FAGIOLO BORBONTINO-RIETI E DINTORNI

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In Breve

FAGIOLO BORBONTINO

RE dell’Appennino

 

Partenza: 27 settembre - 29 settembre
Durata: 3 giorni 2 notti
Gruppo minimo: 25 persone
Costo per persona: Euro 250,00 a persona in camera doppia Euro 36,00 suppl.to camera singola
Prenotazioni entro:

Il Programma di Viaggio

1° giorno: Cascata delle Marmore – Ferrentillo

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Arrivo a Terni. Visita della Cascata delle Marmore, monumento alla natura.

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Proseguimento per Ferentillo. Pranzo in loco. Nel pomeriggio visita del museo delle mummie ritrovate sotto la chiesa di Santo Stefano dove vennero sepolti molti abitanti del paese e numerosi stranieri. Tra le navate scavate nella roccia, teche di vetro racchiudono una quindicina di corpi mummificati: temperatura e umidità costanti e la presenza di una sostanza chimica nel terreno hanno determinato, in oltre due secoli, la crescita di un fungo che, essiccando le cellule umane, ha lasciato intatti i tessuti favorendo l’ottimo stato di conservazione dei cadaveri. Il sottosuolo della cripta, infatti, alla fine del ’700, era un luogo di sepoltura comune e quando un editto napoleonico del 1806 ordinò la riesumazione dei corpi per collocarli in cimiteri fuori dalle mura cittadine i frati cappuccini, titolari della parrocchia, scoprirono le mummie e decisero di ripulirle per farle studiare da esperti. Camminando tra le vetrine del museo vi sembrerà di essere i fortunati spettatori di tragiche ma avvincenti scene di vita quotidiana cristallizzate nel tempo. Riconoscerete il sodato francese morto per impiccaggione, i coniugi cinesi arrivati per l’anno giubilare, forse del 1750. E colti dalla peste, l’avvocato assassinato che riposa poco distante dai suoi uccisori, la giovane madre morta di parto distesa acconto al suo neonato.

Partenza per Rieti. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

2° giorno: Monte Terminillo – Leonessa – Rieti

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Dopo la prima colazione partenza per l’escursione sul Monte Terminillo dove potrà essere ammirato il tempio di San Francesco, unica chiesa al mondo dedicata al Santo di Assisi a 1700 metri, che conserva una reliquia. Passeggiata in Località Pian De Valli. Proseguimento per Leonessa fondata da Carlo d’Angiò nel XIII secolo inizialmente denominata Gonesse a ricordo di una località situata nei pressi di Parigi, cara ai reali di Francia. Ubicata in una zona strategica di confine, Leonessa fu sempre fedele al sovrano, sia esso angioino o aragonese. Nel 1539 Carlo V d’Asburgo,  operò la trasformazione della città ed assegnò alla figlia Margherita il controllo politico che esercitò con prudenza, rispettando leggi, consuetudini e privilegi. A Leonessa fece dono di una splendida fontana che ancora oggi decora la piazza principale. Il borgo, scrigno d’arte nel cuore dell’Italia Centrale presenta numerose chiese custodi di grandi capolavori. Pranzo in loco. Nel pomeriggio visita del centro storico. Ritorno a Rieti.

Cena e pernottamento.

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In serata passeggiata per Rieti e visita della Rieti Sotterranea che custodisce i resti di un antico viadotto fatto costruire dai romani per evitare l’impaludamento della via Salaria, l’antica via del sale. La struttura rintracciabile nei sotterranei di alcune nobili dimore è formata da grandiosi fornici di travertino a sostegno del piano stradale.

3° giorno: Cittaducale – Borbona

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Partenza per il paese di Cittaducale. Fondata nel 1309 dal Re Carlo II d’Angiò, venne chiamata Cittaducale in onore all’erede al trono del reame di Napoli, Roberto duca di Calabria. Fedelissima agli Angioini e poi agli Aragonesi, ebbe da quest’ultimi il privilegio di battere moneta. Sostenne continue lotte contro Rieti assolvendo così alla sua funzione di guardia avanzata sui confini del regno. Fu turbata nel Cinquecento da aspre lotte tra casate rivali che cessarono quando l’imperatore Carlo V la concesse in feudo alla figlia Margherita d’Austria moglie del duca Ottavio Farnese. Molti edifici hanno aspetto medievale e molti altri sono stati rimodernati nel secoli successivi. Il paese è dominato dalla torre angioina e sulla piazza del Popolo si trovano i maggiori monumenti quali le chiese di Santa Maria e di Sant’Agostino affiancate dalle torri campanarie a tre e due piani di bifore. Oltrepassata Cittaducale, la via Salaria discende costeggiando la verdissima pianura di san Vittorino attraversata dal Velino e dal Peschiera incontrando le terme di Cotilia già famose nell’antichità per essere predilette dall’imperatore Flavio Vespasiano. Passeggiata nella zona archeologica.

fagioliProseguimento per Borbona per la sagra del fagiolo borbontino dove tradizione, folclore e gastronomia insieme. Il successo di questa sagra va ricercato soprattutto nella bontà del fagiolo coltivato nella valle di Borbona, in quelle caratteristiche organolettiche che lo rendono prodotto di alta qualità e che gli hanno permesso di giungere all’attenzione di un sempre maggior numero di consumatori. Rispetto al fagiolo tradizionale il fagiolo borbontino ha una qualità in più, oltre al gusto e al sapore che solo un vegetale coltivato ancora con i metodi antichi può avere, quella di avere la buccia molto sottile ed essere quindi delicato in bocca e più facilmente digeribile. La manifestazione è entrata ormai a far parte degli eventi più conosciuti e frequentati del periodo per la provincia di Rieti con centinaia di persone che affollano i tendoni e le piazze e del vi di Borbona. Pranzo in loco. Nel pomeriggio partenza per i luoghi di origine in direzione del mare Adriatico.

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

La quota comprende:

  • 2 pernotti hotel 4 stelle con prima colazione e cene
  • Trasferimenti in bus dal 1° al 3° giorno
  • Guida locale dal 1° al 3° giorno
  • Accompagnatore de I Viaggi di Giorgio
  • 1 pranzo
  • Assicurazione assistenza medica
  • Kit di viaggio

 

La quota non comprende:

  • Gli ingressi
  • I pasti non menzionati nel programma
  • Supplemento camera singola euro 35,00
  • Eventuali mance
  • Tutto quanto non menzionato ne “La quota comprende”.
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