CAPODANNO-INDIA DEL SUD E CALCUTTA

INDIA DEL SUD
Luoghi Sacri e Natura Insolita

                       Kolkata, la città della gioia

Viaggio alla scoperta di una terra incredibile e misteriosa dove grandiosi templi segnano il confine tra cielo, terra e acqua. Imponenti palazzi a comporre città sacre, splendidi templi riccamente decorati a cui fa da cornice l’esuberante natura tropicale: palmeti, piantagioni di alberi della gomma e piante da tè, giardini delle spezie, risaie, fiumi, lagune, spiagge, il mare.

In Kerala è previsto 1 pernottamento in house boat,per poter godere al massimo di questo angolo di paradiso, navigando tra le backwaters, meglio conosciute come la “Venezia dell’India”, una rete di fiumi, canali, lagune e laghi situati vicino al Mare Arabico, un ambiente, suggestivo e unico a mondo.Tour alla scoperta del Kerala con visita del Parco Nazionale di Periyar e del Kumarakom Bird Sanctuary. Esperienza sulle case galleggianti.
Le Kerala backwaters sono talmente estese che per visitarle si fanno delle vere e proprie crociere a bordo di kettuvallam, barche tipiche sulle quali si naviga, si mangia e si dorme, e tra un escursione e un massaggio sorseggiando un the verde.

L’altro volto dell’India: l’esuberante vita religiosa nelle città del sud, non si riscontra in nessun altra zona dell’India, in quanto questa zona non è stata condizionata dalla conquista islamica, per cui ha conservato in modo autentico le più ricche antiche traduzioni Hindu.

L’ India del Sud o penisola del Deccan oggi racchiude gli stati del Tamil Nadu, Kerala e Karnataka, ognuno con tradizioni e cultura diversi, ma con punti in comune, tra cui la religione induista, che ancora oggi ne regola lo stile di vita.
L’India del Sud è il luogo di origine delle antiche pratiche di medicina tradizionale Ayurveda, che possiamo far risalire sino a circa 3000 anni fa. Ayurveda nell’antica lingua sanscrita significa “la scienza della vita”.

Un incantevole viaggio attraverso la regione dell’India del Sud, un luogo dove la cultura e la natura rigogliosa si fondono armoniosamente.  Cochin, dove i profumi speziati si mescolano alle storie di un passato coloniale.  Proseguendo, raggiungeremo la riserva naturale di Periyar, un paradiso verde dove la fauna selvatica si mescola con la bellezza dei paesaggi. L’esplorazione continua a Kumarakom, un tranquillo rifugio lacustre, dove la serenità delle acque si fonde con la ricchezza della flora e fauna locali. Il viaggio raggiungerà il suo apice ad Alleppey, la “Venezia dell’Oriente”, dove ci imbarcheremo su tradizionali houseboat per navigare tra i canali tranquilli e le risaie ondulate. Questa esperienza unica vi condurrà attraverso un tappeto di bellezze naturali e culturali, creando ricordi indelebili di un Kerala autentico e affascinante.

L’ esuberante vita religiosa nelle città – tempio del Tamil Nadu, la natura rigogliosa e tropicale del Kerala, lo splendore dell’architettura dravidica nei templi del Karnataka.
Un incontro con l’India più autentica che, lontana dalle influenze del mondo islamico, conserva intatte le più ricche ed antiche tradizioni Hindu.
Il viaggio che permetterà di venire a diretto contatto con gli usi e costumi locali

L’India del Sud è un vero gioiello nascosto che merita di essere esplorato. Avrete la fortuna di visitare questa regione affascinante .. Dai templi mozzafiato del Tamil Nadu alle backwaters tropicali del Kerala, questa zona offre un’incredibile varietà di esperienze per i viaggiatori.

Vi porteremo alla scoperta delle meraviglie del Tamil Nadu, con i suoi antichi templi e le città coloniali. Esploreremo poi il Kerala, famoso per le sue spiagge, la natura rigogliosa e la cucina speziata. Vi daremo anche consigli su esperienze uniche da non perdere e suggerimenti pratici per organizzare al meglio il vostro viaggio nel Sud dell’India. Preparatevi a un’avventura indimenticabile in una delle zone più affascinanti del subcontinente indiano.

Calcutta: considerata da molti la capitale artistica e culturale del paese.

 

Calcutta è la capitale dello stato federato del Bengala Occidentale, si trova nell’India orientale ed è stata la capitale dei territori britannici fino al 1911 quando le venne preferita Delhi, per una migliore posizione geografica (oltre che per un fiorente nazionalismo dello stato del Bengala che spaventava gli inglesi). La città sorge lungo il fiume Hooghly (un ramo del fiume sacro Gange) ed è la capitale culturale e commerciale dell’intera India orientale.

È una grandissima città, la terza più popolata d’India dopo Mumbai e Delhi, con quasi 4 milioni e mezzo di persone, è ricca di monumenti e luoghi di interesse, molti dei quali testimonianza diretta dell’epoca vittoriana, attira grandi investimenti da tutto il mondo, ed è l’unica dell’India orientale con un aeroporto internazionale.

Prima dell’arrivo degli inglesi Calcutta era poco più di un villaggio, messo in ombra da Murshidabad, che fungeva da capitale del Bengala, situata a circa 100 km di distanza. Il punto di svolta nella storia di Calcutta avvenne nel 1757 quando Robert Clive guidò le forze britanniche alla vittoria su Siraj-Ud-Daulah nella battaglia di Plassey. Questo trionfo segnò l’inizio del dominio britannico nella regione e la conquista di Calcutta che divenne in breve epicentro dell’India britannica e allo stesso tempo un luogo iconico anche per l’opposizione al dominio coloniale.

Calcutta fu per lungo periodo il centro dei maggiori movimenti culturali, artistici e politici dell’intera India. Dal 1772 fino al 1911 fu la capitale del paese, poi gli inglesi trasferirono la capitale a Delhi. Nel 1947, quando l’India ottenne la libertà e fu divisa tra India e Pakistan, Calcutta fu inclusa nella parte indiana del Bengala, il Bengala occidentale, e ne divenne la capitale.

1° Giorno –  Roma – Chennai

Partenza dall’Italia con volo di linea con scalo per Chennai. Pasti e pernottamento a bordo.

Sono previsti voli da tutta Italia.

2° Giorno –  Chennai

Arrivo a Chennai  al  mattino,incontro con la guida in lingua italiana e trasferimento in hotel, assegnazione delle camere  immediata .

Dopo colazione,inizio delle visite.

Chennai, anche conosciuta come Madras, è la capitale del Tamil Nadu e la sua fondazione risale al periodo coloniale quando gli Inglesi dell’East India Company edificarono nel 1639 il St. George Fort, cioè il primo avamposto commerciale europeo nell’India meridionale. Tuttora Chennai, con i suoi 5 milioni circa di abitanti, rappresenta il più importante centro urbano, politico ed economico dell’India del Sud, insieme a Bangalore.

Kapaleeshwarar Temple: guida - Posti da visitare a - Da vedere in zona Kapaleeshwarar Temple - Trip.com

Visita panoramica con sosta innanzitutto al Forte di St. George, luogo da cui gli Inglesi controllarono i traffici commerciali e l’economia dell’India meridionale per tutto il XVIII ed il XIX secolo: al suo interno si trova la chiesa di St. Mary, cioè il primo edificio religioso inglese in India ed il più antico ancora esistente. Proseguimento per l’area del tempio di Mylapore per visitare il tempio di Kapleeswarar, risalente al XVI secolo ed il mercato della frutta e dei fiori. Sosta al Government Museum and Art Gallery che raccoglie una interessante collezione di statue e sculture bronzee del periodo Chola.

Dopo la visita rientro in hotel per cena e pernottamento.

Tempio Chennai Di Kapaleeshwarar Fotografia Editoriale - Immagine di chennai, draviana: 88356192

3° Giorno –  Chennai – Kanchipuram – Mahabalipuram

Dopo la prima colazione partenza per Mahabalipuram lungo il percorso si visita Kanchipuram.  All’arrivo visita dell’omonima città sacra, famosa per le sue alte torri gopuram che dominano tutta la campagna circostante, gioiello dell’arte e dell’architettura dell’India del Sud.

Informazioni Kanchipuram, Tamil Nadu - India

Solo 70 degli originali 1000 templi induisti resistono intatti e tra questi spicca il tempio di Kailasanatha, edificato in pietra arenaria all’inizio del VII secolo a.C. L’Ekambareshvara Mandir, il tempio principale della città è dedicato a Shiva e fu costruito durante i regni dei Chola e dei Pallava, ma prese forma definitiva attorno al XVI secolo grazie all’opera dei Vijayanagar, regnanti che si distinsero per l’amore per le arti e per l’architettura, in particolare quella dravidica che qui a Kanchi è rappresentata in tutta la sua magnificenza.

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Nel pomeriggio si visita Mahabalipuram, con lo Shore Temple, edificato all’inizio dell’VIII secolo e primo tempio dell’arte dravidica assemblato con grandi blocchi di granito. Le sue due torri svettano in faccia all’Oceano in uno scenario dal fascino unico.

Mahabalipuram - World History Encyclopedia

Visita dei Five Rathas e delle mandapa scolpite nella roccia che, dal punto di vista storico e artistico, rappresentano l’attrazione principale della città: è qui che possiamo cogliere appieno la bellezza dei grandi capolavori dei Pallava.

Cinque Ratha (Pancha Ratha) tickets - Mamallapuram - Prenotazione biglietti | GetYourGuide

L’intero complesso fa riferimento alla grande storia epica indiana: il Mahabharata.

Cena e pernottamento.

 

4° Giorno –  Mahabalipuram – Pondicherry

Prima colazione in hotel. Trasferimento a Pondicherry (circa 100 km), conosciuta anche come Puducherry o “Pondy”: sorta come antico porto commerciale, divenne un avamposto francese nel XVII secolo prima di entrare a far parte dell’Unione Indiana nel 1954.

I Explored Pondicherry for a Week and Discovered its Hidden History

Tuttora è una città di forte impronta coloniale grazie alla sua forma quadrata a scacchiera, le vie con nomi francesi e la presenza di alcune chiese cristiane. Vi si respira un’atmosfera suggestiva di altri tempi e, grazie anche alla presenza del mare, risulta una tappa gradevole e inusuale nell’itinerario di viaggio.

10 Best Places to Visit in Pondicherry in 2026

Visita al Pondicherry Museum, una interessante collezione di rari manufatti in bronzo e sculture in pietra risalenti alle dinastie Pallava e Chola, nonché reperti rinvenuti ad Arikamedu, un antico porto a soli 7 km dalla città che aveva legami commerciali con l’impero romano. Proseguimento con la visita alla Basilica del Sacro Cuore di Gesù, un particolare esempio di architettura ecclesiastica gotica situata in un contesto asiatico: risale ai primi anni del Novecento e fonde tutti i principali stilemi architettonici delle chiese gotiche europee, come le torri slanciate, un rosone che sovrasta il portone principale e all’interno, pregevoli vetrate raffiguranti 28 santi. Al termine, rilassante passeggiata sul lungomare. Pernottamento in Hotel.

5° Giorno – Mahabalipuram – Chidambaram – Tanjore

Prima colazione in hotel. Proseguimento per Tanjore (circa 180 km). Lungo il percorso, sosta a Gangaikonda Cholapuram per la visita del tempio di Brihadisvara, dedicato a Vishnu e fatto completare all’inizio dell’XI secolo da Rajendra Chola I in raffinato stile dravidico.

Informazioni Thanjavur (Tanjore), Tamil Nadu - India

Successivamente, tappa al tempio di Nataraja a Chidambaram (XII secolo) dedicato a Shiva Nataraja, che vanta bellissimi bassorilievi con le 108 figure della danza indiana Bharata Natyam. Chidambaram si trova alla foce del fiume Kauveri circondata da una verde regione agricola. Questo è il luogo del “tandava”, la danza che sconfigge l’ignoranza dei demoni e del bhujangatrasa: il tremore del serpente, danza cosmica attraverso la quale la divinità crea l’universo e la vita di tutte le cose. In arrivo a Kumbakonam check-in hotel. Cena e pernottamento.

Gangaikonda Cholapuram - Jayankondam

La Bella Architettura Del Tempio Nataraja in Tamil Nadu India. Immagine Stock - Immagine di draviana, indiano: 191127305

6° Giorno – Tanjore – Tiruchirapally – Madurai

Dopo colazione partenza per la visita di  Thanjavur, una città Chola e acquistò importanza sotto questa dinastia tra l’XI e il XIV secolo. Secondo la leggenda, il nome deriverebbe da Tanjan, nome di un demone asura della mitologia Hindu, che fu ucciso da Vishnu e Sri Anandavalli Amman per aver devastato la zona, ma a cui fu concesso di dare il nome alla città come ultimo desiderio prima di morire. Il tempio fu costruito per volere dell’imperatore Chola Raja e mostra la vivacità dell’architettura indiana.  Visita al mercato locale e il tempio Brihadishvara a Tanjore.

Markets in Tanjore, Thanjavur near me - Justdial

 

È una meta di pellegrinaggio predilette dai visitatori della città.

Tempio Brihadeeswara (India) | Cosa vedere a Chennai

Partenza per Trichy.

Tamil Nadu - Tempio di Sri Ranganathaswamy a Srirangam - India Nepal Viaggi

 

Visita dell’impressionante fortezza e del complesso religioso dedicato a Vishnu sull’isola Srirangam, nel fiume Kaveri. Il tempio è una vera cittadella circondata da mura che racchiudono, oltre agli edifici sacri, anche abitazioni e un infinito labirinto di bancarelle e negozi.

180 Trichy Tamil Nadu India Stock Photos, Pictures & Royalty-Free Images - iStock

Al termine della visita proseguimento per Madurai,arrivo cena e pernottamento

7° Giorno –  Madurai – Periyar

Dopo la prima colazione  visita di   Madurai ,al tempio della Dea Meenakshi, consorte di Shiva, ricco di statue policrome ed edificato dai regnanti Nayak nel XVII secolo: le sue mura e torri in pietra svettano sulle stradine del centro città. Ogni pilastro è decorato in stile dravidico e ve ne sono alcuni che, una volta colpiti, producono suoni tra loro differenti.

Madurai - India del Sud | orientamenti.it

Madurai, l'Atene d'Oriente. Il magnifico Meenakshi Temple. | passoinIndia

Pranzo  partenza per Peryar, (160 km: 4 ore circa). Arrivo, sistemazione in hotel nelle camere riservate e pranzo. Nel pomeriggio visita  al Santuario Naturale di Periyar, uno dei più importanti di tutta l’India.

Periyar National Park

Escursione in barca all’interno del “wildlife sanctuary”, il primo Parco Nazionale istituito nel 1934 nello stato, per preservare un sito naturale inserito nel sistema montuoso dei Ghats Occidentali.

Periyar National Park

L’escursione in barca permette l’avvicinamento e l’osservazione di varie specie animali nel loro habitat naturale: cinghiali, daini, scimmie ed elefanti, tra i più interessanti. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.NB questa escursione si potrà effettuare anche indomani mattina,

Periyar National Park

8° Giorno –  Periyar – Alappuzha – Houseboat

Colazione in hotel e trasferimento nel cuore delle Backwaters.L’intero distretto di Alappuzha è una meraviglia delle forze naturali, grazie alle sue pittoresche spiagge, alle sue infinite lagune, alle lagune blu cielo e ai numerosi canali, è meglio descritto come un labirinto di canali, laghi e ruscelli sullo sfondo del lago Vembanad.

All’arrivo sistemazione nelle House Boat da  dove potrete ammirare le bellezze del Kerala.

Kerala – Choosing Your Houseboat - The Travel Blog

 

Le Houseboat sono delle case galleggianti con aria condizionata e bagno privato che navigano fra i canali interni delle acque del Kerala. Nascono come barche utilizzate per il trasporto delle merci fra i canali e del riso in particolare. Sono un l’opera d’arte dove che  unisce ingegneria e senso estetico; vengono costruite legando insieme pezzi di legno con corde di fibra di cocco poi rivestite con una resina caustica ottenuta facendo bollire gusci di anacardi: nessun chiodo viene utilizzato! Le Houseboat sono il mezzo migliore per esplorare i canali Backwaters in Kerala: la natura incontaminata di una bellezza unica e incantata, la vita degli abitanti per i quali queste acque rappresentano la loro casa e il loro sostentamento. Le houseboat sono dotate di camere doppie e singole, con bagno privato, hanno un equipaggio con cuoco che prepara piatti tipici del Kerala. Pranzo, cena e pernottamento a bordo.

Lake Vembanad

Rilassati in una crociera che ti porterà attraverso i canali e su un bellissimo lago dove potrai vedere uno stile di vita secolare. Goditi un delizioso pranzo a bordo e scatta foto di una varietà di animali selvatici che vivono nelle acque circostanti.

Tempo dedicato alla scoperta nella zona di Allepey (o Alappuzhain lingua locale), piena di villaggi e corsi d’acqua navigabili orlati di palme.

Kerala - Le backwaters tra canali, fiumi, laghi e isole

 

Tour del Kerala

Pernottamento in houseboat con trattamento di pensione completa.

Kerala India | Viaggio Backwaters del Kerala | NBTS Viaggi

9° Giorno –  distretto di Allepey –  Cochin

Prima colazione. Al mattino lasciamo le houseboat. Arrivo a Cochin e visita della città più cosmopolita dell’India del Sud: il Palazzo Olandese a Mattancherry, la chiesa di San Francesco che conserva la lapide di Vasco de Gama, la sinagoga  con il quartiere ebraico e la via degli antiquari e le reti cinesi.

Kochi Jewish Synagogue

Non c’è scelta migliore per esplorare la città storica di Fort Kochi che andare a piedi, nei suoi quartieri ricchi di storia e fascino orientale impreziositi dalle dominazioni coloniali.

Spettacolo di danza – teatro Kathakali. Cena e pernottamento.

Chinese fishing nets

10° Giorno –  Cochin-Calcutta 

Colazione in albergo.In seguito, trasferimento dall’hotel all’aeroporto di Cochin per imbarcarsi sul volo per Kolkata(Calcutta)Arrivo e inizio delle visite.

Visit Mother Teresa's house and Churches of Kolkata

Kolkata conosciuta come la Città della Gioia. Kolkata fu la capitale dell’India britannica dal 1912 fino all’indipendenza.

Casa Madre delle Missionarie della Carità tickets - distretto di Calcutta - Prenotazione biglietti | GetYourGuide

Visita al Mercato del libro di College Street (chiuso la domenica), Indian Coffee House (chiuso la domenica), Cimitero di South Park Street, Casa Madre (chiusa il giovedì e nei giorni festivi), Tempio di Birla.

CIMITERI PIU BELLI AL MONDO - South Park Street Cemetery, India - AmazinGrave

 

Cena e pernottamento in hotel.

11° Giorno  -Calcutta 

Prima Colazione in hotel.Visiteremo Dalhousie Square (che comprende Raj Bhavan, la chiesa di San Giovanni, l’Alta Corte, l’ufficio postale generale, il municipio, l’edificio degli scrittori e altri importanti edifici coloniali). Successivamente visiteremo il mercato dei fiori.

48 Hours in Kolkata: The Ultimate Itinerary

Pranzo al ristorante locale.

Unique Places to Visit in Kolkata | Incredible India

Visita il Ponte di Howrah: un punto di riferimento iconico di Calcutta, il Ponte di Howrah è un enorme ponte in acciaio sul fiume Hooghly. È considerato uno dei ponti a sbalzo più lunghi del mondo. Noto anche come Rabindra Setu, collega Howrah e Calcutta. Trasporta ogni giorno 100.000 veicoli e innumerevoli pedoni.

Howrah Bridge Calcutta India - Foto gratis su Pixabay

Belur Math è la sede centrale del Ramakrishna Math e della Ramakrishna Mission, fondata da Swami Vivekananda, il principale discepolo di Ramakrishna Paramahamsa.

Dakshineswar Kali Temple, Kolkata | Trip.com Kolkata

Visita successiva Dakshineshwar Kali Temple Tagore House  Cena e pernottamento in hotel.

12° Giorno  -Calcutta 

Prima Colazione in Hotel.Mattina: visita al Victoria Memorial  questo memoriale è un grande monumento in marmo situato nel Maidan, nel centro di Calcutta, con ingresso sulla Queen’s Way.

Il Victoria Memorial a Calcutta

Fu costruito tra il 1906 e il 1921 dal Raj britannico. È dedicato alla memoria della Regina Vittoria, Imperatrice d’India dal 1876 al 1901. Pranzo al ristorante locale.

Dopo visita Cattedrale di San Paolo: la Cattedrale di San Paolo è una cattedrale della Chiesa dell’India settentrionale di origine anglicana a Calcutta, nota per la sua architettura gotica e dedicata all’apostolo Paolo. È la sede della diocesi di Calcutta. La prima pietra fu posata nel 1839; l’edificio fu completato nel 1847.

St. Paul's Cathedral (Calcutta) - Tripadvisor

Ultimazione delle visite di Calcutta prima della cena e pernottamento in hotel.

 

13° Giorno  -Calcutta -Roma o altre città

Prima Colazione in Hotel.Trasferimento di partenza dall’hotel all’aeroporto di Kolkata per imbarcarsi sul volo per l’Italia.Arrivo in serata e fine dei servizi.Proseguimento per la propia citta’.

 

 

LA QUOTA COMPRENDE

– Voli di linea Roma – Chennai e Calcutta- Roma (bagaglio 20 kg),con scalo intermedio.

–  Volo interno Cochin Calcutta bagaglio 20kg

– Sistemazione in hotel  4 e 5 stelle ed Heritage

– 1  notte, pernottamento in Houseboat de Luxe

– Trattamento di pensione completa

– 1 bottiglia d’acqua minerale al giorno a  persona ai pasti e sul bus

– Trasferimenti ed escursioni in bus privato con aria condizionata

– Biglietti di ingresso ove previsti e visite come da programma

– Guida accompagnatore locale in lingua italiana per tutta la durata del tour

– Kit da viaggio

– Assicurazione medica, bagaglio, annullamento

 

 

LA QUOTA NON COMPRENDE

– Tasse aereoportuali pari a euro 530,00  soggette a riconferma sino emissione dei biglietti aerei (costo soggetto a riconferma)

– Mance per guida, autista, camerieri e facchini

– Visto ingresso (ce ne occupiamo noi) pari a euro 90,00 (costo soggetto a riconferma)

– Extra di carattere personale

– Tutto quanto non espressamente previsto nella “quota comprende”.

 




CAPODANNO IN CAMPANIA,SEGRETA E ITINERARI ALTERNATIVI

 

Questo tour nasce dal desiderio di rivedere lo spettacolo dei fuochi d’artificio del Golfo di Napoli,dalla terrazza dell’Hotel Stabia,come avvenne 3 anni.Fu un emozione cosi grande,che appena mi hanno proposto di tornarci,non ci ho pensato un attimo.La forza di questo tour è la posizione  STRATEGICA  dell’Hotel Stabia ubicato sul lungomare di Castellammare di Stabia,dalla cui terrazza di può ammirare intero Golfo di Napoli e sua maestà il Vesuvio.E per l’occasione ho studiato un itinerario alternativo,inedito,nuovo,emozionante,e selezionato dei ristoranti di altissimo livello,cui in genere i gruppi organizzati,non sanno neanche che esistono,ad un costo molto competitivo.Sono incluse 3 serate di musica,oltre quella del veglione,con musicisti, attori di altissimo livello.

Claudio Tomassini

                                       Alla scoperta dei luoghi insoliti della Campania

Cosa evoca in un viaggiatore la parola Campania?
Eccole, riesco quasi a vederle le classiche cartoline che scorrono nella mente di tutti: Napoli, gli Scavi di Pompei, Caserta con la sua Reggia Borbonica oppure la blasonata Costiera Amalfitana.
E infatti sono tutti posti affollatissimi.

Da innamorato della Campania, vi assicuro che questa, possiede cartoline altrettanto belle. Luoghi poco conosciuti e poco affollati che vale la pena considerare come mete alternative, da preferire o aggiungere alle destinazioni più conosciute.

Ecco un itinerario di qualità  per visitare la Campania con itinerari alternativi e poco affollati.

Campania segreta:  itinerari insoliti per scoprire luoghi sorprendenti

Campania segreta: 7 itinerari insoliti per scoprire luoghi sorprendenti è la guida completa per chi desidera esplorare la parte più autentica e nascosta della Campania. Spesso i viaggiatori si limitano alle mete più note come Napoli, Pompei o Amalfi, ma questa regione offre molto di più. Continuando la lettura scoprirai percorsi fuori dal comune, consigli pratici e curiosità che renderanno unico il tuo viaggio.

Perché scegliere itinerari insoliti in Campania

Scoprire la Campania segreta significa immergersi in tradizioni locali, bellezze naturali e siti culturali trascurati dal turismo di massa. Questa scelta consente di:

Perdersi in Campania tra luoghi segreti, itinerari insoliti, borghi veraci.

Le passeggiate narrate sono dei percorsi tematici quasi tutto all’aperto dove oltre alle informazioni tradizionali viene dato ampio rilievo alle tradizioni, folklore e curiosità.

ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI

L’Archivio di Stato di Napoli, con i suoi oltre 50.000 metri lineari di scaffalature, è di fondamentale importanza per la storia dell’Italia Meridionale dal X secolo in poi. L’Archivio è ospitato nei chiostri della chiesa dei Santi Severino e Sossio

 

Sei nel cuore della città, nella chiesa del miracolo di San Gennaro, un crocevia di spiritualità, arte, storia e tradizioni.

 

                                           Riapertura della Biblioteca dei Girolamini

Finalmente riaperta dopo anni di chiusura,a  due anni dalla riapertura (aprile 2024) della Chiesa-Museo, il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli attiva un percorso sperimentale che, partendo dallo storico ingresso corrispondente al civico n. 114 di via Duomo, approda alle attesissime sale storiche – Sala Camino e Sala Vico – della Biblioteca.

BATTISTERO PALEOCRISTIANO SANTA MARIA MAGGIORE NOCERA SUPERIORE

La Giunta D’Acunzi approva l’atto di indirizzo per l’inserimento del Battistero Paleocristiano nella “Tentative List” Unesco

La valorizzazione delle radici storiche come motore per il futuro. La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha deliberato favorevolmente per l’avvio del percorso istituzionale per la candidatura del Battistero Paleocristiano di Santa Maria Maggiore alla Tentative List dell’UNESCO. Si tratta del primo, fondamentale passo verso il possibile riconoscimento del sito quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Il Presepe Vivente di Agerola nell’antico borgo di Campora con 300 personaggi in costume

 

San Valentino Torio: il borgo come una tela. I murales incantano

Dal golfo lunato di Salerno, come definito dal poeta Alfonso Gatto, al Golfo di Napoli o entroterra campano, custode di tesori gastronomici e paesaggistici, passando per la Costa  divina anche nei suoi scorci meno celebri.”

Un viaggio tra i luoghi e i sapori della Campania non del tutto conosciuti dal turismo di massa.

30 dicembre Roma-Napoli-Castellammare di Stabia

 

Ritrovo dei partecipanti presso luogo e orario da stabilire e partenza in bus privato in direzione di Napoli.Sosta tecnica in autostrada.

                        Passeggiata panoramica sui Tetti del Duomo di Napoli
                                   500 cupole sui tetti del Duomo di Napoli

Un’esperienza a 40 metri d’altezza per scoprire Napoli da una prospettiva diversa. Un percorso di visita dalla Cappella degli Illustrissimi ai Tetti del Duomo.

