VIETNAM E CAMBOGIA

Angkor Wat2tempio di Bantey SreyAngkor WatSambor-Prei-KukPagoda D’ArgentoThien Hau,huehalong bayNational_Museum_of_Vietnamese_History_-_HanoiHanoi temple of literatureVoyageVietnam8VILLAGGIOVietnam-North-to-South-3vietnam-Hoi-HanSAMPANPAGODA HOI ANMERCATOBAIA HA LONG

In Breve

Il Vietnam è un Paese sospeso tra i ritmi concitati delle grandi città, in spasmodica corsa verso la modernità, il benessere materiale e le cadenze pacifiche delle campagne, ancora intrise di spiritualità e di sapori, residui del passato coloniale. Risalendo il Mekong per un tratto a partire dal suo delta si varca il confine con la Cambogia ed è come entrare in un’altra epoca: i paesaggi rurali, i villaggi e le risaie compongono il quadro di una nazione insonnolita, ma che improvvisamente si desta per mostrare le sue incredibili meraviglie archeologiche. Viaggiare in Vietnam e Cambogia significa scoprire i tratti salienti di due popoli e due luoghi profondamente diversi, ma accomunati da un drammatico passato prossimo da cui sono sopravvissuti grazie alla tenacia del proprio carattere.

Partenza: 09 agosto - 23 agosto
Durata: 15 giorni 14 notti
Gruppo minimo: 6
Costo per persona: Euro 3.190,00 - Suppl. singola Euro 610,00
Prenotazioni entro: Entro il 30 giugno,sino ad esaurimento dei posti disponibili versando acconto di euro 1.000,00 saldo entro un mese dalla partenza

Il Programma di Viaggio

1° Giorno : Partenza dall’Italia per Hanoi

Ritrovo dei Signori Partecipanti ai banchi di accettazione della compagnia aerea prescelta, presso l’aeroporto di Milano Malpensa o Roma Fiumicino. Disbrigo delle formalità di check-in con l’assistenza di qualificato personale aeroportuale e spedizione dei bagagli direttamente fino ad Hanoi.

  • Partenza, pasti e pernottamento a bordo.

2° Giorno : Arrivo a Hanoi

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 Al mattino, arrivo all’aeroporto di Hanoi, consegna all’addetto della documentazione per l’ottenimento dei visto turistico con procedura veloce, trasferimento privato in Hotel e sistemazione nelle camere assegnate. La capitale del Vietnam conserva un’elegante impronta coloniale, visibile soprattutto nel susseguirsi di “boulevard” alberati e palazzi in stile di fine Ottocento. Come tutto il Paese, anche la sua città principale vive una fase dinamica di progresso e rincorsa alla modernità, ma lo fa con un ritmo a misura d’uomo e senza ostentare il recente benessere. Resto della giornata dedicata alla visita della capitale vietnamita: il Mausoleo di Ho Chi Minh, dove il celebre “zio Ho” giace imbalsamato (visita dall’esterno), la Pagoda a pilastro unico “Chua Mot Cot”, eretta nel 1049, il Tempio confuciano della Letteratura, raro e ben conservato esempio della tradizionale architettura vietnamita, nonché più antica Università asiatica. Visita dei 36 quartieri antichi, dal numero delle antiche corporazioni che qui avevano sede, utilizzando il tradizionale mezzo di locomozione locale, il risciò, quindi l’imponente Cattedrale di San Giuseppe in stile neo-gotico e, tempo permettendo, la Pagoda Tran Quoc, una delle prime edificate nel Paese, che conserva bellissime sculture in stile neo-gotico. Nel teatro posto sulle rive del Lago della Spada Restituita (Hoan Kiem) si assiste infine ad uno spettacolo unico al mondo dove gli attori sono delle marionette in legno che, accompagnate da suggestive musiche, recitano e danzano sull’acqua facendo rivivere le antiche storie della tradizione, gustose scene di vita quotidiana e vicende tratte dalle più poetiche leggende popolari.

  • Al termine rientro in Hotel per la cena ed il pernottamento.

 3° Giorno : Hanoi – Baia di Halong

BAIA HA LONG

  • Prima colazione in Hotel.

