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GIAPPONE STRAORDINARIO VIAGGIO NELLA TERRA DEL SOL LEVANTE –

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In Breve

Il Giappone è un vortice di splendide attrattive culturali e bellezze naturali da togliere il fiato.

Potrete girovagare fra gli antichi giardini zen di Kyoto,”perdervi” nella giungla al neon di Tokyo, provare un sushi da leccarvi i baffi a Osaka innaffiandolo con il migliore saké, dormire in un monastero buddista, emozionarvi scorgendo il profilo maestoso del Monte Fiji e nel visitare i villaggi autentici del Giappone rurale e dei samurai.

Sarà un’incredibile viaggio nel tempo fra scenari contrastanti dell’antico e moderno Paese del Sol Levante.

Quanti monti, quanti fiumi
dovrò traversare ancora
prima di giungere alla terra
ove finisce la solitudine ?
Oggi, come sempre,
sono in cammino

 ( Haiku – Versi del Viandante )

 

Visitare il Giappone durante l’autunno,è molto più bello e interessante,della famosa fioritura dei ciliegi.Infatti durante  fioritura dei ciliegi,potrete ammirare(se siete fortunati perché dura al massimo due giorni,e non è possibile mai fare previsioni)un solo colore,il bianco,mentre durante il foliage,potrete ammirare una moltitudine di colori:il verde,marrone,arancione,il giallo,il rosso ecc.ecc.Pertanto effettuare un tour in Giappone in questo periodo,considerato di altissima stagione,è il massimo che possiate regalarvi.

Molti pensano che il periodo migliore per visitare il Giappone sia senza dubbio la primavera, con la celeberrima fioritura dei ciliegi che impegna tutto il Paese nello hanami.

Una stagione altrettanto bella per visitare il Giappone, se non per certi versi ancora migliore della primavera, è l’autunno. In questo periodo dell’anno non si fa hanami ma momijigari, o kanpūkai, ovvero si cercano i posti più belli in cui ammirare i colori dell’autunno, con la stessa passione con cui in primavera si rincorre la fioritura dei ciliegi.

Colori mozzafiato: il paesaggio autunnale in Giappone è particolarmente ricco di sfumature, effetti visivi di grande impatto, macchie di colori accesi e inaspettati per quanto possono sembrare artificiali… invece è tutto vero, e spesso le foto (che sembrano ritoccate ma non lo sono) non rendono davvero giustizia all’incredibile tavolozza di nuance che il panorama autunnale giapponese offre alla vista, grazie al fenomeno del koyo (紅葉) ossia il cambiamento dei colori delle foglie.

  • Clima temperato: in autunno si gode di un clima favorevole per il turismo, non ancora freddo (paragonabile a quello dell’Italia centrale) e nemmeno troppo soggetto a rovesci d’acqua. Insomma, una situazione meteo piuttosto stabile e perfettamente adeguata a chi vuole viaggiare senza dover rinunciare a doverose camminate alla ricerca dei migliori paesaggi per colpa dei continui capricci del tempo.
  • Festival d’autunno (aki matsuri 秋祭): i giapponesi tradizionalmente amano seguire e festeggiare il cambio delle stagioni, e l’autunno non fa eccezione. Il Paese dedica molti sforzi ai festival d’autunno, alcuni dei quali sono diventati appuntamenti famosi ripresi dai telegiornali nazionali. Tra i più importanti si segnalano il Takayama Matsuri, tradizionalmente tenuto verso la metà di Ottobre, e il Tanukidanisan Fudō-in Aki Matsuri di Kyoto, a inizio Novembre.

Partenza: 14 ottobre - 23 ottobre
Durata: 10 giorni 9 notti
Gruppo minimo: 20 persone
Costo per persona: 3.460,00€ in camera doppia Sup.Singola 660,00€
Prenotazioni entro: Prenotazioni sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il Programma di Viaggio

Giorno 1: ITALIA – TOKYO

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto e operazioni di imbarco volo per Tokyo delle operato da Alitalia. Pasti e pernottamento a bordo.

