MYANMAR CLASSICO, IL FESTIVAL DEL LAGO INLE E LA ROCCIA D’ORO

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In Breve

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Il festival del lago Inle: le quattro immagini sacre del Buddha  trasportate intorno al  lago sulla Barca reale  dorata scintillante trainata da centinaia di vogatori che remano con la gamba in lunghe canoe sullo sfondo di paesaggi  mozzafiato del lago Inle fanno di questo festival un evento  indimenticabile. Danze, danzatrici in costumi Shan, cerimonie speciali, gare dei 100 rematori per barca,  sono il fiore all’occhiello del festival con squadre in rappresentanza di vari villaggi intorno al lago, acclamati dalla folla scesa dai villaggi nei dintorni per assistere

Il festival del Lago Inle è una delle celebrazioni buddhiste più importanti del Myanmar
e dell’intero sud est asiatico, con una storia tutta da scoprire.

Il Lago Inle è il secondo specchio d’acqua più grande del paese e si trova nel
distretto di Taunggyi, nello stato di Shan. Considerato uno dei luoghi più importanti del
buddhismo birmano
e del sud est asiatico, il Lago Inle è un
autentico concentrato di spiritualità, natura e tradizione.

Qui si svolge ogni anno nella seconda metà di ottobre il festival della Pagoda di Phaung
Daw Oo
, conosciuto semplicemente come festival del Lago Inle.

Partenza: 21 ottobre - 30 ottobre
Durata: 10 giorni - 8 notti
Gruppo minimo: a partire da 2 persone
Costo per persona: € 1490,00 in camera doppia - supplemento singola € 380,00
Prenotazioni entro: sino esaurimento dei posti disponibili, versando un acconto alla prenotazione di € 500,00 + il costo del volo. Saldo venti giorni prima della partenza

Il Programma di Viaggio

GIORNO 1 –  21 OTTOBRE  – ITALIA – YANGON

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto e disbrigo delle operazioni di imbarco suo voli con scalo per la Birmania (Myanmar).

GIORNO 2 –  22 OTTOBRE  – YANGON

Yangon venne fondata nel 1755 ed è una delle piu’ affascinati capitali asiatiche. Il traffico qui è poco rispetto alle moderne capitali asiatiche, e le strade del centro pullulano di gente multicolore: indiani, cinesi, birmani di varie etnie. Originariamente la città era un villaggio fondato dai Mon e distrutto durante la seconda guerra anglo-birmana. Yangon è risorta in questo secolo. Il centro di Yangon si snoda attorno al quartiere della Pagoda di Sule, in un grandioso stile coloniale: grandi viali  da est ad ovest e strade numerate che li intersecano. Il fiume Irrawady scorre parallelo ai boulevards ed è un po’ il baricentro della città. La citta’ ha 6 milioni di abitanti di etnie diverse che convivono pacificamente: indiani, birmani, cinesi principalmente, ed e’ un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano.

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Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon – trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

 

GIORNO 3 – 23 ottobre– BAGAN

Verso la metà dell’XI secolo, sotto il re Anawrahta (1044-1077),Bagan divenne un regno unico iniziando un’età dell’oro in cui la cultura Mon, e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitarono un’influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada,dando inizio ad un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa. 

Di primo mattino trasferimento in aeroporto – volo Yangon / Bagan – arrivo in circa 1 ora. Si pensa che probabilmente qui siano stati costruiti più di 13.000 tra templi, pagode e altre strutture religiose, di cui ora ne rimangono circa 2.000. Un patrimonio unico, tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo. Nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità.

Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre, è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito il simbolismo cosmico del Buddha. L’altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme. I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue.

Nella piana di Bagan ci sono oltre 2.200 monumenti ancora in piedi e rimane un numero uguale di rovine: terremoti, inondazioni e invasioni hanno distrutto molti templi e stupa.

Sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendida pagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania. Seguirà visita ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici, e alla fabbrica della bellissima lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuhagiro in calesse fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico dall’alto di una pagoda. Pranzo in ristorante locale sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.          