L’iniziativa rappresenta un nuovo passo del progetto MUDD – Museo Diocesano Diffuso, promosso dalla Fondazione Napoli C’entro, nato dalla visione della Chiesa di Napoli e realizzato con il sostegno di Fondazione CON IL SUD, Fondazione di Comunità San Gennaro, Fondazione Vismara e Fondazione Alberto e Franca Riva.

Un percorso di visita realizzato nell’ambito del Grande Progetto Unesco.

 

L’apertura del percorso sui tetti del Duomo di Napoli è stata resa possibile grazie agli interventi di restauro realizzati nell’ambito del Grande Progetto “Centro Storico di Napoli, valorizzazione del sito UNESCO”.

Il nuovo percorso, dal titolo “500 Cupole sui tetti del Duomo di Napoli”, consentirà ai visitatori di salire fino a circa 40 metri d’altezza, lungo la sommità della Cattedrale, aprendo una vista a 360 gradi sul centro storico, sul Vesuvio e sul Golfo della città. “Un’esperienza capace di unire meraviglia e racconto, fede e tradizione”.

Dal tetto del Duomo una passeggiata sui cieli di Napoli, un progetto realizzato con i fondi Ue. - Gazzetta di Napoli

Oggi, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Napoli C’entro, il Capitolo della Cattedrale e il Comune di Napoli, questo spazio viene restituito alla piena fruizione pubblica.
Il nuovo percorso – dal titolo “500 Cupole sui tetti del Duomo di Napoli” – condurrà visitatori e napoletani fino a circa 40 metri d’altezza, lungo la sommità della Cattedrale, aprendo una vista a 360 gradi sul centro storico, sul Vesuvio e sul Golfo della città. Un’esperienza capace di unire meraviglia e racconto, fede e tradizione.

Passeggiata (con vista) sui tetti del Duomo di Napoli

Pranzo libero.

L’Archivio di Stato di Napoli, che conserva la documentazione delle amministrazioni centrali del Regno fino all’Unità d’Italia e quella degli uffici statali della provincia di Napoli dall’Unità ai giorni nostri, ha sede nel complesso monumentale benedettino dei santi Severino e Sossio da oltre centocinquant’anni. Infatti nel 1845 vi fu trasferito da Castelcapuano, ove aveva avuto sede fin dalla prima istituzione nel 1808 come Archivio generale. Tra il 1835 e il 1845 l’edificio fu interessato da una serie di lavori di trasformazione e di adattamento in concomitanza con l’abbandono della funzione religiosa e monastica a favore di quella laica, pubblica e culturale. Il monastero, sviluppatosi a partire dal IX secolo in un’insula amplissima ed articolato in sette livelli, include prestigiosi ambienti architettonici e si presenta quindi nella duplice veste di complesso monumentale e contenitore di complessi documentari di inestimabile valore.

Chiostro di marmo (o dei marmi)

Frutto dell’espansione del monastero benedettino verso est, il Chiostro di marmo, detto anche Atrio quarto, fu costruito alla fine del XVI secolo e restaurato nel XVIII, come recita l’iscrizione latina collocata sul portale marmoreo di ingresso al vestibolo del Refettorio. Al centro del giardino fu collocata la statua dello scultore toscano Michelangelo Naccherino raffigurante la Teologia, realizzata all’inizio del Seicento: l’opera, prelevata dal deposito del Museo Borbonico (l’attuale Museo Archeologico Nazionale di Napoli) faceva parte di un gruppo di quattro statue poste in nicchie sulla facciata del Museo, quando era ancora Palazzo degli Studi.

Archivio di Stato di Napoli, Napoli | Orari, mostre e opere su Artsupp

Sala dei Catasti

La Sala del Capitolo del monastero benedettino, attualmente denominata Sala dei Catasti, fu realizzata tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo nell’ambito del piano di ampliamento della fabbrica del complesso monastico. La volta a padiglione fu abbellita sin dal 1608 da un ciclo di affreschi di Belisario Corenzio. Le scene dipinte dovevano assolvere alla funzione di illustrare ai monaci i principi e i precetti della regula benedettina, attraverso un complesso impianto iconografico basato sull’alternarsi di figure allegoriche, scene evangeliche e di angeli con gli strumenti della Passione.

Sala Filangieri

La grande sala che fu Refettorio del monastero dei Santi Severino e Sossio, dalle misure imponenti, svolse questa funzione nei secoli in cui il complesso benedettino fu popolato da una numerosa comunità di religiosi. Nella prima metà del XVII secolo fu abbellita da un affresco di Belisario Corenzio.

Sala di Casa Reale

Questa grande sala, contiene un importantissimo archivio, che inizia dal 1734 con la venuta di Carlo di Borbone nel Regno, e termina nel 1860 con la caduta della dinastia reale: l’archivio di Casa Reale. Un primo gruppo di scritture, quelle dell’antica Segreteria di Casa Reale, comprendente 1535 fasci di carteggi fino all’occupazione francese del Regno, furono versate nell’Archivio di Stato di Napoli fin dal 1863.

Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini

La Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini è la più antica biblioteca pubblica di Napoli e seconda in Italia dopo la civica Maletestiana di Cesena, oltre ad essere una delle più ricche del Mezzogiorno. Si trova all’interno dell’oratorio omonimo ed è specializzata in teologia cristiana, filosofia, storia della Chiesa e musica sacra. Contrariamente agli usi monastici, la biblioteca fu da sempre aperta al pubblico tra cui, all’epoca, Giambattista Vico. A Vico è intitolata una sala cui si accede attraverso la porta originaria in legno di noce a due bande, opera di Gennaro Pacifico, incorniciata da un portale in marmo, realizzato intorno alla metà del XVIII secolo da Francesco Pagano, sormontato da una scultura raffigurante S. Michele Arcangelo.

Biblioteca dei Girolamini, 6 milioni per la rinascita
I volumi sono suddivisi per materia e si possono leggere grandi cartigli quali, ad esempio: ConcionatoresAsceticiHistorici SacriHistorici ProfaniGeographi et ChronologiPoetae. Vi sono poi altre 6 sale, una di queste è costituita dall’Archivio musicale della Congregazione dell’oratorio e conserva la più cospicua raccolta di musica sacra napoletana del ‘600 e del ‘700. La sala B o sala del Camino è così denominata per la presenza, appunto, di un grande camino del XVII secolo in bardiglio grigio; la sala C o sala Croce è dedicata a Benedetto Croce, frequentatore della biblioteca; la sala D è intitolata a padre Giovanni Ferrara, uomo di cultura, conservatore del monumento e direttore della biblioteca dal 1970 al 2009. L’ultima sala, adiacente alla D, è la sala delle Colonne e fu la cucina della congregazione fino al 1942.

Archivio di Stato di Napoli - Wikiquote

Al termine trasferimento a Castellammare di Stabia e assegnazione delle camere riservate.

Cena e pernottamento in hotel.

Hotel Stabia, Castellammare di Stabia (prezzi aggiornati per il 2026)

31 dicembre -Castellammare di Stabia

Dopo aver consumato la prima colazione con la splendida vista sul Vesuvio e Golfo di Napoli,si parte per la visita dei Murales di Castellammare.

Hotel Stabia - Consulta la disponibilità e i prezzi

IL segreto di Stabiae

Castellammare, il mare negato diventa street art - la Repubblica

Castellammare di Stabia è una piccola città italiana nella periferia di Napoli (Italia meridionale). La città è nota per le sue antiche terme e le sue 28 sorgenti d’acqua utilizzate per vari trattamenti terapeutici per secoli. Le sorgenti si sono dimostrate salutari fino ad oggi, tuttavia, le terme sono chiuse e in stato di abbandono da anni, ma nessuno sa perché nessuno abbia fatto nulla al riguardo.

I murales del centro storico di Castellammare di Stabia: itinerario e mappa | Assaggi di Viaggio

Ma presenta anche un importante MURALES di un artista di strada creatosi a Berlino oltre altri numerosissimi che rendono la città una vera miniera di street art  

I murales del centro storico di Castellammare di Stabia: itinerario e mappa | Assaggi di Viaggio

MTO, alias Mateo, è un artista di graffiti, videomaker e muralista francese. Ha iniziato a lavorare come MTO nel 2008 a Berlino, dove ha vissuto dal 2006 al 2013. Il suo stile era caratterizzato da dipinti realistici in bianco, nero e rosso realizzati con bombolette spray. In seguito si è evoluto verso il muralismo con opere più concettuali e politiche, non necessariamente figurative, che si possono trovare su larga scala e sulle facciate di edifici in tutto il mondo.

Ci sono alcuni artisti di strada che sono sinonimo di determinate città,. Che sia perché è la loro città natale, o perché è la città in cui hanno dipinto di più, o quella in cui si sono costruiti una reputazione e hanno ottenuto maggiore visibilità. ES Quando si pensa a Londra, si pensa a Banksy. Pensate a Berlino? Beh, potrebbero essercene diverse, ma spesso si pensa a  MTO .

Da quando si è trasferito a Berlino nel 2006 e ha iniziato a dipingere per le strade nel 2008, MTO, alias Mateo, è diventato uno degli artisti più rispettati della scena con i suoi ritratti di icone della cultura popolare, celebrità internazionali e locali nel mondo della street art (“Alias” e “Just”…).

Ultimo, ma di certo non per importanza, a Piazza Amendola c’è “Il Segreto di Stabia” di MTO. “’E un segreto ben custodito il fatto che le antiche terme avessero problemi di digestione. Qualcuno dovrebbe fare quello che è necessario: prendersi cura delle proprie tubature” ha scritto l’artista a proposito del murale.  Il disegno rappresenta un Davide che rappresenta la forza dell’intelletto, colui che ha sconfitto la forza bruta. Qui è ritratto il Davide del Bernini perché è l’unico Davide ritratto prima della vittoria. In questo caso il Davide rappresenta Castellammare, le Terme, le acque, il loro potenziale e rappresenta quello che potrebbe essere Castellammare che ha un nemico. In questo caso il Davide ha un problema di stipsi.

Castellammare - Un murale di Maradona a largo Caporivo, l'antipasto della street art nel centro storico | StabiaChannel.it - Libera Informazione

Si comincia da Piazza Giovanni XXIII e si imbocca subito il vicoletto sulla destra che porta nel cuore del Centro storico della città. Ed ecco che camminando ci si imbatte nel primo murale del percorso. Bello grande su una parete gialla di Vico Sant’Anna c’è il graffito di Kymo One, artista belga che caratterizza la sua arte con l’uso di colori freddi come blu, viola, bianco, rosso… Il titolo di quest’opera è “Burden” “Il Peso”. L’opera mostra un ragazzino in alto mare che prova a salvare un vaso con i fiori dall’affondamento. Il vaso è un peso che lui stesso ha deciso di portare nonostante tutti gli altri lo chiamano pazzo. L’opera è legata al tema dell’accoglienza e della migrazione. Immaginate che quello che vedete sia poco più che un bambino costretto a lasciare la propria casa, la propria terra e affrontare tutte le perfidie che solo un viaggio della salvezza riserva. Non è facile in ogni caso lasciare il proprio nido, il posto in cui si è nati e cresciuti figuratevi se lo si fa per sopravvivere. Quel ragazzino si aggrappa ad un oggetto a lui caro, magari regalatogli da sua nonna, da sua mamma, zia… Persone che forse il quel momento non sono con lui. Lì in quell’immagine è solo in mezzo al mare e cerca di salvare ciò che gli è più caro. Magari quel vaso materialmente non vale molto ma per lui è un pezzo della sua storia che porta con sé e va salvato a tutti i costi.

Il secondo murale si trova un po’ più avanti in Via De Turris. Impossibile non farci caso, è gigantesco e occupa quasi l’intera facciata di un palazzo. Il titolo dell’opera è “Colori dalla cenere” ed è di Ledania un’artista colombiana che riempie praticamente il mondo di colori. La sua arte è riconosciuta a livello internazionale e si basa sui grandi formati. “Tra i vicoli d Castellammare si vede il Vesuvio brillare lontano, ricordandoti il buio giorno del 79 d.C. POST FATA RESURGO, risorgo dalla cenere, significa che questa è stata la prima città ad uscire da quella cenere ed essere ciò che è oggi. Vediamo se usciamo dall’ombra e le fiamme un giorno anche noi.” Così ha scritto l’artista a proposito del suo murale.

Solo un po’ più avanti sulla stessa strada c’è “La Sirena” di Cosmos, artista spagnola il cui sforzo principale è quello di generare aspettative intorno alle piccole cose. La posizione di questo murale insieme ad un altro posizionato anch’esso nel Vico Pugliese non è casuale, infatti.  Questo disegno è un omaggio alla sensualità femminile che si poteva trovare anche nelle ville romane, il tema dell’Eros molto vivo tra gli antichi romani.

Girandovi nella piccola rientranza del Vico Pugliese c’è il coloratissimo murale di Steso Primo che

“La Chitarra” ,Avanzate poi fino a Salita Santa Croce per vedere “E Vulcano Natus” di Luispakdrak alias Luigi Longobardi, artista salernitano che da anni mette la sua arte, il suo vissuto e i suoi sentimenti su un muro. Il murale è un omaggio alla memoria ancestrale della vita che nasce dalle profondità della Terra seguendo i percorsi del magma.

Proprio affianco alla Fenice, c’è un murale che ha suscitato interesse anche nella lontana Argentina. Dopo averlo visto, infatti la squadra di calcio Boca Junior ha chiesto all’artista di poter avere anche da loro un murale molto simile. L’opera in questione è “Maradona Archeologico” realizzato da Rata Virus, artista cileno conosciuto per la sua particolare tecnica di realizzazione delle proprio opere.

Andate giusto un po’ avanti, restando a Largo Caporivo, arrivate al Vico Tedesco. Imponente vedrete il disegno di una donna sotto le lenzuola. La donna è una prostituta scioperante stanca del suo mestiere. Il messaggio è un invito al riscatto delle donne ce sono vittime di abuso o che conducono la vita che loro non hanno scelto. La posizione non è casuale ed è stata voluta. Il Vico Tedesco a Castellammare infatti, durante la Seconda Guerra Mondiale, era il vico dove i tedeschi si rifugiavano e lì le prostitute erano costrette a fargli compagnia. L’opera è strettamente legata alla strada, alla triste storia della strada. Sul lenzuolo della donna c’è scritto: Nemo tibi Amat che significa nessuno ti ama. Ed esorta ad amarsi da soli. “Se nessuno ti ama amati tu e scegli la tua vita”.Camminate e un po’ più giù troverete quello che da molti è stato ribattezzato “Il murale di Nerone”. L’opera si chiama “Stabiae: un canto nell’incanto” di Barmy due artiste locali che si firmano sotto lo stesso pseudonimo. L’opera è un omaggio alla città fra storia, attualità e leggenda. Il murale è un tributo ai Cantieri Navali e alla storica tradizione navale stabiese incarnata dall’Amerigo Vespucci sullo sfondo degli splenditi colori del tramonto nostrano.

Nel primo pomeriggio rientro in hotel e tempo libero per prepararsi al Veglione e Cenone con musica dal vivo.

Castellammare, lungo weekend di eventi per Natale: arrivano i tenori del San Carlo - Tutti gli appuntamenti da domani | Il Corrierino

ps.L’hotel è in pieno centro e  la movida è sotto ai vostri piedi, consigliamo una passeggiata in mezzo alle centinaia di giovani,ben vestiti,che affollano il corso principale,per prendere un aperitivo.

HOTEL STABIA : Prezzi e Recensioni (2026)

Dalla terrazza dell’hotel,potrete assistere ai fuochi d’artificio  sul tutto il golfo di Napoli,volendo anche in tutta sicurezza,dietro le grandi vetrate. Castellammare, l'estate si chiude con i fuochi d'artificio da mare | Stabia News

01 Gennaio Buon Anno !!-Castellammare di Stabia-Nocera Superiore-Sorrento luminarie

Prima colazione in hotel.Mattina libera per relax,godere delle atmosfere natalizie che avvolgono questa ridente cittadina. Vicinissimo all’hotel è possibile assistere alla Santa Messa.

Circa le ore 12.00 ritrovo in hotel e partenza in direzione di Nocera Superiore  per un pranzo degustazione dal piacere immenso,armonia sensoriale completa.Un viaggio nelle eccellenze campane.

Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, Nocera Superiore (SA)

Il Battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore, noto anche come Rotonda, venne eretto nella parte orientale dell’antica città di Nuceria in Campania, oggi Nocera Superiore. La sua costruzione risale al VI sec., in un periodo compreso tra il pontificato di papa Lorenzo, che fu vescovo di Nocera a partire dal 499 d.C., e la ricostruzione post-bellica operata dall’imperatore Giustiniano, che proprio a Nocera ottenne la definitiva vittoria contro i Goti nel 552 d.C. Il monumento era parte di un complesso che comprendeva anche l’antica cattedrale, ancora non rinvenuta negli scavi archeologici. L’edificio, di pianta circolare, è composto da due ambienti concentrici. Quello centrale è scandito da 15 coppie di colonne di marmo prelevate dal teatro di età romana, così come i capitelli in stile corinzio, alcuni con raffigurazioni di delfini. Qui poggia l’enorme cupola, che con i suoi 12 m di diametro e 15 di altezza rappresenta un raro esempio di architettura post-imperiale. Intorno a questo ambiente centrale si snoda il deambulatorio anulare che con la sua volta a botte, porta il diametro complessivo dell’edificio a 24 m. Al centro dell’edificio è collocata la vasca battesimale, che con i suoi 7 m. di diametro è la seconda più grande in Italia dopo quella di San Giovanni in Laterano a Roma, a testimonianza della ricca committenza. Essa è rivestita da 16 lastre di marmo decorate che presentano simboli cristiani alternati a motivi geometrici, anticamente decorati in pasta di stucco colorata. Qui avveniva anticamente il battesimo dei catecumeni, secondo il rito per immersione. Una piccola cappella laterale conserva affreschi ascrivibili al XIV sec., attribuiti all’artista Roberto d’Oderisio, tra i massimi esponenti della pittura napoletana del Trecento. Sono rappresentate scene tratte dai Vangeli, tra cui una rarissima scena del primo bagno di Gesù Bambino. Durante gli scavi archeologici sono stati messi in luce, al di sotto del pavimento del battistero, grandi mosaici ed ambienti pertinenti a edifici di età romana. Per decenni è stato metà dei viaggiatori del “Grand Tour” e di artisti di fama internazionale, che hanno lasciato preziosissimi disegni e raffigurazioni del monumento: da Teodoro Duclère a Giacinto Gigante, da Hans Christian Andersen a Re Gustavo VI di Svezia, in centinaia hanno omaggiato il battistero paleocristiano di Santa Maria Maggiore per il suo elevato valore storico, religioso, artistico ed archeologico. Un piccolo museo raccoglie stampe e disegni antichi, oltre a decine di reperti di età romana e medievale rinvenuti durante gli scavi archeologici. Il battistero paleocristiano: arte e fede nel cuore di Nuceria Alfaterna - ècampania

L’insigne monumento ancora oggi, dopo quasi 1500 anni, continua ad affascinare i tanti turisti che, incuriositi dalla sua storia e dalle sue tante leggende, si lasciano trasportare dalla voce delle guide alla scoperta dei suoi segreti. Accanto al battistero sorse La Congregazione (o Confraternita) di Santa Caterina di Alessandria (1296). I ruderi della primitiva cappella vennero alla luce durante gli scavi sulla parete Nord della Rotonda. Di forma trapezoidale, è situata a 2,30 metri al di sotto dell’attuale livello della strada. Verso la fine del XVII secolo la Congregazione provvide a costruire una cappella più ampia, ma finì per radere al suolo la parte superiore dell’antica cappellina. Forse questa cappella fu dedicata ai martiri, tra i quali Santa Caterina fu scelta come patrona della fratancia o confraternita di Santa Maria Maggiore. Il Battistero unitamente alla Chiesa Parrocchiale edificata nel XIX sec. con il suo maestoso campanile, la chiesa della Congrega di Santa Caterina d’Alessandria, i ruderi del Ospedale medievale che sorge nel giardino retrostante al Battistero costituiscono il Complesso Monumentale di Santa Maria Maggiore.

Ci spostiamo a Sorrento per ammirare le luminarie e passeggiare in un clima natalizio come pochi luoghi  lo permettono di fare.

In Piazza Torquato Tasso a Sorrento, come ogni anno, prende vita il grande albero di Natale, uno spettacolo suggestivo di luci, circondato da numerose luminarie e installazioni natalizie da far brillare gli occhi. Il momento dell’accensione fa parte di una serie di iniziative della rassegna “M’illumino d’inverno”, giunta ormai alla sua quindicesima edizione.

Un programma ricco di eventi, che si protrae fino al 21 gennaio con la premiazione del concorso “Il presepe oggi”.

Natale a Sorrento 2021: il programma completo - My Lemon Land | Sorrento & Amalfi Coast by Eva

Manifestazioni enogastronomiche, processioni religiose, spettacoli pirotecnici, mostre, sfilate folkloristiche e momenti dedicati ai più piccoli sono solo alcuni degli appuntamenti che vi aspettano a Sorrento durante le festività.

OFFERTE LUMINARIE A SORRENTO: 2 giorni in favoloso bb a 750 metri dalla Villa Comunale, da soli 34€! - Poracci In Viaggio | Offerte Viaggi Low Cost

Rientro in hotel,cena con spettacolo musicale in ESCLUSIVA PER IL NOSTRO GRUPPO.

02 Gennaio Castellammare di Stabia-Pontecagnano-Castellabate-Presepe vivente Agerola

Prima colazione in hotel e partenza per la visita al  Museo archeologico nazionale di Pontecagnano è dedicato e intitolato agli ‘Etruschi di Frontiera’ e raccoglie i reperti provenienti dal centro villanoviano ed etrusco-campano di Pontecagnano. Un patrimonio di inestimabile valore, il cui nucleo più consistente è rappresentato dai reperti provenienti dalle oltre 10.000 sepolture scavate nelle necropoli dell’area di Pontecagnano negli ultimi cinquant’anni.

Museo archeologico nazionale di Pontecagnano e Parco archeologico di Pontecagnano - Ministero della cultura

L’esposizione è articolata in sezioni cronologiche che documentano le epoche a partire dall’Eneolitico fino all’Età Romana, offrendo spunti di approfondimento sulla città, le necropoli, i santuari e le produzioni artigianali. Una sezione particolarmente importante è quella dedicata alle aristocrazie dell’età Orientalizzante (VIII – VII sec. a.C.), in riferimento alle quali alcune sepolture sono state definite ‘principesche’ per via della composizione e della qualità dei corredi funerari.

La tua terra da bere e da gustare, cultura e gusto al Museo archeologico nazionale di Pontecagnano | CampaniaSlow

Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano - salerno-2 - crono.news

Museo archeologico nazionale di Pontecagnano e Parco archeologico di Pontecagnano - Ministero della cultura

Al termine trasferimento a Castellabate, piccolo borgo in provincia di Salerno,diventato famoso dopo che vi hanno girato il famoso film “Benvenuti al Sud”. Cosa fare e vedere a Castellabate in Cilento - CilentoMag

Castellabate è uno dei borghi medievali più affascinanti del Cilento, arroccato a circa 280 metri sul livello del mare. Reso celebre dal film Benvenuti al Sud, offre un dedalo di vicoli, palazzi storici e belvedere mozzafiato sul mare. 
I punti imperdibili da visitare includono:
  • Piazza X Ottobre (La Piazzetta): Il cuore pulsante del centro storico, famosa per essere stata il set principale di Benvenuti al Sud. Qui si trova anche il bar dove i protagonisti prendono il caffè.
  • Castello dell’Abate: Fortezza del 1123 eretta per difendere la costa, è circondata da mura merlate e offre una splendida vista su tutto il golfo.

Visitare Castellabate: Il Set di Benvenuti al Sud | TikTok

  • Belvedere di San Costabile: Situato proprio accanto al castello, è la terrazza panoramica più famosa del paese da cui ammirare la costa di Santa Maria di Castellabate e Punta Licosa.
  • Targa “Qui non si muore”: Si trova all’ingresso del borgo ed è un omaggio alla celebre battuta del film Benvenuti al Sud, diventata ormai il motto ufficiale del paese.
  • Basilica Pontificia di Santa Maria de Gulia: La chiesa principale del borgo, risalente al XII secolo, caratterizzata da un imponente campanile e da un interno a tre navate in stile romanico.

Benvenuti al Sud, le location a Castellabate anche del ristorante

Pranzo in  ristorante.Al termine trasferimento ad Agerola per assistere al Presepe Vivente.

Presepe Vivente di Agerola nell'antico borgo di Campora

Ritorna il Presepe Vivente di Agerola organizzato nel borgo di Campora: un appuntamento con il più antico presepe vivente in stile napoletano del 700 che si tiene da oltre 30 anni. E non mancherà un percorso gastronomico tipico della zona

Agerola saluta il suo Presepe Vivente: oggi l'ultima magica rappresentazione - Fotogallery da Positanonews

Si potrà ammirare il suggestivo Presepe Vivente di Agerola organizzato dalla Parrocchia di San Martino di Campora e dalla Pro Loco nella suggestiva frazione di Campora.

Il Presepe Vivente del '700 napoletano nel borgo di Vaccheria di Caserta | Napoli da Vivere

Anche per questa edizione il presepe vivente sarà animato da 300 personaggi in costume d’epoca in una stupenda location naturale con un percorso, con nuove scene. e con uno speciale menu degustazione che accompagnerà i visitatori tra le scene; è composto da tantissime scene “reali” con la popolazione del posto che partecipa in costume a questa bella festa.

Rientro in hotel per la cena e pernottamento.

sotto: Vesuvio visto dalla sala ristorante dell’hotel Stabia.

vista dalla terrazza - Foto di Hotel Stabia, Castellammare di Stabia - Tripadvisor

03 Gennaio -Castellammare di Stabia-Sarno-Casatori-Scafati-Roma

Prima colazione in hotel e rilascio delle camere.Partenza in direzione di Sarno  per la visita del  Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

Il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno, sorto nel 1975, dal 2011 ha sede nel centro storico della città di Sarno, in un palazzo gentilizio edificato verso la metà del Settecento da una nobile famiglia locale, gli Ungaro. Divenuto poi di proprietà della famiglia Capua, è acquistato alla fine degli anni Ottanta dallo Stato con l’obiettivo specifico di allestirvi il museo.

Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno - Ministero della cultura

Il Museo con le sue collezioni racconta la storia della Valle del Sarno dal Neolitico al Medioevo. La fertilità del suolo e l’abbondanza di acqua hanno attratto l’uomo sin dal IV millennio. Alla seconda metà del IX sec. a.C. risalgono le ricchissime sepolture maschili con vasi, rasoi, fibule e armi. Dalla metà dell’VIII sec. i defunti di rango sono accompagnati da vasi importati dalle colonie greche di Pithekoussai e Cuma. Le donne indossano diademi, orecchini, collane di ambra e pasta vitrea, pendagli con scarabei, bracciali e anelli.

Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

Nelle sepolture le donne sono deposte con vasi, monili, statuette e oggetti legati alla cosmesi e alle attività domestiche, mentre gli uomini con le armi. Alcune tombe hanno le pareti dipinte con motivi vegetali, cortei funebri e con il ritorno del guerriero. All’epoca romana risalgono i reperti rinvenuti nelle ville rustiche del suburbio pompeiano, distrutte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., mentre al medioevo rimandano i vasi di una fossa di scarico da San Marzano e di un frantoio rinvenuto a Sarno.

