Gli Ori della Persia

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In Breve

SHIRAZ/PERSEPOLI/KERMAN/YAZD/RAYEN/MAHAN/YAZD/NAIN/ISFAHAN /KASHAN/TEHRAN

Un paese fantastico con una storia antichissima e dalle tradizioni radicate, crocevia di civiltà e di religioni, dagli incantevoli paesaggi naturali e dal patrimonio artistico, culturale e archeologico inestimabile.
Le testimonianze storiche ed artistiche lungo “la Via della Seta” conservano ancora l’eredità plurimillenaria dei grandi Imperi d’Oriente.
Un fascino antico che ha il sapore della saggezza di tanti popoli e del sapore di tanti artisti, mistici, poeti e pensatori e che aleggia ancora tra le mura di Persepoli, le volte delle moschee di Shiraz e Esfahan
e le sale dei musei di Tehran.

Partenza: 27 dicembre - 05 gennaio
Durata: 11 giorni; 10 notti
Gruppo minimo: 10
Costo per persona: € 2.270.00
Prenotazioni entro: Sino ad esaurimento dei posti disponibili, versando acconto di euro 690,00 saldo entro il 30 novembre

Il Programma di Viaggio

SONO PREVISTI VOLI DIRETTI DA CATANIA,BOLOGNA,MILANO,ROMA E VENEZIA

1° Giorno 27 dicembre: Italia –Iran ( Shiraz )
Presentazione dei partecipanti in aeroporto almeno 2 ore prima della partenza del volo, disbrigo delle formalità doganali e d’imbarco e partenza con volo di linea per Shiraz,via Istanbul. Arrivo e trasferimento organizzato in albergo. Pernottamento.

2° Giorno 28 dicembre: Shiraz – Persepoli – Shiraz
Prima colazione in hotel. In mattinata all’ora convenuta partenza per l’escursione a Persepoli.Iniziata da Dario I nel 518 a.C. e completata due secoli più tardi dai suoi successori. Visita approfondita del palazzo primavera fatto costruire da Dario I nel 518 a.c. per celebrare le feste d’ inizio anno. L’enorme piattaforma è ricoperta di bassorilievi raffiguranti tutte le popolazioni che facevano parte dell’ Impero Persiano. Prima Dario e poi Serse avevano fatto affluire in Persia i migliori artigiani del loro mondo – costruendo un palazzo che doveva essere la summa dell’architettura e della scultura delle regioni Mesopotamiche.
Rientro alla leggiadra Shiraz, culla della poesia e della cultura persiana. Moltissimi i monumenti immersi nell’incanto di una indefinibile atmosfera: i mausolei dei poeti Hafiz e Saadi, il prezioso museo Parsi, i Giardini del Paradiso e quello dei Sette Sufi, il mausoleo santuario Scià Cheragh, le moschee Vecchia e Nuova, il labirinto del bazar.Capitale del Fars costruita a 1525 metri di altitudine. Shiraz è stata cantata dai poeti come oasi delle rose e del vino e degli usignoli, e non a caso ha dato i natali a due dei sommi poeti persiani, Hafez il sufi ermetico e Saadi, il grande viaggiatore. Shiraz è dunque meta di pellegrinaggi perché in oriente gli uomini di grande cultura sono venerati. Visita ai loro mausolei, al mistico santuario dello ChahCheragh, alla moschea Jame-e-Atig e a quella del Venerdì, al piccolo museo del Fars ospitato nel padiglione ottagonale fatto costruire da Karim Khan-e-Zand, all’Orangerie e al vivace bazar-e-Vakil. Shiraz, nota anche per i suoi giardini e per la mitezza del suo clima. Capitale del Fars costruita a 1525 metri di altitudine.
Rientro in albergo cena e pernottamento.

3° Giorno 29 dicembre: Shiraz – Kerman
Prima colazione in hotel. Al mattino presto, partenza per Kerman, il viaggio sarà caratterizzato dal susseguirsi di quattro paesaggi dell’altopiano iranico: il lago salato, la pianura, il deserto, la montagna; durante il percorso visita all’antica moschea della cittadina di Neiriz. Seconda colazione in corso di escursione. Arrivo nel tardo pomeriggio a Kerman: una delle più antiche città dell’Iran, situata nel cuore di un’area archeologica ai piedi dei monti Zagros e punto di sosta per i viaggiatori che attraversavano la Persia diretti nel subcontinente indiano.
Cena e pernottamento.

