Kerala, la casa degli Dei !

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In Breve

Famoso soprattutto per i suoi stupendi litorali. Lo stato del Kerala è definito dai suoi stessi abitanti come un paradiso terrestre.

La bellissima Terra degli Dei deve il suo nome alla palma da cocco, “kera”, che qui cresce ovunque.

La leggenda racconta che la dea-guerriera Bhadrakali, generata dal terzo occhio del dio Shiva, dopo aver sconfitto il temibile demone Darikan, ricevesse dal dio onnipotente il compito di scegliere un luogo sulla terra dove stabilirsi per vegliare sul genere umano. E che Bhadrakali scegliesse senza esitazioni la più bella e rigogliosa esistente: il Kerala.

La regione, popolarmente indicata come Terra degli Dei e anticamente conosciuta come Malabar, effettivamente è un vero e proprio paradiso tropicale che si estende lungo il Mar Arabico fino alla punta meridionale dell’India, con spiagge incantevoli, pianure molto fertili, raccolti di riso e una vegetazione che produce spezie, essenze e frutta delle migliori qualità. In passato, le potenze europee si accapigliarono per assicurarsi anche solo il predominio sul commercio del miglior pepe al mondo qui prodotto, per esempio: il Black Gold

 

Partenza: 19 aprile - 27 aprile
Durata: 9 giorni 8 notti
Gruppo minimo: 10
Costo per persona: Euro 940,00
Prenotazioni entro: Sino ad esaurimento dei posti disponibili versando acconto di euro 440,00 saldo entro un mese prima della partenza. Al momento della prenotazione sarà quotato il costo volo da saldare subito,da euro 780,00 tasse incluse

Il Programma di Viaggio

1° giorno: ROMA- COCHIN

Ritrovo dei partecipanti presso aereoporto e operazioni di imbarco volo diretto a Cochin con scalo. Pasti e pernottamento a  bordo.

2° giorno: ARRIVO COCHIN

Arrivo mattutino all’aeroporto di Cochin, incontro con la guida locale e trasferimento sul bus privato e successivamente trasferimento in hotel.

 

Kochi (Cochin), essendo un porto importante dai tempi degli inglesi e portoghesi, ha un ricco patrimonio di forti, chiese e templi. Kochi (nome coloniale Cochin) è una città vibrante situata sulla costa sud-occidentale della penisola indiana nello stato mozzafiato e prospero di Kerala, chiamato “Paese di Dio”. La sua importanza strategica nel corso dei secoli è sottolineata dal sobriquet Regina del Mar Arabico. Informalmente, Cochin è anche definito come il Gateway per Kerala. Da tempo immemorabile, arabi, britannici, cinesi, olandesi e portoghesi hanno lasciato segni indelebili sulla storia e lo sviluppo di Cochin. Nel corso degli anni, Cochin è emersa come capitale commerciale e industriale di Kerala ed è forse la seconda città più importante sulla costa occidentale dell’India (dopo Mumbai/Bombay). Cochin è fiera del suo porto di fama mondiale e dell’aeroporto internazionale che lo collega a molte grandi città in tutto il mondo.

Pomeriggio visita della città di Kochi.

Fort Kochi, la chiesa di San Francesco, la chiesa di San Francesco, costruita originariamente dai portoghesi nel 1510, è ritenuta la prima chiesa costruita dagli europei in India. Vasco da Gama è stato originariamente sepolto qui.

Palazzo olandese (chiuso il venerdì) è stato costruito dai portoghesi e presentato al Cochin Raja nel 1555 dC. Qui si possono vedere i murales del XVII secolo raffiguranti scene dell’epica indiana, la Ramayana

La Sinagoga ebraica (chiusa il venerdì, il sabato e le feste ebraiche), costruita nel 1568 dC, contiene lastre di rame contenenti i privilegi concessi agli ebrei dai governanti di Cochin. Il pavimento della sinagoga è pavimentato con bellissime piastrelle dipinte a mano.

Le reti di pesca cinesi sono visibili all’ingresso del porto. Questa tecnica di cattura dei pesci è stata insegnata dai cinesi attraverso il contatto commerciale. Queste reti lungo le acque posteriori sono una vista affascinante. Visita anche la Basilica di Santa Cruz, l’isola olandese e l’isola di Willingdon.

