Giappone,Festival di Takayama

In Breve

                            STRAORDINARIO VIAGGIO NELLA TERRA DEL SOL LEVANTE

Il Giappone è un vortice di splendide attrattive culturali e bellezze naturali da togliere il fiato.

Potrete girovagare fra gli antichi giardini zen di Kyoto,”perdervi” nella giungla al neon di Tokyo, provare un sushi da leccarvi i baffi a Osaka innaffiandolo con il migliore saké, dormire in un monastero buddista, emozionarvi scorgendo il profilo maestoso del Monte Fiji e nel visitare i villaggi autentici del Giappone rurale e dei samurai.

Sarà un’incredibile viaggio nel tempo fra scenari contrastanti dell’antico e moderno Paese del Sol Levante.

 

                                                                                                              Quanti monti, quanti fiumi

                                                                                                             dovrò traversare ancora

                                                                                                           prima di giungere alla terra

                                                                                                             ove finisce la solitudine ?

                                                                                                                 Oggi, come sempre,

                                                                                                                   sono in cammino

                                                                                                                

Partenza: 06 ottobre - 18 ottobre
Durata: 13 giorni 11 notti
Gruppo minimo: 15
Costo per persona: tour in aggiornamento
Prenotazioni entro: in aggiornamento

Il Programma di Viaggio

VIAGGIO DI  GIORNI IN AEREO, PULLMAN E SHINKANSEN (il TRENOPROIETTILE )

6 ottobre    ROMA/TOKYO

Partenza dall’aeroporto internazionale di Fiumicino ,volo con scalo,diretto  a Tokyo. Pasti, servizi e pernottamento a bordo.

 7 ottobre TOKYO

All’arrivo, incontro con la guida e trasferimento in pullman all’hotel dove verranno depositati i vostri bagagli, poi si risalirà in pullman per andare a pranzare in un ristorante locale. Al termine del pranzo, inizieremo la“scoperta”della tentacolare capitale nipponica comprendente anche una visita a piedi nei famosi quartieri di Ginza e Ueno centri della moda e dello shopping.  Ginza è la risposta della capitale giapponese alla Fifth Avenue (la Quinta Strada) newyorchese. Intorno al 1870, questa fu una delle prime aree di Tokyo a trasformarsi secondo nuovi concetti urbanistici, per esempio con la costruzione di numerosi (per l’epoca) edifici in mattoni in stile occidentale. Oggi altri quartieri dello shopping si sono imposti per la loro opulenza, esuberanza e popolarità, ma Ginza continua a distinguersiper quel suo aspetto sofisticato e un po’snob, oltre che per una sfrenata tendenza al consumismo che pare non avere cedimenti. E’ dunque un luogo fantastico in cui andare per vetrine e curiosare da una galleria d’arte all’altra. Ueno invece è una delle ultime roccaforti di Tokyo permeata dall’atmosfera dell’antica Shitamachi. Ameyoko, la sua zona commerciale all’aperto è vivace e frizzante e, ancora oggi, un luogo attivo e affollato. Rientro in hotel con cena libera e pernottamento.

