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NAPOLI:STREET ART PRESEPE NARRATO -REGGIA DI CARDITELLO-TOMBOLA DEI FEMMINIELLI

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In Breve

Questo tour nasce sull’emozione del tour Napoli Inedita e Insolita del 4-6 ottobre ,emozionante a tal punto ti avermi richiesto di “ripetere” un tour simile,inedito,ma soprattutto accompagnato dal Maestro D’Angelo con il suo laboratorio Voci e Suoni e della Memoria.Ed eccolo qui pronto ad emozionarvi ancora .

Visita di una Napoli sconosciuta, sulle orme delle Janare,del presepe e della tombola napoletana..

Un itinerario inedito,autentico non prettamente “turistico”…

PASSEGGIANDO NEL PRESEPE: VISITA NARRATA AL CENTRO DI NAPOLI CON ESIBIZIONI CANORE

Visita narrata al centro storico di Napoli, ripercorrendo il folklore delle tradizioni e delle leggende napoletane legate al presepe; cosa significano i pastori? perché si mette la tavola imbandita? perché ci sono quelle piante?
Perché gli abitanti del presepe sono messi sempre nella stessa posizione? Un viaggio tra palazzi d’epoca e chiese suggestive, che riecheggiano di storie e ritualità legate alle festività natalizie.
Passeggiata libera  anche a San Gregorio Armeno la strada dei presepi in questo periodo è da godere visto che non sarà affollatissima come nel periodo natalizio.

I Viaggi di Giorgio,  nella continua opera di valorizzazione del patrimonio culturale campano, sia materiale che immateriale, propone l’irriverente e interattivo spettacolo La Tombola dei Femminielli” con Peppe Parisi.

Pochi sanno che la Tombola napoletana nasce nel 1734 durante il Regno di Carlo III di Borbone, quando durante il periodo natalizio, proibito il gioco del lotto per ragioni religiose, i napoletani si industriarono creando con i 90 numeri un gioco parallelo e casalingo.

Col tempo divenne tradizione nelle case popolari quella di organizzare delle tombolate dove il tiratore dei numeri fosse un “femminiello” travestito, così l’incontro giocoso si riempì di colore, folklore, e linguaggi osè.

Rimasta trazione la tombola, la narrazione osè del femminiello è andata perdendosi nel tempo: per questo motivo Camontour, puntando al recupero delle tradizioni e del folklore, propone un evento  teatrale, in cui la tradizionale tombola “scostumata” diviene uno spettacolo emozionante e irriverente.

La street art da non perdere a Napoli con murales, graffiti e disegni di artisti internazionali innovativi ed attuali.

Napoli è costellata di interessanti ed originali opere di street art, tra graffiti, murales, stencil e poster realizzati da alcuni degli street artist più importanti al mondo.
Dal centro storico ai quartieri periferici, le loro opere non solo colorano i quartieri della città, ma sono anche una grande attrattiva turistica e spesso sono pregne di significati e simbolismi. L’arte urbana in città, infatti, fonde antico e moderno, sacro e profano e si rivolge a quelli che sono i punti di riferimento di un popolo dalle mille tradizioni, come la religione e lo sport, senza disegnare l’impegno politico e sociale.

Il Real Sito di Carditello, conosciuto anche come Reggia di Carditello, è una residenza borbonica dedicata alla caccia, all’allevamento dei cavalli di razza reale e alla produzione agricola sperimentale.

Un tour speciale in Terra di Lavoro alla scoperta di San Leucio e del vino Pallagrello

La Reggia di Portici è tra i più splendidi esempi in Europa di residenza estiva della famiglia reale borbonica e della sua corte. Posta alle pendici del Vesuvio ha un bosco superiore, originariamente dedicato alla caccia, ed uno a valle, di tipo più ornamentale, esteso fino al mare.Visiteremo il piano nobile,il Museo Herculanense e  la Sala Cinese.

