Nagorno Kharabagh e Armenia

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In Breve

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Il VICINO ORIENTE , UN PONTE TRA EUROPA ED ASIA
Le perle del Caucaso tra le prime chiese Cristiane del mondo ed il ricordo del Vello d’Oro

Partenza: 13 maggio - 21 maggio
Durata: 9 giorni 8 notti
Gruppo minimo: minimo 10 persone
Costo per persona: camera doppia euro 1.290,00 sup singola euro 140,00
Prenotazioni entro: sino ad esaurimento dei posti disponibili versando acconto di euro 290,00 saldo entro il 15 aprile

Il Programma di Viaggio

1° Giorno: ITALIA – YEREVAN (sono previsti voli avvicinamento a Roma da tutta Italia)
Ritrovo dei partecipanti in aeroporto, disbrigo delle formalità doganali e partenza con volo di linea diretto Alitalia delle ore 22.15 pasti e pernottamento a bordo.006nagorno_karabakh

2° Giorno: YEREVAN
Arrivo previsto nelle prime ore del mattino, disbrigo delle formalità doganali e trasferimento in hotel. Un po di riposo. Prima colazione. Giornata dedicata alla visita panoramica della città. Si visiteranno (ingressi inclusi); il Museo Archeologico di Erebuni, dove e’ conservato “certificato di nascita” della citta’ di Yerevan risalente al 782 A.C., l’Istituto dei Manoscritti antichi Matenadaran, dove sono conservati importanti manoscritti di illustri studiosi e scienziati ed i primi libri stampati in Armenia risalenti al XVI sec. Visita del monumento Mair Hayastan, la Madre dell’Armenia, da dove si gode di una bellissima vista sulla città. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita a Tsitsernakaberd – Memoriale e Museo dedicato alle vittime del genocidio degli armeni del 1915. Cena e pernottamento.images

3° Giorno: YEREVAN – KHOR VIRAP – NORAVANK – KARAHUNJ – GORIS TOUR
Prima colazione in hotel. Partenza per Khor Virap e visita del famoso Monastero che sorge nel luogo di prigionia di San Gregorio Illuminatore, a cui si deve la conversione dell’Armenia. Dal Monastero si gode di una splendida vista del biblico Monte Ararat. Terminata la visita, proseguimento per il Monastero di Noravank (XII-XIV), in spettacolare posizione sulla cima di un precipizio. Pranzo al ristorante. Nel pomeriggio proseguimento a sud dell’Armenia. Una sosta a Karahunj/ Zorats – Qarer, uno degli antichi osservatori astronomici del mondo risalente al V millenio A.C. Arrivo in albergo a Goris & check-in. Cena e pernottamento a Goris.

4° Giorno: GORIS – TATEV –SHUSHI – STEPANAKERT
Colazione in albergo. Hotel check-out. La prima visita del giorno e’ Monastero di Tatev dove si va con
funivia che e’ la piu’ lunga in tutto il mondo (5700 m). Il Monastero di Tatev si considera di esser un centro culturale e religioso nell’Armenia Medioevale. Proseguimento per la Repubblica di Nagorno Kharabagh che attualmente e’ una Repubblica autonoma ma storicamente il territorio apparteneva agli armeni. Arrivo a Shushi. Pranzo. Visita alla Chiesa di Ghasanchetsots, costruita nel XIX secolo. Proseguimento con la visita della Chiesa di San Giovanni Battista risalente al 1818, riaperta dopo il restauro del 2012. Partenza per Stepanakert – la capitale della repubblica. Per la strada visita al monumento “Tank”-simbolo della liberta’ di Shushi. Arrivo
in albergo a Stepanakert & check-in. Cena e pernottamento a Stepanakert.

