NAPOLI INEDITA E INCONSUETA

In Breve

Visita di una Napoli inedita, a partire dalle catacombe di San Gennaro :Una storia millenaria che vive nel sottosuolo di Napoli, un viaggio alla scoperta dello stretto legame di fede tra la città e il suo patrono San Gennaro.

..ed i quartieri spagnoli con sottosuolo, attraversato da una grande rete di cunicoli, gallerie, acquedotti e spazi scavati ed utilizzati dall’uomo durante la storia della città sin da diversi secoli avanti Cristo fino a pochi anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale fino alla visita della metro(facoltativa).

                       La città a strati

Napoli è uno degli esempi più lampanti di città in cui la storia può essere ripercorsa attraverso i suoi “strati”.

Tra la Neapolis greca e la città di oggi non ci sono millenni, ma metri di sottosuolo. Il passato non è messo in una teca o dimenticato, ma fa capolino in alcuni punti della città del presente.

Questa compresenza di epoche ha acquisito sempre più valore nell’economia della città, attraverso l’integrazione di ritrovamenti archeologici in opere pubbliche contemporanee, come ad esempio la stazione Municipio della Metropolitana Linea 1.

Visita al Museo di Capodimonte.

Ritorna il fascino della Galleria Borbonica con un’esclusiva e magica visita guidata notturna in zattera.

Anche Alberto Angela con la trasmissione Ulisse gli ha dedicato uno spazio,per vederlo clikkate qui :

https://www.dailymotion.com/video/x2powil

E poi un affascinante percorso al Monastero di  Clausura delle Trentatre‘, uno dei luoghi più “remoti” del centro storico, per finire con la Napoli inconsueta con visita della Chiesa di Gesù e Maria a Pontecorvo e l’acquedotto.  Un itinerario inedito, autentico non prettamente “turistico”…

 

I MISTERI DEL PARCO VIRGILIANO DI PIEDIGROTTA

 

simboli, rituali, canti e danze connessi a Piedigrotta e a “Virgilio mago”

 

a cura del laboratorio  “Voci e Suoni della Memoria”

                                  diretto da    Giovanni D’Angelo  .

 

Il tutto dormendo  IN PIENO CENTRO STORICO,un valore aggiunto al Vostro soggiorno che noterete altre agenzie o tour operator Vi daranno mai.Cosi potrete respirare la vera atmosfera di come vivono i napoletani,passeggiando nei vicoli,dove si respira l’odore del ragù fatto cuocere per ore ed ore ….e il ragù sarà anche tema del di questo tour.

Partenza: 04 ottobre - 06 ottobre
Durata: 3 giorni 2 notti
Gruppo minimo: 40 persone
Costo per persona: Euro 315,00 suppl singola € 40,00 (limitate e soggette a disponibilità)
Prenotazioni entro: Entro il 19 luglio versando acconto di € 160,00, saldo entro il 4 settembre

Il Programma di Viaggio

PARTENZE DA TUTTA ITALIA IN TRENO -BUS-AEREO

1° giorno – Venerdì: Roma – Napoli

Ritrovo dei partecipanti in orario da concordare e partenza in pullman in direzione di Napoli. Per coloro che arrivano da altre città,ritrovo alla stazione di Napoli Piazza Garibaldi,dove oltre ai treni,arrivano i bus di linea da tutta Italia.

Pranzo libero.

Arrivo a Napoli ed incontro con la guida che ci porterà a visitare le catacombe di San Gennaro.

           È nelle tenebre che inaspettatamente si rivela la luce 

         Cento scalini per viaggiare nel tempo

Basta una breve rampa di scale per scendere alle radici del rapporto di Napoli con la fede.

Le Catacombe di San Gennaro sono disposte su due livelli non sovrapposti, entrambi caratterizzati da spazi estremamente ampi, a differenza delle più famose catacombe romane. Questo grazie alla lavorabilità e alla solidità del tufo.

Il nucleo originario delle Catacombe di San Gennaro risale al II secolo d.C. Si tratta, probabilmente, del sepolcro di una famiglia gentilizia che poi donò gli spazi alla comunità cristiana.

