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Leonardo a Vinci: alle origini del Genio

In Breve

Preparatevi alla scoperta del genio di Leonardo da Vinci. Un viaggio attraverso le sue radici, attraverso i luoghi di un’Italia rinascimentale che ha visto crescere ed esplodere il più grande genio di tutti i tempi. Il 1° e il 2 giugno vi aspetta una straordinaria esperienza sulla vita e le opere di Leonardo da Vinci, nella sua città Natale nel 500° anniversario dalla sua scomparsa.

I viaggiatori si immergeranno nelle terre e nei borghi che 500 anni fa erano il fulcro dell’Italia divisa in città stato e in lotta tra loro. In questa epoca di fermento politico si accendeva un altro fermento, quello artistico, che ha completamente rivoluzionato il nostro paese e di cui ancora oggi ne ammiriamo le fattezze e ci rende famosi in tutto il mondo, richiamando milioni di turisti da tutto il pianeta.

Potrete riscoprire quelle sensazioni che portarono Leonardo da Vinci ad avere le sue ispirazioni per opere, per progetti ingegneristici e per tutte le sue geniali teorie che lo annoverano tra i più grandi pensatori italiani e mondiali di sempre.

Un vero e proprio tuffo nel passato, in cui potrete rivivere quelle sensazioni che lo stesso Leonardo provò alla vista di quei panorami bucolici. Una meravigliosa cornice vi farà sentire come all’interno dell’indimenticabile film “Non ci resta che piangere”, con il grande Roberto Benigni e il compianto artista Massimo Troisi.

I nostri ospiti vivranno un’esperienza unica, indietro nel tempo, in un’Italia che stava per essere definita “il bel paese”. Un’Italia che c’era una volta, di cui a volte ce ne dimentichiamo, ma che è nostro dovere mantenerne viva la memoria.

 

Partenza: 28 Settembre - 29 Settembre
Durata: 2 giorni 1 notte
Gruppo minimo: Minimo 30 persone
Costo per persona: Quota a persona in camera doppia € 225,00 - Supplemento Singola € 40,00
Prenotazioni entro: Entro il 10 settembre versando un acconto di € 100,00 saldo 10 giorni prima dalla partenza

Il Programma di Viaggio

La Mostra


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A Vinci, luogo leonardiano per eccellenza, la mostra Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio è incentrata sul legame biografico di Leonardo con la sua città natale e sulle suggestioni che la terra d’origine offrì al suo percorso di artista, tecnologo e scienziato. In quest’ottica, sono presentati alcuni documenti dell’Archivio di Stato di Firenze, fondamentali per la ricostruzione delle primissime vicende della vita del Vinciano, e il primo disegno conosciuto realizzato da Leonardo, il Paesaggio datato 5 agosto 1473, conservato presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi di Firenze.

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Di grande suggestione all’interno della sezione biografica, l’esposizione del registro notarile del bisnonno di Leonardo sul quale, all’ultima pagina, il nonno Antonio da Vinci annotò la nascita, dopo quella dei suoi figli, del primo nipote, Leonardo, insieme alle portate catastali della famiglia da Vinci relative all’infanzia e prima giovinezza dell’artista. Nella sezione dedicata al giovanile disegno di Paesaggio del 1473, già identificato come raffigurazione della Valdinievole e di parte del Valdarno Inferiore, si documentano le suggestioni offerte al giovane Leonardo dalla sua terra d’origine. L’immagine costituisce infatti un vero e proprio “palinsesto” di tutta la futura opera di Leonardo tant’è che è già possibile intravedervi il profondo interesse verso la natura, la fascinazione per l’acqua e il suo movimento vorticoso, le ricerche in campo geologico e cartografico. In questo contesto, si offre una lettura del disegno da più punti di vista, da quello storico artistico a quello storico geografico, evidenziando gli elementi tematici presenti in relazione alle successive ricerche scientifiche, tecniche e ingegneristiche di Leonardo. Il percorso comprende realizzazioni multimediali e ricostruzioni di progetti leonardiani relativi al territorio vinciano e del Valdarno Inferiore. Allestita all’interno di una delle due sedi del Museo Leonardiano, il Castello dei Conti Guidi, la mostra si integra pertanto con parte della collezione di macchine e modelli della collezione museale relativi agli studi sull’acqua, di ingegneria idraulica e rappresentazione cartografica del Valdarno Inferiore.

