RAJASTAN E INDIA DEL NORD –

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In Breve

RAJASTAN E INDIA DEL NORD

Alcuni hotel sono ex residenze dei Maraja e altri hotel di Lusso

Il sole, la luna, le stelle, tutte le luci del mondo non potranno mai uguagliare la luce della Conoscenza. Emergiamo dall’oscurità e dall’ignoranza e realizziamo, attraverso la meditazione, la luce eterna dell’anima”.
(tratto da Sri Vidya n.4 pag.5)

 

Partenza: 11 agosto - 22 agosto
Durata: 13 giorni 12 notti
Gruppo minimo: 10 Persone
Costo per persona: Quota per persona € 2.410,00
Prenotazioni entro: fino ad esaurimento posti con acconto € 980,00 saldo a 30 giorni prima della partenza

Il Programma di Viaggio

1° giorno: ITALIA – DELHI 

(sono previsti avvicinamenti a Roma da tutta Italia,inoltre e’ possibile partire da Milano)

Ritrovo dei partecipanti presso aeroporto di Roma  e incontro con l’assistente per il disbrigo delle formalità aeroportuali.  Partenza con volo di linea  con scalo  Pasti  e films a bordo.

2° giorno: DELHI

Arrivo in Nuova Delhi, ritiro dei bagagli e  incontro con la guida in lingua italiana. Inizio delle visite, i palazzi governativi (esterni)la vecchia Delhi: la Moschea, il Forte Rosso, il brulicante Chandni Chowk la Jama Masjid per terminare alla Connaught place.

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La città vecchia è attraversata dalla “Via dell’Argento” un susseguirsi colorato e vivace di botteghe a bazaar, che la separa in due parti: la parte settentrionale dove si trova la stazione ferroviaria e la parte meridionale dove sorge il Forte Rosso e la Jama Majid. Visita al luogo dove fù cremato Ghandi. Rientro in hotel per cena e pernottamento.

3° giorno: DELHI – MANDAWA

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Prima colazione in hotel  e partenza per la  visita dei famosi villaggi dello Shekhawati (la galleria all’aria aperta del Rajasthan), pieni di affreschi, Haveli e case di ricchi commercianti. Visita del  villaggio di Mandawa le cui strade  sono piene di case riccamente dipinte, una città brulicante di attività. Ci sono anche piccoli castelli riccamente dipinti con le stesse decorazioni ricche di colori. Cena e pernottamento in hotel.

4° giorno: MANDAWA – NAWALGARH – SAMODE – JAIPUR

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Dopo la prima colazione partenza in direzione di Jaipur con sosta a Nawalgarh per le visite delle Halaveli. Si prosegue per la cittadina di Samode, 42 km a nord-ovest di Jaipur, si ranicchia ai piedi delle basse colline che introducono allo Shekhawati, piccola regione del Rajasthan nord – occidentale ove la antica rotta carovaniera proveniente dalle coste del Gujarat si univa con la celebre via della seta dando vita, dal xvii secolo, ad una casta di commercianti, i marwari, i cui traffici in stoffe, spezie e oppio proporzionarono loro enormi ricchezze e con le quali costruirono magnifiche residenze affrescate, le havelis.

Arrivo al villaggio di Samode , per la visita della reggia, un magnifico palazzo costruito nel 1600, cinto da mura, con corti e fontane interne, padiglioni, sale da ricevimento, il tutto in raffinatissimo stile e arredamento Rajput, veri gioielli. Pranzo presso Samode Palace, palazzo antico dei Maharaja

