alcuni esemplari soccombere tra le fauci dei feroci rettili.

LUGLIO-OTTOBRE

Le grandi mandrie di gnu e zebre migranti continuano il loro cammino verso Nord, verso la regione del Serengeti nota come Mara Triangle, compresa tra il Fiume Mara e il confine con il Kenya. Gli ungulati si radunano in gran numero lungo il corso del Fiume Mara, che come il Grumeti è abitato da grossi coccodrilli.E’ il periodo per poter assistere agli epici attraversamenti, alle scene che tutti abbiamo visto nei documentari. Gli attraversamenti del Mara tra luglio e settembre possono essere ancora più spettacolari di quelli del Grumeti in maggio-giugno. In settembre parte degli gnu attraversa il fiume Mara per entrare nel Maasai Mara Game Reserve, in Kenya, mentre molti restano nel Serengeti settentrionale, in Tanzania. In realtà c’è tanto del Fiume Mara in Tanzania quanto in Kenya.
Tuttavia se sul versante kenyota c’è disponibilità di posti letto per accogliere 5000 e più visitatori, sul lato tanzaniano è presente solo una manciata di piccoli tented camps (tutti di standard piuttosto elevato). Numero limitato di sistemazioni significa scarsa pressione turistica, anche in un periodo notoriamente di alta stagione come luglio e agosto.

Per poter trovare disponibilità in questa zona meravigliosa in questa stagione è necessario prenotare con largo anticipo.

Con la sua vivace cultura Masai, il maestoso Monte Kilimanjaro, l’incredibile Parco Nazionale del Serengeti, le rigogliose piantagioni di caffè e una vasta gamma di sport d’avventura, il Kilimanjaro Occidentale è una destinazione senza pari per i viaggiatori.

Che siate alla ricerca di paesaggi naturali mozzafiato, di emozionanti attività all’aria aperta o di un’immersione nelle vivaci culture locali, il Kilimangiaro Occidentale offre un’esperienza arricchente e indimenticabile. Iniziate a pianificare il vostro viaggio verso questa straordinaria destinazione e preparatevi a lasciarvi incantare dalle meraviglie che vi attendono.

Si incontrano i Datoga, che vivono in case di sterco, e si visita un villaggio Masai, popolo di orgogliosi guerrieri legato alla pastorizia. Si scopre, insomma, la Tanzania più famosa ma anche quella più nascosta, concentrandosi sulla parte nord del Paese. Un viaggio dai ritmi slow per conoscere senza fretta un’area di mondo ricchissima di biodiversità e cultura. E discuterne la sera, sotto le stelle, mentre si riposa in campi tendati e lodge.

 

Tra le meraviglie naturali del mondo, il Lago Natron, nel nord della Tanzania, è certamente una delle più strane e curiose. Le rosse acque di questo bacino naturale, infatti, hanno il potere di pietrificare gli animali, almeno stando ai numerosi cadaveri pietrificati che si possono osservare lungo le sponde. Attratti, da questa, ed altre , particolari caratteristiche, numerosi visitatori raggiungono la regione di Arusha, proprio per scoprire se il realmente, il misterioso lago Natron trasforma in statue di pietra gli animali che si bagnano nelle sue acque. In questo articolo cercheremo di far chiarezza su questo mistero, attraverso un viaggio nel cuore dell’Africa sulle sponde di questo lago rosso sangue, che effettivamente, può far pensare all’inferno.

Sono anche inclusi,incontri con le etnie locali.

1° giorno: Italia – Tanzania

Partenza dall’Italia con volo di linea delle ore 07.10  con scalo ad Addis Abeba,e poi  per Arusha,dove l’arrivo è previsto alle ore 18.05 ora locale.Disbrigo delle formalità di ingresso, incontro con le guide safari parlanti italiano che saranno con voi per tutto il viaggio e trasferimento,circa 1 ora di strada, al vostro lodge nei dintorni di Arusha, cena e pernottamento.

Il paesaggio è molto bello e se il cielo è limpido la vista sul Monte Kilimanjaro è veramente spettacolare.

Benvenuti ad Arusha, la capitale mondiale del safari

Città ricca di attrazioni imperdibili nel nord della Tanzania, Arusha è conosciuta come la porta d’accesso ai principali parchi del Paese in Africa orientale.Nel nord della Tanzania, si scopre una città vivace e colorata incastonata sotto le cime del Monte Meru e circondata da lussureggianti piantagioni di caffè. Si tratta di Arusha, capoluogo dell’omonima regione, conosciuta ovunque come la capitale mondiale del safari. Questo luogo è, infatti, la porta d’acceso al Circuito del Nord, conosciuto per le vaste zone selvagge, ed è un importante punto di partenza per i visitatori in cerca di esperienze memorabili tra incredibili paradisi naturali.

Arusha - Africa Destination - Micato Luxury Safaris

2° giorno: Arusha – Manyara – Karatu

Colazione al lodge e partenza per il parco Manyara, giornata dedicata al fotosafari nel parco e pranzo pic-nic; nel tardo pomeriggio arrivo al lodge/campo tendato nei dintorni del parco.

Il parco Manyara ha una superficie di soli 330 km quadrati, ma è uno dei parchi con la più alta biodiversità della Tanzania. Il lago, copre circa 200 km quadrati e la sua portata varia in base alla stagione. All’interno del parco potrete vedere fenicotteri, ippopotami, intere colonie di babbuini, giraffe, zebre e anche i leoni che vivono sugli alberi, tipici di questo parco.

PERCHÉ I MASCHI DI BABBUINO SONO INFANTICIDI E PROVOCANO ABORTI ALLE FEMMINE? | Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Benevento

Manyara,per la sua varietà, la sua bellezza e per la sua posizione logistica (si trova lungo la strada che da Arusha conduce a Ngorongoro e al Serengeti) il Manyara merita sicuramente una visita. Il Parco del Lago Manyara, sotto la scarpata della Rift Valley, ospita ambienti estremamente vari, nonostante le sue piccole dimensioni (330 Kmq, di cui 200 occupati dal lago). Si va dalle fitte foreste alimentate dalle risorgive che affiorano ai piedi della Rift Valley, alle savane, alle zone acquitrinose a bordo lago.

Le migliori cose da fare nel Parco Nazionale del Lago Manyara nel 2025/

Numerosissime le specie animali, tra cui spiccano grandi colonie di babbuini, cercopitechi e altre specie di scimmie, elefanti, giraffe e ben 380 specie di uccelli. Qui, durante il periodo da dicembre a marzo, stanziano nutriti stormi di fenicotteri rosa, che poi migrano verso il Lake Natron tra giugno e ottobre.

Viaggio in Tanzania: safari nei Parchi Nazionali del Lago Manyara e del Tarangire e visita del Villaggio Mto WA Mbu - Viaggi del Genio

Tra i predatori sono numerosi i leopardi e i leoni; questi ultimi, infastiditi dall’umidità del terreno e dagli insetti, hanno acquisito l’abitudine (piuttosto rara presso questi grandi felini e riscontrata solo in poche altre zone) di arrampicarsi sui rami degli alberi.

I leoni della Tanzania cercano riparo su un albero - Corriere.it

 

5 motivi per cui dovresti visitare il Parco Nazionale del Lago Manyara

Cena e pernottamento.

3° giorno: Karatu – Lake Eaysi – Mto Wa Mbo – Karatu

Colazione al lodge e partenza con le vostre jeep e le guide presto la mattina all’alba per la regione del lago Eyasi, nel distretto di Karatu, una zona abitata da popolazione di agricoli e pescatori.