In serata trasferimento a teatro per spettacolo di danza Kathakali, da vedere a Cochin. Un dramma indiano di danza classico altamente stilizzato, noto per il particolare make-up di personaggi, costumi elaborati, gesti dettagliati e movimenti corporei ben definiti presentati in sintonia con la musica. È nato nel XVII secolo e si è sviluppato nel corso degli anni con un aspetto migliore, gesti raffinati e temi aggiunti oltre a più ornare il canto e il drumming preciso.

Pernottamento a Kochi.

3° giorno: COCHIN – MUNNAR (135 Kms /4 Hrs )

Dopo la colazione check out e scendere a Munnar. Al check-in arrivo in hotel.

Munnar (1.524 M) è la città più alta del Kerala, con un clima fresco e raffinato che trasuda un fascino del vecchio mondo. L’atmosfera è profumata con una vasta gamma di piantagioni di tè e cardamomo. Ci sono incantevoli laghi e ruscelli e una bella vista di nuvole basse e le valli riempite di nebbia.

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Pernottamento a Munnar.

4° giorno: MUNNAR

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E’ una delle attrazioni che contribuisce alla popolare di Kerala come meta di viaggio, tra turisti locali e stranieri.  Situato alla confluenza di tre fiumi di montagna – Muthirapuzha, nallathanni e Kundala, ad un’altezza di 1600 m s.l.m., il rifugio di montagna di Munnar è stato l’alloggio estivo della precedente amministrazione britannica in India del sud.

Visita della piantagione di tè e del museo.

Pernottamento a Munnar

5° giorno: MUNNAR – PERIYAR (100 Kms /3 Hrs)

Dopo la colazione check out e viaggio verso Periyar. Al momento dell’arrivo trasferimento all’hotel.

La Riserva della Tigre di Periyar, 777 km², è situata in una foresta decidua ricca e mista, intervallata da aree aperte di erba alta. Periyar ha un splendido lago artificiale punteggiato da forti legni morti, che offrono un percorso per uccelli acquatici. È uno degli habitat più belli per l’elefante asiatico. Questi enormi mammiferi nuotano nelle acque e solitamente possono essere osservati durante la gita in barca.

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Si possono anche osservare il leopardo, la tigre, il cane selvatico, il cinghiale, il leone e altri animali. La foresta ospita una varietà di uccelli di bosco. Il viaggio in barca è l’unico mezzo di trasporto nel Santuario.

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Pomeriggio: giro in barca nel lago Periyar per guardare la fauna selvatica.

Pernottamento in Periyar.

6° giorno: PERIYAR – KUMARAKOM – (135 Kms/4 Hrs) HOUSEBOAT

Mattina dopo il check-out della colazione e viaggio verso Kumarakom. Crociera lungo la collina verso Alleppey verso Houseboat.

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Il villaggio di Kumarakom è un raggruppamento di piccole isole sul Lago Vembanad, ed è parte della regione di Kuttanad. Il santuario degli uccelli qui, che si estende attraverso 14 acri, è il ritrovo preferito di uccelli migratori ed è un paradiso per ornitologo. Egrette, anhinga, aironi, alzavole, uccelli acquatici, cuculo, anatre selvatiche e uccelli migratori come la Cicogna Siberiana fanno visita qui in stormi, affascinando i visitatori. Il modo migliore per vedere tutti gli uccelli del Santuario Kumarakom e una gita in barca attorno alle isole.

Una meta incantevole delle backwater, Kumarakom offre ai visitatori molti altri opzioni di svago. Attrezzatura da nautica e pesca sono disponibili al Taj Garden Retreat, un estendersi di vecchi bungalow ora diventati un alloggio.

Pernottamento a bordo della barca della casa

7° giorno: HOUSEBOAT – KOVALAM (160 Kms /5 Hrs approx)

Dopo il check-out della colazione da casa galleggiante, direzione Kovalam.

