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House Boat: tra il Friuli ed il Veneto Orientale

In Breve

Avete mai dormito in una casa galleggiante? Forse non lo sapevate ma ora potete provare questa esperienza unica! Le houseboat, ispirate a quelle che solitamente sono presenti nei villaggi olandesi e canadesi, sono dei veri e propri alloggi moderni che comprendono tutti i comfort di cui necessita una vacanza. Da qualunque parte vi affaccerete, potrete ammirare il fiume e godere della pace e del relax trasmesso dalla sensazione di sospensione sull’acqua, restando completamente al sicuro.

Il  Resort è la location perfetta per chi cerca la pace e la tranquillità in un contesto unico a Lignano Sabbiadoro. Fin da subito verrete catturati dai colori pastello delle houseboat che ricordano le caratteristiche casette di Burano, una delle isole più famose di Venezia.
Uno spettacolo cromatico che si riflette nelle acque verde smeraldo del fiume Tagliamento creando il quadro perfetto per una vacanza immersa nella natura autentica di questo luogo.

La struttura delle houseboat è ispirata ai casoni, caratteristiche abitazioni dei pescatori lagunari dell’Alto Adriatico dal tetto spiovente che venivano costruite utilizzando canne palustri appoggiate su travi e da altri elementi che offriva la natura circostante.

Scegliere la sistemazione in houseboat non significa rinunciare al comfort delle case moderne ma coniugare questo ultimo alla pace e al relax che trasmette il territorio in cui è incastonato il resort.

Le due possibili sistemazioni sono:

Houseboat Lagoon ormeggiate lungo una darsena interna con meravigliose piante acquatiche;

Experience

 

Houseboat River ormeggiate in modo sicuro lungo la sponda del fiume Tagliamento con accesso tramite banchine in legno esotico.

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Il resort offre una location perfetta per chi cerca la pace e la tranquillità in un contesto unico a Lignano Sabbiadoro. Fin da subito verrete catturati dai colori pastello delle houseboat che ricordano le caratteristiche casette di Burano, una delle isole più famose di Venezia. Uno spettacolo cromatico che si riflette nelle acque verde smeraldo del fiume Tagliamento creando il quadro perfetto per una vacanza immersa nella natura autentica di questo luogo.
La struttura delle houseboat è ispirata ai casoni, caratteristiche abitazioni dei pescatori lagunari dell’Alto Adriatico dal tetto spiovente che venivano costruite utilizzando canne palustri appoggiate su travi e da altri elementi che offriva la natura circostante.

Il fiume Tagliamento è considerato l’ultimo corridoio fluviale morfologicamente intatto delle Alpi Carniche e viene ritenuto un ecosistema estremamente prezioso e interessante. Il fiume alpino si contraddistingue per la particolarità del colore dell’acqua che sfuma da tonalità acquamarina a gradazioni verde smeraldo. Uno spettacolo da ammirare con i propri occhi, dall’alba al tramonto,stando comodamente  sulla Vostra house boat,attraccata al molo.

