GIAPPONE E FIORITURA DEI CILIEGI

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In Breve

 

Un incredibile Viaggio nel tempo nel Paese del Sol Levante; un itinerario completo che Vi condurrà anche da dormire in un monastero per assaporare l’atmosfera dei monaci buddisti; tante immagini ed emozioni fra gli scenari più affascinanti del Giappone antico e moderno, i quartieri dei mitici Samurai,quelli delle Gheise… i villaggi veri autentici del Giappone rurale… si viaggerà anche con il il famoso Shinkansen (“trenoproiettile”).soprattutto avrete la possibilità di ammirare anche la fioritura dei ciliegi avviene proprio in questo periodo.La primavera è arrivata in Giappone e con lei l’incredibile esplosione della fioritura dei ciliegi che a poco a poco si sta estendendo lungo tutta l’isola. E’ questo il periodo dell’anno in cui i giapponesi festeggiano l’hanami e in cui si riuniscono all’aria aperta per contemplare i colorati paesaggi in fiore dove il cielo si trasforma in un fitto tetto di fiori bianchi e rosa.

Partenza: 24 marzo - 07 aprile
Durata: 15 giorni / 12 notti
Gruppo minimo: 10 persone (se gruppo fosse meno di 10 la quota dovrà essere adeguata)
Costo per persona: Euro 5.280,00 Sup.singola euro 760,00 Cambio applicato 1 yen = 0,0081 centesimi di euro ogni variazione significativa dovrà essere adeguata
Prenotazioni entro: Sino ad esaurimento dei posti disponibili,entro il 20 febbraio , versando acconto di euro 1540,00 saldo entro 5 marzo Essendo inclusa la polizza contro annullamento al viaggio,siete garantiti in caso di Vostra rinuncia sino al giorno della partenza.

Il Programma di Viaggio

SONO PREVISTI VOLI DI AVVICINAMENTI A ROMA DA TUTTA ITALIA A COSTI CONFIDENZIALI

1° giorno – 24 marzo: ROMA – TOKYO

Partenza dall’ aeroporto internazionale di Fiumicino con volo di linea con scalo, per Tokyo. Pasti, servizi e pernottamento a bordo.

2° giorno - 25 marzo: TOKYO

Arrivo nel pomeriggio, incontro con la guida e trasferimento in bus privato hotel. Cena  e pernottamento.

3° giorno - 26 marzo: TOKYO

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Prima colazione in hotel e incontro con la guida.  Inizio delle visite della città di Tokyo in bus privato e guida parlante italiano per la “scoperta” della tentacolare capitale nipponica comprendente anche una visita a piedi nel famoso quartiere di Ginza centri della moda e dello shopping. Ginza è la risposta della capitale giapponese alla Fifth Avenue newyorchese. Intorno al 1870, questa fu una delle prime aree di Tokyo a trasformarsi secondo nuovi concetti urbanistici, per esempio con la costruzione di numerosi (per l’epoca) edifici in mattoni in stile occidentale. Pranzo in ristorante. Oggi altri quartieri dello shopping si sono imposti per la loro opulenza, esuberanza e popolarità, ma Ginza continua a distinguersi per quel suo aspetto sofisticato e un po’snob, oltre che per una sfrenata tendenza al consumismo che pare non avere cedimenti. E’ dunque un luogo fantastico in cui andare per vetrine e curiosare da una galleria d’arte all’ altra.  Salita all’Osservatorio del Governo Metropolitano dove si gode una magnifica vista su tutta la città di Tokyo; visita al Santuario Meiji Jingu situato all’interno di un favolo parco; proseguimento per il quartiere di Omotesando e di Harajuku per le boutique più trendy della città e visita della Piazza del Palazzo Imperiale. Cena libera e pernottamento.

4° giorno - 27 marzo: TOKYO

Prima colazione e intera giornata dedicata alla visita della città con pranzo in ristorante locale. Tra i monumenti e luoghi più significativi vedremo: la Tokyo Tower, ispirata alla Tour Eiffel parigina (che supera in altezza di 9 metri) è una torre di 330 m dall’aspetto retrò che regala una veduta a 360° della città; il quartiere di Ueno con Ameyoko, la sua zona commerciale all’aperto vivace e frizzante e, ancora oggi, un luogo attivo e affollato; visita al Tempio Sensoji il più antico di Tokyo, dedicato ad Asakusa Kannon e passeggiata attraverso la Nakamise Dori, affollata da tipiche bancarelle e colorati negozietti. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio mini-crociera in battello lungo il fiume Sumida fino ad Hamarikyu  e visita del Giardino. Cena libera e pernottamento in hotel.

