Pasqua nel Trapanese

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In Breve

La Pasqua in Sicilia e nel Trapanese è la ricorrenza che fin dai tempi più antichi e più di ogni altra, ha suscitato in tutto il territorio dell’isola, una intensa partecipazione popolare. Nel corso della Settimana Santa è un susseguirsi di rappresentazioni e processioni che hanno come intento quello della rievocazione e commemorazione della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo. I cortei che si snodano per le vie delle città sono formati dalle confraternite delle arti e dei mestieri nei loro caratteristici antichi costumi, seguite dal clero con i paramenti quaresimali, nonché da simulacri di Gesù morto, della Madre sua in dolore e dagli altri personaggi che contornano la Passione di Cristo. La presenza attiva della gente è sentita a tal punto che, anche a livello emotivo, i sentimenti del dolore per la Morte prima e poi della gioia per la Resurrezione del Redentore, appaiono autentici per la teatralità che assumono nei vari passaggi del ciclo pasquale. Forte è la simbologia che connota e caratterizza la Settimana Santa. Parteciperemo a rappresentazioni che si perdono nel tempo. Tutto ciò all’interno di centri urbani che si caratterizzano per le bellezze artistiche e paesistiche. Visiteremo anche aree archeologiche e naturistiche ineguagliabili. Sempre pronti a gustare i prodotti della terra che hanno in questa zona i sapori, colori e odori del mediterraneo.

In buona sostanza un TOUR ENOGASTRONOMICO tra luoghi noti e altri meno noti ma altrettanto importantissimi e  davvero emozionanti.

Partenza: 18 aprile - 22 aprile
Durata: 5 giorni 4 notti
Gruppo minimo: 10 persone
Costo per persona: Euro 795,00 € Sup.Singola su richiesta
Prenotazioni entro: Acconto di 350.00 € al momento della prenotazione , saldo 20 giorni prima della partenza

Il Programma di Viaggio

1° giorno – 29 marzo Giovedì  Santo: ROMA  (o altri aereoporti) – PALERMO – ERICE – MARSALA

Ritrovo dei partecipanti presso aereoporto di partenza (sono previsti voli diretti da molte città italiane o voli in avvicinamento a Roma o Milano e poi a Palermo) e imbarco volo diretto a Palermo.

Arrivo e trasferimento in bus privato in direzione di Erice.

A seguire visita del centro storico di Erice

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L’intricato labirinto di vicoli caratterizzati dalla bella pavimentazione a riquadri, offre inattesi scorci sulle chiese ed i monasteri che qui sono più di sessanta. L’atmosfera medievale, l’aria fresca, le belle pinete che la circondano, la tranquillità che vi regna e l’artigianato locale. Vedremo inoltre la Chiesa Matrice, il Castello di Venere e le mura.

Dalle 15,30 Partecipazione alla Processione dei Misteri viventi di Marsala

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La Processione rievoca l’aspetto più antico delle Sacre rappresentazioni e ripropone la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo e si distingue dalle altre processioni per la tipicità della rappresentazione composta da figuranti e attori. Alcuni fedeli interpretano con grande coinvolgimento emotivo diversi personaggi del nuovo testamento, raccontando alcuni momenti importanti del Vangelo. Altamente suggestivo è il momento in cui il Cristo con la croce cade più volte ai piedi degli spettatori durante il percorso, inoltre di particolare interesse è la sfilata delle “Veroniche” (giovinette che indossano sfarzosi costumi). I costumi utilizzati durante la Processione vengono conservati e sono visibili in un’apposita sezione del Museo Civico, sito all’interno del Complesso Monumentale San Pietro.

Trasferimento per la cena e pernottamento in hotel

2° giorno – 30 marzo Venerdì Santo: Processione Misteri – MOZIA – TRAPANI

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Prima colazione in hotel e  percorreremo la Via del Sale ammirando le storiche Saline e visiteremo l’Isola di Mozia

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Conosceremo il funzionamento del ciclo del sale così importante e prezioso per l’economia del territorio. Le saline in passato rappresentavano l’attività principale dello Stagnone che si esercitava facendo evaporare l’acqua incanalata in speciali laghetti, per poi raccogliere il sale. Le saline fanno parte della Riserva Naturale dello Stangnone. La riserva prende il nome dallo “Stagnone”, una laguna che si estende da Capo Boeo fino a San Teodoro e che comprende anche quattro isole: Mozia, Isola Grande, Schola e Santa Maria. È la più vasta della Sicilia ed è caratterizzata da acque molto basse (1-2 mt. e spesso non più di 50 cm). Navigheremo fra le isole osservando anche l’abbondante avifauna che prospera in questo straordinario specchio d’acqua.

Trapani

Denominata “città tra due mari” in quanto si protende su una lingua di terra circondata dal mare. Questa sua posizione geografica l’ha fatta essere cartaginese, romana, bizantina, araba, normanna e poi spagnola, Carlo V l’appellò “Chiave del Regno“. Fu anche scelta come approdo per lo sbarco dei garibaldini nel maggio del 1860. Fu purtroppo pesantemente bombardata dagli alleati tra il ’40 e il ’43. Ciò nonostante possiamo ancora trovare le che tutte queste vicende storiche hanno lasciato nella gente e nell’arte. Oggi possiamo ammirare monumenti eclettici e fastosi. Il suo passato è stato anche segnato dalla fiorente attività economica legata all’estrazione e al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, proiettata sul Mediterraneo.

