Capodanno in UZBEKISTAN: il Paese delle “Mille e una Notte” –

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Paese delle mille e una notte; scenari assolati dai colori accecanti, che fanno da sfondo ai monumenti da fiaba, moschee blu-turchesi con alti minareti su cui nidificano le cicogne e bazar dai sapori forti.

La visita di Samarcanda, mitica capitale dell’Impero del grande Tamerlano, da sempre luogo obbligato del nostro immaginario collettivo, è un’esperienza straordinaria, tutta da vivere (vedendola Alessandro Magno esclamò: “per me è più bella della vita”).

Sarà un incredibile viaggio nella storia, un sogno entusiasmante tra gli splendori dei palazzi e gli scambi dei mercanti lungo la “Via della Seta”. Samarcanda, però, è solo il fiore all’occhiello di un paese, l’Uzbekistan, pronto a riservare mille altre sorprese ed emozioni: la capitale Tashkent con le sue Madnas, il fascino di Khiva, la mitica Bukhara e l’incontro con il deserto rosso, il Kizilkum. Durante il viaggio conoscerete l’ospitalità degli uzbeki e loro tradizioni.

 

1° giorno: ROMA – TASHKENT

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto, operazioni di imbarco e partenza per Tashkent. Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno: TASHKENT

Benvenuti in Uzbekistan! Culla di civiltà da oltre due millenni, l’Uzbekistan può vantare un suggestivo patrimonio architettonico e artistico, profondamente permeato dalla storia crudele e affascinante della Via della Seta. In termini di attrattive culturali, l’Uzbekistan è di gran lunga il paese più ricco e straordinario dell’Asia centrale.

The best things to do in Tashkent | Condé Nast Traveller Middle East

Arrivo a Tashkent. Incontro con la guida locale, trasferimento e sistemazione in hotel. Dopo un pò di riposo e fatta la colazione, iniziamo la visita della capitale dell’Uzbekistan, Tashkent.

La capitale dell’Uzbekistan, il cui nome significa “fortezza di pietra”, è una delle più grandi città dell’Asia Centrale. Tashkent divenne città musulmana nell’ VIII secolo e fu un importante centro commerciale per tutto il Medio Evo. Ha un aspetto moderno perché fu ricostruita dagli urbanisti sovietici, dopo il terribile terremoto del 1966, e quindi rimane ben poco dei 2000 anni di storia della città. Un tempo quarta città dell’Unione Sovietica per dimensioni, è il cuore dell’Asia centrale e dispone dei migliori collegamenti aerei internazionali dell’intera regione.  

Viaggio in Uzbekistan: le città da visitare

Iniziamo le visite dalla città vecchia, “eski shakhar”, che si presenta come un dedalo di strette viuzze polverose su cui si affacciano case basse di mattoni e fango, moschee e antiche madrasse (accademie islamiche). La Piazza Khast Imam, dove si trovano la Madrasa Barak Khan e la Moschea Tila Shaikh (chiamata anche Moschea Khast Imam) del XVI secolo, nella cui biblioteca si conserva quello che è ritenuto il più antico Corano esistente, segnato col sangue dello stesso Califfo Osman, assassinato nel 655.

Ci recheremo poi al Bazar Chorsu, uno dei più grandi dell’Asia centrale e anche il più antico. Accanto al bazar visiteremo la Madrassa di Kukeldash, frequentata da una moltitudine di gente proveniente dalle campagne circostanti che in genere indossa costumi tradizionali.

Tashkent cosa vedere | La Capitale dell'Uzbekistan

Pranzo in ristorante locale. Subito dopo pranzo continueremo le nostre visite cona la Piazza di Amir Temur, la Piazza dell’Indipendenza, il Palazzo di Romanov (solo dall’esterno), il teatro Navoi (solo dall’esterno) e la metropolitana di Tashkent che è considerata una delle più belle metropolitane del mondo.

Dentro la Metropolitana di Tashkent, Uzbekistan - Exploremore

La metropolitana di Tashkent, l’unica esistente nell’Asia centrale, costituisce il modo più facile per girare in città. Di giorno non dovrete aspettare il treno per più di cinque minuti, e le stazioni sono pulite e sicure anche se a volte avrebbero bisogno di qualche lampadina nuova. La metropolitana fu progettata come rifugio antiatomico e quindi all’interno è severamente vietato fotografare, un vero peccato, data la straordinaria bellezza che spesso ne contraddistingue l’architettura e le decorazioni. Nonostante l’uso dell’uzbeko per le scritte e gli annunci, la metropolitana è facile da usare e abbastanza ben segnalata da non richiedere l’uso di una cartina.

Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

3° giorno: TASHKENT – SAMARCANDA (in treno)

Dopo la colazione trasferimento alla stazione ferroviaria per prendere il treno per Samarcanda.

Nessun nome evoca la “Via della Seta” meglio di Samarcanda. Per i più ha lo stesso fascino della mitica Atlantide oppure dell’antica e leggendaria Timbuctù. La realtà è ovviamente diversa, ma non troppo. Capitale dell’impero di Timur lo zoppo, cioè Tamerlano con la sua storia di venticinque secoli, la stessa età di Babilonia, Atene e Roma. Situata nell’oasi del fiume Zarafshannel, nel cuore della regione centroasiatica, è una delle più antiche città del mondo. Fondata nel V secolo a.C. fu poi sottomessa dai persiani, conquistata da Alessandro Magno che, secondo la leggenda, sposò proprio qui Roxana, e depredata dalle orde mongole di Gengis Khan. Fu Tamerlano a ricostruirla e ad arricchirla di palazzi così splendidi da farle acquistare fama immortale. Nel 1370, decise di rendere Samarcanda una città stupenda e usarla come capitale dell’impero che avrebbe costruito di lì a poco e che si sarebbe esteso dall’India alla Turchia. Nonostante sia un’importante città dell’Uzbekistan, la maggior parte degli abitanti è di lingua tagica. Nel 2001 l’UNESCO ha inserito Samarcanda nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Samarcanda è una vera e propria “soglia del paradiso”, ha il nome magico e un po’ misterioso, un invito a viaggiare per gli artisti e i sognatori, ed ha mantenuto le sue cupole azzurre smaltate a vetro, i suoi muri dai colori vivaci e i mausolei che costituiscono il tesoro dell’architettura dell’Asia Centrale.

Samarcanda tra mito e realtà - Lonely Planet

I superbi e immensi monumenti, il vivace bazar e la lunga e ricca storia della città rendono l’atmosfera quasi magica, anche se al di fuori del nucleo storico s’incontra un agglomerato urbano in stile sovietico con ben poche caratteristiche degne di considerazione, la città nel 1868 era entrata a far parte dell’Impero russo

I principali luoghi d’interesse della città sono in gran parte opera proprio del Tamerlano, di suo nipote Ulugh Beg e degli Shaybanidi uzbeki, che insieme fecero di questa città l’epicentro economico e culturale dell’Asia centrale nei secoli XIV e XV. I siti maggiori si trovano quasi tutti nella città vecchia arsa dal sole, la cui urbanistica è rimasta inalterata da quei tempi lontani.

Arrivo e intera giornata dedicata alla visita di Samarcanda. Iniziamo con la Piazza Registan “piazza di sabbia” (XV-XVII secolo) conosciuta come “La Perla dell’Asia Centrale” e nota per essere una delle piazze più belle del mondo, oltre che simbolo della città. Storicamente, la piazza era luogo di incontri pubblici, fiere e esecuzioni durante il periodo timuride.

LE CUPOLE BLU DI SAMARCANDA - GOLDEN TERRA TRAVEL

All’interno della piazza ci sono 3 grandi madrase: la Madrasa Ulugbek (XV secolo) era considerata il ‘centro degli intellettuali’, la Madrasa Sher Dor (XVII secolo) è decorata dai mosaici con i disegni leoni, la Madrasa Tilla-Kori (XVII secolo) ha una bellissima moschea decorata con oro.

Samarcanda cosa vedere | Turismo Guida completa alla città

Nel cuore di Samarcanda, si trova il maestoso Registan, uno degli edifici più belli del patrimonio architettonico islamico mondiale. Piazza Registan lascia letteralmente estasiati. Molto suggestiva anche la sera quando è illuminata.  La costruzione di questo meraviglioso complesso la si deve a Ulug Beg, nipote di Tamerlano che, nel 1417, diede il via alla progettazione della piazza con la costruzione della prima madrasa sul lato occidentale dell’area. 200 anni dopo, il governatore Yalangtush Bahadur, fece costruire altre due scuole coraniche, dando così vita a questa insolita disposizione architettonica costituita da due madrase che si fronteggiano più una terza.

Visita al Mausoleo Gur-Emir (XV secolo) che significa “la tomba dell’Emiro”, dove è sepolto Tamerlano con i suoi seguaci. Il mausoleo fu costruito per ordine di Tamerlano per suo nipote Mukhammad Sultan, morto nel 1403.

Mausoleo di Gur-Emir – Tour in Uzbekistan, Asia centrale e Caucaso

 

Continuiamo le visite con l’Osservatorio di Ulugbek (1428-1429) fu costruito dal governatore e scienziato Ulugbek. Era considerata dagli studiosi uno dei migliori osservatori dell’islam medievale. Fu distrutto nel 1449 e fu riscoperto nel 1908. La Moschea di Bibi-Khanim (XV secolo) dedicata alla bella moglie di Tamerlano, dall’architettura gigantesca costruita anche questa per ordine di Tamerlano dopo la sua campagna in India, per mostrare il suo potere; per farlo deportò a Samarcanda migliaia di artigiani indiani. Timur-lan (Letteralmente Timur lo Zoppo da noi chiamato appunto Tamerlano) volle costruire la grande moschea del venerdì con uno stile che la doveva farla somigliare al paradiso. Il Mausoleo di Shakhi-Zinda (XIV-XV secolo) significa ‘il re’ vivente’, è una necropoli pieno di mausolei. Nel X secolo Samarcanda è diventata una famosa città dell’Asia Centrale, in quel momento sulle tombe dei governatori della città sono stati costruiti dei mausolei.

Viaggiare o sognare tra Samarcanda e Khiva – DonneCultura

Si completa la visita di Samarcanda con il Bazar Siyab, è uno dei più grandi e più antichi mercati dell’Uzbekistan (vecchio più di duemila anni). Era uno dei crocevia più importanti della “Grande Via della Seta”. Le persone arrivano da molto lontano pur di acquistare prodotti d’eccellenza, come spezie, cereali e verdure, o come il pane che qui viene prodotto con farine locali, seguendo i dettami di antiche lavorazioni.

Sights of Samarkand. Siab bazaar | Novotours Silk Road - Travel Agency (touropertor) in Tashkent, Uzbekistan

Pranzo in corso di escursione con Master class e dimostrazione della preparazione del Plov (il re della cucina uzbeka) in casa locale.

Tripadvisor | Master Class - Uzbek Plov / Osh (Bukhara) fornito da Sayyah Uzbekistan | Uzbekistan

Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

4° giorno: SAMARCANDA – BUKHARA (in treno)

Dopo la colazione trasferimento alla stazione ferroviaria per prendere il treno per Bukhara.