Giorno 2: TOKYO

 

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Arrivo a Tokyo, e incontro con la guida. Inizieremo la “scoperta” della tentacolare capitale nipponica comprendente anche una visita a piedi nei famosi quartieri di Ginza e Ueno centri della moda e dello shopping.  Ginza è la risposta della capitale giapponese alla Fifth Avenue (la Quinta Strada) newyorchese. Intorno al 1870, questa fu una delle prime aree di Tokyo a trasformarsi secondo nuovi concetti urbanistici, per esempio con la costruzione di numerosi (per l’epoca) edifici in mattoni in stile occidentale. Oggi altri quartieri dello shopping si sono imposti per la loro opulenza, esuberanza e popolarità, ma Ginza continua a distinguersi per quel suo aspetto sofisticato e un po’ snob, oltre che per una sfrenata tendenza al consumismo che pare non avere cedimenti. E’ dunque un luogo fantastico in cui andare per vetrine e curiosare da una galleria d’arte all’altra. Ueno invece è una delle ultime roccaforti di Tokyo permeata dall’atmosfera dell’antica Shitamachi. Pranzo. Ameyoko, la sua zona commerciale all’aperto è vivace e frizzante e, ancora oggi, un luogo attivo e affollato. L’Omotesando è un viale con una stazione della metropolitana vicino ai quartieri Minato e Shibuya; oggi, Omotesando è ritenuta una delle più importanti strade del mondo, è una”vetrina architettonica”con una moltitudine di negozi, con articoli di alta moda, progettati da architetti di fama internazionale. Trasferimento in hotel e pernottamento.

Giorno 3: TOKYO

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Prima colazione in hotel e intera giornata dedicata alla visita della città con pranzo e cena in ristoranti locali. Tra i monumenti e luoghi più significativi vedremo : la Tokyo Tower, ispirata alla Tour Eiffel parigina (che supera in altezza di 9 metri) è una torre di 330 m dall’aspetto retrò che regala una veduta a 360° della città; gli Imperial Palace East Gardens sono molto belli, ospitavano in passato le costruzioni di difesa del castello Edo, e sono parte di quel grande polmone verde che circonda la residenza dell’imperatore e della sua famiglia. Il Tempio Asakusa Kannon-do che prende il nome dall’omonimo quartiere compatto e interessante da visitare a piedi. Nel periodo Edo, Asakusa si trovava a metà strada tra la città e il suo più malfamato quartiere a luci rosse, Yoshiwara. Dopo il pranzo è prevista una passeggiata tra l’Oriental Bazar e la Harajuku Area che sono zone piacevoli da visitare a piedi, osservando il via vai della gente del posto. Si rientrerà in hotel con il treno dalla stazione Hrajuku alla stazione Shinjuku.

La visita di Tokyo inizierà dai Giardini Orientali del Palazzo Imperiale dove si sosterà brevemente (interamente ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Palazzo è architettonicamente molto semplice e sorge al centro di un vastissimo spazio verde occupato dai giardini, in gran parte chiusi al pubblico), proseguendo poi per il tempio Asakusa Kannon-do. Nel primo pomeriggio ci recheremo in un locale tradizionale per assistere alla cerimonia del the. Seguirà mini-crociera in battello lungo il fiume Sumida fino al quartiere di Asakusa, forse l’ultima area dove si respira un’atmosfera che ricorda la Vecchia Tokyo. Chiamata la”città bassa”, al tempo degli shogun, in quanto abitata dal popolino, presenta ancor oggi edifici bassi e tipici negozietti vecchi di due secoli, oltre a numerosi ristorantini ed al tempio più importante della città: il Senso-ji dedicato alla dea Kannon, incarnazione femminile del Buddha. Costruito nel 628 per onorare una statua d’oro miracolosamente finita (secondo la leggenda) nelle reti di 3 pescatori; è tuttora uno dei luoghi più visitati della capitale. Nelle sue immediate vicinanze sorge un santuario shintoista: l’Asakusa Jinja, presso il quale si tiene in maggio una grande festività. Infine si salirà sulla Torre dell’Osservatorio, da cui si ha una magnifica veduta della baia e della città. Pernottamento in hotel.