Dalle ore 14,30 Partecipazione alla Processione dei Misteri di Trapani 

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La processione si protrae per quasi ventiquattro ore, sino al sabato. E’ la più lunga manifestazione religiosa  italiana e tra le più antiche. I Sacri gruppi dei Misteri percorrono infatti gran parte delle vie della città siciliana, in uno spettacolo di luci, suoni, colori ed emozioni. Si tratta di una tradizione dalle evidenti origini spagnole che si rappresenta da quasi 400 anni. I “Misteri” sono  venti raffigurazioni artistiche della Passione e Morte di Cristo, esattamente diciotto gruppi, più i due simulacri di Gesù Morto e di Maria Addolorata.

Cena e pernottamento in hotel.

3° giorno – 31 marzo Sabato: SEGESTA – GIBELLINA – ALCAMO

Dopo la prima colazione  partenza per l’area archeologica di Segesta visita del Tempio e Teatro.

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Antica città fondata secondo la leggenda da profughi troiani detti Elimi e distrutta dai Vandali nel V s.

Il tempio è stato costruito alla fine del V s. a.C. fuori dalle  mura della città. Si tratta di un grande tempio periptero esastilo che sul lato lungo ha quattordici colonne (in totale 36). Presenta aspetti peculiari sui quali la storiografia non esprime pareri unanimi. Molti elementi giocano ad avvalorare e contraddire ipotesi di tempi, maestranze e influenze stilistiche che abbiano giocato un importante ruolo nelle fasi costruttive. Fu visitato da Goethe e divenne una delle mete del Grand Tour.

Il teatro, che può datarsi intorno alla metà del IV s. a.C., è posto alla sommità del Monte Barbaro, opposta a quella del tempio, a circa 440 metri di altezza. È di canone ellenico sebbene Segesta non fosse una città greca. Sette cunei dividono i posti degli spettatori. Le separazioni sono fatte in travertino. La cavea ha un diametro di 63,60 m, poteva ospitare oltre 3.000 persone.

Trasferimento a Cretto di Burri e Gibellina Nuova con il museo arte contemporanea.

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Un viaggio nell’arte contemporanea non può che iniziare dal grande Cretto di Alberto Burri realizzato come un grande sudario sulle rovine di Gibellina, distrutta dal terremoto, attraversando un paesaggio di particolare bellezza arriviamo a Gibellina nuova e al Baglio Di Stefano sede della Fondazione Orestiadi, dove la visita del Museo delle Trame Mediterranee, e successivamente al Museo di Arte contemporanea e alla città nuova vero museo en plein air, ci da la possibilità di godere di una delle collezioni d’arte contemporanea più importanti d’Europa frutto della solidarietà degli artisti di tutto il mondo alla ricostruzione della città.

Partenza per Alcamo e a seguire performance del Teatro dei pupi realizzata da Salvatore Oliviero discendente di una storica famiglia di pupari.Cena in ristorante tipico.

Dopo cena assisteremo nella Chiesa Madre a lu Risuscitu (il Resuscitato)

La funzione più suggestiva della Settimana Santa, con una macchina nascosta dietro l’altare maggiore con cui viene lanciata in alto la statua di Gesù Risorto.

4° giorno – 01 aprile domenica di Pasqua: PIANA DEGLI ALBANESI – MONREALE

Dopo la prima colazione  partenza per Piana degli albanesi 

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Qui si celebra la Pasqua – l’Eparchia che costituisce l’eredità più importante della Chie­sa orientale di Bisanzio. La forte caratterizzazione si riferisce non alla sostanza delle ce­lebrazioni e delle sacre funzioni, ma alle loro modalità e forme. Assieme alla lingua, il rito costituisce il tratto più importante del­l’identità della comunità arbëreshe.

La conservazione, sia del rito che della lingua, ha del miracolo­so se si pensa che sono sopravvissuti entrambi per oltre cinque secoli. Gli Arbëreshë, pertanto, sono un’enclave di cultura orientale in pieno occidente ed un modello di integrazione (etnica, linguistica e religiosa) di grande attualità. Questa cultura è un unicum irrepetibile ed un patrimonio internazionale da tutelare.

Molto interessante è l’ Orthros di Pasqua con il Christos anesti (Cristo è risorto) presso le chiese principali delle comunità dove il giorno di Pasqua con la celebrazione del Solenne Pontificale conclude la Settimana Santa.

Un folto corteo femminile nel costume tradizionale, a Piana degli Albanesi, dopo avere partecipato ai sacri riti attraversa il corso principale. Tradizione e folclore, nell’occasione, si fondono perfettamente tra loro.

