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DANTE NELLE MARCHE

In Breve

Un itinerario di 4 giorni nello spazio, nel tempo e nella storia della lingua italiana, toccando :

Fonte Avellana, Fano, Fiorenzuola di Focara, Gradara, San Leo, Urbino, Macerata, Fermo

Dantedì 2021, i luoghi di Dante nelle Marche - #destinazionemarche blog

Il Dantedì 2021 è particolarmente importante perché quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. In tutta Italia, sono previsti grandi eventi per ricordare la figura del Sommo Poeta, che unisce la Penisola da nord a sud, capace con i suoi versi immortali di farci sentire vicini perché uniti da un’unica grande e meravigliosa storia che lega tanti diversi territori attraverso l’opera “madre” della letteratura italiana.

Nelle Marche abbiamo deciso di ricordare Dante Alighieri attraverso la sua indimenticabile presenza nel territorio, seguendone i passi compiuti nel viaggio che dall’Inferno lo ha portato fino al Paradiso e che hanno lasciato impronte indelebili sul suolo marchigiano grazie ai suoi versi senza tempo.

Attraverseremo quindi insieme al Sommo Poeta i tre libri della Divina Commediatoccando altrettanti luoghi da lui citati nella regione Marche. Mettiamoci in viaggio alla scoperta di alcuni fra i luoghi di Dante nelle Marche. 

Accompagnati in questo Viaggio da una guida STRAORDINARIA, scrittore e poeta che renderà il tour davvero memorabile.

E poi la gastronomia e le eccellenze culinarie delle Marche completeranno il tour.

 

Partenza: 21 Ottobre - 24 Ottobre
Durata: 4 GIORNI 3 NOTTI
Gruppo minimo: 30 persone
Costo per persona: Euro 478,00 Suppl. sing. euro 70,00. Essendo inclusa la polizza contro ANNULLAMENTO AL VIAGGIO,siete coperti in caso di Vostra rinuncia al tour. La nostra polizza a differenza di altri Tour Operator,copre dalla pandemia
Prenotazioni entro: entro 13 settembre versando acconto di 80,00 euro, saldo entro 20 giorni dalla partenza. Rispettiamo il DCPM che prevede il distanziamento sociale e obbligo di mascherina nei luoghi comuni e sul bus . Gruppo dotato di auricolari per garantire ulteriore distanziamento e non perdere le spiegazioni della guida. Utilizziamo tutti i mezzi e opportunità per fare si che la Vostra vacanza si svolga in totale serenità e sicurezza. Nostra assicurazione copre per eventuale pandemia. I Viaggi di Giorgio garantisce l'igienizzazione dei propri autobus nel rispetto di tutte le normative anti-Covid 19. Garantiamo il distanziamento dei posti a sedere come da direttive governative, I nostri bus sono dotati di prodotti igienizzanti e inoltre vi garantiamo il ricambio di aria grazie a impianti di aerazione costantemente monitorati. A bordo e’ obbligatorio indossare le mascherine.

Il Programma di Viaggio

IN BUS AEREO E TRENO DA TUTTA ITALIA

 

1° Giorno: Roma – Avellana-Fano-Fiorenzuola di Focara 

Ritrovo de partecipanti in luogo e orario da definire e partenza in bus G.T. , distanziamento sociale e posti contingentati e sanificati, da Roma in direzione Marche. Arrivo al Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana.

ll Monastero di Fonte Avellana è situato alle pendici boscose del monte Catria (1701 m.), a 700 metri sul livello del mare.

Eremo Di Santa Croce Di Fonte Avellana

Visita guidata del monastero, ben conosciuto da Dante, che secondo una tradizione costante e molto antica vi soggiornò. Difatti, secondo gli Annales Camaldulenses Dante nel 1318 era ospite di Bosone di Gubbio e in quell’anno sarebbe venuto a Fonte Avellana. All’interno del monastero, cantato dal Sommo Poeta nel Paradiso attraverso la figura di San Pier Damiani, ispiratore della congregazione dei camaldolesi,  si può ammirare lo scriptorium e il chiostro, oltre ai 7 mila volumi della biblioteca, l’orto botanico e l’antica farmacia, dove acquistare prodotti naturali della tradizione.

Le sue origini si collocano alla fine del X secolo, intorno al 980, quando alcuni eremiti scelsero di costruire le prime celle di un eremo che nel corso dei secoli diventerà l’attuale monastero.

