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Isola d’Elba Giugno – Luglio – Agosto

In Breve

         L’Elba è un libro e ogni pagina è una storia diversa

Posizione strategica e ricchezza del territorio: ecco la carta vincente dell’isola d’Elba!

Un susseguirsi di pretendenti, un intreccio di popoli e le loro testimonianze

Una realtà unica, in cui ammirare fantastici scorci, indimenticabili tramonti e godere dell’immenso fascino di quest’isola dell’arcipelago toscano.

Natura rigogliosa e incontaminata, spiagge di ogni tipo e colore, storia, arte e tradizioni culinarie uniche al mondo… Un’isola selvaggia e accogliente, circondata dal mare più limpido che possiate immaginare.

Ogni giorno un mare diverso. Sarebbe limitativo ridurre la scelta a sassi, scogli o sabbia. La sabbia varia le sue tonalità dal bianco all’oro, al rossastro, fino al nero. I sassi? Si va dalla ghiaia agli scogli o alle scogliere impervie. Domani potreste fare snorkeling all’isolotto di Ortano e, spinti dal brivido dell’esplorazione, conquistare le calette selvagge tra l’Innamorata e Calanova.

Un territorio poliedrico, intriso di storia e natura. Godersi il tramonto dalle spiagge di Chiessi e Pomonte, o dalla terrazza di Capoliveri. Partire alla ricerca delle orchidee su sentieri profumati di macchia mediterranea, tra vallate e dirupi a picco sul mare. O immergersi nell’incanto dei fondali marini… Lasciatevi guidare dai venti che qui regolano storie e persone: ogni luogo, ogni granello di sabbia, ogni respiro porta con sé racconti di terra e di mare variegati e affascinanti, come i paesaggi dell’isola.

Fenici, etruschi, romani. Barbari e pirati. Pisani, genovesi, fiorentini, napoletani. E ancora spagnoli, inglesi e francesi. Si può vivere l’isola ogni volta seguendo un racconto diverso, immedesimandoci in un pirata saraceno in agguato dietro gli scogli o in un generale francese al servizio di Napoleone. Innumerevoli sono gli spunti per scoprire la storia e il territorio.

 

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Partenza: 20 Giugno - 04 Settembre
Durata: 7 giorni - 6 notti
Gruppo minimo: Minimo 10 persone
Costo per persona: Quota a persona in camera doppia 20-26 Giugno € 964,00 - Supplemento singola € 200,00 18-24 Luglio € 1.219,00 - Supplemento singola € 200,00 29 Agosto -04 Settembre € 1.225,00 - Supplemento singola € 200,00
Prenotazioni entro: Prenotazioni entro il 30 Maggio, per data giugno, entro 05 giugno per data luglio e entro 5 luglio per data agosto sino al termine dei posti disponibili, versando un acconto di € 400,00. Saldo 20 giorni prima della partenza. N.B in caso di annullamento a causa emergenza pandemia, intera somma sarà rimborsata senza NESSUNA PENALE. In ogni caso è compresa la polizza contro ANNULLAMENTO AL VIAGGIO anche nel caso in cui ,dovrete annullare anche per altre cause, non legate alla pandemia.

Il Programma di Viaggio

1° Giorno : Roma – Piombino – Portoferraio

Ritrovo dei partecipanti in luogo ed orario da concordare. Partenza  bus privato, in direzione di Piombino, località sul Mar Tirreno da cui salpano i traghetti per l’Isola d’Elba. Pranzo libero lungo il percorso. Nel primo pomeriggio imbarco sul traghetto per l’Isola d’Elba, la più grande delle isole dell’Arcipelago Toscano e terza isola più grande d’Italia, con oltre 150 chilometri di coste (la durata della traversata è di circa 1 ora).

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All’arrivo passeggiata a  Portoferraio, il vivace capoluogo dell’isola il cui nome deriva dalle miniere di ferro, già sfruttate nell’antichità al tempo di Etruschi e Romani.

 

Nel tardo pomeriggio trasferimento in hotel. Sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

 

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2° Giorno: Isola di Pianosa (intera giornata)

Una terra bassa e bianca fatta di conchiglie, che si confonde col mare tanto da risultare invisibile ai naviganti del passato

Quando Napoleone vi fece il primo sopralluogo, nel 1814, l’isola era completamente disabitata: qualche capra e cavalli selvaggi, ma come tutte le isole dell’Arcipelago anche Pianosa – “Planasia” per i Romani – cela numerosi misteri.

