1.990,00 Maldive ponte del 2 giugno da tutta Italia

Sono previsti voli da tutta Italia

 

Keyodhoo, le Maldive più autentiche in guest house

Il tramonto incendia il cielo di oro e arancio, mentre i canti del muezzin di Keyodhoo arrivano di sottofondo, trasmettendo un senso di pace.

Lo stesso che portano le nuvole bianche sul mare azzurro e sospeso sull’orizzonte curvo, disegnano un paesaggio da paradiso terrestre, qualcuna foriera di pioggia ma dopo pochi minuti di temporale torna il sereno e nel cielo si dipinge l’arcobaleno che spesso si riflette sull’acqua.

Le Maldive sono davvero un sogno, un luogo incantato che sembra un eden incontaminato. Lontano dai resort, la vita
scorre lenta nei villaggi dei pescatori delle isole come Keyodhoo, sull’atollo di Vaavu, raggiungibile con meno di due ore di barca veloce dall’aeroporto e da Malè.Qui si trovano le Maldive autentiche, quelle che regalano una sensazione di tranquillità, facendo dimenticare stress e problemi quotidiani. Dove la vita è fatta di pesca e turismo, dove la sera l’illuminazione è quasi inesistente e si vede la luna piena e le stelle, dove le stradine sono di sabbia , dove i negozi di souvenir aprono su richiesta e dove si paga solo in contante, meglio dollari o euro, non esiste un bancomat o una banca su tutta l’isola. In compenso c’è un ospedale, mentre la moschea con un piccolo minareto segna il panorama e fervono i lavori di ampliamento del porto e della palestra della scuola.

I bambini ordinati in divisa entrano nelle aule affacciate sul cortile dai generosi fiori e le mura tinte di azzurro pastello, le donne sgranano in strada le verdure o mettono a seccare le tipiche noci locali al sole, gli uomini la sera giocano a carte su tavolini improvvisati, tutti si riposano sulle curiose sedie a sdraio fatte di rete, disseminate ovunque come fossero le panchine di una città occidentale.

E’ la natura la vera regina di Keyodhoo. Un airone si appoggia sulla sabbia, un altro che ha l’ala messa male ed è una mascotte del villaggio staziona imperterrito su un piccolo pontile, la testa di una tartaruga marina fa capolino nelle acque trasparenti del porto, alcuni pesci volanti saltano nell’ora del tramonto proprio a riva.

E poi tutti i pesci della barriera corallina, gli angeli, i picasso, i fucilieri, i chirurgo e i farfalla, quelli più grandi si incrociano in giochi di passaggi veloci nell’acqua più alta, mentre nelle acque basse, tra coralli e rocce, sembra esserci una nursery con i cuccioli dei pesci.

Si lasciano ammirare facendo snorkeling proprio a pochi metri dalla larga spiaggia bianca, dotata di alberi e lettini, con le strutture delle altalene nell’acqua e sovrastate dalle sterne che lanciano in alto le loro grida. Lontano, sui rami all’interno volano i grossi pipistrelli, mentre tra i tronchi è facile avvistare le piccole iguane, agili e veloci.E’ veramente un paradiso nel paradiso Keyodhoo e sa regalare a chi vuole una vacanza alternativa e meno costosa dei resort, a contatto con i sempre sorridenti maldiviani, un’esperienza davvero unica. Sono tante le guest house presenti e in giro per il villaggio si sente parlare italiano, ormai conosciuto pure dagli abitanti.Altre escursioni irresistibili sono quelle alle lingue di sabbia, piccole isole uscite dal nulla e che subiscono i capricci delle maree. Per avere l’impressione di essere totalmente immersi nel blu, si va al relitto, puntoideale per lo snorkeling: si tratta di un peschereccio che qualche anno fa si è incagliato nella barriera, senza nessun danno umano, ma che è impossibile tirare su, ci hanno provato pure con le boe, ma niente da fare. E’ diventato la casa ideale dei pesci e dei coralli: ammirarlo a filo d’acqua, con una bicicletta che spunta legata a prua, è una grande emozione per chi adora lo snorkeling.Una volta tornati a Keyohdoo si può prendere un aperitivo in spiaggia, andare nell’affollato bar del porto, gustare una cena tipicamente maldiviana.Una volta finita la vacanza, non si ha per niente voglia di tornare alla vita quotidiana. Keyodhoo, con l’accoglienza dei suoi abitanti e la strabiliante natura, rimarrà sempre nel cuore e si vorrà tornare a scoprire ancora una volta le Maldive più autentiche.

 

1°GIORNO: ROMA-MALE 

Ritrovo dei partecipanti in aereoporto e operazioni imbarco volo diretto a Male,con scalo.

Pasti e pernottamento a bordo.

2°GIORNO:  MALE’ – ISOLA KEYDHOO

Arrivo all’aeroporto Internazionale di Male’, incontro con un nostro incaricato e  trasferimento in barca veloce per l’isola di Keyodhoo. Sistemazione in Guest House nelle camere riservate.

Ci troviamo sull’isola abitata maldiviana di Keyodhoo, atollo di Vaavu, circa 80 km a sud di Malè. La Guesthouse, tradotta in italiano “casa per gli ospiti”, è una struttura adibita al ricevimento dei viaggiatori, che comprende camere con bagno privato e aree condivise per gli ospiti (ristorante, reception e area relax). Sulla cosiddetta “isola di pescatori” di Keyodhoo è situata la vostra sistemazione ,tra le abitazioni maldiviane che conducono la loro vita in maniera umile e riservata dedicandosi prevalentemente alla pesca come attività di sostentamento.

Drink di benvenuto, check-in e sistemazione nelle camere.

Il viaggio prevede un soggiorno all’inclusive, per assaporare la vera cultura maldiviana ed ogni giorno godere di un’escursione diversa in luoghi paradisiaci nei dintorni dell’atollo di Vaavu. È un’esperienza di viaggio autentica, genuina e dinamica che permette la conoscenza del popolo maldiviano, ben lontano dallo stile dei lussuosi resorts.

Relax in spiaggia al tramonto.

Alle Maldive in Guesthouse sull'isola di Keyodhoo - Viaggi e Delizie

Cena e pernottamento.

3° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e partenza alla scoperta dei luoghi più belli nei dintorni dell’atollo. La navigazione avverrà in Dhoni, una tipica barca maldiviana dotata di posti a sedili interni, tetto in legno e terrazza superiore per prendere il sole. Sessione di snorkeling nelle più belle barriere coralline dell’atollo e arrivo a destinazione. Tempo dedicato al relax e per scattare numerose foto!

Dhoni - Wikipedia

Pranzo caldo servito in spiaggia preparato al momento, con tavoli ombrelloni e sedie. Tempo libero dopo pranzo. Rientro sull’isola nel pomeriggio. Dopo l’escursione si potrà andare in spiaggia per il tramonto .

keyodhoo Archivi - ALL YOU NEED IS PASSPORT

Cena, e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

Keyodhoo Island 2025: Tutto quello che c'è da sapere - Tripadvisor

4° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e partenza per lo snorkeling alla barriera corallina di Dhigga, famosa per la grande quantità di pesci, tartarughe e coralli e snorkeling con gli squali nutrice.

Veleggiando tra isole da sogno in catamarano

Dopo l’escursione rientro nella struttura per il pranzo. Pomeriggio libero per mare e relax!

Maldive in guest house : paradiso alla portata di tutti

Cena , e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

 

5° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e partenza alla scoperta delle isole deserte, sempre navigando con l’imbarcazione tipica Dhoni!

Sessione di snorkeling nelle più belle barriere coralline dell’atollo e arrivo a destinazione. Tempo dedicato al relax e per scattare numerose foto!

 

IMMERSIONI E SNORKELING ALLE MALDIVE – Kia Ora Viaggi – Viaggi su misura

Pranzo caldo servito in spiaggia preparato al momento, con tavoli ombrelloni e sedie.

Tempo libero dopo pranzo.

Rientro sull’isola nel pomeriggio, e ci potremo godere un magnifico tramonto.

Tramonto Maldive -

Cena, e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

6° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e partenza per la visita e snorkeling al relitto semi sommerso.

Relitti di navi e resti di aerei nel mondo: 9 indirizzi da segnare - In viaggio con me

Dopo l’escursione rientro nella struttura per il pranzo. Pomeriggio libero per mare e relax!

Spiaggia dell'isola di keyodhoo - Foto di White Maakanaa Lodge, Keyodhoo Island - Tripadvisor

Cena, e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

7° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e giornata libera per godersi le meravigliose spiagge maldiviane.

Dalle 17:00 alle 20:00 escursione pesca al tramonto al bolentino.

 

Le differenze dei soggiorni con Maldive Alternative

 

Cena, e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

8° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e  ancora intera giornata di attività incluse.

Pensione completa. Pernottamento.

 

Cosa fare alle Maldive: la lingua di sabbia, un'escursione da non perdere

 

9° GIORNO: ROMA o altre citta’

Colazione e pranzo inclusi,trasferimento in barca veloce all’aereoporto e operazioni imbarco volo di rientro a Roma. Arrivo  e fine dei servizi.

Fine dei servizi.

 

 

La Guest-house si trova vicino al porto dell’isola di Keyodhoo e a circa 2/3 minuti a piedi dalla spiaggia bikini dell’isola. Posizione che consentirà di godere di tutti gli aspetti della vita sull’isola: dalle usanze locali al contatto con la natura e l’oceano.

 

È presente un bellissimo reef di fronte alla spiaggia bikini per attività di snorkeling.

 

La quota comprende:

  • Voli intercontinentali : Roma – Malè e Malè – Roma (bagaglio 20 kg) con scalo
  • Incontro in aeroporto di Malè al vostro arrivo con un componente del nostro staff.
  • Trasferimenti da e per aeroporto in motoscafo privato, 90 minuti circa.
  • Drink di benvenuto e cena maldiviana.
  • Sistemazione in camera doppia, tripla o quadrupla con bagno privato, climatizzata e ogni altro tipo di confort.
  • Pensione completa servita al ristorante, cucina tipica maldiviana e internazionale, bevande analcoliche incluse ai pasti.
  • Escursioni giornaliere verso le isole deserte e le lingue di sabbia su un’imbarcazione tipica maldiviana. È incluso il pranzo in ogni escursione full day, preparato sul momento e servito con tavoli, sedie e ombrelloni in riva al mare (in alcune isole deserte potrebbe essere richiesto un pedaggio d’ingresso da 5 a 15 dollari pp).
  • Snorkeling e nuoto con gli squali nutrice
  • Attività di snorkeling intorno alle barriere coralline durante le escursioni.
  • Pesca tradizionale maldiviana al bolentino diurna o al tramonto.
  • Teli mare.
  • Assistenza in loco 24 ore su 24.
  • Assicurazione medica e bagaglio
  • Assicurazione ANNULLAMENTO VIAGGIO CHE COPRE INTERO VALORE SPESO
  • Kit da Viaggio

La quota non comprende:

  • Tasse aeroportuali 495,00 soggette a riconferma
  • Aumento carburante 130,00 soggette a riconferma
  • 6 euro al giorno a persona al giorno tassa ecologica da pagare in loco
  • Extra di carattere personale
  • Tasse ingresso in alcune isole da 5  a 15  dollari
  • Tutto quanto non menzionato ne  “La quota comprende”.

PREZZO VALIDO PER FORMULA PRENOTA E SALDA SUBITO ZERO PENALI SINO GIORNO DI PARTENZA IN CASO VOSTRA RINUNCIA

Note escursioni: (L’ ordine e la destinazione delle escursioni giornaliere verrà stabilito durante la settimana e verrà dettato dalle condizioni del mare e da quelle climatiche. In caso di mal tempo o mare mosso, che possa mettere a rischio la sicurezza di ogni ospite e dello staff, l’escursione giornaliera verrà annullata. Per alcuni ingressi alle isole deserte in alcuni periodi dell’anno è richiesto un pedaggio d’ingresso da 5 a 15 dollari per persona. Questi importi sono da considerarsi extra, non sono inclusi nel prezzo del pacchetto all-inclusive e andranno saldati sul momento.)

 

Informazione utili e consigli:

DOCUMENTI NECESSARI
È richiesto il passaporto elettronico con validità residua di almeno 6 mesi dal momento della partenza dall’Italia. Per soggiorni inferiori a 30 giorni non sarà necessario richiedere il visto anticipato, ma sarà rilasciato direttamente all’arrivo gratuitamente.

DOGANA
In entrata è assolutamente vietato portare alcolici, droghe, materiale pornografico, carne di maiale, pubblicazioni religiose non islamiche.
In uscita è assolutamente vietato portare con sé conchiglie, sabbia e coralli.
Sono previste multe salate per i trasgressori alle regole.
LINGUA
La lingua ufficiale delle Maldive è il dhivehi.
VALUTA
La valuta delle Maldive è la Rufiyaa (Rufia maldiviana). Sulle isole locali vengono accettati anche euro e dollari americani. Non ci sono banche sull’isola e non è possibile effettuare pagamenti con carte di credito.
Consigliamo di recarsi all’ufficio cambio presso la zona arrivi e cambiare da Euro a Rufia
Maldiviana .
Sull’isola di Keyodhoo non si accettano monete della valuta euro, solo banconote e Dollari americani emessi dopo il 2016.

TELEFONO E INTERNET
Il prefisso telefonico internazionale delle Maldive è +960.
La struttura è dotata di Wi-Fi gratuito, si potrà comunicare con l’Italia tramite chiamate
WhatsApp, Messenger ecc.
È possibile acquistare una sim telefonica turistica in aeroporto cosi da avere una connessione internet durante tutto il soggiorno, anche durante le escursioni. Puo’ essere acquistata nei negozi Dhiraagu o Ooredoo presenti in aeroporto in zona arrivi. Il costo di una sim è di circa 50 USD per 17gb di internet per una settimana. E’ possibile pagare in dollari USD oppure con carta di credito.
Elettricità
Le prese di corrente alle Maldive sono diverse da quelle italiane, in tutte le camere della guesthouse sono presenti gli adattatori, non è necessario portarli da casa.
Religione
Ufficialmente il 100% della popolazione del paese è musulmano e pratica un islam esclusivamente sunnita.
Il ritmo della vita delle persone locali è scandito dal richiamo in tutta l’isola, divulgato tramite amplificatori, delle 5 preghiere quotidiane, durante le quali i negozi chiudono e ogni attività è sospesa.
Il venerdì è giorno di festa per i musulmani (come la nostra domenica), in cui tutta la popolazione ha l’obbligo religioso di partecipare alla preghiera di mezzogiorno.
Bevande Alcoliche
L’utilizzo di bevande alcoliche sulle isole abitate maldiviane è illegale. Non sarà possibile acquistare alcolici durante la vacanza ed anche le strutture ricettive non hanno il permesso di somministrarli.

L’abbigliamento da mettere in valigia sarà comodo e informale.
Per la sera abiti leggeri e casual, può essere utile mettere in valigia un maglioncino di cotone o un fourlard.
Bandite le scarpe per tutta la vacanza!




Pasqua in Puglia-Riti Settimana Santa-Taranto-Canosa-Ruvo ..la Desolata….

 

 

Questo itinerario offre un’esperienza di condivisione straordinaria attraverso cultura, riti religiosi e gastronomia genuina locale nel cuore della Puglia più autentica. Il suggestivo viaggio, in occasione dei riti pasquali pugliesi durante la Settimana Santa, s’immerge nell’intensità del rito religioso del Venerdì Santo con la secolare Processione dei Misteri di Taranto con la lentissima Nazzecata dei confratelli incappucciati. Il percorso prosegue a Canosa di Puglia per assistere il Sabato Santo alla Processione della Desolata, dove centinaia di donne vestite di nero intonano all’unisono uno straziante canto corale (versione dello Stabat Mater), proseguendo con la scoperta della Cattedrale di San Sabino e del ricco patrimonio archeologico sotterraneo e degli ipogei, dove si coglie l’occasione per degustare lo strascinato di grano arso e i dolci della tradizione come le scarcelle. L’itinerario tocca poi Ruvo di Puglia, per immergersi il giorno della Domenica di Pasqua nella gioiosa Processione del Cristo Risorto che celebra la rinascita tra musica e colori, e per ammirare la splendida Cattedrale romanica di Santa Maria Assunta e i vasi del Museo Jatta, concedendosi una sosta per assaporare il saporito calzone molfettese o ruvese ripieno di pesce e cipolle.  Il tour delle bellezze pugliesi tocca ancora Taranto, città tra due  mari e antica capitale della Magna Grecia, dove il percorso nel borgo antico e del Castello Aragonese si unisce a un’emozionante escursione in catamarano nel golfo per avvistare i cetacei; qui l’esperienza si arricchisce con l’assaggio delle celebri cozze tarantine e dei tipici taralli col pepe. Il viaggio si conclude infine a Martina Franca con un tour tra le raffinate architetture barocche, i palazzi signorili e la monumentale Basilica di San Martino, il tutto suggellato dal sapore inconfondibile del famoso capocollo martinese e delle bombette di carne cotte nei tradizionali fornelli pronti.

 

26/03 GIORNO 1 VENERDì SANTO: PARTENZA DA ROMA – TARANTO – PROCESSIONE DEI MISTERI

Ritrovo dei partecipanti presso la stazione di Roma Termini e viaggio in treno diretto a Taranto.  Arrivo e trasferimento in bus privato in hotel.Sistemazione nelle camere riservate.

La processione dei Misteri di Taranto – masseria acquasale

Nel pomeriggio del Venerdì Santo, le strade del centro si affollano di fedeli e spettatori per assistere alla Processione dei Misteri curata fin dai primi anni del Settecento dalla Confraternita del Carmine. I riti seguono una struttura secolare rigidamente codificata, con 8 complessi statuari in legno e cartapesta che rievocano la Passione di Gesù, alternati alle bande cittadine che eseguono le celebri marce funebri tarantine.

La Settimana Santa a Taranto: origini e curiosità che non ti aspetti | Taranto Magna

Il lungo corteo esce dalla cinquecentesca Chiesa del Carmine, aperto dal Troccolante, il confratello che detta il tempo e il passo stringendo tra le mani la troccola. Interessanti le figure dei  Perdoni, confratelli sfilano rigorosamente scalzi, incappucciati e con una corona di spine sul capo.

Quest'anno come forse già saprete, in occasione del 350º anniversario dell'Arciconfraternita del Carmine, la processione dei misteri, tornerà in città vecchia e non passerà dunque per le vie del centro. Con anche

Avanzano compiendo la Nazzicata, un dondolio lentissimo che dilata a dismisura i tempi del cammino e lentamente sfilano, nella città nuova, sostando solo un’ora nella chiesa di San Francesco da Paola e proseguono tutta le notte.

Taranto e la processione dei Misteri: ecco i nomi dei cavalieri che scortano Gesù Morto - Gazzetta del Mezzogiorno

Il corteo rientra nella medesima chiesa dalla quale era uscito (Chiesa del Carmine nel Borgo Umbertino) solo alle prime luci del sabato, per la conclusione con la Triplice Bussata. Davanti al portone sbarrato della Chiesa del Carmine, quando il Troccolante avanza e bussa tre volte con la sua mazza sul legno della porta.

A Taranto la Settimana santa iniziata con le gare tra le confraternite: la statua di Gesù morto ottenuta per 87mila euro. "Sono frutto di sacrifici" - la Repubblica

Il portone si spalanca per accogliere l’ultimo simbolo, ponendo fine a circa 15 ore ininterrotte di cammino e devozione.

In serata rientro in hotel con cena e pernottamento.

27/03 GIORNO 2 SABATO SANTO: TARANTO – CANOSA, PROCESSIONE DESOLATA E TOUR – TARANTO

Prima colazione in hotel e partenza in bus privato  per Canosa di Puglia   .

Processione Desolata 2015 | Canosa di Puglia Notizie

Arrivo a Canosa e partecipazione al mattino alla Processione della Desolata, rito che rappresenta uno dei momenti più intensi e famosi della Settimana Santa in Puglia. Si sviluppa attraverso fasi precise, un forte simbolismo visivo e una colonna sonora profondamente commovente. L’inizio molto presto è caratterizzato dalla vestizione con la preparazione del simulacro della Vergine con rose rosse. Il corteo esce alle 9:00, aperto da numerosi bambini vestiti da angioletti e paggetti, seguito dal simulacro della Desolata. Al centro sfila la statua in cartapesta leccese della Vergine, seduta ai piedi della Croce davanti al sepolcro vuoto, mentre viene consolata da un angelo.

Sabato Santo a Canosa di Puglia: va in scena la “Desolata” - Notizie Puglia PugliaPress

La processione è caratterizzata da un corte di 400 donne (alcune delle quali scalze) vestite di nero col volto coperto. Tutte cantano a squarciagola e in modo straziante l’Inno della Desolata, una versione dello Stabat Mater di Jacopone da Todi, che accompagna la statua della Madonna. Il canto rompe il silenzio della città e genera una forte carica emotiva.

La Processione della Desolata nel Sabato Santo – Settimana Santa Canosa

Dopo una sosta pranzo in un ristorante tipico locale, si prosegue il tour dell’Ipogeo Dauno-Ellenistico.

Durante l’Età del Bronzo la Puglia, come gran parte dell’Italia meridionale, è contraddistinta dalla cultura appenninica: in questa fase il rituale funerario prevede la sepoltura nelle cosiddette tombe a grotticella con inumazioni collettive.

Canosa di Puglia. Ipogei millenari - Wonders - Autostrade per l'Italia

Durante il Bronzo Finale (XII-XI sec a.C.) la regione è sconvolta da eventi traumatici, che vengono tradizionalmente collegati all’arrivo delle genti iapigie provenienti dalla vicina Illiria; ponendo fine all’esistenza dei villaggi dell’Età del Bronzo, queste genti determinano anche un importante cambiamento nel rituale funerario.

Canosa di Puglia. Ipogei millenari - Wonders - Autostrade per l'Italia

Sono tombe interamente scavate nel tufo risalenti al IV-III sec. a.C., appartenenti all’aristocrazia dauna. L’Ipogeo Scocchera presenta un monumentale corridoio d’accesso (dromos) e camere con soffitti che imitano i tetti in legno delle case dell’epoca. Interessanti sono gli Scavi di Via della Resistenza, importante area di scavo urbana che svela la sovrapposizione storica di Canosa. Qui sono visibili i resti di una ricca necropoli di età ellenistica, strutture abitative romane e trasformazioni di epoca tardo antica e medievale. Si conclude con il tour nel Parco Archeologico di San Giovanni (nota come Battistero). E’ un imponente complesso paleocristiano del VI sec fatto edificare dal vescovo San Sabino. La struttura del Battistero è a pianta dodecagonale con corridoi concentrici, absidi e i resti della grande vasca battesimale centrale per il rito ad immersione.

Canosa di Puglia. Ipogei millenari - Wonders - Autostrade per l'Italia

 

Visita alla  Cattedrale di San Sabino, edificio dell’XI sec con pianta a croce latina e cinque cupole, esempio straordinario di architettura romanico-bizantina. All’interno si ammira lo splendido pergamo marmoreo e la sedia episcopale di Ursone. Nella cripta inferiore riposano le reliquie del Santo Patrono.

Cattedrale di San Sabino - PAESAGGI URBANI IN PUGLIA IN ETÀ CLASSICA E MEDIEVALE

Adiacente ad essa è il Mausoleo di Boemondo d’Altavilla, tomba del celebre principe crociato Boemondo I d’Antiochia. Ha una forma quadrangolare sormontata da un tamburo ottagonale con cupola, un unicum che fonde stili romanici, bizantini e islamici.

Il mausoleo di Boemondo: un tesoro nascosto nella cattedrale di Canosa - Bari e...

Notevoli i battenti bronzei originali del XII sec. Si prosegue con la visita della Domus Romana di Montescupolo, un’abitazione d’età romana imperiale (I sec. d.C.) rinvenuta sotto le fondamenta di un palazzo moderno. Si possono camminare i vari ambienti (atrio, peristilio, stanze da letto) osservando i resti delle murature, le soglie in pietra e gli impianti idrici romani.

Si raggiunge quindi l’hotel di Taranto, con la cena e il pernottamento

28/03 GIORNO 3 DOMENICA DI PASQUA: TARANTO – RUVO DI PUGLIA, PROCESSIONE DEL CRISTO RISORTO E TOUR – TARANTO

Prima colazione in hotel. Trasferimento a Ruvo di Puglia (BA). Qui i Riti della Settimana Santa si chiudono la mattina di Pasqua con la Processione del Cristo Risorto, che partendo dalla Chiesa di San Domenico, muove per le vie della città seguita da fanciulli festanti. Come rito profano e propiziatorio, simbolo di liberazione e segno di vittoria della vita sulla morte, delle gioie sugli stenti e i sacrifici, della primavera sul freddo inverno, che segna la fine del periodo di penitenza pasquale, al passaggio del Cristo vengono fatte esplodere le Quarantane.

La tradizione della Quarantana a Ruvo di Puglia | Barinedita - Testata giornalistica online

La Quarantana (o Caremma) è un fantoccio di pezza dalle sembianze di una vecchia donna magra e gobba, interamente vestita di nero a lutto. Secondo la tradizione popolare rappresenta la vedova di Carnevale (chiamato a Ruvo Mbà Rocchetidde) ed è l’allegoria dei 40 giorni di astinenza, privazioni e digiuno della Quaresima, di cui simboleggia le penitenze. Viene appesa a un filo teso tra i balconi agli incroci delle strade principali a partire dalla mezzanotte del Martedì Grasso.

Le Processioni della Settimana Santa a Ruvo di Puglia dal 14 al 17 aprile 2022

Tra le mani stringe alcuni oggetti simbolici (un fuso e la conocchia, un’arancia o una patata, un sarago o un’aringa,  un ombrello). La mattina di Pasqua il fantoccio, ormai privo di penne e imbottito di petardi e polvere pirica, viene fatto esplodere in aria. La processione fa infine  ritorno alla Chiesa di San Domenico per la celebrazione eucaristica di Pasqua. Approfittando di una pausa durante la processione, si visita il Museo Jatta (chiuso nel pomeriggio).

Aditus | Audioguida Museo Archeologico Jatta

Occupa esclusivamente le quattro sale al piano terra del Palazzo Jatta costruito a metà del XIX sec, acquistate dallo Stato italiano nel 1993 per renderle un museo pubblico nazionale. Il Museo Archeologico Jatta costituisce uno dei rari esempi di collezione ottocentesca privata che ha mantenuto, nel tempo, lo stesso schema organizzativo ed espositivo progettato dai suoi fondatori, i fratelli Giovanni e Giulio Jatta. Nelle sue sale storiche, che custodiscono la collezione archeologica, si trovano oltre 2000 reperti ceramici: tra anfore, bicchieri e altri reperti, fanno bella mostra i numerosi “crateri” di fattura apula e attica e l’assoluto capolavoro rappresentato dal Vaso di Talos.

Pranzo pasquale in ristorante.

Nel pomeriggio tempo disponibile per un tour guidato di Ruvo.

Aditus | Cosa vedere a Ruvo di Puglia

La Concattedrale di Santa Maria Assunta, capolavoro del romanico pugliese, edificata tra il XII e il XIII sec, è uno degli esempi più rappresentativi delle architetture religiose romaniche pugliesi. Si contende il primato dell’eccellenza con le grandi basiliche di Bari, Bitonto o Trani e la si vede spesso pubblicata sui libri di storia dell’arte. Vale la pena visitarla per ammirare da vicino le tante figure che popolano il ricco portale decorato: figure grottesche, i leoni e i grifoni che popolano la facciata e i capitelli interni o le decorazioni del grande rosone sommitale. Il centro storico di Ruvo di Puglia è un intrico di vicoli e stradine che conducono a piazze e palazzi storici.

PNRR, al via la riqualificazione del centro storico di Ruvo di Puglia

Qui, ogni angolo racconta una storia: dalle chiese come San Michele Arcangelo, con la sua facciata sobria e suggestiva, alla Chiesa del Purgatorio, nota per le sue sculture intriganti. Passeggiando per Ruvo di Puglia si scoprono anche dimore nobiliari decorate con balconi in ferro battuto e cortili interni, che testimoniano la raffinatezza architettonica della città.

Ruvo di Puglia - Wonders - Autostrade per l'Italia

La Torre dell’Orologio, simbolo della città, la torre costruita nel XVIII sec ospita un orologio meccanico storico che scandisce il tempo per i cittadini di Ruvo. Dalla sua sommità è possibile godere di una vista panoramica sul centro storico. A brevissima distanza dalla celebre Cattedrale romanica, situata al di sotto della Chiesa del Purgatorio, si trova l’affascinante sito archeologico sotterraneo della Grotta di San Cleto. Contrariamente al nome, si tratta di una monumentale cisterna d’acqua di epoca romana (risalente al I-II secolo d.C.), considerata una delle meglio conservate dell’intera regione. Secondo la tradizione locale e la leggenda, questo ambiente ipogeo funse da catacomba e rifugio per i primi cristiani guidati da San Cleto (terzo Papa della Chiesa), che qui avrebbe radunato i fedeli e battezzato i primi convertiti della comunità rubastina.

Ruvo: Domenica di apertura per la Torre dell'Orologio

All’interno del percorso si trova una suggestiva statua di San Cleto (raffigurato seduto in abiti pontificali), scolpita direttamente nella pietra di uno dei pilastri portanti.

In serata rientro in hotel a Taranto, cena e pernottamento.

29/03 GIORNO LUNEDI IN ALBIS : TARANTO FULL TOUR

Prima colazione in hotel.In mattinata visita dell’antica capitale della Magna Grecia. Taranto, soprannominata Città dei due mari, si adagia tra le due sponde dei suoi mari, l’ampia rada di Mar Grande e il doppio bacino di Mar Piccolo, un’ampia laguna costiera circondata ancora da una natura selvatica.

Cose da vedere a Taranto: tour della Puglia meno conosciuta

Simbolo della città, il Castello Aragonese, noto anche come Castel Sant’Angelo, è una struttura militare difensiva, che si erge sui resti di un’antica fortificazione prima romana, poi medievale. Gestito in modo impeccabile dalla Marina Militare, offre un percorso affascinante tra torrioni affacciati sul canale navigabile e reperti bizantini, mostrando viste ed aspetti della città inediti. All’uscita (se gli orari di transito delle navi lo consentono) si può assistere all’apertura del celebre Ponte Girevole che unisce l’isola della città vecchia alla terraferma.

Taranto - Cosa vedere e guida di viaggio

A seguire visita della città dal mare, includendo il tour del Mar Piccolo e del Mar Grande (tempo meteorologico permettendo) con una particolare escursione in catamarano con la Jonian Dolphin Conservation. E un’esperienza scientifica e turistica unica (chiamata “Ricercatore per un giorno”) a bordo di imbarcazioni, a cui  si affiancano i biologi marini nelle attività di avvistamento di cetacei, ascolto dei suoni tramite idrofoni e raccolta dati. La JDC ha ricevuto nel 2025 il premio “Academia Award” dall’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee.

Pranzo in  ristorante.

Nel pomeriggio visita del Museo Archeologico di Taranto. Il MArTA è uno dei musei archeologici più importanti del mondo.

Ori di Taranto - Wikipedia

Custodisce i famosissimi Ori di Taranto, straordinari capolavori di oreficeria (IV-II sec a.C.) realizzati da maestranze locali, testimonianze dell’epoca magnogreca e romana. Le sue collezioni stupiscono per gli ori raffinati, le anfore dipinte e i numero e colorati mosaici.

Museo Archeologico Nazionale di Taranto, le appliques in terracotta dorata – Dal Mar Piccolo al Mar Nero | inpugliatuttolanno rivista di cultura tradizione e storia pugliese editoriale culturale di tradizioni storiche della

Si prosegue con un passeggiata nella Città Vecchia e delle due imponenti Colonne Doriche con i resti visibili del tempio più antico della Magna Grecia. Poi a piedi nei vicoli del centro storico fino alla Cattedrale di San Cataldo (il Duomo di Taranto), la chiesa più antica di tutta la Puglia, dove si può vedere una straordinaria stratificazione di stili artistici, dal bizantino al barocco.

Tempio di Poseidone, le due colonne doriche di Taranto - Puglia.com

Al suo interno la grandiosa navata centrale è caratterizzata dalla presenza di antiche colonne e capitelli di epoca greca e romana, da tracce del mosaico pavimentale di epoca medievale e dal grandioso controsoffitto a cassettoni in legno ed oro.

Barocco napoletano nel Cappellone di San Cataldo a Taranto

Rivestito in marmi policromi il Cappellone di San Cataldo costituisce un capolavoro assoluto del Barocco e si distingue per la raffinata e singolare combinazione di marmi decorativi, sculture e pitture tale da definirlo come unicum del suo genere. E’ sicuramente il capolavoro del più grande scultore della Napoli settecentesca, Giuseppe Sanmartino.

Taranto, la città dai due mari

Dopo una gustosa cena, rientro in hotel e pernottamento.

30/03 GIORNO 5° MARTEDI: TARANTO – MARTINA FRANCA – RITORNO A ROMA

Prima colazione in hotel. Trasferimento a Martina Franca.

Things to see in Martina Franca, Puglia | Velvet Escape

Sita nella parte meridionale della Murgia Barese, affacciata sulla splendida Valle d’Itria, Martina Franca è un borgo molto caratteristico, ancora cinto dalle mura di difesa, conserva un ricco patrimonio di architetture barocche e straordinari capolavori.

Martina Franca - Cosa vedere e guida di viaggio

Piazza del Plebiscito e la Basilica di San Martino sono il cuore pulsante della città. La Basilica di San Martino, costruita su un sito che ha visto l’edificazione di tre chiese precedenti, stupisce con la sua maestosa facciata barocca in pietra locale. L’interno presenta una serie di altari e opere d’arte che spaziano dal XV al XX secolo, inclusi dipinti, sculture e reliquiari. Custodisce due magnifiche sculture marmoree di Giuseppe Sanmartino, celebre per il Cristo velato. Si tratta delle statue della Carità e dell’Abbondanza, oltre al pregevole paliotto dell’altare. Il Palazzo Ducale, sede del Municipio, è aperto al pubblico come percorso museale lungo il suo intero Piano Nobile (le sale di rappresentanza dei duchi).

Martina Franca, il raffinato borgo barocco in terra di Taranto

 

La particolarità assoluta di queste sale risiede negli eccezionali cicli di dipinti a tempera realizzati nel 1776 dal pittore salentino Domenico Carella, commissionati dal duca Francesco III Caracciolo (Sala dell’Arcadia, Sala del Mito, Sala della Bibbia). Piazza Maria Immacolata (I Portici) è una scenografica piazza semicircolare caratterizzata da eleganti porticati barocchi.

Martina Franca: consigli e itinerari di viaggio | Turisti per Caso

È lo spazio perfetto per una foto di gruppo o per una brevissima pausa caffè o che precede il pranzo tipico in ristorante d’Itria.

Trasferimento in stazione e partenza per Roma e arrivo in serata.Fine dei servizi.




CILE E ISOLA DI PASQUA FEBBRAIO 2027

Il Cile è il paese più lungo del mondo e combina contrastanti paesaggi naturali incredibili che vi ruberanno il cuore. Vi potrete perdere nella grandezza della Patagonia con le sue montagne e i suoi ghiacciai o guardando le stelle nel deserto più secco del mondo. Ma il Cile non è solo Patagonia e il Deserto di Atacama, possiede anche una grande tradizione vinicola, una capitale vivace e moderna, e la leggendaria Isola di Pasqua piena di misteri e leggende. La gente del posto e le comunità indigene saranno parte di questa avventura indimenticabile.

Questo itinerario non è per tutti, e non è un viaggio qualsiasi: è una vera avventura, un’esperienza di quelle che si ricorderanno per tutta la vita, alla scoperta di luoghi che in pochi si spingono a visitare. Come gli esploratori che nei secoli passati solcavano gli oceani, ci spingeremo fino a due tra i luoghi più remoti del mondo: due terre dalle caratteristiche uniche, per la loro posizione geografica, per i loro ambienti naturali, per la storia unica delle civiltà che li hanno abitati. La Patagonia e l’Isola di Pasqua ci regaleranno un viaggio indimenticabile.

