Marocco

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In Breve

CAPODANNO IN MAROCCO – CITTA’ IMPERIALI

Paese di antichissime origini, il Marocco è ricco di storia e cultura, ereditata negli anni dalle popolazioni che hanno fatto del suo territorio terra di conquista. Dalle prime popolazioni berbere risalenti al 3000 a.C., tuttora presenti nelle zone più interne, incisiva è stata la presenza dei Fenici, dei Cartaginesi e dei Romani prima dell’avvento, dopo la morte di Maometto, dei guerrieri religiosi arabi, che introdussero in questa regione la dottrina islamica. Il primo regno dinastico risale alla fine del 700 con Idriss I e Fes divenne capitale del regno, nonchè punto di riferimento religioso, artistico ed intellettuale di tutto l’Islam. Successivamente ebbe rilievo il dominio degli Almoravidi, che fondata la città di Marrakech nel 1070, estesero i loro territori fino alla penisola iberica. Il tramonto della dinastia almoravide coincise con l’ascesa dei berberi Masmouda sotto i quali fiorirono la scienza e l’arte. I Merinidi, nella seconda metà del XIII sec. furono gli artefici di una nuova epoca di splendore e di ricchezza, che influenzò positivamente lo sviluppo intellettuale ed artistico del Paese. Ma è sotto i Saaditi che si raggiunse il massimo fulgore e Marrakech, capitale del regno venne arricchita da splendide costruzioni (XV, XVI sec.) E’ sotto gli Alaouiti che la capitale, dopo la conquista del nord del Marocco, venne trasferita a Fes in un primo momento, e in seguito dopo la sua fondazione, a Meknes. Da qui ha inizio la storia moderna del Marocco, che sotto il protettorato della Francia, conosce momenti di benessere, ma anche periodi di contestazione. Proprio il malcontento in seguito alla destituzione del sultano Mohamed V, accentua la crisi che porterà nel 1956 all’indipendenza del Marocco. E’ opera di Hassan II la prima costituzione, basata su una monarchia costituzionale. Rabat è l’attuale capitale del Paese.

Partenza: 30 dicembre - 06 gennaio
Durata: 8 giorni 7 notti
Gruppo minimo: 10
Costo per persona: € 1.340,00 Supplemento Singola € 220,00
Prenotazioni entro: versando un acconto di € 700,00 saldo entro un mese dalla partenza. Tariffa voli soggetta a riconferma .

Il Programma di Viaggio

1° giorno: Roma – Casablanca

Ritrovo dei partecipanti e partenza con volo di linea Royal Air Maroc per Casablanca. Arrivo, trasferimento in albergo, cena e pernottamento

2° giorno: Casablanca – Rabat (91 km)

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Casablanca è una città del Marocco, situata sulla costa atlantica, con oltre 4 milioni di abitanti, è il principale porto del paese insieme a quello di Tangeri. Non offre, come altre metropoli marocchine, una gran quantità di edifici storici, ma è piuttosto una città moderna. L’edificio più importante da visitare è la Moschea di Assan II, la più grande dopo quella di Medina e La Mecca. La parte vecchia della città detta medina, è piena di strade strette e circondata dalle vecchie mura cittadine. E’ presente un altro edifico, di recente costruzione, la Chiesa di Notre Dame de Lourdes, con le sue splendide vetrate decorate a mano, di culto cattolico.

In città sono presenti tre stazioni ferroviarie e recentemente, dal 2012, esiste una tramvia; Casablanca è servita dall’aeroporto Internazionale Mohammed V, situato a circa trenta km a sud della città. Si tratta dell’aeroporto più trafficato di tutto lo stato marocchino e di recente sta subendo lavori di ampliamento per il gran numero di voli e passeggeri che ci passano ogni giorno. La città è anche il centro industriale più sviluppato del Marocco.