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5° giorno - 28 marzo: TOKYO – NIKKO  – TOKYO

Dopo la prima colazione partenza per l’escursione, con pranzo incluso, alla città di Nikko famosa per i suoi santuari dorati e templi di squisita fattura, in una vegetazione lussureggiante. La visita, con guida parlante italiano, include : il grandioso santuario Toshogu, il Lago Chuzenji e la cascata Kegon-no-Taki (97 m). Il muschio secolare che ricopre i muri, le file di lanterne di pietra perfettamente allineate, le porte rosse scintillanti e gli alti alberi di criptomeria: questo è soltanto uno dei sentieri di Nikko, una città-santuario che custodisce la gloria dell’epoca Edo (1600-1868). La storia di Nikko come centro religioso, ebbe inizio verso la metà dell’VIII secolo; in quel tempo il monaco buddhista Shodo Shonin (735-817) vi fondò un eremo, che divenne un famoso centro di formazione per i monaci buddhisti, ma poi cadde nell’oblio. Nikko divenne poi famosa quando, nel 1617, lo shogun Tokugawa Iemitsu scelse la città come luogo per commemorare suo nonno Ieyasu, facendo erigere uno dei templi più decorati di tutto il paese.  Pranzo in ristorante. Il Toshogu fu costruito a partire dal 1636 e consta di una pagoda a 5 piani con un’altezza di 32 metri, per la quale vennero utilizzate le più raffinate tecniche di decorazione dell’epoca: dorature, tetti costruiti secondo l’architettura cinese, colonne e balconi arricchiti da motivi complicati. Si tratta di un vero e proprio capolavoro di arte ”barocca” giapponese, nonché dell’attrazione principale della città. Dopo questa visita si prosegue per il Lago Chuzenij e la cascata Kegon-no-Taki che, con i suoi 97 metri di salto, è famosa per essere il luogo di suicidio preferito dagli amanti contrastati o traditi. Rientro a Tokyo e un po’di tempo a disposizione per iniziative personali. Cena libera e pernottamento.

6° giorno – 29 marzo: TOKYO – HAKONE – TOKYO

Prima colazione e partenza in pullman per le pendici del monte Fuji. L’immagine del più bel vulcano del mondo, simbolo per eccellenza del Giappone, è presente ovunque: cartoline, calendari, opuscoli di viaggi, souvenir e vecchie xilografie. Il monte Fuji è sempre un panorama mozzafiato che domina la regione a circa 100 km ad ovest di Tokyo. L’ascesa a questo vulcano è una tradizione mistica, ma molti visitatori si accontentano di ammirarne la vetta dalle pendici. A questo proposito Hakone è forse il più famoso punto di osservazione del Fuji. Nelle giornate particolarmente limpide, soprattutto d’inverno, si riesce a vedere il monte anche dalla capitale; la vista è estremamente pittoresca quando il cono vulcanico della montagna più alta del Giappone (3776 m) è incappucciato di neve . Prima di raggiungere la località di Hakone si visiterà il Parco della Pagoda della Pace (Gotemba) e poi si proseguirà per il Lago Ashino-ko da dove ci s’imbarcherà per una breve crociera. Pranzo in corso di viaggio e poi le visite continueranno con un percorso in cabinovia sulla Valle Owakudai. Al termine di questa giornata, dedicata alle bellezze naturali del paese che ci ospita, si rientrerà a Tokyo. Cena libera e pernottamento.

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KYOTO (461)

giorno - 30 marzo: TOKYO – TAKAYAMA

Spedizione separata delle valigie (1 pc a persona) dall’hotel di Tokyo a quello di Kyoto dove arriverete il 01 Aprile. Predisporre un piccolo bagaglio a mano per 2 notti.