Il lago Eyasi in Tanzania si trova all’estremità sud-occidentale dell’Area di Conservazione del Ngorongoro tra la scarpata della Great Rift Valley Eyasi e le montagne Kidero, è un lago salato che durante la stagione secca si riduce notevolmente ma fornisce comunque una fonte d’acqua importante.

Lo scenario del Lago Eyasi differisce notevolmente da quello delle aree circostanti, rispetto agli altopiani del Serengeti e del Ngorongoro quest’area sembra decisamente tropicale con le palme che costeggiano il lago ed un clima quasi sempre molto caldo e intenso dovuto al fatto che il lago si trova nel fondale della Rift Valley.

All’arrivo incontro con la guida/traduttore locale che parla le lingue degli abitanti di questi villaggi remoti, gli Haze ed i Datoga, visita i loro villaggio costruiti di semplici   Tanzania settentrionale ospita l’Hadzabe, una delle ultime tribù di cacciatori-raccoglitori rimaste sulla Terra.

Turismo Culturale in Tanzania | Savannah Explorers

loro sopravvivenza dipende dalle risorse naturali. piccolo gruppo etnico composto da circa 1500 individui, 200 famiglie, che vivono spostandosi di continuo alla ricerca di prede e di acqua tra il versante meridionale del Cratere di Ngorongoro e il Lake Eyasi, in Tanzania.

Tanzania Tribes: from Maasai to Hadza

Si proseguirà con la visita al villaggio della popolazione dei Datoga che ha stetti legami con la prolazione Haze data la vicinanza sono continui gli scambi commerciali (baratto9 tra le due tribù)Il Popolo Datoga discende dalle popolazioni, appartenenti al ceppo nilotico, che dall’Etiopia e dal sud del Sudan si sono insediate nel nord della Tanzania oltre 3000 anni fa.

I Datoga sono abili fabbri e realizzano punte di frecce e altri oggetti che poi barattano con I Datoga in cambio di miele e di pelli di animali.

Meeting “Mama Swahili” and the Datoga of Tanzania – Scott Ramsay

Rientro a Karatu, tour del caffè, vista alla coltivazione di caffe di montagna di un contadino locale della zona di Karatu, degustazione di una buona tazza di caffè fresco appena tostato e macinato; durante la passeggiata nella piantagione incontro con la popolazione di contadini locali della tribù Iraqwi, un’altra delle più di 120 tribù che popolano la Tanzania, che vivono nella zona. Gli Iraqwi sono prevalentemente contadini e d allevatori.

Al termine pranzo locale alla casa del contadino, nel pomeriggio con la jeep si raggiungerà il villaggio di Mto wa Mbo, a circa 30 minuti, incontro con la guida locale e passeggiata nel centro del villaggio: le case, il mercato, la piantagione di banane, gli artigiani del legno, i pittori e la produzione di birra locale.

Mto Wa Mbu village walk - Shadows Of Africa

Questo villaggio è unico in Tanzania perché ospita più di 130 tribù diverse provenienti da tutta l’Africa.

Le migliori cose da fare a Mto wa Mbu nel 2025/2026

Durante la passeggiata vedrai fattorie locali, scuole, una scuola materna, case locali, il mercato e macchine per la macinazione.Al termine al tramonto rientro al lodge, cena e pernottamento.

4° giorno: Karatu – Ngorongoro – Parco  Serengeti

Dopo colazione, ci dirigeremo verso il Cratere di Ngorongoro. Il Parco fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Partenza presto la mattina per il fotosafari al Cratere di Ngorongoro, all’arrivo si scenderà nella caldera per il fotosafari, il pranzo sarà pic-nic all’interno del parco; dopo il pranzo si esce dal cratere si prosegue per il parco nazionale del Serengeti dove si prevede di arrivare al tramonto, arrivo al campo, briefing di benvenuto, assegnazione delle tende, cena e pernottamento.

Si calcola che la formazione del cratere risalga a circa due milioni di anni fa e che esso possa aver raggiunto una altezza simile a quella del Kilimangiaro, per poi crollare verso l’interno e dare luogo alla conformazione attuale. La struttura del cratere è circolare, con circa 20 chilometri di diametro. Anche il clima si differenzia in questo luogo: mentre sul bordo, che è alto circa 2.200 metri, il clima è freddo e spesso nebbioso, all’interno della caldera l’aria è calda e secca e la vegetazione cambia rapidamente a seconda della stagione. La concentrazione di leoni all’interno della caldera non ha eguali in tutta l’Africa, un safari fotografico nello Ngorongoro è un’esperienza unica e irripetibile!

Un’esperienza che ti cambierà per sempre

Un safari nel cratere di Ngorongoro è un’esperienza che ti cambierà per sempre. Potrai ammirare da vicino questi animali straordinari nel loro habitat naturale, senza dover affrontare lunghi spostamenti o faticosi trekking. Ogni angolo del cratere riserva sorprese ed emozioni indimenticabili.

Il periodo migliore per visitare il cratere di Ngorongoro è durante la stagione secca, da giugno a ottobre, quando la vegetazione è meno fitta e gli animali si concentrano intorno alle fonti d’acqua, rendendo più facile avvistarli.

Gita di un giorno al cratere di Ngorongoro – Safari di gruppo condiviso (2026) - Arusha - con recensioni

All’interno della sua immane caldera di 17 km di diametro e 700 metri di profondità si è sviluppato un ecosistema unico al mondo dove sono rappresentate quasi tutte le specie animali, una vera e propria Arca di Noè. Mentre sul bordo del vulcano inattivo ad un’altitudine di circa 2.300 m il clima è freddo e spesso nebbioso, all’interno del cratere si fa stranamente caldo secco e la vegetazione cambia rapidamente.

Il Cratere di Ngorongoro nel Cuore della Tanzania | Ascot

L’incredibile scarpata e tutto il paesaggio della Great Rift Valley evocano senza ombra di dubbio un profondo senso di mistero e reverenza: circa 25 milioni di anni fa i vasti altopiani della regione, a causa di una gigantesca pressione sotterranea, si gonfiarono fino a creare un’immensa cupola e violente eruzioni crearono i vulcani che conosciamo oggi: Kenya, Kilimanjaro, Elgon….

Gita di un giorno al cratere di Ngorongoro (2026) - Arusha - con recensioni

Con l’aumentare dell’attività sotterranea la crosta terrestre sprofondò a ovest creando il Lago Vittoria e la faglia si ampliò a nord e a sud fino a formare l’attuale Vallata del Rift dal Mar Rosso al Mozambico, con diramazioni fino al Botswana. Un luogo semplicemente magico, di cui il professor Bernard Grzimek scrisse dopo una visita: “Non c’è nulla con cui paragonarlo, è una delle più straordinarie meraviglie del mondo.”

Viaggio nel Tarangire National Park e circuiti su misura (Tanzania) | Evaneos

Il fondo del cratere è ricco di animali selvatici: leoni, iene, leopardi, ghepardi, gnu, zebre, gazzelle, antilopi, rinoceronti, e tante varietà di uccelli. Manca solo la giraffa. Alla fine della visita, partenza per Serengeti. Arrivo in hotel/lodge, cena e pernottamento.

Prima colazione e partenza per il Parco del Tarangire. Il Parco si distingue oltre che per l’abbondante fauna selvaggia africana anche per la sua varietà di paesaggi: dal terreno collinare, alle dorsali pietrose, agli stagni, passando per le aree ricche di acacie. Il filo conduttore è sicuramente il fiume Tarangire, che attraversa il Parco da sud a Nord-ovest fino a sfociare nel lago Burunge.

