CILE E ISOLA DI PASQUA FEBBRAIO 2027

Il Cile è il paese più lungo del mondo e combina contrastanti paesaggi naturali incredibili che vi ruberanno il cuore. Vi potrete perdere nella grandezza della Patagonia con le sue montagne e i suoi ghiacciai o guardando le stelle nel deserto più secco del mondo. Ma il Cile non è solo Patagonia e il Deserto di Atacama, possiede anche una grande tradizione vinicola, una capitale vivace e moderna, e la leggendaria Isola di Pasqua piena di misteri e leggende. La gente del posto e le comunità indigene saranno parte di questa avventura indimenticabile.

Questo itinerario non è per tutti, e non è un viaggio qualsiasi: è una vera avventura, un’esperienza di quelle che si ricorderanno per tutta la vita, alla scoperta di luoghi che in pochi si spingono a visitare. Come gli esploratori che nei secoli passati solcavano gli oceani, ci spingeremo fino a due tra i luoghi più remoti del mondo: due terre dalle caratteristiche uniche, per la loro posizione geografica, per i loro ambienti naturali, per la storia unica delle civiltà che li hanno abitati. La Patagonia e l’Isola di Pasqua ci regaleranno un viaggio indimenticabile.

La Patagonia, la regione posta sulla punta meridionale del Sudamerica, una terra dal fascino quasi irreale. Un mondo dove la natura è protagonista: i suoi giganteschi ghiacciai, le immense pianure, i cieli sconfinati, la vegetazione particolare e la grande varietà di specie animali che solcano il suo territorio, dipingono un quadro magnifico, uno scenario estremo ma dalla bellezza idilliaca, dove ci sentiremo come se fossimo stati trasportati sulla superficie di un altro pianeta.

Raggiungeremo la mitica Isola di Pasqua, uno dei luoghi più isolati al mondo, un piccolo lembo di terra nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, a più di 2.000 km dalla più vicina terra emersa. Un territorio veramente unico, universalmente noto per i suoi moai, le gigantesche teste in pietra che ne sono diventate il simbolo, erette da un’antica civiltà dalla storia affascinante, che ha rischiato più volte di sparire anche a causa dello sfruttamento indiscriminato delle sue risorse. Visitare l’Isola di Pasqua è un’emozione e un privilegio da veri viaggiatori.

Isola di Pasqua
Uno dei luoghi più iconici e remoti del mondo, immortalati in un celebre film, “Rapa – Nui”, che ne ha decretato l’immortalità. Rimangono ancora avvolti nel mistero i Moai, queste imponenti testimonianze della cultura indigena. L’Isola di Pasqua appartiene al territorio cileno, da cui dista qualche ora di volo. Ci troviamo nel mezzo dell’Oceano Pacifico, in uno dei vertici del cosiddetto triangolo polinesiano. E infatti si avverte nei manufatti dell’isola, nella lingua e nella cultura degli abitanti un retroterra culturale tipico della Polinesia. L’isola di Pasqua, Rapa -Nui, nella lingua locale, è di origine vulcanica, formata sostanzialmente da ben tre vulcani spenti. A causa della sua collocazione geografica e del forte isolamento, la biodiversità e la presenza di flora sono tra le più basse del pianeta. Questo, tuttavia, non ha influito sullo sviluppo e sulla fioritura di una straordinaria corrente migratoria e della sua espressione artistica in loco. L’Isola di Pasqua deve il suo nome particolare a un marinaio europeo, l’olandese Jacob Roggeveen, che la avvisto proprio la domenica di Pasqua del 1772. Un altro grande marinaio illustre, James Cook, vi mise piede nel 1774, anche se per brevissimo tempo. Dopo essere stata teatro di scontri più o meno tesi tra vari paesi che ne volevano il possesso, questo fantastico territorio vulcanico è passato definitivamente sotto il Cile, non senza qualche malumore. Oggi, anche il turismo ha messo piede sull’isola di Pasqua, portando allo sviluppo di strutture ricettive, ristoranti, negozi di souvenir e tutto quanto necessario all’accoglienza di un certo numero di visitatori. Eppure, Rapa-Nui non ha perso nulla del suo fascino. Vi è qualcosa che parla sempre al cuore dei visitatori, attraverso la stazza imponente dei Moai: un sentimento di misticismo, di spiritualità, o in qualsiasi altro modo la si voglia definire. Ecco perché, in definitiva, questo è una destinazione che ogni vero viaggiatore deve raggiungere almeno una volta nella vita, un viaggio verso l’altra metà del mondo, ma che consente di tornare a casa diversi, più consapevoli della vastità geografica e culturale del meraviglioso pianeta in cui viviamo.

Ecco alcune cose da vedere in Cile.

  • Santiago del Cile
    Dove grattacieli e palazzi coloniali si intrecciano in una danza urbana conturbante, mentre ai loro piedi si svolgono mercati e si animano le piazze.
  • Valparaíso
    Si riconosce subito grazie alle file di case colorate affacciate sul Pacifico, all’arte di strada e alle funicolari che promettono di accompagnarti in un mondo sospeso tra cielo e oceano.
  • Isla Negra
    Più che un’isola, è il rifugio poetico di Pablo Neruda, un luogo che sembra scritto in versi.
  • Isla Magdalena e Isla Marta
    Alla Magdalena potrai osservare da vicino i pinguini magellanici, mentre alla Marta i leoni marini e diversi uccelli. E durante il viaggio in mare potresti incontrare delfini e balene.
  • Punta Arenas
    La porta della Patagonia, la città battuta dal vento che racconta storie di esploratori e pionieri.
  • Parco Nazionale Torres del Paine
    Qui la natura ha deciso di fare la diva, regalando scenari che sembrano dipinti. Torres del Paine è da togliere il fiato, non inserirlo nella lista su cosa vedere in Cile sarebbe un errore imperdonabile.
  • San Pedro de Atacama, il Salar e il Deserto di Atacama
    Se Marte avesse un angolo di paradiso, sarebbe come il Deserto di Atacama, che fiorisce inaspettatamente in pieno inverno.
  • Geyser del Tatio
    A 4.321 metri di altitudine, i suoi potenti getti di vapore emergono da pozze di acqua bollente e raggiungono anche i 6 metri d’altezza.

Nelle terre estreme. Questo itinerario non è per tutti, e non è un viaggio qualsiasi: è una vera avventura, un’esperienza di quelle che si ricorderanno per tutta la vita, alla scoperta di luoghi che in pochi si spingono a visitare. Come gli esploratori che nei secoli passati solcavano gli oceani, ci spingeremo fino a due tra i luoghi più remoti del mondo: due terre dalle caratteristiche uniche, per la loro posizione geografica, per i loro ambienti naturali, per la storia unica delle civiltà che li hanno abitati.

La Patagonia e l’Isola di Pasqua ci regaleranno un viaggio indimenticabile.

16 Gennaio 2027: ROMA – CILE

Incontro dei partecipanti al banco della compagnia aerea per le formalità doganali e partenza con volo verso il Cile. Pasti e pernottamento a bordo.

Viaggio in Cile: i quartieri bohémien di Santiago | Tuttaltromo(n)do

17 Gennaio 2027 ARRIVO CILE

Arrivo, incontro con la guida  e trasferimento in hotel. Assegnazione delle camere riservate  e tempo per il riposo.Pranzo in hotel.

Santiago, Cile: guida ai luoghi da visitare - Lonely Planet

Incontro con la guida e inizio della visita della città di Santiago, partendo dal centro storico con la sua Plaza de Armas, l’ufficio postale, il Municipio, la casa del governo “La Moneda” e il Monte Santa Lucia.

Plaza de Armas
È come il salotto buono della città, ma di quelli dove puoi anche rilassarti con i piedi sul divano. Qui la storia coloniale fa l’occhiolino alla modernità: la Cattedrale che ti guarderà dall’alto, il Museo Histórico Nacional ti racconterà le sue storie e gli artisti di strada trasformeranno la piazza in un teatro a cielo aperto.

Barrio Bellavista
È il quartiere che non dorme mai, quello dove anche i muri parlano (attraverso murales pazzeschi) e dove puoi trovare, affiancati amabilmente, ristorantini fusion e trattorie “della nonna cilena”. Se poi ami la movida, qui è il posto dove fare festa fino al mattino.

La Chascona
È una casa-museo o è stata il parco giochi personale di Pablo Neruda? Entrambe le cose. Immagina un luogo in cui dietro ogni oggetto c’è una storia interessante e dove i marinai potrebbero sentirsi a casa (sì, era fissato con il mare).

Mercado Central
Questo è il tempio del pesce fresco, qui potrai assaggiare specialità che ti faranno leccare i baffi (anche se non li hai). Il chupe de mariscos? Una coccola in forma di zuppa.

Museo de la Memoria y los Derechos Humanos
Se vuoi scoprire di più sugli anni bui della dittatura di Pinochet, devi visitare questo museo. Non sarà una visita facile, ma si tratta di una storia importante da ricordare e da cui trarre insegnamento.

Palacio de La Moneda
Il palazzo presidenziale sembra uscito da un film in costume, ma è più vero che mai. Assistere al cambio della guardia vale la sveglia presto.

Sky Costanera
Il grattacielo più alto del Sudamerica, praticamente il punto selfie perfetto di Santiago. Al tramonto? Ancora meglio. È come essere su un aereo, ma con un cocktail in mano.

3 cose divertenti da fare a Santiago, Cile | Blog di viaggio NCL

Il tour prosegue verso il settore orientale della città per vedere i suoi moderni quartieri residenziali e le nuove aree commerciali.

Rientro in hotel, cena e pernottamento

18 Gennaio 2027 – SANTIAGO – Viña del Mar e Valparaíso

Dopo colazione incontro con la guida locale parlante italiano e partenza per un’intera giornata di visita a Viña del Mar e Valparaíso attraverso le valli di Curacaví e Casablanca.

Valparaiso Port and Vina del Mar Full-Day Tour in Santiago, Chile

A Viña del Mar, conosciuta come la Città Giardino, visiteremo i suoi luoghi più emblematici come l’Orologio dei fiori.

Valparaiso and Vina del Mar - Chile Tours - Natural Focus

 Isla Negra, dove visitiamo una delle residenze di Pablo Neruda: una casa che riflette l’amore per il mare e la passione per la collezione di oggetti marittimi del poeta, tra bottiglie, mappe e conchiglie rare. In seguito, partiamo alla scoperta di Valparaíso, storica città portuale dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2003. Visitiamo La Sebastiana, un’altra casa-museo di Pablo Neruda, entrando nel mondo creativo del grande poeta cileno tra stanze colme di oggetti curiosi e finestre che si affacciano sull’oceano. Passeggiando per i vicoli ricchi di murales e arte di strada, ci immergiamo nel ritmo vivace della città e ci fermiamo per una sosta in un caffè tradizionale(non incluso)

Tour Valparaíso e Viña del Mar - Colori e fascino sulla costa! (2026) - Santiago - con recensioni

Rientro in hotel, cena e pernottamento

19 Gennaio 2027 – SANTIAGO – CALAMA 

Colazione e trasferimento in aeroporto per il volo da Santiago a Calama. Disbrigo delle formalità doganali e partenza per Calama. Arrivo, incontro con la guida locale parlante italiano.

Calama City – Chile

Pranzo lungo il percorso. Mentre attraversi il deserto più arido del mondo, non puoi perderti lo spettacolo geologico della Valle della Luna.

LE MIGLIORI 10 cose da vedere a Calama (2026)

A pochi chilometri da San Pedro de Atacama, tra le aspre colline rocciose e le forme insolite della Cordillera de la Sal, si trova la Valle de la Luna, un vero spettacolo geologico che fa parte della Riserva Nazionale Los Flamencos. Durante il tour ti godrai le forme stravaganti del paesaggio, che ti faranno sentire come camminare sulla superficie lunare.

Tour e attività a Calama: vivi il nord del Cile - Civitatis

Con il passare del pomeriggio, godrai di viste imbattibili sulla catena montuosa delle Ande e sui suoi vulcani.

Con l’arrivo del tramonto i toni dorati e rossi appariranno nel deserto, un panorama davvero travolgente.

Semplicemente un’escursione indimenticabile per tutti i visitatori.

Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

20 Gennaio 2027 – Salar de Atacama, Lagune Altipianiche e Socaire – 

Riserva Nazionale Los Flamencos, Chile

Dopo colazione, incontro con la guida parlante italiano e partenza per l’escursione alle lagune Altiplaniche Miscanti e Miñiques.

I 10 MIGLIORI tour a Calama (AGGIORNATO 2026) - Tripadvisor

Pranzo al sacco, a Socaire

Calama 2026: Tutto quello che c'è da sapere - Tripadvisor

Trasferimento al Salar de Atacama per visitare la Laguna Chaxa e la Riserva Nazionale Los Flamencos per osservare 3 delle 6 specie di fenicotteri esistenti nel mondo.

Lagune Altiplaniche, Chile

Pranzo al sacco lungo il percorso. Continueremo il viaggio verso la localitá di Toconao, per visitare la Chiesa di San Lucas e il Campanile.

Chiesa di San Lucas nella città di Toconao, San Pedro de Atacama, Cile | Foto Premium

Ritorno a San Pedro.Cena e pernottamento.

21 GENNAIO 2027:  CALAMA  – SANTIAGO 

Incontro con la guida parlante italiano e partenza presto al mattino per una vibrante escursione dove visiteremo le impressionanti fumarole del Tatio, nell’Altiplano a oltre 4.000 metri di altezza.

Geyser El Tatio, Cile: origine e caratteristiche del campo geotermico più alto del mondo

Il nostro viaggio inizia presto la mattina per vedere l’alba in uno dei campi geotermici più importanti del mondo: i Geyser del Tatio. Ci sono più di 70 fumarole da cui emergono getti di vapore che formano pozze d’acqua bollente. Il suo volto migliore arriva il mattino presto, quando nascono bellissimi colori tra il contrasto del cielo intensamente blu e il vapore incontaminato dei geyser.

Tour Dei Geiser Del Tatio, San Pedro de Atacama, Chile

Nel bel mezzo di questo imponente scenario naturale vicino alle Ande, faremo una rigenerante colazione che ci permetterà di riscaldare il corpo, dato che le temperature in questa zona raggiungono i 25ºC nel giorno, ma al mattino il minimo raggiunge i 2ºC sotto lo zero. Poi visiteremo la piscina rustica, dove potrete godervi un bagno nelle sorgenti calde di Cordillera.

Gita di 1 giorno da San Pedro de Atacama | GetYourGuide

Ripercorrendo la strada per San Pedro de Atacama, osserveremo la bellezza del paesaggio, le sue valli, la flora e la fauna autoctone, dove spiccano le vigogne e le vizcache.

Visita Machuca: scopri il meglio di Machuca, San Pedro de Atacama, nel 2026 | Viaggia con Expedia

Poi ci fermeremo a Machuca, una localitá atacameña di appena un paio di case di legno di adobe, paglia e cactus, dove i suoi abitanti si dedicano al turismo e offrono artigianato andino e cucina tipica come la carne di lama, le sopaipillas e le empanadas. La fermata include una visita alla bellissima Chiesa di San Santiago – patrono della città – e una piccola distesa d’acqua dove vivono fenicotteri, anatre e altri uccelli.Pranzo in corso di escursione.

Trasferimento quindi all’aeroporto di Calama per il volo interno  a Santiago.

Arrivo in aeroporto a Santiago e trasferimento  all’hotel. Assegnazione delle camere riservate, cena e pernottamento.

22 GENNAIO 2027:  SANTIAGO – PUERTO NATALES 

Trasferimento dall’hotel all’aeroporto per il volo diretto a Puerto Natales. Arrivo e trasferimento in hotel per l’assegnazione delle camere.Cena e pernottamento.

Puerto Natales: Guida Definitiva alla Porta della Patagonia - Viaggio in Centro & Sud America

23 Gennaio 2027 – Salar de Atacama, Lagune Altipianiche e Socaire – 

Dopo colazione, trasferimento al molo per iniziare il tour in barca attraverso il Fiordo Ultima Speranza in rotta verso i ghiacciai di Balmaceda e Serrano.

Tour di un'intera giornata a Puerto Natales e Balmaceda e Serrano 2026

Tour in barca sui ghiacciai Balmaceda e Serrano e pranzo tradizionale. (2026) - Puerto Natales - con recensioni

Durante la traversata osserveremo le colonie di foche e cormorani.

Puerto Natales – Ghiacciai Balmaceda e Serrano | Volonline

All’arrivo al ghiacciaio Serrano, attraccheremo al porto di Toro e cammineremo per oltre mezzo miglio attraverso foreste native. Pranzo in stile Patagonia e ritorno a Puerto Natales.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

24 Gennaio 2027 – Salar de Atacama, Lagune Altipianiche e Socaire 

Colazione in hotel e partenza per la visita alla grotta di Milodon che si trova a 24 chilometri a nord di Puerto Natales.

Tour the Milodon Cave | kimkim

Questo monumento naturale è composto da tre caverne e un conglomerato roccioso chiamato “Silla Del Diablo”. Successivamente, continueremo la nostra escursione al Parco Nazionale Torres del Paine.

Ci immergiamo nel Parco Nazionale Torres del Paine, Patrimonio Unesco e gioiello della Patagonia cilena. Tra montagne maestose, laghi glaciali e vaste pianure, avvistiamo fauna locale come guanachi, volpi, condor e, con fortuna, puma. Raggiungiamo il Lago Grey, dalle acque turchesi punteggiate da iceberg del ghiacciaio omonimo, e ammiriamo da vicino queste spettacolari sculture di ghiaccio. Dal Mirador Nordenskjöld contempliamo le iconiche torri di granito, simbolo del parco. La giornata si conclude con una passeggiata tra boschi di lengas, cascate e corsi d’acqua, immersi nella biodiversità che rende unico questo paradiso naturale.

Il momento migliore per visitare il parco nazionale Torres del Paine

Qui possiamo vedere il bellissimo paesaggio che ci circonda dal belvedere del Lago Grey. Un paio di chilometri più avanti, andremo sul ponte di Serrano per continuare nel settore Lago Grey.

Welcome to Torres del Paine - TorresDelPaine.com

In questa zona, possiamo camminare lungo la riva del lago Grey. 

Parco Nazionale Torres del Paine. Nella Patagonia cilena tra ghiacciai blu, foreste verde smeraldo e imponenti cime - Non Solo Contro

Pranzo al ristorante locale. Continuiamo verso il punto panoramico del lago Pehoe.

Cena e pernottamento in hotel.

25 Gennaio 2027: PUERTO NATALES – SANTIAGO 

Dopo la colazione,ci godiamo qualche ora di tempo libero a Puerto Natales, pittoresca cittadina incastonata tra montagne imponenti e fiordi scintillanti. La sua atmosfera tranquilla e autentica ci invita a passeggiare per il lungomare, ammirando la vista sulle acque calme e il cielo infinito, con le vette innevate a fare da cornice.

Trasferimento in aeroporto per il volo da Puerto Natales a Santiago. Arrivo a Santiago e trasferimento dall’aeroporto all’hotel.Assegnazione delle camere riservate, cena e pernottamento in hotel.

26 Gennaio 2027: SANTIAGO – ISLA DE PASCUA 

Dopo colazione, trasferimento privato da hotel all’aeroporto per il volo diretto all’Isola di Pasqua. Arrivo, incontro e  trasferimento  in  l’hotel.Ci imbarchiamo su un volo che ci conduce verso una delle mete più misteriose e affascinanti del pianeta: la leggendaria Isola di Pasqua. Dopo circa cinque ore di volo, atterriamo su questo lembo di terra sperduto nell’Oceano Pacifico, avvolto da antiche leggende e un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo.

IDEE PER VIAGGIARE all'isola Pasqua Offerte Viaggi e Vacanze.Volo+Hotel

Assegnazione delle camere prenotate, pranzo e tempo  libero per il riposo.Cena e pernottamento.

nb i tempi e orari di visite vengono decise in loco, in base a vari fattori stabiliti dalla guida.

27 Gennaio 2027: ISLA DE PASQUA 

Gita di una giornata intera Anakena Beach e Rano Raraku 

Durante il tour di Anakena nell’Isola di Pasqua, è possibile entrare nel processo di colonizzazione dell’isola e nelle caratteristiche culturali dei primi abitanti di Rapa Nui.

ISOLA DI PASQUA - Cile

Sottolinea qui la storia di Hotu Matua, il primo re, che avvia un insediamento che è durato più di 700 anni ed è riconosciuto come il periodo più prolifico della cultura dell’isola. In questo tour si può visitare l’area in cui è atterrato Hotu Matua, il settore in cui si ritiene che la sua tomba si trova e alcuni dei luoghi in cui sono state costruite una grande parte delle statue giganti che popolano l’Isola di Pasqua.

Tour in Cile e Isola di Pasqua

Il tour inizia nel villaggio di Hanga Roa, è diretto verso la spiaggia di Anakena sulla strada per il centro di un settore noto come isola Vaitea e si conclude con il ritorno a Hanga Roa, sulla costa sud di Rapa Nui. Pranzo in corso di escursione.

Hanga Rosa al tour guidato di un giorno intero dell'isola di Pasqua 2026 - Hanga Roa

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

28 Gennaio 2027:  ISOLA DE PASQUA

Tour di mezza giornata Ahu Akivi:

Questo tour permette di conoscere e comprendere la connessione degli antichi abitanti dell’Isola di Pasqua con l’universo. L’escursione comprende centri cerimoniali eretti nella zona centrale dell’isola durante l’ultimo periodo di costruzione del Moai, la più importante della cultura di Rapa Nui.

Scoprite i segreti di bellezza dell'Isola di Pasqua - Anakena

Degni di nota sono dei siti archeologici megalitici che dimostrano come l’astronomia abbia determinato la disposizione delle statue giganti e piattaforme supportate, che possono essere introdotte nella visione del mondo degli antichi navigatori polinesiani che si stabilirono sull’Isola di Pasqua. Tutti i punti visitati includono vecchi siti creati e utilizzati durante la fine della fase di Ahu-Moai. Questi siti rappresentano vari sviluppi culturali della storia di Rapa Nui, tutti posizionati strategicamente attorno ai centri cerimoniali. Esso comprende tre siti ripristinati: Ahu Huri un Urenga, Ahu Kivi, Ahu Vai Teka e la cava di Puna Pau, dove si trovano dei pukao (cappelli o copricapi di scorie rosse che coronano le teste di alcuni Moai). 

Rapa Nui: descrizione dell'isola e caratteristiche fisiche del territorio

Pranzo durante le escursioni.

Tour di mezza giornata Orongo.

Visita guidata di alcuni dei più importanti centri cerimoniali dell’isola di Pasqua. Il tour include pitture rupestri e siti archeologici di grande valore culturale, un’ascesa al vulcano Rano Kau e un percorso interpretativo attraverso la città ancestrale di Orongo. Questo percorso ti consente di entrare nella mitologia di Rapa Nui, di conoscere elementi importanti della geografia dell’isola e di comprendere l’enigmatica storia degli antichi abitanti di questo punto isolato del pianeta. Questa visita include i luoghi in cui la competizione di Tangata Manu (l’uomo degli uccelli) si sviluppa ogni anno, sulla base di una leggenda fondamentale della cultura di Rapa Nui. Il mito dice che l’uomo che ha catturato il primo uovo della Manutara (uccello caratteristico dell’Isola di Pasqua) verrà investito di poteri soprannaturali e di esercitare la leadership politica e militare dell’isola per un anno.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

29 Gennaio 2027 ISOLA DI PASQUA– SANTIAGO 

Trasferimento per l’aeroporto di Isola di Pasqua per il volo diretto a Santiago ,arrivo cena e pernottamento in hotel.

30 Gennaio 2027 SANTIAGO – ITALIA 

Prima colazione in hotel e secondo orario del volo, tempo libero.Trasferimento in aereoporto e volo di rientro in Italia via Madrid. Pasti e pernottamentoa  bordo.

31 Gennaio 2027  ITALIA 

Arrivo in Italia in tarda serata e FINE DEI NOSTRI SERVIZI

 

 

La quota comprende: IN AGGIORNAMENTO 

  • Volo di linea da Roma- per Santiago e ritorno,  franchigia bagaglio 20Kg
    Voli interni previsti nell’itinerario.
  • Ingresso ai parchi
  • Tutte le escursioni menzionate, trasporto incluso
    Sistemazione in hotel con colazione e cena
    I pranzi indicati in programma
    Tour privati con guida in lingua italiana.
    Assicurazione annullamento copre intero valore del viaggio.
    Assicurazione medico (massimale 50.000,00€) bagaglio (massimale 1.500,00€)
    Kit Viaggio
  • Gadget

La quota non comprende:
• Tasse aeroportuali € 520,00 (da confermare all’emissione del biglietto)
• Mance
• extra di carattere personale
• Tutto ciò non indicato nella voce “la quota comprende”

 

 

Scelta del posto a bordo dell’aereo:  

I voli sono previsti in una specifica classe di prenotazione. Nel caso sia consentita una preassegnazione gratuita del posto da parte del vettore aereo, la preassegnazione verrà effettuata automaticamente all’emissione del biglietto.

Eventuali preferenze sull’assegnazione del posto ci devono pervenire al momento della conferma del viaggio.

Ricordiamo che con alcune compagnie, la preassegnazione del posto è a pagamento e che la preassegnazione di posti speciali (es. uscita di sicurezza…) è soggetta a restrizioni.

Eventuali modifiche sui posti preassegnati vanno richieste direttamente al banco di accettazione del volo.

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

Documenti per l’espatrio:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei (6) mesi al momento dell’arrivo nel Paese.
  • Visto d’ingresso: non necessario



FESTA SANT’ANTUONO A MACERATA CAMPANIA, CARINOLA PONTI CAROLI NI E

Bottari di Macerata Campania: avviato l’iter a sostegno della candidatura UNESCO

La Festa di Sant’Antuono a Macerata Campania (CE) si celebra ogni 17 gennaio in onore di Sant’Antonio Abate. L’evento è celebre per le Battuglie di Pastellessa.

A Macerata Campania è viva una delle più grandi feste popolari e religiose della Campania “A Festa ‘E Sant’Antuono”, che prevede anche la sfilata delle Battuglie di Pastellessa, famosi carri allegorici con i Bottari, su cui storici artigiani costruttori di botti percuotono botti, tini e falci con martelli e attrezzi agricoli, creando antichi ritmi popolari, seguendo  alcuni tratti caratteristici, legati alla tradizione maceratese; con essa si rinnova il racconto dell’artigianalità e della valorizzazione del territorio, attraverso le storie di chi lo vive.

La particolarità che accompagna il gruppo dei carri è legata alla tipologia degli strumenti usati per la messa in opera dei brani musicali. Botti, tini e falci sono utilizzati, accanto ai più classici strumenti, nella produzione dello spettacolo musicale dove gli strumenti della terra sono percorsi per dar vita a poliritmie, che fondono la ricchezza del patrimonio culturale con influenze moderne. Queste sonorità, della quale i bottari sono i tipici esecutori, sono portatrici di un messaggio di musica identitaria, orgoglio e innovazione, riuscendo così a comunicare il profondo legame tra la terra e la comunità di Macerata Campania, e che restituisce alla tradizione un’anima contemporanea. Sui carri si ritrovano infatti  le palme, le botti, i tini, le falci, i mazzafuni, cioè il maglio con cui si percuote la botte, le mazzarelle i piccoli piccoli bastoni di legno con le quali suonare i tini, e poi i bottari di Macerata Campania, cioè i percussionisti che compongono la Battuglia di Pastellessa e il capobattuglia, il maestro d’orchestra che dirige l’esecuzione musicale della Battuglia di Pastellessa. Nella Battuglia di Pastellessa vengono eseguiti tre modelli ritmico-musicali base che vengono fusi fra loro secondo la creatività del capobattuglia. I canti prodotti dalle Battuglie di Pastellessa sono quelli dei contadini e degli operai, che in genere usavano cantarli o recitarli durante il lavoro, che raccontano storie di fatica, passione, fede e speranza, invitando il pubblico a riscoprire il valore della cultura popolare e delle radici profonde della propria terra. La festa è occasione per scoprire la cultura e il fascino artistico dei dintorni di Caserta: Carinola, nota come la Pompei del 400, la Valle di Maddaloni per ammirare i Ponti della Valle e l’Acquedotto Carolino, imponente opera idraulica progettata da Luigi Vanvitelli e tutelata dall’Unesco.

e  si procede in bus per Macerata Campania  per assistere alla Attesa della Festa (clou il giorno seguente) per vivere la magia della vigilia. Le strade illuminate si animano, i carri allegorici sono parcheggiati nei rioni pronti per l’indomani e si sprigiona l’energia dei primi ritmi spontanei dei bottari, il cui clou sarà intorno h 18.30. Cena libera

 

 

17 GENNAIO ROMA –L’INGEGNERIA DI VANVITELLI- PONTI CAROLINI – MACERATA C. CASERTA

Ritrovo dei partecipanti in luogo e orario da stabilire e partenza da Roma in bus privato  per la Valle di Maddaloni per ammirare i Ponti della Valle e l’Acquedotto Carolino, l’imponente opera idraulica progettata da Luigi Vanvitelli e tutelata dall’UNESCO.

Acquedotto Carolino e Ponti della Valle di Maddaloni - Visit Campania

Inaugurato nel 1762 per volere di Carlo di Borbone, l’Acquedotto Carolino è una delle opere di maggiore interesse ingegneristico del XVIII sec. E’ Un tracciato che si snoda per circa 38 km per alimentare il complesso di San Leucio, la Reggia di Caserta e le fontane del Parco. Il monumento è per lo più interrato, ma si può ammirare nel punto dei Ponti della Valle, una struttura alta 95 metri, su tre livelli, che attraversa la Valle di Maddaloni.

L'Acquedotto Carolino si Illumina: Non Perdere l'Inaugurazione Notturna |  Napoli da Vivere

 

L’acquedotto, denominato Carolino in onore del re Carlo di Borbone e progettato da Luigi Vanvitelli, costituisce una grandiosa opera pubblica di ingegneria idraulica tra le più importanti realizzate dai Borbone. Al fine di approvigionare l’area intorno alla Reggia e di potenziare la città di Napoli fu realizzato l’acquedotto, opera che richiese sedici anni di lavoro e il supporto dei più stimati studiosi e matematici del Regno.

Valle di Maddaloni (Ce): Acquedotto Carolino e “Ponti della Valle”

Fu riconosciuta come una delle opere di maggiore interesse architettonico e ingegneristico del XVIII sec. Oggi l’acquedotto, noto come “I ponti della Valle” è perfettamente conservato, attraversa la valle di Maddaloni e congiunge il monte Longano con il monte Garzano, è costituita da tre ordini di arcate poggianti su 44 piloni a pianta quadrata.

MACERATA CAMPANIA - Parte il 'Bottari Folk Fest': suoni e giochi della  tradizione fino all'1 luglio ECCO IL PROGRAMMA

Arrivo in hotel in tempo utile di lasciare i bagagli e si raggiunge in bus il centro storico di Macerata Campania per il Clou della Festa di Sant’Antuono.

 

A Festa 'E Sant'Antuono e la sfilata dei carri a Macerata Campania | Napoli  da Vivere

Pranzo con la Past’e’llessa: Sosta negli stand enogastronomici della festa  per gustare il piatto simbolo: la pasta con le castagne lesse, condita con soffritto di olio, pancetta e peperoncino, accompagnata dal vino fragolino locale.(pranzo non incluso)

 

Sfilata dei carri di Sant'Antuono dei Bottari 2024 a Macerata Campania |  SoloCaserta

Pomeriggio ,Sfilata e Battuglie di Pastellessa: Partecipazione al momento clou dell’evento.

Sant'Antuono a Macerata Campania: Festa, storia e tradizione - Associazione  Sant'Antuono & le Battuglie di Pastellessa

I giganteschi carri sfilano per le piazze principali (Piazza San Martino e Piazza De Gasperi) e i bottari si esibiscono percuotendo botti, tini e falci in una grandiosa festa di popolo.

La musica dei bottari di Macerata Campania nell'antichissima festa di Sant' Antuono

Cena libera tra lo street food locale e gli stand della festa. In tarda serata, rientro in bus in hotel zona Caserta.

 

 

18 GENNAIO  CASERTA-CARINOLA-ROMA 

Prima colazione in hotel e rilascio delle camere.

Arrivo a Carinola, la Pompei del 400, in piazza Municipio, dove si concentrano tutti i monumenti da visitare.

Giornate FAI di primavera: riapre Palazzo Novelli

Palazzo Petrucci (noto anche come Palazzo Novelli) è uno dei massimi esempi di architettura catalana del XV sec in Italia. Costruito nella seconda metà del 1400 come dimora di Antonello Petrucci, influente segretario del re Ferdinando I d’Aragona.  L’edificio si distingue per i suoi pregevoli elementi architettonici, tra cui un maestoso portale, un cortile con pilastri ottagonali e una splendida loggia angolare.

Il Museo Laboratorio della Civiltà Contadina offre uno spaccato immersivo sulle antiche tradizioni rurali, gli antichi mestieri e la vita contadina del territorio campano. Il museo presenta una ricca collezione di oggetti che illustra la vita dei contadini nei secoli passati, da utensili agricoli a strumenti di lavoro, abiti tradizionali, attrezzi da cucina e oggetti da casa. Qui saranno offerti assaggi e degustazioni locali: caffè e dolce tipico con mele annurche, pane casareccio (cotto nel forno a legna) con formaggio e salume locale, un bicchiere di vino tipico, bottiglia piccola d’acqua. Gli assaggi ovviamente non saranno “gustati” seduti.

La Cattedrale di Carinola fu eretta sul finire dell’XI sec,  per volere dell’allora vescovo S. Bernardo, che, con l’edificazione della nuova chiesa, trasferì la sede vescovile da Ventaroli a Carinola. Di impianto normanno, questa importante fabbrica religiosa subì, in un vasto arco di tempo, che va dall’ XI al XVIII sec, molti interventi che ne mutarono più volte l’aspetto. Costituita in origine da tre navate e tre absidi, presto la Cattedrale si arricchì, tra il 1109 ed il 1118, di una quarta navata, ricavata dall’eliminazione di un braccio del chiostro dell’allora palazzo vescovile, il cui perimetro, almeno in parte, è ancora oggi riscontrabile nei muri dell’attuale sacrestia. In seguito al terremoto del 1349, in piena epoca angioina, subì una serie d’interventi di ristrutturazione che si protrasse per circa duecento anni e che portarono, fra le altre cose, alla costruzione di un coro poligonale; nel 1400, inoltre, si procedette alla copertura delle navate con volte a crociera ed alla costruzione di un’abside con perimetro pentagonale; mentre risale al 1431 la costruzione dell’arco trionfale di chiaro gusto catalano. Nel XV sec, ad opera del vescovo Bartolomeo Capranica, fu finalmente completata la facciata con la creazione di un portico d’ingresso a tre archi, costruito utilizzando colonne monolitiche tolte dall’interno della chiesa.

Il Museo “Luca Menna”, all’interno dell’ex cattedrale di Carinola e inaugurato nel 2016, custodisce 15 rare statuette in terracotta invetriata provenienti dalla facciata della chiesa, oltre a paramenti liturgici.

Il Palazzo Marzano, edificato intorno alla metà del XV sec. nel cuore dell’antica Carinola, era sicuramente la residenza più prestigiosa dell’epoca e oggi, forse, l’opera architettonica più distintiva della cittadina. Questo probabilmente anche per il prestigio sociale di Marinello Marzano, duca di Sessa e uno dei più potenti feudatari del regno, genero di Alfonso d’Aragona, di cui sposò una figlia naturale e che in seguito proprio all’avvenuto matrimonio commissionò la costruzione di una dimora che fosse all’altezza del prestigio raggiunto. Secondo gli storici, l’edificio fu opera dell’architetto catalano Guillem Sagrera e del figlio Jaime. Particolarmente pregevole è la corte interna, sopravvissuta miracolosamente agli eventi bellici del secondo conflitto mondiale che lacerarono gran parte della fabbrica. Risultano ancora ben visibili, infatti, il maestoso scalone d’onore, la corte d’onore con il corpo di guardia e molti degli elementi architettonici e decorativi che lo componevano.

Nella attuale piazza Mercato, già centro commerciale ed amministrativo, si osservano i resti del massiccio ed imponente Castello Normanno (visita dall’esterno), sorto ai margini dell’abitato nel punto più elevato e, quindi, in posizione strategica per la difesa. Risale molto probabilmente all’epoca normanna (alcune fonti precisano che fu eretto nell’anno 1134 per desiderio del conte Riccardo di Carinola). Certamente, fu riparato in periodo angioino e ristrutturato in età aragonese con l’ausilio di maestranze catalane. In epoca recente, inoltre, ha subito gravi danni sia in occasione dei conflitti bellici che a causa degli eventi sismici.

La Chiesa dell’Annunziata, nota anche come Chiesa dell’Ave Gratia Plena (A.G.P.), era parte integrante di un complesso che comprendeva anche un ospedale, una Cappella destinata alla Confraternita della SS. Concezione ed alcune botteghe che apportavano rendite all’ospedale. Sita nella parte orientale della città, all’esterno della cinta muraria ed ai margini dell’ampia distesa agricola, la chiesa dell’Annunziata risale alla seconda metà del XV sec. Si narra che sia sorta quale ex voto per l’apparizione della Madonna ad una giovinetta. La Chiesa ha navata unica ed abside pressoché quadrata e il prospetto è caratterizzato dai due portali in pietra, uno della cappella della confraternita, l’altro della chiesa con un rosone in pietra e asimmetrico. Dei due portali, quello maggiore è sormontato da arco a sesto rialzato con lunetta affrescata; l’altro, che dà accesso alla sede della Congregazione, è a sesto acuto. Il portale maggiore è in posizione asimmetrica rispetto al rosone mentre il campanile aderente alla facciata e la cappella esterna conferiscono all’insieme un aspetto particolare giustapponendo forme diverse, con netta prevalenza di quelle rinascimentali, peraltro peculiari dell’invaso spaziale della chiesa e caratterizzanti l’abside e la navata.

Come ultima tappa si visiterà la Basilica di Santa Maria ad Forum Claudii a Ventaroli, frazione di Carinola. Dalla piazzetta di Ventaroli dove sosta il pullman si prosegue a piedi per una stradina di campagna fino alla Basilica.