Sarno (Sa): Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

Particolarmente suggestivo è il ricco corredo funebre della tomba 818, femminile, di età orientalizzante (metà VIII – inizio VII a.C.), che evidenzia l’importante ruolo sociale rivestito dalle donne di rango nella cultura indigena dell’epoca. Il corredo è impreziosito da monili in argento, faience, ambra, bronzo, quali un’importante fascia fermavelo, fibule, armille, collane, scarabei, anelli, bracciali e un cinturone che ornavano il corpo e il vestito, mentre il corredo vascolare di argilla e d’impasto è di produzione locale, d’importazione e di imitazione greca e si caratterizza per una ricca varietà di forme e decorazioni.

La tomba detta “del Cavaliere” raffigura la scena consueta nella pittura funeraria dell’epoca, del “ritorno del guerriero accolto dalla famiglia”: il cavaliere fa ritorno a casa carico delle spoglie del nemico vinto, in compagnia di un secondo guerriero più giovane e sono accolti dalle donne che porgono loro la rituale libagione. Inconsueta la raffigurazione del cavaliere, canuto.

Ci trasferiamo nel vicino borgo di Casatori .Il paese si trasforma in una grande tela, forme e colori prendono vita ed incantano .

Ma prima effettueremo una visita in luogo  ESCLUSIVO OMISSIS…

A Casatori, frazione di San Valentino Torio, il borgo ha assunto i contorni di un museo all’aperto. Murales colorati lungo le strade, volti e panorami intagliati nei vicoletti e sulle facciate delle abitazioni. “Casatori dei Murales” ,e’ nata un’idea del comitato civico “Amici di Gigi Longobardi”  con lo scopo di comunicare e diffondere, attraverso l’arte, una migliore qualità della vita e rilanciare il recupero del centro storico, ha raccolto numerose attestazioni tutte positive.

San Valentino Torio, prosegue la tradizione dei murales

Ripresa una tradizione importante che era interrotta da anni  – ha spiegato il sindaco Michele Strianese – e che ci ha consentito di riabbellire i muri della nostra frazione, ma anche di stare insieme, dipingere, suonare fra arte, cultura, musica, buon cibo. Un evento per far comprendere che attraverso l’arte si possono rivivere i tempi andati, conoscer e riscoprire le tradizioni, la cultura di una comunità ed anche riqualificare i nostri bellissimi centri storici”.

CASATORI DEI MURALES: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Al termine pranzo di saluti,e ancora una volta un pranzo degustazione di altissimo livello,per salutarci  in allegria e lasciare  un ricordo indelebile nella vostra mente, con la voce e chitarra di Davide Sole.

Rientro a Roma e fine dei servizi.

 

 

La quota comprende: 

Bus Gt. per tutta la durata del tour.

4 notti in Hotel 4**** S camera standard,in trattamento di mezza pensione bevande incluse.

Cenone e veglione in hotel bevande incluse.

Visite guidate con guida autorizzata Regione Campania

Spettacoli teatrali e serate musicali con artisti altissimo livello

3 pranzi del 1 e 2  e 3 gennaio 2027 bevande incluse

1 aperitivo del 31 dicembre

Visite  ESCLUSIVE DEI VIAGGI DI GIORGIO

Assicurazione medica e bagaglio e ANNULLAMENTO AL VIAGGIO

Accompagnatore da Roma dei Viaggi di Giorgio

Iva  di legge.

 

La quota non comprende:

Eventuale tassa di soggiorno da pagare in hotel.

Eventuali ingressi ai siti e musei e monumenti indicati in programma(al momento 16,00)

Pasti e visite non indicate in programma.

Mance per camerieri autisti e guide,facchini.

Auricolari per 5 giorni pari a 15,00

Tutto quanto non espressamente previsto nella ” comprende”

 

 




Capodanno Cina storica-culturale e futuristica

 

Sono inclusi spettacoli in 3D di una magnificenza assoluta che non avete mai visto.

Parlare di Cina non è facile, ma è sicuramente entusiasmante. Un viaggio in Cina lo è ancora di più. Occorre comprenderla avvicinandosi senza pregiudizi; leggere tra le righe di un avvincente racconto di un paese molto lontano dagli schemi occidentali. Perché la Cina è un paese a sé, che va accettato con realismo e capito a fondo. Un paese impossibile da descrivere senza affidarsi a dei filtri attraverso cui decifrarlo.
Le città. Shanghai è la città del presente e del futuro. Centro nevralgico dell’economia e della finanza, ad oggi la più antica attrattiva agli occhi del mondo. Nanchino, sul bacino di drenaggio del Fiume Azzurro, è da millenni una delle più importanti città della cultura cinese, Xi’an è il punto più orientale della Via della Seta e conserva alcuni dei siti archeologici più importanti. Pechino è la capitale e recita un ruolo da protagonista nella storia da più o meno tremila anni.
La cultura. Ci sono 56 siti storici e naturalistici considerati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Dalla Grande Muraglia (unico manufatto visibile dalla Luna) all’esercito dei guerrieri di Terracotta; dalla Città Proibita alle Grotte di Mogao: un viaggio organizzato in Cina vi darà modo di scoprire alcuni dei luoghi storici più affascinanti e misteriosi del mondo.
La cucina. Non è il cibo cinese che potreste aver avuto occasione di assaggiare in Italia, o in qualunque altro posto del mondo. La gastronomia cinese è una riserva inesauribile di sorprese, tentazioni e sfide per il palato. Ci sono più di otto tipologie di cucina per ventidue province.
Un tour in Cina è partire alla scoperta di metropoli proiettate nel futuro, natura lussureggiante e giardini incantati, dalle città affollate alle campagne che ancora oggi incarnano la semplicità e la dignità dei discendenti dell’Imperatore Giallo.In Cina ogni viaggio è sempre il primo.”
“Anche un viaggio di mille leghe comincia con un passo”.
I nostri viaggi si costruiscono all’insegna della scoperta. Di nuove culture, nuove usanze, nuovi ambienti con la propria fauna e la propria flora e nuovi cieli con i propri fenomeni astronomici. L’importanza di osservare e imparare a conoscere i luoghi dove ci troviamo e cogliere le diversità con quelli in cui siamo abituati a vivere è per noi fondamentale e rispecchia pienamente la filosofia di tutti i nostri viaggi. Per questo saranno importanti un po’ di spirito di adattamento e di flessibilità, che ci consentiranno però di vivere al meglio e nel modo più profondo possibile una vera esperienza di viaggio.

 

GIORNO 1 (27 Dicembre 2026):  Partenza dall’Italia →destinazione Pechino

Ritrovo dei partecipanti in aereoporto e volo con scalo ,diretto a Pechino,pasti e pernottamento a bordo

GIORNO 2 (28 dicembre):  Arrivo a Pechino

Dopo l’arrivo del volo a Pechino e il completamento delle procedure doganali, la guida di lingua italiana attenderà gli ospiti all’uscita dell’aeroporto.

Successivamente ,raggiungeremo Tempio del Cielo di Pechino.

Pranzo in corso di escursione.

Audioguida TEMPIO DEL CIELO - Volta Del Cielo Imperiale - Guida Turistica | MyWoWo

Il Tempio del Cielo fu costruito durante l’epoca Yongle della dinastia Ming cinese. Fu il luogo sacro dove gli imperatori delle dinastie Ming e Qing compivano i riti di sacrificio al Cielo e di preghiera pe ril raccolto. È il complesso architettonico di sacrifici antichi più grande e meglio conservato attualmente in Cina, inserito nel Patrimonio Culturale Mondiale nel 1998.

Cosa Vedere a Pechino: 8 Posti da URLO da Vedere a Pechino

La sua disposizione segue il principio architettonico del “cielo rotondo e terra quadrata”, rendendolo una delle attrazioni simbolo della Cina.

La Via Qianmen è un’antica via commerciale molto rappresentativa di Pechino, situata nel centro cittadino con una lunghissima storia. Conserva l’aspetto architettonico tradizionale cinese, con tetti di tegole e muri grigi, di antico fascino. Vi confluiscono numerosi negozi storici, specialità gastronomiche locali e botteghe di prodotti culturali creativi: qui è possibile gustare autentici sapori pechinesi e respirare l’atmosfera della vita popolare della Pechino antica. Sulla strada circola anche la vecchia tranvia a campanello, che regala una sensazione di viaggio nel tempo

Tour a piedi della notte privata di Pechino: Qianmen Street, Tian'ammen Square e Wangfujing Street (2026) - con recensioni

 

Come importante distretto sull’asse centrale di Pechino, la Via Qianmen unisce fascino tradizionale e dinamismo moderno, rappresentando un luogo ideale per conoscere la cultura e lo spirito di Pechino.

Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 3 (29 dicembre): Visita delle attrazioni culturali di Pechino

Dopo colazione in hotel, la guida di lingua italiana vi attenderà nella hall dell’hotel.

La Città Proibita: storia,mappa,cratteristiche e come visitarla

Ci recheremo al Palazzo Imperiale (Città Proibita) Questo è il complesso architettonico in legno più grande e meglio conservato al mondo, con una superficie di 720.000 metri quadrati, caratterizzato da muri rossi e tetti dorati, di grande impatto monumentale.

Visita alla Città Proibita - La Guida Completa

La scultura in pietra di drago davanti alla Sala di Preservazione dell’Armonia fu realizzata da circa160.000personein nove mesi. Qui si coglie l’incrocio tra il concetto tradizionale cinese e l’asse centrale di Pechino, e si percepisce pienamente l’istituzione feudale imperiale e il potere sovrano della Cina antica.

Città Proibita - Da vedere - Pechino, Cina - Lonely Planet

È una tappa imprescindibile per conoscere la storia e la cultura cinese, oltre che un’icona architettonica nazionale.Pranzo in corso di escursione.

Palazzo d'Estate - Viaggio in Cina

Palazzo d’Estate di Pechino
Situato nella periferia occidentale di Pechino, a 15 km dal centro, si estende su circa 290 ettari. Adiacente al Palazzo Imperiale, è un grande giardino paesaggistico costruito sul Lago Kunminge sulla Collina della Longevità, ispirato al Lago Occidentale di Hangzhou e alle tecniche di progettazione dei giardini del Jiangnan meridionale.

Palazzo d'Estate di Pechino in Cina - Guida 2026 | archètravel

È il giardino imperiale meglio conservato esistente, noto come “Museo dei giardini imperiali”, ed è una delle principali attrazioni turistiche di Pechino.Cena e pernottamento .

Giono 4 (30 dicembre): Pechino →Grande Muragliadi Badaling

Dopo la colazione in hotel, la guida di lingua italiana vi attenderà nella hall dell’hotel. Successivamente, raggiungeremo la Grande Muraglia di Badalingdi Pechino .

La Grande Muraglia a Badaling e il tour delle Tombe Ming da Pechino 2026
La Grande Muraglia di Badaling è una parte fondamentale della Grande Muraglia Cinese e un’importante opera di difesa dell’antica Cina. Si tratta del tratto più antico, esteso, ricco di cultura, imponente, spettacolare e meglio conservato di tutta la muraglia, nonché il tratto più prestigioso della Grande Muraglia della dinastia Ming. Essa costituiva un importante avamposto della Passo di Juyong. Come dice un antico detto cinese: “La pericolosità di Juyong non risiede nella porta, ma a Badaling”.

Grande Muraglia di Badaling tickets - Pechino - Prenotazione biglietti | GetYourGuide

Le mura di Badaling si ergono maestose e impervie, si snodano da nord a sud tra le montagne scoscese. Le sue raffinate tecniche costruttive e il suo immortale valore artistico testimoniano pienamente la saggezza e la forza del popolo lavoratore dell’antica Cina, rendendola un simbolo architettonico nazionale.
In questa sede potremo usufruire della cabinovia per raggiungere la zona della muraglia.

Yandai Xiejie è un’antica via commerciale di Pechino, lunga oltre 200 metri, una pedonale ricca di cultura tradizionale.

Yandai Xiejie, Beijing

La sua forma ricorda un pipa: la strada stretta assomiglia al gambo, l’ingresso orientale alla bocca, mentre l’ingresso occidentale curva verso sud verso il Ponte Yinding, formando la parte finale del pipa, da cui deriva il nome. Si trova tra la Via Gulou e la Via Houhai, con attrazioni limitrofe comeil PonteYindinge il Mercato dei Fiori di Loto, oltre a specialità gastronomiche locali.

Yandai Xiejie: Beijing's Timeless Hutong Experience - China Wonders Guide

Con l’arrivo in hotel, la giornata si conclude in preparazione del programma di domani!

Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 5 (31 dicembre): Pechino →Xi’an Treno Alta Velocita’

Prima colazione in hotel.

Treno in Cina: Istruzioni per l'uso e informazioni utili!

Dopo l’arrivo a Xi’an con il treno ad alta velocità, la nuova guida di lingua italiana vi attenderà all’uscita della Stazione Nord di Xi’an. Nel pomeriggio raggiungeremo il Muro Antico di Xi’an.

Il Muro Antico di Xi’an è il complesso di mura cittadine antiche più grande e meglio conservato attualmente in Cina. Costruito tra il 1374 e il 1778, vanta una storia di oltre 600 anni. Alto 12 metri, ha una forma rettangolare ed è circondato da un’ampia fossato. Oggi è diventato il simbolo urbano di Xi’an. I visitatori possono salire sulle mura per passeggiare o andare in bicicletta, ammirando il paesaggio cittadino e sentendo l’incontro tra la storia antica e la modernità di Xi’an.

Xi'an Travel Guide | Xi'an Tourism - KAYAK

Xi'an | Istituto Confucio

Successivamente, visiteremo Via Hui di Xi’an – Torre del Tamburo). La Torre del Tamburo di Xi’an è uno degli edifici antichi più grandi e meglio conservati in Cina. Oggi espone un grande tamburo alto 1,8 metri e 24 tamburi rossi incisi con i 24 termini solari cinesi, di grande impatto monumentale. Ogni giorno si svolgono spettacoli tradizionali “campane al mattino e tamburi alla sera”.

La Torre del Tamburo di Xi'an: il battito dell'antica capitale

Durante il periodo del Capodanno, i visitatori possono anche assistere a spettacoli di musica e danza con campane di bronzo. La vicina Via Hui non è una singola strada, ma un famoso distretto gastronomico e culturale di Xi’an, con pavimentazione in pietra e negozi in stile Ming e Qing.

La strada mussulmana,Via commerciale mussulmana,Posti per fare shopping a Xi 'an

Vi si trovano centinaia di specialità ha autentiche: pane cotto in brodo di agnello, panini ripieni di carne, ravioli al vapore ripieni e molto altro, in un’atmosfera vivace. Nel distretto si trovano anche siti storici come la Via Huajue e la Grande Moschea Islamica, che testimoniano la fusione multiculturale di Xi’an.

La Valigia in Tasca Cina La Grande Moschea di Xi'an: integrazione e fusione di due culture

Al termine delle visite, la guida accompagnerà il gruppo fino all’hotel di Xi’an. Una volta sistemati, la giornata si conclude in preparazione del programma di domani.

XI'AN CITY WALL LIGHT SHOW: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

Cena caratteristica : Banchetto di Ravioli con Spettacolo Tang di Xi’an. 

Xi'An, Chine : Guide, circuits et visites touristiques

Giorno 6 (1 gennaio 2027): Visita culturale aXi’an+eventi di Capodanno Cinese

Dopo la colazione in hotel, raggiungeremo sito dell’Esercito di Terracotta.

L'esercito di terracotta: l'armata immortale del primo imperatore della Cina

Nel lungo corso della storia, la Cina vanta innumerevoli splendidi tesori culturali. I Soldati di Terracotta di Xi’an, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, sono senza dubbio una delle perle più brillanti. Questa meraviglia, definita “l’ottava meraviglia del mondo”, costituisce un prezioso patrimonio culturale di tutta l’umanità.

Esercito di terracotta: dov'è, leggenda, curiosità | Dove Viaggi

Il Mausoleo del Primo Imperatore Qin, chiamato “Giardino di Lishan”, comprende tre fosse di guerrieri e cavalli in terracotta, orientate da est a ovest, a formare un grande palazzo sotterraneo rivolto a oriente. Nel pomeriggio, raggiungeremo la Pagoda del Grande Oca Selvatica di Xi’an. La Pagoda del Grande Oca Selvatica, anche nota come “Pagoda dei Cento Templi”, vanta oltre mille anni di storia. Alta 64 metri, la sua struttura imita il legno con colonne, cornici e parapetti in mattoni. Questa pagoda a cinque piani fu costruita dal monaco Xuanzang per conservare statue di Buddha, reliquie e testi in sanscrito portati dall’India. Successivamente visiteremo la Città Senza Notte della Grande Dinastia Tang

Grande Pagoda dell'Oca Selvatica - Ciao Cina Viaggi (NCT)

La Città Senza Notte si ispira alla cultura della gloriosa Dinastia Tang. Durante le vacanze di Capodanno, è illuminata da luci splendide, con musica, giochi d’acqua e fontane che si fondono armoniosamente.Escursione Xi An di notte.

Quartiere commerciale e culturale in Stile Tang a Xi'an: Località, Orario di Apertura e Informazione di Viaggio

Si svolgono numerose attività di cultura tradizionale cinese. Il sito collega tre piazze tematiche: Piazza Xuanzang, Piazza Zhenguan e Piazza Kaiyuan. Quando le luci si accendono di sera, gli edifici in stile Tangri prendono vita in un’atmosfera magica.

KAIYUAN SQUARE: Tutto quello che c'è da sapere (2026)

I visitatori possono assistere allo spettacolo di luci e acqua della Pagoda del Grande Oca Selvatica, interagire con gli artisti “non cadenti”, gustare specialità locali e vivere un’esperienza immersiva di ritorno alla Dinastia Tang.

Quartiere commerciale e culturale in Stile Tang a Xi'an: Località, Orario di Apertura e Informazione di Viaggio

Con l’arrivo in hotel, la giornata si conclude in preparazione del programma di domani. Pasti inclusi.

Giorno 7 (2 gennaio 2027): Esperienze storiche a Xi’an

Dopo la colazione in hotel, raggiungeremo il Museo Storico dello Shaanxi.

Museo di storia dello Shaanxi, Museo di Storia Provinciale dello Shaanxi: Orario di Apertura
Il Museo Storico dello Shaanxi è un grande museo nazionale moderno cinese, con architettura in stile della Dinastia Tang, solenne e imponente, che riflette lo spirito di antica capitale. Le sue collezioni sono ricchissime e comprendono preziosi reperti di tredici dinastie tra cui Zhou, Qin, Han e Tang, con grande varietà di tipologie.

Museo della storia dello Shaanxi, il Museo Provinciale dello Shaanxi

All’interno si conservano bronzi, figure di terracotta, affreschi di tombe Tang, oggetti in oro, argento e giada, molti dei quali classificati come tesori nazionali. Il museo illustra in modo completo lo sviluppo e le gloriose conquiste della civiltà cinese nella regione dello Shaanxi.

Museo della Storia dello Shaanxi - Primo Museo Nazionale Moderno

Con un ampio arco storico e un alto valore artistico, rappresenta vividamente politica, economia, cultura e artigianato della Cina antica. È una tappa imprescindibile per conoscere la storia cinese e il fascino dell’antica capitale, considerato un vero scrigno artistico della civiltà cinese.

Nel pomeriggio assisteremo allo spettacolo Xi’an QianGuQing

Xi'an 'Song of Everlasting Sorrow' Ticket - Klook Italia
La zona dello spettacolo Xi’an Qian Gu Qing si trova nel Parco Esposizione Mondiale Chanbadi Xi’an, un’area turistica immersiva che combina spettacoli culturali, esperienze ricreative e fotografie in stile antico. Con un’atmosfera di stile Tang come base, comprende complessi architettonici come Porta Chang’an, Torre Songcheng, Via Guoyan e Via Yanyun, che fanno sembrare di tornare nella gloriosa Dinastia Tang.

Biglietti per lo spettacolo "Dreaming of the Tang Dynasty" presso la Grande Pagoda dell'Oca Selvatica a Xi'an + Biglietti per il Tang Paradise. - Klook Italia

Il punto forte è lo spettacolo reale dal vivo Xi’an Qian Gu Qing, che ha come filo conduttore il viaggio di una giovane cinese d’oltremare alla ricerca delle sue radici. Attraverso capitoli come La luce di Banpo, Armonia Zhoue spirito Qin, L’ambasciatore Han Zhang Qian, La grande epoca Tang, riassume la millenaria civiltà di Zhou,Qin,Han e Tang.

Il meglio Xi'an Cene con spettacolo 2026 - Cancellazione gratuita | GetYourGuide

Lo spettacolo utilizza effetti tecnologici avanzati: 3.000 tonnellate di acqua in scena, centinaiadimetricubi di sabbia, 3D senza occhiali e palcoscenici meccanici, creando un’esperienza spettacolaree altamente immersiva. Durante tutta la giornata si svolgono anche decine di spettacoli all’aperto e performance di Patrimonio Immateriale  dell’Umanita’ come Il lancio della palla nuziale, Flash mob nel tempo e Il grande terremoto.

Gita di un giorno a Shanghai Qianguqing (con giro turistico gratuito in autobus a due piani della città) - Klook Italia

È uno spettacolo imperdibile a Xi’an, definito “uno spettacolo da vedere almeno una volta nella vita”, per un’esperienza immersiva di ritorno alla Dinastia Tang!

Xi'an 'Song of Everlasting Sorrow' Ticket - Klook Italia
Per offrire agli ospiti una visione ottimale, forniremo biglietti di posti VIP per lo spettacolo, garantendo un’esperienza piena e indimenticabile.

Con l’arrivo in hotel, la giornata si conclude in preparazione del programma di domani!Pasti inclusi.

Giorno 8 (3 gennaio 2027): Xi’an →Shanghai in volo 
Dopo la colazione in hotel, si effettua il check-out. La nostra guida di lingua italiana vi attenderà nella hall dell’hotel. Vi assisterà nel disbrigo delle pratiche di  chek in volo diretto a Shangai.

8 cose fantastiche da fare a Shanghai di notte

Nel pomeriggio visiteremo la Via Pedonale di Nanchino.

La Via Pedonale di Nanchino è la strada commerciale più rappresentativa di Shanghai. Si estende dal Bund a est fino alla Piazza del Popolo a ovest, con numerosi negozi storici e moderni centri commerciali .La strada è ampia e ordinata, con un’architettura tra stile retrò e moderno, e un magnifico panorama notturno illuminato da neon. È una meta di shopping e di degustazioni gastronomiche, con caratteristici tram storici che attraversano la via. Storico biglietto da visita della città, custodisce secoli di tradizione commerciale. Successivamente visiteremo il Bund di Shanghai

Nanjing Road Shanghai - La via pedonale dello shopping più importante della Cina
Il Bund di Shanghai è un simbolo cittadino e un quartiere storico lungo la riva del Fiume Huangpu. Con 52 edifici di stili diversi, è conosciuto come il complesso architettonico mondiale. Un tempo importante centro finanziario, si affaccia sui grattacieli moderni di Lujiazui. Il panorama notturno è straordinario, con luci che valorizzano gli edifici storici, creando il suggestivo scenario della “Parigi d’Oriente”.
In seguito, effettueremo la Crociera Notturna sul Fiume Huangpu

Crociera serale sul fiume Huangpu: atmosfera accogliente e luci moderne di Shanghai | GetYourGuide

La crociera notturna sul Fiume Huangpu è una delle esperienze più iconiche di Shanghai. La navigazione dura circa 45 minuti, permettendo di ammirare il panorama notturno del Bund e dei grattacieli di Pudong.

Crociera privata sul fiume notturno di Shanghai ed esperienza culinaria con piatti caldi (2026) - con recensioni

Le luci riflesse sull’acqua creano un’atmosfera romantica e imponente, una delle migliori modalità per scoprire il paesaggio cittadino.

Shanghai: crociera sul fiume Huangpu e tour serale di Bund City 2026

Una volta sistemati in hotel,la giornata si conclude in preparazione del programma di domani! Pasti inclusi.

Giorno 9 (4 gennaio 2027): Shanghai-Zhujiajiao
Dopo la colazione in hotel, partenza per visita alla Torre della Perla Orientaledi Shanghai
La Torre della Perla Orientale si affaccia sul Fiume Huangpu, con un’altezza di 468metri,ed è il simbolo iconico di Shanghai.

Oriental Pearl Tower - La Torre della Televisione di Shanghai

I principali punti panoramici includono il piano principale a 263metri, la galleria panoramica sospesa completamente trasparente a 259 metri e la capsula spaziale a 351 metri. Dall’alto si può ammirare il panorama completo della città, oltre al Padiglione di Esposizione della Storia Urbana di Shanghai. È incluso il biglietto per l’accesso ai piani panoramici per godere della vista totale su Shanghai.

Oriental Shanghai Tower Tower Shanghai Pass (2026) - con recensioni

 

Sono inclusi i biglietti per il piano principale a 263 metri, la galleria trasparente sospesa a 259 metri e il Padiglione di Storia Urbana al piano inferiore. Per visitare altri spazi interni della torre, è possibile acquistare biglietti aggiuntivi a proprie spese su richiesta anticipata.

Nel pomeriggio ci recheremo per visitare l’Expo Garden di Shanghai che  si sviluppa sulle due rive del Fiume Huangpu e ha ospitato l’Expo mondiale del 2010, con una superficie di circa 5,28 km². Conserva il complesso “un asse e quattro padiglioni”, tra cui il Palazzo delle Arti Cinesi (ex Padiglione della Cina). Oggi è un’area dedicata al turismo e al tempo libero, con il Parco Culturale dell’Expo, musei e ampie aree verdi. Combina architettura moderna, mostre artistiche e spazi naturali, raccontando l’eredità dell’Expo e la vitalità urbana contemporanea.

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Dopo il pranzo trasferimento  Zhujiajiao è un grazioso villaggio sui canali a un’ora di metro da Shanghai, è perfetta come gita fuori città, la sua atmosfera pittoresca ed i suoi canali la rendono un’esperienza molto diversa dalla caotica e moderna Shanghai.

Tour privato di un giorno a Shanghai: Zhujiajiao + Attrazioni panoramiche della città (Scegli tra Bund, Giardino Yu e Concessione francese) - Klook Italia

La città è composta da più canali e case in stile classico ed è caratterizzata da 36 ponti di pietra tutti diversi l’uno dall’altro.

Il meglio Zhujiajiao Biglietti di ingresso 2026 - Cancellazione gratuita | GetYourGuide
Zhujiajiao è stata fondata circa 1700 anni fa, questa città risale alla dinastia Yuan e Ming e proprio negli anni di quest’ultima è diventata una delle città commerciali più ricche della regione.
Il fiume principale è fiancheggiato da edifici storici risalenti alle dinastie Ming e Qing.Qui ci sono ben 36 ponti antichi in legno che collegano la città, e nelle strade laterali tanti negozi che vendono riso, spezie, thè e tanti ristoranti.

Ponte Fangsheng

Si tratta dell’attrazione principale della città, questo ponte in pietra di quasi 450 anni è il più lungo, il più alto e il più grande del suo genere nell’area di Shanghai. Otto draghi che circondano una perla sono incisi sull’arco centrale di questo ponte lungo 72 metri, mentre quattro leoni di pietra si trovano nei pilastri su entrambe le estremità.

Tour di 1/2 giornata da Shanghai alla città sull'acqua di Zhujiajiao con barca 2026

Fu costruito nel 1571 con le elemosine raccolte da un monaco in 15 anni, da questo ponte alcuni scorci ricordano vagamente la nostra Venezia.

Rientro a Shangai,cena e pernottamento.