Sulle sue sponde si recano una grandissima quantità di animali per abbeverarsi, e il Parco è forse il posto migliore tra i parchi del Nord per osservare gli elefanti, particolarmente numerosi in quest’area. Caratteristica di questo Parco è anche la grande quantità di baobab, la gigantesca pianta tipica proprio delle savane africane. Pranzo durante il Safari. Cena e pernottamento al campo tendato.

Albe e tramonti in Tanzania | SpazioSafari

dal 5°  e  6° giorno  Serengeti centrale,

Due giornate dedicate alla scoperta della regione del Parco del Serengeti.Si parte al mattino presto e si rientra al tramonto.Possibilità di safari all’alba.

SERENGETI NATIONAL PARK: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Si tratta di un ecosistema vasto 14.763 kmq dove solo la natura è sovrana: il parco più famoso della Tanzania, il luogo dove si possono vedere milioni di ungulati, compresi i più di 2 milioni di gnu sempre in movimento alla ricerca d’erba. L’ultimo censimento di animali indicava appunto: 2 milioni di gnu, 1 milione di gazzelle di Grant e Thomson, 300.000 zebre, 90.000 impala, 82.000 bufali, 20.000 eland, 12.000 giraffe, 7.000 elefanti, 6.000 iene, 3.000 leoni, 500 ghepardi e 100 rinoceronti.

Parco Nazionale del Tarangire | Primaland Safaris

Naturalmente non significa che li si incontri tutti! Questo santuario della fauna selvatica presenta aree di vegetazione con caratteristiche eterogenee che attirano quindi animali diversi: dalla savana erbosa che sembra estendersi all’infinito, assolutamente priva di alberi, regno di zebre, gnu, gazzelle, veloci ghepardi e maestosi leoni; alla savana arbustiva, dominata dalle tipiche acacie ad ombrello dove vivono prevalentemente leopardi, giraffe, dik dik ed un’infinità di uccelli; alle numerose pozze d’acqua dove è possibile incontrare coccodrilli che si crogiolano al sole e pigri ippopotami.

Zebra Al Tramonto Nel Parco Nazionale Del Serengeti. Africa. Tanzania Immagine Stock - Immagine di tramonto, animali: 112995633

Giorno 7°  e  8° giorno  Parco Serengeti centrale – Parco Serengeti nord zona Mara /Kogatende

Possibilita’ si safari all’alba.

Colazione al campo, giornata di fotosafari nel parco Serengeti spostandosi verso nord nella zona denominata MARA, alla ricerca delle grandi mandrie della migrazione, che in questo periodo dell’anno si trovano nella zona tra Tanzania e Kenya, ed attraversano il Fiume Mara, infestato di coccodrilli alla ricerca di verdi pascoli.

Con un po’ di fortuna e pazienza si potrà assistere all’attraversamento del fiume Mara da parte delle grandi mandrie.

Gnu E Zebre Che Attraversano Il Fiume Mara Fotografia Stock - Immagine di animale, catena: 15611644

Pranzo pic-nic, al tramonto rientro al campo cena e pernottamento.

Il Serengeti National Park ha un’estensione di 14.763 Km² ed è il più vasto parco del paese; è teatro della più grande migrazione di mammiferi del continente africano che vede lo spostamento annuale di circa 2 milioni di gnu, di un milione di zebre e di erbivori di varia specie che compiono un percorso di circa 800 Km alla ricerca di nuovi pascoli ed acqua. Si tratta di uno degli eventi naturali più spettacolari di tutto il continente! I grandi fiumi Grumeti e Mara sono senz’altro gli ostacoli più difficili di questo tragitto, le mandrie attraversano terrorizzate questi corsi d’acqua, i loro corpi si contorcono, si calpestano, diventando spesso vittime di leoni e coccodrilli, solo i più forti e fortunati riescono a raggiungere il Kenya. Non vi sono orari e tempi precisi per determinare la migrazione, avviene a seconda delle piogge; gli animali infatti si spostano seguendo le piogge stagionali. Il periodo migliore per vedere gli animali della migrazione nel Serengeti è tra novembre e luglio-agosto con particolare intensità tra gennaio e febbraio, quando le femmine di gnu si concentrano a sud nella piana di Ndutu per partorire i loro cuccioli. Nel periodo secco che va da luglio-agosto ad ottobre è possibile vedere l’ultima parte della migrazione nelle aree centro-settentrionali del parco; ovviamente tutta l’area rimane comunque un ottimo luogo dove fare meravigliosi safari anche in periodi dell’anno differenti grazie alla presenza di moltissimi animali stanziali, come i grandi predatori! Dal punto di vista morfologico la parte meridionale del parco è caratterizzata da vaste pianure sulle quali spesso è possibile ammirare delle formazioni rocciose chiamate ‘kopjes’, grandi blocchi di granito di origine vulcanica che, modellati dal vento, hanno assunto nei secoli la forma di enormi massi sferici; quella centrale è invece attraversata da vari fiumi, mentre il nord è caratterizzato da colline ricoperte da boschi di acacie.

Arrivo al nuovo campo tendato mobile al tramonto, sistemazione nelle tende, cena e pernottamento al campo.

  • La migrazione nel Serengeti è stata dichiarata PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA’ DALL’UNESCO

Questo viaggio fluido e continuo, della durata di un anno, è ricco di una vasta gamma di eventi annuali, con i famosi attraversamenti di un fiume infestato dai coccodrilli fino ai tranquilli periodi di pascolo in cui nascono circa 8000 nuovi vitelli al giorno.

Un grande coccodrillo in un fiume fangoso è circondato da una mandria di gnu che compiono la loro grande migrazione, schizzando acqua mentre attraversano il fiume. La scena cattura un momento dinamico e teso nella natura. - Easy Travel Tanzania

Mentre gli gnu intraprendono il loro epico viaggio, la migrazione si dipana come un’avvincente storia di sopravvivenza e rinnovamento. Gli attraversamenti dei fiumi, caratterizzati da momenti mozzafiato, mettono in mostra la resilienza di queste creature di fronte alle sfide della natura.

In mezzo alla tensione, le tranquille scene di pascolo portano nuova vita alle vaste savane, mentre le mandrie accolgono ogni giorno migliaia di adorabili vitelli. È un mix affascinante di avventure adrenaliniche e momenti di serenità immersi nella bellezza della natura, che rende questo straordinario safari migratorio un’esperienza straordinaria per chi è alla ricerca delle meraviglie della natura selvaggia.

grande migrazione degli gnu

Si ritiene che lo spostamento annuale delle grandi mandrie di gnu sia dovuto al cambiamento delle stagioni meteorologiche, sebbene non vi siano prove scientifiche a sostegno di questa affermazione. La Tanzania ha due stagioni principali: la stagione delle piogge e la stagione secca.

La stagione delle piogge porta con sé più pioggia di quanto le parole possano descrivere, con il risultato di un’erba verde e rigogliosa che animali erbivori Utilizzato come pascolo fresco. Con il cambio di stagione, le nuvole cariche di pioggia seguono l’andamento del fenomeno, determinando un continuo movimento di animali in tutta la Tanzania.

Le grandi mandrie di gnu in migrazione impiegano poco tempo a cercare nuovi pascoli prima che la stagione ciclica li riporti verso pascoli più verdi.

Kenya, lo spettacolo della migrazione degli gnu. Ma riuscite a trovare le due zebre? - Corriere.it

Il Parco Nazionale del Serengeti è famoso per essere teatro del più grande movimento migratorio di animali selvaggi al mondo, è la celebre Grande Migrazione del Serengeti, che ha come protagonisti circa un milione e mezzo di gnu e mezzo milione di zebre, alla costante ricerca di pascoli e acqua.
Si tratta di un fenomeno che interessa aree diverse del vasto ecosistema Serengeti nelle varie stagioni.