4° Giorno 30 dicembre: Kerman – Rayen – Mahan- Kerman
Prima colazione in hotel. All’ora convenuta partenza per l’escursione di una intera giarnata a Rayen:una splendida cittadella, simile a Bam (seriamente danneggiata dal terremoto del 2003). Possenti mura, larghe tre metri, circondano l’abitato di mattoni, paglia e fango, il miscuglio di stili che la contraddistingue fa ritenere che risalga almeno a 1000 anni fa, l’abitato abbandonato da più di un secolo è stato restaurato alla fine del 1996. La cittadella fortificata, tipico esempio di architettura ecologica del deserto, costruita in epoca sasanide nel 400 d.C., copre una superficie di circa 4 ettari. La città divisa in quartieri dove si trovano le abitazioni, visitabili, ed il bazar è coronata da 15 torri. La visita è una esperienza straordinariamente interessante.
Nel pomeriggio proseguimento per Mahan e visita della località: colpisce immediatamente l’attenzione la cupola azzurra del mausoleo di Nur-ed-DinNimat sosta presso i Giardini del Principe. Rientro a Kerman e visita dell’animato Bazar tradizionale, quindi il complesso di Ganjalikhan, inclusi bagni, sala da te e bazaar e altri edifici di architettura islamica.
Cena e pernottamento a Kerman.

5° Giorno 31 dicembre: Kerman – Yazd
Prima colazione in hotel. In mattinata partenza per la visita di Yazd: sulla rotta descritta da Marco Polo via Rafsanjan, si arriva all’ antica Yazd, uno dei piu’importanti centri carovanieri medioevali che accolse per secoli mercanti e viaggiatori; visita al “Fuoco Sacro”, un tempio dove una fiamma brucia dal 470 d.C., alle “Torri di Silenzio” due colline brulle dove i zoroastriani lasciavano i propri defunti agli avvoltoi perché ne spolpassero le ossa, e nelle vicinanze un cimitero moderno dell’antica religione; infine visita alla moschea Jamé con il suo portale rivestito di maioliche e tra i più alti dell’Iran, e il complesso di Mirchakhmaq con la bellissima piazza e il fornitissimo Bazar.
Cena e pernottamento in hotel

6° Giorno 1 gennaio: Yazd – Meibod – Nain- Isfahan
Prima colazione in hotel. IN Mattina partenza per Esfahan, lungo il percorso visita all antica città di Meibod , con suoi monumenti Narin Ghaleh e’ la cittadella di 3000 anni fa , caravanserraglio del 1600 , ghiaciaia del 1800 e torri dei piccioni con la sua architettura molto intressante poi a Nain, con la sua moschea di Jame’ di 1000 anni fa e decorata da stucchi mirabilmente conservati. Seconda colazione
Nel pomeriggio arrivo ad Esfahan, la città del deserto.
Cena e pernottamento.