Il Presepe Vivente del ’700 napoletano si sviluppa su un percorso di circa un chilometro attraverso le vie del borgo della Vaccheria e il bosco adiacente, ai lati del quale vengono ricreate scene, ambienti e visioni bibliche, alcune delle quali apocrife ma opportunamente studiate e acquisite dalla tradizione napoletana. Il presepe napoletano tradizionale viene riproposto in una visione tecnicamente più vicina agli usi e costumi settecenteschi del luogo, coinvolgendo così ogni visitatore in un’avventura scenografica senza precedenti. Sono le fonti storiche dalle quali l’attenta regia attinge per la ricostruzione di ogni singola scena, a partire dai bozzetti originali attraverso i quali vengono riprodotti i costumi interamente realizzati a mano con autentici tessuti di San Leucio, fino ad arrivare allo studio del meccanismo degli antichi telai, ancora oggi funzionanti.

 

Si dorme presso magnifico 4 stelle il  Miglio d’Oro Park Hotel,un antica villa vesuviana trasformata in hotel.In un parco di oltre due ettari di lecci ed agrumeti, tra le pendici del Vesuvio ed il magnifico specchio del golfo di Napoli, la settecentesca villa vesuviana si offre come scenario d’eccezione per un soggiorno indimenticabile. Lo stile in ogni dettaglio

 

 

 

Partenza: 04 gennaio - 06 gennaio
Durata: 3 giorni 2 notti
Gruppo minimo: 40 persone
Costo per persona: € 280,00 in camera doppia Supplemento singola €60,00 (limitate e su richiesta) Vi ricordiamo che i posti sul bus vengono assegnati in base alla data di prenotazione pertanto affrettatevi a prenotare.
Prenotazioni entro: Sino esaurimento dei posti disponibili, versando acconto di € 90,00

Il Programma di Viaggio

Treno e aereo da tutta Italia

1° giorno –: Roma – Napoli

Ritrovo dei partecipanti  luogo e orario da concordare e partenza  in direzione di Napoli.Dopo la sosta in autostrada per un lunch veloce(non compreso)arriveremo alla periferia di Napoli dove inizieremo ad ammirare alcuni dei murales più famosi,come la bambina Rom,Maradona ecc.ecc..Al termine in bus ci trasferiremo nel centro storico di Napoli dove il percorso proseguirà a piedi,auricolari compresi.

Un itinerario che unisce due volti di Napoli quella della tradizione dei bassi e del popolo e quella delle nuove tendenze artistiche della street art.

“Un itinerario ma forse più un Viaggio che vuole presentare tesori nascosti e nuovi tesori artistici che nascono dalle mani e dai colori dei nuovi artisti contemporanei : gli street artists. Partiamo dalla periferia di Napoli rinata attraverso le opere di un giovane street artist napoletano: Jorit. Riconosciuto dai grandi critici internazionali, nelle sue opere egli unisce una padronanza delle tecniche pittoriche a un profondo realismo e a forti messaggi sociali. Le sue opere sono legate alla strada e visibili a tutti . Vedremo la “Scughnizza ROM” il gigantesco Maradona e il piccolo Niccolò ragazzino autistico, tutti marchiati con due strisce rosse sul volto, scopriremo insieme perché.”