Giorno 4 : TOKYO/FUJI/HAKONE/TOKYO

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Prima colazione in hotel e partenza in pullman  in un zona dove sarà possibile ammirare il monte Fuji. L’immagine del più bel vulcano del mondo, simbolo per eccellenza del Giappone, è presente ovunque: cartoline, calendari, opuscoli di viaggi, souvenir e vecchie xilografie. Il monte Fuji è sempre un panorama mozzafiato che domina la regione a circa 100 km ad ovest di Tokyo. L’ascesa a questo vulcano è una tradizione mistica, ma molti visitatori si accontentano di ammirarne la vetta dalle pendici. A questo proposito Hakone è forse il più famoso punto  di osservazione del Fuji. Saliremo a quota 1.400 m circa per ammirare il panorama. Nelle giornate particolarmente limpide, soprattutto d’inverno, si riesce a vedere il monte anche dalla capitale; la vista è estremamente pittoresca quando il cono vulcanico della montagna più alta del Giappone (3776 m) è incappucciato di neve (vedi foto allegata al programma). Prima di raggiungere la località di Hakone, ci si dirigerà al Lago Ashino-ko, da dove ci s’imbarcherà  per una breve crociera. Pranzo in corso di viaggio. Ci attende quindi il percorso in cabinovia alla volta del Monte Komagatake. Al termine di questa giornata, dedicata alle bellezze naturali del paese che ci ospita, si rientrerà a Tokyo. Cena  e pernottamento in hotel.

Giorno 5: TOKYO con escursione a Nikko

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Prima colazione in hotel. Escursione intera giornata con pranzo incluso a Nikko con bus e guida. Dopo la prima colazione partenza per l’escursione, con pranzo incluso, alla città di Nikko famosa per i suoi santuari dorati e templi di squisita fattura, in una vegetazione lussureggiante. La visita, con guida, include : il grandioso santuario Tosho-gu, il Lago Chuzenji e la cascata Kegon-no-Taki (97 m). Il muschio secolare che ricopre che ricopre i muri, le file di lanterne di pietra perfettamente allineate, le porte rosse scintillanti e gli alti alberi di criptomeria: questo è soltanto uno dei sentieri di Nikko, una città-santuario che custodisce la gloria dell’epoca Edo (1600-1868). La storia di Nikko come centro religioso ebbe inizio verso la metà dell’VIII secolo; in quel tempo il monaco buddhista Shodo Shonin (735-817) vi fondò un eremo, che divenne un famoso centro di formazione per i monaci buddhisti, ma poi cadde nell’oblio. Nikko divenne poi famosa quando, nel 1617, lo shogun Tokugawa Iemitsu scelse la città come luogo per commemorare suo nonno Ieyasu, facendo erigere uno dei templi più decorati di tutto il paese. Il Tosho-gu fu costruito a partire dal 1636 e consta di una pagoda a 5 piani con un’altezza di 32 metri, per la quale vennero utilizzate le più raffinate tecniche di decorazione dell’epoca: dorature, tetti costruiti secondo l’architettura cinese, colonne e balconi arricchiti da motivi complicati. Si tratta di un vero e proprio capolavoro di arte ”barocca” giapponese, nonché dell’attrazione principale della città. Dopo questa visita si prosegue per il Lago Chuzenij e la cascata Kegon-no-Taki che, con i suoi 97 metri di salto, è famosa per essere il luogo di suicidio preferito dagli amanti contrastati o traditi. Pranzo in corso di escursione.