5° Giorno: GANDZASAR – AMARAS – STEPANAKERT TOUR
Colazione in albergo. Partenza per Monastero di Gandzasar (XIII secolo) – il nome ha preso dalla collina di fronte e vuol dire la collina dei tesori. simbolo della citta’ Stepanakert – la statua di Tatik-Papik (Nonna-Nonno). Pranzo. Proseguimento per la visita del Monastero Amaras.
Seconda la legganda la prima chiesa risale al IV secolo, costruito da San Gregorio Illuminatore, nel V secolo qui e’ fondata la prima scuola armena di Artsakh. Ritorno a Stepanakert. Cena e pernottamento a Stepanakert.

6° Giorno: TIGRANAKERT-STEPANAKERT TOUR
Colazione in albergo. Partenza per la citta’ Tigranakert che e’ una delle citta’ famose costruite dal Re Tigran il Grande negli anni 95-55 A.C. Visita del Museo archeologico di Tigranakert dove si trovano gli oggetti anctichi riscoperti durante gli scavi attualmente attivi. Ritorno a Stepanakert, escursione nella capitale. Pranzo. Proseguimento per la visita del Monumento commemorativo dei soldati di Khabagh e del mercato locale di Stepanakert. Ritorno in albergo. Cena e pernottamento a Stepanakert.

7° Giorno: STEPANAKERT – SELIM CARAVANSERRAGLIO – LAGO SEVAN-DILIJAN
Colazione in albergo. Hotel check-out. Partenza per Armenia. Continuazione verso nord- est per il passo di Sulema. Sulla strada sosta al Caravanserraglio di Selim del 1332 che e’ uno dei posti dove le carovane facevano le soste. Pranzo in ristorante. Arrivo sul Lago Sevan – lo smeraldo dell’Armenia, si trova a 2000 m s.l.m. Visita a Noraduz dove si trovano monumenti di varie epoche e una vasta quantità di khachkars (pietre croci), una delle manifestazioni più originali della cultura e del costume religioso armeno. Visita delle Chiese di Penisola (IX secolo). Partenza per la regione Tavush. Arrivo in albergo a Dilijan, check-in. Cena e pernottamento a Dilijan.

8° Giorno: DILIJAN – ALAVERDI – YEREVAN TOUR
Colazione in albergo. Hotel check-out. Partenza in pullman per la città di Alaverdi, una città con miniere di rame situata nella valle del fiume Debed, nell’Armenia nord-orientale. Si visiteranno: il Monastero di Sanahin (eretto tra il X e il XIII secolo), il Monastero di Haghpat, costruito tra il X e il XIII secolo che si trova 11 km a est di Alaverdi sul bel crinale di una montagna. Pranzo. Terminata la visita, rientro a Erevan (tre ore in pullman). Cena e pernottamento. Nella note trasferimento in aereoporto e imbarco volo diretto a Roma.Arrivo in giornata e fine dei servizi.Per chi prosegue per alter città Italiane,trasferimento presso Terminal 1 e imbarco volo per la propia destinazione.

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Informazioni generali

am_d2348_stdPer anni è stato un crocevia di popoli, teatro di scontro tra potenti imperi e incontro di popolazioni nomadi. Terra di antiche civiltà e profonda cultura, culla delle più importanti religioni (tra le quali il Cristianesimo), è simboleggiata dal Monte Ararat che la leggenda vuole custode dell’Arca di Noè.

Uno splendido Viaggio nel cuore del Caucaso,in un territorio sempre conteso e contrastato da dispute ed invasioni,terra di transito tra Oriente ed Occidente,all’ombra del leggendario Monte Ararat un tempo si trovava in territorio armeno.Oggi l’Armenia ,con la sua grande cultura millenaria,è il primo stato cristiano del mondo,e la più piccola delle ex repubbliche sovietiche,indipendente dal 1991.Un ambiente quindi drammatico che ha condizionato il carattere della popolazione che vanta origini antichissime:una leggenda fa risalire questo popolo a Noè  ,tra i personaggi biblici più significativi e simbolici. Gli Armeni (quelli che vivono nel loro Paese originario sono forse solo 5 milioni), sono sempre stati un popolo di frontiera tormentato e segnato da vicende cruente, perseguitati e repressi nel corso della storia anche recente.Oggi è possibile visitare e conoscere una cultura antica e radicata, espressione di una fede profonda impegnata in diretti e fecondi scambi con le tradizioni, siriaca, bizantina e latina.