La Basilica di Santa Maria ad Forum Claudii, derivante da una basilica paleocristiana del V-VI sec, fu edificata su un tempio romano e restaurata nel XII sec, fu sede episcopale (perciò vi si riferisce anche con Episcopio di Ventaroli) fino al trasferimento di questa a Carinola nel 1099. Oggi fa parte della diocesi di Sessa Aurunca. La basilica è a 3 navate, tri-absidata è gerarchicamente realizzata in pietra locale. Presenta una facciata a salienti a capanna composita con in alto 2 bifore in asse, di cui quella superiore, nel timpano, a cielo aperto. Il portale d’ingresso è sormontato da una mensola su cui appoggia un’arcata cieca che va a formare una lunetta, priva di decorazioni. Sul retro, la basilica è decorata con arcate cieche a tutto tondo e losanghe. Gli affreschi interni, realizzati tra il X sec e il  XVI sec, sono di gran valore. In particolare, nell’affresco del catino absidale, attribuibile alla fine del XII sec (periodo tardocomneno), si assiste ad una koinè: c’è la tradizione locale e cassinese con le sue derivazioni fortemente bizantine, ma anche un allontanamento nell’uso di motivi geometrici dell’XI sec della pittura settentrionale, con decori posti come divisorio tra il ciclo di affreschi e la parte sottostante, che si rispiegano un po’ in prospettiva e fanno da riempimento di cornice.

Pranzo in agriturismo.

Partenza per Roma,arrivo in serata e fine dei servizi.

 

 

 

 




Eritrea,TIMKAT, Isole Dahlak, Adulis e Kohaito

 

Eritrea, Timkat, si festeggia oggi il Battesimo di Gesù

Ancora quasi del tutto estranea alle logiche del turismo commerciale, l’Eritrea propone un’eccitante sfida a chi ama le mete quasi inesplorate. Combina scenari tipicamente abissini, scarpate, altopiani e picchi vertiginosi, con interessanti siti archeologici e un mare cristallino e incontaminato. Una proposta di viaggio che riesce a mixare bene tutti gli aspetti dell’Eritrea: l’altopiano, le zone archeologiche, quelle più interessanti dal punto di vista etnografico, le città di Asmara, Keren con il suo mercato etnico e Massawa, completamente diverse tra loro, ma tutte accomunate da un assoluto e magnetico fascino. L’itinerario è completato dal MUST in assoluto:l’Arcipelago delle isole Dahlak. La visita CLOU è dedicata alle rovine archeologiche di Adulis, l’antico porto del regno di Axum sul Mar Rosso. L’Eritrea rimane una delle mete più affascinanti del Corno d’Africa: il suo mix di influenze abissine, arabe e mediterranee ne fa un luogo davvero suggestivo, come dimostra la recente nomina di Asmara a patrimonio mondiale dell’Unesco.

La Chiesa Cristiano Copta celebra l’Epifania (Timkat) secondo il calendario giuliano. Il Timkat, che questo anno  cade il giorno 19 di gennaio, è una festa particolarmente sentita che attira una gran folla di fedeli.

La cerimonia si svolge all’aperto, vicino a una fontana d’acqua che si trova nei pressi di Bahati Meskerem.  Tutto ha inizio alla vigilia, quando i fedeli si cominciano a riunire per passare la notte insieme, cantando e pregando in attesa dell’alba.

Il Timkat è la festa del battesimo di Cristo e durante la cerimonia si svolge la benedizione collettiva con una croce d’oro al suono dei tamburi rituali (Coboro). I fedeli durante la processione baciano la croce romboidale che viene offerta loro dai preti mischiati fra la folla.

Nel corso della cerimonia protetto da preziosi teli viene portato in processione il Tabot, la Tavola delle Leggi, che viene custodita nelle varie chiese in un luogo dove i fedeli non hanno accesso.

Tabot in ebraico significa alleanza, mentre in ghe’ez vuol dire altare, nessuno, oltre ai sacerdoti, può vedere il Tabot tranne che in occasioni importanti come il Timkat.

I sacerdoti vestono gli abiti da cerimonia belli, preziosi e dai colori sgargianti. Gli ombrelli di velluto, con le frange d’oro che servono per ripararli dal sole e per proteggere la copia del Tabot hanno decori che simboleggiano le costellazioni.

 

HIGHLIGHTS

  • Asmara recentemente nominata patrimonio mondiale dell’Unesco, con la sua fantastica architettura coloniale, il suo animato rito del caffè, i colori e i profumi che ne fanno un gioiello d’Africa sospeso a quasi 2400 metri di altezza sull’altopiano Eritreo, una cittadina coloniale di una bellezza strabiliante che è riuscita a salvaguardare la propria preziosa architettura.
  • La multietnica Keren dalla languida atmosfera, vanta un seducente amalgama di elementi architettonici: moschee, chiese ed edifici coloniali. Inoltre c’è il mercato del lunedì.
  • Timkat, festività della Chiesa ortodossa copta eritrea, celebrata ogni 19 gennaio per commemorare il battesimo di Gesù nel fiume Giordano e da tutta la comunità eritrea di fede copta.
  • Mercati tradizionali e etnie: immersione nella vita quotidiana locale attraverso i mercati di Asmara (Medeber), Mendefera, Keren e Decamerè con le etnie Bilen e Tigrini.
  • Il treno a vapore storico Mellet: un eccezionale e panoramico viaggio dei tempi coloniali a bordo della locomotiva che attraversa le montagne dall’altopiano, lungo la linea per Massawa.
  • Massawa con il suo dedalo di viuzze e la magia delle Isole Dahlak, un reef madreporico incantevole, multicolore, con decine e decine di varietà di coralli e madrepore, dagli “ombrelli” ai “cervelli” sino alle praterie di coralli di fuoco oltre ad una infinita varietà di conchiglie, con splendenti e incantevoli spiagge.
  • Un assaggio della Dancalia eritrea; percorrendo la costa del mar Rosso si farà la visita del sito archeologico di Adulis – la Pompei d’Africa, che una recente campagna di scavi italo/eritrea sta riportando alla luce.
  • Le antiche rovine di Kohaito con le stele e i suoi dipinti rupestri perfettamente conservati e i panorami mozzafiato.
  • Adi Quala e la sua bellissima chiesa copta, il Sacrario di Daharò Khonat con i resti dei caduti nella battaglia di Adua e da cui si gode uno dei più bei panorami dell’Eritrea e la chiesetta di Santa Rita.

ALT. MASSIMA 2.400 METRI – MINIMA 700 METRI

 

14/01 GIORNO 1 GIOVEDì: PARTENZA DALL’ITALIA – ROMA – ASMARA

Ritrovo dei partecipanti presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, dove seguono le operazioni di imbarco del volo diretto ad Asmara con scalo, con pasti a bordo. Arrivo nella notte nella capitale eritrea, incontro con lo staff locale e trasferimento in hotel,pernottamento.

Eritrea, Festa dell'Indipendenza 2012, il Carnival di Asmara

La cucina eritrea è un tripudio di sapori speziati e condivisione, fortemente influenzata dalla tradizione etiope, da quella araba e dal passato coloniale italiano. Il re incontrastato è lo Zighinì, uno stufato di carne o vegetali  cotto con cipolla, pomodoro e il berberè e servito sopra l’Injera, una spugnosa piadina di cereali (farina di Teff) usata come posata naturale.Altri piatti fondamentali sono:                            Sciro: Una densa e cremosa salsa a base di ceci o fave macinate, insaporita con erbe e spezie.              Kitcha Fit-fit: Pane sminuzzato saltato nell’olio e spezie, spesso servito con yogurt fresco e  spolverato conberberé.                 

Sambusa: Croccanti fagottini triangolari ripieni di carne o verdure, fritti e molto simili alle samosa asiatiche. Essendo l’Eritrea  bagnata dal Mar Rosso,la tradizione culinaria è stata arricchita da un delizioso uso di pesce e frutti di mare.Bevande: Suwa è il nome della birra di produzione casalinga molto comune in Eritrea. Essa è a base di mais arrostito, orzo e altri cereali e aromatizzata con gesho, un tipo di foglia di olivello spinoso. Viene spesso servita nelle grandi occasioni. Un vino dolce, l’idromele (detto Mies) è anche molto comune. La cerimonia del caffè è una delle usanze più riconoscibili dell’influenza araba, nella cultura sia eritrea che etiope. Il caffè viene offerto agli amici, servito durante le feste, oppure come un piacere nella vita quotidiana. La dominazione italiana ha profondamente modificato le abitudini alimentari dell’Eritrea, soprattutto nella capitale Asmara. L’influenza non si limita al consumo della pizza, ma ha dato vita a un’autentica fusione, con piatti tradizionali arricchiti da un tocco nostrano (come la pasta aromatizzata alle spezie locali). Anche il caffè italiano è un’abitudine radicata: nei bar di Asmara si beve regolarmente un ottimo espresso o macchiato.

 

15/01 GIORNO 2 VENERDì: ASMARA – CITY TOUR

Asmara, capitale dell’Eritrea con circa 960.000 abitanti, è recentemente stata nominata patrimonio mondiale dell’Unesco. Dopo colazione inizio del tour.

 

Visita del Mercato di Medeber con il Caravanserraglio.

MEDEBAR MARKET: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

E’ il più grande mercato del riciclo del Corno d’Africa. Qui tutto ciò che dovrebbe andare in discarica ritrova vita grazie all’ingegno e alle sapienti mani di chi ci lavora. Polvere, fumo, martelli che colpiscono con forza l’incudine, scintille che schizzano nell’aria, odore di ferro e caos regnano sovrani.

LA CATTEDRALE DI ASMARA COMPIE 100 ANNI! – Ambasciata d'Italia Asmara

Nel pomeriggio si prosegue con la visita alle tre grandi architetture religiose: Cattedrale Cattolica di Santa Maria, ritenuta una delle più belle chiese in stile romanico lombardo al di fuori dell’Italia, Cattedrale Copta ‘Nda Mariam (dove le giovani coppie di sposi si recano a celebrare la propria unione, indossando gli abiti tradizionali dei Tigrini),  costruita nel 1938 durante l’occupazione italiana con una curiosa combinazione di architettura italiana ed eritrea, e la Grande Moschea.

Khulafa Al Rashidun Mosque (Asmara) - Tripadvisor

Rientro in Hotel.

Asmara,con la sua fantastica architettura coloniale, il suo animato rito del caffè, i colori e i profumi che ne fanno un “gioiello d’Africa” sospeso a quasi 2400 metri di altezza sull’altopiano Eritreo, è una cittadina coloniale di una bellezza strabiliante che è riuscita a salvaguardare la propria preziosa architettura. E’ soprannominata la Piccola Roma per via della sua storica impronta architettonica italiana.                      Il campanile della Cattedrale, in stile gotico, domina la città ed è il punto di riferimento della Harnet Avenue, la strada principale. Le campane si confondono con la voce dei muezzin che riecheggia dagli altoparlanti dei minareti e con le preghiere dei monaci ortodossi a testimonianza dell’atmosfera multi religiosa tipica delle grandi città orientali della grande tolleranza religiosa che esiste in Eritrea.     

Il complesso della Grande Moschea, ultimata nel 1938 da Guido Ferrazza, coniuga elementi razionalistici, classici e islamici. La simmetria della moschea è accentuata dal minareto, che si innalza da un lato come una colonna romana scanalata al di sopra di cupole e archi tipicamente islamici. All’interno il mihrab (la nicchia che indica la direzione della Mecca) è impreziosito da mosaici e colonne in marmo di Carrara.

16/01 GIORNO 3 SABATO: ASMARA – DECAMERE’– SAGANEITI – ADI KEYH – ALTOPIANO DEL KOHAITO (116 km 2 h) – ASMARA

Dopo colazione partenza per Decamerè, in direzione sud, con i fuoristrada 4×4. Continuazione per Saganeiti dove si osserveranno i maestosi alberi di sicomoro, i più grandi del paese, alcuni vecchi anche di 300 anni, in quella che è detta la Valle dei Sicomori. Il più bello è riprodotto su una banconota del Paese.

I 10 alberi più alti in Eritrea

Sosta ad Adi Keyh, piccola cittadina eritrea, quasi ai confini con l’Etiopia. Arrivo a Senafè e Kohaito, dove si ergono le rovine delle antiche città axumite di Metera e di Coloe. Sull’altopiano vive l’etnia dei Tigrini (o Tigray) che rappresentano il principale gruppo etnico dell’Eritrea, costituendo circa il 52% – 55% della popolazione. Stanziati prevalentemente sugli altopiani centrali e meridionali, inclusa l’area della capitale Asmara. La lingua parlata è il tigrino, una lingua semitica strettamente correlata all’amarico e derivante dall’antico ge’ez.

Visit Eritrea & See The Amazing Qohaito Archeological Site | Adulis Travel

Dal punto di vista religioso, la stragrande maggioranza della popolazione tigrina professa il cristianesimo ortodosso eritreo di rito copto, sebbene vi siano storicamente minoranze di fede musulmana, specialmente nei centri urbani misti. Rientro ad Asmara in serata.

NB: questa escursione è soggetta a riconferma per l’ottenimento dei permessi. Nel caso non venissero ottenuti, l’escursione arriverà sino alla Piana dei Sicomori.

A Decamerè una breve passeggiata ci farà conoscere il centro, con le case in stile italiano dei primi del ‘900, ed il mercato locale: quello coperto per le varie mercanzie e i generi alimentari, quello degli animali all’aperto. Dalla città si sviluppa la strada che da Decamerè porta a Nefasit, che fu costruita dagli italiani in soli 7 mesi, attraversando la famosa Piana D’Ala e creando una strada che raggiungeva l’Etiopia senza transitare da Asmara.Basata sui diversi nomi nella zona che sono legati agli elefanti, Kohaito si ritiene essere stato un centro di commercio dell’avorio e una area agricola per via dei molti resti di pietre per la macinazione. All’inizio vi erano solo 46 siti individuati, ma ora il numero è salito a 900. Particolarmente interessante a Kohaito la diga chiamata Safira, vecchia di 2500 anni, la cui costruzione è attribuita al VI° sec a.C. Lo stile e la solidità della diga mostra quanto la popolazione possedesse una tecnologia avanzata di costruzione. Secondo la leggenda, la regina di Saba si è dissetata con le acque di questa diga. Sebbene dettagliate ricerche scientifiche debbano ancora essere completate, la civiltà di Kohaito è durata circa 1.000 anni ed è antecedente alla civiltà Axumita.

Category:Cinema in Dekemhare - Wikimedia Commons

La posizione, strategicamente importante, di Kohaito ha fatto sì che questa zona servisse da “ponte” tra Adulis e altre civiltà, come Metera, Keskese e Belew-Kelew. A Kohaito (nome storico Coloe)restano superstiti le rovine del Tempio di Mariam Wakiro (con quattro colonne superstiti), mentre a Metera è visibile la Stele di Metera, un monolite alto circa 2,5 metri con iscrizioni pre-axumite e il simbolo di un disco solare. Gli scavi hanno portato alla luce un palazzo reale, complessi residenziali e i resti di una basilica di epoca cristiana.

Tradizionalmente i Tigrini sono agricoltori stanziali e allevatori che vivono in villaggi sugli altopiani.

Poble tigrinya - Viquipèdia, l'enciclopèdia lliure

La loro società è fortemente legata alle tradizioni comunitarie, all’artigianato locale e a una ricca eredità musicale e letteraria scritta. Culturalmente e linguisticamente sono molto legati agli altopiani etiopi del Tigrè, pur avendo sviluppato un’identità nazionale distinta in Eritrea.

17/01 GIORNO 4 DOMENICA: ASMARA – TRENO A VAPORE PER ARBAROBA SULLA LINEA FERROVIARIA – ASMARA TOUR – KEREN

Se disponibile, in mattinata escursione a bordo della mitico treno a vapore Mallet dei tempi coloniali, lungo la linea per Massawa. (escursione facoltativa e a pagamento, soggetta a disponibilità). Si avrà la rara opportunità di percorrere una delle più ardite ferrovie al mondo, la cui costruzione risale al 1897, a bordo di treni che risalgono ai tempi delle colonie, ancora efficienti grazie ad una “amorosa” manutenzione.

Quel treno Asmara - Arbaroba di Gualtiero Fergnani - Travel Tales Award

Si percorrerà il tratto Asmara-Arbaroba, circa 18km, uno dei tratti più suggestivi e panoramici dell’intero itinerario.

Asmara, città modernista del Ventennio fascista, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco – VIDEO | L'ITALIA COLONIALE

Se l’escursione col treno non sarà disponibile, si effettuerà il tour di Asmara con visite di Harnet Avenue  centralissima via dove non è cambiato nulla dal tempo in cui gli italiani lasciarono l’Eritrea (nel 1974-77).

Asmara, la piccola Roma in Eritrea

La stazione di servizio Fiat Tagliero, concepita con la forma avveniristica di un aeroplano con lunghe ali non supportate strutturalmente da pilastri di sostegno, Cinema Impero, che in 80 anni di vita non ha subito alcuna modifica strutturale, Casa degli Italiani  centro di riferimento della vita culturale, sociale e artistica della comunità italo-eritrea, Teatro dell’Opera , la cui costruzione risale al 1920 (visite dall’esterno),

La memoria di Asmara – Rivista Africa

Tank Graveyard (gigantesco deposito a cielo aperto di carri armati e mezzi militari utilizzati durante la guerra d’indipendenza eritrea) e cinema, teatri, caffè e persino stazioni di servizio in stile art decò.

Asmara, la piccola Roma di provincia, nel patrimonio Unesco - la Repubblica

 

Nel pomeriggio partenza per Keren (93 km – circa 2,5/3 ore reali di tornanti), con varie soste lungo la strada ed arrivo nel tardi pomeriggio. Cena e Hotel a Keren.

Un secolo fa gli italiani costruirono un’avveniristica ferrovia in Eritrea. Oggi, in mezzo alle ferite di una guerra recente, le locomotive a vapore tornano a correre sui binari dell’ex colonia italiana solo a scopo turistico per un tratto breve rispetto all’intera linea dismessa, dipendenti da permessi governativi. Le  rotaie si snodano tra gole, strapiombi lungo i fianchi della montagna, completamente ricoperti dalle piantagioni di fichi d’india sull’antica e pittoresca ferrovia monorotaia che collega la capitale a Massawa, superando un dislivello di 2.128 metri e attraversando 30 gallerie e 65 ponti che, tornante dopo tornante, garantiscono un pieno di emozioni. Attualmente utilizzata solo a scopo turistico, lungo la linea Asmara-Arbaroba-Asmara, resta un’opportunità unica per affrontare uno dei percorsi ferroviari più spettacolari ed arditi dell’intero continente.

18/01 GIORNO 5 LUNEDì: MERCATO DI KEREN  – ASMARA  (KETERA)

Keren è capoluogo della regione dell’Anseba con una popolazione di circa 120 000 abitanti.

Cheren - Wikivoyage, guida turistica di viaggio

Arrivo e visita immediata del famoso Mercato del Bestiame del lunedì (etnia Bilen) che si tiene ai margini della città, nel caravanserraglio, dove si trovano ovini, cammelli ed asini e i loro allevatori Tigrè tipicamente abbigliati con turbanti e djellaba, impegnati in concitate contrattazioni.

Keren market, Eritrea 🇪🇷

Keren – Il fascino dell'Africa – Luciano Caminati – IsoleBianche

Si visitano anche il Santuario di Maryam Dearit (Madonna del Baobab), molto venerata anche dai mussulmani, dove spesso vi si svolgono pellegrinaggi ecumenici e interreligiosi,

MARIAM DEARIT: la madonna del BAOBAB - Keren (Eritrea) In Eritrea, nella immediata periferia della città di Keren, accessibile da un verdeggiante e ben curato viale alberato, c'è un maestoso baobab con

e i cimiteri di guerra britannico e italiano, dedicati agli Eroi nazionali e agli Ascari.

La battaglia di Cheren (1941). La battaglia che aprì la strada alla caduta dell'Eritrea italiana – GIANO PUBLIC HISTORY APS

Sulla strada del rientro, breve sosta a Elabered presso  la “concessione De Nadai” o soste per prendere il thè.

 

I pionieri di Cheren: Casciani, De Nadai, Acquisto Nel cuore dell'Eritrea, tra le colline dell'Anseba e il cielo limpido di Cheren, si sviluppò una delle più affascinanti storie di colonizzazione agricola

Il rientro ad Asmara avviene in tempo per assistere alle processioni notturne della vigilia del Timkat (Ketera), un momento intimo e suggestivo di canti e preghiere con la Messa notturna. Cena e rientro in Hotel ad Asmara.

Keren, seconda città del paese, che in passato, per la sua posizione strategica di controllo degli accessi alla capitale, è stata teatro di celebri battaglie ed oggi si propone come un gradevole centro dall’atmosfera raccolta, nei giorni di mercato si anima e diviene un affascinante crocevia di genti e mercanzie provenienti da ogni dove, specialmente bestiame.

Tra le etnie che la frequentano ci sono i Bilen, di origine cuscitica le cui donne presentano con fierezza piercing con anelli al naso e tatuaggi all’henné.

Eritrea. Oh Eritrea! - Eritrea | orientamenti.it

Essi rappresentano il 2% della popolazione. Parlano il Bilen (chiamato anche Belin o Blin), che appartiene alla famiglia linguistica cuscitica e praticano sia l’Islam sunnita che il Cristianesimo. I Bilem islamici abitano principalmente nelle zone rurali e si sono integrati con i vicini Tigrini, mentre i cristiani Bilen tendono a risiedere nelle aree urbane e si sono integrati con i Biher-Tigrini. Nel santuario di Maryam Dearit, un secolare e nodoso baobab custodisce al suo interno una cappella dedicata a Maria, che la gente del luogo ritiene favorisca la fertilità femminile e dove, nel 1941, alcuni soldati italiani si rifugiarono restando miracolosamente illesi dai bombardamenti britannici, che colpirono l’albero, risparmiando le lor o vite .

Epiphany ( Timkat ) 2026 For @apnews

Ad Asmara,la sera prima del Timkat, nota come Gehad (Apocalisse), giorno in cui Giovanni Battista battezzò Gesù, c’è l’intensa partecipazione dei fedeli alla messa della vigilia. Questa si riferisce al rito di Ketera, la vigilia del Timkat (l’Epifania della Chiesa ortodossa eritrea). Le cerimonie iniziano nel tardo pomeriggio e proseguono per tutta la notte con veglie di preghiera, canti e processioni. Durante le processioni vengono portate i Tabot, repliche di tavolette sacre (dove sono incisi i Dieci Comandamenti) che richiamano l’Arca dell’Alleanza, trasferite dal santuario alle tende allestite per la cerimonia. Ogni Tabot, adornato da una veste ricamata e lucente, viene sempre portato sul capo di un sacerdote.

Etiopia, in volo lungo la rotta storica, in occasione del Timkat

Per la Chiesa cristiana eritrea ed etiopica che segue il calendario giuliano, oggi si festeggia il Timkat.

Il Timkat è la festa del  battesimo di Gesù. Una ricorrenza molto sentita che si svolge all’aperto, vicino a una sorgente d’acqua. Il rito inizia la vigilia, quando i fedeli passando la notte insieme tra veglia, canti e preghiere, attendono l’alba.

Eritrea, Timkat, si festeggia oggi il battesimo di Gesù - EritreaLive

Durante la cerimonia mentre alcuni preti benedicono l’acqua con una croce d’oro, altri divisi in due file, suonano il tamburo tradizionale. Poi danzano avvicinandosi e allontanandosi reciprocamente. È un rito che si tramanda di anno in anno, cui partecipano moltissime persone.

È anche il momento in cui il prete porta sulla testa, protetto da preziosi teli il Tabot, la tavola delle Leggi, custodita in ciascuna chiesa in un luogo dove i fedeli non possono normalmente andare.

Tabot, in ebraico, significa alleanza e indica l’Arca.  Nella lingua ghe’ez invece vuol dire altare. Una tavola di pietra o legno posata sull’altare su cui stanno il pane e il vino. Nessuno oltre al prete può vedere il Tabot. Solo durante il Timkat è concesso ai fedeli vederlo.

I sacerdoti durante il Timkat indossano paramenti molto belli, preziosi, dai colori accesi. Gli ombrelli in velluto, con le frange d’oro, servono per proteggerli dal sole e per riparare la copia del Tabot. Hanno decori che rappresentano le costellazioni.

Al termine della processione inizia una danza rituale, con l’accompagnamento di tamburi e sistri. Poi il corteo  durante il quale i preti più anziani si appoggiano a lunghi bastoni.

Quindi arriva l’atteso momento della purificazione. Il sacerdote incensa l’acqua e accende le candele fissate a un legnetto che getta in acqua. Quando le candele, che simboleggiano la Trinità, si spengono il celebrante bagna un ramoscello e benedice prima i quattro punti cardinali, poi le persone.

Tutti allora si immergono nell’acqua. Infine, terminato il rito, ognuno riempie una bottiglia d’acqua santa, per portarla a casa e tenerla in ingresso, per scacciare il Male.

19/01 GIORNO 6 MARTEDì: ASMARA – TIMKAT – ADULIS VIA MASSAWA

Oggi è il giorno del Timkat la più importante e suggestiva festività della Chiesa ortodossa copta eritrea, celebrata ogni 19 gennaio per commemorare il battesimo di Gesù nel fiume Giordano.

Timkat: il battesimo di Gesù - Amare ODV Onlus

Al mattino si svolge il rito principale: la gente arriva da tutto il paese per assistere alla cerimonia liturgica che viene celebrata a Bahti Meskerem Square (spesso chiamata May Timket), cuore delle celebrazioni religiose e culturali della Chiesa Tewahdo eritrea. Le funzioni religiose sono presiedute dai massimi esponenti della Chiesa Ortodossa locale.

Timket Festival Celebration In Eritrea | Discover The Rich Traditions

Durante la cerimonia, intorno alla  celebre fontana sormontata da una statua di Giovanni Battista, le acque vengono benedette e i fedeli vengono aspersi in un momento altamente spirituale e comunitario, rinnovando simbolicamente le promesse battesimali.

Etiopia, celebrazioni del Timkat – Rivista Africa

La festa prosegue poi con cortei colorati, canti, danze, abiti tradizionali ed ombrelli cerimoniali del clero, creando un’atmosfera intensa e suggestiva. L’intera area centrale viene invasa da cori e processioni di sacerdoti che riportano i Tabot alle rispettive chiese, indossando ricchi paramenti colorati.

Timkat

Conclusa la cerimonia, dopo le h 11 circa, transfer alla volta di Adulis via Massawa (tratta Asmara-Adulis 112 km – circa 3 ore). Lungo la strada si incontreranno le cittadine di Nefasit, Embatcalla, Ghinda, Dongollo Alto ed infine Dongollo Basso famosa per le sue acque minerali. Escursione in 4×4 verso sud, per un assaggio della Dancalia fino alle rovine archeologiche di Adulis, l’antico porto del regno di Axum sul Mar Rosso, la cui fondazione si stima a più di 4.000 anni fa. Al termine della visita si tornerà a Massawa. Nei tempi disponibili (prima dell’imbarco per le isole Dahlak o dopo lo sbarco), proseguimento del tour a piedi della città vecchia. Si ammireranno l’architettura d’influenza turco-egiziana e italiana, i palazzi storici (purtroppo ancora danneggiati dalla guerra ma ricchi di fascino) e le moschee. Cena e rientro in Hotel a Massawa.

Il Timkat è una ricorrenza molto sentita che si svolge all’aperto, vicino a una sorgente d’acqua. Il rito inizia la vigilia con la Messa, quando i fedeli passando la notte insieme tra veglia, canti e preghiere, attendono l’alba. Il culmine avviene con la Benedizione (19 gennaio) presso la grande piazza Bahti Meskerem, dove il clero guida la liturgia. L’acqua viene benedetta e aspersa sulla folla in segno di purificazione. Dopo la conclusione ufficiale della cerimonia, non è raro notare come la maggior parte dei partecipanti si precipita verso la fontana per riempire le proprie bottiglie con l’acqua santa. I fedeli portano l’acqua a casa e la usano per aspergere i familiari e la propria abitazione.

Partenza per Massawa (2400 metri circa di dislivello con Asmara in poco più di 100 km di strada), se possibile lungo la panoramica delle Pendici orientali. Questa strada recentemente riaperta al traffico ripercorre una delle prime direttrici usate alla fine dell’800 per raggiungere l’altopiano. Se non sarà possibile percorrere questa direttrice, useremo quella classica: la Strada degli Italiani, perché agli Italiani si deve l’ammodernamento a partire dal 1936, della principale arteria stradale del paese che è un capolavoro d’ingegneria civile. Non è l’unico, basti pensare alla ferrovia che ancor oggi corre, in più punti, parallela alla strada, e alla teleferica costruita per il trasporto delle merci dal porto di Massawa ad Asmara.

Ci fermeremo a visitare gli scavi della città-emporio di Adulis, la Pompei d’Africa. La città di Adulis, sulla costa sud occidentale del Mar Rosso, fu nell’antichità uno dei principali scali nelle rotte tra il mar Rosso e l’Oceano Indiano, nodo cruciale all’interno della rete di contatti culturali e di scambi commerciali tra il Mediterraneo e l’Oriente. Generalmente ritenuta il porto della capitale del potente regno di Aksum, Adulis, distrutta e abbandonata nell’VIII sec d.C., venne riscoperta solo agli inizi del XIX sec. Interrotti tra il periodo della colonizzazione italiana e la guerra d’indipendenza dall’Etiopia, gli scavi sono ora ripresi e consentono di scorgere i resti di diverse tombe, un palazzo, un tempio per il culto del sole e una basilica bizantina di rilevante interesse. Dal 2011 si svolgono ripetute campagne archeologiche italo/eritree per conoscere al meglio l’organizzazione urbanistica della città e la sua relazione con il territorio.

Arrivo a Massawa, l’affascinante perla del Mar Rosso che per secoli fu uno dei più importanti porti della regione e, in tempi successivi, scenario di dolorosi eventi bellici che ne hanno minato lo splendore, senza riuscire tuttavia ad offuscare il suo fascino senza tempo.  Le due attraenti isole che formano Massawa si chiamano Taulud e Massawa, e sono collegate alla terraferma tramite dei terrapieni che fungono da ponti. Sull’isola di Taulud ci sono molti uffici governativi, come il palazzo del governatore costruito nel 1872, la cattedrale Santa Maria e l’originale stazione ferroviaria costruita dagli italiani. L’isola di Massawa contiene il porto, la parte più vecchia della città, che ha degli edifici corallini e arcate che riflettono l’influenza turca, così come moschee – la prima moschea islamica fu costruita in Eritrea – che rappresentano l’influenza musulmana. Qui si trova la vecchia città moresca, con le sue arcate, caffè e ristoranti che offrono cucina eritrea, araba e occidentale.

Massaua - Wikipedia

20 e 21/01 GIORNI 7 MERCOLEDì e 8 GIOVEDì: SAFARI ISOLE DAHLAK             

Partenza al mattino presto in barca per le isole Dalhak per 2 notti.

DA ASMARA ALLE ISOLE DAHLAK | Kel 12 - Cultura del Viaggio

Le isole Dahlak, da scoprire in tre giorni tra sabbia e mare. Un arcipelago arido, spoglio e pianeggiante, con una barriera corallina, però, da fare invidia. Non a caso è uno dei luoghi prediletti al mondo da chi pratica snorkeling o fa immersioni.Isole Dahlak, un insieme di circa 350 isole (in realtà solo 209 costituiscono veramente l’arcipelago) in gran parte aride, spoglie e pianeggianti situate su una bassa piattaforma continentale al largo della costa eritrea. Le giornate sono dedicate alla scoperta di alcune delle prime isole: la coppia delle gemelle Durgaam e Durghella con le bianche spiagge e la bella barriera corallina; lo stupendo banco sabbioso di Madote che si staglia come una striscia luminosa dalle acque turchine del mare; la piatta Dhalak Kebir, l’isola più grande, con una storia ancora più grande alle spalle; l’aridità vulcanica della grande Dissei dove vive una comunità di pescatori Afar.Parte delle isole Dahlak sono riserva naturale e la fauna marina è ricchissima, semplicemente affacciandosi con la maschera si possono vedere molti esemplari di pesci. In genere i pesci che affollano queste acque non sono spaventati ma incuriositi dall’uomo.

Capodanno in Eritrea tra architetture italiane e isole selvagge: la magia di un Paese dalle tradizioni legate al periodo coloniale - Turismo Italia News

L’Arcipelago delle Dahlak rappresenta un ecosistema eccezionale, che ha pochi rivali al mondo.  Tra gli uccelli più  numerosi, oltre a molte specie di gabbiani, le sterne, le aquile marine, i pellicani, i fenicotteri rosa (flamingos), i falchi marini. Alcune isole sono letteralmente coperte da uccelli, e potersi avvicinare al momento della nascita dei piccoli, offre emozioni uniche. Magnifiche le opportunità per gli amanti del mare: camminate sulle bianche spiagge, stupendi bagni in acque trasparenti e calde, snorkelling su barriere coralline fra le più belle del mondo.Pensione completa e pernottamento in campo tendato mobile sulla spiaggia.

Go Wild Camping on the Dahlak Islands in Eritrea

Pensione completa GLAMPING  (colazione, cena e pranzo con bevande analcoliche in bottiglia, acqua).

ERITREA

 L’itinerario prevede la visita di alcune isole tra le più interessanti e le più ricche di barriera corallina, e verrà definito in prossimità delle date di partenza della crociera, anche se il programma definitivo verrà deciso dal capitano il giorno di partenza sulla base delle condizioni e previsioni meteo, nonché delle isole per cui si è ottenuto il permesso di accesso. 

Extension to Dalhak islands in Eritrea

Incastonate nel Mar Rosso, le incontaminate isole Dahlak formano un affascinante arcipelago separato dalla terraferma dal Canale di Massawa.

La Bellezza Delle Isole Dahlak | Adulis Travel

Questo insieme di isole, noto per il suo clima caldo e umido, è costituito da isolotti e scogliere, di cui solo quattro abitate. Le comunità locali di queste isole abbracciano il loro stile di vita tradizionale, facendo affidamento sulla pesca e sull’allevamento di capre e cammelli.

Dahlak — Wikipédia

Parte del Parco Nazionale Marino di Dahlak, queste isole sono un paradiso per la nidificazione degli uccelli marini,vantano coste fiancheggiate da mangrovie e paesaggi di saline. Sotto le acque turchesi si trovano meraviglie marine mozzafiato, dove giocosi delfini, maestosi squali, dolci dugonghi, varie specie di tartarughe, granchi eremiti, pesci colorati e affascinanti molluschi prosperano tra secche, barriere coralline sommerse e affascinanti naufragi.

La Bellezza Delle Isole Dahlak | Adulis Travel

Ad aumentare il fascino sono le uniche pietre pomice, formate da vulcani sottomarini, che creano un incantevole mondo sottomarino che garantisce un’esperienza di immersione indimenticabile per gli esploratori avventurosi. Per gli appassionati di pesca, l’arcipelago delle Isole Dahlak offre un paradiso inesplorato che pullula di una vasta gamma di specie di pesci, tra cui trevally, trevally gigante, snapper rosso, tonno, barracuda, cernie, permessi, milkfish e queenfish.

22/01 9 GIORNO VENERDì : ISOLE DAHLAK SBARCO A MASSAWA – ASMARA

Sbarco dalle isole Dalhak a Massawa.La traversata offrirà ancora un’occasione per ammirare le acque cristalline del Mar Rosso, le isole coralline e i suggestivi paesaggi dell’arcipelago.

Completamento del tour di Massawa, che comprende ciò che non si è riuscito a visitare all’arrivo, come il Palazzo del Governatore costruito nel 1872, la Cattedrale Santa Maria e l’originale stazione ferroviaria costruita dagli italiani.

ERITREA

Massawa contiene il porto, la parte più vecchia della città, che ha degli edifici corallini e arcate che riflettono l’influenza turca, così come moschee – la prima moschea islamica fu costruita in Eritrea – che rappresentano l’influenza musulmana.

The ruins of the old Banca d'Italia in Massawa. Built in the 1920s in a neo-Moorish / Arab-Ottoman style, this building once housed the Italian Bank of Italy and later the Commercial

Qui si trova la vecchia città moresca, con le sue arcate, caffè e ristoranti che offrono cucina eritrea, araba e occidentale.

Massawa: Exploring the Historic and Architectural Marvels of Eritrea

Segue il transfer ad Asmara, con sosta a Dogali o per prendere un thè. Notte in Hotel ad Asmara.

 

Highlights di Massawa Santuario dei Sahaba: Secondo le leggende, potrebbe essere il più antico santuario islamico del mondo, costruito dai seguaci del profeta nel 615 d.C.                                 Moschea Sheikh Hanafi: La moschea più antica dell’Eritrea, risalente al XV sec d.C.                       Bazar: Un elegante edificio ottomano che riflette il passato multiculturale della città.                          Palazzo Imperiale: Ora in rovina, questo sontuoso edificio fu costruito per il console francese Werner Munzinger tra il 1872 e il 1874. Banco d’Italia: Un magnifico edificio costruito negli anni ’20 del XX sec.

What is the building in this 2011 photo taken in Massawa?

23/01 10 GIORNO SABATO : ASMARA – ADI QUALA – ASMARA

Oggi l’escursione ad Adi Quala (91 km – 1,16 h), ai confini con l’Etiopia e circondata da belle colline, permette di offrire un panorama affascinante sulla regione circostante.

Adi-Quala-Chiesa-Santa-Rita-Eritrea - I.T.C. Tourism Sudan

Si visita la sua bellissima chiesa copta , dedicata alla Madonna Mariam Tzion, una delle poche costruite ai tempi coloniali, che ospita al suo interno bei affreschi.

Adi Quala,Eritrea.

E’ prevista la visita anche del Sacrario di Daharò Khonat con i resti dei caduti nella battaglia di Adua del 1896 e da cui si gode uno dei panorami più spettacolari della valle del Mareb, e in giornate cristalline, la vista spazia sino a raggiungere appunto le ambe di Adua.

L’ escursione ad Adi Quala, nella valle di Mareb visiteremo la Chiesa di Santa Rita dove è situata la lapide in ricordo dei morti del Nova Scotia. A seguire la chiesa copta dedicata alla Madonna, risalente ai tempi coloniali, che ospita al suo interno affreschi pregiati. Si prosegue per Daaro Khonat, dove si trova il sacrario che custodisce i resti dei caduti nella battaglia di Adua del 1896, momento culminante e decisivo della guerra di Abissinia tra le forze italiane, comandate da Baratieri, e l’esercito abissino, capitanato da Menelik II. Le nostre unità subirono purtroppo una pesante sconfitta, lasciando sul terreno più di seimila caduti. Oggi, sotto a un alto obelisco in granito, una grande cripta custodisce i gloriosi resti dei 3.025 soldati italiani e 618 indigeni. 