8 ottobre  TOKYO/NIKKO/TOKYO

Dopo la prima colazione partenza per l’escursione, con pranzo incluso, alla città di Nikko famosa per i suoi santuari dorati e templi di squisita fattura, in una vegetazione lussureggiante. La visita, con guida parlante italiano, include : il grandioso santuario Tosho-gu, il Lago Chuzenji e la cascata Kegon-no-Taki (97 m). Il muschio secolare che ricopre che ricopre i muri, le file di lanterne di pietra perfettamente allineate, le porte rosse scintillanti e gli alti alberi di criptomeria: questo è soltanto uno dei sentieri di Nikko, una città-santuario che custodisce la gloria dell’epoca Edo (1600-1868). La storia di Nikko come centro religioso, ebbe inizio verso la metà dell’VIII secolo; in quel tempo il monaco buddhista Shodo Shonin (735-817) vi fondò un eremo, che divenne un famoso centro di formazione per i monaci buddhisti, ma poi cadde nell’oblio. Nikko divenne poi famosa quando, nel 1617, lo shogun Tokugawa Iemitsu scelse la città come luogo per commemorare suo nonno Ieyasu, facendo erigere uno dei templi più decorati di tutto il paese. Il Tosho-gu fu costruito a partire dal 1636 e consta di una pagoda a 5 piani con un’altezza di 32 metri, per la quale vennero utilizzate le più raffinate tecniche di decorazione dell’epoca: dorature, tetti costruiti secondo l’architettura cinese,colonne e balconi arricchiti da motivi complicati. Si tratta di un vero e proprio capolavoro di arte”barocca”giapponese, nonché dell’attrazione principale della città. Dopo questa visita si prosegue per il Lago Chuzenij e la cascata Kegon-no-Taki che, con i suoi 97 metri di salto, è famosa per essere il luogo di suicidio preferito dagli amanti contrastati o traditi.

Rientro a Tokyo e un po’di tempo a disposizione per iniziative personali. Cena libera e pernottamento.

9 ottobre  :TOKYO-/TAKAYAMA

Prima colazione e partenza in pullman in direzione dell’antico il villaggio di Shirakawa che appartiene al Patrimonio dell’Umanità sotto la protezione dell’UNESCO. Stiamo avvicinandoci alla regione di Hida dove effettivamente si respira ancora l’atmosfera più pura del Giappone rurale nel bel mezzo delle “Alpi”giapponesi. Il Giappone può essere considerato uno degli esempi più significativi di paese con una grande tradizione architettonica basata esclusivamente sull’uso del legno. Fin dai tempi più antichi, infatti, tutti gli edifici furono costruiti con questo materiale, sia che si trattasse del palazzo dell’imperatore, delle residenze dei nobili o degli aristocratici, di edifici religiosi buddhisti o scintoisti, di edifici militari come i castelli dell’epoca dei guerrieri o delle semplici case dei contadini.  Vedremo nella giornata di domani importanti e suggestivi esempi di questa architettura lignea. All’arrivo a Takayama sistemazione in hotel, cena libera e pernottamento.

