CAPODANNO – Nella Bassa valle del Chienti – MARCHE

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In Breve

Marche

nella Bassa valle del Chienti

con guida  scittore studioso della Regione Marche

un grande valore aggiunto

il tutto dormendo in hotel ubicato nel centro storico di Recanati in palazzo del “600

Le Marche, una regione ricca di storia che si traduce nelle architetture dei suoi borghi di origine medievale dislocati sulle dolci colline dell’entroterra: ne sono esempio Gradara, Corinaldo, San Ginesio ecc.

Nelle Marche anche le grandi città come Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Urbino, Pesaro e Fermo, sono ricche di storia arte e cultura, infatti è possibile visitare edifici e piazze di alto valore storico-artistico.

Uno dei pregi delle Marche  è sicuramente il suo vasto patrimonio culturale da poter scoprire e conoscere. La storia, ovvero il passaggio e lo stanziarsi di antichi popoli, ha segnato le Marche, lasciando ancora oggi visibili segni nell’arte, nell’archeologia, nell’architettura legata a queste antiche civiltà che si sono susseguite nel tempo.

Noi, per scoprire questo affascinante passato, abbiamo scelto di effettuare un itinerario dove è più ricco il  patrimonio culturale.

 

Il Gallery Hotel Recanati, nasce in un palazzo seicentesco all’interno del centro storico, proprio di fronte al Duomo. Dall’altro lato del palazzo una vista mozzafiato si apre sulle dolci colline marchigiane, fino a scoprire il Gran Sasso.

Dormire a Recanati non sarà più un semplice soggiorno, ma una vera e propria esperienza: accolti dal nostro impagabile staff con cortesia e professionalità, troverete altissimi standard di qualità, con camere e suite dove la struttura di origine seicentesca si fonde con il sofisticato arredo contemporaneo che ha conquistato letterati, artisti e capi di Stato.

Nel cuore di Recanati lasciatevi ispirare dalla magia suggestiva della poesia di Leopardi, la melodia di Beniamino Gigli e l’arte di Lorenzo Lotto.

 

Partenza: 30 dicembre - 02 gennaio
Durata: 4 giorni 3 notti
Gruppo minimo: 40 ogni variazione significativa dovrà essere adeguata
Costo per persona: Euro 660,00 Sup.Singola (limitate) Euro 180,00 Possibilità di camere in condivisione su base doppia
Prenotazioni entro: ,sino ad esaurimento dei posti disponibili versando acconto di 250,00 € saldo un mese prima partenza.

Il Programma di Viaggio

1° giorno: 30 dicembre Roma – Osimo-Recanati-

Ritrovo dei partecipanti in orario e luogo da stabilire e partenza in direzione di Osimo.Pranzo libero lungo il percorso.

Visita del centro storico di Osimo. La città di Auximum fu abitata e contesa nel tempo da Piceni, Greco-Siculi, Galli Senoni e Romani.

Cripta san leopardo

 

Atrio del palazzo comunale, con interessanti reperti storici, vestigia del suo passato come municipio romano. Duomo di San Leopardo, eretto nell’VIII secolo sul luogo del Campidoglio e rifatto in conci di pietra, con forme romanico-gotiche nei secoli XII e XIII, successivamente rimaneggiato; notevole cripta a tre navate, con la tomba di San Leopardo (IV secolo). Al fianco, il bel battistero, o chiesa di San Giovanni, con un imponente fonte battesimale in bronzo, del 1627, dei fratelli Jacometti, soffitto a cassettoni e interessanti affreschi.

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Visita alle misteriose e suggestive grotte del Cantinone, scavate dagli osimani nei secoli e utilizzate in molte occasioni di pericolo. Le Grotte di Osimo costituisco una vera propria città sotterranea, una fitta e lunghissima serie di gallerie e cunicoli percorrono il paese da un lato all’altro sviluppandosi su più livelli tanto da essere collegati gli uni agli altri attraverso dei pozzi-camini.Nell’atrio delle grotte si racconta la storia del Piceno. Teatro La nuova Fenice e se possibile Palazzo Campana e l’Accademia lirica di Osimo. Santuario e tomba di San Giuseppe da Copertino (protettore degli studenti).

Trasferimento a Recanati in hotel per la cena e pernottamento.