Rientro a Tokyo e un po’di tempo a disposizione per iniziative personali. Pernottamento in hotel.

Giorno 6: TOKYO – MIYAJIMA – HIROSHIMA

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Consumata la prima colazione, e lasciati i bagagli nella hall,gli stessi verranno spediti al vostro hotel a Kyoto. Preparare un piccolo bagaglio per la notte.

Ci avvieremo verso la stazione ferroviaria di Tokyo per salire sul ”treno-proiettile” Shinkansen (4) diretto a Hiroshima.

Si proseguirà poi in barca per raggiungere l’isola di Miyajima (propriamente detta Itsukushima) è una delle località  tradizionalmente considerate le più pittoresche del Giappone. Letteralmente Miyajima significa ”Isola Santuario”, e il luogo è considerato sacro da oltre 1500 anni, autentico gioiello del Mare Interno situato ad 1 ora circa di treno e traghetto da Hiroshima. Il monumento più celebre è il santuario shintoista di Itsukushima costituito da numerosi edifici e padiglioni collegati da corridoi e passerelle su palafitte. E’ uno dei luoghi di culto più venerati di tutto il Paese, e aggiunge quindi ulteriore fascino alle straordinarie bellezze naturali dell’isola; il gigantesco torii  rosso alto 16 m (portale d’ingresso separato che precede ogni santuario shintoista) in legno di canfora sembra galleggiare sopra le acque ed è un vero e proprio emblema del Giappone, al pari del Monte Fuji. Il santuario, dedicato alle tre figlie della divinità shintoista Susano-o, fu fondato durante il regno dell’Imperatrice Suiko, nel 593. La struttura definitiva fu terminata nel 1168  sotto il patrocinio di Tairano-Kiyomori (1118-1181), grande condottiero del clan degli Heike e penultimo dominatore dell’era Heian. Il santuario, fiancheggiato da eleganti corridoi coperti, è noto per il tetto di paglia e per l’intenso colore aranciato degli eleganti intarsi in legno. Costruito su palafitte che emergono dal mare e che scompaiono con l’alta marea, sembra fluttuare sull’acqua. Ritorno a Hiroshima cena e pernottamento in hotel. 

Giorno 7: HIROSHIMA – HIMEJI – KYOTO

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Prima colazione in hotel. Giornata questa del ricordo e del dolore che farà riaffiorare la memoria dell’immane tragedia vissuta dal popolo giapponese. “Hiroshima” è sinonimo di guerra e di orrore. La città richiama pacifisti e sostenitori del disarmo nucleare da tutto il Giappone e dal resto del mondo, ma è anche la capitale della prefettura di un’importante regione costiera industrializzata, una nuova, fiorente città i cui fiduciosi abitanti raramente menzionano la bomba atomica. All’arrivo visiteremo i vari monumenti dedicati alla tragedia del 6 agosto 1945: il Parco della Pace svolge un ruolo fondamentale di monito alle generazioni future sull’esperienza del passato. Lo scheletro della Cupola della Bomba Atomica è raffigurato nei libri di storia di tutto il  mondo: era la Industry Promotion Hall di Hiroshima fino al mattino di quel tragico giorno del 1945; oggi è patrimonio dell’Umanità, e si presenta nelle condizioni in cui lo ha ridotto l’esplosione. Il Memoriale Nazionale per le vittime della Bomba conserva foto delle vittime e testimonianze dei sopravvissuti; il Museo della Pace completa il quadro generale. Espone modelli in scala del ”prima” e del ”dopo”, bottiglie fuse per il calore, tegole e apparecchiature di metallo, divise scolastiche strappate e bruciate, un triciclo aggrovigliato e toccanti immagini. Dopo queste dolorose visite, il previsto pranzo in un ristorante locale penso che risulterà molto ”pesante”.