 10 ottobre : TAKAYAMA

Prima colazione in hotel.Siamo nella regione di Hida e quindi, dopo la prima colazione, inizieremo le visite. La principale città di questa antica regione è la bella Takayama, famosa per le abitazioni dei mercanti, i templi e una solida tradizione artigianale. Lo stile architettonico di Hida si contraddistingue per le case con il tetto di paglia (gassho-zukuri) : gli inverni nella regione sono molto rigidi e gli abitanti hanno dovuto fronteggiare, da sempre, neve e freddo ben prima dell’invenzione del ri-scaldamento a propano e dei veicoli a quattro ruote motrici. A testimoniare l’adattabilità del popolo giapponese alla natura sono appunto gli edifici gassho-zukuri che ancora oggi  punteggiano il paesaggio, costruiti con massicci tetti di paglia a doppio spiovente. Le due falde di copertura ad angolo acuto, con pendenza anche di 60°, hanno la funzione di prevenire l’accumulo di neve, una preoccupazione non da poco in un paese in cui tutte le strade di montagna chiudono per le abbondanti nevicate da dicembre ad aprile. Il nome gassho indica l’atto di congiungere le mani per pregare infatti la forma di questi tetti ricorda due mani giunte in preghiera. Gli edifici gassho sono in genere sostenuti da pilastri di cedro grezzo, per dare una maggiore stabilità alla struttura: Lo spazio nella zona più alta della casa era adibito all’alle-vamento dei bachi da seta. I grandi edifici gassho-zukuri erano la residenza di ricche famiglie e ospitavano fino a 30 persone, mentre i contadini vivevano invece in minuscole baracche, grandi quanto magazzini per attrezzi. Antiche locande, vecchi negozi e distillerie di saké (6) - soprattutto concentrati lungo la via Sannomachi ; la cittadina di Takayama è una perla rara, perché ha saputo preservare tutto il suo fascino tradizionale. I vivaci mercati del mattino (che visiteremo), i santuari costruiti sui fianchi delle colline e lo stile di vita rilassato
contribuiscono all’affascinante atmosfera di questa città, che dovrebbe essere una meta irrinunciabile di ogni itinerario di viaggio nello Honshu centrale. Takayama fu fondata alla fine del XVI secolo come città-castello del clan Kanamori, ma nel 1692 passò sotto il controllo diretto dello shogunato (bakufu) di Edo. Pranzo nel corso delle visite. La città ha saputo mantenere il suo vecchio stile, per questo qui hanno stabilito la propria casa numerosi artisti, trasformandola in un centro culturale d’intensa vitalità. Il Museo del’Arti-gianato Kusakabe Mingeikan è stato installato in una splendida casa di fine’800 con vecchie travi di legno levigato a vista. La casa Yatai Kaiakan espone a rotazione quattro dei 23 yatai (carri allegorici a più piani) che vengono utilizzati durante il Takayama Matsuri. Queste creazioni spettacolari, alcune risalenti al XVII secolo, sono famose per le sculture dai colori sgargianti, le decorazioni in metallo e i particolari laccati. Una famosa caratteristica dei carri sono i karakuri, marionette meccaniche che eseguono salti e acrobazie grazie all’opera di otto artisti che ne controllano i movimenti per mezzo di 36 fili.Tempo libero per assistere alle processioni del Takayama Festival.Cena libera e pernottamento.

 

11 ottobre :TAKAYAMA -KANAZAWA

§Prima colazione e si parte in direzione della cittadina di Sirakawa-go costeggiando il lago Miboro ed il fiume Shogawa. All’arrivo si visiterà, accanto al piccolo tempio Ogimachi, il Museo delle Tradi-zioni Popolari Myozenji in cui sono esposti vari cimeli di uso quotidiano della vita rurale tradizionale. Sirakawa-go è stata inserita dall’UNESCO tra i siti Patrimonio dell’Umanità per aver conservato le sue case coloniche costruite secondo lo stile, sopraddetto, gassho-zukuri. Si sosterà anche nella zona di Gokayama, anche questa Patrimonio dell’Umanità che si trova  in una posizione talmente isolata che fu raggiunta dalla strada e dall’energia elettrica soltanto nel 1925 ma, nonostante ciò, conserva alcuni dei caratteristici villaggi in stile gassho-zukuri ma  con i tetti spioventi la cui pendenza è di ben 60°. Al termine delle visite, proseguimento in pullman per Kanazawa, attraverso la catena dei monti Hida, con splendidi scorci alternati a viadotti e gallerie. Arrivo, cena libera e pernottamento.              

 

NOTA BENE : Per questione di praticità, oggi, i vostri bagagli principali verranno spediti direttamente presso l’albergo di domani. Portarsi quindi un bagaglio a mano con l’essenziale per trascorrere questa notte.

