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Tour archeologico del centro Sardegna. Tra la Barbagia e il Mandrolisai Luglio

In Breve

Il tour proposto vi porterà alla scoperta della parte centrale dell’isola. Partiremo dalla costa centro-occidentale nella provincia di Oristano e da lì ci spingeremo verso la zona più interna, verso le regioni storico geografiche della Barbagia e del Mandrolisai.

Tinnura, il Mamuthones, murale - Sardegna

Partenza: 17 Luglio - 21 Luglio
Durata: 5 Giorni - 4 Notti
Gruppo minimo: Minimo 20 persone
Costo per persona: in aggiornamento
Prenotazioni entro: in aggiornamento

Il Programma di Viaggio

Giorno 1: Roma – Cabras – San Salvatore

Incontro dei partecipanti in aeroporto disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per Cagliari. Arrivati a destinazione, incontro con la guida e partenza per Cabras, dove visiteremo il Museo Archeologico, ove sono esposti i reperti di epoca neolitica di vari villaggi dell’Oristanese, i manufatti della città punica e romana di Tharros ma soprattutto ammireremo le splendide sculture in pietra di età nuragica provenienti dal sito di Mont’e Prama.

Giganti di Monte Prama: Ecco dove sono esposte le statue!
Proseguiremo poi verso San Salvatore, un piccolo villaggio sorto in un’area sacra sin da età nuragica e trasformato per oltre due decenni (1967-90), in set di ‘spaghetti western’. Visiteremo il villaggio sacro di San Salvatore ove nella parte sotterranea esiste un bellissimo ipogeo con pitture parietali realizzate in età romana.
Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

Cabras, cosa rende speciale San Salvatore in Sinis

Giorno 2: Santa Cristina – Borore

Prima colazione in hotel. Partenza per Santa Cristina. Questa giornata sarà dedicata interamente alla scoperta della Civiltà nuragica. Inizieremo infatti con la visita del pozzo sacro di Santa Cristina. Si tratta di un tempio risalente ad età nuragica (XI secolo a.C.) e dedicato al culto delle acque. La struttura è realizzata interamente con conci di basalto perfettamente squadrati e alla sua base è presente ancora una polla d’acqua sorgiva. Proseguiremo alla volta del nuraghe Losa, il nome originario, nurache ‘e losas, significa ‘nuraghe delle tombe’, e fa riferimento alle urne cinerarie romane scavate nella roccia affiorante ai margini dell’area in cui sorge. Uno dei più maestosi e meglio conservati di tutta la Sardegna.

Sulle tracce della Dea al pozzo sacro di Santa Cristina e al Nuraghe Lugherras - Sardegna Sacra
Pranzo.

Nel pomeriggio ci spostiamo a Borore, è un centro di più di duemila abitanti in provincia di Nuoro. Fa parte del club dei Borghi autentici d’Italia ed è noto come il paese delle tombe di Giganti e del vino più antico del mondo. Visiteremo la tomba dei giganti nuragica di Imbertighe, definite ‘prospetto del più bel sepolcro di Giganti’, riprodotte come modello in libri e riviste di archeologia, nonché parte del logo ufficiale del borgo.

Borore | SardegnaTurismo - Sito ufficiale del turismo della Regione Sardegna
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 3: Sorgono

Prima colazione in hotel. Trasferimento a Sorgono. Il borgo si erge nel centro dell’Isola, dove troviamo il più grande sito megalitico della Sardegna e tra i più importanti di tutto il Mediterraneo. Il complesso, immerso in un ameno contesto naturalistico caratterizzato da secolari querce da sughero, è caratterizzato dalla presenza di decine di menhir allineati, ovvero pietre infisse nel terreno attorno al IV millennio a.C. nei pressi del complesso megalitico è presente inoltre una struttura ciclopica realizzata attorno al 1800 a.C.

 

Fantarcheologia sui menhir di Biru 'e concas - La Nuova Sardegna

Non lontano vedremo il santuario quattrocentesco di San Mauro, formato da chiesa tardogotica e muristenes  e circondato da alberi secolari sulle pendici del monte Lisai. È uno dei luoghi di culto simbolo della Sardegna. La chiesa, del 1574, è lunga 30 metri e larga nove: sulla facciata in trachite grigia occhieggia un rosone gotico, di gran lunga il più grande dell’Isola.

