Antica Persia Culla della Civiltà (IRAN)

Naqsh-_e_Rostam_VI_relief_Shapur_Ist1280px-Soltaniyeh_dome_by_Mardetanha_6397jemeh-mosque-zanjan-iran7421626888_faa042d02b_bNaghshe_Jahan_Square_Isfahan_modifiedPanomara_of_TabrizImam_reza_shrine_in_Mashhad1250152992_cfbfd95349_o

In Breve

Questo itinerario, in esclusiva ed articolata struttura, propone la visita di un affascinante paese – l’Iran – l’Antica Persia – che vive nel forte contrasto fra la storia e la cultura di antichi imperi e l’attuale realtà della Repubblica Islamica. Rivoluzioni, violenze, fanatismo religioso: questa è l’immagine di se che da qualche anno l’Iran diffonde nel mondo. Ma come si può dimenticare, anche fra gli sconvolgimenti che ha subito, che qui è nata una delle più antiche nazioni della storia e che qui sono fiorite grandi e splendide civiltà? E poi il paesaggio: un paesaggio emozionante, con zone inaccessibili dove l’aria, l’acqua e la terra si fronteggiano e si mescolano meravigliosamente, e dove l’uomo sembra poter trovare la sua armonia con la natura solo seguendo l’insegnamento del Profeta. Per non parlare poi dei segni che la sua gloriosa storia ha lasciato negli straordinari monumenti come Persepoli, Naqsh-e-Rostam, Pasargade, Isfahan…

Sotto il portico odo il richiamo del gallo del mattino.
In te ho posto la mia dimora e tutto ciò che ho,
“ Nel giardino, il canto dell’usignolo annuncia l’alba.
tutto ciò che vuoi sia a tutti negato.
………………………………………….
Colui che sulla vita dell’Amore si ferma, non è un viaggiatore”
(Sa’di-poeta iraniano del XIII sec.)

Partenza: 08 agosto - 22 agosto
Durata: 15 giorni; 14 notti
Gruppo minimo: 15
Costo per persona: € 2.750,00
Prenotazioni entro: sino ad esaurimento dei posti disponibili

Il Programma di Viaggio

PER QUESTA DATA SONO PREVISTI VOLI DIRETTI  DA:

CATANIA,MALPENSA,ROMA E VENEZIA.

sono previste tariffe scontatissime da tutte le altre città.

1° Giorno:ITALIA – TEHRAN   (volo TURKISH via Istambul) 
Ritrovo dei partecipanti in aeroporto e operazioni di imbarco volo diretto a Theran via Istanbul. Arrivo
e incontro con la guida in lingua italiana che resterà a disposizione per tutta la durata del tour e trasferimento in albergo, pernottamento.

Imam_reza_shrine_in_Mashhad2° Giorno: TEHRAN – MASHAD
Visita della città di Tehran. Quello che colpisce subito della capitale è il suo aspetto poco orientale, dovuto al fatto che Teheran è una città relativamente giovane in contrapposizione ad un impero dalle tradizioni così antiche. La città, assumendosi la funzione di guida del Paese, si è trasformata in pochi decenni da un grosso villaggio in una metropoli moderna, intricata, caotica, particolarmente inquinata e con una densità di popolazione elevatissima. Qui sono avvenuti i grandi cambiamenti e qui si rappresenta il Paese sotto gli aspetti ideologico, culturale, amministrativo e politico. Il suo ingresso nella storia avvenne nel XIII secolo con l’invasione dell’Afganistan e dell’Iran da parte delle orde del conquistatore mongolo Gengis Khan. La città, situata lungo il percorso della via carovaniera che attraversava il paese da nord a sud, cominciò ad acquistare man mano importanza come luogo di sosta e ristoro per i mercanti ed i loro seguiti fino ad essere prescelta quale capitale dello stato della dinastia dei Cagiari che l’arricchirono di viali, giardini e palazzi. A partire dalla seconda guerra mondiale Teheran ha conosciuto una rapida crescita. Oggi, nel reticolo di grandi viali, è difficile scoprire qualche vestigia della città vecchia. Visita del bazar degli straordinari gioielli appartenuti alla dinastia safavide e successive, al Museo Archeologico ricco di reperti che tracciano la storia del paese, straordinaria la collezione di manufatti fittili, al Palazzo reale di Golestan e tesori della banca centrale famoso come museo dei gioielli.
In serata trasferimento in aeroporto e partenza per Mashad.Arrivo cena e pernottamento in hotel.