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GIORNO 4 – 24 ottobre – BAGANMANDALAY (overland)

Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo Re birmano in India. Varie costruzioni nella città e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.

 Dopo la prima colazione, partenza per Mandalay attraversando i paesaggi del Centro Birmania: si vedono le coltivazioni, i villaggi, e la vita locale. Arrivo a Mandalay dopo circa 4 ore.  L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine, mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione.

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Seconda colazione in ristorante locale e nel pomeriggio inizia la visita che prevede una sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi, e la visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana ed unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale.

Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che, per leggere tutto il “libro”, una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. Si prosegue per la vista panoramica su tutta la città dalla collina di Mandalay.Cena e pernottamento in hotel a Mandalay.

 

GIORNO 5   25 ottobre –MANDALAY – AMARAPURA  MINGUN 

Rito buddhista della donazione del pasto ai monaci

Dopo la prima colazione, inizia subito la visita dell’affascinante Anmarapura, dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario dei monaci in un grande monastero poco turistico. Si prosegue per il ponte U Bein, il ponte tutto in tek più lungo del mondo su cui passeggiare. (Per chi vuole prendere la barchetta sul lago, si paga sul posto una modesta cifra).

Visitata la pagoda Mahamuni, con la grande statua del Buddha seduto proveniente dall’Arakhan ricoperta di sfoglie d’oro votive, si prosegue per il quartiere dove lavorano il marmo. Passeggiata nel mercatino variopinto. Pranzo in ristorante locale. Quindi, trasferimento a Mingun,antica città reale, in battello locale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale.  Visita alla zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda incompiuta, la campana più grandedel mondo, dal peso di 90 tonnellate, e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici.

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Rientro a Mandalay sempre in battello. Cena in ristorante locale. Pernottamento a Mandalay.

 

GIORNO 6- 26 ottobre   –  LAGO INLE – STATO SHAN –

Il lago Inle è uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. È limpido e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, della serenità della gente e della soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!

Prima colazione, trasferimento in aeroporto e breve volo diretto per Heho, l’aeroporto dello Stato Shan. Trasferimento in circa 1 ora sulle sponde del lago Inle ! Ci si imbarca su motolance e inizia subito il Tour del lago Inle, con seconda colazione in ristorante: il lago è molto bello ed estremamente pittoresco! Si incontra ilmondo a sè di una popolazione unica, quella degli Intha, che abita sulle acque del lago, e dal lago trae vita.

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Si vedono i pescatori che remano con la gamba e pescano con una speciale nassa conica, i giardini galleggianti costruiti con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù. Visita in motolancia ai villaggi del lago, su palafitte e con orti galleggianti. visita del monastero Nga Pha Kyaung, famoso un tempo per i gatti addestrati dai monaci Visita al villaggio di Impawkone conle cooperative tessili delle donne Intha:pregiate sete e tessuti da fior di loto., cena e pernottamento in hotel a inle.

 GIORNO 7   -   27  ottobre INLE  festival

IL MISTERIOSO SITO DI INTHEIN

Prima colazione. Mattina dedicato alle cerimonie e alle regate sul lago per il compimento della festa della Pagoda di Phaung Daw U. Si potranno osservare anche le varie tribu’ shan nei loro costumi, accorse per rendere omaggio a Buddha, in un insieme multicolore e affascinante

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Seconda colazione nel pomeriggio partenza in motolance per i villaggi della parte centrale del lago, visita delle splendide colline di Inthein, in un braccio secondario del lago. Qui vive la minoranza Pa-Oh, la seconda più grande minoranza etnica nello Stato Shan. Passeggiata nel villaggio prima di avventurarsi su un lungo viale pieno di bancarelle, che conduce alla cima di una collina dove si trova il magnificocomplesso buddista d’Inthein composto di centinaia di stupa ricoperti di vegetazione risalenti al XIII secolo, che circondano un antico monastero. Si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambù. Rientro per il pernottamento e la cena in hotel.