Gli arcani dell’antico passato dell’isola. Qui fu esiliato Agrippa Postumo, nipote di Augusto, nell’anno 6 d.C. per volere di Livia, moglie dell’Imperatore. Ella lo fece assassinare qualche anno dopo, inviando un sicario sull’isola, dopo la morte del marito. Oggetto di mistero sono anche le estese Catacombe cristiane di epoca romana (tra il III e IV Secolo d.C.), un labirinto sotterraneo che si snoda lungo il ventre calcareo di Pianosa. Troverete il loro ingresso a pochi metri dall’approdo: avrete il coraggio di addentrarvi?

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Prima colazione in hotel partenza per Marina di Campo, imbarco per Pianosa. Quasi invisibile da lontano, a causa della modesta altezza. La storia narra che nel 1553l’isola fu messa a ferro e fuoco dai pirati Dragut e Kara Mustafà, che distrussero il castello pisano, uccisero buona parte della popolazione e deportarono i superstiti. Pianosa rimase allora disabitata fino a quando non divenne penitenziario di massima sicurezza, chiuso nel 1998. Pianosa ha un suo tesoro archeologico che è rappresentato delle catacombe che narrano gli aibori della civiltà cristiana: si tratta di un complesso monumentale che risalirebbe al III – IV secolo d.C., quando i prigionieri cristiani, vittime delle persecuzioni imperialistiche vennero condannati a lavorare nelle cave di tufo dell’isola. Cavato nella roccia, il sistema di gallerie occupa uno spazio di circa tre ettari e mezzo ed è diviso in due aree: una  destinata ai sepolcri, l’altra alla celebrazione dei riti e alle riunioni. Dalla splendida Cala Giovanna si giunge alle uniche vestigia romane rimaste sull’isola, i bagni e la villa di Agrippa. Tempo libero a disposizione per una sosta nella lunga spiaggia di sabbia dorata e fine. Tuffandosi nelle sue acque basse e cristalline, è possibile ammirare la ricchezza della fauna marina presente nei fondali.

Nel tardo pomeriggio imbarco per Marina di Campo. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

3° Giorno: Porto Azzurro

Dal villaggio di pescatori alla fortezza spagnola di Longone, questo splendido territorio racchiude tesori storici e naturali di grande valore, tutti da scoprire.

Già solo osservando lo stemma attuale del Comune di Porto Azzurro è possibile individuare le antiche origini del paese: un villaggio di pescatori e contadini a cui venne dato il nome di Longone e la cui storia – risalente circa al 1600 – è legata indissolubilmente alla dominazione spagnola, tanto che ancora oggi molte famiglie portano cognomi risalenti a quel periodo.

Durante le varie vicende storiche che portarono all’Elba numerose battaglie sanguinarie, resistenze e conquiste, l’imponente Forte di Longone, costruito proprio dagli spagnoli nel secolo precedente, fu prima occupato nel 1646 dalle truppe Francesi e, in seguito, venne riconquistato dagli stessi spagnoli. L’agglomerato cittadino risiedeva nella zona sottostante la fortezza spagnola, chiamata la “marina”, ottimale come scalo merci e di rifugio per le navi. La sua economia, anche per il clima mite della zona, si sviluppò soprattutto nell’agricoltura e nella pesca.

Nel frattempo il territorio passò al Regno di Napoli (dove rimase fino al 1801) quando le truppe Napoleoniche lo acquisirono fino all’arrivo di Napoleone in persona che divenne “Sovrano dell’isola d’Elba”. In seguito alla caduta di Napoleone (1815) l’isola dell’Elba passò al Granducato di Toscana, fino all’Unità d’Italia.

Dopo il secondo conflitto mondiale, gli abitanti di Portolongone chiesero ed ottennero nel 1947 la possibilità di cambiare nome al paese che diventò Porto Azzurro.  Inizia da allora una nuova storia di vita più indipendente dalla “Fortezza spagnola”, che nel frattempo è diventata una famosa Casa di Reclusione.

Pur convivendo con la realtà del Carcere, Porto Azzurro inizia con gli anni ’50 e ’60 a valorizzare i suoi tesori storici e naturali, incentivando così il turismo nel territorio. Così, Porto Azzurro diventa una delle mete preferite di migliaia di turisti italiani e stranieri.