Giorno 10 (5 gennaio 2027): Shangai-Italia 

Dopo colazione in hotel inclusa. Visita al Tempio della Città di Shanghai è un antico santuario taoista di grande importanza storica, fondato nel 1403 con oltre seicento anni di storia.

Tempio del Dio della città di Shanghai tickets - Shanghai - Prenotazione biglietti | GetYourGuide

È dedicato a Qin Yubo, protettore tutelare della città. L’architettura  segue lo stile tipico dei templi taoisti del sud della Cina, con muri rossi e tetti in tegole, comprendendo più sale e padiglioni. L’intera zona circostante è un vivace distretto turistico, dove si respira la cultura popolare locale, si degustano specialità tipiche di Shanghai e si ammirano antiche costruzioni tradizionali.
In seguito, visiteremo il Giardino Yu di Shanghai

Giardino del Mandarino Yu a Shanghai in Cina - Guida | archètravel
Il Giardino Yu è il giardino classico del Jiangnan più rappresentativo di Shanghai, costruitonel1559con oltre 450 anni di storia. Fu realizzato dal funzionario ming Pan Yunduan per far riposare serenamente il padre. Il termine “Yu” significa pace e serenità. All’interno si trovano paesaggi celebri come la Grande Montagna Artificiale, la Scultura di Giada Linglong e il Ponte a Nove Gomiti.

Shanghai Yu Garden Prenotazione biglietti d'ingresso avanzati 2026

La progettazione raffinata esprime l’arte paesaggistica tradizionale cinese del “vedere il grande nel piccolo”. Al termine delle visite, la guida accompagnerà il gruppo di ritorno in hotel. Dopo l’arrivo in hotel, la giornata si conclude in preparazione del programma di domani!

Pranzo in ristorante.Tempo libero sino orario di partenza.

Potrete girare liberamente per la città di Shanghai, visitare le vie commerciali e scoprire a pieno il fascino commerciale unico e il patrimonio storico-culturale di una  delle città più sviluppate della Cina.

Incontro nuovamente all’orario stabilito con la guida e che  vi assisterà per le operazioni di check-in.

Una volta completate le formalità di imbarco, si concluderà il meraviglioso viaggio in Cina.

Pasti e pernottamento a bordo.

Giorno 11 (6 gennaio 2027) Arrivo in Italia 

Arrivo in Italia e fine dei servizi.

 

 

  • La quota comprende:
  • Operativi voli da Roma con scalo in classe economica e franchigia bagaglio kg. 20
  • Sistemazione in camera doppia in alberghi categoria 4 e 5 ****
  • Prima colazione in hotel
  • Pranzi e cene come previsti dal programma(pensione completa + pranzo ultimo giorno)
  • 1 bicchiere di soft drink o birra locale per ogni pasto per pax
  • Tutti i trasferimenti privati da/per aeroporti/stazioni e le escursioni previste
  • Tutti gli ingressi nei siti indicati nel programma
  • Guide/assistenti locali parlante italiano
  • Treni interni in prima classe XI’AN- PECHINO-XI AN
  • Volo  interno XI’AN-SHANGAI
  • Assicurazione medico bagaglio annullamento
  • Kit viaggio

 

  • La quota non comprende:  
  • Tasse aeroportuali  voli internazionali circa € 540,00 soggette a riconferma
  • Tasse volo interno 40,00 euro
  • Altri pasti e bevande non menzionate
  • Visto cinese d’ingresso  Cina ( Dal 30 Novembre 2024 e fino al 31 Dicembre 2026, non sarà necessario richiedere un visto di ingresso per soggiorni di massimo 30 giorni)
  • Tutte le spese personali e tutto quanto non specificato sotto la voce “ la quota comprende”

 

 

 

 

 

 




Aurora Boreale alle Isole Lofoten e Vesterålen Capodanno

6 giorni alle Isole Lofoten in inverno per ammirare l’aurora boreale.

Le isole Lofoten, situate al di sopra del Circolo Polare Artico in Norvegia, offrono uno spettacolo mozzafiato in ogni periodo dell’annoDurante l’inverno, però, queste isole si trasformano in un paradiso incantato, con i loro paesaggi innevati che creano una tela perfetta per la magica aurora boreale.

L’aurora boreale, con i colori intensi, illumina il cielo offrendo uno spettacolo unico e irripetibile. Gli abitanti locali, abituati a questo fenomeno, continuano le loro attività quotidiane, mentre i turisti si avventurano in escursioni notturne per catturare questo incredibile e raro spettacolo naturale, anche se nel 2024 si prevede un’intensa attività solare, e quindi una maggiore possibilità di ammirare questo splendido gioco di luci.

Oltre a questo meraviglioso fenomeno, però, le cose da fare non mancano: le Lofoten offrono esperienze come lo sci, il trekking sulla neve e le rilassanti ciaspolate per godere di viste straordinarie.

Queste isole sono un luogo di serenità e avventura, dove la natura invernale mostra la sua bellezza più selvaggia e incontaminata.

Le isole Lofoten sono puntellate da scorci meravigliosi e da alture da cui poter ammirare lo spettacolo più bello che la natura possa offrire: l’aurora boreale. Scopri la nostra proposta di itinerario in inverno.

Ghiaccio e villaggi colorati

Dopo un lungo e avventuroso viaggio, eccoti finalmente arrivato a Svolværil cuore pulsante delle isole Lofoten che, con il suo caratteristico paesaggio di montagne imponenti che si specchiano in acque gelide cristalline, ti accoglie in un abbraccio di tranquillità e bellezza naturale. Questa cittadina, nota per il suo vibrante porto e le pittoresche case dei pescatori, rappresenta il luogo ideale per iniziare il viaggio.

Perditi tra le meraviglie delle Lofoten, ammira panorami mozzafiato e vivi nuove esperienze, come fare?

Kabelvåg che con le sue tradizionali case in legno colorate e le stradine acciottolate, si trasforma in un pittoresco villaggio. Poco distante, a Storvågan, ti attende il Lofoten Aquarium che offre una finestra sull’incredibile biodiversità marina del Nord Atlantico, mentre il Lofoten Museum racconta la ricca storia della pesca.

Henningsvær, spesso descritto come la “Venezia del Nord”. Questo villaggio di pescatori, disseminato su piccole isole collegate da ponti, è famoso per il suo paesaggio pittoresco e le incredibili aurore boreali.  Di notte diventa un luogo privilegiato per osservare l’aurora boreale, grazie al suo cielo notturno chiaro e privo di inquinamento luminoso.

Viaggio alle Lofoten,nell’arcipelago norvegese. L’economia dipende interamente dalla pesca. E i bambini fanno pratica fin da piccoli: dopo i 7 anni tutti nel doposcuola, si esercitano nelle fishing factory.  l’attività principale è la pesca del merluzzo, e i bambini cominciano già molto piccoli a prendere familiarità con questa tradizione: dai 7 anni in su, dopo la scuola, vanno a fare pratica in una delle fishing factory dell’isola nel taglio delle lingue del merluzzo, che sulle isole si mangiano impanate e fritte nel burro. Il lavoro è ben retribuito, e molti giovani continuano fino al momento di andare a studiare all’università altrove, per mettere da parte qualche risparmio. Le perplessità circa la precocità delle nuove reclute o la pericolosità degli strumenti impiegati vengono accolte con sguardi in cui filtra forse una leggera superiorità – gli abitanti delle Lofoten non crescono certo cocchi di mamma, sembrano implicare.

1° Giorno – Roma – Evenes – Harstad

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto di Roma Fiumicino,o altre citta’,  e disbrigo delle formalità aeroportuali. Imbarco sul volo per Evenes (con scalo). All’arrivo incontro con la guida accompagnatore in loco,in lingua italiana,che restera’ con il gruppo per tutto il periodo,e  trasferimento ad Harstad.

Harstad, cosa visitare?

Situata su una collina all’estremità settentrionale di Hinnøya, Harstad è la cittadina più grande della zona e tecnicamente rientra nella contea di Troms. È un piccolo centro industriale e militarizzato, pieno di moli, cisterne e magazzini, che, in netto contrasto con i rilassati villaggi più a sud che vivono di pesca e turismo, trasmette una certa carica di energia.

Cena in hotel e pernottamento.

Possibilita’ di uscire in autonomia per poter ammirare eventuale apparizione aurora boreale.

Guide to Harstad ▷ Top 10 Things to Do and General Information

2° Giorno – Harstad – Svolvaer – Trollfjord, Svolvaer

Prima colazione in hotel. Giornata dedicata a un tour panoramico lungo l’arcipelago delle Lofoten. L’arcipelago si trova al di sopra del circolo polare artico, difronte alle coste della Norvegia settentrionale. Le isole, che hanno una superficie complessiva di circa 1250 km quadrati, vantano di un clima speciale grazie alla calda Corrente del Golfo, con temperature molto più miti rispetto all’Alaska e la Groenlandia che si trovano sulla stessa latitudine.  In tarda mattinata, arrivo a Svolvaer.

Tour panoramico privato di un'intera giornata da Svolvær a Å 2025 - Svolvaer

Situata nella contea di Nordland, insieme alla città di Leknes, è uno dei centri urbani più densamente popolati e conta meno di 5.000 abitanti. Svolvær si trova sulla costa sud di Austvågøy, una delle isole maggiori dell’arcipelago. La regione è caratterizzata da un ambiente naturale unico al mondo: la città si affaccia infatti sul Mar di Norvegia ed è protetta a nord dalle montagne.

Higravstinden (Austvågøy) Essential Tips and Information

Questa felice posizione garantisce alla città di Svolvær temperature più miti rispetto alle altre località, ma precipitazioni più abbondanti. Si tratta di una cittadina tra le più antiche del Nord Europa.

Partenza per la tradizionale pesca invernale, un’avventura dalle radici profonde nella storia. Ogni anno il merluzzo migratore proveniente dal Mare di Barents, ritorna alle Lofoten per riprodursi: un fenomeno che da secoli rappresenta la linfa vitale della regione, sin dall’epoca dei Vichinghi.

Tra la fine di maggio e la metà di luglio a questa latitudine si può ammirare il sole di mezzanotte, ma è all’inizio dell’inverno, quando regna la notte artica, che comincia la stagione della pesca allo skrei, destinata a durare fino ad aprile – quando, invece, già alle 6 la luce radente sfiora le case dei pescatori e i cumuli di neve. Lo Skrei è un merluzzo stagionale: il suo nome scientifico è Gadus morhua e proviene dalla riserva di merluzzo dell’Artico Nordorientale.
Quando raggiunge la maturità – a circa 5 anni di età – trascorre i mesi invernali migrando verso la costa settentrionale della Norvegia per riprodursi e al suo arrivo in prossimità della costa prende il nome di Skrei, che viene dalla parola norrena “skrida” e significa “migrare” o “girovagare”. Il periodo della pesca coincide quindi con un meteo inclemente. Le imbarcazioni al largo sul mare color cobalto oscillano come prese a spallate dalle onde.

 

Nelle isole Lofoten, dove tutto gira intorno al merluzzo: storia d'amore e dipendenza - la Repubblica

La chiglia della nave scompare e riappare mentre l’acqua schiuma e gli uomini sollevano le reti in cui i pesci si dibattono.  Una volta a bordo della nave ai pesci tocca subito la sorte dei nobili durante la Rivoluzione Francese: via la testa. Il resto del procedimento avviene sulla terraferma: eviscerati, puliti e poi legati a coppie di due per la coda – un’operazione chiamata sperring – vengono poi stesi ad essiccare per alcuni mesi – 3 o 4, a seconda della temperatura e della forza del vento – su impalcature di legno che sono la caratteristica più riconoscibile del paesaggio locale.

Gli italiani amano il baccalà norvegese - Pesceinrete

Una volta essicato, il merluzzo è virtualmente eterno: i vichinghi lo utilizzavano come nutrimento nei loro viaggi in giro per il mondo, da cui riportavano spezie esotiche, tessuti e altri beni in Norvegia. Era cibo, sì, ma anche moneta di scambio.Rientro a Svolvær, cena e pernottamento in hotel.

In serata, uscita dedicata all’osservazione dell’Aurora Boreale.

6 giorni alle Isole Lofoten in inverno per ammirare l'aurora boreale - Viaggi di Alegio

3° Giorno – Svolvaer – A I Lofoten – Svolvaer

Prima colazione in hotel. Giornata dedicata alla visita delle Lofoten a Sud di Svolvaer.

Partenza in pulmann verso Sud per raggiungere Å.

Å i Lofoten Norvegia: il paese con il nome più corto del mondo - The Wom Travel

Durante il percorso, soste fotografiche e fermate in alcune località caratteristiche come Henningsvaer, la Venezia delle Lofoten.

Henningsvær, un villaggio di pescatori composto da diverse piccole isole nell'arcipelago delle Lofoten, Nordland, Norvegia. : r/MostBeautiful

Fino al 1981, questo villaggio era raggiungibile esclusivamente via mare, ecco perchè è riuscito a mantenersi inalterato nel tempo con una straordinaria collezione di architettura storica che ne ha fatto conservare intatto il fascino. Il soprannome è dovuto alle tipiche casette in palafitta che i norvegesi chiamano Roubuer. Si tratta di capanne in legno dai colore vivaci che un tempo ospitavano i pescatori a caccia di merluzzi e che oggi si sono in parte trasformate in alloggi per turisti.

Avventura invernale alle isole Lofoten | Blueberry Travel

 

Å, in lingua locale significa “piccolo fiume” ma non è l’unico posto della Norvegia a chiamarsi così, in tutto il Paese ci sono almeno altri sette villaggi di nome Å. E’ per questo la località nella municipalità di Moskenes viene spesso indicata come Å i Lofoten. Il paesino è abitato da 150 persone.  Tra le curiosità legate al nome c’è da evidenziare che Å è l’ultima lettera dell’alfabeto norvegese ed è anche l’ultima città delle Lofoten raggiungibile seguendo la Strada Europea E10. È una sorta di museo vivente, un villaggio di pescatori perfettamente conservato con una fila di Rorbuer rosse sul lungomare, essiccatoi per il merluzzo e vedute da cartolina praticamente dietro ogni curva. Il paese ha qualcosa di feudale, diviso com’è tra due famiglie, e oggi vive soprattutto di turismo, anche se un tempo era un importante porto di pesca (fino alla seconda guerra mondiale vi venivano essiccati più di 700.000 merluzzi).

 

Pranzo libero in corso di visite. Nel pomeriggio, rientro in albergo a Svolvaer, cena e pernottamento.

Qual è il periodo migliore per vedere l'aurora boreale nelle Lofoten? - Svinøya Rorbuer

In serata, uscita dedicata all’osservazione dell’Aurora Boreale.

4° Giorno Svolvaer –Isole Vesterålen-Andenes

Prima colazione in hotel. Al mattino, partenza  in direzione di Andenes. Visita di Nyksund, un pittoresco villaggio di pescatori nelle  Isole Vesteralan, un tempo abbandonato e oggi rinato grazie ad artisti e viaggiatori. Offre un’atmosfera autentica e creativa, con piccole pensioni, ristoranti e gallerie d’arte.

Il villaggio ai confini del mondo dove il tempo si è fermato,ha una storia affascinante e travagliata, oggi è un luogo autentico e vivace.

C’è un luogo genuino e autentico e per visitarlo bisogna raggiungere i confini del mondo. Le case colorate, i colori intensi, il freddo pungente e la natura più selvaggia, rendono questo villaggio un posto dal fascino segreto, per pochi, per i coraggiosi. E non stupisce, infatti, che a causa di eventi sfortunati sia stato abbandonato in passato, così come non stupisce il fatto che da tempo sia stato riscoperto e abitato.

Benvenuti a Nyksund, un piccolo centro abitato (a quanto pare ci vivono circa 60 persone durante l’estate, che calano nel periodo invernale) in Norvegia.

Siamo nell’arcipelago Vesterålen, sopra il circolo polare artico, un luogo affascinate che è stato capace di rinascere e dove il tempo sembra proprio essersi fermato, cristallizzato a un eterno passato nell’aspetto, genuino e autentico, ma dove vi è una fervente comunità che lo ha saputo riportare in vita e tenere al passo con le esigenze più moderne.

Nyksund, il villaggio ai confini del mondo che è tornato a vivere

ll villaggio di Nyksund oggi è un luogo pieno di vita: ci sono ristoranti, gallerie d’arte, spazi dove poter lavorare (immaginatevi di scegliere questo villaggio come tappa di una vita da nomadi digitali), il tutto incastonato in panorami che tolgono il fiato. Perché qui la natura ha un fascino tutto suo e si è davvero ai confini del mondo, tra cieli che restano impressi a lungoe i tanti colori che colmano gli occhi come farebbe un caleidoscopio perfetto.

Ammirare questo villaggio, assaporarlo in maniera totale, permette di fare un vero e proprio salto nel passato grazie all’importante lavoro di rinascita del luogo che è stato portato avanti per tanti anni.

Nyksund è un luogo genuino, che è stato riportato in vita e oggi è una meta imperdibile per chi cerca un villaggio ai confini del mondo, non solo un luogo dove il tempo si è fermato, ma un posto che è rinato e oggi è più vivo che mai.

Andenes: consigli e itinerari di viaggio | Turisti per Caso

Attraverseremo ancora una volta scenari magnifici, tra le alte vette che si tuffano nel mare, sulle cui rive scopriremo a volte delle magnifiche distese di sabbia bianca, come nella magnifica spiaggia di Bleik.

Arrivo ad Andenes, situata sull’arcipelago di Vesterålen, è la base di partenza ideale per i tour di avvistamento delle balene. Andenes si affaccia sul mare proprio nel punto in cui l’Andifjorden si tuffa nel Mare di Norvegia. In questa zona, proliferano tutto l’anno diversi esemplarli di cetacei, dai capodogli alle orche, che accorrono in massa per cibarsi dei banchi di aringhe.

Viaggio in Norvegia, isole Lofoten e Vesteralen

Arrivo a Andenes e sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Alfredo Costanzo ¦ FINE ART PHOTOGRAPHY

In serata uscita dedicata all’osservazione dell’Aurora Boreale.

 

AURORA BOREALE A TROMSØ E LE ISOLE LOFOTEN - Mondo in Valigia

In serata, uscita dedicata all’osservazione dell’Aurora Boreale.

5° Giorno – Andenes – Harstad

Prima colazione in hotel.Partecipazione ad un safari di avvistamento di balene (facoltativo).

Summer Whale Watching Safari from Andenes in Vesterålen | Manawa

Al mattino, partenza per Evenes ,attraversando splendidi paesaggi.

Arrivo  in serata,cena e pernottamento in hotel.

LUCI DELL'ARTICO: HARSTAD E ISOLE LOFOTEN - Le Vie del Nord

Partenza per Evenes. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Dopo cena ancora un uscita per cercare aurora boreale.

6° Giorno  –  – Evenes – Roma

Trasferimento in tempo utile all’aeroporto di Evenes per il volo di rientro in Italia.

 

La quota comprende:

  • Voli di linea Roma – Evenes andata e ritorno in classe economica,bagaglio a mano peso e misure consentite 30x20x38 cm
  • Trasferimenti e tour in pullman privato
  • Sistemazione in hotel, in camere doppie standard con servizi privati come sotto indicati
  • Mezza pensione in hotel cene con menù a 3 portate oppure a buffet e colazione
  • Visite ed escursioni con guida accompagnatore in lingua italiana
  • Guida parlante italiano per tutto il tour
  • Bagaglio da stiva 20 kg
  • Traghetto Flesnes – Refsnes
  • Assicurazione medica e ANNULLAMENTO AL VIAGGIO

La quota non comprende

  • Tasse aeroportuali pari a 145,00
  • Tour in gommone nel Trollfjord facoltativo
  • Safari di avvistamento balene ad Andenes facoltativo (da prenotare per tempo)
  • Mance
  • Extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

 

 

Alberghi previsti o similari.

Harstad: Quality Harstad

Svolvaer: Scandic Svolvaer

Sortland: Scandic Sortland

Andenes: Thon Partner hotel Andrikken

Harstad: Thon hotel Harstad

Scelta del posto a bordo dell’aereo:  

I voli sono previsti in una specifica classe di prenotazione. Nel caso sia consentita una preassegnazione gratuita del posto da parte del vettore aereo, la preassegnazione verrà effettuata automaticamente all’emissione del biglietto.

Eventuali preferenze sull’assegnazione del posto ci devono pervenire al momento della conferma del viaggio.

Ricordiamo che con alcune compagnie, la preassegnazione del posto è a pagamento e che la preassegnazione di posti speciali (es. uscita di sicurezza…) è soggetta a restrizioni.

Eventuali modifiche sui posti preassegnati vanno richieste direttamente al banco di accettazione del volo.

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

 

 

Documenti per l’espatrio:

  • Pur non aderendo all’UE, dal 2001 la Norvegia fa parte dei Paesi dell’area Schengen.  I documenti di viaggio e di riconoscimento accettati sono il passaporto oppure la carta d’identità valida per l’espatrio, che devono essere validi per tutto il periodo di permanenza nel Paese.
  • Visto d’ingresso: non necessario.

 




Indonesia Gran Tour a Capodanno

Se avete sempre e solo sognato di visitare l’Indonesia, oggi il vostro desiderio potrà finalmente diventare realtà grazie al tour operator

                                                           “I Viaggi di Giorgio”.

Avrete la possibilità di scoprire un luogo mozzafiato, in cui sacro e profano si rincorrono dietro a ogni tempio e a ogni simulacro simboleggiante la fertilità, in cui tra oceani e vulcani si sparpagliano nel blu intenso delle acque circa 17.000 isole e dove l’incanto di Bali vi rapirà per non lasciarvi più andare via.

Indonesia, paese immenso, ricco di storia e di cultura, crogiolo di razze e religioni, spiagge tropicali, templi e natura rigogliosa.Con un’estensione paragonabile alla distanza tra Roma e la Siberia, è facile immaginare quanto questo grande e meraviglioso arcipelago abbia da offrire.

L’itinerario che propone “I Viaggi di Giorgio” è proprio di quelli da non perdere: un viaggio intenso e spettacolare che si propone di mostrarvi gli angoli più suggestivi dell’Indonesia, quelli che sembrano appena usciti da una cartolina patinata e surreale.

Questo viaggio vi porta alla scoperta di un altopiano misterioso e pittoresco: il Tana Toraja nel cuore dell’isola di Sulawesi. Lì vive un’antica popolazione famosa per una cultura funeraria unica nel loro genere. La morte per i Toraja è un evento fondamentale nella vita sociale e la sua celebrazione è una tradizione ancestrale unica al mondo. Da non perdere le loro tradizionali abitazioni dalla bizzarra struttura che ricorda la chiglia di una nave, immerse in verdi risaie. Scendendo verso sud, nella cittadina di Sengkang si esplora il suggestivo lago Tempe, abitato da placidi pescatori che vivono su palafitte. Il viaggio si conclude sulle coste meridionali, con le sue bianche spiagge e l’atmosfera tranquilla

L’Indonesia, infatti, più che un semplice luogo da scoprire è quasi uno stato d’animo: è una terra giovane e fiera in cui si susseguono scenari da favola ma è anche un luogo ricco di spiritualità, l’oasi perfetta in cui è possibile riconciliarsi con la natura e il proprio io più intimo e segreto. Dunque, perché non scoprire qualcosa di più sull’arcipelago compreso tra due oceani?

Yogyakarta Chiamata Jogja dai locals, Yogyakarta ha davvero molto da offrire al viaggiatore.Il centro storico di Jogja merita almeno una giornata intera di viaggio, per esplorare monumenti ed edifici storici come il Kraton (ex palazzo del Sultano) o il man Sari (conosciuto anche come Water Castle).

Bali:non ha bisogno di presentazioni l’”Isola degli Dei”, conosciuta ed amata internazionalmente per le meraviglie naturali e culturali che questa piccola isola sa offrire.
Templi, cerimonie, roccaforte induista in un’Indonesia a maggioranza musulmana, Bali mantiene quell’aura spirituale e gentile che cosi tanto affascina i turisti.
Bali gode di meraviglie naturali come le famose terrazze di riso patrimonio dell’Unesco, cascate e templi tra le montagne e sui laghi.
Nel centro-ovest di Sulawesi potrete visitare Tana Toraja, zona di altopiani in cui vive una popolazione che ancora compie complessi e macabri riti funerari. Assolutamente da visitare!

            L’amore oltre la morte:

              i riti funebri dei Toraja

Questa popolazione dell’Indonesia si prende cura dei propri morti come se fossero ancora vivi, offrendo loro cibo, vestiti, acqua e sigarette.
Per la maggior parte di noi, parlare della morte è un tabù—ma non per la popolazione dei Toraja, abitanti delle suggestive montagne nella provincia del Sulawesi Meridionale, in Indonesia: per loro, è un compito che dura tutta la vita, perché la morte non è affatto un addio definitivo. I Toraja imparano da bambini ad accettarla come parte della vita, e quando una persona cara muore, i Toraja la trattano semplicemente come se fosse malata (Toma Kula). Cibo, acqua e persino sigarette sono offerte alla Toma Kula ogni giorno, perché si ritiene che lo spirito resti vicino al corpo e voglia ricevere attenzioni.

È il tradizionale teatro delle ombre giavanese e nel 2003 è diventato Patrimonio orale e immateriale dell’umanità. Il Wayang Kulit viene rappresentato tramite figure intagliate nella pelle di bufalo di poco spessore finemente lavorate: gli arti superiori sono mobili, mentre la testa è fissata al busto. Prima che inventassero il cinema, con le marionette si raccontavano storie e tramandavano miti.

Un che Vi emozionerà costantemente.

 

SONO PREVISTI VOLI AVVICINAMENTO A ROMA A TARIFFE CONFIDENZIALI

 

1° giorno 26 Dicembre: partenza dall’Italia

Ritrovo dei partecipanti in aereporto e operazioni di imbarco volo per Indonesia con scalo ,pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno 27 Dicembre: arrivo a Jakarta

Arrivo a Jakarta e dopo aver ritirato i bagagli,incontro con la guida e trasferimento in hotel.

Cena e pernottamento.

3° giorno 28 Dicembre: Jakarta – Yogyakarta –

Prima colazione in hotel .e breve city tour panoramico, durante trasferimento in aereoporto,la  piazza Fataihlah e il National Monument.

Suggerimenti & Articoli su Jakarta

Volo diretto  a Yogyakarta sull’isola di Java.Arrivo e inizio delle visite.

A circa un’ora da Yogya si trova il grandioso tempio di Borobodur. E’ uno dei monumenti più grandi e imponenti mai costruiti dall’uomo, integrato nella splendida cornice dei monti Menoreh. Al suo interno vi sono le più belle statue buddiste del mondo, che ritraggono Buddha in oltre 1500 espressioni.

In serata, cena in ristorante locale e dopodiche’ si procederá per il Sonobudoyo Museum per assistere allo show del Wayang Kulit, uno spettacolo di danze tradizionali che riprendono il tema epico del Ramayana, Purawisata.

Trasferimento in hotel e pernottamento.

4° giorno 29 Dicembre: Yogyakarta – Solo – Yogyakarta

Dopo colazione si percorrono i sessanta chilometri che separano “Yogya” da Solo, precedentemente nota come Surakarta, una delle antiche capitali dell’impero.

Nel XVII sec. Il regno e la corte della dinastia Mataram furono trasferite dalla vicina Yogya prima a Kartasura e dopo a Surakarta, sulle sponde del fiume Solo che oggi da il nome all’omonima città. Anche Solo fu un influente centro culturale, ancora oggi si perpetuano l’insegnamento della musica e della danza e altre arti tradizionali quali la tessitura di rinomati batik. La bellezza dei suoi palazzi, la vivacità dei mercati e il suo glorioso passato la fanno competere ad armi pari con Yogyakarta, contendendosi con quest’ultima il primato di perno della cultura javanese.