Il Nagorno Karabakh (o Nagorno Karabah) è una repubblica autoproclamatasi indipendente dall’Azerbaigian, situata nel Caucaso meridionale, confinante ad ovest con l’Armenia, a sud con l’Iran a nord e ad est con l’Azerbaigian.
Curiosamente il nome Nagorno Karabakh non rispecchia né il nome in lingua armena, né quello in lingua azera, né quello in lingua persiana della regione. Essi risultano impronunziabili persino per gli abitanti del luogo che quindi, con un referendum popolare approvato e sostenuto da tutte le forze partitiche, dal governo e dalle autorità religiose, hanno deciso di far chiamare in giro per il mondo la loro terra in questo modo. Se volete saperlo, il nome originale del Nagorno Karabakh è “Posto in cui viviamo noi”;  proprio così, in italiano.

Soltanto che per quei fieri figli del Caucaso i suoni dell’italiano sono molto, molto difficili da pronunciare.
Beh, che volete? Questo è quello che al momento si sa del Nagorno Karabakh. Le guide turistiche di solito non parlano del Nagorno Karabakh (per esempio perché si sbaglia a scrivere correttamente il nome, e quindi non si va oltre alla correzione delle bozze), tuttavia ci sono brevi menzioni riguardo alla sua geografia in Posti di cui ignoravamo l’esistenza, Paesi che non abbiamo intenzione di visitare, Parlare di geografia per sentito dire, oltre che i fondamentali Bisogna riunire il Nagorno-Karabakh alla madrepatria armena, Bisogna riunire il Nagorno-Karabakh alla madrepatria azera e Passione travolgente, romanzo rosa campione di vendite nel 1997.
La più dettagliata guida del posto è però Periegesi del Caucaso, di Cleomenocle di Messene. È un po’ datata (del 35 a.C.), ma descrive con vive immagini le bellezze naturali e artistiche di quella terra, come il celeberrimo tempio di Ares.
Parlando di Karabakh è necessaria, tuttavia, una precisazione. La regione del Karabakh infatti comprende l’Alto Karabakh (o Karabakh Superiore), il Karabakh Settentrionale (con i distretti storici di Gardman-Hayots) ed il Basso Karabakh (o Karabakh Inferiore); i primi due costituivano l’Artsakh Montuoso. Il 2 settembre del 1992 la Repubblica del Nagorno-Karabakh si è proclamata indipendente. La capitale è Stepanakert. La moderna città attuale fu costruita nel 1917 in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre sui resti del villaggio di Khankendi. Nel 1923 il nome fu cambiato in Stepanakert, in onore di Stepan Shahumyan, leader comunista armeno.
L’Armenia è una scoperta affascinante ed una continua sorpresa per il viaggiatore !! In un mondo in cui si parla di scontri di civiltà, si scopre un piccolo popolo, mite e gentile, isolato su di un altipiano tra il Mar Nero ed il Mar Caspio, dove le difficoltà e le tragedie – e l’Armenia ne ha subite tante !! – non hanno lasciato desideri di vendetta ma solo una vena di tristezza ed una grande dignità. Il suono straziante ma melodioso del Doudouk, un piccolo flauto a due ulne che accompagna le canzoni Armene, è il ricordo che si riporta da questo Paese, assieme all’interesse della sua storia, allo splendore delle decorazioni di pietra – dei veri e propri merletti !! – all’arguzia della sua gente. In questo viaggio, proponiamo di abbinare alla conoscenza dell’Armenia una visita della vicina Georgia, un Paese che racchiude tesori straordinari nelle chiese e nei complessi rupestri risalenti alla preistoria.

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