La popolazione di Samode, 8000 anime, fonda ancora – e da secoli – la sua sussistenza sull’agricoltura, l’artigianato, l’allevamento e l’intrattenimento. tutto ciò ha contribuito alla lunga ad incrementare anche il turismo. Diverse famiglie di Samode appartengono poi alla comunità dei Kalbeliyas, nell’abbigliamento, nella musica e nelle danze dei quali non farete fatica a riconoscere alcuni dei lontani cugini di quelli che divennero, dopo lunghe peripezie, i gitani di Spagna, da noi spergiativamente chiamati zingari: il popolo Rom, insomma. La loro comunità, tradizionalmente dedita all’intrattenimento, le corse di cammelli organizzate per ogni occasione di festa attorno al villaggio, il fascino di questo luogo e dei prodotti del suo artigianato, potranno facilmente contribuire a far diventare un soggiorno a Samode il fulcro del vostro viaggio in India. Si prosegue in direzione di Jaipur.

 

Sistemazione  nelle camere, cena e  pernottamento.

5 giorno: JAIPUR

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Dopo la prima colazione, escursione al Forte Amber, suggestivo esempio di architettura Rajput.  All’arrivo, salita a dorso di elefante al forte (il ritorno è in jeep,elefanti su disponibilità del momento) che si trova arroccato sulle colline di Aravalli. Amber Fort, antica capitale sostituita poi da Jaipur nel 1728, su progetto del principe Jai Singh. La cittadella antica, labirinto di mura e torri massicce, avvolge un raffinato palazzo, sostenuto e intagliato con un milione di minuscoli specchi: il palazzo fortificato, un tempo sede principale del maharaja di Jaipur, è un meraviglioso esempio di architettura rajput con le sue terrazze e bastioni che si riflettono sul lago Maota. Pranzo in ristorante  locale.

Nel pomeriggio visita della  citta’ vecchia a piedi :il Palazzo dei Venti,(solo esterno) situato nel cuore della città , è un meraviglioso edificio di 6 piani che ha una spettacolare facciata a piramide e sporgenti finestre con paraventi in graticcio, cupole e pinnacoli. Visita dell’osservatorio astronomico, costruito nel 1726 per ordine di Jai Singh e del City Palace,il  Palazzo del Maharaja un vasto complesso di cortili, giardini ed edifici in cui si fondono stili rajasthani e moghul. Al termine delle visite rientro in hotel per la cena e pernottamento.

6° giorno: JAIPUR – ABHANERI – FATEHPUR SIKRI- AGRA

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Dopo la prima colazione partenza per Agra con  sosta durante il percorso per la visita di Abhaneri,la famosa cisterna. Arrivo a Fatehpur Sikri, città fatta costruire dal piu grande imperatore della dinastia Moghul: Akbar nel 1571 e abbandonata dopo soli 15 anni a causa del clima insalubre. Visitando la città, che è ancora in perfette condizioni, è facile immaginare come fosse la vita durante i giorni di splendore. Pranzo in  ristorante locale. Arrivo e  check-in  in   hotel per  cena e  pernottamento.

Fatherpur Sikri è forse l’esempio architettonico più eloquente del sincretismo tra mondo persiano e mondo indiano che akbar cercò perfino nella religione. i suoi edifici rappresentano una sintesi unica di motivi e metodi di lavorazione indiani posti al servizio di questo grande, illuminato e liberale monarca musulmano. i tetti della città che si sviluppano su più piani, sormontati da strutture di arenaria, assomigliano più ai palazzi del rajasthan che non a quelli della persiana Isfahan; ed i suoi portici colonnati ricordano i templi indù.