Prima colazione in hotel. Mezza giornata. Partenza per Porto Azzurro, un piccolo borgo di pescatori adagiato nel Golfo di Mola, balza immediatamente agli occhi l’imponente fortezza di San Giacomo costruita nei primi anni del ‘600 sulla sommità del promontorio che domina il paese per volere degli spagnoli, interessati al controllo e alla difesa dell’area circostante. Dalla fine del XIX secolo il forte è divenuto penitenziario civile. Ai piedi della fortezza si è sviluppato il grazioso borgo marinaro. Dalla centrale Piazza Matteotti, affacciata sul mare e recentemente ristrutturata, si può ammirare il porto turistico che in estate ospita maestosi panfili e in inverno è vivacizzato prevalentemente dalla presenza di pescherecci e piccole imbarcazioni.

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Addentrandosi tra le numerose viuzze, è possibile ammirare la Chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna del Carmine e l’oratorio del Sacro Cuore di Maria, entrambe risalenti al XVIII secolo. Non lontano dal paese sorge il Santuario della Madonna di Monserrato, in cui è conservata l’immagine della Madonna Nera.
Gita in barca lungo la costa orientale.

Rientro in hotel. Pomeriggio tempo libero a disposizione per godersi le spiagge. Cena e pernottamento in  hotel.

4° Giorno: Rio Marina – Rio nell’Elba 

Uno degli insediamenti più antichi dell’isola d’Elba, ricco di storia fra vestigia dell’attività mineraria e luoghi di interesse storico e culturale

Il centro abitato del piccolo paese di Rio è arroccato su di un colle a circa 170 metri sopra il livello del mare, nel versante nord-orientale dell’isola. Si tratta certamente di uno dei più antichi paesi di tutta l’Elba, in quanto le sue origini scavano indietro nel tempo fino all’età del bronzo. Il territorio conserva numerose tracce del suo antico passato e tra queste vi sono anche reperti archeologici e relitti navali di diverse epoche, che potrete scoprire accompagnati da una guida esperta.

Rio, famosa per le sue miniere di ferro che risalgono all’epoca etrusca, è stata il cuore minerario dell’isola.

Una grande varietà di minerali, la Collezione della Gente di Rio, è esposta nel locale Museo civico archeologico del Distretto minerario. Altri luoghi di interesse storico culturale sono il Castello del Volterraio, l’imponente fortezza nelle vicinanze del paese, la Chiesa Parrocchiale di SS. Giacomo e Quirico, l’Eremo di Santa Caterina, l’Orto dei Semplici elbano, la Chiesa della Santissima Trinità, nota come la Chiesa del Padreterno. Fa parte del territorio comunale anche l’isolotto di Cerboli, gemma naturalistica dell’Arcipelago Toscano.

A pochi passi dal centro storico si trova la suggestiva Fonte dei Canali, recentemente restaurata, formata da cinque bocche e alimentata da una ricca sorgente. Accanto ai Canali avrete invece l’opportunità di visitare i Lavatoi Pubblici, una suggestiva struttura con soffitto a capriate e finestroni. Alimentati dalla stessa fonte del Canali, i Lavatoi sono stati utilizzati fino agli anni ‘80 del secolo scorso.

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Prima colazione in hotel. Mezza giornata. Partenza per Rio Marina dove si potranno ammirare il Museo Mineralogico e del Parco Minerario a cielo aperto di Rio Marina, la più antica miniera dell’Isola d’Elba che ha un grande valore scientifico e storico. Tour delle miniere a bordo di un caratteristico trenino che conduce attraverso i principali cantieri della miniera di Rio Marina, ognuno con i suoi colori e caratteristiche.

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Trasferimento a Rio nell’ Elba, uno dei più antichi paesi di tutta l’Elba, in quanto le sue origini scavano indietro nel tempo fino all’età del bronzo. Il territorio conserva numerose tracce del suo antico passato e tra queste vi sono anche reperti archeologici e relitti navali di diverse epoche.

Rientro in hotel. Pomeriggio tempo libero a disposizione per godersi le spiagge. Cena e pernottamento.

5° Giorno: Portoferraio – Procchio- Marciano Marina – Marina – Monte Capanne.

Gli evidenti segni del passato minerario di questo incantevole territorio, racchiuso fra mare e montagna, sono divenuti oggi attrattiva turistica di grande interesse.