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3° Giorno:MASHAD – TABRIZ
Prima colazione in hotel e visita della città di Mashad. Il nome completo della città di Mashad, capitale del Razavi Khorasan iraniano è in realtà Mashhad ʿAlī, “Il santuario di ʿAlī”, poiché la parola persiana mashhad (ﻣﺸﻬﺪ) significa “luogo di sepoltura di uno shahīd”, “santuario”. Ciò è dovuto al fatto che in essa è ospitato il venerato luogo di sepoltura dell’ottavo Imām dello Sciismo duodecimano, ʿAlī al-Riḍā (che in persiano diventa Reżā). Partenza per Tabriz.Cena e pernottamento in hotel.

Naghshe_Jahan_Square_Isfahan_modified4° Giorno: TABRIZ – ZONA DI JOLFA – TABRIZ
Prima colazione in hotel e visita della città di Tabriz. La città fu fondata probabilmente in epoca sassanide o anteriore come hanno mostrato scavi recenti (anno 2002) nei pressi della moschea blu. Il suo ruolo fu comunque di scarsa importanza fin oltre la conquista araba. La città fu residenza di califfi al tempo degli Abbasidi. Nel XIII secolo divenne sede del khanato mongolo di Persia per ritornare al ruolo di città di provincia durante la successiva epoca timuride (fine del XIV secolo). Assurse di nuovo al rango di capitale sotto la dinastia del Montone Nero (Kara Koyunlu). Ripartenza per Jolfa in direzione del monastero di Santo Stefano, un antico complesso della chiesa armena, situato circa 15 km a nord-ovest della città di Jolfa, nella regione dell’Azarbaijan occidentale. È’ stato inserito, nel luglio del 2008, nella lista del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO assieme al Monastero di San Taddeo e alla Cappella di Dzordzor. Si trova in una gola sul versante iraniano del fiume Aras che segna il confine con l’Azerbaijan. È stato eretto nel IX secolo e ricostruito durante l’epoca safavide dopo aver patito danneggiamenti in seguito a diversi terremoti.Rientro a Tabriz, cena e pernottamento.

7421626888_faa042d02b_b5° Giorno: TABRIZ – KANDOVAN – MARAGHEH
Prima colazione in hotel e partenza per Kandovan anche detto il “villaggio di pietra”. Kandovan è un villaggio turistico situato vicino alla città di Tabriz. Il suo nome è il plurale di “kando” che significa  nido d’api. La leggenda dice che i primi abitanti si trasferirono qui per sfuggire all’ invasione dei  Mongoli. Scavarono nella roccia vulcanica e vi costruirono dentro delle vere abitazioni. Proseguimento per Maragheh. La città si trova in una stretta valle a sud-est del lago di Urmia ed è circondata da alte mura, crollate in più parti, quattro porte d’ingresso e due ponti che forse risalgono all’Ilkhanato di Hulagu Khan (1217-1265) che fece di Maragheh la sua capitale. In seguito divenne la sede del Patriarca della Chiesa Assira d’Oriente Mar Yaballaha III. Sulla collina a ovest della città ci sono i resti del famoso osservatorio Rasad Khaneh, costruito da Nasir al-Din al-Tusi per volere di Hulagu Khan, e che ispirò Ulugh Beg nella progettazione del suo osservatorio di Samarcanda.Cena e pernottamento