12 ottobre  KANAZAWA/KYOTO

Le antiche città di Takayama (sopra descritta) e di Kanazawa, con il loro ricco patrimonio storico e culturale, sono le mete predilette da chi attraversa la regione montagnosa di Hokuriko. Oggi appunto, dopo la prima colazione, visiteremo  questa seconda città : Kanazawa che significa”palude dorata”, una definizione che ne rispecchia pienamente la storia. Durante il XV secolo, Kanazawa era sotto il controllo di un governo buddhista autonomo, che venne soppiantato nel 1583 da Maeda Toshiie, capo del potente clan Maeda, al servizio dello shogun. Ebbe così inizio un periodo fulgido. L’enorme ricchezza accumulata, nell’antico feudo di Kaga, in tre secoli di abbondante produzione di riso consentì ai Maeda di patrocinare significative imprese artistiche, lasciando un’eredità che si è trasmessa intatta fino ai giorni nostri: oggi Kanazawa è uno dei maggiori centri di cultura del Paese. Durante la seconda guerra mondiale l’assenza di obiettivi militari risparmiò la città dalla distruzione e i siti storici e culturali non subirono danni, anche se oggi Kanazawa si presenta come un luogo indubbiamente moderno con funzionali (e talvolta assai fantasiosi) edifici contemporanei. La pianta urbanistica di Kanazawa è disomogenea e rispecchia il suo passato di città fortificata ma, del suo Castello distrutto da sette incendi è rimasta intatta soltanto l’elegante e suggestiva (Ishigawa-mon) la Porta d’ingresso. Visiteremo anche il Kenroku-en uno stupendo giardino del periodo Edo, considerato uno dei tre più importanti del Giappone. Il nome del luogo ne dà al tempo stesso la descrizione: kenroku è la combinazione dei sei elementi ideali per la realizzazione di un giardino, cioè spazio, tranquillità, sacralità, scenario, disegno raffinato e frescura dei corsi d’acqua. Questo capolavoro paesaggistico include colline artificiali, laghetti e corsi d’acqua fiancheggiati da iris, e contiene 12.000 alberi di 150 varietà. Visita anche di un centro di produzione di ceramica, che qui ha tradizioni antichissime e da ultima quella del Quartiere Nagamachi, un tempo abitato dai samurai del clan Maeda. Le strade strette e tortuose, con i muri di fango ed i tetti di tegole, sono rimaste intatte, mentre una casa è stata destinata a museo per mostrare le condizioni di vita di questi guerrieri. Ricordo inoltre che a Kanazawa fiorì anche il teatro No (7), e oggi il Teatro della Prefettura di questa città è una delle sedi principali del Giappone per questo tipo di rappresentazioni.  Partenza in treno per Kyoto e, all’arrivo in albergo assegnazione delle camere. Serata a disposizione e cena libera. Possibilità di visitare i quartieri di Gion e Pontocho, famoso per le zashiki, case da the dove si possono trovare le geishe (8), rese immortali dal romanzo “Memorie di una geisha” dal quale è stato tratto anche un film di successo. Pernottamento.