Partendo da Lignano, dalle nostre case galleggianti, bastano pochi chilometri per ritrovarsi completamente immersi nel passato, tra testimonianze antiche e luoghi pieni di fascino che trasformano questo territorio in un vero e proprio museo a cielo aperto. Inizieremo da Palmanova, città particolare nella sua forma, a cui sono legati misteri e leggende, infatti è considerata la città della numerologia, legata al numero tre: la sua forma è una stella a nove punte, i suoi bastioni sono nove, le porte di ingresso sono tre, diciotto strade totali di cui sei principali e infine la piazza esagonale. Proseguiamo con Gorizia, l’aggettivo con cui più spesso oggi viene definita sonnolenta, per il carattere prudente, distaccato, diffidente e riservato tipico di una località piccola e con poche prospettive. Eppure in passato questa città dell’estremo Nordest d’Italia è stata la “Nizza austriaca”, appellativo derivato dall’essere stata meta prediletta della borghesia asburgica. Di quel periodo rimangono l’architettura dei palazzi e delle piazze, le chiese e i caffè. Con Redipuglia entriamo nel vivo della storia: è il più grande e maestoso sacrario italiano dedicato ai caduti della Grande Guerra. Realizzato sulle pendici del Monte Sei Busi su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni, fu inaugurato il 18 settembre 1938 dopo dieci anni di lavori. Quest’opera, detta anche Sacrario “dei Centomila”, custodisce i resti di 100.187 soldati caduti nelle zone circostanti, in parte già sepolti inizialmente sull’antistante Colle di Sant’Elia. Ci si sposta poi nel Veneto orientale con Concordia Sagittaria, la prima di queste due mete nell’entroterra, non lontana dal litorale e dai suoi ombrelloni in realtà ha un passato ben più antico. L’antica Julia Concordia – il nome romano della città – sorse su un sito abitato fin dal neolitico ed è davvero una meta imperdibile! Qui venivano inviati i veterani delle guerre civili dopo la fine dei conflitti e questa città fu una di quelle più importanti in questa zona ai tempi dell’Impero Romano. Oltre alla visita agli scavi dove si possono ammirare splendidi mosaici e sarcofagi custoditi in quella che era la piatta principale della città,  immancabile la visita del Museo, della Basilica e del Battistero.
Quest’ultimo davvero bellissimo: non fatevi ingannare dal suo aspetto esterno spoglio e semplice, dentro è splendidamente affrescato a simboleggiare proprio il primato nell’animo – l’interno – sul corpo – l’esteriorità appunto. Poco lontana da Concordia Sagittaria sorge poi Portogruaro, chiamata “la piccola Venezia”. Nonostante questa città si trovi quasi “sul confine” a pochissima distanza dal Friuli Venezia Giulia davvero passeggiando tra i suoi palazzi signorili di epoca veneziana ornati da bifore e trifore si percepisce la presenza dell’antica Serenissima. Qui la diatriba con Venezia è antica: troppo lontana da Venezia da essere completamente sotto la sua ala e così vicina al confine col Friuli mantenendosi però veneta Portogruaro ha mantenuto l’orgoglio per la propria autonomia e per la propria bellezza che si percepisce appena giunti in città. Questo viaggio senza tempo dal sapore di autentica antichità terminerà con Pordenone è una città bella e curiosa con il suo vivo centro storico che si può percorrere a piedi per lasciarsi sedurre dall’eleganza dei palazzi dipinti e di porticati, dalla poesia degli affreschi che svelano la storia della città.

Partenza: 12 Maggio - 15 Maggio
Durata: 4 giorni/3 notti
Gruppo minimo: Minimo 25 pax
Costo per persona: Euro 590,00 Singole su richiesta e disponibilità,essendo dei veri e propi appartamenti molto grandi,si consiglia la condivisione della camera,siamo a vostra disposizione per valutare insieme a voi questa soluzione. Resta sempre valido il supplemento singola .
Prenotazioni entro: entro il 25 gennaio sino esaurimento disponibilità, versando un acconto di € 150,00. Saldo 20 giorni prima della partenza Essendo inclusa la polizza contro annullamento al viaggio, siete coperti sino al giorno di partenza in caso di rinuncia o annullamento al viaggio avrete ZERO PENALI. PROMOZIONE PRENOTA E SALDA SUBITO(LIMITATA) SU RICHIESTA La nostra polizza prevede anche copertura per pandemia, quindi contro Covid19.

Il Programma di Viaggio

1°GIORNO: ROMA – PALMANOVA – LIGNANO

Ritrovo dei partecipanti in luogo e orario da stabilire e partenza in bus privato ,soste in autostrada.  Arrivo a Palmanova, uno scrigno di bellezze architettoniche di inestimabile valore. Il soprannome “città stellata” è stato attribuito a Palmanova per via della sua pianta poligonale che sembra disegnare una forma di stella a nove punte. Il nome di “città fortezza”, invece, è legato alle molte fortificazioni situate all’interno dei suoi confini. Passeggiare tra le vie di Palmanova è un’esperienza molto suggestiva, questa località può essere considerata un museo a cielo aperto: Le tre porte d’accesso vi consentiranno l’ingresso alla città di Palmanova così sono tappa obbligata. Le porte sono maestose e monumentali, sono state ribattezzate con i nomi delle città che un tempo riuscivano a collegare, quindi abbiamo Porta Udine, Porta Cividale e Porta Aquileia proprio a seconda della direzione verso cui sono orientate.