Ad Adi Quala, per la festa di Maryam - Diario di viaggio - Diari di Viaggio - Afronine

Si prosegue con la chiesetta di Santa Rita, che custodisce la lapide in ricordo dei caduti della “Nova Scotia” e il mercato di Mendefera (precedentemente Adi Ugri – centro amministrativo della provincia di Debub), ricco di prodotti agricoli quali cereali, frutta ed ortaggi e frequentato da Tigrini. Rientro in serata ad Asmara.Cena in hotel.Camere a disposizione sino orario di partenza.

Al mercato di Mendefera,famoso per la sua autenticità perchè offre ai visitatori un’esperienza unica nel cuore della cultura eritrea, si trova facilmente il tef, un cereale speciale, dall’aspetto di minuscoli granelli, chiaro o scuro, che viene utilizzato per preparare il tipico pane spugnoso locale, quasi una crepe, denominata ingera. Il tef viene usato solo in occasioni speciali in quanto molto costoso e pregiato.

Nel sacrario di Daharò Khonat  si trova l’ossario, su cui sventola il tricolore, che conserva i resti di 3643 caduti della prima campagna d’Africa. L’obelisco di granito, che sovrasta il monumento ai caduti, reca l’iscrizione: “La Patria ai caduti di Adua 1º Marzo 1896”. La chiesa copta di Mariam Tzion, una delle poche costruite durante il periodo coloniale, di pregevole fattura, ospita all’interno splendidi affreschi. Sarà un’emozione indescrivibile poter ammirare icone storiche e autentici capolavori d’arte! Questo monastero, fondato nel XVII sec, è celebre per i suoi straordinari dipinti che ricoprono interamente le pareti del Maqdas, la sacra area interna dalla pianta quadrata. Un luogo che trasuda storia, spiritualità e bellezza senza tempo.

24/01 11 GIORNO DOMENICA : VOLO PER L’ITALIA

Imbarco e  volo con scalo per l’Italia con pasti a bordo. Arrivo e fine dei servizi.

 

La quota comprende_

  • Voli di linea in classe economica franchigia bagaglio 23kg
  • Sistemazione in alberghi di categoria turistica, in camera doppia (o come meglio precisato nel programma di viaggio)
  • Trattamento di pensione completa.
  • Tutti i trasferimenti in autovettura/pullmino privati.
  • Crociera in lancia, uso esclusivo, pensione completa incluse bevande ai pasti (4pcs/pax/gg bevande locali analcoliche).
  • Escursione nell’altopiano del Kohaito
  • Guida locale di lingua italiana durante le escursioni, esclusi i periodi liberi.
  • Ingressi, tasse e permessi.
  • Mance per hotel, staff, esclusa la guida locale e l’autista
  • Assicurazione medica massimale 50.000,00 e bagaglio 1.500,00
  • ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO AL VIAGGIO COPRE INTERO COSTO DEL TOUR.
  • Accompagnatore dall’Italia
  • Gadget e materiale informativo

Non comprende:

  • Tasse aereoportuali pari a euro 480,00 soggette a riconferma sino emissione dei biglietti aerei.
  • Visto d’ingresso: € 80,00  da richiedere almeno 4-5 settimane rispetto alla data di partenza.
  • Escursione col treno a vapore il 3° giorno.
  • Pasti non inclusi, bevande extra
  • Spese extra di carattere personale.
  • Tutto quanto non indicato espressamente nel programma di viaggio.

 

  • Un itinerario intenso in Eritrea, che lontana dal suo passato si è aperta al mondo, con affascinanti siti archeologici e la straordinaria ricchezza della vita marina delle acque del Mar Rosso
  • Visitiamo il mercato del bestiame di Keren
  • Alle Isole Dahlak pernottiamo in campi mobili pre-allestiti “glamping” con tende igloo m. 3,00 x 3,00 x 1.80, lettini da campo.
  • Ad accompagnare il gruppo c’è un nostro esperto
  • Si viaggia in piccoli gruppi con al massimo 12 partecipanti

Pernottamento isole Dahlak.

L’organizzazione fornisce ampie e confortevoli tende ad igloo (dimensioni mt 2,5×2,5×1,8H or mt. 3x3x2,2H), ogni tenda è provvista di zanzariere, pavimento isolante, finestre per l’areazione e porte sempre protette da zanzariere. Ad ogni partecipante viene fornito un lettino da campo, cuscino, sacco a pelo, poltroncina da campo con braccioli, acqua dolce per le abluzioni quotidiane. Sono disponibili servizi igienici da campo (WC e docce). Un cuoco con una cucina da campo completamente attrezzata ed altre attrezzature da campeggio necessarie ed un marinaio/assistente al campo completano il campo. A colazione vengono serviti thè, caffè, latte in polvere, uova, biscotti, marmellata, pane dancalo fresco, foul (colazione tipica del bassopiano eritreo a base di fave, pomodori, cipolle, peperoncino e olio di oliva). A pranzo e a cena, viene servito un primo piatto, normalmente pasta o riso e un secondo piatto a base di pesce o carne o uova e contorno di verdure (ad esempio insalata di pomodori, insalata di patata, verdure cotte, etc), frutta di stagione (banane ed arance). Quando il pranzo è previsto a picnic, vengono preparati dei sandwich o un piatto unico e frutta. Sono incluse 6 bevande locali al giorno a persona, tra acqua in bottiglia, bibite o birra, oltre a una bottiglia di areki per gruppo. L’areki è il liquore preferito dagli eritrei, che viene sempre usato durante i viaggi. Bevande extra sono disponibili a pagamento. 

IMPORTANTE: la crociera alle Dahlak, richiede adattabilità Per i  giorni di mare sulle isole portare solo un piccolo bagaglio con l’indispensabile e lasciare il resto in albergo ad Asmara, la distanza percorsa in barca

NB: Supplemento carburante / Adeguamento costi carburanti e lubrificanti: Le tariffe pubblicate per la stagione 2026–2027 sono state calcolate sulla base dei costi di carburanti e lubrificanti in vigore al momento della pubblicazione, Febbraio 2026. Qualora i costi di carburanti e lubrificanti registrino un aumento superiore ai tre percento (3%) rispetto al valore di riferimento utilizzato per il calcolo delle presenti tariffe, AfroNine Tour si riserva il diritto di applicare un supplemento carburante e/o adeguare i prezzi. Eventuali variazioni saranno proporzionate agli effettivi incrementi dei costi operativi sostenuti e saranno comunicate tempestivamente




Etiopia -Valle dell’Omo e TIMKAT a Gondar

Viaggio in Etiopia Timkat per la festa religiosa  della rievocazione del Battesimo di Gesù nel fiume Giordano e l’Epifania, l’ostentazione del Tabot, delle tavole delle Leggi, nella processione di Gondar. Il culmine del misticismo religioso.Un itinerario nella storia antica dell’umanità, una vera scoperta di culture e civiltà che hanno mantenuto inalterate le origini e le tradizioni. Per il viaggiatore è un incredibile salto nel passato.

Si tratta della ricorrenza più sacra del calendario copto. I preparativi sono lunghi: la festa inizia la sera della vigilia e continua per tutta la notte in cui si susseguono interminabili processioni con canti e suoni fino all’alba.
La sera della vigilia del Timkat, l’Arca dell’alleanza viene portata in processione e resterà tutta la notte accanto al bacino, detto “della Regina di Saba”, per rendere l’acqua benedetta per la cerimonia del battesimo ad Axum. La tradizione religiosa etiope dice che sia conservata la vera arca dell’alleanza portata a Gerusalemme da Menelik, il figlio della Regina di Saba e di Re Salomone di Gerusalemme.
Nel momento in cui il primo raggio di sole si affaccia dalle cime delle montagne ed illumina l’acqua di un pozzo a forma di croce, l’Abuma di Axum immerge una croce nell’acqua e vi spegne una candela consacrata. L’acqua così è santificata e lo stesso gesto si ripete davanti ad ogni chiesa dell’altopiano. Dopo la santificazione l’Abuma spruzza l’acqua sui fedeli. La tensione generale si allenta e i Diaconi gridano la loro gioia mentre i fedeli si bagnano e rinnovano le promesse del battesimo. Finito il rito, l’arca viene fatta rientrare nella cappella dove è custodita, accanto alla Chiesa di Debre Zion. La festa prosegue e per tre giorni, ogni villaggio è paralizzato. L’energia e l’intensità religiosa è fortissima, accentuata dalle movenze dei sacerdoti che si muovono sotto ombrelli multicolori che rappresentano la volta celeste. La varietà cromatica a cui si assiste è stupefacente: i fedeli sono in abito bianco che è il colore tradizionale del Timkat mentre i religiosi sfoggiano preziosi damaschi…igioso nel paese più mistico.

 

         Esperienza umana ed antropologica .L’Etiopia durante una ricorrenza religiosa

SONO PREVISTI VOLI DI AVVICINAMENTO DA TUTTA ITALIA A TARIFFE CONFIDENZIALI

LE TEMPERATURE A GENNAIO SONO ,DI GIORNO CIRCA 28/30 GRADI E DI SERA ESSENDOCI UNA FORTE ESCURSIONE TERMICA OCCORRONO PANTALONI LUNGHI E FELPA.In ogni caso invieremo apposita circare notizie sul clima  e altre informazioni utili al viaggio,15 giorni prima della partenza.

 

Un viaggio nel cuore più autentico dell’Africa orientale, tra etnie  che sembrano ferme nel tempo e da millenni tramandano la loro cultura ancestrale, storia millenaria, paesaggi spettacolari e spiritualità profonda. L’Etiopia è una terra unica, dove le tradizioni antiche convivono con una cultura viva e intensa, capace di raccontare origini lontanissime nel tempo.

La Valle dell’Omo (nel sud dell’Etiopia) ospita circa 40-50 etnie distinte, famose per aver conservato intatti usi e costumi millenari. Tra i gruppi più iconici che visiteremo ci sono i Mursi (noti per i piattelli labiali), gli Hamer (famosi per il rito del salto dei tori) e i Daasanach, alcuni dei quali visiteremo in occasione di mercati settimanali, da loro usati per la visita sociale ed economica. La vita di queste popolazioni è strettamente legata al fiume Omo e si divide principalmente tra agricoltura e pastorizia. Rientrati nella capitale Addis Abeba, custode di testimonianze fondamentali della storia dell’umanità, ci spingeremo verso il nord del Paese, tra laghi sacri, città imperiali e altopiani maestosi. Il viaggio sarà reso ancora più speciale dalla partecipazione al Timket, una delle celebrazioni religiose più importanti dell’Etiopia, che rievoca il battesimo di Gesù. Durante questa festività, i tabernacoli sacri vengono portati in processione tra canti, preghiere e rituali che coinvolgono l’intera comunità, fino alla cerimonia dell’acqua, momento centrale e profondamente suggestivo. Attraverseremo scenari straordinari, dai paesaggi del Lago Tana ai castelli di Gondar, fino alle montagne del Parco Nazionale del Simien, tra le più spettacolari dell’Africa. Il viaggio culminerà a Lalibela, luogo simbolo del Paese, con le sue incredibili chiese scavate nella roccia, testimonianza unica di fede e ingegno umano. Un itinerario completo, pensato per scoprire l’Etiopia più autentica, tra cultura, natura e tradizioni senza tempo.

 

ALT. MASSIMA 2.400 METRI – MINIMA 700 METRI

11/01 GIORNO 1 LUNEDì: PARTENZA DALL’ITALIA – ROMA – ADDIS ABEBA

Ritrovo dei partecipanti presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, dove seguono le operazioni di imbarco del volo Ethiopian Airlines diretto ad Addis Abeba, con pasti e pernottamento a bordo.

12/01 GIORNO 2 MARTEDì: ADDIS ABEBA – VOLO INTERNO – ARBA MINCH (1.600M)

Arrivo in mattinata nella capitale dell’Etiopia, incontro con la guida in lingua italiana che resterà con il gruppo per tutto il periodo. Trasferimento presso una pasticceria del posto e sarà offerta una prima colazione “all’italiana” e cerimonia del caffè etiope.

BILO'S PASTRY, Addis Abeba - Ristorante Recensioni, Numero di Telefono & Foto - Tripadvisor

Dopo la prima colazione, trasferimento di nuovo in aeroporto per il volo di linea Addis Abeba – Arba Minch, al cui arrivo segue la sistemazione nel Lodge.

ETIOPIA : PASQUA COPTA a LALIBELA e LA VALLE DELL'OMO - I Viaggi di Giorgio

Dopo pranzo è previsto il Safari Boat Tour sul Lago Chamo, il quarto lago più grande d’Etiopia, dove si possono ammirare ippopotami e coccodrilli, oltre a una grande varietà di uccelli acquatici, come pellicani e marabù.

Lago Chamo - I pescatori della tribù Ganjule si trovano vicino al lago Chamo e utilizzano ...

Arrivo nel tardo pomeriggio ad Arba Minch, con Cena e Pernottamento al Lodge.

La cerimonia del caffè è una forma rituale di bere il caffè in Etiopia. Essa è una delle influenze più riconoscibili della cultura araba, in quella eritrea ed etiopica. Il caffè viene offerto agli amici, durante le feste, oppure come una pausa nella vita quotidiana. Per prima cosa si provvede alla torrefazione del caffè verde sui carboni ardenti in un braciere.

LA MAGIA DELLA CERIMONIA DEL CAFFE' ETIOPE - Caffè espresso italiano by Gabriele Cortopassi

Segue poi la macinazione dei chicchi, tradizionalmente in un mortaio di legno con un pestello dello stesso materiale. Il caffè macinato viene poi messo in un’anfora speciale in ceramica per la bollitura. La padrona di casa versa il caffè a tutti gli astanti in piccole tazzine senza manico senza smettere fino a quando ogni tazza è piena. Il caffè viene servito tre volte. La cerimonia del caffè può anche includere la combustione di vari aromi come incenso e gomma arabica, e spesso viene servito con pop corn.

13/01 GIORNO 3 MERCOLEDì: ARBA MINCH – KONSO – HAMER – TURMI (900 M) KM 290, 

Dopo la prima colazione, partenza per Konso. E’ prevista una sosta a Gamole, per visitare un villaggio tradizionale dei Konso, una popolazione di agricoltori famosa per i lavori di terrazzamento sul terreno circostante.

Konso - Wikipedia

Si prosegue a visitare la residenza del re dei Konso.

AFRICA | 101 Last Tribes - Konso people

Questa struttura è immersa nella foresta sacra, dove lo sfruttamento e vietato. I Konso sono suddivisi in nove clan, ciascuno guidato dal suo re, riconoscibile dal braccialetto d’avorio che portano come simbolo della loro dignità regale.

Ethiopia's Konso cling to tradition, earning UN recognition - Yahoo News Singapore

Dopo pranzo, si prosegue per Turmi. All’arrivo, se c’è possibilità, si assisterà alla cerimonia del Salto dei Tori praticato dagli Hamer, una prova di virilità dei giovani.

Etiopia: il rito di iniziazione dei giovani Hamer che fa discutere – Rivista Africa

Cena pernottamento al Lodge.

I Konso sono un’etnia molto affascinante, con usanze che si rifanno al paganesimo. Nella piazza principale ci sono i ceppi delle generazioni: ne viene piantato uno ogni 18 anni per segnare l’età della tribù. Effettuano ancora riti e sacrifici animisti in onore della divinità da cui credono discendano loro stessi ed i loro antenati, ereggendo in onore dei morti totem in legno dal nome Waqa, che possono raggiungere anche un metro e mezzo di altezza e risalire a ben 150 anni fa, ma di cui rimangono oggi pochi esemplari.

Viaggio in Etiopia, alla scoperta dei riti di passaggio

Il Salto dei Tori, noto localmente come Ukuli Bula, è un antico rito di iniziazione della tribù Hamer. I giovani uomini devono saltare una fila di tori per diventare adulti e potersi sposare. La cerimonia dura l’intera giornata e comprende danze, festeggiamenti e l’atto in cui le donne della famiglia vengono frustate per dimostrare devozione. Durante questo intenso rituale, il giovane iniziando (chiamato ukuli) si prepara per giorni tagliando i nodi di una corda per scandire il tempo e consumando la tradizionale birra di sorgo insieme agli amici. Le donne si adornano con trecce intrise di burro e argilla rossa. Prima del salto, le donne del villaggio (parenti del giovane) si offrono volontariamente per essere fustigate con rami dagli uomini già iniziati (Maza). Il sangue e le cicatrici dimostrano il loro attaccamento al ragazzo e garantiscono il sostegno della famiglia. L’iniziando viene spogliato completamente nudo per simboleggiare la rinascita. Deve correre e saltare sopra una fila di tori allineati (dai 5 ai 10 bovini) senza cadere per almeno 4 passaggi consecutivi. Se il ragazzo supera la prova, entra ufficialmente nel gruppo degli uomini adulti (Maz). In caso di fallimento, subisce l’umiliazione pubblica, viene deriso e dovrà riprovare l’anno successivo

14/01 GIORNO 4 GIOVEDì: TURMI – DASSANECH – KEY AFER – TURMI (900 M) KM 300                  Partenza al mattino presto per Omorate, per raggiungere il gruppo etnico dei Dessanech, che vivono molto vicini al lago Turkana.

DASENECH VILLAGE: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Questi sono un popolo di guerrieri che durante le danze tradizionali indossano un copricapo che ricorda la criniera dei leoni. Rientro a Turmi e pranzo. Si prosegue per Key Afer per la visita al mercato settimanale.

Ethiopia: Southern Nations – Key Afer Tribal Market – Travel2Unlimited

I mercati sono molto importanti per le varie tribù, per la loro vita sociale ed economica, fungendo da fulcro per la loro socialità. Tutto ruota infatti intorno alla ricerca possibile della donna che si desidera sposare, alla compravendita del bestiame e all’incontro con parenti lontani. Rientro a Turmi, con cena e pernottamento al Lodge.

Soffia il vento dell'est: Etiopia 17 - Il mercato dei Banna

I Dessanech (circa 50 mila)  vivono prevalentemente intorno all’area bassa del fiume Omo, dove questo entra nel Lago Turkana (il loro nome significa appunto popolo del delta). Per tradizione pastori nomadi, essi si sono lentamente trasformati in agricoltori (sorgo, mais e piselli). I loro villaggi sono molto semplici, con abitazioni (capanne) ricavate tradizionalmente da tronchi e foglie, e recentemente da carta, plastica e lamiere. Hanno una complessa struttura sociale a discendenza patrilineare e articolata in classi di età (per cui sono previsti nella loro tradizione una serie di riti di passaggio) divisa in otto sezioni territoriali (chiamati emeti), con grande autonomia sulle questioni interne, a loro volta suddivisi in massimo otto clan.

Mercato di Key Afer. Significa Sabbia Rossa. E’ un grande e vivace mercato eterogeneo  (uno dei più grandi della valle dell’Omo), frequentato da etnie  Benna, Ari e Tsemay, che si riuniscono in un tripudio di colori e suoni per comprare e vendere, praticando il baratto tradizionale. Sono alti, snelli e dai lineamenti fieri. Le donne indossano una gonna larga in pelle di capra, rifinita con perline colorate e con le piccole conchiglie cipree, che termina con una specie di “coda”, su cui viene assicurato un bastoncino di legno, un chiodo o un monile in ferro che, a contatto con il terreno, lascia un solco. Sono soliti utilizzare monili in metallo, collane (fatte con pezzi riciclati) e scarificazioni corporee tradizionali a scopo estetico e di identificazione tribale o di status sociale. Qui si vende di tutto, da frutta e verdura a legna, miele e burro, argenteria e persino animali.

15/01 GIORNO 5 VENERDì: TURMI – MURSI N.P – JINKA – ARI (1.300 M)KM 290                                Dopo la prima colazione, visita ad un villaggio Hamer, una popolazione di circa 75,000 individui che vivono di agricoltura e allevamento e sono famosi per le decorazioni corporee.

The Hamer Tribe - Ethiopia Trip Planner | Local Tour Operator in Ethiopia | List of Tour Operators in Ethiopia | OVERLAND Ethiopia Tours

Proseguimento per la visita ad un villaggio Mursi all’interno del Mago N.P. L’incontro con la popolazione e uno dei momenti più significativi del viaggio.

Ethiopia, Hamer Tribe

Le donne Mursi, per bellezza, usano mettere piattelli circolari di argilla nelle labbra, gli uomini presentano sulla pelle scarificazioni che indicano il numero di animali selvatici uccisi o dei nemici uccisi in battaglia. Pranzo al Sacco, cui segue il rientro a Jinka visitando un villaggio Ari. Gli Ari sono una popolazione che occupa un territorio molto esteso, posseggono grandi mandrie, producono il miele di grande qualità, la grappa locale di mais e molti prodotti artigianali che spesso rivendono. Cena e pernottamento in hotel.

The Ethiopian Mursi tribe | Meer

Gli Hamer sono una tribù ricordata per le acconciature sorprendenti delle loro donne. Le famiglie Hamer si guadagnano da vivere come allevatori e agricoltori di successo. Bovini e capre sono al centro della loro vita. Vivono in una capanna tipicamente circolare e costruiscono recinti per i loro animali in spazi aperti. La loro casa è semplice, fatta di pali e con il tetto d’erba. Per la ventilazione e per allontanare cimici e termiti, evitano di intonacare le pareti. Gli Hamer vivono in una società poligama. Un uomo Hamer può avere molte mogli.

Ari tribe from Omo Valley, Ethiopia - My Ethiopia Tours

Con una popolazione di circa 10.000 persone, i Mursi sono famosi per i tradizionali piattelli labiali in argilla indossati dalle donne. Le ragazze puberi (dall’età di 15-16 anni) applicano un piattello nel labbro inferiore e anche nei lobi delle orecchie, iniziando con fare un taglio ed inserendo un piccolo pezzo di legno, che poi a poco a poco vanno sostituendo con legnetti di diametro sempre più grandi fin quando si passa ai piattelli di diametro crescente fino a dimensioni anche superiori ai 20 centimetri. E per metterli spesso occorre levare alcuni denti incisivi inferiori.

Read up about the Mursi Tribes in Ethiopia

Anticamente questa usanza nasceva dal fatto che in questo modo le donne diventavano abbastanza brutte e non venivano più aggredite o rapite da altre tribù. Col tempo è diventata invece una caratteristica di bellezza (secondo i loro canoni estetici, naturalmente) che identifica l’etnia.

The Ari people | Aisha Tours Ethiopia

Uomini e donne praticano anche la scarificazione sul corpo con disegni sulla pelle delle donne, specialmente sui seni e sulle braccia. Gli uomini si creano dei tagli sulle braccia per ogni nemico ucciso allo scopo di diventare più attraenti per le donne. Più tagli hanno, ricevono più onore e approvazione di coraggio. Vengono creati dei tagli a disegno sulla pelle ponendovi sopra della cenere ancora calda. Le ferite così infettate si rimarginano più  lentamente, lasciando il bordo rigonfio e visibile secondo il disegno scelto. Anche questo per loro e’ segno di particolare bellezza.

Il popolo Ari pratica una combinazione di credenze tradizionali e rispetto degli antenati e Cristianesimo (principalmente Chiesa Ortodossa), ed è rinomato per la lavorazione dei metalli, la produzione di ceramiche e la creazione di cesti intrecciati. Producono caffè, miele, cereali e l’enset (la pianta nota come falsa banana).Le donne Ari indossano caratteristiche gonne a balze realizzate con fibre di enset e decorate con colori naturali.

16/01 GIORNO 6 SABATO: JINKA – VOLO INTERNO – ADDIS ABEBA (2.400 M)

Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto per il volo di linea Jinka – Addis Abeba.

L'australopiteco Lucy è in mostra in Europa per la prima volta - la Repubblica

In arrivo segue il city tour, nel corso del quale si visita il Museo Nazionale interessante per i reperti sabei e per i resti di Lucy, un ominide vissuto nella valle dell’Awash tre milioni e mezzo di anni fa.

Lucy, l'australopiteco più famoso del mondo

Esso consta di centinaia di frammenti di ossa fossili che rappresentano il 40% dello scheletro di un esemplare femmina, il primo scoperto, di Australopithecus afarensis. Segue la visita del Museo Etnografico, che possiede una splendida collezione di strumenti musicali e di croci copte, nonché le stanze dove abitò l’imperatore Hailè Selassiè. Infine si sale sul Monte Entoto, per godere dello spettacolo della città vista dall’alto. trasf

Cena in un ristorante tipico con canti e balli tradizionali e pernottamento in hotel.

Un piatto tipico della gastronomia etiope è la injera, una focaccia piatta e spugnosa, fatta di miglio, sorgo e teff, base di ogni piatto etiope, un po’ acidula, sopra la quale vengono messi mucchietti di carne, verdure, salse di solito molto piccanti.  La injera  si mangia rigorosamente con le mani,  appallottolando in un pezzo della focaccia  un po’ di carne o di verdura come un involtino da infilare in bocca.

Addis Abeba Cena culturale etiope e spettacolo di danza 2026 - Addis Ababa

L’ampia città di Addis Abeba, situata sugli altopiani confinanti con la grande fossa tettonica sullo spartiacque del bacino dell’Awash, è il fulcro commerciale e culturale del paese ed anche la capitale dell’Etiopia, sede centrale dell’Unione Africana con 3 273 000 ab. Addis Abeba fu fondata dall’imperatore Menelik II nel 1886, che la scelse come nuova capitale dell’Etiopia (divenuta ufficiale nel 1889). Il nome, che in amarico significa nuovo fiore, fu suggerito da sua moglie, l’imperatrice Taytu Betul, attratta dalle sorgenti termali della zona.

17/01 GIORNO 7 DOMENICA: ADDIS ABEBA – VOLO INTERNO – BAHIR DAR (1.800 M)

Al mattino presto trasferimento in aeroporto per il volo di linea Addis Abeba – Bahir Dar. All’arrivo è previsto il trasferimento diretto per un’escursione in barca sul lago Tana, il lago più esteso d’Etiopia, famoso per le sue numerose isole che ospitano antichi monasteri.

Monasteri del Lago Tana – VIAGGIO IN ETIOPIA

Si visitano due monasteri della penisola di Zeghe, Betre Mariam e Azwa Mariam, rinomati per le loro pitture e i manoscritti medievali. Le pareti dei monasteri sono affrescate con scene del Nuovo Testamento e della vita dei Santi. Una tra le loro attrazioni più affascinanti è l’architettura circolare in fango e paglia (come molte case etiopi), con affreschi vivaci e tesori religiosi preservati nei monasteri isolati.

Azwa Mariam Monastery - Review of Azwa St. Maryam Church, Bahir Dar, Ethiopia - Tripadvisor

I monasteri sono molto spartani ma intervengono colorati e ricchi dipinti sulle pareti in eccellente stato di conservazione. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio, tour della città. Cena e pernottamento in hotel.

Il Lago Tana, situato a oltre 1.830 m tra le montagne del nord dell’Etiopia, è il più esteso del paese, fonte del Nilo Azzurro, e custodisce una rete di monasteri millenari su isolotti e penisole, circondati da una biodiversità unica. La superficie del lago è di 3.600 km², con circa 37 isole, di cui 19 ospitano monasteri e chiese, alcuni risalenti al XIV sec o precedenti. Pochi sanno che è stato riconosciuto come Riserva della Biosfera UNESCO dal 2015 per la sua ricchezza biologica e culturale.       

Lago Tana - Wikipedia

Azwa Mariam Fondata nel XIV sec, questa chiesa circolare dal tetto di paglia è celebre per i suoi interni ricchi di colori. Le pareti sono decorate con vivaci affreschi che raffigurano scene del Nuovo Testamento e la vita dei santi locali. All’interno è possibile ammirare antichi manoscritti, corone e croci.                                                                                                                                                        Betre Mariam A breve distanza da Azwa, si trova questo secondo monastero anch’esso famoso per le sue pareti affrescate, icone religiose e l’atmosfera mistica che avvolge il luogo di culto.

18/01 GIORNO 8 LUNEDì: BAHIR DAR – GONDAR – CERIMONIA TIMKAT (2.000 M)KM185                Dopo la prima colazione, trasferimento via terra per Gondar. Nel 1636 fu proclamata capitale d’Etiopia dall’imperatore Fasilidas ed è famosa per i suoi castelli secenteschi, tale da meritare il nome di Camelot d’Africa. Nel pomeriggio verso le 15 in tutte le città del paese i fedeli si recano nelle piazze per aspettare l’arrivo delle processioni che provengono dalle varie chiese urbane.

L'Etiopia si colora per la festa del Timkat – Rivista Africa

In processione ci sono i tabernacoli che in genere sono custoditi nelle chiese e quel giorno raggiungono le fonti battesimali accompagnati dai canti dei sacerdoti, diaconi e chierici che vestiti a festa, onorano il Signore.

Timkat Festival (Ethiopia, January 2020)

Il Timkat è l’Epifania etiope che festeggia sia l’Epifania che il battesimo di Cristo, ecco perche la cerimonia si svolge presso le fonti battesimali. Rientro in albergo per cena, poi verso le 22 si ritorna verso la fonte battesimale per assistere brevemente ai salmi che proseguiranno per tutta la notte. Rientro in hotel per pernottamento.

Il Timkat: l'Etiopia in festa - E allora parto - I viaggi di Camilla

KETERA (Vigilia). Il Timkat ricorda il battesimo di Gesù nelle acque del fiume Giordano e come lui, oggi, gli etiopi ortodossi si bagnano con l’acqua benedetta e rinnovano la loro promessa di fede. Il clou del primo giorno è la Processione dei Tabot.

Trip to the Timkat Festival ▻ Epiphany in the heart of Ethiopia

Durante questa cerimonia, che dura due giorni, il Tabot, cioè un modello dell’Arca dell’Alleanza, che è presente su ogni altare etiopico, è con grande rispetto avvolto in una ricca stoffa e portato in processione sulla testa del sacerdote.

Timkat Festival in pictures - robertharding

File di uomini e  donne vestiti di bianco da capo a piedi  seguono i sacerdoti che portano in processione i Tabot (repliche dell’Arca dell’Alleanza), avvolti in tessuti preziosi, fino ai Bagni di Fasilidas Bete-christian.

Etiopia, in volo lungo la rotta storica, in occasione del Timkat

 

Segue nella notte la Veglia notturna, in cui i fedeli vegliano tutta la notte tra canti, balli tradizionali, preghiere e suoni di tamburi sacri.

19/01 GIORNO 9 MARTEDì: GONDAR – CERIMONIA TIMKAT (2.000 M)

Molto presto al mattino, prima del sorgere del sole, si ritorna verso il luogo della cerimonia del Timkat, al termine della quale si ricomincia con la ripetizione dei salmi che ricordano la vita di Gesù.

Lalibela, Ethiopia - the Orthodox Christian celebration of the Ethiopian Epiphany, the Timkat - Vittorio Sciosia

In questo frangente il gruppo ritorna sulle tribune per assistere a questa celebrazione che culmina col battesimo di tutte le persone che vi assistono, sia fedeli che turisti.

Eritrea, Timkat, si festeggia oggi il battesimo di Gesù - EritreaLive

Dopo un paio d’ore si rientra in albergo, colazione verso le 8/8,30 e alle 11 di nuovo in centro per assistere alle processioni del rientro dei tabernacoli.

Etiopia, celebrazioni del Timkat – Rivista Africa

Rientro per pranzo. Nel pomeriggio visita della città di Gondar.

Fondata nel 1636 dall’Imperatore Fasilidas e capitale dell’Impero Etiopico per oltre due secoli, oggi la città è famosa per i suoi imponenti castelli e per le sue chiese storiche. La sua scoperta inizia con il Recinto Imperiale (Fasil Ghebbi, Patrimonio UNESCO) che sorge nel cuore dell’abitato moderno: questo complesso ospita sei castelli in pietra, sale reali e numerose strutture minori.

Cosa vedere in Etiopia: viaggio in un paese dove sentirsi subito a casa - Lonely Planet

Si prosegue con la Chiesa Debre Birhan Selassie, dove si può ammirare il soffitto decorato con pitture raffiguranti 80 visi di cherubini.

Foto di Colourful religious scenes on the walls of Debre Birhan Selassie church | Gonder | Etiopia

Cena e pernottamento in hotel.

Timkat la luce del mattino consente di spaziare tutto attorno e ci si rende conto, con emozione, di trovarsi tra migliaia di persone in festa nel bel mezzo di un evento molto coinvolgente. Poi arrivano i cerimonieri per il clou con l’incenso, la predica del patriarca e la benedizione che dà il via al momento tanto atteso del battesimo collettivo: centinaia di giovani, anche qualche ragazza, si tuffano nella piscina e con improvvisati recipienti scagliano secchiate d’acqua benedetta sulla folla acclamante e festante e anche noi ci prendiamo la nostra razione. 

Debre Birhan Selassie (Montagna della Luce della Trinità) è una delle chiese ortodosse Tewahedo più venerate dell’Etiopia. Fu costruita durante il regno dell’imperatore Iyasu I (1682-1706) ed è l’unica chiesa di Gondar ad essere sopravvissuta all’invasione dei dervisci mahdisti del 1888, presumibilmente protetta da uno sciame d’api che scoraggiò gli assalitori. Questa chiesa fu costruita nel classico stile architettonico di Gondar, caratterizzato da una struttura rettangolare in pietra e malta, un tetto di paglia, un muro di cinta in pietra con dodici torri, a simboleggiare i Dodici Apostoli, e tre portali ad arco (a rappresentare la Santissima Trinità). Originariamente dipinte per coloro che non sapevano leggere, le pareti della chiesa sono ricoperte da vivide raffigurazioni di versetti biblici. E’ famosa in tutto il mondo per i suoi 135 volti angelici dipinti sul soffitto, questa chiesa è il gioiello della corona dell’arte ortodossa etiope del XVII sec. Altri punti salienti artistici e religiosi di questa splendida chiesa sono : il famoso soffitto Occhi d’Angeli, gli affreschi, il Tabot (replica dell’Arca dell’Alleanza) e altri manufatti religiosi come manoscritti miniati (scritti in Ge’ez), croci processionali, ombrelli cerimoniali, tamburi e bastoni da preghiera utilizzati nella musica liturgica.

20/01 GIORNO 10 MERCOLEDì: GONDAR – SIMIEN N.P – GONDAR (2.400 M) KM 240                              

Di buon mattino, dopo la prima colazione, partenza alla volta del Parco Nazionale dei Monti Simien (Patrimonio Unesco). I monti Simien sono uno dei principali massicci africani; sono formati da diversi altipiani, separati fra loro da ampie valli fluviali, che ospitano una flora e una fauna, con specie endemiche uniche nel loro genere.

Etiopia: Trekking nel Parco Nazionale dei Monti Semien | FOCUS HIMALAYA TRAVEL

All’arrivo si farà una camminata nei pressi del monte Buyit Ras (3.200 metri circa). Questa zona molto bella, una delle più panoramiche del parco, consente di fare una breve passeggiata con cui si costeggiano i dirupi della catena montuosa. Con un pò di fortuna si potrà avere la possibilità di vedere da vicino i famosi babbuini gelada, specie endemica dell’Acrocoro Etiopico.

Theropithecus gelada - Wikipedia

Pranzo e ritorno in albergo a Gondar per cena e pernottamento.

Mt Simien N.P. In questo paradiso della biodiversità vive una rarissima specie, il babbuino gelada, che, diversamente dalle altre scimmie, che amano gli alberi e le foreste, predilige i pascoli di alta montagna di questa regione. Ma tra i Monti Simien si incontrano anche altri tipi di scimmie, come l’amadriade o il colobo guereza, oltre al lupo etiope, il leopardo, il caracal, una specie di gazzella chiamata tragelafo striato, lo stambecco del Simien.

 

21/01 GIORNO 11 GIOVEDì: GONDAR – VOLO INTERNO – LALIBELA (2.400 M)

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo interno da Gondar per Lalibela. Arrivo, trasferimento e sistemazione in albergo. Pranzo. Nel pomeriggio visita al primo gruppo di chiese rupestri che ha reso famosa questa città, come la Petra o la Gerusalemme africana, e che ne fanno il luogo di maggior richiamo religioso di tutta l’Etiopia. Le leggende che riguardano la loro costruzione hanno contribuito a trasformare la città nella principale meta di pellegrinaggio del paese. Si visiteranno la chiesa di Bet Maryam con gli stupendi affreschi, l’imponente Bet Medhane Alem, Bet Denaghel, Bet Golghota e infine la cappella di Selassie dove si ritiene che il sovrano sia seppellito. Cena e pernottamento in hotel.

Secondo la leggenda, quasi 1000 anni fa Re Lalibela fu avvelenato dal fratellastro e, in coma, fu portato in Paradiso dove gli fu mostrata una magnifica città fatta di chiese scolpite nella roccia. Dio stesso gli ordinò di tornare in Etiopia e di creare laggiù la Città Santa. Il complesso delle chiese rupestri, realizzato in circa 24 anni da carpentieri specializzati provenienti dall’Egitto e Siria, risale al Regno di Re Lalibela (XII-XIII Sec). La Chiesa di San Giorgio viene considerata il capolavoro di Lalibela, essa si distingue poiché è stata ricavata interamente da una roccia

 

22/01 GIORNO 12 VENERDì: LALIBELA – ASHETEN – LALIBELA (2.400 M) KM 80, 

Dopo la prima colazione si esce da Lalibela per visitare seguendo un sentiero Yemrehanna Kristos o anche fino al più alto Asheten Maryam.

Asheton Maryam Monastery | Lalibela | Brilliant Ethiopia

Il monastero è situato a una altezza di 2.700m ed e stato realizzato all’interno di una grotta.

Asheton Maryam Monastery | Lalibela | Brilliant Ethiopia

Rientro per pranzo.

Rock-Hewn Churches, Lalibela - Wikipedia

Nel pomeriggio visita del secondo gruppo di chiese. Le chiese sono comunicanti, con cunicoli e passaggi scavati nella roccia le collegano una all’altra.

Bet Giorgis, la mitica chiesa nella roccia - Archeotravelers.com

Infine si visiterà la più famosa di tutte le chiese rupestri d’Etiopia, la chiesa cruciforme di Bet Giyorgis, un enorme monolite a forma di croce, costruito in onore di San Giorgio, il santo patrono dell’Etiopia e che fa parte di un gruppo tutto suo. Conclusione delle visite, cena e pernottamento in hotel.

Yemrehanna Kristos è situata in una spettacolare grotta di roccia naturale. Durante la stagione delle piogge una cascata si riversa sull’entrata della grotta e crea un fresco lago nascosto fra le rocce. Nel medioevo il monastero di Yemrehanna Kristos attraeva migliaia di pellegrini. Il monastero di Asheten Maryam (profumo di Santa Maria) è a un’altitudine di oltre 3000 metri. La chiesa semi monolitica è stata scavata da una facciata di roccia verticale e la superficie e la qualità della roccia sono più ruvide delle chiese a Lalibela. Secondo la leggenda questi lontani viaggiatori venivano in cerca di una terra santa per il loro ultimo riposo.