 13 ottobre  KYOTO

Prima colazione e intera giornata dedicata alla visita di questa importante città. Kyoto possie-de tutto ciò che un turista possa desiderare: palazzi e quartieri storici, famosi giardini, oltre 1800 templi, centinaia di santuari e incantevoli scorci tra le colline boscose. Settima città del Giappone in ordine di grandezza, Kyoto non è sfuggita alla modernizzazione, in particolar modo nella zona meridionale. La stazione, completata nel 1997, è costituita da un enorme atrio centrale e da un’area commerciale dall’architettura imponente; usciti dal complesso ci si trova in una città moderna simile a tante altre: non è necessario, però, andare molto lontano per ritrovare la bellezza classica. Prima di iniziare la descrizione delle visite, è opportuno specificare che nella giornata odierna è prevista la pensione completa: pranzo e cena in ristoranti locali. Le visite di Kyoto inizia dal lato nord della città dove è situato uno dei monumenti più preziosi e famosi del Giappone: ol Kinkaku-ji (o Padiglione d’Oro), dal tetto decorato d’oro fino. Costruito nel 1394, fu dapprima la residenza delo shogun Yoshimitsu Ashikaga, prima di diventare un tempio buddhista: venerato per secoli, fu parzialmente distrutto da un incendio nel luglio del 1950, quando un giovane monaco decise di appiccargli il fuoco. Ricostruito assolutamente identico 5 anni più tardi, ha riaperto le porte solo nel 1987. Bellissima la casa da the che si trova in fondo al giardino, costruita nel XVII secolo dall’imperatore Gomizuno-o. In contrapposizione al Padiglione d’Oro, c’è anche il Ginkaku-ji (o il Padiglione d’Argento) che però si trova nella Kyoto orientale, costruito nel 1482 dal nipote dello shogun sopra citato. Dopo la visita del Padiglione d’Oro, ad 1 solo km a sud-ovest di questo c’è il Tempio di Ryoan-ji (Drago della Pace) che è assolutamente necessario vedere perché è un importantissimo centro della scuola Zen di Rinzai. Fondato nel 1473, è cono-sciuto in tutto il mondo (è quasi il simbolo della città) per il Giardino roccioso comunemente attribuito a Soami: di forma rettangolare, grande quanto un campo da tennis e circondato da mura, include 15 rocce di varie dimensioni che emergono da un mare di ghiaia bianca rastrellata , e si può ammirare dalla veranda dell’edificio del tempio. Il minimalismo non conobbe espressione più alta di quella che raggiunse in Giappone 500 anni fa; ideata per rappresentare delle isole che emergono dall’oceano, l’opera preannunciava di fatto gli albori della moderna arte concettuale ed era pensata per indurre alla contemplazione. Si visiterà quindi il Castello Nijo, impressionante edificio del 1603 costruito per lo shogun Yeyasu Tokugawa, abitato da numerosi suoi successori fino all’abdicazione dell’ultimo di essi nel 1867. Classificato come monumento storico, è costituito da 5 edifici all’interno di un vasto parco, quasi tutti affrescati da maestri del XVI e XVII secolo. In una stanza, manichini di cera rappresentano una visita al signore dei luoghi, fornendo un quadro molto vivo delle usanze e dei costumi del Giappone feudale. Si prosegue con il Palazzo Imperiale, anch’esso inca-stonato al centro di un magnifico parco di 84 ettari: Quasi interamente chiuso al pubblico, si visitano solo l’esterno e poche sale da cerimonia, sufficienti comunque a far apprezzare la qualità delle decorazioni. Nel pomeriggio visita del Tempio Sanjusangen-do che fu fondato nel 1132 e ricostruito nel 1266 in seguito a un incendio. Dedicato anch’esso alla dea Kannon, qui venerata attraverso una statua principale  ed oltre 1000 statuette che la rappresentano, tutte ri-salenti al XIII secolo. La sala centrale è divisa in 33 compartimenti (Sanju-san significa appunto “33”), numero corrispondente alle successive incarnazioni della divinità. Quindi il santuario Heian, costruito nel 1895 per commemorare il 1100simo anniversario della fondazione della città. Infine il Tempio Kiyomizu, dotato di una bellissima terrazza su palafitte che offre una superba veduta sull’intera Kyoto. Costruito nel 798 per onorare la dea Kannon nella sua incarnazione a 11 teste, venne ricostruito nel 1633; molto bella la Torre della Campana, quest’ultima fusa nel 1478.  Questa intensa giornata di visite ternina con una cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.    

  