La Patagonia, la regione posta sulla punta meridionale del Sudamerica, una terra dal fascino quasi irreale. Un mondo dove la natura è protagonista: i suoi giganteschi ghiacciai, le immense pianure, i cieli sconfinati, la vegetazione particolare e la grande varietà di specie animali che solcano il suo territorio, dipingono un quadro magnifico, uno scenario estremo ma dalla bellezza idilliaca, dove ci sentiremo come se fossimo stati trasportati sulla superficie di un altro pianeta.

Raggiungeremo la mitica Isola di Pasqua, uno dei luoghi più isolati al mondo, un piccolo lembo di terra nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, a più di 2.000 km dalla più vicina terra emersa. Un territorio veramente unico, universalmente noto per i suoi moai, le gigantesche teste in pietra che ne sono diventate il simbolo, erette da un’antica civiltà dalla storia affascinante, che ha rischiato più volte di sparire anche a causa dello sfruttamento indiscriminato delle sue risorse. Visitare l’Isola di Pasqua è un’emozione e un privilegio da veri viaggiatori.

Isola di Pasqua
Uno dei luoghi più iconici e remoti del mondo, immortalati in un celebre film, “Rapa – Nui”, che ne ha decretato l’immortalità. Rimangono ancora avvolti nel mistero i Moai, queste imponenti testimonianze della cultura indigena. L’Isola di Pasqua appartiene al territorio cileno, da cui dista qualche ora di volo. Ci troviamo nel mezzo dell’Oceano Pacifico, in uno dei vertici del cosiddetto triangolo polinesiano. E infatti si avverte nei manufatti dell’isola, nella lingua e nella cultura degli abitanti un retroterra culturale tipico della Polinesia. L’isola di Pasqua, Rapa -Nui, nella lingua locale, è di origine vulcanica, formata sostanzialmente da ben tre vulcani spenti. A causa della sua collocazione geografica e del forte isolamento, la biodiversità e la presenza di flora sono tra le più basse del pianeta. Questo, tuttavia, non ha influito sullo sviluppo e sulla fioritura di una straordinaria corrente migratoria e della sua espressione artistica in loco. L’Isola di Pasqua deve il suo nome particolare a un marinaio europeo, l’olandese Jacob Roggeveen, che la avvisto proprio la domenica di Pasqua del 1772. Un altro grande marinaio illustre, James Cook, vi mise piede nel 1774, anche se per brevissimo tempo. Dopo essere stata teatro di scontri più o meno tesi tra vari paesi che ne volevano il possesso, questo fantastico territorio vulcanico è passato definitivamente sotto il Cile, non senza qualche malumore. Oggi, anche il turismo ha messo piede sull’isola di Pasqua, portando allo sviluppo di strutture ricettive, ristoranti, negozi di souvenir e tutto quanto necessario all’accoglienza di un certo numero di visitatori. Eppure, Rapa-Nui non ha perso nulla del suo fascino. Vi è qualcosa che parla sempre al cuore dei visitatori, attraverso la stazza imponente dei Moai: un sentimento di misticismo, di spiritualità, o in qualsiasi altro modo la si voglia definire. Ecco perché, in definitiva, questo è una destinazione che ogni vero viaggiatore deve raggiungere almeno una volta nella vita, un viaggio verso l’altra metà del mondo, ma che consente di tornare a casa diversi, più consapevoli della vastità geografica e culturale del meraviglioso pianeta in cui viviamo.

Ecco alcune cose da vedere in Cile.

  • Santiago del Cile
    Dove grattacieli e palazzi coloniali si intrecciano in una danza urbana conturbante, mentre ai loro piedi si svolgono mercati e si animano le piazze.
  • Valparaíso
    Si riconosce subito grazie alle file di case colorate affacciate sul Pacifico, all’arte di strada e alle funicolari che promettono di accompagnarti in un mondo sospeso tra cielo e oceano.
  • Isla Negra
    Più che un’isola, è il rifugio poetico di Pablo Neruda, un luogo che sembra scritto in versi.
  • Isla Magdalena e Isla Marta
    Alla Magdalena potrai osservare da vicino i pinguini magellanici, mentre alla Marta i leoni marini e diversi uccelli. E durante il viaggio in mare potresti incontrare delfini e balene.
  • Punta Arenas
    La porta della Patagonia, la città battuta dal vento che racconta storie di esploratori e pionieri.
  • Parco Nazionale Torres del Paine
    Qui la natura ha deciso di fare la diva, regalando scenari che sembrano dipinti. Torres del Paine è da togliere il fiato, non inserirlo nella lista su cosa vedere in Cile sarebbe un errore imperdonabile.
  • San Pedro de Atacama, il Salar e il Deserto di Atacama
    Se Marte avesse un angolo di paradiso, sarebbe come il Deserto di Atacama, che fiorisce inaspettatamente in pieno inverno.
  • Geyser del Tatio
    A 4.321 metri di altitudine, i suoi potenti getti di vapore emergono da pozze di acqua bollente e raggiungono anche i 6 metri d’altezza.

Nelle terre estreme. Questo itinerario non è per tutti, e non è un viaggio qualsiasi: è una vera avventura, un’esperienza di quelle che si ricorderanno per tutta la vita, alla scoperta di luoghi che in pochi si spingono a visitare. Come gli esploratori che nei secoli passati solcavano gli oceani, ci spingeremo fino a due tra i luoghi più remoti del mondo: due terre dalle caratteristiche uniche, per la loro posizione geografica, per i loro ambienti naturali, per la storia unica delle civiltà che li hanno abitati.

La Patagonia e l’Isola di Pasqua ci regaleranno un viaggio indimenticabile.

16 Gennaio 2027: ROMA – CILE

Incontro dei partecipanti al banco della compagnia aerea per le formalità doganali e partenza con volo verso il Cile. Pasti e pernottamento a bordo.

Viaggio in Cile: i quartieri bohémien di Santiago | Tuttaltromo(n)do

17 Gennaio 2027 ARRIVO CILE

Arrivo, incontro con la guida  e trasferimento in hotel. Assegnazione delle camere riservate  e tempo per il riposo.Pranzo in hotel.

Santiago, Cile: guida ai luoghi da visitare - Lonely Planet

Incontro con la guida e inizio della visita della città di Santiago, partendo dal centro storico con la sua Plaza de Armas, l’ufficio postale, il Municipio, la casa del governo “La Moneda” e il Monte Santa Lucia.

Plaza de Armas
È come il salotto buono della città, ma di quelli dove puoi anche rilassarti con i piedi sul divano. Qui la storia coloniale fa l’occhiolino alla modernità: la Cattedrale che ti guarderà dall’alto, il Museo Histórico Nacional ti racconterà le sue storie e gli artisti di strada trasformeranno la piazza in un teatro a cielo aperto.

Barrio Bellavista
È il quartiere che non dorme mai, quello dove anche i muri parlano (attraverso murales pazzeschi) e dove puoi trovare, affiancati amabilmente, ristorantini fusion e trattorie “della nonna cilena”. Se poi ami la movida, qui è il posto dove fare festa fino al mattino.

La Chascona
È una casa-museo o è stata il parco giochi personale di Pablo Neruda? Entrambe le cose. Immagina un luogo in cui dietro ogni oggetto c’è una storia interessante e dove i marinai potrebbero sentirsi a casa (sì, era fissato con il mare).

Mercado Central
Questo è il tempio del pesce fresco, qui potrai assaggiare specialità che ti faranno leccare i baffi (anche se non li hai). Il chupe de mariscos? Una coccola in forma di zuppa.

Museo de la Memoria y los Derechos Humanos
Se vuoi scoprire di più sugli anni bui della dittatura di Pinochet, devi visitare questo museo. Non sarà una visita facile, ma si tratta di una storia importante da ricordare e da cui trarre insegnamento.

Palacio de La Moneda
Il palazzo presidenziale sembra uscito da un film in costume, ma è più vero che mai. Assistere al cambio della guardia vale la sveglia presto.

Sky Costanera
Il grattacielo più alto del Sudamerica, praticamente il punto selfie perfetto di Santiago. Al tramonto? Ancora meglio. È come essere su un aereo, ma con un cocktail in mano.

3 cose divertenti da fare a Santiago, Cile | Blog di viaggio NCL

Il tour prosegue verso il settore orientale della città per vedere i suoi moderni quartieri residenziali e le nuove aree commerciali.

Rientro in hotel, cena e pernottamento

18 Gennaio 2027 – SANTIAGO – Viña del Mar e Valparaíso

Dopo colazione incontro con la guida locale parlante italiano e partenza per un’intera giornata di visita a Viña del Mar e Valparaíso attraverso le valli di Curacaví e Casablanca.

Valparaiso Port and Vina del Mar Full-Day Tour in Santiago, Chile

A Viña del Mar, conosciuta come la Città Giardino, visiteremo i suoi luoghi più emblematici come l’Orologio dei fiori.

Valparaiso and Vina del Mar - Chile Tours - Natural Focus

 Isla Negra, dove visitiamo una delle residenze di Pablo Neruda: una casa che riflette l’amore per il mare e la passione per la collezione di oggetti marittimi del poeta, tra bottiglie, mappe e conchiglie rare. In seguito, partiamo alla scoperta di Valparaíso, storica città portuale dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2003. Visitiamo La Sebastiana, un’altra casa-museo di Pablo Neruda, entrando nel mondo creativo del grande poeta cileno tra stanze colme di oggetti curiosi e finestre che si affacciano sull’oceano. Passeggiando per i vicoli ricchi di murales e arte di strada, ci immergiamo nel ritmo vivace della città e ci fermiamo per una sosta in un caffè tradizionale(non incluso)

Tour Valparaíso e Viña del Mar - Colori e fascino sulla costa! (2026) - Santiago - con recensioni

Rientro in hotel, cena e pernottamento

19 Gennaio 2027 – SANTIAGO – CALAMA 

Colazione e trasferimento in aeroporto per il volo da Santiago a Calama. Disbrigo delle formalità doganali e partenza per Calama. Arrivo, incontro con la guida locale parlante italiano.

Calama City – Chile

Pranzo lungo il percorso. Mentre attraversi il deserto più arido del mondo, non puoi perderti lo spettacolo geologico della Valle della Luna.

LE MIGLIORI 10 cose da vedere a Calama (2026)

A pochi chilometri da San Pedro de Atacama, tra le aspre colline rocciose e le forme insolite della Cordillera de la Sal, si trova la Valle de la Luna, un vero spettacolo geologico che fa parte della Riserva Nazionale Los Flamencos. Durante il tour ti godrai le forme stravaganti del paesaggio, che ti faranno sentire come camminare sulla superficie lunare.

Tour e attività a Calama: vivi il nord del Cile - Civitatis

Con il passare del pomeriggio, godrai di viste imbattibili sulla catena montuosa delle Ande e sui suoi vulcani.

Con l’arrivo del tramonto i toni dorati e rossi appariranno nel deserto, un panorama davvero travolgente.

Semplicemente un’escursione indimenticabile per tutti i visitatori.

Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

20 Gennaio 2027 – Salar de Atacama, Lagune Altipianiche e Socaire – 

Riserva Nazionale Los Flamencos, Chile

Dopo colazione, incontro con la guida parlante italiano e partenza per l’escursione alle lagune Altiplaniche Miscanti e Miñiques.

I 10 MIGLIORI tour a Calama (AGGIORNATO 2026) - Tripadvisor

Pranzo al sacco, a Socaire

Calama 2026: Tutto quello che c'è da sapere - Tripadvisor

Trasferimento al Salar de Atacama per visitare la Laguna Chaxa e la Riserva Nazionale Los Flamencos per osservare 3 delle 6 specie di fenicotteri esistenti nel mondo.

Lagune Altiplaniche, Chile

Pranzo al sacco lungo il percorso. Continueremo il viaggio verso la localitá di Toconao, per visitare la Chiesa di San Lucas e il Campanile.

Chiesa di San Lucas nella città di Toconao, San Pedro de Atacama, Cile | Foto Premium

Ritorno a San Pedro.Cena e pernottamento.

21 GENNAIO 2027:  CALAMA  – SANTIAGO 

Incontro con la guida parlante italiano e partenza presto al mattino per una vibrante escursione dove visiteremo le impressionanti fumarole del Tatio, nell’Altiplano a oltre 4.000 metri di altezza.

Geyser El Tatio, Cile: origine e caratteristiche del campo geotermico più alto del mondo

Il nostro viaggio inizia presto la mattina per vedere l’alba in uno dei campi geotermici più importanti del mondo: i Geyser del Tatio. Ci sono più di 70 fumarole da cui emergono getti di vapore che formano pozze d’acqua bollente. Il suo volto migliore arriva il mattino presto, quando nascono bellissimi colori tra il contrasto del cielo intensamente blu e il vapore incontaminato dei geyser.

Tour Dei Geiser Del Tatio, San Pedro de Atacama, Chile

Nel bel mezzo di questo imponente scenario naturale vicino alle Ande, faremo una rigenerante colazione che ci permetterà di riscaldare il corpo, dato che le temperature in questa zona raggiungono i 25ºC nel giorno, ma al mattino il minimo raggiunge i 2ºC sotto lo zero. Poi visiteremo la piscina rustica, dove potrete godervi un bagno nelle sorgenti calde di Cordillera.

Gita di 1 giorno da San Pedro de Atacama | GetYourGuide

Ripercorrendo la strada per San Pedro de Atacama, osserveremo la bellezza del paesaggio, le sue valli, la flora e la fauna autoctone, dove spiccano le vigogne e le vizcache.

Visita Machuca: scopri il meglio di Machuca, San Pedro de Atacama, nel 2026 | Viaggia con Expedia

Poi ci fermeremo a Machuca, una localitá atacameña di appena un paio di case di legno di adobe, paglia e cactus, dove i suoi abitanti si dedicano al turismo e offrono artigianato andino e cucina tipica come la carne di lama, le sopaipillas e le empanadas. La fermata include una visita alla bellissima Chiesa di San Santiago – patrono della città – e una piccola distesa d’acqua dove vivono fenicotteri, anatre e altri uccelli.Pranzo in corso di escursione.

Trasferimento quindi all’aeroporto di Calama per il volo interno  a Santiago.

Arrivo in aeroporto a Santiago e trasferimento  all’hotel. Assegnazione delle camere riservate, cena e pernottamento.

22 GENNAIO 2027:  SANTIAGO – PUERTO NATALES 

Trasferimento dall’hotel all’aeroporto per il volo diretto a Puerto Natales. Arrivo e trasferimento in hotel per l’assegnazione delle camere.Cena e pernottamento.

Puerto Natales: Guida Definitiva alla Porta della Patagonia - Viaggio in Centro & Sud America

23 Gennaio 2027 – Salar de Atacama, Lagune Altipianiche e Socaire – 

Dopo colazione, trasferimento al molo per iniziare il tour in barca attraverso il Fiordo Ultima Speranza in rotta verso i ghiacciai di Balmaceda e Serrano.

Tour di un'intera giornata a Puerto Natales e Balmaceda e Serrano 2026

Tour in barca sui ghiacciai Balmaceda e Serrano e pranzo tradizionale. (2026) - Puerto Natales - con recensioni

Durante la traversata osserveremo le colonie di foche e cormorani.

Puerto Natales – Ghiacciai Balmaceda e Serrano | Volonline

All’arrivo al ghiacciaio Serrano, attraccheremo al porto di Toro e cammineremo per oltre mezzo miglio attraverso foreste native. Pranzo in stile Patagonia e ritorno a Puerto Natales.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

24 Gennaio 2027 – Salar de Atacama, Lagune Altipianiche e Socaire 

Colazione in hotel e partenza per la visita alla grotta di Milodon che si trova a 24 chilometri a nord di Puerto Natales.

Tour the Milodon Cave | kimkim

Questo monumento naturale è composto da tre caverne e un conglomerato roccioso chiamato “Silla Del Diablo”. Successivamente, continueremo la nostra escursione al Parco Nazionale Torres del Paine.

Ci immergiamo nel Parco Nazionale Torres del Paine, Patrimonio Unesco e gioiello della Patagonia cilena. Tra montagne maestose, laghi glaciali e vaste pianure, avvistiamo fauna locale come guanachi, volpi, condor e, con fortuna, puma. Raggiungiamo il Lago Grey, dalle acque turchesi punteggiate da iceberg del ghiacciaio omonimo, e ammiriamo da vicino queste spettacolari sculture di ghiaccio. Dal Mirador Nordenskjöld contempliamo le iconiche torri di granito, simbolo del parco. La giornata si conclude con una passeggiata tra boschi di lengas, cascate e corsi d’acqua, immersi nella biodiversità che rende unico questo paradiso naturale.

Il momento migliore per visitare il parco nazionale Torres del Paine

Qui possiamo vedere il bellissimo paesaggio che ci circonda dal belvedere del Lago Grey. Un paio di chilometri più avanti, andremo sul ponte di Serrano per continuare nel settore Lago Grey.

Welcome to Torres del Paine - TorresDelPaine.com

In questa zona, possiamo camminare lungo la riva del lago Grey. 

Parco Nazionale Torres del Paine. Nella Patagonia cilena tra ghiacciai blu, foreste verde smeraldo e imponenti cime - Non Solo Contro

Pranzo al ristorante locale. Continuiamo verso il punto panoramico del lago Pehoe.

Cena e pernottamento in hotel.

25 Gennaio 2027: PUERTO NATALES – SANTIAGO 

Dopo la colazione,ci godiamo qualche ora di tempo libero a Puerto Natales, pittoresca cittadina incastonata tra montagne imponenti e fiordi scintillanti. La sua atmosfera tranquilla e autentica ci invita a passeggiare per il lungomare, ammirando la vista sulle acque calme e il cielo infinito, con le vette innevate a fare da cornice.

Trasferimento in aeroporto per il volo da Puerto Natales a Santiago. Arrivo a Santiago e trasferimento dall’aeroporto all’hotel.Assegnazione delle camere riservate, cena e pernottamento in hotel.

26 Gennaio 2027: SANTIAGO – ISLA DE PASCUA 

Dopo colazione, trasferimento privato da hotel all’aeroporto per il volo diretto all’Isola di Pasqua. Arrivo, incontro e  trasferimento  in  l’hotel.Ci imbarchiamo su un volo che ci conduce verso una delle mete più misteriose e affascinanti del pianeta: la leggendaria Isola di Pasqua. Dopo circa cinque ore di volo, atterriamo su questo lembo di terra sperduto nell’Oceano Pacifico, avvolto da antiche leggende e un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo.

IDEE PER VIAGGIARE all'isola Pasqua Offerte Viaggi e Vacanze.Volo+Hotel

Assegnazione delle camere prenotate, pranzo e tempo  libero per il riposo.Cena e pernottamento.

nb i tempi e orari di visite vengono decise in loco, in base a vari fattori stabiliti dalla guida.

27 Gennaio 2027: ISLA DE PASQUA 

Gita di una giornata intera Anakena Beach e Rano Raraku 

Durante il tour di Anakena nell’Isola di Pasqua, è possibile entrare nel processo di colonizzazione dell’isola e nelle caratteristiche culturali dei primi abitanti di Rapa Nui.

ISOLA DI PASQUA - Cile

Sottolinea qui la storia di Hotu Matua, il primo re, che avvia un insediamento che è durato più di 700 anni ed è riconosciuto come il periodo più prolifico della cultura dell’isola. In questo tour si può visitare l’area in cui è atterrato Hotu Matua, il settore in cui si ritiene che la sua tomba si trova e alcuni dei luoghi in cui sono state costruite una grande parte delle statue giganti che popolano l’Isola di Pasqua.

Tour in Cile e Isola di Pasqua

Il tour inizia nel villaggio di Hanga Roa, è diretto verso la spiaggia di Anakena sulla strada per il centro di un settore noto come isola Vaitea e si conclude con il ritorno a Hanga Roa, sulla costa sud di Rapa Nui. Pranzo in corso di escursione.

Hanga Rosa al tour guidato di un giorno intero dell'isola di Pasqua 2026 - Hanga Roa

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

28 Gennaio 2027:  ISOLA DE PASQUA

Tour di mezza giornata Ahu Akivi:

Questo tour permette di conoscere e comprendere la connessione degli antichi abitanti dell’Isola di Pasqua con l’universo. L’escursione comprende centri cerimoniali eretti nella zona centrale dell’isola durante l’ultimo periodo di costruzione del Moai, la più importante della cultura di Rapa Nui.

Scoprite i segreti di bellezza dell'Isola di Pasqua - Anakena

Degni di nota sono dei siti archeologici megalitici che dimostrano come l’astronomia abbia determinato la disposizione delle statue giganti e piattaforme supportate, che possono essere introdotte nella visione del mondo degli antichi navigatori polinesiani che si stabilirono sull’Isola di Pasqua. Tutti i punti visitati includono vecchi siti creati e utilizzati durante la fine della fase di Ahu-Moai. Questi siti rappresentano vari sviluppi culturali della storia di Rapa Nui, tutti posizionati strategicamente attorno ai centri cerimoniali. Esso comprende tre siti ripristinati: Ahu Huri un Urenga, Ahu Kivi, Ahu Vai Teka e la cava di Puna Pau, dove si trovano dei pukao (cappelli o copricapi di scorie rosse che coronano le teste di alcuni Moai). 

Rapa Nui: descrizione dell'isola e caratteristiche fisiche del territorio

Pranzo durante le escursioni.

Tour di mezza giornata Orongo.

Visita guidata di alcuni dei più importanti centri cerimoniali dell’isola di Pasqua. Il tour include pitture rupestri e siti archeologici di grande valore culturale, un’ascesa al vulcano Rano Kau e un percorso interpretativo attraverso la città ancestrale di Orongo. Questo percorso ti consente di entrare nella mitologia di Rapa Nui, di conoscere elementi importanti della geografia dell’isola e di comprendere l’enigmatica storia degli antichi abitanti di questo punto isolato del pianeta. Questa visita include i luoghi in cui la competizione di Tangata Manu (l’uomo degli uccelli) si sviluppa ogni anno, sulla base di una leggenda fondamentale della cultura di Rapa Nui. Il mito dice che l’uomo che ha catturato il primo uovo della Manutara (uccello caratteristico dell’Isola di Pasqua) verrà investito di poteri soprannaturali e di esercitare la leadership politica e militare dell’isola per un anno.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

29 Gennaio 2027 ISOLA DI PASQUA– SANTIAGO 

Trasferimento per l’aeroporto di Isola di Pasqua per il volo diretto a Santiago ,arrivo cena e pernottamento in hotel.

30 Gennaio 2027 SANTIAGO – ITALIA 

Prima colazione in hotel e secondo orario del volo, tempo libero.Trasferimento in aereoporto e volo di rientro in Italia via Madrid. Pasti e pernottamentoa  bordo.

31 Gennaio 2027  ITALIA 

Arrivo in Italia in tarda serata e FINE DEI NOSTRI SERVIZI

 

 

La quota comprende: IN AGGIORNAMENTO 

  • Volo di linea da Roma- per Santiago e ritorno,  franchigia bagaglio 20Kg
    Voli interni previsti nell’itinerario.
  • Ingresso ai parchi
  • Tutte le escursioni menzionate, trasporto incluso
    Sistemazione in hotel con colazione e cena
    I pranzi indicati in programma
    Tour privati con guida in lingua italiana.
    Assicurazione annullamento copre intero valore del viaggio.
    Assicurazione medico (massimale 50.000,00€) bagaglio (massimale 1.500,00€)
    Kit Viaggio
  • Gadget

La quota non comprende:
• Tasse aeroportuali € 520,00 (da confermare all’emissione del biglietto)
• Mance
• extra di carattere personale
• Tutto ciò non indicato nella voce “la quota comprende”

 

 

Scelta del posto a bordo dell’aereo:  

I voli sono previsti in una specifica classe di prenotazione. Nel caso sia consentita una preassegnazione gratuita del posto da parte del vettore aereo, la preassegnazione verrà effettuata automaticamente all’emissione del biglietto.

Eventuali preferenze sull’assegnazione del posto ci devono pervenire al momento della conferma del viaggio.

Ricordiamo che con alcune compagnie, la preassegnazione del posto è a pagamento e che la preassegnazione di posti speciali (es. uscita di sicurezza…) è soggetta a restrizioni.

Eventuali modifiche sui posti preassegnati vanno richieste direttamente al banco di accettazione del volo.

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

Documenti per l’espatrio:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei (6) mesi al momento dell’arrivo nel Paese.
  • Visto d’ingresso: non necessario



CINA : Festival Pasto donne MIAO- Etnie DONG e HAKKA-Yunnan

CINA-1-Miao

                             

Con lo stesso numero di siti Unesco dell’Italia (55), la Cina più che una nazione è un continente: sul suo territorio convivono oltre 50 gruppi etnici, ciascuno con usi e costumi differenti.

Cina, lungo la via del tè alla scoperta del popolo Hakka

Cina: alla scoperta del tè più prezioso della Terra e delle case fortezza degli Hakka. Un viaggio nel sud est del paese in territori pochi conosciuti al turismo di massa.

                         Festa del Pasto delle Sorelle delle donne Miao

La Festa del Pasto delle Sorelle cade il quindicesimo giorno del terzo mese del calendario lunare durante la quale le ragazze della minoranza Miao, nella provincia di Guizhou, sperano di trovare l’amore, indossando diversi e pesantissimi chili di argento in testa, intorno al collo e sui vestiti. La tradizione vuole che l’argento, riflettendo la luce, tenga lontani gli spiriti malevoli.

La leggenda narra che una volta, i figli di due sorelle, un ragazzo e una ragazza, si innamorarono l’uno dell’altro. Dopo una lunga e dolce amicizia durante l’infanzia, decisero di sposarsi quando sarebbero cresciuti. Solo dopo molto tempo i genitori della ragazza approvarono il loro matrimonio. In tutti gli anni di attesa la loro figlia prendeva del riso da portare al suo amante.

Prima di cominciare la festa, le ragazze si incamminano su per le montagne a raccogliere fiori, bacche e piante selvatiche per tingere il riso  che poi cucineranno, chiamato Sister’s rice, e  che avrà i colori del blu, rosa, giallo e bianco e che rappresentano in breve le quattro stagioni.

Quando le ragazze Miao hanno ultimato i preparativi insieme alla loro famiglia, in particolare con le nonne siedono per ore a lucidare gli argenti, si inaugura il festival facendo un pranzo tradizionale di famiglia a base di riso cotto nel bambù e bevendo vino di riso fatto in casa.

Dopo il pranzo, finalmente, giunge il momento dell’incontro: arrivano  i ragazzi alla festa nella speranza di conoscere la loro futura moglie. Entrambi ballano e cantano canzoni d’amore per attirare l’attenzione l’uno verso l’altro. Alla fine le ragazze consegnano ai ragazzi una palla di riso avvolto in fazzoletti che contengono diversi simboli, per lo più con varie piante e ognuno di loro ha un significato. Per esempio : ganci di bambù significa “ulteriore contatto”; prezzemolo cinese, significa “ti voglio sposare”; pepe o aglio significa  “non mi interessi”.

Minoranze etniche 

La Cina è la terza nazione per estensione del pianeta, grande quasi come l’intera Europa, ed è la prima per numero di abitanti, 1.342.000.000 persone, un quinto della popolazione mondiale. Ma non tutti gli abitanti della Cina sono cinesi propriamente detti. Nelle lontane regioni di frontiera  vivono infatti molte minoranze etniche e linguistiche. Se gli han (cinesi propriamente detti) ammontano infatti al 92 % della popolazione, lo stato riconosce ufficialmente altri 56 gruppi etnici per un totale di 96 milioni di individui, capaci però di occupare oltre la metà del territorio nazionale, spesso in regioni di frontiera al sud e all’ovest montuose, desertiche e scarsamente produttive ma di notevole importanza strategica.

Spesso queste popolazioni sono molto diverse le une dalle altre, frantumate a loro volta in diverse sottoetnie, per origini e provenienza, per dove e come vivono, per gli abiti e i gioielli, per le acconciature delle donne, per le credenze e le pratiche religiose, costituendo ciascuna un mondo a sé. Nella montuosa e poverissima regione meridionale del Guizhou, ad esempio, grande oltre la metà dell’Italia, il 35 % della popolazione appartiene a 18 diverse minoranze etniche, le più famose delle quali sono i Miao e i Dong, capaci da soli di dare vita al maggior numero di manifestazioni folkloristiche genuine di tutta la nazione. Per loro la varietà degli abiti e le raffinate acconciature femminili non costituiscono soltanto un ornamento, ma un denominatore sociale ed etnico, espressione di benessere economico e di abilità muliebre. I loro sontuosi festival costituiscono importanti momenti di aggregazione sociale, di manifestazione culturale, di informazione e di scambi, ma anche occasione per mettere su famiglia. I Miao sono un popolo di bassa statura, arrivati tra queste impervie montagne in epoca precristiana dalle steppe siberiane con una propria lingua solo orale e religione animista. Abitano in case di legno su palafitte tutte uguali, coltivano riso, mais e erbe medicinali sui campi terrazzati, sono allegri e molto solidali, ottimi danzatori al suono di tamburi e di flauti di bambù. Gli abiti tradizionali femminili sono davvero sfarzosi: gli eleganti vestiti ricamati, nonché le possenti acconciature dei capelli raccolti a chignon sono infatti decorati da un numero infinito di gioielli d’argento multiformi. Per i Miao infatti l’argento, oltre a segno di ricchezza, è in grado di scacciare il male e portare fortuna e felicità.

Gli agricoltori Dong, molto superstiziosi, sono invece abili architetti e carpentieri: i loro villaggi risultano disseminati dei caratteristici ponti del vento e della pioggia, tutti costruiti senza chiodi o viti, per scavalcare fiumi e canali ma anche per riparare e socializzare come i nostri portici, nonché dalle torri del tamburo per avvistare tempestivamente nemici ed incendi. Amano il canto e la danza al suono del flauto e imparano a cantare fin da bambini imitando i versi degli uccelli. Le donne vestono giacche e pantaloni color indaco.

L’architettura di casa del popolo Lo Lo a Dong Van

L’etnia Lo Lo risiede in paesi separati nelle case addossate alle scogliere che danno la vista sulla valle o verso i campi. Costruiscono sia casa di terra battuta che casa su palafitte a seconda delle condizioni di ogni famiglia. La recinzione è fatta in pietra, alta circa 1 metro. Il villaggio di San Pa A è un luogo dove i turisti possono visitare e scoprire la vita di questa etnica.
Dall’esterno, la loro residenza non è molto diversa da quella di terra battuta di altri gruppi etnici. Tuttavia quando osserva attentamente l’arredamento, lo spazio interno, vedrai chiaramente la differenza. Ogni casetta deve essere composta in 3 scomparti, quello centrale attivo come sala di soggiorno, quello di destra per nonni e genitori, quello di sinistra dedicato ai figli, nuore e suoceri mentre il piano terra serve di conservare cibo, mais e manioca.

Le usanze nuziali e funebri del gruppo etnico Lo Lo a Dong Van, Ha Giang

I Lo Lo credono che tutte le creature possiedano la propria anima e proteggano gli esseri umani. Quindi, la gente dà rispetto a tutte le cose come montagne, foreste e animali.
La cerimonia di matrimonio di questa minoranza etnica si tiene in un’atmosfera solenne. La famiglia dello sposo dovrà preparare le offerte comprendenti 1 mucca, 3 maialini, 5 galli castrati, 1 sacco di riso, 1 bottiglia di vino… da portare dalla sposa per eseguire il rituale di  informare gli antenati. Proprio davanti alla casa della sposa, il vino di mais viene versato in grandi ciotole per invitare la famiglia dello sposo. Dopodiché, i partecipanti nel matrimonio cantano insieme le canzoni opposte, poi condurranno il corteo nuziale.

I costumi tradizionali dei Lo Lo

Il triangolo è sempre stato considerato dal gruppo di Lo Lo come simbolo dell’antico regno ancestrale. Pertanto, sui loro indumenti saranno sempre decorati con questo tipo di motivi. Specialmente i Lo Lo a Lung Cu (Dong Van) usano anche modelli che rappresentano la natura, la terra, l’acqua e la patria per diversificare e arricchire i loro abiti. Inoltre, spesso compaiono sui vestiti dei Lo Lo le forme di piante di mais, fiori di grano saraceno o animali domestici, creando la semplicità e la quotidianità.

Nell’interno montuoso e boscoso della regione costiera di sud-est del Fujian, affacciata sul Mar meridionale cinese e grande quanto metà dell’Italia, vivono gli Hakka, popolazione contadina emigrata nel III-IV secolo dal nord della Cina e che parla un cinese arcaico; popolo colto, solidale e comunitario, ha espresso parecchi capi politici, militari e artisti.

Vivono nei Tulou, abitazioni collettive fortificate circolari per proteggersi da nemici, briganti e animali, costruite in fango, bambù e pietre con muri spessi due metri, una sola porta fortificata e finestre soltanto ai piani alti, merli e torrette. Nel cortile centrale trovano posto il pozzo, il forno, le latrine e i recinti per gli animali, al primo piano magazzini e granai, mentre nei tre successivi abitano centinaia di persone; resistenti anche ai terremoti, sono abitazioni calde in inverno e fresche d’estate. Nel Fujian esistono circa 20 mila Tolou, alcuni trasformati in musei, la gran parte ancora abitati. Nel 2008 l’UNESCO ha inserito i Tulou tra i Patrimoni dell’Umanità.

Questo viaggia ci permetterà di visitare anche altri importanti siti Patrimonio Unesco:

Lijiang, dove la Via della Seta incontra la Via del Tè

Yunnan,la  regione più autentica della Cina

 

Lo Yunnan ha sviluppato nel corso dei secoli una sua cultura indipendente ed è una delle regioni cinesi non ancora massicciamente turistica. Se poi ci mettiamo che il cibo è buonissimo  ed è la regione di provenienza del Pu-erh e di alcuni tè neri e verdi con caratteristiche uniche, e di un caffè  sorprendentemente buono, che aspettate a preparare le valigie?

Lo Yunnan, che sta letteralmente per “a sud delle nuvole”ha un clima tra i più miti della Cina, stando ad una latitudine piuttosto bassa, ma con le montagne a nord che lo riparano dai venti provenienti da settentrione. Possiamo distinguere tra una parte meridionale più influenzata dai monsoni asiatici, con estati molto calde, umide e piovose e temperature diurne piuttosto calde anche in inverno, mentre nelle aree montuose del nord nevica di solito tra novembre e marzo. I periodi migliori per visitare lo Yunnan sono la primavera, tra marzo e maggio, e l’autunno, tra settembre e novembre, quando le temperature sono miti e le precipitazioni scarse.

Lo Yunnan è una regione molto speciale per diversi motivi: situato nella parte sud occidentale del paese (confina con il Laos, il Vietnam e il Myanmar e con le regioni cinesi del Tibet, del Sichuan, Guizhou e Guangxi), al suo interno presenta una grande varietà di meraviglie naturali, dalla giungla a  sud alle maestose cime delle montagne himalayane a nord, dalla gola più profonda del mondo (la famosa Tiger Leaping Gorge o gola del Salto della Tigre) alle montagne carsiche e agli antichi villaggi, ed è la regione della Cina in cui coabitano il maggior numero di gruppi etnici diversi.

 

Itinerario studiato appositamente per godere al meglio dei siti previsti,in particolare alcuni villaggi e cittadine,sono previste due visite tardo pomeriggio-sera per consentirvi di godere delle atmosfere di Lanterne Rosse.

 

 1° GIORNO: Roma – Xiamen

Incontro dei partecipanti in aeroporto, disbrigo delle formalità  di imbarco a partenza con volo di linea per Xiamen con scalo.  Pasti e pernottamento a bordo.

 2° GIORNO: Arrivo a Xiamen

Arrivo a Xiamen, incontro con la guida locale, trasferimento in hotel e assegnazione delle camere. La città di Xiamen si trova sulla costa sud-orientale della provincia cinese del Fujian ed è una città ricca di storia e vitalità. È famosa per i suoi paesaggi costieri mozzafiato, la lunga storia e la cultura unica. Essendo una città portuale, Xiamen vanta una varietà di coste e spiagge affascinanti.

Cena con menù cinese e pernottamento in hotel.

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3° GIORNO: Xiamen – Yongding

Prima colazione in hotel. In mattina partenza per Nanjing. Lungo il trasferimento, visita al villaggio di Tianluokeng, dove si trova un singolare complesso di Tulou dalle diverse forme.