Il comune più piccolo dell’isola, nonché uno dei più piccoli d’Italia, regala alcuni dei più suggestivi scorci dell’isola, dove tranquillità e divertimento vanno a braccetto

Prima colazione in hotel. Mezza giornata.

Iniziamo con la visita della Villa San Martino questa residenza, non fu abitata a lungo da Napoleone, che comunque qui trascorreva momenti di vita privata. Oggi vi si possono ammirare stampe napoleoniche dell’’800 e arredi d’epoca strategicamente collocati nelle belle sale affrescate. il Museo dei Cimeli di Napoleone. Conserva tra le altre cose, un calco in bronzo della testa e della mano di Napoleone e la riproduzione del sarcofago nel quale sono conservati i resti dell’Imperatore.

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Proseguiamo con la visita di Procchio, piccolo borgo antico, ha origini che si perdono nella notte dei tempi, tanto che ripercorrendo con lo sguardo gli spazi è possibile riconoscere le diverse epoche, e le molteplici civiltà che l’hanno abitato, dalla fortezza fortificata di origine etrusca che si intravede sul Monte Castello che sovrasta la cittadina, sino ai resti archeologici che ricordano il passaggio romano. Proseguiamo verso Marciana Marina, borgo di pescatori, è caratterizzato dalle sue case dai colori pastello che si affacciano sul mare. Conserva ancora oggi il fascino dell’antico borgo, con i suoi ritmi più lenti e i vecchi edifici. Il simbolo di Marciana Marina è la Torre degli Appiani, torre costiera già quattrocentesca situata al porto. Oggi la torre è di proprietà del demanio. Il nucleo più caratteristico e suggestivo di Marciana Marina è il Borgo al Cotone, il centro storico. Questo è costituito da un grande scoglio di granito e da una matassa di viuzze, scale e case antiche. Proseguiamo con la visita di Marciana, è uno dei paesi più antichi e ricchi di testimonianze storiche e archeologiche. Tutto il paese conserva ancora oggi quella impronta medioevale di un tempo, dalle porte d’accesso, alle strette viuzze a gradoni, ornate da piante e fiori che i marcianesi coltivano sui propri balconi.
Ci spostiamo per prendere la cabinovia per raggiungere Monte Capanne.

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Sulla vetta del monte più alto dell’isola (1019 metri), durante una giornata particolarmente chiara, si può godere di un panorama unico, oltre che ammirare un panorama unico, si può spingere lo sguardo fino alle lontane isole dell’arcipelago: Pianosa, Capraia, Montecristo, Gorgona ed anche la Corsica.
Sosta per la degustazione dei vini e dolci tipici dell’Elba.
Rientro in hotel. Pomeriggio tempo libero a disposizione per godersi le spiagge.

Cena e pernottamento in hotel.

6° Giorno: Capraia (intera giornata)

Scogliere altissime a picco sul mare e l’aroma di cisto marino che aleggia dalle falesie verso il mare. L’isola di Capraia è la terza isola dell’Arcipelago Toscano per grandezza. La sua caratteristica forma ellittica è disposta lungo la frattura nella microplacca corso-sarda da cui uscì il magma. Sì, la sua origine è vulcanica e potrete ammirare la suggestiva spaccatura che resta di questo antico vulcano, lo Zenobito. Corroso per millenni dagli elementi a Cala Rossa (parte sud dell’isola), si tratta di un’enorme parete di roccia rossa – un rosso acceso – a picco sul mare.

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Prima colazione in hotel trasferimento al porto ed imbarco per l’Isola di Capraia. Quest’isola è forse la più “selvaggia” tra le isole dell’arcipelago, sono presenti due centri abitati: il nucleo del porto e il paese, borgo più antico a ridosso del forte di San Giorgio. Le coste scoscese a picco sul mare, suggestive rocce portate a nudo dall’erosione del vento e del mare, documentano il susseguirsi delle eruzioni e delle stratificazioni laviche. Tutto ciò è ben visibile nella famosa Cala Rossa, sicuramente una delle cale più particolari dell’Arcipelago, dove le pareti rocciose a forma di tronco di cono presentano dei colori che variano dal rosso al nero. L’area centrale di Capraia è la più montuosa dell’isola e il rilievo maggiore è Monte Castello. Capraia è considerata un piccolo paradiso geologico, in quanto unica isola vulcanica dell’Arcipelago, offre numerosi siti di interesse storico raggiungibili grazie a sentieri e mulattiere: Ex Colonia Penale, Torre del Porto, Chiesa di Santo Stefano, Chiesa dell’Assunta, Chiesa di San Nicola, Chiesa e convento di San Antonio, Forte San Giorgio e numerose spiagge, calette e grotte.