Partenza per la celeberrima , formata da migliaia d’isolotti calcarei che emergono dal mare. Un’antica leggenda narra che la nascita di questa meraviglia sia avvenuta grazie ai resti della coda di un drago inabissatosi in mare. Arrivo al villaggio di Halong in tarda mattinata, imbarco su una suggestiva giunca e inizio della navigazione alla scoperta d’incantevoli scenari che si snodano tra la miriade di isole, isolotti, faraglioni e scogliere dove sorgono grotte ricche di stalattiti e stalagmiti.

  • Pensione completa a bordo, pernottamento in cabina con servizi privati.

4° Giorno:  Baia di Halong – Hanoi – Danang – Hoi An

Hanoi temple of literature

  • Prima colazione a bordo.

Conclusione della navigazione nella baia di Halong, quasi quattromila chilometri quadrati di acque color giada e turchese affacciate sul Golfo del Tonchino, da molti considerata l’Ottava meraviglia del mondo. In tarda mattinata sbarco, pranzo libero in ristorante e rientro ad Hanoi, con tappa lungo il percorso al tempio di Con Son, risalente al XIII secolo.

  • Arrivo ad Hanoi e trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza del volo di linea serale diretto a Danang, nel centro del Paese. Arrivo e breve trasferimento (circa mezz’ora) a Hoi An.
  • Sistemazione e pernottamento in Hotel.

5° Giorno: Hoi An

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  •  Prima colazione in Hotel.

Escursione attraverso la campagna vietnamita fino al villaggio di Tra Que, famoso per le erbe aromatiche e medicamentose che vi si coltivano da tempo immemorabile. Arrivo presso l’abitazione/fattoria di una famiglia di contadini locali e, dopo un drink di benvenuto a base di frutta fresca, inizio della visita guidata del villaggio: qui si potranno apprendere gli usi ed i costumi tradizionali di campagna, la storia del villaggio, i metodi di coltivazione che i contadini del posto seguono da secoli senza l’uso di macchinari elettrici. Al termine del giro ci si potrà unire ai contadini locali nelle attività agricole quotidiane: la preparazione del terreno, la semina, l’uso delle alghe per fertilizzare gli orti, l’irrigazione, la raccolta delle erbe e delle verdure. Con questi ultimi freschissimi ingredienti si potrà partecipare ad una lezione di cucina e contribuire alla preparazione della specialità del luogo, i “Tam Huu”, una deliziosa tipologia di involtini primavera.

  • Pranzo in villaggio a base di prodotti freschi cucinati sul posto.

Al termine rientro a Hoi An e visita al centro storico della città: il Ponte Giapponese costruito nel 1610, la Congregazione Cinese, le antiche dimore dei mercanti edificate oltre 200 anni fa. Nel tardo pomeriggio si prosegue fino al molo fluviale per un’escursione in barca lungo il fiume Thu Bon, ammirando i villaggi che si trovano lungo le rive e gustandosi l’affascinate tramonto.

  • Rientro in Hotel per la cena ed il pernottamento.

6° Giorno: Hoi An – Danang – Hue

MERCATO

  • Prima colazione in Hotel.

Percorrendo i 140 km circa di strada che attraversa il Colle delle Nuvole e le suggestive lagune costiere si raggiunge Hue, che fu capitale dal 1805 al 1945. Gli imperatori Nguyen fecero edificare la poderosa Cittadella al cui centro si leva la sontuosa Città imperiale con il Padiglione delle Cinque Fenici, il Palazzo della Pace Suprema ed il tempio dinastico The Mieu: grandiosi edifici disposti in un armonico succedersi secondo i principi sanciti dalla scienza geomantica cinese. Visita alla tomba reale di Khai Dinh e proseguimento in risciò fino al mercato Dong Ba traboccante di merci, cibo e oggetti di ogni tipo e dimensione.

  • Cena in Hotel e pernottamento.

7° Giorno: Hue – Saigon

  hue

  • Prima colazione in Hotel.

La visita di Hue prosegue risalendo in barca la valle del romantico Fiume dei Profumi per raggiungere il Mausoleo Imperiale di Tu Duc. Si visita poi la Pagoda della Dama Celeste, la Thien Mu, situata sulla sponda sinistra del Huong Giang, il Fiume dei Profumi. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza con volo di linea diretto a Saigon. Saigon indica il distretto numero uno di Ho Chi Minh City, cioè il cuore nevralgico di questa metropoli che ha progressivamente abbandonato il carattere intimista tipico delle società orientali, per adottare un modello di crescita dirompente sulla falsariga di megalopoli quali New York, Tokyo o le più vicine Bangkok e Singapore. Qui i ritmi di vita sono frenetici, quasi a voler recuperare mezzo secolo di conflitti con francesi, giapponesi e americani.