Prima colazione e partenza in treno per Takayama. Arrivo e visite a piedi della bella Takayama, famosa per le abitazioni dei mercanti, i templi e una solida tradizione artigianale. Antiche locande, vecchi negozi e distillerie di saké – soprattutto concentrati lungo la via Sannomachi ; la cittadina di Takayama è una perla rara, perché ha saputo preservare tutto il suo fascino tradizionale. I vivaci mercati del mattino (che visiteremo), i santuari costruiti sui fianchi delle colline e lo stile di vita rilassato contribuiscono all’affascinante atmosfera di questa città, che dovrebbe essere una meta irrinunciabile di ogni itinerario. Takayama fu fondata alla fine del XVI secolo come città-castello del clan Kanamori, ma nel 1692 passò sotto il controllo diretto dello shogunato (bakufu) di Edo. Pranzo libero. La città ha saputo mantenere il suo vecchio stile, per questo qui hanno stabilito la propria casa numerosi artisti, trasformandola in un centro culturale d’intensa vitalità. Visita al Takayama Jinya, storico palazzo del Governo e passeggiata per Kamisannomachi. Al termine delle visite rientro in hotel cena  e pernottamento.

8° giorno - 31 Marzo: TAKAYAMA – SHIRAKAWAGO – KANAZAWA

Prima colazione in hotel. Visita a piedi del Mercato Mattutito di Takayama. Ore 08.20 partenza in bus di linea per Shirakawago un piccolissimo villaggio tra le montagne che, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, conserva molte case tradizionali con i tetti di paglia spioventi costruiti secondo lo stile Gassho-zukuri che ricordano le mani in preghiera. All’arrivo si visiterà, accanto al piccolo tempio Ogimachi, la vecchia casa della famiglia WADAShirakawago è stata inserita dall’UNESCO tra i siti Patrimonio dellUmanità per aver conservato le sue case coloniche costruite secondo lo stile, sopraddetto, gasshozukuri. Ore 12.20, proseguimento in bus di linea per Kanazawa, attraverso la catena dei monti Hida, con splendidi scorci alternati a viadotti e gallerie. Ore 13.35 arrivo a Kanazawa e visita della città in bus privato: il Kenrokuen, uno stupendo giardino del periodo Edo, considerato uno dei tre più importanti del Giappone. Il nome del luogo ne dà al tempo stesso la descrizione: kenroku è la combinazione dei sei elementi ideali per la realizzazione di un giardino, cioè spazio, tranquillità, sacralità, scenario, disegno raffinato e frescura dei corsi d’acqua. Questo capolavoro paesaggistico include colline artificiali, laghetti e corsi d’acqua fiancheggiati da iris, e contiene 12.000 alberi di 150 varietà. Visita al Distretto di Nagamachi, un tempo abitato dai samurai del clan Maeda. Le strade strette e tortuose, con i muri di fango ed i tetti di tegole, sono rimaste intatte, mentre una casa è stata destinata a museo per mostrare le condizioni di vita di questi guerrieri; per finire visita alla zona di  Higashichayagai. Pranzo in ristorante locale e cena . Pernottamento in hotel.

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giorno - 1 Aprile: KANAZAWA – KYOTO

Le antiche città di Takayama (sopra descritta) e di Kanazawa, con il loro ricco patrimonio storico e culturale, sono le mete predilette da chi attraversa la regione montagnosa di Hokuriko. Incontro con la guida in lingua italiana, trasferimento a piedi alla stazione e partenza in treno espresso Thunderbird per Kyoto. Arrivo a destinazione, incontro con la guida in lingua italiana e mezza giornata visita della città di Kyoto in bus privato: Il Tempio Kiyomizudera, il Quartiere di Gion e breve Cerimonia del the. Pranzo in ristorante locale e cena libera.  Pernottamento.