23/01 GIORNO 13 SABATO: LALIBELA – VOLO INTERNO – ADDIS ABEBA (2.400 M) – PARTENZA PER L’ITALIA                                                                                                                                                  Al mattino dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto per il volo di linea su Addis Abeba.

Monastery of Na'akuto La'ab (Lalibela) - Tripadvisor

Lungo il tragitto si visita il monastero di Na’akuto La’ab, costruito sotto una grotta naturale e che vanta alcuni tesori che appartenevano al suo fondatore, fra cui tamburi dipinti, croci e corone.

Monastery of Na'akuto La'ab (Lalibela) - Tripadvisor

Si raggiunge l’aeroporto per il volo di linea Lalibela – Addis Abeba. Arrivo ad Addis Abeba.

Pranzo libero.Trasferimento in hotel dove è prevista la cena in prima serata,e  per consentirvi un riposo prima del volo notturno,abbiamo prenotato le camere  a vostra disposizione sino all’orario di trasferimento in aereoporto.

Operazioni di imbarco del volo Ethiopian Airlines per Roma, con pasti e pernottamento a bordo.

24/01 GIORNO 14 DOMENICA:  ARRIVO A ROMA

Arrivo al mattino presto presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, sbarco e fine dei servizi de “I viaggi di Giorgio”.

 

La quota comprende :

Voli di linea Roma-Addis Abeba-Roma  franchigia bagaglio 23 kg

5 voli interni in classe economica franchigia bagaglio 20 kg

Trasporti / trasferimenti privati in 4X4, minibus o coaster bus in base al tour e al numero di persone; autista/i e benzina inclusi

Sistemazione in hotel di categoria 4* ad Addis Abeba

Sistemazione in hotel di categoria 4* a Bahir Dar

Sistemazione in hotel di categoria 3* (STANDARD ETIOPE) nelle altre località

Camera a disposizione sino orario di partenza ultimo giorno.

Pensione completa (dal pranzo del primo giorno alla cena dell’ultimo,tranne pranzo del giorno 23 gennaio); un’acqua o soft drink a pranzo e cena + tè o caffè

Entrate, guide locali, scout (quando necessari) ed escursioni in barca (quando presenti nel programma)

Guida in lingua italiana che segue il gruppo dall’arrivo alla partenza

Assicurazione medica massimale 50.000,00 e bagaglio massimale 1.500,00

Assicurazione ANNULLAMENTO AL VIAGGIO INTERO VALORE DEL VIAGGIO

Gadget e informazioni sulla destinazione

 

La quota non comprende:

Tasse aereoportuali pari a euro 470,00   soggette a riconferma sino emissione dei tkt aerei.Pranzo del penultimo giorno.Visto di ingresso online  euro 80,00.Mance.Bevande alcoliche.Quanto altro non menzionato nella quota “comprende”.Tutte le bevande a meno che specificate.Tutti i pasti a meno che specificati come inclusi

 

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

Documenti per l’espatrio:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei (6) mesi al momento dell’arrivo nel Paese.
  • Visto d’ingresso: necessario
  • 30 giorni prima della partenza verrà inviata apposito foglio notizie con tutte le informazioni necessarie alla partenza.

E’ obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, per i viaggiatori provenienti dai Paesi a rischio di trasmissione della malattia.
Per informazioni su ulteriori vaccinazioni raccomandate tuttavia non obbligatorie, si consiglia di consultare il proprio Medico / Centro Vaccinale di riferimento




CAPODANNO-INDIA DEL SUD E CALCUTTA

INDIA DEL SUD
Luoghi Sacri e Natura Insolita

                       Kolkata, la città della gioia

Viaggio alla scoperta di una terra incredibile e misteriosa dove grandiosi templi segnano il confine tra cielo, terra e acqua. Imponenti palazzi a comporre città sacre, splendidi templi riccamente decorati a cui fa da cornice l’esuberante natura tropicale: palmeti, piantagioni di alberi della gomma e piante da tè, giardini delle spezie, risaie, fiumi, lagune, spiagge, il mare.

In Kerala è previsto 1 pernottamento in house boat,per poter godere al massimo di questo angolo di paradiso, navigando tra le backwaters, meglio conosciute come la “Venezia dell’India”, una rete di fiumi, canali, lagune e laghi situati vicino al Mare Arabico, un ambiente, suggestivo e unico a mondo.Tour alla scoperta del Kerala con visita del Parco Nazionale di Periyar e del Kumarakom Bird Sanctuary. Esperienza sulle case galleggianti.
Le Kerala backwaters sono talmente estese che per visitarle si fanno delle vere e proprie crociere a bordo di kettuvallam, barche tipiche sulle quali si naviga, si mangia e si dorme, e tra un escursione e un massaggio sorseggiando un the verde.

L’altro volto dell’India: l’esuberante vita religiosa nelle città del sud, non si riscontra in nessun altra zona dell’India, in quanto questa zona non è stata condizionata dalla conquista islamica, per cui ha conservato in modo autentico le più ricche antiche traduzioni Hindu.

L’ India del Sud o penisola del Deccan oggi racchiude gli stati del Tamil Nadu, Kerala e Karnataka, ognuno con tradizioni e cultura diversi, ma con punti in comune, tra cui la religione induista, che ancora oggi ne regola lo stile di vita.
L’India del Sud è il luogo di origine delle antiche pratiche di medicina tradizionale Ayurveda, che possiamo far risalire sino a circa 3000 anni fa. Ayurveda nell’antica lingua sanscrita significa “la scienza della vita”.

Un incantevole viaggio attraverso la regione dell’India del Sud, un luogo dove la cultura e la natura rigogliosa si fondono armoniosamente.  Cochin, dove i profumi speziati si mescolano alle storie di un passato coloniale.  Proseguendo, raggiungeremo la riserva naturale di Periyar, un paradiso verde dove la fauna selvatica si mescola con la bellezza dei paesaggi. L’esplorazione continua a Kumarakom, un tranquillo rifugio lacustre, dove la serenità delle acque si fonde con la ricchezza della flora e fauna locali. Il viaggio raggiungerà il suo apice ad Alleppey, la “Venezia dell’Oriente”, dove ci imbarcheremo su tradizionali houseboat per navigare tra i canali tranquilli e le risaie ondulate. Questa esperienza unica vi condurrà attraverso un tappeto di bellezze naturali e culturali, creando ricordi indelebili di un Kerala autentico e affascinante.

L’ esuberante vita religiosa nelle città – tempio del Tamil Nadu, la natura rigogliosa e tropicale del Kerala, lo splendore dell’architettura dravidica nei templi del Karnataka.
Un incontro con l’India più autentica che, lontana dalle influenze del mondo islamico, conserva intatte le più ricche ed antiche tradizioni Hindu.
Il viaggio che permetterà di venire a diretto contatto con gli usi e costumi locali

L’India del Sud è un vero gioiello nascosto che merita di essere esplorato. Avrete la fortuna di visitare questa regione affascinante .. Dai templi mozzafiato del Tamil Nadu alle backwaters tropicali del Kerala, questa zona offre un’incredibile varietà di esperienze per i viaggiatori.

Vi porteremo alla scoperta delle meraviglie del Tamil Nadu, con i suoi antichi templi e le città coloniali. Esploreremo poi il Kerala, famoso per le sue spiagge, la natura rigogliosa e la cucina speziata. Vi daremo anche consigli su esperienze uniche da non perdere e suggerimenti pratici per organizzare al meglio il vostro viaggio nel Sud dell’India. Preparatevi a un’avventura indimenticabile in una delle zone più affascinanti del subcontinente indiano.

Calcutta: considerata da molti la capitale artistica e culturale del paese.

 

Calcutta è la capitale dello stato federato del Bengala Occidentale, si trova nell’India orientale ed è stata la capitale dei territori britannici fino al 1911 quando le venne preferita Delhi, per una migliore posizione geografica (oltre che per un fiorente nazionalismo dello stato del Bengala che spaventava gli inglesi). La città sorge lungo il fiume Hooghly (un ramo del fiume sacro Gange) ed è la capitale culturale e commerciale dell’intera India orientale.

È una grandissima città, la terza più popolata d’India dopo Mumbai e Delhi, con quasi 4 milioni e mezzo di persone, è ricca di monumenti e luoghi di interesse, molti dei quali testimonianza diretta dell’epoca vittoriana, attira grandi investimenti da tutto il mondo, ed è l’unica dell’India orientale con un aeroporto internazionale.

Prima dell’arrivo degli inglesi Calcutta era poco più di un villaggio, messo in ombra da Murshidabad, che fungeva da capitale del Bengala, situata a circa 100 km di distanza. Il punto di svolta nella storia di Calcutta avvenne nel 1757 quando Robert Clive guidò le forze britanniche alla vittoria su Siraj-Ud-Daulah nella battaglia di Plassey. Questo trionfo segnò l’inizio del dominio britannico nella regione e la conquista di Calcutta che divenne in breve epicentro dell’India britannica e allo stesso tempo un luogo iconico anche per l’opposizione al dominio coloniale.

Calcutta fu per lungo periodo il centro dei maggiori movimenti culturali, artistici e politici dell’intera India. Dal 1772 fino al 1911 fu la capitale del paese, poi gli inglesi trasferirono la capitale a Delhi. Nel 1947, quando l’India ottenne la libertà e fu divisa tra India e Pakistan, Calcutta fu inclusa nella parte indiana del Bengala, il Bengala occidentale, e ne divenne la capitale.

1° Giorno –  Roma – Chennai

Partenza dall’Italia con volo di linea con scalo per Chennai. Pasti e pernottamento a bordo.

Sono previsti voli da tutta Italia.

2° Giorno –  Chennai

Arrivo a Chennai  al  mattino,incontro con la guida in lingua italiana e trasferimento in hotel, assegnazione delle camere  immediata .

Dopo colazione,inizio delle visite.

Chennai, anche conosciuta come Madras, è la capitale del Tamil Nadu e la sua fondazione risale al periodo coloniale quando gli Inglesi dell’East India Company edificarono nel 1639 il St. George Fort, cioè il primo avamposto commerciale europeo nell’India meridionale. Tuttora Chennai, con i suoi 5 milioni circa di abitanti, rappresenta il più importante centro urbano, politico ed economico dell’India del Sud, insieme a Bangalore.

Kapaleeshwarar Temple: guida - Posti da visitare a - Da vedere in zona Kapaleeshwarar Temple - Trip.com

Visita panoramica con sosta innanzitutto al Forte di St. George, luogo da cui gli Inglesi controllarono i traffici commerciali e l’economia dell’India meridionale per tutto il XVIII ed il XIX secolo: al suo interno si trova la chiesa di St. Mary, cioè il primo edificio religioso inglese in India ed il più antico ancora esistente. Proseguimento per l’area del tempio di Mylapore per visitare il tempio di Kapleeswarar, risalente al XVI secolo ed il mercato della frutta e dei fiori. Sosta al Government Museum and Art Gallery che raccoglie una interessante collezione di statue e sculture bronzee del periodo Chola.

Dopo la visita rientro in hotel per cena e pernottamento.

Tempio Chennai Di Kapaleeshwarar Fotografia Editoriale - Immagine di chennai, draviana: 88356192

3° Giorno –  Chennai – Kanchipuram – Mahabalipuram

Dopo la prima colazione partenza per Mahabalipuram lungo il percorso si visita Kanchipuram.  All’arrivo visita dell’omonima città sacra, famosa per le sue alte torri gopuram che dominano tutta la campagna circostante, gioiello dell’arte e dell’architettura dell’India del Sud.

Informazioni Kanchipuram, Tamil Nadu - India

Solo 70 degli originali 1000 templi induisti resistono intatti e tra questi spicca il tempio di Kailasanatha, edificato in pietra arenaria all’inizio del VII secolo a.C. L’Ekambareshvara Mandir, il tempio principale della città è dedicato a Shiva e fu costruito durante i regni dei Chola e dei Pallava, ma prese forma definitiva attorno al XVI secolo grazie all’opera dei Vijayanagar, regnanti che si distinsero per l’amore per le arti e per l’architettura, in particolare quella dravidica che qui a Kanchi è rappresentata in tutta la sua magnificenza.

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Nel pomeriggio si visita Mahabalipuram, con lo Shore Temple, edificato all’inizio dell’VIII secolo e primo tempio dell’arte dravidica assemblato con grandi blocchi di granito. Le sue due torri svettano in faccia all’Oceano in uno scenario dal fascino unico.

Mahabalipuram - World History Encyclopedia

Visita dei Five Rathas e delle mandapa scolpite nella roccia che, dal punto di vista storico e artistico, rappresentano l’attrazione principale della città: è qui che possiamo cogliere appieno la bellezza dei grandi capolavori dei Pallava.

Cinque Ratha (Pancha Ratha) tickets - Mamallapuram - Prenotazione biglietti | GetYourGuide

L’intero complesso fa riferimento alla grande storia epica indiana: il Mahabharata.

Cena e pernottamento.

 

4° Giorno –  Mahabalipuram – Pondicherry

Prima colazione in hotel. Trasferimento a Pondicherry (circa 100 km), conosciuta anche come Puducherry o “Pondy”: sorta come antico porto commerciale, divenne un avamposto francese nel XVII secolo prima di entrare a far parte dell’Unione Indiana nel 1954.

I Explored Pondicherry for a Week and Discovered its Hidden History

Tuttora è una città di forte impronta coloniale grazie alla sua forma quadrata a scacchiera, le vie con nomi francesi e la presenza di alcune chiese cristiane. Vi si respira un’atmosfera suggestiva di altri tempi e, grazie anche alla presenza del mare, risulta una tappa gradevole e inusuale nell’itinerario di viaggio.

10 Best Places to Visit in Pondicherry in 2026

Visita al Pondicherry Museum, una interessante collezione di rari manufatti in bronzo e sculture in pietra risalenti alle dinastie Pallava e Chola, nonché reperti rinvenuti ad Arikamedu, un antico porto a soli 7 km dalla città che aveva legami commerciali con l’impero romano. Proseguimento con la visita alla Basilica del Sacro Cuore di Gesù, un particolare esempio di architettura ecclesiastica gotica situata in un contesto asiatico: risale ai primi anni del Novecento e fonde tutti i principali stilemi architettonici delle chiese gotiche europee, come le torri slanciate, un rosone che sovrasta il portone principale e all’interno, pregevoli vetrate raffiguranti 28 santi. Al termine, rilassante passeggiata sul lungomare. Pernottamento in Hotel.

5° Giorno – Mahabalipuram – Chidambaram – Tanjore

Prima colazione in hotel. Proseguimento per Tanjore (circa 180 km). Lungo il percorso, sosta a Gangaikonda Cholapuram per la visita del tempio di Brihadisvara, dedicato a Vishnu e fatto completare all’inizio dell’XI secolo da Rajendra Chola I in raffinato stile dravidico.

Informazioni Thanjavur (Tanjore), Tamil Nadu - India

Successivamente, tappa al tempio di Nataraja a Chidambaram (XII secolo) dedicato a Shiva Nataraja, che vanta bellissimi bassorilievi con le 108 figure della danza indiana Bharata Natyam. Chidambaram si trova alla foce del fiume Kauveri circondata da una verde regione agricola. Questo è il luogo del “tandava”, la danza che sconfigge l’ignoranza dei demoni e del bhujangatrasa: il tremore del serpente, danza cosmica attraverso la quale la divinità crea l’universo e la vita di tutte le cose. In arrivo a Kumbakonam check-in hotel. Cena e pernottamento.

Gangaikonda Cholapuram - Jayankondam

La Bella Architettura Del Tempio Nataraja in Tamil Nadu India. Immagine Stock - Immagine di draviana, indiano: 191127305

6° Giorno – Tanjore – Tiruchirapally – Madurai

Dopo colazione partenza per la visita di  Thanjavur, una città Chola e acquistò importanza sotto questa dinastia tra l’XI e il XIV secolo. Secondo la leggenda, il nome deriverebbe da Tanjan, nome di un demone asura della mitologia Hindu, che fu ucciso da Vishnu e Sri Anandavalli Amman per aver devastato la zona, ma a cui fu concesso di dare il nome alla città come ultimo desiderio prima di morire. Il tempio fu costruito per volere dell’imperatore Chola Raja e mostra la vivacità dell’architettura indiana.  Visita al mercato locale e il tempio Brihadishvara a Tanjore.

Markets in Tanjore, Thanjavur near me - Justdial

 

È una meta di pellegrinaggio predilette dai visitatori della città.

Tempio Brihadeeswara (India) | Cosa vedere a Chennai

Partenza per Trichy.

Tamil Nadu - Tempio di Sri Ranganathaswamy a Srirangam - India Nepal Viaggi

 

Visita dell’impressionante fortezza e del complesso religioso dedicato a Vishnu sull’isola Srirangam, nel fiume Kaveri. Il tempio è una vera cittadella circondata da mura che racchiudono, oltre agli edifici sacri, anche abitazioni e un infinito labirinto di bancarelle e negozi.

180 Trichy Tamil Nadu India Stock Photos, Pictures & Royalty-Free Images - iStock

Al termine della visita proseguimento per Madurai,arrivo cena e pernottamento

7° Giorno –  Madurai – Periyar

Dopo la prima colazione  visita di   Madurai ,al tempio della Dea Meenakshi, consorte di Shiva, ricco di statue policrome ed edificato dai regnanti Nayak nel XVII secolo: le sue mura e torri in pietra svettano sulle stradine del centro città. Ogni pilastro è decorato in stile dravidico e ve ne sono alcuni che, una volta colpiti, producono suoni tra loro differenti.

Madurai - India del Sud | orientamenti.it

Madurai, l'Atene d'Oriente. Il magnifico Meenakshi Temple. | passoinIndia

Pranzo  partenza per Peryar, (160 km: 4 ore circa). Arrivo, sistemazione in hotel nelle camere riservate e pranzo. Nel pomeriggio visita  al Santuario Naturale di Periyar, uno dei più importanti di tutta l’India.

Periyar National Park

Escursione in barca all’interno del “wildlife sanctuary”, il primo Parco Nazionale istituito nel 1934 nello stato, per preservare un sito naturale inserito nel sistema montuoso dei Ghats Occidentali.

Periyar National Park

L’escursione in barca permette l’avvicinamento e l’osservazione di varie specie animali nel loro habitat naturale: cinghiali, daini, scimmie ed elefanti, tra i più interessanti. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.NB questa escursione si potrà effettuare anche indomani mattina,

Periyar National Park

8° Giorno –  Periyar – Alappuzha – Houseboat

Colazione in hotel e trasferimento nel cuore delle Backwaters.L’intero distretto di Alappuzha è una meraviglia delle forze naturali, grazie alle sue pittoresche spiagge, alle sue infinite lagune, alle lagune blu cielo e ai numerosi canali, è meglio descritto come un labirinto di canali, laghi e ruscelli sullo sfondo del lago Vembanad.

All’arrivo sistemazione nelle House Boat da  dove potrete ammirare le bellezze del Kerala.

Kerala – Choosing Your Houseboat - The Travel Blog

 

Le Houseboat sono delle case galleggianti con aria condizionata e bagno privato che navigano fra i canali interni delle acque del Kerala. Nascono come barche utilizzate per il trasporto delle merci fra i canali e del riso in particolare. Sono un l’opera d’arte dove che  unisce ingegneria e senso estetico; vengono costruite legando insieme pezzi di legno con corde di fibra di cocco poi rivestite con una resina caustica ottenuta facendo bollire gusci di anacardi: nessun chiodo viene utilizzato! Le Houseboat sono il mezzo migliore per esplorare i canali Backwaters in Kerala: la natura incontaminata di una bellezza unica e incantata, la vita degli abitanti per i quali queste acque rappresentano la loro casa e il loro sostentamento. Le houseboat sono dotate di camere doppie e singole, con bagno privato, hanno un equipaggio con cuoco che prepara piatti tipici del Kerala. Pranzo, cena e pernottamento a bordo.

Lake Vembanad

Rilassati in una crociera che ti porterà attraverso i canali e su un bellissimo lago dove potrai vedere uno stile di vita secolare. Goditi un delizioso pranzo a bordo e scatta foto di una varietà di animali selvatici che vivono nelle acque circostanti.

Tempo dedicato alla scoperta nella zona di Allepey (o Alappuzhain lingua locale), piena di villaggi e corsi d’acqua navigabili orlati di palme.

Kerala - Le backwaters tra canali, fiumi, laghi e isole

 

Tour del Kerala

Pernottamento in houseboat con trattamento di pensione completa.

Kerala India | Viaggio Backwaters del Kerala | NBTS Viaggi

9° Giorno –  distretto di Allepey –  Cochin

Prima colazione. Al mattino lasciamo le houseboat. Arrivo a Cochin e visita della città più cosmopolita dell’India del Sud: il Palazzo Olandese a Mattancherry, la chiesa di San Francesco che conserva la lapide di Vasco de Gama, la sinagoga  con il quartiere ebraico e la via degli antiquari e le reti cinesi.

Kochi Jewish Synagogue

Non c’è scelta migliore per esplorare la città storica di Fort Kochi che andare a piedi, nei suoi quartieri ricchi di storia e fascino orientale impreziositi dalle dominazioni coloniali.

Spettacolo di danza – teatro Kathakali. Cena e pernottamento.

Chinese fishing nets

10° Giorno –  Cochin-Calcutta 

Colazione in albergo.In seguito, trasferimento dall’hotel all’aeroporto di Cochin per imbarcarsi sul volo per Kolkata(Calcutta)Arrivo e inizio delle visite.

Visit Mother Teresa's house and Churches of Kolkata

Kolkata conosciuta come la Città della Gioia. Kolkata fu la capitale dell’India britannica dal 1912 fino all’indipendenza.

Casa Madre delle Missionarie della Carità tickets - distretto di Calcutta - Prenotazione biglietti | GetYourGuide

Visita al Mercato del libro di College Street (chiuso la domenica), Indian Coffee House (chiuso la domenica), Cimitero di South Park Street, Casa Madre (chiusa il giovedì e nei giorni festivi), Tempio di Birla.

CIMITERI PIU BELLI AL MONDO - South Park Street Cemetery, India - AmazinGrave

 

Cena e pernottamento in hotel.

11° Giorno  -Calcutta 

Prima Colazione in hotel.Visiteremo Dalhousie Square (che comprende Raj Bhavan, la chiesa di San Giovanni, l’Alta Corte, l’ufficio postale generale, il municipio, l’edificio degli scrittori e altri importanti edifici coloniali). Successivamente visiteremo il mercato dei fiori.

48 Hours in Kolkata: The Ultimate Itinerary

Pranzo al ristorante locale.

Unique Places to Visit in Kolkata | Incredible India

Visita il Ponte di Howrah: un punto di riferimento iconico di Calcutta, il Ponte di Howrah è un enorme ponte in acciaio sul fiume Hooghly. È considerato uno dei ponti a sbalzo più lunghi del mondo. Noto anche come Rabindra Setu, collega Howrah e Calcutta. Trasporta ogni giorno 100.000 veicoli e innumerevoli pedoni.

Howrah Bridge Calcutta India - Foto gratis su Pixabay

Belur Math è la sede centrale del Ramakrishna Math e della Ramakrishna Mission, fondata da Swami Vivekananda, il principale discepolo di Ramakrishna Paramahamsa.

Dakshineswar Kali Temple, Kolkata | Trip.com Kolkata

Visita successiva Dakshineshwar Kali Temple Tagore House  Cena e pernottamento in hotel.

12° Giorno  -Calcutta 

Prima Colazione in Hotel.Mattina: visita al Victoria Memorial  questo memoriale è un grande monumento in marmo situato nel Maidan, nel centro di Calcutta, con ingresso sulla Queen’s Way.

Il Victoria Memorial a Calcutta

Fu costruito tra il 1906 e il 1921 dal Raj britannico. È dedicato alla memoria della Regina Vittoria, Imperatrice d’India dal 1876 al 1901. Pranzo al ristorante locale.

Dopo visita Cattedrale di San Paolo: la Cattedrale di San Paolo è una cattedrale della Chiesa dell’India settentrionale di origine anglicana a Calcutta, nota per la sua architettura gotica e dedicata all’apostolo Paolo. È la sede della diocesi di Calcutta. La prima pietra fu posata nel 1839; l’edificio fu completato nel 1847.

St. Paul's Cathedral (Calcutta) - Tripadvisor

Ultimazione delle visite di Calcutta prima della cena e pernottamento in hotel.

 

13° Giorno  -Calcutta -Roma o altre città

Prima Colazione in Hotel.Trasferimento di partenza dall’hotel all’aeroporto di Kolkata per imbarcarsi sul volo per l’Italia.Arrivo in serata e fine dei servizi.Proseguimento per la propia citta’.

 

 

LA QUOTA COMPRENDE

– Voli di linea Roma – Chennai e Calcutta- Roma (bagaglio 20 kg),con scalo intermedio.

–  Volo interno Cochin Calcutta bagaglio 20kg

– Sistemazione in hotel  4 e 5 stelle ed Heritage

– 1  notte, pernottamento in Houseboat de Luxe

– Trattamento di pensione completa

– 1 bottiglia d’acqua minerale al giorno a  persona ai pasti e sul bus

– Trasferimenti ed escursioni in bus privato con aria condizionata

– Biglietti di ingresso ove previsti e visite come da programma

– Guida accompagnatore locale in lingua italiana per tutta la durata del tour

– Kit da viaggio

– Assicurazione medica, bagaglio, annullamento

 

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

– Tasse aereoportuali pari a euro 530,00  soggette a riconferma sino emissione dei biglietti aerei (costo soggetto a riconferma)

– Mance per guida, autista, camerieri e facchini

– Visto ingresso (ce ne occupiamo noi) pari a euro 90,00 (costo soggetto a riconferma)

– Extra di carattere personale

– Tutto quanto non espressamente previsto nella “quota comprende”.

 




CAPODANNO IN CAMPANIA,SEGRETA E ITINERARI ALTERNATIVI

 

Questo tour nasce dal desiderio di rivedere lo spettacolo dei fuochi d’artificio del Golfo di Napoli,dalla terrazza dell’Hotel Stabia,come avvenne 3 anni.Fu un emozione cosi grande,che appena mi hanno proposto di tornarci,non ci ho pensato un attimo.La forza di questo tour è la posizione  STRATEGICA  dell’Hotel Stabia ubicato sul lungomare di Castellammare di Stabia,dalla cui terrazza di può ammirare intero Golfo di Napoli e sua maestà il Vesuvio.E per l’occasione ho studiato un itinerario alternativo,inedito,nuovo,emozionante,e selezionato dei ristoranti di altissimo livello,cui in genere i gruppi organizzati,non sanno neanche che esistono,ad un costo molto competitivo.Sono incluse 3 serate di musica,oltre quella del veglione,con musicisti, attori di altissimo livello.

Claudio Tomassini

                                       Alla scoperta dei luoghi insoliti della Campania

Cosa evoca in un viaggiatore la parola Campania?
Eccole, riesco quasi a vederle le classiche cartoline che scorrono nella mente di tutti: Napoli, gli Scavi di Pompei, Caserta con la sua Reggia Borbonica oppure la blasonata Costiera Amalfitana.
E infatti sono tutti posti affollatissimi.

Da innamorato della Campania, vi assicuro che questa, possiede cartoline altrettanto belle. Luoghi poco conosciuti e poco affollati che vale la pena considerare come mete alternative, da preferire o aggiungere alle destinazioni più conosciute.

Ecco un itinerario di qualità  per visitare la Campania con itinerari alternativi e poco affollati.

Campania segreta:  itinerari insoliti per scoprire luoghi sorprendenti

Campania segreta: 7 itinerari insoliti per scoprire luoghi sorprendenti è la guida completa per chi desidera esplorare la parte più autentica e nascosta della Campania. Spesso i viaggiatori si limitano alle mete più note come Napoli, Pompei o Amalfi, ma questa regione offre molto di più. Continuando la lettura scoprirai percorsi fuori dal comune, consigli pratici e curiosità che renderanno unico il tuo viaggio.

Perché scegliere itinerari insoliti in Campania

Scoprire la Campania segreta significa immergersi in tradizioni locali, bellezze naturali e siti culturali trascurati dal turismo di massa. Questa scelta consente di:

Perdersi in Campania tra luoghi segreti, itinerari insoliti, borghi veraci.

Le passeggiate narrate sono dei percorsi tematici quasi tutto all’aperto dove oltre alle informazioni tradizionali viene dato ampio rilievo alle tradizioni, folklore e curiosità.

ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI

L’Archivio di Stato di Napoli, con i suoi oltre 50.000 metri lineari di scaffalature, è di fondamentale importanza per la storia dell’Italia Meridionale dal X secolo in poi. L’Archivio è ospitato nei chiostri della chiesa dei Santi Severino e Sossio

 

Sei nel cuore della città, nella chiesa del miracolo di San Gennaro, un crocevia di spiritualità, arte, storia e tradizioni.

 

                                           Riapertura della Biblioteca dei Girolamini

Finalmente riaperta dopo anni di chiusura,a  due anni dalla riapertura (aprile 2024) della Chiesa-Museo, il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli attiva un percorso sperimentale che, partendo dallo storico ingresso corrispondente al civico n. 114 di via Duomo, approda alle attesissime sale storiche – Sala Camino e Sala Vico – della Biblioteca.

BATTISTERO PALEOCRISTIANO SANTA MARIA MAGGIORE NOCERA SUPERIORE

La Giunta D’Acunzi approva l’atto di indirizzo per l’inserimento del Battistero Paleocristiano nella “Tentative List” Unesco

La valorizzazione delle radici storiche come motore per il futuro. La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha deliberato favorevolmente per l’avvio del percorso istituzionale per la candidatura del Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore alla Tentative List dell’UNESCO. Si tratta del primo, fondamentale passo verso il possibile riconoscimento del sito quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Il Presepe Vivente di Agerola nell’antico borgo di Campora con 300 personaggi in costume

 

San Valentino Torio: il borgo come una tela. I murales incantano

Dal golfo lunato di Salerno, come definito dal poeta Alfonso Gatto, al Golfo di Napoli o entroterra campano, custode di tesori gastronomici e paesaggistici, passando per la Costa  divina anche nei suoi scorci meno celebri.”

Un viaggio tra i luoghi e i sapori della Campania non del tutto conosciuti dal turismo di massa.

30 dicembre Roma-Napoli-Castellammare di Stabia

 

Ritrovo dei partecipanti presso luogo e orario da stabilire e partenza in bus privato in direzione di Napoli.Sosta tecnica in autostrada.

                        Passeggiata panoramica sui Tetti del Duomo di Napoli
                                   500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli

Un’esperienza a 40 metri d’altezza per scoprire Napoli da una prospettiva diversa. Un percorso di visita dalla Cappella degli Illustrissimi ai Tetti del Duomo.

L’iniziativa rappresenta un nuovo passo del progetto MUDD – Museo Diocesano Diffuso, promosso dalla Fondazione Napoli C’entro, nato dalla visione della Chiesa di Napoli e realizzato con il sostegno di Fondazione CON IL SUD, Fondazione di Comunità San Gennaro, Fondazione Vismara e Fondazione Alberto e Franca Riva.

Un percorso di visita realizzato nell’ambito del Grande Progetto Unesco.

 

L’apertura del percorso sui tetti del Duomo di Napoli è stata resa possibile grazie agli interventi di restauro realizzati nell’ambito del Grande Progetto “Centro Storico di Napoli, valorizzazione del sito UNESCO”.

Il nuovo percorso, dal titolo “500 Cupole sui tetti del Duomo di Napoli”, consentirà ai visitatori di salire fino a circa 40 metri d’altezza, lungo la sommità della Cattedrale, aprendo una vista a 360 gradi sul centro storico, sul Vesuvio e sul Golfo della città. “Un’esperienza capace di unire meraviglia e racconto, fede e tradizione”.

Dal tetto del Duomo una passeggiata sui cieli di Napoli, un progetto realizzato con i fondi Ue. - Gazzetta di Napoli

Oggi, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Napoli C’entro, il Capitolo della Cattedrale e il Comune di Napoli, questo spazio viene restituito alla piena fruizione pubblica.
Il nuovo percorso – dal titolo “500 Cupole sui tetti del Duomo di Napoli” – condurrà visitatori e napoletani fino a circa 40 metri d’altezza, lungo la sommità della Cattedrale, aprendo una vista a 360 gradi sul centro storico, sul Vesuvio e sul Golfo della città. Un’esperienza capace di unire meraviglia e racconto, fede e tradizione.

Passeggiata (con vista) sui tetti del Duomo di Napoli

Pranzo libero.

L’Archivio di Stato di Napoli, che conserva la documentazione delle amministrazioni centrali del Regno fino all’Unità d’Italia e quella degli uffici statali della provincia di Napoli dall’Unità ai giorni nostri, ha sede nel complesso monumentale benedettino dei santi Severino e Sossio da oltre centocinquant’anni. Infatti nel 1845 vi fu trasferito da Castelcapuano, ove aveva avuto sede fin dalla prima istituzione nel 1808 come Archivio generale. Tra il 1835 e il 1845 l’edificio fu interessato da una serie di lavori di trasformazione e di adattamento in concomitanza con l’abbandono della funzione religiosa e monastica a favore di quella laica, pubblica e culturale. Il monastero, sviluppatosi a partire dal IX secolo in un’insula amplissima ed articolato in sette livelli, include prestigiosi ambienti architettonici e si presenta quindi nella duplice veste di complesso monumentale e contenitore di complessi documentari di inestimabile valore.

Chiostro di marmo (o dei marmi)

Frutto dell’espansione del monastero benedettino verso est, il Chiostro di marmo, detto anche Atrio quarto, fu costruito alla fine del XVI secolo e restaurato nel XVIII, come recita l’iscrizione latina collocata sul portale marmoreo di ingresso al vestibolo del Refettorio. Al centro del giardino fu collocata la statua dello scultore toscano Michelangelo Naccherino raffigurante la Teologia, realizzata all’inizio del Seicento: l’opera, prelevata dal deposito del Museo Borbonico (l’attuale Museo Archeologico Nazionale di Napoli) faceva parte di un gruppo di quattro statue poste in nicchie sulla facciata del Museo, quando era ancora Palazzo degli Studi.

Archivio di Stato di Napoli, Napoli | Orari, mostre e opere su Artsupp

Sala dei Catasti

La Sala del Capitolo del monastero benedettino, attualmente denominata Sala dei Catasti, fu realizzata tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo nell’ambito del piano di ampliamento della fabbrica del complesso monastico. La volta a padiglione fu abbellita sin dal 1608 da un ciclo di affreschi di Belisario Corenzio. Le scene dipinte dovevano assolvere alla funzione di illustrare ai monaci i principi e i precetti della regula benedettina, attraverso un complesso impianto iconografico basato sull’alternarsi di figure allegoriche, scene evangeliche e di angeli con gli strumenti della Passione.

Sala Filangieri

La grande sala che fu Refettorio del monastero dei Santi Severino e Sossio, dalle misure imponenti, svolse questa funzione nei secoli in cui il complesso benedettino fu popolato da una numerosa comunità di religiosi. Nella prima metà del XVII secolo fu abbellita da un affresco di Belisario Corenzio.

Sala di Casa Reale

Questa grande sala, contiene un importantissimo archivio, che inizia dal 1734 con la venuta di Carlo di Borbone nel Regno, e termina nel 1860 con la caduta della dinastia reale: l’archivio di Casa Reale. Un primo gruppo di scritture, quelle dell’antica Segreteria di Casa Reale, comprendente 1535 fasci di carteggi fino all’occupazione francese del Regno, furono versate nell’Archivio di Stato di Napoli fin dal 1863.

Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini

La Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini è la più antica biblioteca pubblica di Napoli e seconda in Italia dopo la civica Maletestiana di Cesena, oltre ad essere una delle più ricche del Mezzogiorno. Si trova all’interno dell’oratorio omonimo ed è specializzata in teologia cristiana, filosofia, storia della Chiesa e musica sacra. Contrariamente agli usi monastici, la biblioteca fu da sempre aperta al pubblico tra cui, all’epoca, Giambattista Vico. A Vico è intitolata una sala cui si accede attraverso la porta originaria in legno di noce a due bande, opera di Gennaro Pacifico, incorniciata da un portale in marmo, realizzato intorno alla metà del XVIII secolo da Francesco Pagano, sormontato da una scultura raffigurante S. Michele Arcangelo.

Biblioteca dei Girolamini, 6 milioni per la rinascita
I volumi sono suddivisi per materia e si possono leggere grandi cartigli quali, ad esempio: ConcionatoresAsceticiHistorici SacriHistorici ProfaniGeographi et ChronologiPoetae. Vi sono poi altre 6 sale, una di queste è costituita dall’Archivio musicale della Congregazione dell’oratorio e conserva la più cospicua raccolta di musica sacra napoletana del ‘600 e del ‘700. La sala B o sala del Camino è così denominata per la presenza, appunto, di un grande camino del XVII secolo in bardiglio grigio; la sala C o sala Croce è dedicata a Benedetto Croce, frequentatore della biblioteca; la sala D è intitolata a padre Giovanni Ferrara, uomo di cultura, conservatore del monumento e direttore della biblioteca dal 1970 al 2009. L’ultima sala, adiacente alla D, è la sala delle Colonne e fu la cucina della congregazione fino al 1942.

Archivio di Stato di Napoli - Wikiquote

Al termine trasferimento a Castellammare di Stabia e assegnazione delle camere riservate.

Cena e pernottamento in hotel.

Hotel Stabia, Castellammare di Stabia (prezzi aggiornati per il 2026)

31 dicembre -Castellammare di Stabia

Dopo aver consumato la prima colazione con la splendida vista sul Vesuvio e Golfo di Napoli,si parte per la visita dei Murales di Castellammare.

Hotel Stabia - Consulta la disponibilità e i prezzi

IL segreto di Stabiae

Castellammare, il mare negato diventa street art - la Repubblica

Castellammare di Stabia è una piccola città italiana nella periferia di Napoli (Italia meridionale). La città è nota per le sue antiche terme e le sue 28 sorgenti d’acqua utilizzate per vari trattamenti terapeutici per secoli. Le sorgenti si sono dimostrate salutari fino ad oggi, tuttavia, le terme sono chiuse e in stato di abbandono da anni, ma nessuno sa perché nessuno abbia fatto nulla al riguardo.

