Messico Il Serpente Piumato – Quetzalcoatl

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In Breve

Un itinerario che partendo da Città del Messico, prosegue  nel Chiapas e si conclude nello Yucatan e al termine relax al bellissimo mare dei Caraibi.

Il programma include le visite alle più importanti località storico archeologiche e delle città principali del paese. In questo viaggio potrete scoprire bellissime città coloniali, cultura e tradizione; le enigmatiche e misteriose rovine di Palenque e di Chichen-Itza, quest’ultimo nominato come una delle nuove 7 meraviglie del mondo. Inoltre un soggiorno mare in un hotel situato sulle meravigliose spiagge Caraibiche della Riviera Maya. Quest’area è un paradiso ecologico della penisola dello Yucatán e beneficia di spiagge bianche, di mari d’acqua turchese e di una delle più meravigliose barriere coralline dei Caraibi. Il territorio offre anche una grande quantità di “cenotes”, di pozzi d’acqua sotterranea, di giungla vergine e vegetazione tropicale e di siti archeologici della civiltà dei Maya.

Le attrazioni del Messico sono molto varie e quindi facendo un tour del Messico, tra riserve naturali incontaminate, spiagge bellissime, antichità, una bella architettura coloniale e feste coloratissime, testimonianza delle ricche tradizioni culturali locali,il Viaggiatore ne torna davvero entusiasta. Il Messico è uno stato governato nella forma di Repubblica presidenziale ed è situato in gran parte nell’ America Settentrionale e in parte minore nell’America Centrale.

“AI PIEDI DELLO SPETTATORE GIACEVA LA CITTÀ SACRA DI CHOLULA, CON LE SUE TORRI BIANCHE ED I SUOI PINNACOLI LUCCICANTI AL SOLE, ADDORMENTATA TRA GIARDINI E BOSCHETTI VERDI, CHE ALLORA, ADORNAVANO FITTI I DINTORNI DELLA CAPITALE. TALE ERA IL MAGNIFICO PANORAMA CHE COMPARIVA AGLI OCCHI DEI CONQUISTATORI, E POTREBBE ANCORA, CON UN MINIMO CAMBIAMENTO, APPARIRE A QUELLI DEL VIAGGIATORE MODERNO, DATO CHE DALLA PIATTAFORMA DELLA GRANDE PIRAMIDE IL SUO OCCHIO SPAZIA SULLA-PARTE-PIÙ-BELLA-DELLO-SPLENDIDO-ALTOPIANO-DI-PUEBLA”

(LA CONQUISTA DEL MESSICO – W.H. PRESCOTT)

Partenza: 05 marzo - 15 marzo
Durata: 11 giorni 10 notti
Gruppo minimo: 25 persone
Costo per persona: 2.990,00 €
Prenotazioni entro: sino ad esaurimento dei posti versando acconto di euro 900,00 saldo entro un mese dalla partenza

Il Programma di Viaggio

1° giorno: Roma – Cittá del Messico

Ritrovo dei partecipanti presso aeroporto di Roma Fiumicino e operazioni di imbarco volo Alitalia diretto a Città del Messico. Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo all’aeroporto internazionale di Cittá del Messico e trasferimento all’Hotel. Cena e pernottamento.

2° giorno: Cittá del Messico

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Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla visita della Cittá e del centro archeologico di Teotihuacan.

Inizieremo con la visita dello Zòcalo – la piazza centrale della capitale detta anche Plaza de la Costitutionampia 4 ettari, la seconda piazza al mondo (dopo la Tienammen di Pechino) ed è costruita sulle rovine del tempio azteco di Tenochtitlàn. All’estremità nord della piazza si erge la Catedral Metropolitana, la prima cattedrale della Nuova Spagna, edificata per ordine di Hernàn Cortés ma poi rasa al suolo e sostituita dall’attuale edificio completato nel 1813. I due campanili gemelli del XVIII secolo dominano la solenne facciata barocca. All’interno i fedeli continuano a pregare davanti ai 5 altari principali e nelle 14 cappelle. Il lato orientale dello Zòcalo è interamente occupato dal Palacio Nacional, che spodestò il sontuoso palazzo dell’Imperatore azteco Montezuma ma, per il turista, l’attrazione principale di questo palazzo è costituita dai murales di Diego Rivera, un patrimonio artistico che mette in luce la storia e la cultura messicana. Al secondo piano sono ritratte scene di vita precolombiana di Tenochtitlàn, Michoacàn e Oaxaca. Pannelli più piccoli celebrano l’albero della gomma, il mais, il cacao e l’agave.