Visita del Kasunanan Palace, cioè il Palazzo del Sultano, ch’è il più grande e importante edificio reale della città. Nel lontano 1745 il sultano Pakubuwono II, quando decise di trasferire la capitale da Kartasura a Surakarta, fece trasportare in processione tutti gli arredi reali nel nuovo palazzo (ivi inclusi degli alberi interrati nel precedente giardino) in un solo giorno.

Tour privato di Yogyakarta: palazzo del sultano di Kraton, castello d'acqua e Kota Gede fornito da Asian Trails Indonesia (2025) - Tripadvisor

La visita prosegue con il piccolo ma interessante museo Radya Pustaka, fondato nel 1890, che offre un’ampia panoramica sul ricco patrimonio culturale e storico della città con la sua vasta gamma di reperti: preziosi libri antichi, una meravigliosa raccolta di strumenti musicali e marionette, una invidiabile collezione di kris tempestati di pietre preziose. Interessante anche il mercato locale in cui si può trovar di tutto in fatto di artigianato.

Pranzo in un ristorante locale e proseguimento per la visita di Candi Ceto, a circa due ore da Solo. Il tempio di Ceto, da poco restaurato, si trova immerso nella natura lungo le pendici di una montagna, articolato in terrazze e con un’architettura sobria in blocchi di pietra.

Cetho Temple (Karanganyar) - Tripadvisor

In serata rientro in hotel a Yogyakarta, cena libera e pernottamento.

5° giorno 30 Dicembre: Yogyakarta – Prambanan – Yogyakarta – Makassar

Colazione e partenza dall’hotel.

In mattinata escursione appena fuori dalla città reale di Yogyakarta per visitare il favoloso complesso templare indù di Prambanan poi a The Kraton, il palazzo reale ancora oggi residenza del sultano, è sicuramente il più visitato tra i palazzi cittadini e rappresenta il cuore della città. Con le sue migliaia di stanze, moschee, stalle e vari padiglioni, è una vera e propria città-fortezza nel cuore della città stessa, circondata da un intreccio di vicoli tranquilli e ordinati su cui si affacciano case dipinte di bianco.

Tour dell'Indonesia da Giava a Sulawasi - Ujung Pandang - Fino a -70% | Voyage Privé

Il Kraton, il palazzo reale ancor oggi residenza del sultano, è certamente il più visitato tra i palazzi cittadini e rappresenta il fulcro della città. Con le sue mille stanze, moschee, stalle e padiglioni vari, è una vera e propria città-fortezza nel cuore della città stessa, circondato da un intreccio di vicoli silenziosi e ordinati su cui affacciano case tinteggiate di bianco.

Prambanan - World History Encyclopedia

Poco lontano dal Kraton sorge il Tamari Sari,un complesso dotato di passaggi sotterranei e stanze segrete, piscine e deliziosi giardini, che una volta era il luogo intimo di piacere del sultano e della sua corte.

Tour della città di Yogyakarta Prambanan , Borobudur , Palazzo Keraton | GetYourGuide

Pranzo in un ristorante,  trasferimento in aeroporto, in tempo per l’imbarco sul volo che, in circa due ore, ci porterà a Ujung Pandang, oggi ribattezzata Makassar, la capitale dell’isola di Sulawesi. Accoglienza in aeroporto e trasferimento in hotel Melia Makassar , tra i migliori della città.

Poster, Quadro Masjid 99 Kubah (99 Domes Mosque), a beautiful Mosque with unique architecture, located in famous destination, Losari Beach, Makassar, ...

Cena  e pernottamento.

6° giorno 31 Dicembre: Makassar – Toraja

Al mattino, dopo colazione, incontro con la guida locale breve city tour di Makassar.

A seguire partenza  alla scoperta delle meraviglie dell’isola, verso gli altopiani centrali abitati dall’etnia dei Toraja. Una lunga ma pittoresca tappa di trasferimento  è l’impegno richiesto ai viaggiatori per raggiungere queste terre tanto remote quanto affascinanti.

Visita Makassar: scopri il meglio di Makassar, Sulawesi Meridionale, nel 2025 | Viaggia con Expedia

Inizio del viaggio verso l’altopiano del Toraja. Lungo il tragitto si visita Rammang – Rammang navigando con una piccola imbarcazione locale sul fiume Pute da cui si può ammirare l’incredibile vista della pietra carsica spaccata dal fiume. Tempo a disposizione per una passeggiata tra le risaie fino a raggiungere un piccolo villaggio locale incastonato tra le gigantesche formazioni carsiche e che custodisce storie, cultura e tradizioni tipiche dell’epoca preistorica. Pranzo a Pare-Pare in un ristorante locale. per poi procedere verso Rantepao. Lungo il tragitto breve sosta al monte Bambapuang per una pausa caffè/tè prima di raggiungere il Toraja

Alcune soste lungo il percorso. Pranzo in ristorante. Si arriva a Tana Toraja. Trasferimento a Rantepao.

Sistemazione all’hotel Heritage Toraja, cenone di fine anno  e pernottamento.

Toraja Heritage Hotel, Rantepao (prezzi aggiornati per il 2025)

Tipiche case dei Toraja.

Tour culturale di Toraja di 4 giorni da Makassar: case di Tongkonan ai funerali di Toraja fornito da Wandernesia (2025) - Tripadvisor

7° e  8° giorno 1 e 2 Gennaio: Toraja

Pensione completa.

Prima giornata per esplorare l’altopiano Toraja Si visiterà Lemo, un cimitero scavato nella roccia e decorato con i famigerati Tau-Tau, sculture in legno che rappresentano i defunti, il villaggio di Ke’te Kesu, uno dei villaggi più antichi, dove è ancora possibile vedere le tipiche case chiamate “Tongkonan» caratterizzate dal tetto a forma di barca. Poi ancora tombe sospese all’interno di grotte, scavate nei tronchi degli alberi per accogliere i neonati e tanto altro.

 

La suggestiva terra dei Toraja

9° giorno 3 Gennaio: Toraja – Makassar-Bali

Prima colazione e  seconda dell’orario del volo domestico, trasferimento  per l’aeroporto Toraja e poi di di Makassar, in tempo per la partenza con il volo di linea per l’isola di Bali.

L’isola di Bali è l’unica in cui l’Islam non riuscì a esercitare alcuna influenza e dove sino a oggi si è conservato un carattere induista particolare.

Risaie di Bali - Le famose risaie terrazzate di Bali

Arrivo a Bali,incontro con la guida e trasferimento in hotel per la cena e pernottamento.

INDONESIA - Alla scoperta di Bali, tra mare, templi e foreste magiche | Agenzia Viaggi Nuove Ali - Milano

Partenza in direzione del villaggio di Sebatu,

Pura Gunung Kawi Sebatu in Ubud - A Complete Guide to The Sebatu Holy Spring Temple - Omnivagant

Esistono diversi templi con sorgenti sacre in Bali ma quello di Sebatu è considerato uno dei più belli grazie al contesto naturale in cui è inserito.

templare di Gunung Kawi presso Tampaksiring,

10° giorno 4 Gennaio: Ubud

Dopo colazione visita al caratteristico e animato mercato di Giangyar.

Visit Traditional Art Market in Gianyar and Denpasar | SafariBaliTicket

si raggiunge il villaggio di Tegallalang, nei cui pressi si possono ammirare i meravigliosi terrazzamenti che i contadini locali, in cooperative, curano con grande attenzione e, sicuramente possono essere considerate delle opere d’arte del mondo rurale.

Non lontano da Ubud l’antico tempio di Goa Gaja, detto anche ‘la grotta dell’elefante’, risalente al IX sec. e interamente scolpito nella roccia

Grotta dell'elefante: Info, orari, prezzi, opinioni » Ubud

Si prosegue poi per le visite ad alcuni dei più antichi e interessanti templi dei dintorni. Prima destinazione Bangli, uno dei nove antichi reami dell’isola, l’unico senza sbocchi sul mare, per visitare il tempio molto venerato di Pura Kehen, risalente al sec. XI, costruito a terrazze e con un ingresso finemente decorato.

Visitbali - The Exciting 5 Day-Trip in Bangli Regency

Raggiungiamo la località di Penelokan sul bordo del cratere del vulcano Batur. Da un punto panoramico si può godere di una vista mozzafiato sul vulcano e sul lago Batur, che con la sua forma a mezzaluna è adagiato proprio alla base del monte

Le visite continuano con il celebre Besakih

Monte Batur Natura e avventura: il MEGLIO del 2025 - Cancellazione GRATUITA | GetYourGuide

Rientro a Ubud nel tardo pomeriggio e serata libera a disposizione.

11° giorno 5 Gennaio: Ubud –  Nusa Dua – Partenza

Prima colazione in hotel. Giornata a disposizione  per rilassarsi nel magnifico mare balinese.

In serata ,trasferimento in aeroporto partenza per il volo di rientro . Pasti e pernottamento a bordo.

 

12° giorno 6 Gennaio: Italia 

Arrivo in Italia e fine dei servizi.

 

La quota comprende:

  • Voli di linea con scalo ,in classe economica, franchigia bagaglio 23 kg
  • Tour e trasferimenti come da itinerario con veicolo privato con aria condizionata
  • Guida in lingua italiana per la durata del tour.
  • Quote per gli ingressi previsti in programma
  • Pernottamenti negli hotel 4**** e  5***** e  5*****L in trattamento di camera  e colazione
  • Pasti come da programma
  • Spettacoli come in itinerario.
  • Acqua minerale durante i trasferimenti e tours
  • Tasse locali
  • Assicurazione medica (massimale 50.000,00)e bagaglio (massimale 1.500,00)
  • Assicurazione ANNULLAMENTO AL VIAGGIO  copre intero importo del tour
  • Kit da Viaggio

Non comprende :

  • Tasse aereoportuali soggette a riconferma sino emissione biglietti aerei pari a euro 540,00
  • Mance
  • Spese personali
  • Tutto quanto non previsto  nella “quota comprende”

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi alla data di uscita prevista dall’Indonesia con due pagine libere. Si ricorda che i turisti sono tenuti a portare sempre con sé il proprio passaporto.

Visto d’ingresso: I cittadini italiani, in possesso di passaporto valido almeno per sei mesi, che intendano recarsi in Indonesia per un periodo non superiore a 30 giorni e per motivi di turismo, visite socio-culturali, istruzione o training, affari, partecipazione a seminari e conferenze e transito  sono esenti dalla richiesta di visto se entrano nel Paese dagli Aeroporti, Porti e frontiere terrestri elencati nel seguente link:
https://www.kemlu.go.id/rome/lc/layanan-visa/Pages/Visa-Kunjungan-Saat-Kedatangan.aspx

Ci occuperemo noi della eventuale richiesta di visto.

Disposizioni Sanitarie.

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Il rischio malaria è praticamente inesistente.

Clima

Data la posizione a cavallo dell’equatore, l’Indonesia presenta un clima caldo con un certo grado di umidità e con temperature medie di circa 28°C tutto l’anno.

 

 

 

 




Capodanno in Giappone

                                          Il periodo più magico dell’anno !
                       Questo è il nostro tour SPECIALE di CAPODANNO

scopriremo il Giappone in questo particolare momento dell’anno, dalla metropoli Tokyo e le sue luci natalizie spettacolari, a Kyoto, con i templi e giardini zen fino ad arrivare ad Osaka e Nara, due città vicine ma molto diverse.
Alloggeremo a Tokyo e a Kyoto provando l’esperienza del Ryokan in stile moderno, bagni in camera, tatami e ofuro tradizionale, per vivere la vera esperienza giapponese, ma con tutti i confort.
Festeggeremo il periodo del Capodanno a Tokyo (Oshogatsu) alla maniera dei giapponesi visitando i templi e ingraziandoci i Kami (Dei) per l’anno nuovo, fra luci, colori e sapori caratteristici di questo momento unico e caratteristico dell’anno.
Il 31 dicembre festeggeremo cenando alla maniera giapponese in un izakaya caratteristico con un menù fisso e un ALL YOU CAN DRINK (servizio compreso nella quota).

 

L’inverno in Giappone è una stagione ricchissima di appuntamenti e festival da non perdere: gennaio e febbraio sono i mesi perfetti per partire alla volta del Sol Levante, perchè il clima, lungi dall’essere troppo rigido, a volte è perfino temperato, con il cielo limpido e un bel sole tiepido. Un Paese che nei mesi invernali svela tutto il suo fascino tra atmosfere incantate, opere di ghiaccio e tradizioni antiche. Luci e illuminazioni, addobbi delle feste, shopping natalizio e tradizioni del Capodanno e – per i più sportivi – sci e giochi sulla neve. E’ un’ottima stagione per visitare il Giappone, magari quando i giapponesi celebrano una delle loro particolari ed esotiche ricorrenze, e senza dimenticare di cimentarsi nel passatempo nazionale, il karaoke.

Anche d’inverno il Giappone incanta i suoi ospiti con una particolare magia. Chi arriva nel Paese del Sol Levante durante le vacanze di Natale troverà consuetudini e offerte in stile occidentale, in parte abbracciate dai giapponesi. Così, soprattutto a Tokyo e nelle grandi città, si possono ammirare addobbi e decorazioni natalizi, ascoltare jingle famosi e fare acquisti in negozi ampiamente riforniti. La vera festa dell’inverno per i giapponesi è però il Capodanno, quando le famiglie si riuniscono per stare insieme e celebrare la rinascita e l’eterno ritorno della natura secondo riti antichi, propiziatori di pace e prosperità. In questi giorni è interessante recarsi in visita a templi e reliquiari, dove la gente del posto – spesso in costume tradizionale – giunge per pregare e lasciare doni votivi alle divinità.

 

A Tokyo, il 2 gennaio si può poi eccezionalmente entrare nella corte del palazzo imperiale per assistere alle uscite pubbliche dell’imperatore e della sua famiglia che, a orari prestabiliti e da un balcone protetto da un vetro, escono a salutare la folla festante. Da dicembre a marzo incontrastate protagoniste dell’inverno giapponese sono comunque le luci di fuochi e lanterne che illuminano città e villaggi e aiutano ad animare la stagione più buia dell’anno. A Tokyo, ad esempio, la famosa via Keyakizaka si accende di bianco e di blu, mentre le sponde del fiume Megurogawa le luci sono rosa, per ricordare le foglie dei ciliegi in fiore.

Kyoto, in dicembre e in marzo le antiche strade si illuminano per l’”Hanatoro” (in giapponese: via di fiori e di luci) con migliaia di lanterne e giochi di bagliori e fiori, creando un’atmosfera incredibilmente suggestiva. Particolarmente affascinanti sono le installazioni e i giochi di luce del giardino botanico Nabano No Sato a Kuwana, realizzati con milioni di fonti LED, e che riproducono figure, paesaggi e immagini di ogni tipo. Questo spettacolo di luci attrae milioni di visitatori ogni anno e si può ammirare da novembre a marzo.

 

Ecco alcune tra le caratteristiche uniche che ci distinguono:

  • Si viaggia insieme anche ad amanti del Giappone e tutto quello che ruota intorno al Paese del Sol Levante, perciò è molto facile fare amicizia e condividere questa bella esperienza con persone che hanno i nostri stessi interessi. Se viaggi da solo troverai sicuramente amici con le tue stesse passioni per il Giappone.
  • Il costo del Tour: MIGLIORE RAPPORTO QUALITA’-PREZZO SUL MERCATO e finalmente accessibile a molte persone.
  • Si alloggia in ryokan per alcuni giorni (hotel in stile tradizionale giapponese dove gli ospiti potranno indossare i famosi yukata per rilassarsi e fare un bagno tradizionale giapponese) selezionati e posti in posizioni strategiche (5/10 minuti dalla stazione centrale di Kyoto), cosicchè da facilitare gli spostamenti durante il tour e in Hotel in classe turistica in stile occidentale con bagno in camera privato, prima colazione e CONNESSIONE INTERNET
  • Si ha a disposizione durante tutto il tour in Giappone un’ assistente accompagnatrice/tore giapponese parlante lingua italiana per TUTTA la durata del tour in Giappone, indispensabile per muoversi bene [non è una guida]
  • Il programma di viaggio è molto ampio e flessibile, ciò significa che ogni partecipante può separarsi dal gruppo e decidere le sue mete in totale autonomia in qualsiasi momento.
  • Si ha assistenza, inoltre, prima di partire per il Tour e ci sarà la possibilità di conoscerci online tramite un gruppo privato su Whatsapp .

 

Capodanno in Giappone: come si festeggia e dove andare

1° GIORNO – 26 DICEMBRE ROMA-TOKYO

Ritrovo dei partecipanti in aereoporto e operazioni imbarco volo diretto a Tokyo,con scalo.

Pasti e pernottamento a bordo.

2° GIORNO – 27 DICEMBRE TOKYO

Arrivo in Giappone e punto d’incontro all’Hotel designato, incontro con il nostro staff locale parlante lingua italiana e piccolo briefing.
Sistemazione nelle camere riservate presso l’Hotel e primo contattato con il quartiere circostante.
Pernottamento.

Cosa vedere a Roppongi - Tokyo

3° GIORNO – 28 DICEMBRETOKYO

Asakusa Tokyo

Visita al quartiere più antico della capitale, ASAKUSA, tempio Senso Ji con la sua iconica grande lanterna rossa, Nakamise dori, via pedonale con negozietti tradizionali e street food tipico, dove potremmo porvare il famoso melon pan e tanti dolcetti al te verde matcha.
Pranzo libero su nostro consiglio
Breve spostamento in metro verso Ueno, passeggiata nel Parco e visita al caretteristico mercatino all’aperto di Ameyoko.

Cosa vedere a Tokyo: i luoghi da non perdere | WeRoad
A seguire, visita alla zona chiamata Solamachi, dove si trova la torre più alta del Giappone, la Sky Tree Tower, tempo libero a disposizione e ritorno in Hotel
Pernottamento

4° GIORNO – 29 DICEMBRE TOKYO

Visita alla “city” per eccellenza: SHINJUKU, vista panoramica alle torri del governo Tocho, grattacieli altissimi e modernità e che dire del quartiere di Kabukicho dove è presente la GOZZILLA STREET e una miriade di Izakaya dove poter provare piatti tipici.Visiteremo anche la famosa zona dei bar del GOLDEN GAI.

Shinjuku, il quartiere più movimentato di TokyoPranzo libero
Spostamento diretto con la metro al quartiere di Roppongi, passeggiata alla zona di Roppongi Hills e Keyakizaka Illumination,viale alberato con vista sulla Tokyo Tower, decorato con luci natalizie blu e bianche molto bello.

NATALE A TOKYO – LA CITTÀ SI ACCENDE DI LUCI – Italiavola & Travel

Ritorno in Hotel e pernottamento.

5° GIORNO – 30 DICEMBRE TOKYO

In mattinata visita al quartiere di Harujuku e Omotesando, dove la cultura pop e la moda giapponese regnano, prima però passeremo in uno dei tempi più famosi, il Meiji Jingu, passeremo lungo la caratteristica via chiamata TAKESHITA STREET, e proseguiremo la passeggiata lungo il viale alberato e decorato per Natale di Omotesando.

Omotesando - MatteoingiapponePranzo libero .
Spostamento diretto con la metro alla città elettrica di AKIHABARA, dove elettronica, manga, anime e moltre altre sorprese vi aspettano !

Natale in Giappone: come festeggiano in giapponesi
A seguire, spostamento al quartiere della moda giovane di SHIBUYA dove potremmo ammirare la famosa statua di Hachiko e passare attraverso all’ormai famossisimo incrocio SHIBUYA CROSSING.

Eventi con luminarie a Tokyo abbinati allo shopping natalizio / Sito ufficiale dedicato al turismo a Tokyo GO TOKYOTempo libero a disposizione e ritorno in Hotel.Pernottamento

6 ° GIORNO – 31 GENNAIO TOKYO

In mattinata visita all’isola artificale di ODAIBA, Raibow Bridge, statua gigante del Gundam Unicorn e moltre altre attrazioni ci attenderanno !

Guida a Odaiba, isola dei divertimenti di Tokyo / Sito ufficiale dedicato al turismo a Tokyo GO TOKYOPranzo libero
Proseguimento al quartiere considerato più raffinato di Tokyo, GINZA, decorazioni natalizie e atmosfera da “ultimo giorno dell’anno” lungo le strade dei grandi marchi internazionali.
Rientro in Hotel e tempo libero per relax, ed eventuale preparazione per la serata del 31
In serata, cena organizzata di gruppo per festeggiare il nuovo anno, ALL YOU CAN DRINK
A seguire partecipazione all’Hatsumode (prima preghiera dell’anno) al tempio di Asakua o altro tempio designato.

Ritorno in Hotel e pernottamento

7° GIORNO – 1 GENNAIO TOKYO

FELICE 2026 !!
Nel primo giorno del nuovo anno, la mattinata sarà libera per riposare dal lungo giorno precedente o per qualsiasi altra vostra meta personale.
Pranzo libero.
Pomeriggio visita al Kanda Myojin, uno dei santuari shintoisti più importanti e amati di Tokyo anche per la prima preghiera dell’anno, a seguire, passeggiata al quartiere di MARUNOICHI lungo Marunouchi Naka-dori, via piena di illuminazioni natalizie in stile giapponese.

Tokyo: Godzilla e Super Mario accendono le serate nella capitale del GiapponeRitorno in Hotel e pernottamento

8° GIORNO – 2 GENNAIO TOKYO–>KYOTO

kinkakuji kyoto

Trasferimento in treno ad alta velocità SHINKANSEN (biglietto compreso nella quota) a Kyoto, arrivo in mattinata e sistemazione in Ryokan.

Guida al JR Pass | Viaggiare in Giappone in treno | Blog di Onigiro
Pranzo libero.

A Night at Tawaraya – Japan's Finest Ryokan - Inside Kyoto

Visita ad uno dei templi simbolo della città di Kyoto: il padiglione d’oro KINKAKUJI,proseguimento al celebre giardino zen RYOANJI e al tempio NINNAJI.

Ninnaji Temple - Kyoto Travel

Finiremo la giornata andando a visitare una località molto amata, Arashiyama e sua foresta di bambù.

Arashiyama Bamboo Forest: A Magical Grove In Kyoto, Japan
Ritorno in Hotel e pernottamento

9° GIORNO – 3 GENNAIO KYOTO


Visita al tempio Sanjusangendo famoso per le sue 1001 statue della dea Kannon, proseguimento al Patrimonio dell’Umanità, Kiyomizudera, tempo libero a disposizione per pranzare e fare shopping lungo le stradine tipiche, proseguimento al tempio Yasaka Jinja e per concludere la giornata, visita al quartiere delle Geisha di Gion (se saremo fortunati potremmo incontrare delle vere geisha e maiko !).
Pernottamento.

Kiyomizu-dera - Giappominkia.com

10° GIORNO – 4 GENNAIOKYOTO/NARA/OSAKA

nara Trasferimento in treno da Kyoto a Nara e visita della città: il Grande Buddha Daibutsu, il Tempio Todaiji ed il Parco dei cervi sacri.

Osaka : La grande metropoli del Giappone occidentale - Wonderful Japan

Proseguimento alla volta di Osaka, terza città del Giappone. Visiteremo il grande castello e il sorprendente quartiere dei divertimento e dello shopping di NAMBA

Periodo migliore per visitare Osaka: clima e attrazioni in base alla stagione

Rientro a Kyoto e pernottamento.

10 cose migliori da fare a Osaka nell'inverno 2024-2025 - GiapponeGiappone

11° GIORNO – 5 GENNAIOAEROPORTO INTERNAZIONALE DEL KANSAI

Partenza per l’Aeroporto Internazionale del Kansai di Osaka con nostro o vostro volo.
Fine dei servizi.

Aeroporti. Post 1 di 5: Kansai (Osaka, Giappone) | Non sono ipocondriaco

12° GIORNO – 6 GENNAIO ROMA

Arrivo a Roma e fine dei servizi.

 

 

 

 

LA QUOTA COMPRENDE

Sistemazione in camera doppia in Hotel 3 stelle a Tokyo e Kyoto con bagni in camera privati e connessione WI-FI [su richiesta camera singola con supplemento]

  • Voli di linea in classe economica franchigia bagagli 20 kg,con scalo
  • Trasferimenti  in arrivo e partenza
  • Sistemazione in camera doppia in Ryokan a Kyoto con bagni in camera [su richiesta camera singola] FREE WIFI disponibile.
  • Colazione per tutti i giorni negli alloggi
  • Tratta in treno proiettile Shinkansen da Tokyo a Kyoto (CLASSE STANDARD posti prenotati)
  • Accompagnatore/trice giapponese in lingua italiana per tutta la durata del viaggio in Giappone (non è una guida)
  • Cena in izakaya 31 dicembre
  • Assistenza per tutta la durata del viaggio
  • Assicurazione medica di base (massimale 50.000€) + assicurazione bagagli 1500,00

     

  • Assicurazione ANNULLAMENTO AL VIAGGIO COPRE INTERO VALORE DEL VIAGGIO
  • Escursioni come da programma
  • Gadget
  • Gruppo privato su Whatsapp per conoscersi e organizzare le eventuali escursioni extra prima della partenza e per avere assistenza in ogni momento in Giappone una volta iniziato il tour.
LA QUOTA NON COMPRENDE
  • Tasse aereoportuali pari a euro 530,00 soggette a riconferma sino emissione biglietti aerei
  • Entrate ai musei, templi e attrazioni varie da pagare in loco
  • Tutti i pasti (ad esclusione delle colazioni comprese e cena del 31 dicembre)

     

  • Tutti gli spostamenti (ad esclusione della tratta Tokyo-Kyoto in Shinkansen compresa)
  • Gli extra in genere e tutto quanto non descritto in “la quota comprende”
  • Prenotazione biglietti attrazioni (sceglili in fase di iscrizione)



CAPODANNO IN EGITTO

                Itinerario nella terra dei FARAONI

Fin dall’antichità imperatori romani, eruditi arabi e antichi viaggiatori si abbandonarono al fascino della terra dei Faraoni. E ancora oggi le piramidi di Giza, i templi di Karnak, le sepolture della Valle dei Re, con la tomba rupestre di Tutankhamon, ed i templi di Abu Simbel, emanano un fascino di rara intensità. Secolo dopo secolo la grande civiltà dell’antico Egitto ha saputo mantenere intatto il suo potere di attrazione, con le maestose vestigia dell’architettura, dell’arte e della tecnica, con l’eccezionale grado di perfezione della scrittura (geroglifici) e dell’arte orafa, e infine con una concezione globalizzante del mondo, nella quale scienza e religione formano un tutt’uno indissolubile.

egitto

 1° Giorno: Roma – Cairo

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto e operazioni di imbarco. Volo diretto per il Cairo. Arrivo e trasferimento in hotel.

Pernottamento.

Immagini Cittadella Cairo | Vettori Gratuiti, Foto Stock e PSD

2° Giorno: Cairo

Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e inizio delle escursioni alla Piana di Giza, dove si trovano le tre Piramidi dedicate ai tre Faraoni della IV dinastia: Cheope, Chefren e Micerino.

Visitare le Piramidi di Giza: info orari e prezzi biglietti - Egitto & Sharm el Sheikh

I faraoni, alla loro morte, erano imbalsamati e collocati all’interno di sarcofagi che, successivamente, erano introdotti nelle piramidi insieme ad un sontuoso corredo funebre che comprendeva una gran varietà di suppellettili, dagli oggetti personali agli alimenti, che dovevano accompagnare il regale defunto nel suo viaggio verso l’aldilà. Anche se è difficile stabilire con esattezza l’anno di costruzione di questi templi funerari, gli egittologi ritengono che i lavori siano iniziati verso il 2500 a.C.

