Giordania

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In Breve

TOUR DAVVERO UNICO DELLA TERRA DEGLI HASHEMITI,

Un viaggio culturale di interesse ecoturistico, archeologico e spirituale per scoprire molti siti e paesaggi della Giordania di ieri e di oggi.

L’ambiente è composto da una combinazione di aspetti naturali, altopiani montagnosi, verdi distese coltivate, i magici panorami desertici dei Wadi Rum. Dal punto di vista storico-archeologico esistono numerose tracce segnate da un passato millenario: moschee, chiese bizantine e cristiane, i castelli omayyadi del deserto,  fortezze crociate, preziosi mosaici romani e bizantini a Madaba e Monte Nebo e infine… Petra, splendida città carovaniera che ebbe il suo massimo splendore durante il regno dei Nabatei. Un viaggio creato per farvi scoprire i tutti i segreti della Giordania. Uno sguardo attento per conoscere i vari aspetti del paese: arte, archeologia, storia che rivivono dalle numerose testimonianze lasciate nel corso dei secoli da numerose civiltà; gastronomia e ricette spiegate dagli chef locali; benessere e relax dal Mar Morto e gli spazi silenziosi del deserto del Wadi Rum. Un tour che stupirà per la ricchezza di contenuti e per la svariata proposta delle tradizioni del paese… consigliato a chi apprezza usi, costumi e tradizioni delle altre culture

Partenza: 12 gennaio - 18 gennaio
Durata: 7 giorni 6 notti
Gruppo minimo: 20
Costo per persona: Euro 1.390,00 Sup.Singola 240,00
Prenotazioni entro: sino ad esaurimento dei posti disponibili versando acconto di euro 650,00 saldo prima della partenza

Il Programma di Viaggio

1°giorno: Roma – Amman

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Partenza da Roma con Volo Royal Jordanian delle 15.55. Arrivo alle ore 19:55, incontro con la guida parlante italiano e trasferimento in hotel . Cena e pernottamento.

2°giorno: Amman – Jerash – Ajloun – Gadara – Amman

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Pensione completa.  Partenza per la visita di Jerash, considerata “la Pompei d’Oriente” per il suo straordinario stato di conservazione. Jerash (in arabo: جرش‎), l’antica Gerasa, è la capitale dell’omonima regione giordana, nel nord del paese, a circa trenta chilometri dalla capitale Amman. La città è situata sulle rive del fiume Wadi Jerash, che fa parte del bacino idrografico del Giordano, e prospera grazie al fertile terreno agricolo circostante. Il sito esisteva già in epoca neolitica come i ritrovamenti archeologici confermano e molto probabilmente continuò ad essere abitato anche durante l’età del bronzo e quella del ferro. Grazie alla presenza del fiume Wadi Jerash già nel Neolitico il centro era abitato e d’altronde i resti che affiorano oggi dai siti archeologici appartengono ad un ventaglio storico che va dall’età del bronzo a quella romana. La città si è sviluppata moltissimo nell’ultimo secolo grazie alla sua posizione strategica in Giordania ed alla crescente importanza del turismo: attualmente Jerash è la seconda attrazione turistica del paese (preceduta solamente dalle rovine di Petra).

Il sito ha offerto agli occhi degli studiosi la sorprendente presenza di due strutture (teatro, tempio, terme), segno di due insediamenti diversi.

Foro

Il foro si trova nei pressi della porta meridionale, in un avvallamento. Ha una insolita forma ellittica per la necessità di collegare l’asse del Tempio di Zeus con quello del cardus maximus. Il foro è racchiuso da 56 colonne ioniche e misura circa 90 m x 80 m.. Il foro è lastricato con pietre di calcare di finissima qualità, che dal centro alla periferia diventano sempre più grandi.

La sua funzione nell’antichità non è del tutto chiara: alcuni studiosi pensano che il foro fosse il centro commerciale della città, altri lo ritengono invece un luogo di culto o un’area sacra di fronte al Tempio di Zeus; in base alle differenti interpretazioni il piedistallo al centro sarebbe un altare o il basamento di una statua, che comunque, nel VII secolo, divenne una fontana, di cui, sotto al podio, si può ancora vedere l’impianto idraulico.