L’ampliamento iniziò nel IV secolo d.C. in seguito alla deposizione delle spoglie di Sant’Agrippino, primo patrono di Napoli, nella basilica ipogea a lui dedicata. Un’unica navata scavata nel tufo, che conserva ancora una sedia vescovile ricavata nella roccia e l’altare con un’apertura, in cui i fedeli potevano vedere e toccare la tomba del santo.

Si prosegue con un altra visita straordinaria,e a quanto pare questo Museo non viene spesso inserito nelle visite a Napoli.

Visita del Museo Capodimonte: ubicato all’interno della reggia omonima, nella località di Capodimonte, ospita gallerie di arte antica, una di arte contemporanea e un appartamento storico. È stato ufficialmente inaugurato nel 1957, anche se le sale della reggia hanno ospitato opere d’arte già a partire dal 1758. Conserva prevalentemente pitture, distribuite largamente nelle due collezioni principali, ossia quella Farnese, di cui fanno parte alcuni grandi nomi della pittura italiana e internazionale (tra cui Raffaello, Tiziano, Parmigianino, Bruegel il Vecchio, El Greco, Ludovico Carracci, Guido Reni), e quella della Galleria Napoletana, che raccoglie opere provenienti da chiese della città e dei suoi dintorni, trasportate a Capodimonte a scopo cautelativo dalle soppressioni in poi (Simone Martini, Colantonio, Caravaggio, Ribera, Luca Giordano, Francesco Solimena). Importante anche la collezione di arte contemporanea, unica nel suo genere in Italia, in cui spicca Vesuvius di Andy Warhol. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

 Risultati immagini per museo capodimonte

2° giorno – Sabato: Napoli

Prima colazione in hotel.

I MISTERI DEL PARCO VIRGILIANO DI PIEDIGROTTA

Laboratorio “Voci e Suoni della Memoria”
diretto da Giovanni D’Angelo
presenta
…INCANTI VIRGILIANI

“simboli e rituali connessi al culto di Virgilio mago”
visita drammatizzata al “Parco Virgiliano e Santuario di S. M. di Piedigrotta”
Saranno impegnati: 1 esperto di etnografia e tradizioni popolari della Campania.
3 cantanti-attori.
2 musicisti.
Virgilio (Publio Virgilio Marone autore dell’Eneide), mantovano di nascita e napoletano di adozione, ha un ruolo importante ai fini dello studio delle leggende e dei miti di Napoli e d’intorni. Gli aspetti esoterici e alchemici legati alla sua figura di Vate, di Mago” e di primo protettore della città partenopea, lo hanno reso nel medioevo destinatario di una “venerazione” tuttora presente nella religiosità popolare del territorio napoletano e zone limitrofe.

Tour alla scoperta del Parco Vergiliano e della Tomba di Virgilio

Parco Virgiliano

Piedigrotta è un luogo evocativo di miti posto nella baia di Mergellina, ne è testimonianza la presenza dell’antica “Crypta Neapolitana” (attualmente chiusa), la quale attraversava l’intera collina di Posillipo collegando la città di Napoli agli arcani Campi Flegrei. Secondo la tradizione, questa caverna fu aperta da “Virgilio mago” le cui spoglie mortali sono state poste vicino all’entrata. Nel cuore della Grotta venivano celebrati i Misteri del Sole e fino al XX secolo è stata oggetto di versi aulici, storie e leggende pregne di magia, nonché di “travolgenti passioni” legate all’antica e mistica “Festa di Piedigrotta”, alla quale si deve la nascita del “festival della canzone” (fine XVIII sec.). Goethe scrisse: Al tramonto ci siamo recati alla grotta di Posillipo nel momento in cui il sole passa con i suoi raggi fino alla parte opposta. Ho perdonato tutti quelli che perdono la testa per questa città.

L’humus culturale connesso ai rituali della Piedigrotta si evince anche nel vicino Santuario di S. M. a Piedigrotta, meta di pescatori e donne in cerca di marito.