Bukhara, città oasi sulla via della seta - Central Asia Guide

Bukhara è la città della poesia e della fiaba, è antica quasi come Samarcanda, mentre per il numero di monumenti architettonici supera Samarcanda. Dal punto di vista storico, per molti secoli è stato un centro religioso, culturale e scientifico dell’Asia Centrale:  fatto che ha lasciato in qualche modo un’impronta particolare sulla città, creando il suo unico ritratto e fascino che ricordano ad ogni visitatore una città favolosa da “Mille e una notte”. Città museo miracolosamente conservata nel tempo, “Bukhara la Nobile”, fu il centro principale della grande “Via della Seta”; compresa nel grande triangolo dell’est, assieme a Samarcanda e a Khiva ebbe largo contributo nello sviluppo dell’Asia Centrale.

Bukhara, è stata inclusa nell’Elenco del Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Arrivo e intera giornata dedicata alla visita di Bukhara, “se Samarcanda è la meraviglia della terra, Bukhara è la meraviglia dello spirito”.

Iniziamo le nostre visite con il Mausoleo di Ismail Samani, capolavoro dell’architettura islamica ed uno dei siti storici più importanti del Paese. Il Mausoleo dei Samanidi (X secolo) fu costruito nel periodo di Ismail Samani (892-907) e divenne sepolcro familiare dei Samanidi. Tutta la forma architettonica del mausoleo è semplicissima: un cubo cinto da una semisfera. Suscita ammirazione la virtuosità della disposizione dei mattoni, gli ornamenti delle lastre, la proporzione ideale di tutte le sue parti. Questo mausoleo di Bukhara viene considerato un capolavoro architettonico di importanza mondiale per l’armonia delle forme geometriche.  La Madrasa Mir-i-Arab (XVI secolo) è l’unica scuola coranica che era funzionante durante l’epoca dell’Unione Sovietica. Ora è una scuola superiore maschile. Visita alla Madrasa Chor Minor (XIX secolo) che è la più bella madrasa di Bukhara, il cui tratto distintivo è la sua cupola, sotto la quale ci sono quattro torri più piccole.

13 Amazing Things To Do In Bukhara, Uzbekistan | 2-day Guide

Visita del complesso architettonico del  Poi-Kalon con il  Minareto Kalon (“grande”) simbolo principale e punto di riferimento della città che impressionò  così tanto Gengis Khan che ordinò di non distruggerlo, come fece con molti altri monumenti di Bukhara. E’ la più alta costruzione della città (47 m.) e risale al 1127. Un tempo la torre serviva per chiamare i fedeli alla preghiera,  segnalare l’arrivo dei nemici, e come faro che segnalava anche l’arrivo dei mercanti. Nel 1700-1800 acquistò la triste fama e fu chiamato “torre della morte” perché dalla sua cima venivano fatti precipitare i condannati a morte; l’ultima esecuzione risale al 1884.  Il minareto, il cui nome in tagiko significa “grande” è il più alto dell’Asia centrale e ha fondamenta  profonde  10 m.  Il minareto è costruito con mattoni, tenuti insieme da fasce di gesso, ed ha un tronco  che nella parte alta diventa più sottile ed è coronato da una lanterna tonda con 16 finestre ogivali, sotto cui ci sono decorazioni a stalattiti.  Ai piedi del minareto è la Moschea Kalon o Kalyan, una costruzione grandiosa della fine del 1400 che riflette le tradizioni architettoniche e decorative dell’epoca dei Timuridi, uguale per dimensioni alla Bibi-Khanym di Samarcanda.

Kalon Minareto - Bukhara, Uzbekistan | VIAGGIO IN UZBEKISTAN

Visiteremo anche la Madrasa Nodir Devanbeghi (1622) che fu costruita originariamente come caravanserraglio e poi diventata madrasa. La facciata è ornata con un mosaico di mattonelle smaltate. I timpani dell’arco sul portale sono decorati con raffigurazioni di daini e uccelli fantastici che volano verso il sole. Nel XX secolo nel giardino davanti alla madrasa trovò posto il monumento del leggendario personaggio popolare Khodja Nasreddin protagonista di numerose favole. Visiteremo poi la Fortezza Ark, cittadella al cui interno troveremo una serie di edifici storici, tra cui palazzi, cortili, stanze di rappresentanza, e prigioni. La Fortezza Ark (XVIII-XIX secolo) fu il centro dell’organizzazione statale di Bukhara. Qui si trovano il palazzo dei khan, le moschee, la tesoreria, la segretaria governativa e la prigione. Le costruzioni dell’Ark rimasero molto danneggiate durante l’assalto della cittadella da parte delle unità dell’Armata Rossa nel 1920, quando Bukhara fu sottoposta al bombardamento dell’artiglieria e dell’aviazione. Tra le costruzioni rimaste c’è una moschea con un ajvan di legno. Le mura della cittadella di Bukhara sono parzialmente rivestite con mattoni cotti. L’entrata principale dell’Ark si affaccia sulla piazza cittadina.

nbts-viaggi-uzbekistan-Bukhara-Ark-of-Bukhara-fortezza | NBTS Viaggi

La visita alla città includerà il Mausoleo di Chashmai Ayub, importate luogo sacro per i musulmani e punto di riferimento per i visitatori che desiderano esplorare la storia e la cultura di Bukhara. Infine ci dirigeremo al complesso Lyabi-Hauz, è la piazza principale costruita attorno ad una vasca nel 1620. Nel XX secolo nel giardino davanti alla madrasa trovò posto il monumento del leggendario personaggio popolare Khodja Nasreddin.

Lyabi Hauz Plaza | 欧洲的世界遗产之旅

La piazza era dedicata ai mercati. Oggi ne rimangono tre e tutti in ambienti coperti e sormontati da cupole con i tetti progettati per convogliare all’interno l’aria fresca. Ecco quindi il Taqi-Sarrafon, il bazar destinato ai cambiavalute, il Taqi-Telpak Furushon, quello dei cappellai e il Taqi-Zargaron, occupato dai gioiellieri.Pranzo in ristorante locale in corso di escursione.

Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

 5° giorno: BUKHARA – GIJDUVAN – BUKHARA

Dopo colazione partenza per Gijduvan. Visiteremo la famiglia dei ceramisti ereditari Narzullaevs.

House-workshop of ceramists Narzullaevs | Centralasia Adventures

Conosceremo la storia della scuola di ceramica di Gijduvan, del processo di produzione, pittura e cottura.

Sitorai Mokhi-Khosa Palace, Bukhara | Murray Foote

Il Museo della casa di Fayzulla Khodjaev, dedicato alla memoria di una delle figure politiche più importanti della storia di Bukhara, si trova a Bukhara.
Sitorai Mokhi Khosa, il palazzo estivo degli emiri di Bukhara, costruito nel 1911 per l’ultimo emiro, Alim Khan.

Sitorai Mokhi-Khosa Palace

Master class e dimostrazione della preparazione del Gijduvan Shashlik (è un famoso shashlik-kebab).

Pranzo presso una famiglia di ceramisti. Dopo pranzo rientro a Bukhara.

All’arrivo assisteremo ad uno spettacolo folkloristico nella Madrasa Nodir Devonbegi.

Culture of Uzbekistan

Cena di gala in hotel e pernottamento.

6° giorno: BUKHARA – AYAZKALA – TOPRAKKALA – KHIVA

Dopo la prima colazione partenza verso Khiva, attraverso il paesaggio delle Cittadelle del deserto  della regione di Khorezm (Corasmia). Visitiamo quella che riteniamo essere la più suggestiva e interessante delle fortezze: Ayaz Kala, che si sviluppa su tre livelli e che raggiungiamo dopo poco più di un’ora di viaggio.

Монумент - Ayaz-Kala: ancient fortress, that won time - Elite Tours International

La fortezza si trova al margine del deserto Kyzilkum (sabbie rosse) vero e proprio. Pranzo al sacco in corso di escursione. Dopo questa visita, proseguiremo il nostro viaggio verso Khiva. Da molti considerata la più suggestiva dell’Asia Centrale, senz’altro la più isolata delle oasi carovaniere uzbeke sulla Via della Seta. Secondo la leggenda la città fu fondata da Sem, figlio di Noè, che scavò un pozzo proprio dove sorge ora, tra il X e il XIV secolo, capitale della zona divenne l’attuale Urgench, che fu distrutta a sua volta da Tamerlano.

Khiva: The Silk Road city most tourists miss

Arrivo, e sistemazione in hotel. Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel

7° giorno: KHIVA

Dopo la colazione la giornata è interamente dedicata alla visita di Khiva, una delle città più affascinanti della regione, con le sue strutture in stile arabo con colori che variano dal celeste al turchese, è rimasta praticamente intatta dal XVI secolo. Khiva si trova a soli 35 km da Urgench e la sua visita è sorprendente. La città, vitale e suggestiva, conserva edifici monumentali bellissimi: moschee, minareti, madrase, palazzi e mercati. Visitandola ci si trova immediatamente in un altro mondo, come se il tempo per una volta fosse stato benevolo e avesse desiderato tramandare agli uomini tanta bellezza e armonia.

KHIVA SILK WORSHOP: Tutto quello che c'è da sapere (2025)

La parte antica della città di KhivaIchan-Qala” è stato il primo sito in Uzbekistan ad essere iscritto tra i Patrimoni dell’Umanità nel 1991.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Khiva Travel Guide: The Crown Jewel of The Silk Road 2023 - Why We Seek

Circondata da una lunga e possente cinta di mura di fango, lunghe 2,5 km su cui si aprono quattro porte. La più importante è quella occidentale, detta Ata Darvoza.

Mausoleo di Pakhlavan Makhmoud - Central Asia Guide

Al suo interno si trovano tanti monumenti: la Madrasa Muhammed Amin Khan (XIX secolo)  all’interno della madrasa, troveremo cortili interni circondati da camere degli studenti e spazi per la preghiera. Come molte madrase islamiche, la Madrasa Mohammed Amin Khan era un centro di insegnamento religioso e culturale, dove gli studenti studiavano il Corano, la teologia e altre materie. E’ la più grande scuola coranica di Khiva, ci sono 125 stanze che servivano per 250 studenti nella sua epoca d’oro.

Mohammed Amin Khan Madrassah, Khorezm, Khiva, Xiva, Urgench, Uzbekistan

La Fortezza Kunya Ark e il Mausoleo Pahlavan Mahmud che è diventato il cimitero principale dei governatori. Il monumento è splendido ed ha una bellissima decorazione a piastrelle. Ogni giorno è visitato da numerosi pellegrini. Pakhlavan Makhmud era un poeta, un filosofo e un leggendario lottatore che è diventato il santo di Khiva. Per questo motivo le coppie che si sposano qui, ricevono la benedizione del santo il giorno del loro matrimonio.

Khiva Wall is a collection of mosques and madrasahs, discovered in the Kyzylkum desert of Uzbekistan. Constructed 2500 y… | Uzbekistan, Central asia, Ancient cities

 

Continueremo con la visita al Palazzo Tash Hauli, il cui nome significa “Palazzo di Pietra” in uzbeco: situato all’interno del complesso storico dell’Ichon-Qala. Il Minareto di Kalta Minor, risalente al diciannovesimo secolo e caratterizzato da una struttura con diverse decorazioni in ceramica azzurra e verde, che sono tipiche dell’architettura islamica in Asia centrale. La Madrasa Islam Khodja è notevole per la sua maestosa architettura islamica e la sua storia. È stata costruita nel XIX secolo e presenta una facciata elaborata con motivi in ceramica azzurra e decorazioni tradizionali. L’edificio serviva in origine come scuola islamica e come luogo di insegnamento religioso e culturale.