14 ottobre : KYOTO/NARA/KYOTO

Dopo la prima colazione, partenza in pullman per Nara, una piccola città la cui atmosfera tranquilla sembra creata ad arte per non disturbare il lungo riposo dei suoi più illustri antenati. Se da un lato la grandezza di Kyoto emerge da un passato relativamente recente, dall’altro Nara e i suoi dintorni custodiscono edifici talmente antichi che il fatto stesso che esistano ancora è sorprendente. L’imperatrice Gemmei fondò la città di Heijo (così si chiamava Nara all’epoca)  nel 710 d.C. con l’intenzione che fosse capitale permanente. Fu edificata solo 2 km a ovest della moderna Nara seguendo il modello di Chang’an, grandiosa città cinese della dinastia T’ang, centro cosmopolita della Via della Seta e metropoli più all’avanguardia del mondo antico. Nara, profondamente influenzata da Chang’an dal punto di vista culturale, era la“finestra”del Giappone sul mondo. Oggi Nara è un grosso borgo provinciale, impreziosito dalle testimonianze dell’epoca d’oro e da un immenso parco, al cui interno si trovano i templi principali. Il più famoso, Todai-ji, è la maggiore realizzazione artistica della cultura di Nara ed è uno dei principali templi della scuola buddhista esoterica Hosso e il più importantedi tutto il Giappone. Fu fondato nel 669 dalla moglie di Fujiwara Kamatari, un antenato della famiglia che governò a Kyoto durante il periodo Heian; occorsero più di 20 anni e 2 milioni circa di operai, artigiani ed artisti per completarlo. Ospita una gigantesca statua bronzea di Buddha di 16 m di altezza. Si visita poi il Parco dei Cervi: questi animali, considerati messaggeri divini secondo la dottrina shintoista, vagano liberi da secoli a Nara, sono circa 1500 esemplari perfettamente abituati alla presenza degli umani che offrono loro del cibo preparato appositamente e in vendita in numerose bancarelle locali.  Ci recheremo inoltre in visita al Santuario Kasuga Taisha, anch’esso molto antico e fondato nel 768 dall’allora sovrano Fujiwara-no Michinaga come santuario di famiglia. E’decorato da 2000 lanterne in pietra ricoperte di muschio millenario e donate da fedeli a partire dal XI secolo. Altre 1000 di  bronzo, sono elegantemente appese ai cornicioni degli edifici più vicini al complesso principale; due volte l’anno, nel corso del Festival di Setsubun che si svolge all’inizio di febbraio e in agosto, vengono accese dando vita a un suggestivo spettacolo che enfatizza la sacra atmosfera del santuario. Situato in fondo al parco c’è la Casa del Tesoro, un edificio moderno dipinto in rosso vivo a contrasto con il verde degli alberi, che ospita un interessante raccolta di armi antiche e di maschere del teatro No. Al termine delle visite, rientro in serata a Kyoto. Tempo libero prima della cena e pernottamento in hotel.

 

15 ottobre  KYOTO/OSAKA/HIROSHIMA

Lasciato il monastero,si parte in bus diretti alla stazione di Osaka da dove si prosegue con il  ”treno-proiettile”Shinkansen (9) diretto a Hiroshima.

Giornata questa del ricordo e del dolore che farà riaffiorare la memoria dell’immane tragedia vissuta dal popolo giapponese.

Hiroshima”è sinonimo di guerra e di orrore. La città richiama pacifisti e sostenitori del disarmo nucleare da tutto il Giappone e dal resto del mondo, ma è anche la capitale della prefettura di un’importante regione costiera industrializzata,una nuova, fiorente città i cui fiduciosi abitanti raramente menzionano la bomba atomica. All’arrivo visiteremo i vari monumenti dedicati alla tragedia del 6 agosto 1945: il Parco della Pace svolge un ruolo fondamentale di monito alle generazioni future sull’esperienza del passato. Lo scheletro della Cupola della Bomba Atomica è raffigurato nei libri di storia di tutto il mondo: era la Industry Promotion Hall di Hiroshima fino al mattino di quel tragico giorno del 1945; oggi è patrimonio dell’Umanità, e si presenta nelle condizioni in cui lo ha ridotto l’esplosione. L’ipocentro, il punto esatto in cui av-venne la detonazione. Il Memoriale Nazionale per le vittime della Bomba conserva foto delle vittime e testimonianze dei sopravvissuti; il Museo della Pace completa il quadro generale. Espone modelli in scala del”prima” e del”dopo”, bottiglie fuse per il calore, tegole e apparecchiature di metallo, divise scolastiche strappate e bruciate, un triciclo aggrovigliato e toccanti immagini. Dopo queste dolorose visite, il previsto pranzo in un ristorante locale penso che risulterà molto”pesante”.

