MYANMAR Festival del Lago Inle

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In Breve

In occasione del fantastico

FESTIVAL  DEL  LAGO INLE

 

“Questa e’ la Birmania e nessun altro Paese gli e’ simile”

R. Kipling

Il festival del Lago Inle è una delle celebrazioni buddhiste più importanti del Myanmar
e dell’intero sud est asiatico, con una storia tutta da scoprire.

Il Lago Inle è il secondo specchio d’acqua più grande del paese e si trova nel
distretto di Taunggyi, nello stato di Shan. Considerato uno dei luoghi più importanti del
buddhismo birmano
e del sud est asiatico, il Lago Inle è un
autentico concentrato di spiritualità, natura e tradizione.

Qui si svolge ogni anno nella seconda metà di ottobre il festival della Pagoda di Phaung
Daw Oo
, conosciuto semplicemente come festival del Lago Inle.

Partenza: 23 ottobre - 01 novembre
Durata: 10 giorni 8 notti
Gruppo minimo: 4 persone
Costo per persona: € 1560,00 in camera doppia - supplemento singola € 650,00
Prenotazioni entro: Sino ad esaurimento dei posti disponibili, versando un acconto alla prenotazione di € 500,00 + il costo del volo. Saldo venti giorni prima della partenza

Il Programma di Viaggio

Giorno 1 –23 ottobre  ITALIA - YANGON

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto e disbrigo delle operazioni di imbarco suo voli con scalo per la Birmania (Myanmar).

Giorno 2 –24 ottobre  YANGON, LA CITTA’ COLONIALE

Yangon venne fondata nel 1755 ed è una delle piu’ affascinati capitali asiatiche. Il traffico qui è poco rispetto alle moderne capitali asiatiche, e le strade del centro pullulano di gente multicolore: indiani, cinesi, birmani di varie etnie. Originariamente la città era un villaggio fondato dai Mon e distrutto durante la seconda guerra anglo-birmana. Yangon è risorta in questo secolo. Il centro di Yangon si snoda attorno al quartiere della Pagoda di Sule, in un grandioso stile coloniale: grandi viali  da est ad ovest e strade numerate che li intersecano. Il fiume Irrawady scorre parallelo ai boulevards ed è un po’ il baricentro della città. La citta’ ha 6 milioni di abitanti di etnie diverse che convivono pacificamente: indiani, birmani, cinesi principalmente, ed e’ un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano.

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Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon, incontro con la guida locale parlante italiano. Trasferimento all’hotel.    Cena in hotel e pernottamento.

 

GIORNO 3  -25 ottobre – LE GROTTE DI PINDAYA –INLE

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza per Heho con volo di linea aerea privata. Arrivo e trasferimento a Pindaya, attraverso vari villaggi dove si vedono contadini delle tribu’ Pao dai costumi neri. Arrivo in circa 2ore. Pranzo in ristorante locale. Visita di Pindaya, le famose grotte con piu’ di 9000 statue di Buddha. E’ davvvero impressionante camminare tra le stalattiti e stalagmiti osservati dai grandi occhi sereni di migliaia di statue di Buddha, sedute o in piedi….. Nel villaggio, visita alle fabbriche di ombrelli, (in particolare l’arte di fare gli ombrelli per i monaci e’ unica). Cena e pernottamento in hotel a INLE.

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GIORNO 4 –26 ottobre –  LE TRIBU’ INTHA SUL LAGO INLE

Il lago Inle  e’ uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. E’ limpido, e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, la serenità della gente e la soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!

Prima colazione Intera giornata di esplorazione navigando il grande lago a bordo di lancia a motore. Pranzo in ristorante locale.  Il lago di Inle, lungo 22 chilometri e largo 11, è una vera bellezza naturale. In questo luogo unico al mondo, gli 80.000 abitanti dell’‘etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua! Gli Intha inoltre esercitano la loro attività di pescatori con nasse (trappole coniche) e reti, stando in piedi sulle piccole imbarcazioni e remando con una  gamba in modo davvero particolare. Visita dei famosi orti e giardini galleggianti, i villaggi sull’acqua, il monastero detto “dei gatti che saltano”, e la  pagoda Phaung Daw Oo Kyaung e dei villaggi su palafitte in mezzo al lago, collegati da ponticelli di legno. visita delle splendide colline di Inthein, in braccio secondaria del lago. Qui si trovano più di mille pagode risalenti al XIII secolo che circondano l’antico monastero. Si raggiunge in motolance attraverso canali rurali, e dopo una breve camminata di circa 15 minuti nel villaggio si arriva nella zona archeologica.  Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambu’ Rientro al tramonto. Cena e pernottamento

 

GIORNO 5 -27 ottobre – INLE FESTIVAL  / MANDALAY

Prima colazione. Mattina dedicato alle cerimonie e alle regate sul lago per il compimento della festa della Pagoda di Phaung Daw U. Si potranno osservare anche le varie tribu’ shan nei loro costumi, accorse per rendere omaggio a Buddha, in un insieme multicolore e affascinante: musiche, odori, colori di un festival ancora vivo nel cuore del popolo