Tulou, le case-fortezza autosufficienti del popolo cinese degli Hakka - LifeGate

Andrete a  vedere le costruzioni di terra (Tulou) nella Contea di Nanjing, raggiungibili dopo un tragitto di circa 3 ore. Una volta arrivati, innanzitutto, camminerete fino alla piattaforma di osservazione per avere una vista a volo d’uccello dell’imperdibile Cluster di Tulou di Tianluokeng dall’angolazione migliore. Andrete poi a scoprire l’Edificio Yuchang, che fu costruito durante il periodo 1308-1338.

TULOU CLUSTER FUJIAN CHINA FEBRERO 17th 2021 El edificio de Yuchang está decorado para el Año Nuevo Chino | Foto Premium

L‘Edificio Yuchang è il Tulou attualmente più antico, e il più grande e più alto Tulou rotondo nella Contea di Nanjing. In seguito, visiterete il Villaggio di Taxia. Pranzo in ristorante locale.

Tulou: la guida di viaggio ai villaggi Hakka - Fabio Nodari

Con un ruscello a forma di “S” che serpeggia attraverso l’intero villaggio, due edifici di terra situati proprio sulle due curve, e molteplici Tulou grandi e piccoli costruiti lungo le rive, questo villaggio è reputato come una “Città d’acqua di Taichi” con un ricco sapore di Tulou.

Al termine delle visite, trasferimento in hotel a Yongding e sistemazione in hotel. Cena con menù cinese e pernottamento in hotel.

 4° GIORNO: Yongding – Xiamen

Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita di alcuni villaggi degli Hakka, caratterizzati da edifici insoliti in pietra, denominati Tulou, Patrimonio dell’UNESCO dal 2008.

In primo luogo, visiterete il Cluster di Tulou di Hongkeng e l’Edificio Zhencheng, che dal 1912 è lodato come “Principe di Tulou”, ed è famoso per il suo splendido design e per gli interni squisiti che riflettono la cultura tradizionale cinese di Bagua. Successivamente, le guide turistiche e l’autista vi accompagneranno fino al Cluster di Tulou di Chuxi, reputato come “il più bel Cluster di Tulou in Cina”, nonché il più concentrato, antico, completo e famoso Cluster di Tulou. Passeggerete lungo il ruscello per visitare l’Edificio Jiqing.

Il nome Hakka significa “famiglia di ospiti“ e le loro abitazioni sono grandi strutture circolari che assomigliano a fortezze.

Sempre a zonzo: Cina | Fujian | Xiamen e i tulou

I Tulou furono costruiti a partire dal ‘600, concepiti a scopo difensivo, possono contenere fino a un centinaio di famiglie. Le tipiche costruzioni circolari degli Hakka, dai tetti neri a pagoda, sono di incredibile bellezza e maestria architettonica e al loro interno, in uno scenario irreale, fra cortili concentrici e scale di legno, si svolge una animatissima vita di campagna che segue consuetudini e usanze tradizionali tanto antiche quanto suggestive. In questa zona esistono ancora decine di migliaia di Tulou, molti dei quali ancora abitati.

I Tulou degli Hakka, le case rotonde cinesi, da fortezze a co-housing - CaffèBook

Questa minoranza etnica era, nell’antichità, originaria della Cina del Nord, iniziò a migrare nel Sud del paese a partire dal IV secolo per sfuggire alla pressione degli invasori provenienti dall’Asia Centrale. Qualche missionario arrivò a credere che questo popolo discendesse da una delle tribù perdute di Israele. Pranzo in ristorante.

Hakka Tulou Private Day Tour del Yunshuiyao Ancient Village e Hekeng Tulou (2025) - Xiamen - con recensioni

Tulou: la guida di viaggio ai villaggi Hakka - Fabio Nodari

Inoltre gli Hakka, per secoli, furono considerati dei “reietti” perché parlavano una propria lingua e, sconfessando la piramide sociale confuciana, sostenevano la parità tra uomo e donna. Pranzo in corso di visite. Al termine delle visite rientro a Xiamen in pullman.

Houses and History of the Hakka Tribe - PILOT GUIDES

Cena con menù cinese e pernottamento in hotel.

Fujian Tulou | R | Flickr

Etnia HAKKA

Popolazione delle montagne della Cina meridionale (Guangdong, Guangxi, Fujiàn). Per sfuggire alle persecuzioni e alla carestia della Cina nord occidentale durante la dinastia Jin (265-314 d.C) , gli Hakka (in mandarino significa ospiti), migrarono gradualmente verso sud e si rifugiarono nelle provincie del Jiangxi, Fujian e nel Guangdong dove costruirono delle case fortezza per ripararsi dai banditi e dagli animali selvatici. Non è però escluso che derivino in parte da gruppi presenti sul territorio già in precedenza. Parlano un dialetto cinese nettamente differenziato da quello cantonese, nella cui area vivono, e più vicino a quelli settentrionali.

Il piccolo regno degli Hakka | China Files

5° GIORNO: Xiamen – Guiyang

Prima colazione in hotel.Prenderete poi un traghetto dal centro di Xiamen, per circa 20 minuti, verso l’Isola di Gulangyu,  è un’incantevole isola pedonale dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Famosa per le sue architetture coloniali, i giardini subtropicali e la ricca tradizione musicale, si raggiunge facilmente in 10-20 minuti di traghetto da Xiamen.

Perché l’UNESCO l’ha iscritta

L’iscrizione UNESCO (2017) riconosce Gulangyu come esempio eccezionale di insediamento internazionale sorto dopo l’apertura del porto di Xiamen (1843) e sviluppatosi in particolare tra fine Ottocento e gli anni ’30 del Novecento: il tessuto urbano conserva edifici residenziali, ville, consolati, scuole missionarie e infrastrutture che raccontano l’incontro tra architetture cinesi, del Sud-Est asiatico ed europee, rimaste leggibili nell’organizzazione spaziale dell’isola. L’UNESCO valuta quindi sia il valore storico sia la qualità del paesaggio urbano come testimonianza degli scambi culturali.

2025 Xiamen Day Tour to Nanputuo Temple, Huli Mountain Fort and Gulangyu Island - with Trusted Reviews

  • Dopo l’apertura del porto di Amoy/Xiamen, Gulangyu divenne rifugio privilegiato per mercanti stranieri, missionari e investitori; dal 1903 si può parlare di una forma di international settlement con presenza di consolati, scuole straniere e istituzioni della comunità internazionale.

  • Le scuole fondate da missionari e le istituzioni educative sull’isola ebbero un ruolo importante nello sviluppo dell’istruzione moderna in Cina; l’eredità coloniale è evidente nelle ville, nei palazzi e nelle piantine urbanistiche.

  • Isola di Gulangyu - TuttoCina

Tessuto urbano e architettura

  • Gulangyu è famosa per la mescolanza stilistica: case tradizionali minnan (闽南), ville in stile europeo (neoclassico, liberty, art déco), architettura coloniale e manufatti tipici del sud-est asiatico convivono in strade strette, piazzette e lungomare. Questa stratificazione è parte del valore che l’UNESCO ha riconosciuto.

  • L’isola è sostanzialmente pedonale: automobili private non sono permesse e gli spostamenti avvengono a piedi, con qualche veicolo elettrico per i servizi; questo contribuisce al fascino “ottocentesco” delle sue vie.

  • Gulangyu, in Cina l'isola delle mille architetture: le sue costruzioni sono testimoni della grande storia - Turismo Italia News
  • Gulangyu è celebre come “Isola della Musica” e “Isola dei Pianoforti”: nella comunità locale e nelle istituzioni si coltiva una forte tradizione musicale classica; diversi musicisti di rilievo sono nativi dell’isola. Soprattutto, sull’isola si trova il Piano Museum (nella cornice del giardino Shuzhuang), che espone una collezione di strumenti storici.

  • Pranzo in corso di escursione.

È l’attrazione  numero uno  a Xiamen e anche un Patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO, con decine di preziose architetture storiche costruite da persone provenienti dal Regno Unito, Italia, Francia, Spagna, Giappone, ecc. durante la seconda guerra dell’oppio.

Xiamen Private Day Tour dell'isola di Gulangyu, Nanputuo Temple e Huandao Road senza pasti 2025

Tardo pomeriggio,trasferimento all’aeroporto e volo per Guiyang, capoluogo della lussureggiante provincia del Guizhou. Ricordiamo che Il 40% degli abitanti del Guizhou è composto da decine di minoranze etniche diverse e dalle antichissime origini.

I 10 migliori hotel di Guiyang, Cina (da € 17)

Cena e pernottamento.

6° GIORNO: Guiyang – Kaili

Prima colazione in hotel. Partenza con pullman privato per Kaili.

Golden rice terraces cascade down a mountainside with a village nestled among them, shrouded in mist.

Lungo il tragitto visita delle risaie a terrazze al villaggio Gaoyao e dei villaggi dell’etnia Miao di Shiqiao.

Corriere della Sera

Visita della produzione di carta dalla corteccia degli alberi nella comunità di Shiqiao Miao, è un’antica tradizione artigianale che si svolge spesso in alcuni villaggi della provincia cinese del Guizhou. Questa tecnica artigianale coinvolge l’utilizzo della corteccia degli alberi, principalmente della moraceae o quercia, che viene elaborata, cotta, immersa e pestata per produrre carta. Durante il processo, la corteccia viene spellata, macinata e successivamente bollita in acqua; poi, viene pestata fino a ottenere una consistenza fibrosa. Successivamente, questa poltiglia viene uniformemente spalmata su stampi di bambù e lasciata ad asciugare all’aria fino a diventare carta. Pranzo in ristorante durante le escursioni.

Recycling Old Paper to Make Beautiful Handmade Paper

Nel pomeriggio visita del Museo Minoranze Etniche per immergersi nelle tradizioni, nella storia e nella cultura delle diverse minoranze etniche presenti nella regione di Guizhou. Questo museo offre un’affascinante panoramica delle usanze, dei costumi tradizionali, dell’arte, della musica, dell’architettura e della vita quotidiana delle varie minoranze etniche che popolano la zona.Un edificio simbolo della città che ospita i costumi popolari della minoranza Miao e Dong durante la Dinastia Yuan, Ming e Qing, nonché vari articoli di uso quotidiano

Cena con menù cinese e pernottamento in hotel.

Etnia Miao o Hmong

In Cina vive una numerosa minoranza etnica, l’etnia Miao, le cui origini si possono far risalire a 5000-6000 anni fa. Nel corso della loro storia, dopo una serie di migrazioni, i Miao si sono stabiliti nel Guizhou e nello Hunan. Questa minoranza conta una popolazione di 8.940.116 che è una delle più grandi. Dopo un lungo periodo di migrazione, i Miao oggi vivono principalmente nelle Regioni del Guizhou, dello Yunnan, dell’Hunan, dell’Hubei, dell’Hainan e nella Prefettura Autonoma Zhuang del Guangxi. Sono divisi in altre minoranze come gli Hmong neri, e gli Hmong bianchi, gli Hmong rigati, ecc. Attualmente essi figurano al quarto posto su scala nazionale per numero di abitanti. 

I costumi dell’etnia Miao sono estremamente vari e molto colorati. Con oltre un centinaio di modelli, questa etnia si distingue in modo particolare per la creatività nell’abbigliamento. Per fare solo un esempio, il costume festivo tradizionale più rappresentativo conta decine di tipologie di acconciature e si basa sul ricamo, antica forma artigianale caratteristica della cultura delle donne dell’etnia. Sia gli abiti usati nella vita quotidiana che quelli formali, per feste e cerimonie nuziali, mostrano un livello artigianale estremamente raffinato e complesso. I motivi decorativi più comuni sono il drago, gli uccelli, i pesci, il tamburo, i fiori, le farfalle e alcune immagini che riflettono la storia dell’etnia.

5.900+ Minoranza Miao Foto stock, immagini e fotografie royalty-free - iStock

7° GIORNO: Kaili – Shidong (Festa del Pasto delle Sorelle) – Kaili

Prima colazione in hotel. Partenza per Shidong.

Questa giornata sarà dedicata alla festa più importante della minoranza etnica dei Miao la Festa del Pasto delle Sorelle, che si tiene ogni anno il 15° giorno del terzo mese lunare.

Mondi in bilico: I Miao - II

E’ una festa che celebra la primavera ed è un’occasione, per i ragazzi e le ragazze della zona, di conoscersi e magari fidanzarsi. In questa occasione le donne Miao vestono i loro migliori vestiti tradizionali ed indossano meravigliosi monili d’argento. I Miao credono che l’argento, rappresentando la luce, sia in grado di scacciare gli spiriti maligni. Balli, canti e sfide ginniche ed equestri scandiscono la festa e le ragazze omaggiano, alla fine delle cerimonie, i ragazzi con ciotole di riso colorato dai chiari riferimenti simbolici: il riso adorno di petali di rosa vuol dire amore corrisposto; quello condito con aglio o peperoncino significa di no. Ed ancora il riso accompagnato da cotone e prezzemolo significa che la ragazza vuole sposarsi nel più breve tempo possibile.

Xijiang - Il più grande villaggio Miao - ABCina

un viaggio nella cina del sud per conoscere i miao, i dong e gli hakka

Durante il rientro a Kaili, sosta al Matang per la visita del villaggio dell’etnia Gejia, costruito dal popolo Gejia, un gruppo etnico molto speciale in Cina.

Il popolo dei Gejia adora giocare o allenarsi con gli archi e le frecce e i loro costumi festivi li rendono, infatti, simili a dei guerrieri dell’antichità.

Villaggio di Matang Gejia Kaili Guizhou - Dream China Tour

Nella antiche leggende, i Gejia furono gli eroi che poterono sparare persino il Sole con gli archi e le frecce. Le case, costruite secondo lo stile architettonico locale, si integrano armoniosamente con la natura circostante, arricchendo l’atmosfera del luogo con un senso di autenticità e storia.

Cena con menù cinese e pernottamento in hotel.

8° GIORNO: Kaili – Congjiang

Prima colazione in hotel. Partenza per Congjiang. Visita del villaggio di Langde (donne Miao con le gonne lunghe), reputato come “la città natale della canzone popolare cinese e dell’arte della danza”. Mattinata dedicata a spettacoli di canto e danza e cerimonie di benvenuto. In seguito, ci sposteremo al “villaggio di Wudong Miao” che si trova a 1300mt sul livello del mare, annidato sulla collina della montagna Leigong, tra campi terrazzati, orti e foreste lussureggianti. Oggi avremo la possibilità si effettuare il pranzo presso una famiglia dell’etnia Miao.

Ethnic Minority Villages around Kaili

Proseguimento della visita al villaggio di Xinqiao Miao, nella città di Datang conosciuto come “il primo villaggio con gonna corta Miao” e per il suo centenario Granaio ad acqua. Camminando nel villaggio, si possono vedere le donne locali che indossano una specie di gonna a pieghe di circa 5-8 pollici, con nastri colorati decorati in vita. In fine, poseguiremento alla contea di Congjiang.

Best Guizhou Villages | Top 10 Ethnic Minority Villages in Guizhou

Cena con menù cinese e pernottamento in hotel.

La Gente Della Minoranza Etnica Di Miao Che Esegue Un Ballo Tradizionale Nel Villaggio Di Langde Miao Nationality, Provincia Di G Fotografia Editoriale - Immagine di argento, guiyang: 114762377

9° GIORNO: Congjiang – Zhaoxing

Prima colazione in hotel. Partenza per il villaggio di BIasha dei Miao.

Basha village in Guizhou Province, home of the last gun men of China

Le abitazioni a Basha sono prevalentemente costruite in legno, seguendo lo stile architettonico tradizionale Miao, con molte strutture realizzate con pietra e legno, esprimendo una forte identità etnica. E’ chiamato “l’ultimo villaggio dei pistoleri in Cina” poichè è l’unico posto in Cina dove i residenti sono ancora legalmente autorizzati a possedere armi e portarle con se’.

Traditional wooden houses in a Miao village in Guizhou, China

Pranzo in ristorante locale.

Basha - l'ultima tribù di cacciatori della Cina, Rainer Feldbacher, luglio 2021

Proseguimento per il Villaggio di Huanggang Dong, considerato come uno dei più belli e tradizionali villaggi Dong del Guizhou. Questo villaggio, nascosto tra le montagne, fu costruito nell’antica Dinastia Song (960-1297) e conserva ancora oggi la più autentica cultura Dong. Proseguimento per Zhaoxing. Arrivo e visita del villaggio di Zhanli dell’etnia Dong selezionato come “una delle sei campagne più belle della Cina”, insieme alle sue torri dei tamburi, è stato inserito nel Guinnes World Records nel 2001. Proseguimento con la visita del villaggio Dong di Tang’An con le risaie a terrazze.

População Dong apresenta canto típico da etnia

Arrivo a Zhaoxing e cena con menù cinese in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

Zhaoxing Dong village | govt.chinadaily.com.cn

Zhaoxing Dong (肇兴侗) è uno dei villaggi etnici più famosi del Guizhou.

Scoprire la vita della minoranza etnica Lo Lo a Dong Van - Ha Giang | Izitour

Etnia Dong

Nonostante l’etnia Lo Lo a Dong Van – Ha Giang abbia sperimentato il processo di convivenza con altri gruppi etnici, conserva ancora la sua cultura tradizionale di lunga data.

Lo Lo è uno dei gruppi etnici con una lunga storia di sviluppo nella zona di Dong Van, provincia di Ha Giang. Il popolo è suddiviso in  due gruppetti : i Lo Lo Neri e i Lo Lo  Fiori. I Lo Lo neri vivono principalmente nella comune di Lung Cu, mentre i Lo Lo fiori abitano maggiormente nelle comuni di Lung Tao e Sung La, nei distretti di Dong Van e Meo Vac. Sebbene divisi in due gruppi  diversi, hanno la stessa lingua  nella lingua, usanza  e credenza, si distinguono tra di loro  solo negli abbigliamenti.

gruppo etnico lo lo ha giang

Oltre ai motivi di decorazione, gli indumenti del popolo Lo Lo a Dong Van, Ha Giang sono modellati con bottoni unici. Questi sono cuciti in fila sul cappello, sulle maniche e sul corpetto nei vestiti delle donne.  Si tratta di un elemento che mostra la solidarietà di questa comunità di minoranza.

L’etnia Dong è principalmente distribuita nella Cina meridionale, più precisamente nelle province del Guizhou, dello Hunan e nella Regione Autonoma del Guangxi-Zhuang, si tratta di un’etnia molto versata nel canto e nelle danze, con una profonda tradizione musicale e culturale. Nelle aree abitate dai Dong è molto diffuso un detto ricorrente: “Il riso nutre il corpo, la canzone nutre il cuore”, che sottolinea come essi equiparino cantare e mangiare. Solitamente, gli esponenti di questo gruppo etnico sanno tutti cantare, e considerano le canzoni come un cibo spirituale per coltivare la loro anima e le loro emozioni.

La loro tradizione di trasmettere la cultura e la conoscenza attraverso la musica è esemplificata dal grande canto. Il repertorio comprende una vasta gamma di generi, come ballate, canti per bambini, canti di saluto e canti imitativi, che mettono alla prova il virtuosismo degli esecutori nell’imitare i suoni degli animali. Tramandate da maestri a cori di discepoli, le varie espressioni del grande canto vengono eseguite formalmente nelle torri del tamburo, luogo di riferimento per le cerimonie, l’intrattenimento e le riunioni dei villaggi Dong o anche, in modo più spontaneo, nelle case o nei luoghi pubblici.

Scoprire la vita della minoranza etnica Lo Lo a Dong Van - Ha Giang

10° GIORNO: Zhaoxing –Kunming

Dopo la colazione in hotel, effettuiamo una breve  visita di  Zhaoxing per scoprire la peculiare cultura locale e passeggiare liberamente per la cittadina.

Zhaoxing Dong Village, Guizhou: Map, Highlights & How to Visit

I Dong hanno la loro lingua, che fa parte della famiglia delle lingue sino-tibetane, e sono famosi per la loro particolare architettura in legno, in particolare per le Drum Towers e i Ponti del Vento e della Pioggia, costruiti senza chiodi e centrali per le loro comunità. Sono anche noti per le loro avanzate tecniche di coltivazione delle risaie a terrazze, simili a quelle che vivono nella parte meridionale dello Yunnan.

Zhaoxing Dong Village, Guizhou: Map, Highlights & How to Visit

  1. Drum Towers (Gulou): Le iconiche Torri del Tamburo sono il fulcro dell’architettura e della vita comunitaria di Zhaoxing. Costruite interamente in legno, senza l’uso di chiodi, queste strutture a più piani sono tipiche dell’etnia Dong. Ogni clan del villaggio erigeva tradizionalmente la propria torre, che non serviva soltanto come punto di riferimento temporale e luogo d’incontro, ma anche come sede di festival, cerimonie e discussioni pubbliche. Ancora oggi restano potenti simboli della cultura Dong e continuano a essere luoghi di aggregazione per la comunità locale
  2. Ponti del Vento e della Pioggia (Fengyuqiao): Zhaoxing è famosa per i suoi Ponti del Vento e della Pioggia, costruiti senza chiodi e caratterizzati da strutture uniche con tetto che attraversano i corsi d’acqua e collegano diverse parti del villaggio.
  3. Villaggi Dong e case tradizionali: Queste case a più piani hanno spesso gli alloggi ai piani superiori e spazi per il bestiame o per i magazzini ai piani inferiori. Molte sono decorate con sculture in legno dettagliate e presentano tetti piastrellati, testimonianza dell’abilità artigianale del popolo Dong. Passeggiando per il villaggio, non vedrai solo l’architettura, ma anche aspetti della vita quotidiana dei Dong.

Zhaoxing Dong Village: Best Things do Do & How to Plan

  1. Laboratori di ricamo e batik Dong: Le donne Dong sono particolarmente note per i loro ricami elaborati, che riprendono motivi geometrici e floreali tramandati di generazione in generazione. Questi disegni non sono solo decorativi, ma racchiudono anche significati simbolici legati alle credenze e alle usanze locali. Il batik, altra importante arte, consiste nell’applicare cera calda sul tessuto prima della tintura, ottenendo motivi blu e bianchi caratteristici della tradizione Dong. Se vuoi, puoi entrare nelle botteghe degli artigiani e osservarli al lavoro, intenti a cucire o tingere i tessuti con tecniche rimaste invariate da secoli. In molti di questi laboratori potrai acquistare manufatti originali, dai vestiti ricamati agli accessori, fino agli arazzi in batik, e potrai portarti a casa souvenir autentici che sostengono direttamente la comunità locale.
  2. Viewpoint: l’iconico ingresso del villaggio, con le terrazze di riso, è facilmente fotografabile salendo al punto panoramico, fuori dal cancello principale della città. Non perdertelo

Dopo pranzo, ci recheremo alla stazione di Congjiang per prendere il treno ad alta velocità diretto a Kunming,prima classe.Verrà servito a bordo del treno un pasto veloce.

Treno in Cina: Istruzioni per l'uso e informazioni utili!

Arrivo all’hotel e cena in ristorante per gustare una ricca cena a buffet con piatti cinesi,e  piatti occidentali, frutti di mare e altre specialità.

11° GIORNO: Kunming→Dali-Foresta di Pietra 

Dopo la prima colazione partenza per un altra incredibile visita Patrimonio Unesco .

La Foresta di Pietre (Shilin),che si trova a circa 120 km da Kunming ed è un colossale paesaggio carsico risalente a 270 milioni di anni fa.

La foresta di pietra o Shilin, è un importante raggruppamento di formazioni calcaree situate in Cina, all’interno della provincia dello Yunnan, a circa 120 km dal capoluogo Kunming.

Le alte rocce che coprono questo territorio, si estendono a perdita d’occhio e sembrano uscire dalla terra come se fossero degli alberi pietrificati, creando così l’illusione di una vera e propria foresta di pietra, da cui il nome.

Dal 2007, alcune parti del sito, sono state proclamate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, come facenti parte del paesaggio carsico della Cina meridionale.

La foresta di pietra, copre un’area molto ampia di 350 km 2 ed è divisa in sette aree sceniche che sono: foresta di pietra Lizijingforesta di pietra Naigu, caverna Zhiyun, lago Zhang, lago Yue, cascate Dadie, caverna Qifeng.

Parco geologico della foresta di pietra dello Yunnan tickets - Kunming - Prenotazione biglietti | GetYourGuide

Si crede che queste formazioni, causate dall’erosione del calcare, per via dell’esposizione al vento e all’acqua corrente, abbiano 270 milioni di anni e sorgono dove un tempo vi era un mare poco profondo.

Tour di un giorno della Foresta di Pietra di Kunming e del Lago Dianchi - Klook

La visita è piacevole,in quanto si cammina attraverso passarelle  create ad arte per poter ammirare questo incredibile paesaggio.

Pranzo in corso di escursione e successivamente ci recheremo alla stazione di Kunming per prendere il treno ad alta velocità diretto a Dali,circa 2.30h.Arrivo  e visita serale con atmosfera incredibile di Dali.

Di sera le luci lungo i vicoli creano un paesaggio suggestivo
e romantico, si possono ammirare le torri antiche e godersi l’atmosfera locale.

La Cina surrealista di Dalì - Yunnan | Cina - Got2Globe

Dali (大理) è una delle destinazioni più popolari nello Yunnan,antica capitale del regno Nanzhao.

CINA - YUNNAN II: Lago di Dali e Xishuangbanna (9 - 14 Dicembre) ⋆ BiCicladi

Dali è una città dalla storia millenaria, situata in un punto strategico lungo l’antica via della seta meridionale e protetta da un lato dal lago Erhai e dall’altro dalla catena montuosa dello Changshan (con picchi oltre 4000 metri). Nonostante si trovi a circa 2000 metri di quota, il clima è mite tutto l’anno e la terra è molto fertile. Dali è il centro più importante della minoranza Bai, una delle più numerose in Cina e nello Yunnan.

Le Case dell'Etnia Bai di Xizhou a Dali, Attrazione a Dali

La popolazione Bai (Bai significa bianco in Cinese) è famosa per la maestria nel lavorare l’argento, il marmo e per essere in grado di creare molte decorazioni. Le case Bai sono generalmente bianche, con bellissimi dipinti sui muri esterni. Un libro intero non basterebbe per parlare della cultura Bai, per questo la cosa migliore da fare è fare un viaggio di qualche giorno tra Dali, Shaxi e Lijiang.

Cina, meraviglia Yunnan. Dove tra la Foresta di Pietra e i canali di Lijiang, i turisti ascoltano l'antica musica dei Naxi - la Repubblica

L’attrazione principale di Dali è la città vecchia, una delle poche in Cina circondate da mura. A differenza di Lijiang, Dali è un po’ più autentica perché ci vivono ancora numerose famiglie. Per avere una vista panoramica, ti consiglio di fare una passeggiata sulle mura, così da apprezzare il lago da un lato e le montagne dall’altro.

Cena nel centro di Dali per godere dell’incredibile  paesaggio del film “Lanterne Rosse”.

12° GIORNO:Dali- Lijiang 

Dopo la colazione in hotel, visita del Tempio delle Tre Pagode di Chongshen.

La Cina a sud delle nuvole: Dali e lo Yunnan – Viaggio nel Mondo
È il monumento simbolo della città di Dali, composto da tre pagode antiche risalenti alla dinastia Tang,
circondate da giardini tranquilli e laghetti. Le torri in pietra conservano sculture e antichi manufatti religiosi,rappresentano il patrimonio buddhistico della regione Bai.Le tre pagode sono un complesso di templi situato a circa 1,5 km dalla città vecchia di Dali. Possono essere raggiunti a piedi o in taxi. In realtà, oltre alle tre pagode, si tratta di un complesso di templi lungo la montagna e ci vogliono almeno un paio d’ore per vederli tutti. Le tre pagode si distinguono dagli altri edifici religiosi in Cina per essere tra le più antiche (purtroppo, dopo la rivoluzione culturale, molti edifici antichi sono andati distrutti).

Rose petals drying in baskets in Dali Old Town, Yunnan, with painted murals in the background.

Al termine della visita al tempio, ci rechiamo al ristorante per consumare il pranzo.
Dopo pranzo, partiamo  diretti a Lijiang ,circa 1.30 di strada. Lungo il tragitto ci fermiamo  in un punto panoramico sulla strada del Lago Erhai per scattare foto al lago e alle montagne circostanti.

Yunnan Cosa Vedere e Fare - 2026 | archètravel

All’arrivo a Lijiang, effettueremo la visita della antica città di Lijiang. Fondata tra la fine della dinastia Song e l’inizio della dinastia Yuan, ha una storia di quasi 800 anni ed è stata inserita nel Patrimonio Culturale dell’Umanità nel 1997. E’ una combinazione di siti storici, montagne, laghi, minoranze etniche, un concentrato di tutto quanto lo Yunnan ha da offrire.

Lijiang: Cosa Vedere nell'Antica Città Naxi - Fabio Nodari

La città è stata dal XII secolo un importante centro di scambio tra i diversi gruppi etnici che da secoli vivono nell’area, i Bai, i Naxi, gli Han, gli Yi ed i Tibetani, ed è il punto in cui la Via della Seta Meridionale si incrocia con la Via del tè e dei Cavalli. Gli scambi culturali e tecnologici degli ultimi 800 anni tra i diversi gruppi etnici sono evidenti nell’architettura locale e nell’arte che incorporano elementi distintivi delle diverse culture e mostrano una coesistenza di Confucianesimo, Taoismo e Buddhismo.

Your audio guide of Lijiang | SmartGuide

 A nord-ovest, dalla Montagna Innevata del Drago di Giada (Yulong Snow Mountain) hanno origine fiumi e sorgenti le cui acque alimentano lo Stagno del Drago Nero (Black Dragon Pond) da cui i corsi d’acqua sono incanalati verso la città ed i villaggi vicini, Baisha e Shuhe. Questi villaggi sono quasi sconosciuti ai cinesi stessi e presentano ancora traccia della via solcata dalle carovane di cavalli in viaggio verso il Tibet. Gli edifici combinano elementi architettonici tipicamente cinesi Han (due piani, tetti di tegole) con elementi decorativi Naxi (elaborati intarsi lignei con motivi a fiori e uccelli). Lijiang e Baisha sono anche i centri in cui è possibile ammirare le scritte in lingua Naxi, una scrittura a pittogrammi unica al mondo. A Baisha, il più antico insediamento Naxi, si trova inoltre un antico affresco (o meglio una serie) all’interno del palazzo Dabaoji. Fatto realizzare dalla famiglia Mu, una sorta di signori del luogo, sotto la dinastia Ming (1368-1644), l’affresco di Baisha è diventato il simbolo dell’armonia e della convivenza pacifica tra culture diverse come quella Han, quella Naxi e quella Tibetana. Vi hanno collaborato artisti appartenenti a gruppi etnici diversi e vi sono all’interno elementi religiosi e di vita quotidiana appartenenti a tutte e tre le culture. E’ come se in Occidente ci fossero nello stesso affresco Gesù, Buddha e Maometto, qualcosa di unico.

Guida di Viaggio alla Città Vecchia di Baisha - Fabio Nodari

La città è costruita tra colline e corsi d’acqua, con strade lastricate di pietra rossa e ruscelli che scorrono tra i vicoli, creando il caratteristico paesaggio di “acque davanti a ogni abitazione e salici accanto a ogni porta”.

Guida di Viaggio alla Città Vecchia di Baisha - Fabio Nodari

Gli edifici sono tipici delle dimore Naxi, con strutture architettoniche tipiche che fondono stili di diversi popoli.

Viaggio in Cina nello Yunnan: cosa vedere a Lijiang

Qui sono ben conservati siti storici come la Piazza Sifang, il Palazzo Mu e il Padiglione delle Cinque Fenici.

Visita Lijiang: scopri il meglio di Lijiang, Yunnan, nel 2026 | Viaggia con Expedia

Un tempo importante centro sulla Via del Tè e dei Cavalli, vanta un ricco patrimonio culturale.

Lijiang Bar Street – Wendy Wei Tours

Al termine della visita, gusteremo una cena con specialità locali nel centro cittadino,per consentirvi di godere delle atmosfere locali.

13° GIORNO: Lijiang -Villaggio Yuhu-Shuhe -Pechino

Dopo la colazione in hotel,partenza  per il villaggio Yuhu situato alle pendici meridionali della Montagna della Neve del Dragone di Giada a circa 18 km, dalla Città Antica di Lijiang e ad un’altitudine di 2700 metri, anticamente chiamato Xuesong, è soprannominato il primo villaggio ai piedi della montagna innevata.

Lijiang Yuhu Village Travel: Ethnic Village, Traditional Village

Questo antico borgo Naxi ha case e muri costruiti con pietre glaciali, strade lastricate e ruscelli scorrenti. Fu la residenza originaria dei capi Naxi, dove si conservano la residenza di Rock e il sito Yuzhu Qingtian.

Lijiang Yuhu Village Travel: Ethnic Village, Traditional Village

Yuhu Village Travel Guide: Attractions, Tours, Climate, Food, Restaurant, Accommodation, Festivals, Activities, Shopping, Education, Photos and Maps

Classificato tra i Borghi Tradizionali della Cina nel 2013, conserva intatta l’autentica cultura Naxi.

Visit Shaxi on a trip to China | Audley Travel UK

Yuhu village, where Naxi culture meets snow mountain beauty - Chinadaily.com.cn

Partiamo per visitare l’antica città di  Shuhe situata a circa 4 km a nord-ovest di Lijiang, è uno dei primi insediamenti degli antenati Naxi e un importante snodo della Via del Tè e dei Cavalli con una storia millenaria.

Shuhe - Lijiang Valley in Yunnan China - hotels and tours

Un  borgo formato tra le dinastie Song e Yuan e artigianato fiorito nelle dinastie Ming e Qing, è stata inserita nel Patrimonio Culturale dell’Umanità nel 1997. Attraversata da tre corsi d’acqua tra cui il Fiume Qinglong, conserva perfettamente strade lastricate, cortili Naxi e ponti antichi, famosa come terra di sorgenti limpide e borgo dei conciatori.

Shuhe Ancient Town: Step into History's Embrace in Yunnan

Successivamente, visitiamo l’antica città di Shaxi situata a sud di Jianchuan a Dali la cui storia risale alle dinastie Shang e Zhou ed è una delle culle della cultura del bronzo dello Yunnan.

Pranzo in corso di escursione.

La città vecchia di Shaxi: cosa vedere - Fabio Nodari

Fu un importante crocevia commerciale sulla Via del Tè e dei Cavalli tra Tang e Song, e la Via Sideng è l’unico antico mercato superstite.

YUNNAN SHAXI ANCIENT TOWN: Tutto quello che c'è da sapere

Conserva integri edifici delle dinastie Ming e Qing, tra cui Piazza Sifang, Tempio Xingjiao, palcoscenico antico e Ponte Yujin.

🌉✨Shaxi's Ancient Stone Bridge "Yujin Bridge (玉津桥)" | Trip.com Jianchuan

Why You Must Visit Shaxi, Yunnan China | Lost Plate Food Tours in China

È stata inserita nell’elenco dei Patrimoni Architettonici a Rischio del Mondo nel 2001 e nominata Città Storica e Culturale della Cina nel 2007.

Tour di 1 giorno della città antica di Dali Shaxi - Klook

Al termine delle visite,effettueremo la cena in ristorante e trasferimento in aereoporto per imbarco sul volo diretto a Pechino.Arrivo e sistemazione in hotel nei pressi dell’aereoporto.

14° GIORNO: Pechino – Roma 

Dopo la colazione trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo per l’Italia.Pasti e intrattenimento a borso.Arrivo in serata e fine dei servizi.

 

 

 

 

La quota comprende:

  • Voli intercontinentali Roma – Xiamen (con scalo) e Pechino – Roma,franchigia bagaglio 23 kg
  • Volo interno XIAMEN – GUIYANG in classe economica
  • Treni prima  classe Congjiang a Kunming e da Kunming a Dali
  • Guide  locali in lingua italiana per tutta la durata del tour
  • Sistemazione in hotel 4**** e 5*****
  • Pensione completa
  • 1 bicchiere di soft drink o birra locale per pax ad ogni pasto
  • 1 bottiglia piccola acqua minerale al giorno
  • Tutti i trasferimenti da/per aeroporto/stazione nelle varie località
  • Tutte le escursioni previste nel programma
  • Tutti gli ingressi nei siti indicati
  • Assicurazione annullamento e spese mediche (massimale 50.000,00), bagaglio massimale 1.500,00)
  • Assicurazione ANNULLAMENTO AL VIAGGIO  copre intero valore del tour.

