Sulle orme di Piero della Francesca…e non Solo

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In Breve

                                                                             Con  storico dell’arte.

                                                                            Il Cammino del Sacro

                       Altissime testimonianze di spiritualità ed arte nel territorio aretino

Posto alla confluenza di tre delle quattro vallate racchiuse nella provincia di Arezzo, il territorio aretino è circondato a nord dal Casentino, la valle attraversata dal primo tratto dell’Arno, terra di eremi e pievi e di grande spiritualità; a nord-ovest dal Valdarno Superiore, zona sempre percorsa dal fiume più importante della Toscana nel tratto fra Arezzo e Firenze, a sud dalla Val di Chiana, una pianura ricavata dalla bonifica di preesistenti paludi il cui più significativo corso d’acqua è il canale maestro della Chiana e, infine, ad est – tramite l’agevole valico del Torrino e la valle del Cerfone – dalla Valtiberina, in cui scorre il primo tratto del Tevere.

Il territorio del comune di Arezzo è molto ampio e vario. Si va dalla pianura che si apre sulla Val di Chiana e sull’Arno, alle colline, a sud della città, a zone montuose, soprattutto nella parte orientale. I comuni confinanti sono diversi: sul lato Val di Chiana ci sono Civitella in Val di Chiana e Castiglion Fiorentino, Cortona, Monte San Savino e Marciano della Chiana; sul lato del Valdarno superiore abbiamo Laterina e Castiglion Fibocchi; sul lato del Casentino Capolona e Subbiano;  sul lato della Valtiberina Anghiari e Monterchi.

 

Ad accompagnarci in questo Cammino sarà come sempre in questa zona il grande…Luca…chi è stato con noi sa già chi è…

Non scriviamo altro altrimenti poi ce lo “rubano”…le altre agenzie…

Partenza: 18 ottobre - 20 ottobre
Durata: 3 giorni 2 notti
Gruppo minimo: 30
Costo per persona: Euro 295,00 Singola 90,00
Prenotazioni entro: Entro 20 luglio,sino ad esaurimento dei posti disponibili, versando acconto di euro 100,00 saldo entro 20 giorni dalla partenza.

Il Programma di Viaggio

1° giorno: Cortona: ordini mendicanti, culti mariani e grande arte (Beato Angelico, Signorelli e Pietro da Cortona)

Ritrovo dei partecipanti e partenza in direzione di della Toscana.

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L’antica  Curtun fu una delle più importanti lucumonie etrusche, dominando già dall’VII sec. a C. il contrafforte del monte di Sant’Egidio con cui si serra ad oriente la Valdichiana. Di quella grande stagione della storia cortonese rimangono per fortuna emergenze di grande importanza come la cinta muraria la necropoli del Sodo la porta Bifora e un ricchissimo museo archeologico. Non meno importante fu il Medioevo e il Rinascimento cortonese, periodi che hanno lasciato un’impronta formidabile sull’aspetto urbanistico della città e più in generale sul patrimonio artistico cortonese. Già agli inizi del Duecento si respirava a Cortona un particolare clima religioso per la presenza di San Francesco presso l’Eremo delle Celle e l’attività instancabile di frate Elia e poi di Santa Margherita. Nel Quattrocento fu soprattutto la comunità domenicana e le confraternite dei laudesi che incisero maggiormente nel panorama religioso ed artistico della città come committenti di artisti oggi universalmente noti come Beato Angelico e Luca Signorelli. Alla devozione verso simulacri miracolosi si deve invece l’edificazione fuori della cinta muraria di Cortona del Santuario di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio, importantissimo santuario mariano e capolavoro del rinascimento realizzato a partire dal 1485 da Francesco di Giorgi Martini. Il Seicento è la grande stagione di Pietro da Cortona di cui Cortona conserva pregevolissime opere in Santa Chiara e nella Cattedrale di Santa Maria.

Pranzo libero.