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Rientro in hotel. Cena e pernottamento in hotel.

7° Giorno: Napoleone e i suoi luoghi-out

Prima colazione in hotel partenza per Portoferraio, visita ai luoghi Napoleonici.

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La Villa dei Mulini (detta anche Palazzina dei Mulini) fu scelta da Napoleone come residenza principale. La Villa fu costruita tra due mulini a vento, da qui il suo nome, che erano però già stati abbattuti al tempo di Napoleone. Al suo arrivo sull’isola il nuovo sovrano progettò personalmente i lavori alla Villa: fece costruire il piano superiore e programmò la ristrutturazione del vicino piccolo teatro e si occupò personalmente della scelta degli arredi dell’abitazione, che purtroppo però sono andati perduti. Parte del mobilio oggi visibile nella Villa risale comunque all’epoca napoleonica.

La Villa è oggi Museo Nazionale.

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Visita del centro storico, dal colore rosato, dovuto alle lastre in pietra calcarea rossa utilizzate per la pavimentazione.

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Al termine della visita trasferimento al porto ed imbarco per Piombino, proseguimento  bus privato direzione  Roma. Arrivo a destinazione. Fine dei servizi.

Informazioni generali

La quota comprende:

  • Trasferimento in bus privato Roma-Elba-Roma
  • Traghetto a/r Piombino – Portoferraio
  • N. 6 notti in Hotel 4**** in mezza pensione
  • N. 3 mezze giornate visite guidate guida autorizzata Regione Toscana
  • Escursione in barca  Isola di Capraia, intera giornata con guida
  • Escursione in barca  Isola di Pianosa, intera giornata con guida
  • Gita in barca lungo la costa orientale
  • Biglietto cabinovia per Monte Capanne
  • Assicurazione medica e bagaglio e ANNULLAMENTO AL VIAGGIO(copre intero valore del viaggio)

La quota non comprende:

  • Ingressi ai musei € 20,00
  • I pasti non menzionati
  • Eventuali Tasse locali da pagare in loco
  • Mance 4,00 al giorno a persona per camerieri, guide, autisti
  • Tutto ciò non espressamente incluso alla voce “la quota comprende”

 

Pietre brillanti e tormaline, un’isola di roccia dal cuore prezioso. Le pietre brillanti e il ferro: dai forni fusori etruschi alle strutture estrattive e di fusione degli anni 80. Il Casalino del Castagno di Poggio e le Miniere di Rio, con i loro musei, la Grande Miniera del Ginevro al Calamita e la Piccola di Porto Azzurro. Il granito e le tormaline: San Piero e il Museo Mineralogico, gli imponenti mostri di pietra del Capanne e di Sant’Andrea. Un tour dalle viscere della terra alle alte vette modellate dal vento, per scoprire che l’isola offre geositi e minerali unici al mondo.

Il vino e le anfore in fondo al mare. Il Museo Archeologico della Linguella e quello di Marciana Alta, così come il Museo del Mare di Capoliveri, conservano il ricordo degli antichi popoli, spesso rinvenuto nei fondali marini. Guerra, vita quotidiana, commercio di beni preziosi: metalli, pietre ma anche vino! Un vino così eccellente da spingere i mercanti ad attraversare il mare, sfidando vento e onde. E a questo proposito, non potrete mancare una visita alle aziende agricole isolane che producono vini DOC e DOCG secondo la tradizione. Imprescindibile una degustazione!

Vele nere all’orizzonte e albe di speranza. Quasi mille anni di pirateria saracena mentre gli elbani si barricavano sulle montagne, nelle fortezze d’altura: dal Volterraio, l’inespugnata roccaforte dell’Elba orientale, alla Torre di San Giovanni a San Piero, fino alla cittadella fortificata di Portoferraio, gioiello di architettura militare creata da Cosimo I de’ Medici. E le pievi romaniche, con l’abside rivolto a Est, per cogliere la luce del sole nascente: l’Eremo di Santa Caterina a Rio, San Giovanni, vicino all’omonima torre o i gloriosi resti di San Bartolomeo, con la sua finestrella in linea con Montecristo.

