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Viaggio a Kathmandu: alla scoperta delle meraviglie del Nepal

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In Breve

Disteso ai piedi delle spettacolari vette dell’Himalaya, il regno del Nepal è una terra di paesaggi straordinari e antichi templi, percorsa dai sentieri più belli del mondo. È un paese povero, ma ricco di bellezze naturali, di storia e di cultura. Il Nepal ha sempre esercitato un certo fascino nell’immaginario degli Occidentali, ma se ci andate non riuscirete più a dimenticarlo.
Molti viaggiatori, infatti, ci tornano, armati di voglia di conoscere e apprezzare ancor di più la complessità della sua bellezza, della sua arte e della sua cultura.

Viaggio a Kathmandu: vivere questa e altre bellezze del Nepal

Un viaggio in Nepal che in questo viaggio vede protagonista la meravigliosa Kathmandu. Un vero e proprio polo turistico e abitativo di tutto il Paese. Saranno attrattive principali non solo le catene montuose e le cime innevate di queste montagne così alte e belle ma anche luoghi di culto e storici dei maggiori agglomerati urbani del Nepal.
Questo territorio naturalmente è politicamente sempre sotto l’occhio del ciclone e proprio per questo andremo a visitare anche il campo dei rifugiati tibetani.
Tra le altre mete che faranno parte del nostro tour in Nepal anche le bellissime Mukinath, la valle del Kali Gandaki. Tra paesaggi di montagna, fluviali e villaggi sconosciuti immersi nel verde, una esperienza impossibile da dimenticare.

Viaggio a Kathmandu

Partenza: 14 maggio - 26 maggio
Durata: 13 giorni 12 notti
Gruppo minimo: 8 persone
Costo per persona: € 3.600,00 in camera doppia - Supplemento Singola € 885,00
Prenotazioni entro: il 25 Febbraio sino esaurimento disponibilità, versando un acconto di €1.100,00 e saldo quota voli. Saldo entro un mese dalla partenza

Il Programma di Viaggio

1° Giorno: Arrivo a Kathmandu

Nostro primo giorno del tour arrivo programmato a Kathmandu. La città più famosa del Nepal che porta con sé le meraviglie del Nepal anche e soprattutto a livello mistico.
La città si trova ad un’altezza di circa 1.400 metri sul livello del mare, nella conca della Valle di Kathmandu, nel Nepal centrale. La valle è storicamente chiamata il “Nepal proprio”. La peculiarità di questa città è il suo essere multietnica tra le tribù hindu e buddhista. Nell’ultimo decennio è stata inserita tra le città su ‘Tripadvisor’ più visitate al mondo. Insomma, un vero e proprio gioiello incastonato tra le catene montuose dell’Asia. Trasferimento in Hotel per Check-in e pernottamento.

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2° Giorno: Kathmandu – Pokhara in VOLO

Sistemazione in Hotel e pernottamento.

3° Giorno: Pokhara / Jomsom in VOLO & Jomsom – Marpha – Tukuche – Kagbeni

Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto per il volo per Jomsom. Arrivo a Jomsom (2.790 m), accoglienza da parte dello staff locale e partenza in jeep verso sud per i pittoreschi villaggi del Lower Mustang: Marpha e Tukuche. Si segue il corso del sacro fiume Kali Gandaki, famoso per la peculiarità geografica di scorrere nella valle più profonda del mondo, tra due gigantic himalayani di oltre 8.000 m: il Dhaulagiri (8.172 m) e l’Annapurna (8.091 m); una profonda spaccatura che taglia la catena himalayana da nord a sud, un tempo la via commerciale di transito che portava dall’India al cuore del Tibet. Nel pomeriggio partenza verso nord lungo la nuova strada carrozzabile sterrata che percorre la scenografica valle del fiume Kali Gandaki. Il greto del fiume è ricco di conchiglie fossili provenienti dai depositi dell’antica Tetide (il mare presente tra la placca indiana e la placca asiatica prima del loro avvicinamento e del conseguente scontro che ha dato origine alla formazione della catena himalayana). Si raggiunge il villaggio di Kagbeni (2.810 m) nel quale spicca il rosso del monastero buddhista circondato da terrazzamenti verdissimi coltivati a orzo, mais e patate. Siamo alla “Porta del Mustang”.
Il nome Mustang deriva dal tibetano “Mon Thang” che significa “piana dei Mon” o “abitanti delle frontiere”. Pensione completa. Pernottamento in semplice guest-house.