Le terre di Leonardo da Vinci

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La presenza di Leonardo da Vinci nel territorio dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa (Comuni di Vinci, Empoli, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Fucecchio, Gambassi, Limite e Capraia, Montaione, Montelupo Fiorentino), si percepisce ancora oggi ed è alla base dell’itinerario turistico che ne ripercorre le tracce partendo dalla sua città natale, Vinci.

Per la ricorrenza dei 500 anni dalla morte di Leonardo nel 2019, i Comuni dell’area stanno lavorando ad un progetto condiviso “Leonardo 2019” che comprenderà iniziative di carattere culturale e di valorizzazione dell’intero territorio articolate nelle macroaree Musei e luoghi di interesse culturale, Scuola e formazione, Innovazione e impresa

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A costituire uno degli elementi portanti del progetto, il tema del paesaggio declinato secondo particolari percorsi di ricerca: dal celebre disegno di Paesaggio realizzato da Leonardo nel 1473, che sarà in mostra al Museo Leonardiano di Vinci, agli studi leonardiani sull’Arno e sul territorio della Valdelsa, fino ad un percorso che toccherà i luoghi frequentati dal Vinciano.

In queste terre, infatti, Leonardo condusse le sue prime osservazioni geo-paleontologiche, gettò le basi per i suoi studi sulle acque, portò avanti i progetti idraulici a cui si devono le sue rappresentazioni cartografiche del Valdarno e, allo stesso tempo, trovò certamente ispirazione per i suoi disegni e i suoi celebri dipinti.

La valorizzazione del binomio Leonardo – paesaggio nell’Empolese Valdelsa, passerà dunque attraverso la realizzazione di mostre nei musei del territorio, l’organizzazione di iniziative a carattere divulgativo e la redazione di un vero e proprio calendario di eventi.

Il percorso dedicato a Leonardo da Vinci nella sua città natale

A Vinci, città natale di Leonardo, un vero e proprio percorso culturale invita a scoprire e ad approfondire  vari aspetti della vita e della vastissima opera del Vinciano.

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Ad Anchiano, a circa 3 km dal borgo di Vinci, circondata da vigne e oliveti tipici della campagna giardino toscana, si trova LA CASA NATALE dove, secondo una tradizione secolare, Leonardo nacque nel 1452, “sabato 15 aprile, alle ore 3 di notte”. Qui un ologramma a grandezza naturale riproduce le fattezze dell’artista scienziato e invita ad ascoltare le sue parole in un emozionante racconto a ritroso della sua vita straordinaria e dei suoi rapporti con questa terra. Ancora nella sua dimora trovano spazio applicazioni multimediali dedicate alle sue opere pittoriche e grafiche, in particolare del Cenacolo interamente esplorabile seguendo più percorsi di indagine.

Lasciata la Casa natale, dirigendosi verso Vinci, è d’obbligo una sosta presso la Villa del Ferrale dove da giugno 2018 è allestita la sezione espositiva e didattica LEONARDO E LA PITTURA con le riproduzioni ad altissima definizione e a grandezza naturale di tutte le opere pittoriche dell’artista: qui riuniti in un’unica sede si possono osservare da vicino copie di capolavori come l’Adorazione dei Magi, la Gioconda, la Dama con l’Ermellino, la Vergine delle Rocce e altri dipinti più e meno noti al grande pubblico, corredati da testi, exhibit interattivi e video esplicativi.