Pranzo in ristorante locale in corso di escursione.

Cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

8° giorno: : KHIVA – URGENCH – TASKENT

Dopo la colazione andremo a visitare la Moschea Juma (moschea del venerdì). Al suo interno vi sono ben 218 colonne di legno che sorreggono il tetto le cui basi intagliate con scritte cufiche risalgono al X-XI secolo.

Juma Mosque | World Heritage Journeys of Europe

 

La moschea è del 1788, ma vi era già un’antica moschea nel VIII secolo, di cui restano alcune colonne ancora in piedi, che vennero erette su un preesistente edificio ancora più antico. La moschea contenere fino a 5000 persone ed è costruita con un’unica grande sala, seguendo l’esempio di poche moschee al mondo.

Juma Mosque | Khiva, Uzbekistan | Attractions - Lonely Planet

Pranzo in ristorante locale.

A fine pranzo, trasferimento all’aeroporto internazionale di Urgench in tempo utile per l’imbarco sul volo per Taskent,arrivo trasferimento in hotel cena e pernottamento.

Consigliato di  fare la passeggiata serale nel centro delle citta, splendidamente illuminato per le feste di Yangi Yil (Capodanno uzbeko).

 

9° giorno: – TASKENT-ROMA  o altre citta’

Prima colazione in hotel e trasferimento in tempo utile per imbarco  volo di rientro  in Italia ,con scalo,e fine dei servizi.

 

La quota comprende:

  • Voli Roma–Tashkent –Roma in classe economica 20 KG bagaglio in stiva,con scalo.
  • Volo Urgench-Taskent in classe economica 20 kg bagaglio in stiva
  • Sistemazione in hotel 4 stelle a Tashkent, a Samarcanda e a Bukhara, 3 stelle a Khiva
  • Pensione completa dalla colazione primo giorno alla colazione ultimo giorno
  • Trasferimenti con automezzi privati con A/C con autista come da programma
  • Guida professionale parlante italiano
  • Visite ed escursioni come da programma
  • Ingressi a siti e musei come da programma
  • Bglietti per i treni Tashkent – Samarcanda e Samarcanda – Bukhara in classe turistica
  • Visita ad una scuola di ceramica a Gijduvan
  • Master class di “Shashlik” a Gijduvan
  • Master class di “Plov” a Samarcanda
  • Spettacolo folkloristico a Bukhara nella Madrasa Nodir Devonbegi
  • Acqua minerale, 1 litro al giorno a persona
  • Assicurazione medico bagaglio massimale 50.000,00
  • Assicurazione annullamento viaggio intero importo del viaggio

La quota non comprende:

  • Tasse aereoportuali pari a euro 315,00 (importo soggetto a riconferma sino emissione dei biglietti aerei)
  • Bevande ai pasti e bevande alcoliche
  • Mance
  • extra di carattere personale
  • Tutto quanto non espressamente previsto nella “quota comprende”.

Scelta del posto a bordo dell’aereo:  

I voli sono previsti in una specifica classe di prenotazione. Nel caso sia consentita una preassegnazione gratuita del posto da parte del vettore aereo, la preassegnazione verrà effettuata automaticamente all’emissione del biglietto.

Eventuali preferenze sull’assegnazione del posto ci devono pervenire al momento della conferma del viaggio.

Ricordiamo che con alcune compagnie, la preassegnazione del posto è a pagamento e che la preassegnazione di posti speciali (es. uscita di sicurezza…) è soggetta a restrizioni.

Eventuali modifiche sui posti preassegnati vanno richieste direttamente al banco di accettazione del volo.

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

Documenti per l’espatrio:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno tre (3) mesi al momento dell’arrivo nel Paese.
  • Visto d’ingresso: non necessario

 




CAPODANNO ARGENTINA, LA RUTA 40 E DOVE FINISCE IL MONDO

Patagonia e Terra del Fuoco

con la mitica RUTA 40… e  dove finisce il Mondo

Se cercate nel programma Punta Tombo,o altre località dove vanno tutti i tour operator italiani e altre agenzie,qui non lo troverete… se cercate questo,allora avete sbagliato tour operator, i Viaggi di Giorgio non vanno dove ci sono più turisti che pinguini o altri animali,siamo tornati a febbraio,e la delusione è stata talmente tanta che abbiamo cancellato le foto che avevamo fatto sia a Punta Tombo,che in Penisula Valdes…perché dove siamo stati dopo…bhe qui è tutta un altra roba…e le foto e video li conserveremo per tutta la vita…nella mente e nel cuore..

Claudio Tomassini

Un viaggio Unico e STRAORDINARIO  fuori dai soliti tour turistici, infatti tra le tantissime visite;poi è incluso la “grotta delle Mani Dipinte…”dove Alberto Angela ha girato un intera trasmissione visto importante del sito; e ancora il bosco pietrificato, e poi andremo a… basta leggere il programma per rendersi conto che non è il “solito tour in Argentina”.

Possibile estendere il tour alle cascate di Iguazù lato argentino e lato brasiliano.

Un viaggio in Patagonia, esclusivo per i clienti dei Viaggi di Giorgio
che prevede tutti i servizi privati e guide parlanti italiano ad eccezione
delle navigazioni che sono collettive.Non sarete quindi aggregati ad altri gruppi

Fino alla fine del mondo.

Una fuga dove lo spazio è senza confini e l’uomo è una silenziosa minoranza in balia del vento e del tempo scandito dall’orologio vitale della natura incontaminata.

Qualcuno ha detto che la Patagonia è un viaggio di meditazione…”la nostra mente davanti alla bellezza delle sue montagne, delle sue coste, delle sue estensioni immense, popolate solo dal vento, dai guanachi e dai condor, non potrà fare a meno di lasciarsi andare a pensieri che la nostra quotidianità non ci permette più”.

  SONO PREVISTI VOLI DI AVVICINAMENTO A ROMA A TARIFFE SCONTATISSIME

1° giorno: Roma – Buenos Aires

Incontro dei partecipanti in aeroporto ed imbarco volo diretto a Buenos Aires. Arrivo in serata. Incontro con la guida in italiano e trasferimento in hotel. Pernottamento.

2° giorno:  Buenos Aires

Dopo la prima colazione ,incontro con la guida per iniziare insieme questo indimenticabile viaggio.

Qatar 2022 World Cup winner Argentina returns home to a jubilant Buenos Aires | CNN

Il nostro tour comincia con una serie di affascinanti esperienze attraverso le strade principali della capitale argentina: la maestosità dell’Avenida de Julio, conosciuta come la “via più ampia del mondo”, ci accoglie. Mentre percorreremo questa via, potremo ammirare gli imponenti edifici che la circondano, catturando l’essenza cosmopolita della città. L’Avenida Corrientes è la prossima tappa, famosa per essere il cuore culturale di Buenos Aires. Qui, i teatri, i cinema, le librerie e i ristoranti creano un’atmosfera vivace e coinvolgente: davvero il luogo ideale per immergersi nella vita culturale della città; raggiungeremo poi l’Avenida de Mayo che, con la sua architettura che riflette l’influenza spagnola, è una testimonianza della storia e della cultura che hanno plasmato la città. I centri commerciali di stile spagnolo si integrano perfettamente con gli edifici circostanti, creando una vista affascinante e un ambiente autentico. Ci troveremo poi davanti l’Obelisco, situato nell’Avenida 9 de Julio, che ci catturerà con la sua altezza di ben 65 metri: questo monumento iconico è al centro di una stella di strade importanti e rappresenta un punto di riferimento indiscusso nella città.

Non lontano si erge il Teatro Colón, un gioiello dell’architettura argentina costruito nel 1936.

La sua grandiosità e l’eleganza ne fanno un punto di riferimento culturale e artistico.

Vedremo poi anche Plaza de Mayo, cuore politico e storico di Buenos Aires. Di fronte alla Casa Rosada, il palazzo presidenziale, la piazza ha una profonda importanza simbolica: ogni giovedì, le madri si riuniscono qui per commemorare i loro figli persi durante la dittatura, creando un toccante tributo alla memoria storica.

La nostra avventura ci conduce nel barrio più famoso, colorato e vibrante di tutta Buenos Aires: la Boca, il primo porto della città. Situato presso la confluenza del Riachuelo, questo variopinto quartiere  fu il punto di arrivo degli immigrati in Argentina, e rappresentava per loro un rifugio ed una nuova casa. Durante il periodo dell’immigrazione italiana (1880-1930), la Boca vide l’arrivo di un grandissimo numero di nostri connazionali, in maggioranza genovesi, che contribuirono alla creazione di una comunità unica.

Il “Caminito” è uno dei punti salienti di questo quartiere: in questa pittoresca stradina potremo ammirare le modeste ma affascinanti casette costruite con lamiera colorata proveniente da vecchi battelli ormai in disuso. Questa strada vi immergerà in un’esplosione di colori e cultura, offrendo uno sguardo autentico alla vita locale.

La storia della Boca è legata anche alle inondazioni del vicino fiume, che spesso hanno influenzato il quartiere. Questo spiega i marciapiedi elevati, che raggiungono a volte i 60 cm, una caratteristica unica che testimonia la resilienza della comunità locale.

Al termine delle visite di questa straordinaria giornata, cena con spettacolo di tango argentino.

Pernottamento in hotel.

3° giorno Buenos Aires – Ushuaia

Al mattino molto presto, (colazione al sacco) trasferimento in aeroporto e partenza per Ushuaia, da sempre conosciuta come la città più australe del mondo: con la sua posizione unica lungo le rive del Canale di Beagle, la straordinaria vista del panorama circostante crea veramente l’illusione di trovarsi alla Fine del Mondo.

La città gode dello status di porto franco rispetto al resto del territorio argentino, aggiungendo un tocco di unicità all’atmosfera.

Tierra del Fuego | Patagonia, Magellan Strait, Ushuaia | Britannica

La nostra esperienza nella natura inizia con una visita al Parco Nazionale Tierra del Fuego, situato a soli 11 chilometri dalla città. Questo parco, fondato nel 1960, è stato creato per preservare la preziosa foresta subantartica. Mentre vi immergete nella bellezza di questo ambiente naturale, avrete l’opportunità di avvistare la fauna locale, tra cui le affascinanti volpi rosse, anatre e picchi. Con ben novanta specie di uccelli, potreste essere in grado di osservare alcune delle creature alate che abitano questa regione. Tra le curiosità più interessanti, potrete cercare di avvistare i castori: questi animali, originari del Canada ed importati qui, sono diventati un elemento caratteristico dell’ecosistema locale, anche se a volte hanno causato problemi come specie invasiva. Tuttavia, la loro presenza è un interessante esempio di come gli ecosistemi possano adattarsi e interagire nel tempo.

Dopo l’avventura all’aperto nel parco, la vostra giornata prosegue con una visita al Museo Fin del Mundo. Questo museo offre un’ incursione nella storia, nella cultura della regione. Potremo scoprire dettagli sulle esplorazioni storiche, sull’ecologia unica della Terra del Fuoco e sulla vita dei primi abitanti di questa zona remota. Al termine, rientro in hotel cena e pernottamento.