2° giorno: 31 dicembre Recanati-Macerata-Recanati

1307782_origDopo la prima colazione in hotel partenza per la visita di Macerata .Passeggiata nel centro storico; visita dello Sferisterio, opera di Ireneo Aleandri del 1829, nato come stadio per l’antico gioco della palla col bracciale, citato anche da Leopardi, e poi trasformato nel prestigioso teatro lirico all’aperto, ormai famoso in tutto il mondo quanto l’Arena di Verona. Si prosegue poi per il vicino Duomo (1771-1790, Cosimo Morelli), intitolato a San Giuliano, con campanile quattrocentesco. All’interno, neoclassico si potrà ammirare la pala di Cristoforo Unterberger e un organo di Gaetano Callido (1790). Sosta nell’adiacente Basilica della Misericordia (Luigi Vanvitelli, 1741): il primitivo Tempietto sorse dall’alba al tramonto del 16 agosto 1447, per voto del Comune, ad implorare la fine della morìa provocata dalla peste che desolava la città. Tra gli anni 1736-41 l’ormai cadente oratorio del 1497 fu rinnovato e ingrandito su disegno del celebre architetto di origine fiamminga, ma operante in Italia Luigi VANVITELLI.

Si prosegue per il vicino Palazzo Buonaccorsi,  voluto dalla famiglia Buonaccorsi in seguito al conseguimento del patriziato cittadino nel 1652 e all’investitura a conte di Simone Buonaccorsi nel 1701 da parte di Papa Clemente XI.
All’interno dell’ampio atrio pavimentato in legno di quercia, la loggia e i saloni decorati, i soffitti a cassettoni e le pitture di soggetto mitologico dell’appartamento nobile offrono alla vista dei visitatori preziosi momenti barocchi e rococò, il cui fasto raggiunge l’apice nel Salone dell’Eneide. Decorato nella volta a botte con le Nozze di Bacco ed Arianna da Michelangelo Ricciolini e ornato alle pareti con un ciclo di dipinti su tela commissionati ai maggiori artisti del tempo, celebra le gesta dell’eroe virgiliano in funzione encomiastica.
Proprietà del Comune dal 1967 e sede dell’Accademia di Belle Arti fino al 1997, il palazzo ospita oggi le collezioni comunali: il museo della carrozza e le raccolte di arte antica e moderna.
La visita prosegue con una passeggiata per il centro con possibile visita al Teatro Lauro Rossi (Antonio Galli, detto il Bibiena, poi Cosimo Morelli, 1774) e passaggio davanti alla casa natale di padre Matteo Ricci, gesuita, missionario e gloria d’Italia in Cina (1552-1610).

Rientro a Recanati. Passeggiata per il centro storico, che evoca le figure di Giacomo Leopardi ma anche Beniamino Gigli. Coloro che lo desiderano potranno visitare la biblioteca di Casa Leopardi (è opportuno prenotare la visita con ampio margine) o anche la casa di “Silvia” di recente apertura.

Tempo libero per prepararsi al cenone  in hotel e veglione con musica dal vivo,karaoke,balli ecc.ecc.

3° giorno - 1 Gennaio Buon Anno- Ancona e il Conero

Dopo la prima colazione partenza in direzione di Ancona,passaggio in bus presso la Loggia del mercanti e facciata di Santa Maria della Piazza; visita del Duomo di San Ciriaco, sul colle Guasco, con vista sullo storico porto, sulla Mole vanvitelliana, sull’arco di Traiano (conquista della Dacia) e sul mare Adriatico, così ricco di storia e storie. Passeggiata verso la zona archeologica e alcuni palazzi storici nell’area portuale, sempre sul colle Guasco. Ripreso il bus, sosta al Passetto, presso il monumento ai caduti, con altra vista sull’Adriatico e poi giro in bus del Conero, con breve sosta sopra Portonovo. Girando dietro al monte Conero ,arrivo a Sirolo , per il pranzo.

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Pranzo in ristorante tipico.

Dopo pranzo, visita del piccolo centro storico di Sirolo, già abitata ben 100.000 anni fa! Caratteristico paesino medioevale fra il verde del monte e il blu del mare, è considerato “la perla dell’adriatico”: un prezioso scrigno d’arte incastonato in una paesaggio mozzafiato.Altra bellissima vista sulla riviera del Conero: dalla piazza panoramica nel centro del paese si ammirano le più belle spiagge della Riviera del Conero, gran parte della costa marchigiana e, nelle giornate più limpide, le isole Kornati e la Croazia. Passeggiata presso le fortificazioni e le vie del centro. Già castello di Ancona, Sirolo ospita interessanti monumenti fra cui la Badia di San Pietro sul Conero (XI sec.), piccola chiesa di architettura romanica, che prospetta su di una piccola piazzetta ed un portale barocco, la chiesa parrocchiale di San Nicola del 1765, costruita sui resti di una chiesa preesistente risalente al 1230, la chiesa del SS. Rosario del XVIII secolo, a pochi passi dalla porta medioevale e il teatro comunale Cortesi, minuscolo gioiello d’architettura di fine ‘800.

 Cena e pernottamento in hotel.

4° giorno:2 gennaio San Claudio al Chienti – Tolentino -Roma

Prima colazione in hotel e rilascio delle camere.Trasferimento a  San Claudio al Chienti, località  situata nel comune di Corridonia.