La Grande Migrazione - Nurali Safaris Kenya

Si prosegue sulle orme della Grande Migrazione, uno dei fenomeni più impressionanti del Pianeta. Lo spostamento di gruppo è una consolidata tecnica anti-predatore: muovendosi in massa, gli gnu e le zebre minimizzano le probabilità di finire tra le grinfie dei predatori. Ogni anno un esemplare può arrivare a percorrere fino a 3.000 chilometri.

La grande migrazione in Tanzania - Kipepeo Experience

La grande Migrazione è un fenomeno perpetuo che vede lo spostamento degli animali dal parco del Masai Mara in Kenya al Serengeti durante l’inverno, mentre prima dell’estate avviene lo spostamento in senso inverso.

I movimenti della migrazione dei grandi gnu | Miracle Experience

La chiamano «La grande migrazione del Serengeti» ed è il più impressionante spostamento di animali selvaggi al mondo. Venitelo a scoprire con noi. In questa biblica transumanza che si ripete da migliaia di anni vi aspettano un milione e mezzo di gnu e mezzo milione di zebre, impegnati nel lungo cammino verso casa, che è anche una corsa verso l’acqua.

La grande migrazione degli gnu: una guida completa alla migrazione

Ma non è un percorso privo di ostacoli, come ben sanno gli animali che si radunano sulle rive del fiume Grumeti, dove scivolano silenziosi i feroci coccodrilli del Nilo. 

Il Serengeti è senza ombra di dubbio il più importante di tutti i parchi nazionali della Tanzania. Uno dei fattori che lo rendono così unico ed importante è certamente il sottosuolo, costituito perlopiù da masse di granito e tufo vulcanico che impedisce alla vegetazione robusta di radicare. Ne consegue che anche in stagione verde la mancanza di una densa vegetazione e di fogliame rende molto più facile l’individuazione degli animali. Si ritiene che il Serengeti ospiti una alta concentrazione di leoni, ghepardi e iene. Avvistamenti sono possibili senza particolare fortuna. Le lotte territoriali si intensificano di giorno in giorno mettendo in discussione le alleanze tra leoni maschi ma anche i rapporti all’interno di uno stesso branco di leoni. Leopardi e iene vengono scacciate dai leoni ed i ghepardi subiscono attacchi da parte di iene, leoni e leopardi.

9° giorno Serengeti nord zona Mara – Serengeti nord/est zona Lobo

Colazione al campo, giornata di fotosafari spostandosi verso la zona di est del parco denominata Lobo, nel tardo pomeriggio si lascerà il parco Serengeti, arrivo al lodge tramonto, sistemazione nella camere, cena e pernottamento.

Lobo Valley (Northern Serengeti)

La zona di Lobo nel Serengeti è una destinazione eccellente per i safari, specialmente per l’alta concentrazione di leoni, elefanti e per osservare la Grande Migrazione da luglio a novembre, con paesaggi lussureggianti nella stagione umida e fauna selvatica vicino alle poche fonti d’acqua in quella secca.

Lobo Area in the Northern Serengeti - All Tanzania Safaris

10° giorno: Serengeti -Lago Natron
Il Lago Natron: un miracolo naturale che “pietrifica” gli animali

Colazione al lodge e partenza per il lago Natron. Utilizzeremo una pista che ci regalerà panorami meravigliosi e molto diversi dai precedenti.  Pranzo pic-nic.

Arrivo al lodge e check- in.

 

Passeggiata al tramonto sul lago Natron con aperitivo.

Immagini e foto stock di Lago di natron | DepositPhotos

Oppure (per chi lo gradisce) escursione a piedi lungo il torrente Engare Sero che scorre in una stretta gola rocciosa fino ad arrivare a una cascata dove sarà possibile fare il bagno. Al temine visita al villaggio masai. Cena e pernottamento al lodge.

  • Per camminare alle cascate talvolta durante il percorso si camminerà nell’acqua del torrente (un torrente come i nostri in montagna, con acqua di sorgente limpida e fresca) saranno necessari pantaloni corti o pantaloni tecnici leggeri e scarpe da trekking leggere o da scoglio o vecchie scarpe da ginnastica, le dita dei piedi devono essere protette)

La passeggiata e facile è le guide masai vi aiuteranno, sono circa 40 minuti ad andare e 40 a ritornare, possibilità di fare il bagno alla cascata.

Nella zona di Natron (a differenza delle zone come Serengeti e Ngorongoro’ dove sarà freschino) la temperatura è molto alta, il clima secco, ci si asciugherà con facilità.

Le acque del Lago Natron sono rosse a causa della proliferazione di specifiche alghe e microrganismi, come i cianobatteri, che prosperano in condizioni altamente saline e alcaline. Questi organismi producono pigmenti carotenoidi, che conferiscono alle acque del lago tonalità spettacolari che vanno dal rosso vivo all’arancione. Durante i periodi di maggiore evaporazione, quando il livello dell’acqua diminuisce, la concentrazione di sale aumenta e i colori diventano ancora più intensi, creando un paesaggio unico e affascinante.

Il lago Natron è abituale zona di nidificazione di milioni di fenicotteri rosa che, soprattutto durante la stagione secca (luglio-ottobre), affollano le sue sponde. L’area, estremamente arida, è dominata dal cono perfetto dell’Oldoinyo Leng’ai, il vulcano sacro al popolo Maasai. La sua altitudine sfiora i 3000 metri: l’Oldoinyo Leng’ai è l’unico vulcano al mondo ad emettere lava natro-carbonatitica, ricca di carbonato di sodio, a bassissima viscosità e temperatura, dato che sgorga fra i 500 e i 590°C.

Il Lago Natron, un fenomeno naturale unico nella Rift Valley della Tanzania, dove tre milioni di fenicotteri rosa si rifugiano in un paesaggio di straordinaria bellezza e salinità estrema. Un’avventura che stimola la curiosità e svela la resilienza della vita in uno degli ecosistemi più affascinanti del pianeta.

LAGO NATRON | Safari Avventura

Il Lago Natron, situato nel nord della Tanzania, è uno degli specchi d’acqua più straordinari e misteriosi del pianeta. Questo lago alcalino, noto per il suo colore rosso e per la capacità di “pietrificare” gli animali che vi si immergono, è un fenomeno naturale che continua a stupire scienziati e viaggiatori.

5 motivi per cui dovresti visitare il lago Natron nel 2025/2026

Con le sue acque del lago che assumono una tonalità di rosso scuro, offre un paesaggio che sembra appartenere a un altro mondo. Questo fenomeno unico è dovuto alla presenza dell’alga spirulina e di altri cianobatteri che prosperano in condizioni di alta salinità. Durante la stagione secca, l’evaporazione intensifica il colore rosso scuro delle acque del lago, trasformando il lago in una sorta di paesaggio marziano, particolarmente affascinante durante i safari in Tanzania.

Paesaggi vulcanici del Nord Tanzania - AfricaVera

Il vulcano Ol Doinyo Lengai: custode del lago Il vulcano Ol Doinyo Lengai, situato nelle vicinanze del lago, è l’unico vulcano al mondo che erutta natrocarbonatite, una sorta di sostanza simile all’ammoniaca. Queste eruzioni contribuiscono alla salinità e all’alcalinità del Lago Natron, creando le condizioni ideali per la fioritura dei microorganismi che conferiscono al lago il suo caratteristico colore purpureo. La presenza dell’Ol Doinyo Lengai aggiunge un elemento di maestosità e mistero al paesaggio circostante il lago.Cena e pernottamento al lodge.