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7° giorno: AGRA – GAWALIOR

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Dopo la prima colazione, dal  mattino presto,  visita del  Taj Mahal, sicuramente la tomba più fantastica del mondo, simbolo universale dell’amore e della fedeltà coniugale. Certo la lavorazione del marmo bianco che si trova ad Agra, non ha eguali. il complesso monumentale in marmo bianco, capolavoro dell’arte islamica, è considerato una delle sette meraviglie del mondo. Fu costruito nel XVII secolo da uno dei più grandi re Mughal, Shah Jehan, in memoria dell’amata moglie Mumtaz Mahal. Alla sua realizzazione parteciparono ben 20.000 persone. Agra non è solo famosa per il Taj Mahal, ma anche per l’impressionante Forte Rosso Mughal, conosciuto come il forte di Agra. La costruzione di questo massiccio forte in arenaria rossa sulle sponde del fiume Yamuna fu intrapresa dall’imperatore Akbar nel 1565, ma fu successivamente arricchito con nuove meravigliose parti.Il Forte Rosso, il migliore esempio di costruzione civile dell’India Islamica. Decisamente diverso ed originale, il Mausoleo di Etimad Ud Daula, il quale rappresenta un punto di passaggio tra lo stile Hindu e quello Persiano. Pranzo in corso di escursione. Al termine delle visite partenza per Gawalior circa 3-4 ore di strada. Arrivo  in hotel per cena e pernottamento.

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Ricchissima è l’offerta dell’artigianato indiano: ceramiche, gioielli, argenti, tessuti, incensi ed ovviamente tappeti. Poiché è risaputo che nelle manifatture di tappeti possono essere impiegati bambini, nell’etica del turismo responsabile, alcune guide consigliano di acquistare solo i tappeti con il marchio “Smiling carpet”, prodotti da cooperative che cercano di scoraggiare l’utilizzo della manodopera infantile. si snoda attraverso i luoghi, i sacrari e le antiche capitali dell’impero Moghul. Quest’impero di origine persiana venne costituito da Akbar il Grande, cresciuto nella località afghana di Kandahar, dopo la vittoria riportata dai persiani contro l’esercito indiano a Panipat, nel 1556. Questo imperatore, pur analfabeta, seppe governare con grande saggezza ed intelligenza, cercando di assorbire e non snaturare i costumi e le tradizioni locali. Riuscì a conquistare la collaborazione degli indù (soprattutto quella delle potenti famiglie Rajiput del Rajasthan), abolì la pratica di rendere schiavi i prigionieri di guerra e quella delle conversioni forzate all’Islam. Nel 1563 abolì la “tassa” che i sovrani indiani avevano sempre preteso sui pellegrinaggi ed infine, l’anno dopo, abolì la Jirya (il testatico sui non-musulmani, una sorta di “tassa” sul reddito). Creò un’amministrazione capillare ma non vessatoria, la cui pressione fiscale ammontava a poco più di un terzo del prodotto agricolo totale. E se grande fu l’influenza della cultura persiana (il persiano venne reintrodotto, ad esempio, come lingua ufficiale nell’amministrazione e rinacque l’attenzione verso il sufismo), può dirsi che sotto i moghul si sviluppò una raffinata cultura “nazionale”, ricca anche di elementi indù. Questo nuovo sincretismo si sviluppò soprattutto nella letteratura, nell’architettura e nella pittura.

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8° giorno: GWALIOR – DATIA – ORCHA

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Oggi ci aspetta una sveglia molto presto per avere tempo per visitare con calma e bene alcuni siti poco visitati dal turismo tradizionale e di mass. Dopo  la prima colazione visita di Gwalior, famosa per il suo antico forte (uno dei  più grandi dell’India), i palazzi, i templi e i cenotaffi degli antichi signori del luogo.  Nel 1398 a Gwalior salì al potere la dinastia dei Tomar e nei secoli successivi la  città fu teatro di incessanti intrighi e scontri con le potenze limitrofe, e di passaggi di dinastia in dinastia. Gwalior è dominata dal forte, baluardo per secoli della città, che sorge sulla sommità della collina. Si estende per 3 chilometri ed è largo 1. Cinto da imponenti mura, conserva al suo interno palazzi e templi.  Visiteremo il palazzo di Man Singh e due interessanti templi. Scendendo dalla collina, si scoprirà che un’intera parete della stessa è scolpita con una serie di splendide statue jainiste, risalenti alla metà del XV secolo.