10° giorno - 2 Aprile: KYOTO – FORESTA SAGANO

Prima colazione e intera giornata dedicata alla visita di questa importante città in bus privato. Kyoto possiede tutto ciò che un turista possa desiderare: palazzi e quartieri storici, famosi giardini, oltre 1800 templi, centinaia di santuari e incantevoli scorci tra le colline boscose. Settima città del Giappone in ordine di grandezza, Kyoto non è sfuggita alla modernizzazione, in particolar modo nella zona meridionale. La stazione, completata nel 1997, è costituita da un enorme atrio centrale e da un’area commerciale dall’ architettura imponente; usciti dal complesso ci si trova in una città moderna simile a tante altre: non è necessario, però, andare molto lontano per ritrovare la bellezza classica. Visiteremo: il Kinkakuji (o Padiglione d’Oro), dal tetto decorato d’oro fino. Costruito nel 1394, fu dapprima la residenza dello shogun Yoshimitsu Ashikaga, prima di diventare un tempio buddhista: venerato per secoli, fu parzialmente distrutto da un incendio nel luglio del 1950, quando un giovane monaco decise di appiccargli il fuoco. Ricostruito assolutamente identico 5 anni più tardi, ha riaperto le porte solo nel 1987. Bellissima la casa da the che si trova in fondo al giardino, costruita nel XVII secolo dall’imperatore Gomizunoo. Dopo la visita del Padiglione d’Oro, ad 1 solo km a sud-ovest di questo c’è il Tempio di Ryoanji, un importantissimo centro della scuola Zen di Rinzai. Fondato nel 1473, è conosciuto in tutto il mondo per il Giardino roccioso comunemente attribuito a Soami: di forma rettangolare, grande quanto un campo da tennis e circondato da mura, include 15 rocce di varie dimensioni che emergono da un mare di ghiaia bianca rastrellata , e si può ammirare dalla veranda dell’edificio del tempio. Il minimalismo non conobbe espressione più alta di quella che raggiunse in Giappone 500 anni fa; ideata per rappresentare delle isole che emergono dall’ oceano, l’opera preannunciava di fatto gli albori della moderna arte concettuale ed era pensata per indurre alla contemplazione. Si visiterà quindi il Castello Nijo, impressionante edificio del 1603 costruito per lo shogun Yeyasu Tokugawa, abitato da numerosi suoi successori fino all’abdicazione dell’ultimo di essi nel 1867. Classificato come monumento storico, è costituito da 5 edifici all’ interno di un vasto parco, quasi tutti affrescati da maestri del XVI e XVII secolo. In una stanza, manichini di cera rappresentano una visita al signore dei luoghi, fornendo un quadro molto vivo delle usanze e dei costumi del Giappone feudale. Nel pomeriggio ci recheremo per la visita della famosa foresta di bambù di Sagano, un luogo unico e affascinante. Una foresta fatta tutta di bambùa pochi km da Kyoto, per la precisione a Sagano nella regione montuosa di Arashiyama. L’idea è quella di un fitto bosco i cui alberi protendono verso il cielo. Una passeggiata rilassante o romantica, resa ancora più magica dal suono che il vento provoca passando attraverso le canne. Una musica della natura indicata dal Governo come uno dei “Cento suoni del Giappone da preservare”. La migliore colonna sonora per questo splendido luogo. Pranzo in ristorante locale e cena libera. Pernottamento in hotel.