  • Arrivo dopo circa un’ora e trasferimento in Hotel.
  • Cena in Hotel e pernottamento.

8° Giorno: Saigon

Thien Hau,

  • Prima colazione in Hotel.

Al mattino escursione a Cu Chi, località situata a circa 30km da Saigon e scenario di uno degli eventi che maggiormente hanno segnato la Storia del Vietnam, cioè la guerra combattuta contro gli Americani negli anni Sessanta del secolo scorso. Durante il percorso si potranno cogliere immagini di vita agreste con bufali immersi nell’acqua degli stagni e uomini e donne al lavoro nelle risaie. Si giunge a Cu Chi dove fin dai tempi della guerra contro i Francesi i Vietnamiti iniziarono a costruire una autentica cittadella sotterranea che poi i Viet Cong ampliarono durante la lotta contro gli Americani, costruendo una rete di oltre 250 chilometri di cunicoli e gallerie che giungevano fino alla città di Saigon. Al termine della visita rientro a Saigon per la visita di questa metropoli ricca di storia e brulicante di umanità: il mercato di Cholon, tipico grande mercato cinese, la più antica pagoda cinese della città, l’edificio delle Poste disegnato da Gustave Eiffel e la neo-romanica cattedrale di Notre-Dame, questi ultimi chiari esempi del passato coloniale francese.

  • Cena in ristorante e pernottamento in Hotel.

9° Giorno: Saigon – il delta del Mekong – Chau Doc

SAMPAN

  • Prima colazione in Hotel.

Partenza via strada in direzione del delta del Mekong ed arrivo dopo circa tre ore al molo della città di Vinh Long. Inizio di un’escursione con piccole imbarcazioni locali lungo i rami del fiume, per osservare la vita che gravita intorno al Mekong. Molte attività commerciali si svolgono su barconi galleggianti che solcano gli ampi canali fluviali. Qui si potrà sbarcare per osservare i locali intenti nelle loro faccende quotidiane o nella produzione artigianale di caramelle (soprattutto di zucchero e cocco), di carta di riso usata per avvolgere gli involtini primavera, di ceramiche e di riso soffiato. Proseguimento quindi fino alla cittadina di Chau Doc, presso il confine cambogiano sistemazione in Hotel.

  • Cena in Hotel e pernottamento.

10° Giorno:  Chau Doc – Phnom Penh

Pagoda D’Argento

  • Prima colazione in Hotel.

Di primo mattino trasferimento al molo fluviale e partenza con motonave pubblica per una navigazione di circa quattro ore lungo il Mekong fino a Phnom Penh. A circa metà strada, disbrigo individuale delle formalità doganali cambogiane. Arrivo a Phnom Penh, sbarco e incontro con la guida locale per il trasferimento in Hotel. Nel pomeriggio visita della capitale cambogiana, con sosta al complesso del Palazzo Reale e alla Pagoda D’Argento, così chiamata per le oltre cinquemila mattonelle d’argento dalle quali è costituito il pavimento, il tutto impreziosito dai doni offerti alla famiglia reale da tutto il mondo. Si visiterà in seguito il Museo Nazionale, edificato intorno al 1918 e del tutto dedicato all’arte Khmer. Vi sono in bella mostra splendidi reperti di epoca sia angkoriana che pre-angkoriana, tra i quali importante statuaria proveniente dalla stessa Angkor e parecchi oggetti di uso quotidiano rinvenuti in varie zone ed epoche storiche. Tempo permettendo, proseguimento verso il Toul Sleng, tragico museo prigione testimonianza del sanguinario regime dei khmer rossi e del genocidio perpetrato ai danni della stessa popolazione cambogiana, colpevole di saper leggere e scrivere, portare occhiali, essere insegnanti, medici, professionisti, parlare lingue straniere, si stima che siano state torturate ed uccise circa tre milioni di persone su dodici nell’arco di quattro anni fino al 1979.

  • Cena e pernottamento in Hotel.

11° Giorno: Phnom Penh – Sambor Prei Kuk – Siem Reap

Sambor-Prei-Kuk

  • Prima colazione in Hotel.