La maggior parte dei ristoranti offre una cucina internazionale, visto l’elevato l’afflusso di turisti e uomini d’affari, ma è sempre consigliabile provare uno di quelli tipici con cucina marocchina e africana in generale. Oltre al conosciuto cous cous con le verdure o il tajine, il misto di carne speziato cotto in una particolare pentola di terracotta da cui deriva il nome, o il pesce in varie versioni, potrete assaggiare qualche dolce tipico, davvero invitante, come i biscotti con latte e arance, o la torta arancia e zafferano o le buonissime frittelle di ricotta. Il Marocco è il principale produttore di vino arabo, perciò nei ristoranti di Casablanca si può trovare una vasta scelta di vini, prodotti in loco, soprattutto di vino rosso, grazie al clima mite di questa area.

Dopo la prima colazione, giro orientativo della città: la piazza Mohamed V, il quartiere Habous, la famose cornice, il parco della lega araba, la moschea Hassan II. Pranzo a base di pesce in ristorante.

Proseguimento per Rabat e visita della città, capitale politica del marocco: la Kasbah degli Houdaia, il palazzo reale (esterno) e il mausoleo di Mohammed. Il centro di Rabat è costituito dalla Medina, racchiusa entro le mura del XII secolo. In contrasto con le medine di altre città marocchine, quella di Rabat è caratterizzata da un’atmosfera ordinata e tranquilla. Ha un carattere più prettamente residenziale anche se non mancano le botteghe artigianali che vendono gli oggetti più disparati. Una delle sue strade più note è la Via dei Consoli, così chiamata perché nel XIX secolo vi si installarono le prime sedi diplomatiche di paesi europei. A fianco della Medina, su una collina che domina l’estuario del Bou Regreg sta la Kasba degli Oudaïa“, un quartiere fortificato in posizione panoramica sulla città di Salé sull’altra sponda del fiume. La “Kasba degli Oudaïa” figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità Il viale Hassan separa la Medina dal centro di epoca coloniale esteso intorno la piazza della stazione. Più sud si estende il moderno quartiere di Agdal, sede di molti palazzi governativi. Agdal è anche il quartiere più turistico di Rabat. Il viale Fal Ould Oumeir è pieno di locali frequentati dalla gioventù dorata di Rabat. Sempre a sud del centro sta l’altro quartiere altolocato di Souissi ove si sono trasferite sedi di rappresentanze diplomatiche presso il governo del Marocco.

Sistemazione in albergo, cena e pernottamento

3° giorno: Rabat – Meknes – Fes (270 km)

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Dopo la prima colazione partenza per Meknes. La città imperiale di Meknes si trova nella pianura del Saiss, tra le montagne del Medio Atlante e del Rif, nella parte settentrionale del Marocco, a 130 chilometri da Rabat. Iscritta dall’Unesco tra i monumenti Patrimonio dell’Umanità, Meknes è anche conosciuta come la Versailles del Marocco o la città dei cento minareti. Fondata nel 1061 come roccaforte militare, prende il nome dalla tribù berbera Meknassa che dominò la parte orientale del Paese fin dall’ottavo secolo. Il complesso cittadino è un meraviglioso esempio di commistione tra architettura spagnola e araba e parte della città, come ad esempio le grandi porte, furono costruite con materiali saccheggiati dal sito archeologico di Volubilis. La città di Meknes è stata la prima grande opera della dinastia alawita ed è oggi considerata una testimonianza esemplare delle città fortificate del Maghreb. Circondata da imponenti mura, lunghe 40 chilometri e con i bastioni che raggiungono i 15 metri d’altezza, intarsiate da 9 porte monumentali, al suo interno passeggerete tra stupendi edifici in stile ispano-moresco risalenti al 1600. Il tessuto urbano di Meknes è unico nel suo genere ed è composto dalla Medina, dalla Kasbah, da 25 moschee, da 10 bagni turchi e numerosi granai e palazzi. Visita della città: la porta Bab el Mansour, gli antichi granai, le scuderie, la moschea Moulay Ismail, il bacino de Agdal. Pranzo in ristorante. Proseguimento per Fes.
Inserata arrivo a Fes sistemezione in albergo, cena e pernottamento

4° giorno: Fes

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Hugo von Hofmannsthal, il grande poeta austriaco, scrisse che a Fes si sentiva “come dentro un melograno”, in una capsula racchiusa insieme a tante altre all’interno del frutto. La metafora è azzeccata: Fes, la più grande delle città imperiali del Marocco, avvolge e accoglie, ma inevitabilmente non ci si può non sentire piccoli davanti a essa.