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Kovalam ha tre spiagge a mezzaluna separate da rocce. Le acque poco profonde che si estendono per centinaia di metri sono ideali per il nuoto. Le spiagge hanno ripidi pendii con palme e sono presenti numerosi negozi che offrono tutti i tipi di beni e servizi.

Tempo libero per il resto della giornata

Pernottamento a Kovalam

8° giorno: KOVALAM

Dopo la prima colazione tempo libero. Pensione completa.

9° giorno: KOVALAM – TRIVANDRUM- ROMA

Trasferimento all’aeroporto di Trivandrum per operazioni imbarco volo di rientro in Italia.

Fine dei servizi

 

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

L’entroterra del Kerala è solcato da una miriade di canali, fiumi e lagune, le celebri Backwaters, lungo le quali si può percorrere lo Stato per buona parte della sua longitudine.

E’ forse questa la migliore maniera di avere una visione d’insieme di questo Kerala parallelo, dove villaggi di pescatori si alternano a isolotti coltivati, giungla e piccole città formate da casette dai tetti ricoperti di tegole quasi di veneziana memoria e dove persino il supermercato raggiunge i suoi clienti navigando. Lungo questi canali la vita scorre lentissima, con occupazioni i cui strumenti sono invariati da secoli, nel silenzio rotto solo dai rumori della fauna e dai bimbi locali, che si materializzano e sciamano verso i turisti ad ogni fermata del battello o delle kettuvallams, le tipiche barche/case galleggianti riadattate sulle originali barche da trasporto. Nascosti qua e là, i bellissimi piccoli templi lignei tradizionali.

Naturalmente anche il Kerala si sta modernizzando rapidamente, dando origine a contrasti a volte sgradevoli, ma questa terra è ancora tra quelle che offono la migliore qualità di vita, in India, e dove meglio si è espressa quella particolarità indiana di tutto assorbire senza snaturare la propria essenza. I culti originari della Dea Madre sono confluiti nel pantheon induista con la dea Bhadrakalì, e i riti austeri indù di un brahmino del Kerala verranno affiancati anche da quelli autoctoni dravidici, durante i quali lo stesso brahmino riconoscerà il divino in una pietra o in un albero.

In questo Stato si insediò anche il primo governo comunista liberamente eletto di tutto il mondo, e contemporaneamente migliaia di malati mentali si recano ancora oggi nel tempio di Chottanikkara, ove si praticano esorcismi contro gli spiriti del male. Perchè i demoni e i fantasmi sono sempre di casa in questa regione dove l’analfabetismo quasi non esiste e dove la difesa dell’ambiente è pratica comune e generalizzata.

Fino a pochi anni fa, in Kerala non si verificavano particolari problemi di convivenza religiosa o sociale, altrove sanguinosi in India, perchè la pluralità delle fedi e delle idee é sempre stata parte integrante della storia millenaria di questa terra. Tuttavia, anche a causa del grande afflusso di un turismo occidentale purtroppo non sempre rispettoso e accorto, un numero crescente di templi induisti dello Stato sta ormai vietando l’ingresso agli stranieri, che eppure avevano fatto parte del panorama locale da sempre, mentre prendono piede fondamentalismi di ogni genere – da quelli politici a quelli religiosi – e le manifestazioni di intolleranza reciproca tra diversi gruppi sociali si moltiplicano.

La prima comunità cristiana del Kerala è collocata intorno all’anno 50 d.C. e secondo la tradizione fu fondata direttamente dall’apostolo Tommaso, qui sbarcato coi suoi seguaci siriani, che diedero origine a un rito tuttora attuale e specifico, il Siro-Malabar, appunto. E la moschea Cheraman Perumal Juma Masjid, a Kondugallur, è considerata la più antica del Paese, fondata, si dice, nel 629 d.C., così come a Kochi/Cochin esiste ancora una piccolissima e molto antica comunità ebraica che ebbe grande splendore, come testimonia ancora la bellissima sinagoga. Visitando il vecchio quartiere ebraico, colpiscono le decorazioni che alternano stelle di David, simbolo ebreo per eccellenza, a ignare svastiche, simbolo indù di prosperità, e che sarebbero state usate secoli dopo come simbolo di orrore e sterminio contro questo stesso popolo, che qui le aveva assorbite come proprie.