Partenza dalla capitale passando sul ponte giapponese e dirigendosi verso il capoluogo di provincia di Kampong Thom, situato a poco più di metà strada tra Phnom Penh e Siem Reap. Dopo circa un’ora è prevista una breve sosta al villaggio di Skhun, famoso per i suoi ragni giganti, serviti in tutte le salse. Visita al tempio di Wat Nokor, risalente al XI secolo. Ci si dirige verso Sambor Preikuk, il più importante complesso archeologico pre-angkoriano del paese, l’antica capitale del regno del Chenla, precursore di quello Khmer. Vi sono più di cento templi di grande suggestione e raramente visitati, suddivisi in tre complessi monasteriali: il gruppo Sud del Prasat Yeay Poan, il gruppo centrale del Prasat Tor e il gruppo Nord del Prasat Sambor. Ques’ultimo comprende gli edifici più importanti ed è dedicato una incarnazione di Shiva. Al termine proseguimento fino a Siem Reap, attraversando paesaggi suggestivi fatti di risaie, villaggi, scene di vita vera delle campagne cambogiane. Nei pressi di Kampong Kdei passaggio sul ponte di pietra di Spean Praptos, risalente al periodo Khmer e fatto costruire dal re Jayavarman VII come parte della cosiddetta Via Reale.

  • Arrivo a Siem Reap, cena e pernottamento in Hotel.

12° Giorno: Siem Reap (Angkor)

Angkor Wat

  • Prima colazione in Hotel.

Mattinata dedicata ad Angkor Wat, il capolavoro di tutta l’arte Khmer, il tempio più celebre ed imponente, considerato una delle meraviglie del mondo. Si tratta di una struttura che abbaglia nella sua spettacolarità, esempio di straordinaria sapienza architettonica, decorato con sculture e bassorilievi estremamente raffinati, attraverso i quali vengono descritte in maniera magistrale le principali scene dei poemi epici indiani. Nel pomeriggio visita a parte del Gran Circuito di Angkor, iniziando con il vasto e maestoso tempio di Prae Khan, detto anche tempio della Sacra Spada, che aveva le funzioni di centro religioso, culturale e, per un periodo, anche di residenza reale. Nel momento del suo massimo sviluppo, vi risiedevano più di diecimila persone, tra le quali molti degli importanti insegnanti ed il corpo di ballo delle Apsara, le danzatrici celesti. Si prosegue con il Neak Pean, l’unico a struttura circolare in memoria di un mitico lago dal quale nascono i quattro fiumi della mitologia Indù. Veniva ai tempi utilizzato come luogo di purificazione tramite le acque. Quindi ci si dirige poi verso uno dei templi più suggestivi e romantici, il Ta Phrom, totalmente immerso nella giungla e volutamente lasciato nelle condizioni in cui fu ritrovato dagli archeologi francesi intorno al 1860, parzialmente coperto dalla vegetazione, con le radici degli alberi secolari che avvolgono magicamente le sculture ed i blocchi di pietra delle gallerie, siglando un connubio tra la storia e la forza prorompente della natura stessa.

  • Rientro in Hotel e pernottamento.

13° Giorno: Siem Reap (Angkor)

tempio di Bantey Srey

  • Prima colazione in Hotel.

La mattina, partenza per il Nord di Angkor. Comincerete con la visita al Tempio di Preah Khan, costruito da Jayavarman VII nel 1191 in onore di suo padre, Dio risparmiatore del Buddismo Mayahanista. Il tempio era in origine una vera e propria città e un luogo dedicato agli studi buddisti. Appartenente alla stessa epoca, Neak Pean, chiamato anche “Nagas intrecciato”, è l’unica isola–tempio di Angkor: si dice che rappresenti simbolicamente Anavatapta, il lago sacro e mitico dell’Himalaya, venerato in India per le proprietà curative delle sue acque. Il grande bacino centrale è collegato a 4 altri bacini più piccoli che rappresentano i quattro grandi fiumi della terra e i quattro punti cardinali. Ciascuno di loro possiede un “gargoyle” (figura animalesca): il leone, il cavallo, l’elefante e l’uomo.