11° giorno: Lago Natron – Tarangire

Caffe mattutino al lodge. Prima dell’alba intono alle 06.00 partenza per raggiungere le sponde del lago Natron per assistere all’alba ed ammirare le colonie di fenicotteri, al termine rientro al lodge, colazione, check out e partenza per il parco Tarangire, pranzo pic-nic in corso di trasferimento, arrivo al parco nel tardo pomeriggio, sistemazione nelle camere cena e pernottamento

Il Tarangire National Park, che prende il nome dal fiume che lo attraversa, il fiume Tarangire. Il parco copre un’area di 2850 kmq ed è famoso per gli enormi alberi di baobab ed i branchi di elefanti. Durante la stagione secca, da giugno a ottobre, migliaia di animali si concentrano nel parco soprattutto lungo le rive del fiume, l’unica fonte di acqua in quel periodo.

Tarangire National Park -Tanzania Safaris

Il Tarangire è uno dei parchi più belli della Tanzania, secondo solo al Serengeti e al cratere del Ngorongoro. Lungo la strada si vedono molti pastori Masai con i loro animali al pascolo e villaggi locali immersi nel tipico panorama africano. Ai confini del parco è possibile visitare dei Masai boma, molto interessanti per scoprire la cultura e le tradizioni Masai, immergendosi ancora di più nelle tradizioni e nelle usanze locali.

Tanzania, pastore masai – Rivista Africa

La flora nel Tarangire: Il paesaggio è composto dalla valle del fiume e da zone paludose. La vegetazione è un mix di boschi di acacia, boschi di Combretum e alberi di baobab.

Durante la stagione secca la migrazione di gnu e zebre, antilopi ed anche predatori si trovano nel parco Tarangire, poiché grazie al fiume gli animali possono abbeverarsi. Durante questa stagione, abbondano gli elefanti: le famiglie dei pachidermi, infatti, giocano intorno agli antichi tronchi degli alberi di baobab e mangiano le cortecce degli alberi. Durante la stagione delle piogge, gli animali migrano dal parco Tarangire verso il parco del lago Manyara poiché il terreno del parco Tarangire con le piogge diventa troppo fangoso.

The Baobab | The Iconic Tree Of Tarangire National Park | Tanzania

Il Tarangire è celebre per i baobab e le grandi mandrie di elefanti, ma è popolato anche da moltissimi altri animali come leoni, leopardi, zebre, gnu e moltissime specie diverse di uccelli. Numerosi sono gli appassionati di birdwatching che visitano il parco ogni anno.

Tarangire National Park - African View

Durante un foto-safari di una giornata, potremo avvistare la maggior parte dei tipici mammiferi africani, molte specie di uccelli e con un po’ di fortuna anche i predatori come i leoni, le iene e i ghepardi. Non ci sono rinoceronti nel parco e le specie più difficili da avvistare sono il leopardo ed il ghepardo.

Tarangire National Park Facts | Tarangire National Park Safaris | Tanzania

Viste mozzafiato sulla savana africana e sulle montagne a sud del parco rendono il fotosafari nel Tarangire National Park un’esperienza memorabile.

Cena e pernottamento in campo.

12° giorno: Parco Tarangire- Kysongo/ Kilimangiaro

Colazione al lodge/campo tendato e giornata di fotosafari nel parco Tarangire; pranzo pic-nic nel parco, nel tardo pomeriggio uscita dal parco e trasferimento al vostro lodge, zona Kilimangiaro vicino aereoporto.

Tarangire National Park |Tanzania Wildlife|Tanzania Safaris |tarangire safari

Cena e pernottamento.

Tarangire National Park - RedSand Safaris & Tours

Il parco Tarangire è situato a 1100 mt S.l.m. ed ha un’estensione di 2600 km quadrati; viene definito il ‘parco dei giganti’; in questo parco avrete l’occasione infatti di vedere moltissimi alberi di Baobab, tipici di questa zona della Tanzania e moltissimi elefanti, oltre a queste due specie ci sarà la possibilità di incontrare zebre, da gnu, alcelafi, kudu minori, dikdik, numerose specie di gazzelle, bufali, giraffe, elefanti, ghepardi e naturalmente leoni.

Tourist Attractions of Tarangire National Park Tanzania | Tanzania

13° giorno:  -Kilimangiaro-Roma

Prima colazione e trasferimento all’aereoporto del Kilimangiaro per operazioni imbarco volo delle ore 12.05 via Addis Abeba,con arrivo a Roma alle ore  21.30 locali.Arrivo in serata e fine dei servizi.

 

Sotto foto e schema delle jeep,tutti hanno un finestrino e potranno osservare anche dal tettuccio.

La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria esclusivamente per i viaggiatori provenienti da Paesi dove tale malattia è endemica, anche nel caso di solo transito aeroportuale (superiore alle 12 ore).

Estensione facoltativa al mare su disponibilita’ e richiesta.

 

 

***Benvenuti a Chumbe Island, una perla nascosta al largo della costa di Zanzibar!!!!***

Quest’isola incantevole offre un’esperienza unica e indimenticabile per i viaggiatori in cerca di un paradiso tropicale incontaminato ed ecosostenibile. Con le sue splendide barriere coralline, le foreste lussureggianti e le spiagge di sabbia bianca, l’isola di Chumbe vanta una bellezza naturale senza pari e un impegno per il turismo sostenibile.

L’impegno dell’isola di Chumbe nel preservare il suo ambiente naturale le ha fatto guadagnare il riconoscimento di una delle principali destinazioni ecoturistiche in Africa orientale. L’ecosistema incontaminato dell’isola e l’impegno per la sostenibilità la rendono una destinazione ideale per gli amanti della natura, gli amanti dello snorkeling e coloro che cercano una vacanza tranquilla. Chumbe Island è una piccola isola privata situata a circa sei miglia a sud-ovest di Città di pietra, la capitale di Zanzibar. Fa parte del Chumbe Island Coral Park, un’area protetta rinomata per le sue barriere coralline e la variegata fauna marina.

LA QUOTA COMPRENDE 

  • Voli internazionali Etiophian Airlines via Addis Abeba in classe e economica bagaglio 23kg
  • 12 notti  in lodge e campi tendati fissi con bagni privati,corrente elettrica h24 e acqua calda
  • Pensione completa dalla cena del primo giorno alla prima colazione dell’ultimo.
  • Acqua minerale sempre a disposizione sulle jeep.
  • Assicurazione ZIC Zanzibar/Tanzania obbligatoria
  • Guide/ranger locali in lingua italiana  per tutta la durata del programma
  • Costi e tasse degli ingressi in tutti i parchi
  • Transfer da e per l’aeroporto del Kilimangiaro
  • Kit da Viaggio
  • Assicurazione medica massimale 50.000,00 e bagaglio 1.500,00
  • Assicurazione  ANNULLAMENTO AL VIAGGIO copre intero valore del tour
  • Accompagnatore dall’Italia dei Viaggi di Giorgio

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • Tasse aereoportuali pari a euro 495,00 soggette a riconferma sino emissione biglietti aerei
  • Pasti non indicati nel programma
  • Bevande durante i pasti
  • Visto ingresso Tanzania on line 80,00 euro
  • Mance per autisti/ranger guida

 

 

Servizi

– Tutti i servizi sono in esclusiva (da minimo 8 a massimo  14  partecipanti)
– I trasferimenti sono effettuati con automezzi (tipo Toyota Land Cruiser 4×4) modificati per uso safari, con 6 comodi posti e tetto apribile per osservare e fotografare.Tutti con finestrino.
– Ogni mezzo prevede un autista/ranger  in lingua italiana

-Sistemazioni in lodge o campi tendati fissi,tutti dotati di bagno privato,con doccia,e acqua calda  tutto il giorno.Elettricità h24.Alcuni con piscina per rilassarsi tra un safari ed un altro.