Friuli Venezia Giulia, accordo Mibact-Regione per fortezza di Palmanova /Video

Proseguiremo per Piazza Grande che è il simbolo della città, nel suo centro si innalza un basamento in pietra dove è situato lo stendardo Mario dai Palmarini. Tra le architetture che si affacciano su Piazza Grande di notevole interesse è il Duomo. L’edificio è stato realizzato nella prima metà del Seicento, tra il 1615 e il 1636 e rappresenta uno dei principali esempi di architettura veneziana d’Italia e il più importante del Friuli Venezia Giulia. La visita continua con Palazzo dei Provveditori, costruito, come testimonia la data sulla chiave di volta del portone d’ingresso, nel 1598. Questo fu, inizialmente, la sede del nobile rappresentante della Serenissima, massima autorità civile e militare della città, e via via dei generali comandanti e podestà. Si conclude la visita con Il Palazzo del Monte di Pietà, che fu istituito dal provveditore straordinario Alvise Molin nel 1666, in seguito alla cacciata di alcuni Ebrei che vivevano nella fortezza e praticavano il prestito a usura. Al termine trasferimento al Marina Azzurra Resort Lignano cena e pernottamento.

 

Marina Azzurra Resort sceglie FINESTRENURITH. | FINESTRENURITH

2°GIORNO: LIGNANO – GORIZIA – REDIPUGLIA

Prima colazione e trasferimento per Gorizia, “La porta più bella aperta sull’Italia”. Così Gorizia è stata definita dal pittore e scultore tedesco Max Klinger per la bellezza dei suoi paesaggi, il clima mite e l’atmosfera rilassata che si respira.

Cosa vedere e cosa fare a Gorizia in un giorno - Viaggia di più

Gorizia è una città con un fascino mitteleuropeo dove culture ed etnie si incontrano e mescolano, poiché situata nell’estremo lembo nordorientale d’Italia. La visita inizia alla Stazione Transalpina con la famosa stazione della linea Transalpina, creata 1906 per collegare Vienna a Trieste. Attualmente i treni storici a vapore percorrono questo tratto per portare i turisti da Gorizia al lago di Bled. La piazza è famosa per essere divisa tra Gorizia, in Italia, e Nova Gorica in Slovenia. Dopo la Seconda Guerra Mondiale venne divisa proprio fisicamente dal cosiddetto “Muro di Gorizia”. Fu solo nel 2004, con l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea che il muro fu abbattuto. Per commemorare quanto accaduto è presente oggi una targa con una linea che separa i due Stati. Dopo aver visitato la storica Piazza della Transalpina esploreremo il centro storico di Gorizia partendo da Piazza della Vittoria, cuore della città. Su questa piazza si affacciano importanti e storici edifici come la Casa Torriana, costruzione cinquecentesca, oggi sede della Prefettura. A nord svetta la Fontana del Nettuno, in stile barocco ed è stata realizzata nel 1756 dallo scultore goriziano Nicolò Pacassi. Il gioiello più bello che si affaccia su questa piazza è il Duomo di Sant’Ignazio. La facciata è imponente e a rendere tutto ancora più maestoso ci sono due campanili sormontati da due “cupole a cipolla” in bronzo. Sul colle che sovrasta la città sorge il Castello, le cui forme, grazie ad un bel restauro che ha cercato di riportare alla luce la struttura medievale e rinascimentale, possono essere apprezzate ancora oggi. Il Castello di Gorizia risale all’XI secolo, ma fu ampliato in seguito all’accresciuto potere dei Conti che dominavano anche altri territori fino al Tirolo. Secoli dopo Gorizia e il suo castello passeranno sotto il dominio asburgico. Diventato caserma e carcere, il Castello fu ampliato e ristrutturato durante il dominio veneziano. Bombardato infine durante la Prima Guerra Mondiale, il Castello venne ricostruito tra il 1934 e il 1937 dalla Soprintendenza delle Belle Arti di Trieste e del Genio Militare, sotto la direzione dell’architetto Ferdinando Forlati.