Breve sosta alla Basilica di Nostra Signora di Guadalupe (patrona del Messico), il Santuario religioso più famoso del Messico e di tutta l’America Latina, visitato ogni anno da circa 20 milioni di pellegrini. Si tratta di una vasta struttura circolare a pianta aperta in grado di accogliere oltre 40 mila fedeli; l’immagine della Vergine, molto venerata, campeggia in alto dietro l’altare maggiore e un sistema di passarelle mobili consente di vederla da molto vicino. Fu costruita negli anni ‘70 del XX secolo.

Ci sposteremo in pullman per raggiungere, dopo circa un’ora di percorso, una delle zone archeologiche più suggestive del mondo: Teotihuacan. Su di una pianura erbosa e dorata a nord-est di Città del Messico sorgono le rovine della prima vera metropoli dell’emisfero occidentale. Vissuta più a lungo di Roma Imperiale, sua contemporanea, era la città più grande delle Americhe finché gli Aztechi costruirono Tenochtitlàn quasi 700 anni dopo. I nobili locali compivano frequenti pellegrinaggi a Teotihuacàn conferendole così il nome in lingua Nàhuatl: “il luogo dove gli uomini si fanno dei“. Ancora oggi si sa molto poco sul popolo che costruì questa magnifica città e sul perché essa sia stata abbandonata pochi secoli dopo aver raggiunto il massimo splendore, tra il 200 e il 500 d.C.. Si sono fatte varie ipotesi: sovrappopolazione, epidemie, lotte di potere interne, ribellione delle masse. L’incendio di edifici religiosi indica una distruzione intenzionale della città. Al culmine della civiltà, in ogni caso, splendidi palazzi, templi ornati da bassorilievi e dipinti murali sorgevano lungo Avenida de los Muertos. Un’ampia strada rettilinea in pietra vulcanica e mica, allineata con punti di riferimento celesti e terrestri. I capi erano esperti di architettura e astronomia e il sistema religioso era assai sviluppa- to. Molti edifici cerimoniali sull’Avenida, nel corso degli anni, sono stati parzialmente restaurati, sebbene manchino le colorate facciate in stucco. Nella zona ad est si trova la Ciudadela, l’insieme di piazze e templi che costituiva il centro amministrativo e religioso di Teotihuacàn; la Ciudadela è dominata dall’alto dal Tempio de Quetzalcòatl, dedicato al culto del Serpente Piumato, Dio della terra, dell’acqua, dell’alba e dell’agricoltura. Al termine dell’Avenida, lunga 4 km, sorge la Piramide de la Luna, un monumento funerario reale con tombe che risalgono al I° secolo a.C.; dall’alto di questa piramide si possono osservare una serie di scale, edifici e spiazzi che contribuiscono a dare una visione di grande unità. Sull’altro lato della strada sorge l’imponente mole della Piramide del Sol, la terza piramide più grande del mondo, adagiata come un immenso animale. Sebbene la sua base raggiunga quasi la stessa ampiezza della Piramide di Giza, la sua altezza (65 m) è meno della metà di quella egiziana. Sotto l’enorme struttura si dipana un labirinto di tunnel e caverne, considerato dagli Aztechi il luogo in cui si è verificata la nascita del mondo. Anche se la struttura si sviluppa su quattro livelli  e 244 gradini, più del doppio della Piramide della Luna, è leggermente più facile esplorarla in quanto i gradini  sono meno alti e quindi più agibili. Lungo tutto il percorso di questo immenso luogo archeologico, è sicuro che verrete seguiti da venditori di oggetti in terracotta, o di altro materiale, che vi offriranno come se fossero autentici: sono delle riproduzioni, quindi dei falsi anche se ben realizzati; eventualmente contrattate il prezzo. Al termine di questa visita, si andrà in una fabbrica di ossidiana per ammirare la lavorazione di questa roccia vulcanica e poi, come aperitivo prima del pranzo, la degustazione del pulque.

Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro in hotel cena e  il pernottamento.

3° giorno: Cittá del Messico – Tuxtla Gutierrez – San Cristóbal de las Casas (68 km)

Prima colazione in hotel.Trasferimento in aeroporto e volo a Tuxtla Gutierrez, capitale dello stato del Chiapas.

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In funzione degli orari del volo, trasferimento al molo per  una elettrizzante gita in barca a motore lungo il fiume Grijalva nel Canyon de Sumidero. Si tratta di un spettacolare Canyon stretto e profondo circondato da un Parco nazionale. L’origine del Canyon è databile nello stesso periodo del Gran Canyon in Arizona, cioè 2 miliardi di anni fa. Questo luogo è reso tristemente celebre durante la conquista spagnola, quando gli indios della regione preferirono gettarsi dall’alto del Canyon piuttosto che sottomettersi ai Conquistadores. Durante questa escursione si può avere l’occasione di vedere alcune scimmie e coccodrilli perché sono stanziali.

Pranzo in ristorante e al termine, in pullman, si prosegue in direzione di San Cristobal de las Casas, fondata nel 1528, divenne la capitale dello Stato del Chapas ed è una delle città coloniali più interessanti del Messico, con le sue numerose chiese barocche, i tetti con le tegole in terracotta, le eleganti ville spagnole, le stradine lastricate. Le dimensioni della cittadina sono tali da poterla visitare in una sola giornata, ma è il fascino e l’atmosfera di questo splendido luogo che fa trattenere il fiato a tutti coloro che la visitano. Sistemazione nell’hotel Mansion del Valle  o similare. Cena e pernottamento.

4° giorno: San Cristóbal de las Casas

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Prima colazione in hotel e poi s’iniziano le visite. Circondato da montagne ricoperte da magnifiche pinete, San Cristòbal accetta la sua bellezza con l’ingenuità di un fanciullo. Case semplici dipinte a colori vivaci sorgono lungo strade di acciottolato e anche le folle di turisti stranieri non riescono a diminuire il fascino intimista ed esotico della città. A 2100 mt di altitudine, le fresche serate odorano del fumo delle stufe a legna e dei caminetti in pietra. E’ consigliabile indossare maglioni per la sera. Lo Zòcalo, ovvero Plaza 31 de Marzo, è il centro geografico e sociale della cittadina, circondato da portici, negozi e antiche case ristrutturate che ospitano banche, bar, hotel e ristoranti. Sul lato ovest sorge il neoclassico Palacio del Municipio, mentre a nord si trova la Cattedrale edificata nel XIV secolo e poi rimodellata all’esterno e all’interno in stile barocco. Colonne salomoniche e altri elementi barocchi adornano l’intricata, ma deteriorata, facciata del Tempio (ex Convento) di Santo Domingo; all’interno si possono ammirare le notevoli pale d’altare in legno con dorature ed un magnifico (il più bello di tutto il Messico) pulpito scolpito. Interessanti sono i vivaci mercanti locali e noi ne visiteremo uno, di prima mattina, dove tutti i giorni gli indigeni dei villaggi locali arrivano in città per vendere i loro prodotti e il loro artigianato dando luogo ad una gioiosa kermesse colorata.

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Si verrà ospitati da una famiglia zinacanteca dove si potrà preparare un’autentica “tortilla” e degustare un bicchierino di “Pox”, il tequila dei Maya!

Rientro in città e resto della giornata libera. Cena pernottamento in hotel.

