Festa dei serpenti a Cocullo

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In Breve

Visita di Bominaco ( la Capella Sistina d’Abruzzo)4018OP6817

Partenza: 01 maggio - 01 maggio
Durata: 1 giorno
Gruppo minimo: minimo 40 persone
Costo per persona: € 55,00
Prenotazioni entro: sino ad esaurimento dei posti disponibili

Il Programma di Viaggio

Cocullo-1Ritrovo dei partecipanti in luogo e ora da definire (sono previsti 2 luoghi di salita) e partenza in bus
privato per Cucullo. Al mattino si assiste alla pittoresca processione dei “serpari”, conosciuta anche
come la più pagana fra i riti cristiani, meglio descritta in presentazione.
Il primo di maggio a Cocullo, nell’aquilano, si festeggia San Domenico e, come per altre usanze in
cui il rito pagano si intreccia con la devozione cristiana, così accade anche in questa occasione, in
cui la devozione per San Domenico, protettore dal morso dei serpenti, si intreccia con il rito arcaico
dei “serpari”, manipolatori dei serpenti, nel suggestivo quanto unico Rito dei Serpari. Prima della
processione sono questi uomini a mostrare i serpenti ai visitatori, permettendo loro di toccarli e
maneggiarli, mentre si intonano canti popolari per le vie del paesino. Pranzo in ristorante locale.

Nel tardo pomeriggio visita di Bominaco, piccolo centro dell’Abruzzo Aquilano, importante per l’Abbazia di S. Maria Assunta e l’oratorio di S. Pellegrino uno dei maggiori complessi artistici dell’Abruzzo. La cappella è stata definita: la Cappella Sistina d’Abruzzo.
l’Abbaziale di S. Maria Assunta massima espressione dell’architettura romanica abruzzese risalente al XII sec. All’interno la chiesa custodisce arredi liturgici di notevole importanza: L’ambone in pietra del 1180 nella tipica forma a cassa quadrilatera poggiato su quattro colonne dai ricchissimi capitelli , l’altare e il ciborio datati 1223, il cero pasquale sorretto dal leoncino stiloforo.
L’Oratorio di San Pellegrino, ricostruito nel 1263 per iniziativa dell’Abate Teodino che ne fa risalire la costruzione a Carlo Magno secondo quando si legge in due iscrizioni. L’interno con volta ogivale è completamente rivestito da affreschi che costituiscono uno dei più importanti cicli della pittura italiana . Furono eseguiti da tre pittori ancora legati ai modi bizantini ma aggiornati ai nuovi modi provenienti d’oltralpe che raccontano scene della vita di Gesù: Importante il Calendario Bominacense con i dodici mesi dell’anno, i segni zodiacali e gli influssi lunari utilizzato dai monaci Benedettini per il lavoro e la preghiera. Al termine partenza per il rientro a Roma previsto in serata e fine dei servizi.

Itinerario di Viaggio


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Informazioni generali

La festa dei Serpari di Cocullo si svolge ogni primo giovedì di maggio. Per chi ama spettacoli dal sapore forte e primitivo è doveroso recarsi a Cocullo il primo giovedì di maggio. Vi troverà certamente ciò che cercava; e l’impressione di quanto avrà visto e provato quel giorno non lo abbandonerà per tutto il resto della sua vita. Nessuno è potuto restare insensibile di fronte ad una manifestazione religioso-folcloristica di così rara emotività. Il rito delle serpi, portate in processione insieme alla statua del Santo ha origini e agganci antichissimi. Con ogni probabilità, esso risale al tempo in cui Cocullo era sede del culto di Angizia, la dea che insegnava l’arte dei contravveleni ai primitivi popoli Marsi, che le offrivano in omaggio il sanguinoso sacrificio delle serpi. Secondo Plinio il Vecchio, che per primo descrisse la allucinante cerimonia pagana, le antiche popolazioni della Marsica avrebbero appreso l’arte di incantare i serpenti da Marso (da cui derivò il nome della terra in cui si erano insediate), figlio della mitica maga d’Eea, Circe. Altri attribuirebbero a Umbrone, sacerdote di Angizia e guerriero, il merito di aver edotto quelle genti alla magica attività di rendere innocui i serpenti velenosi. La prima fase della festa consiste nella ricerca e nella cattura dei serpenti (tutti rigorosamente non velenosi) che cominciano ad essere raccolti quando inizia a sciogliersi la neve, da persone esperte dette serpari. Queste osservano le stesse tecniche dei serpari antichi anche se allora i rettili venivano posti in recipienti di terracotta, ora in cassette di legno. Dopo la santa messa, in tarda mattinata, la statua del santo viene ricoperta dai serpenti e la processione ha inizio. Il corteo si allunga per le strette vie di Cucullo trasmettendo agli astanti immagini suggestive ed emozionanti. Una giornata diversa che riconcilia gli animi con la natura, rasserena i cuori con le suggestioni che offre un piccolo borgo di montagna incontaminato, conduce alla condivisione nella devozione impastata al folclore. L’incontro con i serpari, la possibilità di accarezzare un serpente e superare le paure, accalcarsi dietro la statua del santo chiedendo soccorso per la salute, o restare semplicemente ai margini, spettatore di fronte a un evento così particolare, suscita inevitabilmente un fremito profondo, che vale la pena di provare:

La quota comprende:
Trasferimento da Roma a Cocullo (AQ) e ritorno in Bus G.T.; visita guidata intera giornata da guida autorizzata Regione Abruzzo ; pranzo in agriturismo bevande acqua e vino della casa incluso; accompagnatore da Roma dei Viaggi di Giorgio; Assicurazione medica bagaglio; iva e oneri comunali. Non comprende: eventuali biglietti ingressi ove previsti; spese di carattere personale; mance per guida e autista e camerieri ,euro 5 da versare all’accompagnatore alla partenza.

 

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