Pranzo in corso di escursione.Pernottamento e cena in hotel.

 

16 ottobre HIROSHIMA/MIYAJIMA/HIMEKI/TOKYO

Si proseguirà poi in barca per raggiungere l’isola di Miyajima (propriamente detta Itsukushima) è una delle località  tradizionalmente considerate le più pittoresche del Giappone. Letteralmente Miyajima significa”Isola Santuario”, e il luogo è con-siderato sacro da oltre 1500 anni, autentico gioiello del Mare Interno situato ad 1 ora circa di treno e traghetto da Hiroshima. Il monumento più celebre è il santuario shintoista di Itsukushima costituito da numerosi edifici e padiglioni collegati da corridoi e passerelle su palafitte. E’ uno dei luoghi di culto più venerati di tutto il Paese, e aggiunge quindi ulteriore fascino alle straordinarie bellezze naturali dell’isola; il gigantesco torii  rosso alto 16 m (portale d’ingresso separato che precede ogni santuario shintoista) in legno di canfora sembra gal-leggiare sopra le acque ed è un vero e proprio emblema del Giappone, al pari del Monte Fuji. Il santuario, dedicato alle tre figlie della divinità shintoista Susano-o, fu fondato durante il regno dell’Imperatrice Suiko, nel 593. La struttura definitiva fu terminata nel 1168  sotto il patrocinio di Tairano-Kiyomori(1118-1181), grande condottiero del clan degli Heike e penultimo dominatore dell’era Heian. Il santuario, fiancheggiato da eleganti corridoi coperti, è noto per il tetto di paglia e per l’intenso colore aranciato degli eleganti intarsi in legno. Costruito su palafitte che emergono dal mare e che scompaiono con l’alta marea, sembra fluttuare sull’acqua.

Si riprende il treno proiettile e si arriva a Himeji, una città di media grandezza 55 km a ovest di Kobe. Fu quasi rasa al suolo dai bombardamenti della II Guerra Mondiale, ma il fatto che il suo incantevole castello sia sopravvissuto ha del miracoloso. Soprannominato Hakuro-jo, Castello dell’Airone Bianco, per la struttura in legno e le pareti intonacate di bianco, il Castello di Himeji è considerato la più straordinaria fortezza del Giappone ed è inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Costruito nel 1581 da alcuni comandanti militari del luogo sul sito di una fortezza del XIV sec., nei primi anni del Seicento fu restaurato e reso ancora più bello da Ikeda Terumasa, genero dello shogun Tukugawa Ieyasu. La splendida costruzione passò nelle mani di numerose famiglie di nobili samurai fino alla Restaurazione Meiji, nel 1868. Poggiato su massicce mura totalmente integre, comprende numerosi resti di yagura (magazzini degli arcieri), torrette di avvistamento e altri edifici intorno al magnifico torrione principale, e si presenta esattamente come appariva nel 1618, anno in cui fu terminato. Le mura erano interrotte da feritoie, da cui si scagliavano le frecce e si sparava, e da piccole aperture dalle quali si versava l’olio bollente sugli invasori; la formidabile fortezza si è conservata in perfetto stato perché non è stata mai attaccata. E’ costituito da quattro torri di cui una è la torre principale e tre, le più piccole, sono quelle secondarie. La torre principale è collegata a quelle minori tramite dei corridoi. Nel complesso del castello ci sono inoltre 30 torrette, alcune delle quali comunicanti tra loro, che avevano la funzione di punti di osservazione e di spostamento veloce e sicuro delle truppe. Altro edificio interessante all’interno del castello è l’Harakiri-Maru dove i samurai andavano per praticarvi il suicidio.