Ci spostiamo poi su via duomo dove verremo accolti in un piccolo grande museo : il Museo Filangeri .. Un tesoro di opere collezionare da questo Principe napoletano Gaetano Filangeri e riaperto dopo 13 anni di abbandono totale. Una sorta di wunderkammer piena di oggetti varie, avori armi pastori e tele del 600 napoletano di Luca Giordano e Ribera.  Spettacolare il pavimento maiolicato della sala Agata e la magnifica scala elicoidale. Usciti dal museo ci dirigiamo verso un altro museo nascosto il cui protagonista ci viene introdotto ancora una volta dal nostro street artist Jorit : San Gennaro che lui rappresenta attraverso il volto di un operaio napoletano di nome Gennaro. Arrivati al museo del Tesoro di San Gennaro, un atmosfera di incanto ci accoglie ..esposti troveremo tesori il cui valore supera addirittura il tesoro della corona inglese, custoditi per secoli dalla reputazione della città  di Napoli. La splendida collana del tesoro o la mitra con 3964 pietre preziose sono alcune delle meraviglie di questo museo. Usciti dal museo accolti dall’atmosfera natalizia e della befana, tipica delle strade di Napoli verso via Tribunali,si  incontrano altri street artists : Banski  e la sua unica opera certa a Napoli: la Madonna con la Pistola, san Pino Daniele e Caravaggio,solo  per citarne altri’,  tra sacro e profano.Ma molto altro ancora avremo la possibilità di ammirare,sopratutto la Napoi vera verace,con le case dette i “vasci”.ecc.ecc. un tuffo un immersione totale autentico.

Pignasecca : è il mercato dei napoletani, non del turismo di massa,e questo vi permetterà di conoscere a fondo il loro modo di vivere e pensare. Via Toledo è anche la via alla moda della Napoli borghese:potrete osservare chiese e palazzi antichi ,come il Carafa di Maddaloni (1582) e il Doria D’Angri (1755) frutto del genio di Luigi Vanvitelli.

Da questo balcone Giuseppe Garibaldi proclamò l’annessione del Regno delle due Sicilie al Regno d’Italia: ”Vulimmo vedé a don Peppe” (la folla napoletana sotto il balcone di Palazzo Doria d’Angri,dove Garibaldi alloggiava).

 

Su una delle facciate dell’ex OPG Occupato (ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario) a Materdei è possibile ammirare l’enorme murales realizzato dall’artista BLU. La figura mostra un ambiguo ed enigmatico personaggio verde dalla bocca aperta, una figura drammatica ed inquietante che riesce a relazionarsi al suo contesto, come tutte le opere dell’artista. Infatti, la bocca spalancata si trova proprio in corrispondenza di una finestra, conferendo un maggiore senso di inquietudine. Blu è tra i più importanti street artist al mondo e le sue opere.Murales dell'artista BLU a Materdei a Napolie si trovano in decine di paesi.

Madonna con la pistola

Si tratta dell’unica opera documentata di Banksy in Italia e si trova precisamente in Piazza dei Girolamini. È uno dei graffiti più significativi dell’artista inglese in cui la Madonna è dipinta con una pistola al posto dell’aureola, come segno del legame profondo tra la criminalità e la religione a Napoli. Il murales è protetto da una lastra in vetro e, a pochi metri, si può trovare un’edicola votiva con la Vergine Maria, in un accostamento di grande impatto. L’opera ha un elevato valore perché Banksy è attualmente lo street artist più famoso al mondo.

Madonna con la pistola di Banksy a Napoli

 

Maradona

Realizzato in occasione del secondo scudetto del Napoli, nel 1990, il murales di Maradona si trova nei Quartieri Spagnoli ed è stato restaurato nel 2016 grazie anche ai contributi dei cittadini dell’area. Durante i lavori di restauro è stato anche ritrovato il brillante di Swarovski che a suo tempo era stato usato come orecchino del Pibe de Oro e che è stato ricollocato sul murales. Maradona indossa la maglia della squadra con lo sponsor di allora e, naturalmente, il suo irrinunciabile numero 10.

 Il murales di Maradona nei Quartieri Spagnoli a Napoli

Murales ai Quartieri spagnoli per attirare sempre più turisti e rendere più bella l’area a ridosso di via Toledo, ricordando la storia della città e i personaggi che l’hanno resa celebre dal punto di vista culturale. In via Portacarrese arriva ora Totò vestito da donna come in “Totò truffa ’62″, dopo gli altri lavori di street art completati nei giorni scorsi sempre nella stessa zona.