Al termine partenza per  Orcha  (116 chilometri), lungo il tragitto sosta per  un breve city tour di Datia una splendida cittadinae pochissimo visitata dal turismo tradizionale.  Dopo pranzo trasferimento ad Orcha, un tempo capitale della dinastia dei Bundela, Orcha presenta tutt’oggi una serie di incantevoli palazzi e templi molto ben conservati, anch’essa fù teatro di numerose battaglie e di passaggi da una dinastia all’altra, come quasi tutte le città del circondario e raggiunse il suo massimo splendore nella prima metà del XVII secolo. Particolare: il Jehangir Mahal, palazzo fatto costruire nel 1606, in occasione della visita dell’Imperatore Jehangir, per ospitarlo.. Arrivo previsto a Orcha in tarda serata, stanchi ma contenti e felici per questa giornata ricca di emozioni. Cena e pernottamento in hotel.

9° giorno:  ORCHA – KHAJURAHO

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Dopo la prima colazione, partenza per Khajuraho, zona per eccellenza per i massaggi ayrvedici. Arrivo e sistemazione in hotel dove sarà servito il pranzo. Visita dei famosi templi capolavoro dell’ architettura sacra indiana: quelli occidentali Induisti, noti per le raffigurazioni erotiche e quelli orientali jainisti. Tempo libero per lo shopping o farsi massaggiare da un esperto del posto. Cena e pernottamento in hotel.

La vita è un ponte,non costruitevi sopra alcuna dimora.

E’ un fiume,non aggrappatevi alle sue sponde.

E’ una palestra;usatela per sviluppare lo spirito,esercitandolo sull’apparato delle circostanze.

E’ un viaggio: compitelo e procedete!!

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10° giorno: KHAJURAHO – VARANASI (Benares) – SARNATH

Prima colazione in hotel. Più tardi  trasferimento in aeroporto per il volo diretto  a Varanasi. Snack a bordo. Visita di Sarnath, uno dei principali centri del Buddismo, famoso per essere stato il primo luogo della predicazione di Buddha : museo e scavi archeologici.

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Sistemazione in hotel. Più tardi  si andrà ad assistere al Gange alla cerimonia religiosa del tramonto anche a bordo di un battello,da qui la sera è molto suggestivo assistere alla preghiera, puja serale. Cena e pernottamento in hotel (ps.altri operatori fanno pagare questa escursione sul posto).

11° giorno: VARANASI (Benares) – DELHI

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Presto al mattino , escursione in barca sul Gange per assistere al sorgere del sole quando i fedeli scendono sui Ghats per le abluzioni. Qui vengono “cremati”i cadaveri secondo la religione induista. Una breve passeggiata nei vicoli della città antica, ci farà respirare questa atmosfera, mettendo in crisi molte delle nostre certezze.  Rientro in hotel per la prima colazione e check-out. Trasferimento in aeroporto  in tempo utile per il volo diretto a Delhi dove dopo l’arrivo è previsto il trasferimento in hotel. Un po’ di tempo a disposizione prima della cena e pernottamento in hotel.                

12° giorno: DELHI – ROMA

Dopo la prima colazione  trasferimento in aeroporto e volo  di linea con scalo, diretto a Roma. Arrivo a  Roma e proseguimento per la propia destinazione. Fine dei servizi.

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

Vi sono molti modi di effettuare un viaggio in India, ma l’approccio di questo tour, oltre alle meraviglie culturali che vi presenta, è caratterizzato dall’aspetto architettonico. Alcuni degli hotel previsti, infatti sono delle vere e proprie regge.

ALCUNI DI EPOCA COLONIALE trasformate in albergo, mantenendo tutta l’atmosfera dei loro antichi proprietari. Regalatevi la possibilità di essere un maharajà o una  MaharaRi .anche voi.!!!

Passaggio nell’India del nord, tra gli imponenti palazzi reali dei Maharaja nel Rajasthan, i templi e i forti di Agra, Delhi e Khajuraho, la jungla dei mitici parchi di Ranthambore. Sulle tracce della storia e su quelle della tigre, due icone dell’India dall’incommensurabile fascino.