La quota non comprende:

  • Tasse aereoportuali  pari a euro 495,00 (soggette a riconferma sino emissione dei biglietti aerei)
  • Pasti ed altre bevande non menzionate nel programma
  • Le mance
  • Spese personali
  • Tutto quanto non specificato sotto la voce “La quota comprende”

Documenti :Passaporto con validità residua minimo 6 mesi dalla data di partenza.Alla data di pubblicazione questo itinerario,non è richiesto visto ingresso in Cina,eventuali aggiornamenti saranno comunicati tempestivamente.

Scelta del posto a bordo dell’aereo:  

I voli sono previsti in una specifica classe di prenotazione. Nel caso sia consentita una preassegnazione gratuita del posto da parte del vettore aereo, la preassegnazione verrà effettuata automaticamente all’emissione del biglietto.

Eventuali preferenze sull’assegnazione del posto ci devono pervenire al momento della conferma del viaggio.

Ricordiamo che con alcune compagnie, la preassegnazione del posto è a pagamento e che la preassegnazione di posti speciali (es. uscita di sicurezza…) è soggetta a restrizioni.

Eventuali modifiche sui posti preassegnati vanno richieste direttamente al banco di accettazione del volo.

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

 




Etiopia -Valle dell’Omo e TIMKAT a Gondar

Viaggio in Etiopia Timkat per la festa religiosa  della rievocazione del Battesimo di Gesù nel fiume Giordano e l’Epifania, l’ostentazione del Tabot, delle tavole delle Leggi, nella processione di Gondar. Il culmine del misticismo religioso.Un itinerario nella storia antica dell’umanità, una vera scoperta di culture e civiltà che hanno mantenuto inalterate le origini e le tradizioni. Per il viaggiatore è un incredibile salto nel passato.

Si tratta della ricorrenza più sacra del calendario copto. I preparativi sono lunghi: la festa inizia la sera della vigilia e continua per tutta la notte in cui si susseguono interminabili processioni con canti e suoni fino all’alba.
La sera della vigilia del Timkat, l’Arca dell’alleanza viene portata in processione e resterà tutta la notte accanto al bacino, detto “della Regina di Saba”, per rendere l’acqua benedetta per la cerimonia del battesimo ad Axum. La tradizione religiosa etiope dice che sia conservata la vera arca dell’alleanza portata a Gerusalemme da Menelik, il figlio della Regina di Saba e di Re Salomone di Gerusalemme.
Nel momento in cui il primo raggio di sole si affaccia dalle cime delle montagne ed illumina l’acqua di un pozzo a forma di croce, l’Abuma di Axum immerge una croce nell’acqua e vi spegne una candela consacrata. L’acqua così è santificata e lo stesso gesto si ripete davanti ad ogni chiesa dell’altopiano. Dopo la santificazione l’Abuma spruzza l’acqua sui fedeli. La tensione generale si allenta e i Diaconi gridano la loro gioia mentre i fedeli si bagnano e rinnovano le promesse del battesimo. Finito il rito, l’arca viene fatta rientrare nella cappella dove è custodita, accanto alla Chiesa di Debre Zion. La festa prosegue e per tre giorni, ogni villaggio è paralizzato. L’energia e l’intensità religiosa è fortissima, accentuata dalle movenze dei sacerdoti che si muovono sotto ombrelli multicolori che rappresentano la volta celeste. La varietà cromatica a cui si assiste è stupefacente: i fedeli sono in abito bianco che è il colore tradizionale del Timkat mentre i religiosi sfoggiano preziosi damaschi…igioso nel paese più mistico.

 

         Esperienza umana ed antropologica .L’Etiopia durante una ricorrenza religiosa

SONO PREVISTI VOLI DI AVVICINAMENTO DA TUTTA ITALIA A TARIFFE CONFIDENZIALI

LE TEMPERATURE A GENNAIO SONO ,DI GIORNO CIRCA 28/30 GRADI E DI SERA ESSENDOCI UNA FORTE ESCURSIONE TERMICA OCCORRONO PANTALONI LUNGHI E FELPA.In ogni caso invieremo apposita circare notizie sul clima  e altre informazioni utili al viaggio,15 giorni prima della partenza.

 

Un viaggio nel cuore più autentico dell’Africa orientale, tra etnie  che sembrano ferme nel tempo e da millenni tramandano la loro cultura ancestrale, storia millenaria, paesaggi spettacolari e spiritualità profonda. L’Etiopia è una terra unica, dove le tradizioni antiche convivono con una cultura viva e intensa, capace di raccontare origini lontanissime nel tempo.

La Valle dell’Omo (nel sud dell’Etiopia) ospita circa 40-50 etnie distinte, famose per aver conservato intatti usi e costumi millenari. Tra i gruppi più iconici che visiteremo ci sono i Mursi (noti per i piattelli labiali), gli Hamer (famosi per il rito del salto dei tori) e i Daasanach, alcuni dei quali visiteremo in occasione di mercati settimanali, da loro usati per la visita sociale ed economica. La vita di queste popolazioni è strettamente legata al fiume Omo e si divide principalmente tra agricoltura e pastorizia. Rientrati nella capitale Addis Abeba, custode di testimonianze fondamentali della storia dell’umanità, ci spingeremo verso il nord del Paese, tra laghi sacri, città imperiali e altopiani maestosi. Il viaggio sarà reso ancora più speciale dalla partecipazione al Timket, una delle celebrazioni religiose più importanti dell’Etiopia, che rievoca il battesimo di Gesù. Durante questa festività, i tabernacoli sacri vengono portati in processione tra canti, preghiere e rituali che coinvolgono l’intera comunità, fino alla cerimonia dell’acqua, momento centrale e profondamente suggestivo. Attraverseremo scenari straordinari, dai paesaggi del Lago Tana ai castelli di Gondar, fino alle montagne del Parco Nazionale del Simien, tra le più spettacolari dell’Africa. Il viaggio culminerà a Lalibela, luogo simbolo del Paese, con le sue incredibili chiese scavate nella roccia, testimonianza unica di fede e ingegno umano. Un itinerario completo, pensato per scoprire l’Etiopia più autentica, tra cultura, natura e tradizioni senza tempo.

 

ALT. MASSIMA 2.400 METRI – MINIMA 700 METRI

11/01 GIORNO 1 LUNEDì: PARTENZA DALL’ITALIA – ROMA – ADDIS ABEBA

Ritrovo dei partecipanti presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, dove seguono le operazioni di imbarco del volo Ethiopian Airlines diretto ad Addis Abeba, con pasti e pernottamento a bordo.

12/01 GIORNO 2 MARTEDì: ADDIS ABEBA – VOLO INTERNO – ARBA MINCH (1.600M)

Arrivo in mattinata nella capitale dell’Etiopia, incontro con la guida in lingua italiana che resterà con il gruppo per tutto il periodo. Trasferimento presso una pasticceria del posto e sarà offerta una prima colazione “all’italiana” e cerimonia del caffè etiope.

BILO'S PASTRY, Addis Abeba - Ristorante Recensioni, Numero di Telefono & Foto - Tripadvisor

Dopo la prima colazione, trasferimento di nuovo in aeroporto per il volo di linea Addis Abeba – Arba Minch, al cui arrivo segue la sistemazione nel Lodge.

ETIOPIA : PASQUA COPTA a LALIBELA e LA VALLE DELL'OMO - I Viaggi di Giorgio

Dopo pranzo è previsto il Safari Boat Tour sul Lago Chamo, il quarto lago più grande d’Etiopia, dove si possono ammirare ippopotami e coccodrilli, oltre a una grande varietà di uccelli acquatici, come pellicani e marabù.

Lago Chamo - I pescatori della tribù Ganjule si trovano vicino al lago Chamo e utilizzano ...

Arrivo nel tardo pomeriggio ad Arba Minch, con Cena e Pernottamento al Lodge.

La cerimonia del caffè è una forma rituale di bere il caffè in Etiopia. Essa è una delle influenze più riconoscibili della cultura araba, in quella eritrea ed etiopica. Il caffè viene offerto agli amici, durante le feste, oppure come una pausa nella vita quotidiana. Per prima cosa si provvede alla torrefazione del caffè verde sui carboni ardenti in un braciere.

LA MAGIA DELLA CERIMONIA DEL CAFFE' ETIOPE - Caffè espresso italiano by Gabriele Cortopassi

Segue poi la macinazione dei chicchi, tradizionalmente in un mortaio di legno con un pestello dello stesso materiale. Il caffè macinato viene poi messo in un’anfora speciale in ceramica per la bollitura. La padrona di casa versa il caffè a tutti gli astanti in piccole tazzine senza manico senza smettere fino a quando ogni tazza è piena. Il caffè viene servito tre volte. La cerimonia del caffè può anche includere la combustione di vari aromi come incenso e gomma arabica, e spesso viene servito con pop corn.

13/01 GIORNO 3 MERCOLEDì: ARBA MINCH – KONSO – HAMER – TURMI (900 M) KM 290, 

Dopo la prima colazione, partenza per Konso. E’ prevista una sosta a Gamole, per visitare un villaggio tradizionale dei Konso, una popolazione di agricoltori famosa per i lavori di terrazzamento sul terreno circostante.

Konso - Wikipedia

Si prosegue a visitare la residenza del re dei Konso.

AFRICA | 101 Last Tribes - Konso people

Questa struttura è immersa nella foresta sacra, dove lo sfruttamento e vietato. I Konso sono suddivisi in nove clan, ciascuno guidato dal suo re, riconoscibile dal braccialetto d’avorio che portano come simbolo della loro dignità regale.

Ethiopia's Konso cling to tradition, earning UN recognition - Yahoo News Singapore

Dopo pranzo, si prosegue per Turmi. All’arrivo, se c’è possibilità, si assisterà alla cerimonia del Salto dei Tori praticato dagli Hamer, una prova di virilità dei giovani.

Etiopia: il rito di iniziazione dei giovani Hamer che fa discutere – Rivista Africa

Cena pernottamento al Lodge.

I Konso sono un’etnia molto affascinante, con usanze che si rifanno al paganesimo. Nella piazza principale ci sono i ceppi delle generazioni: ne viene piantato uno ogni 18 anni per segnare l’età della tribù. Effettuano ancora riti e sacrifici animisti in onore della divinità da cui credono discendano loro stessi ed i loro antenati, ereggendo in onore dei morti totem in legno dal nome Waqa, che possono raggiungere anche un metro e mezzo di altezza e risalire a ben 150 anni fa, ma di cui rimangono oggi pochi esemplari.

Viaggio in Etiopia, alla scoperta dei riti di passaggio

Il Salto dei Tori, noto localmente come Ukuli Bula, è un antico rito di iniziazione della tribù Hamer. I giovani uomini devono saltare una fila di tori per diventare adulti e potersi sposare. La cerimonia dura l’intera giornata e comprende danze, festeggiamenti e l’atto in cui le donne della famiglia vengono frustate per dimostrare devozione. Durante questo intenso rituale, il giovane iniziando (chiamato ukuli) si prepara per giorni tagliando i nodi di una corda per scandire il tempo e consumando la tradizionale birra di sorgo insieme agli amici. Le donne si adornano con trecce intrise di burro e argilla rossa. Prima del salto, le donne del villaggio (parenti del giovane) si offrono volontariamente per essere fustigate con rami dagli uomini già iniziati (Maza). Il sangue e le cicatrici dimostrano il loro attaccamento al ragazzo e garantiscono il sostegno della famiglia. L’iniziando viene spogliato completamente nudo per simboleggiare la rinascita. Deve correre e saltare sopra una fila di tori allineati (dai 5 ai 10 bovini) senza cadere per almeno 4 passaggi consecutivi. Se il ragazzo supera la prova, entra ufficialmente nel gruppo degli uomini adulti (Maz). In caso di fallimento, subisce l’umiliazione pubblica, viene deriso e dovrà riprovare l’anno successivo

14/01 GIORNO 4 GIOVEDì: TURMI – DASSANECH – KEY AFER – TURMI (900 M) KM 300                  Partenza al mattino presto per Omorate, per raggiungere il gruppo etnico dei Dessanech, che vivono molto vicini al lago Turkana.

DASENECH VILLAGE: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Questi sono un popolo di guerrieri che durante le danze tradizionali indossano un copricapo che ricorda la criniera dei leoni. Rientro a Turmi e pranzo. Si prosegue per Key Afer per la visita al mercato settimanale.

Ethiopia: Southern Nations – Key Afer Tribal Market – Travel2Unlimited

I mercati sono molto importanti per le varie tribù, per la loro vita sociale ed economica, fungendo da fulcro per la loro socialità. Tutto ruota infatti intorno alla ricerca possibile della donna che si desidera sposare, alla compravendita del bestiame e all’incontro con parenti lontani. Rientro a Turmi, con cena e pernottamento al Lodge.

Soffia il vento dell'est: Etiopia 17 - Il mercato dei Banna

I Dessanech (circa 50 mila)  vivono prevalentemente intorno all’area bassa del fiume Omo, dove questo entra nel Lago Turkana (il loro nome significa appunto popolo del delta). Per tradizione pastori nomadi, essi si sono lentamente trasformati in agricoltori (sorgo, mais e piselli). I loro villaggi sono molto semplici, con abitazioni (capanne) ricavate tradizionalmente da tronchi e foglie, e recentemente da carta, plastica e lamiere. Hanno una complessa struttura sociale a discendenza patrilineare e articolata in classi di età (per cui sono previsti nella loro tradizione una serie di riti di passaggio) divisa in otto sezioni territoriali (chiamati emeti), con grande autonomia sulle questioni interne, a loro volta suddivisi in massimo otto clan.

Mercato di Key Afer. Significa Sabbia Rossa. E’ un grande e vivace mercato eterogeneo  (uno dei più grandi della valle dell’Omo), frequentato da etnie  Benna, Ari e Tsemay, che si riuniscono in un tripudio di colori e suoni per comprare e vendere, praticando il baratto tradizionale. Sono alti, snelli e dai lineamenti fieri. Le donne indossano una gonna larga in pelle di capra, rifinita con perline colorate e con le piccole conchiglie cipree, che termina con una specie di “coda”, su cui viene assicurato un bastoncino di legno, un chiodo o un monile in ferro che, a contatto con il terreno, lascia un solco. Sono soliti utilizzare monili in metallo, collane (fatte con pezzi riciclati) e scarificazioni corporee tradizionali a scopo estetico e di identificazione tribale o di status sociale. Qui si vende di tutto, da frutta e verdura a legna, miele e burro, argenteria e persino animali.

15/01 GIORNO 5 VENERDì: TURMI – MURSI N.P – JINKA – ARI (1.300 M)KM 290                                Dopo la prima colazione, visita ad un villaggio Hamer, una popolazione di circa 75,000 individui che vivono di agricoltura e allevamento e sono famosi per le decorazioni corporee.

The Hamer Tribe - Ethiopia Trip Planner | Local Tour Operator in Ethiopia | List of Tour Operators in Ethiopia | OVERLAND Ethiopia Tours

Proseguimento per la visita ad un villaggio Mursi all’interno del Mago N.P. L’incontro con la popolazione e uno dei momenti più significativi del viaggio.

Ethiopia, Hamer Tribe

Le donne Mursi, per bellezza, usano mettere piattelli circolari di argilla nelle labbra, gli uomini presentano sulla pelle scarificazioni che indicano il numero di animali selvatici uccisi o dei nemici uccisi in battaglia. Pranzo al Sacco, cui segue il rientro a Jinka visitando un villaggio Ari. Gli Ari sono una popolazione che occupa un territorio molto esteso, posseggono grandi mandrie, producono il miele di grande qualità, la grappa locale di mais e molti prodotti artigianali che spesso rivendono. Cena e pernottamento in hotel.

The Ethiopian Mursi tribe | Meer

Gli Hamer sono una tribù ricordata per le acconciature sorprendenti delle loro donne. Le famiglie Hamer si guadagnano da vivere come allevatori e agricoltori di successo. Bovini e capre sono al centro della loro vita. Vivono in una capanna tipicamente circolare e costruiscono recinti per i loro animali in spazi aperti. La loro casa è semplice, fatta di pali e con il tetto d’erba. Per la ventilazione e per allontanare cimici e termiti, evitano di intonacare le pareti. Gli Hamer vivono in una società poligama. Un uomo Hamer può avere molte mogli.

Ari tribe from Omo Valley, Ethiopia - My Ethiopia Tours

Con una popolazione di circa 10.000 persone, i Mursi sono famosi per i tradizionali piattelli labiali in argilla indossati dalle donne. Le ragazze puberi (dall’età di 15-16 anni) applicano un piattello nel labbro inferiore e anche nei lobi delle orecchie, iniziando con fare un taglio ed inserendo un piccolo pezzo di legno, che poi a poco a poco vanno sostituendo con legnetti di diametro sempre più grandi fin quando si passa ai piattelli di diametro crescente fino a dimensioni anche superiori ai 20 centimetri. E per metterli spesso occorre levare alcuni denti incisivi inferiori.

Read up about the Mursi Tribes in Ethiopia

Anticamente questa usanza nasceva dal fatto che in questo modo le donne diventavano abbastanza brutte e non venivano più aggredite o rapite da altre tribù. Col tempo è diventata invece una caratteristica di bellezza (secondo i loro canoni estetici, naturalmente) che identifica l’etnia.

The Ari people | Aisha Tours Ethiopia

Uomini e donne praticano anche la scarificazione sul corpo con disegni sulla pelle delle donne, specialmente sui seni e sulle braccia. Gli uomini si creano dei tagli sulle braccia per ogni nemico ucciso allo scopo di diventare più attraenti per le donne. Più tagli hanno, ricevono più onore e approvazione di coraggio. Vengono creati dei tagli a disegno sulla pelle ponendovi sopra della cenere ancora calda. Le ferite così infettate si rimarginano più  lentamente, lasciando il bordo rigonfio e visibile secondo il disegno scelto. Anche questo per loro e’ segno di particolare bellezza.

Il popolo Ari pratica una combinazione di credenze tradizionali e rispetto degli antenati e Cristianesimo (principalmente Chiesa Ortodossa), ed è rinomato per la lavorazione dei metalli, la produzione di ceramiche e la creazione di cesti intrecciati. Producono caffè, miele, cereali e l’enset (la pianta nota come falsa banana).Le donne Ari indossano caratteristiche gonne a balze realizzate con fibre di enset e decorate con colori naturali.

16/01 GIORNO 6 SABATO: JINKA – VOLO INTERNO – ADDIS ABEBA (2.400 M)

Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto per il volo di linea Jinka – Addis Abeba.

L'australopiteco Lucy è in mostra in Europa per la prima volta - la Repubblica

In arrivo segue il city tour, nel corso del quale si visita il Museo Nazionale interessante per i reperti sabei e per i resti di Lucy, un ominide vissuto nella valle dell’Awash tre milioni e mezzo di anni fa.

Lucy, l'australopiteco più famoso del mondo

Esso consta di centinaia di frammenti di ossa fossili che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina, il primo scoperto, di Australopithecus afarensis. Segue la visita del Museo Etnografico, che possiede una splendida collezione di strumenti musicali e di croci copte, nonché le stanze dove abitò l’imperatore Hailè Selassiè. Infine si sale sul Monte Entoto, per godere dello spettacolo della città vista dall’alto. trasf

Cena in un ristorante tipico con canti e balli tradizionali e pernottamento in hotel.

Un piatto tipico della gastronomia etiope è la injera, una focaccia piatta e spugnosa, fatta di miglio, sorgo e teff, base di ogni piatto etiope, un po’ acidula, sopra la quale vengono messi mucchietti di carne, verdure, salse di solito molto piccanti.  La injera  si mangia rigorosamente con le mani,  appallottolando in un pezzo della focaccia  un po’ di carne o di verdura come un involtino da infilare in bocca.

Addis Abeba Cena culturale etiope e spettacolo di danza 2026 - Addis Ababa

L’ampia città di Addis Abeba, situata sugli altopiani confinanti con la grande fossa tettonica sullo spartiacque del bacino dell’Awash, è il fulcro commerciale e culturale del paese ed anche la capitale dell’Etiopia, sede centrale dell’Unione Africana con 3 273 000 ab. Addis Abeba fu fondata dall’imperatore Menelik II nel 1886, che la scelse come nuova capitale dell’Etiopia (divenuta ufficiale nel 1889). Il nome, che in amarico significa nuovo fiore, fu suggerito da sua moglie, l’imperatrice Taytu Betul, attratta dalle sorgenti termali della zona.

17/01 GIORNO 7 DOMENICA: ADDIS ABEBA – VOLO INTERNO – BAHIR DAR (1.800 M)

Al mattino presto trasferimento in aeroporto per il volo di linea Addis Abeba – Bahir Dar. All’arrivo è previsto il trasferimento diretto per un’escursione in barca sul lago Tana, il lago più esteso d’Etiopia, famoso per le sue numerose isole che ospitano antichi monasteri.

Monasteri del Lago Tana – VIAGGIO IN ETIOPIA

Si visitano due monasteri della penisola di Zeghe, Betre Mariam e Azwa Mariam, rinomati per le loro pitture e i manoscritti medievali. Le pareti dei monasteri sono affrescate con scene del Nuovo Testamento e della vita dei Santi. Una tra le loro attrazioni più affascinanti è l’architettura circolare in fango e paglia (come molte case etiopi), con affreschi vivaci e tesori religiosi preservati nei monasteri isolati.

Azwa Mariam Monastery - Review of Azwa St. Maryam Church, Bahir Dar, Ethiopia - Tripadvisor

I monasteri sono molto spartani ma intervengono colorati e ricchi dipinti sulle pareti in eccellente stato di conservazione. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio, tour della città. Cena e pernottamento in hotel.

Il Lago Tana, situato a oltre 1.830 m tra le montagne del nord dell’Etiopia, è il più esteso del paese, fonte del Nilo Azzurro, e custodisce una rete di monasteri millenari su isolotti e penisole, circondati da una biodiversità unica. La superficie del lago è di 3.600 km², con circa 37 isole, di cui 19 ospitano monasteri e chiese, alcuni risalenti al XIV sec o precedenti. Pochi sanno che è stato riconosciuto come Riserva della Biosfera UNESCO dal 2015 per la sua ricchezza biologica e culturale.       

Lago Tana - Wikipedia

Azwa Mariam Fondata nel XIV sec, questa chiesa circolare dal tetto di paglia è celebre per i suoi interni ricchi di colori. Le pareti sono decorate con vivaci affreschi che raffigurano scene del Nuovo Testamento e la vita dei santi locali. All’interno è possibile ammirare antichi manoscritti, corone e croci.                                                                                                                                                        Betre Mariam A breve distanza da Azwa, si trova questo secondo monastero anch’esso famoso per le sue pareti affrescate, icone religiose e l’atmosfera mistica che avvolge il luogo di culto.

18/01 GIORNO 8 LUNEDì: BAHIR DAR – GONDAR – CERIMONIA TIMKAT (2.000 M)KM185                Dopo la prima colazione, trasferimento via terra per Gondar. Nel 1636 fu proclamata capitale d’Etiopia dall’imperatore Fasilidas ed è famosa per i suoi castelli secenteschi, tale da meritare il nome di Camelot d’Africa. Nel pomeriggio verso le 15 in tutte le città del paese i fedeli si recano nelle piazze per aspettare l’arrivo delle processioni che provengono dalle varie chiese urbane.

L'Etiopia si colora per la festa del Timkat – Rivista Africa

In processione ci sono i tabernacoli che in genere sono custoditi nelle chiese e quel giorno raggiungono le fonti battesimali accompagnati dai canti dei sacerdoti, diaconi e chierici che vestiti a festa, onorano il Signore.

Timkat Festival (Ethiopia, January 2020)

Il Timkat è l’Epifania etiope che festeggia sia l’Epifania che il battesimo di Cristo, ecco perche la cerimonia si svolge presso le fonti battesimali. Rientro in albergo per cena, poi verso le 22 si ritorna verso la fonte battesimale per assistere brevemente ai salmi che proseguiranno per tutta la notte. Rientro in hotel per pernottamento.

Il Timkat: l'Etiopia in festa - E allora parto - I viaggi di Camilla

KETERA (Vigilia). Il Timkat ricorda il battesimo di Gesù nelle acque del fiume Giordano e come lui, oggi, gli etiopi ortodossi si bagnano con l’acqua benedetta e rinnovano la loro promessa di fede. Il clou del primo giorno è la Processione dei Tabot.

Trip to the Timkat Festival ▻ Epiphany in the heart of Ethiopia

Durante questa cerimonia, che dura due giorni, il Tabot, cioè un modello dell’Arca dell’Alleanza, che è presente su ogni altare etiopico, è con grande rispetto avvolto in una ricca stoffa e portato in processione sulla testa del sacerdote.

Timkat Festival in pictures - robertharding

File di uomini e  donne vestiti di bianco da capo a piedi  seguono i sacerdoti che portano in processione i Tabot (repliche dell’Arca dell’Alleanza), avvolti in tessuti preziosi, fino ai Bagni di Fasilidas Bete-christian.

Etiopia, in volo lungo la rotta storica, in occasione del Timkat

 

Segue nella notte la Veglia notturna, in cui i fedeli vegliano tutta la notte tra canti, balli tradizionali, preghiere e suoni di tamburi sacri.

19/01 GIORNO 9 MARTEDì: GONDAR – CERIMONIA TIMKAT (2.000 M)

Molto presto al mattino, prima del sorgere del sole, si ritorna verso il luogo della cerimonia del Timkat, al termine della quale si ricomincia con la ripetizione dei salmi che ricordano la vita di Gesù.

Lalibela, Ethiopia - the Orthodox Christian celebration of the Ethiopian Epiphany, the Timkat - Vittorio Sciosia

In questo frangente il gruppo ritorna sulle tribune per assistere a questa celebrazione che culmina col battesimo di tutte le persone che vi assistono, sia fedeli che turisti.

Eritrea, Timkat, si festeggia oggi il battesimo di Gesù - EritreaLive

Dopo un paio d’ore si rientra in albergo, colazione verso le 8/8,30 e alle 11 di nuovo in centro per assistere alle processioni del rientro dei tabernacoli.

Etiopia, celebrazioni del Timkat – Rivista Africa

Rientro per pranzo. Nel pomeriggio visita della città di Gondar.

Fondata nel 1636 dall’Imperatore Fasilidas e capitale dell’Impero Etiopico per oltre due secoli, oggi la città è famosa per i suoi imponenti castelli e per le sue chiese storiche. La sua scoperta inizia con il Recinto Imperiale (Fasil Ghebbi, Patrimonio UNESCO) che sorge nel cuore dell’abitato moderno: questo complesso ospita sei castelli in pietra, sale reali e numerose strutture minori.

Cosa vedere in Etiopia: viaggio in un paese dove sentirsi subito a casa - Lonely Planet

Si prosegue con la Chiesa Debre Birhan Selassie, dove si può ammirare il soffitto decorato con pitture raffiguranti 80 visi di cherubini.

Foto di Colourful religious scenes on the walls of Debre Birhan Selassie church | Gonder | Etiopia

Cena e pernottamento in hotel.

Timkat la luce del mattino consente di spaziare tutto attorno e ci si rende conto, con emozione, di trovarsi tra migliaia di persone in festa nel bel mezzo di un evento molto coinvolgente. Poi arrivano i cerimonieri per il clou con l’incenso, la predica del patriarca e la benedizione che dà il via al momento tanto atteso del battesimo collettivo: centinaia di giovani, anche qualche ragazza, si tuffano nella piscina e con improvvisati recipienti scagliano secchiate d’acqua benedetta sulla folla acclamante e festante e anche noi ci prendiamo la nostra razione. 

Debre Birhan Selassie (Montagna della Luce della Trinità) è una delle chiese ortodosse Tewahedo più venerate dell’Etiopia. Fu costruita durante il regno dell’imperatore Iyasu I (1682-1706) ed è l’unica chiesa di Gondar ad essere sopravvissuta all’invasione dei dervisci mahdisti del 1888, presumibilmente protetta da uno sciame d’api che scoraggiò gli assalitori. Questa chiesa fu costruita nel classico stile architettonico di Gondar, caratterizzato da una struttura rettangolare in pietra e malta, un tetto di paglia, un muro di cinta in pietra con dodici torri, a simboleggiare i Dodici Apostoli, e tre portali ad arco (a rappresentare la Santissima Trinità). Originariamente dipinte per coloro che non sapevano leggere, le pareti della chiesa sono ricoperte da vivide raffigurazioni di versetti biblici. E’ famosa in tutto il mondo per i suoi 135 volti angelici dipinti sul soffitto, questa chiesa è il gioiello della corona dell’arte ortodossa etiope del XVII sec. Altri punti salienti artistici e religiosi di questa splendida chiesa sono : il famoso soffitto Occhi d’Angeli, gli affreschi, il Tabot (replica dell’Arca dell’Alleanza) e altri manufatti religiosi come manoscritti miniati (scritti in Ge’ez), croci processionali, ombrelli cerimoniali, tamburi e bastoni da preghiera utilizzati nella musica liturgica.

20/01 GIORNO 10 MERCOLEDì: GONDAR – SIMIEN N.P – GONDAR (2.400 M) KM 240                              

Di buon mattino, dopo la prima colazione, partenza alla volta del Parco Nazionale dei Monti Simien (Patrimonio Unesco). I monti Simien sono uno dei principali massicci africani; sono formati da diversi altipiani, separati fra loro da ampie valli fluviali, che ospitano una flora e una fauna, con specie endemiche uniche nel loro genere.

Etiopia: Trekking nel Parco Nazionale dei Monti Semien | FOCUS HIMALAYA TRAVEL

All’arrivo si farà una camminata nei pressi del monte Buyit Ras (3.200 metri circa). Questa zona molto bella, una delle più panoramiche del parco, consente di fare una breve passeggiata con cui si costeggiano i dirupi della catena montuosa. Con un pò di fortuna si potrà avere la possibilità di vedere da vicino i famosi babbuini gelada, specie endemica dell’Acrocoro Etiopico.

Theropithecus gelada - Wikipedia

Pranzo e ritorno in albergo a Gondar per cena e pernottamento.

Mt Simien N.P. In questo paradiso della biodiversità vive una rarissima specie, il babbuino gelada, che, diversamente dalle altre scimmie, che amano gli alberi e le foreste, predilige i pascoli di alta montagna di questa regione. Ma tra i Monti Simien si incontrano anche altri tipi di scimmie, come l’amadriade o il colobo guereza, oltre al lupo etiope, il leopardo, il caracal, una specie di gazzella chiamata tragelafo striato, lo stambecco del Simien.

 

21/01 GIORNO 11 GIOVEDì: GONDAR – VOLO INTERNO – LALIBELA (2.400 M)

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo interno da Gondar per Lalibela. Arrivo, trasferimento e sistemazione in albergo. Pranzo. Nel pomeriggio visita al primo gruppo di chiese rupestri che ha reso famosa questa città, come la Petra o la Gerusalemme africana, e che ne fanno il luogo di maggior richiamo religioso di tutta l’Etiopia. Le leggende che riguardano la loro costruzione hanno contribuito a trasformare la città nella principale meta di pellegrinaggio del paese. Si visiteranno la chiesa di Bet Maryam con gli stupendi affreschi, l’imponente Bet Medhane Alem, Bet Denaghel, Bet Golghota e infine la cappella di Selassie dove si ritiene che il sovrano sia seppellito. Cena e pernottamento in hotel.

Secondo la leggenda, quasi 1000 anni fa Re Lalibela fu avvelenato dal fratellastro e, in coma, fu portato in Paradiso dove gli fu mostrata una magnifica città fatta di chiese scolpite nella roccia. Dio stesso gli ordinò di tornare in Etiopia e di creare laggiù la Città Santa. Il complesso delle chiese rupestri, realizzato in circa 24 anni da carpentieri specializzati provenienti dall’Egitto e Siria, risale al Regno di Re Lalibela (XII-XIII Sec). La Chiesa di San Giorgio viene considerata il capolavoro di Lalibela, essa si distingue poiché è stata ricavata interamente da una roccia

 

22/01 GIORNO 12 VENERDì: LALIBELA – ASHETEN – LALIBELA (2.400 M) KM 80, 

Dopo la prima colazione si esce da Lalibela per visitare seguendo un sentiero Yemrehanna Kristos o anche fino al più alto Asheten Maryam.

Asheton Maryam Monastery | Lalibela | Brilliant Ethiopia

Il monastero è situato a una altezza di 2.700m ed e stato realizzato all’interno di una grotta.

Asheton Maryam Monastery | Lalibela | Brilliant Ethiopia

Rientro per pranzo.

Rock-Hewn Churches, Lalibela - Wikipedia

Nel pomeriggio visita del secondo gruppo di chiese. Le chiese sono comunicanti, con cunicoli e passaggi scavati nella roccia le collegano una all’altra.

Bet Giorgis, la mitica chiesa nella roccia - Archeotravelers.com

Infine si visiterà la più famosa di tutte le chiese rupestri d’Etiopia, la chiesa cruciforme di Bet Giyorgis, un enorme monolite a forma di croce, costruito in onore di San Giorgio, il santo patrono dell’Etiopia e che fa parte di un gruppo tutto suo. Conclusione delle visite, cena e pernottamento in hotel.

Yemrehanna Kristos è situata in una spettacolare grotta di roccia naturale. Durante la stagione delle piogge una cascata si riversa sull’entrata della grotta e crea un fresco lago nascosto fra le rocce. Nel medioevo il monastero di Yemrehanna Kristos attraeva migliaia di pellegrini. Il monastero di Asheten Maryam (profumo di Santa Maria) è a un’altitudine di oltre 3000 metri. La chiesa semi monolitica è stata scavata da una facciata di roccia verticale e la superficie e la qualità della roccia sono più ruvide delle chiese a Lalibela. Secondo la leggenda questi lontani viaggiatori venivano in cerca di una terra santa per il loro ultimo riposo.

23/01 GIORNO 13 SABATO: LALIBELA – VOLO INTERNO – ADDIS ABEBA (2.400 M) – PARTENZA PER L’ITALIA                                                                                                                                                  Al mattino dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto per il volo di linea su Addis Abeba.

Monastery of Na'akuto La'ab (Lalibela) - Tripadvisor

Lungo il tragitto si visita il monastero di Na’akuto La’ab, costruito sotto una grotta naturale e che vanta alcuni tesori che appartenevano al suo fondatore, fra cui tamburi dipinti, croci e corone.

Monastery of Na'akuto La'ab (Lalibela) - Tripadvisor

Si raggiunge l’aeroporto per il volo di linea Lalibela – Addis Abeba. Arrivo ad Addis Abeba.

Pranzo libero.Trasferimento in hotel dove è prevista la cena in prima serata,e  per consentirvi un riposo prima del volo notturno,abbiamo prenotato le camere  a vostra disposizione sino all’orario di trasferimento in aereoporto.

Operazioni di imbarco del volo Ethiopian Airlines per Roma, con pasti e pernottamento a bordo.

24/01 GIORNO 14 DOMENICA:  ARRIVO A ROMA

Arrivo al mattino presto presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, sbarco e fine dei servizi de “I viaggi di Giorgio”.

 

La quota comprende :

Voli di linea Roma-Addis Abeba-Roma  franchigia bagaglio 23 kg

5 voli interni in classe economica franchigia bagaglio 20 kg

Trasporti / trasferimenti privati in 4X4, minibus o coaster bus in base al tour e al numero di persone; autista/i e benzina inclusi

Sistemazione in hotel di categoria 4* ad Addis Abeba

Sistemazione in hotel di categoria 4* a Bahir Dar

Sistemazione in hotel di categoria 3* (STANDARD ETIOPE) nelle altre località

Camera a disposizione sino orario di partenza ultimo giorno.