jemeh-mosque-zanjan-iran6° Giorno: MARAGHEH – TRONO DI SALOMONE – ZANJAN
Prima colazione in hotel e partenza per la visita del “trono di Salomone”. Sulle rive di un lago senza fondo sorge il luogo più sacro dell’Iran preislamico. Noto oggi come Takht-i-Sulaiman, ‘Trono di Salomone’, questo misterioso e stupendo lago calato nel suo calice di pietra, era venerato come luogo più sacro dell’Iran prima dell’avvento dell’islamismo. Fu la combinazione di fuoco e acqua ad attrarre gli antichi fondatori dell’Iran, gli Arii, sul questo posto situato in una regione d’intensa attività vulcanica e sismica. Il sacro lago si era costituito in sostituzione di uno precedente, sito nelle vicinanze e prosciugatosi nel corso di un terremoto. Gli Arii onoravano il fuoco e l’acqua in quanto elementi di Ahura Mazda, la divinità principale del loro pantheon, e della dea delle acque, Anahita. La terza divinità per importanza era Mitra, il dio della luce celeste, attorno al quale sorse in seguito un austero culto misterico che mise seriamente in pericolo il ruolo del cristianesimo come religione ufficiale del tardo Impero Romano. Gli Arii consideravano la contaminazione degli elementi – la terra, il fuoco e l’acqua – una grave sciagura, e tramandarono questo principio e l’uso rituale degli altari del fuoco agli Zoroastriani.
Proseguimento in direzione di Zanjan. Arrivo, cena e pernottamento.

1280px-Soltaniyeh_dome_by_Mardetanha_63977° Giorno: ZANJAN – CUPOLA DI SOLTANIEH – HAMEDAN
Zanjan è il capoluogo della regione omonima di Zanjan, situata circa 330 km a nord-ovest di Tehran. La popolazione è costituita per la maggioranza da azeri. È una delle aree più industrializzate del paese e Zanjan, dopo Tabriz, è una delle città più importanti del paese. La regione è nota per la coltivazione di uva senza semi.
A sud-est della città di Zanjan, in provincia di Abhar, si trova il sito archeologico di Soltaniyeh (farsi سلطانیه). Nel XIV secolo era la capitale dei sovrani dell’ilkhanato, non a caso il suo nome può essere tradotto con “l’imperiale”. Nel 2005 Soltaniyeh è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. L’edificio più noto fra le rovine dell’antica città è il mausoleo di Öljeitü. Questa struttura, eretta fra il 1302 ed il 1312, presenta la più antica doppia cupola del mondo, la cui importanza nel mondo islamico è paragonabile a quella della cupola del Brunelleschi per l’architettura cristiana. La costruzione della cupola di Soltaniyeh spianò la strada ad opere ancora più audaci, come il Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi in Kazakistan o il Taj Mahal in India, entrambi patrimoni dell’umanità dell’Unesco come Soltaniyeh. Gran parte delle decorazioni esterne sono andate perdute, ma all’interno del mausoleo vi sono notevoli mosaici, maioliche e affreschi. Arrivo a Hamedan, cena e pernottamento

Naqsh-_e_Rostam_VI_relief_Shapur_Ist8° Giorno: HAMEDAN – KASHAN
Prima colazione in hotel e visita della città di Hamedan. Dominata dal Monte Alvand, copre i resti della capitale dei Medi e degli Achmenidi e venne fondata dai Medi nel 712 a.C. La tradizione ricorda che era circondata da sette giri concentrici di mura – le più interne delle quali erano rivestite d’oro e d’argento. Qui regnava il Re Medo “Astiage” che venne sconfitto dal nipote Ciro nel 550 a.C.
Culla della civiltà Medo-Persiana, Hamadan (Hamedan), l’antica Ecbatana, è una città, capitale della provincia omonima, che, senza tema di smentita, si può definire una delle capitali mondiali del tappeto, sia per la sua storia, che risale addirittura a oltre 2500 anni fa, sia per l’immane produzione di tessili che ivi si realizzano o giungono dalle città e dai villaggi vicini, per essere commercializzati nel bazaar del capoluogo. Si stima infatti che siano circa 70.000 i telai e quasi il doppio i tessitori che lavorano nella sola provincia di Hamadan, a riprova della capillarità e dell’importanza che li si da all’”arte tessile”. Hamadan ha una storia talmente “ingombrante” che se ne fa menzione addirittura nella Bibbia, a proposito della regina Esther e di suo zio Mordechai, che partendo appunto da Ecbatana, divenne la moglie del re Assuero (secondo le più accreditate ipotesi, il persiano Serse).
Visiteremo la Tomba di Avicenna (Ibn-e Sina Tomb), scienziato e ottimo medico iraniano, la Moschea di Alavian, XI secolo, e le Ali Sadr Cave Interessanti e maestose grotte naturali del periodo Jurassico (2180mt slm) distanti 70 Km dalla città di Hamedan. Il complesso è formato da una successione di grotte della lunghezza di 11KM su vari livelli, la temperatura all’interno è circa 15°C. La grotta visitabile è lunga 2 km con lago sotterraneo che ha le volte coperte di stalactiti e stalagmiti datate 5 milioni d’anni. Percorribile in parte a piedi e in parte in barca (accompagnati) in un tempo di circa 90 minuti.
Dopo pranzo partenza per Kashan. Nel tardo pomeriggio arrivo in citta, cena e pernottamento.

