Ponte del 2 Giugno in Uzbekistan

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In Breve

Nel Paese delle Cupole Azzurre.

Viaggio in Uzbekistan, da Samarcanda a Bukhara lungo la Via della Seta

Splendido viaggio in Uzbekistan, lo Stato più ricco di storia tra  tutte le repubbliche dell’Asia centrale, situato nell’ antica culla formata dai fiumi Amu-Darya e Syr-Darya. Un Paese che annovera alcune delle città più antiche del mondo, molti dei principali centri lungo la Via della Seta e la maggior parte delle bellezze architettoniche di quest’area geografica.Antiche città come Tashkent, Samarcanda, Sakhrisabz, Bukhara, Khiva sognate come  un  posto fiabesco  anche nella celebre fiaba dei  1000 e una notte. Durante il viaggio conoscerete l’ospitalità degli uzbeki e loro tradizioni. L’itinerario si svolge nella zona nota con il nome di Transoxiana,attraversato dal grande fiume Amu Darya uno dei 4 fiumi che sgorga dal Paradiso e che un tempo segnava i confini tra potenti canati.Gengis Khan, l’imbattibile comandante mongolo,combattè qui le sue battaglie più feroci.Il viaggio è molto interessante e adatto a tutti,non vi sono trasferimenti molto pesanti,tranne  il  giorno da Buhkara a Khiva;gli hotel sono 4 e 5 stelle e due località dormiremo in una ex madrasa trasformata in hotel di charme.

 

Viaggio in Uzbekistan alla ricerca di Tamerlano: le perle dell’oriente misterioso, da Samarcanda a Bukhara lungo la Via della Seta. Questo è il  tratto centrale della Via della Seta, dove la burrascosa civiltà mongola si fonde con l’Islam, creando delle perle di architettura come i misteriosi quartieri di Samarcanda e Khiva, ed inventando la più raffinata manifattura di tappeti del mondo, i tappeti di Bukhara.

 

National Geographic. Due immagini dell’Uzbekistan sono tra i migliori scatti del 2017

NatGeo.

National Geographic ha scelto cinquantasette migliori foto dell’anno tra due milioni di proposte da tutto il mondo. Le immagini selezionate sono state pubblicate sul sito ufficiale della rivista e due scatti provengono dall’Uzbekistan.

La Via della Seta è stata percorsa per millenni dalle carovane di nomadi che assicuravano uno scambio, irregolare ma mai interrotto di beni e di informazioni tra il Mediterraneo e l’estremo oriente. Questi contatti, sporadici ai tempi dell’Impero Romano, divennero poi via via più importanti con la diffusione della seta anche in occidente a seguito dei viaggi di Marco Polo ed hanno rappresentato poi il principale canale di comunicazione tra la civiltà occidentale e la Cina.

Partenza: 29 maggio - 05 giugno
Durata: 8 giorni 7 notti
Gruppo minimo: 15
Costo per persona: Euro 1590,00 € sup.singola 250,00 €
Prenotazioni entro: sino ad esaurimento dei posti disponibili,versando acconto di euro 690,00 saldo entro un mese dalla partenza.

Il Programma di Viaggio

Possibile partire da tutti gli  aereoporti italiani

1° giorno: ITALIA – URGENCH

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto di Roma Fiumicino e operazioni volo operato da Uzbekistan Airways  diretto a Urgench. Pasti e pernottamento in volo.

2° giorno: ITALIA – URGENCH – KHIVA

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Arrivo a Urgench nelle prime ore del mattino l’incontro con guida. Trasferimento in albergo a Khiva (30km). Check-in subito all’arrivo camere subito assegnate.Un po di riposo.Prima colazione in hotel alle 11:30.

Intera giornata dedicata a escursioni per la città di Khiva.