Cheope

Conosciuta anche come la Grande Piramide di Giza, Cheope (Khufu) è la piramide più grande, oltre ad essere la più importante di tutte. È alta 140 metri e il perimetro della sua base è di quasi 1 chilometro.

Chefren

La Piramide di Chefren è la seconda più grande d’Egitto e, attualmente, è l’unica che conserva sulla sommità una parte della copertura in calcare bianco di Tura che originariamente ricopriva l’intera struttura.

Micerino

La Piramide di Micerino è la più piccola delle tre, ma non per questo la meno interessante. Raggiunge un’altezza di 66 metri e il lato della sua base quadrata misura circa 100 metri.

Infine ammireremo infine la Sfinge, maestosa guardiana della Piramide di Kephren e il Tempio della Valle.

La Sfinge | Sfinge Egitto | La Sfinge di Giza

Dove si trova la tomba di Tutankhamon e perché si dice che sia maledetta

Pranzo in corso di escursione.

Si prosegue con la visita al souk Khan Al-Khalili. Nessuna visita al Cairo può dirsi completa senza fare il classico giro al mercato di Khan Al-Khalili. Il quartiere di Khan al-Khalili è il mercato principale del quartiere islamico del Cairo ed è una delle attrazioni più importanti dove fare shopping. Questo colorato, rumoroso, affollato ed eccitante mercato offre ogni tipo di articoli e scintillante chincaglieria.

Tripadvisor | Tour a piedi islamico del Cairo: Khan el Khalili, moschea di Al-Azhar fornito da Deluxe Travel Egypt | Egitto

In serata crociera sul Nilo con cena e spettacolo. Rientro in hotel e pernottamento.

3° Giorno: Cairo

Dopo colazione visita Grande Museo Egizio

Dove si trova la tomba di Tutankhamon e perché si dice che sia maledetta

Successivamente visita Chiesa Sospesa, visita Chiesa dei Santi Sergio e Bacco.

Cena di gala di Capodanno in hotel.

Pernottamento.

 

4° Giorno: Cairo- Aswan

Dopo colazione trasferimento all’aeroporto del Cairo e partenza con volo diretto per Aswan.
Arrivo e trasferimento a bordo della motonave, sistemazione in cabina per la crociera sul Nilo. Pranzo e inizio delle visite: Diga Alta, Obelisco incompiuto e il Tempio di Philae.

Cena e pernottamento a bordo.

 

IFornita da egyptianstreets.com

I templi di File (talvolta il nome dell’isola si può trovare nella forma greco-latina Philae, in uso presso altre lingue) sono il complesso dei templi che sorgevano sull’omonima isola del Nilo in Egitto, poi smontati e trasferiti sulla vicina isola di Agilkia nel 1977. Il tempio di Iside rappresentava il principale centro del culto isiaco.

Nel 1979 i templi di File sono stati inseriti nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Il suo nome in lingua egizia era “l’isola del tempo”.

Cena e pernottamento a bordo.

5° Giorno: Abu Simbel

 

Giornata dedicata alla visita di Abu Simbel e visita dei templi di Kom Ombo e Edfu.

Visita al grandioso complesso monumentale costituito dal Grande Tempio di Ramses (o Ramsete) II e al Tempio di Hathor. Ma facciamo un passo indietro per meglio capire i fatti che hanno determinato l’attuale situazione nella Bassa Nubia. Oggi la Bassa Nubia può essere citata a pieno titolo come uno degli esempi più evidenti dell’intervento dell’uomo sull’ambiente, intervento che può modificare in profondità l’assetto originario, creando paesaggi del tutto nuovi. Di colpo apparve chiaro anche all’opinione pubblica: la costruzione della Diga Alta di Assuan avrebbe sommerso nella Bassa Nubia un’ampia fascia della Valle del Nilo, cancellando di colpo non solo campi e villaggi, ma anche straordinarie testimonianze dell’Egitto faraonico.

All’ondata di emozione generale seguì, l’8 marzo 1960, un solenne appello lanciato dall’UNESCO, che conferì al problema una dimensione mondiale e mise in moto una serie d’interventi finanziari e scientifici decisivi.

Gita con pernottamento ad Assuan da Luxor con visita al Tempio di Abu Simbel - 2022 - Viator

La motivazione fondamentale per la visita di questa regione del Sud Egitto rimane tuttavia legata a quei 14 grandiosi templi e monumenti che, disseminati lungo questo tratto della Valle del Nilo e condannati a essere inghiottiti dal lago, sono stati invece smontati e ricostruiti al riparo dalle acque. Si tratta di uno straordinario patrimonio storico e artistico, che merita un’attenta visita anche perché immagine chiarissima dell’ideologia politico-religiosa della società che lo produsse. Questa tocca il vertice nel Grande Tempio di Abu Simbel, dove il faraone appare divinizzato già in vita e compare con dignità e dimensione pari a quelle delle massime divinità del Paese. Impossibile, però, non correre col pensiero anche alla grandiosa opera di salvataggio e all’eccezionale tecnologia che la rese possibile. Un lavoro davvero difficile e complesso, che idealmente richiama le fatiche ciclopiche sostenute dagli antichi costruttori di questi templi. Dopo aver scartato numerosi progetti troppo audaci e di difficile realizzazione, venne approvato il progetto dello scultore egiziano Ahmad Osmad che prevedeva di tagliare in numerosi blocchi i templi e di ricomporli, come un enorme puzzle, in un luogo più sicuro, poco distante dal sito originale. I lavori iniziarono nella primavera del 1964 quando il lago Nasser aveva raggiunto un’altezza tale che i templi dovettero essere pro-tetti da delle paratie. I due templi furono divisi, rispettivamente, in 807 e 235 blocchi del peso massimo di 20 tonnellate e accuratamente numerati. I tagli dei vari blocchi vennero eseguiti in modo da essere il meno visibili possibile una volta ricomposti. I due edifici furono quindi ricomposti in una posizione 65 m più in alto e 200 m verso l’interno rispetto all’originale (ciò ha ritardato, di qualche minuto, il raggio di sole che penetra all’interno del tempio illuminando la statua del faraone, e questo avviene due volte all’anno: il 21 febbraio – giorno della nascita di Ramesse II e il 22 ottobre – il giorno della sua incoronazione). Per dare solidità al complesso i due templi furono fissati ad una struttura di cemento armato quindi ricoperti da cupole di cemento con una campata rispettivamente di 50 e 24 m con all’interno uno spazio libero di 19 e 7 m, spazi destinati a contenere varie infrastrutture turistiche. Per eseguire questi ”faraonici” lavori furono impegnate circa 2000 maestranze tra le quali avevano un ruolo rilevante e delicato numerosi tagliatori delle cave di marmo di Carrara, che eseguirono i tagli per dividere in blocchi i due monumenti. I lavori furono completati nell’estate del 1968, cioè dopo soli 4 anni.

Entrambi i templi sono stati costruiti durante il regno di Ramesse II (nato nel 1297 a.C., regnò dal 1278 al 1213 data della sua morte) e furono completati per il trentesimo anniversario del suo regno, cioè nel 1248 a.C.. Trenta anni per costruirli e soli 4 per smontarli e ricostruirli (è una semplice considerazione). Il tempio grande è consacrato al dio Amon-Ra di Tebe e a Harmakhis di Eliopoli che erano le principali divinità dell’Alto e Basso Egitto. Inoltre, in questo luogo, si veneravano il dio Ptah di Menfi e lo stesso Ramesse II divinizzato. Nel “sacta santorum”, cioè nel fondo del Grande tempio, ci sono infatti 4 statue: (da sinistra a destra) Ptah, Amon-Ra, Ramesse II, e Harmakhis. Il tempio più piccolo è invece consacrato alla dea Hathor e alla sposa favorita di Ramesse, Nefertari divinizzata anche lei come il marito. Non si conoscono i motivi perché Ramesse II decise di far costruire i templi in questi luoghi, si è praticamente certi che la costruzione fu il principale passo per la sua completa divinizzazione, ma la scelta di erigere questi maestosi monumenti nella Nubia fu, probabilmente, dovuto al fatto di dare un forte segno del potere faraonico in queste terre molto importanti per l’economia dell’Egitto dell’epoca a causa delle miniere di rame e d’oro che si trovavano in questa regione.

Pranzo a bordo, navigazione verso Kom Ombo.

Il luogo è celebre per le imponenti rovine di un tempio, costruito sulla piatta cima di una collina, unico esempio in Egitto di complesso monumentale dall’aspetto di acropoli : questo è il Tempio di Sobek e Haroeris. Aristocratica e solenne l’immagine di questo antico complesso che domina i campi coltivati e le acque del Nilo. Fu costruito in epoca tolemaica e la particolarità del tempio è quella di essere un edificio ”doppio”, che unisce allo schema tolemaico classico il dualismo di molti elementi, con due entrate, una doppia fila di porte parallele e un duplice santuario, realmente separato da un muro divisorio. Questo si deve al fatto che il tempio è contemporaneamente dedicato a due divinità differenti: la parte meridionale è consacrata a Sobek, dio coccodrillo, mentre quella settentrionale al dio guaritore Haroesis, Horus il Grande dalla testa di falco.

navigazione verso Edfu, cena e pernottamento a bordo.

Visit to Egypt's Kom Ombo Temple - Travel Addicts

6° Giorno: navigazione verso Esna

Dopo la prima colazione, visita al Tempio di Horus a Edfu.

Temple of Horus at Edfu, Egypt: The Complete Guide

Risalente all’Antico Regno, fu restaurato durante il Nuovo Regno nella XVIII dinastia da Thutmosi III ed inglobato successivamente nella nuova ricostruzione durante la dinastia tolemaica, le cui antiche vestigia sono tuttora visibili.

Nel 1860 venne liberato, da Mariette, dalle sabbie che lo seppellivano quasi completamente rivelando la sua ottima conservazione sia dell’edificio, naos compreso, che delle tre statue colossali di falchi in granito nero recanti la doppia corona dell’Alto e Basso Egitto.

Tempio di Edfu, ingresso della Sala ipostila

Risulta essere l’archetipo del tempio egizio con struttura “a cannocchiale” con una teoria di sale sempre più piccole e sempre più buie fino al sacrario del naos completamente avvolto nell’oscurità. Esattamente il contrario della tipologia del tempio solare.

Esternamente il pilone presenta vari decori e numerosi personaggi tra cui Tolomeo XII che sacrifica dei prigionieri al dio, altri sovrani tolemaici e la triade locale composta da Horo di BehedetHathor ed il figlio Ihi.

Vi sono anche rappresentati molti antichi dogmi religiosi quali i quattordici ka del dio solare Ra ed altre divinità quali Ra-Harakhti, Hathor e Horo Sema-tawi, ossia Horo “che unisce le due Terre”.

Mammisi di Tolomeo VIII Evergete

Numerosi i dettagliati rilievi, tra i quali la processione delle barche solari, la “Festa annuale di Opet“, la posa della prima pietra del tempio, le personificazioni dei nomoi e lo splendido decoro astrale delle barche del Sole e della Luna con quattordici divinità simboleggianti le fasi di luna calante.

Sopra i varchi di accesso del sacrario è rappresentato il disco solare alato simbolo di Horus di Behedet, nome egizio della località del delta del Nilo ove, in origine, nacque il culto.

Sul fondo, come già accennato vi era l’ultima segreta stanza, quella del sacrario contenente il tabernacolo monolitico in granito, con la statua del dio falco Horo, eretto dal sovrano Nectanebo I della XXX dinastia e che risulta essere il reperto più antico insieme al supporto della barca sacra.

Le numerose e particolareggiate iscrizioni del tempio ci dicono che le cerimonie della fondazione si erano svolte il 7 del mese di Epihi e cioè il 23 agosto del 237 a.C. nel X anno del regno di Tolomeo III Evergete I e che il suo architetto era Imhotep, figlio di Ptah, recante il titolo di “Primo Celebrante del Tempio” e da non confondere con il suo omonimo e famoso predecessore vissuto circa 23 secoli prima.

Il tempio fu terminato il 5 dicembre del 57 a.C. dopo circa due secoli di lavori ed è il secondo per dimensione, dopo quello di Karnak per la sua estensione di quasi settemila metri quadrati comprendente anche un mammisi di Tolomeo VIII Evergete II ma che fu decorato solo successivamente da Tolomeo IX Soter II.

Numerose le cerimonie religiose che vi si svolgevano, tra le quali tre feste molto importanti come la “Festa del Nuovo Anno”, il matrimonio annuale di Horus con Hathor di Dendera e la vittoria del dio su Seth.

Navigazione verso Luxor via Esna, Visita alla riva est dove si trovano il Tempio di Karnak e il Tempio di Luxor.

Tempio di Karnak | Complesso templare di Karnak

Il complesso templare di Karnak (di cui il Grande tempio di Amon e il Tempio di Luxor costituiscono solo una parte) si trova sulla riva destra, rispetto alla sorgente del Nilo e la sua costruzione procede di pari passo con la storia egiziana antica; esso è, infatti, un sovrapporsi di strutture successive tanto che è oggi quasi impossibile individuare il nucleo originale (vedi fig. b.), risalente al Re Sesostri I della XII Dinastia, che era costituito da tre piccoli locali orientati Est-Ovest, oggi inesistenti, e di cui si conservano solo le soglie ubicate nell’area posteriore al santuario della “barca sacra” di Filippo Arrideo, e nei pressi del “Chiosco di Sesostri I” ricostruito con componenti rinvenuti quale materiale di riempimento del III Pilone (Seti IXIX Dinastia).

Dalla XII alla XXX Dinastia, in un arco di oltre 1600 anni, ogni Re o Faraone ha lasciato la propria traccia apportando modifiche, talvolta sfruttando le preesistenti costruzioni come cave di materiale o “usurpandole” a proprio nome.

Secondo la convenzione egiziana, la perfezione divina era costituita da una triade, o trinità; anche nel caso del complesso templare di Karnak, si assiste alla medesima immagine talché la triade è costituita dal citato Amon, dalla sua sposa Mut e dal figlio Khonsu che, pur non godendo di un complesso proprio, viene celebrato, come nella Festa di Opet, in entrambi i recinti dei genitori con un tempio a lui dedicato in ciascuno. Il recinto templare della Dea Mut (di circa m 250 x 400) è collegato a quello del marito Amon da un “dromos”, un viale di sfingi criocefale (ovvero con corpo di leone e testa di ariete), mentre in ognuno dei recinti maggiori si trova un lago per i lavacri sacri dei sacerdoti.

Cena e pernottamento a bordo.

7° Giorno: sbarco

Colazione a bordo. sbarco e partenza per la visita della riva ovest di Luxor (la Valle dei Re, il Tempio della Regina Hatschepsut e i Colossi di Memnone.

Il Tempio di Hatshepsut, Guida - Egitto 2024 | Arché Travel

Il tempio funerario di Hatshepsut, noto anche come Djeser-Djeseru (“Santo fra i Santi”), è un tempio situato sotto le scogliere di Deir el-Bahari, sulla riva occidentale del Nilo, vicino alla Valle dei Re in Egitto. L’edificio è una ricostruzione ottocentesca del tempio funerario dedicato alla divinità solare Amon-Ra, e si trova vicino al tempio di Mentuhotep II, entrambi serviti come fonte di ispirazione e, in seguito, come fonte di materiale edilizio. È considerato uno degli “incomparabili monumenti dell’antico Egitto“.

Colossi of Memnon - Wikipedia

Colossi di Memnone (anche noti in arabo come el-Colossat o es-Salamat) sono due enormi statue di pietra del faraone Amenhotep III. Eretti oltre 3400 anni fa nella necropoli di Tebe, lungo le rive del Nilo, di fronte sulla riva opposta all’attuale città di Luxor, le due statue facevano parte del complesso funerario eretto da Amenhotep III. Le statue successivamente alla morte del faraone divennero già famose nell’antichità, quando, a causa del progressivo degrado, da una di esse si propagavano rumori che all’epoca furono interpretati come il saluto di Memnone a sua madre.

Alla fine delle visite, trasferimento all’aeroporto di Luxor per volo di rientro  al Cairo. Sistemazione in hotel e pernottamento.

 

8° Giorno: Cairo – Italia

Nelle prime ore del mattino, trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo diretto a Roma.

Fine dei servizi.

 

La quota comprende:

  • Volo internazionale Roma-Cairo-Roma franchigia bagaglio 23 kg
  • 2 voli interni Cairo-Aswan  e Luxor-Cairo con Nile Air
  • Incontro e assistenza all’aeroporto Internazionale del Cairo all’arrivo e alla partenza
  • Sistemazione in hotel 5 ***** al Cairo per 4 notti con prima colazione
  • Sistemazione a bordo di una crociera Cat. 5 *****e per 3 notti in trattamento pensione completa
  • Tutti i trasferimenti in bus privato munito di aria condizionata
  • Biglietti d’ingresso ai vari siti menzionati nel programma
  • Pasti menzionati nell’itinerario
  • Guida turistica parlante italiano durante tutte le visite del programma
  • Kit da viaggio
  • Assicurazione medica annullamento (massimale 10.000,00) bagaglio (1.500,00) e Covid19

La quota non comprende:

  • Tasse aeroportuali (soggette a riconferma sino emissione dei biglietti aerei) € 250,00
  • Ingressi esclusi a pagamento
  • Bevande ai pasti
  • Visto € 25,00  da pagare in loco
  • Mance per guida, autisti, equipaggio, facchini e camerieri
  • Tutto ciò non indicato nella voce “la quota comprende”

N.B : L’APERTURA O LA CHIUSURA DI ALCUNI SITI, SOPRATTUTTO TOMBE, DIPENDE DALLE AUTORITA’ EGIZIANE, LE QUALI ANCHE SENZA PREAVVISO, POSSONO DECIDERE DI CHIUDERE I SITI E ALCUNE TOMBE PREVISTE NEL PROGRAMMA

Scelta del posto a bordo dell’aereo:  

I voli sono previsti in una specifica classe di prenotazione. Nel caso sia consentita una preassegnazione gratuita del posto da parte del vettore aereo, la preassegnazione verrà effettuata automaticamente all’emissione del biglietto.

Eventuali preferenze sull’assegnazione del posto ci devono pervenire al momento della conferma del viaggio.

Ricordiamo che con alcune compagnie, la preassegnazione del posto è a pagamento e che la preassegnazione di posti speciali (es. uscita di sicurezza…) è soggetta a restrizioni.

Eventuali modifiche sui posti preassegnati vanno richieste direttamente al banco di accettazione del volo.

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

Documenti per l’espatrio:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei (6) mesi al momento dell’arrivo nel Paese.
  • Solo per turismo, è possibile l’ingresso nel Paese con carta d’identità cartacea o elettronica valida per l’espatrio, con validità residua superiore ai sei mesi, accompagnata da due foto formato tessera (*), necessarie per ottenere il visto che si richiede alle locali Autorità di frontiera, all’arrivo nel Paese (in mancanza delle foto NON viene rilasciato il visto di ingresso): si raccomanda, pertanto, di munirsi delle foto prima della partenza dall’Italia.
    Consultare la Sezione “Requisiti di Ingresso” di questa Scheda per maggiori informazioni.
  • Visto d’ingresso: necessario



CAPODANNO IN OMAN

28 dicembre – 1° giorno: Roma – Muscat 

Ritrovo dei partecipanti in  aeroporto e operazioni di imbarco per Muscat. Pasti e pernottamenti a bordo.

29 dicembre – 2° giorno – Muscat

Arrivo all’aeroporto Internazionale di Muscate(II visto dell’Oman on line possiamo farlo noi) e dopo aver espletato le formalità di ingresso, incontro con il nostro rappresentante e trasferimento in hotel.

Cena libera e pernottamento Hotel.

30 dicembre – 3° giorno:  -MUSCAT – QURIYAT – BIMAH SINKHOLE-WADI SHABSe il Souk di Muscat è un intricato labirinto di vicoli in cui la vostra vista era rimasta offuscata dal fumo e profumo dell’incenso, noterete subito che il Souk di Niwza è molto diverso. Sicuramente ha un aspetto più moderno e vi sorprenderà l’ordine e la pulizia che regna sovrana. Se quello di Muscat vi era piaciuto, ora preparatevi a lustrarvi gli occhi. Troverete fucili, pugnali, argento, otre giganti, ceramiche, spezie coloratissime, legumi di ogni tipo. I monili in argento sono più cari rispetto a Muscat e non si contratta, il prezzo è fisso ma la qualità nettamente superiore. Io nel dubbio ho comprato un ricordino in entrambi i posti. Qui i venditori sono omaniti, e non pakistani o indiani e rispetto al Souk di Muscat potrete curiosare con calma senza l’assillo dei negozianti che tentano di vendersi ogni cosa su cui posate gli occhi.

Forte Bahla, e il Forte di Jabrin 2024 - Mascate

 

 

Misfat Al Abriyeen, Oman: The Ancient Mud Village

 

 

Nizwa (Oman), Al Dakhiliya: città storica, dintorni interessanti

 

31 dicembre – 4° giorno: -MUSCAT CON TOUR IN BARCA AL TRAMONTO

Prima colazione e Inizia la giornata con una visita alla magnifica Grande Moschea del
Sultan Qaboos. Ammira la stupefacente architettura islamica, le decorazioni intricate e
la grandiosità di questo luogo spirituale. Dedica del tempo ad apprezzare la bellezza
della sala delle preghiere, la cupola imponente e l’atmosfera serena. Si consiglia ai
visitatori di vestirsi in modo modesto, con le donne che coprono testa, spalle e
ginocchia. Prosegui il tuo viaggio verso il Souk di Mutrah, uno dei mercati più antichi
dell’Oman. Perditi nei vicoli stretti pervasi dal profumo di spezie esotiche, tessuti
colorati e manufatti tradizionali omaniti. Contratta per i souvenir e immergiti
nell’atmosfera vivace interagendo con i venditori locali. Questo souk vivace offre una
ricca panoramica della cultura omanita ed è un luogo ideale per acquistare autentici
ricordi. Dopo l’esplorazione del souk, recati al Museo Bait Al Zubair. Immergiti
nell’eredità culturale dell’Oman, poiché il museo presenta una collezione diversificata
di manufatti, costumi tradizionali omaniti, antiche armi e documenti storici. Ottieni una
prospettiva sulla evoluzione del paese dall’antichità ai giorni nostri attraverso le
esposizioni attentamente curate. Successivamente, dirigiti verso il Palazzo Al-Alam, il
palazzo cerimoniale di Sua Maestà il Sultan Qaboos. Ammira la sua sorprendente
facciata blu e oro e le due fortezze portoghesi, Mirani e Jilali, che ne presidiano i lati.
Sebbene l’ingresso al palazzo possa essere limitato, la sua estetica offre un’anteprima
della ricca storia reale dell’Oman

Birkat al Mawz a Nizwa: 2 opinioni e 13 foto

Luxury Wahiba Sands Tours, Private & Tailor-made | Jacada Travel

 

01 gennaio   – 5° giorno: MUSCAT – FABBRICA DI PROFUMI – WADI BANI KHALID – WAHIBA SANDS(circa 350 km) 

 

niziate la giornata con una deliziosa colazione prima di intraprendere un tour del quartiere delle
ambasciate dei profumi, con particolare attenzione all’incantevole “Amouage”, dove scoprirete i
segreti di queste mitiche fragranze. Successivamente, dirigetevi verso Wadi Bani Khalid, una vera oasi
incastonata in una valle stretta e lussureggiante, nota per il suo bacino naturale dalle acque turchesi.
Avrete l’opportunità di nuotare in queste acque calde e godere di un magnifico paesaggio. Dopo la
visita all’oasi, il viaggio prosegue attraverso le maestose montagne alla volta del deserto di Wahiba
Sands, una vasta distesa di dune che variano in colore, simili a montagne di sabbia. Pranzo in un
ristorante locale o in un luogo suggestivo, circondato da dune alte anche più di 100 metri. Questo
territorio è l’habitat naturale dei beduini da oltre 7000 anni. Lungo il percorso, fermatevi per esplorare
caratteristici borghi che sembrano fermi nel tempo, catturando scatti fotografici suggestivi. Il
pernottamento al campo completerà questa giornata avvolta dalla magia delle dune di Wahiba
Sands.Pernottamento al Campo.

Wadi Bani Khalid: how to escape the crowds at Oman's most popular wadi — Walk My World

BIMMAH SINKHOLE: Tutto quello che c'è da sapere (AGGIORNATO 2024) - Tripadvisor

02 gennaio  – 6° giorno: -WAHIBA SANDS SINAW JABRIN BAHLA NIZWA
(circa 250km) 

 

Inizia la vosta giornata con una colazione nutriente, quindi esplora il vasto deserto che vi
circonda. Prosegui l’avventura con un viaggio in 4×4 verso Al Mintrib, godendoti il paesaggio
mozzafiato. Una sosta a Sinaw per visitare l’antico villaggio e il vostro vivace souk locale, dove
potete immergerti nelle tradizioni omanite.
Dopo Sinaw, dirigivi verso Jabrin per visitare il vostro magnifico castello, famoso per i soffitti
dipinti e le decorazioni elaborate. Continua il vostro viaggio con un pranzo a Bahla, gustando
piatti tipici locali e visitando il vostro storico forte preislamico.
Concludi la vostra giornata a Nizwa, dove potete passeggiare nel suo rinomato souk, perfetto
per acquistare artigianato locale e assorbire l’atmosfera culturale della città. Questo itinerario
vi permetterà di vivere un giorno ricco di storia, cultura e avventure naturalistiche in Oman.

 

03 gennaio – 7° giorno -NIZWA – AL HAMRA-MISFAH-DJEBEL SHAMS
MUSCAT (circa 230km)

Iniziate con una ricca colazione prima di dirigervi a Nizwa, la capitale dell’interno
dell’Oman e fulcro dell’Islam nel Sultanato. Esplorate il maestoso Forte di Nizwa e
immergetevi nell’atmosfera vivace del mercato del bestiame. Ammirate la moschea
antica mentre vi dirigete verso Al Hamra per una visita a Bait Al Safah, un’esperienza
autentica della vita tradizionale omanita. Proseguite verso Misfah per una
passeggiata tra le strade del villaggio e poi verso Jebel Shams per ammirare il Grand
Canyon dell’Oman. Godetevi una pausa pranzo nel campeggio prima di continuare il
viaggio verso Muscat in autobus o macchina, concludendo la giornata con una cena
libera e un pernottamento confortevole in hotel.

 

04 gennaio – 8° giorno Partenza Per L’aeroporto

Prelievo dall’hotel come da programma dei voli.

Arrivo in Italia e fine dei servizi.

 

LA QUOTA COMPRENDE

  • Volo di linea Roma – Muscat in classe economica con franchigia bagaglio di 20 kg.
  • • Trasferimento andata e ritorno dall’Aeroporto Internazionale di Muscat all’hotel
    • 04 notti di alloggio presso l’hotel Ramada o simile, Muscat
    • 01 notte di alloggio presso il Desert Rose Campo o simile, Wahiba Sands
    • 01 notte di alloggio presso il Nizwa heritage o simile, Nizwa
  • Trasferimenti durante il tour
  • Colazione e cene come da programma
  • Guida in lingua italiana
  • Ingressi ai siti come da programma
  • • Pranzo il giorno 02(Pranzo Picnic), 04.
    • 06 Cena in hotel dal 01 GG al 06 Giorno
  • Cena di gala il 31 dicembre
  • • Tutte le visite come da itinerario
    • Acqua in omaggio durante il tour
    • Tasse e oneri di servizio applicabili
    • Guida parlante italiano
  • Assicurazione medico bagaglio
  • Assicurazione annullamento

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • Tasse aeroportuali € 390,00
  • Bevande ai pasti
  • Mance guida e autista
  • Extra di carattere personale
  • • Costi del VISTO on line € 80,00
    • Tutti i pasti non menzionati
    • Tutte le spese di natura personale
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

Scelta del posto a bordo dell’aereo:  

I voli sono previsti in una specifica classe di prenotazione. Nel caso sia consentita una preassegnazione gratuita del posto da parte del vettore aereo, la preassegnazione verrà effettuata automaticamente all’emissione del biglietto.