Partenza in treno super-veloce Shinkansen con arrivo a Himeji, una città di  media grandezza 55 km a ovest di Kobe. Pranzo. La cittò fu quasi rasa al suolo dai bombardamenti della II Guerra Mondiale, ma il fatto che il suo incantevole castello sia sopravvissuto ha del miracoloso. Soprannominato Hakuro-jo, Castello dell’Airone Bianco, per la struttura in legno e le pareti intonacate di bianco, il Castello di Himeji è considerato la più straordinaria fortezza del Giappone ed è inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Costruito nel 1581 da alcuni comandanti militari del luogo sul sito di una fortezza del XIV sec., nei primi anni del Seicento fu restaurato e reso ancora più bello da Ikeda Terumasa, genero dello shogun Tukugawa Ieyasu. La splendida costruzione passò nelle mani di numerose famiglie di nobili samurai fino alla Restaurazione Meiji, nel 1868. Poggiato su massicce mura totalmente integre, comprende numerosi resti di yagura (magazzini degli arcieri), torrette di avvistamento e altri edifici intorno al magnifico torrione principale, e si presenta esattamente come appariva nel 1618, anno in cui fu terminato. Le mura erano interrotte da feritoie, da cui si scagliavano le frecce e si sparava, e da piccole aperture dalle quali si versava l’olio bollente sugli invasori; la formidabile fortezza si è conservata in perfetto stato perché non è stata mai attaccata. E’ costituito da quattro torri di cui una è la torre principale e tre, le più piccole, sono quelle secondarie. La torre principale è collegata a quelle minori tramite dei corridoi. Nel complesso del castello ci sono inoltre 30 torrette, alcune delle quali comunicanti tra loro, che avevano la funzione di punti di osservazione e di spostamento veloce e sicuro delle truppe. Altro edificio interessante all’interno del castello è l’Harakiri-Maru dove i samurai andavano per praticarvi il suicidio.

Il Daitenshukaku è composto da sette piani anche dall’esterno sembra che ce ne siano cinque, mentre le torri più piccole sono di cinque piani (tre per chi guarda dall’esterno), La torre centrale, che poggia su basamento di pietra, è alta circa 50 metri ed è rafforzata da due colonne di legno che corrono dal basamento fino all’ultimo piano. L’intero complesso, dalle misure di 140 per 125 metri, sorge su due colline e, come abbiamo detto, comprendeva, oltre alle torri, una serie di costruzioni adibite all’osservazione e all’immagazzimento di viveri o di armi. Come già detto, il castello di Himeji non venne mai coinvolto in battaglie e anche durante i bombardamenti americani della seconda guerra mondiale subì solo lievi danni. Questo ci permette di ammirare il castello nella  sua forma integra, così come era stato costruito nei primi del ‘600. Una curiosità, per finire, data la sua bellezza e la sua ottima condizione è stato spesso usato come location di importanti film tra cui lo splendido”Ran”di Akira Kurosawa e “L’ultimo samurai” di Edward Zwick. Il tour continuerà con l’adiacente Parco Kokoen  che fu la residenza del Daimyo. Nel parco si trovano: uno stagno con cascata e una serie di splendidi giardini tra cui un giardino per il tè, un giardino di bambù ed un giardino fiorito. Ed infine visita ad una distilleria di Sakè a Kobe. Trasferimento a Kyoto in bus. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 8: KYOTO

