VENEZUELA

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In Breve

Un viaggio in Venezuela è un’immersione totale in una natura selvaggia e incontaminata: è proprio la natura, in questo paese, ad imporre la sua straordinaria e selvaggia bellezza allo sguardo del visitatore. Il Venezuela offre al turista meravigliose spiagge del Mar dei Caraibi, alle quali si alternano le cime immacolate delle Ande, creando un armonioso insieme unico e raro.
Una scoperta continua, che lascia le emozioni libere di spaziare tra storia, tradizioni e culture, relax del mare caraibico, magia della foresta amazzonica, di viaggiare nel tempo tra montagne e siti archeologici. La ricca natura ospita foreste lussureggianti popolate da numerose specie di volatili, non a caso il paese risulta quinto nella Bird List del WWF. E’ proprio questa varietà di scenari permette al Venezuela di piazzarsi al nono posto mondiale per la biodiversità.

Partenza: 08 novembre - 24 novembre
Durata: 17 giorni 16 notti
Gruppo minimo: 10 persone
Costo per persona: in camera doppia 4.420,00€- sup.Singola 380,00€ Cambio applicato Usd 1 = 0,7269
Prenotazioni entro: sino ad esaurimento dei posti disponibili

Il Programma di Viaggio

1° giorno 8 Novembre: Italia- Francoforte- Caracas


Ritrovo dei partecipanti in aeroporto e partenza dai vari aeroporti italiani per Caracas via Francoforte con volo di linea Lufthansa. Arrivo e
trasferimento in hotel per il pernottamento.

2° giorno 9 Novembre: Caracas- El vigia- Merida

pico bolivarTrasferimento in aeroporto e volo per El Vigia. Partenza per la città andina di Merida (1.600 m s.l.m.). La
strada si snoda attraverso le verdeggianti montagne della Sierra Nevada de Merida, parte delle Ande
venezuelane. Arrivo e sistemazione in hotel. Visita di Merida, piacevole città situata a pochi chilometri dalla
montagna più alta del paese, il Pico Bolívar, chiamato così in onore di Simón Bolívar. La città vecchia ha una struttura a scacchiera tipicamente
spagnola con strade strette. Fu fondata nel 1558 da Juan Rodriguez Suarez che venne in seguito arrestato
per non aver chiesto alla Spagna il permesso per la costruzione di una nuova città. Visita di Plaza Bolivar e
passeggiata al centro e al mercato.

La città è situata al centro della cordigliera andina venezuelana, tra la Sierra Nevada de Mérida a sud-est e la Sierra La Culata a nord-ovest, il centro storico si trova nell’altopiano di origine alluvionale chiamato Tatuy. L’idrografia della città è composta da 4 fiumi principali e alcuni minori, il più importante è il Rio Chama, seguito dal Rio Albarregas. Gli altri fiumi principali sono il Mucujún e il Milla, che si uniscono ai due principali menzionati in precedenza. Nella parte bassa della città è presente la laguna La Rosa, una delle 200 lagune dello Stato di Mérida. La differenza tra la parte alta e bassa della città è di circa 400 metri, sebbene la parte centrale sia su un altopiano sostanzialmente pianeggiante.

3° giorno 10 Novembre: Merida- Parco Nazionale Sierra Nevada- Santo Domingo

Percorrendo la Carretera Transandina, si raggiunge il Parco Nazionale Sierra Nevada che costituisce
l’estremità settentrionale della catena delle Ande, costellata di piccoli villaggi i cui abitanti conducono ancora
uno stile di vita tradizionale. Sosta per la visita della cappella di San Rafael de Mucuchies (3.140 m slm),
costruita interamente a mano dall’artista venezuelano Juan Felix Sánchez con l’utilizzo di pietre, conchiglie e
coralli, senza cemento. Visita della laguna di Mucubají (3.650 m slm) di origine glaciale e possibilità di fare
una passeggiata all’interno del parco. Con una superficie di 276.000 ettari il Parco Sierra Nevada racchiude
le due vette più alte del Venezuela, il Pico Bolivar (5.007 m) e il Pico Humboldt (4.920 m), e protegge la
tipica tundra andina caratterizzata dal frailejón, una pianta unica al mondo dai fiori gialli e dalle piccole foglie
vellutate, alta fino a tre metri. Proseguimento per Santo Domingo. Arrivo e sistemazione in hotel.

