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ETIOPIA ROTTA STORICA (MESKEL)

In Breve

Le scoperte archeologiche degli ultimi 40 anni hanno dimostrato come l’Etiopia sia stata la ‘culla dell’umanità’, ma anche perché è l’unico paese dell’Africa a non aver perso la propria indipendenza nel periodo coloniale (1870-1914), quando le potenze europee si spartirono gran parte del territorio africano.

Ancora oggi, il popolo etiope è orgoglioso della propria tradizione di indipendenza. Oltre che per gli aspetti politici, questo paese africano ricco di storia e di cultura si distingue anche per la religione cristiana ortodossa, che gli etiopi sono riusciti a mantenere nonostante nel VII secolo tutti i paesi limitrofi abbiano abbracciato l’islamismo.

Il Paese ha la sua sezione più caratteristica e importante nel vasto altopiano, o acrocoro, che rappresenta la parte settentrionale dell’ “Africa alta” e che corrisponde all’Etiopia storica, l’Abissinia. Nella sua conformazione attuale il territorio etiopico è il risultato dei grandi perturbamenti che hanno portato alla separazione dell’Africa dall’Asia sudoccidentale; a essi si deve la formazione della depressione dancala e della Rift Valley che, attraverso la valle dell’Awash e la fossa dei laghi Galla, continua in direzione sudoccidentale nel Kenya. Questi stessi elementi tettonici dividono il Paese in due parti: da un lato l’acrocoro etiopico vero e proprio, dall’altro gli altopiani che digradano verso i bassi tavolati e le pianure più esterne della Somalia.

Per la sua posizione geografica l’Etiopia ha un clima che può essere definito di tipo tropicale a due stagioni, di cui una invernale (ottobre-marzo) asciutta e una estiva (aprile-settembre) piovosa.

Partenza: 17 settembre - 27 settembre
Durata: 11 giorni 10 notti
Gruppo minimo: 15 persone
Costo per persona: Quota base a persona in camera doppia € 1.870,00 - Supplemento Singola € 250,00
Prenotazioni entro: Sino ad esaurimento dei posti, versando un acconto di € 600,00 con saldo voli - saldo venti giorni prima della partenza

Il Programma di Viaggio

1° giorno: ROMA ADDIS ABEBA

Ritrovo dei partecipanti a Roma Fiumicino e partenza con volo diretto per Addis Abeba . Cena e pernottamento a bordo.

2° giorno: ADDIS ABEBA

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Arrivo al mattino nella capitale dell’Etiopia, e trasferimento in hotel per depositare i bagagli. In seguito visita della città. Nel corso della visita si vedrà il Museo Nazionale interessante per i reperti sabei e per i resti di Lucy, un ominide vissuto nella valle dell’Awash tre milioni e mezzo di anni fa e il Museo Etnografico, che possiede una splendida collezione di strumenti musicali e di croci copte, nonché le stanze dove abitò l’imperatore Hailè Selassiè. Pranzo in corso di visite. etiopia_levi_addis_abeba_national_museum1

Nel primo pomeriggio visita della cattedrale della Santissima Trinità e infine si raggiungerà la collina di Entoto, il punto più panoramico della città. Cena e pernottamento in hotel.

ADDIS ABEBA

Nata nel 1887 sul sito scelto dalla regina Taitu, moglie dell’imperatore Menelik II questa città, il cui nome significa “nuovo fiore”, è capitale del Paese dal 1889. Sviluppatasi dall’inizio del secolo scorso con un assetto urbano innovativo, cresciuta nel tempo per essere una città moderna, ospita oggi importanti istituzioni economiche e politiche del continente africano. Situata a 2500 metri presso il Monte Eutoto, la città – che dal 1936 al ‘41 fu occupata dalle truppe italiane nella guerra d’Etiopia – è piuttosto interessante nel suo aspetto e vanta monumenti di rilievo tra cui il Palazzo Imperiale e la chiesa di Santa Maria in Sion, omonima della cattedrale axumita. Tra i luoghi d’interesse, oltre al bel Museo Nazionale che ospita reperti sabei e i resti del famoso ominide Lucy vissuto nell’Awash tre milioni e mezzo di anni fa, il Museo Etnografico, il quartiere “Piazza” ricco di caffè, negozi di orefici e sarti ed il “Mercato”, chiamato semplicemente così, il più grande dell’Africa.