 

Trasferimento in hotel e assegnazione delle camere riservate, cena e pernottamento.                   

2° giorno  : Napoli

Consumata la prima colazione  nel nostro meraviglioso hotel,ci trasferiamo ancora nel cuore della città.

 

Quanno nascette ninno

Percorso di visita sui  misteri del Presepe Napoletano

Quanno “nascette ninno” è un itinerario alla scoperta dei più antichi ed arcani misteri che si celano nella rappresentazione della Natività a Napoli. Infatti, il Presepe Napoletano affonda le sue radici in un antico passato a cavallo tra paganesimo e cristianesimo. Il percorso che si snoda nell’area del Centro Antico di Napoli porterà i partecipanti a vivere l’atmosfera natalizia della via più famosa al mondo per l’arte presepiale …via San Gregorio Armeno.La visita sarà narrata dal Maestro Antropologo  Giovanni D’Angelo ,insieme al laboratorio Voci e Suoni delle Memoria, che grazie ad emozionanti performance canore polifoniche omaggerà i visitatori di antichi canti popolari legati al natale e al presepe.

                                                            PASSEGGIANDO NEL PRESEPE:

                             VISITA NARRATA AL CENTRO DI NAPOLI CON ESIBIZIONI CANORE

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Visita narrata al centro storico di Napoli, ripercorrendo il folklore delle tradizioni e delle leggende napoletane legate al presepe; cosa significano i pastori? perché si mette la tavola imbandita? perché ci sono quelle piante?
Perché gli abitanti del presepe sono messi sempre nella stessa posizione? Un viaggio tra palazzi d’epoca e chiese suggestive, che riecheggiano di storie e ritualità legate alle festività natalizie.

Tempo libero per passeggiare lungo la famosa strada di San Gregorio Armeno dove maestri artigiani, creano delle vere e propie opera d’arte,con i loro presepi e tempo libero per il pranzo o la pizza verace.

Potrete approfittarne per la visita al Cristo Velato o passeggiare nelle stradine del decumano.

Al termine si prosegue per un affascinante visita alla Reggia di Portici.

La Reggia fu costruita nel 1738 per volere del re di Napoli, Carlo di Borbone, e della moglie, Amalia di Sassonia, affascinata dai paesaggi del Sud. Lavorarono alla sua realizzazione ingegneri, architetti e decoratori, da Giovanni Antonio Medrano ad Antonio Canevari, da Luigi Vanvitelli a Ferdinando Fuga; per la decorazione degli interni operarono, Giuseppe Canart, Giuseppe Bonito e Vincenzo Re, per il parco e i giardini Francesco Geri.

Il sito di Portici, prescelto da re Carlo per motivi paesistici e per le risorse adatte alla caccia, si rivelò profondamente intriso di memorie sepolte: ad ogni scavo della terra, necessario per la realizzazione delle nuove costruzioni, qualche meraviglia del passato riemergeva alla luce. I reperti, provenienti dalle città sepolte di Ercolano e Pompei, si rivelarono ricchi e numerosi e furono sistemati nelle stanze della Reggia. Ben presto i reperti formarono una delle raccolte più famose al mondo e diedero vita all’Herculanense Museum, inaugurato nel 1758 e meta privilegiata del Grand Tour. Per accedere alla Reggia dal mare, nel 1773 fu costruito il porto del Granatello.

 

L’Herculanense Museum è l’anima archeologica del polo museale del Sito Reale di Portici che affianca l’anima scientifica dei Musei delle Scienze Agrarie. L’Herculanense Museum ripropone l’originaria vocazione museale assunta dalla Reggia fin dalle origini e per circa un cinquantennio: quella di sede delle reali raccolte di antichità provenienti dagli scavi di Ercolano, Pompei e Stabia.