11° giorno - 3 Aprile: KYOTO – NARA – KYOTO

Dopo la prima colazione, partenza in pullman per Nara, una piccola città la cui atmosfera tranquilla sembra creata ad arte per non disturbare il lungo riposo dei suoi più illustri antenati. Se da un lato la grandezza di Kyoto emerge da un passato relativamente recente, dall’altro Nara e i suoi dintorni custodiscono edifici talmente antichi che il fatto stesso che esistano ancora è sorprendente. L’imperatrice Gemmei fondò la città di Heijo (così si chiamava Nara all’ epoca) nel 710 d.C. con l’intenzione che fosse capitale permanente. Fu edificata solo 2 km a ovest della moderna Nara seguendo il modello di Chang’an, grandiosa città cinese della dinastia T’ang, centro cosmopolita della Via della Seta e metropoli più all’ avanguardia del mondo antico. Nara, profondamente influenzata da Chang’an dal punto di vista culturale, era la “finestra” del Giappone sul mondo. Oggi Nara è un grosso borgo provinciale, impreziosito dalle testimonianze dell’epoca d’oro e da un immenso parco, al cui interno si trovano i templi principali. Il più famoso, Todai-ji, è la maggiore realizzazione artistica della cultura di Nara ed è uno dei principali templi della scuola buddhista esoterica Hosso e il più importante di tutto il Giappone. Fu fondato nel 669 dalla moglie di Fujiwara Kamatari, un antenato della famiglia che governò a Kyoto durante il periodo Heian; occorsero più di 20 anni e 2 milioni circa di operai, artigiani ed artisti per completarlo. Ospita una gigantesca statua bronzea di Buddha di 16 m di altezza. Si visita poi il Parco dei Cervi: questi animali, considerati messaggeri divini secondo la dottrina shintoista, vagano liberi da secoli a Nara, sono circa 1500 esemplari perfettamente abituati alla presenza degli umani che offrono loro del cibo preparato appositamente e in vendita in numerose bancarelle locali. Ci recheremo inoltre in visita al Santuario Kasuga Taisha,(ingresso non incluso) anch’esso molto antico e fondato nel 768 dall’ allora sovrano Fujiwarano Michinaga come santuario di famiglia. E’ decorato da 2000 lanterne in pietra ricoperte di muschio millenario e donate da fedeli a partire dal XI secolo. Altre 1000 di bronzo, sono elegantemente appese ai cornicioni degli edifici più vicini al complesso principale; due volte l’anno, nel corso del Festival di Setsubun che si svolge all’ inizio di febbraio e in agosto, vengono accese dando vita a un suggestivo spettacolo che enfatizza la sacra atmosfera del santuario. Situato in fondo al parco c’è la Casa del Tesoro, un edificio moderno dipinto in rosso vivo a contrasto con il verde degli alberi, che ospita un interessante raccolta di armi antiche e di maschere del teatro No. Al termine delle visite, rientro in serata a Kyoto. Infine, rientrando a Kyoto, visita al Fushimi Inari, famoso santuario shintoista, raggiungibile dopo una piacevole camminata attraverso numerosi Torii di colore rosso. Pranzo in ristorante locale e cena . Pernottamento in hotel.

12° giorno - 4 Aprile: KYOTO – KOYASAN

Spedizione separata delle valigie (1 pc a persona) dall’hotel di Kyoto a quello di Osaka dove arriverete il 05 Aprile. Predisporre un piccolo bagaglio a mano per 1 notte.

Dopo la prima colazione incontro con la guida in lingua italiana e partenza in treno per il Monte Koya. Il Koyasan è un altopiano, un monte del Wakayamaken settentrionale, ammantato da fitte foreste e circondato da otto vette. L’elemento di maggiore richiamo della zona è il complesso monastico omonimo, sede centrale della scuola Shingon di buddhismo esoterico. Sebbene non sia il mitico Shangrila cui alcuni amano paragonarlo, il Koyasan è comunque uno dei luoghi più straordinari del Konsai, non soltanto per la magnifica cornice naturale, ma anche per l’opportunità di soggiornare in un tempio ed entrare in contatto con le antiche tradizioni della vita monastica giapponese. E noi avremo questa grande, esclusiva esperienza. Visiteremo alcuni luoghi del buddhismo shingon, il Tempio Kongobuji ,Okunoin. Pranzo libero. La cena (rigidamente vegetariana) e la sistemazione per la notte sarà nelle guest house di un monastero (in giapponese shukubo). Un augurio di buon sonno….monastico! Camere con bagno in comune.

13° giorno - 5 Aprile: KOYASAN – OSAKA

Prima dell’alba, possibilità di assistere alle preghiere mattutine dei monaci. Colazione ovviamente vegetariana, quindi  partenza in treno per Osaka. Pranzo in un ristorante lungo il percorso. 