Proseguimento della visita di Angkor e partenza per raggiungere i due bellissimi templi di Thommanon e Chau Say Tevoda del XII secolo, costruiti sotto il regno di Suryavarman II: qui troverete sculture in onore di Shiva e Vishnu oltre a devatas di una grazia eccezionale (in particolare a Chau Say Tevoda).

Nel pomeriggio, visita di Angkor Thom (grande città, un tempo capitale del regno di Jayavarman VII) cominciando con la barriera Sud e il famoso tempio di Bayon del XII e XIII secolo, dedicato al buddismo. Il tempio – considerato una riproduzione del Monte Meru sacro agli induisti – è composto da circa 54 torri quadrangolari raffiguranti 216 visi del Dio Avalokitesvara. Continuerete con la visita alla Terrazza degli elefanti – un’area di 350 metri a lato dell’imponente Piazza Reale, in passato luogo deputato alle cerimonie pubbliche – per finire con la Terrazza del re Lebbroso: costruita nel XII secolo, deve il suo nome al ritrovamento di una statua che ricordava l’immagine di un malato di lebbra.

 Pernottamento in albergo.

 14° Giorno: Siem Reap (Angkor e lago Tonlé Sap) – Partenza per l’Italia

Angkor Wat2

  • Prima colazione in Hotel.

 Trasferimento via strada al molo di imbarco per un’escursione con imbarcazione locale sul Tonlé Sap, il più esteso lago del Sud Est Asiatico. La prima tappa è al villaggio galleggiante vietnamita di Chong Kneas, situato, secondo il periodo e la profondità dell’acqua, lungo le sponde del fiume canale che porta al lago oppure presso il lago stesso. La comunità vietnamita ha in questo luogo le sue abitazioni, i negozi e le botteghe, piccoli centri di ristoro, gli uffici pubblici, gli allevamenti di pesci, le scuole, le chiese, tutti costruiti su piattaforme galleggianti che fluttuano a seconda dei ritmi delle piene del lago. Ci si immette poi nel Tonlé Sap, talmente grande che non si riescono a scorgere le sponde. L’imbarcazione si ferma spegnendo il motore per meglio assaporare il silenzio di questo “mare”. Navigando vicino alle mangrovie si visita un allevamento di pesci e coccodrilli prima del ritorno al molo e da qui via strada a Siem Reap. Arrivo in tempo utile per la partenza con volo di linea per Milano o Roma.

  • Pasti e pernottamento a bordo.

 15° Giorno : Arrivo in Italia

Arrivo in Italia e fine dei servizi

 

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

 

Luoghi

Alberghi superiori ***

Ha Noi

Quoc Hoa Hotel *** (Deluxe classic)

Ha Long

Giunca classica non privata Image – Cabine con bagno privato

Hoi An

Ancient House resort *** (Garden View)

Hue

Alba Spa hotel *** (Superior)

Ho Chi Minh

Asian Ruby *** (Deluxe)

Chau Doc

Chau Pho Hotel *** (Superior)

Phnom Penh

Juliana *** (Superior)

Siem Reap

Siddharta Boutique *** (Deluxe)

 

 

Le quote di partecipazione includono:

  • Voli di linea in classe economica;
  • Voli interni previsti nel programma;
  • Assistenza di personale aeroportuale professionale alla partenza dagli aeroporti di Milano e Roma Fiumicino
  • Voli  Roma-Hanoi e Siem-Rep-Roma (con scalo) classe economica
  • Tutti  i  trasferimenti  con  veicolo  privato  dotato di aria condizionata
  • Sistemazione negli hotel indicati o similari.
  • Trattamento di mezza pensione, con pasti in ristoranti locali o in Hotel (pensione completa nella baia di Halong)
  • Guide locali parlanti in italiano
  • Trasferimenti e visite guidate compresi gli ingressi ai monumenti e alle aree archeologiche indicate in programma.
  • Assicurazioni (bagaglio/sanitaria e annullamento)

 Le quote di partecipazione non includono:

  • Tutte le tasse aeroportuali (circa euro 360,00, da riconfermare)
  • Visti turistici € 45,00
  • Escursioni e visite facoltative, non previste in programma
  •  Early check in e late check out negli hotel
  • Pasti non indicati, menù à la carte, bevande, mance, extra personali e tutto quanto non specificato

Note importanti:

Viaggi personalizzati

Il nostro staff mette a disposizione dei viaggiatori un’esperienza ventennale nell’organizzazione di viaggi in Asia, con una programmazione attenta al rispetto delle culture e delle popolazioni locali, studiata con la massima flessibilità e personalizzazione per chi desidera immergersi nella natura, nella storia e nella spiritualità d’Oriente.