4° giorno 11 Novembre: Santo Domingo -Hato Cedral

Partenza in pullman per Hato Cedral nei Llanos. E’ considerato uno dei percorsi più scenografici del
Venezuela. I cambiamenti di paesaggio sono suggestivi: dai piccoli villaggi andini e la vegetazione di altura
alle foreste tropicali, fino alle vaste pianure dei Llanos. Queste sconfinate praterie occupano infatti un
territorio estremamente pianeggiante che caratterizza la parte centrale del Venezuela e poi prosegue nella
confinante Colombia. Una terra di cowboys, qui chiamati “llaneros”, di mandrie di bufali e branchi di cavalli
che pascolano in libertà. Arrivo e sistemazione in camp-lodge. Pomeriggio prima esplorazione dell’area, alla
ricerca di animali caratteristici.

5° giorno 12 Novembre: Hato Cedral

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Visita di Hato Cedral che copre un’area pari a 56.000 ettari. Gli hatos sono dei grandi ranch in cui è
suddiviso il territorio dei Llanos. Queste fattorie sono dedite soprattutto all’allevamento e all’ecoturismo, con
iniziative di ricerca e protezione dell’ambiente. I Llanos sono una delle aree più interessanti di tutto il continente sudamericano per quanto riguarda la fauna. Durante la stagione delle piogge, da maggio a
novembre, queste vastissime pianure vengono inondate dall’acqua trasformandosi in una grande laguna. Da
dicembre ad aprile, invece, il sole battente converte la zona in una savana di erbe bionde che si perdono
all’orizzonte. Questo è il periodo migliore per avvistare la ricca fauna dei Llanos, perché gli animali si
radunano intorno alle rimanenti lagune. Vi sono 350 specie di uccelli tra cui ibis, aironi, cormorani e i
bellissimi corocoro, ossia gli ibis scarlatti famosi per la loro livrea di colore rosso intenso, e oltre 50 specie di mammiferi tra cui il capibara, il più grande roditore al mondo, l’armadillo, il formichiere, il tapiro e nei grandi
affluenti dell’Orinoco alcuni mammiferi acquatici come il delfino e il lamantino. In quest’area vivono anche
l’anaconda e il caimano dell’Orinoco, il più grande coccodrillo americano.

Le escursioni vengono effettuate in truck per safari e in barca.

6° giorno 13 Novembre: Hato Cedral – Barinas – Caracas

Trasferimento all’aeroporto di Barinas e volo per Caracas. Arrivo e sistemazione in hotel. Visita della capitale
venezuelana, centro economico e culturale del paese con circa 7 milioni di abitanti. Si visita il centro storico
con Plaza Bolivar e si raggiunge un punto panoramico con ampia vista sulla città; da qui si può ben vedere
la differenza tra l’architettura coloniale del centro e gli edifici moderni della parte nuova.

7° giorno 14 Novembre: Caracas -Maturin – Playa De Uva

Partenza in aereo per Maturin. Attraversando tipici villaggi venezuelani si raggiunge la Penisola di Paria, una
zona costiera che vanta alcune delle spiagge più belle del paese, affacciate sul Mar dei Caraibi color verde
smeraldo e bordate di alte palme da cocco. Sistemazione in lodge a Playa de Uva, nei pressi di Rio Caribe.
Resto della giornata libera.

8° giorno 15 Novembre: Playa De Uva – Hacienda Vuelta Larga – CARIPE

Partenza per Caripe, in direzione sud-est. Sosta presso la Hacienda Vuelta Larga, un ranch ecologico i cui
proprietari sono impegnati da più di vent’anni in un progetto di ripopolamento degli alberi. Il motivo di
maggior attrazione qui sono le piante, ma anche gli uccelli di cui ne sono state registrate ben 230 specie.
Proseguimento per Caripe, soprannominata “il giardino dell’Est”, famosa per le sue diverse e numerose
piante da frutto e le piantagioni di caffè. Sosta presso una piantagione di caffè per conoscere l’intero
processo di raccolta e produzione. Arrivo a Caripe e sistemazione presso la Hacienda Campo Claro, un
campamento agro-ecologico.

9° giorno 16 Novembre: Caripe – Delta Dell’Orinoco

Visita della Cueva di Guacharo, considerato uno degli ecosistemi più completi al mondo tra quelli originatisi
nelle grotte; si potranno ammirare straordinarie formazioni naturali, fra cui un dedalo di stalattiti e stalagmiti.
Il Guacharo, da cui la grotta prende il nome, è un uccello notturno che popola le grotte di varie aree tropicali
delle Americhe. Qui si trova la colonia più grande del Venezuela che nei mesi delle piogge arriva a 18.000
esemplari. roseguimento in pullman verso sud-est fino a Boca de Uracoa, il molo sul fiume Orinoco, da cui si
inizia la navigazione sul delta per raggiungere il jungle camp Orinoco Delta Lodge, situato nel Caño El
Guamal (boungalows in stile nativo, con vista sul fiume). Resto della giornata a disposizione per iniziare a
conoscere la vegetazione e la flora che popola quest’area del delta.