I murales del centro storico di Castellammare di Stabia: itinerario e mappa | Assaggi di Viaggio

Ma presenta anche un importante MURALES di un artista di strada creatosi a Berlino oltre altri numerosissimi che rendono la città una vera miniera di street art  

I murales del centro storico di Castellammare di Stabia: itinerario e mappa | Assaggi di Viaggio

MTO, alias Mateo, è un artista di graffiti, videomaker e muralista francese. Ha iniziato a lavorare come MTO nel 2008 a Berlino, dove ha vissuto dal 2006 al 2013. Il suo stile era caratterizzato da dipinti realistici in bianco, nero e rosso realizzati con bombolette spray. In seguito si è evoluto verso il muralismo con opere più concettuali e politiche, non necessariamente figurative, che si possono trovare su larga scala e sulle facciate di edifici in tutto il mondo.

Ci sono alcuni artisti di strada che sono sinonimo di determinate città,. Che sia perché è la loro città natale, o perché è la città in cui hanno dipinto di più, o quella in cui si sono costruiti una reputazione e hanno ottenuto maggiore visibilità. ES Quando si pensa a Londra, si pensa a Banksy. Pensate a Berlino? Beh, potrebbero essercene diverse, ma spesso si pensa a  MTO .

Da quando si è trasferito a Berlino nel 2006 e ha iniziato a dipingere per le strade nel 2008, MTO, alias Mateo, è diventato uno degli artisti più rispettati della scena con i suoi ritratti di icone della cultura popolare, celebrità internazionali e locali nel mondo della street art (“Alias” e “Just”…).

Ultimo, ma di certo non per importanza, a Piazza Amendola c’è “Il Segreto di Stabia” di MTO. “’E un segreto ben custodito il fatto che le antiche terme avessero problemi di digestione. Qualcuno dovrebbe fare quello che è necessario: prendersi cura delle proprie tubature” ha scritto l’artista a proposito del murale.  Il disegno rappresenta un Davide che rappresenta la forza dell’intelletto, colui che ha sconfitto la forza bruta. Qui è ritratto il Davide del Bernini perché è l’unico Davide ritratto prima della vittoria. In questo caso il Davide rappresenta Castellammare, le Terme, le acque, il loro potenziale e rappresenta quello che potrebbe essere Castellammare che ha un nemico. In questo caso il Davide ha un problema di stipsi.

Castellammare - Un murale di Maradona a largo Caporivo, l'antipasto della street art nel centro storico | StabiaChannel.it - Libera Informazione

Si comincia da Piazza Giovanni XXIII e si imbocca subito il vicoletto sulla destra che porta nel cuore del Centro storico della città. Ed ecco che camminando ci si imbatte nel primo murale del percorso. Bello grande su una parete gialla di Vico Sant’Anna c’è il graffito di Kymo One, artista belga che caratterizza la sua arte con l’uso di colori freddi come blu, viola, bianco, rosso… Il titolo di quest’opera è “Burden” “Il Peso”. L’opera mostra un ragazzino in alto mare che prova a salvare un vaso con i fiori dall’affondamento. Il vaso è un peso che lui stesso ha deciso di portare nonostante tutti gli altri lo chiamano pazzo. L’opera è legata al tema dell’accoglienza e della migrazione. Immaginate che quello che vedete sia poco più che un bambino costretto a lasciare la propria casa, la propria terra e affrontare tutte le perfidie che solo un viaggio della salvezza riserva. Non è facile in ogni caso lasciare il proprio nido, il posto in cui si è nati e cresciuti figuratevi se lo si fa per sopravvivere. Quel ragazzino si aggrappa ad un oggetto a lui caro, magari regalatogli da sua nonna, da sua mamma, zia… Persone che forse il quel momento non sono con lui. Lì in quell’immagine è solo in mezzo al mare e cerca di salvare ciò che gli è più caro. Magari quel vaso materialmente non vale molto ma per lui è un pezzo della sua storia che porta con sé e va salvato a tutti i costi.

Il secondo murale si trova un po’ più avanti in Via De Turris. Impossibile non farci caso, è gigantesco e occupa quasi l’intera facciata di un palazzo. Il titolo dell’opera è “Colori dalla cenere” ed è di Ledania un’artista colombiana che riempie praticamente il mondo di colori. La sua arte è riconosciuta a livello internazionale e si basa sui grandi formati. “Tra i vicoli d Castellammare si vede il Vesuvio brillare lontano, ricordandoti il buio giorno del 79 d.C. POST FATA RESURGO, risorgo dalla cenere, significa che questa è stata la prima città ad uscire da quella cenere ed essere ciò che è oggi. Vediamo se usciamo dall’ombra e le fiamme un giorno anche noi.” Così ha scritto l’artista a proposito del suo murale.

Solo un po’ più avanti sulla stessa strada c’è “La Sirena” di Cosmos, artista spagnola il cui sforzo principale è quello di generare aspettative intorno alle piccole cose. La posizione di questo murale insieme ad un altro posizionato anch’esso nel Vico Pugliese non è casuale, infatti.  Questo disegno è un omaggio alla sensualità femminile che si poteva trovare anche nelle ville romane, il tema dell’Eros molto vivo tra gli antichi romani.

Girandovi nella piccola rientranza del Vico Pugliese c’è il coloratissimo murale di Steso Primo che

“La Chitarra” ,Avanzate poi fino a Salita Santa Croce per vedere “E Vulcano Natus” di Luispakdrak alias Luigi Longobardi, artista salernitano che da anni mette la sua arte, il suo vissuto e i suoi sentimenti su un muro. Il murale è un omaggio alla memoria ancestrale della vita che nasce dalle profondità della Terra seguendo i percorsi del magma.

Proprio affianco alla Fenice, c’è un murale che ha suscitato interesse anche nella lontana Argentina. Dopo averlo visto, infatti la squadra di calcio Boca Junior ha chiesto all’artista di poter avere anche da loro un murale molto simile. L’opera in questione è “Maradona Archeologico” realizzato da Rata Virus, artista cileno conosciuto per la sua particolare tecnica di realizzazione delle proprio opere.

Andate giusto un po’ avanti, restando a Largo Caporivo, arrivate al Vico Tedesco. Imponente vedrete il disegno di una donna sotto le lenzuola. La donna è una prostituta scioperante stanca del suo mestiere. Il messaggio è un invito al riscatto delle donne ce sono vittime di abuso o che conducono la vita che loro non hanno scelto. La posizione non è casuale ed è stata voluta. Il Vico Tedesco a Castellammare infatti, durante la Seconda Guerra Mondiale, era il vico dove i tedeschi si rifugiavano e lì le prostitute erano costrette a fargli compagnia. L’opera è strettamente legata alla strada, alla triste storia della strada. Sul lenzuolo della donna c’è scritto: Nemo tibi Amat che significa nessuno ti ama. Ed esorta ad amarsi da soli. “Se nessuno ti ama amati tu e scegli la tua vita”.Camminate e un po’ più giù troverete quello che da molti è stato ribattezzato “Il murale di Nerone”. L’opera si chiama “Stabiae: un canto nell’incanto” di Barmy due artiste locali che si firmano sotto lo stesso pseudonimo. L’opera è un omaggio alla città fra storia, attualità e leggenda. Il murale è un tributo ai Cantieri Navali e alla storica tradizione navale stabiese incarnata dall’Amerigo Vespucci sullo sfondo degli splenditi colori del tramonto nostrano.

Nel primo pomeriggio rientro in hotel e tempo libero per prepararsi al Veglione e Cenone con musica dal vivo.

Castellammare, lungo weekend di eventi per Natale: arrivano i tenori del San Carlo - Tutti gli appuntamenti da domani | Il Corrierino

ps.L’hotel è in pieno centro e  la movida è sotto ai vostri piedi, consigliamo una passeggiata in mezzo alle centinaia di giovani,ben vestiti,che affollano il corso principale,per prendere un aperitivo.

HOTEL STABIA : Prezzi e Recensioni (2026)

Dalla terrazza dell’hotel,potrete assistere ai fuochi d’artificio  sul tutto il golfo di Napoli,volendo anche in tutta sicurezza,dietro le grandi vetrate. Castellammare, l'estate si chiude con i fuochi d'artificio da mare | Stabia News

01 Gennaio Buon Anno !!-Castellammare di Stabia-Nocera Superiore-Sorrento luminarie

Prima colazione in hotel.Mattina libera per relax,godere delle atmosfere natalizie che avvolgono questa ridente cittadina. Vicinissimo all’hotel è possibile assistere alla Santa Messa.

Circa le ore 12.00 ritrovo in hotel e partenza in direzione di Nocera Superiore  per un pranzo degustazione dal piacere immenso,armonia sensoriale completa.Un viaggio nelle eccellenze campane.

Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, Nocera Superiore (SA)

Il Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, noto anche come Rotonda, venne eretto nella parte orientale dell’antica città di Nuceria in Campania, oggi Nocera Superiore. La sua costruzione risale al VI sec., in un periodo compreso tra il pontificato di papa Lorenzo, che fu vescovo di Nocera a partire dal 499 d.C., e la ricostruzione post-bellica operata dall’imperatore Giustiniano, che proprio a Nocera ottenne la definitiva vittoria contro i Goti nel 552 d.C. Il monumento era parte di un complesso che comprendeva anche l’antica cattedrale, ancora non rinvenuta negli scavi archeologici. L’edificio, di pianta circolare, è composto da due ambienti concentrici. Quello centrale è scandito da 15 coppie di colonne di marmo prelevate dal teatro di età romana, così come i capitelli in stile corinzio, alcuni con raffigurazioni di delfini. Qui poggia l’enorme cupola, che con i suoi 12 m di diametro e 15 di altezza rappresenta un raro esempio di architettura post-imperiale. Intorno a questo ambiente centrale si snoda il deambulatorio anulare che con la sua volta a botte, porta il diametro complessivo dell’edificio a 24 m. Al centro dell’edificio è collocata la vasca battesimale, che con i suoi 7 m. di diametro è la seconda più grande in Italia dopo quella di San Giovanni in Laterano a Roma, a testimonianza della ricca committenza. Essa è rivestita da 16 lastre di marmo decorate che presentano simboli cristiani alternati a motivi geometrici, anticamente decorati in pasta di stucco colorata. Qui avveniva anticamente il battesimo dei catecumeni, secondo il rito per immersione. Una piccola cappella laterale conserva affreschi ascrivibili al XIV sec., attribuiti all’artista Roberto d’Oderisio, tra i massimi esponenti della pittura napoletana del Trecento. Sono rappresentate scene tratte dai Vangeli, tra cui una rarissima scena del primo bagno di Gesù Bambino. Durante gli scavi archeologici sono stati messi in luce, al di sotto del pavimento del battistero, grandi mosaici ed ambienti pertinenti a edifici di età romana. Per decenni è stato metà dei viaggiatori del “Grand Tour” e di artisti di fama internazionale, che hanno lasciato preziosissimi disegni e raffigurazioni del monumento: da Teodoro Duclère a Giacinto Gigante, da Hans Christian Andersen a Re Gustavo VI di Svezia, in centinaia hanno omaggiato il battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore per il suo elevato valore storico, religioso, artistico ed archeologico. Un piccolo museo raccoglie stampe e disegni antichi, oltre a decine di reperti di età romana e medievale rinvenuti durante gli scavi archeologici. Il battistero paleocristiano: arte e fede nel cuore di Nuceria Alfaterna - ècampania

L’insigne monumento ancora oggi, dopo quasi 1500 anni, continua ad affascinare i tanti turisti che, incuriositi dalla sua storia e dalle sue tante leggende, si lasciano trasportare dalla voce delle guide alla scoperta dei suoi segreti. Accanto al battistero sorse La Congregazione (o Confraternita) di Santa Caterina di Alessandria (1296). I ruderi della primitiva cappella vennero alla luce durante gli scavi sulla parete Nord della Rotonda. Di forma trapezoidale, è situata a 2,30 metri al di sotto dell’attuale livello della strada. Verso la fine del XVII secolo la Congregazione provvide a costruire una cappella più ampia, ma finì per radere al suolo la parte superiore dell’antica cappellina. Forse questa cappella fu dedicata ai martiri, tra i quali Santa Caterina fu scelta come patrona della fratancia o confraternita di Santa Maria Maggiore. Il Battistero unitamente alla Chiesa Parrocchiale edificata nel XIX sec. con il suo maestoso campanile, la chiesa della Congrega di Santa Caterina d’Alessandria, i ruderi del Ospedale medievale che sorge nel giardino retrostante al Battistero costituiscono il Complesso Monumentale di Santa Maria Maggiore.

Ci spostiamo a Sorrento per ammirare le luminarie e passeggiare in un clima natalizio come pochi luoghi  lo permettono di fare.

In Piazza Torquato Tasso a Sorrento, come ogni anno, prende vita il grande albero di Natale, uno spettacolo suggestivo di luci, circondato da numerose luminarie e installazioni natalizie da far brillare gli occhi. Il momento dell’accensione fa parte di una serie di iniziative della rassegna “M’illumino d’inverno”, giunta ormai alla sua quindicesima edizione.

Un programma ricco di eventi, che si protrae fino al 21 gennaio con la premiazione del concorso “Il presepe oggi”.

Natale a Sorrento 2021: il programma completo - My Lemon Land | Sorrento & Amalfi Coast by Eva

Manifestazioni enogastronomiche, processioni religiose, spettacoli pirotecnici, mostre, sfilate folkloristiche e momenti dedicati ai più piccoli sono solo alcuni degli appuntamenti che vi aspettano a Sorrento durante le festività.

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Rientro in hotel,cena con spettacolo musicale in ESCLUSIVA PER IL NOSTRO GRUPPO.

02 Gennaio Castellammare di Stabia-Pontecagnano-Castellabate-Presepe vivente Agerola

Prima colazione in hotel e partenza per la visita al  Museo archeologico nazionale di Pontecagnano è dedicato e intitolato agli ‘Etruschi di Frontiera’ e raccoglie i reperti provenienti dal centro villanoviano ed etrusco-campano di Pontecagnano. Un patrimonio di inestimabile valore, il cui nucleo più consistente è rappresentato dai reperti provenienti dalle oltre 10.000 sepolture scavate nelle necropoli dell’area di Pontecagnano negli ultimi cinquant’anni.

Museo archeologico nazionale di Pontecagnano e Parco archeologico di Pontecagnano - Ministero della cultura

L’esposizione è articolata in sezioni cronologiche che documentano le epoche a partire dall’Eneolitico fino all’Età Romana, offrendo spunti di approfondimento sulla città, le necropoli, i santuari e le produzioni artigianali. Una sezione particolarmente importante è quella dedicata alle aristocrazie dell’età Orientalizzante (VIII – VII sec. a.C.), in riferimento alle quali alcune sepolture sono state definite ‘principesche’ per via della composizione e della qualità dei corredi funerari.

La tua terra da bere e da gustare, cultura e gusto al Museo archeologico nazionale di Pontecagnano | CampaniaSlow

Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano - salerno-2 - crono.news

Museo archeologico nazionale di Pontecagnano e Parco archeologico di Pontecagnano - Ministero della cultura

Al termine trasferimento a Castellabate, piccolo borgo in provincia di Salerno,diventato famoso dopo che vi hanno girato il famoso film “Benvenuti al Sud”. Cosa fare e vedere a Castellabate in Cilento - CilentoMag

Castellabate è uno dei borghi medievali più affascinanti del Cilento, arroccato a circa 280 metri sul livello del mare. Reso celebre dal film Benvenuti al Sud, offre un dedalo di vicoli, palazzi storici e belvedere mozzafiato sul mare. 
I punti imperdibili da visitare includono:
  • Piazza X Ottobre (La Piazzetta): Il cuore pulsante del centro storico, famosa per essere stata il set principale di Benvenuti al Sud. Qui si trova anche il bar dove i protagonisti prendono il caffè.
  • Castello dell’Abate: Fortezza del 1123 eretta per difendere la costa, è circondata da mura merlate e offre una splendida vista su tutto il golfo.

Visitare Castellabate: Il Set di Benvenuti al Sud | TikTok

  • Belvedere di San Costabile: Situato proprio accanto al castello, è la terrazza panoramica più famosa del paese da cui ammirare la costa di Santa Maria di Castellabate e Punta Licosa.
  • Targa “Qui non si muore”: Si trova all’ingresso del borgo ed è un omaggio alla celebre battuta del film Benvenuti al Sud, diventata ormai il motto ufficiale del paese.
  • Basilica Pontificia di Santa Maria de Gulia: La chiesa principale del borgo, risalente al XII secolo, caratterizzata da un imponente campanile e da un interno a tre navate in stile romanico.

Benvenuti al Sud, le location a Castellabate anche del ristorante

Pranzo in  ristorante.Al termine trasferimento ad Agerola per assistere al Presepe Vivente.

Presepe Vivente di Agerola nell'antico borgo di Campora

Ritorna il Presepe Vivente di Agerola organizzato nel borgo di Campora: un appuntamento con il più antico presepe vivente in stile napoletano del 700 che si tiene da oltre 30 anni. E non mancherà un percorso gastronomico tipico della zona

Agerola saluta il suo Presepe Vivente: oggi l'ultima magica rappresentazione - Fotogallery da Positanonews

Si potrà ammirare il suggestivo Presepe Vivente di Agerola organizzato dalla Parrocchia di San Martino di Campora e dalla Pro Loco nella suggestiva frazione di Campora.

Il Presepe Vivente del '700 napoletano nel borgo di Vaccheria di Caserta | Napoli da Vivere

Anche per questa edizione il presepe vivente sarà animato da 300 personaggi in costume d’epoca in una stupenda location naturale con un percorso, con nuove scene. e con uno speciale menu degustazione che accompagnerà i visitatori tra le scene; è composto da tantissime scene “reali” con la popolazione del posto che partecipa in costume a questa bella festa.

Rientro in hotel per la cena e pernottamento.

sotto: Vesuvio visto dalla sala ristorante dell’hotel Stabia.

vista dalla terrazza - Foto di Hotel Stabia, Castellammare di Stabia - Tripadvisor

03 Gennaio -Castellammare di Stabia-Sarno-Casatori-Scafati-Roma

Prima colazione in hotel e rilascio delle camere.Partenza in direzione di Sarno  per la visita del  Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

Il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno, sorto nel 1975, dal 2011 ha sede nel centro storico della città di Sarno, in un palazzo gentilizio edificato verso la metà del Settecento da una nobile famiglia locale, gli Ungaro. Divenuto poi di proprietà della famiglia Capua, è acquistato alla fine degli anni Ottanta dallo Stato con l’obiettivo specifico di allestirvi il museo.

Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno - Ministero della cultura

Il Museo con le sue collezioni racconta la storia della Valle del Sarno dal Neolitico al Medioevo. La fertilità del suolo e l’abbondanza di acqua hanno attratto l’uomo sin dal IV millennio. Alla seconda metà del IX sec. a.C. risalgono le ricchissime sepolture maschili con vasi, rasoi, fibule e armi. Dalla metà dell’VIII sec. i defunti di rango sono accompagnati da vasi importati dalle colonie greche di Pithekoussai e Cuma. Le donne indossano diademi, orecchini, collane di ambra e pasta vitrea, pendagli con scarabei, bracciali e anelli.

Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

Nelle sepolture le donne sono deposte con vasi, monili, statuette e oggetti legati alla cosmesi e alle attività domestiche, mentre gli uomini con le armi. Alcune tombe hanno le pareti dipinte con motivi vegetali, cortei funebri e con il ritorno del guerriero. All’epoca romana risalgono i reperti rinvenuti nelle ville rustiche del suburbio pompeiano, distrutte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., mentre al medioevo rimandano i vasi di una fossa di scarico da San Marzano e di un frantoio rinvenuto a Sarno.

Sarno (Sa): Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

Particolarmente suggestivo è il ricco corredo funebre della tomba 818, femminile, di età orientalizzante (metà VIII – inizio VII a.C.), che evidenzia l’importante ruolo sociale rivestito dalle donne di rango nella cultura indigena dell’epoca. Il corredo è impreziosito da monili in argento, faience, ambra, bronzo, quali un’importante fascia fermavelo, fibule, armille, collane, scarabei, anelli, bracciali e un cinturone che ornavano il corpo e il vestito, mentre il corredo vascolare di argilla e d’impasto è di produzione locale, d’importazione e di imitazione greca e si caratterizza per una ricca varietà di forme e decorazioni.

La tomba detta “del Cavaliere” raffigura la scena consueta nella pittura funeraria dell’epoca, del “ritorno del guerriero accolto dalla famiglia”: il cavaliere fa ritorno a casa carico delle spoglie del nemico vinto, in compagnia di un secondo guerriero più giovane e sono accolti dalle donne che porgono loro la rituale libagione. Inconsueta la raffigurazione del cavaliere, canuto.

Ci trasferiamo nel vicino borgo di Casatori .Il paese si trasforma in una grande tela, forme e colori prendono vita ed incantano .

Ma prima effettueremo una visita in luogo  ESCLUSIVO OMISSIS…

A Casatori, frazione di San Valentino Torio, il borgo ha assunto i contorni di un museo all’aperto. Murales colorati lungo le strade, volti e panorami intagliati nei vicoletti e sulle facciate delle abitazioni. “Casatori dei Murales” ,e’ nata un’idea del comitato civico “Amici di Gigi Longobardi”  con lo scopo di comunicare e diffondere, attraverso l’arte, una migliore qualità della vita e rilanciare il recupero del centro storico, ha raccolto numerose attestazioni tutte positive.

San Valentino Torio, prosegue la tradizione dei murales

Ripresa una tradizione importante che era interrotta da anni  – ha spiegato il sindaco Michele Strianese – e che ci ha consentito di riabbellire i muri della nostra frazione, ma anche di stare insieme, dipingere, suonare fra arte, cultura, musica, buon cibo. Un evento per far comprendere che attraverso l’arte si possono rivivere i tempi andati, conoscer e riscoprire le tradizioni, la cultura di una comunità ed anche riqualificare i nostri bellissimi centri storici”.

CASATORI DEI MURALES: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Al termine pranzo di saluti,e ancora una volta un pranzo degustazione di altissimo livello,per salutarci  in allegria e lasciare  un ricordo indelebile nella vostra mente, con la voce e chitarra di Davide Sole.

Rientro a Roma e fine dei servizi.

 

 

La quota comprende: 

Bus Gt. per tutta la durata del tour.

4 notti in Hotel 4**** S camera standard,in trattamento di mezza pensione bevande incluse.

Cenone e veglione in hotel bevande incluse.

Visite guidate con guida autorizzata Regione Campania

Spettacoli teatrali e serate musicali con artisti altissimo livello

3 pranzi del 1 e 2  e 3 gennaio 2027 bevande incluse

1 aperitivo del 31 dicembre

Visite  ESCLUSIVE DEI VIAGGI DI GIORGIO

Assicurazione medica e bagaglio e ANNULLAMENTO AL VIAGGIO

Accompagnatore da Roma dei Viaggi di Giorgio

Iva  di legge.

 

La quota non comprende:

Eventuale tassa di soggiorno da pagare in hotel.

Eventuali ingressi ai siti e musei e monumenti indicati in programma(al momento 16,00)

Pasti e visite non indicate in programma.

Mance per camerieri autisti e guide,facchini.

Auricolari per 5 giorni pari a 15,00

Tutto quanto non espressamente previsto nella ” comprende”

 

 




Baja California durante nascita cuccioli di balena

Forse neppure Cortes, quando la scoprì nel 1533, aveva mai visto un posto come la Baja California. Il lungo dito desertico che si protende nell’Oceano Pacifico è la seconda penisola del mondo: 1200 chilometri di pura metafisica. Sabbia, montagne e mare color cobalto.

Sarà un avvincente itinerario on the road tra sterminati deserti, baie cristalline incontaminate, lagune abitate da amichevoli balene, cactus colossali, canyon mozzafiato, sperduti ranch, missioni gesuite settecentesche, miniere abbandonate e pitture rupestri millenarie. La Baja California vanta ben 5 siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, 9 intoccabili riserve Biosfera, e l’unica barriera corallina del Pacifico Settentrionale. È la sesta regione al mondo per biodiversità grazie alle migliaia di specie che la abitano, molte delle quali endemiche. È anche l’unico luogo al mondo dove è notoriamente possibile relazionarsi in acqua con balene,

Cuore del viaggio

  • I cardones si stagliano contro la Sierra, pungenti sentinelle vegetali a custodia di un Paese dalla luce accecante e dalle acque turchesi.
  • Le dune sabbiose che si stendono bianche e infinite fino all’orizzonte conducono a un mare, in cui sono ancora possibili incontri senza tempo.
  • I leoni marini guizzano veloci e inoffensivi presso la scogliera di Los Islotes. Scivolano accanto a voi, vi osservano incuriositi, poi si tuffano nelle acque cristalline verso il profondo blu.
  • le missioni gesuitiche nel cuore della sierra
  • Le balene grigie che nelle profondità dell’Oceano sono la meraviglia più grande. Ogni anno, da gennaio ad aprile, in queste tiepide acque accorrono migliaia di balene grigie che giungono dall’Artico per riprodursi, creando uno degli ultimi santuari naturali della Terra.

 

Giorno 1 arrivo Roma a San José del Cabo

Partenza da Roma con volo con scalo. Atterraggio in serata a a San José del Cabo e trasferimento privato in un piccolo albergo nel centro della cittadina Resto del pomeriggio da dedicare alle vie di epoca coloniale della cittadina che vanta uno dei centri storici meglio conservati della penisola. San José venne fondata dai Gesuiti nel 1723.Cena e pernottamento.

22 Unique Things to Do in San José del Cabo: Travel Guide

Giorno 2 da San José del Cabo a La Paz

Al mattino si salpa da Cabo San Lucas per un’emozionante uscita di whale watching guidata da un esperto biologo marino che consentirà un incontro ravvicinato con le grandi Megattere, famose per i loro balzi spettacolari.

Tourist Map of Cabo San Lucas: Areas, Attractions, Stay

Prima colazione. Ci si sposta dall’hotel a San Jose del Cabo a Cabo San Lucas  in 35 m dove al mattino si salpa con una piccola lancia privata per poter ammirare dal mare gli imponenti faraglioni di granito di Cabo San Lucas, abitati da una piccola colonia di Leoni marini. Continuiamo per un’emozionante whale watching guidati da un esperto biologo marino che consentirà di avvicinare le grandi megattere, famose per i loro balzi spettacolari

Giro in barca per l'osservazione delle balene di Cabo San Lucas 2026

Sono 8 i punti salienti della costa: Pelican Stone, una formazione rocciosa che sembra sfidare la gravità; i Pesci Tropicali Multicolori, che vi immergeranno nelle acque cristalline per osservare la vita marina; e meraviglie naturali come Love Beach, Neptune’s Finger, Window to the Pacific e Scooby Doo Rock. Inoltre, non perderti l’iconico arco naturale, El Arco, che si erge maestosamente sul mare, e la colonia di leoni marini.

Vacanze a Los Cabos, una perla messicana da scoprire

Dopo aver esplorato questi punti, sbarcheremo in una delle bellissime spiagge: Playa del Amor, Playa Pelícano o Playa el Médano. Avrai 2 ore per goderti la sabbia soffice e le acque cristalline. Se ami lo snorkeling, puoi esplorare uno dei reef più importanti della  baia.

Al termine della gita si prosegue lungo il Pacifico verso La Paz, visitando lungo il percorso la cittadina mineraria fantasma del 1800 El Triunfo con i suoi echi della corsa all’oro. Arrivo a La Paz e sistemazione presso un accogliente albergo del centro storico. Al tramonto, un breve percorso di biking consentirà di ammirare dall’alto scorci stupendi sui selvaggi dintorni dove il deserto si interrompe bruscamente su spiagge dalle acque turchesi. Una di queste baie, Bahia Balandra, è considerata tra le 10 più belle del mondo.

Trasferimento a La Paz, (quasi 3 ore per 177km)  visitando lungo il percorso la cittadina mineraria fantasma di El Triunfo

El Triunfo - Visit Los Cabos - Day Trips from Cabo: Small Towns to Visit

El Triunfo, una cittadina mineraria fantasma che  risale alla fine del XIX secolo; offre rovine minerarie, ciminiere storiche, musei e un fascino d’altri tempi.Il luogo conserva le testimonianze del suo passato minerario, con rovine di miniere d’oro e d’argento, ciminiere imponenti e un’atmosfera del XIX secolo.Si possono esplorare vecchi edifici, musei locali che raccontano la sua storia e godere di panorami desertici unici El Triunfo prese particolare importanza nel XIX secolo, quando le miniere d’oro e d’argento la resero la comunità più popolata della Bassa California del Sud in quel periodo, La proprietà della miniera fu temporaneamente trasferita alla Corona spagnola a un certo punto. Tuttavia, la miniera rimase in gran parte infruttuosa fino al 1878, quando la proprietà fu trasferita Nel 1862, argento e oro furono scoperti nelle montagne della Bassa California meridionale , portando molti minatori provenienti da Messico , Francia , Germania , Spagna e Stati Uniti a correre a stabilirsi a El Triunfo durante una corsa all’oro  Nel 1878, la miniera passò di proprietà britannica, e ottenne maggiore successo. El Triunfo fu la prima città della regione a installare elettricità e telefoni. [ 8 ] Pianoforti e altri strumenti furono portati a El Triunfo da tutto il mondo e un museo del pianoforte esiste ancora. Quando le miniere chiusero nel 1926, la maggior parte degli abitanti della città se ne andò per cercare lavoro altrove, principalmente nella città di La Paz Oggi conserva nei suoi angoli vestigia dell’architettura e della grandezza di questa città, come La Ramona, un camino monumentale costruito nel 1890 per la El Progreso Mining Company. Si chiama “La Ramona”, in onore di San Raimondo , il giorno della cui festa il progetto fu completato. A volte è stato suggerito che il camino sia stato progettato da Gustave Eiffel , sebbene non siano state trovate prove conclusive del suo coinvolgimento nel progetto. Dopo più di 100 anni, il camino era crepato e danneggiato, e il crollo durante un terremoto o un uragano era motivo di preoccupazione.ma per fortuna fu restaurato nel  2018

Un paio di musei  ci raccontano la storia della regione, il Museo della Via dell’Argento che apre i battenti il 4 ottobre descrive la storia di questa città, dall’arrivo degli spagnoli nel XVI secolo all’età d’oro della regione nel XIX secolo. La città si trova a un’altitudine di 483 metri sul livello del mare e aveva una popolazione di 327 abitanti

 Visita al museo dei Cowboy.

Sustainable Ranching and the Cowboy Museum in El Triunfo | TOSEA

LA PAZ  Capitale di Baja California situata nell’area centro-meridionale, La Paz è la città più grande e importante della regione nonché il principale centro economico e commerciale. Fondata dagli spagnoli alla fine del 1500, La Paz è una delle città più grandi del Messico e, oltre ad essere il porto principale del Golfo della California, è considerata la porta d’entrata del Mar di Cortés. L’area intorno a La Paz è di grande bellezza e permette di ammirare panorami mozzafiato, ma la città offre anche interessanti spunti culturali e architettonici. Su Plaza Constitucion e nelle vie circostanti  affacciano infatti suggestivi palazzi di epoca coloniale, a testimonianza della storia della città. Particolarmente vivace è la zona del Malecòn, ovvero del lungo mare, che coincide anche con il centro storico.

28 Best Things to do in La Paz, Mexico (2026)

 

La Paz, porta d’ingresso della Baja California e luogo di incredibili suggestioni, dove l’azzurro del Mar di Cortez bagna i sogni di viaggiatori e marinai, che da qui partono per andare alla scoperta, via terra o via acqua, del paradiso terrestre della Baja.   La fondazione della città di La Paz è oggetto di controversia , in particolare per quanto riguarda le sue origini. La data dell’arrivo di Hernán Cortés nel 1535 segnò il primo tentativo di colonizzazione ed evangelizzazione, che alla fine fallì. Gli sforzi di Jaime Bravo e Juan de Ugarte furono ulteriori tentativi, anch’essi falliti. Pertanto, sebbene siano trascorsi quasi 500 anni dalla fondazione di La Paz , la città non fu veramente fondata fino ai primi decenni del XIX secolo.

Visiting La Paz in Baja California

Questa città dalle evidenti connotazioni marinare e commerciali, è il principale porto della Baja California Sur, memorabile è il suo Malecòn, ovvero la promenade cittadina, lungo la quale si susseguono, come in una teoria epica, le statue di personaggi leggendari es: Jacques Cousteau e animali mitologici.  Il lungomare di La Paz è il cuore della città. Una passeggiata lungo il Malecón regala splendide viste sul mare, soprattutto al tramonto, quando il cielo si colora di sfumature rosse, arancioni e rosa. Lungo la passeggiata troverai tutta una serie sculture moderne a tema oceano e tanti bar e ristoranti dove fermarti per assaggiare cucina locale.

 

Catedral de Nuestra Señora de La Paz   nella grande piazza principale: Plaza Constitución,  si trova la chiesa più importante della città, la Cattedrale di Nostra Signora della Pace. In Via della Rivoluzione del 1910 tra Calle 5 Mayo e Calle Independencia, nel centro della città. La Cattedrale di Nostra Signora della Pace,si trova sui resti di una antica missione  fondata nel 1720, non è solo una meta per i credenti, ma anche per coloro che desiderano apprezzare il ricco patrimonio architettonico e culturale della regione. Sorge sul sito della missione fondata dai gesuiti nel  XVIII secolo .

La missione di La Paz fu fondata il 3 novembre 1720 dai missionari gesuiti Jaime Bravo e Juan de Ugarte. Fu un tentativo di evangelizzare gli antichi popoli Guaycura e Pericú e di colonizzare quella che allora era una zona completamente disabitata, ha commentato di recente lo storico Dr. Sealtiel Enciso Pérez. Tuttavia, oltre alla scarsità d’acqua e ad altri problemi con l’insediamento, ci fu una ribellione del popolo Pericú che si concluse con l’assassinio di due missionari. La chiesa fu distrutta e i suoi resti abbandonati nel 1736. Il tentativo di popolare La Paz con la cultura cristiana fu sventato.

L’attuale tempio fu costruito verso la seconda metà del  XIX secolo , per ordine del vescovo Juan Francisco Escalante y Moreno . Il 4 maggio 1850 venne posata la prima pietra di quella che sarebbe diventata l’attuale Cattedrale di Nostra Signora della Pace ; a quel tempo, l’attuale capitale della Bassa California del Sud era già una piccola città in crescita, senza la presenza di popolazioni indigene. La chiesa attuale fu costruita dal 1861 al 1865  Con un sobrio stile neoclassico all’esterno, presenta una facciata semplice e due torri che ricordano quelle dei templi nordamericani. L’edificio presenta un aspetto sorprendente, realizzato in pietra di cava, che evidenzia l’austera influenza dell’architettura missionaria sviluppatasi nella regione, pur mostrando anche un netto stile neoclassico. All’interno, conserva dipinti di alta qualità, alcuni risalenti al XVIII secolo e provenienti da varie missioni fondate dai frati gesuiti, ora in rovina o scomparse. L’interno del tempio ospita splendide pale d’altare barocche del  XVIII secolo , Un’altra controversia riguarda l’esistenza di antichi tunnel sotto la Cattedrale di La Paz . Gli attuali sacerdoti lo negano, ma è una leggenda locale . Si dice che siano stati scoperti negli anni ’50 e che colleghino vari punti di La Paz .

Giorno 3 incontro con gli Squali balena

In mattinata, facoltativamente, sarà possibile imbarcarsi per l’emozionante esperienza di nuotare accanto agli enormi e innocui Squali balena che d’inverno frequentano la baia di La Paz. Con i loro 20 metri di lunghezza questi squali rappresentano la specie di pesci piu’ grande del mondo.

Lo Squalo Balena: il gigante del mare

A poca distanza dalla città si trova anche Playa Balandra, una spiaggia paradisiaca considerata la più bella del Messico.

Balandra Beach in La Paz, Mexico | Turquoise Waters & Authentic Experiences — GoLaPaz

Un tributo al mare e alla sua grande potenza evocativa, che non potrete far a meno di considerare ritrovandovi al cospetto di Sirene, balene, squali martello, esploratori degli abissi e vecchi marinai.”

BALANDRA BEACH: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Nel pomeriggio, la visita guidata al Museo di Antropologia della capitale rappresenterà l’introduzione ideale al viaggio appena cominciato.

Museo de Antropologia e Historia de Baja California Sur

Un edificio moderno ospita resti millenari della vita umana nello stato. Il museo illustra la geologia della penisola, i fossili, il suo ambiente naturale unico, la vita dei primi coloni e le loro straordinarie pitture rupestri, le missioni gesuite e l’etnologia Il museo è stato inaugurato nel marzo del 1981 nel centro storico di La Paz, con l’obiettivo di preservare ed esporre il patrimonio culturale della Bassa California meridionale. L’edificio del museo, costruito nel XX secolo dall’architetto José Figueroa Vázquez, ospita una straordinaria collezione che spazia dal remoto passato della Bassa California del Sud fino alla sua ascesa a stato libero e sovrano. Gli oggetti, i reperti, le spiegazioni e le opere d’arte qui esposti riflettono valori universali, come le pitture rupestri della Sierra de San Francisco, Patrimonio dell’Umanità. Lo spazio riflette anche la visione del mondo di un popolo forgiato in una penisola desertica, lontano dai principali centri abitati del Messico, che ha saputo dotarlo di una cultura unica che perdura ancora oggi. All’interno delle gallerie permanenti, questa singolarità si riflette nell’attenta curatela e negli allestimenti museali, nonché nelle straordinarie e affascinanti collezioni paleontologiche, archeologiche, etnografiche e storiche.

Giorno 4 l’isola UNESCO di Espiritu Santo

Colazione in hotel.

Parco Nazionale dell'Arcipelago dello Spirito Santo: flora, fauna ...

L’escursione in barca in programma permetterà di scoprire un’isola disabitata di sorprendente bellezza. Jacques Cousteau, che per primo esplorò i suoi fondali nel 1974, definì queste acque come “L’Acquario del Mondo”. Guidati da un biologo marino si raggiungerà una colonia di giocosi Leoni marini che si intrattengono divertiti in acqua con i visitatori. La gita include snorkeling su colorati banchi di corallo brulicanti di pesci tropicali e un pranzo a base di ceviche di pesce servito in una baia di sabbia rosa e acqua turchese.

ISLA ESPIRITU SANTO: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Isola di Espíritu Santo. L’Isola, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, venne per la prima volta esplorata da Jacques Cousteau nel 1974, che definì queste acque come “L’Acquario del Mondo”. Si compirà una navigazione costiera dell’isola disabitata per raggiungere una numerosa colonia di giocosi leoni marini. Le visite continuano con uno snorkeling su colorati banchi di corallo brulicanti di pesci tropicali. Pranzo a base di ceviche di pesce in una bellissima baia di sabbia rosa e acqua turchese. Ritorno a La Paz.

Espíritu Santo Island (shared) | Punta Baja Tours

Cena in ristorante e pernottamento in hotel. 