Prima colazione e intera giornata dedicata alla visita di questa importante città. Kyoto possiede tutto ciò che un turista possa desiderare: palazzi e quartieri storici, famosi giardini, oltre 1.800 templi, centinaia di santuari e incantevoli scorci tra le colline boscose. Settima città del Giappone in ordine di grandezza, Kyoto non è sfuggita alla modernizzazione, in particolar modo nella zona meridionale. La stazione, completata nel 1997, è costituita da un enorme atrio centrale e da un’area commerciale dall’architettura imponente; usciti dal complesso ci si trova in una città moderna simile a tante altre: non è necessario, però, andare molto lontano per ritrovare la bellezza classica. Le visite di Kyoto inizia dal lato nord della città dove è situato uno dei monumenti più preziosi e famosi del Giappone: il Kinkaku-ji (o Padiglione d’Oro), dal tetto decorato d’oro fino. Costruito nel 1394, fu dapprima la residenza delo shogun Yoshimitsu Ashikaga, prima di diventare un tempio buddhista: venerato per secoli, fu parzialmente distrutto da un incendio nel luglio del 1950, quando un giovane monaco decise di appiccargli il fuoco. Ricostruito assolutamente identico 5 anni più tardi, ha riaperto le porte solo nel 1987. Bellissima la casa da tè che si trova in fondo al giardino, costruita nel XVII secolo dall’imperatore Gomizuno-o. In contrapposizione al Padiglione d’Oro, c’è anche il Ginkaku-ji (o il Padiglione d’Argento) che però si trova nella Kyoto orientale, costruito nel 1482 dal nipote dello shogun sopra citato. Dopo la visita del Padiglione d’Oro, ad 1 solo km a sud-ovest di questo c’è il Tempio di Ryoan-ji (Drago della Pace) che è assolutamente necessario vedere perché è un importantissimo centro della scuola Zen di Rinzai. Fondato nel 1473, è conosciuto in tutto il mondo (è quasi il simbolo della città) per il Giardino roccioso comunemente  attribuito a Soami: di forma   rettangolare, grande quanto un campo da tennis e circondato da mura, include 15 rocce di varie dimensioni che emergono da un mare di ghiaia bianca rastrellata, e si può ammirare dalla veranda dell’edificio del tempio. Il minimalismo non conobbe espressione più alta di quella che raggiunse in Giappone 500 anni fa; ideata per rappresentare delle isole che emergono dall’oceano, l’opera preannunciava di fatto gli albori della moderna arte concettuale ed era pensata per indurre alla contemplazione. Pranzo.

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Si visiterà quindi il Castello Nijo, impressionante edificio del 1603 costruito per lo shogun Yeyasu Tokugawa, abitato da numerosi suoi successori fino all’abdicazione dell’ultimo di essi nel 1867. Classificato come monumento storico, è costituito da 5 edifici all’interno di un vasto parco, quasi tutti affrescati da maestri del XVI e XVII secolo. In una stanza, manichini di cera rappresentano una visita al signore dei luoghi, fornendo un quadro molto vivo delle usanze e dei costumi del Giappone feudale. Segue visita al Tempio Kiyomizu, dotato di una bellissima terrazza su palafitte che offre una superba veduta sull’intera Kyoto. Costruito nel 798 per onorare la dea Kannon nella sua incarnazione a 11 teste, venne ricostruito nel 1633; molto bella la Torre della Campana, quest’ultima fusa nel 1478. Si proseguirà quindi con la visita del Tempio Sanjusangen-do che fu fondato nel 1132 e ricostruito nel 1266 in seguito a un incendio. Dedicato anch’esso alla dea Kannon, qui venerata attraverso una statua principale  ed oltre 1000 statuette che la rappresentano, tutte risalenti al XIII secolo. La sala centrale è divisa in 33 compartimenti (Sanju-san significa appunto “33”), numero corrispondente alle successive incarnazioni della divinità. Infine visita al santuario Fushimi Inari, il principale dedicato al “kami Inari”. Il santuario, scintoista, si trova alla base di una montagna chiamata anch’essa Inari, che è a 233 metri dal livello del mare e che comprende diversi sentieri verso altri santuari minori. Dai tempi antichi in Giappone Inari è sempre stato visto come il patrono degli affari, e sia commercianti che artigiani tradizionalmente venerano Inari. In primo luogo, tuttavia, Inari è il dio del riso. Ognuno dei torii, le innumerevoli porte rosse che lo caratterizzano, è stato donato al Fushimi Inari-taisha da un’azienda giapponese. Pernottamento in hotel.