4° giorno Ushuaia – Canale di Beagle – El Calafate

Dopo la prima colazione in hotel, ci attende un’entusiasmante escursione marittima in catamarano all’Isla Lobos. Questa esperienza ci condurrà attraverso le acque del famoso Canale di Beagle, una delle rotte più affascinanti per esplorare la regione australe dell’Argentina.

Isla Lobos è uno dei gioielli naturali di questa regione e prende il nome dalla sua popolazione di leoni marini. Durante la nostra navigazione, avremo l’opportunità di osservare da vicino queste affascinanti creature marine nella loro casa naturale. Il paesaggio dell’isola, con la sua fauna e flora, offre una prospettiva unica sulla bellezza naturale dell’Argentina meridionale.

Tour Ushuaia con escursione al parco nazionale Terra del Fuoco in Argentina

Nel pomeriggio, trasferimento all’aeroporto di Ushuaia per imbarcarvi su un volo diretto per El Calafate, un’altra destinazione eccezionale in Patagonia. Una volta arrivati trasferimento in hotel. Cena in hotel,  e pernottamento.

5° giorno : El Calafate

La prima colazione in hotel ci consentirà di prepararci al meglio per un’esperienza eccezionale nel cuore del Parco Nazionale Los Glaciares. Questo parco, creato nel 1937 per proteggere le preziose specie naturali della regione, è, con i suoi 600.000 ettari d’estensione, una testimonianza dell’impegno dell’Argentina per la conservazione della sua unica bellezza naturale. Nel 1981, l’UNESCO lo ha dichiarato Monumento Naturale del Patrimonio Mondiale, riconoscendo la sua importanza ecologica e scenica.
Viaggeremo in un comodo bus privato per raggiungere il Ghiacciaio Perito Moreno: questa imponente meraviglia naturale offre uno spettacolo unico.

Un momento entusiasmante dell’escursione è il Safari Nautico, un’esperienza indimenticabile che ci porterà fino al fronte del ghiacciaio. Mentre navighiamo tra gli iceberg, potremo osservare lo spettacolo mozzafiato delle porzioni di ghiaccio che si staccano dal corpo centrale del ghiacciaio con un boato e cadono in acqua. Questi eventi spettacolari creano un ambiente pieno di energia e meraviglia, mettendo in luce la maestosità e la dinamicità di questo luogo. Ma sono anche un monito importante sul cambiamento climatico in atto: si stima che nel 2100 oltre la metà del ghiacciaio sarà ormai scomparsa. Dal livello dell’acqua, avremo finalmente la vera percezione dell’altezza di questo ghiacciaio.

Dopo un box lunch durante l’escursione, avremo l’opportunità di avvicinarvi ancora di più al ghiacciaio attraverso un sistema di passerelle panoramiche. Queste passerelle ci consentiranno di ammirare il ghiacciaio da una prospettiva unica e di percepirne la grandezza e la bellezza da vicino.

Parco nazionale Los Glaciares - Parchi e giardini a El Calafate

Questa esperienza ci farà sentire in contatto con la potente natura glaciale, offrendoci una connessione autentica con questo ambiente straordinario.
Pernottamento in hotel.

6° giorno : El Calafate –  Gobernador Gregores

Prima colazione in hotel e partenza , riprenderemo il viaggio verso nord lungo la celebre Ruta 40, dove attraverseremo anche un lungo tratto di strada sterrata. La nostra vista spazierà nella vastità della steppa argentina che si estende a perdita d’occhio, caratterizzata da prati aperti, vegetazione bassa e una sensazione di spazio infinito.

Questo paesaggio offre un’atmosfera di tranquillità e solitudine, mentre viaggiate attraverso questa regione remota.

A espetacular Ruta 40 na Argentina está reaberta ao Turismo - Mochileiros.com

L’itinerario vi condurrà anche davanti a grandi laghi e specchi d’acqua. I colori cangianti dell’acqua, il cielo e la vegetazione circostante creeranno uno spettacolo cromatico che difficilmente dimenticherete.

Strada nazionale 40 (Argentina) - Wikivoyage, guida turistica di viaggio

Ci fermeremo a Gobernador Gregores, di fronte al Lago Cardiel

Cena e pernottamento in hotel.

7° giorno: Gobernador Gregores – Cueva de las Manos – Estancia Don José

Prima colazione in hotel e partenza  per la visita di La Cueva de las Manos (che in spagnolo significa Caverna delle Mani). Alberto Angela ha dedicato una puntata a questo sito davvero unico nel suo genere e che rappresenta uno dei luoghi più importanti in tutta l’America per le sue incisioni rupestri.

La Cueva de las Manos si trova nella valle del fiume Pinturas, in una zona isolata della Patagonia, a circa 100 chilometri dalla strada principale. Il sito è appunto famoso per le incisioni rupestri che raffigurano mani, appartenenti probabilmente al popolo indigeno di questa regione, potenzialmente progenitori dei Tehuelche, che vissero tra 9.300 e 13.000 anni fa. Le incisioni sono create con inchiostri di origine minerale, e l’età delle pitture è stata calcolata in base ai resti degli strumenti, ricavati da ossa, utilizzati per spruzzare la vernice sulla roccia.

Cueva de las Manos Pintadas, arte rupestre en la Patagonia

Queste antiche opere d’arte forniscono un affascinante collegamento con le culture e le comunità del passato.

La grotta si trova in un canyon di assoluta bellezza  e grandezza che non ha  nulla da invidiare a quello più famoso degli Usa.

El Cañadón del río Pinturas y Cueva de las Manos ✏️ Diarios de Viajes de Argentina ✈️ Los Viajeros

Lunch Box e proseguendo il viaggio arriveremo al Lago Posadas, dove potremo ammirare l’impressionante anfiteatro formato dai laghi Posadas e Pueyrredon. Questi laghi azzurri sono circondati dalle maestose cime delle Ande, creando un panorama che catturerà sicuramente il vostro sguardo.

Proseguendo sulla Ruta 40 arriviamo a Estancia Don José. Sistemazione nella struttura.

Cenone di capodanno con piatti tipici patagonici e pernottamento.

8° giorno : Ea Don José – Bosco Pietrificato Sarmiento – Comodoro Rivadavia

Prima colazione in hotel e partenza. Pranzo al sacco durante il viaggio. Nel pomeriggio, ci aspetta un’esperienza unica nel Bosco Pietrificato Sarmiento. Questo sito straordinario si trova tra la Cordigliera Andina e il mare, e offre una bellissima esperienza visiva e tattile. Un trekking di circa un’ora ci condurrà attraverso un paesaggio mozzafiato, dove centinaia e centinaia di tronchi mineralizzati si estendono su una vasta area. Questo sito è uno dei più importanti siti paleontologici dell’Argentina, offrendo una finestra affascinante sulla storia geologica e naturale della regione.

Boschi Pietrificati in Patagonia Argentina - Patagonline

Il processo che ha portato alla pietrificazione del preesistente bosco è stato un processo lungo e affascinante. L’eruzione dei vulcani ha sepolto la foresta sotto strati di cenere vulcanica, avviando un processo di conservazione straordinario. Nel corso del tempo, il lento defluire delle acque ha trasformato il legno in minerali, molecola per molecola, dando vita a questo incredibile paesaggio di tronchi mineralizzati. I tronchi sembrano ancora conservare la trama legnosa, ma al tocco rivelano la consistenza della pietra. Il paesaggio che ci circonda durante questo trekking è descritto come lunare e suggestivo. Con tronchi pietrificati disseminati in tutto il terreno, ed il contrasto tra la storia geologica e la vita vegetale passata e l’ambiente circostante, questo luogo offre una prospettiva unica sulla storia naturale della regione e ci farà sentire connessi con il passato remoto della Terra. Lunch box.

Tour Patagonia Offroad Ruta 40 - Viaggio in Argentina, Cile, Patagonia Argentina, Patagonia Cilena

Proseguimento del viaggio ed arrivo a Comodoro Rivadavia. Questa città petrolifera e costiera ci accoglierà con le sue sfumature uniche e la sua atmosfera marittima.

Pernottamento in hotel.

9° giorno:  Comodoro Rivadavia – Camarones

Prima colazione in hotel e partenza al mattino presto ,in direzione del   villaggio Bahía Camarones, noto anche come “Nido dei Pinguini”. Una volta arrivati pranzeremo in un ristorante locale e poi visiteremo il museo dedicato alla famiglia Perón. Questo museo offre uno sguardo nella storia e nella cultura di questa parte dell’Argentina, con case costruite dai primi immigrati giunti in questi luoghi, che rappresentano una testimonianza tangibile del passato.

Foto de Museo de la Familia Peron, Camarones: Escritorio - Tripadvisor

Uno dei momenti salienti della giornata sarà l’avvistamento dei pinguini di Magellano presso Cabo dos Bahías, una riserva faunistica creata lungo una fascia costiera di 14 km. Qui potrete immergervi nell’ambiente naturale e osservare da vicino questi affascinanti uccelli marini. La riserva comprende rocce, mare, steppa e una varietà di uccelli, offrendo un’esperienza completa di flora e fauna.

Notte a Camarones cena e pernottamento in posada.

10° giorno: Camarones – Punta Tombo – Trelew

Prima colazione in hotel e partenza in pullman al mattino presto per raggiungere la colonia di pinguini  piu’ numerosa della Patagonia: raggiungeremo infatti Punta Tombo, una riserva faunistica nota per la sua incredibile popolazione di Pinguini di Magellano. La riserva faunistica comprende una varietà di habitat, tra rocce, mare e steppa, che forniscono un rifugio ideale per gli uccelli marini, in particolare i pinguini. Durante una piacevole camminata , avrete l’opportunità di esplorare l’area e di ammirare da vicino questi affascinanti animali.

Ma sarà possibile  ammirare anche guanachi, armadilli, cormorani imperiali e di Magellano, ossifraghe, beccacce di mare e altri uccelli. Vi sembrerà di stare dentro un documentario.

Proseguimento del viaggio a arrivo a Trelew. Arrivo e sistemazione in hotel pernottamento.

11° giorno: Puerto Madryn – Trelew – Iguazu

Arrivo a Buenos Aires e coincidenza volo per Iguazu”, arrivo trasferimento in hotel e pernottamento.

12° giorno: Cascate Iguazu lato brasiliano e navigazione.

Prima colazione. Partenza dall’hotel ed attraversamento del Puente Tancredo Neves e Juan D. Perón che unisce la città argentina di Puerto Iguazu con la città brasiliana di Foz de Iguaçu. Il percorso continua verso il Parco Nazionale do Iguaçu, una delle riserve naturali più grandi del Brasile. Qui si sale sugli autobus che effettuano la passeggiata dentro il parco e che conducono fino all’inizio delle passerelle disposte per circa un chilometro lungo il corso del Rio Iguazu. Durante la camminata è possibile osservare l’Isla San Martin ed alcuni importanti salti: il Bossetti, il San Martín ed il Tres Mosqueteros,e con un po’ di fortuna potrete ammirare uccelli e pappagalli colorati, scimmie e bellissime farfalle.