7° Giorno 2 gennaio: Isfahan
Prima colazione in hotel. Un vecchio detto persiano racconta di Esfahan come la “meta del mondo”, numerosi viaggiatori hanno lasciato una descrizione entusiasta ammaliati da tanta bellezza. Intera giornata dedicata alla visita di ISFAHAN. Questa splendida città, capitale della provincia omonima, situata a 1367 metri d’altitudine in una piana irrigata dallo Zayendeh rud, “il fiume che dona la vita”. Esfahan, nel 600 fu una delle più brillanti capitali dell’Oriente e veniva chiamata con l’appellativo “l’altra metà del mondo”. La grande piazza centrale della città (ora piazza dell’Imam) è veramente suggestiva col suo sfondo di cupole e minareti, colonne ed arcate che ormai da più di quattro secoli si compongono in un quadro unitario. Sulla piazza si affaccia la moschea dell’Imam. È il primo monumento commissionato dallo Scià Abbas, una delle più imponenti e compiute realizzazioni dell’arte safavide. Su un altro lato della piazza si affaccia invece l’elegante e slanciata moschea Loftollah. Di fronte a questa moschea si trova il palazzo Ali Qapu (porta alta) che una volta rappresentava il monumentale accesso ai palazzi reali. La grande terrazza serviva un tempo da loggia reale e da questo eccelso punto di osservazione lo Scià seguiva insieme ai suoi ospiti gli spettacoli che avevano luogo nella piazza. La sala della musica, all’interno del palazzo, colpisce per la straordinaria decorazione delle pareti e della volta, con intarsi raffiguranti bottiglie, flaconi e strumenti musicali che non solo avevano valore ornamentale ma dovevano sicuramente servire a migliorarne l’acustica. Poco distante dalla grandiosa piazza si trova il palazzo Chehel Sotun o delle 40 colonne. Nel porticato le venti colonne si riflettono perfettamente nel bacino del parco, tanto che le colonne sembrano essere effettivamente 40. Ricordiamo che il numero 40 ha in tutta l’Asia islamica un valore simbolico ed è considerato un numero fortunato. Ed ancora la moschea del Venerdì è considerato il più venerabile monumento di Esfahan. La pertinenza tecnica e la temerarietà degli architetti selgiuchidi è chiaramente dimostrata dal fatto che la pianta quadrata della sala diviene circolare in alto con 16 archi che sorreggono la copertura. Gli architetti sperimentarono soluzioni audaci e, facendo tesoro degli errori passati, riuscirono a costruire già nel Xll secolo una cupola così perfetta da non essere di nuovo eguagliata, se non nel XVIII secolo grazie al progresso delle scienze matematiche. La visita del bazar è molto interessante soprattutto nella zona degli artigiani, nella quale si ha modo di assistere alla lavorazione di argenti, rami, intarsi, babbucce e tappeti, con un’abilità ed una maestria di cui in occidente si è perso il ricordo. È comunque soprattutto il ricordo della gloriosa dinastia dei Safavidi che risplende nelle cupole e nei minareti di Isfahan dove la maestosità dei monumenti e l’esuberanza delle decorazioni rievocano la raffinata atmosfera di corte e le fastose feste dell’epoca. Ed inoltre visita di Hasht Behesht (8 paradisi), l’harem estivo dello Scià Abbas. Persi tra le moschee azzurre, in un turbinio di polvere, di fronte alle trame inaspettate dei tappeti, uno più bello dell’altro, avvolti da una intimità che si credeva impossibile, si resta davvero intrappolati da una autentica passione per questo Paese. Isfahan è una delle città più antiche del mondo. La storia ci racconta che essa era meta di tutte le carovane dei mercanti che provenivano dall’interno dell’Asia, cariche dei doni più raffinati e che tre secoli fa, per volontà di Scià Abbas, rifiorì a nuova vita grazie ad una tribù di Armeni del nord che si stabilì sulla riva del fiume. Fu grazie alla loro intraprendenza che ben presto Esfahan fu abbellita con magnifici palazzi, dimore lussuose, moschee splendide. Scià Abbas fece ciò che la natura non aveva fatto allargando il letto del fiume e costruendo canali che attraversavano la città. Esfahan divenne così centro culturale ed artistico di prima grandezza, in contatto con l’Europa e con l’Asia. Il francese Gobineau, un viaggiatore del secolo scorso, così scriveva: “… Gli immensi edifici colorati, dorati, ricoperti di smalto, i muri azzurri su cui si riflettono i raggi del sole, i grandi bazar, gli immensi giardini, le splendide rose fanno di Isfahan il trionfo dell’eleganza e il modello del sontuoso…” All’inizio del XVIII secolo un altro viaggiatore francese, Chardin, ha lasciato scritte cifre significative intorno a questa città: 160 moschee, 48 collegi, 1873 caravanserragli, 273 bagni pubblici. Sono cifre che ci danno un’idea di quella che doveva essere la magnificenza di Isfahan all’epoca della sua maggiore bellezza.
Cena e pernottamento

8° Giorno 3 geannaio: Isfahan – Kashan – Tehran
Prima colazione in hoel. In mattinata partenza per Tehran via Kashan e sosta per la visita, la città viene considerata la culla della civilta’ l’origine risale al VI millennio a.C., rasa al suolo due volte dagli invasori e sempre ricostruita dagli indomiti abitanti, raggiunge il suo massimo splendore nel 1051-1220, grazie anche ai suoi tessuti, ceramiche e piastrelle. Visita al girdino di Fin, la casa bioclimatiche di epoca Cagiari e alla collina di Sialk.
Nel pomeriggio arrivo a Tehran. Cena e pernottamento.