5° giorno: San Cristóbal de las Casas – Agua Azul – Palenque   (191 km)

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Prima colazione in hotel. Partenza per Palenque attraversando la bellissima e verdissima sierra con breve sosta alle Cascate di ‘Agua Azul’ che saranno una di quelle immagini che resteranno impresse nella vostra mente… Le scorderete difficilmente al vostro ritorno!! Gli affluenti del fiume Otulún, Tulijá e Shumuljá si uniscono qui per formare delle cascate incredibili che si gettano in piscine colorate. Lungo il corso d’acqua se ne contano più di 50. L’acqua azzurra corre giù lungo pareti non troppo ripide, correndo su dei Canyon non troppo profondi. Il colore dell’acqua turchese è unico ed è dovuto alla presenza dei sali di carbonio. Lungo le piscine d’acqua spesso potrete trovare tronchi pietrificati di alberi caduti. Pranzo al sacco o in ristorante rustico. Nel pomeriggio arrivo a Palenque. Registrazione, cena e pernottamento all’Hotel Ciudad Real.

6° giorno: Palenque – Campeche   (362 km)

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Oggi ci attende la visita di uno dei luoghi archeologici più belli e magici al mondo. In una giornata luminosa potremo ammirare e godere dell’equilibrio che c’è in questo luogo tra arte e natura, un connubio stupefacente che penetra nell’animo in maniera indelebile. Dopo la prima colazione in hotel, vedremo di dedicare più tempo possibile a questa “antica meraviglia” che appartiene al Patrimonio dell’Umanità dal 1987. Oltre ad essere un grandioso sito archeologico, Palenque ospita una delle ultime aree di foresta tropicale sempreverde della regione. Alberi coperti di epifite (specie di piante che vivono su altre piante, come felci, muschi e licheni) sorgono intorno a splendide piramidi sormontate da eleganti templi che, al sole tropi- cale, assumono un colore crema intenso. Piccoli fiumi attraversano e una serie di cascate colma i Bagni della Regina, dove ora possono bagnarsi anche i visitatori plebei. Vagando sui sentieri nelle parti inesplorate di questo sito grande ben 1780 ettari s’incontrano gruppi di pappagalli e scimmie urlatrici, mentre lucertole e serpenti si rintanano, scivolando silenziosi, sotto l’umido fogliame. L’ambientazione selvaggia e l’armonia architettonica rendono Palenque magica. Tra tutti i siti Maya è il più elegante, misterioso e accessibile. Costruita su un terrapieno naturale che sovrastava la pianura paludosa del Rio Usumacinta, la città fungeva da centro di scambi commerciali tra la regione di Petèn, le alture del Chiapas e la valle di Grijalva. La scarsità nella regione  di pietre adatte a sculture spiega l’uso dei bei bassorilievi in gesso e calcare invece delle stele presenti nel resto dei territori Maya. Tra gli esempi più notevoli dei bassorilievi in gesso si trovano in tre elaborati pannelli all’interno del Tempio delle Iscrizioni che contiene circa 620 glifi. Questo bellissimo monumento piramidale fu commissionato come tomba reale infatti, soltanto nel 1952, fu scoperta la tomba del re Pakal: 66 ripidi gradini conducono all’interno della piramide fino alla cripta, dove i ritratti dei sovrani precedenti, su bassorilievi in gesso, ornano le pareti. Il lastrone del sarcofago pesante 3 tonnellate, di calcare intricatamente lavorato, conserva tracce di vernice rossa e raffigura la discesa di Pakal nel mondo degli inferi (e non come alcuni ufologi sostengono trattarsi della raffigurazione di un extraterrestre). Purtroppo la tomba è chiusa al pubblico a tempo indeterminato, per evitare che l’umidità inevitabilmente prodotta dai visitatori danneggi ulteriormente gli affreschi. Lo scheletro di Pakal, adorno di gioielli, e la maschera funeraria in mosaico di giada sono stati rimossi dalla tomba e trasferiti a Città del Messico, e la tomba è stata ricostruita nel Museo Nacional de Antropologia. Tra gli altri monumenti di Palenque i più significativi sono: il Gruppo della Croce, il Tempio del Sole, il Palazzo con la sua torre di quattro piani, s’innalza su di una piattaforma elevata ed è un intrico di passaggi sotterranei e gallerie. Il pranzo lo faremo in un ristorante locale e, al termine, riprenderemo il nostro pullman per raggiungere Campeche, capitale dello Stato omonimo, era un antico villaggio Maya chiamato Ah Kim Pech, divenuto successivamente porto commerciale, di cui non solo ha conservato il tracciato originale del XVI secolo, ma ha anche saputo conservare con cura l’architettura ereditata dall’epoca coloniale, ed inoltre preserva ancora intatta una parte della muraglia che una volta proteggeva la città dagli attacchi dei pirati nei secoli XVII e XVIII. Il suo compatto centro storico è circondato da mura e caratterizzato da edifici color pastello perfettamente restaurati, strette viuzze, bastioni fortificati e residenze d’epoca ben conservate. Aggiunto dall’UNESCO alla lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dal 1999, il centro di Campeche è stato rimesso a nuovo con una tale cura che non sembra quasi più appartenere a una vera città. Come nella maggior parte delle città messicane, la piazza principale, la Plaza de la Indipendencia è il cuore vibrante della città. La piazza è circondata da case di stile coloniale che le danno un aspetto certamente unico e attraente, in particolare l’antico Palazzo del Governo, con la sua doppia fila d’arcate. Su uno dei suoi lati si erge la Catedral de Nuestra Senora de la Purisima Concepcion, che fu costruita in pietra calcarea oltre tre secoli or sono. Dopo un’incursione di pirati particolarmente violenta, nel 1663, i residenti di Campeche sopravvissuti decisero di erigere mura difensive attorno alla loro città. Questa fortificazione a pianta esagonale richiese oltre 50 anni per essere ultimata. Le mura si estendevano per più di 2 km attorno al nucleo urbano raggiungendo un’altezza di 8 m, ed erano intervallate da otto bastioni ( baluartes ) di cui oggi ne rimangono ben sette. Breve visita della Città Antica  e sistemazione presso l’hotel Plaza Campeche o similare. Cena e  pernottamento.