Eventuali preferenze sull’assegnazione del posto ci devono pervenire al momento della conferma del viaggio.

Ricordiamo che con alcune compagnie, la preassegnazione del posto è a pagamento e che la preassegnazione di posti speciali (es. uscita di sicurezza…) è soggetta a restrizioni.

Eventuali modifiche sui posti preassegnati vanno richieste direttamente al banco di accettazione del volo.

I posti preassegnati possono subire cambi per esigenze aereoportuali e nessuna pretesa, reclamo o rimborso può essere avanzato se non verranno assegnati i posti prescelti; nel caso di cambi di posti precedentemente pagati, potrà essere richiesto il rimborso dell’importo pagato.

L’assegnazione del posto specifico verrà convalidata solo al momento del check-in sulla carta d’imbarco.

Documenti per l’espatrio:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei (6) mesi al momento dell’arrivo nel Paese.
  • Visto d’ingresso: non necessario



CAPODANNO NAPOLI E CAMPANIA INEDITA…..

SONO PREVISTI  VOLI AVVICINAMENTO A ROMA O NAPOLI DA TUTTA ITALIA

ANCHE IN TRENO ALTA VELOCITA’ CON ARRIVO STAZIONE DI NAPOLI

30 Dicembre  Roma-Napoli 

Ritrovo dei partecipanti,luogo e orario da definire,e partenza in bus privato in direzione della Campania.Soste lungo autostrada.

Esiste a Napoli sulla collina di Poggioreale un luogo particolare che è il cimitero di Santa Maria del Popolo, conosciuto in città e nel mondo intero come Cimitero delle 366 fosse. Voluto da re Carlo di Borbone fu poi realizzato nel 1762 dall’architetto Ferdinando Fuga su incarico di Re Ferdinando IV di Borbone.

Un’opera straordinaria e particolare progettata e realizzata dal Fuga secondo lo spirito dell’epoca dei “lumi” e che introdusse la sepoltura per i poveri razionalizzando al tempo stesso il criterio degli interramenti.

All’epoca per le persone nobili e per i ricchi c’erano le sepolture nelle cappelle delle chiese mentre i poveri erano sepolti in fosse comuni appena fuori la città come ad esempio il Cimitero delle Fontanelle o in una cavità dell’Ospedale degli Incurabili.

L’architetto Fuga, già autore dello straordinario Albergo dei Poveri di piazza Carlo III, progetto unico per l’accoglienza e l’assistenza dei poveri del Regno ideò così, su volontà reale, un luogo per dargli degna e sicura sepoltura.

Un luogo importante che anticipò di almeno cinquant’anni gli editti napoleonici riguardanti l’igiene delle sepolture e il conseguente obbligo di edificare i cimiteri lontano dall’abitato.

Una fossa per ogni giorno dell’anno compreso gli anni bisestili

La particolarità del luogo, oltre a un posto degno di sepoltura, era di disporre di 366 fosse, una per ogni giorno dell’anno, che consentivano la sepoltura ordinata dei morti secondo il giorno del decesso e un criterio cronologico che teneva conto anche degli anni bisestili.

Le fosse erano numerate e ogni giorno veniva aperta una fossa diversa che corrispondeva al numero progressivo del giorno, che a sera veniva poi richiusa e sigillata dopo la benedizione del sacerdote. Una volta messi i cadaveri del giorno nella fossa si provvedeva a ricoprire di calce e terra la fossa che veniva poi riaperta l’anno successivo.

Le sepolture avvenivano tutti i giorni dalle sei e mezza della mattina alle sei e mezza della sera. In questo modo anche le persone povere del regno avevano una sepoltura degna e i familiari un luogo dove pregare.

Pranzo libero.

Siamo in via Duomo, lungo la «Via dell’Arte» o meglio ancora sulla «Via dei Musei» come è stata recentemente battezzata; una passeggiata culturale che racchiude ben 7 splendide meraviglie dell’arte napoletana, uno scrigno prezioso che abbraccia simbolicamente chiese e musei.
E se a queste aggiungessimo l’8 meraviglia?

La Chiesa di San Giorgio Maggiore (ai Mannesi) ubicata in via Duomo, rappresenta per Napoli una rilevante testimonianza dell’ arte Paleocristiana ben conservata, costruita fra la fine del IV e l’inizio del V secolo d.C durante il Medioevo era fra le prime quattro chiese di Napoli, insieme a quella di dei Santi Apostoli, di Santa Maria Maggiore e di San Giovanni Maggiore che primeggiava nel cuore del centro storico, divenendo l’edificio di culto e di devozione locale da parte del popolo, tra Forcella e Spaccanapoli.

La Chiesa di San Giorgio Maggiore - ècampania

Inizialmente fu chiamata «La Saveriana» appellativo derivante dal nome del Vescovo fondatore che volle erigere la Chiesa: Saverio di Napoli, un uomo molto amato dai suoi fedeli sopratutto in un’epoca carica di paganesimo, un pastore di grande spessore umano e religioso, venerato come un santo e canonizzato dalla Chiesa Cattolica dopo la sua morte.
Il suo culto secondo una leggenda, pare che sia legato al «primo miracolo» di San Gennaro ovvero della liquefazione dei santi grumi; infatti San Saverio è eletto il secondo compatrono di Napoli e Patrono della diocesi San Severo a Foggia.
Le sue spoglie risalgono al V secolo d.C.  e furono scoperte presso le Catacombe nel cuore della Sanità, da Gennaro Aspreno Galante nel 1867. Queste furono traslate in San Giorgio Maggiore , dove tutt’ora sono conservate gelosamente, custodite sotto la mensa dell’altare maggiore della chiesa; insieme ai resti mortali è custodito anche il famoso «Battistero» (impiegato per officiare il rito del Battesimo) considerato il più antico d’Occidente ed il più importante di Napoli.

Il dipinto nascosto nella Chiesa di San Giorgio Maggiore

«La Saveriana» durante il IX secolo,fu intitolata al grande martire guerriero San Giorgio una delle figure cristiane più importanti e suggestive, legata al mito fantasioso del «Drago» simbologia dell’eterna lotta del bene contro il male.

Dove è custodito il dipinto nascosto?

Il tesoro nascosto della Chiesa di San Giorgio Maggiore è custodito alle spalle dell’altare e rivela (per chi non l’ha mai vista) qualcosa di sorprendente e misterioso. L’altare maggiore è di impianto rettangolare ed è stretto da un solido abbraccio da un fascio di colonne bianche disposte a semicerchio; qui alle spalle si possono ammirare due capolavori della pittura napoletana del seicento: opere di Alessio D’Elia legato alla grande scuola di Francesco Solimena. Le due enormi tele si fronteggiano in un’armonico sguardo, quella a lato destro raffigura la maestosità del ciclo di battaglia di «San Giorgio e il Drago» e quella a lato sinistro ha come soggetto la vita di San Severo, il santo fondatore.

La sorpresa è celata dietro al dipinto di San Giorgio e il Drago che rivela il medesimo soggetto ritratto alcuni decenni prima da un brillante pittore.
Dopo un recente restauro di qualche anno fa che ha visto impegnato la parte del coro, si è notato che sotto al quadro del D’Elia di San Giorgio e il Drago, veniva alla luce un bellissimo affresco ancora integro e dai colori brillanti. Immaginate lo stupore e il suo valore artistico.

Chiesa di San Giorgio Maggiore di Napoli: come visitarla - Napoliving

Trattasi dell’affresco di San Giorgio e il Drago di Aniello Falcone databile attorno al 1645, un’opera carica di forza emotiva e di impatto suggestivo che descrive con pochi e chiari elementi, le atmosfere «fiabesche» del mito medioevale. Cosa ci faceva lì?

L’affresco è custodito con parsimonia, nascosto dalla tela del D’Elia che è stata sistemata su un forte telaio con cerniere, come un possente libro che viene aperto tramite una lunga cordicella che svela il dipinto retrostante: la magnificenza di San Giorgio e il Drago di Aniello Falcone.

Natale al Castello di Lettere 2022: orari e prezzi

IL CASTELLO DI LETTERE ILLUMINATO CHE VEDRETE DAL VOSTRO HOTEL.

Al termine delle visite trasferimento in hotel per la cena e pernottamento.

Durante la cena è prevista la Tombola della Vajassa a cura dei Viaggi di Giorgio.

La Tombola Vajassa è la spettacolarizzazione del gioco della tombola così come viene giocato nei “bassi” napoletani esclusivamente da femminielli e donne. Il femmenello estrae i numeri dal panaro proclamandoli ad alta voce. Di solito non dice direttamente i numeri: ma il loro significato secondo la smorfia napoletana. E qui sta il divertimento della tombolata: man mano che i numeri escono, il femmenello li associa creando una storia che si forma dalla casualità del sorteggio e dalla sua fantasia!

 

31 Dicembre -Castellammare-Napoli-Castellammare 

Dopo la prima colazione,Vi aspetta una visita magnifica di grande spessore e curiosità,inedita.

Nell’area postindustriale di Napoli una grande fabbrica della produzione metallica manifatturiera è stata trasformata dall’intervento progettato dallo studio Vulcanica Architettura in una fabbrica della nuova produzione delle idee e della creatività, che accoglie al suo interno uffici, alimentazione a km 0, startup. L’esperienza di Brin 69 mette insieme una visione d’impresa e la visione dell’architettura, puntando a creare un nuovo paesaggio urbano, attento alla specificità del luogo e alla sostenibilità ambientale, con un valore simbolico di riscatto sociale e un valore urbano nell’ottica della rivalutazione del paesaggio ex industriale.
Il progetto crea un’immagine nitida e contemporanea, insieme legata alla memoria del tempo, rispettando la preesistenza della fabbrica col suo impianto geometrico rigoroso, sviluppando una nuova relazione con il paesaggio circostante. I nuovi volumi, trasparenti in direzione della città storica, pieni verso la città industriale, appaiono sospesi, immersi nello spazio della fabbrica, attraversano la griglia strutturale a differenti quote, oltrepassano le facciate, ritmano i prospetti, svelano l’interno/esterno dell’architettura. Lungo la galleria aperta si snoda uno dei segni più caratterizzanti, il giardino pensile con alberi d’alto fusto; l’acqua, la luce solare, la ventilazione naturale, assicurano un microclima salubre e confortevole. Un edificio simbolo di quella periferia industriale che aveva divorato le superfici verdi allontanando gli elementi naturali dalla città, ora accoglie al proprio interno luce, acqua, aria, terra.

BRIN 69 - Open House Napoli

 

 

Aedifica: riconversione dell'edificio industriale Brin 69 a Napoli

Al termine, Vi aspetta ancora una visita inedita,bellissima :

                            Castello di Lettere di Castellammare di Stabia.

Castello di Lettere, Napoli: perla della Campania | Viaggiamo.it

Il Castello di Lettere fu edificato dal Ducato Amalfitano nel corso del X secolo per difendere i suoi confini settentrionali ed era parte di una rete di fortificazioni che assicurava agli amalfitani il controllo dei due versanti dei monti Lattari. Il sito, infatti, gode tuttora di una splendida posizione panoramica che permetteva di controllare l’area dal porto di Castellammare fino alla foce del Sarno e tutto il golfo di Napoli, ma anche la Valle del Sarno dominata dal Vesuvio e dai monti di Sarno fino a Pagani.

Fin dalla sua fondazione il castello aveva la forma di un villaggio fortificato con case a più piani, come ci raccontano documenti del 1030 e del 1033. La costruzione della rocca, quella che oggi chiamiamo castello, è probabilmente da collegarsi all’insediamento di un feudatario che la edificò come luogo di residenza all’interno delle mura e simbolo del suo potere. L’edificio ha una forma trapezoidale e conserva quattro torri di cui la più alta con funzione di mastio. All’interno della cinta muraria fu realizzata anche una cattedrale, sede dal 987 di un vescovato. A questo primo edificio fu addossato nel XII secolo il bel campanile decorato con tarsie in tufo grigio e arenaria gialla che formano stelle, croci e losanghe.

Castello di Lettere: nuovo allestimento museale realizzato nel Torrione della Rocca

La Torre del Grano e il Mastio ospitano il Museo del Parco Archeologico del Castello di Lettere, con l’esposizione dei reperti rinvenuti nel corso delle campagne di scavo condotte a partire dal 2007 quali ceramiche, oggetti in bronzo e moltissime ossa animali e la rievocazione dell’assedio del 1500. I reperti esposti illustrano non solo le modalità alimentari e la dieta del villaggio tra il X ed il XVI sec., ma evidenziano anche la rete di commerci mediterranei in cui Lettere era inserita grazie alle rotte gestite dagli amalfitani, con contenitori da trasporto e ceramiche invetriate dall’Africa Settentrionale, dalla Spagna e dalla Sicilia.

Castello Medievale di Lettere (NA) - Napoli Turistica

Rientro in hotel e tempo libero per prepararsi al veglione in hotel.

Il centro storico di Castellammare in questo periodo è  illuminato da centinaia di luminarie.

Consigliamo una passeggiata sul lungomare per ammirare il tramonto con questa bellissima atmosfera.

Castellammare, ecco tutti gli eventi natalizi - Ottopagine.it Napoli

Veglione con musica e balli in hotel.

01 Gennaio -BUON ANNO-Castellammare-Napoli-Castellammare.

Sveglia e colazione con comodo.

                 La leggenda delle scarpe consumate della Madonna Annunziata

                   LA BASILICA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA MAGGIORE.

La leggenda delle scarpe consumate della Madonna Annunziata - Voce di Napoli

Uno dei tratti più teneri della Madonna è il suo ruolo di madre. Un ruolo che la avvicina a tante madri che hanno fatto esperienza dell’amore per i propri figli. Questa condivisione dello stesso sentire fa si che il momento dell’Annuncio, nel quale l’Arcangelo Gabriele rivela a Maria che sarà madre del Figlio di Dio, venga vissuto in maniera particolarmente emozionante da tante madri o aspiranti tali.

E non solo dalle madri. Tutti noi ci siamo ritrovati nell’infanzia ad immaginare quel momento: lo splendido angelo che scende lentamente dal cielo, la Madonna che lo accoglie con calma ed umiltà, come se di fronte a lei non vi fosse un prodigio più unico che raro, la voce dell’Arcangelo, la risposta di Maria. A Napoli la devozione per la Santissima Annunziata ha delle ragioni che vanno oltre questo semplice immaginario.

La Madonna dell'Annunziata e le scarpine consumate - Il Punto Quotidiano

                                           LA REAL CASA DELL’ANNUNZIATA

Ragioni molto concrete, riassunte in una frase ed in secoli di storia: “A Santa Annunziata, tutto ‘o popolo è saziàt”. Il detto popolare si riferisce all’iniziativa oggi commemorata ogni 25 di marzo, ma intrapresa nel 1304 da due giovani fratelli napoletani, Nicolò e Jacopo Scondito, quando i due provarono ad arginare il dilagante fenomeno dell’abbandono di minori.

Successivamente si occupò dell’iniziativa la Congregazione della Santissima Annunziata, finché Roberto d’Angiò, sollecitato da sua moglie la regina Sancia di Majorca, non le riconobbe un valore giuridico preciso, rinominandola Real Casa dell’Annunziata di Napoli. Soprattutto in seguito al riconoscimento statale ufficiale, la Congrega necessitava di sedi ufficiali.

                  LA BASILICA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA MAGGIORE

Gli Angioini non perdettero tempo, e la sede più importante fu costruita a Napoli: si trattava della chiesa di Sant’Annunziata, in Via dell’Annunziata 34. Passata attraverso incendi e bombardamenti, giunge ai giorni nostri in perfette condizioni grazie ai numerosi restauri, e regala gioie per gli occhi quali Cappella del Tesoro e Cappella Carafa, una scultura in legno del 1300 (la Madonna dei Repentiti, altrimenti detta “Mamma Chiatta”.)

Le scarpe consumate della Madonna - Libero Ricercatore

Più che le meraviglie artistiche, però, ha contribuito alla notorietà della chiesa la cosiddetta “Ruota degli Esposti”. In questa specie di ruota di legno orizzontale venivano adagiati i neonati da parte di chi non aveva intenzione o possibilità di tenerli. I registri del convento non segnano nomi (per forza di cose, sconosciuti), ma caratteristiche: morfologia, peculiarità fisiche, eventuali oggetti, tutto quanto potesse essere utile ad un futuro riconoscimento del neonato da parte della famiglia.

I neonati affidati alle cure delle suore dell’Annunziata venivano chiamati Figli della Madonna, Figli d’a Nunziata, o semplicemente “Esposti”, da cui “Esposito”, che nel tempo è diventato uno dei cognomi più diffusi a Napoli (e questo la dice lunga sulla portata del fenomeno legato all’abbandono di minori, protrattosi per secoli).

Se i fratelli Scondito provarono a far qualcosa di caritatevole per aiutare i bambini abbandonati, chi usò tutt’altre maniere fu Gioacchino Murat, avviando quel processo che portò alla chiusura della Ruota degli Esposti nel 1875. Le madri napoletane intenzionate a non allevare i propri figli, spesso per indigenza estrema, non cambiarono però le proprie abitudini: cominciarono a lasciare neonati sulle scale della Chiesa, anziché nella ruota.

                       LE SCARPE CONSUMATE DELL’ANNUNZIATA

La fiducia nelle suore che operavano all’interno della Basilica dell’Annunziata, ereditata dalla fiducia nell’aiuto della Madonna, è testimoniata dal calore con cui viene percepita la festa dell’Annunciazione a Napoli, il 25 Marzo, e da una credenza molto particolare. Si dice che di notte la statua della Madonna presente nella Basilica dell’Annunziata si aggiri tra le vie della città per portare sostegno e conforto ai meno fortunati, soprattutto bambini.

L’instancabile opera di bene le procura però un problema: le suole delle sue scarpe si consumano. Si può e si deve credere questa sia solo una leggenda. Ma le suole delle scarpe risultano effettivamente consumate, man mano che trascorrono i mesi. Una volta all’anno, quindi, le scarpe della Madonna vengono sostituite con scarpe nuove.

E le vecchie? Vengono donate a genitori che hanno figli malati gravemente, per fornire un aiuto ed una speranza in più. Le scarpe dell’Annunziata, per quanto logore, continuano incessantemente il loro cammino, anche se ufficialmente dismesse. Come continua incessante la devozione di chi crede profondamente nella Madonna dell’Annunziata a Napoli, affidandole i propri figli.

“Per le donne del quartiere “La Madonna va a visitare tutti i suoi figli“ e quelle scarpine consumate vengono curate e considerate come una reliquia, anche se la Chiesa non riconosce il fatto. Vengono affidate a chi ha bisogno di una grazia: c’è chi le infila sotto al cuscino del figlio malato o chi le chiede per il proprio caro in fin di vita.

Suor Maura racconta che ancora oggi la Madonnina vegli sui bimbi dell’Annunziata. “Un giorno un medico in servizio di notte ha sentito una voce chiamare il suo nome. Quella voce lo ha trascinato davanti alla culla di un neonato, poi è sparita. Quel bimbo stava soffocando, la Madonna l’ha salvato. La Madonna che consuma le scarpe, quella notte vegliava su uno dei suoi figli“.

Pranzo/brunch.

Si prosegue con la visita della :

Chiesa Di San Giovanni A Carbonara E I Suoi Misteri

La trecentesca chiesa di San Giovanni a Carbonara si trova nell’omonima strada a Via Carbonara 4, è di origine trecentesca ed è tra quella più ricca di opere d’arte della città e senza alcun dubbio una delle più belle chiese della città di Napoli.

La Via Carbonara si chiamava così perché era in origine una discarica a cielo aperto per i residui della combustione del legno, del carbone appunto e tutta la cenere veniva stipata lungo questa strada.

Questa zona era anche luogo di incontro e scontro con cruenti duelli tra cavalieri descritti anche dal Petrarca che assistette sgomento ad alcuni di essi.La costruzione della chiesa ebbe inizio nel 1339 grazie alle donazioni del patrizio napoletano Gualtiero Galeota durante il regno di Ladislao di Durazzo, nel luogo dove sorgeva un piccolo convento di agostiniani.

Chiesa di San Giovanni a Carbonara e i suoi misteri - Napoli misteriosa

L’ampliamento del quattrocento portò alla costruzione di un nuovo chiostro e la chiesa fu abbellita con marmi pregiati.E’ un monumento architettonicamente molto importante perché è un elemento di transizione tra l’arte gotica e l’arte rinascimentale.

Uno degli elementi più pregiati il magnifico mausoleo di Ladislao che Giovanna II regina di Napoli volle dedicare al proprio fratello Re Ladislao, prematuramente morto all’età di 37 anni.

Molto bella è anche la rinascimentale cappella Caracciolo del Sole, accessibile passando sotto al monumento funebre di re Ladislao nella quale è sepolto Sergianni Caracciolo.

 

Da visitare anche la Cappella Recco, che ospita un presepe del 1400, inizialmente fornito di 45 pastori originali dell’epoca.

Merita sicuramente una attenta osservazione anche la Crocifissione del Vasari che è possibile ammirare nel presbiterio della chiesa accanto alla tomba di Ladislao.

             I misteri di San Giovanni a Carbonara

I primi misteri della chiesa di San Giovanni a Carbonara risiedono innanzitutto nei due personaggi che vi sono sepolti.

Il fratello della regina Ladislao, che fu assassinato con un veleno su parti intime di una fanciulla che desiderava possedere, ma soprattutto Sergianni Caracciolo, un maniscalco anch’egli assassinato che era ritenuto amante della regina.

La chiesa di San Giovanni a Carbonara è intrisa di massoneria, di simboli misteriosi ed esoterici che si celano tra i suoi monumenti, i suoi marmi ed i suoi pavimenti.

Innanzitutto è orientata est ovest verso il sole nascente e verso Gerusalemme, cosa insolita e chiaramente di derivazione massonica di cui ci sono diverse tracce nella chiesa.

Ad esempio su un monumento funebre nella cappella di Somma ci sono molte simbologie che si rifanno al mondo esoterico come immagini di satiri, figure demoniache che un tempo era impensabile poterli imprimere su elementi funerari.

Chiesa di San Giovanni a Carbonara: storia e informazioni - Napoliving

Sul tetto c’è un occhio onniveggente racchiuso in un triangolo che è un simbolo massone che indica i tre princìpi morali: lealtà uguaglianza e fraternità.

Napoli, riaperta la splendida Chiesa di San Giovanni a Carbonara dall'11 novembre 2022 - Campania For You

Sull’altare Miroballo invece sono simboleggiate delle pigne che si rifanno al culto egizio, il non ti scordar di me e l’aquila che è il massimo simbolo della perfezione tutti simboli massoni presenti anche sul dollaro americano voluti dal presidente Roosevelt e dal ministro dell’agricoltura Henry Agard Wallace entrambi massoni.

Nella cappella Caracciolo del Sole il pavimento ottagonale con tanti ottagoni che si intersecano tra di loro vanno a formare il simbolo dell’infinito, simbolo matematico che rappresenta due universi che si succedono tra loro eternamente.

סלח לי שופר חלזון ים la cappella caracciolo del sole a san giovanni a carbonara תבלוט פרידה שבריר

Questo simbolo richiama quello dei nodi d’amore presenti in tutti i templi massonici.

Inoltre nella Cappella Caracciolo del Sole è visibile anche un’incisione che riporta le parole: “antico ed accettato”. Questi erano i termini del rito scozzese iniziatico con cui venivano accolti nuovi adepti nelle logge massoniche per ottenere il primo grado di Apprendista Libero Muratore.

Alla scoperta di Napoli: San Giovanni a Carbonara -

Se ne desume che questa cappella veniva utilizzata, probabilmente nel diciottesimo secolo, come sede di riunione per facoltosi massoni napoletani in calzamaglia.

Tempo libero per passeggiare a Spaccanapoli ,San -Gregorio Armeno la strada dei presepi ecc.ecc.Cena e pernottamento in hotel.

02 Gennaio -Castellammare-Abbazia Sant’Angelo in Formis-Pietravairano-Roma

Dopo la prima colazione e aver rilasciato le camere,si parte in direzione Roma,ma prima abbiamo 2 visite di una bellezza,e interesse,incredibili.

              Campania: a Capua l’Abbazia con la Bibbia illustrata

E’ uno dei più bei monumenti del Medioevo campano e possiede un ciclo di dipinti tra i più ricchi della pittura romanica: ecco l’Abbazia di Sant’Angelo in Formis

ABBAZIA DI SANT'ANGELO IN FORMIS | I Luoghi del Cuore - FAI

Lo straordinario , però, lo si avverte quando si varca la soglia e si viene totalmente investiti dall’azzurro lapislazzulo che colora le pareti e dal variopinto splendore dell’ambiente interno.  Sappiamo sicuro che gli affreschi sono datati tra il 1072 e il 1087, anno di morte di Desiderio, ritratto insieme al Cristo in trono nell’iconica decorazione absidale. Ad ammantare di mistero i più importanti affreschi romanici del Sud Italia è soprattutto la circostanza per cui, ancora oggi, non si hanno molte conoscenze sugli autori del ciclo pittorico, che ricorda quello realizzato a Montecassino da maestri bizantini.Il priore cassinese, Desiderio, grande appassionato di cultura antica, nel richiamare questi “artigiani” avviò una fioritura artistica che coinvolse anche l’architettura, la scultura, la miniatura e naturalmente la pittura del tempo. Alcuni studiosi parlano di pittori che unirono a un’educazione artistica bizantina motivi occidentali; un’altra, la più accreditata, di maestranze locali liberamente ispirate dalle forme bizantine che hanno riprodotto con contrasti cromatici, espressività e movimento più forti.

Grazie al lavoro e all’abilità di questi artisti sconosciuti, oggi possiamo ammirare un immenso Giudizio Universale riprodotto sulla controfacciata mentre, sulle pareti, si possono osservare episodi salienti della vita di Cristo che accompagnano, come in un fumetto, i tradizionali riti processuali. Tra le a rcate, inoltre, figure d i antichi profeti reggono cartigli i cui versetti rimandano a Cristo, così da sottolineare il forte legame tra Vecchio e Nuovo Testamento, già noto nelle prime forme di arte cristiana e qui riprodotto in uno stile vicinissimo a quello orientale.

Dedicata a San Michele Arcangelo, la basilica benedettina sorge lungo il declivio occidentale del monte Tifata. Fu edificata nel X secolo sui ruderi del tempio dedicato a Diana Tifatina, di cui ripercorre il perimentro con l’aggiunta delle absidi al termine delle navate. Di quest’ultimo sono stati reimpiegati, nella ricostruzione della basilica del 1072 voluta dall’abate Desiderio di Montecassino (il futuro papa Vittore III), capitelli corinzi, colonne e la pavimentazione. La facciata è preceduta da un ampio porticato a cinque arcate ogivali di cui la centrale, più ampia, è realizzata con materiali marmorei di reimpiego. Il campanile ha un basamento in blocchi di pietra calcarea e bifore al secondo livello. La chiesa è a pianta basilicale, senza transetto, con tre navate absidate. Anche le colonne che dividono le navate sono di reimpiego. Le pareti risultano completamente affrescate con episodi dall’Antico e Nuovo Testamento attribuibili al periodo di ricostruzione della chiesa voluta dall’abate Desiderio, come testimoniano il suo ritratto nell’abside con il nimbo quadrato (utilizzato per distinguere i personaggi viventi) mentre offre a Cristo il modello della chiesa nonché l’epigrafe sul portale d’ingresso.