La spiritualità di questi eremiti fu influenzata da San Romualdo di Ravenna, padre della Congregazione benedettina camaldolese. Egli visse e operò fra il X e l’XI secolo in zone vicinissime a Fonte Avellana, quali Sitria, il monte Petrano, e San Vincenzo al Furlo.

Il Sommo Poeta cita il monastero e il sovrastante monte Catria nel XXI Canto del Paradiso:

“Tra due liti d’Italia surgon sassi,

e non molto distanti a la tua patria,

tanto che i troni assai suonan più bassi,

e fanno un gibbo che si chiama Catria,

di sotto al quale è consecrato un ermo,

che suole esser disposto a sola latria”.

Pranzo libero. Nel Pomeriggio partiremo da Fonte Avellana e arriveremo a Fano

Nel Canto XXVIII dell’Inferno Dante parla di Fano

Passeggiata nel centro storico, la città che diede i natali a Vitruvio e dove inizia la via Flaminia;  visita delle mura e lapide sulla chiesa di San Domenico riguardante Jacopo del Cassero, conosciuto personalmente e citato da Dante.

Il centro storico di Fano

Partenza da Fano e arrivo a Fiorenzuola di Focara

Nel Canto XXVIII dell’Inferno Dante scrive:

«Poi farà sì ch’al vento di Focara,

non farà lor mestier voto né preco».

 

I 4 paesi affacciati sul mare delle Marche tutti da visitare | Marche travelling

Fiorenzuola sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul Mare Adriatico, nel centro del Parco Naturale regionale del Monte San Bartolo, a soli 11 km dal capoluogo comunale Pesaro e 8 km dalla località balneare di Cattolica. Insediamento romano di antica origine, in ragione della posizione strategica su uno dei pochissimi promontori dell’Adriatico settentrionale (l’unico, da Trieste ad Ancona), Fiorenzuola e il suo castrum furono parte di quel sistema difensivo edificato fra il X e il XII secolo e volto al controllo del confine fra la curia ravennate e quella pesarese, e successivamente fra i di Rimini e quelli di Pesaro. Nel XII secolo venne inoltre edificata la chiesa di Sant’Andrea, della quale rimane intatto il solo suggestivo campanile, di certo rilievo architettonico.

Passeggiata nel piccolo centro storico, ricco di storie di terra e di mare. Rientro e sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

2°Giorno: Fiorenzuola-Gradara-S. Leo-Urbino

Colazione e partenza dall’hotel e arrivo a Gradara.

Chi non conosce la storia sfortunata del grande amore di Paolo e Francesca? I versi sono ormai parte della nostra cultura, riprodotti in canzoni, citati da grandi e piccini, immortalati in memorabili quadri. La storia dei due giovani si è svolta in un luogo da sogno, perfettamente restaurato, che conserva ancora oggi tutto il fascino che possedeva allora.

Visita, dunque, alla maestosa Rocca malatestiana, con la sua storia e le strutture architettoniche e difensive, ove potremo entrare all’interno delle stanze abitate da Francesca da Rimini, vedere la botola dalla quale entrò Gianciotto, il marito di Francesca, sorprendendo i due amanti in flagrante, e immedesimarsi profondamente nella loro storia. La Rocca e tutto il castello di Gradara, circondato da mura merlate sulla cima di una collina, si trova ai piedi del rigoglioso Parco di San Bartolo,  una riserva naturale a picco sul mare Adriatico, l’Ideale per chi ama la natura ma che apprezza anche cultura e tradizione.

Gradara: il borgo marchigiano, cornice dell'amore di Paolo e Francesca | SiViaggia

Nel V Canto dell’Inferno Dante narra la storia di Paolo e Francesca. 

Subito dopo la visita, ci attende un pranzo in ristorante.

Nel pomeriggio partenza da Gradara e arrivo a San Leo, visita di San Leo (oggi provincia di Rimini dopo un referendum, ma storicamente, fino al 2009 provincia di Pesaro – Urbino).