7° giorno: Campeche – Uxmal – Merida   (169 km)

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Prima colazione in hotel e si parte, in pullman, per percorrere i 185 km (in 2 hr e 30’) che ci separano per raggiungere la meta della giornata: Merida. Durante il tragitto si raggiungerà Uxmal (significa “costruita tre volte”) che fu fondata attorno all’800 e conobbe il massimo splendore tra il 900 e il 950 circa. Alcuni viaggiatori l’annoverano tra i siti archeologici maya più interessanti; sicuramente si tratta di uno dei più armoniosi e tranquilli, dove affascinanti strutture in pietra calcarea rosata, in ottimo stato di conservazione. Ad accentuare il fascino di Uxmal contribuisce la sua posizione nella regione collinare di Puuc, che ha dato il nome allo stile architettonico della zona. Puuc significa proprio “colline”; queste, alte fino a 100 m circa, sono le uniche alture presenti nella parte nord-occidentale della penisola dello Yucatàn. Considerata quindi la più bella città Puuc, è stata ampiamente restaurata ma, in confronto ad altri siti messicani importanti, poco studiata. Levandosi per 42 m sopra la foresta circostante, la Casa del Adivino (dell’Indovino) regala spettacolari scorci sul sito stesso e sulla vegetazione intorno. La piramide è detta anche “Casa del Nano”; la leggenda narra che sia stata costruita in una notte da un nano uscito da un minuscolo uovo. L’insolita base ellittica dell’alta struttura, gli angoli smussati e l’armonioso disegno ne fanno uno degli edifici messicani più ammirati di tutti i tempi. Le ripide scalinate su entrambi i lati conducono alla sommità del tempio, che presenta decorazioni con le icone di Venere e del Sole, con fiori e serpenti. Appena oltre si trova la Casa de las Monjas (“Convento”), un quadrilatero composto da quattro palazzi ampi e bassi che abbracciano un cortile. Nel gruppo centrale si trovano anche il juego de pelota, o sferisterio, e la semplice Casa de las Tortu- gas che prende il nome dalle tartarughe che ne decorano la cornice (molte sono purtroppo rovinate dal tempo). Il magnifico Palacio del Gobernador fu eretto su una piattaforma a gradoni attorno al 900. La sua funzione risulta essere stata di centro residenziale e amministrativo della classe dominante.