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4° Giorno: Kagbeni – Tangbe – Chhusang

Dopo la prima colazione visita del villaggio di Kagbeni, in puro stile tibetano, con stretti vicoli, case dalle finestre in legno intarsiato e numerosi rotoli di preghiera. Visita del gompa della scuola Sakya dove si incontrano molti monaci con le caratteristiche tuniche color amaranto. Si prosegue verso nord fino all’antico villaggio di Tangbe (3.060 m), un dedalo di vicoli stretti che si snodano tra case intonacate di bianco e bordate di rosso-arancio. Qui si incontra la prima serie di chorten colorati di nero, bianco e rosso, che caratterizzano tutto l’Upper Mustang. Si continua verso il villaggio di Chhusang (2.940) che giace su un basso terrazzamento ai bordi del letto del Kali Gandaki, circondato da campi coltivati e dai consueti piccoli stupa. Una spettacolare parete rocciosa di colore arancio, bucherellata di grotte inaccessibili, incombe sulla riva opposta del fiume. Le donne, anche quelle più giovani, vestono gli abiti tradizionali: la chuba, una specie di vestaglia stretta alla vita con una cintura, il doppio grembiule di un tessuto a righe multicolori, in testa il fazzoletto colorato e immancabilmente al collo il gioiello tradizionale, un ciondolo costituito da una grossa pietra di turchese e da due grossi coralli. Pensione completa. Pernottamento in semplice guest-house.

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5° Giorno: Chhusang – Chele – Syangboche – Ghiling – Ghami

Dopo la prima colazione si prosegue verso nord lungo il letto del Kali Gandaki. Nei pressi del villaggio di Chele (3.050 m) il fiume sgorga da un tunnel scavato nella parete rocciosa. Qui la pista abbandona la valle del Kali Gandaki e si inerpica ripida lungo una gola rocciosa fino al villaggio. Si prosegue per il villaggio di Syangboche (3.800 m) che giace quasi sul fondo della valle. Una breve salita conduce all’omonimo passo: il Syangboche La (3.850 m), dove si ha la prima bellissima veduta sul villaggio di Ghiling (3.570 m) circondato dai Verdi campi coltivati che si sviluppano nel fondovalle. Si scende gradatamente in una gola per poi risalire verso il Nyi La (4.010 m) da cui si domina una bella valle con terrazzamenti coltivati delimitati da pareti di roccia rossa. Con una lunga discesa, si giunge a Ghami (3.520 m), piccolo borgo in mezzo a campi coltivati. Nei pressi del villaggio si trova il muro Mani più lungo del Nepal. Pensione completa. Pernottamento in semplice guest-house.

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6° Giorno: Ghami – Lo Gekar – Lo Manthang (Tiji Festival)

Dopo la prima colazione partenza verso nord. Poco fuori Ghami sosta per la visita del più lungo “muro mani” del Mustang. Si prosegue per la visita dell’antico monastero di Lo Gekar (VIII secolo), affiliato alla setta Nyingma, la cui fondazione è attribuita a Guru Rimpoche. Si continua per Lo Manthang. La strada scende rapidamente fino ad attraversare il fiume, poi sale verso nord, una splendida vista si apre verso sud mostrando Tsarang sul ciglio del dirupo e, in lontananza, le enormi, bianche vette himalayane. Si continua a salire dolcemente in un ambiente desertico e molto selvaggio fino al passo di Lo (3.950 m) dove all’improvviso appare l’ampia valle di Lo Manthang, sicuramente un momento molto emozionante. Scesi dal passo appare la prima, entusiasmante panoramica della piccola capitale con gli edifici bianchi e rossi e le rovine dei forti circostanti. Verso est il panorama si estende fino all’eroso canyon del Mustang Khola, verso nord il paesaggio presenta rosse e piatte colline fino al confine con il Tibet, verso ovest la vista è dominata dalla vetta del Mansail. Arrivo a Lo Manthang (3.810m) e sistemazione in guest-house. Nel pomeriggio partecipazione alle prime manifestazioni del Tiji Festival, conosciuto come “La cacciata dei Demoni”, un festival buddhista che dura tre giorni e che celebra il mito della dea Dorje Jono, risalente a oltre 600 anni fa. Secondo un’antica leggenda locale, la dea fu costretta a combattere contro suo padre, un potente demone, per salvare il regno del Mustang dalla distruzione. Il demone cercò di provocare siccità, carestie e moria del bestiame, ma la dea Dorje Jono riuscì a sconfiggerlo e ad allontanarlo dal Mustang. Il festival è programmato per coincidere con la fine dell’inverno, la stagione più secca e dura per le popolazioni di queste montagne, e con l’inizio della stagione primaverile, il momento della rinascita, che anticipa la stagione umida monsonica. Al festival prendono parte centinaia di uomini, donne e bambini abbigliati con i costume tradizionali. Il culmine del festival è rappresentato dal cham, uno straordinario insieme di musiche sacre e danze in costume, con maschere rituali, eseguite da monaci e da laici, a tutti gli effetti un momento di celebrazione per la primavera che si rinnova e per la sconfitta del maligno. Pensione completa. Pernottamento in semplice guest-house.