Osaka, ufficialmente, è la terza città del Giappone ma, essendo Tokyo e Yokohama talmente vicine da formare un’unica megalopoli, molta gente la considera la seconda città del Paese. La sua posizione, su un’ampia baia, le permise di diventare un grande porto sotto il regno dell’Imperatore Nintoku, cosicché vanta il ruolo di primato centro dei commerci sin dal IV secolo. Mentre le fortune dei samurai iniziarono a estinguersi a partire dalla fine del XVII secolo, i mercanti divennero sempre più ricchi e potenti, soprattutto a Osaka. I giapponesi affermano che il saluto tipico degli abitanti di Osaka non sia “Come va?” ma “Stai guadagnando?”(mokari moka?). Essi vantano la reputazione di essere i più astuti affaristi di tutta la nazione. Alle 30.000 fabbriche di Osaka si deve circa un quarto della produzione industriale giapponese. Sotto il patrocinio dei principi mercanti, Osaka fiorì anche come centro delle arti drammatiche, specialmente quando alcuni esponenti del kabuki vi si trasferirono in seguito al gigantesco e devastante incendio di Edo nel 1567. Il fulcro degli affari è Umeda, zona celebre per il labirinto di centri commerciali e le architetture avanguardistiche, in particolare l’Umeda Sky Building, due torri gemelle di 40 piani, costruite nel 1993. Tempo libero per lo shopping. I mercati ideali per lo shopping sono quelli di Kuromon e Doguya-suji.,e le zone di Umeda & Shinsaibashi. A Shinsaibashi, area nord di Minami, si trovano Amerika-mura (villaggio americano) e le boutique di alta moda di Yoroppamura (villaggio europeo), affollati di giovani e fanatici dello shopping Dotombori è il celebre quartiere dei divertimenti di Osaka, dove il regista Ridley Scott girò“Black Rain”, caratterizzato da una architettura arditamente futurista mescolata ad elementi tradizionali. Questa zona è certamente la più interessante della città e ne sta diventando il cuore e principale centro di ritrovo, con i suoi numerosi bar, ristoranti e teatri. Il Castello di Osaka, che domina il profilo della città è una fedele replica del 1931 dell’originale costruito nel 1585, è un’imponente riproduzione in cemento poggiata sugli antichi resti delle mura originarie e immersa nel più grande parco cittadino. Minami (distretto sud), una cittadella di gallerie di negozi, è il quartiere più animato e pittoresco. Cena e pernottamento.

14° giorno - 6 Aprile: OSAKA-ITALIA

Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita della città con la guida in lingua italiana e bus privato. Visite: Umeda Sky Building e il quartiere di Dotombori. Pranzo in ristorante locale. Dopo pranzo, tempo libero per lo shopping. Nel tardo pomeriggio, incontro in hotel con l’assistente in lingua italiana e trasferimento in bus privato per l’aeroporto di Osaka Kansai per le operazioni di imbarco. Partenza con volo per il rientro in Italia. Pasti e pernottamento a bordo.

15° giorno - 7 aprile: ITALIA – ROMA (o altre città)

Arrivo a Roma alle  fine del viaggio e dei servizi. Buon rientro a casa. Per chi prosegue per altre destinazioni, trasferimento al Terminal 1 e imbarco propria destinazione.

 

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

INOLTRE SARA’ POSSIBILE AMMIRARE

LA FAMOSA FIORITURA DEI CILIEGI

La primavera è arrivata in Giappone e con lei l’incredibile esplosione della fioritura dei ciliegi che a poco a poco si sta estendendo lungo tutta l’isola. E’ questo il periodo dell’anno in cui i giapponesi festeggiano l’hanami e in cui si riuniscono all’aria aperta per contemplare i colorati paesaggi in fiore dove il cielo si trasforma in un fitto tetto di fiori bianchi e rosa. Il fiore di ciliegio (sakura) rappresenta l’innocenza e la semplicità, ed è anche un simbolo della cultura samurai che lo associa alla brevità della vita. Questi alberi fioriscono durante i mesi di marzo e aprile un periodo in cui i giapponesi si riuniscono in parchi e giardini per l’hanami, una tradizione (poetica e suggestiva come molte cose in Giappone) dedicata all’osservazione dei fiori, in particolare dei ciliegi.

Perchè i ciliegi?
Come spesso accade quando si parla di cultura giapponese, tutto comincia in Cina. Durante il periodo Heian (794-1191) infatti vengono importate molte pratiche nobili tra cui quella dell’osservazione dei fiori, da cui prende appunto origine il termine che vedremo più avanti cioè “Hanami”. Ad onor del vero l’albero da fiore prediletto era quello della prugna, che piano piano nel corso dei secoli è stato sostituito dal ciliegio, in giapponese Sakura.

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La varietà più diffusa in Giappone è la Somei Yoshino, un ibrido delle qualità Prunus speciosaPrunus subhirtella, i cui fiori intensamente bianchi manifestano solo marginalmente il classico colore rosa. La varietà trae la sua origine dal villaggio di Somei, l’attuale Toshima, vicino a Tokyo, a metà del diciannovesimo secolo, tra la fine del periodo Edo (antico nome di Tokyo) e l’inizio del periodo Meiji.

