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Pasqua in Armenia

In Breve

Il nome originario del paese era Hayq, divenuto più tardi Hayastan, traducibile come “la terra di Haik” (stan è un tipico suffisso persiano per indicare un territorio). Secondo la leggenda, Haik era un discendente di Noè. Il termine Armenia fu coniato dai popoli confinanti a partire dal nome della più potente tribù presente nel territorio (gli armeni, appunto) e deriva da Armenak (o Aram), un discendente di Haik e un grande condottiero del popolo armeno.

La storia si è dimostrata più volte sfavorevole nei confronti dell’Armenia, la quale fu sopraffatta dalla maggior parte delle grandi potenze del passato e quasi distrutta all’inizio del XX secolo. L’Unione Sovietica l’occupò e vi si stabilì per 70 anni, lasciando in eredità brutti e imponenti edifici e il sapore delle grandiose parate militari. La tensione con il vicino Azerbaigian si accese all’inizio degli anni ’90 e il continuo blocco economico ha posto l’economia armena a dura prova, tanto che il carburante e altri generi sono venuti a scarseggiare.

Tutto ciò non ha comunque impedito agli armeni di fare le cose che a loro meglio si addicono: celebrare la propria cultura e vivere in maniera rilassata.

Andare in Armenia vuol dire scoprire la ricca storia del primo Paese cristiano e incontrare una popolazione accogliente.

Uscendo dalle grandi città, la campagna armena è stupefacente: ricoperta di fiori di campo, incorniciata da montagne innevate, punteggiata da profonde caverne e ricca di oltre quarantamila chiese e monumenti antichi. L’Armenia, una delle culle della civiltà, offre ai visitatori che siano disposti a fare a meno delle comodità del loro paese esperienze piacevoli e originali.

Partenza: 02 aprile - 09 aprile
Durata: 8 giorni 7 notti
Gruppo minimo: 2 persone
Costo per persona: € 1195,00 in camera doppia - Supplemento Singola €210,00
Prenotazioni entro: il 10 Gennaio sino esaurimento disponibilità, versando un acconto di € 550,00. Saldo a un mese dalla partenza.

Il Programma di Viaggio

Voli da tutta Italia.

1° giorno: Roma – Yerevan

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Ritrovo dei partecipanti in aeroporto e operazioni di imbarco per volo diretto a Yerevan. Arrivo nel pomeriggio all’aeroporto internazionale Zvartnots di Yerevan. Sistemazione e pernottamento in hotel.

2° giorno: Yerevan – Garni  – Geghard – Yerevan

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Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e inizio del tour della città di Yerevan con il Parco della Vittoria, dal quale si può ammirare la miglior vista della città e che ospita l’enorme statua di Mayr Hayastan (Madre Armenia), e dell’enorme complesso di Cascade, una gigantesca scalinata tuttora in costruzione, iniziata nel 1970 su un progetto in stile Art Nouveau dell’inizio ’900 di Alexander Tamanyan, l’architetto che pianificò l’urbanizzazione della città di Yerevan. Proseguimento a piedi fino alla piazza dell’Opera e poi lungo Northern Avenue, la via pedonale di Yerevan, fino a Piazza della Repubblica, il cuore dell’Armenia e di Yerevan, circondata dagli edifici più belli della città, dove lo stile staliniano incontra l’architettura armena, e dove ogni sera in estate ha luogo lo spettacolo delle fontane danzanti. Qui si affaccia il Museo di Stato di Storia Armena, uno dei migliori musei della ex Unione Sovietica, che, tramite la sua immensa collezione di reperti, illustra la storia dell’Armenia dal VI millennio a.C. fino ai giorni nostri. Partenza per la regione di Kotayk e pranzo in un ristorante a Garni con possibilità di assistere alla preparazione del Lavash, il tradizionale pane armeno (nominato patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO). Visita del tempio di Garni, un tempio ellenistico romano del 1° secolo d.C. e l’unico a sopravvivere dopo la cristianizzazione dell’Armenia nel IV secolo d.C. Breve discesa, su veicoli 4×4, nella gola di Garni, un profondo canyon con le pareti coperte da formazioni rocciose basaltiche con forma di canne d’organo che hanno valso il nome a questo luogo di “Sinfonia delle Pietre” e proseguimento al monastero rupestre di Geghard (patrimonio mondiale dell’UNESCO), situato in una stretta gola e parzialmente scavato nella roccia. Il nome del Monastero, Geghard, in lingua armena significa “lancia”, poiché qui venne custodita per secoli la lancia che trafisse il costato di Cristo sulla Croce. Rientro a Yerevan per la visita della Cattedrale di San Gregorio Illuminatore al cui interno sono conservate le reliquie del santo; durante il Sabato Santo le chiese dell’Armenia si riempiono di fedeli per il Vespro e la Cattedrale di Yerevan non fa eccezione. Cena libera e pernottamento.