In effetti Fes è un po’ una metafora del mondo. Senso di piccolezza: è proprio questo la prima cosa che si prova guardando Fes dalla sommità di Borj Nord, punto panoramico da cui si gode una vista impareggiabile su tutta la città. Fes appare come una distesa immensa di case bianche e viuzze ingarbugliate, minareti che svettano, tetti ricoperti di antenne e scampoli colorati. Le mura rossastre racchiudono gelosamente la medinaFes el-Bali – e la separano dalla Ville Nouvelle e da Fes el-Jdid  (la “nuova” Fes anche se ha sette secoli di vita).

Intera giornata dedicata alla visita della città: il palazzo reale (esterno) il quartiere Fes el Jedid, visita e spiegazione storica delle mederse di bou anania e attarine, il museo Dar Batha, la moshea Karaouine (esterno) i Souks. Pranzo in ristorante tipico nella medina. Cena e pernottamento in hotel.

5° giorno: Fes – Beni Mellal – Marrakech (490 km)

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Dopo la prima colazione partenza per Ifrane, Khenifra e Beni mellal. Beni Mellal è una bella città incastonata tra le montagne dell’Atlante e visitarla significa avventurarsi tra le meraviglie nel cuore del Marocco.

Beni Mellal è una suggestiva città di circa 60.000 abitanti situata nel centro geografico del Marocco, a circa 240 chilometri adest rispetto alla capitale dello stato Rabat e altrettanti dalla grande città di Fez verso occidente. La città si sviluppa in un territorio di grande bellezza incastonato tra le montagne del medio Atlante e la catena montuosa dell’Atlante. Beni Mellal ha origine da una fortezza, Ismali, fondata nel corso del XVII secolo dal condottiero arabo Moulay Ismail che riorganizzò le fortificazioni della regione del medio Atlante unendo le piazzeforti di Tadia e Soumaa, abitate fin dall’antichità. La Kasba di Beni Mellal, cioè la cittadella più antica, risale proprio a quell’epoca e nel corso dei secoli la città si sviluppò attorno a essa, diventando un’importante punto di sosta per le carovane che cercavano ristoro dalle sabbie del deserto nella vicina oasi di Ain Asserdoun.

Negli ultimi anni, la città ha avuto un notevole sviluppo turistico che l’ha resa di fatto la porta per esplorare la regione del medio Atlante. In questa guida scopriremo le mete più interessanti e le attrazioni da non perdere in un viaggio a Beni Mellal per un’avventura nel cuore del Marocco.

Le mete più interessanti da visitare nel centro cittadino sono le due Kasba, le antiche cittadelle difensive che offrono la possibilità di ammirare l’antico aspetto della città. La Kasbah Bel-Kush venne costruita nel 1687 dal Sultano Moulay Ismail e oggi è uno dei più antichi resti del passato di Beni Mellal. Tra le sue strette viuzze si possono visitare due splendide moschee, tuttora in funzione, e le abitazioni tradizionali della città, anche se complessivamente la struttura non versa in un’ottima condizione conservativa. La vicina Kasbah Ras al Ain, risalente al XVIII secolo, e il giardino di Ain Asserdoun sono invece ancora perfettamente conservati. Una visita al tramonto permette di immergersi in una romantica e spettacolare atmosfera da Mille e una Notte. All’interno di questa Kasbah vi è una sorgente d’acqua che sgorga naturalmente dalle profondità della roccia e le ricerche storiche più accreditate ipotizzano che l’intero centro abitato di Beni Mellal sia nato proprio a partire dal primo insediamento fortificato attorno alla preziosissima acqua potabile.