Napoleone, l’imperatore che si innamorò dell’isola. Lontano dai freddi giochi di potere, inebriato dalla dolcezza del paesaggio e dall’anima isolana, colui che era abituato a prendere, lasciò: organizzazione civica, sanità, istruzione e ancora, ville e teatri in pieno stile imperiale. La Palazzina dei Mulini e il Teatro dei Vigilanti di Portoferraio e Villa San Martino, nell’omonima vallata, ma anche Casetta Drouot e il Santuario della Madonna del Monte, nel marcianese, dove visse gli attimi più intimi al fresco dei castagni.

L’isola, fonte d’ispirazione per pittori, scultori, poeti, artisti. Paul Klee visitò l’isola nel ‘26 e ne tradusse la luminosa essenza mediterranea nelle sue opere. Come lui, molti altri artisti hanno scelto di farsi ammaliare dall’Elba: Italo Bolano ad esempio, che con il suo Museo Diffuso l’ha impreziosita senza mai stravolgerla. Luca Polesi, e le sue creature in metallo. E poi, i pittori delle dune di Procchio e gli scrittori, i fotografi, gli storici, che l’hanno saputo raccontare, ognuno a modo suo.

Leggere tra le pagine dell’isola d’Elba significa immergersi nella sua essenza. E ad un tratto, osservando l’azzurro luccicante del mare dall’alto, mentre una vela percorre pigra le scie delle correnti, vi sembrerà di far parte anche voi di questo affascinante racconto.

 

La natura rigogliosa, la ricchezza geo-mineraria, le tradizioni artigianali tramandate da secoli e influenzate dai popoli del Mediterraneo hanno fatto nascere nell’Elba prodotti d’eccellenza, rinomati in tutto il mondo.

Quello che non tutti sanno è che l’Elba è conosciuta nel mondo non solo per le sue splendide spiagge. Proprio come un’ostrica, l’isola ha saputo dar vita a diverse perle preziose: prodotti tipici di eccelsa qualità che negli anni sono diventati rinomati nel mercato italiano e internazionale.

Il punto di partenza è sempre il mare. Al largo dello scoglio della Paolina fu rinvenuta nel relitto di una nave romana una piccola statuetta d’avorio, sigillo di un’antica essenza preziosa. Un misterioso “messaggio del mare”, che ispirò i tre fondatori di Acqua dell’Elba ad adoperarsi per racchiudere in una bottiglia di vetro l’essenza di un’isola. I profumi sono prodotti artigianalmente nei laboratori a Marciana Marina, come in un’antica bottega rinascimentale. La produzione è limitata: bisogna rispettare i tempi della natura. Semplicità, trasparenza e bellezza sono i valori a cui mirano. Quindi, qual è l’essenza dell’Elba? Scegliete la vostra preferita in uno dei tanti negozi dell’isola, ne troverete almeno uno per comune.

Poi, c’è chi il mare ha pensato di indossarlo. È così che nasce Lalita, una carezza di seta nei toni del mare elbano. Le foto che vengono stampate sulle ampie stole ritraggono i fondali marini dell’Elba. Lasciatevi sorprendere dalla varietà dei colori, dall’azzurro al verde fino al marrone. Acqua, flora e fauna marina sono perfettamente intersecati tra loro. Perché la seta? Perché è naturale e preziosa, proprio come il mare che circonda l’Elba. Perché è un filato sinuoso, che riesce a dare nuovo movimento alle acque cristallizzate nella stampa. Coccolatevi nelle boutique più chic dell’isola.

Altri prodotti tipici elbani d’eccellenza, tutti da indossare? Parliamo di LOCMAN, affermato Marchio di orologi di qualità. La fabbrica è “a pelo d’acqua”, a Marina di Campo. Mentre gli orologiai progettano e assemblano casse in titanio, in carbonio e in altri materiali hi-tech, dalla finestra si vede il mare e i pescatori che armeggiano con le corde sul molo. L’odore del mare penetra nel laboratorio, dove vengono ideati anche i movimenti meccanici delle linee più sofisticate. Proprio nella piccola fabbrica affacciata sul molo, LOCMAN ha fondato la Scuola italiana d’orologeria, un’accademia interna dedicata alla ricerca e alla formazione. LOCMAN è presente in tanti punti del mondo, da Tokyo a New York, ma l’originale è profondamente elbano. Scopritelo con i vostri occhi nei punti vendita di Marina di CampoPortoferraio e Porto Azzurro.