Il museo fu inaugurato nel 1758 per volere di Carlo di Borbone ed era unico nel suo genere, unico in tutta Europa non solo per la quantità e la qualità dei reperti riuniti, ma per i laboratori sperimentali e l’insieme delle attività di studio e di restauro che vi si svolgevano, tra le quali spiccavano gli ingegnosi metodi via via tentati per srotolare i papiri carbonizzati e recuperati a Ercolano.

La struttura espositiva consisteva in una serie di spazi aperti e coperti nei quali prendevano posto man mano, ora confusamente ammassati, ora ordinati, gli innumerevoli ritrovamenti provenienti dagli scavi. Il museo fu trasformato e ampliato di continuo per dare decorosa sistemazione alla mole di oggetti acquisiti: dalle pitture parietali, ai mosaici, alle statue in marmo e in bronzo. Il Museo divenne ben presto meta obbligata di studiosi, intellettuali e amanti dell’arte. Nel suo “Viaggio in Italia”, del 1787, Goethe lo definì “l’alfa e l’omega di tutte le raccolte di antichità”.

Il museo celebrava i fasti della monarchia borbonica, che si gloriava di aver portato al “desiderato scovrimento” i tesori artistici delle città sepolte.La visita si conclude con la Sal Cinese(biglietto incluso)

Al termine rientro in hotel per la cena spettacolo.

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                                        Cena-Spettacolo con TOMBOLA VAJASSA NAPOLETANA

Non tutti sanno che la Tombola Napoletana nacque nel 1734 quando, durante il periodo natalizio, proibito il gioco del lotto per ragioni religiose, i napoletani si industriarono creando con i 90 numeri un gioco parallelo e casalingo. Ed è proprio dai 90 numeri, uno per ogni partecipante, estratto all’ingresso, che lo spettacolo prenderà forma e catturerà l’attenzione degli intervenuti.

Un originalissimo femminiello napoletano, capace attraverso la magica estrazione dei numeri, di raccontare storie e situazioni tali da coinvolgere i partecipanti nella più verace atmosfera dei vicoli dei Quartieri Spagnoli di Napoli.

Durante  la cena , comincerà la tombola con tanto di cartelle: “chest e a mane chist è o cul ro panar”, secondo la smorfia più colorita e scostumata che abbiate mai sentito! Non sono previste né scommesse né vincite ma solo tante risate e sorprese.

Si assisterà alla performance artistica del noto cantante attore Peppe Parisi, che utilizzerà l’estrazione dei numeri  come spunto per esibirsi in racconti, canzoni, aneddoti e detti, tutti dal sapore ironico e irriverente.

L’estrazione dei numeri sarà intervallata da performance canore accompagnate da tammorra e chitarra come “Lu Guarracino”, “La Tammurriata alliuno” e “Madama Chicherchia” e da interventi teatrali come un estratto dalla “Piedigrotta di Viviani” la storiella di “Gianmaria” e altre irriverenti narrazioni come la fiaba della “Vecchia scorticata” del Basile che fungerà da prologo introduttivo alla serata.

 

 

3° giorno : Napoli-Reggia Carditello-San Leucio-Roma

Prima colazione e rilascio delle camere.Partenza in direzione Roma,per la visita alla Reggia di Carditello.

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Il complesso borbonico costruito tra Napoli e Caserta, fu destinato da Carlo di Borbone a luogo per la caccia e l’allevamento di cavalli e poi trasformato per volontà di Ferdinando IV di Borbone in una fattoria modello per la coltivazione del grano e l’allevamento di razze pregiate di cavalli e bovini. Circondato, nel Settecento, da boschi, campi e vigne e frutteti a perdita d’occhio, questo Real Sito incantò Wolfgang Goethe che scrisse che bisognava andare di lì “per comprendere cosa vuol dire vegetazione e perché si coltiva la terra. (…) La regione è totalmente piana e la campagna intensamente e diligentemente coltivata come l’aiuola di un giardino”.

