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Sardegna: Tour dell’Ogliastra e della Gallura – La costa orientale

In Breve

Questo tour ci porterà alla scoperta della bellissima costa orientale dell’isola. Partiremo dalla regione storica geografica dell’Ogliastra, decisamente selvaggia e aspra per terminare nella più dolce e accogliente Gallura.

Sardegna: dalla Costa Rossa all'Ogliastra : Foto Dove Viaggi

Partenza: 26 Giugno - 30 Giugno
Durata: 5 Giorni - 4 Notti
Gruppo minimo: Minimo 20 persone
Costo per persona: in aggiornamento
Prenotazioni entro: in aggiornamento

Il Programma di Viaggio

Giorno 1: Roma – Cagliari – Tortolì -Santa Maria Navarrese

Incontro dei partecipanti in aeroporto, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per Cagliari. Arrivo a destinazione incontro con la guida e trasferimento a Tortolì dove visiteremo il sito di Orrì è caratterizzato da alcuni menhir (pietre infisse nel terreno durante il periodo neolitico).

S'Ortali 'e su monti | SardegnaTurismo - Sito ufficiale del turismo della Regione Sardegna

Il borgo di Santa Maria Navarrese è affacciato sullo splendido mare ed è caratterizzato dalla presenza di una chiesa seicentesca e una coeva torre d’avvistamento.

Marina di Santa Maria Navarrese, l'approdo nella bellezza della costa di Baunei - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 2: Lanusei – Villagrande Strisaili

Prima colazione in hotel, Trasferimento a Lanusei. La giornata sarà dedicata interamente alla Civiltà nuragica. Inizieremo con la visita al sito nuragico di Selene, immerso in fiabesco bosco di lecci e sughere, costituito dai basamenti di un nuraghe e di varie capanne di un villaggio e da due tombe di Giganti, posizionate a 80 metri l’una dall’altra, la cui datazione oscilla tra Bronzo medio e finale (XV-XII secolo a.C.). Delle sepolture si possono ammirare integri corpo absidato, corridoio coperto e prospetto architettonico che si apre a emiciclo (esedra). La tomba I è dotata anche di un bancone-sedile, mentre negli scavi della tomba II, è stato ritrovato un blocco troncopiramidale con tre fori: era la sommità dell’esedra, dove venivano inseriti i betilini votivi.

Tombe dei Giganti in Sardegna - ConoscerelaSardegna.it
Pranzo.

Nel pomeriggio proseguiremo alla scoperta di uno dei santuari di età nuragica più grandi e meglio conservati di tutta l’isola, quello di S’Arcu ‘e Is Forros, simbolo della progressiva evoluzione delle facies culturali dall’età del Bronzo a quella del Ferro e dei molteplici rapporti con civiltà extraisolane.
È un villaggio-santuario, costruito su un antecedente insediamento di capanne, in una porzione di terra delimitata da due torrenti. All’interna dell’area sacra e abitativa sono compresi tre templi, due isolati di capanne e, poco distante, un nuraghe trilobato. Il tempio principale, a megaron, è lungo 17 metri, fatto di granito e scisto e articolato in quattro ambienti. Lo circonda un temenos, ovvero un recinto sacro, dotato di panchine ricavate alla base del muro perimetrale, probabilmente usate per la sosta dei fedeli o per la deposizione di offerte. La stessa funzione doveva avere uno zoccolo in pietra nelle pareti interne. Sul lato occidentale corre una canaletta alla quale si collega un’apertura rettangolare, utile a far defluire le acque dei rituali. Il secondo tempio è del tutto simile, compreso il temenos, ma più piccolo, custodiva un altare in blocchi squadrati di materiale e colore diverso, basalto e trachite, non tipici della zona, perciò appositamente importati. Due protomi di ariete erano scolpiti in altorilievo nei conci frontali, mentre i quattro conci superiori che sorreggevano il focolare sacro sono stati lavorati in modo da richiamare le torri nuragiche.