Pranzo in ristorante Hacienda Ochil e, nel pomeriggio, arrivo a Merida conosciuta come La Cittá Bianca dove le sue residenze dell’epoca coloniale di stile francese, italiano ed arabo testimoniano la ricchezza passata, data dal commercio delle fibre di agave. Sosta nella Piazza Principale, dove si potranno ammirare i principali monumenti della città: la Cattedrale, il Palazzo del Governo, il Palazzo Municipale e la Casa di Montejo. Pernottamento e cena all’hotel Gran Real Yucatan.

8° giorno: Merida – Chichen Itza – Riviera Maya   (309 km)

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Prima colazione in hotel e partenza in pullman per la Riviera Maya. Durante il tragitto visiteremo il Sito Maya più maestoso e dall’architettura più intrigante nella penisola dello Yucatàn: Chichèn Itzà (capitale Maya dello Yocatàn). Questa penisola è bagnata da un mare attraversato da misteriose e invisibili correnti che nessuno può arrestare; culture che arrivano da lontano e riaffiorano, come nel caso degli ultimi maya eredi di una civiltà che la Conquista ha sconfitto ma non è mai riuscita a cancellare. Le strutture più importanti, compreso un osservatorio astronomico a pianta circolare (El Caracol) con decorazioni, risalgono al periodo Classico (250-900) e riecheggiano i dettagli architettonici maya propri della regione Pucc, a ovest di Mèrida. A differenza dei più romantici siti di Palenque e Uxmal, avvolti nei rampicanti della foresta, Chichèn Itzà ha un aspetto quasi militaresco. I dipinti parietali e le stele raffigurano guerrieri, battaglie e sacrifici umani, smentendo l’immagine dei Maya a lungo creduti un popolo pacifico. Il sito, un tempo diviso dalla superstrada  fra Cancun e Mèrida, si estende per più di 9 kmq. Oggi è costituito da due distinte zone: il Grupo Sur e il Grupo Norte. Le strutture più antiche di Chichèn Itzà si trovano nel Grupo Sur, un’area occupata per la prima volta dai Maya attorno al 400. Quando le genti Itzà (gruppo etnico nella parte settentrionale dello Yucatàn) giunsero dal sud nell’VIII secolo e iniziarono a costruire una grande città, l’insediamento era già stato abbandonato. Gli edifici che si riteneva avessero avuto influenza tolteca dominano il Grupo Norte, dove le piramidi e i templi vennero costruiti sulla sommità di strutture preesistenti, attor- no al X secolo. Nell’ XI secolo, quando Chichèn Itza era un importante centro religioso e commerciale, erano più di 35.000 le persone che vivevano in quest’area. La struttura più celebre di questo sito è il Castillo, detto anche Piramide de Kukulcàn ( cioè del Serpente Piumato, divinità chiamata così dai Maya, mentre i Toltechi lo chiamavano Quetzalcòatl). Posta sulla sommità di un tempio preesistente, la costruzione piramidale presenta quattro gradinate, con un totale di 365 gradini, corrispondenti al numero dei giorni del calendario solare. Migliaia di visitatori sono attratti dal Castillo in occasione degli equinozi di primavera e d’autunno (21 marzo e 21 settembre). In tali giorni, quando il sole illumina il lato della scalinata settentrionale della piramide crea un gioco di luci ed ombre a forma di serpente, che zigzaga giù lungo i gradini fino a incontrare una testa di serpente incisa sulla base. Questo fenomeno testimonia  l’incredibile competenza maya in matematica e astronomia. Chichèn Itzà conserva molte prove di sacrifici umani. Vicino al Castillo si trova lo Tzompantli, una piattaforma scandita da incisioni in pietra di teschi umani. Adiacente a questa struttura si trova il Juego de pelota, o sferisterio. Il tradizionale gioco della palla aveva significati religiosi e politici ancora oggi avvolti parzialmente nel mistero. Era giocato fra un vittorioso potente e il suo nemico sconfitto; il perdente veniva sacrificato, fatto rotolare giù dalla cima della piramide con mani e piedi legati strettamente dietro. Una simbolica vittoria del bene sul male, della luce e della vita sull’oscurità, del forte sul debole. Un sentiero sterrato conduce dallo sferisterio al Cenote de los Sacrificios, un pozzo naturale profondo 20/30 mt pieno d’acqua in cui venivano gettate vittime sacrificali, e oggetti vari, come ceramiche ed anche preziosi. File di pilastri in pietra con incisioni, le Mil Columnas, fronteggiano il Templo de los Guerrieros (“Tempio dei Guerrieri”), dove alcuni frammenti  di pittura ornano le pareti. Altri dipinti parietali con una scena di battaglia sono nel vicino Templo de los Jaguares Sparse per tutto il sito vi sono varie statue del dio minore Chac Mool; una delle più grandi è posta presso questo gruppo di rovine. La figura, rannicchiata supina, regge un piatto sul ventre su cui, i cuori umani ancora palpitanti, venivano offerti agli dei. La nostra visita ai centri Maya più importanti e spettacolari dello Yucatàn termina qui e, come “tutti i salmi, terminano in gloria” pranzeremo in un ristorante locale per poi ripartire per una suggestiva sosta al “Cenote” Saamal dove si potrà fare un bellissimo e indimenticabile bagno.