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7° Giorno: Lo Manthang (Tiji Festival)

Giornata a Lo Manthang per condividere la festività assieme ai Monaci buddisti e ai cittadini. Visita ai Monasteri locali per le tradizionali celebrazioni. Ci sono tre monasteri dentro la fortezza. Dentro uno di questi è conservata l’immagine enorme di un Buddha seduto in meditazione, e molte altre statue di varie divinità. Thanka antichi e meravigliosi pendono dal soffitto e dai pilastri del monastero. I muri sono dipinti con storie di Buddha e altri racconti. Il Gompa appare antico e nella sua forma originaria. I Lama per pregare e meditare usano il terzo monastero, chiamato Tugchen. Dentro il monastero vi è una stanza separata dove si trovano maschere e costumi. Questi costumi vengono indossati dai Lama durante la festività. Il Re del Mustang partecipa al festival indossando i suoi vestiti da cerimonia. Sistemazione in semplice guest house, pensione completa.

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8° Giorno: Lo Manthang (Tiji Festival ed escursioni)

Secondo giorno di Festival a Lo Manthang. Questo è il giorno principale di festeggiamenti: danze e riti locali ci accompagneranno per tutta la mattina. Al pomeriggio possibilità di effettuare una escursione a cavallo (non inclusa). Per tutti, escursione a Chosar(che dista circa 40 min da LoManthang), il sito dei gompa di Garphu e di Nyphu. Sistemazione in semplice guest house, pensione completa.

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9° Giorno: Lo Manthang – Tsarang

Oggi assistiamo alla cerimonia di chiusura del Festival. Dopo pranzo partiamo per Tsarang (12 km, 2h circa), uno dei luoghi più religiosi del Mustang, villaggio magico ed ex capitale e residenza del Raja del Lho. Tsarang è la seconda città del Mustang, con circa 1000 abitanti. Una magica spiritualità pervade il villaggio. La vista del Monastero (gompa) locale ci apre le porte del villaggio Tibetano. Questo monastero arancione, bianco e rosso e il suo vecchio palazzo sono perfettamente adatti al paesaggio mozzafiato. Il gompa è un edificio massiccio che si erge su un colle dietro al quale sono visibili i ghiacciai. In tempi passati, centinaia di monaci vivevano qui – oggi ve ne sono solo una cinquantina e la maggioranza non sono residenti. Sebbene imponente dall’esterno, il gompa è in stato decadente e molte stanze sono in disuso. Vi sono molti dipinti di pregio in una sala di assemblea, così come Tankha e statue. L’altro punto di riferimento principale è il palazzo del re, anch’esso caduto in rovina non essendo in uso da mezzo secolo. Le sole due stanze rimanenti in buone condizioni sono la Gonkhang e la cappella, dove vi sono alcune statue raffinate, incluse i cosiddetti “I Tre Santi”, tre figure che hanno svolto un ruolo importante nella storia antica del Mustang, e dei libri tibetani. Nel Gonkhang, o “Stanza dei protettori”, vi è un leopard0 delle nevi imbalsamato, alcune armi antiche e una “mano” che ha tre leggende popolari : la prima secondo la quale era di un ladro, la seconda che dice che fosse di un monaco che la offrì in sacrificio e la terza secondo la quale fu tagliata all’architetto di questo Dzong, per impedirgli di creare una simile struttura altrove. Sistemazione in semplice guest house, pensione completa.