 Collegamenti aerei

I collegamenti con il Sud Est Asiatico sono operati prevalentemente con voli Lufthansa, Thai Airways, Qatar Airways e Singapore Airlines, da tutti gli aeroporti italiani collegati. E’ possibile raggiungere questi aeroporti con voli nazionali Alitalia. La Mongolia si raggiunge principalmente con voli Lufthansa via Francoforte, ma è possibile prevedere anche partenze con i voli di linea di altre compagnie aeree IATA.

Hotel

In Oriente la categoria ufficiale degli Hotel non rispetta gli standard internazionali di attribuzione delle “stelle”, ma si suddivide più genericamente in alberghi Deluxe, Superior, Prima Categoria ed Economici. In base alla nostra esperienza e al budget dei viaggiatori, siamo in grado di selezionare le strutture più adatte alle esigenze dei clienti indipendentemente dalla categoria ufficiale. Dove possibile privilegiamo piccole strutture alberghiere di charme, in stile tradizionale e con un servizio accurato. Dove l’offerta ricettiva è scarsa, proponiamo le migliori soluzioni disponibili.

Mezzi di trasporto

Le strade che collegano le principali città dell’Indocina sono generalmente asfaltate. I mezzi di trasporto sono privati e di standard locale, con aria condizionata ed autisti esperti. Gli autisti parlano generalmente l’idioma locale, raramente il francese o l’inglese. Sono molto disponibili, ma rispettano rigorosamente le pause per mangiare e i riposi notturni. Il traffico caotico delle metropoli rallenta notevolmente i tempi di trasferimento, mentre in campagna la velocità è leggermente più sostenuta.

Guide

Le guide locali in Myanmar effettuano anche il servizio di accompagnatori e parlano un buon italiano. In Cambogia, soprattutto a Siem Reap, operano alcune guide locali che parlano un italiano sufficiente. In Laos le guide locali parlano solo inglese e francese. In Vietnam solo pochissime guide parlano italiano. In Mongolia parlano un inglese piuttosto elementare.

INFORMAZIONI UTILI

FORMALITÀ D’INGRESSO: E’ necessario essere in possesso di passaporto individuale con validità minima di 6 mesi e con almeno 2 pagine libere. Dal 1° luglio 2015 i cittadini italiani non necessitano più di visto turistico per entrare in Vietnam, purché il soggiorno in loco non superi i 15 giorni di durata e purché non si prevedano ingressi multipli. La normativa è sperimentale e può essere revocata in qualsiasi momento dalle autorità vietnamite.VACCINAZIONI: I cittadini europei non devono sottoporsi a vaccinazioni obbligatorie per recarsi in Vietnam. Suggeriamo di consultare l’Ufficio di Igiene per avere informazioni aggiornate sulla destinazione. Da parte nostra consigliamo l’osservanza delle elementari regole di igiene.

Siate particolarmente cauti con l’acqua (e anche con il ghiaccio); controllate che venga prima bollita o che provenga da contenitori chiusi ermeticamente. Si può incorrere in colpi di sole o di caldo dovuti alla disidratazione; bevete molti fluidi, evitate di esporvi troppo al sole e di fare sforzi nei momenti più caldi.

VALUTA: La valuta locale è il Dong, non esportabile. Con i contanti otterrete un cambio leggermente vantaggioso, rispetto ai traveller’s cheques. I dollari Usa costituiscono la seconda valuta nel paese e vengono accettati ovunque. E’ comodo averne anche di piccolo taglio così da evitare problemi di resto. La vostra guida locale potrà darvi tutte le indicazioni per gli uffici cambio.

Raccomandiamo di cambiare piccole somme per volta, poiché i Riel eventualmente rimasti non si potranno più riconvertire. Le carte di credito sono accettate sempre più diffusamente, soprattutto negli alberghi e nei negozi di souvenir.

DOGANA: Le norme doganali sono piuttosto semplici per incoraggiare il turismo, tuttavia se portate con voi un equipaggiamento fotografico o video, fate una lista precisa di tutto quello che avete presentato in dogana.