– Il trattamento è di pensione completa durante il safari e nei Lodge, con pranzi pic nic per poter sfruttare al meglio i game drive.

 

PROCEDURE PER L’OTTENIMENTO DEL VISTO  ON LINE 

Per ottenere il regolare visto d’ingresso sarà necessario allegare i sottoindicati documenti.

I documenti possono essere scansionati o fotografati, l’importante è che tutti i dati siano perfettamente leggibili.

  • Fototessera (formato .jpg; peso massimo 300Kb)
  • Passaporto: pagine contenenti i dati personali (formato .jpg; peso massimo 300Kb)
  • Costo 80,00 euro

 

 




Botswana e Cascate Vittoria

Il Botswana, è un esperienza di viaggio unica ed indimenticabile. Un safari in Botswana è dedicato ai veri amanti della natura e dei safari fotografici.

Lo sfarzo dei colori e la diversità della natura sono unici al mondo…partiremo alla scoperta di una delle destinazioni più affascinanti dell’Africa per gli amanti della natura e dell’avventura. Con i suoi paesaggi incontaminati, un’incredibile biodiversità e una politica turistica incentrata sulla conservazione, il paese offre esperienze uniche nel cuore del continente africano.

Immagina di trovarti nel cuore dell’Africa, circondato da paesaggi mozzafiato, immerso in una sinfonia di suoni naturali e con il cuore che batte forte per l’emozione di un incontro ravvicinato con la fauna selvaggia. Questa è l’essenza di un fotosafari, un’avventura che porta i viaggiatori a contatto diretto con la natura più pura e incontaminata. Ogni destinazione in Africa ha le sue peculiarità uniche, che rendono l’esperienza di un fotosafari diversa e indimenticabile.

 Foreste e i fiumi dello spopolato Botswana dove regna in libertà la più ricca fauna africana.
Un’immersione nella più affascinante, selvaggia e incontaminata natura africana. Dalle Cascate Vittoria al delta del fiume Okavango, al Kalahari cercando di avvistare leoni, giraffe e zebre nel loro habitat naturale.

Il Botswana è una destinazione che incanta con la sua straordinaria bellezza e biodiversità. Che si tratti di esplorare il Delta dell’Okavango in Mokoro o di osservare i leoni del Kalahari ogni angolo di questo paese offre un’esperienza indimenticabile. Pianificare un viaggio qui significa entrare in contatto con la natura più autentica e vivere un’avventura senza pari.

L’Okavango è il luogo ideale per le esperienze più incredibili del viaggio come l’escursione in barca a motore, in Mokoro (barche tipiche guidate da locali in stile gondola” un po’ più spartana ma decisamente più emozionante); walking safari ed il volo in elicottero sopra l’Okavango, una delle esperienze più belle da fare nella vita!

La Riserva Moremi, istituita nel 1965 per contenere le stragi della caccia di frodo, è costituita da una delle zone in cui fauna e flora sono meglio conservate. In passato la riserva era territorio di caccia dei Batawana, una tribù che in seguito cedette allo stato una parte dei propri territori affinché potessero divenire riserva protetta. Nella Riserva si trovano concessioni private date in gestione alle migliori compagnie, con direttive molto rigide. La riserva copre la maggior parte della parte orientale del delta dell’Okavango, infatti si trovano zone d’acqua permanente ed altre più secche con vaste distese di praterie. Questo contrasto rende più affascinate e inaspettato un safari nella riserva. Si possono trovare infatti qualsiasi tipo di animale come leoni, leopardi, tantissime zebre, ippopotami, coccodrilli, impala, kudu, gnu, bisonti, aquile e diverse varietà di volatili.

Un altro luogo da visitare assolutamente è il Makgadigadi Pans. Questa incantevole depressione salata è un bacino che rimane del gigantesco lago dove il fiume Okavango soleva scorrere. Si estende per 6.500 km2 di bacini, praterie e splendidi tratti di savana. Il giallo della vegetazione secca, gli gnu, i baobab e il bacino desertico salato rendono il panorama magnificamente unico! La fauna di questo parco è ricchissima: vi si trovano antilopi, leoni, iene, ghepardi e ippopotami, e inoltre una varietà incredibile di avifauna, mentre sono assenti elefanti e bufali. Chi desidera fare un viaggio in Botswana non deve perdersi il tramonto sul “pan” , sembra di stare sulla luna ed in mezzo al nulla è qualcosa di impagabile!

La palude di Savute è il punto più profondo della depressione di Mababe ed è il solo luogo ad essersi riempito di acqua nella storia recente. Oggi la palude si è prosciugata ed attrae una vasta popolazione di animali, come iene e leoni. L’area selvaggia di Savute è parte del Parco Nazionale Chobe e confina con il Delta dell’Okavango. Vanta una delle più grandi concentrazioni di animali dell’Africa australe. Savute è conosciuto per il misterioso canale che scorre per 100 chilometri dal Fiume Chobe e porta acqua alla Mababe Depression creando una piccola palude.

Gruppi di mopane che si spingono per lo spazio con foreste fluviali, boschi di acacia, pozze d’acqua stagionali e canali tortuosi che conducono al possente fiume Khwai. Khwai era in precedenza una concessione di caccia ma un duro lavoro ha trasformato l’area in una nota destinazione da safari. Ricca di predatori, il leopardo, il leone, il ghepardo e il cane selvatico. Centinaia di branchi di bufali che attraversano il paesaggio e enormi branchi di elefanti, tronchi che oscillano e orecchie che sbattono. Infine, gli animali più piccoli: impala, babbuini che gridano dagli alberi e zibellini e antilope ruggente.

Chi fa un viaggio in Botswana non può assolutamente perdere una visita alle Victoria Falls che si trovano in Zimbabwe, al confine del nord del Botswana. Furono scoperte nel 1855 dal famoso esploratore scozzese Livingstone, che incantato da tanta bellezza, le chiamò Cascate Vittoria in onore della regina d’Inghilterra. Le popolazioni indigene le chiamano “Mosy oa Tunya” che significa “fumo tuonante”, nome che aiuta ad immaginare questa straordinaria meraviglia della natura. Il fiume Zambesi precipita in una profonda spaccatura, con un salto tra i 70 e i 100 metri, il boato è assordante e immense sono le nubi di vapore acqueo.

1° giorno: Italia – Botswana

Partenza con volo internazionale da Roma Fiumicino direzione Botswana,via Addis Abeba.

 Pasti e pernottamento a bordo.

30/09/1966 Indipendenza del Botswana - Me.Dia.Re. Mediazione, Dialogo, Relazione

2° giorno – Botswana-Maun

Arrivo a Maun e  dopo il disbrigo delle formalità doganali e il ritiro del bagaglio, trasferimento in lodge. Cena e pernottamento in lodge.

Delta dell'Okavango (Botswana) Kalahari: fauna selvatica, birdwatching

N.B consigliamo di prenotare per tempo escursione facoltativa in aereo al Delta dell’Okawango, da 400,euro per persona. Si svolgerà subito dopo aver lasciato i bagagli sul bus.