Verso la fine del percorso si arriva al belvedere, da dove si può ammirare una vista unica della Garganta del Diablo, che da questo punto dista solo 150 metri di distanza. Pranzo libero. Nel pomeriggio rientro nella parte argentina in tempo per un’avventurosa e divertente navigazione sui gommoni semirigidi (Zodiacs) che permettono l’avvicinamento ai piedi di diverse cascate e la discesa per le rapide de fiume fino ad arrivare a Puerto Macuco.
Cena libera, rientro in hotel e pernottamento.

 

Le Cascate di Iguazú sono di una meraviglia colossale, da sperimentare solamente dal vivo e da assaporare con tutti e cinque i sensi. Le più alte del mondo, sono un vero spettacolo della natura ed è impossibile descrivere le sensazioni, le emozioni e le paure che suscitano.

Iguazú: le cascate del dio Serpente | Viaggiare

 

13° giorno: Cascate Iguazu – Italia

Dopo la prima colazione, inizieremo subito questa giornata con la visita del lato Argentino delle cascate dell’Iguazù. Dentro il Parco Nazionale Iguazú, situato a 18 km da Porto Iguazú e dichiarato Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1984, il fiume Iguazú getta le sue imponenti acque da 70 metri d’altezza tramite 275 salti lungo 2.7 km.

Nel tardo pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia via Buenos Aires.

Pasti e pernottamento a bordo.

14° giorno: Italia

Arrivo a Roma e fine dei servizi.

 

La quota di partecipazione comprende:

Voli Roma-Buenos Aires – Roma in classe economica, franchigia bagaglio 20 kg operati da Aereolineas Argentinas

3  voli interni come da programma in classe economica franchigia bagaglio 20 kg operati da Aereolineas Argentinas.

Pernottamenti  in hotel  3  e 4 stelle,  e posade lungo la Ruta 40, con prima colazione;

Early chek-in giorno di arrivo a Bue e Ushuaia.

Lunch Box il 5° , 7° ed 8° giorno.

5  cene di cui 1 con spettacolo di tango.

1 cenone del 31 dicembre con prodotti tipici locali patagonici

Tutti i trasferimenti da e per aeroporti con assistenza in lingua italiana.

Visite guidate con  minivan o bus secondo numero partecipanti,  e guide in lingua italiana.

Tutti i safari nautici e le attività in overland indicate, con biglietti ingressi come specificato nel programma.

Assicurazione medica (massimale 10.000) bagaglio (1500).

ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO AL VIAGGIO COPRE INTERO VALORE DEL VIAGGIO

Kit da Viaggio

La quota di partecipazione non comprende:
Le tasse aereoportuali pari a euro 540,00  soggette a riconferma sino emissione dei biglietti aerei.

Mance ,e bevande ai pasti (tranne il 31 incluso vino o birra e spumante)

Tutto quanto non indicato alla quota comprende. Extra di carattere personale

 

 




Le Armonie,i Colori & Sapori del Capodanno Friulano

                       Le Armonie, i Colori & Sapori  del Capodanno Friulano

Terra di romani, longobardi, veneziani, asburgo: il Friuli Venezia Giulia è uno scrigno di tesori d’arte.

Friuli Venezia Giulia: il segreto meglio custodito d’Italia

Il Friuli Venezia Giulia è un intreccio fittissimo di arte, che racconta storie particolarissime, da assaporare lentamente, da svelare poco a poco per coglierne i riflessi più magici. In una terra dove si sono incrociati popoli e culture tanti e originali musei da scoprire, Il Friuli Venezia Giulia è ricchissimo di torri e fortezze, castelli e palazzi fortificati.

Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni più affascinanti e variegate d’Italia, un luogo dove storia, cultura, natura e tradizioni si intrecciano in modo unico. Situata nel nord-est del Paese, questa regione offre una straordinaria ricchezza di esperienze, dalle montagne delle Alpi Carniche alle spiagge dell’Adriatico, passando per città ricche di storia e borghi incantevoli.

La provincia di Udine, il cuore verde del Friuli Venezia Giulia è la più estesa provincia della regione, che va dalle Alpi nel nord al mare Adriatico nel sud. Il territorio è molto vario e presenta diversi tipi di paesaggi: alpino, prealpino, collinare, pianeggiante e costiero. Tanti fiumi scorrono verso il mare di cui il Tagliamento, il Re dei fiumi Alpini, è il più conosciuto, La costa è famosa per le sue ampie spiagge e la città balneare Lignano, calamita turistica durante i mesi estivi.

Il paesaggio è così vario che veniva descritto dallo scrittore Friulano Ippolito Nievo come un “piccolo compendio dell’universo”. Una terra ricca di tesori naturali ma anche antiche tradizioni, arte, storia e sapori.

Udine, il capoluogo del Friuli, viene chiamato anche la città del Tiepolo, grazie ai moltissimi capolavori del famoso pittore veneziano. Aquileia, una volta la quarta città più importante dell’Impero Romano dove è possibile visitare gli scavi e la splendida Basilica paleocristiana con un bellissimo pavimento musivo di ben 750 m2 risalente al 320 d.C! Cividale, il primo Ducato dei Longobardi in Italia che, insieme ad Aquileia e Palmanova, fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Senti il palpito dell’incrocio di culture e popoli
Qui nel corso dei secoli, si sono avvicendati culture e popoli: questi incroci hanno dato vita a perle d’arte e tradizioni tutte da scoprire.

Trieste è un compendio incredibile di eleganti architetture asburgiche e di caffè storici, con un mare che sembra quasi entrare nella città. Un mare che l’ha resa cosmopolita: sono visibili i segni del culto cattolico, evangelico, valdese, serbo-ortodosso, greco-ortodosso ed ebraico, con un ex ghetto popolato di rigattieri e antiquari.
Udine, invece, incanta con calde osterie e i capolavori pittorici di Giambattista Tiepolo, piazze accoglienti ed eleganti strade su cui si affacciano palazzi in stile veneziano e liberty,

Udine, la più grande provincia della regione è piena di sorprese

E poi… una miriade di perle d’arte che ti sorprenderà
Lasciati affascinare dalle mille suggestioni delle piccole perle d’arte e borghi tipici del Friuli Venezia Giulia:
Aquileia, la Seconda Roma, con il più vasto ciclo paleocristiano a mosaico d’Occidente
Palmanova, la città-fortezza a nove punte
San Daniele, la piccola Siena del Friuli
Spilimbergo, con la Scuola Mosaicisti del Friuli conosciuta in tutto il mondo
Cividale, sede del primo ducato longobardo d’Italia
Valvasone, con il castello e il borgo medievali
Codroipo, con la Villa Manin, ultima residenza dei dogi di Venezia

Sesto al Reghena, con la sua abbazia gioiello d’architettura medievale     

Una regione in grande forma culinaria: stellati con cuochi di talento ed esperienza, locali storici e santuari del territorio sulla rotta giusta. Tra mare e montagna.

Abbiamo studiato questo tour  alla scoperta del Friuli storico, culturale, artistico ed enogastronomico,un itinerario  alla ricerca delle armonie e dei sapori del Friuli Venezia Giulia tra le famose cantine e gli ancor più famosi prosciuttifici del San Daniele, abbinati ad itinerari di interesse culturale e storico davvero unici e importantissimi.

Ed ancora,alcuni dei luoghi dove si consumano i pasti (non si possono semplicemente definire “ristoranti”) meritano da soli il Viaggio,davvero unici,non i soliti luoghi per gruppi di turisti organizzati,qui in questi luoghi prescelti dai Viaggi di Giorgio,non sanno nemmeno cosa sono i gruppi organizzati,per cui ritenetevi sin da ora dei Privilegiati.

E in più : Friuli, paese del vino. Non si può pensare al Friuli senza che la fantasia non girovaghi per le colline del Collio per questo  per gli amanti del vino  la  proposta  di Armonie e Sapori e Colori del Friuli, alla scoperta dei favolosi vini Friulani, tra i vigneti e le cantine del Collio e delle altre colline circostanti.,farà gustare tutto il sapore che questa  terra vi può offrire.

Ristoranti e trattorie, cantine e sagre tipiche: i mille sapori del Friuli Venezia Giulia ti stupiranno

Piatti tipici e riti culinari coloratissimi: una tale varietà di sapori e aromi la trovi solo in Friuli Venezia Giulia. Qui si sono incrociati popoli, lingue e tradizioni che hanno arricchito anche l’enogastronomia: puoi assaporare influenze mitteleuropee, mediterranee e slave, senza dimenticare la saporita cucina popolare dai piatti semplici e genuini, arricchiti dalle erbe spontanee, preparata in campagna e sui monti.

È il fascino di un territorio che non è lontano, ma al tempo stesso neppure vicino. Chiuso tra mare e montagna in 150 km: ci vuole un’ora e mezza per andare da Monfalcone a Tarvisio. E terra di frontiera: aspetto che magari porta problemi socio-politici, ma è una fortuna assoluta per la cucina. Ecco perché il Friuli-Venezia Giulia resta una meta decisamente interessante per i viaggiatori, del gusto in particolare. Una regione compresa tra il gigante Veneto (quasi tre volte più esteso e con quasi il quadruplo di abitanti) i cui influssi – culinari compresi – si sentono nella parte occidentale; la Carinzia austriaca; la vivace Slovenia. Mitteleuropa pura, contaminazione meravigliosa di tecniche e sapori che si godono nei locali del Carso come quelli triestini.

Piatti con nomi stranieri, ma non importa: sono buonissimi, partendo dai cjarsons, i calzoni ripieni. Ma anche il Frico (una sorta di frittata al formaggio con patate e cipolla) o il Toc’ in braide (letteralmente intingolo nel podere) realizzato con una polenta molta morbida dove al centro viene posto un intingolo (il toc) costituito da una fonduta di latte e formaggio. Si condisce con farina di mais rosolata nel burro. Calorie e intensità al potere.

Le eccellenze enologiche da degustare assieme alla quiete e ai paesaggi tipici del luogo rappresentano solo una parte della meraviglia, la locanda è infatti un’oasi felice immersa nel verde, un’ ambiente semplice ricavato da un’antica casa colonica perfettamente ristrutturata.
I cibi ritenuti umili vengono proposti abbinati a vini tipici del luogo, erbette spontanee, polenta e funghi, formaggio cotto e polenta, preparazioni allo spiedo e carne alla brace.

Cividale del Friuli, il primo Ducato dei Longobardi in Italia

La città ducale in provincia di Udine, riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2011, è un tesoro di storia e cultura. Fondata nel 50 a.C. da Giulio Cesare con il nome di Forum Iulii, Cividale divenne la sede del primo Ducato Longobardo in Italia e per secoli fu anche residenza dei Patriarchi di Aquileia.La città conserva numerose testimonianze longobarde, tra cui l’affascinante Tempietto Longobardo, uno dei più importanti esempi di architettura alto-medievale, ancora oggi visitabile. Non perdetevi poi il famoso Ponte del Diavolo.

CIVIDALE entrata nell’UNESCO World Heritage List, con il sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” che comprende le più importanti testimonianze monumentali Longobarde esistenti sul territorio italiano.