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3° giorno: Yerevan – Echmiarsin – Zvartos – Yerevan

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Prima colazione. La Pasqua Armena (Zatik) è uno dei momenti più suggestivi e magici che la spiritualità cristiana possa offrire. Dopo la Santa Messa, partenza per Echmiadzin, città Patrimonio UNESCO soprannominata “il Vaticano armeno” perché sede del “Catholicos”, il capo della Chiesa Apostolica Armena. Visita della Cattedrale voluta da San Gregorio Illuminatore, la prima cattedrale del Mondo Cristiano, e della chiesa di S. Hripsime, che ospita nella cripta la tomba della santa. Lungo la strada di rientro a Yerevan, visita delle rovine della cattedrale di Zvartnots (patrimonio mondiale UNESCO), detta delle Forze Vigilanti, eretta nel VII secolo e distrutta nel X secolo a causa di un terremoto, famosa per i finissimi bassorilievi che univano simboli cristiani a simboli precristiani e costruita su un precedente sito di epoca urartea. Pranzo e visita del memoriale del Genocidio Armeno sulla collina di Tzitzenakaberd (la Fortezza delle Rondini), un complesso dedicato al milione e mezzo di armeni morti per mano dei Turchi Ottomani nel 1915. Tempo libero per la visita del Mercato Vernissage, dove sarà possibile acquistare oggetti di artigianato armeno, memorabilia del periodo sovietico e souvenir. Cena libera e pernottamento.

4° giorno: Yerevan - Khor Virap – Areni – Noravank – Qarahunj – Goris

Dopo la prima colazione, partenza verso sud-est e per il monastero di Khor Virap, dominato dal profilo innevato del grandioso Monte Ararat, in posizione suggestiva nei pressi del confine con la Turchia. Il complesso monastico fortificato ospita al suo interno il pozzo-prigione (Khor Virap significa “pozzo profondo”) in cui nel IV secolo venne rinchiuso, per 13 anni, San Gregorio l’Illuminatore. Si prosegue verso la regione vinicola di Vayots Zor, il cui paesaggio è caratterizzato da gole dentellate e vette selvagge, e arrivo ad Areni, dove si farà una sosta per una degustazione di vini locali. Proseguimento al monastero di Noravank, opera dell’architetto Momik, circondato da aspre montagne rocciose di colore grigio e rosso, con al suo interno la chiesa a due piani di Surp Astvatsatsin, riccamente decorata da bassorilievi. Prima di arrivare a Goris, sosta per la visita di Qarahunj, lo “Stonehenge d’Armenia”, un sito megalitico formato da 204 menhir disposti in circolo, o lungo ampie linee curve, che sorge su un’altura cinta da montagne, che è anche disseminato di tombe risalenti a un periodo che va dalla media età del bronzo fino all’età del ferro. Arrivo a Goris, cena e pernottamento in hotel.

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5° giorno: Goris – Tatev – Selim – Noratus – Sevan – Dilijan

Prima colazione e visita del monastero di Tatev, che si raggiungerà da Halidzor con “Le Ali di Tatev”, la funivia più lunga del mondo. Il monastero è di fondamentale importanza per la conoscenza dell’arte e della cultura medioevale armena. Il complesso sorge su una fortificazione naturale a dir poco fiabesca ai margini della ripida gola del fiume Vorotan. Proseguimento, attraverso paesaggi indimenticabili di montagne, vallate rigogliose e prati verdeggianti, fino al passo di Selim con sosta per la visita all’antico Caravanserraglio degli Orbelian, un’importante stazione lungo la Via della Seta, che testimonia la rilevanza dell’Armenia come importante snodo commerciale tra Oriente e Occidente. Arrivo al Lago di Sevan, lo “Smeraldo d’Armenia”, uno dei laghi alpini d’acqua dolce più elevati al mondo, situato a 1900 metri di altitudine e sosta al villaggio di Noratus, il cui cimitero è famoso per i numerosi khatchkar, le pietre scolpite a forma di croce tipiche della produzione artistica armena. Visita del piccolo ma magnifico monastero di Hayravank, dal quale si ammirano splendidi panorami sul lago e sulle montagne circostanti. Arrivo a Dilijan, una cittadina situata al centro dell’omonimo Parco Nazionale, in un’area ricca di boschi e corsi d´acqua, soprannominata “la Svizzera d’Armenia” per gli splendidi paesaggi naturali che la circondano. Cena e pernottamento pernottamento in hotel.