Tempio di Zeus

 

Dal foro una scalinata con rilievi di tralci e melograni conduce alle rovine del Tempio di Zeus, del 162, costruito su di un preesistente santuario romano. Il complesso si compone del tempio vero e proprio e da una sottostante area sacra, un cortile costruito su un porticato a volta per compensare la conformazione del terreno; in questo cortile sacro (temenos), con un recinto di 80 m x 35 m, che domina il sottostante foro ovale era situato l’altare per i sacrifici. Il tempio poggiava su una base colonnata di 40 m. x 30 m. Di tutto l’edificio rimangono solo alcune colonne di cui tre del peristilio; i massicci muri della cella del dio sono invece stati distrutti da un terremoto, come il resto del tempio. Gli scavi condotti da una missione francese hanno riportato alla luce fregi ispirati alle espressioni artistiche dei Nabatei.

Arco di Adriano

 

Posto a sud della città, a 250 m prima delle mura, l’arco ha dimensioni imponenti: 37 m di larghezza e 13 m di altezza. Fu eretto in onore dell’imperatore Adriano in visita alla città durante l’inverno del 129-130 d.C. Alla base di ogni pilastro son scolpite ghirlande di foglie d’acanto. I tre archi erano dotati di tre portali in legno di cui oggi rimangono solo le cornici in pietra. L’arco avrebbe dovuto costituire la nuova porta sud della città di Gerasa, ma l’area compresa tra l’arco e l’attuale porta sud non venne mai completata.

L’ippodromo

Accanto all’arco di Adriano, costruito tra il I secolo ed il III secolo, poteva ospitare sino a 15.000 spettatori, era di notevoli dimensioni (244 m. x 50 m.) e vi si tenevano gare di atletica e di corse di bighe. All’interno vi erano le stalle, i cui resti sono stati portati alla luce da recenti scavi. L’ippodromo è stato restaurato e, ogni giorno viene offerto uno spettacolo di corsa delle bighe.

Porta meridionale e mura

A 250 metri dall’arco di Adriano, eretta nel corso del II secolo, era una delle quattro porte della città. Come l’arco di Adriano alla base di ogni pilastro son scolpite ghirlande di foglie d’acanto e gli archi erano dotati di portali in legno di cui oggi rimangono solo le cornici in pietra.

Le mura furono costruite sempre in quello stesso periodo, ma con l’espandersi della città il perimetro venne ampliato più volte nei secoli successivi. Gran parte di ciò che rimane oggi delle mura e delle torri di guardia, circa 3,5 chilometri spesse tre metri, sono del periodo bizantino.

Complesso delle tre chiese bizantine

Sono tre chiese costruite una a fianco dell’altra, nella parte alta della città:

  • la chiesa di San Giorgio fu edificata nel 530, e fu frequentata dai fedeli sino all’VIII secolo, essendo stata risparmiata dai terremoti, ma durante il periodo degli omayyadi i suoi mosaici furono depredati,
  • la chiesa di San Giovanni Battista fu edificata nel 531 e aveva la forma a ferro di cavallo; nel corso dei secoli ha subito notevoli danni e dei suoi mosaici del pavimento rimangono solo alcune parti che rappresentano elementi vegetali e animali, il mutare delle stagioni ed alcune città dell’Egitto,
  • la chiesa dei Santi Cosma e Damiano fu consacrata nel 533, ed i suoi mosaici sono ancora in buone condizioni; la pavimentazione presenta figure zoomorfe figure geometriche e simboli medici. Diversi mosaici oggi sono al Museo delle Tradizioni popolari di Amman.

Al termine rientro ad Amman e visita della città.

Cena in ristorante tipico. Pernottamento in albergo.

3°giorno: Amman – Mar Morto

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Prima colazione. Sosta al sito del battesimo di Gesù. Proseguimento per il Mar Morto. Pranzo. Cena in hotel e pernottamento.

4°giorno: Mar Morto – Madaba – Monte Nebo – Kerak – Petra

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Prima colazione. Si prosegue quindi per il Monte Nebo, il luogo da cui Mosè ebbe la visione dellaTerra Promessa e in cui lo stesso profeta venne sepolto.
Continueremo alla volta di Kerak, dove visiteremo il celebre castello crociato. Arrivo a Petra nel tardo pomeriggio.
Sistemazione in hotel , cena e pernottamento

5°giorno: Petra – Wadi Rum

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Pensione completa. Intere giornate dedicate alla visita di Petra, la più famosa ed antica città della civiltà Nabatea, casualmente scoperta nel 1812.