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Seconda colazione nel pomeriggio, trasferimento in aeroporto e partenza per Mandalay  con volo di linea aerea privata. Arrivo e trasferimento in città. Dall’aeroporto il viaggio dura circa 1 ora.  Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

 

Giorno 6- 28 ottobre  – MANDALAY E CROCIERA SUL FIUME IRAWADDY ( 2 notti in pensione completa a bordo)

L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione di abitanti e una nuova ricchezza che si stà rapidamente espandendo. Fu re Mindon, dopo aver ispezionato l’intera area – insieme a monaci e astrologi di corte – per trovare il luogo più favorevole alle fortune del regno, ad iniziarne la costruzione nel 1857. Fondazione peraltro profetizzata dal Buddha Gautama come testimonia anche una statua sulla somità della Mandalay Hill. La città divenne presto così importante che tutti i re successivi vi fecero costruire numerosi templi, ora sparsi un pò dappertutto.

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Prima colazione, visita di amarapura e passeggiata su  ponte U Bein, un ponte pedonale tutto in legno di tek lungo 2 km. Ancora oggi è il ponte in tek più lungo del mondo: per la sua costruzione, che richiese due anni, fu usato il legno proveniente da residenze in disuso di Sagaing e Ava. Resiste sulle sue 1086 colonne nonostante i danni derivati da due gravi inondazioni avvenute nel 1946 e nel 1973. Qui passeggiano monaci, anziani, e giovani coppie, in un’atmosfera di grande serenità.

Trasferimento al molo di Gawein (ore 11.30-12.00), cocktail di benvenuto e pranzo. Crociera a monte verso Mingun (14:00 ore).  Sbarcati a Mingun, con una piacevole passeggiata visita dei vari siti: primo, la stupefacente base di quella che, nei progetti del megalomane re Bodawpaya, doveva essere la più grande pagoda del mondo (153 metri di altezza!) La costruzione fu bloccata alla morte del re, e poi abbandonata dopo un terremoto. Ne resta così il più grande mucchio di mattoni del mondo, alto 50 metri e largo oltre 70. Proseguiremo la visita di Mingun ammirando la famosa campana che nel 1790, il re Bodawpaya, fece fondere per destinarla alla pagoda. Pesa 90 tonnellate e si dice sia la più grande del mondo. Pernottamento a bordo.

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Giorno 7 –29 ottobre  SAGAING – YANDABO

Crociera al mattino presto cominciando la discesa a valle. Durante le due ore di navigazione si puo’ ammirare la bellezza naturale del fiume e la vita delle sue sponde mentre si rilassa sulla terrazza o semplicemente seduti fuori dalla propria cabina.  L’alba sulla collina di Sagaing e’ molto bella. Quindi si ammira il magnifico panorama delle colline di Sagaing, costellate di templi e pagode.Proseguimento per Yandabo, un pittoresco villaggio fluviale specializzato nel produrre il vaso di terracotta. Visita nel villaggio fermandovi a qualche laboratorio per imparare la loro tecnica di produzione unica, la scuola e il monastero. Rientro alla crociera e continuare a navigare fino a tarda notte. Pernottamento a bordo vicino al villaggio di Shwe Nann Tint.

 

Giorno 8 –30 ottobre  LA MISTICA BAGAN

Prima colazione. Sbarco a Aye Yar Jetty a Bagan entro le 09.00. Proseguimento per iniziare la visita di Bagan.

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 Questa stupefacente zona archeologica pianeggiante, che copre una superficie di 40 kmq. lungo un’ansa dell’Ayeyarwady, è una delle più ricche dell’Asia. Capitale dell’impero birmano per oltre due secoli, fu fondata nel 1044 da re Anawrahta, artefice dell’unificazione politica e culturale del Paese. Fu però solo dopo la conquista del regno Mon nel 1057 che Bagan raggiunse l’apice del suo splendore. Anawrahta riportò da Thaton non solo le sacre scritture Theravada, ma anche il re deposto Manuha con tutta la sua corte di architetti, artisti e artigiani. Questo diede inizio a una spinta religiosa e creativa che portò alla costruzione di migliaia di templi i cui muri interni erano per la maggior parte decorati da splendidi affreschi. Nel 1287 giunsero le orde di Mongoli che dettero alle fiamme la città; gran parte degli edifici, in legno, andarono bruciati. Ciò che non fecero i mongoli lo fece il terremoto del 1975, e dell’antico splendore oggi restano solo gli edifici in pietra.