Pensione completa (dal pranzo del primo giorno alla cena dell’ultimo,tranne pranzo del giorno 23 gennaio); un’acqua o soft drink a pranzo e cena + tè o caffè

Entrate, guide locali, scout (quando necessari) ed escursioni in barca (quando presenti nel programma)

Guida in lingua italiana che segue il gruppo dall’arrivo alla partenza

Assicurazione medica massimale 50.000,00 e bagaglio massimale 1.500,00

Assicurazione ANNULLAMENTO AL VIAGGIO INTERO VALORE DEL VIAGGIO

Gadget e informazioni sulla destinazione

 

La quota non comprende:

Tasse aereoportuali pari a euro 470,00   soggette a riconferma sino emissione dei tkt aerei.Pranzo del penultimo giorno.Visto di ingresso online  euro 80,00.Mance.Bevande alcoliche.Quanto altro non menzionato nella quota “comprende”.Tutte le bevande a meno che specificate.Tutti i pasti a meno che specificati come inclusi

 

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

Documenti per l’espatrio:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei (6) mesi al momento dell’arrivo nel Paese.
  • Visto d’ingresso: necessario
  • 30 giorni prima della partenza verrà inviata apposito foglio notizie con tutte le informazioni necessarie alla partenza.

E’ obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, per i viaggiatori provenienti dai Paesi a rischio di trasmissione della malattia.
Per informazioni su ulteriori vaccinazioni raccomandate tuttavia non obbligatorie, si consiglia di consultare il proprio Medico / Centro Vaccinale di riferimento




CAPODANNO-INDIA DEL SUD E CALCUTTA

INDIA DEL SUD
Luoghi Sacri e Natura Insolita

                       Kolkata, la città della gioia

Viaggio alla scoperta di una terra incredibile e misteriosa dove grandiosi templi segnano il confine tra cielo, terra e acqua. Imponenti palazzi a comporre città sacre, splendidi templi riccamente decorati a cui fa da cornice l’esuberante natura tropicale: palmeti, piantagioni di alberi della gomma e piante da tè, giardini delle spezie, risaie, fiumi, lagune, spiagge, il mare.

In Kerala è previsto 1 pernottamento in house boat,per poter godere al massimo di questo angolo di paradiso, navigando tra le backwaters, meglio conosciute come la “Venezia dell’India”, una rete di fiumi, canali, lagune e laghi situati vicino al Mare Arabico, un ambiente, suggestivo e unico a mondo.Tour alla scoperta del Kerala con visita del Parco Nazionale di Periyar e del Kumarakom Bird Sanctuary. Esperienza sulle case galleggianti.
Le Kerala backwaters sono talmente estese che per visitarle si fanno delle vere e proprie crociere a bordo di kettuvallam, barche tipiche sulle quali si naviga, si mangia e si dorme, e tra un escursione e un massaggio sorseggiando un the verde.

L’altro volto dell’India: l’esuberante vita religiosa nelle città del sud, non si riscontra in nessun altra zona dell’India, in quanto questa zona non è stata condizionata dalla conquista islamica, per cui ha conservato in modo autentico le più ricche antiche traduzioni Hindu.

L’ India del Sud o penisola del Deccan oggi racchiude gli stati del Tamil Nadu, Kerala e Karnataka, ognuno con tradizioni e cultura diversi, ma con punti in comune, tra cui la religione induista, che ancora oggi ne regola lo stile di vita.
L’India del Sud è il luogo di origine delle antiche pratiche di medicina tradizionale Ayurveda, che possiamo far risalire sino a circa 3000 anni fa. Ayurveda nell’antica lingua sanscrita significa “la scienza della vita”.

Un incantevole viaggio attraverso la regione dell’India del Sud, un luogo dove la cultura e la natura rigogliosa si fondono armoniosamente.  Cochin, dove i profumi speziati si mescolano alle storie di un passato coloniale.  Proseguendo, raggiungeremo la riserva naturale di Periyar, un paradiso verde dove la fauna selvatica si mescola con la bellezza dei paesaggi. L’esplorazione continua a Kumarakom, un tranquillo rifugio lacustre, dove la serenità delle acque si fonde con la ricchezza della flora e fauna locali. Il viaggio raggiungerà il suo apice ad Alleppey, la “Venezia dell’Oriente”, dove ci imbarcheremo su tradizionali houseboat per navigare tra i canali tranquilli e le risaie ondulate. Questa esperienza unica vi condurrà attraverso un tappeto di bellezze naturali e culturali, creando ricordi indelebili di un Kerala autentico e affascinante.

L’ esuberante vita religiosa nelle città – tempio del Tamil Nadu, la natura rigogliosa e tropicale del Kerala, lo splendore dell’architettura dravidica nei templi del Karnataka.
Un incontro con l’India più autentica che, lontana dalle influenze del mondo islamico, conserva intatte le più ricche ed antiche tradizioni Hindu.
Il viaggio che permetterà di venire a diretto contatto con gli usi e costumi locali

L’India del Sud è un vero gioiello nascosto che merita di essere esplorato. Avrete la fortuna di visitare questa regione affascinante .. Dai templi mozzafiato del Tamil Nadu alle backwaters tropicali del Kerala, questa zona offre un’incredibile varietà di esperienze per i viaggiatori.

Vi porteremo alla scoperta delle meraviglie del Tamil Nadu, con i suoi antichi templi e le città coloniali. Esploreremo poi il Kerala, famoso per le sue spiagge, la natura rigogliosa e la cucina speziata. Vi daremo anche consigli su esperienze uniche da non perdere e suggerimenti pratici per organizzare al meglio il vostro viaggio nel Sud dell’India. Preparatevi a un’avventura indimenticabile in una delle zone più affascinanti del subcontinente indiano.

Calcutta: considerata da molti la capitale artistica e culturale del paese.

 

Calcutta è la capitale dello stato federato del Bengala Occidentale, si trova nell’India orientale ed è stata la capitale dei territori britannici fino al 1911 quando le venne preferita Delhi, per una migliore posizione geografica (oltre che per un fiorente nazionalismo dello stato del Bengala che spaventava gli inglesi). La città sorge lungo il fiume Hooghly (un ramo del fiume sacro Gange) ed è la capitale culturale e commerciale dell’intera India orientale.

È una grandissima città, la terza più popolata d’India dopo Mumbai e Delhi, con quasi 4 milioni e mezzo di persone, è ricca di monumenti e luoghi di interesse, molti dei quali testimonianza diretta dell’epoca vittoriana, attira grandi investimenti da tutto il mondo, ed è l’unica dell’India orientale con un aeroporto internazionale.

Prima dell’arrivo degli inglesi Calcutta era poco più di un villaggio, messo in ombra da Murshidabad, che fungeva da capitale del Bengala, situata a circa 100 km di distanza. Il punto di svolta nella storia di Calcutta avvenne nel 1757 quando Robert Clive guidò le forze britanniche alla vittoria su Siraj-Ud-Daulah nella battaglia di Plassey. Questo trionfo segnò l’inizio del dominio britannico nella regione e la conquista di Calcutta che divenne in breve epicentro dell’India britannica e allo stesso tempo un luogo iconico anche per l’opposizione al dominio coloniale.

Calcutta fu per lungo periodo il centro dei maggiori movimenti culturali, artistici e politici dell’intera India. Dal 1772 fino al 1911 fu la capitale del paese, poi gli inglesi trasferirono la capitale a Delhi. Nel 1947, quando l’India ottenne la libertà e fu divisa tra India e Pakistan, Calcutta fu inclusa nella parte indiana del Bengala, il Bengala occidentale, e ne divenne la capitale.

1° Giorno –  Roma – Chennai

Partenza dall’Italia con volo di linea con scalo per Chennai. Pasti e pernottamento a bordo.

Sono previsti voli da tutta Italia.

2° Giorno –  Chennai

Arrivo a Chennai  al  mattino,incontro con la guida in lingua italiana e trasferimento in hotel, assegnazione delle camere  immediata .

Dopo colazione,inizio delle visite.

Chennai, anche conosciuta come Madras, è la capitale del Tamil Nadu e la sua fondazione risale al periodo coloniale quando gli Inglesi dell’East India Company edificarono nel 1639 il St. George Fort, cioè il primo avamposto commerciale europeo nell’India meridionale. Tuttora Chennai, con i suoi 5 milioni circa di abitanti, rappresenta il più importante centro urbano, politico ed economico dell’India del Sud, insieme a Bangalore.

Kapaleeshwarar Temple: guida - Posti da visitare a - Da vedere in zona Kapaleeshwarar Temple - Trip.com

Visita panoramica con sosta innanzitutto al Forte di St. George, luogo da cui gli Inglesi controllarono i traffici commerciali e l’economia dell’India meridionale per tutto il XVIII ed il XIX secolo: al suo interno si trova la chiesa di St. Mary, cioè il primo edificio religioso inglese in India ed il più antico ancora esistente. Proseguimento per l’area del tempio di Mylapore per visitare il tempio di Kapleeswarar, risalente al XVI secolo ed il mercato della frutta e dei fiori. Sosta al Government Museum and Art Gallery che raccoglie una interessante collezione di statue e sculture bronzee del periodo Chola.

Dopo la visita rientro in hotel per cena e pernottamento.

Tempio Chennai Di Kapaleeshwarar Fotografia Editoriale - Immagine di chennai, draviana: 88356192

3° Giorno –  Chennai – Kanchipuram – Mahabalipuram

Dopo la prima colazione partenza per Mahabalipuram lungo il percorso si visita Kanchipuram.  All’arrivo visita dell’omonima città sacra, famosa per le sue alte torri gopuram che dominano tutta la campagna circostante, gioiello dell’arte e dell’architettura dell’India del Sud.

Informazioni Kanchipuram, Tamil Nadu - India

Solo 70 degli originali 1000 templi induisti resistono intatti e tra questi spicca il tempio di Kailasanatha, edificato in pietra arenaria all’inizio del VII secolo a.C. L’Ekambareshvara Mandir, il tempio principale della città è dedicato a Shiva e fu costruito durante i regni dei Chola e dei Pallava, ma prese forma definitiva attorno al XVI secolo grazie all’opera dei Vijayanagar, regnanti che si distinsero per l’amore per le arti e per l’architettura, in particolare quella dravidica che qui a Kanchi è rappresentata in tutta la sua magnificenza.

Kanchipuram: i MIGLIORI tour - Cose da fare nel 2022 | Cancellazione GRATUITA | GetYourGuide

Nel pomeriggio si visita Mahabalipuram, con lo Shore Temple, edificato all’inizio dell’VIII secolo e primo tempio dell’arte dravidica assemblato con grandi blocchi di granito. Le sue due torri svettano in faccia all’Oceano in uno scenario dal fascino unico.

Mahabalipuram - World History Encyclopedia

Visita dei Five Rathas e delle mandapa scolpite nella roccia che, dal punto di vista storico e artistico, rappresentano l’attrazione principale della città: è qui che possiamo cogliere appieno la bellezza dei grandi capolavori dei Pallava.

Cinque Ratha (Pancha Ratha) tickets - Mamallapuram - Prenotazione biglietti | GetYourGuide

L’intero complesso fa riferimento alla grande storia epica indiana: il Mahabharata.

Cena e pernottamento.

 

4° Giorno –  Mahabalipuram – Pondicherry

Prima colazione in hotel. Trasferimento a Pondicherry (circa 100 km), conosciuta anche come Puducherry o “Pondy”: sorta come antico porto commerciale, divenne un avamposto francese nel XVII secolo prima di entrare a far parte dell’Unione Indiana nel 1954.

I Explored Pondicherry for a Week and Discovered its Hidden History

Tuttora è una città di forte impronta coloniale grazie alla sua forma quadrata a scacchiera, le vie con nomi francesi e la presenza di alcune chiese cristiane. Vi si respira un’atmosfera suggestiva di altri tempi e, grazie anche alla presenza del mare, risulta una tappa gradevole e inusuale nell’itinerario di viaggio.

10 Best Places to Visit in Pondicherry in 2026

Visita al Pondicherry Museum, una interessante collezione di rari manufatti in bronzo e sculture in pietra risalenti alle dinastie Pallava e Chola, nonché reperti rinvenuti ad Arikamedu, un antico porto a soli 7 km dalla città che aveva legami commerciali con l’impero romano. Proseguimento con la visita alla Basilica del Sacro Cuore di Gesù, un particolare esempio di architettura ecclesiastica gotica situata in un contesto asiatico: risale ai primi anni del Novecento e fonde tutti i principali stilemi architettonici delle chiese gotiche europee, come le torri slanciate, un rosone che sovrasta il portone principale e all’interno, pregevoli vetrate raffiguranti 28 santi. Al termine, rilassante passeggiata sul lungomare. Pernottamento in Hotel.

5° Giorno – Mahabalipuram – Chidambaram – Tanjore

Prima colazione in hotel. Proseguimento per Tanjore (circa 180 km). Lungo il percorso, sosta a Gangaikonda Cholapuram per la visita del tempio di Brihadisvara, dedicato a Vishnu e fatto completare all’inizio dell’XI secolo da Rajendra Chola I in raffinato stile dravidico.

Informazioni Thanjavur (Tanjore), Tamil Nadu - India

Successivamente, tappa al tempio di Nataraja a Chidambaram (XII secolo) dedicato a Shiva Nataraja, che vanta bellissimi bassorilievi con le 108 figure della danza indiana Bharata Natyam. Chidambaram si trova alla foce del fiume Kauveri circondata da una verde regione agricola. Questo è il luogo del “tandava”, la danza che sconfigge l’ignoranza dei demoni e del bhujangatrasa: il tremore del serpente, danza cosmica attraverso la quale la divinità crea l’universo e la vita di tutte le cose. In arrivo a Kumbakonam check-in hotel. Cena e pernottamento.

Gangaikonda Cholapuram - Jayankondam

La Bella Architettura Del Tempio Nataraja in Tamil Nadu India. Immagine Stock - Immagine di draviana, indiano: 191127305

6° Giorno – Tanjore – Tiruchirapally – Madurai

Dopo colazione partenza per la visita di  Thanjavur, una città Chola e acquistò importanza sotto questa dinastia tra l’XI e il XIV secolo. Secondo la leggenda, il nome deriverebbe da Tanjan, nome di un demone asura della mitologia Hindu, che fu ucciso da Vishnu e Sri Anandavalli Amman per aver devastato la zona, ma a cui fu concesso di dare il nome alla città come ultimo desiderio prima di morire. Il tempio fu costruito per volere dell’imperatore Chola Raja e mostra la vivacità dell’architettura indiana.  Visita al mercato locale e il tempio Brihadishvara a Tanjore.

Markets in Tanjore, Thanjavur near me - Justdial

 

È una meta di pellegrinaggio predilette dai visitatori della città.

Tempio Brihadeeswara (India) | Cosa vedere a Chennai

Partenza per Trichy.

Tamil Nadu - Tempio di Sri Ranganathaswamy a Srirangam - India Nepal Viaggi

 

Visita dell’impressionante fortezza e del complesso religioso dedicato a Vishnu sull’isola Srirangam, nel fiume Kaveri. Il tempio è una vera cittadella circondata da mura che racchiudono, oltre agli edifici sacri, anche abitazioni e un infinito labirinto di bancarelle e negozi.

180 Trichy Tamil Nadu India Stock Photos, Pictures & Royalty-Free Images - iStock

Al termine della visita proseguimento per Madurai,arrivo cena e pernottamento

7° Giorno –  Madurai – Periyar

Dopo la prima colazione  visita di   Madurai ,al tempio della Dea Meenakshi, consorte di Shiva, ricco di statue policrome ed edificato dai regnanti Nayak nel XVII secolo: le sue mura e torri in pietra svettano sulle stradine del centro città. Ogni pilastro è decorato in stile dravidico e ve ne sono alcuni che, una volta colpiti, producono suoni tra loro differenti.

Madurai - India del Sud | orientamenti.it

Madurai, l'Atene d'Oriente. Il magnifico Meenakshi Temple. | passoinIndia

Pranzo  partenza per Peryar, (160 km: 4 ore circa). Arrivo, sistemazione in hotel nelle camere riservate e pranzo. Nel pomeriggio visita  al Santuario Naturale di Periyar, uno dei più importanti di tutta l’India.

Periyar National Park

Escursione in barca all’interno del “wildlife sanctuary”, il primo Parco Nazionale istituito nel 1934 nello stato, per preservare un sito naturale inserito nel sistema montuoso dei Ghats Occidentali.

Periyar National Park

L’escursione in barca permette l’avvicinamento e l’osservazione di varie specie animali nel loro habitat naturale: cinghiali, daini, scimmie ed elefanti, tra i più interessanti. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.NB questa escursione si potrà effettuare anche indomani mattina,

Periyar National Park

8° Giorno –  Periyar – Alappuzha – Houseboat

Colazione in hotel e trasferimento nel cuore delle Backwaters.L’intero distretto di Alappuzha è una meraviglia delle forze naturali, grazie alle sue pittoresche spiagge, alle sue infinite lagune, alle lagune blu cielo e ai numerosi canali, è meglio descritto come un labirinto di canali, laghi e ruscelli sullo sfondo del lago Vembanad.

All’arrivo sistemazione nelle House Boat da  dove potrete ammirare le bellezze del Kerala.

Kerala – Choosing Your Houseboat - The Travel Blog

 

Le Houseboat sono delle case galleggianti con aria condizionata e bagno privato che navigano fra i canali interni delle acque del Kerala. Nascono come barche utilizzate per il trasporto delle merci fra i canali e del riso in particolare. Sono un l’opera d’arte dove che  unisce ingegneria e senso estetico; vengono costruite legando insieme pezzi di legno con corde di fibra di cocco poi rivestite con una resina caustica ottenuta facendo bollire gusci di anacardi: nessun chiodo viene utilizzato! Le Houseboat sono il mezzo migliore per esplorare i canali Backwaters in Kerala: la natura incontaminata di una bellezza unica e incantata, la vita degli abitanti per i quali queste acque rappresentano la loro casa e il loro sostentamento. Le houseboat sono dotate di camere doppie e singole, con bagno privato, hanno un equipaggio con cuoco che prepara piatti tipici del Kerala. Pranzo, cena e pernottamento a bordo.

Lake Vembanad

Rilassati in una crociera che ti porterà attraverso i canali e su un bellissimo lago dove potrai vedere uno stile di vita secolare. Goditi un delizioso pranzo a bordo e scatta foto di una varietà di animali selvatici che vivono nelle acque circostanti.

Tempo dedicato alla scoperta nella zona di Allepey (o Alappuzhain lingua locale), piena di villaggi e corsi d’acqua navigabili orlati di palme.

Kerala - Le backwaters tra canali, fiumi, laghi e isole

 

Tour del Kerala

Pernottamento in houseboat con trattamento di pensione completa.

Kerala India | Viaggio Backwaters del Kerala | NBTS Viaggi

9° Giorno –  distretto di Allepey –  Cochin

Prima colazione. Al mattino lasciamo le houseboat. Arrivo a Cochin e visita della città più cosmopolita dell’India del Sud: il Palazzo Olandese a Mattancherry, la chiesa di San Francesco che conserva la lapide di Vasco de Gama, la sinagoga  con il quartiere ebraico e la via degli antiquari e le reti cinesi.

Kochi Jewish Synagogue

Non c’è scelta migliore per esplorare la città storica di Fort Kochi che andare a piedi, nei suoi quartieri ricchi di storia e fascino orientale impreziositi dalle dominazioni coloniali.

Spettacolo di danza – teatro Kathakali. Cena e pernottamento.

Chinese fishing nets

10° Giorno –  Cochin-Calcutta 

Colazione in albergo.In seguito, trasferimento dall’hotel all’aeroporto di Cochin per imbarcarsi sul volo per Kolkata(Calcutta)Arrivo e inizio delle visite.

Visit Mother Teresa's house and Churches of Kolkata

Kolkata conosciuta come la Città della Gioia. Kolkata fu la capitale dell’India britannica dal 1912 fino all’indipendenza.

Casa Madre delle Missionarie della Carità tickets - distretto di Calcutta - Prenotazione biglietti | GetYourGuide

Visita al Mercato del libro di College Street (chiuso la domenica), Indian Coffee House (chiuso la domenica), Cimitero di South Park Street, Casa Madre (chiusa il giovedì e nei giorni festivi), Tempio di Birla.

CIMITERI PIU BELLI AL MONDO - South Park Street Cemetery, India - AmazinGrave

 

Cena e pernottamento in hotel.

11° Giorno  -Calcutta 

Prima Colazione in hotel.Visiteremo Dalhousie Square (che comprende Raj Bhavan, la chiesa di San Giovanni, l’Alta Corte, l’ufficio postale generale, il municipio, l’edificio degli scrittori e altri importanti edifici coloniali). Successivamente visiteremo il mercato dei fiori.

48 Hours in Kolkata: The Ultimate Itinerary

Pranzo al ristorante locale.

Unique Places to Visit in Kolkata | Incredible India

Visita il Ponte di Howrah: un punto di riferimento iconico di Calcutta, il Ponte di Howrah è un enorme ponte in acciaio sul fiume Hooghly. È considerato uno dei ponti a sbalzo più lunghi del mondo. Noto anche come Rabindra Setu, collega Howrah e Calcutta. Trasporta ogni giorno 100.000 veicoli e innumerevoli pedoni.

Howrah Bridge Calcutta India - Foto gratis su Pixabay

Belur Math è la sede centrale del Ramakrishna Math e della Ramakrishna Mission, fondata da Swami Vivekananda, il principale discepolo di Ramakrishna Paramahamsa.

Dakshineswar Kali Temple, Kolkata | Trip.com Kolkata

Visita successiva Dakshineshwar Kali Temple Tagore House  Cena e pernottamento in hotel.

12° Giorno  -Calcutta 

Prima Colazione in Hotel.Mattina: visita al Victoria Memorial  questo memoriale è un grande monumento in marmo situato nel Maidan, nel centro di Calcutta, con ingresso sulla Queen’s Way.

Il Victoria Memorial a Calcutta

Fu costruito tra il 1906 e il 1921 dal Raj britannico. È dedicato alla memoria della Regina Vittoria, Imperatrice d’India dal 1876 al 1901. Pranzo al ristorante locale.

Dopo visita Cattedrale di San Paolo: la Cattedrale di San Paolo è una cattedrale della Chiesa dell’India settentrionale di origine anglicana a Calcutta, nota per la sua architettura gotica e dedicata all’apostolo Paolo. È la sede della diocesi di Calcutta. La prima pietra fu posata nel 1839; l’edificio fu completato nel 1847.

St. Paul's Cathedral (Calcutta) - Tripadvisor

Ultimazione delle visite di Calcutta prima della cena e pernottamento in hotel.

 

13° Giorno  -Calcutta -Roma o altre città

Prima Colazione in Hotel.Trasferimento di partenza dall’hotel all’aeroporto di Kolkata per imbarcarsi sul volo per l’Italia.Arrivo in serata e fine dei servizi.Proseguimento per la propia citta’.

 

 

LA QUOTA COMPRENDE

– Voli di linea Roma – Chennai e Calcutta- Roma (bagaglio 20 kg),con scalo intermedio.

–  Volo interno Cochin Calcutta bagaglio 20kg

– Sistemazione in hotel  4 e 5 stelle ed Heritage

– 1  notte, pernottamento in Houseboat de Luxe

– Trattamento di pensione completa

– 1 bottiglia d’acqua minerale al giorno a  persona ai pasti e sul bus

– Trasferimenti ed escursioni in bus privato con aria condizionata

– Biglietti di ingresso ove previsti e visite come da programma

– Guida accompagnatore locale in lingua italiana per tutta la durata del tour

– Kit da viaggio

– Assicurazione medica, bagaglio, annullamento

 

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

– Tasse aereoportuali pari a euro 530,00  soggette a riconferma sino emissione dei biglietti aerei (costo soggetto a riconferma)

– Mance per guida, autista, camerieri e facchini

– Visto ingresso (ce ne occupiamo noi) pari a euro 90,00 (costo soggetto a riconferma)

– Extra di carattere personale

– Tutto quanto non espressamente previsto nella “quota comprende”.

 




CINQUE TERRE E TIGULLIO, IL GOLFO DEI POETI 10 settembre

 

Percorrere il centro storico di Genova, uno dei più estesi d’Europa, rappresenta un’esperienza straordinaria. Attraverso il dedalo dei suoi vicoli, i labirintici “caruggi”, è possibile scoprire piccole piazze, portici medievali e antichi portali di marmo e ardesia, chiese romaniche e oratori barocchi, edicole votive e musei di rilevanza nazionale; un tessuto di vita quotidiana vivace e attiva.

Le Cinque Terre sono la parte naturale più incontaminata e affascinante della Liguria e della costa Tirrenica. Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Monterosso e Vernazza sono i paesi sospesi tra mare e terra che danno vita alle Cinque Terre. Aggrappate con tutte le loro forze su scogliere a strapiombo sul mare, questi borghi fanno parte di un Parc

POSSIBILITA’ DI PARTENZA DA TUTTA ITALIA  CON VOLI (O TRENI) DI AVVICINAMENTO SU GENOVA QUOTAZIONI SU RICHIESTA

1 GIORNO: ROMA-GENOVA

Ritrovo dei Sigg. partecipanti in stazione  e partenza in  direzione di Genova.

Coloro che arrivano in treno o aereo da altre città, appuntamento sarà  a Genova, presso l’aeroporto o la stazione ferroviaria ad orario da concordare e inizio del giro orientativo in pullman passando davanti al palazzo di Andrea Doria e ai quartieri ottocenteschi con sosta in un punto panoramico per una visione completa della città dall’alto. Si prosegue con la visita  del Palazzo Ducale, antica residenza dei Dogi e Piazza San Matteo su cui si affacciano i palazzi e la Chiesa gentilizia della famiglia Doria.

La Cattedrale di San Lorenzo a Genova: scopri 6 Curiosità

 

 

Nel pomeriggio visita alla Cattedrale di San Lorenzo, e attraverso i tipici “carrugi” genovesi si arriva all’aristocratica Via Garibaldi quartiere elitario delle grandi famiglie nobili della Repubblica Marinara.

 

Guida di Genova, cosa vedere dal porto ai caruggi di De André

Si prosegue attraverso i “carrugi” visitando l’esterno del Palazzo Spinola, prestigiosa residenza patrizia, attualmente museo, e si percorre Via del Campo, resa famosa dalle canzoni di Fabrizio De Andrè, fiancheggiata dal maestoso Palazzo dei Cybo, famiglia del Papa Innocenzo VIII.

I carruggi di Genova | Wonderful Italy

Arrivo nei pressi dell’Acquario (biglietto non incluso)e tempo libero  per eventuale visita o passeggiare lungo le stradine del borgo. Incontro con il pullman, trasferimento in hotel situato  a Moneglia di fronte al mare, cena e pernottamento.

sotto foto di Moneglia e posizione hotel

Moneglia | La mia Liguria

2 GIORNO: CINQUE TERRE

Prima colazione in hotel e trasferimento in treno  per imbarco  traghetto di linea e partenza in direzione di a Riomaggiore, incontro con la guida e visita del borgo dalle coloratissime case alte e strette che si affacciano sulla pittoresca Marina.

Italy's Fantastic 5 - The Seaside Towns of Cinque Terre in 48 Hours

Proseguimento  per Manarola, sosta per la visita del borgo con la sua collina ad anfiteatro dove si potranno ammirare i famosi terrazzamenti modellati con tenacia dall’uomo ricavati sul fianco scosceso della montagna e coltivati a vigneto per la produzione del celebre vino Cinque Terre D.O.C. e del prezioso passito chiamato Schiacchetrà. Proseguimento in battello costeggiando il borgo di Corniglia ed ammirando dal mare l’intera costa.

CINQUE TERRE | Pettinà Viaggi e Turismo

Arrivo a Vernazza e sosta per la visita della Perla delle 5 Terre .

Come raggiungere le Cinque Terre da Genova | Do Eat Better

Proseguimento in treno per Monterosso il borgo più grande . Visita di questa caratteristica località e degustazione libera del vino locale in enoteca.Tempo libero per il pranzo.

Partenza da Monterosso in treno per il rientro in hotel a Moneglia , cena e pernottamento in hotel.

sotto foto di Moneglia 

Case vacanza a Moneglia | NOVASOL

3 GIORNO:  GOLFO  del TIGULLIO
Prima colazione in hotel e trasferimento in treno a Rapallo, celebre località climatica del Golfo del Tigullio.

Dove dormire a Rapallo: hotel, B&B e appartamenti consigliati

Imbarco sul battello per San Fruttuoso, suggestiva insenatura tra la cui vegetazione incastonata la medioevale Abbazia benedettina restaurata recentemente a cura del FAI. (Fondo per l’Ambiente Italiano). Arrivo e visita dell’abbazia.

Golfo del Tigullio: cosa vedere, cosa fare | Dove Viaggi

Imbarco  per Portofino e visita della celebre città mondana.

Portofino, Golfo del Tigullio - Prenotazioni online Liguria

Rientro via mare a Santa Margherita, località famosa per l’eleganza dei suoi alberghi, per la verde passeggiata a mare e per le tipiche case liguri con le facciate dipinte in teneri colori pastello.

Liguria da scoprire Portofino - Santa Margherita Ligure

Rientro in  treno in hotel. Cena  degustazione in ristorante rinomato con vista sul golfo di Moneglia.Pernottamento in Hotel.

 

4 GIORNO: SESTRI LEVANTE – CHIAVARI – ROMA  o altre città

Prima colazione in hotel, incontro con la guida e partenza con pullman riservato in direzione di Sestri Levante, breve visita della “città dei due mari”, essendo il centro storico sestrese affacciato sulle due baie “delle Favole” e “del Silenzio”.

Weekend Sestri Levante - La Città e Le Spiagge - Hotel Miramare & Spa

Proseguimento in pullman riservato attraversando l’elegante e laboriosa cittadina di Chiavari e Lavagna, antico centro dell’ardesia, si giunge a San Salvatore dei Fieschi, nucleo di origine di una delle più importanti famiglie della Liguria. Si visita la splendida Basilica, gioiello dell’architettura romanico-gotica-ligure, voluta da due importantissimi Papi della famiglia Fieschi, Innocenzo IV e Adriano V.

Basilica dei Fieschi a San Salvatore di Cogorno - Bricchi de mâ

Rientro a Chiavari dove  si prenderà in treno per Roma o per prendere treni diretti in tutta Italia,o   diretti all’  aereoporto, Genova o Pisa(chiedeteci informazioni)

 

I Prezzi Includono:

  • Biglietti treno locale  e battello come da descrizione programma
  • Trasferimenti in bus privato indicato nel programma
  • Sistemazione  presso Pensione  Ristorante Gian Maria direttamente sul mare di Moneglia in trattamento di camera e colazione e 2 cene
  • Cena degustazione presso famoso ristorante di Moneglia con vista
  • Visite guidate come da programma con guide autorizzate Regione Liguria
  • Treno e battello alle Cinque Terre
  • Battello per il Golfo del Tigullio
  • Biglietto di ingresso Abbazia di San Fruttuoso
  • Assicurazione medico bagaglio e ANNULLAMENTO AL VIAGGIO
  • Accompagnatore da Roma dei I Viaggi di Giorgio

I Prezzi non Includono :

  • Eventuali biglietti di ingresso ai siti monumenti e musei da pagare in loco,acquario ecc.
  • Trasferimenti in treno da Roma a Genova e da Chiavari a Roma da euro 125,00
  • Extra  personali ed escursioni facoltative.
  • Auricolari 15,00 euro
  • Mance per guida, autista, camerieri
  • Tutto quanto non espressamente incluso nella “quota comprende”.

 




CAPODANNO IN CAMPANIA,SEGRETA E ITINERARI ALTERNATIVI

 

Questo tour nasce dal desiderio di rivedere lo spettacolo dei fuochi d’artificio del Golfo di Napoli,dalla terrazza dell’Hotel Stabia,come avvenne 3 anni.Fu un emozione cosi grande,che appena mi hanno proposto di tornarci,non ci ho pensato un attimo.La forza di questo tour è la posizione  STRATEGICA  dell’Hotel Stabia ubicato sul lungomare di Castellammare di Stabia,dalla cui terrazza di può ammirare intero Golfo di Napoli e sua maestà il Vesuvio.E per l’occasione ho studiato un itinerario alternativo,inedito,nuovo,emozionante,e selezionato dei ristoranti di altissimo livello,cui in genere i gruppi organizzati,non sanno neanche che esistono,ad un costo molto competitivo.Sono incluse 3 serate di musica,oltre quella del veglione,con musicisti, attori di altissimo livello.

Claudio Tomassini

                                       Alla scoperta dei luoghi insoliti della Campania

Cosa evoca in un viaggiatore la parola Campania?
Eccole, riesco quasi a vederle le classiche cartoline che scorrono nella mente di tutti: Napoli, gli Scavi di Pompei, Caserta con la sua Reggia Borbonica oppure la blasonata Costiera Amalfitana.
E infatti sono tutti posti affollatissimi.

Da innamorato della Campania, vi assicuro che questa, possiede cartoline altrettanto belle. Luoghi poco conosciuti e poco affollati che vale la pena considerare come mete alternative, da preferire o aggiungere alle destinazioni più conosciute.

Ecco un itinerario di qualità  per visitare la Campania con itinerari alternativi e poco affollati.

Campania segreta:  itinerari insoliti per scoprire luoghi sorprendenti

Campania segreta: 7 itinerari insoliti per scoprire luoghi sorprendenti è la guida completa per chi desidera esplorare la parte più autentica e nascosta della Campania. Spesso i viaggiatori si limitano alle mete più note come Napoli, Pompei o Amalfi, ma questa regione offre molto di più. Continuando la lettura scoprirai percorsi fuori dal comune, consigli pratici e curiosità che renderanno unico il tuo viaggio.

Perché scegliere itinerari insoliti in Campania

Scoprire la Campania segreta significa immergersi in tradizioni locali, bellezze naturali e siti culturali trascurati dal turismo di massa. Questa scelta consente di:

Perdersi in Campania tra luoghi segreti, itinerari insoliti, borghi veraci.

Le passeggiate narrate sono dei percorsi tematici quasi tutto all’aperto dove oltre alle informazioni tradizionali viene dato ampio rilievo alle tradizioni, folklore e curiosità.

ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI

L’Archivio di Stato di Napoli, con i suoi oltre 50.000 metri lineari di scaffalature, è di fondamentale importanza per la storia dell’Italia Meridionale dal X secolo in poi. L’Archivio è ospitato nei chiostri della chiesa dei Santi Severino e Sossio

 

Sei nel cuore della città, nella chiesa del miracolo di San Gennaro, un crocevia di spiritualità, arte, storia e tradizioni.

 

                                           Riapertura della Biblioteca dei Girolamini

Finalmente riaperta dopo anni di chiusura,a  due anni dalla riapertura (aprile 2024) della Chiesa-Museo, il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli attiva un percorso sperimentale che, partendo dallo storico ingresso corrispondente al civico n. 114 di via Duomo, approda alle attesissime sale storiche – Sala Camino e Sala Vico – della Biblioteca.

BATTISTERO PALEOCRISTIANO SANTA MARIA MAGGIORE NOCERA SUPERIORE

La Giunta D’Acunzi approva l’atto di indirizzo per l’inserimento del Battistero Paleocristiano nella “Tentative List” Unesco

La valorizzazione delle radici storiche come motore per il futuro. La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha deliberato favorevolmente per l’avvio del percorso istituzionale per la candidatura del Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore alla Tentative List dell’UNESCO. Si tratta del primo, fondamentale passo verso il possibile riconoscimento del sito quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Il Presepe Vivente di Agerola nell’antico borgo di Campora con 300 personaggi in costume

 

San Valentino Torio: il borgo come una tela. I murales incantano

Dal golfo lunato di Salerno, come definito dal poeta Alfonso Gatto, al Golfo di Napoli o entroterra campano, custode di tesori gastronomici e paesaggistici, passando per la Costa  divina anche nei suoi scorci meno celebri.”

Un viaggio tra i luoghi e i sapori della Campania non del tutto conosciuti dal turismo di massa.

30 dicembre Roma-Napoli-Castellammare di Stabia

 

Ritrovo dei partecipanti presso luogo e orario da stabilire e partenza in bus privato in direzione di Napoli.Sosta tecnica in autostrada.

                        Passeggiata panoramica sui Tetti del Duomo di Napoli
                                   500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli

Un’esperienza a 40 metri d’altezza per scoprire Napoli da una prospettiva diversa. Un percorso di visita dalla Cappella degli Illustrissimi ai Tetti del Duomo.

L’iniziativa rappresenta un nuovo passo del progetto MUDD – Museo Diocesano Diffuso, promosso dalla Fondazione Napoli C’entro, nato dalla visione della Chiesa di Napoli e realizzato con il sostegno di Fondazione CON IL SUD, Fondazione di Comunità San Gennaro, Fondazione Vismara e Fondazione Alberto e Franca Riva.