Carditello era uno dei siti che si fregiava del titolo di “Reale Delizia” perché, nonostante la sua funzione di azienda, offriva una piacevole permanenza al re e alla sua corte per le particolari battute di caccia che i numerosi boschi ricchi di selvaggina permettevano. Costruita da un allievo di Luigi Vanvitelli, Francesco Collecini, e affrescata dal grande vedutista di corte Jakob Philipp Hackert, Carditello è l’unica reggia reale europea che presenta nell’area antistante, una pista per cavalli, che richiama la forma dei circhi romani, abbellita con fontane, obelischi ed un tempietto circolare dalle forme classicheggianti. Un luogo magico, che ci regalerà la possibilità di fare, ancora una volta, un passo indietro nella storia.

A seguire:

Un tour speciale in Terra di Lavoro alla scoperta di San Leucio e del vino Pallagrello ,  per scoprire antichi mestieri e sapori, alla scoperta delle antiche seterie di San Leucio e di uno dei vini più apprezzati alla corte dei Borbone.

Il tour prevede due tappe di cui la prima all’antico borgo del Real Sito di San Leucio, luogo di straordinario e avanguardistico esempio d’insediamento industriale per la manifattura serica e l’esperimento sociale della Real Colonia la comunità degli operai, frutto dell’ambizioso programma urbanistico illuminato di Ferdinando IV di Borbone con la creazione di Ferdinandopoli.

 

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San Leucio fu anche centro aziendale di valorizzazione agricola, zootecnica e forestale il cui esempio più particolare fu la Vigna del Ventaglio un impianto ubicato tra la Reggia di Caserta e il Belvedere di San Leucio a forma di semicerchio composto da 10 raggi da cui si dipanava una diversa tipologia di vite e la cui denominazione era indicata su una lapide di travertino.

 

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Tra queste viti vi era anche quella preferita dal re, il Pallagrello, vitigno autoctono originario dell’area di Piedimonte Matese, oggi nuovamente in produzione nell’area dell’alto casertano, dove si svolgerà la seconda tappa del tour in una moderna azienda agricola dove passeggeremo tra i filari e degusteremo l’antico vino borbonico.

N.B questa visita è soggetta a riconferma da parte dell’azienda e sarà comunicata sotto data.

Pranzo in agriturismo.L’ordine delle visite sarà suddiviso una parte al mattino e una parte dopo pranzo.

 

Si prosegue con la  sosta a Caserta Vecchia a Vaccheria per la visita :

                                                      Presepe Vivente del 700″napoletano

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Il Presepe Vivente del ’700 napoletano si sviluppa su un percorso di circa un chilometro attraverso le vie del borgo della Vaccheria e il bosco adiacente, ai lati del quale vengono ricreate scene, ambienti e visioni bibliche, alcune delle quali apocrife ma opportunamente studiate e acquisite dalla tradizione napoletana. Il presepe napoletano tradizionale viene riproposto in una visione tecnicamente più vicina agli usi e costumi settecenteschi del luogo, coinvolgendo così ogni visitatore in un’avventura scenografica senza precedenti. Sono le fonti storiche dalle quali l’attenta regia attinge per la ricostruzione di ogni singola scena, a partire dai bozzetti originali attraverso i quali vengono riprodotti i costumi interamente realizzati a mano con autentici tessuti di San Leucio, fino ad arrivare allo studio del meccanismo degli antichi telai, ancora oggi funzionanti.

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Al termine di parte per il rientro a Roma previsto in serata (circa ore 20.00)e fine dei servizi.