9° Giorno: KASHAN – YAZD
Prima colazione in hotel e partenza per Yazd. Arrivo e visita della città fondata dai Sassanidi e centro dell’antico culto Zoroastriano che sopravvive con il “Fuoco Sacro” conservato nei tempio Atashkade. Nel 642 fu presa dagli Arabi. Grazie alla sua posizione un po’ “defilata”, riuscì a sfuggire alle devastazioni lasciate dal passaggio delle orde mongole in Persia e quando nel 1272 Marco Polo visitò la città, la trovò intatta. In seguito Yazd divenne la sede della dinastia dei Muzaffaridi che l’abbellirono alquanto. Nel 1380 Tamerlano si impadronì della città. Nei secoli successivi Yazd prosperò grazie soprattutto al commercio della seta ma nel 1722 fu messa a ferro a fuoco dalle truppe afghane che massacrarono la popolazione. Una delle caratteristiche di Yazd sono le torri dei venti (bad-girs in persiano). Si tratta di alte torrette che sormontano le case private e dotate di fessure che lasciano penetrare i venti con lo scopo di ottimizzare la ventilazione degli spazi interni. Un’altra caratteristica dell’architettura cittadina sono le cupole appoggiate direttamente sul suolo e contornate anch’esse di “bad-girs”. Cena e pernottamento.

10° Giorno: YAZD – ESFAHAN
Prima colazione in hotel e proseguimento della visita di Yazd con la sua cinta muraria costruita tra il XII e il XIV secolo, la Moschea di Amir Chakhmaq (Sulla piazza centrale di Yazd eretta in epoca timuride, intorno al 1436, la Moschea del Venerdì ricostruita verso la fine del XIV secolo famosa per il suo imponente portale ornato di stucchi e arabeschi, il Mausoleo dei 12 Imam (Maghbareh ye Davazdah Imam) piccola moschea funebre del XII secolo, il Mausoleo di Seyed Rokn od-Din. del XIV secolo costituito da un vestibolo su cui si apre un iwan eccezionalmente alto con volta decorata a mosaico.
Partenza per Esfahan arrivo, cena e pernottamento.

11° Giorno: ESFAHAN
Prima colazione in hotel e visita della città che è tra le più suggestive del mondo – la stupenda piazza centrale dove si affacciano le antiche botteghe del Gran Bazar – Le Moschee masjed-e Emam e masjed-e Sheikh Lotfollah – capolavori dell’ architettura e decorazione dell’ arte persiana islamica e il Palazzo Ali Qapu. Pranzo e proseguimento delle visite. La splendida città di Esfahan, solcata dal fiume Zayandeh, fu il cuore pulsante del Rinascimento persiano promosso dai Safavidi (XVI‐XVIII sec.). Si visiteranno l’immensa moschea del Venerdì, straordinario documento di oltre otto secoli di storia, il bazar degli artigiani e il Padiglione delle Quaranta Colonne, il quartiere Armeno con le sue chiese e cattedrali – i famosi ponti Sio- se pol e Khajou dalla magnifica architettura – e i vari monumenti voluti dallo Shah Abbass e i successori Safavidi. Pranzo e proseguimento delle visite. Cena e pernottamento.