Sorgono | SardegnaTurismo - Sito ufficiale del turismo della Regione Sardegna
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 4: Villa Sant’Antonio – Laconi – Aymerich.

Prima colazione in hotel. Trasferimento a Villa Sant’Antonio, dove visiteremo le domus de janas di Genna Salixi. Nella Necropoli sono presenti 14 domus de Janas di età prenuragica, 6 di esse sono costuite da un dromos (corridoio a cielo aperto) e un’anticamera che precede la camera sepolcrale, mentre in 7 Domus non è presente l’anticamera e una è priva sia del dromos che dell’anticamera. Alcune Domus sono particolarmente rifinite con piccole nicchie quadrate nelle pareti o sul pavimento mentre in una di esse è presente una colonna circolare, sono grotticelle funerarie scavate nella roccia verso il 4000 a.C.

Necropoli di Genna Salixi | Tracce di Sardegna
Pranzo.

Nel pomeriggio trasferimento a Laconi, un oasi verde dentro il paese, testimonianze preistoriche uniche, valori di comunità. Laconi è un borgo ‘gioiello’ di duemila abitanti immerso in un bosco, a ridosso dei rilievi del Sarcidano, dove visiteremo il Museo Archeologico, ospita una collezione unica: 40 monoliti-menhir (perdas fittas in sardo), alcuni giganti, documentano lo sviluppo tipologico delle statue antropomorfe nel III millennio a.C., ci accompagnano alla scoperta di espressioni figurative e simboliche dell’età dei primi metalli nell’Isola e della tradizione megalitica europea.

Alla scoperta dei menhir di Laconi e del megalitismo in Sardegna | Mare Calmo
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 5: Tinnura – Bosa – Alghero – Roma

Prima colazione in hotel. Partenza per Tinnura, paesino di appena 250 abitanti, tra i più piccoli dell’Isola, sorge su un altopiano basaltico. Il paesino è un museo d’arte moderna ‘a cielo aperto’: nelle suggestive vie e piazzette lastricate, ammirerai monumenti e statue di artisti sardi (tra cui Simplicio Derosas e Pinuccio Sciola) e pittoreschi murales dipinti nelle facciate delle case, raffiguranti momenti di vita rurale e del borgo, eseguiti dall’artista Pina Monne.

www.comune.tinnura.or.it | Sardegna, Murales, Italia

File:Tinnura murales 1.jpg - Wikipedia
Proseguiremo verso il borgo di Bosa, costruito in età medievale sulle rive del fiume Temo e considerato oggi come uno dei più belli d’Italia. Un incantevole borgo dove tradizione e modernità si fondono e infondono curiosità e fascino. La prima indelebile immagine di Bosa sarà il quartiere storico di sa Costa, fatto di case variopinte che si inerpicano sulle pendici del colle di Serravalle, dominato dal castello dei Malaspina, risalente al XII secolo.

Bosa | SardegnaTurismo - Sito ufficiale del turismo della Regione Sardegna
Pranzo.

Nel pomeriggio ci spostiamo ad Alghero, costruita in età spagnola su uno splendido golfo, conserva ancora le mura sui bastioni e le sue torri, visiteremo il centro storico, la parte più affascinante della città. Un labirinto di vicoli che sbucano in piazze piene di vita. Le mura gialle e le case antiche rievocano le origini catalane del paese. Così come gli edifici religiosi: la cattedrale di Santa Maria (XVI secolo), le chiese del Carmelo (seconda metà del XVII), con il suo grande retablo dorato, di San Michele, con la caratteristica cupola in maiolica colorata, e di Sant’Anna (1735), in stile tardo-rinascimentale.

26-27 Settembre giornate europee del patrimonio, le iniziative ad Alghero -
Trasferimento in aeroporto, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per i luoghi di provenienza. Arrivo a destinazione. Fine dei servizi.

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