Il compatto e affascinante centro storico, il più intatto in assoluto tra i centri della Via della Seta, enumera monumenti del XVII-XIX secolo: il complesso Ichan Kala, la Fortezza “Kunya Ark” con l’ harem e le vecchie prigioni; la Scuola Coranica di Amin Khan, la bellissima Moschea di Juma che era costruita nel X secolo e aveva restaurato nel XVIII secolo. La Casa di Pietra costruita come splendida alternativa alla Kunya Ark, consiste in alcune costruzioni intorno ad un cortile circondato da un alto muro. Visita della Madrassa di Kuli Khan, del bazar e del caravanserraglio. Il mausoleo di Pakhlavan Makhmud nel XIX secolo è il più bello e più sacro mausoleo di Khiva. Pakhlavan Makhmud (1247-1325), dottore e poeta, oggi è onorato come un persona sacra. Sulla sua tomba venne costruito il mausoleo con la cupola, in seguito distrutta. Nel 1913 venne costruito un nuovo complesso, che include in sé il sepolcro. All’inizio del XVI secolo Khiva divenne la capitale dell’impero timuride con un fiorente mercato degli schiavi e ancora nel XIX secolo, anche i più impavidi e coraggiosi temevano d’imbattersi in queste feroci popolazioni e di affrontare la loro desertica terra. La sua storia è intessuta di lotte con il vicino casato rivale di Buchara, con la Persia e nell’ultima fase con la Russia. Si entra nel centro storico di Khiva per la porta Koch-Darwaz e ci si trova in una città museo disabitata ma integra. Nella cittadella antica di Khiva, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, racchiusa da un perimetro rettangolare costituito da alte mura di mattoni, sono concentrati i principali monumenti storici. Cena e pernottamento in hotel.

3° giorno: KHIVA – BUKHARA (450 km)

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Colazione in hotel e partenza per Bukhara. L’ itinerario porta ad attraversare il fiume Amu-Darya e il deserto Rosso (Kyzilkum). In Uzbekistan ci sono due grande fiumi: l’Amu-Darya nell’antichità classica conosciuto con il nome greco di Oxus e il e il Syr-Darya, conosciuto dai greci come Jaxartes o Yaxartes. Amu Darya. L’ Amu-Darya scorre attraverso il Turkmenistan da sud a nord, passando Turkmenabad e segnando il confine tra Turkmenistan ed Uzbekistan da Khalkabad. Il deserto del Kizilkum (anche Kyzyl Kum e Qyzylqum) è un ampio deserto che si estende tra Kazakistan e Uzbekistan, in Asia centale. Il suo nome significa “le sabbie rosse”. Il territorio è costituito per la maggior parte da una piana coperta di dune sabbiose. Il principale centro abitato della regione è Bukhara. Importanti per l’economia sono i giacimenti minerari, in particolare oro, uranio, alluminio, rame, argento, petrolio e gas naturale. Arrivo a Bukhara e sistemazione in hotel. Escursione corta. Cena e pernottamento in hotel.

4° giorno: BUKHARA

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Colazione in hotel. Escursione per la città.

Bukhara è la città della poesia e della fiaba. E’ situata in un’ oasi del deserto Kizil-Kum a est dell’Amu Darya (il principale fiume che bagna questa area dell’Asia) e sul corso inferiore del fiume Zeravshan. Centro antichissimo, deriva la sua importanza dalla posizione geografica, punto d’incrocio delle vie carovaniere che collegavano l’Arabia all’India e all’antico Catai (La Cina). È’ una delle più antiche città del mondo, la sua storia data la fondazione a oltre 2.500 anni. Oggi Bukhara è uno dei maggiori centri dell’industria e dell’economia e la maggiore città dell’Asia Centrale. Lyabi-Hauz è la pizza principale costruita attorno ad una vasca nel 1620. Nel XX secolo nel giardino davanti alla madrassa trovò posto il monumento del leggendario personaggio popolare Khodja Nasreddin. A est della statua vi è la Madrassa di Nodir Devan Beghi (1622), costruita come caravanserraglio diventando poi madrassa. A nord vi è la madrassa Kukeldash (1568-1569)- è il più antico e grande complesso di Lyabi Hauz. Oggi a Bukhara si trova una delle più antiche moscheae dell’ Asia Centrale – La moschea Magoki-Attari (10°- 12°-16° sec.). Sorge sui frammenti di un tempio zoroastriano del V sec.. Pranzo in ristorante “Lyabi khauz”. Simbolo principale e punto di riferimento della città è il Minareto Kalyan (“grande”), alto 47 m. Vicino al Minareto Kalyan si trova la Moschea Kalyan, collegata al minareto da un piccolo ponte. Proseguimento nella cittadella dell’Ark (XVIII-XIX secolo), una città regale nella città, centro dell’ organizzazione statale di Bukhara. Il mausoleo dei Samanidi (X secolo) fu costruito nel periodo di Ismail Samani (892-907) e divenne sepolcro famigliare dei Samanidi. Accanto alla vasca di fronte all’ingresso dell’ Ark sorge la moschea Bolo-khauz (1712) – luogo di culto ufficiale dell’ emiro, luogo di una bellezza e speciale. Cena e concerto nazionale nel cortile di una madrasa.