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago dello Spirito Santo è un parco nazionale situato nel Golfo di California, precisamente nello stato di Baja California Sur, in Messico. Questo parco è stato istituito il 5 giugno 2007 e copre un’area di circa 1.243 chilometri quadrati. Il parco nazionale è un importante sito per la ricerca scientifica e la conservazione della biodiversità marina. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago dello Spirito Santo è riconosciuto per il suo valore naturalistico ed è stato dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO dal 14 luglio 2005.

Snorkeling e avventura con i leoni marini sull'isola di Espiritu Santo (2026) - La Paz - con recensioni

L’arcipelago Espíritu Santo è un gruppo di isole composto da quattro isole principali: Espiritu Santo, Partida, Los Islotes e La Ballena. Queste isole sono caratterizzate dalla loro bellezza naturale e dalla loro importanza ecologica.
L’isola di Espíritu Santo. è l’isola più grande Grazie all’impegno e alla cooperazione di numerose organizzazioni senza fini di lucro, capaci di raccogliere la cifra ragguardevole di 3 miliardi e trecento mila dollari per rimborsare i proprietari delle terre passate al demanio dello stato, l’isola è diventata il paradiso naturale che è oggi. Isla Espíritu Santo è lunga 19 km e larga 5 ed è ricca di meravigliose baie, un’abbondante fauna marina, rettili terrestri, uccelli e anfibi. Questo deserto di oltre 9.000 ettari rappresenta uno degli ecosistemi meglio conservati di tutta la Bassa California del Sud e può vantare cinque specie endemiche di mammiferi e rettili, tra i quali il bassarisco, molto simile al procione, la lepre dalla coda nera e un tipo di scoiattolo di terra, tutti originari di quest’isola. Isla Espíritu Santo è un incanto per quanto riguarda la biodiversità; le uniche creature che possono reclamare questa terra come propria sono i leoni marini, le razze, i delfini, le tartarughe marine e, in determinati periodi dell’anno, le balene grigie e gli squali grigi.

La especie endémica de BCS que solo vive en Isla Espíritu Santo y pocos conocen - POSTA MéxicoI colori che la caratterizzano e che ci regala, sia al suo interno che nelle baie, sono il risultato di un processo di sedimentazione che ha dato origine nel corso dei secoli ad una particolare colorazione orizzontale, che alterna il nero della lava al rosa della pietra e alle sfumature di grigio delle ceneri vulcaniche. Tutto questo rende molto apprezzabile anche l’interno dell’isola, soprattutto per amanti del trekking, grazie a bellissimi sentieri che si snodano tra piccoli canyon di roccia rosa ed offrono scorci suggestivi sulle baie dalle limpidissime acque turchesi.

CLIMA
Durante i mesi invernali, da dicembre a febbraio, le temperature sono più moderate, con massime comprese tra i 20 ei 25 °C.

 

Giorno 5 da La Paz a Loreto

Colazione . In mattinata facoltativamente sarà possibile imbarcarsi per l’emozionante esperienza di nuotare accanto agli enormi e innocui Squali balena che d’inverno frequentano la baia di La Paz. A seguire, partenza verso Nord in direzione di Loreto rinomata per la fondazione della prima missione della penisola e per il suo arcipelago di cinque isole che costituisce un importante Parco Marino abitato da Balenottere azzurre, Megattere, mante, delfini e anche Orche.

Loreto (Bassa California del Sud) - Wikipedia

Dopo aver attraversato un deserto di arenaria ci si inoltra tra le gole granitiche dell’imponente Sierra della Giganta per scendere nuovamente verso il Mar di Cortes.

Sierra de la Giganta: Hiking and Nature in Loreto | Hotel Santa Fe Loreto

Arrivo a Loreto e sistemazione in albergo.

Misión de Nuestra Señora de Loreto en Baja California Sur - México Desconocido

Nel primo pomeriggio si potranno visitare a piedi la vicina missione risalente al 1697 e il museo attiguo che conserva interessanti reperti dell’epoca missionaria. Il centro di Loreto conserva atmosfere di epoca coloniale spagnola che ricordano il suo fiorente passato di capitale della Baja California del Sud.

 

DA  LA PAZ A LORETO (Km 360 h 4,3 ore ) mezza pensione

Dopo aver attraversato un deserto di arenaria ci si inoltra tra le gole granitiche dell’imponente Sierra della Giganta per scendere nuovamente verso il Mar di Cortes.

Exploring the Sierra de la Giganta: Canyons and ecosystems of Loreto

Arrivo a Loreto e visita della vicina missione risalente al 1697 e il museo che conserva interessanti reperti dell’epoca missionaria.

Sierra de la Giganta's Best-Kept Secret: A Hidden Oasis of Turquoise Waters - Gringo Gazette

Sierra della Giganta È una catena del Sistema montuoso peninsulare che si estende per 1500 km dalla California meridionale, attraverso la Penisola della Bassa California negli stati messicani della Bassa California e della Bassa California del Sud. Il suo picco più alto è il Cerro de la Giganta, che s’innalza fino a 1176 metri s.l.m., nel territorio del comune di Loreto.

La Sierra de la Giganta si erge bruscamente direttamente dal livello del mare e offre uno spettacolo spettacolare dalla riva, come una gigantesca muraglia costellata di pilastri, torri e profondi e stretti canyon. È impossibile non rimanere incantati dalla magnificenza della Giganta: risplende al mattino e incombe nel pomeriggio, gli avvoltoi volteggiano nell’aria e giocano con le correnti ascensionali. È costellata di canyon che si addentrano nel cuore segreto di questa montagna. La maggior parte di essi sono incredibilmente ripidi e brevi, ma alcuni sono lunghi, abbastanza accessibili e pieni di sorprese. Per quanto ostile e sterile possa apparire la Giganta da lontano, nelle profondità di questi canyon ha un volto molto diverso. Protette dal sole implacabile sotto imponenti scogliere e alimentate da abbondante acqua che scorre lì anche dopo lunghi periodi di siccità, si trovano rigogliose sacche di vegetazione ricche di vita nascosta. Ci sono insetti e farfalle che svolazzano qua e là, e ruscelli gorgoglianti,  giganteschi massi, e pozze d’acqua, alcune abbastanza profonde da poterci nuotare, che riflettono la stretta fascia di cielo in alto e brulicano di vita; girini, rane acquatiche, salamandre ovunque si guardi. E ci sono cascate rumorose.

Escursione alla missione di San Javier da Loreto - Civitatis.com

LORETO Oggi la capitale dello stato di Baja California è La Paz, ma per lungo tempo, il cuore nevralgico della regione è stata Loreto. Profondamente danneggiata da un uragano nel 1829 (anno dello spostamento della capitale a La Paz), Loreto è situata in una zona particolare tra le montagne della Sierra de la Giganta e il Mare di Cortez. Ha rappresentato a lungo il centro amministrativo della California Spagnola e la sua fondazione si deve al gesuita Juam Maria Salvatierra, che qui nel 1697 fondò la missione di Nostra Signora di Loreto per poi diffondere il cattolicesimo in Baja California. Loreto è una graziosa cittadina coloniale costiera in Messico. E’ il più antico insediamento della penisola di Baja California. Si tratta di uno tra i primi dello Stato federale della Bassa California del Sud nella parte nord-occidentale della nazione. Centro turistico, storico, culturale, Loreto è immersa in un ambiente naturale insuperabile non soltanto in Messico. Infatti si affaccia su una baia in splendida posizione centrale sul Golfo di California.

Insiders Guide to Loreto, Baja | Sea Kayak Adventures

La storica Loreto, ‘Città Magica’ in Messico, vanta splendidi edifici coloniali lungo strade tortuose. Fu costruita attorno alla prima missione fondata nel 1697 dal gesuita Juan Maria de Salvatierra in onore della Madonna di Loreto. Fino al 1777,  fu il capoluogo della Provincia delle Californie nel territorio nord-occidentale della Nuova Spagna.

Nuestra Señora de Loreto Conchó fu una missione dei gesuiti nella penisola di Bassa California che era considerata “Capo e madre delle Missioni dell’Alta e Bassa California”. Fu fondata dai missionari gesuiti nel territorio Monguí, nella regione che gli indigeni chiamavano Conchó, il 25 ottobre 1697..

Exploring Loreto: Top dining Spots, cozy accommodations, and flight tips

Questa missione è considerata la madre di tutte le missioni della Bassa California . Da qui, i frati gesuiti partirono per evangelizzare il nuovo territorio delle Americhe. La chiesa in stile barocco presenta un campanile, una pala d’altare barocca churrigueresca e l’immagine originale di Nostra Signora di Loreto . Attraverso dipinti originali del periodo del vicereame, potrete osservare come i missionari si integrarono con i californiani e il loro stile di vita. Adiacente alla missione di Nuestra Señora de Loreto, il Museo delle Missioni dei Gesuiti di Loreto espone una collezione di arte religiosa e di reperti storico-antropologici del Messico.

Storia Dopo l’insuccesso di Hernán Cortés nel suo tentativo di fondare una colonia nella Baia di Santa Cruz, dovettero trascorrere più di 150 anni di tentativi falliti di colonizzare la penisola di Bassa California fino a che nel 1697 un piccolo gruppo di europei e gente della Nuova Spagna posero piede nella penisola per fondarvi missioni tra gli indios PericúGuaicura e Cochimí.

Il 19 ottobre 1697, un gruppo ridotto, agli ordini del padre Juan María de Salvatierra S.J., sbarcò dalla galeota “Santa Elvira” nella baia di San Dionisio, in un luogo chiamato dai nativi Conchó, che nel linguaggio indigeno significa “mangrovia colorata”, e presero possesso del luogo che prenderà poi il nome di Loreto. Nei primi giorni del loro arrivo, i padri missionari eressero un tendone che serviva da cappella, di fronte al quale collocarono una croce di legno. Sei giorni dopo portarono solennemente in processione l’immagine della Vergine di Loreto e in quell’impeto di fede proclamarono quella terra territorio spagnolo. Padre Salvatierra, che capeggiava il gruppo, dovette superare grandi difficoltà per riuscire a concretizzare il suo sogno di evangelizzare i nativi californiani, sogno che condivideva con un altro missionario gesuita, fra’ Eusebio Francesco Chini. Aveva la necessità di ottenere autorizzazioni e permessi dei suoi superiori religiosi e delle autorità della Nuova Spagna, inoltre doveva trovare patrocinatori, artigiani, agricoltori e in generale persone in grado di costruire un popolo dal nulla. All’inizio del 1697 tutto era predisposto per il viaggio nell’estuario del Río Yaqui a Sonora: padre Salvatierra disponeva di due imbarcazioni sulle quali caricò tutte le provviste e il bestiame che poté raccogliere. In queste imbarcazioni salirono i pochi bravi che ebbero l’audacia di accompagnarlo, tra i quali padre Eusebio Kino, ma una rivolta dei nativi nel nord di Sonora impedì a Kino di proseguire, preferendo questi rimanere sul posto per favorire la pacificazione tra i nativi. Fu così che padre Salvatierra fu accompagnato da uno spagnolo, un portoghese, un messicano, un maltese, un siciliano, un mulatto peruviano e tre nativi dell’altipiano messicano: nessuno di loro un religioso ma tutti artigiani, tutte persone molto valide. Dice la leggenda, confermata dalla storia, che padre Salvatierra con ben poche risorse e in compagnia di pochi uomini riuscì in ciò che nei 150 anni precedenti nessuno era riuscito, cioè a colonizzare e cristianizzare l'”altro Messico”. Questo “altro Messico”, con il passare degli anni, divenne la Penisola di Bassa California. Alla fondazione della Misión de Loreto sulla costa del Golfo di California seguirono altre missioni nella Penisola della Baia di California, molte di loro non prosperarono, altre divennero delle città. La Compagnia di Gesù, influente e potente, aveva i suoi detrattori e nemici e a causa di accuse e tradimenti fu espulsa dai domini spagnoli nel 1767. I missionari gesuiti lavorarono in forma pacifica per sette decenni sulla Penisola della Bassa California, fino a che, nel febbraio 1768, giunse l’ordine di espulsione da tutte le colonie spagnole, decretata dal re Carlo III. All’uscita dei missionari gesuiti la missione passò nelle mani dei frati francescani e da lì partì frate Junípero Serra, per evangelizzare l’Alta California, oggi Stato della California Nel 1773 la Missione di Nostra Signora di Loreto passò ai domenicani, che giunsero a Loreto  Nella Missione di Nuestra Señora de Loreto Conchó giunsero i domenicani nel mese di ottobre dello stesso anno. I francescani che erano stati nella missione per cinque anni, partirono per l’Alta California, per proseguire nella loro opera di evangelizzazione. Dopo l’indipendenza del Messico, avvenuta nel 1821, la Missione di Nostra Signora di Loreto entrò in decadenza, il Fondo Caritatevole delle Californie, istituito a favore dei gesuiti dal marchese di Villapuente de la Peña e dalla consorte, marchesa delle Torres de Rada, per sostenere l’evangelizzazione delle Californie sparì con l’espulsione, gli indigeni morirono in massa a causa delle malattie portate nella penisola dagli europei, per le quali essi erano privi di anticorpi, i francescani trasferendosi nell’Alta California, cedettero il luogo ai domenicani, che non avevano l’entusiasmo dei primi missionari e ciò nonostante la missione sopravvisse all’abbandono, diversamente da altre missioni fondate nella Penisola della Bassa California dai gesuiti, francescani e domenicani, che rimasero abbandonate fino a sparire del tutto. Oggi la Missione di Nuestra Señora de Loreto è il gioiello delle missioni fondate nella penisola. La riattivazione dell’economia e la costruzione di infrastrutture di comunicazione nella Bassa California del Sud a partire dal secolo XIX sono risultati favorevoli alla missione, facendo dimenticare le privazioni del secolo passato. .

 

Giorno 6 l’isola vulcanica di Coronado e  San Francesco Saverio

Prima colazione .

Coronados island, Loreto bay national park.

Si salpa in barca per esplorare un cono vulcanico che si erge dal mare con la sua spiaggia di sabbia corallina e una natura selvaggia e incontaminata che attira documentaristi da tutto il mondo: leoni marini, uccelli e delfini sono le attrazioni principali di questo minuscolo paradiso coperto di cactus, cespugli di camomilla selvatica e Torotes, una curiosa specie botanica endemica. Nel pomeriggio, attraverso un Canyon roccioso si raggiungeranno in auto i 500 metri di quota dove in una cornice naturale unica, sul finire del 1600 un missionario palermitano edificò la bellissima missione di San Francesco Saverio.

Mission San Francisco Javier - Baja Travel Adventures

L’Isla Coronado vicino a Loreto, Messico, una destinazione per escursioni in giornata e snorkeling in Baja California Sur, Messico, è un’isola vulcanica disabitata con spiagge di sabbia bianca e acque cristalline, famosa per lo snorkeling, i leoni marini e le formazioni laviche, e raggiungibile tramite tour in barca da Loreto.: L’isola è un vulcano spento, con formazioni rocciose e lava pietrificata .Offre spiagge di sabbia bianca e acque turchesi, ideali per nuotare e fare snorkeling. È famosa per la sua colonia di leoni marini e la ricca vita marina.Essendo un’area protetta, si visita tramite tour organizzati che partono da Loreto.

Coronado Island Avventura, snorkeling e picnic sulla spiaggia (con Recensioni)

Si raggiungeranno i 500 metri di quota attraverso un impressionante Canyon roccioso dove, in una cornice naturale unica, sul finire del 1600 un missionario palermitano edificò una bellissima missione. Nel retro della Chiesa l’antico orto è ancora oggi irrigato attraverso l‘ingegnoso sistema idrico originale: qui campeggia un enorme olivo di 300 anni piantato sul nascere della comunità religiosa.

Albergo storico di stile francese forse il migliore della città

 

giorno 7 il deserto di Vizcaino SANTA ROSALIA fino alla Laguna San Ignacio

Messico: l'incontro con la natura a Baja California del Sud | Dove Viaggi

Verso Nord lungo il Mar di Cortes per attraversare un’immensa distesa ricoperta di cactus colossali e costeggiare la splendida Bahia Concepcion con la sua successione di piccole baie dall’acqua color smeraldo.

Playa El Requesón, Bahía Concepción | Hotel Santa Fe Loreto

Dopo la visita di una missione con vista su una sterminata oasi di palme da dattero, si arriva in una cittadina de epoca coloniale interamente costruita con legnami tropicali   sul finire dell’800 dai francesi intorno a un ricco giacimento di rame. Dopo la visita della celebre chiesa in metallo rivettato firmata da Gustave Eiffel e di altri edifici torici dell’epoca, si prosegue per San Ignacio attraversando il Deserto di Vizcaino, la più estesa riserva naturale dell’America Latina, popolata da diverse specie endemiche di animali e piante. Si fiancheggia l’imponente gruppo vulcanico delle Tre Vergini e si giunge nel minuscolo paesino di San Ignacio fondato nel 1700 dai gesuiti dove si potranno visitare l’antica missione e le facciate stile “western” delle case ottocentesche che circondano la caratteristica piazza centrale, resa ormai celebre da un film di successo messicano cui parteciparono diversi volti del paesino. È inoltre presente un piccolo museo con reperti delle etnie che abitarono questo aspro territorio per oltre 10.000 anni lasciando misteriose pitture rupestri.

Baja California: tra deserto e balene - Latitudes

Si lascia quindi il percorso pavimentato e si guida attraverso una pista di sabbia battuta fino all’omonima laguna sul Pacifico, dove ci si istalla in ampie e confortevoli tende a cabina all’interno di un campo base attrezzato. L’accampamento è frequentato ogni inverno da biologi marini e documentaristi di tutto il mondo che qui si incontrano per studiare le Balene grigie in ottimali condizioni di avvicinamento.

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Proseguimento verso Nord, lungo il Mar di Cortez, per attraversare un’immensa distesa ricoperta di cactus colossali e costeggiare la splendida Bahia Concepcion con la sua successione di piccole baie di acqua turchese.  Il percorso e’ stupendo, un tratto vicino alla costa, poi una parte fra le colline deserte ma piene di cactus di ogni dimensione, proseguimento su strada asfaltata che, dapprima si snoda nel deserto disseminato di cactus, i famosi cardones (cactus giganteschi), poi costeggia Bahìa Concepciòn che, con le sue innumerevoli baie, accompagna fino all’oasi di Mulegè e al suo corto fiume, che scorre tra migliaia di palme da dattero.  poi una breve sosta nella cittadina storica di Mulege’ dove si trova una missione  sono 2 ore per r arrivare alla Missione di Santa Rosalía de Mulegé km135 attraversando nuovamente il deserto costiero della Sierra della Giganta caratterizzato su questo tratto dalla presenza di cactus Cardon

Mission Santa Rosalía de Mulegé

 

Dopo la visita di una missione con la sua immensa oasi di palme da dattero, si arriverà a Santa Rosalia, fondata dai francesi sul finire dell’800 intorno a un ricco giacimento di rame.

Santa Rosalia, situata tra due altipiani, infilata in un piccolo canyon tra alture rocciose e conobbe il suo momento di massimo splendore nella seconda metà del 19° secolo, con la scoperta di importanti giacimenti di rame. L’attività di estrazione, sotto la direzione della francese Compania El Boleo durò fino al 1954.

Discover the Magical Town of Santa Rosalía in Baja California Sur - PaperCity Magazine

Nel 1954 tale compagnia cessò le operazioni di estrazione del minerale in quanto ritenuto esaurito; tale evento comportò un esodo dalla città mentre tre anni più tardi il governo messicano riprese l’estrazione del rame sino all’anno 1972, quando i giacimenti furono realmente esauriti Del passato .=Oggi a Santa Rosalia restano costruzioni e installazioni, l’alta ciminiera, la fonderia mentre lungo le vie della città si mostrano locomotive, carrozze e carrelli un tempo usate per il trasporto del rame. La Compania El Boleo introdusse uno stile tutto particolare nell’architettura di Santa Rosalia, che si può ammirare tanto nell’impianto originale della città quanto nella zona sull’altopiano chiamata Mesa Francia. Da allora tutto è rimasto com’era nella grande fabbrica costruita per la prima lavorazione del minerale e le sue dimensioni danno un’idea di cosa voglia dire città-fabbrica o fabbrica-città, più di Torino negli anni 50 e 60.

Qui spiccano l’Hotel Frances e l’antico edificio un tempo sede dell’amministrazione della compagnia e oggi Museo Historico Minero. Di gusto francese è anche la chiesa di Santa Barbara la patrona dei minatori costruita in metallo nella città di Santa Rosalia. Vincitrice del secondo premio all’esposizione di Parigi del 1889 e frutto del genio di Gustave Eiffel, fu acquistata dai dirigenti della compagnia francese e qui trasportata e ricostruita nel 1897.. La chiesa è una struttura in acciaio costruita su progetto di Eifel (della Torre Eifel).

Ma che c’entra Eiffel con tutto questo?  Occorre andare in centro per capirlo, nella chiesa di Santa Barbara, abbastanza anonima e all’apparenza normale. Ma se si guarda bene si scopre che le sue pareti sono di ferro. Tutta la chiesa è di ferro, compreso il campanile. La compagnia El Boleo era francese e quindi la città-fabbrica di Santa Rosalía seguì tutti gli influssi architettonici franco-coloniali dell’epoca. E la chiesa di Santa Barbara fu disegnata da Gustave Eiffel che la mostrò all’esposizione internazionale di Parigi. Dopo l’esposizione la chiesa fu smontata, spedita a pezzi e rimontata a Santa Rosalìa.

Il tour a piedi della città comprende anche mostre minerarie, il parco, la piazza, un museo minerario, il municipio, il centro culturale e una panetteria famosa per il suo pane.la mostrò all’esposizione internazionale di Parigi

Santa Rosalía è stata dichiarata monumento storico nel 1984 dal Congresso della Bassa California del Sud, e si è consolidata come una città mineraria di grande valore per il Messico poiché, grazie alla sua elevata produzione di gesso e acido solforico, lo stato si è posizionato al primo posto a livello nazionale nella produzione, inviando circa dodici imbarcazioni al mese, per questo offrono ai curiosi, alcune visite al loro museo, dove potrete conoscere la storia di Sana Rosalía e scoprire fatti interessanti, oltre a poter apprezzare manufatti, mobili e macchinari molto ben conservati che risalgono al XIX e XX secolo, la locomotiva utilizzata nelle miniere è una delle attrazioni più amate dai visitatori, “il trenino” è un pezzo fondamentale per il museo, pieno di storie che sicuramente vi piaceranno, contemplate la sua ambientazione legata alla fase fiorente della città.

Antica panaderia Bolero ,vecchia panaderia risalente al 1901, è stata una bella esperienza in quanto abbiamo potuto vedere i vecchi forni che ancora funzionano e poi abbiamo gustato il pane appena sfornato e tanti dolci di vari gusti. Interessante , da visitare

l’Hotel Frances 1860, l’affascinante albergo “Frances”, dall’atmosfera romantica e decadente, completamente realizzato in legno di quercia nella seconda metà del 1800 per fungere da foresteria per i dirigenti francesi della miniera.

 

giorno 8 Laguna San Ignacio

Due le uscite in barca per ammirare i mansueti giganti del mare riuniti nella laguna per riprodursi o partorire i propri piccoli che cercano spesso un contatto con gli occupanti delle imbarcazioni. Il pomeriggio verrà dedicato all’esplorazione naturalistica dei dintorni. Cena al ristorante del campo e pernottamento in tenda.

Baja Whale Watching - San Ignacio Lagoon | Sea Kayak Adventures

BALENE GRIGE Ogni inverno oltre quattromila balene grigie percorrono 18.000 km dall’Alaska alla Baja California. Vanno laggiù per partorire nelle acque turchesi della Laguna San Ignacio, tra deserti e cactus. Per poche giornate si avvicinano per pura curiosità fino a farsi sfiorare e quel contatto ruvido, pulsante, resta per sempre.

Whales of Baja Family Adventure

Il centro storico di Querétaro La Riserva comprende l’ecosistema montano (la Sierra Placeres, la Sierra de Santa Clara e la Sierra de San Francisco), le lagune costiere di Ojo de Liebre e San Ignacio e gli estuari: La Bocana, El Coyote, El Cardón, El Dátil nella Laguna di San Ignacio. Le lagune che si trovano nella riserva sono un santuario per le balene, ospitano impressionanti pitture rupestri millenarie e una biodiversità unica e sorprendente,è un sito del patrimonio culturale iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Il Santuario si trova nella parte centrale della penisola della Bassa California e vanta ecosistemi unici e un’elevata biodiversità. Inoltre, con quasi due milioni e mezzo di ettari, è una delle aree protette più grandi del paese. È sicuramente uno degli scenari naturali più suggestivi della Bassa California del Sud. Con 450 chilometri di costa, vanta un ecosistema marino e lacustre molto ricco. Qui si trovano i banchi più ricchi di abaloni e aragoste del Nord America. Inoltre, il Santuario delle Balene di El Vizcaíno è il luogo più importante al mondo per la protezione della popolazione di balene grigie. Questo cetaceo percorre 8.000 chilometri da Chukchi, nel Circolo Polare Artico, fino alle lagune di Ojo de Liebre e San Ignacio, e nei mesi da dicembre ad aprile si accoppia e si riproduce. Nella zona si possono trovare anche cuccioli di mare, leoni marini della California, elefanti marini settentrionali, balenottere azzurre e quattro specie di tartarughe marine in via di estinzione. Ogni anno nascono più di 1.000 cuccioli nelle lagune, aumentando gradualmente la popolazione di balene grigie. Le lagune e gli estuari accolgono ogni anno migliaia di uccelli acquatici che migrano da nord. Quest’area è considerata una delle più importanti per gli uccelli che seguono la rotta migratoria del Pacifico. È uno dei luoghi più incredibili in cui praticare l’ecoturismo e stare a contatto con la natura, contemplando le sue imponenti dune e i suoi cactus giganti. A Guerrero Negro hanno alzato pali di legno con in cima una piattaforma per permettere ai falchi pescatori (che qui chiamano àquila pescadora) di fare il nido. Il risultato è che ci sono quasi più pali con un nido di falco in cima che pali della luce.

Gray Whales and Whale Sharks in Baja California - Oceanic Society

“La balena grigia (ballena gris): come tutte le balene, la balena grigia un tempo era un animale terrestre. Poi si è trasferita in mare, ma pare l’abbia fatto per ultima tra tutte le cugine. Quindi qualche traccia “terrestre” potrebbe essere ancora presente nelle sue abitudini. Questo spiegherebbe l’abitudine di avvicinarsi tanto alle coste e all’uomo, come nessun’altra balena fa. E’ un’ipotesi affascinante e a me piace pensare che sia assolutamente vera.

In this Baja, the Gray Whales Come to You | National Geographic

Era la convinzione che avevo mentre ne osservavo decine e decine attorno alla barca nella laguna di Guerrero Negro. Ovviamente qui l’aspetto più affascinante e commovente del cosiddetto Whale Whatching sta nell’incontro ravvicinato del terzo tipo, nel contatto fisico con una balena di 15 metri di lunghezza. Naturalmente questa esperienza me l’avevano raccontata altri che l’avevano vissuta, ma ovviamente un conto è viverla, un altro è ascoltarla da altri.  Si avvicinavano, soprattutto i cuccioli (quattro metri!) fino a puntare il muso sul fianco della barca, si giravano di lato per poterci vedere, perché in posizione normale le balene non riescono a vedere in alto. Si immergevano, passavano sotto la barca facendoci traballare, si alzavano al di sopra della superficie del mare, come a volerci dire qualcosa.

A gray whale eco-experience – Mongabay Kids

E l’impressione di guardare una balena negli occhi mi rimarrà nel cuore per sempre. Il numero della balene grigie alla laguna di Guerrero Negro nel periodo di punta è impressionante. Il 3 febbraio, giorno della nostra escursione, erano 2.022 (di cui 802 cuccioli!) in una laguna grande, ma non immensa. E questo significava guardarsi intorno per vedere decine di balene nello stesso momento. Il conteggio pare molto preciso, gli addetti danno un margine di errore del 2-3 % al massimo. Come le contano? Semplice: per entrare e uscire dalla laguna ci sono pochi e stretti passaggi (sorta di canali). Le balene entrano ed escono attraverso questi canali nuotando in superficie. Si vedono bene e si distinguono (maschi, femmine e cuccioli). Basta contarle. Tot entrate – tot uscite = tot presenti in laguna.”

 

An Adventure of a Lifetime - Baja Ecotours

 

GUERRERO NEGRO – SAN IGNACIO (km 156)

Prima colazione. Imbarco per il primo incontro ravvicinato con le Balene grigie che d’inverno all’interno della laguna superano i 2.000 esemplari! La migrazione delle balene grigie dalle acque della Siberia e dell’Alaska alle lagune della Baja California è uno degli eventi più sorprendenti del mondo animale. Questi cetacei, ogni anno, coprono a nuoto una distanza di circa 8000 km per raggiungere le calde acque delle lagune di Ojo de Liebre e Baia Magdalena dove partoriscono. La stagione ufficiale per l’osservazione delle balene va da metà dicembre a metà aprile, ma il periodo migliore inizia a febbraio, quando i cuccioli sono ormai abbastanza forti e grandi per avventurarsi da soli lontano dalla madre. È in questo periodo che può succedere che un cucciolo troppo curioso si avvicini talmente tanto da farsi accarezzare.

 

 

 

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la Sierra de San Francisco è un luogo di straordinaria bellezza naturale. La catena montuosa fa parte delle  Catene Penisolari , che si estendono dalla California meridionale fino alla punta della Penisola della Bassa California . Il suo territorio accidentato comprende profondi canyon, imponenti scogliere e aridi deserti, tutti ricchi di flora e fauna uniche. La regione ospita specie come  pecore bighorn ,  cervi muli ,  coyote e una varietà di uccelli, tra cui  aquile reali  e  gheppi . La vegetazione è tipica del deserto della Bassa California, con cactus cardón, ocotillos e alberi di mesquite che punteggiano il paesaggio. L’isolamento e il clima rigido della Sierra hanno preservato i suoi ecosistemi, rendendola un paradiso per avventurieri e amanti della natura. Tuttavia, la sua posizione isolata richiede anche una certa preparazione, poiché la zona non offre strade asfaltate né servizi moderni. La Sierra di San Francisco raggiunge un’altezza di 1.570 metri sul livello del mare.

I Tres Virgenes sono vulcani che dominano notoriamente il paesaggio della Baja California vicino a Santa Rosalia non vi avvicinerete molto ai vulcani, ma è un itinerario che vi permette di apprezzare la loro bellezza, oltre a quella del deserto.

 

 

pitture rupestri. Risalenti a 8.800 anni fa,

Nascosta tra gli aspri paesaggi della Bassa California del Sud, si trova la  Sierra de San Francisco , una remota catena montuosa che custodisce uno dei tesori culturali più straordinari delle Americhe:  l’antica arte rupestre . Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1993, L’area rimase praticamente inesplorata e isolata fino al XX secolo inoltrato, il che tenne le popolazioni indigene relativamente isolate dalle influenze della terraferma, consentendo lo sviluppo di complesse culture locali. L’area ospita alcune delle pitture rupestri più ricche e antiche del mondo realizzate da gruppi indigeni oltre 7.500 anni fa. queste pitture preistoriche si trovano in canaloni, anfratti e grotte. Sono notevoli per dimensioni, qualità e stato di conservazione. La Sierra de San Francisco fa parte della  Riserva della Biosfera di El Vizcaíno , un’area protetta dall‘UNESCO che si estende per oltre 25.000 chilometri quadrati tra deserto, montagne e costa. L’arte rupestre qui rinvenuta è attribuita al  popolo Cochimí , che abitò la regione per millenni prima dell’arrivo dei coloni europei.

I siti più spettacolari e meglio conservati si trovano in un’area di circa 3.200 chilometri quadrati. Ciò ha fornito le condizioni migliori per la prosperità di gruppi di cacciatori-raccoglitori dal tardo Pleistocene, 10.000 anni fa, fino all’arrivo dei missionari gesuiti alla fine del XVII secolo. La bellezza del paesaggio e la vegetazione dei canyon e delle mesas contribuiscono al valore estetico dell’arte. Le numerose e variegate superfici dipinte sono straordinariamente ben conservate. I loro creatori riuscirono a produrre immagini che ci dimostrano come le società di piccole dimensioni, con economie basate sulla caccia, la pesca e la raccolta, fossero capaci di sviluppare sofisticati sistemi simbolici, che in larga misura riflettono la loro visione del mondo. Lo stile è essenzialmente realistico ed è dominato da figure di esseri umani, animali terrestri e acquatici, disegnate in rosso, nero, bianco e giallo. Molto spesso le immagini più grandi sono più grandi del naturale. La loro dimensione monumentale è accentuata dal fatto che i dipinti sono spesso situati in alto, sulle lastre e sulle sporgenze dei ripari rocciosi. La sovrapposizione di figure è molto comune. Vi è anche un’abbondanza di siti di petroglifi che riuniscono migliaia di singole figure. I gesuiti furono i primi a descrivere i “grandi murales” nel XVIII secolo, anche se solo più tardi Harry Crosby, storico e fotografo statunitense, coniò questa espressione nel 1894. Gli scavi archeologici sulla Sierra indicano che le pratiche di pittura e incisione persistettero per un lungo periodo di tempo e rivestirono un’importanza essenziale per la visione del mondo degli indigeni. Cronisti e missionari europei registrarono alcune pratiche rituali e i manufatti utilizzati in esse. Alcuni di questi manufatti sono stati riconosciuti nelle pitture rupestri e sono stati rinvenuti anche negli scavi archeologici del sito

Queste opere d’arte, note come i  Grandi Murales , raffigurano figure umane, animali selvatici e simboli celesti, offrendo uno scorcio sulla vita spirituale e quotidiana dei primi abitanti della Bassa California. I  Grandi Murales  sono caratterizzati dalle raffigurazioni su larga scala di figure umane e animali, spesso dipinte in rosso, nero, bianco e giallo ocra. Alcuni dei siti più famosi, come  la Cueva Pintada  (Grotta Dipinta) e  la Cueva de las Flechas  (Grotta delle Frecce), presentano intricate composizioni che occupano intere pareti della grotta. Si ritiene che questi dipinti avessero scopi cerimoniali, spirituali e narrativi, riflettendo il profondo legame tra i Cochimí e il loro ambiente. Gli archeologi hanno datato alcuni dei dipinti a oltre 7.500 anni fa, rendendoli tra le più antiche e meglio conservate opere d’arte rupestre al mondo. La loro posizione remota ha contribuito a proteggerli da vandalismo e degrado, ma significa anche che la visita a questi siti richiede un’attenta pianificazione e il rispetto del loro significato culturale e ambientale. Un’escursione nella Sierra de San Francisco è più di una semplice escursione: è un viaggio nel tempo. Scendendo nei canyon, si percepisce il peso della storia e la maestosa bellezza della natura. Davanti ai Grandi Murales, rimarrete colpiti dalla loro imponenza e maestria. Le figure umane, spesso raffigurate con le braccia tese, sembrano protendersi attraverso i secoli. Gli animali – cervi, pecore bighorn e creature marine – sono resi con un dettaglio tale da sembrare balzare dalle pareti.

 

Guerrero Negro  una città della Bassa California del Sud   famosa per proteggere il più importante santuario delle balene grigie del mondo , oltre a ospitare paesaggi ultraterreni . Circondato dall’Oceano Pacifico e dal Mar di Cortez, ed è noto come l’Acquario del Mondo. Abitato permanentemente da delfini, mante e tartarughe, è visitato ogni anno da tre diverse specie di balene , numerosi uccelli migratori e, naturalmente, da turisti entusiasti che apprezzano i forti contrasti offerti dalla natura desertica di questo vasto territorio  Dai mari di sabbia alle montagne di sale, il suo scenario è mozzafiato. Guerrero Negro ha avuto un ruolo fondamentale nella storia evolutiva della balena grigia ed è considerato il posto migliore al mondo per ammirarla. La vicina Laguna Ojo de Liebre, parte della Riserva della Biosfera di Vizcaíno, vanta profondità, salinità, temperatura, nutrienti e condizioni superficiali ideali per l’accoppiamento, il parto e l’allevamento dei piccoli di questi giganti. Inoltre, offre paesaggi ultraterreni che, a differenza delle balene stesse, possono essere ammirati tutto l’anno 

Al termine si potrà visitare la salina più grande del mondo che produce il 30% del sale del pianeta. Pranzo pic-nic.

Guerrero Negro: Guerrero Negro merita una menzione particolare, , perché giace al centro di un’immensa salina, la più grande del mondo, che produce il 7% del sale industriale del pianeta.  Enormi macchinari (ruspe, scavatrici e carri smisurati, costruiti apposta per la miniera), alti come palazzi di 3 piani, manovrano e si riflettono in specchi d’acqua, insieme con il sole e il cielo, fino all’orizzonte. Uno spettacolo aspro, ma affascinante. Montagne di sale alte centinaia di metri aspettano di essere imbarcate su piattaforme giganti per partire verso la destinazione finale. La miniera è stata comprata nel 1973 dal Governo Messicano e dalla Mitsubishi. La compagnia si è distinta non solo per lo sviluppo che ha dato a più di mille dipendenti e alla comunità, ma anche per l’attenzione dedicata allo sviluppo ecologico della regione. I lavori si collocano in un’area di straordinaria bellezza, un patrimonio fondamentale della biosfera, un ambiente dove non solo migrano le balene ogni anno, ma anche migliaia di uccelli.  Ma c’è ancora una meraviglia che consiglia di fermarsi un po’ più a lungo a Guerrero Negro. Poco a nord della città, tra le lagune e il mare, il vento ha creato infatti nel tempo un mare di dune bianche alte 20 o 30 metri che formano un piccolo, ma affascinante Sahara.

 

Visita di un centro per la reintroduzione dell’antilocapra americana.  in America c’è un altro mammifero che in fatto di velocità può dire la sua: l’antilocapra. L’antilocapra americana o Pronghorn (Antilocapra americana) è un ruminante delle praterie e delle zone aride del Nord America Simile ad una antilope delle dimensioni di una gazzella appartiene a una famiglia a se stante, quella degli Antilocapridi di cui oggi è l’unica specie sopravvissuta e, nonostante il nome e l’aspetto, è più affine aile antilopi. Le sue corna, infatti, sono biforcute come quelle di alcuni Cervidi, ma non si tratta di palchi ossei.