Palmanova, la città fortezza Veneziana

La seconda città della provincia di Udine riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità è Palmanova, una straordinaria città-fortezza fondata nel 1593 dalla Repubblica di Venezia. Con la sua pianta a forma di stella a nove punte, Palmanova è uno degli esempi più significativi di architettura fortificata rinascimentale, perfettamente conservata e inserita nell’Unesco nel 2017.
La città è famosa per le sue maestose porte monumentali, le imponenti cerchie di fortificazione e il cuore pulsante della fortezza: Piazza Grande, un ampio spazio d’armi circondato da edifici storici.


Una volta capitale della X regione della Venetia e Histria in epoca Romana, Aquileia fu una delle città più influenti dell’Impero Romano. Nel quarto secolo diventa un fondamentale centro di diffusione del Cristianesimo nell’Europa settentrionale e orientale.

Riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1998, Aquileia è famosa per il suo straordinario patrimonio archeologico e per i suoi magnifici mosaici pavimentali. Tra le sue meraviglie più significative, spicca il splendido pavimento musivo di ben 750m2 nella Basilica di Santa Maria Assunta, un vero capolavoro di epoca paleocristiana, che custodisce uno dei mosaici pavimentali più grandi e belli del mondo antico.

Il borgo sospeso tra la terra e il mare

Grado sorge in mezzo alla più settentrionale delle lagune dell’Adriatico e vanta oltre 1600 anni di storia, tutt’ora visibile percorrendo le calli dell’antico castrum romano, in cui risiedono la Basilica paleocristiana di Sant’Eufemia e la Basilica di Santa Maria della Grazie.

 

 

1°giorno – 29 Dicembre: Roma – Cividale del Friuli-Udine

Ritrovo dei Sig.Ri partecipanti presso la Stazione Termini di  Roma alle ore 08.00 (orario sarà confermato qualche giorno prima con apposito foglio notizie ndr.)e partenza in treno Av diretto a Venezia Mestre delle ore 08.35,arrivo previsto 12.23. Pranzo libero.

Successivo trasferimento a Cividale per la visita della splendida città longobarda. Passeggiata nel centro storico, visita del Tempietto Longobardo, del Duomo e sosta presso il famoso ponte del Diavolo sul fiume Natisone.

 Visite incluse :Tempietto longobardo, museo Cristiano, Museo Archeolgico Nazionale, museo delle marionette.

È la romana Forum Julii, da cui derivò il nome Friuli. In prossimità della città sono state trovate stazioni preistoriche del Paleolitico e del Neolitico, mentre abbondanti sono le testimonianze dell’Età del Ferro e della cultura paleoveneta, su cui successivamente si sviluppò quella celtica a partire dal IV secolo a.C. Fondata Aquileia, sconfitti i Galli Carni nel 50 a.C., grazie all’iniziativa di Giulio Cesare, i Romani vi crearono un municipio appartenente alla tribù Scaptia; successivamente divenne colonia.

VISITA GUIDATA DI CIVIDALE, IL PRIMO DUCATO DEI LONGOBARDI IN ITALIA

Tempietto Longobardo di Cividale del Friuli | Longobardi in Italia

Cividale del Friuli, il borgo del diavolo in Friuli

Il primo Ducato dei Longobardi

Cividale fu il primo Ducato dei Longobardi in Italia e l’importanza della città oggi è dovuta soprattutto ai suoi tesori e le sue testimonianze Longobarde, di cui il già nominato Tempietto Longobardo è il più rinomato. Una visita a Cividale e ai suoi monumenti, vi farà tornare in dietro nel tempo di 1200 anni. 

Un tempo Sede dei Patriarchi di Aquileia

Dall’VIII secolo fino alla metà del XIII secolo, Cividale fu la sede dei Patriarchi di Aquileia. Cividale era allora la capitale del Friuli. Le splendide opere d’arte religiose dell’epoca longobarda tardiva, come l’altare di Ratchis, un duca diventato re, e il magnifico fonte battesimale dell’VIII secolo del Patriarca Callisto, sono esposte nel Museo Cristiano.

Il centro storico

Cividale è sempre stata punto di incontro di culture e popoli: dai Celti ai Romani, dai Carolingi ai Patriarchi di Aquileia, dai Veneziani agli Austriaci. Innumerevoli sono le bellezze artistiche e monumenti d’arte, come il Duomo dove ogni Epifania si svolge il suggestivo rito della Messa dello Spadone, il Museo Archeologico Statale con una ricca collezione di oggetti romani e longobardi, il Museo Cristiano con reperti che ricordano il periodo patriarcale, l’ipogeo celtico, una cavità sotterranea e il Monastero di Santa Maria in Valle con al suo centro il suggestivo Tempietto Longobardo conservato ad arte.La città è divisa in due dal fiume Natisone.  Le due sponde sono collegate tra di loro dal Ponte del Diavolo, simbolo della città. Dietro la chiesa di San Martino si trova il belvedere da dove si ha una vista meravigliosa sul ponte, sui monti e sul Natisone.

Tra antiquariato e palazzi storici, il centro storico di questo piccolo borgo in Friuli Venezia Giulia è un piccolo gioiello | PaesiOnLine

La Gubana

Terra di arte e di sapori con tra i piatti caratteristici la Gubana, il dolce simbolo della tavola friulana, preparato con pasta di sfoglia arrotolata a forma di chiocciola, farcita di frutta secca, canditi, spezie.

Cividale del Friuli e le dolcezze delle Valli del Natisone: Gubana e Strucchi

Cividale del Friuli è capofila del progetto Italia Langobardorum, ed è un concentrato eloquente di testimonianze storiche preziose, importantissime per mantenere viva la storia della regione. Merita una visita il Duomo di Santa Maria Assunta, eretto tra il XV e il XVI secolo e ristrutturato dopo il crollo di inizio Cinquecento secondo il gusto del Rinascimento, ad opera dell’architetto Pietro Lombardo da Carona. Tra le opere d’arte custodite all’interno ci sono la Pala d’Argento di Pellegrino II, un vero e proprio gioiello dell’arte orafa medievale, e due dipinti su tela di Palma il Giovane.Infine si possono fare due passi sul dorso del famoso Ponte del Diavolo, che oltre ad offrire una splendida vista sul corso del Natisone è protagonista di una leggenda misteriosa, tra le più antiche e tenaci della zona. Narra la tradizione che gli abitanti di Cividale non fossero capaci di realizzare un ponte in un tratto del corso d’acqua ritenuto particolarmente pericoloso. Chiesero una mano al diavolo in persona, che promise loro di aiutarli se avesse ottenuto, come ricompensa, l’anima di chi avesse attraversato il ponte per primo. Detto e fatto: il demonio si fece affiancare da sua nonna diavolessa, che trasportò nel grembiule la grande pietra tuttora visibile al centro del fiume, ma i cividalesi fecero in modo che il primo ad attraversare il ponte fosse un cane, ingannando il diavolo e godendo astutamente del suo servizio.

Visita di una famosa pasticceria specializzata nella produzione di Gubane, dolce tipico friulano, e altri prodotti da forno tipici della regione (strudel, strucchi e focacce).

Proseguimento per Udine, sistemazione in hotel ubicato nel cuore della città, cena e pernottamento.

2° giorno – 30 Dicembre:Udine-Aquileia – Palmanova-Udine

Prima colazione in hotel e partenza in direzione di Aquilea.

La seconda Roma.

È difficile da immaginare, ma una volta, durante il periodo di massimo splendore dell’Impero Romano, questo piccolo villaggio che dista solo 10 km. dalla laguna di Grado era una vivace città commerciale romana che fu chiamata anche la Seconda Roma!

Roman Aquileia. The Impenetrable City-Fortress, a Sentry of the Alps

Aquileia è un sito archeologico di eccezionale importanza che fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 1998. È possibile visitare gli scavi e resti antichi romani come; il Foro Romano, il decumano, la necropoli, i vari fondi con resti di domus e pavimenti musivi e le imponenti strutture del vecchio porto fluviale. La Domus di Tito Macro, una delle più vaste dimore di epoca romana tra quelle rinvenute nel Nord Italia, copre una superficie di 1.700 metri quadrati e rappresenta un unicum in Europa.

Fondazione Aquileia

E i nuovissimi magazzini.

La Basilica paleocristiana

Da non perdere la magnifica Basilica paleocristiana di Santa Maria Assunta, in cui si può ammirare il più vasto pavimento musivo del mondo cristiano occidentale, un palcoscenico importante nella storia dell’arte europea. Facendo anche parte del complesso basilica sono la torre campanile del dodicesimo secolo, il battistero ottagonale e l’aula sud, dove una grande area musiva sta soltanto aspettando di essere scoperta da voi.

Aquileia, in Friuli Venezia Giulia: da città di frontiera a terra di dialogo e di confronto | Touring Club Italiano

In nessun’altra città – con l’eccezione di Roma – il primo cristianesimo è presente come qui.

Aquileia romana e la basilica paleocristiana - Italia.it

Il Museo Archeologico

Nel Museo Nazionale di Archeologia, il più importante del nord Italia, sono conservati i preziosi reperti che Aquileia ha rivelato al mondo: gemme incise, ambra sapientemente lavorata, vetri multicolori, oggetti di uso quotidiano in ferro, gioielli in oro, imponenti e raffinate sculture, mosaici. Un ricco patrimonio, testimonianze tangibile di una città che era una delle capitali più ricche dell’Impero Romano.

Museo Archeologico Nazionale di Aquileia (UD) – Friuli Venezia Giulia Secrets

 Fondata nel 181 a.C. la colonia di Aquileia fu una delle città più importanti dell'impero romano fino alla sua distruzione da parte degli Unni nel 452 d.C.. Oggi rappresenta, tra le città d'arte italiane, una delle realtà più significative per l'archeologia di età romana. È il più completo esempio di città dell'antica Roma nell'area del Mediterraneo; gran parte della città antica è rimasta intatta e sepolta ed è ancora da portare alla luce. Visita del Foro, centro nevralgico dell'antica città, passeggiata dal porto fluviale fino all'importante Basilica Paleocristiana sede patriarcale per secoli. Dopo secoli di silenzio durante il dominio longobardo, Aquileia tornò a vivere momenti importanti in età medievale. Il complesso della Basilica Patriarcale, dedicata ai Ss. Ermacora e Fortunato, presenta una superba architettura romano gotica. Costruita dal patriarca Massenzio agli inizi del IX sec. sui resti della basilica teodoriana (IV-V sec.) e ultimata dal Popone nel XI sec., conserva le testimonianze artistiche delle varie epoche. L'interno è impreziosito dal grandioso mosaico pavimentale (760 mq di superfice), perfettamente conservato e riportato in luce agli inizi del '900, tra i più grandi esempi di mosaico paleo-cristiano esistenti al mondo. Risalente al IV secolo, tempo della reggenza di Teodoro, mostra ritratti e figure di carattere simbolico che si riferiscono a scene di vita della cristianità. Dalla Basilica si accede alla Cripta degli Affreschi con afferschi bizantini e all'area archeologica della Cripta degli Scavi con resti dal I al III sec.. All'esterno, il Battistero del IV sec. a pianta poligonale con vasca esagonale interna. Degno di nota è il campanile a pianta quadra, dalla cui cella campanaria si apre una rara vista panoramica che si estende dall'Istria alla catena delle Alpi.