Per tutto il mese di giugno ingresso gratuito al Castello di Gorizia - qbquantobasta.it

Al termine trasferimento a Redipuglia: Il Sacrario di Redipuglia è il più grande e maestoso sacrario italiano dedicato ai caduti della Grande Guerra. Realizzato sulle pendici del Monte Sei Busi su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni, fu inaugurato il 18 settembre 1938 dopo dieci anni di lavori. Quest’opera, detta anche Sacrario “dei Centomila”, custodisce i resti di 100.187 soldati caduti nelle zone circostanti, in parte già sepolti inizialmente sull’antistante Colle di Sant’Elia. Fortemente voluto dal regime fascista, il sacrario voleva celebrare il sacrificio dei caduti nonché dare una degna sepoltura a coloro che non avevano trovato spazio nel cimitero degli Invitti. La struttura è composta da tre livelli e rappresenta simbolicamente l’esercito che scende dal cielo, alla guida del proprio comandante, per percorrere la Via Eroica. In cima, tre croci richiamano l’immagine del Monte Golgota e la crocifissione di Cristo. Si prosegue per il Monte San Michele, nella parte settentrionale del Carso isontino a pochi chilometri da Gorizia, che propone un suggestivo itinerario tra storia e natura. Grazie ad una serie di percorsi facili e adatti a tutti, si possono scoprire diverse strutture e i monumenti costruiti sulle pendici e sulle quattro cime di questo rilievo carsico risalenti alla Grande Guerra. Alla fine della visita, trasferimento per raggiungere il Marina Azzurra Resort a Lignano per cena e pernottamento.

 

Dopo tre anni di lavori il sacrario a Redipuglia svela di nuovo gradoni, tombe e la via Eroica - Il Piccolo Trieste

3°GIORNO: CONCORDIA SAGITTARIA – PORTOGRUARO

Prima colazione e trasferimento per una mattinata all’insegna della scoperta della suggestiva colonia romana di Iulia Concordia.

IULIA CONCORDIA - CONCORDA SAGITTARIA (Veneto)

L’origine del suo nome sta tutto nella storia del popolo romano: l’antico appellativo di Julia era legato alla gens Julia di Giulio Cesare, mentre Concordia deriva dal fatto che in questa città venivano inviati i veterani delle guerre civili dopo la fine dei conflitti. Gli abitanti erano infatti ex soldati che a loro volta contribuivano, difendendo i confini dell’Impero, al mantenimento della pace. Sagittaria invece deriva dalle frecce – sagitta in latino – che venivano prodotte in città dato che, per evitare problemi con le rivolte dei legionari, al tempo dell’Impero Romano le armi venivano prodotte in luoghi diversi e poi trasportate e assemblate. La visita alla Basilica che sorge su altri più antichi siti archeologici: un sito romano, una prima basilica andata distrutta con l’alluvione del 589 d.C., una seconda chiesa carolingia e la terza dell’anno Mille. Pensate che oggi, dopo gli scavi che nella seconda metà del ‘900 hanno riportato alla luce il passato di Concordia Sagittaria, si è scoperto che il campanile è sospeso rispetto al terreno grazie ad un’ardita opera di ingegneria.

CONCORDIA SAGITTARIA (Venezia) - ACD Julia Sagittaria

Passeggeremo attraversando la città in compagnia di una guida che ci farà immergere nell’epoca romana: visiteremo la Cattedrale di Santo Stefano Protomartire.La costruzione della cattedrale risale all’XI secolo. Venne poi radicalmente modificata nel Quattrocento e nell’Ottocento, così come l’adiacente Battistero (consacrato nel 1089), che conserva tuttavia molti significativi elementi d’età romanica e incorpora, inoltre, resti della preesistente basilica paleocristiana (IV-VI secolo), dalla pavimentazione a mosaico ai recinti sepolcrali. Nella chiesa sono da segnalare gli affreschi del Padovanino e di Pellegrino da San Daniele, mentre il Battistero racchiude affreschi di influsso bizantino databili all’XI-XII secolo. Inoltre, li scavi archeologici che hanno riportato alla luce importanti elementi del commercio romano come la Loggia Comunale. Al termine della visita non potrà mancare la degustazione di un buon e suggestivo aperitivo in stile veneziano.

Nel pomeriggio trasferimento e visita di Portogruaro, un tempo era interamente murata e vi si accedeva attraverso cinque porte sormontate da torri. Di queste, oggi se ne possono ammirare solo tre: San Gottardo, Sant’Agnese e San Giovanni. Varcando la prima, si entra nel centro storico, dove ci si ritrova a camminare tra splendidi palazzi veneziani in stile gotico e rinascimentale, quasi completamente porticati.