Complesso nuragico S'arcu 'e is Forros – Mediateca di Nurnet
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 3: Dorgali

Prima colazione in hotel. Trasferimento a Dorgali, dove si trova un patrimonio naturalistico di ben 225 chilometri quadrati, uno dei territori comunali più belli ed estesi in Sardegna. Inizieremo con la visita al museo archeologico, presso il quale si conservano importanti reperti di età preistorica, nuragica e romana. Proseguiremo con la visita della tomba dei giganti di età nuragica di S’Ena ‘e Thomes di Dorgali, il monumento funerario nuragico più importante dell’Isola: si presenta maestosa, simile a come doveva essere migliaia di anni fa. Risalente al Bronzo Antico (1800-1600 a.C.).

Tomba dei Giganti - Dorgali | sardegnaitalia
Pranzo.

Nel pomeriggio visiteremo il santuario nuragico di Serra Orrios, realizzato tra il XIV e il X secolo a.C. E’ uno dei complessi nuragici meglio conservati: faremo un viaggio nel tempo in un villaggio-santuario, interamente costruito in blocchi di basalto, che per dimensioni e struttura architettonica, rappresenta un insediamento proto-urbano che presuppone una progettazione.

Serra Orrios | SardegnaTurismo - Sito ufficiale del turismo della Regione Sardegna
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 4: Galtellì – Orosei.

Prima colazione in hotel. Partenza per il borgo di Galtellì, situato nella regione storico-geografica della Baronia, è diventando famoso nel mondo perché qui è ambientato il famoso romanzo “Canne al Vento” della scrittrice premio Nobel Grazia Deledda. Qua faremo una passeggiata nel caratteristico borgo e visiteremo la chiesa medievale di San Pietro ove sono conservati degli affreschi risalenti al XIII secolo d.C. con vicende di Vecchio e Nuovo Testamento.

Chiesa di San Pietro - Cosa vedere a Galtellì, Nuoro
Pranzo.

Nel pomeriggio visiteremo il borgo di Orosei, affacciato sul mare. Il centro storico  è punteggiato da chiese, 17 quelle consacrate, tra cui la parrocchiale barocca di san Giacomo, la chiesa delle Anime, con un pulpito ligneo del XVIII secolo, e la chiesa di sant’Antonio, con affreschi del 1400. Si erge anche una torre dedicata al santo, retaggio di quando Urisè fu centro principale della sua curia.

Orosei Costa Sarda Orientale Sardegna - Locali d'Autore

Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 5: Luogosanto – Luras

Prima colazione in hotel e partenza per la Gallura, meno famosi rispetto alla Costa Smeralda, esistono due caratteristici borghi. Il primo, Luogosanto, è noto per il Castello di Balaiana di età medievale. Prende il nome dai Balari antica popolazione del luogo e che pare fossero i primi colonizzatori della Gallura. E’ stata la residenza del Giudice di Gallura che aveva fatto edificare nelle vicinanze anche la piccola cappella.

Il Castello di Balaiana, Luogosanto: edificazione, ruolo storico, stato attuale, leggende e curiosità, mappa ubicazione… | Fotografie di viaggio, Castello, Sardegna

Dedicata appunto a Santu Linaldu, San Leonardo. L’unica porticina d’ingresso si apre sul fianco sinistro ed alcune piccolissime feritoie, di cui una cruciforme, lasciano penetrare una fioca luce. La cappelletta, che ospita una statuina in terracotta del Santo, si conclude con abside semicircolare; l’interno è voltato a botte ed il tutto è stato di recente restaurato.

Chiesa di San Leonardo (Luogosanto) - Wikipedia
Pranzo.

Nel pomeriggio ci spostiamo a Luras, dove vedremo una serie di dolmen, monumenti funerari costruiti a partire dal Neolitico recente (3500-2700 a.C.), che da queste parti hanno una concentrazione come in nessun’altra parte dell’Isola.

Luras Dolmen Ladas - Sardegna

Proseguiremo con la visita del museo etnografico dedicato alla figura della “femina agabbadora”, figura femminile che ancora alla metà del secolo scorso praticava l’eutanasia. Il museo conserva il famoso e macabro martello che nel passato veniva usato da “sas accabadoras”, le donne incaricate di “porre fine” (dallo spagnolo acabàr) alle sofferenze dell’agonizzante sul letto di morte. Si tratta di un ramo di olivastro lungo 40 centimetri e largo 20, dotato di un manico che permette un’impugnatura sicura.

Museo Galluras e dell'Agabbadora | Agriturismo in Gallura | Agriturismo La Cerra
Al termine della visita trasferimento in aeroporto, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per il rientro a Roma. Fine dei servizi.

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