BAGAGLIO: Per motivi di franchigia aerea, il peso del bagaglio (escluso il bagaglio a mano) non deve superare i 20 Kg a persona. Ideali le robuste sacche morbide, possibilmente da chiudere con un lucchetto.

E’ consigliabile avvolgere gli indumenti contenuti nella sacca in sacchetti di plastica per salvaguardarli dalla polvere e dall’acqua. E’ importante che sul bagaglio venga messa un’etichetta con nome, cognome e indirizzo del proprietario in modo che sia di facile identificazione.

Bagaglio, passaporti e denaro vanno custoditi con la massima attenzione, soprattutto negli aeroporti, negli alberghi e durante visite ed escursioni in luoghi particolarmente affollati.

E’ necessario limitare al minimo le dimensioni del bagaglio, i mezzi locali dispongono di bagagliai di ridotte dimensioni.

FUSO ORARIO: 6 ore in avanti, quando in Italia c’è l’ora solare. 5 ore in avanti, quando in Italia c’è l’ora legale.

LINGUA: La lingua ufficiale è il Vietnamita. L’inglese è capito e parlato quasi ovunque. Le persone più anziane, soprattutto nei piccoli centri e al nord, potranno parlare francese.

Non  essendo  un  paese  meta  di  turismo  di  massa,  pochissime  persone  parlano  o  capiscono  l’italiano: comunque, sempre in maniera molto elementare.

POPOLAZIONE: Secondo recenti studi sulle origini del popolo vietnamita la popolazione che si installò nella penisola indocinese e nelle regioni confinanti proveniva dalla Cina, dagli altipiani dell’Asia Centrale, dalle isole del Pacifico del sud e da varie parti del mondo. Per questo motivo i vietnamiti sono considerati un interessante “crogiolo di razze” in cui si sono incontrate e fuse le maggiori migrazioni asiatiche e oceaniche.

L’etnia principale viene chiamata “Viet” o “kinh”.
I vietnamiti hanno lasciato un’impronta duratura e hanno dato vita a una società raffinata e complessa. La civiltà del Vietnam era caratterizzata da un modello agricolo molto elaborato che si basava su opere idrauliche complesse e su una fitta rete di canali e dighe. La società vietnamita era caratterizzata inoltre da una struttura gerarchica fondata su un ceto di contadini proprietari terrieri e su una elite burocratica costituita da letterari e intellettuali.
A tutt’oggi i “Viet” rappresentano da soli il 90 % della popolazione. Affianco ad essi vi sono circa 54 minoranze etniche che vivono nelle zone montagnose del Vietnam. Fra le tribù più importanti che vivono al Nord ricordiamo: i Hmong, i Dao e I Thai.
I Hmong, noti anche con il nome di Meo sono circa 500 mila e coltivano mais e riso, lavorano cotone e papavero da oppio. Vivono principalmente nelle province di Lai Chau e Lao Cai e si dividono in nuclei diversi tra loro per abbigliamento: Hmong bianchi, Hmong neri, Hmong fioriti.
Un’altra zona interessante è quella degli altipiani centrali dove vivono altre minoranze etniche.
Fra queste la più caratteristica è la tribù Jarai. I Jarai vivono in comunità composte da piccole famiglie matriarcali, tutte economicamente indipendenti; coltivano alberi da frutta, riso, fagioli e altri cereali; allevano bufali, capre, polli e maiali oltre a buoi e cavalli. I cavalli servono anche per la caccia al cinghiale.
Molto importanti sono le feste: fra le due più importanti ricordiamo il “Tet” o capodanno lunare la cui celebrazione coincide con la fine del raccolto.CLIMA: Il clima è monsonico, umido da maggio a ottobre e asciutto da novembre ad aprile. Grande varietà climatica dovuta all’estensione in latitudine e altitudine del Vietnam, determinata da due monsoni annuali che scandiscono anche i ritmi dell’agricoltura: a grandi linee il monsone invernale, secco, interessa l’area settentrionale generalmente tra ottobre e aprile con una temperatura abbastanza bassa, attorno ai 10/15 gradi; tra gennaio e marzo si registra spesso una pioggerellina insistente ma poco fastidiosa. Il monsone estivo, umido, soffia invece da metà maggio a metà settembre. Nella parte meridionale del paese, tropicale, la stagione delle piogge va da maggio a ottobre con precipitazioni quotidiane brevi, secca da novembre ad aprile, con un’aria particolarmente leggera e limpida da novembre a gennaio.