L’albero può raggiungere altezze che vanno da 5 a 12 metri circa, ha dei fiori che si presentano a grappoli di di cinque-sei, misurano circa 3 centimetri di diametro, molto profumati, fioriscono all’inizio della primavera. Come per il ciliegio da frutto, il Somei Yoshino produce dei piccoli frutti, diverse dalle normali ciliegie a cui noi siamo abituati. Questi frutti infatti sono molto meno gustosi per il palato umano, ma costituiscono una incredibile fonte di nutrimento per uccelli e mammiferi.

Visitate sul nostro blog sul sito o sulla pagina di facebook oppure su you tube cosa scrivono del nostro tour in Giappone..e soprattutto vedete i video..

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In Giappone il matrimonio è solo civile, eventuali riti e cerimonie si svolgono in luoghi e momenti differenti: un rito religioso non ha valore ai fini civili perchè non esiste il concordato tra stato e chiesa. Nella terra del Sol Levante, convivono tranquillamente il buddismo, lo shintō e il cristianesimo: per questo motivo, spesso le coppie decidono di sposarsi con una doppia cerimonia ovvero sia con un rito shintō tradizionale sia con una tipica cerimonia cristiana occidentale. Ciò potrebbe scandalizzare qualcuno, ma per i giapponesi è normalissimo poiché essi danno poca importanza alla religione in sé e per sé, mentre amano molto i rituali; per questo genere di matrimoni ci sono i kekkon shiki jō (luogo delle cerimonie matrimoniali), cioè apposite agenzie che si occupano praticamente di tutto: trovano il prete e il monaco per le funzioni religiose, danno i vestiti (ovvero kimono tradizionali e abiti da sposi occidentali) alla coppia, si adoperano per il pranzo e fanno piccoli regali agli invitati (tutto ciò ovviamente dietro lauto compenso). In alternativa, si può andare in qualche tempio o, al limite, si può stare comodamente in un albergo e affittare tutto l’occorrente; nel rito di tipo shintō  la sposa indossa lo shiromoku e lo sposo un kimono con haori: i due sposi pronunciano i loro voti, sorseggiano il sake tre volte e si scambiano gli anelli. I parenti brindano alla loro salute, bevono il sake e vengono presentati dai padri degli sposi; l’intera cerimonia si svolge nell’arco di mezz’ora e si conclude con la foto di gruppo (kinen shashin). Successivamente gli invitati firmano il libro degli ospiti e presentano i loro doni in denaro all’interno di una busta.

Entrando sia in un ristorante che in un negozio l’espressione usata è ” Irasshaimase ” che vuol dire ” Prego Entrate “. Di solito, nei Ristoranti tradizionali, all’entrata o comunque prima di varcare la soglia della zona dove si mangia, ci si toglie le scarpe. Quando si esce invece è educato dire l’espressione  “Gochisosama deshita” ovvero “Grazie per il cibo”. L’augurio per brindare invece si chiama “Kampai”. Dove si mangia con i bastoncini è vietato usarli per indicare qualcuno o qualcosa e giocarci sulla tavola. Due poi sono usanze tipiche dei funerali e da non fare mai a tavola: Bastoncini infilzati nel riso (che poi vengono posti sull’altare) e passare il cibo ad altri commensali da bastoncino a bastoncino, perché così si passano solo le ossa dei defunti cremati.

La quota comprende:

  • Voli di linea con scalo  in classe economica franchigia bagaglio 20 kg, Roma-Tokyo – e Osaka-Roma;
  • sistemazione  in hotel 5***** e 4**** e prima colazione all’americana;
  • 1 notte  in monastero in guest-house camere private ma con bagno in comune con altra camera (possibile avere camera con bagno privato su richiesta);
  • 1 notte in  sistemazione tipica in stile giapponese camere con bagno privato in camera;
  • pasti come da programma tutti i pranzi degustazione gastronomica;
  • guida giapponese  in lingua italiana per la durata del tour;
  • mezza pensione (tutti i pranzi 16 pasti),più 6 cene;
  • tutti i trasferimenti interni in Giappone sia in bus privato che in treno,anche treni altissima velocità;
  • assicurazione medico bagaglio e ANNULLAMENTO AL VIAGGIO;
  • facchinaggio bagagli negli hotel 2 bagagli  a persona.
  • Kit da viaggio.
  • Cerimonia del the.