Per scoprire il volto più autentico della città vale la pena fare un giro nel suggestivo mercato di Beni Mellal, il Suq. A differenza dei grandi mercati che si possono visitare nei centri maggiori, come Marrakech o Fez, dove molte bancarelle dei mercanti si sono sostanzialmente “turisticizzate”, l’antico mercato di questa città è ancora in gran parte orientato verso i marocchini e permette di acquistare prodotti e manufatti tradizionali. Poiché Beni Mellal si trova al centro di una regione prevalentemente agricola, al suq si trovano soprattutto frutta, verdura e altri prodotti della terra, con una eccellenza per quanto riguarda arance, olive, fichi.

Oltre che per i prodotti in sé, è interessante perdersi nel mercato per osservare come i berberi delle montagne e gli arabi delle pianure si incontrano qui per vendere i rispettivi beni e scambiarsi notizie e informazioni. Se poi si è alla ricerca di qualche prodotto dell’artigianato locale, tra le bancarelle non mancano fabbri, conciatori e mercanti di tessuti che offrono ai turisti il meglio della cultura materiale di questa regione del Marocco.

Appena fuori dal centro urbano si estende per chilometri e in tutte le direzioni il vero oro di Beni Mellal, le sue coltivazioni di arance e ulivi. Più che una vera e propria attrazione turistica, questo è il cuore economico dell’intera regione, poiché i prodotti di queste coltivazioni vengono esportati in tutto il mediterraneo; è comunque innegabile la bellezza che questa distesa di alberi offre alla vista. Senza addentrarsi troppo nelle proprietà dei coltivatori, si può fare una suggestiva passeggiata lungo le strade che si diramano dal centro di Beni Mellal per ammirare gli aranceti, che in primavera inondano tutta la pianura circostante di un meraviglioso profumo di agrumi.

Sosta per il pranzo. Nel pomeriggio proseguimento per Marrakech. All’arrivo sistemazione in albergo. Cena in Hotel.

6° giorno: Marrakech

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A Marrakech sono sempre tantissime le cose da fare e le attrazioni da visitare e molte le novità. Mattina libera per relax. Pranzo in hotel. Pomeriggio escursione di mezza giornata per conoscere la Marrakech storica. Visita della città soprannominata la “perla del sud”. Visita delle tombe dei Saadiens, dei giardini della Menara, della Koutoubia e del palazzo di Bahia. The alla menta in terrazza panoramica.
Alcune cose da vedere a Marrakech.
La Piazza Jemaa el Fna sembra abbastanza scontato, ma è davvero il centro nevralgico della città e bisogna assolutamente partire da qui per comprendere la poesia di Marrakech. Secondo Lonely Planet è una delle piazze più belle del mondo. Di giorno è il punto di partenza per andare nei souk e, al tramonto, è obbligatorio andare a prendere un tè alla menta su una delle terrazze dei caffè intorno alla piazza. L’aspetto della piazza cambia durante la giornata: di mattina e pomeriggio è sede di un grande mercato all’aperto, con bancarelle che vendono le merci più svariate (dalle stoffe ai datteri, alle spremute d’arancia, alle uova di struzzo) e persone dedite alle attività più svariate, come le decoratrici di henné, le chiromanti, erboristi, suonatori, incantatori di serpenti, ammaestratori di scimmie ecc. Più tardi la piazza diventa più affollata e sopraggiungono danzatori Chleuh, cantastorie, musicanti e maghi.

Visitare il souk è una delle esperienze assolutamente da fare a Marrakech, perdendosi tra vicoli stretti e negozi di oggetti marocchini. Da non perdere è soprattutto la Place des Epices (piazza delle spezie), un’area dedicata esclusivamente alle spezie dove inebriarsi tra zafferano e curry. Un po’ più turistico, ma affascinante è Sebbaghine o souk dei tintori, dove matasse di lana dipinta seccano al sole sui muri. Una moltitudine di colori, dal rosso vermiglio al giallo, indaco e rosa offrono uno degli spettacoli più incantevoli.

Palazzo Bahia, una vera oasi di pace, considerato un capolavoro dell’architettura tradizionale marocchina. Comprende 150 stanze riccamente decorate con marmi, legno di faggio e cedro e stucchi. Il palazzo è diviso in edifici costruiti secondo uno schema che pare quasi disordinato, ma che è organizzato intorno a diversi cortili e giardini lussureggianti, con alberi di arancio, banano, cipresso, ibisco e gelsomini. Spesso si svolgono concerti di musica arabo-andalusa. Informatevi sul programma.