Un percorso di visita realizzato nell’ambito del Grande Progetto Unesco.

 

L’apertura del percorso sui tetti del Duomo di Napoli è stata resa possibile grazie agli interventi di restauro realizzati nell’ambito del Grande Progetto “Centro Storico di Napoli, valorizzazione del sito UNESCO”.

Il nuovo percorso, dal titolo “500 Cupole sui tetti del Duomo di Napoli”, consentirà ai visitatori di salire fino a circa 40 metri d’altezza, lungo la sommità della Cattedrale, aprendo una vista a 360 gradi sul centro storico, sul Vesuvio e sul Golfo della città. “Un’esperienza capace di unire meraviglia e racconto, fede e tradizione”.

Dal tetto del Duomo una passeggiata sui cieli di Napoli, un progetto realizzato con i fondi Ue. - Gazzetta di Napoli

Oggi, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Napoli C’entro, il Capitolo della Cattedrale e il Comune di Napoli, questo spazio viene restituito alla piena fruizione pubblica.
Il nuovo percorso – dal titolo “500 Cupole sui tetti del Duomo di Napoli” – condurrà visitatori e napoletani fino a circa 40 metri d’altezza, lungo la sommità della Cattedrale, aprendo una vista a 360 gradi sul centro storico, sul Vesuvio e sul Golfo della città. Un’esperienza capace di unire meraviglia e racconto, fede e tradizione.

Passeggiata (con vista) sui tetti del Duomo di Napoli

Pranzo libero.

L’Archivio di Stato di Napoli, che conserva la documentazione delle amministrazioni centrali del Regno fino all’Unità d’Italia e quella degli uffici statali della provincia di Napoli dall’Unità ai giorni nostri, ha sede nel complesso monumentale benedettino dei santi Severino e Sossio da oltre centocinquant’anni. Infatti nel 1845 vi fu trasferito da Castelcapuano, ove aveva avuto sede fin dalla prima istituzione nel 1808 come Archivio generale. Tra il 1835 e il 1845 l’edificio fu interessato da una serie di lavori di trasformazione e di adattamento in concomitanza con l’abbandono della funzione religiosa e monastica a favore di quella laica, pubblica e culturale. Il monastero, sviluppatosi a partire dal IX secolo in un’insula amplissima ed articolato in sette livelli, include prestigiosi ambienti architettonici e si presenta quindi nella duplice veste di complesso monumentale e contenitore di complessi documentari di inestimabile valore.

Chiostro di marmo (o dei marmi)

Frutto dell’espansione del monastero benedettino verso est, il Chiostro di marmo, detto anche Atrio quarto, fu costruito alla fine del XVI secolo e restaurato nel XVIII, come recita l’iscrizione latina collocata sul portale marmoreo di ingresso al vestibolo del Refettorio. Al centro del giardino fu collocata la statua dello scultore toscano Michelangelo Naccherino raffigurante la Teologia, realizzata all’inizio del Seicento: l’opera, prelevata dal deposito del Museo Borbonico (l’attuale Museo Archeologico Nazionale di Napoli) faceva parte di un gruppo di quattro statue poste in nicchie sulla facciata del Museo, quando era ancora Palazzo degli Studi.

Archivio di Stato di Napoli, Napoli | Orari, mostre e opere su Artsupp

Sala dei Catasti

La Sala del Capitolo del monastero benedettino, attualmente denominata Sala dei Catasti, fu realizzata tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo nell’ambito del piano di ampliamento della fabbrica del complesso monastico. La volta a padiglione fu abbellita sin dal 1608 da un ciclo di affreschi di Belisario Corenzio. Le scene dipinte dovevano assolvere alla funzione di illustrare ai monaci i principi e i precetti della regula benedettina, attraverso un complesso impianto iconografico basato sull’alternarsi di figure allegoriche, scene evangeliche e di angeli con gli strumenti della Passione.

Sala Filangieri

La grande sala che fu Refettorio del monastero dei Santi Severino e Sossio, dalle misure imponenti, svolse questa funzione nei secoli in cui il complesso benedettino fu popolato da una numerosa comunità di religiosi. Nella prima metà del XVII secolo fu abbellita da un affresco di Belisario Corenzio.

Sala di Casa Reale

Questa grande sala, contiene un importantissimo archivio, che inizia dal 1734 con la venuta di Carlo di Borbone nel Regno, e termina nel 1860 con la caduta della dinastia reale: l’archivio di Casa Reale. Un primo gruppo di scritture, quelle dell’antica Segreteria di Casa Reale, comprendente 1535 fasci di carteggi fino all’occupazione francese del Regno, furono versate nell’Archivio di Stato di Napoli fin dal 1863.

Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini

La Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini è la più antica biblioteca pubblica di Napoli e seconda in Italia dopo la civica Maletestiana di Cesena, oltre ad essere una delle più ricche del Mezzogiorno. Si trova all’interno dell’oratorio omonimo ed è specializzata in teologia cristiana, filosofia, storia della Chiesa e musica sacra. Contrariamente agli usi monastici, la biblioteca fu da sempre aperta al pubblico tra cui, all’epoca, Giambattista Vico. A Vico è intitolata una sala cui si accede attraverso la porta originaria in legno di noce a due bande, opera di Gennaro Pacifico, incorniciata da un portale in marmo, realizzato intorno alla metà del XVIII secolo da Francesco Pagano, sormontato da una scultura raffigurante S. Michele Arcangelo.

Biblioteca dei Girolamini, 6 milioni per la rinascita
I volumi sono suddivisi per materia e si possono leggere grandi cartigli quali, ad esempio: ConcionatoresAsceticiHistorici SacriHistorici ProfaniGeographi et ChronologiPoetae. Vi sono poi altre 6 sale, una di queste è costituita dall’Archivio musicale della Congregazione dell’oratorio e conserva la più cospicua raccolta di musica sacra napoletana del ‘600 e del ‘700. La sala B o sala del Camino è così denominata per la presenza, appunto, di un grande camino del XVII secolo in bardiglio grigio; la sala C o sala Croce è dedicata a Benedetto Croce, frequentatore della biblioteca; la sala D è intitolata a padre Giovanni Ferrara, uomo di cultura, conservatore del monumento e direttore della biblioteca dal 1970 al 2009. L’ultima sala, adiacente alla D, è la sala delle Colonne e fu la cucina della congregazione fino al 1942.

Archivio di Stato di Napoli - Wikiquote

Al termine trasferimento a Castellammare di Stabia e assegnazione delle camere riservate.

Cena e pernottamento in hotel.

Hotel Stabia, Castellammare di Stabia (prezzi aggiornati per il 2026)

31 dicembre -Castellammare di Stabia

Dopo aver consumato la prima colazione con la splendida vista sul Vesuvio e Golfo di Napoli,si parte per la visita dei Murales di Castellammare.

Hotel Stabia - Consulta la disponibilità e i prezzi

IL segreto di Stabiae

Castellammare, il mare negato diventa street art - la Repubblica

Castellammare di Stabia è una piccola città italiana nella periferia di Napoli (Italia meridionale). La città è nota per le sue antiche terme e le sue 28 sorgenti d’acqua utilizzate per vari trattamenti terapeutici per secoli. Le sorgenti si sono dimostrate salutari fino ad oggi, tuttavia, le terme sono chiuse e in stato di abbandono da anni, ma nessuno sa perché nessuno abbia fatto nulla al riguardo.

I murales del centro storico di Castellammare di Stabia: itinerario e mappa | Assaggi di Viaggio

Ma presenta anche un importante MURALES di un artista di strada creatosi a Berlino oltre altri numerosissimi che rendono la città una vera miniera di street art  

I murales del centro storico di Castellammare di Stabia: itinerario e mappa | Assaggi di Viaggio

MTO, alias Mateo, è un artista di graffiti, videomaker e muralista francese. Ha iniziato a lavorare come MTO nel 2008 a Berlino, dove ha vissuto dal 2006 al 2013. Il suo stile era caratterizzato da dipinti realistici in bianco, nero e rosso realizzati con bombolette spray. In seguito si è evoluto verso il muralismo con opere più concettuali e politiche, non necessariamente figurative, che si possono trovare su larga scala e sulle facciate di edifici in tutto il mondo.

Ci sono alcuni artisti di strada che sono sinonimo di determinate città,. Che sia perché è la loro città natale, o perché è la città in cui hanno dipinto di più, o quella in cui si sono costruiti una reputazione e hanno ottenuto maggiore visibilità. ES Quando si pensa a Londra, si pensa a Banksy. Pensate a Berlino? Beh, potrebbero essercene diverse, ma spesso si pensa a  MTO .

Da quando si è trasferito a Berlino nel 2006 e ha iniziato a dipingere per le strade nel 2008, MTO, alias Mateo, è diventato uno degli artisti più rispettati della scena con i suoi ritratti di icone della cultura popolare, celebrità internazionali e locali nel mondo della street art (“Alias” e “Just”…).

Ultimo, ma di certo non per importanza, a Piazza Amendola c’è “Il Segreto di Stabia” di MTO. “’E un segreto ben custodito il fatto che le antiche terme avessero problemi di digestione. Qualcuno dovrebbe fare quello che è necessario: prendersi cura delle proprie tubature” ha scritto l’artista a proposito del murale.  Il disegno rappresenta un Davide che rappresenta la forza dell’intelletto, colui che ha sconfitto la forza bruta. Qui è ritratto il Davide del Bernini perché è l’unico Davide ritratto prima della vittoria. In questo caso il Davide rappresenta Castellammare, le Terme, le acque, il loro potenziale e rappresenta quello che potrebbe essere Castellammare che ha un nemico. In questo caso il Davide ha un problema di stipsi.

Castellammare - Un murale di Maradona a largo Caporivo, l'antipasto della street art nel centro storico | StabiaChannel.it - Libera Informazione

Si comincia da Piazza Giovanni XXIII e si imbocca subito il vicoletto sulla destra che porta nel cuore del Centro storico della città. Ed ecco che camminando ci si imbatte nel primo murale del percorso. Bello grande su una parete gialla di Vico Sant’Anna c’è il graffito di Kymo One, artista belga che caratterizza la sua arte con l’uso di colori freddi come blu, viola, bianco, rosso… Il titolo di quest’opera è “Burden” “Il Peso”. L’opera mostra un ragazzino in alto mare che prova a salvare un vaso con i fiori dall’affondamento. Il vaso è un peso che lui stesso ha deciso di portare nonostante tutti gli altri lo chiamano pazzo. L’opera è legata al tema dell’accoglienza e della migrazione. Immaginate che quello che vedete sia poco più che un bambino costretto a lasciare la propria casa, la propria terra e affrontare tutte le perfidie che solo un viaggio della salvezza riserva. Non è facile in ogni caso lasciare il proprio nido, il posto in cui si è nati e cresciuti figuratevi se lo si fa per sopravvivere. Quel ragazzino si aggrappa ad un oggetto a lui caro, magari regalatogli da sua nonna, da sua mamma, zia… Persone che forse il quel momento non sono con lui. Lì in quell’immagine è solo in mezzo al mare e cerca di salvare ciò che gli è più caro. Magari quel vaso materialmente non vale molto ma per lui è un pezzo della sua storia che porta con sé e va salvato a tutti i costi.

Il secondo murale si trova un po’ più avanti in Via De Turris. Impossibile non farci caso, è gigantesco e occupa quasi l’intera facciata di un palazzo. Il titolo dell’opera è “Colori dalla cenere” ed è di Ledania un’artista colombiana che riempie praticamente il mondo di colori. La sua arte è riconosciuta a livello internazionale e si basa sui grandi formati. “Tra i vicoli d Castellammare si vede il Vesuvio brillare lontano, ricordandoti il buio giorno del 79 d.C. POST FATA RESURGO, risorgo dalla cenere, significa che questa è stata la prima città ad uscire da quella cenere ed essere ciò che è oggi. Vediamo se usciamo dall’ombra e le fiamme un giorno anche noi.” Così ha scritto l’artista a proposito del suo murale.

Solo un po’ più avanti sulla stessa strada c’è “La Sirena” di Cosmos, artista spagnola il cui sforzo principale è quello di generare aspettative intorno alle piccole cose. La posizione di questo murale insieme ad un altro posizionato anch’esso nel Vico Pugliese non è casuale, infatti.  Questo disegno è un omaggio alla sensualità femminile che si poteva trovare anche nelle ville romane, il tema dell’Eros molto vivo tra gli antichi romani.

Girandovi nella piccola rientranza del Vico Pugliese c’è il coloratissimo murale di Steso Primo che

“La Chitarra” ,Avanzate poi fino a Salita Santa Croce per vedere “E Vulcano Natus” di Luispakdrak alias Luigi Longobardi, artista salernitano che da anni mette la sua arte, il suo vissuto e i suoi sentimenti su un muro. Il murale è un omaggio alla memoria ancestrale della vita che nasce dalle profondità della Terra seguendo i percorsi del magma.

Proprio affianco alla Fenice, c’è un murale che ha suscitato interesse anche nella lontana Argentina. Dopo averlo visto, infatti la squadra di calcio Boca Junior ha chiesto all’artista di poter avere anche da loro un murale molto simile. L’opera in questione è “Maradona Archeologico” realizzato da Rata Virus, artista cileno conosciuto per la sua particolare tecnica di realizzazione delle proprio opere.

Andate giusto un po’ avanti, restando a Largo Caporivo, arrivate al Vico Tedesco. Imponente vedrete il disegno di una donna sotto le lenzuola. La donna è una prostituta scioperante stanca del suo mestiere. Il messaggio è un invito al riscatto delle donne ce sono vittime di abuso o che conducono la vita che loro non hanno scelto. La posizione non è casuale ed è stata voluta. Il Vico Tedesco a Castellammare infatti, durante la Seconda Guerra Mondiale, era il vico dove i tedeschi si rifugiavano e lì le prostitute erano costrette a fargli compagnia. L’opera è strettamente legata alla strada, alla triste storia della strada. Sul lenzuolo della donna c’è scritto: Nemo tibi Amat che significa nessuno ti ama. Ed esorta ad amarsi da soli. “Se nessuno ti ama amati tu e scegli la tua vita”.Camminate e un po’ più giù troverete quello che da molti è stato ribattezzato “Il murale di Nerone”. L’opera si chiama “Stabiae: un canto nell’incanto” di Barmy due artiste locali che si firmano sotto lo stesso pseudonimo. L’opera è un omaggio alla città fra storia, attualità e leggenda. Il murale è un tributo ai Cantieri Navali e alla storica tradizione navale stabiese incarnata dall’Amerigo Vespucci sullo sfondo degli splenditi colori del tramonto nostrano.

Nel primo pomeriggio rientro in hotel e tempo libero per prepararsi al Veglione e Cenone con musica dal vivo.

Castellammare, lungo weekend di eventi per Natale: arrivano i tenori del San Carlo - Tutti gli appuntamenti da domani | Il Corrierino

ps.L’hotel è in pieno centro e  la movida è sotto ai vostri piedi, consigliamo una passeggiata in mezzo alle centinaia di giovani,ben vestiti,che affollano il corso principale,per prendere un aperitivo.

HOTEL STABIA : Prezzi e Recensioni (2026)

Dalla terrazza dell’hotel,potrete assistere ai fuochi d’artificio  sul tutto il golfo di Napoli,volendo anche in tutta sicurezza,dietro le grandi vetrate. Castellammare, l'estate si chiude con i fuochi d'artificio da mare | Stabia News

01 Gennaio Buon Anno !!-Castellammare di Stabia-Nocera Superiore-Sorrento luminarie

Prima colazione in hotel.Mattina libera per relax,godere delle atmosfere natalizie che avvolgono questa ridente cittadina. Vicinissimo all’hotel è possibile assistere alla Santa Messa.

Circa le ore 12.00 ritrovo in hotel e partenza in direzione di Nocera Superiore  per un pranzo degustazione dal piacere immenso,armonia sensoriale completa.Un viaggio nelle eccellenze campane.

Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, Nocera Superiore (SA)

Il Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, noto anche come Rotonda, venne eretto nella parte orientale dell’antica città di Nuceria in Campania, oggi Nocera Superiore. La sua costruzione risale al VI sec., in un periodo compreso tra il pontificato di papa Lorenzo, che fu vescovo di Nocera a partire dal 499 d.C., e la ricostruzione post-bellica operata dall’imperatore Giustiniano, che proprio a Nocera ottenne la definitiva vittoria contro i Goti nel 552 d.C. Il monumento era parte di un complesso che comprendeva anche l’antica cattedrale, ancora non rinvenuta negli scavi archeologici. L’edificio, di pianta circolare, è composto da due ambienti concentrici. Quello centrale è scandito da 15 coppie di colonne di marmo prelevate dal teatro di età romana, così come i capitelli in stile corinzio, alcuni con raffigurazioni di delfini. Qui poggia l’enorme cupola, che con i suoi 12 m di diametro e 15 di altezza rappresenta un raro esempio di architettura post-imperiale. Intorno a questo ambiente centrale si snoda il deambulatorio anulare che con la sua volta a botte, porta il diametro complessivo dell’edificio a 24 m. Al centro dell’edificio è collocata la vasca battesimale, che con i suoi 7 m. di diametro è la seconda più grande in Italia dopo quella di San Giovanni in Laterano a Roma, a testimonianza della ricca committenza. Essa è rivestita da 16 lastre di marmo decorate che presentano simboli cristiani alternati a motivi geometrici, anticamente decorati in pasta di stucco colorata. Qui avveniva anticamente il battesimo dei catecumeni, secondo il rito per immersione. Una piccola cappella laterale conserva affreschi ascrivibili al XIV sec., attribuiti all’artista Roberto d’Oderisio, tra i massimi esponenti della pittura napoletana del Trecento. Sono rappresentate scene tratte dai Vangeli, tra cui una rarissima scena del primo bagno di Gesù Bambino. Durante gli scavi archeologici sono stati messi in luce, al di sotto del pavimento del battistero, grandi mosaici ed ambienti pertinenti a edifici di età romana. Per decenni è stato metà dei viaggiatori del “Grand Tour” e di artisti di fama internazionale, che hanno lasciato preziosissimi disegni e raffigurazioni del monumento: da Teodoro Duclère a Giacinto Gigante, da Hans Christian Andersen a Re Gustavo VI di Svezia, in centinaia hanno omaggiato il battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore per il suo elevato valore storico, religioso, artistico ed archeologico. Un piccolo museo raccoglie stampe e disegni antichi, oltre a decine di reperti di età romana e medievale rinvenuti durante gli scavi archeologici. Il battistero paleocristiano: arte e fede nel cuore di Nuceria Alfaterna - ècampania

L’insigne monumento ancora oggi, dopo quasi 1500 anni, continua ad affascinare i tanti turisti che, incuriositi dalla sua storia e dalle sue tante leggende, si lasciano trasportare dalla voce delle guide alla scoperta dei suoi segreti. Accanto al battistero sorse La Congregazione (o Confraternita) di Santa Caterina di Alessandria (1296). I ruderi della primitiva cappella vennero alla luce durante gli scavi sulla parete Nord della Rotonda. Di forma trapezoidale, è situata a 2,30 metri al di sotto dell’attuale livello della strada. Verso la fine del XVII secolo la Congregazione provvide a costruire una cappella più ampia, ma finì per radere al suolo la parte superiore dell’antica cappellina. Forse questa cappella fu dedicata ai martiri, tra i quali Santa Caterina fu scelta come patrona della fratancia o confraternita di Santa Maria Maggiore. Il Battistero unitamente alla Chiesa Parrocchiale edificata nel XIX sec. con il suo maestoso campanile, la chiesa della Congrega di Santa Caterina d’Alessandria, i ruderi del Ospedale medievale che sorge nel giardino retrostante al Battistero costituiscono il Complesso Monumentale di Santa Maria Maggiore.

Ci spostiamo a Sorrento per ammirare le luminarie e passeggiare in un clima natalizio come pochi luoghi  lo permettono di fare.

In Piazza Torquato Tasso a Sorrento, come ogni anno, prende vita il grande albero di Natale, uno spettacolo suggestivo di luci, circondato da numerose luminarie e installazioni natalizie da far brillare gli occhi. Il momento dell’accensione fa parte di una serie di iniziative della rassegna “M’illumino d’inverno”, giunta ormai alla sua quindicesima edizione.

Un programma ricco di eventi, che si protrae fino al 21 gennaio con la premiazione del concorso “Il presepe oggi”.

Natale a Sorrento 2021: il programma completo - My Lemon Land | Sorrento & Amalfi Coast by Eva

Manifestazioni enogastronomiche, processioni religiose, spettacoli pirotecnici, mostre, sfilate folkloristiche e momenti dedicati ai più piccoli sono solo alcuni degli appuntamenti che vi aspettano a Sorrento durante le festività.

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Rientro in hotel,cena con spettacolo musicale in ESCLUSIVA PER IL NOSTRO GRUPPO.

02 Gennaio Castellammare di Stabia-Pontecagnano-Castellabate-Presepe vivente Agerola

Prima colazione in hotel e partenza per la visita al  Museo archeologico nazionale di Pontecagnano è dedicato e intitolato agli ‘Etruschi di Frontiera’ e raccoglie i reperti provenienti dal centro villanoviano ed etrusco-campano di Pontecagnano. Un patrimonio di inestimabile valore, il cui nucleo più consistente è rappresentato dai reperti provenienti dalle oltre 10.000 sepolture scavate nelle necropoli dell’area di Pontecagnano negli ultimi cinquant’anni.

Museo archeologico nazionale di Pontecagnano e Parco archeologico di Pontecagnano - Ministero della cultura

L’esposizione è articolata in sezioni cronologiche che documentano le epoche a partire dall’Eneolitico fino all’Età Romana, offrendo spunti di approfondimento sulla città, le necropoli, i santuari e le produzioni artigianali. Una sezione particolarmente importante è quella dedicata alle aristocrazie dell’età Orientalizzante (VIII – VII sec. a.C.), in riferimento alle quali alcune sepolture sono state definite ‘principesche’ per via della composizione e della qualità dei corredi funerari.

La tua terra da bere e da gustare, cultura e gusto al Museo archeologico nazionale di Pontecagnano | CampaniaSlow

Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano - salerno-2 - crono.news

Museo archeologico nazionale di Pontecagnano e Parco archeologico di Pontecagnano - Ministero della cultura

Al termine trasferimento a Castellabate, piccolo borgo in provincia di Salerno,diventato famoso dopo che vi hanno girato il famoso film “Benvenuti al Sud”. Cosa fare e vedere a Castellabate in Cilento - CilentoMag

Castellabate è uno dei borghi medievali più affascinanti del Cilento, arroccato a circa 280 metri sul livello del mare. Reso celebre dal film Benvenuti al Sud, offre un dedalo di vicoli, palazzi storici e belvedere mozzafiato sul mare. 
I punti imperdibili da visitare includono:
  • Piazza X Ottobre (La Piazzetta): Il cuore pulsante del centro storico, famosa per essere stata il set principale di Benvenuti al Sud. Qui si trova anche il bar dove i protagonisti prendono il caffè.
  • Castello dell’Abate: Fortezza del 1123 eretta per difendere la costa, è circondata da mura merlate e offre una splendida vista su tutto il golfo.

Visitare Castellabate: Il Set di Benvenuti al Sud | TikTok

  • Belvedere di San Costabile: Situato proprio accanto al castello, è la terrazza panoramica più famosa del paese da cui ammirare la costa di Santa Maria di Castellabate e Punta Licosa.
  • Targa “Qui non si muore”: Si trova all’ingresso del borgo ed è un omaggio alla celebre battuta del film Benvenuti al Sud, diventata ormai il motto ufficiale del paese.
  • Basilica Pontificia di Santa Maria de Gulia: La chiesa principale del borgo, risalente al XII secolo, caratterizzata da un imponente campanile e da un interno a tre navate in stile romanico.

Benvenuti al Sud, le location a Castellabate anche del ristorante

Pranzo in  ristorante.Al termine trasferimento ad Agerola per assistere al Presepe Vivente.

Presepe Vivente di Agerola nell'antico borgo di Campora

Ritorna il Presepe Vivente di Agerola organizzato nel borgo di Campora: un appuntamento con il più antico presepe vivente in stile napoletano del 700 che si tiene da oltre 30 anni. E non mancherà un percorso gastronomico tipico della zona

Agerola saluta il suo Presepe Vivente: oggi l'ultima magica rappresentazione - Fotogallery da Positanonews

Si potrà ammirare il suggestivo Presepe Vivente di Agerola organizzato dalla Parrocchia di San Martino di Campora e dalla Pro Loco nella suggestiva frazione di Campora.

Il Presepe Vivente del '700 napoletano nel borgo di Vaccheria di Caserta | Napoli da Vivere

Anche per questa edizione il presepe vivente sarà animato da 300 personaggi in costume d’epoca in una stupenda location naturale con un percorso, con nuove scene. e con uno speciale menu degustazione che accompagnerà i visitatori tra le scene; è composto da tantissime scene “reali” con la popolazione del posto che partecipa in costume a questa bella festa.

Rientro in hotel per la cena e pernottamento.

sotto: Vesuvio visto dalla sala ristorante dell’hotel Stabia.

vista dalla terrazza - Foto di Hotel Stabia, Castellammare di Stabia - Tripadvisor

03 Gennaio -Castellammare di Stabia-Sarno-Casatori-Scafati-Roma

Prima colazione in hotel e rilascio delle camere.Partenza in direzione di Sarno  per la visita del  Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

Il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno, sorto nel 1975, dal 2011 ha sede nel centro storico della città di Sarno, in un palazzo gentilizio edificato verso la metà del Settecento da una nobile famiglia locale, gli Ungaro. Divenuto poi di proprietà della famiglia Capua, è acquistato alla fine degli anni Ottanta dallo Stato con l’obiettivo specifico di allestirvi il museo.

Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno - Ministero della cultura

Il Museo con le sue collezioni racconta la storia della Valle del Sarno dal Neolitico al Medioevo. La fertilità del suolo e l’abbondanza di acqua hanno attratto l’uomo sin dal IV millennio. Alla seconda metà del IX sec. a.C. risalgono le ricchissime sepolture maschili con vasi, rasoi, fibule e armi. Dalla metà dell’VIII sec. i defunti di rango sono accompagnati da vasi importati dalle colonie greche di Pithekoussai e Cuma. Le donne indossano diademi, orecchini, collane di ambra e pasta vitrea, pendagli con scarabei, bracciali e anelli.

Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

Nelle sepolture le donne sono deposte con vasi, monili, statuette e oggetti legati alla cosmesi e alle attività domestiche, mentre gli uomini con le armi. Alcune tombe hanno le pareti dipinte con motivi vegetali, cortei funebri e con il ritorno del guerriero. All’epoca romana risalgono i reperti rinvenuti nelle ville rustiche del suburbio pompeiano, distrutte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., mentre al medioevo rimandano i vasi di una fossa di scarico da San Marzano e di un frantoio rinvenuto a Sarno.

Sarno (Sa): Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

Particolarmente suggestivo è il ricco corredo funebre della tomba 818, femminile, di età orientalizzante (metà VIII – inizio VII a.C.), che evidenzia l’importante ruolo sociale rivestito dalle donne di rango nella cultura indigena dell’epoca. Il corredo è impreziosito da monili in argento, faience, ambra, bronzo, quali un’importante fascia fermavelo, fibule, armille, collane, scarabei, anelli, bracciali e un cinturone che ornavano il corpo e il vestito, mentre il corredo vascolare di argilla e d’impasto è di produzione locale, d’importazione e di imitazione greca e si caratterizza per una ricca varietà di forme e decorazioni.

La tomba detta “del Cavaliere” raffigura la scena consueta nella pittura funeraria dell’epoca, del “ritorno del guerriero accolto dalla famiglia”: il cavaliere fa ritorno a casa carico delle spoglie del nemico vinto, in compagnia di un secondo guerriero più giovane e sono accolti dalle donne che porgono loro la rituale libagione. Inconsueta la raffigurazione del cavaliere, canuto.

Ci trasferiamo nel vicino borgo di Casatori .Il paese si trasforma in una grande tela, forme e colori prendono vita ed incantano .

Ma prima effettueremo una visita in luogo  ESCLUSIVO OMISSIS…

A Casatori, frazione di San Valentino Torio, il borgo ha assunto i contorni di un museo all’aperto. Murales colorati lungo le strade, volti e panorami intagliati nei vicoletti e sulle facciate delle abitazioni. “Casatori dei Murales” ,e’ nata un’idea del comitato civico “Amici di Gigi Longobardi”  con lo scopo di comunicare e diffondere, attraverso l’arte, una migliore qualità della vita e rilanciare il recupero del centro storico, ha raccolto numerose attestazioni tutte positive.

San Valentino Torio, prosegue la tradizione dei murales

Ripresa una tradizione importante che era interrotta da anni  – ha spiegato il sindaco Michele Strianese – e che ci ha consentito di riabbellire i muri della nostra frazione, ma anche di stare insieme, dipingere, suonare fra arte, cultura, musica, buon cibo. Un evento per far comprendere che attraverso l’arte si possono rivivere i tempi andati, conoscer e riscoprire le tradizioni, la cultura di una comunità ed anche riqualificare i nostri bellissimi centri storici”.

CASATORI DEI MURALES: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Al termine pranzo di saluti,e ancora una volta un pranzo degustazione di altissimo livello,per salutarci  in allegria e lasciare  un ricordo indelebile nella vostra mente, con la voce e chitarra di Davide Sole.

Rientro a Roma e fine dei servizi.

 

 

La quota comprende: 

Bus Gt. per tutta la durata del tour.

4 notti in Hotel 4**** S camera standard,in trattamento di mezza pensione bevande incluse.

Cenone e veglione in hotel bevande incluse.

Visite guidate con guida autorizzata Regione Campania

Spettacoli teatrali e serate musicali con artisti altissimo livello

3 pranzi del 1 e 2  e 3 gennaio 2027 bevande incluse

1 aperitivo del 31 dicembre

Visite  ESCLUSIVE DEI VIAGGI DI GIORGIO

Assicurazione medica e bagaglio e ANNULLAMENTO AL VIAGGIO

Accompagnatore da Roma dei Viaggi di Giorgio

Iva  di legge.

 

La quota non comprende:

Eventuale tassa di soggiorno da pagare in hotel.

Eventuali ingressi ai siti e musei e monumenti indicati in programma(al momento 16,00)

Pasti e visite non indicate in programma.

Mance per camerieri autisti e guide,facchini.

Auricolari per 5 giorni pari a 15,00

Tutto quanto non espressamente previsto nella ” comprende”

 

 




1.990,00 Maldive Febbraio 2027

Sono previsti voli da tutta Italia

 

Keyodhoo, le Maldive più autentiche in guest house

Il tramonto incendia il cielo di oro e arancio, mentre i canti del muezzin di Keyodhoo arrivano di sottofondo, trasmettendo un senso di pace.

Lo stesso che portano le nuvole bianche sul mare azzurro e sospeso sull’orizzonte curvo, disegnano un paesaggio da paradiso terrestre, qualcuna foriera di pioggia ma dopo pochi minuti di temporale torna il sereno e nel cielo si dipinge l’arcobaleno che spesso si riflette sull’acqua.

Le Maldive sono davvero un sogno, un luogo incantato che sembra un eden incontaminato. Lontano dai resort, la vita
scorre lenta nei villaggi dei pescatori delle isole come Keyodhoo, sull’atollo di Vaavu, raggiungibile con meno di due ore di barca veloce dall’aeroporto e da Malè.Qui si trovano le Maldive autentiche, quelle che regalano una sensazione di tranquillità, facendo dimenticare stress e problemi quotidiani. Dove la vita è fatta di pesca e turismo, dove la sera l’illuminazione è quasi inesistente e si vede la luna piena e le stelle, dove le stradine sono di sabbia , dove i negozi di souvenir aprono su richiesta e dove si paga solo in contante, meglio dollari o euro, non esiste un bancomat o una banca su tutta l’isola. In compenso c’è un ospedale, mentre la moschea con un piccolo minareto segna il panorama e fervono i lavori di ampliamento del porto e della palestra della scuola.

I bambini ordinati in divisa entrano nelle aule affacciate sul cortile dai generosi fiori e le mura tinte di azzurro pastello, le donne sgranano in strada le verdure o mettono a seccare le tipiche noci locali al sole, gli uomini la sera giocano a carte su tavolini improvvisati, tutti si riposano sulle curiose sedie a sdraio fatte di rete, disseminate ovunque come fossero le panchine di una città occidentale.

E’ la natura la vera regina di Keyodhoo. Un airone si appoggia sulla sabbia, un altro che ha l’ala messa male ed è una mascotte del villaggio staziona imperterrito su un piccolo pontile, la testa di una tartaruga marina fa capolino nelle acque trasparenti del porto, alcuni pesci volanti saltano nell’ora del tramonto proprio a riva.

E poi tutti i pesci della barriera corallina, gli angeli, i picasso, i fucilieri, i chirurgo e i farfalla, quelli più grandi si incrociano in giochi di passaggi veloci nell’acqua più alta, mentre nelle acque basse, tra coralli e rocce, sembra esserci una nursery con i cuccioli dei pesci.

Si lasciano ammirare facendo snorkeling proprio a pochi metri dalla larga spiaggia bianca, dotata di alberi e lettini, con le strutture delle altalene nell’acqua e sovrastate dalle sterne che lanciano in alto le loro grida. Lontano, sui rami all’interno volano i grossi pipistrelli, mentre tra i tronchi è facile avvistare le piccole iguane, agili e veloci.E’ veramente un paradiso nel paradiso Keyodhoo e sa regalare a chi vuole una vacanza alternativa e meno costosa dei resort, a contatto con i sempre sorridenti maldiviani, un’esperienza davvero unica. Sono tante le guest house presenti e in giro per il villaggio si sente parlare italiano, ormai conosciuto pure dagli abitanti.Altre escursioni irresistibili sono quelle alle lingue di sabbia, piccole isole uscite dal nulla e che subiscono i capricci delle maree. Per avere l’impressione di essere totalmente immersi nel blu, si va al relitto, puntoideale per lo snorkeling: si tratta di un peschereccio che qualche anno fa si è incagliato nella barriera, senza nessun danno umano, ma che è impossibile tirare su, ci hanno provato pure con le boe, ma niente da fare. E’ diventato la casa ideale dei pesci e dei coralli: ammirarlo a filo d’acqua, con una bicicletta che spunta legata a prua, è una grande emozione per chi adora lo snorkeling.Una volta tornati a Keyohdoo si può prendere un aperitivo in spiaggia, andare nell’affollato bar del porto, gustare una cena tipicamente maldiviana.Una volta finita la vacanza, non si ha per niente voglia di tornare alla vita quotidiana. Keyodhoo, con l’accoglienza dei suoi abitanti e la strabiliante natura, rimarrà sempre nel cuore e si vorrà tornare a scoprire ancora una volta le Maldive più autentiche.

 

1°GIORNO: ROMA-MALE 

Ritrovo dei partecipanti in aereoporto e operazioni imbarco volo diretto a Male,con scalo.

Pasti e pernottamento a bordo.

2°GIORNO:  MALE’ – ISOLA KEYDHOO

Arrivo all’aeroporto Internazionale di Male’, incontro con un nostro incaricato e  trasferimento in barca veloce per l’isola di Keyodhoo. Sistemazione in Guest House nelle camere riservate.

Ci troviamo sull’isola abitata maldiviana di Keyodhoo, atollo di Vaavu, circa 80 km a sud di Malè. La Guesthouse, tradotta in italiano “casa per gli ospiti”, è una struttura adibita al ricevimento dei viaggiatori, che comprende camere con bagno privato e aree condivise per gli ospiti (ristorante, reception e area relax). Sulla cosiddetta “isola di pescatori” di Keyodhoo è situata la vostra sistemazione ,tra le abitazioni maldiviane che conducono la loro vita in maniera umile e riservata dedicandosi prevalentemente alla pesca come attività di sostentamento.

Drink di benvenuto, check-in e sistemazione nelle camere.

Il viaggio prevede un soggiorno all’inclusive, per assaporare la vera cultura maldiviana ed ogni giorno godere di un’escursione diversa in luoghi paradisiaci nei dintorni dell’atollo di Vaavu. È un’esperienza di viaggio autentica, genuina e dinamica che permette la conoscenza del popolo maldiviano, ben lontano dallo stile dei lussuosi resorts.