5° giorno: BUKHARA – SAMARCANDA (271 km)

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Colazione in hotel. Escursione per la pereferia della città. Sitorai-Mokhi-Khosa (fino XIX sec. -  inizio XX sec.) – “il posto dove la luna incontra con le stelle”.  Il nuovo complesso Sitorai-Mokhi-Khosa fu costruito durante il regno di Alim Khan. Situato a 6 km, a nord di Bukhara in un luogo prosciugato dalle paludi, fu sede della residenza di campagna degli emiri di Bukhara. Il complesso era composto dall’arco dell’entrata principale, un cortile interno con le gallerie, l’edificio principale costruito secondo lo stile europeo-orientale con una serra davanti alla piscina all’aperto e una casa isolata a due piani, l’harem dell’emiro, situata in fondo al giardino. Una parte delle costruzioni reali si trovano qui già ai tempi degli emiri Nasrullah e Muzaffar. Ma i grandi lavori di costruzione iniziarono solo con emiro Abdullakhad che avendo in mente di utilizzare nell’architettura del palazzo le tradizioni europee, mandò appositamente a Pietroburgo e a Yalta un gruppo di architetti di Bukhara a studiare l’architettura russa. Una parte delle costruzioni fu progettata dall’ingegnere Ignatij Sakovich. Vicino a Bukhara si trova il complesso commemorativo del protettore di Bukhara, lo sheikh Bakha ad-Din Nakshband. (XVI sec.) – Nakshbnad (1318-1389), fondatore del tarikat “nakshbandiya”. Complesso religioso, il posto è sacro per i musulmani. Ogni giorno la sua tomba  è visitati dai pellegrini, i quali possono prenotare nel complesso. La Madrassa Chor Minor (del XIX sec.) e’ scuola coranica con l’unico stile di Bukhara. E’ piccola, ma e’ molto bella. Pranzo e’ a Casa Tipica. Nel pomeriggio trasferimento a Samarcanda. Cena e’ in un ristorante locale. Pernottamento in hotel.

6° giorno: SAMARCANDA

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Giornata dedicata all’escursione per la città. Visita al mausoleo Gur-Emir (XV secolo) – che significa “la tomba dell’Emiro” – è posto dove è sepolto Tamerlano e i suoi seguaci. Il mausoleo fù costruito per ordine di Tamerlano per suo nipote Mukhammad Sultan, morto nel 1403. La piazza Registan che è il simbolo di Samarcanda (XV-XVII secolo). La moschea di Bibi-Khanim (XV secolo) rappresenta una gigantesca architettura. Visita al complesso Shakhi-Zinda (XIV-XV secolo), composto da alcuni mausolei. L’ osservatorio di Ulugbek (1428-1429) fu costruito dal governatore e scienziato Ulugbek. Escursione per il museo archeologico di Afrosiab e il mausoleo Daniar (XV secolo) si trova in un luogo pittoresco non lontano dal fiume Siyob. Cena e pernottamento.