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La chiesa di San Claudio al Chienti è un edificio romanico che si trova nel comune di Corridonia (Macerata), in posizione isolata, nella valle del Chienti. È stata dichiarata monumento nazionale nel 1902. Documentata fin dall’XI secolo, si tratta di una delle più importanti ed antiche testimonianze dell’architettura romanica nelle Marche, ancora integra nella sua conformazione originaria ed inserita in un paesaggio ancora intatto. La chiesa presenta numerose particolarità tipologiche. Presenta infatti una pianta articolata internamente da quattro pilastri a formare una croce greca iscritta in un quadrato. Sono presenti absidi semicircolari lungo il perimetro: sui fianchi e sul lato orientale. La costruzione inoltre si presenta su due piani con una chiesa inferiore ed una superiore. Infine la facciata è affiancata da due torri cilindriche.

Generalmente la sua particolare struttura a pianta centrale è riferita ad una influenza bizantina così come le torri circolari al modello ravennate. Tuttavia nella composizione delle masse volumetriche e nel trattamento delle superfici murarie esterne con archetti ciechi e lesene potrebbe essere riconosciuto un’influenza lombarda. Hildegard Sahler ha invece sostenuto la sostanziale indipendenza della costruzione da modelli orientali e la sua derivazione invece da modelli occidentali di origine nordica, rintracciabili nelle cappelle palatine a due livelli, nelle terminazioni absidali triconche di area tedesca e poi lombarda, dalle facciate affiancate da torri presenti in Normandia, Germania e Lombardia. La scala di accesso con ballatoio ed il portale d’ingresso della chiesa superiore, in pietra d’Istria, furono aggiunti nel XIII secolo. Molte delle caratteristiche della chiesa sono condivise da un piccolo gruppo di chiese marchigiane, tra cui San Vittore alle Chiuse e Santa Maria delle Moje, di cui San Claudio è ritenuto il capostipite.

Solo pochi chilometri prima dell’arrivo, lungo la strada, c’è S. Maria a pié di Chienti, che merita davvero: è un salto nel medioevo, con risvolti che fanno da preludio al tema carolingio.  Chiesa dell’Annunziata (S. Maria a pié di Chienti, nel comune di Montecosaro), chiesa rurale medioevale bellissima, un tempo appartenente ai monaci benedettini, il cui convento sorgeva al suo fianco, affrescata dal Maestro di Offida.

Visita alla chiesa che secondo il Prof. Giovanni Carnevale sarebbe la Cappella palatina di Carlomagno.

 

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Pranzo di saluti in ristorante tipico.

Nel pomeriggio a Tolentino, visita al santuario di San Nicola, con molto da vedere, a partire dal chiostro e la basilica, ma più di tutto il cappellone, con un ciclo di affreschi trecenteschi di Pietro da Rimini, il museo con  i quadri ex-voto, le ceramiche, i presepi e la storia stessa di San Nicola anche attraverso il diorama. Al termine partenza per il rientro a Roma e fine dei servizi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

La quota comprende: 

  • Bus g.t. per la durata del tour.
  • Tre pernottamenti in hotel  4****S in palazzo storico ,con prima colazione a buffet con più di 60 prodotti freschi (cereali, salati, dolci, yogurt e frutta ecc.ecc.).
  • Due  cene  con prodotti tipici del territorio in hotel
  • Cenone di fine anno con veglione in hotel
  • Pranzi   ESCLUSIVI  del 1 e del 2 gennaio 2018
  • Aperitivo ESCLUSIVO DEVI VIAGGI DI GIORGIO del 31 dicembre
  • Visite guidate da maestro esperto della Regione nonché scrittore.
  • Assicurazione medico bagaglio.
  • Accompagnatore da Roma.

La quota non comprende:

  • Extra di carattere personale.
  • Ingressi ai siti e monumenti da pagare in loco.
  • Mance 4 euro al giorno  a persona da versare giorno della partenza.
  • Tasse di soggiorno pari a 2 euro al giorno a persona da pagare in loco

 

 

Le 68 camere, tra cui 15 tra suites e junior suites, sono state pensate e studiate per offrire il massimo dei comfort a tutti gli ospiti. Si può scegliere tra un arredamento classico e sofisticato o un design più moderno e essenziale in ogni caso tutto all’insegna del più ricercato arredamento “made in Italy”.

Inoltre l’hotel è dotato di impianti ad elevata tecnologia che, unici nel loro genere, garantiscono il risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente. Tutte le stanze sono dotate dei più moderni comfort con aria condizionata regolabile dalla camera, collegamento internet, televisore a schermo piatto con collegamento satellitare, cassaforte adatta a contenere computer portatili.

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