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10° Giorno: Tsarang – Muktinath – Jomson

Dopo colazione, ci dirigiamo verso Muktinath. Il tempio e i complessi religiosi di Muktinath si trovano a circa 90m di altitudine sopra Ranipauwa. Muktinath è un luogo sacro e di pellegrinaggio sia per gli Hinduisti sia per i Buddisthi. Si trova nella valle omonima, a 3.710 metri di altezza, ai piedi del passo del Thorong La. Qui si trovano un tempio buddhista e il tempio di Vishnu Mandir (in stile pagoda) considerate sacro (come gli altri 108 Divya Desam, ossia templi di Vishnu) dal culto Sri Vaishanava. Il tempio è uno dei più antichi tra i templi Hindu della dea Vishnu. Il Murti (un’immagine che rappresenta lo spirito divino di Vishnnu) è in oro e alto quasi quanto una persona. Nel giardino esterno si trovano 108 musi di tori dai quali esce acqua gelata. L’acqua sacra che passa per 108 tubi intorno al complesso del tempio denota tutte le sacre acque Pushkarini (le Vasche del Tempio) di tutti i 108 templi di Vishnu del culto Sri Vaishanava, nei quali i devoti fanno i loro bagni sacri anche a temperature ghiacciate. Ancora più sacra è l’acqua che proviene da una roccia all’interno del tempio in stile tibetano Jwala Mai, poco dietro la pagoda. Dentro il tempio, dietro una tenda lacera, ci sono piccoli getti di gas naturale che producono una perpetua vampa di fumo, di fianco a una fonte che è la sorgente dell’acqua sacra. Questa favorevole combinazione di terra, fuoco e acqua è responsabile dell’importanza religiosa di Muktinath. E’ spesso possibile vedere donne tibetane con elaborati copricapo turchesi devote presso questi complessi religiosi. La tradizione Buddhista Tibetana vuole che Guru Rimpoche, il fondatore del Buddhismo Tibetano, abbia meditato a Muktinath durante il suo viaggio verso il Tibet. Sulla strada sarà possibile incontrare molti pellegrini Hindi e Nepalesi. I pellegrini più colorati sono i monaci asceti Sadhu, che viaggiano poco vestiti, macchiati di cenere e spesso portando una lancia con tre punte chiamata Trishul. Arrivo a Jomson (24 km, 5h30 circa), sistemazione in semplice guest house, pensione completa.

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11° Giorno: Jomsom / Pokhara in VOLO

Al mattino volo per Pokhara. Il volo di circa 30 minuti è uno dei più bei voli di montagna, poiché passa tra le più profonde gole incuneate tra l’Annapurna I (8,091m) e il Dhaulagiri I (8,167m). Una volta arrivati a Pokhara, avremo tempo per compiere alcune delle visite culturali (visita al campo profughi tibetani, alle cascate di David, alla Pagoda della Pace), per fare una gita in barca sul lago Phewal o per rilassarci nella bella cittadina. Sistemazione in hotel e pernottamento.

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12° Giorno: Pokhara – Kathmandu in VOLO

Sistemazione in Hotel e pernottamento.

13° Giorno: Kathmandu – Italia

Prima Colazione. Trasferimento in aeroporto per rientro in Italia. Fine dei servizi.

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni generali

La quota comprende:

  • Voli domestici Pokhara – Jomson – Pokhara & Kathmandu – Pokhara – Kathmandu (quota da verificare al momento della conferma);
  • Pasti come menzionati in programma
  • Permessi speciali per il Mustang
  • Visite ed escursioni come da programma
  • Visite guidate in lingua italiana da guide locali esperte
  • Ingresso al Tiji Festival
  • Ingressi ove previsti in programma
  • tutti i trasferimenti previsti nel programma
  • Pernottamento in strutture come da programma
  • Gadget di viaggio
  • Assicurazione medica e bagaglio.

Non comprende:

  • Voli A/R  Italia/Katmandu a partire da €650 soggetti a riconferma al momento della prenotazione;
  • Visto Nepal da pagare in loco (€30)
  • pasti non menzionati in programma;
  • le bevande ove non previste;
  • Mance
  • Extra personali e tutto quanto non espressamente previsto nella quota comprende
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