I Giardini Majorelle, così chiamati perché ideati dal pittore francese Jacques Majorelle. Da amante della botanica, creò il giardino botanico ispirandosi a quelli tradizionali marocchini: il risultato finale è un lussureggiante giardino tropicale intorno alla sua villa, quasi un giardino impressionista. L’artista creò il colore blu Majorelle, un blu cobalto con cui dipinse le pareti della propria villa. Lo stilista Yves Saint Laurent (e l’amico Pierre Bergé) scoprirono il giardino nel 1966, durante il loro primo soggiorno a Marrakech, rimanendo incantati dalla struttura tanto da comprarla. I nuovi proprietari decisero di vivere nella casa dell’artista, ribattezzata Villa Oasis. Le ceneri di Yves Saint Laurent sono state cosparse nel roseto. Saint Laurent ha avuto il merito di attirare a Marrakech molti personaggi del suo entourage parigino, facendola diventare una delle mete più alla moda. Moda che permane tuttora.

Un altro giardino che pochi conoscono ma che vale la pena visitare è Le Jardin Secret, dal nome misterioso, è un’oasi di pace dentro la Medina. Questo giardino risale a 400 anni fa e ha aperto proprio di recente al pubblico. Apparteneva a un personaggio politico marocchino e si trova intorno a un bellissimo palazzo in stile arabo-andaluso.

Il quartiere di Sidi Ghanem è un’ex area industriale dove sono sorti molti negozi, soprattutto di design e di arte marocchina rivisitata. E’ il nuovo quartiere ‘cult’ che attira sempre più visitatori amanti dell’arte. La città, infatti, sta diventando sempre più un polo d’attrazione per chi ama il design e l’arte contemporanea, grazie anche alla Biennale d’arte che si è svolta da aprile e quest’anno è giunta alla sesta edizione. La Biennale è un’occasione per mettere in mostra opere e creazioni di artisti dell’area mediterranea, sub-sahariana e mediorientale.

Cena in hotel.

7° giorno: Marrakech

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Mattina libera per relax al bordo piscina o escursione facoltative pranzo in hotel. Pomeriggio visita del Souk e passeggiata tra i vicoli della città con sosta nella famosa piazza Djemaa el Fna, dove lo spettacolo è permanente: incantatori di Serpenti, mangiatori di fuoco ed artisti di ogni genere. Cena sotto le tende ai margini del palmeto con spettacolo ‘’fantasia’’ (bevande incluse) si degustera’ il cous cous,mentre un orgia di cavalieri a cavallo lanciati al galoppo daranno vita ad una rappresentazione che restera’ nella vostra memoria. Pernottamento in albergo.

8° giorno: Marrakech – Casablanca – Roma

Dopo la prima colazione, trasferimento in aereoporto  in tempo utile per imbarco volo e partenza per Roma via Casablanca. Arrivo e  fine dei servizi.

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

LA QUOTA COMPRENDE

  • VOLO DI LINEA ROYAL AIR MAROC A.R. TARIFFA DA RICONFERMARE AL MOMENTO DELL’EMISSIONE
  • PENSIONE COMPLETA COME DA PROGRAMMA;
  • CENA SPETTACOLO FANTASIA BEVANDE INCLUSE;
  • VISITE ED INGRESSI;
  • BUS G.T. CON GUIDA PER LA DURATA DEL TOUR;
  • ASSICURAZIONE MEDICO BAGAGLIO;
  • BENVENUTO ALL’ARRIVO;
  • MANCE;
  • FACCHINAGGIO NEGLI HOTELS E AEREPORTO;
  • CENONE DI CAPODANNO
  • KIT DA VIAGGIO

NON COMPRENDE:

  • LE BEVANDE DURANTE TUTTI I PASTI
  • GLI EXTRA E LE SPESE
  • TASSE AEREOPORTUALI 140,00
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