 

giorno 9 in fuoristrada da Laguna San Ignacio a Bahia Magdalena  

In mattinata partenza verso Sud lungo il Pacifico attraverso un emozionante percorso sterrato che si sviluppa tra saline naturali, boschi di cactus, dune di sabbia, guadi di torrenti asciutti e canyon rocciosi. Al termine di questa avventurosa tappa che fa parte del mitico rally Baja 1000, si giunge nella mitica Scorpion Bay, una delle più belle baie del Pacifico orientale con il suo arenile incontaminato di 30 km che divide il deserto dall’oceano. Si prosegue ancora fino all’immensa Bahia Magdalena, sul Pacifico.

 

partenza per il Sud attraverso i tornanti della Sierra della Giganta fino a Bahía Magdalena, per raggiungere un villaggio di pescatori  sul Pacifico e pernottare in una posada con spiaggia,circa 3 ore 217 km 

Puerto San Carlos è il punto di partenza principale per escursioni nell’enorme Bahía Magdalena che  è lunga circa 50 km ed è formata da due isole barriera, perfette per escursioni e, a volte, per l’osservazione delle balene  Le due isole di Magdalena e Santa Margarita mantengono le acque molto più calme rispetto al Pacifico aperto. Le balene grigie si radunano qui da dicembre ad aprile. Ma a loro si uniscono anche delfini, focene, foche e leoni marini. Anche nei mesi di bassa stagione, la varietà della fauna marina può sembrare sbalorditiva. E anche solo esplorare la baia è un’avventura sufficiente per molti viaggiatori.

 

 

 

giorno 10_ da Bahia Magdalena a Todos Santos

Si salpa presto al mattino per la visita della laguna con il suo labirinto di mangrovie, le colonie di uccelli marini e le sterminate dune che si estendono fino all’Oceano. Tornati a terra si prosegue verso Sud fino a Todos Santos, pittoresco paesino di epoca coloniale sul Pacifico, oggi divenuto rifugio bohémien di tanti artisti internazionali. Il centro storico di Todos Santos, con la sua architettura originale del 1800 e la sua atmosfera rilassata di altri tempi, gli ha fatto meritare la denominazione di “Pueblo Magico de Mexico”, un

riconoscimento che spetta a centri storici che sono riusciti a resistere al tempo conservando identità e architettura. Il pernottamento è previsto presso un caratteristico albergo ricavato da un‘antica dimora di epoca coloniale.

Prima colazione. In mattinata partenza con una lancia privata per esplorare l’ampia baia con i labirinti di mangrovie, la ricca avifauna e l’interminabile arenile desertico bagnato dal Pacifico costituito da un mare di dune di sabbia.

Puerto San Carlos, Messico, si può fare una ‘esplorazione in barca (spesso piccole imbarcazioni tipo “lancia”) dei canali e dell’ecosistema delle mangrovie nella Laguna di Magdalena, offrendo esperienze uniche tra natura, fauna selvatica come falchi pescatori e delfini, e paesaggi costieri mozzafiato, un’attività ecoturistica molto popolare nella regione della Baja California. Si navigano canali stretti tra le mangrovie, scoprendo la loro biodiversità. Possibilità di avvistare falchi pescatori (osprey), delfini e altre specie marine.

 

 

 

Dopo un pic nic tra le dune e il ritorno a terra si riprenderà la strada alla volta di Todos Santos, caratteristico paesino coloniale sul Pacifico, (4,30 ore 345 km)

 

Todos Santos dagli anni 70 è diventata meta di diversi artisti messicani e stranieri che trovano nella sua pace, nella sua storia e nel suo clima l’ambiente per loro ideale.. Todos Santos Messico ha una ricca storia, a partire dai missionari gesuiti che stabilirono un insediamento nella zona all’inizio del XVIII secolo. L’origine della città è associata principalmente alla fondazione della Missione di Nuestra Señora del Pilar de Todos Santos fondata nel 1724. La missione si trasformò in un centro agricolo e di irrigazione dove i gesuiti coltivavano le colture e sostenevano la loro congregazione nella penisola di Baja, generalmente arida. L’economia locale si basava sulle piantagioni di canna da zucchero e le fondazioni si trovavano in un ambiente favorevole, con terre fertili e sorgenti naturali nella regione  Il nome “Todos Santos” significa “Tutti i santi” in spagnolo, in onore del Cattolico tradizione di onorare tutti i santi. Questo nome dimostra il profondo impatto devozionale dei missionari gesuiti, che avevano l’abitudine di chiamare gli insediamenti con il nome di uomini santi e delle loro gesta. Il nome cattura anche l’atmosfera eterea e rilassata della città, che ancora oggi attrae i viaggiatori in cerca di pace interiore e di un legame con il suo passato ricco di sfumature.

Nel XIX e all’inizio del XX secolo, Todos Santos ha prosperato come città produttrice di canna da zucchero. A metà del XX secolo, però, l’industria si è affievolita e la città è caduta in un lungo letargo. Questa crisi, tuttavia, ha aperto la strada alla sua rinascita. Negli anni ’80, Todos Santos era diventata un paradiso artistico, un’oasi per i creativi, gli espatriati e gli imprenditori che si sentivano attratti dalla bellezza della città e dal suo ritmo di vita più lento. Oggi Todos Santos Mexico è conosciuta sia per la sua storia che per la sua rinascita, fondendo il suo passato gesuita con l’arte contemporanea e la coscienza ambientale. I viaggiatori di tutto il mondo possono sperimentare questa storia stratificata nella chiesa della missione, nelle strade piene d’arte e nell’evoluzione della città in un’area di interesse turistico. “Pueblo Magico”.” Passeggiare per Todos Santos, con i suoi negozietti, le gallerie d’arte, l’atmosfera hippie, le bandierine colorate, vale il viaggio.

 

Ricordate il famosissimo brano degli Eagles che ci ha fatto sognare all’hotel California,? C’è un nesso con l’omonimo, famosissimo hotel di Todos Santos, icona imprescindibile di una cittadina nata all’inizio del ‘700 con l’arrivo dei Gesuiti, poi abbandonata prima della fine dello stesso secolo, logorata dalla resistenza dei nativi e dalle epidemie. Poi risorta nel ’800 con alterne fortune legate alla coltivazione della canna da zucchero. Nella seconda metà dell’800 fu costruito il primo albergo nello stesso luogo di quello attuale, L’albergo fu comprato nel 1950 da una famiglia di origine cinese. Apparizioni di fantasmi e oscure vicende familiari accompagnarono la storia dell’albergo in quel periodo. Dopo la II guerra mondiale, a seguito del crollo del prezzo della zucchero, l’albergo passò per diverse mani fino a quando, alla fine degli anni ’90, fu chiuso e messo in vendita un’ultima volta. Già si chiamava Hotel California.   Nel 2001 un canadese, John Stewart, visitò Todos Santos e anche l’albergo. Fu un colpo di fulmine! Lo comprò, vi si trasferì e restaurò l’edificio, la reception, le 11 camere di cui disponeva e l’emporio annesso. Aprì anche un ristorante. Il nuovo proprietario volle che riflettesse la cultura e la storia del luogo più che diventare un albergo americanizzato. Così andò in giro per il Messico a cercare arte decorativa autentica con la quale adornò la sua creatura. Riaprì l’hotel nel 2012.

 

E il mito dell’Hotel California continua. E non può che mantenersi vivo se ogni anno vi si organizza “Il festival della musica”, sponsorizzato proprio dall’Hotel California. E sapete chi l’organizza? Peter Buck, chitarrista dei REM, che dopo lo scioglimento del gruppo ha deciso di non voler smettere di suonare.
Si pensa che gli Eagles possano avere tratto ispirazione dall’Hotel California di Todos Santos, il quale per questo è diventato una meta imperdibile  anche  se scopriamo che gli Eagles a Todos Santos non ci sono mai stati? Non c’è uno straccio di prova che confermi la loro presenza qui (ricordi, testimonianze, registri dell’albergo…) e che il loro brano abbia mai fatto riferimenti al magico hotel California. Tutto è solo mito, dunque, che poi è quello che conta.

A me piace pensare che questo sia vero e per questo non ho mancato di fermarmi nel cuore le note e le parole del brano degli Eagles. Con me nel ristorante, circondato da bellissime opere d’arte, c’erano molti turisti, ma anche qualche “reduce” con i capelli lunghi (e radi) e l’Harley Davidson parcheggiata davanti all’ingresso.Il testo della canzone descrive l’Hotel California come una struttura di gran lusso dove you can check out any time you like but you can never leave (“puoi lasciare libera la stanza quando vuoi ma non puoi andartene mai”). Apparentemente la canzone narra la storia di un viaggiatore stanco che rimane intrappolato in un albergo terrificante, che all’inizio sembra invitante e accogliente, ma poi si rileva una trappola da cui non si può scappare. Fa riferimenti anche a temi esoterici e satanici che in parte riportano alle vecchie storie capitate nell’hotel. E’ per questo che

 

 

giorno 11 partenza per il rientro

Tre ore prima del decollo del volo, trasferimento all’Aeroporto di San José del Cabo situato a circa un’ora di guida lungo il Pacifico per le operazioni di imbarco sul volo di rien




Capodanno Cina storica-culturale e futuristica

 

Sono inclusi spettacoli in 3D di una magnificenza assoluta che non avete mai visto.

Parlare di Cina non è facile, ma è sicuramente entusiasmante. Un viaggio in Cina lo è ancora di più. Occorre comprenderla avvicinandosi senza pregiudizi; leggere tra le righe di un avvincente racconto di un paese molto lontano dagli schemi occidentali. Perché la Cina è un paese a sé, che va accettato con realismo e capito a fondo. Un paese impossibile da descrivere senza affidarsi a dei filtri attraverso cui decifrarlo.
Le città. Shanghai è la città del presente e del futuro. Centro nevralgico dell’economia e della finanza, ad oggi la più antica attrattiva agli occhi del mondo. Nanchino, sul bacino di drenaggio del Fiume Azzurro, è da millenni una delle più importanti città della cultura cinese, Xi’an è il punto più orientale della Via della Seta e conserva alcuni dei siti archeologici più importanti. Pechino è la capitale e recita un ruolo da protagonista nella storia da più o meno tremila anni.
La cultura. Ci sono 56 siti storici e naturalistici considerati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Dalla Grande Muraglia (unico manufatto visibile dalla Luna) all’esercito dei guerrieri di Terracotta; dalla Città Proibita alle Grotte di Mogao: un viaggio organizzato in Cina vi darà modo di scoprire alcuni dei luoghi storici più affascinanti e misteriosi del mondo.
La cucina. Non è il cibo cinese che potreste aver avuto occasione di assaggiare in Italia, o in qualunque altro posto del mondo. La gastronomia cinese è una riserva inesauribile di sorprese, tentazioni e sfide per il palato. Ci sono più di otto tipologie di cucina per ventidue province.
Un tour in Cina è partire alla scoperta di metropoli proiettate nel futuro, natura lussureggiante e giardini incantati, dalle città affollate alle campagne che ancora oggi incarnano la semplicità e la dignità dei discendenti dell’Imperatore Giallo.In Cina ogni viaggio è sempre il primo.”
“Anche un viaggio di mille leghe comincia con un passo”.
I nostri viaggi si costruiscono all’insegna della scoperta. Di nuove culture, nuove usanze, nuovi ambienti con la propria fauna e la propria flora e nuovi cieli con i propri fenomeni astronomici. L’importanza di osservare e imparare a conoscere i luoghi dove ci troviamo e cogliere le diversità con quelli in cui siamo abituati a vivere è per noi fondamentale e rispecchia pienamente la filosofia di tutti i nostri viaggi. Per questo saranno importanti un po’ di spirito di adattamento e di flessibilità, che ci consentiranno però di vivere al meglio e nel modo più profondo possibile una vera esperienza di viaggio.

 

GIORNO 1 (27 Dicembre 2026):  Partenza dall’Italia →destinazione Pechino

Ritrovo dei partecipanti in aereoporto e volo con scalo ,diretto a Pechino,pasti e pernottamento a bordo

GIORNO 2 (28 dicembre):  Arrivo a Pechino

Dopo l’arrivo del volo a Pechino e il completamento delle procedure doganali, la guida di lingua italiana attenderà gli ospiti all’uscita dell’aeroporto.

Successivamente ,raggiungeremo Tempio del Cielo di Pechino.

Pranzo in corso di escursione.

Audioguida TEMPIO DEL CIELO - Volta Del Cielo Imperiale - Guida Turistica | MyWoWo

Il Tempio del Cielo fu costruito durante l’epoca Yongle della dinastia Ming cinese. Fu il luogo sacro dove gli imperatori delle dinastie Ming e Qing compivano i riti di sacrificio al Cielo e di preghiera pe ril raccolto. È il complesso architettonico di sacrifici antichi più grande e meglio conservato attualmente in Cina, inserito nel Patrimonio Culturale Mondiale nel 1998.

Cosa Vedere a Pechino: 8 Posti da URLO da Vedere a Pechino

La sua disposizione segue il principio architettonico del “cielo rotondo e terra quadrata”, rendendolo una delle attrazioni simbolo della Cina.

La Via Qianmen è un’antica via commerciale molto rappresentativa di Pechino, situata nel centro cittadino con una lunghissima storia. Conserva l’aspetto architettonico tradizionale cinese, con tetti di tegole e muri grigi, di antico fascino. Vi confluiscono numerosi negozi storici, specialità gastronomiche locali e botteghe di prodotti culturali creativi: qui è possibile gustare autentici sapori pechinesi e respirare l’atmosfera della vita popolare della Pechino antica. Sulla strada circola anche la vecchia tranvia a campanello, che regala una sensazione di viaggio nel tempo

Strada Qianmen Pechino, una delle strade pedonali più famose della capitale per lo shopping e le visite turistiche a Pechino

Come importante distretto sull’asse centrale di Pechino, la Via Qianmen unisce fascino tradizionale e dinamismo moderno, rappresentando un luogo ideale per conoscere la cultura e lo spirito di Pechino.

Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 3 (29 dicembre): Visita delle attrazioni culturali di Pechino

Dopo colazione in hotel, la guida di lingua italiana vi attenderà nella hall dell’hotel.

La Città Proibita: storia,mappa,cratteristiche e come visitarla

Ci recheremo al Palazzo Imperiale (Città Proibita) Questo è il complesso architettonico in legno più grande e meglio conservato al mondo, con una superficie di 720.000 metri quadrati, caratterizzato da muri rossi e tetti dorati, di grande impatto monumentale.

Visita alla Città Proibita - La Guida Completa

La scultura in pietra di drago davanti alla Sala di Preservazione dell’Armonia fu realizzata da circa160.000personein nove mesi. Qui si coglie l’incrocio tra il concetto tradizionale cinese e l’asse centrale di Pechino, e si percepisce pienamente l’istituzione feudale imperiale e il potere sovrano della Cina antica.

Città Proibita - Da vedere - Pechino, Cina - Lonely Planet

È una tappa imprescindibile per conoscere la storia e la cultura cinese, oltre che un’icona architettonica nazionale.Pranzo in corso di escursione.

Palazzo d'Estate - Viaggio in Cina

Palazzo d’Estate di Pechino
Situato nella periferia occidentale di Pechino, a 15 km dal centro, si estende su circa 290 ettari. Adiacente al Palazzo Imperiale, è un grande giardino paesaggistico costruito sul Lago Kunminge sulla Collina della Longevità, ispirato al Lago Occidentale di Hangzhou e alle tecniche di progettazione dei giardini del Jiangnan meridionale.

Palazzo d'Estate di Pechino in Cina - Guida 2026 | archètravel

È il giardino imperiale meglio conservato esistente, noto come “Museo dei giardini imperiali”, ed è una delle principali attrazioni turistiche di Pechino.Cena e pernottamento .

Giono 4 (30 dicembre): Pechino →Grande Muragliadi Badaling

Dopo la colazione in hotel, la guida di lingua italiana vi attenderà nella hall dell’hotel. Successivamente, raggiungeremo la Grande Muraglia di Badalingdi Pechino .

La Grande Muraglia a Badaling e il tour delle Tombe Ming da Pechino 2026
La Grande Muraglia di Badaling è una parte fondamentale della Grande Muraglia Cinese e un’importante opera di difesa dell’antica Cina. Si tratta del tratto più antico, esteso, ricco di cultura, imponente, spettacolare e meglio conservato di tutta la muraglia, nonché il tratto più prestigioso della Grande Muraglia della dinastia Ming. Essa costituiva un importante avamposto della Passo di Juyong. Come dice un antico detto cinese: “La pericolosità di Juyong non risiede nella porta, ma a Badaling”.

Grande Muraglia di Badaling tickets - Pechino - Prenotazione biglietti | GetYourGuide

Le mura di Badaling si ergono maestose e impervie, si snodano da nord a sud tra le montagne scoscese. Le sue raffinate tecniche costruttive e il suo immortale valore artistico testimoniano pienamente la saggezza e la forza del popolo lavoratore dell’antica Cina, rendendola un simbolo architettonico nazionale.
In questa sede potremo usufruire della cabinovia per raggiungere la zona della muraglia.

Yandai Xiejie è un’antica via commerciale di Pechino, lunga oltre 200 metri, una pedonale ricca di cultura tradizionale.

Yandai Xiejie, Beijing

La sua forma ricorda un pipa: la strada stretta assomiglia al gambo, l’ingresso orientale alla bocca, mentre l’ingresso occidentale curva verso sud verso il Ponte Yinding, formando la parte finale del pipa, da cui deriva il nome. Si trova tra la Via Gulou e la Via Houhai, con attrazioni limitrofe comeil PonteYindinge il Mercato dei Fiori di Loto, oltre a specialità gastronomiche locali.

Yandai Xiejie: Beijing's Timeless Hutong Experience - China Wonders Guide

Con l’arrivo in hotel, la giornata si conclude in preparazione del programma di domani!

Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 5 (31 dicembre): Pechino →Xi’an Treno Alta Velocita’

Prima colazione in hotel.

Treno in Cina: Istruzioni per l'uso e informazioni utili!

Dopo l’arrivo a Xi’an con il treno ad alta velocità, la nuova guida di lingua italiana vi attenderà all’uscita della Stazione Nord di Xi’an. Nel pomeriggio raggiungeremo il Muro Antico di Xi’an.

Il Muro Antico di Xi’an è il complesso di mura cittadine antiche più grande e meglio conservato attualmente in Cina. Costruito tra il 1374 e il 1778, vanta una storia di oltre 600 anni. Alto 12 metri, ha una forma rettangolare ed è circondato da un’ampia fossato. Oggi è diventato il simbolo urbano di Xi’an. I visitatori possono salire sulle mura per passeggiare o andare in bicicletta, ammirando il paesaggio cittadino e sentendo l’incontro tra la storia antica e la modernità di Xi’an.

Xi'an Travel Guide | Xi'an Tourism - KAYAK

Xi'an | Istituto Confucio

Successivamente, visiteremo Via Hui di Xi’an – Torre del Tamburo). La Torre del Tamburo di Xi’an è uno degli edifici antichi più grandi e meglio conservati in Cina. Oggi espone un grande tamburo alto 1,8 metri e 24 tamburi rossi incisi con i 24 termini solari cinesi, di grande impatto monumentale. Ogni giorno si svolgono spettacoli tradizionali “campane al mattino e tamburi alla sera”.

La Torre del Tamburo di Xi'an: il battito dell'antica capitale

Durante il periodo del Capodanno, i visitatori possono anche assistere a spettacoli di musica e danza con campane di bronzo. La vicina Via Hui non è una singola strada, ma un famoso distretto gastronomico e culturale di Xi’an, con pavimentazione in pietra e negozi in stile Ming e Qing.

La strada mussulmana,Via commerciale mussulmana,Posti per fare shopping a Xi 'an

Vi si trovano centinaia di specialità ha autentiche: pane cotto in brodo di agnello, panini ripieni di carne, ravioli al vapore ripieni e molto altro, in un’atmosfera vivace. Nel distretto si trovano anche siti storici come la Via Huajue e la Grande Moschea Islamica, che testimoniano la fusione multiculturale di Xi’an.

La Valigia in Tasca Cina La Grande Moschea di Xi'an: integrazione e fusione di due culture

Al termine delle visite, la guida accompagnerà il gruppo fino all’hotel di Xi’an. Una volta sistemati, la giornata si conclude in preparazione del programma di domani.

XI'AN CITY WALL LIGHT SHOW: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Cena caratteristica : Banchetto di Ravioli con Spettacolo Tang di Xi’an. 

Xi'An, Chine : Guide, circuits et visites touristiques

Giorno 6 (1 gennaio 2027): Visita culturale aXi’an+eventi di Capodanno Cinese

Dopo la colazione in hotel, raggiungeremo sito dell’Esercito di Terracotta.

L'esercito di terracotta: l'armata immortale del primo imperatore della Cina

Nel lungo corso della storia, la Cina vanta innumerevoli splendidi tesori culturali. I Soldati di Terracotta di Xi’an, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, sono senza dubbio una delle perle più brillanti. Questa meraviglia, definita “l’ottava meraviglia del mondo”, costituisce un prezioso patrimonio culturale di tutta l’umanità.

Esercito di terracotta: dov'è, leggenda, curiosità | Dove Viaggi

Il Mausoleo del Primo Imperatore Qin, chiamato “Giardino di Lishan”, comprende tre fosse di guerrieri e cavalli in terracotta, orientate da est a ovest, a formare un grande palazzo sotterraneo rivolto a oriente. Nel pomeriggio, raggiungeremo la Pagoda del Grande Oca Selvatica di Xi’an. La Pagoda del Grande Oca Selvatica, anche nota come “Pagoda dei Cento Templi”, vanta oltre mille anni di storia. Alta 64 metri, la sua struttura imita il legno con colonne, cornici e parapetti in mattoni. Questa pagoda a cinque piani fu costruita dal monaco Xuanzang per conservare statue di Buddha, reliquie e testi in sanscrito portati dall’India. Successivamente visiteremo la Città Senza Notte della Grande Dinastia Tang

Grande Pagoda dell'Oca Selvatica - Ciao Cina Viaggi (NCT)

La Città Senza Notte si ispira alla cultura della gloriosa Dinastia Tang. Durante le vacanze di Capodanno, è illuminata da luci splendide, con musica, giochi d’acqua e fontane che si fondono armoniosamente.Escursione Xi An di notte.

Quartiere commerciale e culturale in Stile Tang a Xi'an: Località, Orario di Apertura e Informazione di Viaggio

Si svolgono numerose attività di cultura tradizionale cinese. Il sito collega tre piazze tematiche: Piazza Xuanzang, Piazza Zhenguan e Piazza Kaiyuan. Quando le luci si accendono di sera, gli edifici in stile Tangri prendono vita in un’atmosfera magica.

KAIYUAN SQUARE: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

I visitatori possono assistere allo spettacolo di luci e acqua della Pagoda del Grande Oca Selvatica, interagire con gli artisti “non cadenti”, gustare specialità locali e vivere un’esperienza immersiva di ritorno alla Dinastia Tang.

Quartiere commerciale e culturale in Stile Tang a Xi'an: Località, Orario di Apertura e Informazione di Viaggio

Con l’arrivo in hotel, la giornata si conclude in preparazione del programma di domani. Pasti inclusi.

Giorno 7 (2 gennaio 2027): Esperienze storiche a Xi’an

Dopo la colazione in hotel, raggiungeremo il Museo Storico dello Shaanxi.

Museo di storia dello Shaanxi, Museo di Storia Provinciale dello Shaanxi: Orario di Apertura
Il Museo Storico dello Shaanxi è un grande museo nazionale moderno cinese, con architettura in stile della Dinastia Tang, solenne e imponente, che riflette lo spirito di antica capitale. Le sue collezioni sono ricchissime e comprendono preziosi reperti di tredici dinastie tra cui Zhou, Qin, Han e Tang, con grande varietà di tipologie.

Museo della storia dello Shaanxi, il Museo Provinciale dello Shaanxi

All’interno si conservano bronzi, figure di terracotta, affreschi di tombe Tang, oggetti in oro, argento e giada, molti dei quali classificati come tesori nazionali. Il museo illustra in modo completo lo sviluppo e le gloriose conquiste della civiltà cinese nella regione dello Shaanxi.

Museo della Storia dello Shaanxi - Primo Museo Nazionale Moderno

Con un ampio arco storico e un alto valore artistico, rappresenta vividamente politica, economia, cultura e artigianato della Cina antica. È una tappa imprescindibile per conoscere la storia cinese e il fascino dell’antica capitale, considerato un vero scrigno artistico della civiltà cinese.

Nel pomeriggio assisteremo allo spettacolo Xi’an QianGuQing

Xi'an 'Song of Everlasting Sorrow' Ticket - Klook Italia
La zona dello spettacolo Xi’an Qian Gu Qing si trova nel Parco Esposizione Mondiale Chanbadi Xi’an, un’area turistica immersiva che combina spettacoli culturali, esperienze ricreative e fotografie in stile antico. Con un’atmosfera di stile Tang come base, comprende complessi architettonici come Porta Chang’an, Torre Songcheng, Via Guoyan e Via Yanyun, che fanno sembrare di tornare nella gloriosa Dinastia Tang.

Biglietti per lo spettacolo "Dreaming of the Tang Dynasty" presso la Grande Pagoda dell'Oca Selvatica a Xi'an + Biglietti per il Tang Paradise. - Klook Italia

Il punto forte è lo spettacolo reale dal vivo Xi’an Qian Gu Qing, che ha come filo conduttore il viaggio di una giovane cinese d’oltremare alla ricerca delle sue radici. Attraverso capitoli come La luce di Banpo, Armonia Zhoue spirito Qin, L’ambasciatore Han Zhang Qian, La grande epoca Tang, riassume la millenaria civiltà di Zhou,Qin,Han e Tang.

Il meglio Xi'an Cene con spettacolo 2026 - Cancellazione gratuita | GetYourGuide

Lo spettacolo utilizza effetti tecnologici avanzati: 3.000 tonnellate di acqua in scena, centinaiadimetricubi di sabbia, 3D senza occhiali e palcoscenici meccanici, creando un’esperienza spettacolaree altamente immersiva. Durante tutta la giornata si svolgono anche decine di spettacoli all’aperto e performance di Patrimonio Immateriale  dell’Umanita’ come Il lancio della palla nuziale, Flash mob nel tempo e Il grande terremoto.

Gita di un giorno a Shanghai Qianguqing (con giro turistico gratuito in autobus a due piani della città) - Klook Italia

È uno spettacolo imperdibile a Xi’an, definito “uno spettacolo da vedere almeno una volta nella vita”, per un’esperienza immersiva di ritorno alla Dinastia Tang!

Xi'an 'Song of Everlasting Sorrow' Ticket - Klook Italia
Per offrire agli ospiti una visione ottimale, forniremo biglietti di posti VIP per lo spettacolo, garantendo un’esperienza piena e indimenticabile.

Con l’arrivo in hotel, la giornata si conclude in preparazione del programma di domani!Pasti inclusi.

Giorno 8 (3 gennaio 2027): Xi’an →Shanghai in volo 
Dopo la colazione in hotel, si effettua il check-out. La nostra guida di lingua italiana vi attenderà nella hall dell’hotel. Vi assisterà nel disbrigo delle pratiche di  chek in volo diretto a Shangai.

8 cose fantastiche da fare a Shanghai di notte

Nel pomeriggio visiteremo la Via Pedonale di Nanchino.

La Via Pedonale di Nanchino è la strada commerciale più rappresentativa di Shanghai. Si estende dal Bund a est fino alla Piazza del Popolo a ovest, con numerosi negozi storici e moderni centri commerciali .La strada è ampia e ordinata, con un’architettura tra stile retrò e moderno, e un magnifico panorama notturno illuminato da neon. È una meta di shopping e di degustazioni gastronomiche, con caratteristici tram storici che attraversano la via. Storico biglietto da visita della città, custodisce secoli di tradizione commerciale. Successivamente visiteremo il Bund di Shanghai

Nanjing Road Shanghai - La via pedonale dello shopping più importante della Cina
Il Bund di Shanghai è un simbolo cittadino e un quartiere storico lungo la riva del Fiume Huangpu. Con 52 edifici di stili diversi, è conosciuto come il complesso architettonico mondiale. Un tempo importante centro finanziario, si affaccia sui grattacieli moderni di Lujiazui. Il panorama notturno è straordinario, con luci che valorizzano gli edifici storici, creando il suggestivo scenario della “Parigi d’Oriente”.
In seguito, effettueremo la Crociera Notturna sul Fiume Huangpu

Crociera serale sul fiume Huangpu: atmosfera accogliente e luci moderne di Shanghai | GetYourGuide

La crociera notturna sul Fiume Huangpu è una delle esperienze più iconiche di Shanghai. La navigazione dura circa 45 minuti, permettendo di ammirare il panorama notturno del Bund e dei grattacieli di Pudong.

Crociera privata sul fiume notturno di Shanghai ed esperienza culinaria con piatti caldi (2026) - con recensioni

Le luci riflesse sull’acqua creano un’atmosfera romantica e imponente, una delle migliori modalità per scoprire il paesaggio cittadino.

Shanghai: crociera sul fiume Huangpu e tour serale di Bund City 2026

Una volta sistemati in hotel,la giornata si conclude in preparazione del programma di domani! Pasti inclusi.

Giorno 9 (4 gennaio 2027): Shanghai-Zhujiajiao
Dopo la colazione in hotel, partenza per visita alla Torre della Perla Orientaledi Shanghai
La Torre della Perla Orientale si affaccia sul Fiume Huangpu, con un’altezza di 468metri,ed è il simbolo iconico di Shanghai.

Oriental Pearl Tower - La Torre della Televisione di Shanghai

I principali punti panoramici includono il piano principale a 263metri, la galleria panoramica sospesa completamente trasparente a 259 metri e la capsula spaziale a 351 metri. Dall’alto si può ammirare il panorama completo della città, oltre al Padiglione di Esposizione della Storia Urbana di Shanghai. È incluso il biglietto per l’accesso ai piani panoramici per godere della vista totale su Shanghai.

Torre della Perla Orientale - Punto di riferimento e fatti di Shanghai

Sono inclusi i biglietti per il piano principale a 263 metri, la galleria trasparente sospesa a 259 metri e il Padiglione di Storia Urbana al piano inferiore. Per visitare altri spazi interni della torre, è possibile acquistare biglietti aggiuntivi a proprie spese su richiesta anticipata.

Nel pomeriggio ci recheremo per visitare l’Expo Garden di Shanghai che  si sviluppa sulle due rive del Fiume Huangpu e ha ospitato l’Expo mondiale del 2010, con una superficie di circa 5,28 km². Conserva il complesso “un asse e quattro padiglioni”, tra cui il Palazzo delle Arti Cinesi (ex Padiglione della Cina). Oggi è un’area dedicata al turismo e al tempo libero, con il Parco Culturale dell’Expo, musei e ampie aree verdi. Combina architettura moderna, mostre artistiche e spazi naturali, raccontando l’eredità dell’Expo e la vitalità urbana contemporanea.

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Dopo il pranzo trasferimento  Zhujiajiao è un grazioso villaggio sui canali a un’ora di metro da Shanghai, è perfetta come gita fuori città, la sua atmosfera pittoresca ed i suoi canali la rendono un’esperienza molto diversa dalla caotica e moderna Shanghai.

Tour privato di un giorno a Shanghai: Zhujiajiao + Attrazioni panoramiche della città (Scegli tra Bund, Giardino Yu e Concessione francese) - Klook Italia

 

La città è composta da più canali e case in stile classico ed è caratterizzata da 36 ponti di pietra tutti diversi l’uno dall’altro.

Il meglio Zhujiajiao Biglietti di ingresso 2026 - Cancellazione gratuita | GetYourGuide
Zhujiajiao è stata fondata circa 1700 anni fa, questa città risale alla dinastia Yuan e Ming e proprio negli anni di quest’ultima è diventata una delle città commerciali più ricche della regione.
Il fiume principale è fiancheggiato da edifici storici risalenti alle dinastie Ming e Qing.Qui ci sono ben 36 ponti antichi in legno che collegano la città, e nelle strade laterali tanti negozi che vendono riso, spezie, thè e tanti ristoranti.

Ponte Fangsheng

Si tratta dell’attrazione principale della città, questo ponte in pietra di quasi 450 anni è il più lungo, il più alto e il più grande del suo genere nell’area di Shanghai. Otto draghi che circondano una perla sono incisi sull’arco centrale di questo ponte lungo 72 metri, mentre quattro leoni di pietra si trovano nei pilastri su entrambe le estremità.

Tour di 1/2 giornata da Shanghai alla città sull'acqua di Zhujiajiao con barca 2026

 

Fu costruito nel 1571 con le elemosine raccolte da un monaco in 15 anni, da questo ponte alcuni scorci ricordano vagamente la nostra Venezia.

Rientro a Shangai,cena e pernottamento.

Giorno 10 (5 gennaio 2027): Shangai-Italia 

Dopo colazione in hotel inclusa. Visita al Tempio della Città di Shanghai è un antico santuario taoista di grande importanza storica, fondato nel 1403 con oltre seicento anni di storia.

Tempio del Dio della città di Shanghai tickets - Shanghai - Prenotazione biglietti | GetYourGuide

È dedicato a Qin Yubo, protettore tutelare della città. L’architettura  segue lo stile tipico dei templi taoisti del sud della Cina, con muri rossi e tetti in tegole, comprendendo più sale e padiglioni. L’intera zona circostante è un vivace distretto turistico, dove si respira la cultura popolare locale, si degustano specialità tipiche di Shanghai e si ammirano antiche costruzioni tradizionali.
In seguito, visiteremo il Giardino Yu di Shanghai

Giardino del Mandarino Yu a Shanghai in Cina - Guida | archètravel
Il Giardino Yu è il giardino classico del Jiangnan più rappresentativo di Shanghai, costruitonel1559con oltre 450 anni di storia. Fu realizzato dal funzionario ming Pan Yunduan per far riposare serenamente il padre. Il termine “Yu” significa pace e serenità. All’interno si trovano paesaggi celebri come la Grande Montagna Artificiale, la Scultura di Giada Linglong e il Ponte a Nove Gomiti.

Shanghai Yu Garden Prenotazione biglietti d'ingresso avanzati 2026

La progettazione raffinata esprime l’arte paesaggistica tradizionale cinese del “vedere il grande nel piccolo”. Al termine delle visite, la guida accompagnerà il gruppo di ritorno in hotel. Dopo l’arrivo in hotel, la giornata si conclude in preparazione del programma di domani!

Pranzo in ristorante.Tempo libero sino orario di partenza.

Potrete girare liberamente per la città di Shanghai, visitare le vie commerciali e scoprire a pieno il fascino commerciale unico e il patrimonio storico-culturale di una  delle città più sviluppate della Cina.

Incontro nuovamente all’orario stabilito con la guida e che  vi assisterà per le operazioni di check-in.

Una volta completate le formalità di imbarco, si concluderà il meraviglioso viaggio in Cina.

Pasti e pernottamento a bordo.

Giorno 11 (6 gennaio 2027) Arrivo in Italia 

Arrivo in Italia e fine dei servizi.

 

 

  • La quota comprende:
  • Operativi voli da Roma con scalo in classe economica e franchigia bagaglio kg. 20
  • Sistemazione in camera doppia in alberghi categoria 4 e 5 ****
  • Prima colazione in hotel
  • Pranzi e cene come previsti dal programma(pensione completa + pranzo ultimo giorno)
  • 1 bicchiere di soft drink o birra locale per ogni pasto per pax
  • Tutti i trasferimenti privati da/per aeroporti/stazioni e le escursioni previste
  • Tutti gli ingressi nei siti indicati nel programma
  • Guide/assistenti locali parlante italiano
  • Treni interni in prima classe XI’AN- PECHINO-XI AN
  • Volo  interno XI’AN-SHANGAI
  • Assicurazione medico bagaglio annullamento
  • Kit viaggio

 

  • La quota non comprende:  
  • Tasse aeroportuali  voli internazionali circa € 540,00 soggette a riconferma
  • Tasse volo interno 40,00 euro
  • Altri pasti e bevande non menzionate
  • Visto cinese d’ingresso  Cina ( Dal 30 Novembre 2024 e fino al 31 Dicembre 2026, non sarà necessario richiedere un visto di ingresso per soggiorni di massimo 30 giorni)
  • Tutte le spese personali e tutto quanto non specificato sotto la voce “ la quota comprende”

 

 

 

 

 

 




Cina Insolita-Autentica-che guarda al passato e al Futuro-Crociera Fiume Azzurro

 

DATA PARTENZA IN AGGIORNAMENTO STIAMO VALUTANDO IL PERIODO MIGLIORE

Un itinerario dedicato alla Cina fuori dalle rotte turistiche più battute per scoprire la vera identità del paese. Dalle architetture futuribili di Chongqing alle cascate di Furong, dalla crociera fluviale sul Fiume Azzurro alle formazioni carsiche di Wulingyuan, fino alla Porta Celeste Tianmenshan. Scopriamo una Cina diversa ed affascinante, in un viaggio caratterizzato anche da servizi particolarmente curati.

Cina segreta: alla scoperta dei tesori nascosti del Dragone

Quando si pensa alla Cina, la mente corre subito alla Grande Muraglia, alla Città Proibita di Pechino o ai grattacieli scintillanti di Shanghai. Ma la vera magia della Cina si nasconde spesso lontano dai riflettori, tra montagne maestose, villaggi sospesi nel tempo e tradizioni millenarie che continuano a vivere nella quotidianità della sua gente.
Scoprire la Cina meno conosciuta significa entrare in contatto con l’anima autentica di un Paese che non smette mai di stupire.

La Cina inedita e insolita si nasconde lontano dalle metropoli più battute. Per un viaggio fuori dai circuiti di massa, esplora il paesaggio alieno della Foresta di Pietra (Shilin), le vette sacre e vertiginose del Monte Hua, i remoti villaggi e l’architettura sospesa nel tempo di antiche città meno note

Zhangjiajie: il regno delle montagne fluttuanti

Nel cuore della provincia dell’Hunan, si trova un luogo che sembra uscito da un sogno. Le colonne di pietra di Zhangjiajie National Forest Park, avvolte nella nebbia, hanno ispirato i paesaggi di Avatar. Qui, ogni sentiero regala viste mozzafiato, sospesi tra cielo e terra. Camminare sul Glass Bridge, il ponte di vetro più lungo e alto del mondo, è un’esperienza che unisce brivido e meraviglia, regalando una prospettiva unica su un paesaggio che sembra appartenere a un’altra dimensione.