Relax in spiaggia al tramonto.

Alle Maldive in Guesthouse sull'isola di Keyodhoo - Viaggi e Delizie

Cena e pernottamento.

3° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e partenza alla scoperta dei luoghi più belli nei dintorni dell’atollo. La navigazione avverrà in Dhoni, una tipica barca maldiviana dotata di posti a sedili interni, tetto in legno e terrazza superiore per prendere il sole. Sessione di snorkeling nelle più belle barriere coralline dell’atollo e arrivo a destinazione. Tempo dedicato al relax e per scattare numerose foto!

Dhoni - Wikipedia

Pranzo caldo servito in spiaggia preparato al momento, con tavoli ombrelloni e sedie. Tempo libero dopo pranzo. Rientro sull’isola nel pomeriggio. Dopo l’escursione si potrà andare in spiaggia per il tramonto .

keyodhoo Archivi - ALL YOU NEED IS PASSPORT

Cena, e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

Keyodhoo Island 2025: Tutto quello che c'è da sapere - Tripadvisor

4° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e partenza per lo snorkeling alla barriera corallina di Dhigga, famosa per la grande quantità di pesci, tartarughe e coralli e snorkeling con gli squali nutrice.

Veleggiando tra isole da sogno in catamarano

Dopo l’escursione rientro nella struttura per il pranzo. Pomeriggio libero per mare e relax!

Maldive in guest house : paradiso alla portata di tutti

Cena , e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

 

5° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e partenza alla scoperta delle isole deserte, sempre navigando con l’imbarcazione tipica Dhoni!

Sessione di snorkeling nelle più belle barriere coralline dell’atollo e arrivo a destinazione. Tempo dedicato al relax e per scattare numerose foto!

 

IMMERSIONI E SNORKELING ALLE MALDIVE – Kia Ora Viaggi – Viaggi su misura

Pranzo caldo servito in spiaggia preparato al momento, con tavoli ombrelloni e sedie.

Tempo libero dopo pranzo.

Rientro sull’isola nel pomeriggio, e ci potremo godere un magnifico tramonto.

Tramonto Maldive -

Cena, e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

6° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e partenza per la visita e snorkeling al relitto semi sommerso.

Relitti di navi e resti di aerei nel mondo: 9 indirizzi da segnare - In viaggio con me

Dopo l’escursione rientro nella struttura per il pranzo. Pomeriggio libero per mare e relax!

Spiaggia dell'isola di keyodhoo - Foto di White Maakanaa Lodge, Keyodhoo Island - Tripadvisor

Cena, e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

7° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e giornata libera per godersi le meravigliose spiagge maldiviane.

Dalle 17:00 alle 20:00 escursione pesca al tramonto al bolentino.

 

Le differenze dei soggiorni con Maldive Alternative

 

Cena, e in serata si potrà andare a fare un giro per i negozi del villaggio oppure in uno dei bar dell’isola per un drink.

8° GIORNO: ISOLA KEYDHOO

Colazione servita e  ancora intera giornata di attività incluse.

Pensione completa. Pernottamento.

 

Cosa fare alle Maldive: la lingua di sabbia, un'escursione da non perdere

 

9° GIORNO: ROMA o altre citta’

Colazione e pranzo inclusi,trasferimento in barca veloce all’aereoporto e operazioni imbarco volo di rientro a Roma. Arrivo  e fine dei servizi.

Fine dei servizi.

 

 

La Guest-house si trova vicino al porto dell’isola di Keyodhoo e a circa 2/3 minuti a piedi dalla spiaggia bikini dell’isola. Posizione che consentirà di godere di tutti gli aspetti della vita sull’isola: dalle usanze locali al contatto con la natura e l’oceano.

 

È presente un bellissimo reef di fronte alla spiaggia bikini per attività di snorkeling.

 

La quota comprende:

  • Voli intercontinentali : Roma – Malè e Malè – Roma (bagaglio 20 kg) con scalo
  • Incontro in aeroporto di Malè al vostro arrivo con un componente del nostro staff.
  • Trasferimenti da e per aeroporto in motoscafo privato, 90 minuti circa.
  • Drink di benvenuto e cena maldiviana.
  • Sistemazione in camera doppia, tripla o quadrupla con bagno privato, climatizzata e ogni altro tipo di confort.
  • Pensione completa servita al ristorante, cucina tipica maldiviana e internazionale, bevande analcoliche incluse ai pasti.
  • Escursioni giornaliere verso le isole deserte e le lingue di sabbia su un’imbarcazione tipica maldiviana. È incluso il pranzo in ogni escursione full day, preparato sul momento e servito con tavoli, sedie e ombrelloni in riva al mare (in alcune isole deserte potrebbe essere richiesto un pedaggio d’ingresso da 5 a 15 dollari pp).
  • Snorkeling e nuoto con gli squali nutrice
  • Attività di snorkeling intorno alle barriere coralline durante le escursioni.
  • Pesca tradizionale maldiviana al bolentino diurna o al tramonto.
  • Teli mare.
  • Assistenza in loco 24 ore su 24.
  • Assicurazione medica e bagaglio
  • Assicurazione ANNULLAMENTO VIAGGIO CHE COPRE INTERO VALORE SPESO
  • Kit da Viaggio

La quota non comprende:

  • Tasse aeroportuali 495,00 soggette a riconferma
  • Aumento carburante 130,00 soggette a riconferma
  • 6 euro al giorno a persona al giorno tassa ecologica da pagare in loco
  • Extra di carattere personale
  • Tasse ingresso in alcune isole da 5  a 15  dollari
  • Tutto quanto non menzionato ne  “La quota comprende”.

PREZZO VALIDO PER FORMULA PRENOTA E SALDA SUBITO ZERO PENALI SINO GIORNO DI PARTENZA IN CASO VOSTRA RINUNCIA

Note escursioni: (L’ ordine e la destinazione delle escursioni giornaliere verrà stabilito durante la settimana e verrà dettato dalle condizioni del mare e da quelle climatiche. In caso di mal tempo o mare mosso, che possa mettere a rischio la sicurezza di ogni ospite e dello staff, l’escursione giornaliera verrà annullata. Per alcuni ingressi alle isole deserte in alcuni periodi dell’anno è richiesto un pedaggio d’ingresso da 5 a 15 dollari per persona. Questi importi sono da considerarsi extra, non sono inclusi nel prezzo del pacchetto all-inclusive e andranno saldati sul momento.)

 

Informazione utili e consigli:

DOCUMENTI NECESSARI
È richiesto il passaporto elettronico con validità residua di almeno 6 mesi dal momento della partenza dall’Italia. Per soggiorni inferiori a 30 giorni non sarà necessario richiedere il visto anticipato, ma sarà rilasciato direttamente all’arrivo gratuitamente.

DOGANA
In entrata è assolutamente vietato portare alcolici, droghe, materiale pornografico, carne di maiale, pubblicazioni religiose non islamiche.
In uscita è assolutamente vietato portare con sé conchiglie, sabbia e coralli.
Sono previste multe salate per i trasgressori alle regole.
LINGUA
La lingua ufficiale delle Maldive è il dhivehi.
VALUTA
La valuta delle Maldive è la Rufiyaa (Rufia maldiviana). Sulle isole locali vengono accettati anche euro e dollari americani. Non ci sono banche sull’isola e non è possibile effettuare pagamenti con carte di credito.
Consigliamo di recarsi all’ufficio cambio presso la zona arrivi e cambiare da Euro a Rufia
Maldiviana .
Sull’isola di Keyodhoo non si accettano monete della valuta euro, solo banconote e Dollari americani emessi dopo il 2016.

TELEFONO E INTERNET
Il prefisso telefonico internazionale delle Maldive è +960.
La struttura è dotata di Wi-Fi gratuito, si potrà comunicare con l’Italia tramite chiamate
WhatsApp, Messenger ecc.
È possibile acquistare una sim telefonica turistica in aeroporto cosi da avere una connessione internet durante tutto il soggiorno, anche durante le escursioni. Puo’ essere acquistata nei negozi Dhiraagu o Ooredoo presenti in aeroporto in zona arrivi. Il costo di una sim è di circa 50 USD per 17gb di internet per una settimana. E’ possibile pagare in dollari USD oppure con carta di credito.
Elettricità
Le prese di corrente alle Maldive sono diverse da quelle italiane, in tutte le camere della guesthouse sono presenti gli adattatori, non è necessario portarli da casa.
Religione
Ufficialmente il 100% della popolazione del paese è musulmano e pratica un islam esclusivamente sunnita.
Il ritmo della vita delle persone locali è scandito dal richiamo in tutta l’isola, divulgato tramite amplificatori, delle 5 preghiere quotidiane, durante le quali i negozi chiudono e ogni attività è sospesa.
Il venerdì è giorno di festa per i musulmani (come la nostra domenica), in cui tutta la popolazione ha l’obbligo religioso di partecipare alla preghiera di mezzogiorno.
Bevande Alcoliche
L’utilizzo di bevande alcoliche sulle isole abitate maldiviane è illegale. Non sarà possibile acquistare alcolici durante la vacanza ed anche le strutture ricettive non hanno il permesso di somministrarli.

L’abbigliamento da mettere in valigia sarà comodo e informale.
Per la sera abiti leggeri e casual, può essere utile mettere in valigia un maglioncino di cotone o un fourlard.
Bandite le scarpe per tutta la vacanza!




Baja California durante nascita cuccioli di balena

Forse neppure Cortes, quando la scoprì nel 1533, aveva mai visto un posto come la Baja California. Il lungo dito desertico che si protende nell’Oceano Pacifico è la seconda penisola del mondo: 1200 chilometri di pura metafisica. Sabbia, montagne e mare color cobalto.

Sarà un avvincente itinerario on the road tra sterminati deserti, baie cristalline incontaminate, lagune abitate da amichevoli balene, cactus colossali, canyon mozzafiato, sperduti ranch, missioni gesuite settecentesche, miniere abbandonate e pitture rupestri millenarie. La Baja California vanta ben 5 siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, 9 intoccabili riserve Biosfera, e l’unica barriera corallina del Pacifico Settentrionale. È la sesta regione al mondo per biodiversità grazie alle migliaia di specie che la abitano, molte delle quali endemiche. È anche l’unico luogo al mondo dove è notoriamente possibile relazionarsi in acqua con balene,

Cuore del viaggio

  • I cardones si stagliano contro la Sierra, pungenti sentinelle vegetali a custodia di un Paese dalla luce accecante e dalle acque turchesi.
  • Le dune sabbiose che si stendono bianche e infinite fino all’orizzonte conducono a un mare, in cui sono ancora possibili incontri senza tempo.
  • I leoni marini guizzano veloci e inoffensivi presso la scogliera di Los Islotes. Scivolano accanto a voi, vi osservano incuriositi, poi si tuffano nelle acque cristalline verso il profondo blu.
  • le missioni gesuitiche nel cuore della sierra
  • Le balene grigie che nelle profondità dell’Oceano sono la meraviglia più grande. Ogni anno, da gennaio ad aprile, in queste tiepide acque accorrono migliaia di balene grigie che giungono dall’Artico per riprodursi, creando uno degli ultimi santuari naturali della Terra.

 

Giorno 1 arrivo Roma a San José del Cabo

Partenza da Roma con volo con scalo. Atterraggio in serata a a San José del Cabo e trasferimento privato in un piccolo albergo nel centro della cittadina Resto del pomeriggio da dedicare alle vie di epoca coloniale della cittadina che vanta uno dei centri storici meglio conservati della penisola. San José venne fondata dai Gesuiti nel 1723.Cena e pernottamento.

22 Unique Things to Do in San José del Cabo: Travel Guide

Giorno 2 da San José del Cabo a La Paz

Al mattino si salpa da Cabo San Lucas per un’emozionante uscita di whale watching guidata da un esperto biologo marino che consentirà un incontro ravvicinato con le grandi Megattere, famose per i loro balzi spettacolari.

Tourist Map of Cabo San Lucas: Areas, Attractions, Stay

Prima colazione. Ci si sposta dall’hotel a San Jose del Cabo a Cabo San Lucas  in 35 m dove al mattino si salpa con una piccola lancia privata per poter ammirare dal mare gli imponenti faraglioni di granito di Cabo San Lucas, abitati da una piccola colonia di Leoni marini. Continuiamo per un’emozionante whale watching guidati da un esperto biologo marino che consentirà di avvicinare le grandi megattere, famose per i loro balzi spettacolari

Giro in barca per l'osservazione delle balene di Cabo San Lucas 2026

Sono 8 i punti salienti della costa: Pelican Stone, una formazione rocciosa che sembra sfidare la gravità; i Pesci Tropicali Multicolori, che vi immergeranno nelle acque cristalline per osservare la vita marina; e meraviglie naturali come Love Beach, Neptune’s Finger, Window to the Pacific e Scooby Doo Rock. Inoltre, non perderti l’iconico arco naturale, El Arco, che si erge maestosamente sul mare, e la colonia di leoni marini.

Vacanze a Los Cabos, una perla messicana da scoprire

Dopo aver esplorato questi punti, sbarcheremo in una delle bellissime spiagge: Playa del Amor, Playa Pelícano o Playa el Médano. Avrai 2 ore per goderti la sabbia soffice e le acque cristalline. Se ami lo snorkeling, puoi esplorare uno dei reef più importanti della  baia.

Al termine della gita si prosegue lungo il Pacifico verso La Paz, visitando lungo il percorso la cittadina mineraria fantasma del 1800 El Triunfo con i suoi echi della corsa all’oro. Arrivo a La Paz e sistemazione presso un accogliente albergo del centro storico. Al tramonto, un breve percorso di biking consentirà di ammirare dall’alto scorci stupendi sui selvaggi dintorni dove il deserto si interrompe bruscamente su spiagge dalle acque turchesi. Una di queste baie, Bahia Balandra, è considerata tra le 10 più belle del mondo.

Trasferimento a La Paz, (quasi 3 ore per 177km)  visitando lungo il percorso la cittadina mineraria fantasma di El Triunfo

El Triunfo - Visit Los Cabos - Day Trips from Cabo: Small Towns to Visit

El Triunfo, una cittadina mineraria fantasma che  risale alla fine del XIX secolo; offre rovine minerarie, ciminiere storiche, musei e un fascino d’altri tempi.Il luogo conserva le testimonianze del suo passato minerario, con rovine di miniere d’oro e d’argento, ciminiere imponenti e un’atmosfera del XIX secolo.Si possono esplorare vecchi edifici, musei locali che raccontano la sua storia e godere di panorami desertici unici El Triunfo prese particolare importanza nel XIX secolo, quando le miniere d’oro e d’argento la resero la comunità più popolata della Bassa California del Sud in quel periodo, La proprietà della miniera fu temporaneamente trasferita alla Corona spagnola a un certo punto. Tuttavia, la miniera rimase in gran parte infruttuosa fino al 1878, quando la proprietà fu trasferita Nel 1862, argento e oro furono scoperti nelle montagne della Bassa California meridionale , portando molti minatori provenienti da Messico , Francia , Germania , Spagna e Stati Uniti a correre a stabilirsi a El Triunfo durante una corsa all’oro  Nel 1878, la miniera passò di proprietà britannica, e ottenne maggiore successo. El Triunfo fu la prima città della regione a installare elettricità e telefoni. [ 8 ] Pianoforti e altri strumenti furono portati a El Triunfo da tutto il mondo e un museo del pianoforte esiste ancora. Quando le miniere chiusero nel 1926, la maggior parte degli abitanti della città se ne andò per cercare lavoro altrove, principalmente nella città di La Paz Oggi conserva nei suoi angoli vestigia dell’architettura e della grandezza di questa città, come La Ramona, un camino monumentale costruito nel 1890 per la El Progreso Mining Company. Si chiama “La Ramona”, in onore di San Raimondo , il giorno della cui festa il progetto fu completato. A volte è stato suggerito che il camino sia stato progettato da Gustave Eiffel , sebbene non siano state trovate prove conclusive del suo coinvolgimento nel progetto. Dopo più di 100 anni, il camino era crepato e danneggiato, e il crollo durante un terremoto o un uragano era motivo di preoccupazione.ma per fortuna fu restaurato nel  2018

Un paio di musei  ci raccontano la storia della regione, il Museo della Via dell’Argento che apre i battenti il 4 ottobre descrive la storia di questa città, dall’arrivo degli spagnoli nel XVI secolo all’età d’oro della regione nel XIX secolo. La città si trova a un’altitudine di 483 metri sul livello del mare e aveva una popolazione di 327 abitanti

 Visita al museo dei Cowboy.

Sustainable Ranching and the Cowboy Museum in El Triunfo | TOSEA

LA PAZ  Capitale di Baja California situata nell’area centro-meridionale, La Paz è la città più grande e importante della regione nonché il principale centro economico e commerciale. Fondata dagli spagnoli alla fine del 1500, La Paz è una delle città più grandi del Messico e, oltre ad essere il porto principale del Golfo della California, è considerata la porta d’entrata del Mar di Cortés. L’area intorno a La Paz è di grande bellezza e permette di ammirare panorami mozzafiato, ma la città offre anche interessanti spunti culturali e architettonici. Su Plaza Constitucion e nelle vie circostanti  affacciano infatti suggestivi palazzi di epoca coloniale, a testimonianza della storia della città. Particolarmente vivace è la zona del Malecòn, ovvero del lungo mare, che coincide anche con il centro storico.

28 Best Things to do in La Paz, Mexico (2026)

 

La Paz, porta d’ingresso della Baja California e luogo di incredibili suggestioni, dove l’azzurro del Mar di Cortez bagna i sogni di viaggiatori e marinai, che da qui partono per andare alla scoperta, via terra o via acqua, del paradiso terrestre della Baja.   La fondazione della città di La Paz è oggetto di controversia , in particolare per quanto riguarda le sue origini. La data dell’arrivo di Hernán Cortés nel 1535 segnò il primo tentativo di colonizzazione ed evangelizzazione, che alla fine fallì. Gli sforzi di Jaime Bravo e Juan de Ugarte furono ulteriori tentativi, anch’essi falliti. Pertanto, sebbene siano trascorsi quasi 500 anni dalla fondazione di La Paz , la città non fu veramente fondata fino ai primi decenni del XIX secolo.

Visiting La Paz in Baja California

Questa città dalle evidenti connotazioni marinare e commerciali, è il principale porto della Baja California Sur, memorabile è il suo Malecòn, ovvero la promenade cittadina, lungo la quale si susseguono, come in una teoria epica, le statue di personaggi leggendari es: Jacques Cousteau e animali mitologici.  Il lungomare di La Paz è il cuore della città. Una passeggiata lungo il Malecón regala splendide viste sul mare, soprattutto al tramonto, quando il cielo si colora di sfumature rosse, arancioni e rosa. Lungo la passeggiata troverai tutta una serie sculture moderne a tema oceano e tanti bar e ristoranti dove fermarti per assaggiare cucina locale.

 

Catedral de Nuestra Señora de La Paz   nella grande piazza principale: Plaza Constitución,  si trova la chiesa più importante della città, la Cattedrale di Nostra Signora della Pace. In Via della Rivoluzione del 1910 tra Calle 5 Mayo e Calle Independencia, nel centro della città. La Cattedrale di Nostra Signora della Pace,si trova sui resti di una antica missione  fondata nel 1720, non è solo una meta per i credenti, ma anche per coloro che desiderano apprezzare il ricco patrimonio architettonico e culturale della regione. Sorge sul sito della missione fondata dai gesuiti nel  XVIII secolo .

La missione di La Paz fu fondata il 3 novembre 1720 dai missionari gesuiti Jaime Bravo e Juan de Ugarte. Fu un tentativo di evangelizzare gli antichi popoli Guaycura e Pericú e di colonizzare quella che allora era una zona completamente disabitata, ha commentato di recente lo storico Dr. Sealtiel Enciso Pérez. Tuttavia, oltre alla scarsità d’acqua e ad altri problemi con l’insediamento, ci fu una ribellione del popolo Pericú che si concluse con l’assassinio di due missionari. La chiesa fu distrutta e i suoi resti abbandonati nel 1736. Il tentativo di popolare La Paz con la cultura cristiana fu sventato.

L’attuale tempio fu costruito verso la seconda metà del  XIX secolo , per ordine del vescovo Juan Francisco Escalante y Moreno . Il 4 maggio 1850 venne posata la prima pietra di quella che sarebbe diventata l’attuale Cattedrale di Nostra Signora della Pace ; a quel tempo, l’attuale capitale della Bassa California del Sud era già una piccola città in crescita, senza la presenza di popolazioni indigene. La chiesa attuale fu costruita dal 1861 al 1865  Con un sobrio stile neoclassico all’esterno, presenta una facciata semplice e due torri che ricordano quelle dei templi nordamericani. L’edificio presenta un aspetto sorprendente, realizzato in pietra di cava, che evidenzia l’austera influenza dell’architettura missionaria sviluppatasi nella regione, pur mostrando anche un netto stile neoclassico. All’interno, conserva dipinti di alta qualità, alcuni risalenti al XVIII secolo e provenienti da varie missioni fondate dai frati gesuiti, ora in rovina o scomparse. L’interno del tempio ospita splendide pale d’altare barocche del  XVIII secolo , Un’altra controversia riguarda l’esistenza di antichi tunnel sotto la Cattedrale di La Paz . Gli attuali sacerdoti lo negano, ma è una leggenda locale . Si dice che siano stati scoperti negli anni ’50 e che colleghino vari punti di La Paz .

Giorno 3 incontro con gli Squali balena

In mattinata, facoltativamente, sarà possibile imbarcarsi per l’emozionante esperienza di nuotare accanto agli enormi e innocui Squali balena che d’inverno frequentano la baia di La Paz. Con i loro 20 metri di lunghezza questi squali rappresentano la specie di pesci piu’ grande del mondo.

Lo Squalo Balena: il gigante del mare

A poca distanza dalla città si trova anche Playa Balandra, una spiaggia paradisiaca considerata la più bella del Messico.

Balandra Beach in La Paz, Mexico | Turquoise Waters & Authentic Experiences — GoLaPaz

Un tributo al mare e alla sua grande potenza evocativa, che non potrete far a meno di considerare ritrovandovi al cospetto di Sirene, balene, squali martello, esploratori degli abissi e vecchi marinai.”

BALANDRA BEACH: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Nel pomeriggio, la visita guidata al Museo di Antropologia della capitale rappresenterà l’introduzione ideale al viaggio appena cominciato.

Museo de Antropologia e Historia de Baja California Sur

Un edificio moderno ospita resti millenari della vita umana nello stato. Il museo illustra la geologia della penisola, i fossili, il suo ambiente naturale unico, la vita dei primi coloni e le loro straordinarie pitture rupestri, le missioni gesuite e l’etnologia Il museo è stato inaugurato nel marzo del 1981 nel centro storico di La Paz, con l’obiettivo di preservare ed esporre il patrimonio culturale della Bassa California meridionale. L’edificio del museo, costruito nel XX secolo dall’architetto José Figueroa Vázquez, ospita una straordinaria collezione che spazia dal remoto passato della Bassa California del Sud fino alla sua ascesa a stato libero e sovrano. Gli oggetti, i reperti, le spiegazioni e le opere d’arte qui esposti riflettono valori universali, come le pitture rupestri della Sierra de San Francisco, Patrimonio dell’Umanità. Lo spazio riflette anche la visione del mondo di un popolo forgiato in una penisola desertica, lontano dai principali centri abitati del Messico, che ha saputo dotarlo di una cultura unica che perdura ancora oggi. All’interno delle gallerie permanenti, questa singolarità si riflette nell’attenta curatela e negli allestimenti museali, nonché nelle straordinarie e affascinanti collezioni paleontologiche, archeologiche, etnografiche e storiche.

Giorno 4 l’isola UNESCO di Espiritu Santo

Colazione in hotel.

Parco Nazionale dell'Arcipelago dello Spirito Santo: flora, fauna ...

L’escursione in barca in programma permetterà di scoprire un’isola disabitata di sorprendente bellezza. Jacques Cousteau, che per primo esplorò i suoi fondali nel 1974, definì queste acque come “L’Acquario del Mondo”. Guidati da un biologo marino si raggiungerà una colonia di giocosi Leoni marini che si intrattengono divertiti in acqua con i visitatori. La gita include snorkeling su colorati banchi di corallo brulicanti di pesci tropicali e un pranzo a base di ceviche di pesce servito in una baia di sabbia rosa e acqua turchese.

ISLA ESPIRITU SANTO: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Isola di Espíritu Santo. L’Isola, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, venne per la prima volta esplorata da Jacques Cousteau nel 1974, che definì queste acque come “L’Acquario del Mondo”. Si compirà una navigazione costiera dell’isola disabitata per raggiungere una numerosa colonia di giocosi leoni marini. Le visite continuano con uno snorkeling su colorati banchi di corallo brulicanti di pesci tropicali. Pranzo a base di ceviche di pesce in una bellissima baia di sabbia rosa e acqua turchese. Ritorno a La Paz.

Espíritu Santo Island (shared) | Punta Baja Tours

Cena in ristorante e pernottamento in hotel. 

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago dello Spirito Santo è un parco nazionale situato nel Golfo di California, precisamente nello stato di Baja California Sur, in Messico. Questo parco è stato istituito il 5 giugno 2007 e copre un’area di circa 1.243 chilometri quadrati. Il parco nazionale è un importante sito per la ricerca scientifica e la conservazione della biodiversità marina. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago dello Spirito Santo è riconosciuto per il suo valore naturalistico ed è stato dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO dal 14 luglio 2005.

Snorkeling e avventura con i leoni marini sull'isola di Espiritu Santo (2026) - La Paz - con recensioni

L’arcipelago Espíritu Santo è un gruppo di isole composto da quattro isole principali: Espiritu Santo, Partida, Los Islotes e La Ballena. Queste isole sono caratterizzate dalla loro bellezza naturale e dalla loro importanza ecologica.
L’isola di Espíritu Santo. è l’isola più grande Grazie all’impegno e alla cooperazione di numerose organizzazioni senza fini di lucro, capaci di raccogliere la cifra ragguardevole di 3 miliardi e trecento mila dollari per rimborsare i proprietari delle terre passate al demanio dello stato, l’isola è diventata il paradiso naturale che è oggi. Isla Espíritu Santo è lunga 19 km e larga 5 ed è ricca di meravigliose baie, un’abbondante fauna marina, rettili terrestri, uccelli e anfibi. Questo deserto di oltre 9.000 ettari rappresenta uno degli ecosistemi meglio conservati di tutta la Bassa California del Sud e può vantare cinque specie endemiche di mammiferi e rettili, tra i quali il bassarisco, molto simile al procione, la lepre dalla coda nera e un tipo di scoiattolo di terra, tutti originari di quest’isola. Isla Espíritu Santo è un incanto per quanto riguarda la biodiversità; le uniche creature che possono reclamare questa terra come propria sono i leoni marini, le razze, i delfini, le tartarughe marine e, in determinati periodi dell’anno, le balene grigie e gli squali grigi.

La especie endémica de BCS que solo vive en Isla Espíritu Santo y pocos conocen - POSTA MéxicoI colori che la caratterizzano e che ci regala, sia al suo interno che nelle baie, sono il risultato di un processo di sedimentazione che ha dato origine nel corso dei secoli ad una particolare colorazione orizzontale, che alterna il nero della lava al rosa della pietra e alle sfumature di grigio delle ceneri vulcaniche. Tutto questo rende molto apprezzabile anche l’interno dell’isola, soprattutto per amanti del trekking, grazie a bellissimi sentieri che si snodano tra piccoli canyon di roccia rosa ed offrono scorci suggestivi sulle baie dalle limpidissime acque turchesi.

CLIMA
Durante i mesi invernali, da dicembre a febbraio, le temperature sono più moderate, con massime comprese tra i 20 ei 25 °C.

 

Giorno 5 da La Paz a Loreto

Colazione . In mattinata facoltativamente sarà possibile imbarcarsi per l’emozionante esperienza di nuotare accanto agli enormi e innocui Squali balena che d’inverno frequentano la baia di La Paz. A seguire, partenza verso Nord in direzione di Loreto rinomata per la fondazione della prima missione della penisola e per il suo arcipelago di cinque isole che costituisce un importante Parco Marino abitato da Balenottere azzurre, Megattere, mante, delfini e anche Orche.

Loreto (Bassa California del Sud) - Wikipedia

Dopo aver attraversato un deserto di arenaria ci si inoltra tra le gole granitiche dell’imponente Sierra della Giganta per scendere nuovamente verso il Mar di Cortes.

Sierra de la Giganta: Hiking and Nature in Loreto | Hotel Santa Fe Loreto

Arrivo a Loreto e sistemazione in albergo.

Misión de Nuestra Señora de Loreto en Baja California Sur - México Desconocido

Nel primo pomeriggio si potranno visitare a piedi la vicina missione risalente al 1697 e il museo attiguo che conserva interessanti reperti dell’epoca missionaria. Il centro di Loreto conserva atmosfere di epoca coloniale spagnola che ricordano il suo fiorente passato di capitale della Baja California del Sud.

 

DA  LA PAZ A LORETO (Km 360 h 4,3 ore ) mezza pensione

Dopo aver attraversato un deserto di arenaria ci si inoltra tra le gole granitiche dell’imponente Sierra della Giganta per scendere nuovamente verso il Mar di Cortes.

Exploring the Sierra de la Giganta: Canyons and ecosystems of Loreto

Arrivo a Loreto e visita della vicina missione risalente al 1697 e il museo che conserva interessanti reperti dell’epoca missionaria.

Sierra de la Giganta's Best-Kept Secret: A Hidden Oasis of Turquoise Waters - Gringo Gazette

Sierra della Giganta È una catena del Sistema montuoso peninsulare che si estende per 1500 km dalla California meridionale, attraverso la Penisola della Bassa California negli stati messicani della Bassa California e della Bassa California del Sud. Il suo picco più alto è il Cerro de la Giganta, che s’innalza fino a 1176 metri s.l.m., nel territorio del comune di Loreto.

La Sierra de la Giganta si erge bruscamente direttamente dal livello del mare e offre uno spettacolo spettacolare dalla riva, come una gigantesca muraglia costellata di pilastri, torri e profondi e stretti canyon. È impossibile non rimanere incantati dalla magnificenza della Giganta: risplende al mattino e incombe nel pomeriggio, gli avvoltoi volteggiano nell’aria e giocano con le correnti ascensionali. È costellata di canyon che si addentrano nel cuore segreto di questa montagna. La maggior parte di essi sono incredibilmente ripidi e brevi, ma alcuni sono lunghi, abbastanza accessibili e pieni di sorprese. Per quanto ostile e sterile possa apparire la Giganta da lontano, nelle profondità di questi canyon ha un volto molto diverso. Protette dal sole implacabile sotto imponenti scogliere e alimentate da abbondante acqua che scorre lì anche dopo lunghi periodi di siccità, si trovano rigogliose sacche di vegetazione ricche di vita nascosta. Ci sono insetti e farfalle che svolazzano qua e là, e ruscelli gorgoglianti,  giganteschi massi, e pozze d’acqua, alcune abbastanza profonde da poterci nuotare, che riflettono la stretta fascia di cielo in alto e brulicano di vita; girini, rane acquatiche, salamandre ovunque si guardi. E ci sono cascate rumorose.

Escursione alla missione di San Javier da Loreto - Civitatis.com

LORETO Oggi la capitale dello stato di Baja California è La Paz, ma per lungo tempo, il cuore nevralgico della regione è stata Loreto. Profondamente danneggiata da un uragano nel 1829 (anno dello spostamento della capitale a La Paz), Loreto è situata in una zona particolare tra le montagne della Sierra de la Giganta e il Mare di Cortez. Ha rappresentato a lungo il centro amministrativo della California Spagnola e la sua fondazione si deve al gesuita Juam Maria Salvatierra, che qui nel 1697 fondò la missione di Nostra Signora di Loreto per poi diffondere il cattolicesimo in Baja California. Loreto è una graziosa cittadina coloniale costiera in Messico. E’ il più antico insediamento della penisola di Baja California. Si tratta di uno tra i primi dello Stato federale della Bassa California del Sud nella parte nord-occidentale della nazione. Centro turistico, storico, culturale, Loreto è immersa in un ambiente naturale insuperabile non soltanto in Messico. Infatti si affaccia su una baia in splendida posizione centrale sul Golfo di California.

Insiders Guide to Loreto, Baja | Sea Kayak Adventures

La storica Loreto, ‘Città Magica’ in Messico, vanta splendidi edifici coloniali lungo strade tortuose. Fu costruita attorno alla prima missione fondata nel 1697 dal gesuita Juan Maria de Salvatierra in onore della Madonna di Loreto. Fino al 1777,  fu il capoluogo della Provincia delle Californie nel territorio nord-occidentale della Nuova Spagna.

Nuestra Señora de Loreto Conchó fu una missione dei gesuiti nella penisola di Bassa California che era considerata “Capo e madre delle Missioni dell’Alta e Bassa California”. Fu fondata dai missionari gesuiti nel territorio Monguí, nella regione che gli indigeni chiamavano Conchó, il 25 ottobre 1697..

Exploring Loreto: Top dining Spots, cozy accommodations, and flight tips

Questa missione è considerata la madre di tutte le missioni della Bassa California . Da qui, i frati gesuiti partirono per evangelizzare il nuovo territorio delle Americhe. La chiesa in stile barocco presenta un campanile, una pala d’altare barocca churrigueresca e l’immagine originale di Nostra Signora di Loreto . Attraverso dipinti originali del periodo del vicereame, potrete osservare come i missionari si integrarono con i californiani e il loro stile di vita. Adiacente alla missione di Nuestra Señora de Loreto, il Museo delle Missioni dei Gesuiti di Loreto espone una collezione di arte religiosa e di reperti storico-antropologici del Messico.

Storia Dopo l’insuccesso di Hernán Cortés nel suo tentativo di fondare una colonia nella Baia di Santa Cruz, dovettero trascorrere più di 150 anni di tentativi falliti di colonizzare la penisola di Bassa California fino a che nel 1697 un piccolo gruppo di europei e gente della Nuova Spagna posero piede nella penisola per fondarvi missioni tra gli indios PericúGuaicura e Cochimí.