Visita alla città e alla famosa rocca. Città d’arte, da sempre capitale storica del Ducato di Montefeltro, prigione di Felice Orsini e di Cagliostro, San Leo fu spesso rifugio del re d’Italia Berengario II, il quale fu sconfitto a Pavia nel 961. Dante è annoverato tra i personaggi illustri che passarono a San Leo; luogo conosciuto probabilmente sia per le note frequentazioni con Ugoccione della Faggiola, signore della vicina Casteldelci, sia per la descrizione che ne fa nel Canto IV del Purgatorio:

Il borgo di San Leo

“Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, montasi su in Bismantova e ‘n Cacume con esso i piè; ma qui convien ch’om voli”.

Partenza da San Leo per Urbino, sistemazione in hotel e cena in ristorante tipico.
Pernottamento.

3° Giorno: Urbino-Macerata

Dopo la prima colazione visiteremo Urbino.
Nel Canto XXVII dell’Inferno Dante parla di Urbino e di Guido da Montefeltro

Visita del Centro storico ed al Palazzo Ducale e casa di Raffaello.

La città di Urbino, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è universalmente riconosciuta come una delle capitali del Rinascimento italiano.
A tale periodo rimandano infatti i numerosi edifici del centro storico, primo fra tutti il bellissimo Palazzo Ducale con i due Torricini che ne caratterizzano la facciata, simbolo del potere e della ricchezza dei duchi del Montefeltro. Ricco di ambienti suggestivi come il Cortile d’Onore, i Sotterranei e lo Studiolo, il palazzo è oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche, il cui apparato pittorico conta dei veri e propri capolavori: la “Flagellazione” e la “Madonna di Senigallia” di Piero della Francesca, la “Muta” di Raffaello, la “Profanazione dell’Ostia” di Paolo Uccello e la “Città Ideale” del Laurana.
Proseguiremo per l’antico quartiere artigianale, ove visiteremo la Casa natale di Raffaello Sanzio. In questa abitazione il pittore trascorse i primi anni della sua vita a contatto con l’arte, appresa nella bottega del padre Giovanni Santi.
Nel quartiere medievale di San Giovanni si trovano due piccoli oratori che custodiscono grandi opere d’arte. Nell’Oratorio di S. Giovanni è conservato un ciclo di affreschi del primo Quattrocento, eseguito dai fratelli Salimbeni di Sanseverino, illustri testimoni del “gotico internazionale”. L’Oratorio di S. Giuseppe contiene un bel presepe di Federico Brandani, gruppo scultoreo sioni naturali realizzato tra il 1545 e il 1550.

Urbino, la città natale di Raffaello patrimonio dell'Unesco | SiViaggia

Subito dopo partenza per Macerata. Pranzo in ristorante.
Dopo il pranzo andremo alla scoperta della città: Inizieremo con lo Sferisterio; è un teatro all’aperto situato nel centro storico di Macerata (a ridosso delle mura urbiche, adiacente alla Porta Picena, più comunemente detta Porta Mercato). Un’arena semicircolare originariamente destinata al gioco del pallone col bracciale, molto in voga nel centro Italia nel XIX secolo e successivamente riadattata a luogo per concerti e teatro d’opera, (l’unico della regione all’aperto con i palchi) ritenuto di acustica perfetta da cantanti e direttori d’orchestra, e sede di diversi festival culturali.

L’edificio è stato progettato nel 1823 dall’architetto neoclassico Ireneo Aleandri.

Successivamente ci appresteremo a visitare la Basilica della Misericordia (di Luigi Vanvitelli), che è una chiesa dedicata alla Madonna della Misericordia di Macerata.

La chiesa primitiva sorse nel 1447 per voto della città di Macerata, al fine di far cessare la peste che imperversava nel territorio. Ricostruita nel 1497 in dimensioni maggiori, dopo pochi anni venne collocata all’interno la grande tela rappresentante la Madonna della Misericordia e i Santi Sebastiano, Rocco, Andrea e Giuiano, tela giunta fino a noi.

Seguirà la visita del Palazzo Buonaccorsi  che è un’architettura storica di Macerata. Il palazzo è sede dei musei civici di Palazzo Buonaccorsi e ospita il museo della Carrozza, le collezioni di arte antica e moderna e la biblioteca “Amedeo Ricci” che avremo il piacere di visitare.

 

Rientro, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

 4° Giorno: Macerata-Torre di Palme-Fermo-Roma

Dopo la prima colazione partenza da Macerata e arrivo a Fermo.