Le Meraviglie Naturali e Paesaggi Surreali
  • Parco Forestale di Zhangjiajie: Ispirazione per il film Avatar, questo parco ospita migliaia di impressionanti colonne di quarzite che si innalzano verso il cielo tra la nebbia. Da non perdere il ponte in vetro sospeso nel vuoto.
  • Foresta di Pietra (Shilin): Nei pressi di Kunming (nello Yunnan), troverai un incredibile labirinto di formazioni calcaree carsiche che sembrano alberi di pietra.
  • Montagna di Tianmen: Famosa per la “Porta del Cielo”, un’enorme apertura naturale nella roccia raggiungibile tramite una strada mozzafiato con 99 curve e una lunghissima sca
La Cina “Cyberpunk” e Moderna
  • Chongqing: Un’esperienza urbana immersiva e futuristica. Questa metropoli tentacolare è famosa per i treni che passano letteralmente attraverso i palazzi, i grattacieli vertiginosi e la sua atmosfera vibrante che ricorda l’estetica cyberpunk.
La Cina che non ti aspetti

Visitare la Cina meno conosciuta significa abbandonare le rotte turistiche e lasciarsi guidare dalla curiosità. È un viaggio che parla di emozioni, di incontri e di stupore.
Perché la vera bellezza della Cina non sta solo nei suoi monumenti, ma nel suo ritmo, nei suoi silenzi, nei suoi contrasti.

Chi sceglie di esplorarla davvero, scopre che ogni angolo racconta una storia. E ogni storia, in Cina, è un piccolo universo di meraviglia.

1° Giorno Roma – Chongqing.

Ritrovo dei partecipanti in aereoporto e operazioni di imbarco volo a Chongquing,con scalo.

Pasti e pernottamento a bordo.

2° Giorno – Chongqing.

 Arrivo a Chongqing. In pullman riservato raggiungiamo il centro di questa megalopoli futuribile, disposta alla confluenza dei fiumi Yangtze, il fiume Azzurro, e il fiume Jialing. Nel pomeriggio prima visita della città, partendo da Ciqikou, il porto della porcellana, un museo a cielo aperto con le architetture del borgo antico, pittoreschi vicoli lastricati, case in legno e resti delle antiche fornaci. Chiudiamo il percorso a Hongya Dong, uno dei luoghi più pittoreschi della città, un antico complesso di palafitte costruite sul fianco della collina lungo la riva meridionale del fiume Jialing che di sera sono magnificamente illuminate.

3° Giorno – Grotte di Dazu-Chongqing.

Raggiungiamo le Grotte di Dazu (100 km), Patrimonio Unesco, che ospitano un’eccezionale serie di sculture e incisioni risalenti al IX-XIII secolo, straordinarie per la loro qualità estetica e per la ricca varietà di soggetti, rappresentando inoltre una testimonianza straordinaria dell’armoniosa sintesi tra Buddhismo, Taoismo e Confucianesimo. Nel tardo pomeriggio rientriamo in città e passeggiamo nella pittoresca Via di Danzishi, con vecchie case in legno e strade acciottolate. Rientro in hotel.

4° Giorno – Chongqing-Città Fantasma di Fengdu-Crociera Fiume Azzurro

Dedichiamo la giornata al completamento della visita di Chongqing, comprendendo meglio l’urbanistica unica, e a volte bizzarra, di questa metropoli collinare, come nel caso del Kuixinglou Building, con piazze panoramiche e ponti pedonali che collegano i diversi livelli. In monorotaia attraversiamo la stazione di Liziba, unica nel suo genere, poiché si trova tra il sesto e l’ottavo piano di un edificio residenziale, con i treni che attraversano il centro dell’edificio. Dopo aver ammirato la monumentale Grande Sala del Popolo passeggiamo lungo la via pedonale di Jiefangbei, il cuore di Chongqing, fino al Monumento alla Liberazione, uno dei simboli della città e scopriamo le atmosfere rilassate del Parco Eling, tra padiglioni, laghetti, ponti e giardini.

Dopo  pranzo ci trasferimento per la visita Città Fantasma di Fengdu.

Nel tardo pomeriggio,imbarco sulla nave 5***** per la crociera fluviale. Sistemazione nelle cabine.

5° Giorno – Crociera fiume Yangtze

Prima giornata di crociera lungo il fiume Yangtze, il fiume Azzurro, il fiume più lungo dell’Eurasia e uno dei più lunghi al mondo. Il corso d’acqua ha da sempre garantito collegamenti e comunicazione in un territorio aspro e montuoso, e per questo paesaggisticamente incantevole.

 Approderemo per visitare Città Bianca di Baidi
Descrizione: Situata sulla sponda settentrionale del fiume Yangtze, è celebre per la storica vicenda
dell’imperatore Liu Bei. È anche il luogo d’ispirazione della famosa poesia antica. Il complesso abbonda diedifici storici; dalla sommità si può ammirare il magnifico panorama della Porta Kui, dove storia e paesaggio naturale si fondono armoniosamente.
Al termine della visita, pranzeremo comodamente a bordo della nave.

Entriamo nelle famose Tre Gole, una degli scenari naturali più straordinari della Cina. Oggi attraversiamo le prime due: la Gola di Qutang, la più stretta e quindi la più spettacolare, e la Gola di Wu, più ampia, che offre paesaggi di quieta bellezza, con pareti scoscese e montagne ricoperte di foreste. Con una imbarcazione più piccola scopriamo le suggestive Gole del Torrente della Dea.

6°Giorno 

Oggi potremo ammirare l’Ascensore Navale delle Tre Gole
Soprannominato “ascensore per navi”, è un’opera idraulica e di navigazione di prim’ordine a
livello mondiale. Permette alle imbarcazioni di superare il dislivello della diga tramite sollevamento verticale.l progetto ingegneristico complesso e raffinato dimostra l’eccellente tecnologia di costruzione idraulica.

Entriamo nella Gola di Xiling, la più lunga e profonda e arriviamo alla gigantesca Diga delle Tre Gole, una delle più grandi al mondo, dove concludiamo la crociera, arrivando a Yichang (50 km). Nel pomeriggio lasciamo l’Hubei e entriamo in Hunan, arrivando a Zhangjiajie (380 km).

Arrivati a Zhangjiajie, ci recheremo ia visitare Settantadue Edifici Meravigliosi

Realizzati sul modello delle case su palafitte del popolo Tujia, gli edifici sono costruiti a gradoni
lungo la montagna con un aspetto maestoso. Di sera, le luci creano un effetto luminoso spettacolare, come costruzioni sospese tra le montagne. È un famoso luogo iconico di Zhangjiajie.
Dopo

7°Giorno 

Giornata dedicata alla Riserva Naturale di Wulingyuan, chiamata anche Zhangjiajie, spettacolare e Patrimonio Unesco che conserva un paesaggio carsico di straordinaria bellezza, con pinnacoli rocciosi che si elevano da una fitta vegetazione subtropicale. Ammiriamo l’area scenica di Yuanjiajie, che si raggiunge con l’impressionante ascensore Bailong, che sale per oltre 300 metri e che regala un panorama straordinario. Con la funivia del monte Tianzi ci immergiamo in un paesaggio da favola, tra picchi e una vegetazione lussureggiante. Chiudiamo la giornata con la Shili Hualang, la “Galleria delle Dieci Miglia”, dove il paesaggio è caratterizzato da formazioni carsiche e pilastri di arenaria che creano un panorama da favola.

È la zona panoramica principale di Wulingyuan, dove si trovano luoghi celebri come il Ponte
Numero Uno del Mondo e la Montagna di Hallelujah. Dalle terrazze panoramiche si ammirano picchi e gole a perdita d’occhio, e quando la nebbia si alza, l’ambiente sembra un regno incantato.
Proseguiamo poi con la funivia Funivia Monte Tianzi-
Questa lunga funivia permette di salire dolcemente in quota. Dall’alto si può godere di una vista completa sulle foreste di picchi e sulle gole. Oltre a risparmiare la fatica della salita, offre un’esperienza
panoramica unica.
In serata   raggiungiamo Wulingyuan (30 km).

8°Giorno 

Visitiamo la Grotta di Huanglong, la Grotta del Drago Giallo, una delle attrazioni più importanti di  Zhanjiajie, che è quasi un mondo sotterraneo tanto è ampia, con grandi camere sotterranee, fantasiose formazioni di roccia, fiumi e cascate sotterranee. Nel pomeriggio scopriamo il Grand Canyon di Zhanjiajie, tra montagne, valli e corsi d’acqua e proviamo l’emozione di attraversare il ponte di vetro più lungo e più alto al mondo.

Conosciuto anche come Ponte tra le Nuvole, attraversa la profonda gola. La superficie
interamente in vetro trasparente regala un’esperienza emozionante, permettendo di ammirare la gola
sottostante e i magnifici paesaggi montuosi circostanti.
Successivamente proveremo l’attività Mongolfiera VR Aixiangfei

Grazie alla realtà virtuale, si simula il volo in mongolfiera. Si potrà ammirare dall’alto l’intero
paesaggio di picchi e montagne di Zhangjiajie, vivendo un’esperienza immersiva unica.

Rientro in hotel.

9°Giorno 
Oggi scopriamo il Parco Forestale Nazionale della Montagna di Tianmen, che si raggiunge con una funivia, una delle più lunghe e spettacolari al mondo. Sulla sommità ci attende lo spettacolo della Porta del Paradiso, un arco naturale al centro del monte, che sembra un passaggio verso un mondo ultraterreno, che si raggiunge salendo i 999 gradini della Scala del Cielo.
Il percorso include la funivia. La montagna è imponente e impervia, famosa per la Grotta
Tianmen. La lunga funivia raggiunge la cima tra nuvole e picchi. La passerella di vetro sospesa regala emozioni forti e una vista mozzafiato sulle cime montuose.

Nel pomeriggio scendiamo verso sud fino a raggiungere Furong (100 km), antica città dell’etnia Tujia con una storia e una cultura millenarie. Dedichiamo il resto della giornata a questo gioiello, una delle città antiche più belle ed affascinanti della Cina. Passeggiamo nel cuore antico della città, unica per la sua posizione attorno ad una scenografica cascata, che conserva le architetture storiche tradizionali con tetti in legno, muri in pietra e decorate da eleganti intagli. La sera, quando si accendo le luci, la città diventa un luogo davvero incantevole e, senza esagerare, indimenticabile.

Furong,un’antica città millenaria costruita sopra una cascata. Il fiume attraversa il borgo, dove si
susseguono tipiche abitazioni su palafitte. La sera, le luci si riflettono sull’acqua creando un’atmosfera
incantevole, resa celebre da un famoso film.
Dopo la visita, ci sistemeremo in un hotel locale caratteristico che dispone di un ampio balcone,da cui si può ammirare l’intero borgo e le suggestive luci notturne.

10°Giorno 

In pullman raggiungiamo Fenghuang, l’antica citta della Fenice (120 km), cui dedichiamo il resto della giornata. Fenghuang è una città gioiello, combinazione perfetta tra la bellezza del paesaggio e il fascino delle architetture storiche in stile Ming e Qing, è ancora oggi abitata dalle minoranze etniche Miao e Tujia, che mantengono i loro costumi tradizionali. Passeggiamo nelle pittoresche vie, tra botteghe di artigianato tradizionale e antichi edifici sospesi fuori dal tempo che trasformano il paese in un museo all’aria aperta. Visitiamo la storica residenza di Congwen Shen, oggi museo, e seguiamo una navigazione sul fiume Tuojiang per ammirare la città e la pagoda di Wanming da un punto di vista privilegiato. Anche qui la sera il panorama diventa, se possibile, ancora più incantevole, con tutti gli edifici antichi illuminati che si specchiano sul fiume a creare un’atmosfera incantata.

11°Giorno Monte Fanjingshan → Città Antica di Fenghuang

 

Monte Fanjingshag il percorso include la funivia.
Patrimonio naturale mondiale, è la vetta principale della catena montuosa Wuling. I suoi simboli
sono la Cima della Nuvola Rossa e la Roccia a Fungo. La montagna è spesso avvolta da nebbia, con un
ecosistema incontaminato. È anche un importante luogo sacro buddista, dove bellezza naturale e cultura religiosa convivono in armonia.

Città Antica di Fenghuang.È una celebre città d’acqua del Xiangxi. Il fiume Tuo scorre attorno al borgo, fiancheggiato da antiche abitazioni su palafitte e vicoli lastricati. Luogo d’ispirazione del romanzo La Città di Confine, conserva intatto il fascino tipico della regione.
Dopo la visita, effettueremo il check-in in un hotel caratteristico locale.

12°Giorno Città Antica di Fenghuang
Visiteremo a fondo la Città Antica di Fenghuang per tutta la giornata e faremo una gita in barca sul fiume Tuo.  Navigando lungo il fiume, potrete ammirare le abitazioni su palafitte, il Ponte Arcobaleno e le tipiche rocce di passaggio. Il rumore dell’acqua accompagna il percorso, permettendovi di godere appieno della tranquillità e del fascino
di questo borgo fluviale.Vivremo appieno l’atmosfera di questo antico borgo durante tutta la giornata.
13°Giorno Wuhan-Roma 
G3847 Stazione di Fenghuang Antica partenza ore 11:03 — Stazione di Wuhan arrivo ore 15:08

Completiamo la visita di Wuhan, partendo dal Museo della Provincia di Hubei, che ci aiuta a ripercorrere la storia millenaria della città, che è stata anche un importante insediamento coloniale britannico oltre ad essere stata per breve tempo la capitale della Cina. Visitiamo il Padiglione della gru gialla, circondato da un bel parco, e passeggiamo lungo la via Jianghan, pedonale e sempre vivace.

Trasferimento in aereoporto e operazioni imbarco volo di rientro con scalo.




CILE E ISOLA DI PASQUA GENNAIO 2027 SOLD OUT

Il Cile è il paese più lungo del mondo e combina contrastanti paesaggi naturali incredibili che vi ruberanno il cuore. Vi potrete perdere nella grandezza della Patagonia con le sue montagne e i suoi ghiacciai o guardando le stelle nel deserto più secco del mondo. Ma il Cile non è solo Patagonia e il Deserto di Atacama, possiede anche una grande tradizione vinicola, una capitale vivace e moderna, e la leggendaria Isola di Pasqua piena di misteri e leggende. La gente del posto e le comunità indigene saranno parte di questa avventura indimenticabile.

Questo itinerario non è per tutti, e non è un viaggio qualsiasi: è una vera avventura, un’esperienza di quelle che si ricorderanno per tutta la vita, alla scoperta di luoghi che in pochi si spingono a visitare. Come gli esploratori che nei secoli passati solcavano gli oceani, ci spingeremo fino a due tra i luoghi più remoti del mondo: due terre dalle caratteristiche uniche, per la loro posizione geografica, per i loro ambienti naturali, per la storia unica delle civiltà che li hanno abitati. La Patagonia e l’Isola di Pasqua ci regaleranno un viaggio indimenticabile.

La Patagonia, la regione posta sulla punta meridionale del Sudamerica, una terra dal fascino quasi irreale. Un mondo dove la natura è protagonista: i suoi giganteschi ghiacciai, le immense pianure, i cieli sconfinati, la vegetazione particolare e la grande varietà di specie animali che solcano il suo territorio, dipingono un quadro magnifico, uno scenario estremo ma dalla bellezza idilliaca, dove ci sentiremo come se fossimo stati trasportati sulla superficie di un altro pianeta.

Raggiungeremo la mitica Isola di Pasqua, uno dei luoghi più isolati al mondo, un piccolo lembo di terra nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, a più di 2.000 km dalla più vicina terra emersa. Un territorio veramente unico, universalmente noto per i suoi moai, le gigantesche teste in pietra che ne sono diventate il simbolo, erette da un’antica civiltà dalla storia affascinante, che ha rischiato più volte di sparire anche a causa dello sfruttamento indiscriminato delle sue risorse. Visitare l’Isola di Pasqua è un’emozione e un privilegio da veri viaggiatori.

Isola di Pasqua
Uno dei luoghi più iconici e remoti del mondo, immortalati in un celebre film, “Rapa – Nui”, che ne ha decretato l’immortalità. Rimangono ancora avvolti nel mistero i Moai, queste imponenti testimonianze della cultura indigena. L’Isola di Pasqua appartiene al territorio cileno, da cui dista qualche ora di volo. Ci troviamo nel mezzo dell’Oceano Pacifico, in uno dei vertici del cosiddetto triangolo polinesiano. E infatti si avverte nei manufatti dell’isola, nella lingua e nella cultura degli abitanti un retroterra culturale tipico della Polinesia. L’isola di Pasqua, Rapa -Nui, nella lingua locale, è di origine vulcanica, formata sostanzialmente da ben tre vulcani spenti. A causa della sua collocazione geografica e del forte isolamento, la biodiversità e la presenza di flora sono tra le più basse del pianeta. Questo, tuttavia, non ha influito sullo sviluppo e sulla fioritura di una straordinaria corrente migratoria e della sua espressione artistica in loco. L’Isola di Pasqua deve il suo nome particolare a un marinaio europeo, l’olandese Jacob Roggeveen, che la avvisto proprio la domenica di Pasqua del 1772. Un altro grande marinaio illustre, James Cook, vi mise piede nel 1774, anche se per brevissimo tempo. Dopo essere stata teatro di scontri più o meno tesi tra vari paesi che ne volevano il possesso, questo fantastico territorio vulcanico è passato definitivamente sotto il Cile, non senza qualche malumore. Oggi, anche il turismo ha messo piede sull’isola di Pasqua, portando allo sviluppo di strutture ricettive, ristoranti, negozi di souvenir e tutto quanto necessario all’accoglienza di un certo numero di visitatori. Eppure, Rapa-Nui non ha perso nulla del suo fascino. Vi è qualcosa che parla sempre al cuore dei visitatori, attraverso la stazza imponente dei Moai: un sentimento di misticismo, di spiritualità, o in qualsiasi altro modo la si voglia definire. Ecco perché, in definitiva, questo è una destinazione che ogni vero viaggiatore deve raggiungere almeno una volta nella vita, un viaggio verso l’altra metà del mondo, ma che consente di tornare a casa diversi, più consapevoli della vastità geografica e culturale del meraviglioso pianeta in cui viviamo.

Ecco alcune cose da vedere in Cile.

  • Santiago del Cile
    Dove grattacieli e palazzi coloniali si intrecciano in una danza urbana conturbante, mentre ai loro piedi si svolgono mercati e si animano le piazze.
  • Valparaíso
    Si riconosce subito grazie alle file di case colorate affacciate sul Pacifico, all’arte di strada e alle funicolari che promettono di accompagnarti in un mondo sospeso tra cielo e oceano.
  • Isla Negra
    Più che un’isola, è il rifugio poetico di Pablo Neruda, un luogo che sembra scritto in versi.
  • Isla Magdalena e Isla Marta
    Alla Magdalena potrai osservare da vicino i pinguini magellanici, mentre alla Marta i leoni marini e diversi uccelli. E durante il viaggio in mare potresti incontrare delfini e balene.
  • Punta Arenas
    La porta della Patagonia, la città battuta dal vento che racconta storie di esploratori e pionieri.
  • Parco Nazionale Torres del Paine
    Qui la natura ha deciso di fare la diva, regalando scenari che sembrano dipinti. Torres del Paine è da togliere il fiato, non inserirlo nella lista su cosa vedere in Cile sarebbe un errore imperdonabile.
  • San Pedro de Atacama, il Salar e il Deserto di Atacama
    Se Marte avesse un angolo di paradiso, sarebbe come il Deserto di Atacama, che fiorisce inaspettatamente in pieno inverno.
  • Geyser del Tatio
    A 4.321 metri di altitudine, i suoi potenti getti di vapore emergono da pozze di acqua bollente e raggiungono anche i 6 metri d’altezza.

Nelle terre estreme. Questo itinerario non è per tutti, e non è un viaggio qualsiasi: è una vera avventura, un’esperienza di quelle che si ricorderanno per tutta la vita, alla scoperta di luoghi che in pochi si spingono a visitare. Come gli esploratori che nei secoli passati solcavano gli oceani, ci spingeremo fino a due tra i luoghi più remoti del mondo: due terre dalle caratteristiche uniche, per la loro posizione geografica, per i loro ambienti naturali, per la storia unica delle civiltà che li hanno abitati.

La Patagonia e l’Isola di Pasqua ci regaleranno un viaggio indimenticabile.

16 Gennaio 2027: ROMA – CILE

Incontro dei partecipanti al banco della compagnia aerea per le formalità doganali e partenza con volo verso il Cile. Pasti e pernottamento a bordo.

Viaggio in Cile: i quartieri bohémien di Santiago | Tuttaltromo(n)do

17 Gennaio 2027 ARRIVO CILE

Arrivo, incontro con la guida  e trasferimento in hotel. Assegnazione delle camere riservate  e tempo per il riposo.Pranzo in hotel.

Santiago, Cile: guida ai luoghi da visitare - Lonely Planet

Incontro con la guida e inizio della visita della città di Santiago, partendo dal centro storico con la sua Plaza de Armas, l’ufficio postale, il Municipio, la casa del governo “La Moneda” e il Monte Santa Lucia.

Plaza de Armas
È come il salotto buono della città, ma di quelli dove puoi anche rilassarti con i piedi sul divano. Qui la storia coloniale fa l’occhiolino alla modernità: la Cattedrale che ti guarderà dall’alto, il Museo Histórico Nacional ti racconterà le sue storie e gli artisti di strada trasformeranno la piazza in un teatro a cielo aperto.

Barrio Bellavista
È il quartiere che non dorme mai, quello dove anche i muri parlano (attraverso murales pazzeschi) e dove puoi trovare, affiancati amabilmente, ristorantini fusion e trattorie “della nonna cilena”. Se poi ami la movida, qui è il posto dove fare festa fino al mattino.

La Chascona
È una casa-museo o è stata il parco giochi personale di Pablo Neruda? Entrambe le cose. Immagina un luogo in cui dietro ogni oggetto c’è una storia interessante e dove i marinai potrebbero sentirsi a casa (sì, era fissato con il mare).

Mercado Central
Questo è il tempio del pesce fresco, qui potrai assaggiare specialità che ti faranno leccare i baffi (anche se non li hai). Il chupe de mariscos? Una coccola in forma di zuppa.

Museo de la Memoria y los Derechos Humanos
Se vuoi scoprire di più sugli anni bui della dittatura di Pinochet, devi visitare questo museo. Non sarà una visita facile, ma si tratta di una storia importante da ricordare e da cui trarre insegnamento.

Palacio de La Moneda
Il palazzo presidenziale sembra uscito da un film in costume, ma è più vero che mai. Assistere al cambio della guardia vale la sveglia presto.

Sky Costanera
Il grattacielo più alto del Sudamerica, praticamente il punto selfie perfetto di Santiago. Al tramonto? Ancora meglio. È come essere su un aereo, ma con un cocktail in mano.

3 cose divertenti da fare a Santiago, Cile | Blog di viaggio NCL

Il tour prosegue verso il settore orientale della città per vedere i suoi moderni quartieri residenziali e le nuove aree commerciali.

Rientro in hotel, cena e pernottamento

18 Gennaio 2027 – SANTIAGO – Viña del Mar e Valparaíso

Dopo colazione incontro con la guida locale parlante italiano e partenza per un’intera giornata di visita a Viña del Mar e Valparaíso attraverso le valli di Curacaví e Casablanca.

Valparaiso Port and Vina del Mar Full-Day Tour in Santiago, Chile

A Viña del Mar, conosciuta come la Città Giardino, visiteremo i suoi luoghi più emblematici come l’Orologio dei fiori.

Valparaiso and Vina del Mar - Chile Tours - Natural Focus

 Isla Negra, dove visitiamo una delle residenze di Pablo Neruda: una casa che riflette l’amore per il mare e la passione per la collezione di oggetti marittimi del poeta, tra bottiglie, mappe e conchiglie rare. In seguito, partiamo alla scoperta di Valparaíso, storica città portuale dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2003. Visitiamo La Sebastiana, un’altra casa-museo di Pablo Neruda, entrando nel mondo creativo del grande poeta cileno tra stanze colme di oggetti curiosi e finestre che si affacciano sull’oceano. Passeggiando per i vicoli ricchi di murales e arte di strada, ci immergiamo nel ritmo vivace della città e ci fermiamo per una sosta in un caffè tradizionale(non incluso)

Tour Valparaíso e Viña del Mar - Colori e fascino sulla costa! (2026) - Santiago - con recensioni

Rientro in hotel, cena e pernottamento

19 Gennaio 2027 – SANTIAGO – CALAMA 

Colazione e trasferimento in aeroporto per il volo da Santiago a Calama. Disbrigo delle formalità doganali e partenza per Calama. Arrivo, incontro con la guida locale parlante italiano.

Calama City – Chile

Pranzo lungo il percorso. Mentre attraversi il deserto più arido del mondo, non puoi perderti lo spettacolo geologico della Valle della Luna.

LE MIGLIORI 10 cose da vedere a Calama (2026)

A pochi chilometri da San Pedro de Atacama, tra le aspre colline rocciose e le forme insolite della Cordillera de la Sal, si trova la Valle de la Luna, un vero spettacolo geologico che fa parte della Riserva Nazionale Los Flamencos. Durante il tour ti godrai le forme stravaganti del paesaggio, che ti faranno sentire come camminare sulla superficie lunare.

Tour e attività a Calama: vivi il nord del Cile - Civitatis

Con il passare del pomeriggio, godrai di viste imbattibili sulla catena montuosa delle Ande e sui suoi vulcani.

Con l’arrivo del tramonto i toni dorati e rossi appariranno nel deserto, un panorama davvero travolgente.

Semplicemente un’escursione indimenticabile per tutti i visitatori.

Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

20 Gennaio 2027 – Salar de Atacama, Lagune Altipianiche e Socaire – 

Riserva Nazionale Los Flamencos, Chile

Dopo colazione, incontro con la guida parlante italiano e partenza per l’escursione alle lagune Altiplaniche Miscanti e Miñiques.

I 10 MIGLIORI tour a Calama (AGGIORNATO 2026) - Tripadvisor

Pranzo al sacco, a Socaire

Calama 2026: Tutto quello che c'è da sapere - Tripadvisor

Trasferimento al Salar de Atacama per visitare la Laguna Chaxa e la Riserva Nazionale Los Flamencos per osservare 3 delle 6 specie di fenicotteri esistenti nel mondo.

Lagune Altiplaniche, Chile

Pranzo al sacco lungo il percorso. Continueremo il viaggio verso la localitá di Toconao, per visitare la Chiesa di San Lucas e il Campanile.

Chiesa di San Lucas nella città di Toconao, San Pedro de Atacama, Cile | Foto Premium

Ritorno a San Pedro.Cena e pernottamento.

21 GENNAIO 2027:  CALAMA  – SANTIAGO 

Incontro con la guida parlante italiano e partenza presto al mattino per una vibrante escursione dove visiteremo le impressionanti fumarole del Tatio, nell’Altiplano a oltre 4.000 metri di altezza.

Geyser El Tatio, Cile: origine e caratteristiche del campo geotermico più alto del mondo

Il nostro viaggio inizia presto la mattina per vedere l’alba in uno dei campi geotermici più importanti del mondo: i Geyser del Tatio. Ci sono più di 70 fumarole da cui emergono getti di vapore che formano pozze d’acqua bollente. Il suo volto migliore arriva il mattino presto, quando nascono bellissimi colori tra il contrasto del cielo intensamente blu e il vapore incontaminato dei geyser.

Tour Dei Geiser Del Tatio, San Pedro de Atacama, Chile

Nel bel mezzo di questo imponente scenario naturale vicino alle Ande, faremo una rigenerante colazione che ci permetterà di riscaldare il corpo, dato che le temperature in questa zona raggiungono i 25ºC nel giorno, ma al mattino il minimo raggiunge i 2ºC sotto lo zero. Poi visiteremo la piscina rustica, dove potrete godervi un bagno nelle sorgenti calde di Cordillera.

Gita di 1 giorno da San Pedro de Atacama | GetYourGuide

Ripercorrendo la strada per San Pedro de Atacama, osserveremo la bellezza del paesaggio, le sue valli, la flora e la fauna autoctone, dove spiccano le vigogne e le vizcache.

Visita Machuca: scopri il meglio di Machuca, San Pedro de Atacama, nel 2026 | Viaggia con Expedia

Poi ci fermeremo a Machuca, una localitá atacameña di appena un paio di case di legno di adobe, paglia e cactus, dove i suoi abitanti si dedicano al turismo e offrono artigianato andino e cucina tipica come la carne di lama, le sopaipillas e le empanadas. La fermata include una visita alla bellissima Chiesa di San Santiago – patrono della città – e una piccola distesa d’acqua dove vivono fenicotteri, anatre e altri uccelli.Pranzo in corso di escursione.

Trasferimento quindi all’aeroporto di Calama per il volo interno  a Santiago.

Arrivo in aeroporto a Santiago e trasferimento  all’hotel. Assegnazione delle camere riservate, cena e pernottamento.

22 GENNAIO 2027:  SANTIAGO – PUERTO NATALES 

Trasferimento dall’hotel all’aeroporto per il volo diretto a Puerto Natales. Arrivo e trasferimento in hotel per l’assegnazione delle camere.Cena e pernottamento.

Puerto Natales: Guida Definitiva alla Porta della Patagonia - Viaggio in Centro & Sud America

23 Gennaio 2027 – Salar de Atacama, Lagune Altipianiche e Socaire – 

Dopo colazione, trasferimento al molo per iniziare il tour in barca attraverso il Fiordo Ultima Speranza in rotta verso i ghiacciai di Balmaceda e Serrano.

Tour di un'intera giornata a Puerto Natales e Balmaceda e Serrano 2026

Tour in barca sui ghiacciai Balmaceda e Serrano e pranzo tradizionale. (2026) - Puerto Natales - con recensioni

Durante la traversata osserveremo le colonie di foche e cormorani.

Puerto Natales – Ghiacciai Balmaceda e Serrano | Volonline

All’arrivo al ghiacciaio Serrano, attraccheremo al porto di Toro e cammineremo per oltre mezzo miglio attraverso foreste native. Pranzo in stile Patagonia e ritorno a Puerto Natales.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

24 Gennaio 2027 – Salar de Atacama, Lagune Altipianiche e Socaire 

Colazione in hotel e partenza per la visita alla grotta di Milodon che si trova a 24 chilometri a nord di Puerto Natales.

Tour the Milodon Cave | kimkim

Questo monumento naturale è composto da tre caverne e un conglomerato roccioso chiamato “Silla Del Diablo”. Successivamente, continueremo la nostra escursione al Parco Nazionale Torres del Paine.

Ci immergiamo nel Parco Nazionale Torres del Paine, Patrimonio Unesco e gioiello della Patagonia cilena. Tra montagne maestose, laghi glaciali e vaste pianure, avvistiamo fauna locale come guanachi, volpi, condor e, con fortuna, puma. Raggiungiamo il Lago Grey, dalle acque turchesi punteggiate da iceberg del ghiacciaio omonimo, e ammiriamo da vicino queste spettacolari sculture di ghiaccio. Dal Mirador Nordenskjöld contempliamo le iconiche torri di granito, simbolo del parco. La giornata si conclude con una passeggiata tra boschi di lengas, cascate e corsi d’acqua, immersi nella biodiversità che rende unico questo paradiso naturale.

Il momento migliore per visitare il parco nazionale Torres del Paine

Qui possiamo vedere il bellissimo paesaggio che ci circonda dal belvedere del Lago Grey. Un paio di chilometri più avanti, andremo sul ponte di Serrano per continuare nel settore Lago Grey.

Welcome to Torres del Paine - TorresDelPaine.com

In questa zona, possiamo camminare lungo la riva del lago Grey. 

Parco Nazionale Torres del Paine. Nella Patagonia cilena tra ghiacciai blu, foreste verde smeraldo e imponenti cime - Non Solo Contro

Pranzo al ristorante locale. Continuiamo verso il punto panoramico del lago Pehoe.

Cena e pernottamento in hotel.

25 Gennaio 2027: PUERTO NATALES – SANTIAGO 

Dopo la colazione,ci godiamo qualche ora di tempo libero a Puerto Natales, pittoresca cittadina incastonata tra montagne imponenti e fiordi scintillanti. La sua atmosfera tranquilla e autentica ci invita a passeggiare per il lungomare, ammirando la vista sulle acque calme e il cielo infinito, con le vette innevate a fare da cornice.

Trasferimento in aeroporto per il volo da Puerto Natales a Santiago. Arrivo a Santiago e trasferimento dall’aeroporto all’hotel.Assegnazione delle camere riservate, cena e pernottamento in hotel.

26 Gennaio 2027: SANTIAGO – ISLA DE PASCUA 

Dopo colazione, trasferimento privato da hotel all’aeroporto per il volo diretto all’Isola di Pasqua. Arrivo, incontro e  trasferimento  in  l’hotel.Ci imbarchiamo su un volo che ci conduce verso una delle mete più misteriose e affascinanti del pianeta: la leggendaria Isola di Pasqua. Dopo circa cinque ore di volo, atterriamo su questo lembo di terra sperduto nell’Oceano Pacifico, avvolto da antiche leggende e un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo.

IDEE PER VIAGGIARE all'isola Pasqua Offerte Viaggi e Vacanze.Volo+Hotel

Assegnazione delle camere prenotate, pranzo e tempo  libero per il riposo.Cena e pernottamento.

nb i tempi e orari di visite vengono decise in loco, in base a vari fattori stabiliti dalla guida.

27 Gennaio 2027: ISLA DE PASQUA 

Gita di una giornata intera Anakena Beach e Rano Raraku 

Durante il tour di Anakena nell’Isola di Pasqua, è possibile entrare nel processo di colonizzazione dell’isola e nelle caratteristiche culturali dei primi abitanti di Rapa Nui.

ISOLA DI PASQUA - Cile

Sottolinea qui la storia di Hotu Matua, il primo re, che avvia un insediamento che è durato più di 700 anni ed è riconosciuto come il periodo più prolifico della cultura dell’isola. In questo tour si può visitare l’area in cui è atterrato Hotu Matua, il settore in cui si ritiene che la sua tomba si trova e alcuni dei luoghi in cui sono state costruite una grande parte delle statue giganti che popolano l’Isola di Pasqua.

Tour in Cile e Isola di Pasqua

Il tour inizia nel villaggio di Hanga Roa, è diretto verso la spiaggia di Anakena sulla strada per il centro di un settore noto come isola Vaitea e si conclude con il ritorno a Hanga Roa, sulla costa sud di Rapa Nui. Pranzo in corso di escursione.

Hanga Rosa al tour guidato di un giorno intero dell'isola di Pasqua 2026 - Hanga Roa

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

28 Gennaio 2027:  ISOLA DE PASQUA

Tour di mezza giornata Ahu Akivi:

Questo tour permette di conoscere e comprendere la connessione degli antichi abitanti dell’Isola di Pasqua con l’universo. L’escursione comprende centri cerimoniali eretti nella zona centrale dell’isola durante l’ultimo periodo di costruzione del Moai, la più importante della cultura di Rapa Nui.

Scoprite i segreti di bellezza dell'Isola di Pasqua - Anakena

Degni di nota sono dei siti archeologici megalitici che dimostrano come l’astronomia abbia determinato la disposizione delle statue giganti e piattaforme supportate, che possono essere introdotte nella visione del mondo degli antichi navigatori polinesiani che si stabilirono sull’Isola di Pasqua. Tutti i punti visitati includono vecchi siti creati e utilizzati durante la fine della fase di Ahu-Moai. Questi siti rappresentano vari sviluppi culturali della storia di Rapa Nui, tutti posizionati strategicamente attorno ai centri cerimoniali. Esso comprende tre siti ripristinati: Ahu Huri un Urenga, Ahu Kivi, Ahu Vai Teka e la cava di Puna Pau, dove si trovano dei pukao (cappelli o copricapi di scorie rosse che coronano le teste di alcuni Moai). 

Rapa Nui: descrizione dell'isola e caratteristiche fisiche del territorio

Pranzo durante le escursioni.

Tour di mezza giornata Orongo.

Visita guidata di alcuni dei più importanti centri cerimoniali dell’isola di Pasqua. Il tour include pitture rupestri e siti archeologici di grande valore culturale, un’ascesa al vulcano Rano Kau e un percorso interpretativo attraverso la città ancestrale di Orongo. Questo percorso ti consente di entrare nella mitologia di Rapa Nui, di conoscere elementi importanti della geografia dell’isola e di comprendere l’enigmatica storia degli antichi abitanti di questo punto isolato del pianeta. Questa visita include i luoghi in cui la competizione di Tangata Manu (l’uomo degli uccelli) si sviluppa ogni anno, sulla base di una leggenda fondamentale della cultura di Rapa Nui. Il mito dice che l’uomo che ha catturato il primo uovo della Manutara (uccello caratteristico dell’Isola di Pasqua) verrà investito di poteri soprannaturali e di esercitare la leadership politica e militare dell’isola per un anno.

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

29 Gennaio 2027 ISOLA DI PASQUA– SANTIAGO 

Trasferimento per l’aeroporto di Isola di Pasqua per il volo diretto a Santiago ,arrivo cena e pernottamento in hotel.

30 Gennaio 2027 SANTIAGO – ITALIA 

Prima colazione in hotel e secondo orario del volo, tempo libero.Trasferimento in aereoporto e volo di rientro in Italia via Madrid. Pasti e pernottamentoa  bordo.

31 Gennaio 2027  ITALIA 

Arrivo in Italia in tarda serata e FINE DEI NOSTRI SERVIZI

 

 

La quota comprende: IN AGGIORNAMENTO 

  • Volo di linea da Roma- per Santiago e ritorno,  franchigia bagaglio 20Kg
    Voli interni previsti nell’itinerario.
  • Ingresso ai parchi
  • Tutte le escursioni menzionate, trasporto incluso
    Sistemazione in hotel con colazione e cena
    I pranzi indicati in programma
    Tour privati con guida in lingua italiana.
    Assicurazione annullamento copre intero valore del viaggio.
    Assicurazione medico (massimale 50.000,00€) bagaglio (massimale 1.500,00€)
    Kit Viaggio
  • Gadget

La quota non comprende:
• Tasse aeroportuali € 480,00 (da confermare all’emissione del biglietto)
• Mance
• extra di carattere personale
• Tutto ciò non indicato nella voce “la quota comprende”

 

 

Scelta del posto a bordo dell’aereo:  

I voli sono previsti in una specifica classe di prenotazione. Nel caso sia consentita una preassegnazione gratuita del posto da parte del vettore aereo, la preassegnazione verrà effettuata automaticamente all’emissione del biglietto.

Eventuali preferenze sull’assegnazione del posto ci devono pervenire al momento della conferma del viaggio.

Ricordiamo che con alcune compagnie, la preassegnazione del posto è a pagamento e che la preassegnazione di posti speciali (es. uscita di sicurezza…) è soggetta a restrizioni.

Eventuali modifiche sui posti preassegnati vanno richieste direttamente al banco di accettazione del volo.

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

Documenti per l’espatrio:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei (6) mesi al momento dell’arrivo nel Paese.
  • Visto d’ingresso: non necessario