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Giorno 9: KYOTO – NARA – TOKYO

Dopo la prima colazione, partenza in pullman per Nara, una piccola città la cui atmosfera tranquilla sembra creata ad arte per non disturbare il lungo riposo dei suoi più illustri antenati. Se da un lato la grandezza di Kyoto emerge da un passato relativamente recente, dall’altro Nara e i suoi dintorni custodiscono edifici talmente antichi che il fatto stesso che esistano ancora è sorprendente. L’imperatrice Gemmei fondò la città di Heijo (così si chiamava Nara all’epoca)  nel 710 d.C. con l’intenzione che fosse capitale permanente. Fu edificata solo 2 km a ovest della moderna Nara seguendo il modello di Chang’an, grandiosa città cinese della dinastia T’ang, centro cosmopolita della Via della Seta e metropoli più all’avanguardia del mondo antico. Nara, profondamente influenzata da Chang’an dal punto di vista culturale, era la “finestra” del Giappone sul mondo. Oggi Nara è un grosso borgo provinciale, impreziosito dalle testimonianze dell’epoca d’oro e da un immenso parco, al cui interno si trovano i templi principali. Il più famoso, Todai-ji, è la maggiore realizzazione artistica della cultura di Nara ed è uno dei principali templi della scuola buddhista esoterica Hosso e il più importante di tutto il Giappone. Fu fondato nel 669 dalla moglie di Fujiwara Kamatari, un antenato della famiglia che governò a Kyoto durante il periodo Heian; occorsero più di 20 anni e 2 milioni circa di operai, artigiani ed artisti per completarlo. Ospita una gigantesca statua bronzea di Buddha di 16 m di altezza.

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Si visita poi il Parco dei Cervi: questi animali, considerati messaggeri divini secondo la dottrina shintoista, vagano liberi da secoli a Nara, sono circa 1.500 esemplari perfettamente abituati alla presenza degli umani che offrono loro del cibo preparato appositamente e in vendita in numerose bancarelle locali.  Ci recheremo inoltre in visita al Santuario Kasuga Taisha, anch’esso molto antico e fondato nel 768 dall’allora sovrano Fujiwara-no Michinaga  come santuario di famiglia. E’decorato da 2.000 lanterne in pietra ricoperte di muschio millenario e donate da fedeli a partire dal XI secolo. Altre 1.000 di  bronzo, sono elegantemente appese ai cornicioni degli edifici più vicini al complesso principale; due volte l’anno, nel corso del Festival di Setsubun che si svolge all’inizio di febbraio e in agosto, vengono accese dando vita a un suggestivo spettacolo che enfatizza la sacra atmosfera del santuario. Situato in fondo al parco c’è la Casa del Tesoro, un edificio moderno dipinto in rosso vivo a contrasto con il verde degli alberi, che ospita un interessante raccolta di armi antiche e di maschere del Teatro del No. Rientrati a Kyoto, seguirà visita al santuario Heian, costruito nel 1895 per commemorare il 1.100simo anniversario della fondazione della città. Si visiterà infine il Palazzo Imperiale, incastonato al centro di un magnifico parco di 84 ettari: quasi interamente chiuso al pubblico, si visitano solo l’esterno e poche sale da cerimonia, sufficienti comunque a far apprezzare la qualità delle decorazioni.

Al termine delle visite, trasferimento in stazione e trasferimento a Tokyo.Qui avrete la fortuna di ammirare la stazione di Kyoto, che da sola vale una visita per via del suo design risolutamente contemporaneo firmato Hiroshi Hara. Kyoto è una città ricca di tradizione con edifici antichi e pregiati, al contrario la stazione è decisamente moderna e al primo impatto può sembrare un controsenso che in una città come Kyoto l’edificio della stazione sia un enorme complesso di 15 piani prevalentemente in acciaio, vetro e calcestruzzo armato.Cena e pernottamento in hotel.

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Giorno 10: TOKYO-ITALIA

Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto a Tokyo partenza con volo Alitalia. Arrivo in Italia  Fine dei servizi.