Il 19 ottobre 1697, un gruppo ridotto, agli ordini del padre Juan María de Salvatierra S.J., sbarcò dalla galeota “Santa Elvira” nella baia di San Dionisio, in un luogo chiamato dai nativi Conchó, che nel linguaggio indigeno significa “mangrovia colorata”, e presero possesso del luogo che prenderà poi il nome di Loreto. Nei primi giorni del loro arrivo, i padri missionari eressero un tendone che serviva da cappella, di fronte al quale collocarono una croce di legno. Sei giorni dopo portarono solennemente in processione l’immagine della Vergine di Loreto e in quell’impeto di fede proclamarono quella terra territorio spagnolo. Padre Salvatierra, che capeggiava il gruppo, dovette superare grandi difficoltà per riuscire a concretizzare il suo sogno di evangelizzare i nativi californiani, sogno che condivideva con un altro missionario gesuita, fra’ Eusebio Francesco Chini. Aveva la necessità di ottenere autorizzazioni e permessi dei suoi superiori religiosi e delle autorità della Nuova Spagna, inoltre doveva trovare patrocinatori, artigiani, agricoltori e in generale persone in grado di costruire un popolo dal nulla. All’inizio del 1697 tutto era predisposto per il viaggio nell’estuario del Río Yaqui a Sonora: padre Salvatierra disponeva di due imbarcazioni sulle quali caricò tutte le provviste e il bestiame che poté raccogliere. In queste imbarcazioni salirono i pochi bravi che ebbero l’audacia di accompagnarlo, tra i quali padre Eusebio Kino, ma una rivolta dei nativi nel nord di Sonora impedì a Kino di proseguire, preferendo questi rimanere sul posto per favorire la pacificazione tra i nativi. Fu così che padre Salvatierra fu accompagnato da uno spagnolo, un portoghese, un messicano, un maltese, un siciliano, un mulatto peruviano e tre nativi dell’altipiano messicano: nessuno di loro un religioso ma tutti artigiani, tutte persone molto valide. Dice la leggenda, confermata dalla storia, che padre Salvatierra con ben poche risorse e in compagnia di pochi uomini riuscì in ciò che nei 150 anni precedenti nessuno era riuscito, cioè a colonizzare e cristianizzare l'”altro Messico”. Questo “altro Messico”, con il passare degli anni, divenne la Penisola di Bassa California. Alla fondazione della Misión de Loreto sulla costa del Golfo di California seguirono altre missioni nella Penisola della Baia di California, molte di loro non prosperarono, altre divennero delle città. La Compagnia di Gesù, influente e potente, aveva i suoi detrattori e nemici e a causa di accuse e tradimenti fu espulsa dai domini spagnoli nel 1767. I missionari gesuiti lavorarono in forma pacifica per sette decenni sulla Penisola della Bassa California, fino a che, nel febbraio 1768, giunse l’ordine di espulsione da tutte le colonie spagnole, decretata dal re Carlo III. All’uscita dei missionari gesuiti la missione passò nelle mani dei frati francescani e da lì partì frate Junípero Serra, per evangelizzare l’Alta California, oggi Stato della California Nel 1773 la Missione di Nostra Signora di Loreto passò ai domenicani, che giunsero a Loreto  Nella Missione di Nuestra Señora de Loreto Conchó giunsero i domenicani nel mese di ottobre dello stesso anno. I francescani che erano stati nella missione per cinque anni, partirono per l’Alta California, per proseguire nella loro opera di evangelizzazione. Dopo l’indipendenza del Messico, avvenuta nel 1821, la Missione di Nostra Signora di Loreto entrò in decadenza, il Fondo Caritatevole delle Californie, istituito a favore dei gesuiti dal marchese di Villapuente de la Peña e dalla consorte, marchesa delle Torres de Rada, per sostenere l’evangelizzazione delle Californie sparì con l’espulsione, gli indigeni morirono in massa a causa delle malattie portate nella penisola dagli europei, per le quali essi erano privi di anticorpi, i francescani trasferendosi nell’Alta California, cedettero il luogo ai domenicani, che non avevano l’entusiasmo dei primi missionari e ciò nonostante la missione sopravvisse all’abbandono, diversamente da altre missioni fondate nella Penisola della Bassa California dai gesuiti, francescani e domenicani, che rimasero abbandonate fino a sparire del tutto. Oggi la Missione di Nuestra Señora de Loreto è il gioiello delle missioni fondate nella penisola. La riattivazione dell’economia e la costruzione di infrastrutture di comunicazione nella Bassa California del Sud a partire dal secolo XIX sono risultati favorevoli alla missione, facendo dimenticare le privazioni del secolo passato. .

 

Giorno 6 l’isola vulcanica di Coronado e  San Francesco Saverio

Prima colazione .

Coronados island, Loreto bay national park.

Si salpa in barca per esplorare un cono vulcanico che si erge dal mare con la sua spiaggia di sabbia corallina e una natura selvaggia e incontaminata che attira documentaristi da tutto il mondo: leoni marini, uccelli e delfini sono le attrazioni principali di questo minuscolo paradiso coperto di cactus, cespugli di camomilla selvatica e Torotes, una curiosa specie botanica endemica. Nel pomeriggio, attraverso un Canyon roccioso si raggiungeranno in auto i 500 metri di quota dove in una cornice naturale unica, sul finire del 1600 un missionario palermitano edificò la bellissima missione di San Francesco Saverio.

Mission San Francisco Javier - Baja Travel Adventures

L’Isla Coronado vicino a Loreto, Messico, una destinazione per escursioni in giornata e snorkeling in Baja California Sur, Messico, è un’isola vulcanica disabitata con spiagge di sabbia bianca e acque cristalline, famosa per lo snorkeling, i leoni marini e le formazioni laviche, e raggiungibile tramite tour in barca da Loreto.: L’isola è un vulcano spento, con formazioni rocciose e lava pietrificata .Offre spiagge di sabbia bianca e acque turchesi, ideali per nuotare e fare snorkeling. È famosa per la sua colonia di leoni marini e la ricca vita marina.Essendo un’area protetta, si visita tramite tour organizzati che partono da Loreto.

Coronado Island Avventura, snorkeling e picnic sulla spiaggia (con Recensioni)

Si raggiungeranno i 500 metri di quota attraverso un impressionante Canyon roccioso dove, in una cornice naturale unica, sul finire del 1600 un missionario palermitano edificò una bellissima missione. Nel retro della Chiesa l’antico orto è ancora oggi irrigato attraverso l‘ingegnoso sistema idrico originale: qui campeggia un enorme olivo di 300 anni piantato sul nascere della comunità religiosa.

Albergo storico di stile francese forse il migliore della città

 

giorno 7 il deserto di Vizcaino SANTA ROSALIA fino alla Laguna San Ignacio

Messico: l'incontro con la natura a Baja California del Sud | Dove Viaggi

Verso Nord lungo il Mar di Cortes per attraversare un’immensa distesa ricoperta di cactus colossali e costeggiare la splendida Bahia Concepcion con la sua successione di piccole baie dall’acqua color smeraldo.

Playa El Requesón, Bahía Concepción | Hotel Santa Fe Loreto

Dopo la visita di una missione con vista su una sterminata oasi di palme da dattero, si arriva in una cittadina de epoca coloniale interamente costruita con legnami tropicali   sul finire dell’800 dai francesi intorno a un ricco giacimento di rame. Dopo la visita della celebre chiesa in metallo rivettato firmata da Gustave Eiffel e di altri edifici torici dell’epoca, si prosegue per San Ignacio attraversando il Deserto di Vizcaino, la più estesa riserva naturale dell’America Latina, popolata da diverse specie endemiche di animali e piante. Si fiancheggia l’imponente gruppo vulcanico delle Tre Vergini e si giunge nel minuscolo paesino di San Ignacio fondato nel 1700 dai gesuiti dove si potranno visitare l’antica missione e le facciate stile “western” delle case ottocentesche che circondano la caratteristica piazza centrale, resa ormai celebre da un film di successo messicano cui parteciparono diversi volti del paesino. È inoltre presente un piccolo museo con reperti delle etnie che abitarono questo aspro territorio per oltre 10.000 anni lasciando misteriose pitture rupestri.

Baja California: tra deserto e balene - Latitudes

Si lascia quindi il percorso pavimentato e si guida attraverso una pista di sabbia battuta fino all’omonima laguna sul Pacifico, dove ci si istalla in ampie e confortevoli tende a cabina all’interno di un campo base attrezzato. L’accampamento è frequentato ogni inverno da biologi marini e documentaristi di tutto il mondo che qui si incontrano per studiare le Balene grigie in ottimali condizioni di avvicinamento.

Baja 4x4 Adventure

Poster Un gigante messicano cardon cactus – Compra poster e quadri online

Proseguimento verso Nord, lungo il Mar di Cortez, per attraversare un’immensa distesa ricoperta di cactus colossali e costeggiare la splendida Bahia Concepcion con la sua successione di piccole baie di acqua turchese.  Il percorso e’ stupendo, un tratto vicino alla costa, poi una parte fra le colline deserte ma piene di cactus di ogni dimensione, proseguimento su strada asfaltata che, dapprima si snoda nel deserto disseminato di cactus, i famosi cardones (cactus giganteschi), poi costeggia Bahìa Concepciòn che, con le sue innumerevoli baie, accompagna fino all’oasi di Mulegè e al suo corto fiume, che scorre tra migliaia di palme da dattero.  poi una breve sosta nella cittadina storica di Mulege’ dove si trova una missione  sono 2 ore per r arrivare alla Missione di Santa Rosalía de Mulegé km135 attraversando nuovamente il deserto costiero della Sierra della Giganta caratterizzato su questo tratto dalla presenza di cactus Cardon

Mission Santa Rosalía de Mulegé

 

Dopo la visita di una missione con la sua immensa oasi di palme da dattero, si arriverà a Santa Rosalia, fondata dai francesi sul finire dell’800 intorno a un ricco giacimento di rame.

Santa Rosalia, situata tra due altipiani, infilata in un piccolo canyon tra alture rocciose e conobbe il suo momento di massimo splendore nella seconda metà del 19° secolo, con la scoperta di importanti giacimenti di rame. L’attività di estrazione, sotto la direzione della francese Compania El Boleo durò fino al 1954.

Discover the Magical Town of Santa Rosalía in Baja California Sur - PaperCity Magazine

Nel 1954 tale compagnia cessò le operazioni di estrazione del minerale in quanto ritenuto esaurito; tale evento comportò un esodo dalla città mentre tre anni più tardi il governo messicano riprese l’estrazione del rame sino all’anno 1972, quando i giacimenti furono realmente esauriti Del passato .=Oggi a Santa Rosalia restano costruzioni e installazioni, l’alta ciminiera, la fonderia mentre lungo le vie della città si mostrano locomotive, carrozze e carrelli un tempo usate per il trasporto del rame. La Compania El Boleo introdusse uno stile tutto particolare nell’architettura di Santa Rosalia, che si può ammirare tanto nell’impianto originale della città quanto nella zona sull’altopiano chiamata Mesa Francia. Da allora tutto è rimasto com’era nella grande fabbrica costruita per la prima lavorazione del minerale e le sue dimensioni danno un’idea di cosa voglia dire città-fabbrica o fabbrica-città, più di Torino negli anni 50 e 60.

Qui spiccano l’Hotel Frances e l’antico edificio un tempo sede dell’amministrazione della compagnia e oggi Museo Historico Minero. Di gusto francese è anche la chiesa di Santa Barbara la patrona dei minatori costruita in metallo nella città di Santa Rosalia. Vincitrice del secondo premio all’esposizione di Parigi del 1889 e frutto del genio di Gustave Eiffel, fu acquistata dai dirigenti della compagnia francese e qui trasportata e ricostruita nel 1897.. La chiesa è una struttura in acciaio costruita su progetto di Eifel (della Torre Eifel).

Ma che c’entra Eiffel con tutto questo?  Occorre andare in centro per capirlo, nella chiesa di Santa Barbara, abbastanza anonima e all’apparenza normale. Ma se si guarda bene si scopre che le sue pareti sono di ferro. Tutta la chiesa è di ferro, compreso il campanile. La compagnia El Boleo era francese e quindi la città-fabbrica di Santa Rosalía seguì tutti gli influssi architettonici franco-coloniali dell’epoca. E la chiesa di Santa Barbara fu disegnata da Gustave Eiffel che la mostrò all’esposizione internazionale di Parigi. Dopo l’esposizione la chiesa fu smontata, spedita a pezzi e rimontata a Santa Rosalìa.

Il tour a piedi della città comprende anche mostre minerarie, il parco, la piazza, un museo minerario, il municipio, il centro culturale e una panetteria famosa per il suo pane.la mostrò all’esposizione internazionale di Parigi

Santa Rosalía è stata dichiarata monumento storico nel 1984 dal Congresso della Bassa California del Sud, e si è consolidata come una città mineraria di grande valore per il Messico poiché, grazie alla sua elevata produzione di gesso e acido solforico, lo stato si è posizionato al primo posto a livello nazionale nella produzione, inviando circa dodici imbarcazioni al mese, per questo offrono ai curiosi, alcune visite al loro museo, dove potrete conoscere la storia di Sana Rosalía e scoprire fatti interessanti, oltre a poter apprezzare manufatti, mobili e macchinari molto ben conservati che risalgono al XIX e XX secolo, la locomotiva utilizzata nelle miniere è una delle attrazioni più amate dai visitatori, “il trenino” è un pezzo fondamentale per il museo, pieno di storie che sicuramente vi piaceranno, contemplate la sua ambientazione legata alla fase fiorente della città.

Antica panaderia Bolero ,vecchia panaderia risalente al 1901, è stata una bella esperienza in quanto abbiamo potuto vedere i vecchi forni che ancora funzionano e poi abbiamo gustato il pane appena sfornato e tanti dolci di vari gusti. Interessante , da visitare

l’Hotel Frances 1860, l’affascinante albergo “Frances”, dall’atmosfera romantica e decadente, completamente realizzato in legno di quercia nella seconda metà del 1800 per fungere da foresteria per i dirigenti francesi della miniera.

 

giorno 8 Laguna San Ignacio

Due le uscite in barca per ammirare i mansueti giganti del mare riuniti nella laguna per riprodursi o partorire i propri piccoli che cercano spesso un contatto con gli occupanti delle imbarcazioni. Il pomeriggio verrà dedicato all’esplorazione naturalistica dei dintorni. Cena al ristorante del campo e pernottamento in tenda.

Baja Whale Watching - San Ignacio Lagoon | Sea Kayak Adventures

BALENE GRIGE Ogni inverno oltre quattromila balene grigie percorrono 18.000 km dall’Alaska alla Baja California. Vanno laggiù per partorire nelle acque turchesi della Laguna San Ignacio, tra deserti e cactus. Per poche giornate si avvicinano per pura curiosità fino a farsi sfiorare e quel contatto ruvido, pulsante, resta per sempre.

Whales of Baja Family Adventure

Il centro storico di Querétaro La Riserva comprende l’ecosistema montano (la Sierra Placeres, la Sierra de Santa Clara e la Sierra de San Francisco), le lagune costiere di Ojo de Liebre e San Ignacio e gli estuari: La Bocana, El Coyote, El Cardón, El Dátil nella Laguna di San Ignacio. Le lagune che si trovano nella riserva sono un santuario per le balene, ospitano impressionanti pitture rupestri millenarie e una biodiversità unica e sorprendente,è un sito del patrimonio culturale iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Il Santuario si trova nella parte centrale della penisola della Bassa California e vanta ecosistemi unici e un’elevata biodiversità. Inoltre, con quasi due milioni e mezzo di ettari, è una delle aree protette più grandi del paese. È sicuramente uno degli scenari naturali più suggestivi della Bassa California del Sud. Con 450 chilometri di costa, vanta un ecosistema marino e lacustre molto ricco. Qui si trovano i banchi più ricchi di abaloni e aragoste del Nord America. Inoltre, il Santuario delle Balene di El Vizcaíno è il luogo più importante al mondo per la protezione della popolazione di balene grigie. Questo cetaceo percorre 8.000 chilometri da Chukchi, nel Circolo Polare Artico, fino alle lagune di Ojo de Liebre e San Ignacio, e nei mesi da dicembre ad aprile si accoppia e si riproduce. Nella zona si possono trovare anche cuccioli di mare, leoni marini della California, elefanti marini settentrionali, balenottere azzurre e quattro specie di tartarughe marine in via di estinzione. Ogni anno nascono più di 1.000 cuccioli nelle lagune, aumentando gradualmente la popolazione di balene grigie. Le lagune e gli estuari accolgono ogni anno migliaia di uccelli acquatici che migrano da nord. Quest’area è considerata una delle più importanti per gli uccelli che seguono la rotta migratoria del Pacifico. È uno dei luoghi più incredibili in cui praticare l’ecoturismo e stare a contatto con la natura, contemplando le sue imponenti dune e i suoi cactus giganti. A Guerrero Negro hanno alzato pali di legno con in cima una piattaforma per permettere ai falchi pescatori (che qui chiamano àquila pescadora) di fare il nido. Il risultato è che ci sono quasi più pali con un nido di falco in cima che pali della luce.

Gray Whales and Whale Sharks in Baja California - Oceanic Society

“La balena grigia (ballena gris): come tutte le balene, la balena grigia un tempo era un animale terrestre. Poi si è trasferita in mare, ma pare l’abbia fatto per ultima tra tutte le cugine. Quindi qualche traccia “terrestre” potrebbe essere ancora presente nelle sue abitudini. Questo spiegherebbe l’abitudine di avvicinarsi tanto alle coste e all’uomo, come nessun’altra balena fa. E’ un’ipotesi affascinante e a me piace pensare che sia assolutamente vera.

In this Baja, the Gray Whales Come to You | National Geographic

Era la convinzione che avevo mentre ne osservavo decine e decine attorno alla barca nella laguna di Guerrero Negro. Ovviamente qui l’aspetto più affascinante e commovente del cosiddetto Whale Whatching sta nell’incontro ravvicinato del terzo tipo, nel contatto fisico con una balena di 15 metri di lunghezza. Naturalmente questa esperienza me l’avevano raccontata altri che l’avevano vissuta, ma ovviamente un conto è viverla, un altro è ascoltarla da altri.  Si avvicinavano, soprattutto i cuccioli (quattro metri!) fino a puntare il muso sul fianco della barca, si giravano di lato per poterci vedere, perché in posizione normale le balene non riescono a vedere in alto. Si immergevano, passavano sotto la barca facendoci traballare, si alzavano al di sopra della superficie del mare, come a volerci dire qualcosa.

A gray whale eco-experience – Mongabay Kids

E l’impressione di guardare una balena negli occhi mi rimarrà nel cuore per sempre. Il numero della balene grigie alla laguna di Guerrero Negro nel periodo di punta è impressionante. Il 3 febbraio, giorno della nostra escursione, erano 2.022 (di cui 802 cuccioli!) in una laguna grande, ma non immensa. E questo significava guardarsi intorno per vedere decine di balene nello stesso momento. Il conteggio pare molto preciso, gli addetti danno un margine di errore del 2-3 % al massimo. Come le contano? Semplice: per entrare e uscire dalla laguna ci sono pochi e stretti passaggi (sorta di canali). Le balene entrano ed escono attraverso questi canali nuotando in superficie. Si vedono bene e si distinguono (maschi, femmine e cuccioli). Basta contarle. Tot entrate – tot uscite = tot presenti in laguna.”

 

An Adventure of a Lifetime - Baja Ecotours

 

GUERRERO NEGRO – SAN IGNACIO (km 156)

Prima colazione. Imbarco per il primo incontro ravvicinato con le Balene grigie che d’inverno all’interno della laguna superano i 2.000 esemplari! La migrazione delle balene grigie dalle acque della Siberia e dell’Alaska alle lagune della Baja California è uno degli eventi più sorprendenti del mondo animale. Questi cetacei, ogni anno, coprono a nuoto una distanza di circa 8000 km per raggiungere le calde acque delle lagune di Ojo de Liebre e Baia Magdalena dove partoriscono. La stagione ufficiale per l’osservazione delle balene va da metà dicembre a metà aprile, ma il periodo migliore inizia a febbraio, quando i cuccioli sono ormai abbastanza forti e grandi per avventurarsi da soli lontano dalla madre. È in questo periodo che può succedere che un cucciolo troppo curioso si avvicini talmente tanto da farsi accarezzare.

 

 

 

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la Sierra de San Francisco è un luogo di straordinaria bellezza naturale. La catena montuosa fa parte delle  Catene Penisolari , che si estendono dalla California meridionale fino alla punta della Penisola della Bassa California . Il suo territorio accidentato comprende profondi canyon, imponenti scogliere e aridi deserti, tutti ricchi di flora e fauna uniche. La regione ospita specie come  pecore bighorn ,  cervi muli ,  coyote e una varietà di uccelli, tra cui  aquile reali  e  gheppi . La vegetazione è tipica del deserto della Bassa California, con cactus cardón, ocotillos e alberi di mesquite che punteggiano il paesaggio. L’isolamento e il clima rigido della Sierra hanno preservato i suoi ecosistemi, rendendola un paradiso per avventurieri e amanti della natura. Tuttavia, la sua posizione isolata richiede anche una certa preparazione, poiché la zona non offre strade asfaltate né servizi moderni. La Sierra di San Francisco raggiunge un’altezza di 1.570 metri sul livello del mare.

I Tres Virgenes sono vulcani che dominano notoriamente il paesaggio della Baja California vicino a Santa Rosalia non vi avvicinerete molto ai vulcani, ma è un itinerario che vi permette di apprezzare la loro bellezza, oltre a quella del deserto.

 

 

pitture rupestri. Risalenti a 8.800 anni fa,

Nascosta tra gli aspri paesaggi della Bassa California del Sud, si trova la  Sierra de San Francisco , una remota catena montuosa che custodisce uno dei tesori culturali più straordinari delle Americhe:  l’antica arte rupestre . Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1993, L’area rimase praticamente inesplorata e isolata fino al XX secolo inoltrato, il che tenne le popolazioni indigene relativamente isolate dalle influenze della terraferma, consentendo lo sviluppo di complesse culture locali. L’area ospita alcune delle pitture rupestri più ricche e antiche del mondo realizzate da gruppi indigeni oltre 7.500 anni fa. queste pitture preistoriche si trovano in canaloni, anfratti e grotte. Sono notevoli per dimensioni, qualità e stato di conservazione. La Sierra de San Francisco fa parte della  Riserva della Biosfera di El Vizcaíno , un’area protetta dall‘UNESCO che si estende per oltre 25.000 chilometri quadrati tra deserto, montagne e costa. L’arte rupestre qui rinvenuta è attribuita al  popolo Cochimí , che abitò la regione per millenni prima dell’arrivo dei coloni europei.

I siti più spettacolari e meglio conservati si trovano in un’area di circa 3.200 chilometri quadrati. Ciò ha fornito le condizioni migliori per la prosperità di gruppi di cacciatori-raccoglitori dal tardo Pleistocene, 10.000 anni fa, fino all’arrivo dei missionari gesuiti alla fine del XVII secolo. La bellezza del paesaggio e la vegetazione dei canyon e delle mesas contribuiscono al valore estetico dell’arte. Le numerose e variegate superfici dipinte sono straordinariamente ben conservate. I loro creatori riuscirono a produrre immagini che ci dimostrano come le società di piccole dimensioni, con economie basate sulla caccia, la pesca e la raccolta, fossero capaci di sviluppare sofisticati sistemi simbolici, che in larga misura riflettono la loro visione del mondo. Lo stile è essenzialmente realistico ed è dominato da figure di esseri umani, animali terrestri e acquatici, disegnate in rosso, nero, bianco e giallo. Molto spesso le immagini più grandi sono più grandi del naturale. La loro dimensione monumentale è accentuata dal fatto che i dipinti sono spesso situati in alto, sulle lastre e sulle sporgenze dei ripari rocciosi. La sovrapposizione di figure è molto comune. Vi è anche un’abbondanza di siti di petroglifi che riuniscono migliaia di singole figure. I gesuiti furono i primi a descrivere i “grandi murales” nel XVIII secolo, anche se solo più tardi Harry Crosby, storico e fotografo statunitense, coniò questa espressione nel 1894. Gli scavi archeologici sulla Sierra indicano che le pratiche di pittura e incisione persistettero per un lungo periodo di tempo e rivestirono un’importanza essenziale per la visione del mondo degli indigeni. Cronisti e missionari europei registrarono alcune pratiche rituali e i manufatti utilizzati in esse. Alcuni di questi manufatti sono stati riconosciuti nelle pitture rupestri e sono stati rinvenuti anche negli scavi archeologici del sito

Queste opere d’arte, note come i  Grandi Murales , raffigurano figure umane, animali selvatici e simboli celesti, offrendo uno scorcio sulla vita spirituale e quotidiana dei primi abitanti della Bassa California. I  Grandi Murales  sono caratterizzati dalle raffigurazioni su larga scala di figure umane e animali, spesso dipinte in rosso, nero, bianco e giallo ocra. Alcuni dei siti più famosi, come  la Cueva Pintada  (Grotta Dipinta) e  la Cueva de las Flechas  (Grotta delle Frecce), presentano intricate composizioni che occupano intere pareti della grotta. Si ritiene che questi dipinti avessero scopi cerimoniali, spirituali e narrativi, riflettendo il profondo legame tra i Cochimí e il loro ambiente. Gli archeologi hanno datato alcuni dei dipinti a oltre 7.500 anni fa, rendendoli tra le più antiche e meglio conservate opere d’arte rupestre al mondo. La loro posizione remota ha contribuito a proteggerli da vandalismo e degrado, ma significa anche che la visita a questi siti richiede un’attenta pianificazione e il rispetto del loro significato culturale e ambientale. Un’escursione nella Sierra de San Francisco è più di una semplice escursione: è un viaggio nel tempo. Scendendo nei canyon, si percepisce il peso della storia e la maestosa bellezza della natura. Davanti ai Grandi Murales, rimarrete colpiti dalla loro imponenza e maestria. Le figure umane, spesso raffigurate con le braccia tese, sembrano protendersi attraverso i secoli. Gli animali – cervi, pecore bighorn e creature marine – sono resi con un dettaglio tale da sembrare balzare dalle pareti.

 

Guerrero Negro  una città della Bassa California del Sud   famosa per proteggere il più importante santuario delle balene grigie del mondo , oltre a ospitare paesaggi ultraterreni . Circondato dall’Oceano Pacifico e dal Mar di Cortez, ed è noto come l’Acquario del Mondo. Abitato permanentemente da delfini, mante e tartarughe, è visitato ogni anno da tre diverse specie di balene , numerosi uccelli migratori e, naturalmente, da turisti entusiasti che apprezzano i forti contrasti offerti dalla natura desertica di questo vasto territorio  Dai mari di sabbia alle montagne di sale, il suo scenario è mozzafiato. Guerrero Negro ha avuto un ruolo fondamentale nella storia evolutiva della balena grigia ed è considerato il posto migliore al mondo per ammirarla. La vicina Laguna Ojo de Liebre, parte della Riserva della Biosfera di Vizcaíno, vanta profondità, salinità, temperatura, nutrienti e condizioni superficiali ideali per l’accoppiamento, il parto e l’allevamento dei piccoli di questi giganti. Inoltre, offre paesaggi ultraterreni che, a differenza delle balene stesse, possono essere ammirati tutto l’anno 

Al termine si potrà visitare la salina più grande del mondo che produce il 30% del sale del pianeta. Pranzo pic-nic.

Guerrero Negro: Guerrero Negro merita una menzione particolare, , perché giace al centro di un’immensa salina, la più grande del mondo, che produce il 7% del sale industriale del pianeta.  Enormi macchinari (ruspe, scavatrici e carri smisurati, costruiti apposta per la miniera), alti come palazzi di 3 piani, manovrano e si riflettono in specchi d’acqua, insieme con il sole e il cielo, fino all’orizzonte. Uno spettacolo aspro, ma affascinante. Montagne di sale alte centinaia di metri aspettano di essere imbarcate su piattaforme giganti per partire verso la destinazione finale. La miniera è stata comprata nel 1973 dal Governo Messicano e dalla Mitsubishi. La compagnia si è distinta non solo per lo sviluppo che ha dato a più di mille dipendenti e alla comunità, ma anche per l’attenzione dedicata allo sviluppo ecologico della regione. I lavori si collocano in un’area di straordinaria bellezza, un patrimonio fondamentale della biosfera, un ambiente dove non solo migrano le balene ogni anno, ma anche migliaia di uccelli.  Ma c’è ancora una meraviglia che consiglia di fermarsi un po’ più a lungo a Guerrero Negro. Poco a nord della città, tra le lagune e il mare, il vento ha creato infatti nel tempo un mare di dune bianche alte 20 o 30 metri che formano un piccolo, ma affascinante Sahara.

 

Visita di un centro per la reintroduzione dell’antilocapra americana.  in America c’è un altro mammifero che in fatto di velocità può dire la sua: l’antilocapra. L’antilocapra americana o Pronghorn (Antilocapra americana) è un ruminante delle praterie e delle zone aride del Nord America Simile ad una antilope delle dimensioni di una gazzella appartiene a una famiglia a se stante, quella degli Antilocapridi di cui oggi è l’unica specie sopravvissuta e, nonostante il nome e l’aspetto, è più affine aile antilopi. Le sue corna, infatti, sono biforcute come quelle di alcuni Cervidi, ma non si tratta di palchi ossei.

 

giorno 9 in fuoristrada da Laguna San Ignacio a Bahia Magdalena  

In mattinata partenza verso Sud lungo il Pacifico attraverso un emozionante percorso sterrato che si sviluppa tra saline naturali, boschi di cactus, dune di sabbia, guadi di torrenti asciutti e canyon rocciosi. Al termine di questa avventurosa tappa che fa parte del mitico rally Baja 1000, si giunge nella mitica Scorpion Bay, una delle più belle baie del Pacifico orientale con il suo arenile incontaminato di 30 km che divide il deserto dall’oceano. Si prosegue ancora fino all’immensa Bahia Magdalena, sul Pacifico.

 

partenza per il Sud attraverso i tornanti della Sierra della Giganta fino a Bahía Magdalena, per raggiungere un villaggio di pescatori  sul Pacifico e pernottare in una posada con spiaggia,circa 3 ore 217 km 

Puerto San Carlos è il punto di partenza principale per escursioni nell’enorme Bahía Magdalena che  è lunga circa 50 km ed è formata da due isole barriera, perfette per escursioni e, a volte, per l’osservazione delle balene  Le due isole di Magdalena e Santa Margarita mantengono le acque molto più calme rispetto al Pacifico aperto. Le balene grigie si radunano qui da dicembre ad aprile. Ma a loro si uniscono anche delfini, focene, foche e leoni marini. Anche nei mesi di bassa stagione, la varietà della fauna marina può sembrare sbalorditiva. E anche solo esplorare la baia è un’avventura sufficiente per molti viaggiatori.

 

 

 

giorno 10_ da Bahia Magdalena a Todos Santos

Si salpa presto al mattino per la visita della laguna con il suo labirinto di mangrovie, le colonie di uccelli marini e le sterminate dune che si estendono fino all’Oceano. Tornati a terra si prosegue verso Sud fino a Todos Santos, pittoresco paesino di epoca coloniale sul Pacifico, oggi divenuto rifugio bohémien di tanti artisti internazionali. Il centro storico di Todos Santos, con la sua architettura originale del 1800 e la sua atmosfera rilassata di altri tempi, gli ha fatto meritare la denominazione di “Pueblo Magico de Mexico”, un

riconoscimento che spetta a centri storici che sono riusciti a resistere al tempo conservando identità e architettura. Il pernottamento è previsto presso un caratteristico albergo ricavato da un‘antica dimora di epoca coloniale.

Prima colazione. In mattinata partenza con una lancia privata per esplorare l’ampia baia con i labirinti di mangrovie, la ricca avifauna e l’interminabile arenile desertico bagnato dal Pacifico costituito da un mare di dune di sabbia.

Puerto San Carlos, Messico, si può fare una ‘esplorazione in barca (spesso piccole imbarcazioni tipo “lancia”) dei canali e dell’ecosistema delle mangrovie nella Laguna di Magdalena, offrendo esperienze uniche tra natura, fauna selvatica come falchi pescatori e delfini, e paesaggi costieri mozzafiato, un’attività ecoturistica molto popolare nella regione della Baja California. Si navigano canali stretti tra le mangrovie, scoprendo la loro biodiversità. Possibilità di avvistare falchi pescatori (osprey), delfini e altre specie marine.

 

 

 

Dopo un pic nic tra le dune e il ritorno a terra si riprenderà la strada alla volta di Todos Santos, caratteristico paesino coloniale sul Pacifico, (4,30 ore 345 km)

 

Todos Santos dagli anni 70 è diventata meta di diversi artisti messicani e stranieri che trovano nella sua pace, nella sua storia e nel suo clima l’ambiente per loro ideale.. Todos Santos Messico ha una ricca storia, a partire dai missionari gesuiti che stabilirono un insediamento nella zona all’inizio del XVIII secolo. L’origine della città è associata principalmente alla fondazione della Missione di Nuestra Señora del Pilar de Todos Santos fondata nel 1724. La missione si trasformò in un centro agricolo e di irrigazione dove i gesuiti coltivavano le colture e sostenevano la loro congregazione nella penisola di Baja, generalmente arida. L’economia locale si basava sulle piantagioni di canna da zucchero e le fondazioni si trovavano in un ambiente favorevole, con terre fertili e sorgenti naturali nella regione  Il nome “Todos Santos” significa “Tutti i santi” in spagnolo, in onore del Cattolico tradizione di onorare tutti i santi. Questo nome dimostra il profondo impatto devozionale dei missionari gesuiti, che avevano l’abitudine di chiamare gli insediamenti con il nome di uomini santi e delle loro gesta. Il nome cattura anche l’atmosfera eterea e rilassata della città, che ancora oggi attrae i viaggiatori in cerca di pace interiore e di un legame con il suo passato ricco di sfumature.

Nel XIX e all’inizio del XX secolo, Todos Santos ha prosperato come città produttrice di canna da zucchero. A metà del XX secolo, però, l’industria si è affievolita e la città è caduta in un lungo letargo. Questa crisi, tuttavia, ha aperto la strada alla sua rinascita. Negli anni ’80, Todos Santos era diventata un paradiso artistico, un’oasi per i creativi, gli espatriati e gli imprenditori che si sentivano attratti dalla bellezza della città e dal suo ritmo di vita più lento. Oggi Todos Santos Mexico è conosciuta sia per la sua storia che per la sua rinascita, fondendo il suo passato gesuita con l’arte contemporanea e la coscienza ambientale. I viaggiatori di tutto il mondo possono sperimentare questa storia stratificata nella chiesa della missione, nelle strade piene d’arte e nell’evoluzione della città in un’area di interesse turistico. “Pueblo Magico”.” Passeggiare per Todos Santos, con i suoi negozietti, le gallerie d’arte, l’atmosfera hippie, le bandierine colorate, vale il viaggio.

 

Ricordate il famosissimo brano degli Eagles che ci ha fatto sognare all’hotel California,? C’è un nesso con l’omonimo, famosissimo hotel di Todos Santos, icona imprescindibile di una cittadina nata all’inizio del ‘700 con l’arrivo dei Gesuiti, poi abbandonata prima della fine dello stesso secolo, logorata dalla resistenza dei nativi e dalle epidemie. Poi risorta nel ’800 con alterne fortune legate alla coltivazione della canna da zucchero. Nella seconda metà dell’800 fu costruito il primo albergo nello stesso luogo di quello attuale, L’albergo fu comprato nel 1950 da una famiglia di origine cinese. Apparizioni di fantasmi e oscure vicende familiari accompagnarono la storia dell’albergo in quel periodo. Dopo la II guerra mondiale, a seguito del crollo del prezzo della zucchero, l’albergo passò per diverse mani fino a quando, alla fine degli anni ’90, fu chiuso e messo in vendita un’ultima volta. Già si chiamava Hotel California.   Nel 2001 un canadese, John Stewart, visitò Todos Santos e anche l’albergo. Fu un colpo di fulmine! Lo comprò, vi si trasferì e restaurò l’edificio, la reception, le 11 camere di cui disponeva e l’emporio annesso. Aprì anche un ristorante. Il nuovo proprietario volle che riflettesse la cultura e la storia del luogo più che diventare un albergo americanizzato. Così andò in giro per il Messico a cercare arte decorativa autentica con la quale adornò la sua creatura. Riaprì l’hotel nel 2012.

 

E il mito dell’Hotel California continua. E non può che mantenersi vivo se ogni anno vi si organizza “Il festival della musica”, sponsorizzato proprio dall’Hotel California. E sapete chi l’organizza? Peter Buck, chitarrista dei REM, che dopo lo scioglimento del gruppo ha deciso di non voler smettere di suonare.
Si pensa che gli Eagles possano avere tratto ispirazione dall’Hotel California di Todos Santos, il quale per questo è diventato una meta imperdibile  anche  se scopriamo che gli Eagles a Todos Santos non ci sono mai stati? Non c’è uno straccio di prova che confermi la loro presenza qui (ricordi, testimonianze, registri dell’albergo…) e che il loro brano abbia mai fatto riferimenti al magico hotel California. Tutto è solo mito, dunque, che poi è quello che conta.

A me piace pensare che questo sia vero e per questo non ho mancato di fermarmi nel cuore le note e le parole del brano degli Eagles. Con me nel ristorante, circondato da bellissime opere d’arte, c’erano molti turisti, ma anche qualche “reduce” con i capelli lunghi (e radi) e l’Harley Davidson parcheggiata davanti all’ingresso.Il testo della canzone descrive l’Hotel California come una struttura di gran lusso dove you can check out any time you like but you can never leave (“puoi lasciare libera la stanza quando vuoi ma non puoi andartene mai”). Apparentemente la canzone narra la storia di un viaggiatore stanco che rimane intrappolato in un albergo terrificante, che all’inizio sembra invitante e accogliente, ma poi si rileva una trappola da cui non si può scappare. Fa riferimenti anche a temi esoterici e satanici che in parte riportano alle vecchie storie capitate nell’hotel. E’ per questo che

 

 

giorno 11 partenza per il rientro

Tre ore prima del decollo del volo, trasferimento all’Aeroporto di San José del Cabo situato a circa un’ora di guida lungo il Pacifico per le operazioni di imbarco sul volo di rien