All’interno di Cortona si possono apprezzare i resti della città nel periodo etrusco con le principali opere costituite dalle poderose mura, dalla porta bifora, e da una serie di strutture sotterranee (l’arco a volta di palazzo Cerulli Diligenti, la volta a botte di via Guelfa, il muro etrusco di palazzo Casali); del periodo romano si possono osservare resti dell’acquedotto costituito da condutture in cocciopesto presso porta Montanina e dalla cisterna dei “Bagni di Bacco” accanto alla chiesa di S. Antonio. All’esterno dominano la pianura i “meloni”, tumuli etruschi di età arcaica, uno ubicato a Camucia e due presso la località Sodo. Tra questi spicca il tumulo II del Sodo, con la spettacolare gradinata-terrazza decorata da gruppi scultorei ed elementi architettonici di stile orientalizzante. Sulla fascia pedecollinare, tra oliveti di rara bellezza, si possono visitare la tanella di Pitagora, celebre monumento noto ai viaggiatori fin dal 1500, la tanella Angori e la tomba di Mezzavia. Al di sopra di tale area, nella montagna cortonese, è stato di recente recuperato un fitto reticolo di strade basolate di periodo romano. Sul versante prospiciente il lago Trasimeno sono i notevoli resti della villa tardo repubblicana e imperiale di Ossaia.Arrivo in hotel cena e pernottamento.

2° giorno: Camaldoli e La Verna nel segno di Vasari e dei Della Robbia.

Prima colazione in hotel.

Il Casentino è terra di spiritualità: nel silenzio dei suoi boschi, che sono oggi patrimonio naturalistico del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, vissero S. Romualdo e S. Francesco. Il complesso religioso legato alla congregazione benedettina fondata da San Romualdo  nel XI secolo,  comprende due parti ben distinte, eremo e monastero, immerse nella monumentale foresta che i monaci hanno gestito nei secoli in perfetta simbiosi con la natura. Lo stabile connubio tra eremo e monastero costituisce una struttura unica nella tradizione benedettina e una delle realtà più vive del monachesimo occidentale. Qui nel 1537 fu chiamato per dipingere alcune pale d’altare da porre nella Chiesa dei Santi Donato e Ilariano il giovane Giorgi Vasari, in fuga da Firenze dopo l’assassinio  del suo protettore Alessandro dei Medici. Fondato da S.Francesco a partire dal 1214 La Verna è il più famoso dei conventi del Casentino e il cuore del culto francescano. Fortemente legato all’episodio delle stigmate il santuario offre al visitatore nei suoi angoli più suggestivi la possibilità di ammirare le terrecotte invetriate realizzate da Andrea della Robbia a partire dal 1475 e considerate dai cultori di questa particolare tecnica scultorea tra le migliori realizzazioni dell’abilissimo nipote di Luca della Robbia.Pranzo in corso di escursione.

Cena e pernottamento in hotel.

3° giorno: Nel raggio di Piero della Francesca:  la Cappella Bacci di Arezzo, la Madonna del Parto di Monterchi e il Museo Civico di Sansepolcro.

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Prima colazione in hotel.Pranzo in corso di escursione.

Proviamo ad immaginare Arezzo come una rosa dei venti, come uno strumento di precisione che indica, ai quattro punti cardinali, le direttrici di quella stagione delle arti che i manuali chiamano del Rinascimento. Il punto di partenza non può che essere Arezzo con Piero della Francesca. In città l’attività del grande maestro risulta  indiscutibilmente salda a cavallo tra la prima e la seconda metà del secolo. In San Francesco la Leggenda della vera Croce, affrescata dall’artista nella cappella Bacci, è oggi pienamente fruibile grazie ad un restauro concluso quasi due decenni fa, mentre in Cattedrale l’opera di Piero spicca con la mirabile figura della Maddalena. Ad est del capoluogo c’è la Valtiberina e la strada ci porterà verso Monterchi dove Piero dipinse per la chiesa di Santa Maria a Momentana la Madonna del Parto opera straordinaria ed icona universalmente riconosciuta della maternità. Poco più in là sorge Sansepolcro la città che intorno al 1412 dette i natali al grande pittore.  Qui nel locale Museo Civico, con ben quattro opere di Piero della Francesca (Resurrezione il Polittico della Misericordia il San Ludovico e il San Giuliano) si concluderà il nostro magnifico itinerario nel raggio di Piero della Francesca.Al termine del pranzo, rientro a Roma e fine dei servizi.

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Itinerario di Viaggio

La quota comprende:

Bus G.T.per la durata del tour.Due notti in hotel 4 stelle in mezza pensione bevande ai pasti incluse.Due pranzi in ristorante locale bevande incluse.Guida autorizzata Regione Toscana specializzato sulla storia di Piero della Francesca.Iva.Assicurazione medica e bagaglio.

Non comprende:

Mance pari a euro 4 euro al giorno a persona da consegnare al capogruppo giorno di partenza;eventuali ingressi a siti e monumenti.Tutto quanto non espressamente previsto nella quota comprende.Eventuali tasse di soggiorno da pagare in loco.

Informazioni generali

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