L’India, un continente in cui si mescolano un mosaico di razze, religioni, colori e profumi. Un paese antico e spirituale dove  vivere un’esperienza unica e indimenticabile, Tanti sono i luoghi da scoprire e conoscere:   Taj Mahal,  tempio dell’amore nella città di Agra;varanasi e khajuraho luoghi di  spiritualità e meditazione;Un viaggio in India è uno di quei viaggi che non si dimenticano facilmente.VISITA DI ALCUNI GIOIELLI COME SAMODE E MANDAWA

In questo tour visiterete il cuore più profondo e pulsante dell’India tra cui Shekhawati (il “museo a cielo aperto” sul confine del deserto Thar), la capitale del Rajasthan: Jaipur, il Taj Mahal, Khajuraho con i templi erotici e Varanasi, il luogo di pellegrinaggio più imporante situato sulle sponde del sacro Gange.

Holi in India è vista un pò come la nostra ‘festa di primavera’, nelle diverse regioni del paese esistono svariati culti differenti che si appoggiano su leggende Hindu, ma per tutti il credo di fondo è che la terra gioisce per l’arrivo della bella stagione e si veste dei suoi migliori colori.

Durante l’Holi Festival, celebrato soprattutto nel  Rajasthan, le persone si buttano addosso secchi di vernice colorata, trasformandosi in veri e propri arcobaleni e girano per le città e i villaggi con i volti dipinti. All’evento, all’insegna della gioia di vivere e del trionfo del bene sul male, partecipano non solo i bambini e gli adulti ma anche gli anziani. Il termine Holi significa “brucia” e lo spirito del male viene simbolicamente bruciato in un falò. Altro che il Carnevale.

Molte tradizioni e usanze sono legate alla festa di Holi – quella che vivrete e sentirete raccontare dipenderà dal luogo in cui vi troverete.In alcune regioni  la tradizione vuole che il dio dell’amore, il giovane Kamdev (l’equivalente hindu di cupido), in uno dei suoi pericolosi giochi infantili, un bel giorno abbia spedito una freccia al terzo occhio del suo signore, il dio Shiva.
per questa bravata, il povero kamdev non fu solo castigato. in un incontenibile eccesso di zelo punitivo, Shiva lo fece ardere vivo. la sua compagna implorò a lungo che l’amato Kamdev le fosse restituito, ma i suoi desideri furono esauditi solo in parte. shiva acconsentì al ritorno di kamdev dall’aldilà, ma non permise che gli fosse restituita la forma umana. di qui, l’uso di cantare litanie e lamentazioni durante la festa di Holi.
una storia ancora più fosca e tetra racconta di donne vampiro dedite a uccidere i bambini succhiando loro il sangue e desiderose di eliminare il dio Krishna nello stesso modo. I fuochi accesi alla vigilia di Holi rappresentano la punizione inflitta a una delle vampiresse, putana, che fu bruciata viva. ma segnano anche il trionfo della vita, l’avvicinarsi della primavera e la vittoria sul freddo inverno.

Un altro mito interessante è quello di Hiranyakashyap e Prahlad, una specie di versione hindu di guerre stellari, una lotta tra il bene e il male, segnata dal trionfo della fede sui limiti della fisica. in questa versione Holika, sorella di Hiranyakashyap, è inviata a uccidere il nipote prahlad, che ha rifiutato le lusinghe delle tenebre, continuando ad adorare il dio vishnu e rifiutando di ubbidire a suo padre Hiranyakashyap. per punirlo, holika conduce prahlad in una fornace ardente, ma è vittima della sua stessa trappola, perché viene incenerita dal fuoco. la brutta fine di holika è ricordata dai falò accesi alla vigilia della festa di holi.