7° giorno: SAMARKANDA – TASHKENT (300 KM)

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Colazione in albergo e trasferimento alla stazione ferrovia  prendere il treno Alta Velocità delle ore 08.00 posti di seconda classe,diretto  a Tashkent. Arrivo alle 10:20. Inizio visite  alla capitale dell’Uzbekistan . La città vecchia, “eski shakhar”, si presenta come un dedalo di strette viuzze polverose su cui si affacciano case basse di mattoni e fango, moschee e antiche madrasse (accademie islamiche). La Moschea di Khodja Akhrar (1404- 1490), il Mausoleo dello Sceicco Zaynutdun, con la cella sotterranea risalente al XII secolo. La madrassa di Barakkhan è una splendida scuola coranica del XVI secolo, la cui piazza si riempie di fedeli il venerdì in occasione della preghiera settimanale; nelle vicinanze sorge la piccola moschea Jami, risalente al XV secolo e utilizzata in epoca sovietica come officina per la lavorazione di lamiere. Il bazar Chorsu è un enorme mercato all’aperto, accanto alla madrassa di Kukeldash, frequentato da una moltitudine di gente proveniente dalle campagne circostanti che in genere indossa costumi tradizionali, la madrassa santa chiamata Khast Imam, di particolare interesse è la Moschea Tillya Sheykh, del XVI secolo, in cui si conserva quello che è ritenuto il più antico Corano esistente, segnato col sangue dello stesso Califfo Osman, assassinato nel 655., la Barak Khan, fondata nel XVI sec. da un discendente di Tamerlano, il mausoleo Kafal Shashi, tomba dell’omonimo poeta e filosofo dell’islam che visse dal 904 al 979. La mancanza di edifici antichi in questa città è compensata dalla presenza di grandi musei come il Museo di Arti Applicate inaugurato nel 1937 come vetrina per le arti applicate di fine secolo, ma è l’edificio in se – progettato secondo lo stile tradizionale di Tashkent – a risultare più interessante dei suoi stessi contenuti. Cena e  sistemazione in hotel.

8° giorno: TASHKENT – ITALIA

Prima colazione in albergo. Si potra’ scegliere se fare un giro nel centro di Tashkent visitando  il museo di Storia, oppure un giro nel mercato di Tashkent “Chorsu”. Trasferimento in aeroporto in tempo utile imbarco volo diretto a a Roma previsto per le ore 15:20.Arrivo a Roma e  fine dei servizi.

 

 

Itinerario di Viaggio

Esempio di hotel casa tradizionale

camera

Informazioni generali

A CHI E’ CONSIGLIATO.                                                                              