 

GIORNO 8  -  28  ottobre  – HEHO / YANGON –BAGO –KYAIKTHYIO

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e volo per Yangon. Arrivo e proseguimento con mezzo privato per Kyaikthyio, la “Roccia d’oro”, a circa 180 km da Yangon (4 ore di strada), un monte ritenuto sacro su cui c’è un grosso masso coperto di sfoglie d’oro, situato prodigiosamente in equilibrio sul bordo di una roccia.  Sulla cima del masso è adagiata una piccola pagoda dorata che contiene una reliquia del Buddha. Pranzo in ristorante locale.  Per salire, si prendono dei camion alla base del monte Kyaikthyio, adibiti al trasporto dei pellegrini, che arrancano sulla tortuosa ascesa, per un’avventurosa salita lungo i tornanti di circa 20 minuti. Visita della Roccia d’oro. Cena e pernottamento in hotel sul monte o a metà strada.

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GIORNO 9 – 29 ottobre  KYAIKTHYIO – BAGO - YANGON E PARTENZA

Prima colazione. Per chi si alza presto: alba panoramica sulla Roccia d’Oro.  Discesa del monte. Partenza con mezzo privato verso Yangon passando prima per la visita dell’antica capitale Bago (l’antica Pegu), 80 km nord-est di Yangon. Lungo la strada,scene dell’entroterra agricolo. Pranzo in ristorante locale. Si visitano: la pagoda Shwemandaw, detta la grande pagoda d’oro, antica di 1.000 anni.

Visita del Buddha sdraiato gigante Shwethalyaung lungo 55 m e alto 16.

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Rientro a Yangon. Sulla via del ritorno si sosterà alla pagoda Kyaik Pun, con 4 Buddha giganti alti 30 m seduti schiena a schiena, e altempio “nat” per la protezione dei guidatori. Trasferimento in aeroporto e disbrigo operazioni di imbarco sui voli di linea con scalo per il rientro in Italia.

GIORNO 10 – 30 ottobre  ARRIVO IN ITALIA

Arrivo negli aeroporti italiani e fine dei servizi.

Informazioni generali

La quota comprende:

  • Tour secondo il programma con guida locale parlante italiano
  • Pensione completa
  • Visite e ingressi come da programma
  • Mezzi privati per gli spostamenti interni: pullman, motolancia a Inle, voli interni incluse tasse locali
  • Giro in calesse a Bagan
  • Kit da viaggio
  • Assicurazione medico bagaglio

 

La quota non comprende:

  • Voli internazionali con possibilità di partenza da tutta Italia. Quote a partire da 1090,00 euro da riconfermare al momento della prenotazione.
  • bevande ai pasti
  • visto turistico al costo di € 70
  • mance, extra e quanto non specificato alla voce “la quota comprende”

 

Assicurazione annullamento viaggio facoltativa, al costo di € 120,00 da sottoscrivere al momento della prenotazione del viaggio.

 

la leggenda, in tempi antichi le cinque statue di Buddha
ospitate nella pagoda Phaung Daw Oo, risalenti
al dodicesimo secolo
, venivano condotte in processione sul lago
sostando nei diversi villaggi situate sulle sponde.

Un giorno la barca che ospitava le statue si rovesciò e solo quattro statue
vennero ritrovate.

Ma, tornando alla pagoda, il corteo ritrovò la quinta statua al suo posto abituale
sull’altare. Per questo motivo ancora oggi le quattro statue vengono portate in
processione nel corso del festival con un’imbarcazione bardata a festa.

Nel corso dei secoli i fedeli hanno applicato sulle statue migliaia di foglie d’oro
in segno di venerazione, fino a renderle praticamente irriconoscibili.

La processione passa attraverso i 14 villaggi principali che si affacciano sul Lago Inle, dove la
attendono migliaia di fedeli giunti da tutta la regione.

Il festival del Lago Inle prevede inoltre suggestive regate tutte da ammirare.

I rematori locali gareggiano infatti stando in piedi su grandi imbarcazioni, in
grado di trasportare fino a 40 persone, remando all’unisono con una gamba.

Il festival del Lago Inle èinoltre l’occasione giusta per scoprire da vicino la
straordinaria natura della regione e i prodotti tipici come i celebri cheerots,
lunghi sigari arrotolati a mano.

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