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Informazioni generali

Comprende :

  • Voli di linea Alitalia
  • Volo Bari Roma Bari in classe economica franchigia bagaglio 20 kg.
  • Volo Roma Tokyo Roma in classe economica franchigia bagaglio 20 kg.
  • Cerimonia del The.
  • Sistemazione in hotel di categoria 4*.
  • 8 prime colazioni in hotel, 4 pranzi e 5 cene in ristoranti locali (bevande escluse).
  • Treno super-veloce Shinkansen 2° classe: da Tokyo a Hiroshima  da Hiroshima a Himeji.
  • Treno da Kyoto a Tokyo
  • Spostamento con mezzi pubblici e privati come da itinerario
  • Ingressi come da programma
  • Guida parlante Italiano come da programma per la durata del tour
  • Trasferimento separato del bagaglio da Tokyo a Kyoto
  • Tasse locali
  • Assicurazione medica massimale 10.000,00  e bagaglio massimale 1.500,00

Non comprende:

  • Tasse aeroportuali soggette a riconferma sino emissione dei biglietti aerei pari a euro 423,00.
  • Le bevande ai pasti.
  • Le mance.
  • Il facchinaggio.
  • Tutto quanto non indicato espressamente alla “quota comprende”

Facoltativo: pernottamento ti in casa tipica tradizionale giapponese, ryokan,euro 100 a notte a persona,  in singola sul 150 a notte .
Facoltativa :polizza contro annullamento al viaggio che copre intero costo del tour , euro 125,00

Note generali

Succede in Giappone, in autunno ed è uno dei momenti dell’anno più attesi dai giapponesi. Un attimo di magia che nell’arco di qualche giorno riesce a trasformare radicalmente l’aspetto dei paesaggi nipponici. E’ il foliage, la mutazione dei toni di colore delle chiome degli alberi.

Lo chiamano momijigari ed è la tradizione giapponese di ricercare i luoghi migliori dove gli aceri, dal ricco fogliame, si sono appena colorati di un rosso vivo e acceso. E’ uno dei momenti culturali più importanti che, assieme al hanami primaverile alla scoperta dei ciliegi in fiore, muovono i giapponesi fuori casa verso il contatto con la natura. I boschi del Giappone abbondano di aceri decidui e degli alberi di gingko dalle foglie a ventaglio che, tra ottobre e novembre a seconda della zona, si preparano a perdere le foglie e dipingono il Giappone di rosso e giallo oro. Le foglie iniziano a cambiare colore a partire dalle regioni fredde del nord ed il fenomeno gradualmente si sposta fino al sud del Giappone, seguendo l’andamento climatico, con un’ondata di colore in movimento.

L’alta stagione del foliage cambia a seconda delle differenze climatiche, della regione e dell’anno. Il sopraggiungere dell’autunno e le prime temperature che al mattino scendono intorno ai sei e sette gradi, rendono le condizioni ideali per il mutamento del colore delle foglie che a maturazione avvenuta cadono a terra, formando un letto di fogliame dal colore del fuoco. Al nord dove le temperature sono più rigide il fenomeno del foliage inizia già da metà ottobre, prima di ogni altro luogo in Giappone, scendendo verso sud la trasformazione cromatica avviene verso fine ottobre, per raggiungere il picco all’estremo sud solamente a fine novembre.

Dai parchi delle città ai boschi intorno ai templi, torrenti, laghi e montagne fanno da complemento allo spettacolare colorito degli alberi, ed in mezzo a tanta natura rendono il Giappone altamente attrattivo nel periodo autunnale anche per i turisti provenienti da tutto il mondo.

Il periodo di punta del foliage autunnale dura poco meno di un mese, vi consigliamo quindi di organizzare il vostro viaggio in Giappone con molto anticipo, se volete godervi dello scenario davvero unico che può essere visto solo durante questa stagione.

 

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