Il progetto prevede: – visita al Parco Virgiliano di Piedigrotta.
- drammatizzazione con versi, prosa, musica, canti e danze
inerenti a rituali e simboli connessi alla Piedigrotta:
incontro/festa – danze nella grotta – carri allegorici –
tradizione della scarpetta – utilizzo di particolari gesti e suoni
onomatopeici – strumenti musicali della tradizione –
famosi brani del festival della canzone napoletana

Al termine pizza verace.

Si prosegue con una interessante e inedita visita .

Una piccola cisterna a delimitare l’ingresso di questo percorso, raggiungibile attraverso un breve ambiente, da dove ammireremo alcune lavorazioni idrauliche di eccezionale fattura, oltre alle croci incise nella malta legate al duro lavoro del “pozzaro“.

Questo magico tour “notturno” in zattera, sarà reso ancora più speciale al ritorno nella Galleria Borbonica, dove passeremo attraverso un cunicolo lungo circa 30 metri e scenderemo nella grande cisterna attraverso una scala in ferro. Da qui potremo osservare i camminamenti ad arco utilizzati dai “pozzari”, poi ci imbarcheremo (e qui l’emozionante avventura arriverà al massimo) su una zattera che navigherà sulla falda acquifera sotterranea di Napoli, nella galleria abbandonata della mai completata linea L.T.R. (Linea Tranviaria Rapida).

Galleria Borbonica - Percorso Avventura - Foto2-Vittorio-Sciosia.jpg

 

“Il percorso prevede la visita in una cisterna realizzata alla fine del 1400, raggiungibile attraverso un breve cunicolo, nella quale sono visibili lavorazioni idrauliche di eccezionale fattura e croci incise nella malta idraulica, legate al duro lavoro del “pozzaro”; successivamente, si percorrerà una parte lunga 20 m del cunicolo detto di “Pizzofalcone” per rientrare nella Galleria Borbonica nella “sala delle auto”. dopo aver ammirato dei meravigliosi archi settecenteschi, si realizzerà un tour di archeologia industriale percorrendo, prima, la galleria pilota della ex LTR e, poi, la grande galleria che avrebbe ospitato i due tram, quest’ultima navigando su una zattera per circa 90 m. Dopo aver navigato avanti e indietro, si risalirà nella Galleria Borbonica arrivando fino al termine dello scavo ottocentesco dove, sulle pareti, sono incisi nomi e pensieri dei napoletani che scendevano nel ricovero da Piazza Carolina durante la seconda guerra mondiale.”

Faranno da incredibile cornice al nostro emozionante tour, enormi frammenti di statue, le auto e le moto d’epoca ritrovate sotto i detriti.


Brunch serale..Pernottamento in hotel.

3° giorno – Domenica: Napoli – Roma

Colazione in hotel. Visita al Monastero di Clausura delle Trentatrè: i partecipanti all’affascinante percorso, ospitati dalle monache di clausura del monastero, saranno condotti da una guida speciale attraverso uno dei luoghi più “remoti” del centro storico di Napoli, tra arte, storia e carità cristiana. La visita riguarderà i luoghi legati all’operato della nobildonna catalana Maria Lorenza Longo che, giunta a Napoli nel 1506, lasciò un segno indelebile nel popolo napoletano, fondando prima l’Ospedale degli Incurabili, importante opera di assistenza dedicata ai malati che non avevano la possibilità di pagarsi le cure,  e poi il monastero di clausura delle Monache clarisse cappuccine, tuttora esistente, detto anche Monastero delle Trentatrè, dal numero massimo di monache che poteva ospitare, in ricordo degli anni di Cristo. La visita si concluderà con un dono goloso gentilmente offerto dalle monache del convento.

