FINE SETTIMANA IN CONVENTO ABRUZZO

foto-grotte-di-stiffe-2aA4dl5UL_Aquila-Basilica-di-Santa-Maria-di-CollemaggioFontana 99 cannelle - L Aquila - Abruzzo - Shutterstockc001dbominaco

In Breve

L’Abruzzo, offre al visitatore, in un viaggio nella memoria, l’emozione di un ambiente ricco e variegato, la scoperta di gioielli artistici, l’emozione di una cultura antropologica viva e ancora significante.

L’Atmosfera di pace e serenità nell’incanto di un paesaggio ancora incontaminato, ricco di tradizioni culturali e gastronomiche regalerà al turista  un soggiorno che ricorderà per sempre.

Si dorme presso un ex convento francescano risalente al XIV secolo (Barisciano, la chiesa dedicata a S.Maria D’Asprino, completamente restaurato) sorge all’ingresso del Parco Nazionale del Gran Sasso, immerso in una querceta. Dotato di 9 confortevoli camere, con servizi tv satellitare, frigo bar, cassette sicurezza, telefono, asciugacapelli, cucina tradizionale. Bar sala da the.

Partenza: 14 marzo - 15 marzo
Durata: 2 giorni 1 notte
Gruppo minimo: 20
Costo per persona: 195,00 €
Prenotazioni entro: entro 15 gennaio versando acconto di euro 95,00 saldo un mese prima della partenza

Il Programma di Viaggio

1° giorno – SABATO

Ritrovo dei partecipanti in luogo e orario da concordare e partenza in direzione de l’Aquila.

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Fontana 99 cannelle - L Aquila - Abruzzo - Shutterstock

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Visita di L’Aquila, del suo centro storico e dei suoi più importanti monumenti, la fontana delle 99 cannelle, la  Basilica di Collemaggio, legata alla spiritualità di Celestino V, la Basilica di San Bernardino da Siena, il poderoso forte Spagnolo.

La fontana delle 99 cannelle, detta anche fontana della Rivera, è un monumento storico dell’Aquila.Situata nella zona della Rivera — una delle più antiche del centro storico, a ridosso del fiume Aterno — la fontana è costituita da novantatré mascheroni in pietra e sei cannelle singole, dalla maggior parte dei quali sgorga l’acqua. Secondo la tradizione, le cannelle rappresenterebbero i novantanove castelli che, nel XIII secolo, parteciparono alla fondazione dell’Aquila. La fontana costituisce quasi l’intero perimetro dell’omonima piazza quadrangolare posta adiacente alle Mura urbiche.

La basilica di Santa Maria di Collemaggio è un edificio religioso dell’Aquila, sito appena fuori la cinta muraria, sull’omonimo colle. Fondata nel 1288 per volere di Pietro da Morrone – qui incoronato papa con il nome di Celestino V il 29 agosto 1294 – è considerata la massima espressione dell’architettura abruzzeseoltre che il simbolo della cittàed è stata dichiarata monumento nazionale nel 1902. È sede di un giubileo annuale, il primo della storia, istituito con la Bolla del Perdono del 29 settembre 1294 e noto con il nome di Perdonanza Celestiniana; pertanto è caratterizzata dalla presenza, sulla facciata laterale, di una Porta Santa. A partire dal 1327, il corpo del pontefice è sepolto nella basilica; inizialmente in un sepolcro della cappella laterale mentre, dal 1517, la sua salma è collocata all’interno di un monumentale mausoleo realizzato ad opera di Girolamo da Vicenza, maestro di Andrea Palladio. La chiesa, che vanta il titolo di basilica minore insieme alle concittadine San Bernardino e San Giuseppe Artigiano, è stata rimaneggiata più volte nel corso dei secoli soprattutto a causa dei danneggiamenti dovuti ai frequenti terremoti e presenta una commistione di diversi stili architettonici. In seguito al terremoto del 2009, è stata chiusa al pubblico a partire dal 2013 ed è in fase di restauro a partire dal 2015. In dicembre 2017 è prevista la riapertura definitiva al pubblico.

La basilica di San Bernardino è una basilica cattolica che si trova all’Aquila. Venne eretta, con l’adiacente convento, fra il 1454 ed il 1472 in onore di san Bernardino da Siena. Le spoglie del santo sono custodite all’interno della basilica in un apposito mausoleo. Nel 1902 è stata dichiarata monumento nazionale.Nel maggio del 1946 papa Pio XII l’ha elevata alla dignità di basilica minore. Il terremoto del 6 aprile 2009 ne ha gravemente danneggiato l’abside ed il campanile.Dal dicembre 2014 il sito è in gestione al Polo museale dell’Abruzzo. Il 2 maggio 2015 è riaperta al pubblico.