3° giorno: ADDIS ABEBA – VOLO INTERNO – LALIBELA

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo di linea su Lalibela. Arrivo, trasferimento e sistemazione in albergo. Pranzo. Nel pomeriggio visita al primo gruppo di chiese rupestri che ha reso famosa questa città come la “Petra” o la “Gerusalemme” africana e che ne fanno il luogo di maggior richiamo religioso di tutta l’Etiopia. Si visiteranno la chiesa ipogea e cruciforme di San Giorgio, la chiesa di Bet Mariam con gli stupendi affreschi e l’imponente Bet Medane Alem. Cena e pernottamento in hotel.

4° giorno: LALIBELA – BAHIR DAR

Dopo la prima colazione visita al secondo gruppo di chiese. Incredibile il lavoro di scultura, questi blocchi monolitici di grès rossastro sono stati svuotati all’interno e scolpiti all’esterno per ottenere la forma del tetto, la facciata e le pareti; le stesse sono poi state traforate per ricavare porte e finestre. Le chiese sono comunicanti, cunicoli e passaggi scavati nella roccia le collegano una all’altra. Al termine delle visite partenza per Bahir Dar. Pranzo al sacco. Bella strada panoramica, arrivo nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

5° giorno: BAHIR DAR

Prima colazione. Partenza per un’escursione in barca sul lago Tana, il lago più esteso d’Etiopia che ospita sulle sue rive e nelle isole numerosi e antichi monasteri. Visita ai due monasteri della penisola di Zeghe, Ura Kidane Meheret e Azwa Mariam, dove si conservano pitture e manoscritti risalenti al Medioevo etiopico. Le pareti dei monasteri sono affrescate con scene del Nuovo Testamento e della vita dei Santi locali e molto interessanti sono le icone, le croci copte d’argento, le corone dei re e i paramenti sacri. Rientro per il pranzo. Nel pomeriggio partenza per visitare le cascate del Nilo Azzurro. Al momento la costruzione di una diga ha reso meno rigogliosa e possente la caduta delle acque, rimane interessante la passeggiata nella natura con la quale si raggiungono le cascate. Cena e pernottamento in hotel.

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IL LAGO TANA E LE SUE CHIESE

Situato a 1877 metri, è il lago più esteso del Paese ed ha come emissario il Nilo Azzurro che a sud scende a formare le cascate omonime, seconde per grandezza solo a quelle del Lago Vittoria. Il lago è pescoso ed è una importante fonte di sussistenza per i villaggi, da cui partono le tipiche barche di papiro ancora oggi usate dai pescatori. Entro il lago si trovano 37 isole, mentre nella sua parte meridionale sorge la vivace cittadina di Bahir Dar, che in lingua amarica significa “la porta del mare”. Le isole e le coste del lago ospitano numerosi monasteri e chiese, riferimenti di grande importanza per la cristianità etiope. Sulla penisola di Zegje si trova la chiesa di Ura Kidane Meheret (Madonna del perdono) del 16° secolo, forse la più bella, immersa nella foresta, di forma circolare all’esterno e dall’interno esagonale – in tipico stile etiope – e ricca di affreschi con scene bibliche. Più oltre, la Chiesa di Azwa Mariam., che possiede alcune icone secondo la tradizione appartenenti a San Luca , che vengono esibite una volta all’anno. Tra le altre chiese del lago la Tana Kirkos , dove la tradizione vuole fosse custodita l’Arca dell’Alleanza prima di essere trasportata ad Axum. Nel cuore del Tana si trova l’isoletta monastero Daga Istefanos in cui vive una comunità di religiosi cristiano-etiopici che custodiscono le tombe dei primi re di Aksum.

6° giorno: BAHIR DAR – GONDAR

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Dopo la prima colazione, partenza per Gondar. Arrivo, sistemazione e pranzo in hotel. Nel pomeriggio visita della città di Gondar. Nel 1636 fu proclamata capitale d’Etiopia dall’imperatore Fasilidas ed è famosa per i resti dei castelli secenteschi racchiusi nel recinto del quartiere imperiale. Il più spettacolare e meglio conservato è il palazzo dell’imperatore che si eleva per 32 metri e ha un parapetto merlato e 4 torrette a cupola che ricordano in nostri castelli medievali. Si prosegue la visita con la chiesa di Debre Birhan Selassie che vanta il famoso soffitto decorato da splendidi angeli e le pareti stupendamente affrescate; la raffigurazione più interessante è quella dell’Inferno. Si raggiungono poi i bagni dell’imperatore conosciuti anche come la piscina di Fasilidas.  Cena e pernottamento in hotel.