9° Giorno 4 gennaio: Tehran                                                                                                                                                                 Prima colazione in hotel. Al mattino visita alla città di Tehran (altitudine 1150 m.), l’attuale capitale politico -amministrativa. Quello che colpisce subito della capitale è il suo aspetto poco orientale, dovuto al fatto che Teheran è una città relativamente giovane in contrapposizione ad un impero dalle tradizioni così antiche. La città, assumendosi la funzione di guida del Paese, si è trasformata in pochi decenni da un grosso villaggio in una metropoli moderna, intricata, caotica, particolarmente inquinata e con una densità di popolazione elevatissima. Qui sono avvenuti i grandi cambiamenti e qui si rappresenta il Paese sotto gli aspetti ideologico, culturale, amministrativo e politico. Il suo ingresso nella storia avvenne nel XIII secolo con l’invasione dell’Afganistan e dell’Iran da parte delle orde del conquistatore mongolo Gengis Khan. La città, situata lungo il percorso della via carovaniera che attraversava il paese da nord a sud, cominciò ad acquistare man mano importanza come luogo di sosta e ristoro per i mercanti ed i loro seguiti fino ad essere prescelta quale capitale dello stato della dinastia dei Cagiari che l’arricchirono di viali, giardini e palazzi. A partire dalla seconda guerra mondiale Teheran ha conosciuto una rapida crescita. Oggi, nel reticolo di grandi viali, è difficile scoprire qualche vestigia della città vecchia. Visita del bazar degli straordinari gioielli appartenuti alla dinastia safavide e successive, al Museo Archeologico ricco di reperti che tracciano la storia del paese, straordinaria la collezione di manufatti fittili, al Palazzo reale di Golestan e tesori della banca centrale famoso come museo dei gioielli. Cena e pernottamento.

10°Giorno 5 gennaio
Tehran – Italia
Prima colazione e completamento delle visite. Nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto e imbarco volo di rientro in Italia, via Istanbul. Arrivo in Italia e fine dei servizi.

 

Informazioni generali

La quota comprende:
Voli di linea Turkish Airlins in classe economica franchigia bagaglio 20 Kg.
Sistemazione come previsto dall’itinerario in alberghi da noi accuratamente selezionati per la miglior ospitalità e rapporto qualità/prezzo
(5*-4* ).
Colazione a buffet in albergo e pranzi e cene in caratteristici ristoranti iraniani in tutte le località visitate come da programma oltre a caffè, tè, frutta di stagione, dolci locali e datteri sempre presenti nei nostri mezzi di trasporto. Occasionalmente potrà essere effettuato un simpatico pic-nic all’iraniana, quando esigenze di viaggio (luoghi lontani dai centri abitati) lo rendessero necessario
Trasporto per la durata del tour con mezzi di qualità a completa disposizione A/C per l’intera giornata
Una guida professionale specializzata in lingua italiana a disposizione per intero tour
Ingressi ai siti archeologici e ai musei inclusi nel programma.
Kit da viaggio inclusa guida Polaris e un libro sull’Iran
Accompagnatore dall’Italia dei Viaggi di Giorgio
Assicurazione medica (massimale 10.000) bagaglio (1500) e ANNULLAMENTO VIAGGIO (massimale intero costo del viaggio)

La quota non comprende:
Le tasse aeroportuali pari a euro 167,00 soggette a riconferma
Le spese consolari (80 Euro)
Le mance alla guida e autista, facchini, camerieri, pari a 60 euro da versare all’arrivo
Tutto quanto non espressamente previsto nella quota comprende.

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