C’è poi chi dalla preziosa mineralogia dell’isola ha saputo forgiare dei veri e propri gioielli dell’artigianato: è il caso di Giorgio Borghi, nato a Bologna negli anni ’50, scultore dall’occhio moderno e sensibile. Lo troverete alla Galleria Vulca, in quel di Capoliveri, intento a lavorare svariati materiali: argilla, legno e minerali d’ogni sorta. Rimarrete incantati dalle sue realizzazioni, tutte assolutamente originali.

E per gli amanti del fashion? Ricordiamo Dampai, griffe di borse e accessori colorati e originali che porterà allegria nei vostri armadi, nonché quel tocco di stile che difficilmente passerà inosservato. La parola d’ordine è eco-sostenibilità: i gioielli (collanebracciali) sono fabbricati in gomma naturale e caucciù, mentre per le borse e le cinture vengono impiegati materiali quali gomma espansapelle rigeneratafeltro sintetico o PET riciclato. Tante linee, tutte caratterizzate dalla leggerezza della composizione e dei materiali, che le rendono accessori perfetti e pratici, ideali dalla spesa alla spiaggia, sino all’aperitivo con le amiche. Ovviamente tutto rigorosamente “made in Elba”, grazie all’esperienza degli artigiani locali. Non vi resta che trovare il modello più adatto a voi negli store monomarca presenti sull’isola.

Fra le produzioni artigianali più rappresentative troviamo Marina Sala Cashmere, che produce esclusivamente maglieria con il più prezioso dei filati. L’azienda nasce negli anni sessanta a Genova, ma i segreti della lavorazione sono stati tramandati e la tradizione è infine tornata nel suo luogo di origine quando Marina, una decina d’anni fa, ha deciso di  trasferire l’atelier di produzione a Portoferraio, a due passi da una delle spiagge più belle dell’Elba. La rigorosa cura nella scelta dei modelli e l’utilizzo del miglior cashmere della Mongolia permettono di realizzare dei prodotti unici, ma è l’isola la  musa ispiratrice delle creazioni firmate Marina Sala.

E se si parla di rigenerarsi, è impossibile non ricordarsi della linea di dermocosmesi OZONO Health & Beauty, prodotta da Toscana Dream Srl. di Portoferraio. Tutti i loro prodotti sono realizzati artigianalmente e composti da ingredienti naturali, fra i quali spicca l’olio ozonizzato – di brevetto esclusivo – fondamentale per rigenerare la pelle e proteggerla dagli agenti esterni. Visitate il sito e recatevi presso la sede aziendale a Portoferraio e nei punti vendita diffusi nell’isola: il risultato è garantito!

Ma oltre al mare, c’è un altro tipo di acqua che caratterizza l’Elba. L’acqua Fonte Napoleone vi sarà servita nella maggior parte dei ristoranti e pizzerie dell’isola. Essa sgorga da una scaturigine naturale sul Monte Capanne a 430 metri sul livello del mare, presso l’eremo di San Cerbone laddove nel VI secolo il santo, vescovo di Populonia, si rifugiò per sfuggire all’invasione longobarda. Conosciuta ed apprezzata anche dal grande Napoleone che, si racconta, usasse recarsi a Poggio (nel comune di Marciana), a bere dalla fonte dell’Acquaviva per trovare ristoro dai mali corporei, come recita la lastra in marmo affissa proprio accanto alla nicchia dove potrete raccogliere la fresca acqua della fonte. L’acqua Fonte Napoleone, infatti, si distingue per la leggerezza assoluta dovuta all’assenza quasi completa di sali disciolti, e per queste caratteristiche è citata anche nel Trattato di Idroclimatologia Clinica del Messini. Provare per credere!

Le antiche, preziose tradizioni del liquore elbano. Gli abitanti dell’isola lo sanno bene: non c’è modo migliore di concludere un lauto pasto elbano se non con i liquori della Smania, tutti prodotti artigianalmente nello stabilimento di Campo nell’Elba, rigorosamente con ingredienti locali e rispettando le antiche ricette della tradizione. Il Limoncino dell’Elba, la Mortella, il Mirto dell’Elba, la Liquirizia e l’Amaro dell’Elba sono solo alcuni degli ottimi prodotti della Smania, unici nel sapore e nell’intensità, che potrete assaggiare e acquistare nelle eleganti bottiglie in vari formati. Una delizia da gustare in intimità, ma anche un’idea regalo originale, espressione dell’alta qualità elbana.

 

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