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GONDAR

Atmosfere sorprendenti, in questa conca entro cui sorge protetta da altissimi monti l’antica capitale etiope che come tale fu attiva dal 1635 sotto il re Fasilide. Questa città, che gode di un clima favorevole e vanta un centro storico ricco di monumenti, è impreziosita dalla cittadella medievale – patrimonio dell’Umanità – che entro le mura del recinto imperiale ospita castelli e palazzi, tra i quali spicca il castello di Fasilide.

Accanto a queste architetture medievali che rendono particolarmente insolita l’atmosfera cittadina fino a farle guadagnare l’appellativo di “Camelot d’Africa”, si trovano però le tradizionali chiese ortodosse tra cui la bellissima e molto nota Debra Berhan Selassie (Trinità nella montagna di luce), con dipinti di di grande pregio e l’indimenticabile soffitto affrescato da un fitto popolo di cherubini dagli occhi neri.

7° giorno: GONDAR – AXUM

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Prima colazione e partenza per Axum. Si costeggerà lo spettacolare massiccio dei monti Simien lungo una pista di montagna che offre un susseguirsi di panorami mozzafiato. La giornata è piuttosto impegnativa, ma lo spettacolo è decisamente appagante. Pranzo al sacco. Arrivo nel tardo pomeriggio per cena e pernottamento in hotel.

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AXUM

A nord del Paese, nella regione del Tigrai, sorge l’antica Axum, capitale dal X secolo a.C. che si collega al grande regno della Regina di Saba. Da fonti storiche si sa che il suo splendore, all’apice nel III sec. d.C., decadde entro il XII secolo, alla nascita dell’impero etiopico. Famoso e protetto dall’Unesco è il Parco delle Steli, 7 monoliti funerari in pietra tra cui il più alto, di 33 metri e 500 tonnellate, giace al suolo.

Restituito dagli italiani che lo avevano trafugato in tempo di guerra, è il secondo monolito per altezza, di 23 metri. Tra i monumenti d’interesse il palazzo e i bagni della regina di Saba oltre alla famosa Chiesa di Santa Maria di Sion che secondo i fedeli custodisce, in una cella cui nessuno può accedere salvo il monaco che la veglia a vita, l’arca dell’alleanza con le tavole della legge. Non lontano dalla città – nel villaggio di Yeha – esiste un antico tempio pagano axumita del V secolo a. C., il Tempio della Luna, costruito da una popolazione di sabei in epoca precristiana.

8° giorno: AXUM – HAWZEN

Prima colazione. Visita della città di Axum, antica capitale della grande civiltà axumita vanta un patrimonio archeologico notevole. Il parco delle stele, monoliti impiegati come pietre tombali e ottimamente conservati, sono la testimonianza di un passato glorioso, il museo archeologico che espone una varietà di reperti quali: una raccolta di iscrizioni in lingua sabea di 2500 anni fa, un’interessante collezione di monete axumite e del vasellame decorato e inciso con motivi ancora oggi utilizzati nell’artigianato e testimonianza dell’antico rapporto commerciale fra l’impero axumita, l’Egitto e la penisola sud-arabica. Si prosegue con la visita del palazzo e i bagni della regina di Saba, la chiesa di Santa Maria di Sion, che custodisce, secondo la credenza dei fedeli ortodossi, l’Arca dell’Alleanza portata in Etiopia da Menelik I ai tempi di re Salomone, il piccolo museo all’interno del complesso che espone un’eccezionale collezione di corone imperiali e croci antichissime. Pranzo. Nel pomeriggio partenza per Hawzen. Poco dopo Axum si devia per visitare Yeha, la prima capitale dell’impero axumita, un tempio pre-cristiano alto 12 metri, che risale all’incirca all’VIII secolo a.C. e denominato Tempio della Luna; nel piccolo museo dell’adiacente chiesa di Abuna Aftse si possono ammirare reperti antichissimi quali una collezione di iscrizioni su pietra in lingua sabea, croci in oro e argento manuali risalenti a centinaia di anni fa e alcuni manoscritti miniati. Arrivo ad Hawzen nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento al lodge.