La quota non comprende:

  • Tasse aereoportuali soggette a riconferma sino ad emissione dei biglietti aerei pari a euro 460,00 (le tasse si riferiscono alla partenza aereoporto di Roma alla data di pubblicazione del tour),
  • pasti non previsti in programma;
  • bevande ai pasti;
  • extra di carattere personale.
  • Mance pari a euro 60,00 da versare il giorno della partenza al capogruppo.
  • Eventuale camera con bagno privato in monastero euro 25,00 a persona soggetta a disponibilità.

NOTE DEL TESTO E NOTIZIE UTILI

(1) – Haiku : Breve componimento di tre o sei versi in cui la natura diviene spesso un prete-sto per riflettere, per esternare uno stato d’animo o un pensiero. Le prime raccolte com-parvero all’inizio dell’VIII secolo; un’esponente di questa poesia è Ono no Komachi (825-900) celebre poetessa, ritratta in tarda età nella pittura inserita net testo.

(2) – Cerimonia del tè : il Cha no yu, “acqua calda per il tè”, conosciuto in Occidente anche come Cerimonia del tè, è un rito sociale, spirituale ed estetico praticato in Giappone, indicato anche come Chado o Sado (Via del tè). E’una delle arti tradizionali zen più note. Codificata in maniera definitiva alla fine del XVI secolo dal monaco buddhi sta zen Sen no Rikyu (1522-1591), maestro del tè di Oda Nobunaga e successivamente di Toyotomi Hideyoshi. La cerimonia si basa sulla concezione del wabi-cha. Questa ceri- monia e pratica spirituale può essere svolta secondo stili diversi ed in forme diverse. A seconda delle stagioni cambia la collocazione del bollitore (kama): in autunno e inverno è posto in una buca di forma rettangolare, ricavata in uno dei tatami (pannello rettangolare – 90×180 cm – fatto di paglia di riso intrecciata e pressata) che formano il pavimen to.In primavera ed estate in un braciere(furo) appoggiato sul tatami. Si usa, in varie quantità, tè verde polverizzato (matcha), che viene mescolato all’acqua calda con l’apposito Frullino di bambù. Quindi la bevanda che ne risulta non è un’infusione ma una sospensione: la polvere di tè viene cioè consumata insieme all’acqua.

(3) – Shogun : generale in comando, capo militare del Giappone fino all’era Meiji (dal 1185 al 1912).

(4) – Samurai : era un militare del Giappone feudale, appartenente ad una delle due caste aristocratiche giapponesi, quella dei guerrieri. Il nome deriva dal verbo, satura, che significa servire o tenersi a lato e letteralmente significa colui che serve. I samurai costituivano una casta colta, che oltre alle arti marziali, direttamente connesse con la loro professione, praticava arti zen. L’ arma che li distingueva era la katana, una spada lunga a lama curva e a taglio singolo, di lunghezza superiore ai 60 cm.

(5) – Shintoismo : o più semplicemente Shinto, è una religione nativa del Giappone e nel passato è stata la sua religione di Stato. Prevede l’adorazione dei Kami, un termine che si può tradurre come divinità, spiriti naturali o semplicemente presenze spirituali. Alcuni kami sono locali e possono essere considerati come gli spiriti guardiani di un luogo particolare, ma altri possono rappresentare uno specifico oggetto o un evento naturale. Il Dio dei cristiani in giapponese viene tradotto come”kami”. Anche le persone illustri, gli eroi e gli antenati divengono oggetto di veneraione dopo la morte e vengono a loro volta anno verati tra i kami. Dopo la seconda guerra mondiale lo Shintoismo perse la sua condizione di religione di stato.

(6) – Saké : è una bevanda alcolica tipicamente giapponese ottenuta dalla fermentazione del riso. Per questo motivo viene anche chiamato”vino di riso”. La storia del saké non è ben documentata e ci sono molteplici teorie su come possa essere stato scoperto. Un’ipotesi sostiene che la pratica della fermentazione del riso abbia avuto origine in Cina attorno al V° millennio a. C., e sia stata successivamente esportata in Giappone. Un’altra ipotesi fa risalire la fermentazione del saké al Giappone del III° secolo, con l’avvento della coltivazione del riso in umidità. La combinazione di acqua e riso avrebbe portato a muffa e fer- mentazione.

(7) – Teatro del No : è una forma di teatro sorta in Giappone nel XIV secol

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