ABBIGLIAMENTO: Indumenti di cotone, leggeri e comodi, come T-shirt, camicie e pantaloni di seta, sono l’abbigliamento ideale per visitare il paese durante tutto l’arco dell’anno. Da non scordare sono sicuramente un cappellino per il sole, un K-way per qualche improvviso acquazzone ed un maglioncino che si renderà necessario per l’immancabile aria condizionata degli hotel e dei ristoranti. Indispensabili un paio di scarpe comode per camminare in città e scarponcini da trekking per le escursioni fuori città.

CORRENTE ELETTRICA: La corrente elettrica è a 220/240 volts. Suggeriamo di munirsi di un adattatore.

ACQUISTI: Belle e diffuse le lacche tra gli oggetti d’artigianato, le ceramiche, i tessuti intarsiati, i dipinti, i sandali in cuoio, i tipici cappelli a cono, i capi di abbigliamento in seta e in cotone, di grande effetto e di poca spesa, da acquistare già confezionati o da farsi fare su misura in tempi strabiliantemente brevi. Assolutamente da evitare gli oggetti in avorio e in tartaruga per non contribuire all’estinzione di animali a rischio.

CURIOSITÀ: Antica l’arte delle lacche, di ottima qualità, grande varietà e abilità infinita: oggetti in legno laccato sono stati rinvenuti nelle tombe vietnamite risalenti al III e IV secolo d. C. La materia prima è la resina dell’albero della lacca, o cay son, che viene diluita con acqua, privata dello strato superficiale di colore scuro, versata in un contenitore di bambù e agitata energicamente per 8/10 ore. Per ottenere le varie tonalità vengono poi aggiunti a seconda del colore desiderato semi di piante, fogli d’argento o d’oro, frammenti di madreperla e di gusci d’uovo. Le tavole sulle quali viene spalmata la lacca devono essere lisce e asciutte per evitare crepe: il risultato, smagliante e perfetto, si può ammirare nel vasto assortimento di scatole di ogni forma e misura, vassoi, vasi, pannelli, presenti ovunque nei negozi e nei mercatini.

 CUCINA: Deliziosa miscela di sapori ed odori, la cucina tradizionale vietnamita combina di volta in volta il riso di ottima qualità con verdure, germogli, latte di cocco, pesce, molluschi, pollo, maiale, conditi con spezie più o meno piccanti. Fragranti baguettes e dolci creme caramel sono il retaggio del periodo di colonizzazione francese. Negli alberghi di buona categoria è possibile gustare un’accettabile, talvolta ottima, cucina internazionale.

LETTURE CONSIGLIATE:

  • Farfalle sul Mekong. Tra Thailandia e Vietnam di Corrado Ruggeri (Feltrinelli, Milano 2003) Tra il romanzo e il reportage giornalistico, uno sguardo ironico e divertente sulle usanze e le contraddizioni dell’oriente.
  • Il messaggero celeste di Pham Thi Hoài (Marietti, Genova 1991) È il manifesto della nuova letteratura e dell’opposizione intellettuale al regime di Hanoi.
  • In Vespa. Da Roma a Saigon di Giorgio Bettinelli (Feltrinelli, Milano 2001) Resoconto di un viaggio durato sette mesi in sella a una Vespa dall’Italia al Vietnam.
  • L’amante di Marguerite Duras (Feltrinelli, Milano 2001) È una storia d’amore che si svolge a Saigon negli anni’30, portata con successo sul grande schermo.
  • Mekong di Alberto Arbasino (Adelphi, Milano 1995) Un libro che si colloca a metà fra il racconto e il reportage di viaggio.
  • Pelle di leopardo. Giai Phong! La liberazione di Saigon di Tiziano Terzani (Tea, Milano 2003) Uno dei pochi giornalisti testimoni della liberazione di Saigon ne fa un appassionante resoconto.
  • Storia della guerra del Vietnam di Stanley Karnow (Rizzoli, Milano 2002) Cerca di spiegare come la superpotenza americana fu sconfitta in Vietnam.
  • Storie del Vietnam di Nguyen Xuan Hung (Fabbri, Milano 2002) Una raccolta di storie della tradizione orale di questo paese antichissimo e misterioso.
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