In serata arrivo nella Riviera Maya. Sistemazione presso l’hotel Barcelo’ Maya Beach in trattamento All Inclusive

9° giorno: Riviera Maya

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Soggiorno mare con trattamento di All Inclusive in Hotel

10° giorno: Riviera Maya

Prima colazione in hotel e ancora una mattinata intera di relax e mare. Trasferimento all’aeroporto di Cancun secondo orario di partenza. Volo per Città del Messico da dove si prosegue con volo Alitalia diretto a  Roma. Pasti e pernottamento in volo.

11° giorno: Italia

Arrivo in Italia e fine dei servizi.

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

LA QUOTA COMPRENDE:

  • Volo di linea  in classe economica franchigia bagaglio 20 kg
  • Volo interno Mexico/Tuxtla Gutiérrez
  • Sistemazione negli hotels indicati  o similari
  • Colazione americana in tutti gli hotel – 6 pranzi e tutte le cene durante il tour
  • 02 notti al Barcelo Maya Beach trattamento in All Inclusive
  • Tasse e servizio negli alimenti inclusi nel programma
  • Trasporto in  autobus posti con aria condizionata e musica.
  • Guida-accompagnatore di lingua italiana
  • Ingresso ai siti archeologici e musei indicati in programma
  • Facchinaggi negli aeroporti e hotels
  • Kit da viaggio
  • Assicurazione medica(massimale 10.000,00) bagaglio (massimale 1500,00) e ANNULLAMENTO AL VIAGGIO (massimale intero valore del costo tour escluso tasse)

NON COMPRENDE :

  • Tasse aereoportuali soggette a riconferma sino emissione dei biglietti aerei pari a euro  390,00
  • Bevande ed extras personali negli hotels e nei ristoranti
  • Mance ad autisti e guide
  • Tasse di soggiorno per ogni entrata in Messico
  • ANNULLAMENTO AL VIAGGIO (massimale intero valore del costo tour escluso tasse)
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