Il Daitenshukaku è composto da sette piani anche dall’esterno sembra che ce ne siano cinque, mentre le torri più piccole sono di cinque piani (tre per chi guarda dall’esterno), La torre centrale, che poggia su basamento di pietra, è alta circa 50 metri ed è rafforzata da due colonne di legno che corrono dal basamento fino all’ultimo piano. L’intero complesso, dalle misure di 140 per 125 metri, sorge su due colline e, come abbiamo detto, comprendeva, oltre alle torri, una serie di costruzioni adibite all’osservazione e all’immagazzimento di viveri o di armi. Come già detto, il castello di Himeji non venne mai coinvolto in battaglie e anche durante i bombardamenti americani della seconda guerra mondiale subì solo lievi danni. Questo ci permette di ammirare il castello nella  sua forma integra, così come era stato costruito nei primi del ‘600. Una curiosità, per finire, data la sua bellezza e la sua ottima condizione è stato spesso usato come location di importanti film tra cui lo splendido”Ran”di Akira Kurosawa e “L’ultimo samurai” di Edward Zwick.  Al termine delle visite si prosegue per Osaka. All’arrivo in hotel, cena libera e pernottamento.

 

17 ottobre TOKYO-ITALIA

Prima colazione e intera giornata dedicata alla visita della città con pranzo e cena in ristoranti locali. Tra i monumenti e luoghi più significativi vedremo : la Tokyo Tower, ispirata alla Tour Eiffel parigina (che supera in altezza di 9 metri) è una torre di 330 m dall’aspetto retrò che regala una veduta a 360° della città; l’Imperial Palace Plaza è la vasta Piazza del Palazzo Imperiale(Kokyomae Hiroba) che ospita appunto la residenza dell’imperatore e della sua famiglia. Il Tempio Asakusa Kannon-do che prende il nome dall’omonimo quartiere compatto e interessante da visitare a piedi. Nel periodo Edo, Asakusa si trovava a metà strada tra la città e il suo più malfamato quartiere a luci rosse, Yoshiwara. L’Omotesando è un viale con una stazione della metropolitana vicino ai quartieri Minato e Shibuya; oggi, Omotesando è ritenuta una delle più importanti strade del mondo, è una”vetrina architettonica”con una moltitudine di negozi, con articoli di alta moda, progettati da architetti di fama internazionale. Dopo il pranzo è prevista una passeggiata tra l’Oriental Bazar e la Harajuku Area che sono zone piacevoli da visitare a piedi, osservando il via vai della gente del posto. Si rientrerà in hotel con il treno dalla stazione Hrajuku alla stazione Shinjuku.

La visita di Tokyo dovrebbe svolgersi iniziando dalla Torre dell’Osservatorio, da cui si ha una magnifica veduta della baia e della città. Quindi sosta in un locale tradizionale per assistere alla cerimonia del the (2) e sosta poi sulla Piazza del Palazzo Imperiale (interamente ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Palazzo è architettonicamente molto semplice e sorge al centro di un vastissimo spazio verde occupato dai giardini, in gran parte chiusi al pubblico). Nel pomeriggio mini-crociera in battello lungo il fiume Sumida fino al quartiere di Asakusa, forse l’ultima area dove si respira un’atmosfera che ricorda la Vecchia Tokyo. Chiamata la”città bassa”, al tempo degli shogun (3), in quanto abitata dal popolino, presenta ancor oggi edifici bassi e tipici negozietti vecchi di due secoli, oltre a numerosi ristorantini ed al tempio più importante della città: il Senso-ji dedicato alla dea Kannon, incarnazione femminile del Buddha. Costruito nel 628 per onorare una statua d’oro miracolosamente finita (secondo la leggenda) nelle reti di 3 pescatori; è tuttora uno dei luoghi più visitati della capitale. Nelle sue immediate vicinanze sorge un santuario shintoista.

Al termine delle visite trasferimento in tempo utile in aereoporto e operazioni di imbarco volo di rientro.

Pasti e pernottamento a bordo.

 

18 OTTOBRE ITALIA

Arrivo in Italia e fine dei servizi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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