Raggiungendo Vinci l’attenzione è subito catturata dall’alta torre del Castello dei Conti Guidi, che senza dubbio dominava il borgo anche al tempo di Leonardo, e dal campanile della Chiesa di Santa Croce, all’interno della quale ancora oggi si conserva il fonte utilizzato per il battesimo di Leonardo. Nella sua città e nelle campagne circostanti (la madre abitava nella vicina frazione di San Pantaleo) il Vinciano rimase quasi certamente per tutti gli anni dell’infanzia e tornò più volte anche dopo il trasferimento a Firenze. Proprio nella torre del Castello, ad esempio, nel 1478, è attestata la sua presenza alla firma di un atto riguardante la concessione di un mulino a suo zio Francesco da Vinci.

Oggi le sale del Castello dei Conti Guidi e della vicina Palazzina Uzielli ospitano il MUSEO LEONARDIANO, la più antica raccolta di macchine e modelli interamente dedicata all’opera di Leonardo. Dagli studi sul volo a quelli sulle acque, dalle macchine da cantiere a quelle da guerra fino alle geniali innovazioni per modernizzare le operazioni di filatura e tessitura, la vastità e la complessità degli interessi del Vinciano è oggi scientificamente documentata all’interno del Museo. Poco distante, la Biblioteca Leonardiana, centro internazionale di documentazione e di studio su Leonardo da Vinci dove sono conservate le copie facsimilari di tutti i codici leonardiani (visitabile su prenotazione).

A piedi sulle tracce di Leonardo

La campagna che circonda Vinci e la Casa natale di Anchiano fu indubbiamente la prima grande fonte di ispirazione per il giovane Leonardo. Le pendici boscose del Montalbano che, oggi come allora, scendendo di quota lasciano mano a mano il posto agli oliveti prima e ai vigneti poi, sono gli elementi inconfondibili del paesaggio che ha fatto da sfondo all’infanzia del Genio. Addentrarsi in questa natura ancora molto simile a quella che lo stesso Leonardo esplorò, significa fare un viaggio a ritroso nel tempo ed immedesimarsi nei panni del giovane artista alle prese con le sue prime osservazioni empiriche sulla natura e sugli elementi.

Percorrendo a piedi o in bicicletta i numerosi sentieri escursionistici che si inerpicano verso il crinale del Montalbano o che si snodano su strade vicinali attraverso le colline e il fondo valle, è oggi possibile ripercorrere le tracce di Leonardo.

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A pochi passi dalla Casa natale di Anchiano il Sentiero dei mulini (n.16) costeggia il torrente Vincio e la forra di Balenaia invitando a seguire lo scorrere vorticoso delle acque, fino agli anni ’50 del secolo scorso sfruttato dai molti mulini idraulici che si trovano lungo il percorso. Non è difficile immaginare come la fascinazione di Leonardo per l’acqua possa aver avuto origine proprio sulle sponde di questo torrente e, magari, osservando con curiosità il funzionamento dei mulini, infrastrutture che spesso troviamo rappresentate nei suoi manoscritti. Scendendo verso Vinci si percorre la Strada Verde (n. 14), itinerario che si snoda tra vigne e oliveti e che secoli fa collegava le dimore di campagna con la cittadina. Qui ancora oggi non è raro trovare piccoli fossili, testimonianze del passato più remoto di quest’area, la cui origine fu intuita dallo stesso Leonardo.

Lasciando Vinci e seguendo l’itinerario 12 C, si potrà raggiungere infine la località di San Pantaleo dove visse Caterina, la madre di Leonardo, dopo il matrimonio con Antonio di Piero Buti del Vacca detto “l’Achattabriga”. È probabile che, negli anni in cui viveva nelle case che i Da Vinci possedevano nel borgo, il giovane Leonardo abbia percorso esattamente questa stessa strada per andare a far visita alla madre e ai fratelli, fermandosi magari lungo la via per osservare e disegnare qualche particolare della straordinaria natura che lo circondava e che non smise mai di affascinarlo.