Vetë të kuqe – Uova rosse – Cariche di simboli che richiamano la vita, la fertilità e la Resurrezione, le uova rosse, preparate per il Sabato Santo, sono mangiate dopo mezzogiorno, quando le campane suonano mentre il profumo d’incenso inonda le case.
Sono utilizzate anche per abbellire panaret e vengono distribuite ai fedeli e ai turisti la Domenica di Pasqua dopo la sfilata delle donne in costume tradizionale (Gli abiti tradizionali, nonostante siano ancora tramandati da madre in figlia e conservati gelosamente, sono ormai sempre più lontani dalla loro destinazione originaria, avendo perso il legame con gli eventi. Più che abiti possono considerarsi costumi e sono diventati strumenti di identificazione che assolvono quasi esclusivamente a funzioni simboliche circoscritte ad alcune occasioni: il giorno delle nozze, la Settimana Santa e altre poche cerimonie religiose e festive)

Panaret – Pani di Pasqua - Panaret sono dolci tipici a forma di cesto con manico di pasta frolla decorata con piccoli fiori, uccellini e al centro le uova rosse o verdi.
Ancora oggi le donne arbëreshe preparano i pani durante la Settimana Santa per i bambini. Un tempo il dolce veniva portato in chiesa per essere benedetto durante una cerimonia che si svolgeva in cattedrale.

Pranzo Pasquale in agriturismo

Visita duomo di Monreale.

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Dedicato a Santa Maria Nuova, è stato costruito nel 1174 per volere di Guglielmo II d’Altavilla. La Chiesa è a croce latina e divisa in due piani. È lunga 78 metri e larga da un massimo di 33 ad un minimo di 23. Gli archi delle navate a sesto acuto posano su colonne, i cui capitelli mostrano di essere appartenuti ad antichi edilizi pagani. Tutte le pareti delle tre navate, l’abside, e gli archi, sono ricoperti di grandi lastre di marmo e stupendi mosaici di stile moresco. Il soffitto alto e bello, ha una travatura ricca d’oro a vari colori, e fu restaurato nel 1811, dopo un incendio che aveva distrutto parte del tetto. Il Duomo contiene la preziosa urna in cui si conservano le viscere di San Luigi re di Francia, il cui cadavere in viaggio dall’Africa, rimase a Monreale per qualche tempo.
Il Chiostro è una costruzione prettamente medievale formata da un vasto portico che cinge un gran piano. Il portico è sostenuto da archi a sesto acuto che poggiano su duecento colonne geminate, tutte di vario disegno e ricche di mosaici. Eleganti e bizzarre le sculture dei capitelli, lavorate con delicatezza e levità: vi sono rappresentate figure dell’ Antico e del Nuovo Testamento, animali simbolici e fatti storici, fra i quali, re Guglielmo che offre il tempio a Dio.

Cena e pernottamento in  hotel  zona di Palermo

5° giorno – 2 aprile lunedì: SALEMI – PALERMO – ROMA O ALTRE CITTA’

Prima colazione  in hotel  trasferimento a Salemi per la visita guidata. Nel cuore della Valle del Belice, circondato da una splendida cornice naturalistica formata da immense campagne, colline e vigneti, si trova la città di Salemi, entrata nel club Borghi più belli d’Italia nel 2016.

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Il suo delizioso centro storico, situato a 500 m. dal livello del mare, con le sue stradine strette, le piazze, gli antichi palazzi, le chiese ed il castello, è un vero e proprio museo a cielo aperto, un luogo dove è sempre piacevole passeggiare, lontani dal caos e dalle macchine. Qui si respira un’aria particolare, di antico e di passato, di popolazioni che si sono alternate e che hanno lasciato segni visibili.

I primi ad insediarsi nella zona furono gli Elimi che fondarono la città di Halyciae; ai tempi della guerra tra Selinunte e Segesta la città si chiamava Alicia; successivamente fu dominata dai Romani, dai Goti, dai Bizantini, dagli Arabi (che la rinominarono Saleiman, che vuol dire ‘luogo di delizia’), dai Normanni, dagli Svevi, dai Borboni ed infine fu liberata da Garibaldi nel 1860. In quell’occasione sulla torre del castello Normanno-Svevo venne issata per la prima volta la bandiera tricolore e Salemi dichiarata simbolicamente prima capitale d’Italia.

Al termine della visita guidata,pranzo di pasquetta in ristorante e trasferimento all’aereoporto in tempo utile per il volo di rientro.Fine dei servizi

Itinerario di Viaggio

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Informazioni generali

La  quota comprende:

  • Volo di linea a.r franchigia bagaglio 20 kg;
  • trasferimenti con bus privato;
  • 4 pernottamenti in mezza pensione hotel 3***;
  • 1 pranzo a Pasqua presso agriturismo,a pranzo di Pasquetta;
  • guide locali autorizzate Regione Sicilia;
  • biglietto ingresso spettacolo dei Pupi siciliani;
  • barca per Isola di Mozia.
  • Assicurazione medico bagaglio e ANNULLAMENTO VIAGGIO

La quota non comprende:

  • tasse aereoportuali soggette a riconferma sino emissioni biglietti aerei euro  95.00 €
  • eventuali biglietti ingressi ove previsti; mance guide e autista euro 15,00.Eventuali tasse di soggiorno da pagare in loco.
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