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Sosta presso il colorato mercato tipico Nyaung-oo, visita della zona archeologica e alle pagode più importanti e scenografiche, come la splendida Shwezigon pagoda,  il cui stupa  è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania;  il tempio in stile indiano Gubyaukgyi, costruito nel 1113, adornò internamente di affreschi raffiguranti la storia di Buddha. Un’altro  dei templi più suggestivi che si visiterà è Ananda risalente al 1100, voluto dal re Kyanzittha, figlio di Anwaratha. Costruito con bianche guglie a voler simboleggiare le cime inevate delle montagne Himalayane, ospita all’interno 4 statue di Buddha in piedi, alte 9 metri. E’ un magnifico esempio dell’arte Mon, e presenta la struttura a croce greca. Si visiterà anche il particolare tempio Manuha, secondo la leggenda questa pagoda venne costruita nel 1059 da Manuha, il re mon fatto prigioniero da Anawratha dopo la conquista di Thaton, per rappresentare la sua insofferenza alla reclusione. All’interno, le tre statue del Buddha seduto che guardano l’ingresso dell’edificio e quella reclinata nel retro, schiacciate dai muri che le circondano, simboleggiano la tensione e la sofferenza sopportate da Manuha.

Seconda colazione in ristorante locale. Trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere. Tempo  per riposo.

 

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Nel pomeriggio proseguimento della visita di Bagan che includerà anche un laboratorio della lacca, prodotto artigianale magnifico tipico di Bagan, e altri templi importanti e scenografici. Indimenticabile il tramonto che si potrà ammirare dall’alto di una pagoda. Cena in ristorante con spettacolo. Pernottamento a Bagan.

 

Giorno  9 – 31 ottobre BAGAN  / YANGON E PARTENZA

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto per il ritorno a Yangon con il volo di linea aerea privata.  Le visite odierne  cominciano con il grande Buddha reclinato (Chaukhtatgy), lungo 70 metri, custodito in un grande capannone a forma di pagoda. Dopo un tour di Yangon la giornata si conclude con la visita dell’imponente pagoda Shwedagon, il simbolo del paese, interamente ricoperta d’oro. Quando, nel 486 a.C., Buddha mori’, le sue reliquie furono suddivise in otto parti, per custodire le quali furono costruiti otto grandi stupa. La Shwedagon Pagoda è la più venerata perché, come dice il nome con cui spesso è citata, “La pagoda dei sacri capelli vivi” contiene otto capelli donati dal Buddha durante la sua vita terrena. Buona parte della sua importanza è dovuta anche all’enorme cono dorato di quasi 100 m. d’altezza, coperto da 2 tonnellate d’oro, che si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e dall’ombrello alla sommita’ ricoperto da migliaia di pietre preziose.  Seconda colazione in ristorante locale. Trasferimento in aeroporto e disbrigo operazioni di imbarco sui voli di linea con scalo per il rientro in Italia.

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Giorno  10 – 1 novembre  ARRIVO IN ITALIA

Arrivo negli aeroporti italiani e fine dei servizi.

Informazioni generali

La quota comprende:

  • Tour secondo il programma con guida locale parlante italiano
  • Guida multilingue in crociera
  • Pensione completa
  • Visite e ingressi come da programma
  • Mezzi privati per gli spostamenti interni: pullman, motolancia a Inle, voli interni incluse tasse locali
  • Crociera in cabina ponte principale su Nave fluviale Paukan 2007 o similare
  • Kit da viaggio
  • Assicurazione medico bagaglio

 

La quota non comprende:

  • Voli internazionali con possibilità di partenza da tutta Italia. Quote a partire da 1090,00 euro da riconfermare al momento della prenotazione.
  • bevande ai pasti
  • visto turistico al costo di € 70
  • mance, extra e quanto non specificato alla voce “la quota comprende”

 

Assicurazione annullamento viaggio facoltativa, al costo di € 120,00 da sottoscrivere al momento della prenotazione del viaggio.

Secondo la leggenda, in tempi antichi le cinque statue di Buddha
ospitate nella pagoda Phaung Daw Oo, risalenti
al dodicesimo secolo
, venivano condotte in processione sul lago
sostando nei diversi villaggi situate sulle sponde.

Un giorno la barca che ospitava le statue si rovesciò e solo quattro statue
vennero ritrovate.

Ma, tornando alla pagoda, il corteo ritrovò la quinta statua al suo posto abituale
sull’altare. Per questo motivo ancora oggi le quattro statue vengono portate in
processione nel corso del festival con un’imbarcazione bardata a festa.

Nel corso dei secoli i fedeli hanno applicato sulle statue migliaia di foglie d’oro
in segno di venerazione, fino a renderle praticamente irriconoscibili.

La processione passa attraverso i 14 villaggi principali che si affacciano sul Lago Inle, dove la
attendono migliaia di fedeli giunti da tutta la regione.

Il festival del Lago Inle prevede inoltre suggestive regate tutte da ammirare.

I rematori locali gareggiano infatti stando in piedi su grandi imbarcazioni, in
grado di trasportare fino a 40 persone, remando all’unisono con una gamba.

Il festival del Lago Inle èinoltre l’occasione giusta per scoprire da vicino la
straordinaria natura della regione e i prodotti tipici come i celebri cheerots,
lunghi sigari arrotolati a mano.

 

 

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