Affresco dell'Ultima Cena

La decorazione interna della Basilica di Sant’Angelo in Formis è di notevole rilievo. La sua pavimentazione è molto antica, identificata come parte di quella che decorava il tempio di Diana Tifatina. Altre decorazioni a mosaico sono state recuperate in loco nel corso del tempo e oggi sono conservate presso il Museo Campano. Gli affreschi che caratterizzano la decorazione muraria della basilica sono stati scoperti nel 1868 e ne fanno uno dei monumenti più significativi del Medioevo italiano. Essi testimoniano il ruolo che i centri legati all’Abbazia di Montecassino svolsero nel territorio nell’XI secolo come centro di mediazione tra la cultura orientale e quella occidentale.

Di grande interesse è il ciclo di affreschi che abbellisce l’interno dell’edificio. L’attenzione del visitatore è immediatamente catturata dal Cristo Pantocratore che giganteggia nel catino absidale, circondato dai simboli dei quattro Evangelisti. Nella fascia inferiore sono, invece, rappresentati i tre Arcangeli (nell’ordine: Gabriele, Michele e Raffaele), affiancati dall’abate Desiderio a sinistra (raffigurato con il modello della chiesa tra le mani), e da San benedetto a destra. Anche nell’abside destra l’affresco è diviso in due fasce sovrapposte: in quella superiore vi è raffigurata la Vergine col Bambino fiancheggiata da due angeli ai quali si aggiungono, nella fascia inferiore, sei santi.

Lungo la parete di sinistra si possono trovare molte tracce, tra l’altro ben conservate, di un ciclo di affreschi rappresentante episodi del Vecchio Testamento. Sulle pareti laterali della navata centrale sono raffigurati episodi del Nuovo Testamento. Sulla base del tradizionale e logico presupposto di un inizio dei lavori di costruzione della chiesa, avvenuto nella zona presbiteriale intorno al 1072, poiché gli affreschi venivano eseguiti dopo l’innalzamento delle murature, è possibile ritenere che la loro stesura sia stata avviata poco dopo la fondazione dell’edificio nella zona absidale, per poi estendersi alle pareti perimetrali, alla controfacciata, e a quelle interne del cleristorio. Gli affreschi, che ornano l’interno della basilica, furono probabilmente realizzati da alcune botteghe locali, che operarono ispirandosi a modelli bizantini. Va infatti osservato come l’uso di schemi bizantini, evidenziato dalla suddivisione dell’intero ciclo pittorico in pannelli mediante colonnine dipinte, e dalla disposizione delle figure all’interno dei singoli riquadri (si noti, ad esempio, la scena della Crocifissione), sia attenuato da un primo, seppur timido, tentativo di caratterizzazione delle figure, reso evidente dal rosso che colora le guance dei personaggi, e dalle rughe che, con tratti fortemente marcati, ne segnano i volti. Simili caratteristiche si ritrovano anche nel grande affresco della controfacciata, che raffigura il Giudizio Universale, e che ricalca lo schema iconografico bizantino, particolarmente diffuso in quel periodo; infatti, anche in questo caso le scene si suddividono in fasce sovrapposte. In alto, tra le finestre, sono raffigurati i quattro angeli con le trombe del Giudizio; nella fascia centrale vi è rappresentato Cristo Giudice con la mandorla apocalittica, tra gli Apostoli seduti sui troni; più in basso i Beati, ed infine i Dannati. Si deduce, pertanto, basandosi sul dogma dell’Incarnazione, questo ciclo di affreschi tende ad evidenziare il piano provvidenziale di Dio per la redenzione finale e la salvezza eterna dell’umanità, attuato mediante il sacrificio di Cristo, suo figlio.

Bisanzio: L'abbazia di sant'Angelo in Formis

L’edificio appare espressamente menzionato, per la prima volta, in un documento della prima metà del X secolo, con cui il vescovo di Capua, Pietro I, concesse ai monaci dell’abbazia di Montecassino, la chiesa di San Michele Arcangelo, prima detta ad arcum Diana e nei documenti coevi, poi, in quelli successivi, ad Formas, e, infine, Informis, o in Formis.

DOSSIER: Affreschi di Sant'Angelo in Formis

L’edificio è a tre navate, con quella centrale larga il doppio delle laterali, e segue il modello architettonico benedettino – cassinese con l’abside centrale più larga e più alta delle laterali; tuttavia, rispetto alla planimetria della basilica di San Benedetto a Montecassino, ricostruita dall’abate Desiderio tra il 1066 e il 1071, questa chiesa è priva di transetto.

Come si è prima detto, molti pezzi che compongono la scultura architettonica dell’edificio risalgono all’età classica, e gli unici elementi realizzati appositamente per questa chiesa sono il portale e i capitelli situati accanto all’abside centrale. Si tratta essenzialmente di capitelli corinzi caratterizzati da un fogliame piatto e bidimensionale.

L’architrave reca incisa l’iscrizione che rievoca Desiderio come fondatore della basilica. Il testo è il seguente: “CONSCENDES CELUM, SI TE COGNOVERIS IPSUM/ UT DESIDERIUS QUI SANCTO FLAMINE PLENUS/ COMPLENDO LEGEM DEITATI CONDIDIT EDEM/ UT CAPIAT FRUCTUM QUI FINEM NESCIAT ULLUM” ( CELUM e EDEM non sono errori di trascrizione). La traduzione dovrebbe essere, pressappoco, la seguente: “ Salirai al cielo, se conoscerai te stesso, come Desiderio che, pieno di Spirito Santo, adempiendo alla legge, edificò il tempio a Dio, affinché colga il frutto che non conosce fine”.

Abbazia di Sant'Angelo in Formis - Secret World

Questo borgo è famoso, inoltre, per la sua bellissima Basilica Benedettina situata nella parte più antica del borgo. Sorta sui resti del tempio di Diana, non si hanno date certe sulla sua edificazione anche se interessanti testimonianze sull’edificio sacro sono risalenti al 925 d.C.

Dopo aver ammirato questo piccolo gioiello nascosto,ci aspetta ancora una visita ancora più sorprendente :

Al termine di queste visite,pranzo di saluti a base di prodotti tipici locali.

Arrivo a Roma e fine dei servizi.

La quota comprende: 

Bus Gt. per tutta la durata del tour.

3 notti in Hotel 4**** S camera standard,in trattamento di mezza pensione bevande incluse.

Cenone e veglione in hotel bevande incluse.

Visite guidate con guida autorizzata Regione Campania

2 pranzi del 1 e 2 gennaio 2024 bevande incluse

1 aperitivo del 31 dicembre

Visite  ESCLUSIVE DEI VIAGGI DI GIORGIO

Assicurazione medica e bagaglio e ANNULLAMENTO AL VIAGGIO

Assicurazione Covid19

Tombola “scostumata della vajassa” con attori

Accompagnatore da Roma dei Viaggi di Giorgio

Auricolari per la durata del tour

Iva  di legge.

 

La quota non comprende:

Eventuale tassa di soggiorno da pagare in hotel

Eventuali ingressi ai siti e musei e monumenti indicati in programma(al momento solo 5.00 euro Castello di Lettere)

Pasti e visite non indicate in programma.

Mance per camerieri autisti e guide,facchini.

Tutto quanto non espressamente previsto nella ” comprende”




Capodanno a Ravenna: I SUOI TESORI UNESCO,(BEN 8)…I DINTORNI

Sono previsti voli e treni da tutta Italia

1° Giorno – Roma – Bertinoro – Ravenna

Ritrovo dei partecipanti in luogo e orario da stabilire e partenza in bus privato,destinazione il borgo di Bertinoro.Pranzo libero lungo la strada.

Sono principalmente due le storie che si tramandano riguardo all’origine del nome di Bertinoro. La prima racconta che Galla Placidia, figlia dell’imperatore Teodosio, assaggiato un vino servito in un’umile coppa di terracotta, disse: “Non di così rozzo calice sei degno, o vino, ma di berti in oro”. Da qui il nome della città. La seconda teoria, fa derivare il nome “Bertinoro” dal genitivo dei frati britannici che anticamente soggiornarono qui, britannorum, poi modificatosi nelle varie trascrizioni.

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Percorrendo le vie acciottolate del borgo di Bertinoro, fra palazzi storici, chiese, abitazioni e i sentieri che costeggiano i resti dell’antica cinta muraria, si respira un’atmosfera di stampo medievale. Il cuore medievale di Bertinoro si identifica con Palazzo Ordelaffi, antico palazzo municipale risalente al 1306, il quale custodisce due importanti sale: la Sala del Popolo, utilizzata per le riunioni cittadine, e la Sala della Fama, meglio conosciuta come Sala Quadri perché al suo interno si conserva il ciclo delle tele dedicato alla storia di Bertinoro, opera del pittore Antonio Zambianchi.Situata in Piazza della Libertà è la Torre dell’Orologio che, in passato, grazie alla sua notevole altezza, fungeva da faro per i naviganti. La cattedrale, dedicata a Santa Caterina di Alessandria patrona del borgo, è situata sempre nella piazza principale, e fu edificata alla fine del sec. XVI e ultimata nel 1601.Da non perdere è inoltre la Rocca: costruita prima dell’anno Mille, nel 1302 ospitò persino Dante Alighieri, come ricorda Carducci nella sua ode “La Chiesa di Polenta”. Dal 1994 è sede del Centro Residenziale Universitario di Alta formazione e Ricerca di Bertinoro e dal 2010 è sede anche del Museo Interreligioso, dedicato a studi, ricerche e opere d’arte sulle tre grandi religioni monoteiste.Nel cuore del paese risiede uno dei principali monumenti, la Colonna delle Anella, nota anche come colonna dell’ospitalità. Fu fatta costruire per volontà di Guido del Duca e Arrigo Mainardi, per porre fine ai continui scontri tra le famiglie nobili del luogo. La colonna aveva 12 anelli, ad ognuno corrispondeva una famiglia: quando un pellegrino giungeva a Bertinoro e legava il suo bastone o la sua cavalcatura ad uno degli anelli, veniva ospitato dalla famiglia che esso rappresentava.

Faremo una sosta per degustare il vino romagnolo e prodotti tipici del territorio.

Ravenna: come raggiungere - Sitabus.it

In serata arrivo a Ravenna, sistemazione in hotel cena e pernottamento.

2° Giorno:  Ravenna

Ravenna, carica di secoli, pesante vascello arenato nelle sabbie dell’Adriatico con il suo carico di Bisanzio”…
M. Barrès

 

Living Ravenna:

Dopo aver consumato la prima colazione in hotel,incontro con la guida e inizio della visite,dei siti Patrimonio Unesco di Ravenna e non solo.

La Basilica di San Vitale, fondata da Giuliano Argentario su ordine del vescovo Ecclesio, fu poi consacrata dall’arcivescovo Massimiano nel 548; oggi è nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Penso sia il monumento che meglio esprime il concetto che volevo trasmettervi all’inizio di questa presentazione. Essa si trova in un complesso circondato da un bellissimo prato verde, dove regna la pace e la tranquillità; all’esterno è semplice e spoglia, ma quando arrivi all’interno beh… mancano veramente le parole.

La Basilica si divide in due parti, che insieme creano un connubio perfetto: una dipinta con un affresco meraviglioso, l’altra con una serie di mosaici fenomenali.

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Per capirne la bellezza bisogna vederla con i proprio occhi, è impossibile da spiegare. Io mi sono divertito a scattare mille foto in tutte le angolazioni e poi ho deciso di ammirarla un po’ senza l’obbiettivo. Caspita Basilica di San Vitale, quanto sei bella.

Il Mausoleo di Galla Placidia è stato commissionato dall’imperatrice nel V secolo, ma non venne mai utilizzato in quanto venne sepolta a Roma. All’esterno il monumento, inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, ha un aspetto veramente modesto, ma entrando si viene catapultati in un’altra dimensione

L’ambiente è suggestivo, si è circondati da uno splendido mosaico rappresentante un cielo stellato e le piccole finestre presenti fanno sì che entri una luce giusta per rendere l’atmosfera davvero speciale.

 

Mosaico di Notte 2021 - Ravenna Turismo

 

Si può rimanere al suo interno solo pochi minuti, in quanto è molto piccolo e non possono entrare più di un certo numero di persone. Io sono rimasto con il naso all’insù per tutta la durata della visita, quei mosaici sono come magneti che ti attraggono gli occhi e non riesci più ad andare via.

Cosa vedere e fare a Ravenna: guida alternativa alla città dei mosaici

Il Battistero Neoniano (o degli Ortodossi), Patrimonio Mondiale dell’Unesco,  fu voluto dal vescovo Urso nel V secolo, ma prese il nome dal suo successore, il vescovo Neone, che ne fece decorare gli interni con splendidi mosaici.

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Al centro vi è raffigurato il battesimo di Cristo, immerso nelle acque del fiume Giordano; tutt’intorno, invece, sono state rappresentate le figure dei dodici apostoli.

Aperitivo in location esclusiva.

La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, così chiamata per distinguerla da quella di Sant’Apollinare Vecio, è stata eretta nel 505 per volere del re goto Teodorico ed era originariamente dedicata al culto ariano. Nel 1996 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dall’Unesco.Le pareti nella navata centrale sono completamente decorate con mosaici, il cui colore dominante è l’oro; nella parte superiore si trova il più antico ciclo musivo dedicato al Nuovo Testamento ancora esistente ai nostri giorni. In una delle raffigurazioni presenti all’interno della Basilica è rappresentato il Porto di Classe, che a quel tempo era il più grande dell’Adriatico.

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La Basilica di Sant’Apollinare in Classe, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, è stata definita il più grande esempio di basilica paleocristiana: costruita nel VI secolo e consacrata dall’arcivescovo Massimiano, fu dedicata al primo vescovo di Ravenna, Sant’Apollinare. Essa è collocata in una grande area verde, dalla quale può essere ammirata in tutta la sua imponenza.

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Battistero degli Ariani, fu fatto costruire all’epoca del re OstrogotoTeodrico a partire dalla fine del V secolo, terminato poco dopo, nella prima metà del VI sec. Era il battistero della antica cattedrale ariana oggi denominata Chiesa del Santo Spirito.

Il Battistero è inserito, dal 1996 nella lista dei siti italiani patrimonio dell’umanità dall’ UNESCO.

Rientro in hotel  e tempo per il riposo per prepararsi al cenone.

3° Giorno: BUON ANNO !!Ravenna

Dopo la prima colazione in hotel, ecco una visita che vi lascera’ a bocca aperta:

DOMUS dei TAPPETI di PIETRA

La Domus dei Tappeti di Pietra, riportata alla luce nel 1993 in maniera del tutto fortuita durante alcuni lavori in Via d’Azeglio, è uno dei più importanti siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni; all’epoca emerse un intero complesso di strutture edilizie di età romana e bizantina, ma il più interessante risultò essere un palazzetto composto da quattordici stanze e tre cortili, in quanto i suoi pavimenti erano decorati con mosaici e tarsia di marmo.

Alberto Angela ne ha parlato durante la sua trasmissione Passaggio a Nord Ovest,e cosi ho deciso di inserire questo secondo giorno di visita a Ravenna.
Per accedervi, è necessario attraversare la piccola ma deliziosa chiesa di S.Eufemia costruita su progetto dell’architetto Giovanfrancesco Buonamici, in uno stile tardo barocco, nel XVIII secolo. Secondo la tradizione la chiesa attuale sarebbe sorta su una chiesa molto più antica, costruita tra il V e il VI secolo ed intitolata, appunto a S.Eufemia, la quale a sua volta era una ricostruzione di un altro luogo di culto cristiano risalente al II-III secolo d.C e considerato il più antico di Ravenna e dell’Emilia. All’interno della chiesa, sono tutt’ora conservate le reliquie delle sante martiri Eufemia e Agata, insieme ad opere pittoriche settecentesche.
Durante le fasi di scavo, sono stati identificati diversi periodi, tuttavia, si è deciso di musealizzare la fase di epoca teodoriciana-bizantina, del VI secolo, in quanto considerata di grande interesse tipologico. Il palazzetto doveva essere costituito da una parte di ambienti di rappresentanza e da un settore che doveva corrispondere all’abitazione privata del proprietario; i mosaici, sono policromi e, nella maggior parte degli ambienti, decorati con motivi geometrici; fanno parte di questo settore anche un  ninfeo con vasche e una fontana monumentale.
Di particolare interesse sono due mosaici, di epoche differenti, che rappresentano la “Danza dei Geni delle Stagioni” del VI secolo e perciò coevo alla domus, e un mosaico che rappresenta il “Buon Pastore” riferibile, invece al IV d.C.Entrambi i mosaici, hanno suscitato problemi in merito all’iconografia, non ancora del tutto risolti.
Se il tema del Buon Pastore viene affrontato, infatti, anche nel famoso mosaico del Mausoleo di Galla Placidia, il tema, invece della Danza delle Stagioni, resta ancora un tema difficile da comprendere, soprattutto, nel caso ravennate sia per la recondita simbologia dei personaggi ivi rappresentati, che per lo stile che non coincide con la tipica astrazione bizantina, ma che risponde ancora a criteri stilistici precedenti, confermati dall’animazione della scena, e dal “naturalismo” generale della scena.

Si prosegue la visita guidata.

La Basilica di San Francesco venne costruita intorno al 450 per volere del vescovo Neone e intitolata agli apostoli Pietro e Paolo. Nella seconda metà del XI secolo tale edificio venne demolito e, sullo stesso terreno, venne eretta una nuova chiesa; nel 1261 essa passò all’ordine francescano e venne dedicata a San Francesco d’Assisi.

Ravenna: cosa vedere e come arrivare da Bologna | Trainline

 

In questa Basilica nel 1321 furono celebrate le esequie di Dante Alighieri, le quali spoglie oggi riposano nella Tomba adiacente.La Tomba di Dante fu costruita tra il 1780 e il 1782 per volontà del cardinal legato Luigi Valenti Gonzaga e su progetto dell’architetto ravennate Camillo Morigia, secondo i contemporanei dettami neoclassici, nell’intento di restituire nobiltà e decoro alla sepoltura dantesca, fino ad allora ospitata all’interno di una semplice cappellina, più volte ristrutturata nel corso dei secoli. Le spoglie del poeta, dopo essere state a lungo nascoste dai frati francescani, per essere sottratte ai Fiorentini che le avevano richieste, furono rinvenute nel 1865 e da quel momento riposano nella Tomba.L’interno fu rivestito di marmi policromi per il Centenario dantesco del 1921: sulla parete di fronte all’entrata è collocato il bel bassorilievo con il ritratto di Dante, scolpito da Pietro Lombardo nel 1483; ai piedi dell’arca sepolcrale è posta una ghirlanda in bronzo e argento offerta nel 1921 dall’esercito vittorioso nella Prima Guerra Mondiale e sul lato destro si trova la raffinata ampolla realizzata da Giovanni Mayer e donata dalle città giuliano-dalmate nel 1908.

Il vero motivo per cui ho deciso di inserire la chiesa nell’itinerario è il fatto che al suo interno nasconde un bellissimo segreto, nonostante il suo aspetto apparentemente modesto. Al di sotto del presbiterio, raggiungibile tramite una doppia rampa di scale, si trova una splendida finestrella, la quale offre una favolosa vista sulla cripta, posta sotto il livello del mare e perciò piena d’acqua. Immagina una stanza con i pavimenti decorati da straordinari mosaici, ricoperti da uno strato di acqua nel quale nuotano dei pesciolini rossi. Davvero molto suggestivo.

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Pranzo in corso di escursione.

Mausoleo di Teodorico.Fatto costruire dallo stesso Teodorico nel 520 d.C. come propria sepoltura, il Mausoleo, interamente realizzato in blocchi di pietra d’Istria, si articola in due ordini sovrapposti, entrambi decagonali.Al di sopra del mausoleo si innalza una grande cupola monolitica, coronata da dodici anse recanti i nomi di otto Apostoli e di quattro Evangelisti. Le sue misure sono sorprendenti: 10,76 m di diametro e 3,09 m di altezza. Il peso, secondo calcoli recenti, raggiunge le 230 tonnellate.Da una nicchia si accede all’ordine inferiore la cui destinazione, si presume, fosse quella di una cappella, a pianta cruciforme, usata in origine per servizi liturgici. Al vano superiore si accede attraverso una piccola scala esterna. Qui è collocata una vasca di porfido in cui si presume fosse stato sepolto lo stesso Teodorico, le cui spoglie furono rimosse durante il dominio bizantino, a seguito dell’editto di Giustiniano del 561, quando il mausoleo fu trasformato in oratorio e consacrato al culto ortodosso.

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La Cappella Arcivescovile o di Sant’Andrea costituisce l’unico esempio di cappella arcivescovile paleocristiana giunta integra sino a noi. Fu costruita da Pietro II (494-519) come oratorio privato dei vescovi cattolici durante il regno di Teoderico, quando il culto dominante era quello ariano. Dedicata originariamente a Cristo, fu in seguito intitolata a Sant’Andrea, le cui reliquie erano state trasportate da Costantinopoli a Ravenna attorno alla metà del VI secolo.

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La cappella è costituita da un vano a pianta cruciforme preceduto da un piccolo vestibolo rettangolare, ricoperto da volta a botte e interamente rivestito in marmo nella parte inferiore e a mosaico in quella superiore. L’iconografia è di grande interesse: tutto il programma decorativo, difatti, tende a glorificare la figura del Cristo, in un’interpretazione chiaramente anti-ariana. La presenza del Salvatore in veste di guerriero, il suo monogramma e il suo volto dominano infatti in vari punti della cappella e le immagini dei Martiri, degli Apostoli e degli Evangelisti concorrono anch’essi a sottolineare questo concetto di glorificazione, come chiara affermazione dell’ortodossia cattolica.

Al termine delle visite, tempo libero per passeggiare nel centro storico di Ravenna,

Rientro in Hotel cena e pernottamento.

4° Giorno: Ravenna – Longiano – Roma o altre città

Dopo la prima colazione, rilascio delle camere e partenza per la visita di Longiano.

Longiano, o come scrivevano gli antichi, Lonzano, terra delle più copiose, è situato fra Cesena e Rimini, sopra assai delizioso colle. Chiunque, per poco sia pratico di questi luoghi, può rilevare e la salubrità dell’aria e l’amenità del sito ov’è collocato”…  [estratto da un antico testo di storia locale]

Il Comune di Longiano, in Provincia di Forlì-Cesena, è stato insignito nel 1992 dalla Comunità Europea e dalla rivista Airone del riconoscimento di “villaggio ideale” e, nel 2015, della bandiera arancione, ambito riconoscimento riservato  dal Touring Club Italiano ai borghi e ai Comuni che si distinguono per la qualità del vivere, dell’accoglienza e dell’offerta culturale.

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La visita al borgo di Longiano ha inizio con il Museo di Arte Sacra, allestito nella chiesa settecentesca di S. Giuseppe Nuovo, piccolo gioiello dell’arte tardo-barocca che custodisce opere provenienti dagli edifici sacri longianesi, pezzi di arredo sacro ed alcune interessanti opere dello scultore contemporaneo di fama nazionale Ilario Fioravanti.

Altro importante luogo della fede a Longiano è il Santuario del S.S. Crocifisso, che custodisce un crocifisso di scuola giuntesca della fine del Duecento, ritenuto miracoloso.

La passeggiata guidata prosegue, attraverso il rifugio bellico sotterraneo – memoria storica che ci ricorda del passaggio del fronte in Romagna durante la II Guerra mondiale – fino al Castello malatestiano, posto in magnifica posizione panoramica.

Il fiore all’occhiello di questa giornata ricca di emozioni ,è senza dubbio la visita alla Collezione Balestra.
Il castello ospita oggi la Collezione Tito Balestra, esposizione permanente dell’arte  grafica e pittorica del Novecento italiano con le sue oltre 2000 opere di artisti che hanno dominato il panorama artistico prima dell’avvento della Pop Art e dell’arte informale americana. Tra i pezzi esposti, il corpus più imponente è rappresentato dalla collezione di opere di Mino Maccari, intellettuale tra i più prolifici del secolo scorso. Inoltre si possono ammirare opere di Giorgio Morandi, Renato Guttuso, Tono Zancanaro, Renzo Vespignani, Francisco Goya, Henri Matisse, ed altri…  

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La nascita della raccolta si deve principalmente agli intensi rapporti di scambio e di amicizia intercorsi fra Tito e l’universo artistico-culturale del secondo Dopoguerra. Collezionista del tutto particolare, guidato da una passione e una sensibilità uniche, ben lontane dalle mode, dall’opportunismo e dalle logiche prettamente economiche del mercato, nelle proprie scelte Tito Balestra non veniva influenzato da null’altro che non fosse il proprio spirito ed il proprio gusto, che lo portavano, attraverso il collezionare, ad integrare visivamente la propria poetica. Un vero amatore in grado di raccogliere intorno a sé quelle testimonianze dell’arte spesso destinate a dissolversi poco dopo essere nate: molti sono infatti gli schizzi, i ripensamenti, gli scarti di una produzione d’artista che Balestra recuperava e custodiva gelosamente, riconoscendo in essi quel valore aggiunto che lo stesso autore negava loro. Altre opere sono entrate a far parte della raccolta attraverso regali, baratti e scambi, meno frequentemente acquisti veri e propri, segnale questo di come la collezione si alimentasse ad ogni incontro, e rappresenti ora come allora, un percorso di vita, costellato di amicizie e passioni. Spettatore certo, ma anche protagonista di una grande stagione, quella romana che copre gli anni dal 1946 al 1976, corpus principale della collezione, alla quale si aggiungono come perle le preziose opere di autori stranieri.

Da vedere anche il piccolissimo Teatro Errico Petrella: risalente al 1870,  con i suoi 200 posti a sedere rappresenta, dal 1986, anno della sua riapertura dopo un significativo intervento di restauro, un palcoscenico ambito dai grandi artisti italiani che lo scelgono come luogo per le proprie anteprime nazionali.

Da non perdere il piccolo Museo Italiano della Ghisa fondato dai F.lli Neri: allestito all’interno degli spazi settecenteschi della chiesetta sconsacrata di Santa Maria delle Lacrime, è unico nel suo genere e rappresenta un interessante spaccato storico, prevalentemente ottocentesco, sull’arte dell’arredo urbano in ghisa..

Pranzo  in ristorante. Al termine, partenza per il rientro, arrivo a Roma in serata e fine dei servizi.

 

La quota comprende:

Bus G.T per la durata del tour.

3 notti in hotel 4**** Ravenna ,in trattamento di mezza pensione.

Cenone del 31 dicembre bevande incluse.

2 pranzi bevande incluse.

Degustazione di vino a Castrocaro.

Servizio di guida autorizzata Regione Emilia Romagna per tutto il periodo.

Accompagnatore da Roma dei Viaggi di Giorgio.

Assicurazione medico, bagaglio e annullamento .

Non comprende :

Mance da versare giorno di partenza pari a euro 6 al giorno a persona.

Ingressi da pagare in loco.

Tassa di soggiorno da pagare in loco.