10° giorno 17 Novembre: Delta Dell’Orinoco

Giornata dedicata alla visita del delta dell’Orinoco, terzo fiume del Sudamerica per lunghezza. Dopo un
viaggio di 2.140 km immette le sue acque nell’oceano Atlantico. Qui, sulla costa orientale del Venezuela, il
fiume forma il secondo delta più grande del continente dopo il Rio delle Amazzoni, con una superficie di
25.000 kmq. Prima di sfociare nel mare, l’Orinoco si divide in circa 40 canali, che con le loro foci vanno a
coprire ben 360 km di costa, creando tra di essi un dedalo di isole. Tale ambiente costituisce un paradiso per
molte specie di animali tra cui moltissimi uccelli, farfalle, scimmie, delfini, caimani, pirana e tartarughe. Il
delta è abitato dagli indios Warao che vivono in palafitte costruite lungo i canali e si dedicano
prevalentemente alla pesca. La navigazione, l’escursione a piedi nella giungla e la visita di una famiglia di
indios consentiranno di scoprire questa affascinante area.

11° giorno 18 Novembre: Delta Dell’Orinoco – El Callao

Partenza in barca per tornare al molo presso Boca de Uracoa. Da qui si prosegue in pullman sulla Ruta 10
verso sud fino a El Callao. Si attraversa Ciudad Guayana, situata sulla riva meridionale dell’Orinoco alla
confluenza con il Rio Caronì, che oggi unisce le due località di San Felix e Puerto Ordaz. Arrivo a El Callao e
sistemazione in hotel. La città è un vecchio centro aurifero situato sul Rio Yuruarì, nella regione più ricca
d’oro di tutto il Venezuela. Si tratta di un bacino punteggiato da centinaia di miniere che da El Callao si
estende per 200 km verso sud arrivando fino ai margini della Gran Sabana. La febbre dell’oro contagiò la
regione nel 1849, quando furono scoperte vene aurifere incredibilmente ricche nel Rio Yuruarì; da tutto il
Paese partirono avventurieri in cerca del pregiato metallo giallo, prendendo parte a una delle più grandi
corse all’oro dell’epoca moderna.

12° giorno 19 Novembre: El Callao – Gran Sabana

Proseguimento del viaggio verso sud, con veicoli fuoristrada, attraversando la foresta pluviale, passando per
la cittadina di El Dorado sul Rio Cuyuni, e il famoso km 88, dove la Pietra della Vergine, alta 1.300 m, segna
l’inizio della Gran Sabana. Dichiarata zona protetta insieme al Parque Nacional Canaima allo scopo di
salvaguardarne la flora e la fauna, la Gran Sabana è una delle formazioni geologiche più antiche del mondo:
un altopiano ondulato ed erboso la cui straordinaria caratteristica è costituita da una serie di gigantesche
montagne con la cima piatta chiamate tepuis. Visita alla cascata Aponguao, creata dall’omonimo fiume e
chiamata “Chinak Meru” dagli indios permòn, con un salto di oltre 100 m di altezza. La visita si effettua
navigando su un tratto di fiume in “curiara”, tipica imbarcazione in legno a mo’ di canoa, con possibilità di
percorrere a piedi un sentiero per vedere la cascata dal basso. Continuazione fino al camp dove si alloggerà
(stanze molto semplici, elettricità fino alle ore 23).

13° giorno 20 Novembre: Gran Sabana – Santa Elena De Uairen

Partenza per Santa Elena. In mezzi fuoristrada, si attraversa parte del territorio protetto dal Parque Nacional
Canaima, il secondo più grande del Venezuela, con una superficie protetta di 30.000 kmq, che arriva fino al
confine con il Brasile. Nella vastità dei suoi scenari il profilo delle montagne tepuis si staglia all’orizzonte in ogni direzione. I nativi credono che le queste montagne si siano anticamente formate affinché gli dei
potessero comodamente sedere sulle loro cime piatte. L’ampia savana sottostante è ricca di alberi di palma
e fiumi che spesso creano cascate. Visita della Quebrada de Jaspe, in cui un torrente formato dalle acque
limpide di una cascata scorre su un letto di puro diaspro (gemma semipreziosa) dalle tonalità rosso intenso e
arancio. Arrivo a Santa Elena, cittadina al confine con il Brasile, fondata nel 1924 e cresciuta negli anni ’30
dopo la scoperta dei diamanti nella regione di Icabarù, a ovest. Sistemazione in camp (camp ecologico con
bungalow in stile nativo con vista su Roraima ed i tepuys Kukenan).