9° giorno: HAWZEN – MACALLE’

 

Prima colazione. Visita alla chiesa di Dugem Selassie che vanta un bellissimo soffitto decorato sopra l’altare. La chiesa, a differenza della maggioranza delle chiese rupestri del Tigray che si trovano in altitudine, è costruita nella piana e scavata da un blocco di granito. Pranzo al sacco. Si prosegue con la chiesa di Abraha Atsbeha; una delle più belle della regione, è famosa per il suo bellissimo soffitto intagliato supportato da 13 grandi pilastri e molti archi superbamente decorati. Sono presenti all’interno della struttura cruciforme tre Santuari dedicati rispettivamente ai Santi Gabriele, Michele e Maria. Fra i tanti tesori che la chiesa vanta, il più importante è la croce manuale appartenuta al primo vescovo d’Etiopia, Abuna Salama. Nei pressi di Macallè si visiterà la chiesa semi-monolitica di Wukro Cherkos, nota per i famosi capitelli cubici, il fregio axumita e il soffitto a volta del XV secolo. E’ una delle chiese più accessibili perchè si trova sul ciglio della strada. Arrivo a Macallè nel tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel per cena e pernottamento.

10° giorno: MACALLE’ – VOLO INTERNO – ADDIS ABEBA

Prima colazione. Volo di linea Macallè – Addis Abeba. All’arrivo nella capitale pranzo; si raggiunge poi Meskel Square per assistere alla festa del Meskel. Camere in day use per relax prima di cena (una camera ogni 3 pax). Cena in un ristorante tipico con canti e balli tradizionali e trasferimento in aeroporto per il volo internazionale.

11° giorno: ITALIA

Arrivo in Italia e fine dei servizi.

Itinerario di Viaggio

Informazioni generali

La festa del Meskel, è una festa celebrata da secoli, e avviene in tutte le piazze principali delle varie città etiopi. Al centro delle piazze si fanno dei falò giganti con in punta la forma della croce, tutta ornata da margherite gialle che sono i fiori del Meskel. È una cerimonia pomeridiana che inizia verso le 16 e culmina con l’incendio del falò. Il 26 settembre (la vigilia, perché la festa è il 27) tutti i coristi delle chiese di tutte le città raggiungono le piazze, dove milioni di fedeli assisteranno ai salmi e alle varie cerimonie organizzate per l’occasione.  La festa celebra e ricorda il ritrovamento della vera Croce di Cristo da parte della regina Elena. La la leggenda narra che la regina bruciò un cumulo di incenso come offerta verso il cielo, per la riuscita della sua missione, tant’è vero il fumo indicò la posizione della croce. Il falò è il simbolo del leggendario sacrificio della regina Elena, ma viene fatto soprattutto per chiedere grazia al Signore affinché il nuovo anno etiope sia positivo. Nello stesso tempo la festa del Meskel celebra la fine della stagione delle piogge e l’inizio della primavera.

LA QUOTA COMPRENDE:

  • Trasporti / trasferimenti privati in 4X4, minibus o coaster bus in base al tour e al numero di persone; autista/i e benzina inclusi
  •  Sistemazione in hotel di categoria 4* ad Addis Abeba
  •  Camere in appoggio prima di cena l’ultimo giorno (3 persone per camera)
  • Sistemazione in hotel di categoria 4* a Bahir Dar (Avanti Blue Nile Resort) e Macalle’ (Planet Hotel)
  •  Sistemazione in hotel di categoria 3* (STANDARD ETIOPE) nelle altre località
  •  Pensione completa (dal pranzo del primo giorno alla cena dell’ultimo); un’acqua o soft drink a pranzo e cena + tè o caffè
  •  Entrate, guide locali ed escursione in barca
  • Una guida parlante italiano che segue il gruppo dall’arrivo alla partenza
  • Kit da Viaggio

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  •  Volo internazionale e voli interni di linea bagaglio incluso a partire da € 600,00 ( da riconfermare al momento dell’emissione)
  • Tasse aeroportuali € 260,00 (da riconfermare al momento dell’emissione)
  •  Visto di ingresso 50 USD
  •  Mance
  •  Bevande alcoliche e quanto altro non espressamente indicato
  • L’uso della fotocamera e videocamera nelle chiese, nei musei, nella ripresa di persone, abitazioni e cerimonie tradizionali
  • Tutto quanto non espressamente indicato nella voce “la quota comprende”
  •  ASSICURAZIONE € 50,00
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