Per coloro che amano i viaggi in luoghi dove cultura e tradizioni si intrecciano con i grandi spazi della storia.“Dategli, dategli un animale, figlio del lampo, degno di un re presto, più presto, perché possa scappare dategli la bestia più veloce che c’è. Corri, cavallo, corri ti prego fino a Samarcanda io ti guiderò non ti fermare, vola, ti prego corri come il vento che mi salverò.” Così canta Roberto Vecchioni nella ballata in cui narra la storia di un soldato che, terminata la guerra, cerca di fuggire alla morte rifugiandosi a Samarcanda. Il luogo più ameno della Terra. Nel cuore dell’Asia centrale. In Uzbekistan. Questo Stato, indipendente dal 1991 dal governo sovietico, culla in se oltre duemila anni di storia e Samarcanda è, per eccellenza la città che evoca misticismo e stupore.Sebbene ricostruita negli anni recenti, Maracanda – questo il suo antico nome greco – è uno dei siti più antichi dell’Asia centrale. Probabilmente risale al V secolo a. C.. A quattro ore di auto da Tashkent, capitale uzbeca. Alessandro Magno stabilitosi in questa zona, elogiò la città in tal modo: “Tutto quello che ho udito di Marakanda è vero. Tranne il fatto che è più bella di quanto immaginassi”. Mirabile è il Registan, un complesso di tre magnifiche medressa ricche di maioliche e mosaici azzurri che, sotto il sole inclemente dell’estate uzbeca (la temperatura varia dai 50 gradi a giugno ai 40 ad agosto) scintillano come oro. Il Registan, che in lingua tagika, la più diffusa a Samarcanda, perfino rispetto all’uzbeco, vuol dire “luogo sabbioso”, si staglia davanti al visitatore in maniera imponente. Tre edifici, due laterali e uno frontale, dritti verso il cielo a confondersi con il suo azzurro e al centro di questa piazza un ampio spazio verde.L’accesso ai minareti è vietato, ma con pochi sum, la moneta locale, elargiti ai poliziotti su loro stessa proposta, questi chiudono un occhio. Dall’alto dei circa 33 metri dei minareti, si può ammirare l’intero piazzale del Registan come se ci si trovasse sul tetto del mondo.A colorare, se ce ne fosse bisogno, il tutto, ecco che ovunque – nel senso letterale del termine – compaiono bancarelle di insistenti venditori. L’artigianato locale offre le medesime cose in ogni remota località dell’Uzbekistan.Dalle preziose sete, ai tappeti, ai tessuti suzani realizzati a mano, dalle sciarpe di pelo di cammello alle ceramiche, dalle profumate spezie ai gadget.E in questo luogo conosciuto come la via della seta, la produzione del filato è ancora un lavoro a domicilio, svolto dalle famiglie, soprattutto dalle giovani donne, e la maggior parte dei bachi da seta è allevata dagli agricoltori nelle proprie case. Così era nel IV secolo. Così è adesso. Passeggiando per Samarcanda ci si immagina uno dei percorsi compiuti dai carovanieri che commerciavano in tessuti, spezie attraversando l’Asia e giungendo fino a Costantinopoli e da lì in Italia.A nord est del Registan sorge la Moschea di Bibi Khanym, moglie cinese dell’emiro Amir Timur, ovvero Tamerlano (1336-1405). La leggenda vuole che la donna, per fare cosa gradita al marito, assente per un lungo viaggio, ne ordinò la costruzione in tempi molto celeri.L’architetto che sovrintendeva i lavori, innamorato di Bibi Khanym, accettò di terminare l’opera prima del ritorno di Tamerlano solo in cambio di un bacio sulla guancia. Nonostante la ritrosia, la donna accettò, ma il suo bacio lasciò un segno indelebile sul volto dell’uomo.Al suo rientro, Tamerlano, scoperto il fatto, giustiziò l’architetto e ordinò alle donne di indossare il velo per non tentare gli altri uomini. Il viale delle tombe, l’osservatorio del nipote di Tamerlano, le moschee sono ciò che Samarcanda propone a chi le fa visita. Ma da non perdere è, soprattutto il mercato cittadino, a pochi passi dal centro, dove, a qualsiasi ora, regna sovrana la frenesia.Qui gli odori penetrano fin nella pelle lasciando addosso la sensazione che l’aria sia impregnata di spezie.  “Per la bramosia di conoscere ciò che non dovrebbe essere conosciuto, percorriamo la Strada Dorata che porta a Samarcanda”.  Dai versi del poema di James E. Flecker “The Golden Journey to Samarkand” del 1913.

LA QUOTA COMPRENDE

  • Volo di linea Roma-Urgench e Taskent -Roma diretto in classe economica franchigia bagaglio in stiva 20 kg operato da Uzbekistan Airways
  • Treno Alta Velocità Samarkanda. Tashkent in seconda classe
  • Trasferimenti in bus privato per la durata del tour.
  • Guida in lingua italiana per tutto il tour.
  • Tutti gli ingressi ai musei e visite come da programma.
  • Sistemazione in hotel 4****e  5***** pensione completa (colazione, pranzo e cena);due notti in hotel Heritage case tipiche trasformate in hotel.
  • Spettacolo e concerto folcloristico a Bukhara;
  • Trasporto dei bagagli aeroporto/hotel/aeroporto e negli hotel, 1 collo a persona
  • Kit da Viaggio.
  • Assicurazione medico bagaglio.

NON COMPRENDE

  • Mance per autisti, guida, facchini, camerieri euro 35,00 ed extra in genere;
  • Il visto uzbeko di gruppo non urgente euro 60,00(n.b. soggetto a riconferma)
  • Tasse aeroportuali euro 200,00 soggette a riconferma sino ad emissione dei biglietti aerei
  • Tassa permessi macchine fotografiche
  • Assicurazione annullamento viaggio euro 80,00 per persona

 

 

Cambio 1 dollaro = 0, 9228 centesimi di euro ogni variazione significativa dovrà essere adeguata.

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