AQUILEIA ROMANA – 2a Parte – IL PORTO – MARE NOSTRUM

Aperitivo degustazione i di alcuni dei migliori vini del Friuli, presso una tipica cantina con visita…..omissis….

Pranzo caratteristico  a tema: ..omissis.….presso un rinomato ristorante del luogo.

 Trasferimento  a Palmanova dove avverra’ la visita guidata.

Palmanova, cosa vedere nella città stellata del Friuli-Venezia Giulia | Visititaly.eu

Palmanova: la città stellata Monumento Nazionale e Patrimonio Unesco

Palmanova è un comune di circa 5.000 abitanti in provincia di Udine, tra Venezia e Trieste, in Friuli-Venezia Giulia. La sua fondazione ebbe luogo nel 1593 per opera dei Veneziani che costruirono questa città-fortezza con la caratteristica geometria poligonale costituita da una stella a nove punte.

Denominata, per questo la “città stellata“, dal 1960 è monumento nazionale per il suo notevole valore dal punto di vista storico, politico e culturale. Inoltre, dal 2017 è Patrimonio Unesco essendo iscritta nel Sito Seriale Transnazionale “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale”.

Suddetto sito, che si estende per oltre 1000 km, è costituito da 6 strutture dislocate tra Italia (Palmanova, Peschiera del Garda e Bergamo), Croazia (Zara e Sebenico) e Montenegro (Cattaro). Le fortificazioni vennero realizzate allo scopo di difendere la Serenissima e più specificamente lo Stato da Tera, i domini di terraferma della Repubblica Veneziana (entroterra padano-veneto, il Dogado, o ducato, che corrisponde al territorio metropolitano di Venezia) dagli attacchi delle potenze provenienti da nord-ovest e lo Stato da Mar (i domini marittimi) da est. Dunque, si tratta di un sistema fortificato di respiro europeo di importante valore simbolico e storico, oltre che architettonico.

Se la guardiamo dall’alto, la città-fortezza è realmente una stella perfetta, con le sue nove punte orientate verso la verde pianura friulana. Il visitatore può accedere alla città mediante una delle tre porte ancora perfettamente conservate – Porta UdinePorta CividalePorta Aquileia, percorrendo le simmetrie delle strade attraverso le contrade che conducono alla piazza principale, Piazza Grande.

PALMANOVA CITTÀ FORTEZZA: Tutto quello che c'è da sapere

La piazza ha una struttura esagonale e rappresenta il cuore del centro storico e della fortezza, nonché il fulcro della vita cittadina. Realizzata dai Veneziani nel Seicento, era conosciuta che con il nome di Piazza d’Armi poiché il Provveditore della Serenissima era solito radunarvi le truppe per le esercitazioni militari. Al centro della piazza, è collocato un basamento a sei lati in pietra d’Istria, testimone degli accadimenti storici e simbolo della fortezza . Tutt’intorno, vi sono le 11 statue che rappresentano i Provveditori Generali della Serenissima.

Su di essa si affaccia, tra gli edifici più prestigiosi, il Duomo Dogale dedicato al Santissimo Redentore. Venne costruito tra il 1615 e il 1636 dall’Ufficio Fortificazioni di Venezia anche se secondo alcune fonti sembra che fu progettato dall’architetto rinascimentale Vincenzo Scamozzi. La sua facciata, di un bianco candido, è realizzata in pietra bianca d’Orsera (pietra particolare proveniente dalla Croazia) e pietra grigia di Aurisina (proveniente dal comune di Duino-Aurisina in provincia di Trieste). Strutturato su due ordini da quattro semicolonne su ogni livello, è sormontato da un elegante frontone con il simbolo della Serenissima, il leone di San Marco. Quello attuale, tuttavia, venne ricostruito in bronzo nel 1894 dallo scultore palmarino Busetti per rimpiazzare quello originario rimosso dai francesi nel 1797.

Cena in tipica osteria friulana..ma non il solito menu’ friulano che tutti si aspettano…omissis altrimenti copiano…

Trattoria  un frico equilibrato..e non solo

….pochi chilometri…. 40 anime e una trattoria, anzi la trattoria. Qui, infatti, non ci si arriva per caso ma ci si viene apposta per mangiare il frico…e non solo… L’atmosfera è quella delle osterie di una volta, dove tutto è tenuto sotto controllo dalla signora….., la storica proprietaria che, da quando è andata in pensione, ha lasciato il locale nelle mani dei figli, ma che rimane con un occhio sempre vigile tra i tavoli e la cucina. Oltre al frico tradizionale, equilibrato e cotto alla perfezione, sono interessanti anche alcune varianti che vengono proposte, come quello piccante o quello con i funghi porcini (quando è stagione).Ma saremo qui per una cena davvero unica….

Rientro in hotel e pernottamento.

3° giorno – 31 Dicembre: Udine – Spilimbergo – Strada dei Castelli e del prosciutto, San Daniele del Friuli.

Prima colazione in hotel e trasferimento  a  Spilimbergo: città di origine romana, ma che vede il suo sviluppo durante il periodo feudale (XI-XII sec.) per merito dei Conti Spengemberch, ministeriali del Patriarca.

Il Mosaico - ViviSpilimbergo - ll sito Ufficiale del Turismo di Spilimbergo

Suggestiva passeggiata lungo il centro storico e le viuzze ricche di vita, con sosta a Piazza del Duomo, al Castello ed al Palazzo Dipinto.

Mosaici a cielo aperto - ViviSpilimbergo - ll sito Ufficiale del Turismo di Spilimbergo

Visita alla famosa Scuola del Mosaico, conosciuta in tutto il mondo proprio per le splendide opere eseguite dagli abili mosaicisti.

 Il prosciutto di San Daniele

Il pittoresco villaggio di San Daniele del Friuli si trova a circa 20 chilometri a ovest di Udine adagiato sulla collina morenica più alta della regione. San Daniele è famosa per una cosa in particolare, il rinomato “prosciutto crudo di San Daniele” frutto di una tradizione millenaria e di un microclima  unico che gli da questo suo profumo e dolce sapore. A San Daniele la produzione del prosciutto è una cosa seria che da lavoro a migliaia di persone.
Se a San Daniele il Re della tavola è il maiale, la Regina è la trota, allevata nelle acque del Tagliamento, salata a secco con sale marino e affumicata leggermente con legni e bacche aromatiche. 

Ma San Daniele del Friuli non fa solo rima col prosciutto. E’ anche uno  scrigno di arte e cultura.

Chiesa di Sant'Antonio Abate a San Daniele del Friuli | Monumenti Storici del Friuli

Si deve assolutamente visitare la famosa chiesetta di Sant’Antonio Abate,  nota anche come “La piccola cappella Sistina del Friuli”. per i suoi magnifici affreschi rinascimentali. Sempre a San Daniele si trova la Biblioteca Guarneriana, la più antica biblioteca pubblica del Friuli sorta nel 1466 per accogliere la donazione di 173 codici manoscritti, collezione dell’umanista quattrocentesco Guarniero d’Artegna.

San Daniele del Friuli, una perla tra le colline - Friuli Venezia Giulia

Passeggiata lungo il centro storico e successiva visita di un rinomato prosciuttificio sandanielese dove sarà possibile capire come i sapienti artigiani danno vita a questo meraviglioso prodotto tipico.

Brunch/aperitivo per degustare questo gioiello della gastronomia friulana  con menù a base di prosciutto crudo locale.

                      Realtà produttiva - San Daniele del Friuli

Dopo pranzo si percorrerà la rinomata strada dei castelli e del prosciutto, che collega S.Daniele a Udine in una zona della regione che offre numerosissime proposte turistiche sotto il profilo storico, artistico, naturalistico ed enogastronomico. Durante il percorso in pullman si potranno ammirare numerose fortezze medievali lungo la strada che collega alcuni dei centri più importanti del Friuli Collinare.

Non solo i castelli arroccati su candide rocce a picco sul mare, nella riviera di Trieste, come quelli di Miramare e Duino, o i castelli di risorgiva di Strassoldo, nella Bassa Friulana, ma anche le tantissime fortificazioni del Friuli Collinare: dalla sommità dei colli, infatti, si poteva controllare l’arrivo dei nemici e comunicare attraverso segnali di fumo e gallerie segrete. Oggi, invece, questi castelli proteggono borghi incantati e angoli senza tempo. E, da lassù, la vista spazia su panorami infiniti.

Arrivo ad Udine e visita guidata. La capitale del Friuli ti parla con piazze accoglienti, i capolavori del Tiepolo e osterie tipiche.

Udine e i borghi del Friuli-Venezia Giulia, terra di confine e di incontri - Promotur Viaggi

Una città ricca di storia,Udine, insieme a tutto il Friuli fu per 379 anni sotto il dominio della Repubblica di Venezia. L’influenza di questo lungo dominio della Serenissima si scorge ancora oggi nell’architettura dei palazzi eleganti e delle piazze principali del centro storico. Capitale della medievale Patria del Friuli, la sua storia più antica si confonde con la leggenda, che vuole Attila artefice del colle del castello che ancora domina il centro storico.

La città del Tiepolo

Udine, la città di Giambattista Tiepolo che in questa città passò un periodo particolarmente fecondo per la sua carriera artistica lasciando tracce straordinarie visibili nel Duomo trecentesco o nella chiesa della Purità, nella Galleria d’Arte Antica all’interno del castello e soprattutto nel Palazzo Patriarcale, oggi Palazzo Arcivescovile, in cui si trovano le Gallerie a lui intitolate.  

Tiepolo, un viaggio nella bellezza che coinvolge Italia, Germania e Spagna

Il centro storico

La città di Udine vi invita a un tajut (buon bicchiere di vino) in uno dei tanti bar che si affacciano sulle piazze principali. Come la Piazza della Libertà o Piazza San Giacomo. la prima famosa per essere la più bella piazza veneziana sulla terraferma, la seconda per essere il salotto a cielo aperto della città. Il possente castello cinquecentesco veglia dalla cima della collina sui suoi abitanti. Ai piedi del colle si trova la stupenda Loggia di Lionello, splendido esempio di gotico veneziano. Il Duomo, dedicato a Santa Maria Annunziata, consacrato nel lontano 1335 fu completamento rimodernato in stile barocco. Per lo shopping andate in Via Mercatovecchio, la via principale nel centro storico, caratterizzata da numerosi palazzi storici di svariate epoche e molteplici negozi.

Udine, Italia: guida ai luoghi da visitare - Lonely Planet

TIEPOLO: I DISEGNI, CONVEGNO INTERNAZIONALE A UDINE | Euroregionenews

ps.Per chi lo desidera,biglietti da comprare in anticipo,alle 18.00 è previsto concerto con orchestra di Vienna presso il Teatro Giovanni da Udine.

Rientro in hotel,e  di tempo libero per prepararsi al Capodanno con cenone in hotel.