Risultati immagini per Monastero di Clausura delle Trentatrè

 

Ci trasferiamo nella Napoli inconsueta dalla Chiesa di Gesù e Maria a Pontecorvo all’acquedotto del Serino… in un’ambientazione insolita. Partendo da piazza Mazzini, si andrà alla scoperta della chiesa di Gesù e Maria, opera cinquecentesca di Domenico Fontana, una imponente struttura con all’ingresso un busto seicentesco della Madonna col bambino. Tra le opere presenti all’interno, scampate al passare del tempo e alla razzia dei predatori, vi sono affreschi di Giovanni Bernardino Azzolino e di Belisario Corenzio. La chiesa, aperta solo occasionalmente, sarà visitabile grazie alla disponibilità delle Associazioni Euforika Napoli e Locus Iste. Da salita Pontecorvo si passerà a quella detta “del Cavone”: la zona si è formata attraverso l’attività erosiva secolare delle acque piovane che hanno così determinato le condizioni ottimali per la nascita, in età vicereale, di cave per l’estrazione del tufo, da cui il nome della strada. Qui, quasi in prossimità di Piazza Dante, all’interno di un hotel, si potrà visitare un tratto dell’antico acquedotto greco-romano di Neapolis, lungo il quale è ancora possibile vedere i segni lasciati nella parete dai cavamonte per la realizzazione della struttura.

Risultati immagini per dell’antico acquedotto greco-romano di Neapolis

 

Alla fine delle visite pizza tipica.

Tempo libero per le vie dello shopping o per chi lo desidera effettuare escursione facoltativa alla metropolitana di Napoli al costo di 10,00 .Al termine partenza per il rientro.E fine dei servizi.

ESCURSIONE FACOLTATIVA

Ci trasferiamo ancora nel cuore della città: la guida ci porterà a visitare la Napoli del sottosuolo ed in particolare le stazioni della metropolitana Museo, Università, Toledo e Municipio. Napoli è l’unica città al mondo che ha un museo all’aperto distribuito nelle stazioni della metropolitana. Il risultato è il cosiddetto Metro dell’Arte, progetto per rendere più accoglienti e piacevoli i luoghi della mobilità pubblica, rendendo accessibile a tutti la bellezza di alcune tra le più belle opere dell’arte contemporanea. Anche in una città come Napoli, straordinariamente ricca di luoghi da non perdere, la Metro si è imposta in pochi anni come una delle cose da vedere assolutamente in città. Un museo che non si chiude nei suoi spazi elitari ma a cui tutti possono accedere indistintamente.

metro1  

 

 

 

 

 

 

Informazioni generali

La quota comprende:

  • Bus GT per tutta la durata del tour
  • 2 notti in hotel centralissimo 3*** con  prima colazione
  • 2 pizze veraci (sabato  e domenica)
  • 1 cena e 1 brunch serale  (bevande incluse al brunch)
  • Ingressi alla Galleria Borbonica
  • Servizio di guida autorizzata Regione Campania
  • Esibizione con musicisti e  attori per rappresentazione a cura di Giovanni d’Angelo
  • Assicurazione medica e bagaglio
  • Accompagnatore da Roma dei Viaggi di Giorgio

La quota non comprende:

  • Eventuali tasse di soggiorno da pagare in loco
  • Mance pari a 5 euro al giorno a persona.
  • Ingresso Museo Capodimonte ed eventuali altri ingressi
  • Tutto quanto non espressamente previsto ne “la quota comprende”.

Facoltativa :Assicurazione contro annullamento al viaggio euro 25,00

I due mondi

Il mondo sottoterra è il luogo degli antenati non solo in termini di resti archeologici.

A Napoli, sottoterra è soprattutto il luogo di sepoltura dei propri cari e d’incontro con le loro anime. Così come i resti si affacciano nella città, anche le anime sono abitanti a tutti gli effetti, poiché il rapporto con l’aldilà fa parte del quotidiano.

Tra modi di dire, devozioni e rituali antichi, il dialogo con i defunti accompagna da sempre la vita della città.

Allo stesso modo, i santi sono sempre presenti nella vita quotidiana dei Napoletani, sia che si tratti di intercedere per grazie importanti che per richieste minori. Piccole immagini sacre sono custodite gelosamente nei portafogli, mentre le edicole votive disseminate fra i vicoli sono come piccoli altari.

 

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