Colpiscono sempre anche le grandi reti da pesca cinesi che arrivarono in India coi Mongoli e che ancora oggi costellano la laguna della città e la sua costa, che vide arrivare e accolse i Fenici, i Romani e i Portoghesi, che con Vasco da Gama nel 1498 aprirono la via alle Indie Orientali per le monarchie europee, gli Olandesi e i commercianti di spezie di tutta Europa e che oggi ospita un grande porto commerciale, complessi industriali e residenziali di stile internazionale, spesso finanziati e acquistati grazie alla forte emigrazione dei locali verso i Paesi del Golfo, le loro notevoli rimesse e gli investimenti in Kerala dei Paesi arabi, tornati protagonisti dell’area dopo secoli di dominio commerciale europeo. Commoventi piccoli cimiteri narrano però ancora, con le loro lapidi spezzate, nascoste da muschi e rampicanti, qualche frammento di vita delle spose, dei figli e di quei commercianti che dall’Europa giunsero nei secoli scorsi a Kochi in cerca di fortuna.

La capitale dello Stato è ufficialmente Thiruvananthapuram (Trivandrum), una città il cui maggior pregio è quello di essere vicina alle meravigliose e più conosciute spiagge del Sud della regione, come Kovalam, a 12 Km o Varkala, a 51 Km.

Poichè però ve ne sono di altrettanto belle e meno frequentate al Nord, si può tranquillamente prescindere dalla sua visita e concentrarsi per esempio su Kochi, altrimenti detta Cochin, molto più interessante e dove potrete per esempio assistere anche a delle esibizioni di KalariPayattu, antica arte marziale considerata la madre di tutte le altre poi sviluppatesi in Oriente, o a degli spettacoli della più sublime tra le arti del Kerala, il teatro-danza Kathakali.

Questa, come altre manifestazioni analoghe, trae origine dalla cultura popolare e dall’espressione religiosa diventando un vero e proprio atto di culto, prima che spettacolo. Questo concetto è esemplificato nei Theyam durante i quali gli attori-dei danzano davanti ai templi con il vigore delle antiche divinità dravidiche. Non potrete entrare in quasi nessuno dei templi principali, come detto, ma se la vostra visita coincide col periodo tra Aprile e Maggio potrete assistere a celebrazioni festive come il Pooram, specialmente Thrissur, dove l’uso di elefanti da lavoro, riccamente bardati nelle parate, vi impressionerà profondamente.

Se invece vi attira la natura incontaminata, come rinunciare a un soggiorno nel Parco Nazionale di Periyar, alle cascate di Athirampally o di Palaruvi o ai percorsi di trekking che si dipanano da Munnar con la cima più alta del Kerala, il monte Annamundi, e le colline coltivate a tè? Ma se avete poco tempo per visitare tutto, da Agosto 2013 potreste anche optare per un giro in idrovolante con soste strategiche, facendovi poi riportare in costa a fine giornata.

C’è poi sempre la possibilità di affiancare, ad una vacanza ad alto contenuto culturale, un periodo di soggiorno balneare a tutto relax, affidati alle sapienti mani di medici ayurvedici che, nei numerosi e bellissimi Resort sulle spiagge del Kerala, metteranno a punto per voi un programma antistress tonificante e ringiovanente.

Da provare!

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La quota include:

  • Sistemazione in camera doppia in categorie di alberghi sopra menzionati o simili.
  • Tutti gli hotel in camera + colazione.
  • Su casa galleggiante tutti i pasti sono inclusi.
  • Trasferimenti di arrivo con mezzi privati
  • Guide locali in lingua italiana
  • Biglietto  ingresso ai siti e monumenti indicati.
  • Mostra di danza Kathakali a Kochi.
  • Giro in barca in nel lago Periyar.
  • Tutte le imposte applicabili al momento della quotazione in India
  • Kit da Viaggio
  • Assicurazione medica e bagaglio

La quota non comprende:

  • Voli da euro 780,00 tasse incluse
  • Visto di ingresso euro 90,00
  • Mance per autisti guide

 

  • Qualsiasi altro servizio non menzionato sopra.
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