14° giorno 21 Novembre: Santa Elena – Canaima

Al mattino con un piccolo aeromobile si sorvola la Gran Sabana e l’immensa giungla fino a Canaima,
all’interno dell’omonimo parco nazionale. Questa cittadina si trova sulla Laguna Canaima, un tratto ampio in
cui il Rio Carrao si allarga dopo aver formato le magnifiche cascate chiamate Saltos Hacha. Arrivo e
sistemazione in camp immerso nella natura sulla sponda del fiume. Escursione in canoa nella laguna di
Canaima e camminata nella selva ammirando i numerosi corsi d’acqua, le rapide e le cascate che essi
formano. Si raggiunge Salto El Sapo, con possibilità di passare dietro la cascata attraverso un sentiero
naturale che corre all’interno del salto d’acqua. Il colore rosa della laguna e della spiaggia, come le
sfumature giallastre e marroni delle cascate sono dovute al tannino, una sostanza presente in alcune specie
di piante.

15° giorno 22 Novembre: Canaima – Caracas

Mattina libera. Se le condizioni meteorologiche lo permettono, possibilità di effettuare un’escursione extra
(da prenotare in loco ed effettuabile con un minimo di 4 partecipanti) per sorvolare il Salto Angel, la cascata
più alta del mondo con un salto di 980 metri, chiamata Kerapukai Meru dagli indios pemòn. E’ formata dalle
acque del fiume Churùn che precipitano dalla cima dell’imponente montagna Auyantepui per gettarsi nella
rigogliosa foresta sottostante, formando una lunga e sottile scia d’acqua. La cascata ha una visibilità
maggiore nella stagione secca (da dicembre ad aprile), ma la sua portata d’acqua è ridotta. Trasferimento in
aeroporto e volo per Caracas via Puerto Ordaz. Sistemazione in hotel.

16° giorno 23 Novembre: Caracas – Parco Nazionale El Avila – Francoforte

Al mattino escursione alla Montagna Avila con la teleferica. 90 km di questa catena montuosa fanno parte
del Parque National El Avila che corre in direzione est-ovest lungo la linea costiera subito a nord di Caracas.
Dalla cima si hanno stupende vedute sulla città e sul mare. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e
partenza per Francoforte con volo di linea Lufthansa. Pernottamento a bordo.

17° giorno 24 Novembre: Francoforte – Italia

Arrivo a Francoforte e coincidenza con i vari aeroporti italiani collegati da Lufthansa. Arrivo in Italia in mattinata.

Informazioni generali

comprende non comprende in aggiornamento

Il Venezuela è un paese di incredibile bellezza naturale e di profondi contrasti: a ovest si ergono i picchi andini ammantati di neve, a sud si estendono le umide giungle amazzoniche, a est si eleva il tavolato della Gran Sabana con i suoi monti dalla forma particolare e infine 3000 chilometri di spiagge bianche orlate di palme occupano la costa caraibica. Qui si trovano anche il lago di Maracaibo, il più grande del Sud America, l’Orinoco, il terzo fiume per lunghezza del continente e la cascata Salto Angel, la cui altezza non ha pari in tutto il mondo. In Venezuela vivono anche centinaia di specie di piante esotiche e di animali tra cui il giaguaro, l’ocelot, il tapiro, l’armadillo, il formichiere e l’anaconda, il serpente più lungo del mondo. In Venezuela ci sono 5 ore e mezza in meno rispetto al fuso orario italiano (che diventano sei ore e mezza quando in Italia vige l’ora legale), la moneta ufficiale venezuelana è il Bolivar Fuerte (VEF).

Se pensate che il Venezuela sia solo natura incontaminata, sappiate che quella stessa bussola vi indicherà anchecittà e siti archeologici di interesse mondiale. Coro, ad esempio, è un vero e proprio gioiello barocco. Fondata nel 1527 ed entrata nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, ospita chiese sontuose, palazzi incantevoli ed un centro storico che lascia davvero a bocca aperta. Un capitolo a sé merita la capitale, Caracas. Metropoli da più di 3 milioni di abitanti, sta seguendo lo sviluppo economico di tutto il Venezuela. Luogo ideale per la vita notturna, con i suoi innumerevoli caffè e locali, è caratterizzata da un’architettura in stile pre-coloniale, che lascia spazio qua e là a edifici più moderni.

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