 

Soprintendenza Marche sud: niente Macerata, nuova sede ad Ascoli - Picchio News - Il giornale tra la gente per la gente

Visita della Piazza del Popolo, per raccontare Fermo ai tempi di Dante. Visita alla Biblioteca “Romolo Spezioli” dove si trova copia dell’edizione stampata a tiratura limitata del Codice Landiano (biblioteca di Piacenza), prima e più antica copia manoscritta della Divina Commedia, importantissima opera di Antonio da Fermo del 1336; casa editrice Olschki, Firenze 1921. Dante nel De Vulgari Eloquentia decreta l’arretratezza del dialetto fermano, ma bisogna dire che disprezzava anche il suo gergo cittadino e che non era tenero con quello del nord:

Crudeliter eructuant”.

DUOMO DI FERMO (CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA IN CIELO) | I Luoghi del Cuore - FAI

A Fermo il Comitato della Dante Alighieri di Fermo fu fondato il 19 luglio 1889, immediatamente dopo la fondazione a Roma della sede centrale, da parte di un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci, che era già stato a Fermo nel 1876. Curiosamente, a Carducci l’accento fermano era invece piaciuto. Visita della Cattedrale Metropolitana dedicata all’Assunta, costruita qualche decennio prima della nascita di Dante.

Sosta per pranzo libero e nel pomeriggio partenza per Torre di Palme.

Visita del piccolo Borgo fino a raggiungere la Chiesa di Sant’Agostino.

Prima guida turistica Torre di Palme - Marche - ANSA.it

La chiesa di Sant’Agostino è uno tra gli  edifici religiosi più conosciuti nelle Marche per importanza storica e artistica. Venne costruita nel 1250 per iniziativa dell’ordine ermitano, sotto il papato di Innocenzo IV che aveva concesso il privilegio di indulgenze a chi avesse contribuito nella costruzione. La prima chiesa costruita era in stile romanico: aveva una sola navata e il pavimento più basso di circa 3 metri rispetto a quello attuale. Nel 1360 fu rialzato il pavimento in seguito alla rettifica del piano stradale e venne ampliata.

Durante l’ingrandimento della base della chiesa i monaci eremitano intervennero per apportare nuove modifiche: aggiunsero il transetto, l’abside, il campanile e le cappelle corali in stile gotico, diedero alla chiesa la forma a croce latina. La chiesa, dopo il completamento delle modifiche nel 1387, fino al 1730 rimase invariata e non furono portati grandi cambiamenti come quelli che l’avevano appena interessata.

Terminata la visita, partenza da Fermo e rientro a Roma.

Itinerario di Viaggio

La quota comprende: 

  • Pullman GT con aria condizionata, distanziamento sociale e posti contingentati e sanificati
  • Hotel 3-4 *** in trattamento di mezza pensione con bevande ai pasti
  • n. 2 Pranzi in ristoranti locali
  • Guida esperta di arte
  • Assicurazione medica massimale 4.000.000,00  (incluse spese sanitarie anche per Covid) bagaglio massimale 1.500,00 
  • Polizza contro annullamento e pandemia Zero penali
  • Kit di Viaggio

La quota non comprende: 

  • le mance e gli extra in genere
  • Ingressi come da programma, dove necessario.
  • le tasse di soggiorno da pagare in loco
  • quanto non specificato alla voce “la quota comprende”

La nostra assicurazione copre per eventuale pandemia.

Rispettiamo il DCPM che prevede il distanziamento sociale e obbligo di mascherina nei luoghi comuni e sul bus che sarà al 80 % massimo dei posti disponibili.

Gruppo dotato di auricolari per garantire ulteriore distanziamento e non perdere le spiegazioni della guida.

Utilizziamo tutti i mezzi e opportunità per fare si che la Vostra vacanza si svolga in totale serenità e sicurezza.

I Viaggi di Giorgio garantisce l’igienizzazione dei propri autobus nel rispetto di tutte le normative anti-Covid 19.

Effettuiamo  la misurazione della temperatura di tutti i passeggeri prima di salire a bordo del bus.

Garantiamo il distanziamento dei posti a sedere come da direttive governative,

I nostri bus sono dotati di prodotti igienizzanti e inoltre vi garantiamo il ricambio di aria grazie a impianti di aerazione costantemente monitorati.

A bordo è obbligatorio indossare le mascherine.

Essendo inclusa la polizza contro ANNULLAMENTO AL VIAGGIO, siete coperti in caso di Vostra rinuncia al tour.

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