Questi miti e leggende hanno il sapore della tragedia, ma quella di holi è una ricorrenza segnata dalla gioia e dell’esuberanza. l’avvicinarsi della primavera infonde a tutti nuova energia e il consumo di bhang e thandai a base di marijuana ha la sua parte nell’euforia generale. le persone in festa si riversano nelle strade con buone scorte di gulal (un colorante) e gavettoni e, dalla mattina presto, non hanno pietà per nessuno. la guerra del colore infuria per tutta la mattina, ma a mezzogiorno, puntualmente, scatta il cessate il fuoco. le strade ritornano stranamente tranquille, mentre le persone si lavano nei fiumi o nelle tinozze. nel pomeriggio i guerrieri si ristorano mangiando dolcetti e celebrando le glorie della battaglia.

Un tempo i colori erano estratti da un fiore che sboccia solo nel periodo della festa, ma oggi è più probabile che le munizioni siano acquistate al mercato locale. le montagne di profumato gulal – il giallo dello zenzero, l’arancione dello zafferano, il blu dell’indaco, fino al turchese più intenso, con tutte le sfumature possibili – vi faranno venire una voglia matta di partecipare.

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Più che un paese, un sub-continente, che scende dalle vette dell’Himalaya fino alle spiagge tropicali del Mare delle Andamane. Ricoperta da deserti e steppe, ma anche da jungle fitte e lussureggianti, ultimo rifugio della tigre e di una fauna che molti europei hanno conosciuto sui libri di Kipling.Una terra bellissima devastata da indicibili differenze sociali. Una società in ebollizione che ondeggia tra sviluppo industriale e tecnologico d’avanguardia e Medioevo, tra il dinamismo della modernità e le sabbie mobili del sistema delle caste.Un viaggio in India va pensato a priori e metabolizzato a posteriori. Il tempo aiuta a mettere a fuoco alcune immagini che il presente non rende completamente nitide. Troppo diversa la cultura e le consuetudini locali, per abituarsi all’India in un solo viaggio. E a proposito: in pochi altri posti al mondo deve essere chiara la differenza tra viaggio e vacanza. Un passaggio in India è anche un moto dello spirito, un tuffo nel passato, la lettura di un romanzo che va avanti da secoli, tra pillole di saggezza e brutalità mostruose.

L’India non deve spaventare, è un paese sicuro e le scene di miseria che molti dipingono sono spesso esagerate. Non dimenticate, insieme al passaporto valido con visto (da ottenersi prima della partenza), tolleranza e “Sense of humour”, perchè l’India può sfidare le vostre certezze più di quanto non possiate pensare. E rimettervi un pò in discussione, al termine del viaggio. Magari per pensare in seguito a una vacanza, ma in un altro posto del mondo.

 

La quota comprende:

  • Volo di linea Roma Delhi Roma  a.r. in classe economica, franchigia bagaglio 20kg.
  • 2 voli di linea Khajurao-Varanasi-Delhi in classe economica.
  • Pernottamenti in hotel 5*****,4****e 1 notte in 3***.
  • Trattamento pensione completa come da programma, tranne a  Khajuraho e Varanasi  mezza pensione (i pranzi saranno in aereo dove saranno serviti degli snack);
  • ingressi ai monumenti;
  • guida escort per tutta la durata del tour in India e guide locali in lingua italiana ove previste;
  • bus con aria condizionata;
  • barca alla sera e al mattino sul fiume Gange a Varanasi;
  • salita a bordo di elefante al Forte Amber;
  • vestiti-costumi per partecipare alla Festa dei Colori;
  • assicurazione medico bagaglio
  • assistenza negli aereoporti da nostro personale;
  • kit da viaggio.

La quota non comprende:

  • tasse aereoportuali euro 270,00 soggette a riconferma sino emissione dei biglietti aerei;
  • assicurazione annulamento € 80.00
  • visto  ingresso in  India;
  • mance euro da versare il giorno di partenza;
  • extra carattere personale.
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