PROGRAMMA

1° giorno ROMA – VINCI
Al mattino partenza in pullman da Roma, orario e luogo da stabilire, soste in autostrada lungo il percorso. Visita guidata del Museo Leonardiano e della casa di Leonardo. Pranzo libero. Proseguimento per Certaldo, visita guidata della pregevole cittadina della Valdelsa. Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

2° giorno MONTEPULCIANO
Colazione in hotel e partenza in pullman per Montepulciano. Visita guidata: famosa per il vino a cui dà il nome, Montepulciano sorge su un colle a 600 metri sul livello del mare: da quest’altezza è facile perdersi con lo sguardo tra le verdi colline toscane, le coltivazioni di olivi e vigneti e i cipressi che scandiscono piacevolmente tutto il paesaggio. Dalla Torre del Palazzo rinascimentale di Montepulciano lo sguardo arriva fino ai Monti Sibillini e al Cimone e quando l’aria è particolarmente limpida anche il Gran Sasso d’Italia in Abruzzo. Abitata in età etrusca, Montepulciano è stata per molti secoli al centro delle guerra tra Siena e Firenze che, tramite il possesso della città, avrebbero potuto garantirsi il controllo della Valdichiana e della Val d’Orcia. Nel Trecento l’importanza di Montepulciano comincia a delinearsi in modo evidente: le attività mercantili sono molto vantaggiose grazie alla sua vicinanza favorevole ad importanti assi viari e i commerci locali fanno riferimento ad un mercato che è un nodo di scambio fra i prodotti agricoli della Valdorcia e di gran parte della Valdichiana. Il centro storico di Montepulciano, in Toscana, si snoda lungo una sola strada principale (detta il Corso) che partendo dalla parte bassa della città arriva fino alla Piazza Grande. All’esterno delle mura, ci sono la Chiesa di Sant’Agnese con il portale gotico originale e la facciata a balzana del Viviani, la Fortezza medicea del Sangallo e la trecentesca porta di Gracciano ristrutturata da Sangallo agli inizi del 1500. Si accede nel caratteristico centro storico proprio dalla Porta di Gracciano e poco più avanti, a sinistra della colonna del Marzocco, precisamente in Piazza Savonarola, è posta la chiesetta di San Bernardo. Sul lato destro di questa strada c’è il Palazzo Avignonesi del Vignola, ma anche altri palazzi rinascimentali tra cui il Bucelli, nel cui basamento conserva molte urna cinerarie e diverse pietre e iscrizioni etrusche e latine. La visita guidata ha inizio dal Tempio di S.Biagio, una delle costruzioni più interessanti del Rinascimento e forse il capolavoro di Antonio da Sangallo il Vecchio, che dista circa 1 km dal centro della città. Il nucleo storico, politico e religioso di Montepulciano è rappresentato invece da Piazza Grande, che si apre nel punto più alto della cittadina, a 605 metri di altitudine e si impone all’attenzione per lo splendido insieme di edifici che le fanno corona: la Cattedrale, (contenente un bellissimo trittico del pittore senese Taddeo di Bartolo, un altare di Andrea della Robbia ed il monumento funebre dedicato a Bartolomeo Aragazzi, scolpito dal celebre architetto e scultore fiorentino, Michelozzo) il palazzo Comunale, strettamente somigliante al Palazzo della Signoria di Firenze, costruito per volontà di Cosimo I dei Medici il palazzo Cantucci ed il palazzo Nobili-Tarugi.
Pranzo in ristorante, rientro a Roma e fine dei servizi.

 

Informazioni generali

La quota comprende:

  • Viaggio in Bus GT
  • Soggiorno in hotel **** in zona Val d’Elsa/Poggibonsi
  • Colazione e cena in hotel  (bevande incluse)
  • Ingresso Museo Leonardiano
  • Pranzo in ristorante a Montepulciano (bevande incluse)
  • Assicurazione medico bagaglio
  • Accompagnatore dei Viaggi di Giorgio

La quota non comprende:

  • Funicolare a Certaldo € 1,50
  • Extra di carattere personale
  • Eventuali tasse di soggiorno
  • Mance pari a 6,00  euro da saldare al capogruppo
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