Petra è una città scavata nella roccia ed è la meta turistica più conosciuta della Giordania, patrimonio Unesco, è stata scoperta solo due secoli fa e ancora nasconde dei segreti…

Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Dichiarata una delle sette meraviglie del mondo moderno. Petra, la città rosa, scolpita nella roccia, è uno dei luoghi più magici che esistano al mondo. E pensare che fu scoperta solo piuttosto di recente. Il complesso archeologico, infatti, fu rivelato al mondo occidentale dall’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt nel 1812, esattamente due secoli fa.

Nell’antichità era una città edomita, poi divenne capitale dei Nabatei. Verso l’VIII secolo fu abbandonata e, benché le sue antiche cavità abbiano ospitato i beduini per secoli, fu praticamente dimenticata fino all’età contemporanea. Le leggende intorno alla città di Petra sono infinite. Secondo gli archeologi sotto l’attuale città, coperta dalla sabbia del deserto, ne esiste un’altra altrettanto maestosa, ancora da scoprire.

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Il sito archeologico
Ancora oggi, nell’era moderna, si può raggiungere Petra solo a piedi o a cavallo. L’ingresso più spettacolare è quello orientale, attraverso la lunga e profonda fessura delle rocce chiamata Siq. Alla fine del primo tratto di questo lungo canyon si raggiunge un ampio spiazzo, uno dei più bei monumenti di Petra, il Khasneh al Faroun o Tesoro del Faraone, la cui facciata è incisa nella roccia.

Nel sito archeologico ci sono più di 800 monumenti classificati di cui 500 sono tombe. Vicino al Siq si trova la Tomba dell’obelisco, un monumento funerario che al centro rappresenta una figura antropomorfa. Opposta al Tesoro c’è la Sacra sala, che si suppone avesse una funzione rituale. Dopo il Siq la strada si allarga e sui due lati si trovano più di 40 tombe e case costruite con uno stile che ricorda l’architettura assira. In cima allo jebel Madbah c’è l’altura del Sacrificio, che i nabatei spianarono per ottenere una piattaforma con canali di scolo per far defluire il sangue degli animali sacrificati.

Ampio spazio lo occupa il teatro che poteva ospitare fino a 8mila persone. All’interno delle falesie sono state scavate alcune delle più belle e importanti tombe di Petra costruite per i re. La via centrale è una strada colonnata di epoca romana. Su entrambi i lati si affacciavano i portici che davano accesso alle botteghe. La porta di Traiano segnava il passaggio dall’area commerciale della città all’area destinata al culto del Qasr al-Bint.

Altri monumenti sono il Tempio Grande, il Qasr al-Bint ovvero il castello della figlia del Faraone, il Tempio dei leoni alati, la chiesa, il Museo di al-Habis e il Museo Nabateo. Sulle colline sopra i musei si trova il Monastero, un edificio scavato nella roccia molto simile al Palazzo del Tesoro, ma molto più grande (50 metri di larghezza per 45 di altezza).

Nel pomeriggio partenza per il deserto di Wadi Rum. Sistemazione nel campo tendato. Cena e pernottamento.

6°giorno: Wadi Rum – Aqaba

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Prima colazione. Partenza per la visita di circa due ore in 4X4 del deserto di Wadi Rum detto anche Valle della Luna. La zona desertica, la più suggestiva della Giordania, è soprattutto nota per l’epopea di Lawrence d’Arabia che qui visse a lungo. Partenza per Aqaba e pranzo lungo il tragitto. All’arrivo sistemazione in hotel  Cena e pernottamento.

7°giorno: Aqaba – Amman – Roma

Breakfast box. Trasferimento in aeroporto. Ore 8:10 partenza con volo di linea per Roma Fiumicino (via Amman) Arrivo in Italia alle ore 14:35.

 

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

La quota comprende:

  • Incontro & assistenza negli aereoporti
  • Voli di linea Royal Giordanian in classe economica franchigia bagaglio 20 kg tasse incluse
  • Trasferimento mezzo privato
  • Ingressi nei siti
  • Due ore safari jeep in wadi rum
  • Visto per la Giordania
  • Pranzi tutti I giorni
  • Guida in italiano
  • Sistemazione negli alberghi in HB
  • assicurazione medica e bagaglio
  • kit da viaggio
  • accompagnatore da Roma

La quota non comprende:

  • Mance,Tasse aereoportuali pari a euro 280,00
  • Spese personali
  • Bevande durante i pasti

 

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