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

La quota comprende:

  • Bus G.T per la durata del tour
  • 2 notti in hotel 4**** L stelle in mezza pensione (prime colazioni e cene)
  • Bevande ai pasti inclusi nel programma(2 cene e 1 pranzo)
  • Tassa di soggiorno quotata al 15 ottobre 2019 (eventuali aumenti saranno dovuti)
  • Servizio di guida autorizzata Regione Campania
  • Auricolari per la visita Street Art e museo Filangeri
  • Visita narrata e canora del Maestro Giovanni d’Angelo con altri artisti e musicisti
  • Tombola animata dei Femminielli con primario attore partenopeo
  • Visita alla Reggia di Carditello e San Leucio
  • Assicurazione medica e bagaglio
  • Accompagnatore da Roma dei Viaggi di Giorgio
  • Iva al 10%

Non comprende:

  • I pasti non indicati.
  • Ingressi previsti nel programma pari a euro 29,00
  • Mance pari a 10 euro .
  • Tutto quanto non espressamente previsto nella quota comprende.

Assicurazione annullamento  facoltativa, al costo di euro 25.00 per persona, da sottoscrivere al momento della prenotazione.Vi garantisce sino al giorno di partenza,semmai doveste annullare non avrete penali.ZERO PENALI.

 

Gran parte delle pareti dei Quartieri Spagnoli  per anni considerati centro della malavita napoletani, sono state affidate ai cosidetti writers alcuni anche piuttosto famosi. Questi hanno trasformato intere facciate di palazzi in veri e propri capolavori da ammirare e fotografare.Sono nati in questo modo i ritratti di Maradona (restaurata da Salvatore Iodice), Bud Spencer (realizzata in legno dallo scultore Mario Schiano) e quello della Dea Iside, ispirata alla Pudicitia del Corradini, mentre in via San Liborio, è stato possibile ammirare anche il volto della bellissima Sophia Loren nei panni dell’indimenticabile Filumena marturano. Spostandosi verso via porta carrese incontreremo il cosidetto vico di Totò immortalato in varie pose come Totò sul corpo di Superman (l’ultimo arrivato di Luca Carnevale), il Totò donna di Ozon, da uno dei suoi più esilaranti travestimenti cinematografici (quello di “Lola” in Totòtruffa 62). Insieme a Totò anche Nino Taranto ne panni di flash e Peppino Batman e tanti altri personaggi famosi e non che lasceranno il visitatore a bocca aperta.

Affacciate sul Golfo di Napoli o sullo splendido parco, le camere del Miglio d’Oro Park Hotel sono

tutte spaziose ed eleganti, dotate di comfort d’alta qualità e servizi di lusso. Grande attenzione è riservata ai dettagli: gli stucchi antichi, che decorano molti ambienti dell’hotel, si armonizzano agli elementi di design; ai tessuti preziosi e alle rifiniture di lusso si accostano oggetti d’arte provenienti da ogni parte del mondo in un divertente gioco di equilibrio tra storia e modernità. Tutte arredate in stile e dotate di tutti i più moderni comforts:

  • Climatizzazione regolabile
  • Cassaforte
  • Minibar
  • Telefono con linea diretta
  • TV satellitare
  • Pay TV
  • Jacuzzi
  • collegamento Internet senza      fili a pagamento
    possibilità di noleggio laptop a pagamento

Una romantica passeggiata nel tempo

Il Miglio d’Oro Park Hotel è immerso in un parco monumentale, uno dei migliori esempi di ciò che erano nel settecento i giardini eclettici: luoghi fiabeschi dove incontrare personaggi della mitologia rappresentati in formidabili statue e fontane, imbattersi nelle suggestioni di antiche rovine, riposarsi all’ombra di romantici boschetti, in frutteti ornamentali o all’interno di uno chalet, perfetta imitazione di piccolo rifugio alpino con tanto di laghetto! una meraviglia, questa del parco di Villa Aprile, che si conserva intatta da oltre due secoli e che oggi rappresenta un plus per il Miglio d’Oro Park Hotel. Anche qui tutti gli interventi di restauro si sono limitati alla conservazione fedele del luogo, affinché gli ospiti possano godere del parco e della sua bellezza, scoprendolo in tutto il suo splendore e in tutte le sue molteplici curiosità.
A proposito… immaginavate che il parco ospita anche una champagneria?

 

 

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