12° Giorno: ESFAHAN
Prima colazione in hotel e giornata dedicata a questa splendida città, capitale della provincia omonima, situata a 1367 metri d’altitudine in una piana irrigata dallo Zayendeh rud, “il fiume che dona la vita”. Esfahan, nel 600 fu una delle più brillanti capitali dell’Oriente e veniva chiamata con l’appellativo “l’altra metà del mondo”. La grande piazza centrale della città (ora piazza dell’Imam) è veramente suggestiva col suo sfondo di cupole e minareti, colonne ed arcate che ormai da più di quattro secoli si compongono in un quadro unitario. Sulla piazza si affaccia la moschea dell’Imam. È il primo monumento commissionato dallo Scià Abbas, una delle più imponenti e compiute realizzazioni dell’arte safavide. Su un altro lato della piazza si affaccia invece l’elegante e slanciata moschea Loftollah. Di fronte a questa moschea si trova il palazzo Ali Qapu (porta alta) che una volta rappresentava il monumentale accesso ai palazzi reali. La grande terrazza serviva un tempo da loggia reale e da questo eccelso punto di osservazione lo Scià seguiva insieme ai suoi ospiti gli spettacoli che avevano luogo nella piazza. La sala della musica, all’interno del palazzo, colpisce per la straordinaria decorazione delle pareti e della volta, con intarsi raffiguranti bottiglie, flaconi e strumenti musicali che non solo avevano valore ornamentale ma dovevano sicuramente servire a migliorarne l’acustica. Poco distante dalla grandiosa piazza si trova il palazzo Chehel Sotun o delle 40 colonne. Nel porticato le venti colonne si riflettono perfettamente nel bacino del parco, tanto che le colonne sembrano essere effettivamente 40. Ricordiamo che il numero 40 ha in tutta l’Asia islamica un valore simbolico ed è considerato un numero fortunato. Ed ancora la moschea del Venerdì è considerato il più venerabile monumento di Esfahan. La pertinenza tecnica e la temerarietà degli architetti selgiuchidi è chiaramente dimostrata dal fatto che la pianta quadrata della sala diviene circolare in alto con 16 archi che sorreggono la copertura. Gli architetti sperimentarono soluzioni audaci e, facendo tesoro degli errori passati, riuscirono a costruire già nel Xll secolo una cupola così perfetta da non essere di nuovo eguagliata, se non nel XVIII secolo grazie al progresso delle scienze matematiche. La visita del bazar è molto interessante soprattutto nella zona degli artigiani, nella quale si ha modo di assistere alla lavorazione di argenti, rami, intarsi, babbucce e tappeti, con un’abilità ed una maestria di cui in occidente si è perso il ricordo. È comunque soprattutto il ricordo della gloriosa dinastia dei Safavidi che risplende nelle cupole e nei minareti di Isfahan dove la maestosità dei monumenti e l’esuberanza delle decorazioni rievocano la raffinata atmosfera di corte e le fastose feste dell’epoca. Ed inoltre visita di Hasht Behesht (8 paradisi), l’harem estivo dello Scià Abbas. Persi tra le moschee azzurre, in un turbinio di polvere, di fronte alle trame inaspettate dei tappeti, uno più bello dell’altro, avvolti da una intimità che si credeva impossibile, si resta davvero intrappolati da una autentica passione per questo Paese. Isfahan è una delle città più antiche del mondo. La storia ci racconta che essa era meta di tutte le carovane dei mercanti che provenivano dall’interno dell’Asia, cariche dei doni più raffinati e che tre secoli fa, per volontà di Scià Abbas, rifiorì a nuova vita grazie ad una tribù di Armeni del nord che si stabilì sulla riva del fiume. Fu grazie alla loro intraprendenza che ben presto Esfahan fu abbellita con magnifici palazzi, dimore lussuose, moschee splendide. Scià Abbas fece ciò che la natura non aveva fatto allargando il letto del fiume e costruendo canali che attraversavano la città. Esfahan divenne così centro culturale ed artistico di prima grandezza, in contatto con l’Europa e con l’Asia. Il francese Gobineau, un viaggiatore del secolo scorso, così scriveva: “… Gli immensi edifici colorati, dorati, ricoperti di smalto, i muri azzurri su cui si riflettono i raggi del sole, i grandi bazar, gli immensi giardini, le splendide rose fanno di Isfahan il trionfo dell’eleganza e il modello del sontuoso…” All’inizio del XVIII secolo un altro viaggiatore francese, Chardin, ha lasciato scritte cifre significative intorno a questa città: 160 moschee, 48 collegi, 1873 caravanserragli, 273 bagni pubblici. Sono cifre che ci danno un’idea di quella che doveva essere la magnificenza di Esfahan all’epoca della sua maggiore bellezza.
Cena e pernottamento.