6° giorno: Dilijan – Akhtala – Haghpat – Gyumri

Dopo la prima colazione, si percorre la valle del fiume Debed, con i suoi tesori di architettura armena medievale, fino quasi al confine con la Georgia, per visitare la chiesa fortificata di Akhtala, costruita su uno sperone roccioso circondato da elevati e profondi canyon, famosa per essere una delle poche chiese in Armenia con le pareti interne ricoperte da affreschi, eseguiti tra il 1205 e il 1216, annoverati tra i migliori esempi di arte bizantina al di fuori dell’Impero di Bisanzio. Visita del Monastero di Haghpat (costruito nel X secolo e oggi patrimonio UNESCO), che fu nel XII secolo il centro spirituale più importante dell’Armenia Medievale. La sua università era molto famosa in tutto il Mondo Armeno e la sua scuola di copisti e miniaturisti era tra le più rinomate dell’Armenia. Il famoso poeta, compositore e cantastorie armeno Sayat-Nova trascorse in questo luogo 20 anni della sua vita. Proseguimento fino a Gyumri, la seconda città dell’Armenia, e visita del centro della città, rappresentato dalla Piazza Vardanants, dove si affacciano la chiesa di Yot Verk, al cui interno si trova un’icona veneratissima della Madonna dalle sette ferite, la chiesa del Santissimo Salvatore, attualmente in ricostruzione, e il palazzo del Municipio. Gyumri, anticamente nota come Kumayri, in epoca zarista come Alexandrapol, e in epoca sovietica come Leninakan, è tristemente famosa per il terremoto che la colpì nel 1988 e che causò decine di migliaia di vittime. Oggi la città si è ripresa da questo triste evento e offre a chi la visita uno stile di vita rilassato e bellissime abitazioni in tufo nero risalenti ai primi del ‘900 in stile Art Nouveau. Cena e pernottamento a Gyumri.

Nota Bene: La strada che porta ai monasteri Haghpat e Akhtala è in rifacimento. Se sarà possibile le visite saranno eseguite normalmente, altrimenti si visiterà il complesso di Haghartsin e il monastero di Marmashen.

7° giorno: Gyumri – Dashtadem – Akna Lich – Saghmosavank – Yerevan

Dopo la prima colazione, partenza per Dashtadem per visitare i resti dell’antica fortezza risalente X secolo. Proseguimento per Akna Lich, un villaggio abitato dalla minoranza etnica degli yazidi. pastori curdi seminomadi originari del Sinjar iracheno. Visita del tempio dedicato a Melek Tawous il secondo più grande al mondo dopo quello di Lalish, nella loro terra d’origine. Gli yazidi praticano una religione unica e antica derivata dallo Zoroastrismo misto a credenze islamiche e cristiane. Proseguimento per la regione di Ashtarak con visita al Monastero di Saghmosavank (XIII sec.), il cui nome significa Monastero dei Salmi, splendidamente situato sul ciglio della gola del fiume Kasagh. Arrivo a Yerevan, cena e pernottamento.

8° giorno: Yerevan / Italia

Trasferimento in aeroporto per volo di rientro in Italia. Fine dei servizi.

 

Informazioni generali

La quota comprende:

  • Voli internazionali Italia – Yerevan (nota bene: tariffa soggetta a riconferma al momento dell’emissione)
  • Sistemazione in hotel 3*** e 4**** con prima colazione
  • Trasferimenti da/per l’aeroporto
  • 4 Cene e 2 Pranzi
  • Guida in lingua italiana dal 2° al 7° giorno
  • Trasferimenti come da programma con mezzi con A/C
  • Visite ed escursioni come da programma
  • Ingressi ai monumenti come indicato nel programma
  • Degustazione di vini
  • Biglietto di funivia
  • Assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • Tasse aeroportuali a partire da € 170 da riconfermare al momento dell’emissione
  • Pasti non menzionati
  • Spese personali
  • Mance
  • Quanto non espressamente indicato nella voce “La quota comprende”

 

FACOLTATIVA: ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO

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