Degustazione presso laboratorio artigianale del famoso torrone Nurzia.

  • Pranzo in hotel

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Trasferimento a Bominaco per la visita dell’Abbaziale di S. Maria Assunta e dell’ Oratorio di San Pellegrino. Massima espressione dell’arte romanica in Abruzzo; visita del ciclo pittorico del sec.XIII

La chiesa di Santa Maria Assunta e l’oratorio di San Pellegrino facevano parte di un monastero risalente all’inizio dell’era cristiana quando, tra III e IV secolo, il luogo divenne la sepoltura di San Pellegrino, martirizzato a Bominaco trafitto da lance. Una prima chiesa venne costruita attorno all’VIII secolo, che successivamente fu donata all’abbazia di Farfa per tornare indipendente nel 1001. La datazione della chiesa di Santa Maria Assunta non è certa, ma sicuramente precede la data del 1180 riportata sul pulpito e del 1223 riportata e sull’altare.

Le prime fonti storiche che citano la chiesa sono un diploma imperiale di Corrado II del 1027, un diploma di Enrico V del 1118 ed una bolla di Leone IX del 1051. In essi il monastero viene citato come ecclesia sancti Peregrini. Nell’atto di donazione di Ugo di Gerberto del 1093, invece, la chiesa viene intitolata alla Madre di Dio (Deigenetricis) e a san Pellegrino, il che fa pensare ad un cambio del nome della chiesa, con il nome di Maria che appare poi nell’iscrizione dell’ambone ed in quella dell’altare. Probabilmente a seguito di questo cambiamento si realizzò l’oratorio dedicato a san Pellegrino. Nel 1902 è stata dichiarata monumento nazionale.

  • Cena e pernottamento in hotel.

2° giorno – DOMENICA

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Colazione in hotel. Visita alle Grotte di Stiffe, interamente percorse da un fiume sotterraneo, in un ambiente insolito e ricco di fascino.

Le Grotte di Stiffe sono un complesso di grotte carsiche situate nei pressi di Stiffe, nel territorio del comune di San Demetrio ne’ Vestini (AQ), in Abruzzo. Sono ricomprese all’interno del parco regionale naturale del Sirente-Velino. Le grotte — testimonianza di una risorgenza attiva unica in Italia — sono state rese accessibili al pubblico dal 1991e costituiscono oggi uno dei principali siti naturalistici del territorio aquilano, facendo registrare annualmente oltre 40 000 presenze. Le grotte di Stiffe rappresentano uno dei fenomeni carsici più conosciuti dell’Italia centrale. Il complesso venne utilizzato sin dall’età del bronzo anche se al suo interno sono stati rinvenuti resti archeoleogici risalenti a Neolitico ed Eneolitico. La presenza di un corso d’acqua sotterraneo che ha dato origine al complesso ha portato, nel 1907 e per iniziativa del marchese Alfonso Cappelli, alla realizzazione di una centrale idroelettrica di cui sono visibili ancora oggi alcuni resti nei pressi dell’ingresso alle cavità.

Nel 1956, allo smantellamento della centrale, hanno avuto inizio le prime esplorazioni speleologiche; a queste è poi seguito un percorso di valorizzazione del sito che ha portato all’apertura al pubblico del complesso nel 1991. Nel 1994 un gruppo misto di speleologi aquilani e francesi è riuscito ad accedere per la prima volta alla zona inesplorata successiva alla prima cascata mentre nel 1996 è stato aperto il museo di speleologia intitolato a Vincenzo Rivera. Un secondo ampliamento del percorso turistico è stato realizzato nel 2007 con l’apertura ai visitatori della seconda cascata; il percorso turistico è stato così portato sino alla definitiva lunghezza di circa 700 metri mentre l’estensione della parte di cavità esplorata supera il chilometro. Il terremoto del 2009 ha portato ad una chiusura delle grotte per motivi di sicurezza. Il complesso è stato riaperto al pubblico solo nel 2011

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Nel periodo Natalizio all’interno viene allestito il “Presepe in Grotta”.

Rientro in hotel per il pranzo. Al termine  partenza per Roma. Arrivo in serata.

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Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

La quota comprende

  • bus gt.
  • guida
  • ingressi grotte di stiffe
  • pensione completa dal pranzo di sabato al pranzo  di domenica
  • bevande incluse (acqua e vino)
  • 1 pernottamento presso ex convento San Domenico
  • accompagnatore da Roma
  • assicurazione
  • visite guidate come da programma

Non comprende

  • extra di carattere personale
  • mance
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