Poi tutti in  piazza nel cuore della città ,adiacente l’hotel,per assistere alla festa e ai fuochi d’artificio a  festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

4 ° giorno – 1 gennaio: Udine – Trieste – Castello di di Miramare

Prima colazione in hotel.Partenza alla volta di Trieste capoluogo del Friuli-Venezia Giulia. Entra nel cuore della città mitteleuropea più blu: Trieste, dai mille scorci impreziositi dalle sfumature del mare Adriatico, svelerà a poco a poco i suoi angoli più belli grazie a questa visita  guidata, con cui ti immergerai nell’atmosfera unica di un centro disegnato da palazzi neoclassici, liberty ed eclettici, dove convivono armoniosamente vestigia romane ed edifici di stampo asburgico.
Conoscerai, passeggiando per Trieste accompagnato dalla guida, luoghi affascinanti intrisi di arte e cultura, dove si incrociano le religioni e i saperi, la scienza e la letteratura.

10 cose da fare e vedere a Trieste + 4 curiosità - Pleinair
Da piazza Unità d’Italia all’Arco di Riccardo, dal colle di San Giusto al teatro Verdi, ti riempirai gli occhi di immagini indelebili e respirerai le atmosfere che ispirarono grandi scrittori come Joyce e Svevo. Senza dimenticare i suoni di lingue e dialetti che si mescolano al vociare dei gabbiani, gli inebrianti profumi di una cucina di confine e gli aromi delle inconfondibili miscele dei caffè triestini.Trieste si affaccia sul golfo omonimo e per la sua storia passata e recente si erge a simbolo delle vicende italiane.

Piazza unità d'Italia, principale meta turistica di Trieste | C-Magazine

Oggi ha ritrovato il suo ruolo di fiorente porto commerciale e turistico ai piedi del Carso, a ridosso del confine sloveno (diversi i valichi di frontiera).La storia della città testimonia di antiche origini; divenne colonia romana con il nome di Tergeste nel sec. I a.C., ma venne occupata successivamente da goti, bizantini, ostrogoti e longobardi. Autonoma dal 948, e comune dal 1060, passò a Venezia dal 1202 e dal 1382 divenne possedimento austriaco sotto la corona degli Asburgo, iniziando così il suo ruolo storico di sbocco sul mare della città di Vienna.

Mitteleuropa e Trieste. Di cosa si tratta.

Pranzo presso un  rinomato ristorante.

Si prosegue con la visita all’incredibile Castello di Miramare. Il Castello di Miramare e il suo Parco sorgono per volontà dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo che decide, attorno al 1855, di farsi costruire alla periferia di Trieste una residenza consona al proprio rango, affacciata sul mare e cinta da un esteso giardino. Affascinato dall’impervia bellezza del promontorio di Grignano, uno sperone carsico a dirupo sul mare, quasi privo di vegetazione, Massimiliano ne acquista vari lotti di terreno verso la fine del 1855.Alla Vigilia del Natale del 1860 Massimiliano e la consorte, Carlotta del Belgio, prendono alloggio al pianoterra dell’edificio.

Visita Castello Miramare Trieste

Il palazzo, progettato dall’ingegnere austriaco Carl Junker, si presenta in stile eclettico come professato dalla moda architettonica dell’epoca: modelli tratti dai periodi gotico, medievale e rinascimentale, si combinano in una sorprendente fusione, trovando diversi riscontri nelle dimore che all’epoca i nobili si facevano costruire in paesaggi alpestri sulle rive di laghi e fiumi. Nel Castello di Miramare Massimiliano attua una sintesi perfetta tra natura e arte, profumi mediterranei e austere forme europee, ricreando uno scenario assolutamente unico grazie alla presenza del mare, che detta il colore azzurro delle tappezzerie del pianoterra del Castello, e ispira nomi e arredi di diversi ambienti.

Museo Storico e Il Parco del Castello di Miramare

La realizzazione degli interni reca la firma degli artigiani Franz e Julius Hofmann: il pianoterra, destinato agli appartamenti privati di Massimiliano e Carlotta, ha un carattere intimo e familiare, il primo piano è invece quello di rappresentanza, riservato agli ospiti che non potevano non restare abbagliati dai sontuosi ornati istoriati di stemmi e dalle rosse tappezzerie con il simboli imperiali.

Al termine di questa splendida giornata,rientro in hotel per la cena con serata musicale in ESCLUSIVA  e pernottamento  in hotel.

5 ° giorno – 2 gennaio: Udine – Grado-Roma

Prima colazione in hotel, incontro con la guida e partenza alla volta della città di Grado.

Comune Fiorito, “5 likes” dalla Fiab per le sue piste ciclabili, Grado è una città-isola del Friuli Venezia Giulia con attrazioni formato- famiglia e a misura di sportivo. Stretta tra la laguna, eden naturalistico punteggiato di “casoni”, e  il lungo litorale adriatico di 8 chilometri, tutti rivolti a sud – grazie ai quali si è aggiudicata l’appellativo di “Isola del Sole” – Grado custodisce calli, campi e dimore dove convivono resti romani e ville in perfetto stile austroungarico.Grado è soprannominata anche la “Madre di Venezia” perché di formazione precedente alla “Serenissima”, che si sviluppò solo dopo il potente Patriarcato di Grado. Ma soprattutto perché, narra la leggenda, i primi abitanti della laguna veneziana furono gli abitanti di Aquileia in fuga da Attila (nel 452 d.c) che si stabilirono a Grado e solo successivamente nel resto delle isole lagunari, dalla cui unione nacque poi Venezia. 

Una storia affascinante che avvolge ogni angolo della città-isola, oggi interessante melting pot storicoarchitettonico e culturale. 

Grado: cosa visitare nella città lagunare

Scenario incantevole d’indiscutibile bellezza e straordinaria ricchezza naturale, la laguna di Grado si estende su 90 km quadrati e comprende due riserve naturali che ne custodiscono la biodiversità.

Il mare calmo e pulito, l’acqua poco profonda che digrada dolcemente, le numerose spiagge di sabbia fine e le coinvolgenti attività d’animazione per grandi e piccoli, nonché la buona cucina, i comodi locali di ristoro e le numerose strutture ricettive, rendono questa località molto sicura e protetta.

Grado: Friuli Venezia Giulia's Hidden Gem on the Adriatic Coast | dooid Magazine

Questa attenzione che da sempre Grado riserva ai suoi ospiti fa sì che da 27 anni consecutivi la località venga insignita della Bandiera Blu per la qualità ambientale, una garanzia per la proprietà dell’acqua e dei servizi.

Il centro storico di Grado (“Gravo Vecia”) sull’isola principale, è un labirinto di strette calli e campielli in stile veneziano, testimonianza del suo passato sotto l’influenza della Serenissima, ed è custodito dentro le mura dell’antico Castrum romano, oggi in parte inglobate in alcuni edifici della zona. Un’affascinante sovrapposizione storica ed architettonica che testimonia il passato della città – isola giuliana. 

Dove un tempo c’era l’antico insediamento romano oggi si ammirano basse casette dalle facciate con rossi mattoni a vista, come quelle in Calle Monferà, che si alternano a dimore color miele, come le abitazioni che punteggiano Campo S.Niceta, e a piccole enoteche o “cicchetterie” perfette per gustarsi l’atmosfera di un borgo sospeso nel tempo  avvolto nel silenzio. 

La Basilica di Sant’Eufemia, la più visitata dai turisti che approdano in città, vanta una facciata sobria che custodisce all’interno tre navate scandite da colonne e capitelli: il colpo d’occhio non inganna, sono uno diverso dall’altro perché costruiti con materiali di recupero provenienti da epoche e luoghi differenti. La basilica stessa ingloba i resti di edifici paleocristiani. Abbassando lo sguardo si ammira la pavimentazione a mosaico risalente al VI secolo, capolavoro che alterna motivi floreali, geometrici e scene bibliche.

É Grado, in Friuli Venezia-Giulia, il comune più longevo d'Italia

Sul Lungomare Nazario Sauro si viaggia nel tempo. Questa piacevole passeggiata vista mare è soprannominata dai locali “La Diga”, perché si sviluppa lungo l’argine esterno, costruito nel 1700 per proteggere la città vecchia dalle mareggiate, e collega due anime diverse della città: la più vivace e moderna a ovest, rappresentata dalla spiaggia Costa Azzurra, gettonata da giovani e sportivi, e la storica “Spiaggia Principale”, elegante lido di 2 km dove rivivono i fasti e l’eleganza dell’impero austroungarico. 

Pranzo di saluti in ristorante  di lusso a base pesce.

Al termine   partenza in bus privato  direzione Stazione Venezia Mestre,per prendere il treno Av delle ore 17.38 con arrivo a Roma Termini alle ore 21.30 e fine dei servizi.  

 

Pernottamento presso hotel Astoria 4 ****, icona di Udine.

Esclusiva location dell´Hotel nel centro storico della città, vicino all’area pedonale: la posizione privilegiata consente ai suoi Ospiti di vivere le peculiarità artistiche, culturali e ricreative del cuore di Udine. La pluriennale esperienza nel settore dell’Ospitalità unita ad un’elevata professionalità, fanno dell’Astoria Hotel Italia il punto di riferimento ideale per tutti coloro che all’accoglienza alberghiera chiedono qualità raffinata, servizi personalizzati, elevato comfort e praticità. WiFi free

Casa Caimo-Delfino…Nasce come dimora nel Quattrocento e, con vicissitudine romanzesche e occupazioni forzate che ne ribattezzano in parte il nome, passa attraverso i “De Poscolle”, la “Confraternita del Pio Ospedale”, i “Candido”, per diventare nel Seicento “Casa Caimo”.Nel 1817, dopo un ulteriore cambio di proprietà viene acquistata da Luigi Andrea Delfino, il quale ne modificherà profondamente la struttura.Nascono botteghe e poi una stalla ed infine, attraverso le proprietà di Pietro Antivari prima, e Angelo Rosmini poi, prenderà forma l’attuale aspetto.A metà dell’Ottocento sotto la guida dei Signori Bullfoni e Volpato, il palazzo viene trasformato in elegante albergo, prima col nome “Gran Hotel Europa” e poi sotto l’insegna: ”Grande Albergo d’Italia”.Nasce a Udine: “La Casa, di chi è lontano da casa…”

 

LA QUOTA COMPRENDE:

  • 04 Pernottamenti in hotel 4**** in zona centralissima  di Udine
  • Tutti i trasferimenti con bus privato
  • Guide autorizzate Regione Friuli Venezia Giulia
  • Pensione completa dalla cena  del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno.
  • Pranzi e cene come da programma con menù tipici in locali caratteristici ed esclusivi.
  • Serata musicale del 1 gennaio IN ESCLUSIVA
  • Bevande incluse ai pasti.
  • Cenone di Capodanno con bevande incluse
  • Visita al Prosciuttificio di San Daniele del Friuli con degustazione.
  • Degustazione  con assaggio di 3 vini D.O.C. con visita ad una famosa cantina …omissis…
  • Degustazioni come da programma
  • Assicurazione medica bagaglio e   ANNULLAMENTO VIAGGIO  
  • Accompagnatore da Roma dei Viaggi di  Giorgio
  • Materiale illustrativo e tematico sulla Regione.
  • IVA di legge

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • Ingressi a musei e/o monumenti
  • Treno Av da quotare al momento della prenotazione
  • Tassa di soggiorno da pagare in loco 2,00 euro al giorno a persona.
  • Auricolari 15,00
  • Mance per guide facchini autisti e camerieri da pagare in loco

Facoltativo : supplemento camera superior 45,00 a persona

Sup.Singola in camera Dus 200,00