13° Giorno: ESFAHAN – PASARGAD – SHIRAZ
Prima colazione in hotel e partenza per Shiraz. Nel corso del viaggio si possono ammirare paesaggi differenti dell’ altopiano Iraniano (lago- Deserto Montagna – Pianura ). Sosta e visita di Pasargad. E’ la prima capitale del regno archemenide, voluta e concepita da Ciro il Grande. In una vasta pianura le poche costruzioni messe in luce ci indicano il Palazzo delle udienze, l’Entrata monumentale, il Palazzo privato del monarca. Isolata, troneggia l’imponente e sobria tomba del grande sovrano. Proseguimento del viaggio in direzione di Shiraz. Arrivo in tardo pomeriggio, cena e pernottamento.

14° Giorno: SHIRAZ – PERSEPOLI – SHIRAZ
Prima colazione in hotel e partenza in direzione di Persepoli. Visita del palazzo primavera fatto costruire da Dario I° nel 518 a.C per celebrare le feste d’ inizio anno. L’enorme piattaforma è ricoperta di bassorilievi raffiguranti tutte le popolazioni che facevano parte dell’ Impero Persiano. Prima Dario e poi Serse avevano fatto affluire in Persia i migliori artigiani del loro mondo – costruendo un palazzo che doveva essere la summa dell’ architettura e della scultura delle regioni Mesopotamiche. Ritorno a Shiraz, cena e pernottamento.

15° Giorno: SHIRAZ – ITALIA
Prima colazione in hotel, trasferimento in aeroporto e partenza per il volo di rientro in Italia. Fine dei servizi.

Informazioni generali

La quota comprende:

Volo  TURKISH via Istambul ,in classe economica,franchigia bagaglio 20kg.Sistemazione  in alberghi da noi accuratamente selezionati per la miglior ospitalità e rapporto qualità/prezzo ( 5*-4* ).
Colazione a buffet in albergo e pranzi e cene in caratteristici ristoranti iraniani in tutte le località visitate come da programma oltre a caffè, tè, frutta di stagione, dolci locali e datteri sempre presenti nei nostri mezzi di trasporto. Occasionalmente potrà essere effettuato un simpatico pic-nic all’iraniana, quando esigenze di viaggio (luoghi lontani dai centri abitati) lo rendessero necessario
Trasporto per la durata del tour con mezzi di qualità a completa disposizione A/C per l’intera giornata
Una guida professionale specializzata in lingua italiana a disposizione per intero tour
Ingressi ai siti archeologici e ai musei inclusi nel programma.
Kit da viaggio inclusa guida Polaris e un libro sull’Iran.
Assicurazione medica (massimale 10.000) bagaglio (1500) e ANNULLAMENTO VIAGGIO (massimale intero costo del viaggio)
La quota non comprende:
Le tasse aeroportuali pari a euro 265,00 soggette a riconferma
Le spese consolari (80 Euro)
Le mance alla guida e autista, facchini, camerieri, pari a 55 euro da versare all’arrivo
Tutto quanto non espressamente previsto nella quota comprende.

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