Veduta Aerea Degli Elefanti Delta Dellokavango Botswana Africa - Fotografie stock e altre immagini di Delta dell'Okavango - iStock

3°, 4° giorno – MOREMI GAME RESERVE (Okavango Delta) – KHWAI CONCESSION

Prima colazione in hotel. Inizio per un game drive guidato, nel Maremi Game Reserve. Una grande opportunità per osservare questo ecosistema unico al mondo. Il safari è il miglior modo per conoscere il Botswana incontaminato! Questi safari sono stati studiati in modo tale da garantire massimo comfort e rispondere a esigenze di libertà e sicurezza ma comunque avventuroso in stile africano. Il Delta è un ecosistema unico situato al centro di una delle maggiori distese di sabbia del mondo, il Bacino del Kalahari, proprio come un’oasi in un territorio inospitale.

BOTSWANA: che cosa vedere e come organizzare il viaggio al meglio. - My CapeTown

La vegetazione è lussureggiante e l’avifauna è tra le più ricche dell’Africa. Il fiume Okavango ha la propria sorgente nell’Altopiano del Benguela in Angola e prima di penetrare in Botswana attraversa circa 1.300 km di sabbia, poi si allarga e si disperde formando tre corsi principali ed un infinito numero di ramificazioni: canali, pozze e lagune di acqua incredibilmente limpida e pura che coprono una superficie di circa 16.000 kmq. I paesaggi dell’Okavango, le oltre 600 specie di animali e uccelli che vi abitano, la vita acquatica, tutto rende questa parte del continente africano, totalmente sconosciuta ai più, una delle mete più straordinarie. In questo connubio di terra e acqua la natura trionfa: pellicani, egrette, cicogne, aquile pescatrici, pesci tigre, coccodrilli, ippopotami, elefanti e anche, con un po’ di fortuna, predatori.

Moremi Game Reserve Botswana safari - Safari information for your Botswana holiday

Nel pomeriggio, game drive in una speciale riserva di caccia privata, gestita dalla comunità locale in Botswana, la Khwai Concession situata ai confini della Moremi Game Reserve e del Delta dell’Okavango, famosa per la sua incredibile densità di fauna selvatica (leoni, leopardi, cani selvatici, elefanti) e per offrire un’esperienza di safari più intima e flessibile, grazie alle sue regole più permissive rispetto ai parchi nazionali. Il fiume Khwai che la attraversa è un magnete per gli animali, rendendo l’area un punto cruciale per la fauna.

** Pensione completa.

Il Delta dell’Okavango, in Botswana, è una delle più vaste aree umide del pianeta, tra i più ricchi ecosistemi d’Africa, uno degli ultimi paesaggi naturali incontaminati. 

Moremi Game Reserve | Moremi Safaris | Natural High

Descritto come “il fiume che non incontra mai il mare” e Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco, il fiume Okavango è sicuramente il luogo imperdibile del Botswana. Scompare in un labirinto di lagune, canali e isole ed è esteso per 15.000 kmq, situato nella regione nord-occidentale del Botswana. Si tratta del più ampio delta interno del mondo, che brulica letteralmente di animali: ovviamente migliaia di uccelli, elefanti, zebre, bufali, gnu, giraffe, ippopotami e kudu ed i colori che i tramonti regalano sono indimenticabili e difficili da trovare in qualsiasi altra parte del mondo. Questo fiume nasce in Angola, un ambiente straordinario che ha anche attirato diverse popolazioni, infatti vivono nei pressi del delta 5 etnie. La Moremi Wildlife Reserve copre 3000 kmq in mezzo al delta e per salvaguardarne la fauna è stata ufficialmente isolata dal resto della regione. Fuori dalla riserva non si vedono molti animali, ma i turisti sono meno numerosi ed il paesaggio altrettanto bello. Il centro amministrativo del delta e sede della principale pista di atterraggio della zona è Maun che si trova ad sessantina di chilometri a sud-est della riserva di Moremi.

 L’acqua del fiume scorre lucente e sinuosa, facendosi strada tra l’enorme distesa d’erba in cui scorrazzano elefanti e ippopotami. È uno spettacolo maestoso e incontaminato che lascia senza parole. Questa regione umida, estesa quasi come la Svizzera, è uno dei più sofisticati ecosistemi d’Africa: habitat privilegiato per bufali, antilopi, elefanti, ippopotami, coccodrilli, pesci e decine di specie di uccelli migratori

Nel cuore del Delta dell’Okavango, la Riserva di Moremi rappresenta una delle perle naturali più affascinanti del Botswana. Questo angolo di paradiso combina vaste pianure alluvionali, foreste lussureggianti e corsi d’acqua serpeggianti, creando un ecosistema unico che ospita una straordinaria varietà di fauna selvatica. Moremi è rinomata per la ricchezza della sua fauna: elefanti, leoni, leopardi, ghepardi e branchi di licaoni trovano rifugio in questo habitat incontaminato. Il mix tra terre asciutte e zone acquatiche rende questa riserva uno dei luoghi migliori per il birdwatching, con centinaia di specie di uccelli, tra cui aironi, martin pescatori e aquile pescatrici. L’accesso alla riserva avviene principalmente da Maun, la porta d’ingresso al Delta dell’Okavango. Da qui si possono organizzare safari in 4×4, escursioni in mokoro (le tradizionali canoe scavate nel legno) o voli panoramici che offrono una vista mozzafiato sulla riserva. L’alloggio varia dai campeggi immersi nella natura ai lussuosi lodge affacciati sulle lagune. La stagione secca (da maggio a ottobre) è il momento ideale per l’osservazione degli animali, poiché le pozze d’acqua attirano grandi concentrazioni di fauna. Durante la stagione delle piogge (da novembre ad aprile), il paesaggio si trasforma in un mosaico verdeggiante, con la nascita di molti cuccioli e un’attività ornitologica straordinaria.

giorno – MAKGADIKGADI PANS NATIONAL PARK

Dopo colazione, partenza per i Makgadikgadi Pans, una delle più grandi depressioni saline del mondo, un’autentica meraviglia dell natura, un luogo unico al mondo, per una superficie complessiva di circa 16.000 kmq. A causa della mancanza d’acqua il parco non è mai stato abitato. Il fascino del parco non sta tanto nella quantità di animali che lo popolano, quanto nella forte sensazione di solitudine ed isolamento, sensazioni ormai sempre più rare anche in Africa.

Visit the Makgadikgadi Pans in Botswana

I pans sono circondati da una savana erbosa, che durante la stagione delle piogge attrae la più grande migrazione delle zebre dopo quella del Serengeti. Da dicembre a marzo la maggior parte degli animali si trovano nell’area settentrionale del Nxai Pan, per poi tornare nel Makgadikgadi National Park da giugno a novembre.

Il Makgadikgadi Pans National Park forma praticamente un tutt’uno con il Nxai Pan National Park, dal quale è separato dalla strada pubblica Maun-Nata. Il fiume Boteti fa praticamente da confine. I Makgadikgadi Pans sono una delle più grandi depressioni saline del mondo, per una superficie complessiva di circa 16.000 kmq. A causa della mancanza d’acqua il parco non è mai stato abitato. Il fascino del parco non sta tanto nella quantità di animali che lo popolano, quanto nella forte sensazione di solitudine ed isolamento, sensazioni ormai sempre più rare anche in Africa.

Makgadikgadi, Botswana

I pans sono circondati da una savana erbosa, che durante la stagione delle piogge attrae la più grande migrazione delle zebre dopo quella del Serengeti. Da dicembre a marzo la maggior parte degli animali si trovano nell’area settentrionale del Nxai Pan, per poi tornare nel Makgadikgadi National Park da giugno a novembre.