Alla scoperta del Veneto Orientale: l'incantevole Portogruaro

Non può non far saltare all’occhio l’antichissimo edificio in stile gotico che ospita il Municipio, realizzato in mattoni faccia a vista. La sua parte più antica è stata costruita nel 1265, mentre le ali laterali furono aggiunte verso il 1512. Al piano terra, l’edificio ospita la Sala delle colonne che per quasi quattro secoli fu sede delle carceri cittadine. Raggiunta la piazza principale, vi imbatterete nel Duomo di Sant’Andrea, principale luogo di culto di Portogruaro. Al suo interno si possono ammirare numerose opere d’arte, tra cui spiccano le tele di Umberto Martina ad ornamento dell’organo e la Madonna col Bambino, una statua in pietra risalente probabilmente al 1300. Passeggiando per Piazza della Repubblica, cuore pulsante del centro storico, potrete ammirare a pochi passi dal Municipio il Pozzetto del Pilacorte o delle Gru.

Portogruaro: cosa vedere nella città sul Lemene | Capturing The World

In passato, questi uccelli abitavano la zona, da cui il nome della città. Le due gru che sovrastano il pozzetto risalgono al 1928 e sono opera di uno scultore del luogo. Al termine rientro al Marina Azzurra Resort a Lignano per cena e pernottamento.

4°GIORNO: PORDENONE -ROMA

Prima colazione e trasferimento a Pordenone, una delle città più suggestive del Friuli Venezia Giulia. Vedere Pordenone significa immergersi in un centro storico medievale davvero caratteristico.

La rigenerazione di Pordenone tra opportunità e fattibilità | Civiltà di Cantiere

 

Palazzo Comunale, l’attrazione più importate della città. Costruito in forme gotiche tra il 1291 e il 1365, quando fu sede del consiglio, chiude la prospettiva di Corso Vittorio Emanuele, su un piccolo colle a ridosso del Noncello. Si tratta di un edificio affascinante e indecifrabile allo stesso tempo, frutto della commissione di stili diversi e di tanti elementi: un ampio loggiato al pian terreno, trifore gotiche sulla facciata, una balconata e un orologio monumentale, aggiunto nel 1452, che ricorda l’orologio di Piazza San Marco a Venezia. E’ possibile entrare nell’androne al pian terreno.

Pordenone, cosa vedere in un giorno - Montagna di Viaggi

Dal Palazzo Comunale raggiungeremo la vicina Cattedrale di San Marco, la maggior chiesa cittadina, eretta nel XIII secolo con influenza gotica. Sulla facciata incompiuta risalta il portale scolpito, opera di Giovanni Antonio Pilacorte del 1511. All’interno si conservano affreschi, dipinti e oggetti religiosi, oltre alla Pala di San Marco, sull’altare. Passeggeremo nella via più famosa, Coro Vittorio Emanuele. I suoi portici di Pordenone sono i più lunghi d’Italia dopo quelli di Bologna e accolgono un susseguirsi di negozi, caffè storici e palazzi magnifici. Al termine rientro a Roma.

 

 

Informazioni generali

La quota comprende:

  • 3 pernottamenti in Houseboat in mezza pensione come segue, secondo disponibilità:

  Houseboat Lagoon ormeggiate lungo una darsena interna con meravigliose piante acquatiche

  Houseboat River ormeggiate lungo la sponda del fiume Tagliamento con accesso tramite banchine

  • Bus G.T.per la durata del tour
  • Guida locale autorizzata Regione Friuli Venezia Giulia dal 1° al 4° giorno
  • Assicurazione assistenza medica e bagaglio
  • Aperitivo stile veneziano
  • Assicurazione Covid19(protegge per annullamenti da Covid,eventuale quarantena ecc ecc)
  • Accompagnatore da Roma dei Viaggi di Giorgio

La quota non comprende:

  • Ingressi non menzionati
  • Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco
  • I pasti non menzionati nel programma
  • Mance per guide autisti e camerieri pari a 5,00 euro al giorno a persona.
  • Tutto quanto non menzionato ne “La quota comprende”.

 

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