** Pensione completa

6°, 7° giorno: CHOBE NATIONAL PARK

Dopo colazione, proseguimento per il Chobe National Park. L’ambiente qui è più aspro ma la concentrazione di fauna, a seconda delle stagioni, può essere molto alta: giraffe, elefanti, zebre, impala, antilope roana, antilope nera, gnu, kudu, bufali, facoceri e i relativi predatori. Leoni, iene, sciacalli, ghepardi e leopardi.

Parco Nazionale Chobe | Consigli per il paradiso degli elefanti in Botswana | Wereldreizigers.nl

Chobe è per estensione il secondo parco del Paese ed ha un’altissima concentrazione di fauna selvatica. È diviso in 4 ecosistemi differenti: Serondela nell’estremo nord-est con le sue verdi pianure; Savuti a occidente; Linyanti nel nord-ovest e il caldo e arido hinterland al centro.

How to Plan a Chobe Safari in Botswana | Chobe National Park Safari Guide

La prima idea di creare un Parco Nazionale per proteggere la fauna dall’estinzione e attirare visitatori risale al 1931 ma diventò realtà solo nel 1967 ed effettivamente Chobe divenne il primo Parco Nazionale del Paese. L’area fu estesa nel 1980 e nel 1987.

Crociera sul fiume al tramonto.

Crociera al tramonto sul fiume Zambezi | Territori Africa

**Pensione completa

il Chobe National Park, con una superficie di 11.700 km², è uno dei parchi più straordinari e da vedere assolutamente in Botswana. Il fiume Chobe costituisce il confine internazionale con la Namibia e Kasane, situata all’estremità settentrionale del parco, è il punto d’accesso alla zona, nonché il centro amministrativo della riserva. Famosa per le sue grandi concentrazioni di elefanti e bufali che si radunano lungo il fiume Chobe, questa è una riserva diversificata con savana secca e palude periodica, oltre alle vaste pianure alluvionali che fronteggiano il fiume e ai vasti tratti di boschi di teak nel nord est di il parco.

Botswana: Everything you need to know about Chobe National Park | South African Travellers

La popolazione di elefanti è stata responsabile della rimozione della foresta fluviale, che un tempo circondava il fiume Chobe, aprendo questo habitat per altri erbivori, i carnivori che predano su di loro e i turisti della fauna selvatica! Guardare le famiglie di elefanti bere e fare il bagno nel fiume è uno spettacolo indimenticabile, tanto più impressionante quando branchi di bufali, zattere di ippopotami e giganteschi coccodrilli del Nilo, fanno parte della scena. Leoni e iene sono spesso visti nelle pianure alluvionali dove Zebre e antilopi escono a pascolare. Il birdwatching sul fiume Chobe è spesso molto gratificante, con migliaia di anatre africane e pratincole dell’ala rossa.

Situato nel nord del paese, il Parco Nazionale di Chobe è famoso per la più grande popolazione di elefanti dell’Africa, con oltre 120.000 esemplari. Il fiume Chobe, che attraversa il parco, attira numerosi animali, rendendo i safari  un’esperienza straordinaria. Durante la stagione secca, grandi mandrie di bufali, antilopi e predatori si radunano lungo le rive, offrendo avvistamenti spettacolari. La stagione delle piogge (da novembre ad aprile) offre paesaggi più verdi e l’opportunità di avvistare numerosi uccelli migratori. Un viaggio in questo angolo selvaggio del Botswana rimane impresso nella memoria di ogni visitatore, trasformandosi in un’esperienza irripetibile. 

8°, 9° Giorno VICTORIA FALLS (Zimbawe)

Colazione  e partenza per per raggiungere la frontiera con lo Zimbabwe; dopo l’espletamento delle formalità di polizia e di dogana si continua per Victoria Falls. Il passaggio della frontiera può necessitare fino a 3 ore durante l’alta stagione. Visita alle Cascate Vittoria .

10 attività per vivere tutte le emozioni delle Victoria Falls - Lonely Planet

 

Le Cascate Vittoria si estendono su più di 1600 m. di larghezza e sono il “punto” dove il mitico fiume Zambesi si getta da ben 95 metri nel vuoto facendo sì che 5 milioni di litri d’acqua al secondo precipitino creando nubi di vapore acqueo che si innalzano nel cielo e, condensandosi in minute goccioline, per effetto della rifrazione dei raggi del sole creano stupendi arcobaleni. Musi-o-Tuna (il fumo che tuona), così gli indigeni chiamano le cascate che furono “scoperte” dall’esploratore inglese David Livingstone nel 1853.

Le cascate Vittoria - Kanaga Africa Tours

Le Cascate Vittoria ti sorprenderanno per la loro maestosità! Sono tra le meraviglie naturali più spettacolari del Pianeta e ti lasceranno letteralmente a bocca aperta. Qui, il fiume Zambesi si getta in una gola profonda, creando un sipario d’acqua che si estende per oltre 1.700 metri, con un salto vertiginoso di più di 100 metri. Il fragore della cascata si sente a chilometri di distanza e la nebbia sollevata dall’impatto dell’acqua con la roccia avvolge il paesaggio in un’atmosfera quasi surreale. Lasciati incantare da questo angolo di mondo e immergiti in uno scenario straordinario, fatto di panorami indimenticabili e avventure adrenaliniche.

NOTA STORICA: Le Victoria Falls, conosciute localmente come Mosi-oa-Tunya, “il fumo che tuona”, sono state riconosciute patrimonio dell’umanità dall’UNESCO il 15 dicembre 1989, grazie alla straordinaria bellezza naturale, alle caratteristiche geologiche uniche e al loro valore universale eccezionale. Il sito si estende su circa 6.860 ettari, condivisi tra il Mosi-oa-Tunya National Park in Zambia e il Victoria Falls National Park in Zimbabwe, simbolo della cooperazione tra i due paesi nella protezione di questo spettacolo naturale. Visitare entrambi i lati delle cascate permette di cogliere prospettive diverse: l’imponenza del salto d’acqua, la ricchezza della fauna circostante e la magia del paesaggio che ha affascinato esploratori, artisti e viaggiatori per secoli.

Cena spettacolo e pernottamento.

10° giorno – VICTORIA FALLS (Zimbawe) – Italy

Dopo colazione, partenza per l’aeroporto per il vostro volo di rientro in Italia via Addis Abeba,pasti e pernottamento a bordo.

11° giorno –  Roma Fiumicino

Arrivo e fine dei nostri servizi

 

La quota comprende 

  • Voli di linea  Roma-Maun e Cascate Vittoria -Roma con scalo, franchigia bagaglio 20 kg
  • Tutti i trasferimenti privati con bus e jeep  4 x 4 durante safari
  • Pernottamenti in hotel e lodge trattamento di pensione completa,dalla cena 2°giorno,alla prima colazione dell’ultimo
  • Guida locale in lingua italiana per la durata del tour
  • Tutte le escursioni e ingressi indicati nel programma
  • Assicurazione medica massimale 50.000,00 e bagaglio massimale 1.500,00
  • Assicurazione ANNULLAMENTO AL VIAGGIO INTERO VALORE DEL VIAGGIO
  • Gadget  e informazioni sulla destinazione
  • Iva di legge
  • Visto 30 Usd da pagare in loco

Non Include:

  • Tasse aereoportuali pari a euro 530,00  soggette a riconferma sino emissione dei tkt aerei
  • Tutte le bevande a meno che specificate
  • Volo panoramico Delta Okavango e Cascate Vittoria
  • Mance